Domenica 26 Novembre 2023

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

RAI: CLAMOROSA GAFFE AL TG1, VA IN ONDA IL BILANCIAMENTO DEI COLORI

Durante l’edizione del TG1 delle ore 13.30 del 18 Novembre, è andata in onda una clamorosa gaffe tecnica.
La giornalista da studio cede la linea all’inviata sul posto, purtroppo si parla del terribile ritrovamento di Giulia Cecchettin.
Mentre la corrispondente Natascia Gargano inizia a parlare,
una persona mette un foglio davanti al volto della giornalista che continua la sua diretta senza interrompersi,
poi dopo qualche istante la regia si affretta a “coprire” il clamoroso errore, con altre immagini.
 
Tecnicamente cosa è successo? 
Abbiamo chiesto a Gianni De Risocameraman free lance che vanta anni di esperienza, riportiamo qui in basso la sua versione.

“Ho fatto centinaia di collegamenti per il TG Rai.
In precedenza eravamo come minimo in tre – quattro figure tecniche per effettuare una esterna per il maggiore telegiornale italiano della tv di Stato:
oltre all’operatore del mezzo mobile (la cosiddetta fly satellitare)
erano presenti il cameraman, un assistente il giornalista, e il “producer” che coordinava le attività con lo studio del TG.
Quest’ultima figura dettava i tempi, dicendo quando era tutto pronto per la diretta esterna.
Oggi con l’evolversi della tecnologia, le fly satellitari sono state sostituite dagli “zainetti” che sono degli apparati
che contengono numerose schede SIM telefoniche che inviano il segnale audio-video alla sede capitolina anche in qualità HD.
Gli zainetti sono molto più versatili perchè è stato abbattuto il vincolo di avere un mezzo mobile al seguito,
è come effettuare una videochiamata tramite un portatile o uno smartphone che ha abbattuto notevolmente i costi.
Quindi la filiera produttiva è stata “snellita”: alcune figure non sono più presenti.
Il collegamento pertanto è gestito direttamente dal cameraman e un assistente che si coordinano con la regia del TG.
Veniamo ora al foglio davanti al volto della giornalista:
tecnicamente il cameraman stava tarando i colori della telecamera, facendo il cosiddetto bilanciamento del “bianco”. 

Occorre infatti posizionare un foglio bianco davanti alla telecamera e premere il pulsante dedicato bilanciamento.
Questo va effettuato ogni volta che si cambia condizione di luce, ad esempio se si passa da interno ad esterno o viceversa.
Quindi la troupe era appena arrivata sul posto, non c’è stato coordinamento tra le persone in esterna e lo studio del TG1,
il cameraman e l’assistente, non erano in coordinamento e stavano ancora tarando la telecamera.
La giornalista invece, che poteva ascoltare tramite il cosiddetto “ibrido” il coordinamento in regia, ha iniziato il collegamento,
perchè chiamata dalla redazione ad iniziare, ripeto all’insaputa delle troupe che era ancora intenta a tarare i colori
facendo il bianco proprio sul volto dell’inviata, forse perchè arrivati sul posto da pochi istanti. 
 
Speriamo di aver colmato la curiosità dei nostri lettori, grazie al commento di Gianni.
Insomma, il brutto della diretta, la fretta e la smania di andare subito in onda a discapito della qualità.
Un errore inaccettabile fatto dal principale TG Rai.

RAI SCUOLA SU RAIPLAY E FUSIONE TRA RAI MOVIE E RAI PREMIUM? PARLA L' AD SERGIO.

Rai, rivoluzione per i canali specializzati? L’ad Sergio al GdI: “Tema che affronteremo nel primo semestre 2024”.
 
Da Rai Scuola pronta a migrare su Rai play a Cinema e Premium verso la fusione.
“Niente alle porte”, spiega l’ad Rai intervistato dal Giornale d’Italia. “Andranno sentite tutte le parti”
 
Se ne parla già da qualche mese. Il dossier è stato sul tavolo degli ultimi amministratori delegati della Rai.
Quello della razionalizzazione dei canali specializzati è un tema sempre all’ordine del giorno,
tanto che è stato accennato anche nell’ultimo consiglio di amministrazione.
Attualmente la Rai, oltre ai tre canali generalisti, ha ben 10 canali tematici.
Con l’avvento del digitale terrestre-canali come Rai 4, Rai Yoyo e Rai Storia
sono stati subito molto seguiti e apprezzati dal pubblico.
Via via la Rai ha organizzato canali e palinsesti per tutti i gusti,
portando sul digitale terrestre canali che prima erano stati pensati per la piattaforma satellitare.
Sono però passati oltre 10 anni. Oggi il futuro è sull’on demand.
La Rai può vantare un gioiello come RaiPlay, che ogni giorno viene alimentato con contenuti nuovi e di archivio,
e il pubblico, che si abbona anche a piattaforme concorrenti, inizia ad apprezzare sempre di più la possibilità di farsi da sé il palinsesto.
A pagarne le conseguenze, in termini di ascolto, sono soprattutto i canali specializzati.
Il Giornale d’Italia ha contattato telefonicamente l’ad Rai Roberto Sergio, il quale ha dichiarato:
“Nessuna rivoluzione è pronta, il tema dei canali specializzati verrà affrontato nel corso del primo semestre 2024 assieme al marketing
e agli altri direttori quindi nulla di quello che viene immaginato oggi è attuale o deciso.
Sono tutte chiacchiere e smentiamo ci sia alcuna possibilità che questo si realizzi”.
 
La Rai attualmente ha Rai 4 (canale che guarda ai nerdoni e agli appassionati di sci-fi),
Rai 5 (spettacolo, musica e teatro), Rai Movie (cinema italiano e internazionale),
Rai Premium (canale con il meglio delle fiction Rai e anche repliche di programmi della tv generalista),
Rai Yoyo (bambini dai 3 ai 7 anni), Rai Gulp (ragazzi fino a 13 anni), Rai Storia, Rai Scuola, Rai Sport e Rai News24.
Canali che secondo gli addetti ai lavori iniziare a essere troppi.
Più volte però l’azienda a ogni ipotesi di razionalizzazione ha puntualmente smentito.
Per molti però l’appuntamento più volte rinviato sembra destinato a realizzarsi subito dopo la firma del contratto di servizio.
Del resto, non verrebbe messa a rischio la produzione,
visto che molti contenuti prodotti internamente verrebbero comunque dirottati su RaiPlay
e, in casi particolari, in alcune fasce delle reti generaliste.
Si tratta invece di liberare spazi preziosi sulle bande di frequenza attualmente impiegate dal servizio di radiodiffusione televisiva,
che potrebbero essere affittate o vendute a altri operatori, soprattutto nell’ambito della telefonia.
 
Ma quale scenario si prospetterebbe ai telespettatori?
Prendendo i dati di ascolto, attualmente il canale specializzato più visto della Rai è Rai 4,
che con una ricca offerta di serie internazionali, film e produzioni a tema sci-fi viaggia abbondantemente 
sopra l’1,20% di share, raggiungendo fasce di pubblico giovane.
Bene anche Rai Yoyo, che nonostante l’agguerrita concorrenza nel settore bambini,
riesce comunque a portare a case nelle 24 ore una media dello 0,70% di share, con punte del 1,5% nelle fasce orarie dedicate ai bambini.
Anche questo canale non sarebbe dunque in discussione.
 
Situazione diversa per Rai Gulp, dedicato al pubblico dei bambini un po’ più grandi.
Il canale registra una media dello 0,10% di share.
Un palinsesto un po’ confusionario (che va dalle repliche del Collegio, sempre molto seguite, a quelle di “Un medico in famiglia” 
decisamente fuori target) ha allontanato una fascia di età sicuramente più attratta da videogiochi e influencer.
E a nulla è servito affidare una striscia alla tiktoker Emma Galeotti.
Destinato a migrare su RaiPlay il canale di servizio Rai Scuola (che comunque registra lo 0,16% di media giornaliera)
e i cui contenuti sono già fruibili sulla piattaforma.
 
Rai Movie e Rai Premium potrebbero essere fusi in un unico canale, tutto incentrato sul cinema.
Nelle scorse settimane il direttore della direzione Cinema e Serie Tv, Andriano De Maio,
aveva espresso il desiderio di dare vita a un canale dedicato solo al cinema italiano.
Progetto sicuramente lodevole, ma che difficilmente si può conciliare in un contesto di razionalizzazioni.
 
Rai 5 (che viaggia attualmente sullo 0,20% di share giornaliero)
e Rai Storia (0,25%) potrebbero fondersi in un unico canale culturale,
mentre non sono in discussione Rai News24 e Rai Sport per la specificità dei servizi offerti.
 
A canali che chiudono dunque ci potrebbero essere nuove brandizzazioni, in base al genere e al target, e anche qualche novità.
In azienda se ne parla da tempo, tanto che qualche sindacato si è già mobilitato.
Stiamo parlando del canale “branded content”, fatto da contenuti che sono sponsorizzati da aziende
o che comunque hanno all’interno, come elementi delle produzioni, marchi e prodotti.
La Rai già da tempo ha sperimentato prodotti branded content sui canali generalisti, generando anche introiti per le casse della tv di Stato.
 

MILANO, ADDIO ALLA SEDE DI CORSO SEMPIONE:
DOVE SARA' IL NUOVO CENTRO DI PRODUZIONE RAI.

Via libera alla creazione del nuovo centro di produzione al Portello.
 
Addio Sempione e via libera alla nuova “casa” di CityLife.
Il Cda Rai ha approvato due importanti delibere che riguardano il piano strategico immobiliare dell’azienda.
La prima delibera approvata nella seduta di giovedì prevede la vendita a pacchetto, nel 2026,
di alcuni immobili valutati non più strategici in diverse città, tra cui anche la sede di Corso Sempione a Milano.
L’operazione è ritenuta “necessaria per determinare i benefici previsti dal piano immobiliare approvato a luglio 2022 e dunque
contribuire alla sostenibilità economico finanziaria delle successive iniziative di riqualificazione del parco immobiliare Rai”.
 
La seconda delibera approvata riguarda invece “l’accordo quadro vincolante tra Rai e Fondazione Fiera Milano per la rilocalizzazione,
nel 2029, del centro di produzione Rai di Milano su una porzione dell’area denominata MiCo Nord”.
“L’operazione – si legge in una nota diffusa da Viale Mazzini – consentirà di superare l’inadeguatezza complessiva degli insediamenti milanesi,
di accentrare in un unico polo produttivo le attività e di disporre di un asset sviluppato secondo criteri di ecosostenibilità.
L’obiettivo è di favorire un upgrade funzionale, anche in termini di digitalizzazione, di migliorare modalità e qualità del lavoro,
nonché di assicurare, nell’ambito del Piano immobiliare, un significativo miglioramento in termini di fabbisogno finanziario di qui al 2032″,
conclude la nota.
 
“Finalmente il Cda Rai ha approvato un importante progetto che riguarda Milano – ha esultato il sindaco Beppe Sala sui social -.
Il centro di produzione sarà fortemente ingrandito e ricollocato nell’area dell’ex Portello.
Più produzioni, più informazione, più lavoro, a Milano”.
 
“Un’ottima notizia. Per la Lombardia, per l’intero Paese ma soprattutto per i giornalisti, i tecnici e per tutti coloro che,
con specifiche e qualificate competenze, operano nella sede Rai di Milano”, il commento dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.
“Un risultato importante a 360 gradi – ha proseguito l’assessore Caruso – che certamente avrà riflessi rilevanti
anche per la valorizzazione di tutti i temi connessi a ogni forma di cultura.
La Lombardia – ha concluso – potrà diventare ancora di più fucina di proposte da far conoscere e valorizzare
anche attraverso al servizio pubblico della Rai”.
 
“Un nuovo e importante passo avanti, una scelta strategica e di sistema, che premia l’impegno e
la determinazione messa in campo da Regione Lombardia e da tutti gli attori che da tempo lavorano
per dare al nostro territorio la centralità e le infrastrutture che merita”,
gli ha fatto eco il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana.
“La Lombardia e Milano – ha aggiunto – sono il motore economico e produttivo del nostro Paese,
oltre che il punto di riferimento nazionale della comunicazione e dell’informazione, giusto dunque che tutti coloro
che operano all’interno di questa sede Rai possano finalmente contare su strumenti all’altezza delle loro professionalità”.
 

BASILICATA IN DIGITALE: ARRIVA ITALIA 2 NEWS IN ALTA DEFINIZIONE NEL MUX LOCALE 2

Proseguiamo con la Basilicata segnalando l’inserimento, in alta definizione,
dell’emittente ITALIA 2 NEWS di Sant’Arsenio (SA) con la LCN 76 e l’identificativo Italia2 News 76.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER I MUX DAB ITALIA ED EURODAB ITALIA

Occupiamoci ora della Radio DAB; negli ultimi giorni il Mux EURODAB ITALIA ha attivato il proprio segnale
sul Canale 8A dal ripetitore veneziano di MARGHERA – VIA SERTORIO ORSATO.

Postazione di MARGHERA - VIA SERTORIO ORSATO a Venezia

Alla luce delle ultime novità, che riguardano anche alcuni recenti cambi di frequenza del Mux DAB ITALIA,
abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni dei 2 bouquet radiofonici nazionali.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.