_______________________________________________________________________________________ DAL 2011 AL 2016
Ore 21.55 - ADDIO A TITINO DETTORI DI RADIO PLANARGIA. E' morto Titino Dettori, amministratore e da sempre sostenitore di Radio Planargia di Bosa (OR). ![]() Le esequie di Titino Dettori saranno celebrate, nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire a Tresnuraghes, giovedì 13 ottobre alle ore 16.00. Tratto da: www.radioplanargia.net/index.php?m=mkNews&idcontent
Ore 15.30 - RADIO PADANIA LIBERA TORNA A SORPRESA IN SARDEGNA ED EMILIA-ROMAGNA SULLE FREQUENZE DI RADIO ZETA. L'emittente RADIO PADANIA LIBERA è tornata on air in FM in SARDEGNA ed EMILIA-ROMAGNA sulle frequenze precedentemente cedute a RADIO ZETA L'ITALIANA. lo scorso maggio alcune frequenze delle regioni citate di RADIO PADANIA LIBERA erano state cedute a RADIO ZETA L'ITALIANA, la seconda emittente del gruppo RTL 102.5. La nuova emittente di Lorenzo Suraci infatti era sprovvista di impianti e canali per migliorare la sua copertura. Da qualche giorno invece su una buona fetta di frequenze di RADIO ZETA L'ITALIANA sono tornate a sorpresa on air le trasmissioni di RADIO PADANIA LIBERA. Dal sito SARDEGNA HERTZ apprendiamo che nell'isola l'emittente del partito della LEGA NORD si è per ora reimpossessata delle seguenti frequenze:
In EMILIA-ROMAGNA invece gli impianti ceduti sono:
Lo scorso agosto ansa.it riportava questa notizia. (ANSA) - ROMA, 5 AGO - "Il ministero delle Sviluppo economico intervenga su Radio Padania: non è accettabile continuino a protrarsi situazioni illegittime a vantaggio di una radio di partito. Per questo abbiamo presentato un'altra interrogazione parlamentare". Lo annuncia il deputato M5S Riccardo Nuti. "Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa - sostiene M5S - Radio Padania Libera avrebbe nuovamente ceduto o permutato frequenze radiofoniche sarde ed emiliane con l'emittente 'Radio Zeta l'italiana'. Quest'ultima è di proprietà di Lorenzo Suraci con cui Radio Padania aveva intrattenuto questo tipo di scambi anche in passato. Scambi ritenuti poi illegittimi. Crediamo - conclude Nuti - che vadano adottate iniziative chiare per eliminare il trattamento di favore riservato alle radio comunitarie, visto il continuato uso distorsivo che ne sta facendo Radio Padania Libera". Tratto da: www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/08/05/m5s-mise-intervenga-su-radio-padania ![]()
Ore 10.10 - CINQUE STELLE SARDEGNA RIACCENDE IL SEGNALE, MA GLI EX DIPENDENTI ASPETTANO LE MENSILITA' ARRETRATE. OLBIA - Aver visto cancellata una delle voci più autorevoli dell'informazione sarda è stata una cosa triste e dolorosa, ancora di più oggi lo è vedere calpestati i diritti e la dignità dei ventitré lavoratori licenziati. Tecnici e giornalisti, aspettano da tempo undici mesi di stipendi arretrati e il previsto versamento del Tfr. Come se non bastasse, quegli stessi dipendenti, oggi vedono riacceso il segnale di Cinque Stelle Sardegna che manda in onda la diretta di Radio Internazionale che fa capo allo stesso imprenditore, Gianni Iervolino. Oltre il danno, la beffa. Così gli ex lavoratori di Cinque Stelle hanno chiesto l'intervento immediato dei sindacati Assostampa e Cisl, per fare chiarezza sulla vicenda e hanno segnalato l'anomalia al commissario giudiziale unico che dovrà decidere sulla cessione dei beni per poter far fronte alle legittime richieste dei lavoratori. La domanda la pongono i giornalisti di Cinque Stelle: "E' possibile usare un canale televisivo che risulta essere sotto concordato continuativo, per mandare in onda un'altra azienda i altri dipendenti. Pagano per avere quello spazio? Potremmo dunque sapere se a breve potremo incassare i soldi che ci devono?". Sembrerebbe, inoltre, che l'editore della Tv, l'imprenditore olbiese Gianni Iervolino, abbia venduto alcune delle frequenze di Radio Internazionale incassando circa 500mila euro. Ma fa sapere Iervolino che i soldi sono stati già utilizzati per acquistare dell'altro e che quindi non sarebbe rimasto nulla per pgare il debito. Lo stesso imprenditore specifica che non guadagnerebbe nulla dalla messa in onda di Radio Internazionale che fa capo ad una delle società del suo gruppo. Insomma la questione è tutt'altro che chiusa e fumosa ed è stata raccontata anche dal telegiornale regionale della Rai. L'invito ai sindacati e al commissario unico è quello di non far passare ulteriore tempo e di prendere decisioni concrete e immediate per la risoluzione della vertenza attribuendo così il dovuto riconoscimento agli stimati colleghi di Cinque Stelle che per anni hanno raccontato il territorio con devozione per il proprio lavoro ed estrema professionalità. Tratto da: www.olbianotizie.it/articolo-41185-cinque_stelle_tv_riaccende_il_segnale_ma_gli_ex_dipendenti_aspettano_ancora_11_stipendi_arretrati
Ore 16.15 - MUX TCS - TELE COSTA SMERALDA: AGGIUNTA LA NUOVA EMITTENTE 33, ELIMINATA ITV ITALIA. UHF 23 Aggiorniamo la composizione del provider TCS - TELE COSTA SMERALDA, dove da qualche giorno è stata aggiunta 33 (LCN 33). ![]() Sulla LCN 125 la seconda emittente di TELEMARKET ha modificato il suo identificativo da Telemarket2 a Telemarket for you. ![]() Infine rileviamo che è stata eliminata l'emittente ligure I TV ITALIA (LCN 165). ![]()
Ore 19.40 - MUX SARDEGNA 1: LA 9 TRASMETTE ARTE MODA, DIFFICOLTA' TECNICHE PER 7 GOLD. UHF 39 Nel mux di SARDEGNA 1 rileviamo che sulla LCN 169 LA 9 trasmette attulamente ARTE MODA. In precendenza era on air la programmazione di LA 9. arte moda è veicolato in questo provider anche con la LCN 168. ![]() Proseguono nell'isola le difficoltà tecniche del circuito nazionale 7 GOLD, trasmesso in questo mux sulla LCN 172 ed identificato Sardegna2 7 GOLD. Dallo scorso 22 luglio abbiamo avuto modo di monitorare la programmazione, notando che in alcuni orari erano in onda i programmi locali (repliche di produzioni di Sardegna 1), mentre nel resto della giornata il canale era sempre a schermo nero, senza alcuna traccia dei programmi di 7 GOLD. ![]() Da ieri sera invece è tornata in onda la programmazione di 7 GOLD nazionale, anche se le immagini presentano sempre (come rilevato in un nostro articolo dello scorso giugno) due strisce orizzontali che sfasano il colore e che si spostano periodicamente dal basso verso l'alto. ![]() ![]() Ore 14.00 - RECORD DI ASCOLTI IN SARDEGNA PER VIDEOLINA. Un nuovo record di ascolti nella regione Sardegna per VIDEOLINA. Domenica scorsa 31 luglio infatti, con la diretta del trofeo Goleador, è stata la tv più seguita dell'isola con oltre 86mila telespettatori ed un picco di ascolti di oltre il 22 %, superando anche l'ammiraglia Rai. Nel link qui sotto potete potete vedere il video del servizio completo realizzato dall'emittente cagliaritana. www.videolina.it/video/servizi/102146/record-da-goleador-per-videolina-la-tv-piu-seguita-share-sino-al-22 ![]()
Ore 11.15 - SASSARI: OGGI INIZIERANNO LE TRASMISSIONI DI UNA NUOVA EMITTENTE TV, CANALE 12. SASSARI - Oggi alle 19.45 inizieranno le trasmissioni di una nuova emittente televisiva cittadina, Canale 12. Si debutterà con il tg, condotto in studio da Adriano Porqueddu. e si proseguirà con un rullo informativo che sarà aggiornato ![]() Un modo nuovo di fare informazione locale, sia in tv che in rete, tutti i programmi saranno, infatti, visibili sul digitale terrestre e sul web, nei vari social. Direttore della testata, Sandra Sanna, che insieme al vice direttore Luca Foddai e a un nutrito gruppo di giornalisti, raccoglieranno le informazioni su Sassari e sull’hinterland e le diffonderanno in piena libertà, con l’ambizione di essere il più obiettivi possibile. Tratto da: www.sardegnadies.it/canale-12
Ore 23.40 - RAI MUX 5 (SARDEGNA): INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV. UHF 45 RAI Mux 5 (SARDEGNA) Novità nella sezione SARDEGNA IN DIGITALE, da oggi è possibile consultare la griglia dei canali e i relativi parametri tecnici del RAI Mux 5 trasmesso sull' UHF 45 dal sito di PUNTA BADDE URBARA nel comune di Santu Lussurgiu in provincia di Oristano. Il mux in questione veicola i 3 canali generalisti della RAI, identificati TEST RAIUNO, TEST RAIDUE e TEST RAITRE, che sono trasmessi senza una precisa numerazione assegnata e con una bassa risoluzione video. ![]() ![]() ![]() ![]() Questo provider coincide per composizione e parametri tecnici al RAI Mux 5 versione PIEMONTE che era trasmesso dal sito di TORINO EREMO sull' UHF 25 e spento a luglio 2015 per far spazio al mux CAIRO DUE. Abbiamo inoltre aggiornato la lista delle tv ricevibili a CAGLIARI. LE TV A CAGLIARI
Ore 23.55 - MUX VIDEOLINA: ELIMINATO ORLER CHANNEL - ARTE MODA, INSERITO UN CANALE TEST. UHF 36 Mux VIDEOLINA 1 Oggi ci occupiamo del mux VIDEOLINA 1 che veicola attualmente 6 TV e 3 radio. ![]() Rispetto alla nostra precedente rilevazione, segnaliamo che è stata eliminata l'emittente identificata ORLER CHANNEL (LCN 168) che trasmetteva la programmazione di ARTE MODA. Sulla LCN 110 lo slot identificato Videolina 2 trasmette ora la programmazione di Videolina, in precedenza erano on air le barre colore. ![]() Inoltre è ora presente uno slot identificato TEST privo di contenuti e senza numerazione automatica. Per quanto riguarda le radio, rileviamo che l'unica emittente attiva è Radio Bonaria (priva di LCN). ![]() Rad1 e Radio Lina, in onda senza LCN, sono prive di contenuti (mute). ![]() ![]()
Ore 14.00 - MUX SARDEGNA 1: INSERITA LA 9, PROBLEMI TECNICI PER 7 GOLD. UHF 39 Mux SARDEGNA 1 Aggiorniamo anche la composizione del mux SARDEGNA 1 dove è stata inserita LA 9 (LCN 169). ![]() ![]()
Abbiamo
monitorato con attenzione la programmazione del circuito nazionale 7
GOLD che viene veicolato in alcune fasce orarie sul canale identificato Sardegna2 7 GOLD
(LCN 172). Quando non è in onda il palinsesto di 7 GOLD al logo di
stazione del circuito viene aggiunta in basso a destra anche la scritta
SARDEGNA 2, logo generato, insieme a quello di 7 GOLD, dall'emittente
locale cagliaritana. ![]() Negli orari in cui è in onda la programmazione di 7 GOLD, il logo del circuito è quello abituale utilizzato da tutte le emittenti affiliate e la scritta SARDEGNA 2 viene rimossa. ![]() Osservando con attenzione le foto che abbiamo campionato in diversi orari, si nota che nelle immagini dei programmi, sono presenti due strisce sfumate orizzontali che alterano i reali colori delle immagini. Abbiamo fatto presente al provider locale SARDEGNA 1 e a 7 GOLD di effettuare le opportune verifiche per correggere questo difetto video.
Ore 20.20 - MUX TCS - TELE COSTA SMERALDA: INSERITA LA3, ELIMINATI FIRE TV E RETE 182. UHF 55 Mux TCS - TELE COSTA SMERALDA Attualizziamo la composizione del provider sardo TCS - TELE COSTA SMERALDA, segnalando che sulla LCN 134 è stata aggiunta LA3. ![]() E' stata eliminata l'emittente identificata FIRE TV (LCN 147) che trasmetteva la programmazione di OK ITALIA; quest' ultima è ancora presente nelle posizioni LCN 172 e 225 (identificata TELEITALIA). Infine rileviamo che non risulta più presente l'emittente prevalentemente commerciale RETE 182 (LCN 182). ![]()
Ore 18.05 - MUX TERRANOVA TV SARDEGNA: NUOVA DIDASCALIA PER TTS 2. UHF 21 Mux TERRANOVA TV SARDEGNA Aggiorniamo i provider della SARDEGNA iniziando dal mux TERRANOVA TV SARDEGNA. Rispetto alla nostra precedente rilevazione, segnaliamo che è stata sensibilmente modificata la didascalia presente al di sotto del logo di TTS 2 (LCN 117) che veicola la programmazione di SARDEGNA SHOPPING. A sinistra il nuovo logo, a destra quello precedentemente utilizzato. ![]() ![]() In precedenza era presente la scritta tts2, attualmente invece al di sotto del logo di rete è on air la didascalia TTS 2 canale 117. ![]()
Ore 17.20 - NASCE RADIOFONIA DIGITALE SARDEGNA PER DIFFODERE I PROGRAMMI IN DAB+. Lo scorso venerdì 20 maggio è stata costituita a Cagliari una società consortile, partecipata da imprese radiofoniche locali associate Aeranti-Corallo (concessionarie per le trasmissioni radiofoniche analogiche autorizzate quali fornitori di contenuti per la radiofonia digitale terrestre in ambito locale), per l’esercizio dell’attività di operatore di rete per la radiofonia digitale terrestre (in tecnica Dab+) nel territorio corrispondente al bacino delle province di Cagliari, Nuoro, Ogliastra e Carbonia-Iglesias, nel quale verrà, a breve, avviata, come definito dall’Agcom, la nuova tecnologia trasmissiva. Si tratta della società Radiofonia Digitale Sardegna, partecipata delle seguenti emittenti radiofoniche locali: Radio Sintony, Radio Cuore, Radio Mater Isole, Radio Carmine, Radio Boomerang Studio 2000, Radio Maristella, Radio Santuario di Bonaria, Radio Evangelo Sardegna, Radio La Voce, Radio Kalaritana, Radio Televisione Barbagia. Amministratore unico della società è stato nominato Fabrizio Lucca. La costituzione di Radiofonia Digitale Sardegna rappresenta la prosecuzione di un percorso che vede Aeranti-Corallo impegnata ad assistere le imprese proprie associate nell’avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali terrestri nei bacini nei quali l’Agcom ha previsto tale avvio. Nelle prossime settimane Aeranti-Corallo si attiverà affinché imprese proprie associate costituiscano analoghe società negli ulteriori bacini recentemente pianificati dall’Agcom con la propria delibera n. 124/16/CONS. “Le emittenti radiofoniche locali intendono essere protagoniste nei nuovi scenari digitali – ha dichiarato Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo -. Noi sosteniamo le imprese associate in questa impegnativa sfida tecnologica e assiste numerose società consortili che sono state costituite al riguardo”. Tratto da: www.pubblicitaitalia.it/2016052457144/digital/nasce-radiofonia-digitale-sardegna-per-diffondere-i-programmi-in-dab
Ore 16.00 - SCOMPARSO A SOLI 53 ANNI IL DIRETTORE DI CINQUESTELLE SARDEGNA. Aveva 53 anni, da 30 lavorava nella vecchia Teleregione. OLBIA
- Aveva creduto che la sua televisione, Cinquestelle, o Teleregione
come la conoscevano a Olbia e in Gallura, potesse farcela. Pensava e
sperava che, prima o poi, dopo il periodo nero, la cassa integrazione
dei giornalisti e dei tecnici, i telegiornali in forma ridotta, il
monitor diventato nero, quel segnale potesse tornare a diffondersi
nell’etere. E’ morto così, giovedì 19 maggio intorno alle 23, Maurizio
Carta, 53 anni, direttore di Cinquestelle, la televisione in cui era
entrato nel 1986 dopo alcune esperienze a Sassari. E’ morto con la
speranza che quella che era stata la sua vita - la tv, i programmi, le
inchieste, i montaggi fatti in un certo modo, le dirette elettorali con
l’ausilio dell’informatica – continuasse dopo di lui. Perché da quando
il male lo aveva attaccato, un anno e mezzo fa, lui era sempre stato un
po’ scettico: aveva studiato medicina, i medici gli dicevano che ce
l’avrebbe fatta, ma con lui, con gli amici veri, mostrava tutto il suo
scetticismo. Aveva ragione lui. Gli piaceva avere ragione, perché
Maurizio Carta sapeva parlare di tante cose con grande competenza. E per
una volta, forse, avrebbe preferito avere torto. Con la sua morte, lui originario di Porto Torres, da 30 anni a Olbia, sposato, padre di tre figlie, muore un pezzo della televisione di Olbia. Quando era arrivato a Teleregione, l’emittente olbiese era già conosciuta, ma tra la metà degli anni Ottanta e gli anni Novanta crebbe molto. Era seguita, molto seguita, nonostante la concorrenza fosse forte: c’erano Tele Olbia, Canale 44, Canale 35. Un periodo irripetibile. In quella Teleregione hanno lavorato numerosi giornalisti e tecnici: Augusto Ditel, Pierfranco Zanchetta, Alfonso De Roberto, Piero Bardanzellu, Stefania Puorro (comare di Maurizio Carta, al quale era molto legata), Martine Frey, Marella Giovannelli, e Luigi Folino, Mauro Orrù (amico stretto di Maurizio Carta) e molti altri. Tanti volti noti, i volti della televisione. Ma dietro le loro espressioni, le loro inchieste, i loro programmi, dietro l’informazione insomma, c’era lui, Maurizio Carta, di cui gli ascoltatori ogni tanto potevano leggere il nome come regista o come direttore. Il suo lavoro non si vedeva, ma tutto quello che gli spettatori vedevano era anche merito suo. I funerali sabato 21 maggio alle 11.30 nella chiesa della Salette a Olbia. Tratto da: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/05/20/news/morto-maurizio-carta-direttore-della-tv-cinquestelle Maurizio Carta, originario di Porto Torres, olbiese di adozione, direttore dell’emittente televisiva olbiese Cinquestelle Sardegna, si è spento ieri sera a soli 53 anni. Un’inesorabile malattia l’ha consumato in pochi mesi. Carta, pioniere delle TV private, era stato assunto da Teleregione nel 1986 dopo aver collaborato con le prime emittenti locali di Sassari e Sardegna 1. Tecnico polivalente, uomo dall’intelligenza straordinaria e dalle mani d’oro, era soprattuto un regista che sapeva portare a termine con successo programmi in studio e in esterni anche complessi. Maurizio ha contribuito in modo determinante alla crescita della Televisione olbiese attraverso la sua riconosciuta professionalità. Ha traghettato la TV nei vari passaggi tecnologici, in particolare dall’analogico al digitale. Amava il suo lavoro ma le sue conoscenze andavano ben oltre i macchinari che costituivano il cuore delle trasmissioni televisive. Uomo di grande personalità era arrivato alla direzione della TV dalla gavetta. Le recenti vicende legate alle lotte sindacali e alla chiusura dell’emittente hanno certamente inciso sul suo morale. Malgrado le condizioni generali non facessero intravedere soluzioni a breve termine, Maurizio Carta non si è mai dato per vinto e ha continuato a presentarsi al lavoro fino a quando la salute glielo ha permesso. Dal gennaio scorso era ricoverato a Sassari e solo due settimane fa i medici gli hanno dato il permesso di rientrare nella sua casa di Olbia. Maurizio Carta lascia la moglie Vanna e tre figlie Deborah, Ilaria e la piccola Sara. I funerali si svolgeranno sabato 21 maggio alle 11:30 nella chiesa di Nostra Signora de La Salette. Tratto da: www.olbianova.it/notizie/scomparso-soli-53-anni-direttore-della-tv-olbiese-cinquestelle-sardegna
Ore 22.20 - FREQUENZE RADIOFONICHE DIGITALI: AL VIA L'ASSEGNAZIONE IN ALCUNE PROVINCIE DELLA TOSCANA, ABRUZZO E SARDEGNA. Con
avviso pubblico del 16 marzo 2016 è stato dato avvio alla procedura per
l’attribuzione temporanea dei diritti d’uso agli operatori di rete,
costituti in società consortili, per il servizio radiofonico digitale
nelle provincie di Firenze, Arezzo, Pistoia, Prato, Siena, L’Aquila,
Cagliari, Nuoro, Ogliastra, Carbonia-Iglesias. Le domande per ottenere il rilascio dei diritti d’uso andranno consegnate presso il Ministero dello Sviluppo Economico entro il 31 maggio 2016, secondo i termini e le modalità previste nell’avviso pubblico. Allegati: ![]()
Ore 17.30 - MUX VIDEOLINA: INSERITA VIDEOLINA 6. UHF 36 Mux VIDEOLINA 1 Nella sezione SARDEGNA IN DIGITALE aggiorniamo la composizione del mux VIDEOLINA 1 rilevando che sulla LCN 603 è stata inserita Videolina 6 che al momento trasmette le barre colore. ![]() Rileviamo inoltre che sulla LCN 110 di Videolina 2 non è più presente il cartello con la scritta che rimandava i telespettatori a sintonizzarsi sul canale numero 10. Ora sono on air le barre colore. Cartello precedentemente on air. ![]()
CANALE ITALIA Mux 2 Il provider CANALE ITALIA mux 2 ha recentemente attivato in SARDEGNA tre postazioni. La composizione trasmessa è quella del mux C - NAZIONALE che comprende 15 canali TV, di cui 13 free e 2 pay. ![]() Le tre postazioni attivate sono in provincia di Cagliari, Oristano e Sassari. UHF 44 (658,0 Mhz)
Ore 15.20 - MUX TERRANOVA TV SARDEGNA: TTS 2 DIVENTA SARDEGNA SHOPPING, DIFFERENTE PROGRAMMAZIONE PER CANALE GALLURA. UHF 21 Mux TERRANOVA TV SARDEGNA Novità nel mux TERRANOVA TV SARDEGNA, TTS 2 (LCN 117), che veicolava la programmazione di Gallura Channel (LCN 17), trasmette ora una differente programmazione con il logo SARDEGNA shopping tts2. ![]() Canale Gallura (LCN 217), che in precedenza era una copia di Gallura Channel, trasmette ora una differente programmazione con i loghi di CANALE ALTA GALLURA e RTG. ![]() ![]() ![]()
Ore 20.40 - SUPER TV ESCLUSA DAI CONTRIBUTI PER L'EDITORIA, PRONTO IL RICORSO AL TAR. "Applicando una legge truffa, scritta con i piedi e interpretata con rigore burocratico - ha scritto sul profilo Facebook della emittente - la Regione ha escluso Super Tv e tutte le altre piccole emittenti dai finanziamenti previsti dalla Legge 3 del 2015". "Il ricorso al Tar sarà costosissimo, ma dobbiamo farlo per far valere i nostri diritti di pari dignità rispetto agli altri", ha spiegato poi Ledda mettendo in particolare sotto accusa i consiglieri regionali, che "non hanno saputo, o non hanno voluto, inserire le clausole che salvaguardassero tutti, ma proprio tutti". Intanto, Ledda ha già avuto la solidarietà del sindaco di Oristano, che ha definito scandalosa la situazione determinata dalla Legge n. 3 annunciando che l'amministrazione comunale si occuperà della questione già nelle prossime settimane. Tratto da: www.cagliaripad.it/news.php?page
Ore 23.00 - MUX VIDEOLINA 1: ELIMINATA SUPERTENNIS, ANCORA IN ONDA ORLER CHANNEL E ARTE MODA. UHF 36 Mux VIDEOLINA 1
Nel
mux VIDEOLINA 1 è stata eliminata Supertennis che era priva di LCN. Ricordiamo che SUPERTENNIS è visibile sulla LCN 64 veicolato esclusivamente dal provider nazionale TIMB Mux 2. Inoltre segnaliamo che sulla LCN 168 è ancora on air l'identificativo di ORLER
CHANNEL anche se la programmazione trasmessa è quella di ARTE MODA.
L'emittente prevalentemente commerciale in questo multiplex è in onda in
16:9.
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Ore 09.55 - MUX SARDEGNA 1: INSERITA ARTE MODA. UHF 39 Mux SARDEGNA 1 Nel mux SARDEGNA 1 è stata inserita l'emittente arte moda (LCN 168). Mentre effettuavamo la nostra rilevazione arte moda stava a sua volta trasmettendo la programmazione dell'emittente pugliese ANTICHITA' CHIOSSONE. ![]() Ricordiamo inoltre che Sardegna2 7 GOLD non trasmette i programmi del circuito nazionale; sono in onda televendite e programmi prodotti dal gruppo SARDEGNA 1. ![]() ![]()
I mux locali legati al circuito nazionale 7 GOLD hanno eliminato la numerazione automatica alla tv sportiva Supertennis, in onda anche con differenti identificativi. Ricordiamo ancora una volta che SUPERTENNIS è sempre visibile sulla LCN 64 del provider nazionale TIMB Mux 2, in questo mux è stata anche attivata l' EPG, la guida elettronica dei programmi. Pertanto occorre risintonizzare tv o decoder in quanto dal 1°gennaio 2016 Supertennis verrà eliminato dai multiplex locali e rimarrà veicolato solo dal TIMB Mux 2. ![]() Ore 09.45 - MUX TCS- TELE COSTA SMERALDA: INSERITA RETE 182. UHF 55 Mux TCS - TELE COSTA SMERALDA Rispetto alla nostra precedente rilevazione, segnaliamo che nel mux TCS - TELE COSTA SMERALDA è stata inserita sulla LCN 182 l'emittente RETE 182. ![]() ![]()
Ore 22.00 - PUTIFIGARI (SS): TIVU' OSCURATE DA GIORNI PER LE INTERFERENZE. A Putifigari (SS), da diversi giorni a questa parte si segnalano notevoli problemi ed improvvisi disturbi alla ricezione del segnale della televisione digitale terrestre. A seguito delle verifiche effettuate, i disturbi di ricezione di alcuni canali, ovvero, in alcuni casi, addirittura l’oscurazione totale, possono essere provocati dalle interferenze Lte/4G, la nuova modalità di trasmissione delle linee Internet. Questo inconveniente coinvolge solo la televisione digitale terrestre, mentre non riguarda le trasmissioni che avvengono con la televisione satellitare. L'amministrazione comunale di Putifigari, pertanto comunica che i cittadini, eventualmente con il supporto degli uffici comunali, potranno utilizzare l’apposito servizio denominato "Help Interferenze" (precisamente all’indirizzo internet www.helpinterferenze.it), di assistenza gratuita. Infatti, inviando una segnalazione, mediante compilazione di un modulo solo su internet, in cui riportare alcuni dati, tra cui quelli sul proprio impianto di antenna della televisione, quelli anagrafici e i dati dell’abbonamento Rai, senza alcun costo per il cittadino, sarà inviato un antennista che effettuerà l’intervento di ripristino della corretta ricezione dei segnali televisivi presso l’indirizzo indicato dal richiedente. Tratto da: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2015/12/13/news/putifigari-tivu-oscurate-da-giorni-per-le-interferenze
Ore 14.50 - LA REGIONE SNOBBA LE RADIO LOCALI: A TERRALBA (OR) INCONTRO E PROTESTE. TERRALBA - La Regione vede solo la Tv. Questa è l'accusa di circa 50 emittenti radiofoniche sarde, che si sentono abbandonate e trattate come mezzi di comunicazione di serie B. Da i qualche giorno in diverse stazioni radio regionali sta girando infatti uno spot, creato dai proprietari e dai lavoratori delle emittenti, che denuncia questo malessere e punta il dito contro la Regione, accusata di voler far morire il panorama radiofonico sardo. «I nostri politici hanno occhi per vedere, ma non orecchie per sentire. In Sardegna, ci sono oltre 50 emittenti radiofoniche che danno lavoro a più di 300 persone e parlano quotidianamente con oltre un milione di sardi. Siamo la vostra voce e per questo non ci lasceremo spegnere». Questo il testo dello spot che sta andando in onda su tutti i palinsesti radiofonici. L'accusa principale è quella di aver concesso ben 2 milioni e 400mila euro alle Tv regionali senza dare alle radio neppure uno spicciolo. È rimasto solo il contentino del bando per la programmazione in lingua sarda, con appena 100 mila euro di budget. «Non vogliamo essere figli di un dio minore, anche noi abbiamo un'importantissima funzione sociale e posti di lavoro da tutelare, perché invece siamo trattati in modo diverso dalle televisioni? – . dicono i rappresentanti delle radio che qualche giorno fa si sono riuniti a Terralba –. E perché la legge 3/2015 ci taglia fuori dal panorama dei mezzi di comunicazione isolani?». Ma la questione non riguarda solo i finanziamenti assegnati ad alcuni mezzi di comunicazione e non ad altri, ma anche il riconoscimento di una funzione comunicativa: «Perché la Regione non sfrutta la nostra forza e presenza nel territorio per fare la propria comunicazione istituzionale? Vogliamo opportunità lavorative, perché ad esempio la campagna di comunicazione antincendio non è stata più assegnata alle radio? E questo non è l'unico ambito in cui potremmo svolgere un servizio utile alle istituzioni» spiegano i lavoratori delle radio. Lo spot di rivendicazione sta andando in onda in tante emittenti: radio Cuore, radio X, radio Sintony, radio Studio 2000, radio Studio 2000 vintage, radio Latte e miele, radio Macomer centrale, radio Del golfo, radio Luna, radio Zero, ecc. Anche l'Assostampa, sindacato dei giornalisti, si è espresso in favore delle emittenti radiofoniche: «Le radio sarde sono molte, coraggiose e preziose per il pluralismo. Eppure sono lasciate sole, tanto nel loro impegno per informare i sardi quantonella lotta per non sacrificare posti di lavoro. La Regione, che ha destinato a questo settore un ventiquattresimo di quanto sta dando alle Tv locali, ha il dovere democratico di intervenire. L’Assostampa è accanto alle radio sarde: non vogliamo vivere in un’isola silenziosa». Tratto da: http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2015/11/22/news/la-regione-snobba-le-radio-locali-a-terralba-incontro-e-proteste
Ore 10.50 - MUX TCS - TELE COSTA SMERALDA: CAMBIO DI FREQUENZA, DALL'UHF 55 ALL' UHF 23. UHF 55 Mux TCS - TELE COSTA SMERALDA Importante novità per il multiplex regionale TCS - TELE COSTA SMERALDA. Dallo scorso lunedì è stata abbandonata la frequenza precedentemente utilizzata, ovvero l' UHF 55. La nuova frequenza utilizzata dal provider sardo è ora l' UHF 23, pertanto per poter ricevere i canali che compongono tale mux occorre effettuare una risintonizzazione del tv / decoder. ![]() UHF 23 (490,0 Mhz)
Ore 22.45 - NEL CAGLIARITANO SPENTA LA RETE DI CINQUESTELLE SARDEGNA. Nella sezione SARDEGNA IN DIGITALE, dopo aver effettuato nei giorni scorsi una dettagliata rilevazione delle emittenti TV che si possono ricevere a CAGLIARI, abbiamo pubblicato le composizioni dei provider locali che abbiamo ricevuto in zona, ovvero: ![]() Mux SARDEGNA 1 UHF 39 (618,0 Mhz) ![]() Mux TCS - TELE COSTA SMERALDA UHF 55 (746,0 Mhz) ![]() Mux TERRANOVA TV SARDEGNA UHF 21 (474,0 Mhz) ![]() Mux VIDEOLINA 1 UHF 36 (594,0 Mhz) ![]() Mux VIDEOLINA 2 UHF 25 (506,0 Mhz) Selezionando i link dei relativi multiplex è possibile consultare la composizione, i parametri tecnici dei canali, le postazioni attive e gli z@pping per visualizzare i loghi utilizzati e le immagini. Durante le nostre rilevazioni nel cagliaritano è sempre risultato spento l' UHF 30 del mux CINQUESTELLE SARDEGNA. Consulta la lista LE TV A CAGLIARI
Ore 20.30 - MUX TCS - TELE COSTA SMERALDA: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV, DA LUNEDI' PROSSIMO CAMBIERA' FREQUENZA. UHF 55 Mux TCS - TELE COSTA SMERALDA Nella sezione SARDEGNA IN DIGITALE aggiungiamo la composizione dei canali veicolati dal mux TCS - TELE COSTA SMERALDA. Attualmente trasmette sulla frequenza UHF 55 ma dal prossimo lunedì 9 novembre cambierà frequenza, pertanto da quella data occorre risintonizzare tv o decoder. Il cambio di frequenza è necessario in quanto sull' UHF 55 approderà il TIMB Mux 2 che abbandonerà l' UHF 60. Il multiplex dell'emittente cagliaritana veicola 9 canali TV. Sulla LCN 13 è trasmessa Telecostasmeralda e sulla LCN 113 è on air TCS 2. ![]() ![]() Sulle numerazioni 124 e 125 sono veicolate le emittenti commerciali Telemarket e Telemarket 2, che trasmette la programmazione di Cagnola. ![]() ![]() Gli altri canali veicolati sono FIRE TV (LCN 147), TELEITALIA (LCN 170) e OK ITALIA (LCN 225). Tali emittenti, come accade in altre regioni italiane, trasmettono tutte e tre la programmazione di OK ITALIA. In alcune regioni sono stati rinominati in OKITALIA TV1, OK ITALIA TV2 e OKITALIA TV3 mentre al momento in Sardegna continuano ad essere trasmessi con il precedente identificativo. ![]() ![]() Infine alla posizione 620 viene trasmessa la tv di Oristano Nova Televisione. ![]()
Ore 11.00 - MUX TERRANOVA TV SARDEGNA: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV. UHF 21 Mux TERRANOVA TV SARDEGNA In SARDEGNA sull' UHF 21 è trasmesso il mux TERRANOVA TV SARDEGNA, in basso elenchiamo le postazioni attive. UHF 21 (474,0 Mhz)
Sono presenti 6 canali TV. Sulla LCN 16 è in onda la tv ammiraglia TTS acronimo di TERRANOVA TV SARDEGNA. ![]() Gallura Channel è trasmessa sulla LCN 17, insieme ad altre due copie denominate TTS2 (LCN 117) e Canale Gallura (LCN 217). ![]() Al numero 116 troviamo TeleGolfo che trasmette la sua programmazione con il logo SASSARI TV TTS 3 TURISMO TERRITORIO. ![]() Infine sulla LCN 216 si sintonizza Visual Radio, emittente televisiva musicale del gruppo RADIO IGLESIAS. ![]()
Ore 22.40 - MUX SARDEGNA 1: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV, PROBLEMI TECNICI PER 7 GOLD SARDEGNA 2. UHF 39 Mux SARDEGNA 1 Nella sezione SARDEGNA IN DIGITALE analizziamo la composizione del provider regionale SARDEGNA 1 che veicola 7 canali TV e una radio sulla frequenza UHF 39. Sulla LCN 19 è on air Sardegna1. ![]() Nelle numerazioni 65, 68 e 167 sono presenti rispettivamente le emittenti nazionali ACQUA, Play.me e R101. ![]() ![]() ![]() Sulla LCN 172 è trasmessa Sardegna2 7 GOLD. Segnaliamo che mentre effettuavamo la nostra rilevazione era presente l'audio di 7 GOLD (circuito nazionale) mentre il video era differente, venivano trasmesse delle televendite. Questo è accaduto anche la scorsa domenica durante il programma calcistico DIRETTA STADIO, era presente il medesimo problema. Pertanto attualmente non è possibile fruire dei programmi del circuito 7 GOLD in SARDEGNA. ![]() Al numero 272 è presente Sardegna3, mentre alla posizione 641 Sardegna4 trasmette la programmazione di Sardegna1 in time shift di un'ora. In alto a destra è presente anche la scritta +1. ![]() ![]() Infine come emittente radiofonica si sintonizza RadioSintony priva di numerazione LCN. ![]() La sede di SARDEGNA 1 è a CAGLIARI in via Giovanni Battista Venturi. Archivio immgini L'ITALIA IN DIGITALE.
Ore 10.50 - MUX VIDEOLINA 2: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV. UHF 25 Mux VIDEOLINA 2 Dopo aver visto la composizione del mux VIDEOLINA 1, oggi vi mostriamo l'attuale flusso che abbiamo recentemente monitorato nel secondo multiplex dell'emittente cagliaritana, denominato VIDEOLINA 2, trasmesso sull' UHF 25. ![]() Sono presenti solo due canali TV: sulla LCN 510 è veicolata VIDEOLINA HD test che al momento della nostra rilevazione era a schermo nero, mentre sulla LCN 620 VIDEOLINA 5 sat trasmette la programmazione di VIDEOLINA. ![]()
Ore 18.50 - MUX VIDEOLINA 1: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV. UHF 36 Mux VIDEOLINA 1 Nella sezione SARDEGNA IN DIGITALE da oggi iniziamo a pubblicare le composizioni dei provider locali che abbiamo ricevuto nei giorni scorsi a CAGLIARI. Partiamo con VIDEOLINA che trasmette con 2 multiplex. Analizziamo il Mux 1 che ha all'attivo nella regione oltre 40 impianti trasmittenti che irradiano sulla frequenza UHF 36. UHF 36 (594,0 Mhz)
Il multiplex veicola 7 canali TV e 3 radio. ![]() L'emittente ammiraglia Videolina si posiziona sulla LCN 10. ![]() Sulla LCN 64 è presente Super Tennis. Il segnale della tv sportiva è ricevuto dal satellite, infatti è presente il logo di stazione con la scritta HD mentre il canale è trasmesso in standard definition. ![]() Sulla LCN 110 Videolina 2 trasmette un cartello, mentre Videolina 3 SPORT (LCN 201) trasmette le barre colore. Sono presenti inoltre ORLER CHANNEL (LCN 168) e Videolina 4 (LCN 601). ![]() ![]() Le 3 emittenti radio veicolate sono prive di LCN. Si tratta di: - Rad1 - Radio Bonaria - Radiolina Al momento della nostra rilevazione era on air solo Radio Bonaria, mentre Rad1 e Radiolina erano mute. ![]() ![]() Foto: L'ITALIA IN DIGITALE
Ore 11.00 - SARDEGNA IN DIGITALE: REALIZZATA LA LISTA DELLE TV A CAGLIARI. Importante novità nella sezione SARDEGNA IN DIGITALE, da oggi è disponibile la lista dei multiplex che si possono ricevere nella città di CAGLIARI. Il RAI Mux 1 (SARDEGNA), è possibile riceverlo, in base alla zone in cui si effettua la ricezione, da 3 siti: ![]() VHF 07 - BACCU TINGHINU - Capoterra (CA) VHF 09 - MONTE SERPEDDI' - Sinnai (CA) VHF 11 - PUNTA CAMPU SPINA - Domusnovas (CA) In alcuni casi (nella parte alta della città ad esempio) è possibile sintonizzare anche il VHF 05 da PUNTA BADDE URBARA - Santu Lussurgiu (OR). Nei prossimi giorni inoltre aggiungeremo le composizioni dei mux locali che abbiamo monitorato nel capoluogo sardo. CONSULTA LA LISTA: LE TV A CAGLIARI
CAGLIARI – Quasi due milioni e mezzo di euro saranno destinati a sostegno delle emittenti televisive locali sarde per la produzione di trasmissioni a carattere culturale. Lo ha annunciato l’assessore a Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna, Claudia Firino, incontrando i rappresentanti del settore per illustrare i criteri di assegnazione dei contributi previsti dalla legge regionale 3/2015 e chiarendo che la Commissione europea ha ritenuto, non trattandosi di aiuti di Stato, di dare il via libera ai fondi disponibili. La proposta è che vengano stilate due graduatorie: la prima alle emittenti che hanno copertura del segnale non inferiore al 60% del territorio regionale e al 60% della popolazione e ad associazioni temporanee di impresa o consorzi. La seconda graduatoria è destinata, invece, a tutti gli altri casi, a cui è riservato il 15% delle risorse disponibili. Sono previste premialità per le emittenti televisive che hanno mantenuto il livello occupazionale negli ultimi tre anni e per quelle che hanno assunto lavoratori (giornalisti e personale tecnico e amministrativo), operanti nel settore e precedentemente licenziati. “Abbiamo elaborato una proposta di criteri e linee guida – ha detto l’esponente della Giunta regionale sarda – tenendo conto della tutela dei lavoratori coinvolti nel settore da una parte, e dall’altra per favorire un alto livello della proposta culturale da parte delle emittenti locali. Nell’elaborazione del bando cercheremo di rendere le procedure più rapide e chiare possibili proprio per accelerare tutto il processo”. Tratto da: www.giornalistitalia.it/sardegna-25-milioni-per-le-tv-locali
Ore 21.35 - E-DUESSE: TCS TELE COSTA SMERALDA RIAVRA' LE SUE FREQUENZE. L’emittente regionale era stata esclusa dalla riassegnazione nel 2010. Tele Costa Smeralda, che trasmette in Sardegna, era stata esclusa in fase di riassegnazione delle frequenze nel 2010, che secondo l’Agcom e il Ministero erano da attribuire a internet in mobilità. Tratto da: www.e-duesse.it/News/Televisione/Tele-Costa-Smeralda-riavra-le-sue-frequenze
Ore 17.45 - 5 STELLE SARDEGNA: 4 LICENZIAMENTI IN DUE GIORNI. OLBIA – Precipita la crisi dell’emittente televisiva regionale 5stelle Sardegna, con sede a Olbia, i cui dipendenti, attualmente in cassa integrazione in deroga, non percepiscono lo stipendio da undici mesi. La società editoriale Tesar srl, che fa capo all’imprenditore Gianni Iervolino (titolare di alcune lavanderie industriali e dell’azienda di prodotti cartacei Marbo), ha licenziato quattro dipendenti negli ultimi due giorni: due giornalisti, un tecnico di bassa frequenza e il responsabile dell’alta frequenza. Ieri, intanto, i cinque tecnici rimasti in forze all’azienda hanno presentato le dimissioni in blocco. La società ha presentato al tribunale di Tempio Pausania, nei mesi scorsi, una richiesta di accedere al concordato preventivo per cercare di evitare il fallimento ma non ha presentato alcun piano di rilancio, ragione per cui i dipendenti ne hanno chiesto il blocco. Il comportamento dell’azienda viene ritenuto grave e inaccettabile da parte dell’Associazione della stampa e della Cisl, i due sindacati che hanno seguito la vertenza. Tratto da: www.giornalistitalia.it/5-stelle-sardegna-4-licenziamenti-in-2-giorni
Ore 22.50 - 5 STELLE SARDEGNA SULL'ORLO DEL FALLIMENTO. Appello agli imprenditori seri da Assostampa Sarda, Cisl e Sindaco di Olbia. OLBIA – “Siamo di fronte, più che a un editore, a un dietologo, bravo a tenere a dieta il personale. Oggi vogliamo lanciare un appello al territorio, perché la società e la politica olbiese devono trovare una via d’uscita per la crisi dell’emittente, una cordata di imprenditori che non privi l’area di questa voce e non lasci il pluralismo in mano a Gianni Iervolino”. Il presidente dell’Associazione Stampa Sarda, Celestino Tabasso, non usa mezzi termini per denunciare la gravità della situazione che vede l’emittente televisiva 5 Stelle Sardegna sull’orlo del fallimento. L’appello, lanciato stamani nel corso di un sit-in davanti al Municipio di Olbia, ha visto il presidente del Sindacato dei giornalisti sardi ed il segretario generale aggiunto della Cisl Gallura, Alberto Farina, al fianco dei lavoratori che da quasi undici mesi non percepiscono lo stipendio. Ai primi di febbraio l’azienda ha chiesto al Tribunale di Tempio Pausania il concordato preventivo in continuità, per evitare il fallimento, ma non si hanno notizie sul piano industriale e sulla sorte dei tredici dipendenti (di cui quattro giornalisti) della sede di Olbia, l’unica rimasta aperta dopo la chiusura di quelle di Cagliari, Sassari e Nuoro. Non si vede luce, insomma, sul futuro della storica tv gallurese, nata alla fine degli anni Settanta con il nome di Teleregione e da cinque anni in stato di crisi. Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, intervenuto alla manifestazione, assieme ad alcuni assessori, ha fatto proprio l’appello del sindacato invitando gli imprenditori interessati a farsi avanti ed offrendo la propria disponibilità ad agevolare l’eventuale trattativa con la proprietà. All’editore di 5 Stelle Sardegna, Gianni Iervolino, proprietario delle società Clea (lavanderie industriali in tutta la Sardegna) e della Marbo (igienici), Tabasso ha contestato che “a forza di vendere carta igienica si corre il rischio di confondere l’informazione con altre cose”. Farina, invece, ha puntato l’indice sui “grossi interessi che hanno spinto ad abbandonare l’emittente 5 Stelle senza dare spiegazioni”. Presidente dell’Assostampa, segretario della Cisl e Sindaco auspicano, comunque, la costituzione di una cooperativa che metta insieme i lavoratori ed altri imprenditori seri e sani per non spegnere l’emittente sarda e ridare dignità e futuro a giornalisti e tecnici. Nella foto Alberto Farina e Celestino Tabasso (al centro) con i lavoratori davanti al Municipio di Olbia.
Ore 19.05 - 5 STELLE SARDEGNA: "SENZA CHIAREZZA NE' STIPENDIO". L’Assostampa Sarda: “L’azienda faccia la sua parte per incassare i fondi già stanziati”. OLBIA – Solidarietà totale ai giornalisti e ai tecnici di Cinque Stelle dall’Assostampa Sarda, che martedì ha riunito il proprio direttivo a Olbia per analizzare insieme ai lavoratori la crisi dell’emittente gallurese. Il pluralismo è un bene prezioso che non può essere garantito – come succede ormai da nove mesi – solo dall’entusiasmo e dallo spirito di responsabilità dei dipendenti della tv. Anche perché con l’entusiasmo non si pagano le bollette, né la benzina per raggiungere il posto di lavoro. L’azienda faccia la propria parte: presenti un piano convincente e si metta in grado di incassare i finanziamenti statali già stanziati – e bloccati da una complessa situazione debitoria – per destinarli prioritariamente a chi troppo tempo lavora senza certezze, senza chiarezza e senza stipendio se non qualche episodica mancia. E la Regione non faccia l’errore di distribuire risorse senza garanzie per i diritti dei lavoratori. L’Assostampa tornerà presto a Olbia: sta all’emittente e alla politica decidere se lo farà per festeggiare con i lavoratori la soluzione di una vertenza angosciante o per denunciare pubblicamente la macchia antidemocratica di un territorio ammutolito e di una redazione costretta a galleggiare come sulla zattera di un naufrago. L’Assostampa Sarda Tratto da: www.giornalistitalia.it/5-stelle-sardegna-senza-chiarezza-ne-stipendio
Ore 22.15 - SARDEGNA 1: LICENZIATI E MAI PAGATI. CAGLIARI – Assostampa sarda e Slc Cgil Cagliari, in una nota congiunta, segnalano la pesante situazione dei dipendenti licenziati da Sardegna 1 Tv, che nonostante gli annunci dell’amministratore delegato, aspettano ancora stipendi arretrati, trattamento di fine rapporto e indennità di mancato preavviso, dopo la procedura di riduzione del personale avviata il 3 febbraio 2014. “Da allora sono passati 13 mesi”, ricordano il sindacato dei giornalisti sardi e la Slc Cgil, che rappresenta i tecnici, “l’emittente cagliaritana ha più che dimezzato il personale non ha ancora pagato un euro, ma avanti con la sua attività come se niente fosse. Nel frattempo, per quasi tutti i tecnici è terminato il periodo coperto dall’Aspi e con le nuove norme non è più previsto l’accesso alla mobilità in deroga”. (Agi) Tratto da: www.giornalistitalia.it/sardegna-1-tv-licenziati-mai-pagati
Ore 10.30 - VERTENZA 5 STELLE SARDEGNA: RAGGIUNTO UN ACCORDO, DA OGGI RIPARTE IL TG. "L'editore si impegna a corrispondere, entro la fine del mese di gennaio, una minima parte dell'arretrato accumulato e di rivedere, da subito, alcuni aspetti critici della gestione, in particolare quello riguardante l'ufficio commerciale". Con questo risultato, comunicato dai dipendenti dell'emittente regionale olbiese, 5 Stelle Sardegna riapre il telegiornale dal 7 gennaio con l'impegno di verificare la situazione generale a metà febbraio. "Nella serata di ieri, nella sede di 5stelle a Olbia, i dipendenti dell'emittente hanno tenuto un'assemblea alla presenza dell'editore Gianni Iervolino, del presidente dell'Assostampa, Celestino Tabasso e del segretario generale aggiunto della Cisl Gallura, Alberto Farina. Al termine di un lungo e serrato confronto - si legge nella nota inviata dai dipendenti firmata congiuntamente anche da Assostampa e Cisl Gallura - le parti hanno raggiunto un accordo che prevede, a partire dalla giornata di domani, mercoledì 7 gennaio 2015, la ripresa delle trasmissioni. Giornalisti, tecnici e amministrativi hanno deciso di garantire la messa in onda del telegiornale, nelle edizioni pomeridiana e serale e delle altre produzioni previste dal palinsesto. Le parti hanno concordato di rivedersi a metà del mese di febbraio 2015 per valutare lo stato della vertenza e decidere se ci siano o meno le condizioni per mantenere in attività l'emittente".
Ore 12.50 - CRISI A VIDEOLINA, LA UIL: "MOBILITA' E PROSPETTIVE DI LICENZIAMENTO". La crisi dell'editoria colpisce anche il gruppo Zuncheddu. Azienda:
a parte tagli ciechi alle spese, purtroppo è da anni che non vediamo
investimenti strategici sulla qualità, nessuna riorganizzazione della
produzione ci risulta messa in atto per contrastare questa drammatica
crisi. Nonostante la possibilità di produrre infatti attraverso gli
incentivi Regionali stanziati proprio a tutela della specificità
culturale e linguistica Sarda, ci chiediamo come Videolina - che ha
incarnato quasi mezzo secolo di storia di questa terra (nel 2015 compirà
quarant’anni) - possa illudersi di affrontare il futuro azzerando
proprio il settore delle produzioni che l’ha resa patrimonio di un
intero popolo sia residente nell’isola, che, grazie alle nuove
tecnologie, migrante in tutto il mondo» Tratto da: www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/18948/crisi-a-videolina-la-uil-mobilita-e-prospettive-di-licenziamentoConfindustria TV: a seguire Ortega precisa quelle che considera le gravi responsabilità della Confindustria TV: «Quanto meno infelice il ruolo inerte di Confindustria TV, che ha abdicato alla tutela dei perimetri contrattuali, e voltandosi dall’altra parte finge di non vedere l’abuso e la forzatura che si fa a danno di giornalisti e operatori, caricando i primi delle professionalità dei secondi. Non ci sembra il modo più solido per presentarsi al mercato, snaturare la professione giornalistica gravandola di competenze tecnologiche che nulla hanno a che fare con il loro scopo deontologico, e sottraendo al contempo lavoro alle figure specifiche, in un contesto dove la continua evoluzione tecnologica richiederebbe piuttosto importanti investimenti e aggiornamento costante per non restare stritolati dall’accelerazione dei nuovi mezzi di produzione e diffusione». Regione Sardegna: ne ha per tutti dunque il Segretario Uilcom Sardegna che non risparmia nemmeno il ruolo della Regione Sardegna. « Complice di questo sfacelo è certamente la Regione Sarda, che ha assistito inerte al crollo di un patrimonio imprescindibile come quello dell’emittenza tv locale, la cui lenta morte non solo sta erodendo l’universale diritto all’informazione, ma priverà un intero popolo dello strumento più efficace per la conservazione e diffusione dell’inestimabile patrimonio culturale della nostra Isola. E’ sconcertante che la Regione possa esimersi da divenire partner strategico in un quadro così preoccupante, nel quale fa registrare anzi un calo della pubblicità istituzionale» pertanto - conclude senza dubbi Ortega - «il progetto cosi come è stato prospettato dall’azienda non rappresenterebbe alcun rilancio ma soltanto il canto del cigno della più antica, importante e forse ultima, realtà televisiva sarda».
Ore 20.05 - 5 STELLE SARDEGNA: LAVORATORI DA SETTE MESI SENZA STIPENDIO. Dopo quattro anni e mezzo di cassa integrazione in deroga, scaduta lo scorso 30 novembre, e sette mesi di stipendi arretrati, i dipendenti dell'emittente televisiva 5 Stelle Sardegna, la televisione regionale con sede a Olbia, hanno deciso di scioperare. Sono tredici i lavoratori dell'emittente, tra giornalisti e tecnici, che da mercoledì mattina hanno deciso di incrociare le braccia e spegnere le telecamere. Un segnale estremo che arriva dopo l'ultimo appello lanciato all'editore, Gianni Iervolino, di corrispondere almeno una delle mensilità arretrate. "L'editore ci ha comunicato di restare a casa, se non abbiamo soldi per continuare a lavorare" ha detto a nome dei giornalisti è Stefania Costa. "Quel che dispiace - ha aggiunto -, oltre all'assenza di certezze per il futuro, è che un organo di informazione, in uno scenario come quello Sardo, rischia di morire". Alcune settimane fa le sedi di Cagliari, Nuoro e Sassari sono state di fatto chiuse, con il licenziamento di sette persone. "Nonostante questo abbiamo continuato ad andare in onda" hanno detto i lavoratori, affiancati dalle sigle sindacali e dalle "magliette rosse" dei lavoratori Meridiana. "Senza stipendio non riusciamo ad andare avanti" ha concluso a nome dei tecnici Cristian Asara. I lavoratori della tv minacciano per le prossime settimane azioni eclatanti. Tratto da: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/12/17/olbia-sciopero-5-stelle-tv OLBIA. Prosegue, senza soluzione, la vertenza dei dipendenti della emittente televisiva 5Stelle Sardegna che da sette mesi non ricevono lo stipendio. Non è servito a nulla il taglio delle sedi periferiche con la conseguenza dolorosa del taglio di sette persone, tra giornalisti e tecnici. Oggi per denunciare il momento di silenzio e di stallo, il telegiornale è andato in onda in forma ridotta senza servizi video. Ecco il testo del comunicato letto al posto del consueto tg: "Buongiorno, oggi avremmo voluto offrirvi il nostro consueto telegiornale. Siamo invece costretti con rammarico ad annunciarvi che non siamo più in condizioni di farlo. Tutti i dipendenti di questa emittente non percepiscono lo stipendio da sette mesi. A questi vanno aggiunti 5 mesi di quota Inps della cassintegrazione in deroga non erogati per mancanza di fondi. Nonostante gli sforzi messi in atto da tutto il personale, alla luce della chiusura delle sedi esterne e del licenziamento di 7 colleghi, e preso atto del silenzio che continua a gravare sul futuro di questa emittente e dei dipendenti rimasti al lavoro, appare necessario fornire un segnale estremo. Per questo motivo questa edizione del telegiornale va in onda senza servizi filmati e in edizione ridotta. L’assemblea dei dipendenti di 5stelle Sardegna chiede alla proprietà di provvedere, entro la giornata odierna, a corrispondere almeno una delle sette mensilità arretrate. In caso contrario, domani il telegiornale non andrà in onda, così come le altre produzioni previste. Sempre domani, alle 11, sindacati e dipendenti terranno una conferenza stampa davanti alla sede dell’azienda per illustrare lo stato della vertenza". Tratto da: www.sassarinotizie.com/articolo-29215-vertenza_5stelle_sardegna_a_olbia_dipendenti_con_sette_mesi_di_stipendi_non_pagati NDR: anche sulla pagina Facebook di 5 STELLE SARDEGNA sono presenti numerosi messaggi di solidarietà dei telespettatori. www.facebook.com/5stellesardegna
Ore 17.30 - CINQUESTELLE SARDEGNA: LICENZIATI CINQUE GIORNALISTI E DUE TECNICI. CAGLIARI – Cinque giornalisti professionisti e due tecnici dell’emittente privata “Cinquestelle Sardegna” di Olbia sono stati licenziati. Erano da tempo in cassa integrazione (alcuni a zero ore, altri al 50 per cento). Il titolare della Tv, l’imprenditore Gianni Iervolino, inoltre, non paga gli stipendi da mesi (nemmeno la quota a lui spettante dopo il ricorso alla cassa integrazione) e anche l’Inps è in grave ritardo nel corrispondere la sua parte. I lavoratori non sanno più come andare avanti. I licenziamenti segnano un forte ridimensionamento dell’emittente e della sua presenza nel territorio e sono conseguenti alla chiusura delle redazioni di Sassari, Nuoro e Cagliari. L’Associazione della Stampa Sarda, nel manifestare piena solidarietà ai colleghi che hanno perso il lavoro, assicura tutta l’assistenza possibile per la tutela dei loro diritti. Il sindacato ritiene che la crisi dell’emittente non derivi solo da difficoltà oggettive (la depressione economica ed i ritardi cronici nell’erogazione delle provvidenze pubbliche dovute), ma è convinto che sia soprattutto conseguenza di una gestione insufficiente, miope, non all’altezza della situazione. Per anni è stato chiesto inutilmente all’imprenditore un piano industriale. I giornalisti si sono messi a disposizione per collaborare al rilancio dell’emittente che ha un ruolo essenziale nella garanzia del pluralismo, in particolare nel Nord dell’Isola, dove è sempre molto seguita. Ma da parte dell’imprenditore non vi è stata alcuna iniziativa, nessun progetto, nessuna idea innovativa. Niente di niente. Solo tagli e stipendi non pagati. E ora gli errori e le carenze dell’azienda e dei suoi dirigenti li pagano i lavoratori. L’Associazione delle Stampa Sarda ha chiesto un incontro urgente con il titolare dell’emittente per un esame complessivo della grave situazione. Il sindacato dei giornalisti ritiene che per l’intero settore dell’emittenza privata in Sardegna sia indispensabile un forte impegno anche da parte delle Istituzioni. In pochi anni i livelli occupativi sono crollati. I giornalisti contrattualizzati sono calati del 40 per cento. Emittenti che sono state importanti nel panorama dell’informazione nell’isola hanno chiuso i battenti o si sono ridotte a svolgere ruoli limitati e secondari. C’è un’emergenza che deve essere colta dagli amministratori pubblici a livello locale e regionale. Gli spazi dell’informazione sono presidi di democrazia ai quali la Sardegna non può e non deve rinunciare. Tratto da: www.giornalistitalia.it/cinquestelle-sardegna-licenziati-5-giornalisti 21 FEBBRAIO 2014 - Venerdì Ore 12.20 - SARDEGNA UNO: ALTRI DUE GIORNI DI SCIOPERO. CAGLIARI – L’assemblea dei lavoratori di Sardegna Uno Tv, riunita l'atro ieri a Cagliari, ha proclamato altre due giornate di sciopero in attesa del primo incontro azienda-sindacati previsto dalla procedura di mobilità ex legge 223 avviata dall’azienda nei confronti di 13 dipendenti. ![]() I lavoratori di Sardegna Uno Tv, negli ultimi giorni, hanno portato avanti diverse iniziative in difesa dei posti di lavoro. Giornalisti e tecnici sono sempre più convinti che solo la politica possa trovare una soluzione alla loro vertenza. Servono risposte urgenti, interventi mirati per mettere ordine al sistema dell’editoria e garantire, così, il pluralismo dell’informazione nell’isola. I dipendenti di Sardegna Uno Tv nelle scorse settimane hanno presentato un documento a tutti i candidati alla Presidenza della Regione per rivendicare una legge organica di settore e, soprattutto, l’eliminazione dei criteri di discrezionalità per la concessione di risorse pubbliche agli editori. Giornalisti e tecnici di Sardegna Uno rivolgono i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Presidente della Regione Francesco Pigliaru. La sua attenzione ai temi segnalati dai sindacati e dai lavoratori, ribadita a più riprese durante la campagna elettorale, rappresenta un’apertura importante per tutto il mondo dell’informazione. Serve adesso un approfondimento urgente. Lavoratori e rappresentanze sindacali aziendali chiedono al neo Governatore, nei tempi e con le modalità che riterrà più opportuni, un incontro a tutto campo per illustrare i termini della vertenza e le ragioni che hanno determinato 34 giorni consecutivi di sciopero totale in audio e video. Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2014/02/20/sardegna-uno-tv-altri-due-giorni-di-sciopero 13 FEBBRAIO 2014 - Giovedì Ore 19.30 - SARDEGNA UNO: SCIOPERO FINO A DOMENICA. CAGLIARI – Giornalisti e tecnici si asterranno dal lavoro fino a domenica 16 febbraio, giorno delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale. L’informazione di Sardegna Uno, per la prima volta dal 1987, sarà assente per tutta la durata della campagna elettorale. Lo scorso 16 gennaio, i lavoratori avevano infatti deciso di disertare l’apertura della manifestazioni elettorali di tutti i candidati alla Presidenza della Regione per denunciare la grave situazione finanziaria-gestionale dell’emittente e segnalare il rischio concreto della scomparsa di una voce storica dal panorama editoriale isolano. Il tentativo del direttore Mario Tasca, con la collaborazione del giornalista Marco La Picca, di mandare in onda un telegiornale-farsa, nonostante lo sciopero dei dipendenti, è miseramente fallito. I danni causati all’immagine dell’emittente da questa decisione scellerata sono sotto gli occhi di tutti. Nel frattempo, l’azienda ha deciso di aprire la procedura per il licenziamento di 13 dipendenti, il 50% della forza lavoro dell’emittente. Un provvedimento annunciato, l’epilogo scontato di un percorso avviato lo scorso 30 luglio con la cessione di Sardegna Uno da parte dell’editore-banchiere Giorgio Mazzella (presidente di Banca di Credito Sardo-Gruppo Intesa) a una cordata di tre imprenditori: Sandro Crisponi, Amministratore Delegato (71% delle quote), Luigi Ferretti, patron del network nazionale 7Gold (19%) e Mario Tasca (10%). I nuovi soci, da subito, non hanno fornito nessuna garanzia finanziaria. Nessun piano di rilancio è stato presentato alle organizzazioni sindacali. In questi mesi la nuova proprietà ha adottato la tattica del rinvio: l’azionista di maggioranza ha atteso il 31 Gennaio, data di scadenza del contratto di solidarietà, per annunciare i tagli al personale. Un piano che lavoratori e sindacati contrasteranno con tutti i mezzi a disposizione. Bene hanno fatto Associazione della Stampa Sarda, FNSI e Cgil a chiedere alla Giunta Regionale l’immediata sospensione di tutti i contributi pubblici a favore dell’emittente. Continuare a elargire risorse pubbliche a un’azienda che non paga i dipendenti da mesi, non versa i contributi al loro fondo complementare e decide di licenziare sarebbe immorale. I lavoratori di Sardegna Uno apprezzano per questo la decisione del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, di sospendere la delibera con la quale si stanziavano 268.000 euro a favore di Sardegna Uno TV per l’acquisto di filmati d’archivio da destinare alla Sardegna Digital Library. Al futuro Presidente della Giunta chiedono, invece, di mettere ordine al sistema dell’editoria attraverso una legislazione organica che cancelli i criteri di discrezionalità nell’erogazione di contributi alle aziende. I lavoratori di Sardegna Uno ringraziano infine, tutti gli organi di informazione che in questi mesi hanno tenuto alta l’attenzione sulla loro vertenza. La situazione dell’emittente rappresenta una vera e propria emergenza democratica che può essere contrastata solo con il sostegno di tutta la categoria. 5 FEBBRAIO 2014 - Mercoledì Ore 00.45 - 13 LICENZIAMENTI A SARDEGNA 1, LA FNSI: "INACCETABILI". Fnsi e Assostampa Sarda li respingono con fermezza: “L’azienda scarica sui lavoratori il peso di una gestione inadeguata”. La crisi di Sardegna Uno sta precipitando. L’Azienda ha comunicato la decisione di licenziare 13 dipendenti su 27. Tra essi i giornalisti considerati in esubero sono 5 su 10, la metà della redazione. La Federazione Nazionale della Stampa e l’Associazione della Stampa Sarda respingono con fermezza tutti i licenziamenti e denunciano un atteggiamento aziendale che ancora una volta scarica sui lavoratori il peso di una gestione inadeguata, nonostante i rilevanti contributi pubblici regionali e statali incassati sotto varie forme. Il Sindacato dei giornalisti ricorda che i lavoratori di Sardegna Uno hanno subìto per due anni il Contratto di solidarietà che ha ridotto il loro stipendio del 33%. Ma neppure questo è bastato. Anzi si sono dovuti rivolgere alla magistratura per il mancato versamento dei contributi al Fondo integrativo ed ora è in corso una indagine della Procura della Repubblica. Il nuovo atto aziendale non è, a questo punto, più un’operazione solo di carattere giuslavoristico o socio-economico. Una verifica sulla catena storica delle responsabilità sarà inevitabile. A tutto questo l’Azienda ha risposto con il silenzio, facendo saltare con un pretesto anche l’incontro convocato dal Prefetto di Cagliari per un esame della situazione. Appare chiaro che, oltre al pesante attacco ai livelli occupazionali, la decisione aziendale crea un danno grave alla capacità della redazione di fare informazione con caratteristiche di completezza e credibilità. FNSI e Associazione della Stampa Sarda, denunciano ancora pubblicamente, l’azione di crumiraggio del Direttore della testata che, nonostante lo sciopero dei giornalisti, assieme ad un solo collega, manda in onda il Telegiornale, evidentemente incompleto, creando un pregiudizio grave all’immagine dell’Azienda. Il Sindacato dei giornalisti, nel manifestare totale solidarietà ai lavoratori colpiti dal provvedimento, attiveranno, di concerto con i Sindacati confederali, gli strumenti legislativi consentiti e metteranno in campo tutte le iniziative necessarie per far rientrare un provvedimento che non solo danneggia l’emittente, ma crea un pregiudizio grave sul mantenimento del pluralismo nell’informazione in Sardegna. Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2014/02/04/13-licenziamenti-a-sardegna-uno-la-fnsi-%E2%80%9Cinaccettabile 20 GENNAIO 2014 - Lunedì Ore 10.30 - FNSI SOLIDALE CON I GIORNALISTI DI SARDEGNA 1 IN SCIOPERO. ![]() La messa in onda del telegiornale decisa dal direttore con l’intervento di un collega che ha inteso di non partecipare allo sciopero dei colleghi per tre giorni, organizzati in modo tale da far mancare telecamere e microfoni all’apertura della campagna elettorale sarda è una grave quanto inutile prova muscolare. La Fnsi riconferma la piena solidarietà ai colleghi sottoposti da tempo ad una condizione di gravi disagi e ciò nonostante impegnati a garantire il buon nome che si era conquistata Sardegna 1 e condivide in pieno il giudizio del Cdr dell’Associazione Stampa Sarda che definisce l’ennesimo episodio di scontro “giochino sporco” e irresponsabile. La Fnsi sollecita chi ha delle responsabilità sul pregresso e sull’attività corrente dell’azienda affinché si assuma le proprie responsabilità civilistiche e auspica che gli organismi di controllo amministrativo e giurisdizionale possano concludere presto l’esame degli aspetti più intricati della vita societaria dell’impresa. Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2014/01/17/fnsi-solidale-con-i-giornalisti-di-sardegna-1-tv-in-sciopero 8 GENNAIO 2014 - Mercoledì Ore 00.15 - I GIORNALISTI DI SARDEGNA 1 DENUNCIANO GLI EDITORI. L’emittente non avrebbe versato al Fondo Complementare il Tfr maturato nel 2009 e parte delle quote di retribuzione. ![]() Secondo quanto denunciato dai dipendenti, l’emittente non ha versato al Fondo pensione complementare dei giornalisti non solo il Tfr maturato nel 2009, ma anche parte delle quote di retribuzione del 2011 e del 2013 che ogni mese venivano trattenute in busta paga. Fanno eccezione soltanto tre giornalisti. Finora il tentativo di ottenere dall’editore l’adempimento dell’obbligo di versare al fondo quanto spetta ai giornalisti per legge e per contratto – segnalano in un esposto i dipendenti rappresentanti dagli avvocati Luca Crotta e Luigi Porcella – «non ha prodotto nessun risultato». Redattori e tecnici di Sardegna 1 sono da tre mesi in assemblea permanente in seguito alla contestata decisione dell’editore Giorgio Mazzella, presidente di Banca di Credito Sardo (gruppo Banca Intesa), di cedere la maggioranza delle quote a dipendenti che, per loro stessa ammissione, non hanno i soldi per pagare gli stipendi. La vertenza riguarda una decina di giornalisti e quindici fra tecnici e amministrativi che vantano ormai cinque mensilità in arretrato. I lavoratori, in assemblea permanente dal 3 ottobre, hanno già effettuato 13 giorni di sciopero. (La Nuova Sardegna) Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2014/01/05/i-giornalisti-di-%E2%80%9Csardegna-1%E2%80%9D-denunciano-gli-editori 29 NOVEMBRE 2013 - Venerdì Ore 22.00 - SARDEGNA UNO: TG "SCOPPIETTANTE" DAVANTI AL MERCATO. Stamane a Cagliari giornalisti e operatori hanno allestito un Tg “live” in strada per raccontare la loro vertenza. CAGLIARI – “I lavoratori di Sardegna Uno offrono un telegiornale scoppiettante proprio qui davanti al mercato. Venite ad ascoltare le notizie anche perché qui a fare la spesa non possiamo più venire, visto che non ci pagano”. E’ uno degli appelli lanciati dai dipendenti dell’emittente televisiva – fino allo scorso luglio di proprietà del presidente di Banca di credito sardo-Gruppo Intesa, l’imprenditore turistico Giorgio Mazzella – che da mesi non ricevono lo stipendio. Stamane a Cagliari, davanti al mercato di San Benedetto, giornalisti, tecnici e operatori hanno allestito un Tg “live” in strada per raccontare la loro vertenza. Accomodato tra le auto del parcheggio e spesso interrotto da automobilisti che facevano manovra e dai clienti del mercato che chiedevano spiegazioni, il giornalista-scrittore Gianni Zanata ha iniziato a leggere le notizie in scaletta proprio come tutti i giorni nello studio di registrazione dell’emittente in crisi. Dietro di lui il logo della televisione, riprodotto su un cartellone sorretto dai colleghi. L’edizione straordinaria del “telegiornale” è stata dedicata interamente alla storia della crisi di Sardegna Uno, con tanto di “ospiti in studio”, inviati e approfondimenti di carattere ironico e sarcastico. Decisamente colorata la “pausa pubblicitaria” prevista tra la prima e la seconda edizione del tg, quando i lavoratori armati di megafono hanno fatto irruzione tra i banchi del mercato promettendo notizie fresche e invitando tutti ad ascoltare il “Tg in diretta” che stava per “andare in onda” davanti alla struttura. Dopo i primi attimi di stupore, non sono mancate le manifestazioni di solidarietà: “Sardegna Uno, numeri uno”, “Viva Sardegna uno” e “Bravi, fatevi valere” hanno urlato alcuni commercianti. Lo scorso luglio Mazzella – dopo due anni di contratto di solidarietà dei dipendenti – ha venduto l’emittente a una cordata di tre imprenditori: Sandro Crisponi, già dipendente e ora amministratore delegato di Sardegna Uno Tv, Luigi Ferretti e Mario Tasca, già direttore della tg. Una compagnie societaria che, per sua stessa ammissione – riferiscono i rappresentanti sindacali – non è in grado di offrire alcuna garanzia finanziaria. (Agi) Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/28/sardegna-uno-tv-tg-%E2%80%9Cscoppiettante%E2%80%9D-davanti-al-mercato 19 NOVEMBRE 2013 - Martedì Ore 21.55 - SARDEGNA 1: EMERGENZA MALTEMPO, NIENTE SCIOPERO. Lo hanno deciso giornalisti, tecnici e amministrativi di fronte alla calamità che sta flagellando l’isola: “Pensiamo ai soccorsi”. CAGLIARI – I lavoratori di Sardegna Uno (riuniti in assemblea permanente dallo scorso 3 ottobre a fronte di spettanze arretrate, mancato versamento del tfr, e in solidarietà da due anni, ndr) hanno deciso di revocare lo sciopero (sarebbe stata la sesta giornata, ndr) proclamato dai sindacati per domani, 20 novembre 2013, in considerazione dell’emergenza provocata dal maltempo in Sardegna. Giornalisti, tecnici e amministrativi ritengono opportuna una pausa di riflessione per consentire alle istituzioni di dedicare ogni energia alle operazioni di soccorso per le popolazioni colpite dagli eventi calamitosi. L’incontro delle rappresentanze sindacali con il Prefetto di Cagliari è pertanto rinviato ad altra data. LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI RSU E CDR, SLC-CGIL, ASSOSTAMPA, UILCOM-UIL Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/19/sardegna-uno-sciopero-revocato-per-l%E2%80%99emergenza-maltempo 14 NOVEMBRE 2013 - Giovedì Ore 20.30 - DUE GIORNI DI SCIOPERO A SARDEGNA 1. CAGLIARI – Sono stati proclamati per oggi e domani, venerdì 15 novembre, due giorni di sciopero totale in audio e video decise dai dipendenti dell’emittente tv Sardegna 1, dal 3 ottobre scorso riuniti in assemblea permanente. Venerdì 15, una delegazione parteciperà alla manifestazione organizzata a Cagliari da Cgil, Cisl e Uil in occasione dello sciopero nazionale di quattro ore. Giornalisti, tecnici e amministrativi hanno confermato lo stato di agitazione, preoccupati per la solidità finanziaria dei nuovi azionisti della televisione, ceduta dall’imprenditore Giorgio Mazzella. Tratto: www.giornalisticalabria.it/2013/11/13/altri-due-giorni-di-sciopero-a-sardegna-1-tv 9 OTTOBRE 2013 - Mercoledì Ore 05.35 - CRISI A SARDEGNA 1, I SINDACATI: "NON CI SONO I SOLDI PER GLI STIPENDI". La crisi a Sardegna 1 non è finita nemmeno dopo l'addio dell'editore Giorgio Mazzella. L'emittente televisiva regionale continua a navigare in acque agitate, i lavoratori hanno deciso per l'assemblea permanente mentre i sindacati attaccano: "Azienda consegnata a chi non solo non ha le risorse necessarie per sostenere i costi di gestione, ma non è in grado di esporre alcun piano di rilancio". CAGLIARI - In una dura nota il sindacato dei giornalisti sardi Assostampa e le segreterie di Slc-Cgil e Uilcom-Uil denunciano il perdurare della situazione di crisi a Sardegna 1. "Cambia la proprietà ma la situazione dei lavoratori di Sardegna Uno non cambia. L'imprenditore Giorgio Mazzella, Presidente della Banca di Credito Sardo – Gruppo Banca Intesa, ha ceduto la maggioranza delle quote societarie ad un suo dipendente che, per sua stessa ammissione, non ha nemmeno i soldi per pagare gli stipendi. I lavoratori lamentano quattro mensilità arretrate. Sui termini della cessione non è stato fornito alcun chiarimento alle organizzazioni sindacali. Giorgio Mazzella, che ha gestito per anni l'emittente portandola all'attuale situazione, l'ha consegnata nelle mani di chi, non solo non ha le risorse necessarie per sostenere i costi di gestione, ma non è in grado di esporre alcun piano di rilancio indispensabile per permettere all'emittente di uscire dalla crisi in cui versa da anni. I lavoratori hanno deciso pertanto di riunirsi in assemblea permanente, continuando a garantire l'operatività dell'emittente, ma ponendo in atto tutte le azioni necessarie per tentare di salvare l'azienda. Le organizzazioni sindacali, nel manifestare piena solidarietà ai lavoratori in lotta e nell'assicurare loro ogni sostegno possibile, si appellano alle istituzioni perché non si lasci spegnere lentamente una voce importante per il pluralismo dell'informazione". Tratto: www.sardegnaoggi.it/Economia_e_Lavoro/2013-10-03/23050/Crisi_a_Sardegna1_Duri_i_sindacati_Non_ci_sono_i_soldi_per_gli_stipendi 31 MAGGIO 2013 - Venerdì Ore 14.20 - REALIZZATA LA LISTA DELLE RADIO ASCOLTABILI IN OGLIASTRA. Nella sezione regionale SARDEGNA IN DIGITALE abbiamo inserito la lista delle emittenti radiofoniche sintonizzabili nella provincia dell' OGLIASTRA. Potete conoscere anche i nomi delle postazioni da cui vengono irradiati i segnali. Ringraziamo Daniele per avercele fornite. Consulta la lista delle RADIO IN OGLIASTRA. LE RADIO IN OGLIASTRA 14 APRILE 2013 - Domenica Ore 15.45 - MUX NAZIONALI - MUX DFREE: CAMBIO DI FREQUENZA IN SARDEGNA. UHF 38-53 Mux DFREE Da Lunedì 15 Aprile 2013 il mux DFREE cambia frequenza, passando dall'attuale UHF 53 (730 MHz) all' UHF 38 (610 MHz). Tale modifica si è resa necessaria in quanto l' UHF 53 risulta utilizzato anche in Francia e quindi nella vicina Corsica. Il cambio di frequenza inizierà da lunedì 15 Aprile per la provincia di Carbonia-Iglesias, a seguire martedì sarà la volta del cagliaritano. I lavori si concluderanno su tutta l'isola in circa 7 giorni lavorativi. In caso di mancata ricezione dei canali sopra elencati è quindi consigliabile eseguire una nuova sintonia del ricevitore. Tratto da: www.sardegnahertz.it 21 MARZO 2013 - Giovedì Ore 11.00 - RADIO PRESS: NIENTE TRASMISSIONI, NE' STIPENDI. Giornalisti senza stipendio da molti mesi e senza cassa integrazione. L’Assostampa sarda fa appello all’editore. CAGLIARI – Da oltre quattro mesi l’emittente radiofonica cagliaritana Radio Press, ha sospeso le trasmissioni giornalistiche e non si sa quando potrà riprenderle. I giornalisti non ricevono regolarmente lo stipendio da molti mesi. L’Associazione della stampa sarda considera davvero grave questa situazione perché, oltre al disagio dei colleghi, si è determinato un vuoto di informazione che impoverisce ulteriormente il ruolo del sistema delle emittenti radiofoniche isolane. I giornalisti, per aiutare l’azienda a superare il difficile momento economico, hanno accettato la cassa integrazione, subordinata ad un piano di rilancio della programmazione sia radiofonica che on line. Ma non si hanno più notizie della pratica per ottenere la cassa integrazione e nessun progetto credibile di ripresa con il riassorbimento del personale è stato finora presentato dall’editore. E’ chiaro, a questo punto, che non è solo la crisi economica a determinare il declino dell’azienda. Vi è un vuoto imprenditoriale che è urgente colmare per evitare che questa importante realtà finisca colpevolmente in silenzio. L’Associazione della stampa sarda si rivolge dunque all’editore per una seria ed immediata ripresa del dialogo con i giornalisti, sempre disponibili a collaborare per consentire all’emittente di riprendere il ruolo informativo guadagnato in anni di lavoro e di impegno professionale. Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/03/20/radio-press-niente-trasmissioni-ne-stipendi 19 DICEMBRE 2012 - Mercoledì Ore 02.05 - IN EVIDENZA - RIASSEGNAZIONI FREQUENZE TV: DA OGGI TOCCA ALLA SARDEGNA. A partire da oggi in Sardegna è previsto il cambio di frequenza di alcuni mux nazionali e locali. Queste sono le date in cui verrano effettuati gli spostamenti:
Nella tabella in basso sono indicati i cambi di frequenza dei mux nazionali coinvolti:
I seguenti due mux che erano attivi solo in Sardegna verranno definitivamente spenti:
Vi ricordiamo pertanto di effettuare una nuova risintonizzazione del vostro decoder o tv. 12 OTTOBRE 2012 - Venerdì Ore 01.00 - SARDEGNA 1: VERSO L'ACCORDO GRAZIE AL PREFETTO. ![]() Dopo un’assemblea ieri sera in redazione, il personale ha dato mandato ai sindacati di negoziare, in un incontro convocato nel pomeriggio dal prefetto. Intanto, i dipendenti in sciopero stamane restano in attesa fuori dalla sede dell’emittente. Un accordo potrebbe essere trovato sulla proposta del pagamento immediato della metà dei crediti vantati dai dipendenti. Nei dieci giorni successivi il prefetto si farebbe carico di esaminare la reale situazione delle somme che la proprietà di Sardegna 1 rivendica nei confronti dello Stato e dell’Inps, stimate dall’editore in circa due milioni di euro. I giornalisti dell’emittente confidano nella possibilità di un’intesa scritta che rispetti le regole e apra a un progetto di rilancio della tv. Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/11/sardegna-1-tv-verso-l%E2%80%99accordo-grazie-al-prefetto 10 OTTOBRE 2012 - Mercoledì Ore 23.05 - SARDEGNA 1: IN DIRETTA LA SOLIDARIETA' DELLA GIUNTA FNSI. ![]() E’assurdo che solo la categoria e le istituzioni pubbliche debbano pagare la quota di solidarietà. La Giunta Esecutiva della Fnsi ha manifestato in diretta audio la propria vicinanza ai giornalisti e all’Associazione della Stampa Sarda; segue con apprensione gli sviluppi della riunione in Prefettura a Cagliari e si riserva di assumere una iniziativa a tutela dei lavoratori. Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/10/sardegna-1-tv-in-diretta-la-solidarieta-della-giunta-fnsi 03 OTTOBRE 2012 - Mercoledì Ore 20.40 - CINQUE GIORNI DI SCIOPERO A SARDEGNA UNO. CAGLIARI – L’assemblea dei lavoratori dell’emittente televisiva regionale Sardegna Uno ha affidato alle rappresentanze sindacali di giornalisti, tecnici e amministrativi cinque giornate di sciopero per ottenere il pagamento delle mensilità arretrate. La decisione è stata assunta dopo l’incontro dei sindacati con l’editore Giorgio Mazzella, imprenditore del settore turistico che è anche presidente della Banca di Credito Sardo (gruppo Intesa). In un comunicato congiunto il Comitato di redazione, l’Associazione della Stampa Sarda e le Rsu di Slc-Cgil e Uilcom-Uil, ricordano come grazie al contratto di solidarietà siglato nel febbraio scorso l’azienda “con il sacrificio dei lavoratori” abbia già beneficiato di un “considerevole risparmio” sulle retribuzioni. “Sardegna Uno, con il sostegno delle organizzazioni sindacali ha, inoltre, già ottenuto, la possibilità di accedere alla formazione professionale, la prospettiva di ulteriori risparmi sul costo del lavoro, mentre l’amministrazione regionale negli ultimi mesi ha destinato all’emittente ingenti risorse per la pubblicità istituzionale”, si legge nel comunicato congiunto. “Nonostante ciò, l’azienda non fa fronte ai suoi impegni con i dipendenti e giustifica lo stato di insolvenza con la mancata erogazione delle risorse statali destinate alle televisioni private (circa due milioni di euro). Per il recupero crediti, l’editore indica un’unica soluzione: l’intervento diretto della Fnsi, dei giornalisti e delle rappresentanze sindacali dei tecnici. Questo è inaccettabile. Lavoratori e sindacati chiedono l’immediato pagamento delle mensilità arretrate e proclamano una prima giornata di sciopero. Data e modalità dell’astensione dal lavoro saranno comunicate nelle prossime ore”. Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/10/03/cinque-giorni-di-sciopero 10 AGOSTO 2012 - Venerdi Ore 10.00 - VIDEOLINA E UNIONE SARDA: ESEMPIO DI INTEGRAZIONE TRA MEDIA. CAGLIARI – “Un esempio di integrazione fra media”. Ezio Ercole, componente del Comitato amministratore della Gestione Separata dell’Inpgi, consigliere nazionale Fnsi e dirigente nazionale di “Stampa Libera e Indipendente”, commenta così “una mezza giornata trascorsa, a Cagliari, ad incontrare colleghe e colleghi particolarmente impegnati quando l’isola è meta di molti turisti, che cercano mare e sole, ma anche cultura”. Una sinergica azione fra carta stampata, televisione e web, facilitata anche dalla comune sede dell’Unione Sarda e di Videolina, in una tenzone continua per arginare le oggettive difficoltà dei media tradizionali e battere nuove strade per raccogliere la sfida di una informazione integrata, aperta al glocal sempre più dominante. Ezio Ercole, che tra l’altro è anche vice presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, accompagnato da Luca Gentile, preparato ed appassionato giornalista approdato a Videolina dopo una decennale esperienza nei media piemontesi, ha incontrato il direttore della televisione privata sarda, Emanuele Dessì, ed insieme a Paolo Matta, Stefano Birocchi e Giacomo Serreli, ha scambiato “qualcosa di più delle semplici quattro chiacchiere fra colleghi”. In tutti i giornalisti è, infatti, emersa la consapevolezza di “voler affrontare con grinta un lavoro diuturno certamente affascinante, ma sempre più indistinto nei suoi contorni ed anche nei suoi obiettivi. Ragionamento che vale per la televisione, ma a maggior ragione per la carta stampata: conferma che si è avuta salendo di un piano nella funzionale sede di Piazza L’Unione Sarda, e parlando con Anthony Muroni, responsabile della redazione politica ed economica dello storico quotidiano e con il condirettore Roberto Casu. Una visita non estemporanea, considerato il particolare legame di Ezio Ercole alla Sardegna, ricca di spunti di riflessione e di conoscenza, che “Stampa Libera e Indipendente”, componente di maggioranza della Fnsi guidata dal segretario generale Franco Siddi, leader indiscusso del giornalismo sardo, saprà approfondire, “nel massimo rispetto – conclude Ercole – dei ruoli e delle competenze dell’Assostampa Sarda, per contribuire a dare riposte concrete alle aspettative di quanti credono ancora nelle realtà organizzate della categoria”. Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/08/09/unione-sarda-e-videolina-esempio-di-integrazione-fra-media 3 GIUGNO 2012 - Domenica Ore 19.45 - LA RIORGANIZZAZIONE DEL DIGITALE TERRESTRE IN SARDEGNA. Con la delibera AGCOM N. 265/12/CONS si cerca di fare chiarezza anche sulla situazione nell’isola ed è stato inoltre pubblicato l’elenco delle frequenze riservate per le emittenti locali. I passaggi principali da fare saranno quindi lo spegnimento dei canali 61-69 per far spazio al servizio LTE, ed assegnare inoltre le nuove frequenze alle emittenti locali. Per quanto riguarda i mux nazionali, coinvolti i soli canali 62, 65 e 53 (Rete Capri, Rete A, DFREE) Ma leggiamo alcuni punti essenziali, per cercare di capire quali saranno i possibili sviluppi. CONSIDERATE le esigenze manifestate dalla concessionaria di servizio pubblico nel corso dell’audizione del 17 aprile 2012 e le frequenze prese in esame per l’esigenza di regionalizzazione della rete del servizio pubblico (Multiplex 1) della RAI nelle Regioni passate al digitale prima del 2011 e che vengono di seguito individuate: Sardegna (Ch 45), Valle D’Aosta (Ch 27), Trentino Alto Adige (Ch 22), Lazio (Ch 28) e Campania (Ch 23)” Come già avviene nella penisola, la RAI chiede l’attivazione di un mux sul canale 45, contenente i tre canali principali, che saranno quindi nuovamente ricevibili in UHF. “è stata sottolineata l’inopportunità, al momento, per questioni di natura economica ed anche per evitare eventuali disservizi all’utenza, di riallineare le frequenze per le emittenti nazionali alla pianificazione stabilita dalla delibera n. 300/10/CONS, in particolare in Sardegna, non essendoci lamentele da parte francese per interferenze subite dalle utilizzazioni italiane, e che tale procedura potrebbe essere estesa anche ad altre aree territoriali laddove le utilizzazioni lo consentano;” Punto molto importante, in quanto ricordiamo che nell’isola le frequenze dei mux nazionali sono diverse rispetto a quanto presente nelle altre regioni. Si è parlato quindi altre volte di adeguare queste frequenze a quelle impiegate nel resto della penisola. L’Agcom sottolinea come questo passaggio non sia al momento fondamentale (ed oltre ad essere un ‘ulteriore spesa, risulta dannoso per gli utenti). Non viene successivamente comunque esclusa la possibilità in futuro di prendere dei provvedimenti nel caso si verifichino interferenze: “Con riferimento alla Regione Sardegna, ferma restando la necessità della conformità ai criteri stabiliti dalla delibera n. 181/09/CONS per le emittenti nazionali e quella di modificare le frequenze delle reti nazionali che utilizzano la banda 800 MHz e quelle delle reti nazionali o locali incompatibili con le utilizzazioni francesi in Corsica attivate all’atto dello switch-off della Corsica stessa, avvenuto nel mese di maggio 2011 o successivamente, non risulta indispensabile, al momento, al fine di salvaguardare gli investimenti già effettuati ed evitare disagi e disservizi all’utenza, riallineare con effetto immediato i diritti d’uso già rilasciati agli operatori di rete nazionali e alla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo alla pianificazione stabilita dalla delibera n. 300/10/CONS, preso atto che non risultano allo stato interferenze con le utilizzazioni di parte francese e nella misura in cui tale situazione di compatibilità persista, ferma restando la necessità di una puntuale verifica con l’Amministrazione francese;” Inoltre da sottolineare questo punto: “sempre con riferimento alla Regione Sardegna, occorre comunque identificare le frequenze da assegnare temporaneamente alle reti nazionali che utilizzano canali in banda a 800 MHz (canali 62 e 65 UHF) e il canale 53 UHF, che risulta assegnato alla Francia in Corsica. Al riguardo, e tenuto conto di quanto indicato al precedente punto, si ritiene che il competente Ministero sulla base delle indicazioni provenienti dai soggetti interessati e d’intesa con l’Autorità, possa provvedere all’individuazione ed all’assegnazione temporanea dei canali da sostituire a quelli citati, nelle more del completamento del processo di compatibilizzazione e coordinamento con l’Amministrazione francese, nel cui ambito potrà essere valutata anche la possibilità di confermare dette assegnazioni; Pertanto quello che ci sarà a breve, oltre alla nuove frequenze per le locali, è l’assegnazione delle frequenze da destinare alle reti nazionali presenti sui canali 62: Mux Rete Capri 65: Mux Rete A e poiché risulta assegnato alla Corsica, si dovrà spostare anche il mux DFREE presente ora sul canale 53. In attesa dell’assegnazione della frequenza definitiva, (e probabilmente per cercare di fare tutto in breve tempo) il ministero potrà quindi assegnare dei canali temporanei. Ricordiamo infine quali sono le nuove frequenze assegnate per i mux locali. Vedremo poi meglio gli sviluppi sul fronte dell'emittenza locale. Tratto da: http://www.sardegnahertz.it/html/modules/xnews/index.php/notizie.articoli.23/Regolamentazione-frequenze-digitale-terrestre 01 APRILE 2012 - Domenica Ore 23.55 - TORMENTANO LA FAMIGLIA CON RADIO MARIA: SORELLE CONDANNATE A 8 MESI PER STALKING. OLBIA - E' sicuramente uno dei più singolari casi di stalking, quello che ha per protagoniste due sorelle di Golfo Aranci, Caterina e Francesca Servini, che sono state condannate ieri mattina dal giudice del tribunale di Olbia, Riccardo De Vito, a 8 mesi di reclusione per aver tormentato il fratello Pietro, con cui erano in lite per ragioni economiche, con «armi non convenzionali» quali la trasmissione a tutto volume e in qualsiasi ora dei programmi di Radio Maria. Le molestie delle due sorelle erano rivolte anche agli altri familiari, come la moglie di Pietro Servini. Radio Maria, in particolare, veniva diffusa a tutto volume durante l'orario di apertura del ristorante di Pietro. La moglie, sull'orlo dell'esaurimento nervoso, era stata costretta a cambiare città, trasferendosi a Sassari. Le due sorelle stalker sono state condannate anche al pagamento delle spese giudiziarie e dei danni che saranno quantificati in sede civile. Tratto da: http://www.leggo.it/articolo.php?id=173793&sez=NEWS 04 FEBBRAIO 2012 - Sabato Ore 09.20 - VIDEOLINA HA CAMBIATO CASA. Da alcune settimane Videolina si è trasferita nella nuova sede di Santa Gilla, dove da poco aveva traslocato anche il quotidiano ‘L’Unione Sarda’. Varie le iniziative intraprese per l’occasione, fra cui l’apertura di un planetario… Il trasloco dell''Unione Sarda' alla nuova sede polifunzionale di Santa Gilla (Cagliari) dove hanno trovato spazio, oltre al quotidiano, le collegate Videolina e Radiolina, il quotidiano on line e la PBM, si è concluso domenica 30 ottobre 2011. Si è poi compiuto il 24 novembre il trasferimento (era stato anch'esso annunciato per ottobre) dell'emittente televisiva di proprietà di Sergio Zuncheddu (Videolina, appunto) dalla vecchia e storica sede di Viale Marconi (anche se la Tv nacque nel quartiere di Castello, in via Martini in pieno centro città). Il primo programma ad essere stato irradiato da Santa Gilla è stato il Tg delle 13 che ha mostrato una grafica ed uno studio completamente rinnovati. Sono state molte le iniziative d'occasione poste in essere da Zuncheddu all'interno del suo nuovo quartier generale, per grandi e piccini. Si è andati dai concerti live, a partire dall'8 dicembre 2011 e sino al 5 gennaio 2012, alle anteprime letterarie con wikybook presso la sala conferenze, al laboratorio per bambini, agli spettacoli per i bimbi. Del grande plesso fanno anche parte gli Uci Cinemas e i ristoranti. Venerdì 9 dicembre è stato anche inaugurato il planetario dell'Unione Sarda, sempre a Santa Gilla. Zuncheddu ha voluto fare le cose in grande e per la sua nuova struttura ha scelto i proiettori Zeiss. A guidare gli ospiti durante la lezione di astronomia è stato Manuel Floris. Tutto il lavoro è stato coordinato dal professor Gian Nicola Cabitza. Oltre al planetario possono essere visitate la sala della vita, la sala universo e la sala delle statue. E non possiamo non parlare, per ultima, dell'inaugurazione ufficiale del complesso editorial-radiofonico-televisivo cagliaritano. Si è svolta in dicembre presso la nuova sede in piazza, manco a dirlo, Unione Sarda a Santa Gilla. All'atto inaugurale erano presenti il presidente della Camera Gianfranco Fini, l'onorevole Antonio Tajani, il presidente della Regione Ugo Cappellacci ed altri politici nazionali e locali. A benedire la nuova struttura è stato Monsignor Piergiuliano Tiddia, accompagnato da Monsignor Tarcisio Pillola, Don Giovanni Zuncheddu e Don Ottavio Uteri. A fare da cicerone agli illustri ospiti civili e militari durante l'evento sono stati l'editore Sergio Zuncheddu e il direttore del quotidiano Paolo Figus. “È questo un momento importante per il nostro Gruppo - ha spiegato l'amministratore delegato Piervincenzo Podda, intervistato da Videolina - : dopo 80 anni circa ci siamo trasferiti dalla vecchia sede senza rimpianti e con i migliori auspici. Ora in un'unica struttura si trovano tutti i mezzi di comunicazione, dal quotidiano alla Televisione, dalla Radio al web, per diventare un gruppo multimediale integrato”. Tratto da: http://www.millecanali.it/videolina-ha-cambiato-casa/0,1254,57_ART_9417,00.html 9 GENNAIO 2012 - Lunedì Ore 23.55 - CORECOM SARDEGNA: CRISI E DIGITALE HANNO MESSO IN GINOCCHIO LE TV PRIVATE. ''La crisi che attraversa il Paese ha avuto negative ripercussioni su tutto il mondo imprenditoriale. Ne e' derivata una sofferenza finanziaria che si e' acuita nel settore delle tv locali, le quali in Sardegna, proprio di recente, hanno affrontato il passaggio dal sistema analogico a quello digitale terrestre, che ha comportato, da un lato, una notevole contrazione degli introiti pubblicitari e, dall'altro, consistenti esborsi per la necessaria trasformazione degli impianti, spesa che i contributi statali non sono stati sufficienti a colmare''. E' quanto si legge in una nota del Corecom Sardegna. ''La riprova - prosegue la nota dell'organismo sardo - viene dalla circostanza che, per la prima volta, alcune aziende televisive hanno dovuto ricorrere alla cassa integrazione e, di recente, anche al licenziamento di personale. Per evitare l'ulteriore aggravarsi della situazione di crisi del settore televisivo locale, il Corecom fa appello alle Istituzioni regionali affinche', pur nella difficile situazione contingente, diano il loro fattivo contributo che permetta di trovare una soluzione atta a consentire il superamento di questa fase critica e ad evitare che vengano ridotti i posti di lavoro''. Il Corecom ''sottolinea che e' quanto mai opportuno, da parte delle aziende televisive, una corretta e trasparente utilizzazione dei contributi pubblici, che vengono erogati alle Tv soprattutto per garantire il mantenimento dei livelli occupativi''. Tratto da: http://www.liberoquotidiano.it/news/906240/Editoria-Corecom-Sardegna-crisi-e-digitale-hanno-messo-in-ginocchio-tv-private 7 GENNAIO 2012 - Sabato Ore 18.10 - SARDEGNA 1: EDITORE, O TAGLIO O LIBRI IN TRIBUNALE. Ansa.it - CAGLIARI - "O taglio i costi o sono costretto a portare i libri in Tribunale". Cosi' l'editore della tv privata Sardegna 1, Giorgio Mazzella, spiega all'ANSA la decisione del licenziamento di quattro giornalisti dell'emittente su dieci in organico, per un totale di 30 dipendenti. "Abbiamo trattato per 26 mesi - spiega l'amministratore della societa' editrice - ma non si e' riusciti a trovare una soluzione condivisa per uscire dall'emergenza". "I costi del personale sono tra i piu' alti in Italia - prosegue Mazzella - e non ci possiamo piu' permettere perdite di bilancio. La situazione e' precipitata negli ultimi due anni e mezzo, accelerata dalla crisi internazionale e dai problemi del digitale terrestre. Abbiamo cosi' accumulato perdite per un milione di euro, mezzo milione la previsione solo per l'anno che si e' appena concluso. Impossibile continuare cosi"'. L'editore si dice "fortemente dispiaciuto" per i licenziamenti. "I sindacati impugneranno i provvedimenti, e' un loro diritto - sottolinea Mazzella - ma io non potevo fare altrimenti: e' la prima volta che mi vedo costretto a licenziare. Spero - conclude - che il confronto rimanga su binari civili e mi auguro che le minacce di 'andare al nero', di lasciare cioe' gli spettatori davanti ad uno schermo senza alcuna immagine, non venga attuata: sarebbe una prova di forza inutile e controproducente". Sardegna 1 e' stata la prima tv in Sardegna a trasmettere sul satellite. Fondata nel 1984 dall'editore Paolo Ragazzi, e' stata rilevata da Mazzella nel 2005. 14 DICEMBRE 2011 - Mercoledì Ore 10.50 - MUX NAZIONALI - TIMB MUX 4: ATTIVATO IN SARDEGNA CON I CANALI HD E 3D, REALIZZATO LO Z@PPING TV. UHF 60 (Sardegna) TIMB Mux 4: E' stato attivato solo in Sardegna il mux TIMB 4 sul canale 60 UHF, che contiene tre canali in alta definizione, LA7 HD con LCN 507, MTV HD con LCN 508 e LA7D HD con LCN 529, il canale test in tre dimensioni LA7 test 3D con LCN 529, stessa numerazione di LA7D HD, e il canale LA7 test MOSAICO con LCN 800. Abbiamo realizzato la griglia con la composizione dei canali e lo z@pping tv del TIMB Mux 4, inserito nella nostra sezione MUX NAZIONALI. Questo multiplex verrà riattivato nelle altre zone all digital se e quando TIMB risulterà vincitore, molto probabilmente, di una frequenza assegnata gratuitamente nella gara del Beauty Contest. 4 DICEMBRE 2011 - Domenica Ore 00.15 - IL TGR SARDEGNA SCRIVE ALL'AZIENDA: "DISSERVIZI DIGITALE, LA RAI NON SI VEDE". Il comitato di redazione della Tgr della Sardegna ha chiesto all'azienda di intervenire al più presto per mettere fine ai disservizi nella ricezione dei canali Rai Uno, Rai Due, Rai Tre e Rai News in numerose località dell'isola oscurate da alcuni giorni e che vengano date immediate risposte agli utenti, informandoli in maniera precisa e completa. Le scarne informazioni fornite dai tecnici del servizio aziendale preposto sono state finora del tutto insufficienti, denuncia il Cdr. "I tecnici del Digitale terrestre interpellati - si legge in una nota del sindacato interno dei giornalisti - sostengono che molte segnalazioni di problemi sono dovute all'utilizzo di decoder di vecchia generazione che non sintonizzano i canali diffusi in banda VHF o li sintonizzano solo se nelle impostazioni iniziali viene scelta l'opzione modello 'Germanià (questo perché allo switch off si è passati dalla canalizzazione italiana alla canalizzazione europea). Pertanto suggeriscono di risintonizzare il decoder. Se il problema persiste, prima di risintonizzare, effettuare un reset di fabbrica (o ripristina impostazioni iniziali) e impostare Germania come Paese. Se il problema persiste ancora, far verificare l'impianto di antenna e il decoder da un antennista qualificato". Qualunque sia la soluzione, il Cdr "ritiene inaccettabile che i problemi tecnici, dopo tutti i disagi legati allo switch off, ricadano ancora una volta sui cittadini che pagano il canone oltre che sui lavoratori della Rai che vedono vanificati gli sforzi del loro impegno quotidiano". Tratto da: http://www.unionesarda.it/Articoli |












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