Domenica 16 Febbraio 2020 ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO: BUONE NOTIZIE CON L' ALBANIA, PESSIME CON IL NORD AFRICA. RISOLUZIONE IN VISTA DELLE INTERFERENZE IN BANDA UHF CON LA CROAZIA? Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) si è riunito il 21 Gennaio a Roma ed il 5 Febbraio a Bruxelles per ridiscutere la situazione dello spettro radiotelevisivo dei Paesi dell'Unione Europea. Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l'ITALIA. A LIVELLO TELEVISIVO Per quanto riguarda le interferenze televisive, l'ITALIA continua ad avere problemi solamente con la L'ITALIA sta studiando la riduzione dei disturbi sui 5 canali incriminati: • UHF 21 (65/78 dBµv/m di interferenza misurata): l'emittente coinvolta ha ridotto la potenza di 6 dB. Poiché ciò non è sufficiente, l'ITALIA sta studiando un nuovo progetto; • UHF 39 (interferenza misurata 59/65 dBµv/m): il ministero è in attesa della bozza di un progetto e ha recentemente inviato un promemoria all'emittente; • UHF 41 (fino a 70 dBµv/m di interferenza misurata): un nuovo progetto è stato applicato durante • UHF 45 (53
dBµv/m di interferenza misurata): la simulazione italiana non ha
mostrato interferenze, il trasmettitore si trova al di fuori dell'area
di coordinamento (CAMPANIA). Nessuna azione è stata avviata. È stato osservato che tutti questi canali vengono utilizzati solamente da emittenti locali italiane e l'interferenza terminerà quando verranno effettuati gli spegnimenti con l'esecuzione del piano di migrazione. L'ITALIA, però, ha spiegato che sta preparando un decreto per permettere la disattivazione anticipata emittenti locali a Maggio. È probabile che alcune faranno domanda per ottenere l'indennizzo il più presto possibile. In questo caso potrebbe esserci la possibilità di liberare i canali richiesti dalla CROAZIA per poter spostare le proprie trasmissioni sotto la banda dei 694 MHz. L'ITALIA ha affermato che entro il 30 marzo invierà al RSPG (Radio Spectrum Policy Group) e ai Paesi vicini la lista di tutte le frequenze che verranno disattivate in anticipo in tutte le proprie Regioni. L'interferenza sarà risolta
alla fine del 2021 con la transizione delle trasmissioni al di sotto dei
694 MHz. A LIVELLO RADIOFONICO INTERFERENZE DAB con i diritti internazionali italiani (GE-06 +
accordi di coordinamento), ma solo dopo aver
completato il coordinamento transfrontaliero. Una volta sviluppato il piano, l'ITALIA potrà spostare, sulle proprie frequenze concordate, le trasmissioni DAB-T esistenti che non rispettano i diritti
internazionali. In questo modo verrebbe risolta l'interferenza con SLOVENIA e CROAZIA. potuto discutere un progetto di piano ottimizzato a
causa della mancanza di esperti tecnici. Per questo motivo è consigliabile in questa zona una riunione il prima possibile (ad es. fine febbraio) e tutti i paesi interessati dell'UE, compresa la
GRECIA, dovrebbero inviare esperti pertinenti per poter trovare un accordo. E' stato evidenziato che per la SLOVENIA il
problema delle interferenze non sarà risolto modificando i trasmettitori italiani esistenti che usano i diritti sloveni nelle aree limitrofe, pertanto l'ITALIA deve adeguarsi al nuovo piano il più velocemente possibile. La CROAZIA, invece, ha dovuto rispondere ai nuovi progetti
italiani proposti su 3 ripetitori, considerati come i casi più critici, che utilizzano i canali 12A, 12B e 12C. Tuttavia, il Paese balcanico ha dichiarato che molti altri trasmettitori
utilizzano in SFN i blocchi dall'ITALIA ridurrebbe solo lievemente il disturbo. trasmette su questi blocchi nella zona di coordinamento, ma
le interferenze provengono in particolare dall'UMBRIA (fino ad un
livello di 30 dBµV/m). La CROAZIA ha chiesto un ulteriore impegno per risolvere la situazione, dal momento che non può sviluppare il DAB fino a quando non saranno eliminati i disturbi evidenziati sui
canali 12A, 12B, 12C, 12D e 10A, ma lo scenario resta delicato, visto che il nuovo piano della radio digitale terrestre potrebbe entrare in vigore in ITALIA dal 2022. INTERFERENZE FM La SLOVENIA ha effettuato alcune simulazioni aggiuntive per confrontare la
situazione attuale e i progetti proposti dall'ITALIA per il ripetitore italiano di
MUGGIA e quello sloveno di CROCE BIANCA. E' stato dimostrato che anche senza interferenze la copertura
di CROCE BIANCA sarebbe ridotta e il territorio sloveno vicino a MUGGIA sarebbe ancora gravemente interferito. Per la SLOVENIA, dunque, l'unica soluzione è il cambio di frequenza dell'emittente italiana di almeno 200 kHz, visto che MUGGIA dista poche centinaia di metri il confine. Infatti, anche in caso di discriminazione d'antenna di 25 dB ci sarebbero problemi a causa delle riflessioni del terreno ed aumenterebbero i lobi laterali nelle altri indicazioni. L'ITALIA terrà conto del cambio di canale, anche se ha affermato che la SLOVENIA potrebbe dimuinire il numero di frequenze di trasmissione dello stesso programma. Il Paese balcanico prenderà in considerazione questa possibilità, ma con la garanzia di avere la copertura complessiva delle proprie emittenti FM. La CROAZIA non ha registrato nessun miglioramento rispetto alla riunione di Settembre 2019. Per quanto riguarda l'interferenza con il MONTE BIOKOVO (89,7 MHz), la CROAZIA ha eseguito le proprie simulazioni con lo stesso modello
di propagazione utilizzato dall'ITALIA (P.1546 per posizione 50% e 1% delle volte) per verificare eventuali differenze
con i calcoli italiani. I valori sono risultati simili. Tuttavia, il Paese balcanico ha ritenuto questo modello non affidabile per la propagazione sul mare caldo ed ha effettuato
ulteriori simulazioni con il metodo Fresnel-Deygout ("IRT2D"),
già utilizzato in ambito di negoziazione di coordinamento transfrontaliero. Rispetto al modello di propagazione P.1546 è stato notato un aumento di 20 dB. Le misurazioni confermano che il metodo Fresnel-Deygout è più attendibile. Secondo la CROAZIA, inoltre, alcune volte, la potenza dei trasmettitori FM italiani potrebbe risultare più alta rispetto ai valori dichiarati, ma l'ITALIA ha confermato che
tutti i dati reali sono in linea con quelli forniti dal Paese confinante. La seguente
tabella confronta i risultati delle misurazioni italiane con quelli della simulazione croata usando
Fresnel-Deygout. All'ITALIA è stato consigliato di tenere in considerazione i valori di quest'ultimo modello di propagazione per ridurre l'interferenza a un livello accettabile,
possibilmente anche con il cambio di frequenza delle trasmissioni FM. E' stata aggiornata la seguente tabella: Con la FRANCIA resta da risolvere solo un caso e a tal proposito verrà analizzata la proposta dell'ITALIA che ha presentato nuovi calcoli in termini di C/I, visto che il proprio programma interferito potrebbe essere riposizionato in un altro sito
FM esistente a Bonifacio con una nuova antenna. L'ITALIA ha dichiarato che, in questo caso, la copertura in termini di C/I è
approssimativamente quella iniziale, ma senza interferenze. COORDINAMENTO IN VISTA DEL 5G L'ITALIA ha aggiornato la propria situazione generale per il rilascio dei 700 MHz. poi via e-mail, per trovare l'intesa sul progetto di accordo di
coordinamento delle frequenze posizionate sotto i 700 MHz. Nonostante l'approvazione del Paese Nord-africano su questo progetto, sarà difficile ottenere una firma formale. Il 16 e il 17 ottobre 2019, insieme ad altri Paesi interessati, l'ITALIA ha incontrato l'ALBANIA che sembra più convinta di firmare l'accordo adriatico e si impegnerà a concludere la transizione prima di Giugno 2022. Intanto l'ITALIA
ha dato il via libera (13/1/2020) allo spegnimento graduale delle frequenze anticipato della parte uplink
dell'LTE nella banda dei 700 MHz. In queste aree il processo terminerà
prima della fine di Maggio 2020. Per quanto riguarda la CROAZIA, l'ITALIA ha spiegato che è in corso di preparazione un decreto che consente la disattivazione anticipata in tutto il proprio territorio delle emittenti locali a Maggio 2020 ed è probabile che alcune saranno interessate ad incassare l'indennizzo il più presto
possibile. In questo caso, per la CROAZIA, potrebbe anche esserci la possibilità, già a partire da Maggio, di ottenere la tutela del primo Mux
che trasmette sulle frequenze UHF 21, 22, 23, 43, di attivare il
secondo MUX e spostare gli altri multiplex in funzione (ad
es. Pay TV) sui canali 27, 34, 41, 29 e 35. Il secondo multiplex sarà acceso proprio a Maggio 2020. L'ITALIA ha dichiarato che entro il 30 marzo invierà la lista di tutte le frequenze che verranno spegnimento dei 700 MHz . In caso negativo, il Paese balcanico ha evidenziato che i multiplex della
Pay TV sono autorizzati a trasmettere su questa banda fino alla fine del 2021 e non sarà disposto ad effettuare modifiche fino a quando l'ITALIA continuerà ad occupare le frequenze 27, 29, 34, 35 e 41. |
