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2017-07 - NEWS LUGLIO 2017


Domenica 16 Febbraio 2020


ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO:
 BUONE NOTIZIE CON L' ALBANIA, PESSIME CON IL NORD AFRICA.
RISOLUZIONE IN VISTA DELLE INTERFERENZE IN BANDA UHF CON LA CROAZIA?

Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) si è riunito il 21 Gennaio a Roma ed il 5 Febbraio a Bruxelles
per ridiscutere la situazione dello spettro radiotelevisivo dei Paesi dell'Unione Europea.

https://lh3.googleusercontent.com/1we7egrrNxX3bUE6M3LUVkGE3vkevAA1qmVQ1k_o8iItZWUUByK9S_2ye-8zdShj6mMCYK-FCAV4BomxDJ2cYm4tNo9eIErBUFWeUhyIm1xpegR7IoOdBpe6xhtuSa2PHVLS7VeNsGytqCyM-SUX--dY4NIf1osdg2Jnpjdl040ztfkQJX1qnYfEJnyZBhrxxpE7vOWlKH-yixd154RS15uR5qbGclgGHg5XQRFsCMTLvQILJXxaUg-REykvaeXAkmtgvHRo0dsGK3guoUuBRRs28JwrkZEX-47HOPCS55I2ZLhqBSQPaoaNFEF6_zdqo7U2rczz8xQQV3V4IzCEY_vok5LqscHZFKVdeBj1MJ38aQ_XdT19xFWV5h-eUbWn654WH7Fc17f3sWW_HHB8W7T8odRN05ApAIduiJtMENWmdS-iQFWQwbSq5a4OrkmWCuxl0zerHvwrKllS2nsIHVCRkpEZYJp2enV9GrlReJPWjBpKlybkN99MBVyjlfq5kEX4oHm7tt5jt33lxaFC-tANYppUqC3BYQ-PC53j_-Ld2oaWDMCON35yDpsKSPA5_RO53IpxYo-NecQh9swikRzDGoHLE_hP_RXFK9y0bM8E3nS8jhLuZpwQKZGoxaqL9tBiRcvB3LyD6UcHSb0n9x4KNzVVHMCl_cB-WI_X9j7T_u9E4nxrv9KR=w143-h150-no

Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l'ITALIA.

A LIVELLO TELEVISIVO

Per quanto riguarda le interferenze televisive, l'ITALIA continua ad avere problemi solamente con la 
CROAZIA sempre sulle frequenze UHF 21394145 e 51.
L'ITALIA sta studiando la riduzione dei disturbi sui 5 canali incriminati:

UHF 21 (65/78 dBµv/m di interferenza misurata): l'emittente coinvolta ha ridotto la potenza di 6 dB.
Poiché ciò non è sufficiente, l'ITALIA sta studiando un nuovo progetto;

UHF 39 (interferenza misurata 59/65 dBµv/m): il ministero è in attesa della bozza di un progetto e ha
recentemente inviato un promemoria all'emittente;

• UHF 41 (fino a 70 dBµv/m di interferenza misurata): un nuovo progetto è stato applicato durante
l'estate 2019 (nessun dettaglio disponibile) e l'ITALIA ha chiesto alla CROAZIA nuove misurazioni;

• UHF 45 (53 dBµv/m di interferenza misurata): la simulazione italiana non ha mostrato interferenze,
il trasmettitore si trova al di fuori dell'area di coordinamento (CAMPANIA). Nessuna azione è stata avviata.

E' stata aggiornata la seguente tabella:

AssegnazioniCanaleOperatoreImpianto presuntoProvinciaProvenienza interferenzaOsservazioni
D0539Mux VIDEOTOLENTINO
Montefalcone e ColbuccaroMCMarche Sudun nuovo progetto è stato richiesto, è stato fatto un promemoria il 14-1-2020
D0721TELENORBA Mux 1
PomaricoMTBasilicataè stato ridotto di 6dB, il 14-1-2020 un nuovo progetto è stato richiesto
D0721Mux RETE SOLE (UMBRIA)
Monte SubasioPGUmbriatutti i punti di prova sono rispettati
D0745Mux MEDIA TVCamposauroBNCampaniatutti i punti di prova sono rispettati
D0841Mux TELEVENEZIA
Monte MadonnaPDVenetoun nuovo progetto è stato approvato il 12-3-2019
D0841Mux VERA TV
Forte Montagnolo / Monte ConeroANMarche Nordun nuovo progetto è stato approvato il 23-7-2019
D0841Mux TELECAPRI
CamposauroBNCampaniatutti i punti di prova sono rispettati
D0945Mux TELE LIBERA CASSANO
Roseto Capo SpulicoCSCalabriatutti i punti di prova sono rispettati

È stato osservato che tutti questi canali vengono utilizzati solamente da emittenti locali
italiane e l'interferenza terminerà quando verranno effettuati gli spegnimenti con
l'esecuzione del piano di migrazione.
L'ITALIA, però, ha spiegato che sta preparando un decreto per permettere la disattivazione
anticipata emittenti locali a Maggio. È probabile che alcune faranno domanda per ottenere
l'indennizzo il più presto possibile.
In questo caso potrebbe esserci la possibilità di liberare i canali richiesti dalla
CROAZIA per poter spostare le proprie trasmissioni sotto la banda dei 694 MHz.
L'ITALIA ha affermato che entro il 30 marzo invierà al RSPG (Radio Spectrum Policy Group) e
ai Paesi vicini la lista di tutte le frequenze che verranno disattivate in anticipo in tutte le
proprie Regioni.

Per quanto riguarda la frequenza UHF 51 (SAN MARINO), l'ITALIA non ha ricevuto le informazioni
dettagliate richieste da SAN MARINO sulle caratteristiche delle stazioni nel territorio italiano.
L'interferenza sarà risolta alla fine del 2021 con la transizione delle trasmissioni al di sotto dei 694 MHz.

A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE DAB

Per le interferenze DAB-T, l’AGCOM deve sviluppare per legge un piano DAB pienamente in linea
con i diritti internazionali italiani (GE-06 + accordi di coordinamento), ma solo dopo aver completato
il coordinamento transfrontaliero.
Una volta sviluppato il piano, l'ITALIA potrà spostare, sulle proprie frequenze concordate, le trasmissioni
DAB-T esistenti che non rispettano i diritti internazionali. In questo modo verrebbe risolta l'interferenza
con SLOVENIA e CROAZIA.

A tal proposito, i negoziati procedono lentamente nella zona adriatica. La GRECIA, infatti, non aveva
potuto discutere un progetto di piano ottimizzato a causa della mancanza di esperti tecnici.
Per questo motivo è consigliabile
in questa zona una riunione il prima possibile (ad es. fine febbraio) e
tutti i paesi interessati dell'UE, compresa la GRECIA, dovrebbero inviare esperti pertinenti per poter
trovare un accordo.

E' stato evidenziato che per la SLOVENIA il problema delle interferenze non sarà risolto modificando
i trasmettitori italiani esistenti che usano i diritti sloveni nelle aree limitrofe, pertanto l'ITALIA deve
adeguarsi al nuovo piano il più velocemente possibile.

La CROAZIA, invece, ha dovuto rispondere ai nuovi progetti italiani proposti su 3 ripetitori,
considerati come i casi più critici, che utilizzano i canali 12A, 12B e 12C.
Tuttavia, il Paese balcanico ha dichiarato che molti altri trasmettitori utilizzano in SFN i blocchi
12A (EuroDAB Italia), 12B (DAB+RAI), 12C (*DAB ITALIA*), 12D (CR DAB UMBRIA) e
10A (DAB+RAI, UMBRIA DAB, TRENTINO DAB1) e in questo modo la modifica apportata
dall'ITALIA ridurrebbe solo lievemente il disturbo.
La CROAZIA attualmente sta testando il DAB sulle frequenze 10A, 10C e 11C. L'ITALIA non
trasmette su questi blocchi nella zona di coordinamento, ma le interferenze provengono in
particolare dall'UMBRIA (fino ad un livello di 30 dBµV/m).
La CROAZIA ha chiesto un ulteriore impegno per risolvere la situazione, dal momento che non
può sviluppare il DAB fino a quando non saranno eliminati i disturbi evidenziati sui canali 12A,
12B, 12C, 12D e 10A, ma lo scenario resta delicato, visto che il nuovo piano della radio digitale
terrestre potrebbe entrare in vigore in ITALIA dal 2022.

INTERFERENZE FM

La SLOVENIA ha effettuato alcune simulazioni aggiuntive per confrontare la situazione attuale e
i progetti proposti dall'ITALIA per il ripetitore italiano di MUGGIA e quello sloveno di CROCE BIANCA.
E' stato dimostrato che anche senza interferenze la copertura di CROCE BIANCA sarebbe ridotta e
il territorio sloveno vicino a MUGGIA sarebbe ancora gravemente interferito.
Per la SLOVENIA, dunque, l'unica soluzione è il cambio di frequenza dell'emittente italiana di
almeno 200 kHz, visto che MUGGIA dista poche centinaia di metri il confine.
Infatti, anche in caso di discriminazione d'antenna di 25 dB ci sarebbero problemi a causa
delle riflessioni del terreno ed aumenterebbero i lobi laterali nelle altri indicazioni.
L'ITALIA terrà conto del cambio di canale, anche se ha affermato che la SLOVENIA potrebbe dimuinire
il numero di frequenze di trasmissione dello stesso programma. Il Paese balcanico prenderà in
considerazione questa possibilità, ma con la garanzia di avere la copertura complessiva delle
proprie emittenti FM.

La CROAZIA non ha registrato nessun miglioramento rispetto alla riunione di Settembre 2019.
Per quanto riguarda l'interferenza con il MONTE BIOKOVO (89,7 MHz), la
CROAZIA ha eseguito
le proprie simulazioni con lo stesso modello di propagazione utilizzato dall'ITALIA
(P.1546 per posizione 50% e 1% delle volte) per verificare eventuali differenze con i calcoli
italiani. I valori sono risultati simili. Tuttavia, il Paese balcanico ha ritenuto questo modello non
affidabile per la propagazione sul mare caldo ed ha effettuato ulteriori simulazioni con il
metodo Fresnel-Deygout ("IRT2D"), già utilizzato in ambito di negoziazione di coordinamento
transfrontaliero. Rispetto al modello di propagazione P.1546 è stato notato un aumento di 20 dB.
Le misurazioni confermano che il metodo Fresnel-Deygout è più attendibile.
Secondo la
CROAZIA, inoltre, alcune volte, la potenza dei trasmettitori FM italiani potrebbe
risultare più alta rispetto ai valori dichiarati, ma l'ITALIA ha confermato che tutti i dati reali sono in
linea con quelli forniti dal Paese confinante.
La seguente tabella confronta i risultati delle misurazioni italiane con quelli della simulazione
croata usando Fresnel-Deygout.
All'ITALIA è stato consigliato di tenere in considerazione i valori di quest'ultimo modello di
propagazione per ridurre l'interferenza a un livello accettabile, possibilmente anche con il
cambio di frequenza delle trasmissioni FM.

Stazioni interferentiFrequenzaPunto di test della misurazioneCampo interferente simulato

Valore di resistenza dBuV/m (1546 50% L1% T)
Segnale ricercato simulato

Campo di forza 89,7 MHz

Simulazione dBuV/m (1546 50% L1% T)
Simulazione C/I (DB)Campo interferente simulato

Valore di resistenza dBuV/m (P.1546 / IRT2D)
Campo interferente misurato

Campo di forza 89,7 MHz

Valore di resistenza dBuV/m

Anno (2018/2019)
Radio Italia anni 6089.617°22'20“E 42°57'28“N207252

Radio Italia anni 6089.616°05'40“E43°00'57“N186143

Radio Italia anni 6089.616°49'52“E 42°44'00“N227351

Radio KISS KISS89.716°05'40“E43°00'57“N39612239/3574/71
Play Capital89.717°22'20“E 42°57'28“N34723841/6576/73
Play Capital89.716°01'38“E43°29'46“N41642346/6771/64
Play Capital89.716°05'40“E43°00'57“N44611750/6874/71
Play Capital89.716°49'52“E42°44'00“N39733444/5563/58
Play Capital89.716°19'07“E43°34'50“N38723446/6674*
Radio Italia anni 6089.816°19'07“E43°34'50“N257247


* Misura effettuata nel 2017

MALTA ha rilevato che non è stata più sintonizzata la stazione italiana RMC101 sui 101 MHz.
E' stata aggiornata la seguente tabella:

Frequenza (MHz)Azione intrapresa dall'ItaliaCommenti di Malta
91,7Radio Amore 91.7 MHz ha sostituito il sistema di antenna della propria stazione situata nella zona di Monte LauroInterferenza ancora presente. Livello medio di interferenza di 67,2 dBµV/m.
Anche Radio DJ (91,8 MHz) viene ricevuta. Livello medio di 65,3 dBµV/m
92.7R 101 92,7 MHz ha aggiornato il sistema di trasmissione della propria stazione situata nella zona di Monte LauroR 101 viene ricevuta regolarmente da Novembre 2019
101.0Radio Agira 101,0 MHz ha sostituito il sistema di antenna della propria stazione situata in Zona di Castello Agira (Enna)

Nuovo progetto per RMC101
Radio Freccia (100,9 MHz) è la principale stazione che causa interferenze. Livello medio di 59,3 dBµV/m
101.0RDS 101 MHz ha ridotto la potenza di 6 dB dalla propria stazione di Siracusa.Questa stazione non è stata catturata.
103.7Radio Luna One 103,65 MHz ha cambiato la frequenza da 103,65 a 103,6 MHz e ha ridotto la potenza di 3dB dalla propria stazione radio di Avola.Radio Luna One non è stata catturata da novembre 2019. Altre misurazioni sono necessarie per determinare lo stato di questo interferenze

Con la FRANCIA resta da risolvere solo un caso e a tal proposito verrà analizzata la proposta dell'ITALIA
che ha presentato nuovi calcoli in termini di C/I, visto che il proprio programma interferito
potrebbe essere riposizionato in un altro sito FM esistente a Bonifacio con una nuova antenna.
L'ITALIA ha dichiarato che, in questo caso, la copertura in termini di C/I è approssimativamente
quella iniziale, ma senza interferenze.

COORDINAMENTO IN VISTA DEL 5G

L'ITALIA ha aggiornato la propria situazione generale per il rilascio dei 700 MHz.

Con TUNISIA ed ALGERIA anche stavolta non ci sono state novità.

Con la LIBIA, invece, ci sono stati dei contatti, insieme a MALTA, prima durante il WRC-19 e
poi via e-mail, per trovare l'intesa sul progetto di accordo di coordinamento delle frequenze
posizionate sotto i 700 MHz. Nonostante l'approvazione del Paese Nord-africano su questo
progetto, sarà difficile ottenere una firma formale.

Il 16 e il 17 ottobre 2019, insieme ad altri Paesi interessati, l'ITALIA ha incontrato l'ALBANIA
che sembra più convinta di firmare l'accordo adriatico e si impegnerà a concludere la
transizione prima di Giugno 2022.

Intanto l'ITALIA ha dato il via libera (13/1/2020) allo spegnimento graduale delle frequenze
UHF 50-53 in SARDEGNA, LIGURIA, TOSCANA e LAZIO per permettere alla FRANCIA l'uso
anticipato della parte uplink dell'LTE nella banda dei 700 MHz. In queste aree il processo
terminerà prima della fine di Maggio 2020.

Per quanto riguarda la CROAZIA, l'ITALIA ha spiegato che è in corso di preparazione un
decreto che consente la disattivazione anticipata in tutto il proprio territorio delle
emittenti locali a Maggio 2020 ed è probabile che alcune saranno interessate ad incassare
l'indennizzo il più presto possibile.
In questo caso, per la CROAZIA, potrebbe anche esserci la possibilità, già a partire da
Maggio, di ottenere la tutela del primo Mux che trasmette sulle frequenze UHF 21, 22, 23, 43,
di attivare il secondo MUX e spostare gli altri multiplex in funzione (ad es. Pay TV) sui canali
27, 34, 41, 29 e 35. Il secondo multiplex sarà acceso proprio a Maggio 2020.
L'ITALIA ha dichiarato che entro il 30 marzo invierà la lista di tutte le frequenze che verranno
disattivate in anticipo e solo così si saprà se la CROAZIA potrà accorciare le tempistiche dello
spegnimento dei 700 MHz .
In caso negativo, il Paese balcanico ha evidenziato che i multiplex della Pay TV sono autorizzati
a trasmettere su questa banda fino alla fine del 2021 e non sarà disposto ad effettuare
modifiche fino a quando l'ITALIA continuerà ad occupare le frequenze 27, 29, 34, 35 e 41.

Il prossimo incontro è previsto il 19 Maggio in Romania.
Tratto da: http://rspgspectrum.eu