![]() Aggiungilo ai tuoi siti preferiti. Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT? Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra nuova mail è: sportello@litaliaindigitale.it Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE. Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito. ![]() ![]() Il nostro indirizzo internet è: www.litaliaindigitale.it
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Ore 20.00 - MUX SAN PAOLO TELEVISION: ARRIVA NAPOLI TIVU' (CON ERRORE NELL'IDENTIFICATIVO). UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION Aggiorniamo la composizione del provider SAN PAOLO TELEVISION rilevando che sulla LCN 217 non è più presente Sesta Rete 1 Regione ma Napoli Tivu. In realtà l'identificativo con cui si sintonizza la tv partenopea è Napli Tivu con la mancanza della vocale o di Napoli. ![]() ![]() Ore 12.50 - MUX RETE 55: CORRETTO L'IDENTIFICATIVO DI AMICA MARKET. UHF 42 Mux RETE 55 Nel mux RETE 55 è stato corretto l'identificativo di Amica Market Lombardia (LCN 188) che fino a qualche giorno fa era sintonizzabile come Amica Marcket Lombardia, con una c di troppo nella parola Market.
![]() Ore 11.30 - MUX TELEMAX: LAQTV DIVENTA QTV, ARTE MODA AL POSTO DI ORLER CHANNEL. UHF 51 Mux TELEMAX Nel mux abruzzese di TELEMAX è stata reinserita sulla LCN 114 l'emittente aquilana LAQTV che ha modificato il proprio logo di stazione, diventando ora QTV; l'identificativo del canale è stato mutato in TELEMAX1-QTV. Ricordiamo che Qtv è visibile anche nalla posizione LCN 810 veicolata dal mux ATV7. A sinistra il nuovo logo, a destra quello precedentemente utilizzato. ![]() ![]() Sulla LCN 168 al posto di ORLER CHANNEL è ora presente il nuovo canale ARTE MODA. L'identificativo del canale invece non è ancora stato modificato, è rimasto orler channel. ![]() Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEMAX insieme alle liste delle TV A PESCARA e della LCN A PESCARA. ![]()
Ore 22.00 - MUX TV SEI: INSERITA TELESIRIO PLUS. UHF 43 Mux TV SEI Nel provider abruzzese TV SEI è stata aggiunta sulla LCN 118 TELESIRIO PLUS. ![]() ![]() Ore 19.15 - MUX VIDEO REGIONE: CORRETTO L'IDENTIFICATIVO DI FM ITALIA TV. UHF 34 Mux VIDEO REGIONE E' stato corretto l'identificativo del nuovo canale musicale FM ITALIA TV, arrivato oggi nel mux VIDEO REGIONE con la numerazione LCN 216. In precedenza si sintonizzava con il nominativo di FM ITALITA TV. ![]() ![]() La nuova emittente arte moda del gruppo Romi Osti, che occupa la LCN 168, ha modificato il proprio logo di stazione. arte moda è veicolato da multiplex locali con differenti identificativi. A sinistra il nuovo logo, a destra quello precedentemente utilizzato. ![]() ![]() ![]() ![]() Ore 13.20 - MUX VIDEO REGIONE: ARRIVA FM ITALIA TV AL POSTO DI BLU TV. UHF 34 Mux VIDEO REGIONE Nel mux VIDEO REGIONE nella posizione LCN 216, al posto del canale Blu TV, è arrivata la nuova emittente televisiva musicale FM ITALIA TV. Notiamo che c'è un errore nell'identificativo, la parola ITALIA è scritta ITALITA. ![]() ![]() Ore 12.10 - MUX ANTENNA 10: ARRIVA OK ITALIA TV 1. UHF 46 Mux ANTENNA 10 Nel mux ANTENNA 10 è stata inserita con la numerazione LCN 163 l'emittente OK ITALIA TV 1. ![]() Ore 11.00 - TERNI, STOPPATA LA VARIANTE AL PRG PER LE ANTENNE DEL MIRANDA: IPOTESI INCENTIVI PER DELOCALIZZAZIONE. E’ stata di fatto stoppata in commissione la variante al Piano regolatore sul caso delle antenne di Miranda e del relativo inquinamento elettromagnetico denunciato dai residenti e rilevato anche dall’Arpa. Alla seduta di venerdì, a cui hanno partecipato anche alcuni abitanti della zona e l’avvocato Passeri che li assiste, l’assessore Emilio Giacchetti ha ritirato la delibera di giunta che paventava il cambio di classificazione delle aree, dicendosi pronto a vagliare la possibilità di definire una serie di incentivi per favorire la delocalizzazione degli impianti nell’area della Rocchetta di Monte Sant’Angelo. Stoppata la variante al Prg I componenti della commissione, presieduta da Faliero Chiappini, hanno quindi concordato di elaborare un atto di indirizzo col quale definire una serie di controlli ambientali per monitorare l’inquinamento elettromagnetico che, come riferito a Umbria24 da un residente, è a livelli tali da scaricare le batterie delle automobili parcheggiate nei paraggi. L’obiettivo è quindi quello di istituire delle verifiche periodiche per alzare il livello di attenzione nella zona di Miranda anche in ottica bonifica, ma nell’atto si dovrà anche dare input alla definizione degli incentivi che dovranno convincere le società titolari degli impianti a liberare il bosco e la vetta, trasferendoli a La Rocchetta. Delocalizzazione antenne con incentivi L’ipotesi paventata dall’assessore Giacchetti durante la seduta è quella di concedere gratuitamente gli spazi di proprietà dell’ente alla Rocchetta, per poi introdurre canoni agevolati per gli anni successivi, attualmente le società a Miranda pagano l’affitto ai proprietari delle aree. Sugli sviluppi della vicenda è intervenuto il consigliere Patrizia Braghiroli (M5s): «Abbiamo finalmente messo in evidenza l’inutilità di una variante urbanistica che la giunta aveva approvato adaprile e siamo usciti dalla commissione con l’accordo della sospensione del procedimento amministrativo tanto discussa e contestato dal comitato Miranda, ma occorre trovare subito la quadra per delocalizzazione e accorpamento delle emittenti al sito della Rocchetta di Monte Sant’Angelo, un terreno pubblico di proprietà del Comune, privo di abitazioni nelle vicinanze favorendo l’operazione con un piano di incentivi che renda economicamente vantaggiosa l’opzione di spostamento delle emittenti in tale sito». Tratto da: www.umbria24.it/terni-stoppata-la-variante-al-prg-per-le-antenne-di-miranda-ipotesi-incentivi-per-delocalizzazione
Ore 23.30 - TIMB MUX 2: TELECAMPIONE-ORLER TV PASSA IN 16:9. UHF 55-60 TIMB Mux 2 Il canale ORLER TV, trasmesso su TELECAMPIONE (LCN 75) nel TIMB Mux 2, è passato dal formato video 4:3 a quello panoramico 16:9. ![]() Ore 18.15 - MUX ITR (LAZIO): ARRIVA ARTE MODA AL POSTO DI ORLER CHANNEL. UHF 29-34 Mux ITR (LAZIO) Nella versione laziale del mux ITR è stata inserita la nuova emittente arte moda nella posizione LCN 168 al posto di Orler Channel. La programmazione di Orler Channel, diventata ORLER TV, rimane visibile su TELECAMPIONE (LCN 75) veicolata dal TIMB Mux 2. ![]() Ore 16.45 - MUX TELEDONNA: CONSUMATORI CHANNEL SU RTVA. VHF 05 Mux TELEDONNA Il canale RTVA (LCN 117), veicolato dal mux TELEDONNA, non è più in onda con una propria programmazione ma trasmette quella di Consumatori Channel, già presente in questo multiplex priva di numerazione LCN. Su RTVA ci sono in sovraimpressione in basso a destra entrambi i loghi di rete delle due emittenti. ![]() ![]() Ore 15.50 - MUX TELESTAR (PIEMONTE) / MUX TELESTAR (LOMBARDIA): VA VIA ORLER CHANNEL, ARRIVA ARTE MODA. UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE) UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA) Nella versione piemontese e lombarda del mux TELESTAR sulla LCN 168, al posto della programmazione di ORLER CHANNEL, è ora on air arte moda. ![]() Ricordiamo che ORLER CHANNEL (ORLER TV) è ora presente nel TIMB mux 2 sulla LCN 75 sul canale identificato TELECAMPIONE. ![]() Ore 11.30 - MUX CANALE ITALIA (LAZIO): SPENTO A ROMA L'UHF 34 DA MONTE CAVO. Mux CANALE ITALIA (LAZIO) E' stata spenta la frequenza UHF 34 dalla postazione di MONTE CAVO - VETTA a Rocca di Papa (ROMA) che irradiava il mux CANALE ITALIA (LAZIO) in cui era veicolata una sola emittente, CANALE ITALIA priva di numerazione LCN che trasmetteva la programmazione di CANALE ITALIA 83. Ricordiamo che nella zona di ROMA sono trasmessi i multiplex CANALE ITALIA Mux 1, sull' UHF 39 dal sito di MONTE GENTILE ad Ariccia (Roma), e CANALE ITALIA Mux 2 (C) -NAZIONALE, sull' UHF 22 dall'impianto di GUADAGNOLO - VIA DEL REDENTORE a Capranica Prenestina (Roma). Ore 10.45 - MUX ROMA UNO: RITORNANO A TRASMETTERE TRE CANALI DI ROMAUNO. UHF 24-31 Mux ROMA UNO Tre dei quattro canali del gruppo ROMA UNO non sono più a schermo nero, dopo alcune settimane sono tornati a trasmettere. ROMAUNO (LCN 11), con la sua programmazione in onda anche su ROMAUNO 4 (LCN 648), e ROMAUNO 3 (LCN 634). Mentre su ROMAUNO 2 (LCN 196), anche questa emittente era a schermo nero ed in precedenza trasmetteva RADIO RADIO TV, è presente un disurbo video, come potete vedere dalla immagini che vi alleghiamo qui sotto. ![]() ![]() ![]()
Ore 12.15 - MUX 7GOLD SICILIA 77: INSERITA ARTE MODA AL POSTO DI ORLER CHANNEL, ELIMINATA 7GOLD MUSICA. UHF 33 Mux 7GOLD SICILIA 77 Nel mux 7GOLD SICILIA 77 è stata inserita la nuova emittente ARTE MODA nella posizione LCN 168 al posto di Orler Channel. L'identificativo pertanto è stato modificato da Orler Channel C168 a arte moda C168. La programmazione di Orler Channel, diventata ORLER TV, rimane visibile su TELECAMPIONE (LCN 75) veicolata dal TIMB Mux 2. ![]() ![]() Ore 10.30 - MUX ATV7: REINSERITA LA LCN 91 DI ATV7. UHF 23 Mux ATV7 E' stata reinserita la numerazione LCN 91 al canale ATV7 che era stata tolta alcuni giorni fa. ![]() Ore 09.30 - TIMB MUX 2: LOGO MODIFICATO PER TELECAMPIONE; UNICA PROGRAMMAZIONE PER ITALIA CHANNEL, MEDIATEXT.IT E PIANETA TV. UHF 55-60 TIMB Mux 2 Il canale TELECAMPIONE (LCN 75), veicolato nel TIMB Mux 2 e che trasmette la programmazione di ORLER TV, ha modificato il proprio logo di rete. In alto a destra non è più presente il logo bianco ma ora è di colore verde-nero. Anche il logo di ORLER TV, in sovraimpressione in basso a destra, è stato leggermente rimpicciolito. A sinistra il nuovo logo di TELECAMPIONE, a destra quello precedentemente utilizzato. ![]() ![]() ![]() I canali MEDIATEXT.IT (LCN 166) e PIANETA TV (LCN 251), che trasmettevano un'unica programmazione con un solo logo, ora risultano copie di ITALIA CHANNEL (LCN 123). Pertano tutti e tre i canali trasmettono solo con il logo di rete di ITALIA CHANNEL. ![]() ![]() Sono settimane ad alta tensione per 144 televisioni locali. Lo Stato ha dato loro un ultimatum che è scaduto ieri: o restituite le frequenze “incriminate” che vi permettono di andare in onda o spegneremo in modo forzoso i vostri ripetitori. Il risultato sarà comunque lo stesso. Le stazioni del territorio dovranno ammainare le antenne nel 2016 e la provincia italiana sarà più povera di voci e di notizie. C’è chi, però, ha scelto di resistere: a colpi di carte bollate e ricorsi alla magistratura, prova a fermare un’operazione che «metterà in ginocchio o azzererà un terzo dell’emittenza locale», spiega Marco Rossignoli, coordinatore dell’associazione Aeranti-Corallo che rappresenta oltre mille imprese radiotelevisive della Penisola. E il presidente della Corallo, Luigi Bardelli – che è anche imprenditore televisivo con la sua Tv Libera Pistoia – va giù duro: «È una vigliaccata. Il premier Matteo Renzi e il sottosegretario alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, ci hanno più volte garantito che nessuna emittente locale si sarebbe spenta. Adesso, invece, decine rischiano di non poter più trasmettere». L’Aeranti-Corallo stima un danno economico di 700 milioni di euro. E in bilico ci sono 2mila posti di lavori. La “teleghigliottina” è un tipico esempio di caos all’italiana e ha al centro le frequenze che consentono alle reti di arrivare nelle case della Penisola. Con il passaggio al digitale terrestre, nel 2011, lo Stato riordina l’etere tv. Ma, quando si tratta di ridistribuire gli spazi, assegna alle tv locali quelle frequenze che, sulla base degli accordi internazionali firmati anche dall’Italia, sono riservate ad altri Paesi. Così le stazioni ricevono canali “irregolari” che oscurano o disturbano le trasmissioni tv in Croazia, Slovenia, Francia, Malta, Svizzera e San Marino. Col risultato che l’Italia si trova invischiata in un contenzioso internazionale di cui «l’unico responsabile è lo stesso Stato italiano», afferma Bardelli. La via d’uscita che il governo mette a punto è una: liberare l’intero pacchetto di canali che producono interferenze all’estero. Tutti nelle mani delle tv del territorio (e non dei grandi e potenti network nazionali). Nella lista nera finiscono 76 le frequenze spalmate in dodici regioni, in gran parte affacciate sull’Adriatico: dodici frequenze in Puglia e Marche, dieci in Molise e Abruzzo, nove in Friuli, otto in Veneto, cinque in Emilia, quattro in Sicilia, due in Liguria e Toscana, una in Lombardia e Piemonte.Dal momento che ogni frequenza può essere suddivisa a livello regionale in più spicchi e occupata da reti differenti, le tv su cui potrebbe calare il sipario sono 144. La situazione più drammatica è in Puglia dove le stazioni in pericolo sono ben 31. Altrettanto complesso il quadro in Abruzzo (22 reti interessate), Molise (16 stazioni), Marche e Veneto (15 emittenti a rischio black-out in entrambe le regioni). Il governo vara la “rottamazione” dei canali e stanzia 50 milioni di euro: le tv possono liberare in modo volontario gli spazi, ricevendo un indennizzo. Peccato che l’iter non abbia nulla di volontario (le reti dovranno comunque disattivare gli impianti) e le somme che riceveranno sono irrisorie: una tv della Sicilia “vale” 180mila euro o una del Molise 90mila. Ieri era l’ultimo giorno per presentare le domande “spontanee” al ministero dello Sviluppo economico che, secondo Giacomelli, sta puntando a «riportare l’Italia nella legalità internazionale» e a «dare più certezze alle tv locali che intendono investire». Contro la procedura si è schierato il gruppo siciliano dell’Unione nazionale dei cronisti italiani che ipotizza «pesanti ripercussioni sul diritto all’informazione» e ha denunciato «apprensione e incertezza fra giornalisti e tecnici». L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni annuncia che metterà a disposizione nuovi canali. Le televisioni senza frequenze possono costituire consorzi per ottenerli; tuttavia non ci sarà posto per tutte. Secondo governo e Agcom, tre dei canali nazionali inseriti nel controverso ex beauty contestgratuito ideato dall’esecutivo Berlusconi andranno alle tv del territorio, ma anche a quelle nazionali. «È prioritario che siano assegnati alle locali», sostiene Bardelli. E Rossignoli precisa: «Le tre frequenze sono di scarsa qualità o passeranno presto alla telefonia mobile». Insomma, una pezza malandata. Le emittenti “oscurate” potranno affittare spazi dalle reti concorrenti per farsi portare fin dentro le abitazioni. «Ma tutto ciò obbligherà le famiglie a risintonizzare i televisori. E per settimane o mesi le tv scompariranno dagli schermi», avverte il coordinatore dell’associazione. Intanto numerose televisioni si sono rivolte ai giudici. Il Tar del Lazio ha già accolto il ricorso di “Radiotelevisioni europee associate” che smonta un passaggio del decreto “rottama frequenze”. E decine di istanze, fra cui quelle della pugliese Tele Dehon e della toscana Tvr-Teleitalia, devono essere discusse di fronte ai magistrati amministrativi. «Le frequenze accusate di alimentare le interferenze sono molte meno di 76 – chiarisce Rossignoli –. E in alcuni casi è provato che le tv locali non producono disturbi all’estero. Sarebbero bastati alcuni aggiustamenti tecnici per evitare di arrivare all’attuale scompiglio». TELE DEHON: «Decisioni ingiuste. Facciamo obiezione di coscienza» «Proveremo a resistere». Padre Francesco Giuseppe Mazzotta, direttore di Tele Dehon, sceglie la via dell’obiezione di coscienza. «Contro disposizioni che riteniamo ingiuste ed eticamente sbagliate», sostiene. L’emittente pugliese, espressione della Provincia italiana meridionale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, più conosciuti come padri dehoniani, è una delle 31 stazioni della regione che dovranno restituire i canali tv su cui vanno in onda. «Il governo ci chiede la “dismissione volontaria” delle frequenze – spiega il religioso –. In realtà non c’è nulla di volontario. È un obbligo che ha una sola conseguenza: la chiusura della televisione. E noi non vogliamo chiudere». Per questo la stazione si è rifiutata di aderire alla procedura dell’esecutivo Renzi che consente di avere indennizzi per le frequenze liberate. «Se lasciamo i canali, non potremo più trasmettere – osserva padre Mazzotta –. L’emittente è nata nel 1978. Diffonde il suo segnale in Puglia, Basilicata, Calabria, parte del Molise. E ha un’unica missione: diffondere il Vangelo attraverso il piccolo schermo. Possiamo rinunciare a un impegno che non ha nulla a che vedere con il business?». La frequenza che la rete si è vista assegnare dallo Stato crea interferenze in Dalmazia, almeno sulla carta. «Non si capiscono le ragioni tecniche dei disturbi, vista la distanza con la Puglia». L’emittente è in fibrillazione. «I giornalisti e i tecnici sono preoccupati. Spegnere gli impianti vuol dire anche cancellare posti di lavoro. E temo che ci sia qualcuno che intenda sfruttare questa situazione per fare soldi». Tele Dehon si è già rivolta al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato per fermare l’operazione. «Intanto andiamo avanti. Ci affidiamo alla magistratura perché faccia giustizia». FANO TV: «Lo Stato è come Totò. Pronti a chiudere tre canali» «Lo Stato si è comportato come Totò che vende la Fontana di Trevi a Roma: ha assegnato frequenze che, secondo gli accordi internazionali, non gli appartenevano. E adesso ci dice: ho sbagliato, dovete restituirle». È amareggiato Marco Ferri, editore e direttore di Fano Tv. «Anzi, sono frustrato e arrabbiato – aggiunge –. Il governo dovrebbe aiutare chi fa impresa e per di più offre un servizio alla gente. Invece alle emittenti locali ha messo sempre i bastoni fra le ruote». La sua stazione trasmette nelle province di Pesaro-Urbino e Ancona e occupa un canale “riservato” alla Croazia. «Non ho mai ricevuto lettere di protesta dall’altra parte dell’Adriatico. Significa che la nostra tv non crea interferenze», precisa Ferri. Però l’esecutivo ha stabilito che quella frequenza vada liberata. «Di fatto ci è stato dato uno spazio nell’etere che lo Stato non poteva concedere», sostiene Ferri che per realizzare il suo sogno di mettere su una televisione si è licenziato da Mediaset. Adesso dà lavoro a otto dipendenti. «Ho cercato di fare una tv di qualità. E, di punto in bianco, mi viene imposto di spegnere i ripetitori». Fano Tv ha aderito all’iter di “rottamazione” delle frequenze. «Riceveremo un indennizzo piccolissimo per la restituzione del canale», chiarisce l’editore. La conseguenza sarà che solo Fano Tv resterà in vita, mentre scompariranno dagli schermi Pesaro Tv, Voce cristiana e Fano Tv eventi. «Riconsegnando la frequenza – osserva Ferri – dovremmo trovare qualche operatore di rete che trasporti il nostro segnale. Il problema è il costo. Si dice che l’affitto medio di uno spazio nelle Marche sarà di almeno 6mila euro al mese: una somma insostenibile per i nostri bilanci che ci porterebbe davvero alla chiusura». Tratto da: www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/italia-oscura-le-tv-locali Ore 00.10 - RETE A MUX 2: RINOMINATO SOS TELEVISION. UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2 Il canale FIRE TV (LCN 147), veicolato da RETE A Mux 2, che da alcuni giorni trasmette un cartello fisso con il logo della nuova emittente SOS TELEVISION, è stato rinominato correttamente in SOS TELEVISION. Ricordiamo che questo canale trasmette in MPEG-4 H264, pertanto è visibile solo con tv o decoder con sintonizzatori in alta definizione. ![]() ![]()
Ore 22.25 - L'AQUILA: DAB+, COSTITUITA UNA SOCIETA' PER LA RADIOFONIA DIGITALE TERRESTRE. (AGENPARL)- L’AQUILA – Nella giornata di oggi è stata costituita, a Pescara una società consortile, partecipata da imprese radiofoniche locali associate AERANTI-CORALLO (concessionarie per le trasmissioni radiofoniche analogiche autorizzate quali fornitori di contenuti per la radiofonia digitale terrestre in ambito locale), per l’esercizio dell’attività di operatore di rete per la radiofonia digitale terrestre (in tecnica dab+) nel territorio corrispondente al bacino della provincia di L’Aquila, nel quale verrà, a breve, avviata, come definito dall’Agcom, la nuova tecnologia trasmissiva. Tratto da: www.agenparl.com/laquila-dab-costituita-una-societa-per-diffondere-i-relativi-programmiSi tratta della società “Radio Digitale L’Aquila”, partecipata delle seguenti emittenti radiofoniche locali AERANTI-CORALLO: Radio Ciao, Radio Delta 1, Radio inBlu, Radio L’Aquila 1, Radio Luna Centro Italia Trasmissioni, Radio Luna Network, Radio Play Capital, Studio 5 FM. Amministratore unico della società è stata nominata Elena Porta, che è anche coordinatore della Giunta esecutiva AERANTI. La partecipazione alla società è aperta ad eventuali altre imprese radiofoniche locali interessate a diffondere i propri programmi in tecnologia digitale in provincia di L’Aquila. La costituzione di “Radio Digitale L’Aquila” rappresenta la prosecuzione di un percorso che vede AERANTI-CORALLO affiancare imprese proprie associate ai fini della costituzione di società consortili per la radiofonia digitale terrestre nei bacini nei quali l’Agcom ha già previsto l’avvio del digitale radiofonico. Sono, infatti, già state costituite società consortili in Provincia di Trento, nel Piemonte occidentale (province di Torino e Cuneo), in Umbria e nella Toscana orientale (province di Firenze, Siena, Arezzo, Pistoia e Prato). Nelle prossime settimane AERANTI-CORALLO si attiverà, inoltre, affinché imprese proprie associate costituiscano analoga società in Sardegna (dove, secondo quanto disposto dall’Agcom, verrà ugualmente avviato a breve il digitale radiofonico con riferimento alle province di Capri, Nuoro, Ogliastra e Carbonia-Iglesias). L’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, a margine della costituzione di Radio Digitale L’Aquila, ha dichiarato “che la radiofonia locale intende svolgere un ruolo di protagonista nei futuri scenari digitali”. “Il comparto si sta, pertanto, organizzando – ha proseguito Rossignoli – per realizzare le infrastrutture necessarie per l’avvio della nuova tecnologia che permetterà all’utenza di fruire di nuovi contenuti in quanto le imprese potranno associare alla tradizionale diffusione audio anche contenuti visuali e multimediali”. “E’ importante, però – ha concluso Rossignoli – che in questo contesto di grande cambiamento, lo Stato e le Regioni sostengano adeguatamente gli investimenti tecnologici necessari”. Da venerdì 4 dicembre si potrebbero avere difficoltà nella ricezione di Tv Parma, a causa di una riorganizzazione delle frequenze televisive disposta dal Ministero dello Sviluppo Economico. In tal caso, sarà necessario risintonizzare il proprio televisore o decoder. In caso di problemi tecnici è possibile rivolgersi alla ditta Mari, telefonando al numero verde 800.911863 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30. ![]() Tale riattivazione avverrà nei giorni immediatamente successivi al 4 dicembre secondo il seguente ordine: GRUPPO 1: Felino, Sala Baganza, Langhirano, Lesignano Bagni, Traversetolo, Salsomaggiore GRUPPO 2: Corniglio, Monchio, Palanzano, Neviano degli Arduini, Varsi, Bardi, Pellegrino Parmense GRUPPO 3: Solignano, Borgo Val di Taro, Tarsogno, Tornolo, Albareto , Bedonia, Berceto, Compiano Le date di riattivazione in ciascun Comune saranno comunicate tempestivamente sulla Gazzetta di Parma e sui siti web www.gazzettadiparma.it e www.tvparma.it. Si ricorda infine che TV Parma resterà comunque visibile in streaming su tutto il territorio, tramite il sito www.tvparma.it e la app TVParma per smartphone e tablet che può essere scaricata su App Store e Google Play Tratto da: www.gazzettadiparma.it/news/parma/318744/TvParma-cambia-frequenza--risintonizza
Ore 23.40 - MUX VIDEO REGIONE: E' ARRIVATA 6MIA TV. UHF 34 Mux VIDEO REGIONE Nel mux VIDEO REGIONE nella posizione LCN 636, al posto dell'emittente Blu TV TG24, è arrivato il nuovo canale 6MIA TV con l'identificativo 6MIA TV BTV. ![]()
Ore 22.50 - RETE A MUX 2: ELIMINATO PADRE PIO TV. UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2 Nel provider RETE A Mux 2 è stata eliminata dalla numerazione LCN 145 l'emittente religiosa Padre Pio TV. Ricordiamo che rimane comunque visibile sulla LCN 145 tramite la copia identificata PADRE PIO TV che era già veicolata dal mux DFREE. ![]() AMICI ANIMALI TV, emittente veicolata in alcune regioni da provider locali con la numerazione LCN 248, sta trasmettendo la sua programmazione con un avviso che recita quanto segue. DAL 1° GENNAIO RIFAI LA SINTONIA DI AMICI ANIMALI TV SUL CANALE 248. ![]()
Ore 20.25 - RETE A MUX 2: SU FIRE TV ARRIVA SOS TELEVISION. UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2 Novità sul canale FIRE TV nella posizione LCN 147, veicolato da RETE A Mux 2. Non è più presente la programmazione di FIRE TV ma è in onda un cartello fisso con il logo di una nuova emittente, SOS TELEVISION. L'identificativo al momento è ancora FIRE TV, ricordiamo che questo canale trasmette in MPEG-4 H264, pertanto è visibile solo con tv o decoder con sintonizzatori in alta definizione. ![]() ![]() Ore 19.30 - MUX TVR VOXSON (LAZIO): ARRIVA ATV7, ELIMINATA TELESIRIO-TELEMOLISE. UHF 21-31 Mux TVR VOXSON (LAZIO) Novità nel mux laziale di TVR VOXSON. Nella posizione LCN 749 al posto di TELESIRIO-TELEMOLISE, è subentrata l'emittente ATV7, che in simulcast trasmette la stessa programmazione di TVR Voxson (LCN 72 e 572) e Teleregione (LCN 213), ognuno con i propri loghi di rete in sovraimpressione. ![]() ![]() Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona? Contattaci alla nostra mail info@litaliaindigitale.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE.
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