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Ore 16.40 - MUX VERA TV (ABRUZZO): PROBLEMI TECNICI PER SEI CANALI. UHF 34 Mux VERA TV (ABRUZZO) Nel mux abruzzese di VERA TV ci sono problemi tecnici per sei dei sette canali TV in quanto risultano senza identificativo e nella maggior parte di TV o decoder non vengono più rilevati, l'unico regolamente in onda e l'unico sintonizzabile è VERA ABRUZZO TV sulla LCN 86. ![]() Questi i sei canali che il nostro software, con cui abbiamo fatto la rilevazione in questi giorni, li sintonizza come TV Service associato al SID, pid identificativo del servizio: ![]() LCN 213 - TV Service 22 (Trasmette AB CHANNEL)
LCN 613 - TV Service 33 (Trasmette VERA ABRUZZO TV)
LCN 692 - TV Service 44 (Trasmette VERA NEWS 24) ![]() LCN 693 - TV Service 55 (Trasmette VERA SPORT) ![]() LCN 694 - TV Service 66 (Trasmette BARRE COLORE alternate a SCHERMO NERO) Ore 15.20 - RAI MUX 1 (VENETO / EMILIA-ROMAGNA): DAL 5 AGOSTO CAMBIO DI LCN PER RAI 3 EMILIA-ROMAGNA. VHF 05/09 - UHF 34 RAI Mux 1 (VENETO / EMILIA ROMAGNA) Notizia data nella giornata di ieri al TGR dell' Emilia-Romagna:
"Chi riceve il Rai 3 dell' Emilia-Romagna sul canale 123 del telecomando (LCN di Monte Venda dai Colli Euganei ), dal 5 Agosto non lo riceverà più sul 123, e rifacendo la sintonia automatica se lo ritroverà sul 101, mentre chi già lo riceve sul canale 3 da sempre, non verrà ovviamente interessato (LCN dai trasmettitori dell' Emilia-Romagna, Barbiano in primis)". Tratto da: www.associazionemarconi.com/blog ![]() ![]()
Ore 18.40 - NOI TV ACQUISTA RETE VERSILIA. LUCCA. Alla fine l’asta dell’intera azienda ReteVersilia (frequenze, strumenti, dipendenti) si è conclusa come in molti si attendevano: NoiTv, la nota emittente provinciale per lunghi anni “concorrente” della tv targata Monciatti, ha presentato l’offerta vincente. ![]() “A conclusione di un lungo percorso Noitv, storica emittente della Provincia di Lucca, ha scongiurato la chiusura di Reteversilianews. Dopo aver partecipato attivamente assieme al Tribunale di Lucca, in particolare al Curatore dott. Bruno Franceschi, alla gestione provvisoria della Tv versiliese (dichiarata fallita il 28 aprile scorso), NoiTv si è aggiudicata l’emittente nel corso di una procedura di evidenza pubblica. Un impegno importante in un momento storico in cui nel settore si registrano da anni soltanto grandissime sofferenze. L’intento di Noitv è stato quello di fare di tutto per evitare la perdita di un patrimonio e di un marchio come quello di Reteversilianews, punto di riferimento per l’informazione locale e la valorizzazione del territorio. Con la vendita dell’emittente televisiva si chiude l’esercizio provvisorio del Curatore dott.Bruno Franceschi ed inizia una nuova sfida editoriale che punta al rilancio di Reteversilianews sviluppando ogni possibile sinergia con Noitv in modo da coprire capillarmente tutti gli avvenimenti, i fatti e ogni altro aspetto di interesse della comunità della nostra provincia”. Tratto da: http://www.versiliatoday.it/2015/07/28/noitv-acquista-reteversilia-nuovo-editore-per-la-tv-locale-via-al-rilancio Ore 07.35 - TIMB MUX 3: ALLE ORE 6.00 E' PARTITA LA NUOVA MTV TARGATA SKY. UHF 26-42-48 TIMB Mux 3 Questa mattina alle ore 6.00 è partita la programmazione della nuova MTV targata SKY con il telegiornale TG NEWS SKY TG24. MTV è visibile sulla numerazione LCN 8 veicolata dal TIMB Mux 3 insieme ai suoi due duplicati posizionati con le LCN 108 e 508. ![]() Ore 07.00 - SKY ITALIA ACQUISTA DA VIACOM IL CANALE MTV. ![]() ![]() "Il canale Mtv sull' LCN 8, nel rispetto della sua natura generalista, si arricchirà di nuovi contenuti tra quelli di maggior pregio di entrambi i gruppi", spiega una nota. Produzioni innovative frutto della riconosciuta esperienza del gruppo Sky Italia affiancheranno programmi cult di Mtv tra cui gli Mtv Ema 2015, uno dei più importanti eventi mondiali del gruppo Viacom che si terranno quest'anno a Milano il prossimo 25 ottobre. Per il futuro i due gruppi continueranno a collaborare per la diffusione sul canale 8 di produzioni del gruppo Viacom. Viacom International Media Networks continuerà, inoltre, ad essere presente in Italia con un ricco portfolio di canali lineari e non lineari a brand MTV, Comedy Central e Nickelodeon.
Ore 09.00 - MUX TELEMAX: ELIMINATI LA 9 E LA 8, SCHERMO NERO PER TELEMAX 2. UHF 51 Mux TELEMAX Sono stati eliminati i canali LA 9 (LCN 79) e LA 8 (LCN 81), pertanto ora nel multiplex TELEMAX si sintonizzano 9 canali TV. ![]() Inoltre TELEMAX 2 (LCN 285) non sta più trasmettendo, è a schermo nero. ![]() Rispetto alla nostra ultima rilevazione di questo provider, ha ripreso a trasmettere AIRITALIA (LCN 138) che in precedenza avevamo notato a schermo nero. Ora è in onda con il formato video panoramico 16:9. ![]() Infine segnaliamo che, durante la nostra sintonizzazione di ieri sera, abbiamo notato che TeleMax (LCN 12), insiema ai suoi tre duplicati TeleMax3 (LCN 628), TeleMax4 (LCN 629) e TeleMax5 (LCN 630), stava trasmettendo una trasmissione di Telereporter, il cui logo di rete era nscosto sotto quello di Telemax. ![]() ![]()
Ore 22.40 - TIMB MUX 2: CAMBIO DI NUMERAZIONE LCN PER ITALIA CHANNEL. UHF 55-60 TIMB Mux 2 Cambio di LCN per il canale ITALIA CHANNEL che dalla posizione 228 scende alla LCN 123. Al momento è in conflitto di numerazione in EMILIA-ROMAGNA e in VENETO con Rai 3 TGR Emilia-Romagna presente nel RAI Mux 1 - VENETO / EMILIA-ROMAGNA e in alcune regioni con La 9 Nord sintonizzabile nel mux LA 9. Ricordiamo che ITALIA CHANNEL, insieme ai suoi due duplicati MEDIATEXT.IT (LCN 166) e PIANETA TV (LCN 251), trasmette in MPEG-4 H264 e pertanto è visibile esclusivamente con decoder/tv con sintonizzatore in alta definizione e in alcune fasce orarie trasmette con il logo di Pianeta MediaText.it. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2. ![]() ![]() ![]() Ore 16.15 - LA REPUBBLICA: MEDIASET CHIEDE A SKY IL CONTO PER AVERE LE RETI GENERALISTE SUL SATELLITE. MILANO - Mediaset chiede a Sky un accordo commerciale per la presenza delle reti generaliste sul decoder satellitare ('retransmission fees') che in Germania vale, per il sistema della tv in chiaro, oltre 100 milioni. "Abbiamo un approccio che si svilupperà nelle prossime settimane", dice il consigliere di amministrazione di Mediaset, Gina Nieri. Il titolo del Biscione si porta in netto rialzo, dopo queste novità. ![]() Mediaset ha un tavolo aperto su questo tema con Vodafone e Telecom, mentre ha già concluso un accordo con Microsoft. Da tempo il Biscione lotta in sede anche giuridica per avere riconoscimento economico dell'uso su altre piattaforme dei suoi programmi e quest'anno, dopo una diffida, sta ottenendo da Facebook l'eliminazione dei post relativi sul sito del gigante internet. Per settembre attende poi la sentenza per la prima grande causa intentata, quella iniziata nel 2008 per la presenza dei suoi programmi sui portali Youtube e Google nella quale Mediaset ha chiesto un risarcimento di 500 milioni di euro. "Le perizie svolte fin qui hanno espresso una forchetta di valutazione che consolida la nostra valutazione di veder riconosciuto il danno: si tratta di soldi veri e importanti", conclude Nieri. Nieri ha poi precisato che se Sky dovesse rifiutare l'apertura di un tavolo di confronto 'vedremo il da farsi'. Non è possibile ad oggi, ha spiegato Federico di Chio, direttore marketing strategico di Mediaset, stabilire il valore di un eventuale accordo, ma si farà riferimento al mercato europeo e alle mosse finora intraprese dalle reti free, come ad esempio la Gran Bretagna dove il sistema di tutte le reti ha considerato circa 200 milioni di sterline, o come la Germania dove l'intero sistema delle reti free ha quantificato circa 93 milioni di nel 2014 e circa 75 milioni di euro l'anno precedente. Ora il gruppo Mediaset ha deciso di rompere gli indugi e passare alla tutela da quello che definisce uno sfruttamento televisivo: "Messuna piattaforma televisiva - ha affermato Nieri - può inserire la nostra programmazione gratuita nella propria offerta a pagamento, usandola come traino per i propri abbonamenti". Tratto da: www.repubblica.it/economia/finanza/2015/07/28/news/mediaset_chiede_a_sky_il_conto_per_avere_le_reti_generaliste_sul_satellite Ore 15.55 - IL SOLE 24 ORE: SKY-VIACOM, ACCORDO SUL "TASTO 8" DI MTV. Affare praticamente fatto per lo sbarco di Sky sul canale 8 del digitale terrestre. A quanto risulta al Sole 24 Ore l’accordo fra Sky e Viacom - editore in Italia di Nickelodeon, Comedy Central e Mtv (che appunto occupa la posizione 8 del “telecomando”) - sarebbe stato raggiunto. Il prossimo step, quello della comunicazione urbi et orbi, dovrebbe esserci in questa settimana. ![]() Insomma, due giorni dopo la presentazione dei dati finanziari di Sky Plc si dovrebbe arrivare ai titoli di coda di una vicenda di cui già da qualche mese si sta parlando e ora avviata all’epilogo. Fra i punti dell’intesa ci sarebbe anche la trasmissione in esclusiva dei canali Viacom sulla piattaforma Sky per i prossimi cinque anni (l’accordo, già in essere, era arrivato a scadenza). No comment di Sky Italia e bocche cucite anche in Viacom. A ogni modo, grazie a questo accordo con la realtà americana, Sky - già in chiaro sul digitale terrestre con il canale 26 (Cielo) e con il canale 27 (occupato per la gran parte del palinsesto da Sky Tg 24) - sbarcherà ora nell'arena generalista. Un approdo che avviene a qualche mese di distanza dall'acquisto, da parte di Discovery Italia, di Deejay tv (ex Gruppo L'Espresso) posizionato sul canale 9. Ma soprattutto una mossa che evidentemente ha tutto il sapore della sfida lanciata ai big della tv generalista: Rai e soprattutto quella Mediaset che con Premium punta a dare battaglia alla tv di Murdoch facendo leva sull'esclusiva della Champions League per le prossime tre stagioni. ![]() Certo è che l’approdo di Sky fra i canali generalisti - sui quali secondo alcuni studi si fermano le scelte del 50% dei telespettatori italiani - rischia ora di complicare la vita agli altri competitor (Rai, Mediaset, La7 e Discovery) sul fronte della raccolta pubblicitaria. Si vedrà. Allo stesso tempo sarà da verificare quale sarà l'epilogo del ricorso in Consiglio di Stato avanzato da Telenorba. È un’azione legale che va avanti da molto tempo quella in cui si è lanciata l’emittente pugliese secondo la quale l'assegnazione dei canali 7, 8 e 9 sarebbe dovuta andare alle emittenti regionali. Gli attuali proprietari poi, stando al ricorso, non avrebbero i requisiti di una tv generalista. Il 2 luglio in Consiglio d Stato c’è stata l'ultima discussione. Ora si attende la sentenza. L’accordo fra Sky e Viacom comunque contemplerebbe già entrambe le ipotesi. Intanto, sul canale 8 non dovrebbe trasferirsi Cielo, che rimarrà così sul 26. E a farla da padrone dovrebbe essere soprattutto lo sport (in casa Sky dovranno però valutare bene il da farsi per non scontentare dall'altra parte gli abbonati). Il palinsesto dovrà comunque essere quello di una tv generalista. E in alcune produzioni si lavorerà anche con Viacom. Tratto da: www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2015-07-28/sky-viacom-accordo-tasto-8 N.D.R - Apprendiamo inoltre da Telecom Italia che il playout (emissione) di MTV sarà trasferito dal 1°agosto nella sede di Sky a Milano Santa Giulia.
Ore 13.10 - ADDIO A GUIDO FUSILLI, PIONIERE DELL'EMITTENZA TELEVISIVA LOCALE PRIVATA ABRUZZESE. PESCARA - Nei giorni scorsi è stato celebrato nella chiesa di San Pietro Apostolo, il rito funebre di Guido Fusilli, il “pioniere della tv privata abruzzese” morto nei giorni scorsi nella sua abitazione di Montesilvano, a 72 anni. Molti ex colleghi, oltre a parenti e conoscenti, si sono stretti attorno alla moglie Olga Gryncencko, e al figlio quattordicenne Nikita, che negli ultimi mesi hanno visto via via peggiorare le condizioni di salute di Fusilli, molto debilitato fisicamente. Non ce l’ha fatta a riprendersi e a tornare quello di sempre. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo allegro, pieno di vita e di entusiasmo, un uomo dal quale c’era solo da imparare perché non si è mai arreso, nonostante si muovesse su una carrozzella a causa di un incidente stradale che lo ha visto protagonista quando aveva 24 anni, dopo il congedo da ufficiale della Folgore. Ieri, nel corso della cerimonia funebre, la sua forza è stata sottolineata da don Vincenzo Amadio, che ha conosciuto bene Fusilli e sua moglie e ha notato come la disabilità non abbia mai rappresentato un ostacolo, nell’esistenza di questo giornalista. Fusilli, che in Abruzzo era molto conosciuto anche perché nei primi anni ’70 è stato uno dei fondatori della prima rete televisiva, Teleadriatica Tv cavo, si era avvicinato alla fede dopo il matrimonio e anche questo aspetto è stato messo in evidenza dal parroco di San Pietro Apostolo. Una enorme esuberanza ha portato Fusilli ad esplorare tante esperienze, nella sua vita. Oltre ad essere molto attivo nel campo della comunicazione, sia a livello tecnico che organizzativo (come dimostra l’attività a Telemare, Tvq e Rete 8), è stato un artista apprezzato anche fuori dall’Abruzzo e tra le soddisfazioni che lo hanno accompagnato ci sono anche una parentesi parigina e un buon piazzamento al premio Michetti, tra i finalisti. Nell’ultimo periodo era impegnato con Pasquale Tritapepe nell’agenzia Master 5 e, grazie a lui, Agricoltura oggi, prodotto tv nato nel 1997, c’è ancora oggi. Tratto da: http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/07/25/news/pescara-tanti-amici-per-l-addio-al-giornalista-guido-fusilli Ore 13.00 - ESPERIA TV: CACCIATE ALTRE DUE GIORNALISTE, MAGISTRATURA E TRIBUNALE AL LAVORO. CROTONE – Esperia TV non fa in tempo ad incassare dal Tribunale di Crotone il secondo ko sull’illegittimo licenziamento di Rossana Caccavo, con tanto di condanna e reintegro della giornalista sul posto di lavoro, che si rende protagonista di due nuove “cacciate” che hanno dell’incredibile. Nella lettera, l’amministratore delegato Lorenzo Marrelli, rampollo di zio Massimo e zia Antonella Stasi, rispettivamente presidente del Gruppo e socio di maggioranza (lui) ed ex vicepresidente della Giunta Regionale (lei), afferma che “le motivazioni del comunicato recesso consistono nella crisi economica e finanziaria aziendale che, alla stregua degli incassi e proventi derivante dalla raccolta pubblicitaria, non consentono il mantenimento dell’attuale forza lavoro, in quanto i costi di mantenimento della struttura superano i ricavi e non è possibile far ulteriormente fronte agli impegni di spesa con il finanziamento infruttifero da parte della proprietà”. Motivazioni che, naturalmente, l’azienda sarà chiamata a dimostrare nelle opportune sedi, così come rispetto al fatto che “nel determinare la scelta di risolvere il contratto si è tenuto conto del ruolo, dell’anzianità e delle mansioni effettivamente ricoperte a favore della società”. “La determinazione di procedere al Suo licenziamento – scrive ancora Marrelli – è condizionato (testuale) dall’impossibilità di assegnarla ad altre mansioni e/o occupazioni e dall’impossibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali (Cigs in deroga), in assenza del verbale di adesione da parte delle organizzazioni sindacali firmatarie del patto regionale”. “Affermazione, questa, completamente falsa – replica Carlo Parisi – in quanto Esperia TV non ha mai inviato al Sindacato dei giornalisti – l’unico titolato a rappresentare i colleghi assunti con contratto di lavoro Fnsi-Aeranti Corallo ed iscritti al sindacato – alcun tipo di comunicazione relativa a dichiarati stati di crisi, tantomeno ha discusso, ipotizzato o concordato alcun verbale d’intesa sindacale”.“Del resto, che Esperia TV non abbia la minima cognizione delle più elementari norme di diritto del lavoro – aggiunge Parisi – l’ha confermato la mail inviata nei giorni scorsi alle due giornaliste: “In attesa e fino a formale provvedimento di licenziamento o risoluzione consensuale, la prestazione di lavoro – ha scritto Marrelli – è sospesa con correlata sospensione della retribuzione. Il provvedimento di sospensione è con effetto immediato”.Metodi e comportamenti “di inaudita gravità” che hanno spinto il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, a chiedere al Prefetto di Crotone “un autorevole intervento per l’urgente convocazione di un tavolo di confronto, presso l’Ufficio Territoriale del Governo”. Incontro che il prefetto Vincenzo De Vivo ha immediatamente convocato per venerdì prossimo, 24 luglio, alle ore 12, con una comunicazione inviata (ieri) all’amministratore delegato di Esperia TV, alla Fnsi-Sindacato Giornalisti della Calabria ed alle organizzazioni sindacali dei tecnici e degli amministrativi, Cgil-Slc, Cisl-Fistel e Uilcom.La convocazione giunge, dunque, all’indomani dell’incontro del prefetto De Vivo con una delegazione del Sindacato Giornalisti della Calabria formata dal segretario Carlo Parisi e dai consiglieri regionali Rossana Caccavo e Raffaella Salamina. Incontro nel corso del quale sono state ripercorse “tutte le tappe della delicata vertenza che, con il trascorrere delle ore, non cessa di far emergere ulteriori, gravissime, irregolarità”. Informato il prefetto della “diffida ad adempiere” inviata all’azienda dal Sindacato Giornalisti della Calabria, che ha rilevato “l’assoluta illegittimità del licenziamento delle giornaliste Bentivoglio e Marazziti”, Carlo Parisi ha colto l’occasione per ribadire al dott. Vincenzo De Vivo l’importanza, in un territorio come la Calabria, di garantire la presenza dello Stato nelle vertenze di lavoro. “Da qualche anno, infatti – ha sottolineato il segretario del Sindacato dei giornalisti – in Calabria soltanto le Prefetture riescono a colmare i vuoti della politica, aiutandoci a risolvere delicate vertenze che hanno restituito giustizia, fiducia e speranza ai cittadini che credono ancora nella legalità e nella democrazia”. Tratto da: www.giornalistitalia.it/ad-esperia-tv-cacciate-altre-due-giornaliste CROTONE – “Mazza e panelle fann ’e figlie belle”. Nel vecchio adagio napoletano, citato dal prefetto Vincenzo De Vivo al termine dell’incontro di ieri a Crotone, è l’antica saggezza del Vesuvio ad indicare la strada obbligata per ridare giustizia e dignità agli altri quattro lavoratori licenziati dall’emittente televisiva Esperia TV di Crotone, nata appena tre anni fa: magistratura ordinaria e tribunale del lavoro. Il civile confronto al tavolo della Prefettura, proposto dal Sindacato Giornalisti della Calabria, assieme a Cgil, Cisl, Uil, e fatto proprio dal prefetto De Vivo, assistito dal capo di gabinetto, Eugenio Pitaro, è stato, infatti, rifiutato dall’azienda del Gruppo Marrelli che non si è presentata a Palazzo del Governo “non ritenendo che il contenzioso vada discusso in questa sede”. Anzi, nella lettera inviata al Prefetto, l’amministratore Lorenzo Marrelli, è andato ben oltre disconoscendo addirittura l’esistenza della vertenza, quasi a voler sottolineare che la cacciata dei giornalisti Angela Bentivoglio e Antonietta Marazziti, del tecnico Gianluca Basile e dell’amministrativo Paolo Polimeni rappresenti un capitolo chiuso di un fatto privato. Nella foto il prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, con le giornaliste licenziate e la delegazione Fnsi-Sindacato Giornalisti della Calabria. “È evidente – ha detto il prefetto di Crotone – che l’azienda si è sottratta al confronto, che non era altro che un tentativo di mediazione svolto nelle mie funzioni di garanzia per la composizione dei conflitti sociali. Informerò il Governo di questo comportamento. La posizione dell’azienda è legittima, ma non comprensibile”. Sull’ipotesi che Esperia TV non si presentasse al tavolo, già nella prima mattinata di ieri, nel corso di un incontro tra tutte le organizzazioni sindacali nella sede della Cgil, erano quasi tutti pronti a scommetterci, considerata la scellerata gestione dell’azienda, soprattutto in materia di rispetto di leggi e procedure, diritto del lavoro e rispetto della loro dignità umana e professionale. L’azienda affidata all’amministratore delegato Lorenzo Marrelli, rampollo di zio Massimo e zia Antonella Stasi, rispettivamente presidente del Gruppo e socio di maggioranza ed ex vicepresidente della Giunta Regionale, ha dunque perso l’occasione di evitare un nuovo contenzioso giudiziario, questa volta aggravato dal comportamento antisindacale. Il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi, rammentando, infatti, il secondo ko inflitto all’azienda sull’illegittimo licenziamento di Rossana Caccavo, con tanto di condanna al pagamento di stipendi, contributi e spese legali e reintegro della giornalista sul posto di lavoro, nel ringraziare il prefetto De Vivo per il suo “tempestivo, saggio, fermo e appassionato interessamento”, ha annunciato che “l’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria è già al lavoro sia per impugnare i licenziamenti illegittimi, che per denunciare per comportamento antisindacale un’azienda che persiste in comportamenti di inaudita gravità. Comportamenti – ha aggiunto Parisi – che dovrebbero far riflettere seriamente quanti dovessero essere tentati di rimpiazzare, a vario titolo, i colleghi licenziati, prestandosi ad operazioni di sciacallaggio che saranno, naturalmente, denunciati agli organismi competenti”. Carlo Parisi, al tavolo prefettizio assieme alle giornaliste licenziate Angela Bentivoglio e Antonella Marazziti, ai consiglieri regionali Rossana Caccavo e Raffaella Salamina ed ai delegati Rolando Belvedere e Massimo Carlozzo, ha ripercorso le tappe della vicenda, ribadendo che il licenziamento si configura come un “provvedimento chiaramente ritorsivo nei confronti delle colleghe che si sono giustamente rifiutate di firmare un accordo di cassa integrazione con riduzione dell’orario del lavoro del 50% in violazione della legge perché preteso senza l’avvio della procedura e in assenza del sindacato. Rifiuto al quale Esperia TV ha risposto con la grottesca mail che con la quale l’amministratore delegato Marrelli intimava: “In attesa e fino a formale provvedimento di licenziamento o risoluzione consensuale, la prestazione di lavoro è sospesa con correlata sospensione della retribuzione. Il provvedimento di sospensione è con effetto immediato”. Mail seguita dalle lettere di licenziamento contenenti, tra l’altro, la motivazione dettata “dall’impossibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali (Cigs in deroga)”, falsamente attribuita all’“assenza del verbale di adesione da parte delle organizzazioni sindacali firmatarie del patto regionale”. “Esperia TV – ha, infatti, ricordato Parisi – non ha mai inviato al Sindacato dei giornalisti, l’unico titolato a rappresentare i colleghi assunti con contratto di lavoro Fnsi-Aeranti Corallo ed iscritti al sindacato, alcun tipo di comunicazione relativa a dichiarati stati di crisi, tantomeno ha discusso, ipotizzato o concordato alcun verbale d’intesa sindacale”. In piena sintonia con il Sindacato dei giornalisti, i sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil, che all’unisono hanno sottolineato che “l’assenza dell’azienda denota la mancanza di rispetto dei confronti delle stesse organizzazioni sindacali, dei lavoratori e anche del Prefetto”. Nel ringraziare il rappresentante territoriale del Governo “per la celerità e la disponibilità”, Cgil-Cisl-Uil hanno annunciato che, assieme alla Fnsi, si rivolgeranno “alle autorità competenti (Magistratura, Tribunale del Lavoro, ecc.) per far valere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori impattati dalla scellerata decisione aziendale di licenziare illegittimamente i quattro lavoratori”. Di “mancanza di rispetto” ha, infatti, parlato il segretario generale regionale della Slc Cgil, Daniele Carchidi, mentre il segretario regionale Tiziana Ventura si è detta “esterrefatta dalla posizione assunta da questa azienda che diserta persino il tavolo prefettizio, evitando, di conseguenza, qualsiasi confronto con le organizzazioni sindacali e calpestando, attraverso simili atteggiamenti, non solo la professionalità bensì la stessa dignità dei dipendenti. Provvederemo – ha tagliato corto il segretario Ventura, al tavolo con la coordinatrice territoriale Chiara Mongiardo – ad utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione al fine di tutelare i lavoratori”. Dal canto suo, il segretario generale regionale della Fistel Cisl, Francesco Canino, presente con il segretario regionale Rita Lorenzano, ha aggiunto che “la decisione di rivolgerci al Prefetto è stata dettata dall’inaudita gravità dei fatti che, in violazione dei diritti collettivi, impone al sindacato di procedere immediatamente alla denuncia dell’azienda per violazione dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori. È, infatti, intollerabile il licenziamento dei lavoratori ai quali si voleva imporre una cassa integrazione al 50% senza l’assistenza del sindacato”. Sulla stessa linea il segretario regionale della Uil, Fabio Tomaino, che, sottolineando “l’occasione mancata dall’azienda per evitare di scontrarci in un’aula di tribunale per una procedura chiaramente illegittima, perché non esiste alcun verbale di diniego della Cigs”, ha denunciato che l’azienda è andata ben oltre “chiedendo ai lavoratori di fare i cecchini tra di loro”. Alla stregua di “nomination” stile Grande Fratello. Ma questo non è un reality show. Tratto da: www.giornalistitalia.it/esperia-tv-magistratura-e-tribunale-del-lavoro Ore 12.00 - NUOVA NUMERAZIONE PER TUTTO L'EVANGELO (PAROLE DI VITA): IN TUTTA ITALIA (O QUASI) PASSA ALLA LCN 245. Il canale religioso tutto l'evangelo (Parole di Vita) cambia LCN in tutta Italia, infatti in sovraimpressione scorre di continuo il seguente avviso: AVVISO AI TELESPETTATORI: "Parole di Vita" ha un'unica numerazione nazionale sul canale 245. Se non visualizzi il canale risintonizza il tuo TV o Decoder. L'emittente tutto l'evangelo è veicolata in diverse regioni italiane in vari mux locali, al momento segnaliamo che in SICILIA nel mux TELEONE (B) è già passata dalla LCN 676 alla posizione 245 con l'identificativo Parole di Vita, mentre nel LAZIO nel mux TELE IN è rimasta alla LCN 624 in quanto è trasmessa dal canale SL 48 TRE. Inoltre segnaliamo che saltuariamente è in onda un altro avviso che Parole di Vita in CAMPANIA sarà chiuso a fine mese. Vi alleghiamo alume immagini tratte dal provider siciliano TELEONE e dal quello laziale TELE IN. ![]() ![]()
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