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Ore 12.00 - BERLUSCONI CON SMAILA RIEVOCA COLPO GROSSO DI ITALIA 7. Umberto Smaila racconta la notte di «baldoria» con l'ex premier (tornato in un locale pubblico in Costa Smeralda dopo 3 anni). Tra barzellette, calciomercato e colpi grossi... Per una sera, Umberto Smaila ha visto Silvio Berlusconi tornare quello di un tempo, nel suo locale. Tra specialità sarde («Il porceddu su tutti»), barzellette («Sa ancora raccontarle come un tempo») e commenti sugli ultimi colpi del calciomercato («Spera nella "cura Mihajlovic" per Balotelli: "Combattere la sregolatezza, far emergere il genio"»). Allo Smaila's di Porto Rotondo, un chilometro da villa Certosa, il cabarettista e musicista ha allietato il Cavaliere in quella che era la sua prima uscita pubblica in Costa Smeralda dopo tre anni. E lo ha visto tornare a far baldoria fino alle 3 di notte e lasciarsi alle spalle la vita monastica cui è stato costretto finora, complici anche le imposizioni dei giudici in seguito alla condanna definitiva per frode fiscale. Il Cavaliere è arrivato venerdì sera in compagnia di Maria Rosaria Rossi, Bruno Vespa, Mariano Apicella, Franco Carraro e della fidanzata Francesca Pascale. «È stata Francesca a trascinarlo qui», spiega Smaila, 65 anni, di cui gli ultimi passati a far festa tra i suoi dieci locali in giro per l'Italia. «Lei era già venuta ad ascoltarmi, da sola, qualche sera prima». Le sarà piaciuto il suo repertorio. Cosa ha cantato invece per Berlusconi? «I cavalli di battaglia: Io che amo solo te, La voce del silenzio, Mi ritorni in mente». È riuscito a trascinare l'ex premier sul palco? «Gli ho chiesto se voleva cantare qualche brano francese di Aznavour (il suo cantautore preferito, ndr), ma ha detto che non era il momento. L'ho coinvolto soltanto in un duetto particolare». Quale? «I migliori anni della nostra vita. Lì, non ha saputo resistere». Una serata nostalgica. Quali erano per lei i migliori anni? «Alla fine degli 80. Eravamo tutti più spensierati, non so se più superficiali». Oggi? «Cerco di far divertire il pubblico ogni sera. Poi torna a casa, accende la tv e torna a deprimersi». Sono finiti i tempi di Colpo Grosso, mitico programma notturno di Italia7. Ma è vero che Berlusconi le ha chiesto di rifare una versione soft per Italia 1? «Sì, ma è tutto molto aleatorio. Dovremmo cambiare il format». Oggi, nell'era di YouPorn, sarebbe anacronistico. Ma nel 1988 il programma era visto da tutti, specie da quelli che dicevano di non guardarlo. «Un giorno partecipai a una partita di calcio di beneficenza: artisti contro preti. Prima del calcio d'inizio, il frate priore si avvicinò e mi confidò: "Mi spiace che non sia più tu a condurre Colpo grosso. Eri il migliore"». Fu un successo incredibile anche all'estero. «Era trasmessa, tra l'altro, in Albania, Grecia e Portogallo. Una volta andai in viaggio a Lisbona. Vedevo che molte persone mi guardavano insistentemente. Pensavo che cercassero rogna. La sera, tornato in albergo, accesi il televisore e iniziai a fare zapping. Mi ritrovai sullo schermo, doppiato in portoghese». Era un programma simile a Drive In, in cui si ritrovava la malizia che è stata anche causa di guai rovina per Berlusconi. Veda il caso Ruby. «La vita privata del Cavaliere non mi fa né caldo né freddo. Credo che sia solita guerra fattagli a sinistra con armi improprie». Ma secondo lei Berlusconi può tornare da protagonista? «Ha ancora tanta energia, ma veleggia verso gli 80 anni. E deve muoversi in un quadro politico molto più complesso, senza gli storici collaboratori che l'hanno sostenuto finora». Insomma, è ora che si faccia da parte e si goda la Sardegna? «Mi verrebbe da consigliargli di godersi il benessere e riposarsi. Ma lui ci tiene, e non sarò certo io a impedirglielo. Io canto». Tratto da: www.vanityfair.it/news/italia/15/08/25/berlusconi-smaila-porto-rotondo
Ore 19.55 - MUX RETE 8 VGA (MARCHE): ELIMINATA EMILIA ROMAGNA IN SCENA. UHF 59 Mux RETE 8 VGA (MARCHE) Nel mux RETE 8 VGA (MARCHE), attivo dal solo sito pesarese di Cerreto Di Novilara, l''emittente Emilia Romagna In Scena, identificata in questo mux EM.R.IN SCENA (LCN 642), è stata eliminata. Mentre effettuavamo questa rilevazione, RETE 8 VGA (LCN 85) e MARINA RN CHANNEL (LCN 288) erano a schermo nero. Anche nella nostra precedente rilevazione dello scorso anno, queste l'emittenti risultavano non operative in questo provider. ![]() ![]() Infine anche 7 GOLD IN MUSICA (LCN 189) era schermo nero. ![]() Ore 10.50 - MEDIASET PREMIUM REGALA INFINITY AGLI ABBONATI AL PACCHETTO CINEMA. Mediaset Premium ha riservato una gradita sorpresa per gli abbonati al pacchetto Cinema. ![]() Per usufruire dello streaming messo a disposizione da Infinity sarà sufficiente accedere a Premium Play, utilizzando le stesse credenziali valide per l'Area Clienti del sito www.mediasetpremium.it. Il catalogo comprende migliaia di titoli, anche in qualità superHD (da intendersi come Full HD: non si tratta di una risoluzione superiore). Infinity è disponibile su molteplici dispositivi, come TV, decoder, tabler, smartphone, console e PC. I clienti che avevano attivato l'opzione Infinity-Premium, la vedranno disattivata automaticamente a partire dal primo Settembre, poiché già inclusa nel canone mensile. Tratto da: http://altadefinizione.hdblog.it/2015/08/27/Mediaset-Premium-pacchetto-Cinema-Infinity ![]() ![]() Ore 10.20 - GIGLIO GROUP: "COSI' TRASMETTO IN TV LA MODA ITALIANA A 150 MILIONI DI CINESI". Ha iniziato con Costanzo, prodotto la Carrà, ha canali di fashion e nautica visti in tutto il mondo: "Il segreto? Semplice: il made in Italy". ![]() Altro da dichiarare? «In realtà bisogna partire da tanti anni fa, da quando - e soprattutto come - ho cominciato: a 18 anni con Maurizio Costanzo. Anzi: direi grazie a Maurizio Costanzo». La televisione coi baffi... «Altroché. Una vera scuola: Costanzo mi ha insegnato cosa vuol dire essere davvero un professionista. Prima di allora non ero mai stato in uno studio televisivo e ho scoperto cosa vuol dire lavorare davvero: lui era – e sicuramente lo è ancora – una vera macchina da guerra. In servizio 16 ore al giorno e senza problemi. E poi Costanzo mi ha fatto conoscere Alberto Silvestri». Il suo autore storico. «E il mio vero maestro. Un uomo di grande cultura che veniva dal teatro, che aveva frequentato gente come Marcello Marchesi e Flaiano. Conoscere lui mi è servito più di tanto altro, anche perché poi ho lavorato anche per il teatro con Giuseppe Patroni Griffi». Nella sua carriera c'è anche la Carrà. «Di più. Sono stato il produttore di Carramba che sorpresa , Raffaella è una vera professionista che ha una cura del dettaglio pazzesco. Anche questo è un particolare che non avevo e che ho dovuto imparare. E quindi dovevi continuamente starle dietro, perché per lei era tutta una prova, un test, non c'era spazio per l'improvvisazione. Tutte cose che ormai la tv di oggi ha perso». Un vero trampolino di lancio. «In realtà è stato l'inizio del declino, quantomeno per la televisione italiana. Dopo Carramba si è cominciata a vedere la crisi: budget che calavano, pochi spazi per l'innovazione. Così decisi di passare da autore ad editore e mi inventai Music Box, il canale interattivo che andava sulla piattaforma Sky. Il problema è poi stato l'arrivo del digitale terrestre che ha trasformato la tv e dunque servivano idee nuove». Ad esempio la nautica. «Ad esempio: altro settore in cui siamo maestri nel mondo. Giglio Group è nato nel 2003, abbiamo cominciato a lavorare con Yacht&Sail e nel frattempo, nel corso degli anni, abbiamo cominciato a produrre contenuti per altre piattaforme. Tutto questo è diventato Nautical Channel che ora è distribuito in tutto il mondo ed ha milioni di spettatori. E poi anche Acqua , il canale nato dalle ceneri di Yacht and Sail e che con Play.me è sono visibili in Italia sul digitale terrestre. Ma soprattutto c'è Giglio Tv ». Cioè la tv del fashion. «Che sta riscuotendo grandissimo successo in Cina, dove abbiamo la maggior parte del nostro business. Anche in questo caso produciamo contenuti e abbiamo accordi con la televisione di Stato. Ovviamente, visto il numero della popolazione, facciamo numeri incredibili: abbiamo un programma settimanale che è visto da 150 milioni di spettatori. Si chiama Made in Italy, naturalmente». Centocinquanta milioni? «Sì, centocinquanta. Lì la tv non è più in salotto, è dappertutto». E come si riescono a raggiungere 280 milioni di telespettatori al giorno in tutto il mondo? «Ovviamente facendo produzioni di qualità. Il resto lo fa il fascino italiano». Una curiosità: dicono che fare affari con i cinesi sia dura. «Guardi, io di cinese ne ho sposata una e dunque... L'ho conosciuta a Milano però, lavorava per una società sponsor in Formula 1. Poi ci siamo frequentati a Shanghai e adesso ho anche figli. Cinesi». Sì, ma il business? «È semplicissimo, perché le nostre culture sono in realtà molto più vicine di quanto si pensi. Per essere chiari: è più facile capirsi con un cinese che con un tedesco. Diciamo che con i cinesi bisogna avere pazienza». In che senso? «Innanzitutto: non ci vuole un traduttore ma un negoziatore. La differenza? Il primo ripete senza capire il contesto, il negoziatore sa invece esattamente cosa e come va tradotto l'italiano al cinese. E questo è l'errore fondamentale che fanno molte aziende che vanno là a trattare. Insomma: bisogna evitare quello che io chiamo lost in translation ». Altro consiglio? «Non diventare matti per la mancanza di sequenzialità». Sarebbe a dire? «I cinesi sono circolari: se si trattano dieci punti, noi quando siamo arrivati all'ultimo pensiamo che quelli prima siano dati per fatti. Loro invece ricominciano da capo e noi, appunto, diventiamo matti. Però c'è una cosa su tutte: i cinesi rispettano i contratti che sono a loro vantaggio. Se pensiamo di fregarli, ci fregano loro». Mica scemi... «Appunto. In Cina i contratti valgono come una nostra lettera d'intenti, ma questo vuol dire che loro sono pronti a rinegoziarli anche se glielo chiediamo noi. Ci vuole realismo e buona fede, pensare loro non come fornitori ma partner». Risultato: un successo. Ma la tv italiana che fine farà? «È un momento difficile. La crisi del mercato della pubblicità ha portato i grandi gruppi a farsi del male, l'avvento della banda larga cambierà tutto lo scenario. E aumenteranno i produttori di contenuti e di eventi». E quindi il Giglio Group... «E quindi stiamo per espandere il canale nautico in Sudamerica e in Canada, ma il vero core business resta in Cina. E saremo sempre più multimediali, le svelo un anteprima». Dica. «In Cina, dicevo, la tv la guardano tutti su tablet o smarphone. Così stiamo sperimentano il second screen , ovvero la possibilità di accedere ai dettagli, per esempio di un vestito che sta sfilando in video, semplicemente toccandolo. Con la possibilità a quel punto di comprarlo immediatamente online». Fantascienza... «Ma và, funziona. Garantito». Sicuro? «Sicuro. Anche quello è made in Italy...». Tratto da: www.ilgiornale.it/news/cos-trasmetto-tv-moda-italiana-150-milioni-cinesi Ore 09.50 - LA CHAMPIONS IN CHIARO SULLA TV TEDESCA ZDF E QUINDI SU SKY, MEDIASET FURIOSA. L'emittente tedesca (canale 546 della piattaforma di Murdoch), dopo Bayer-Lazio, ha intenzione di continuare a trasmettere le partite in chiaro via satellite, quindi senza limiti territoriali. Violando l'esclusiva dell'azienda di Segrate. La Uefa si muove. Regole infrante Zdf non è nuova a «scherzi» simili: lo ha già fatto anche in passato, e probabilmente lo farà ancora in futuro: nel mirino ci sono i due match con le squadre tedesche di Roma e Juventus, uno dei quali sicuramente finirà in chiaro. La Uefa, a margine dei sorteggi dei calendari di Champions League, ha fatto sapere che cercherà di intervenire risolvendo la questione con Sky, anche se la pay-tv non ha davvero nulla a che fare con questa vicenda e potrebbe fare spallucce. Non è certo colpa di Sky se i tedeschi, infrangendo le regole, continuano a trasmettere in chiaro; e di certo Sky non è tenuta a fare un favore a Mediaset bloccando la ricezione del canale 546 del suo decoder. Una grana da risolvere al più presto: Mediaset Premium sarà costretta a trasmettere in chiaro su Canale 5 (o Italia 1) sei partite e con la Lazio uscita ai preliminari, la Roma andrà probabilmente in chiaro. A Premium restano dunque solo le sei partite della Juventus per conquistare nuovi abbonati. Sempre che, come ci auguriamo, le due squadre italiane non riescano ad andare avanti il più possibile, arrivando almeno ai quarti di finale. Tratto da: www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/15_agosto_28/champions-chiaro-zdf-quindi-sky-mediaset-furiosa
Ore 12.45 - MUX RETE 55: PAROLE DI VITA CAMBIA NUMERAZIONE LCN. UHF 42 Mux RETE 55 Parole di Vita, che trasmette con il logo di tutto l'evangelo, ha cambiato numerazione automatica. L'emittente di carattere religioso non è più in onda sulla LCN 601 ma sulla LCN 245. ![]() ![]() Amici Animali e Natura (LCN 248) ha da qualche settimana introdotto un nuovo logo di stazione. A sinistra il nuovo logo, a destra quello precedentemente utilizzato. ![]() ![]() ![]() Ore 12.10 - MUX TELESTAR (LOMBARDIA): TORNA ON AIR AB CHANNEL ITALIA 8 DUE. UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA) E' stata reinserita nel mux TELESTAR (LOMBARDIA) la tv abruzzese AB CHANNEL, per la precisione identificata AB CHANNEL italia8 due (LCN 272). ![]() 6MIA TV (LCN 213) trasmette ora un loop di promo di presentazione del canale. ![]() ![]() Ore 10.30 - TIMB MUX 2: LA PROGRAMMAZIONE DI LEONARDO DA OTTOBRE SU ALICE. UHF 55-60 TIMB Mux 2 / UHF 60 TIMB Mux 2 (PROVVISORIO) Sul canale LEONARDO (LCN 222) e sulla copia LEONARDO Provvisorio (senza LCN) è stato inserito fisso in sovraimpressione, in alto a sinistra, il seguente messaggio: LEONARDO TRASLOCA VI ASPETTA DA OTTOBRE SU ALICE. Ricordiamo che il prossimo 31 agosto LEONARDO terminerà le trasmissioni sul digitale terrestre, pertanto parte della programmazione potrà essere seguita sul canale ALICE (LCN 221) dal mese di ottobre. ![]() Ore 09.45 - MUX TELEPACE (LOMBARDIA): INSERITE VIDEONOVARA, UNICA E TELERITMO. UHF 39 Mux TELEPACE (LOMBARDIA) Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo l'ingresso di tre nuove emittenti: VideoNovara... (LCN 185), UNICA... (LCN 193) e TeleRitmo... (LCN 605). ![]() ![]() ![]() ![]()
Ore 18.10 - DAL 31 AGOSTO LEONARDO CESSERA' DI TRASMETTERE SUL DIGITALE TERRESTRE. Con il 31 agosto il canale televisivo Leonardo (222 del digitale terrestre) terminerà la propria distribuzione mentre continuerà la distribuzione non lineare (su italiasmart.tv) dell’ampia library storica di programmi del canale edito da LT Multimedia. Dall’autunno, inoltre, sarà online la nuova stagione e la nuova edizione digitale di leonardo.tv, a cui si aggiungerà un nuovo spazio specializzato (web e social) interamente dedicato al mondo dei professionisti della casa, del design e dell’arredamento. Nuovo spazio ai contenuti di Leonardo anche in televisione: approderanno su Alice con nuove produzioni che coniugheranno il piacere dello stare in famiglia con il gusto della casa e le nuove tendenze lifestyle. Prosegue, infine, la crescita e quindi il potenziamento e il restyling del bimestrale Case & Stili nella veste grafica e nei contenuti. Tratto da: www.pubblicitaitalia.it/2015082545976/media/lt-multimedia-nuova-stagione-digitale-per-leonardo-tv Ore 12.45 - MUX RETECAPRI: RITORNA IL LOGO DI NEKO TV. UHF 32-57 Mux RETECAPRI Il canale NekoTV (LCN 45) ha ripristinato il proprio logo in sovraimpressione in basso a destra, non è più presente quello di JUNIOR TV. ![]() Ore 12.30 - MUX STUDIO 1: ARRIVA RETE 182, ELIMINATA UNOMEDIA. UHF 31-35 Mux STUDIO 1 E' stata inserita nel mux STUDIO 1 l'emittente RETE182 (LCN 182). ![]() Contestualmente è stata eliminata UNOMEDIA (LCN 231) che, dopo aver cessato nei mesi scorsi la ritrasmissione di ROMIT TV, era a schermo nero. ![]()
Ore 23.00 - MUX RETECAPRI: SU NEKO TV IL LOGO DI JUNIOR TV. UHF 32-57 Mux RETECAPRI Il canale NekoTV (LCN 45) sta trasmettendo la propria programmazione con il logo di JUNIOR TV in sovraimpressione in basso a sinstra. ![]() Ore 20.00 - LE RADIO A ROMA: RADIO ITALIA RADDOPPIA CON I 105.6, RETE SPORT SOLO SUI 104.2. L'emittente radiofonica romana RETE SPORT pertanto abbandona i suoi storici 105.6 Mhz e rimane ascoltabile solo sulla frequenza 104.2 Mhz dalla postazione di Pratarena - Monte Compatri (Roma). Abbiamo aggiornato la lista delle RADIO A ROMA. ![]() RETE SPORT cambia frequenza, stiamo passando dai 105.6 sui 104.2 FM. Come vi abbiamo già annunciato in diretta radiofonica nei giorni precedenti è un cambiamento dovuto per offrire un servizio sempre migliore ai nostri ascoltatori. Invitiamo tutti gli ascoltatori a sintonizzarsi fin da subito sui 104.2 e a memorizzare quindi la nuova frequenza. Ecco tutte le nuove frequenze di Rete Sport aggiornate: ROMA: 104,2 FROSINONE e provincia: 104,2 – 104,7 – 104,3 SORA e zone limitrofe: 104,2 CIVITAVECCHIA: 104,3 VITERBO: 104,2 CIRCEO: 101,3 FONDI: 94,8 SUBIACO: 104,0 – 95,7 RIETI e provincia: 89,9 – 96,7 – 95,5 LATINA e zone limitrofe: 104,2 – 106,9 L’AQUILA: 95,5 AVEZZANO: 107,0 Tratto da: www.retesport.it/esclusive/2015/08/25/rete-sport-cambia-frequenza-adesso-e-sui-104-2-fm Ore 15.00 - INCENDIO NEL PALERMITANO: MINACCIATE ANTENNE RAI E TV PRIVATE A CINISI. PALERMO (Ansa.it) - Vigili del fuoco in azione a Cinisi per un vasto incendio divampato in contrada Scaletta nella zona dove sono installate le antenne della Rai e di altre televisioni regionali. Le fiamme sono molto alte e ben visibili dall'autostrada. Decine le telefonate sono arrivate alla sala operativa dei vigili del fuoco. In questi giorni, dopo un periodo di tregua, le temperature si stanno alzando e ritornano gli incendi. La scorsa notte i pompieri sono intervenuti nella zona di Misilmeri, Carini, Monreale e Partinico. Ore 11.35 - ADICONSUM CHIEDE AD AGCOM DI BLOCCARE CRIPTAZIONE CANALI MEDIASET. Pietro Giordano, Presidente Adiconsum: Criptazione canali da parte di Mediaset nasconde disputa con Sky, a danno del consumatore costretto ad acquistare il decoder di TIVUSAT e privato della libertà di scegliere la piattaforma trasmissiva a lui più consona. Adiconsum ad Agcom: bloccare Mediaset fino a quando non ci saranno regole certe. La decisione di Mediaset di criptare la visione dei propri canali dal bouquet di Sky – afferma Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – danneggia quegli utenti che vedono la televisione solo attraverso la piattaforma satellitare, utenti che, per continuare a vedere i canali Mediaset, saranno costretti ad acquistare il decoder di TIVUSAT, spendendo soldi, e non esercitando il proprio diritto ad utilizzare la tecnologia trasmissiva che più gradiscono. Lo sbarramento tecnologico messo in atto da Mediaset – dichiara Giordano - rappresenta un ritorno al passato che, ai tempi della banda ultra veloce, degli smartphone sempre connessi e della globalizzazione non solo è anacronistico, ma nasconde ben altro. Dietro alla decisione di Mediaset di criptare i propri canali in realtà - prosegue Giordano - ci sono altri motivi, come quelli di non voler più concedere gratuitamente a SKY la possibilità di inserire i principali canali Mediaset nel bouquet della pay tv satellitare (posizioni 4,5 e 6). Non essendo la pay tv satellitare una piattaforma tecnologica com’è, invece, la trasmissione da satellite, ecco che vengono tagliati fuori tutti coloro che vedono la televisione solo con la piattaforma satellitare. In un’Europa che ci chiede di avere un mercato unico digitale anche nelle comunicazioni elettroniche – continua Giordano – la decisione di Mediaset è assurda. È ora che Agcom – prosegue Giordano - faccia chiarezza tutelando i diritti dei consumatori e delle aziende televisive. Deve essere chiarito una volta per tutte cosa e quando una trasmissione televisiva può essere criptata. La scelta di codificare non può essere utilizzata per ragioni concorrenziali o per favorire una piattaforma trasmissiva a svantaggio di un'altra (satellite contro terrestre e viceversa)! Visto che la criptazione normalmente viene usata per i canali a pagamento o per quei programmi che non hanno acquisito i diritti per la trasmissione fuori dai confini nazionali (ad esempio, eventi sportivi visibili solo sul terrestre o su TIVUSAT): · Perché Mediaset dovrebbe criptare tutto il palinsesto dei suoi canali, impedendo quindi la visione con un semplice decoder free satellitare? · Perché diventerebbe necessario vedere i canali Mediaset solo con il decoder compatibile con TIVUSAT? · Perché Mediaset impedirebbe ai nostri connazionali, residenti in Europa, di vedere i suoi canali? · Perché alcuni canali trasmessi sul terrestre, sono interamente criptati sul satellite e visibili solo con TIVUSAT? Perché TIVUSAT nata per garantire la visione su satellite dei canali terrestri a chi non ha il segnale da terra, ha costi di accesso elevati così da coprire i costi di criptatura? · Chi verifica se veramente i contenuti trasmessi sono acquisiti solo per l'ambito nazionale? Basta con questa anarchia – prosegue Giordano – Agcom chiarisca diritti e doveri di chi gestisce i bouquet televisivi e chi è tenuto a pagare per essere inserito nella numerazione del bouquet e verifichi la tipologia delle criptazioni in atto. Adiconsum – conclude Giordano - chiede ad Agcom l'apertura immediata di un tavolo di confronto con le associazioni consumatori per elaborare al più presto le delibere necessarie per regolamentare il settore. Chiediamo ad Agcom di bloccare la decisione di Mediaset fino a quando non ci saranno regole chiare. Ore 11.15 - I CANALI MEDIASET SARANNO CRIPTATI SUL SATELLITE DAL 7 SETTEMBRE. Per gli abbonati Sky con Digital Key, non cambierà nulla. Chi è abituato a vedere i principali canali Mediaset tramite il decoder Sky e a registrare i programmi di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 attraverso il comodo My Sky, da lunedì 7 settembre 2015, avrà una spiacevole sorpresa. Anticipiamo subito che non si tratta di nulla di "drammatico" anche perché la contromisura da prendere è evidente e facile da prevedere. La notizia, però, va riportata: tra due settimane, i canali Mediaset non saranno più visibili via satellite attraverso il decoder Sky. In questi giorni, chi regolarmente guarda la programmazione Mediaset tramite Sky, durante la pubblicità, ha potuto leggere questo avviso: AVVISO IMPORTANTE DAL 7 SETTEMBRE I CANALI MEDIASET NON SARANNO PIU' VISIBILI VIA SATELLITE SU SKY. In assenza di accordi con Sky per l'uso dei contenuti Mediaset, dal 7 settembre, Canale Cinque, Italia Uno e Rete Quattro saranno visibili solo sul digitale terrestre e sul satellite con TivùSat. Gratuitamente. Sul sito ProgrammiSat.it si arriva al nocciolo della questione, a dire il vero già ampiamente nota da molto tempo, precisamente dopo la delibera dell'Agcom che ha permesso alla Rai di chiedere a Sky un risarcimento per i diritti di ritrasmissione. Anche Mediaset ha battuto cassa a Sky affinché quest'ultimo potesse continuare a trasmettere i suoi canali ma il tentativo per trovare un accordo non è andato a buon fine: Il segnale satellitare emesso da Mediaset è protetto dalle leggi sul diritto d'autore. Poiché Mediaset è un network commerciale e per le sue trasmissioni free affronta notevoli costi e investimenti senza chiedere nulla al pubblico dei telespettatori, non può consentire che altri operatori continuino a utilizzare tale segnale senza pagare nulla. Mediaset ha provato quindi a raggiungere accordi, ma questo non è stato possibile. Per continuare a guardare i canali Mediaset via satellite, quindi, l'unica opzione saràTivùSat che permetterà ai telespettatori di vedere gratuitamente anche gli altri cinque canali tematici Mediaset (Iris, La5, Top Crime, Mediaset Italia 2 ed Extra). E' ovvio che questa vicenda non è altro che un nuovo capitolo della disputa tra Mediaset e Sky. In questo caso, però, la mossa di Mediaset non appare così scaltra. Come già anticipato ad inizio articolo, per gli abbonati Sky con la Digital Key non cambierà assolutamente nulla. Quest'ultimi potranno tranquillamente continuare a vedere Mediaset con il decoder (dal canale 5000 in poi) e, di conseguenza, continuare a registrare programmi con il My Sky. Più che un dispetto, quindi, sembra quasi un favore a Sky, considerando che chi non ha avvertito finora la necessità di comperare la Sky Digital Key potrebbe essere portato a farlo. Il rischio che Mediaset possa perdere una piccola fetta di pubblico, inoltre, è considerevole. Una conferma indiretta è ricavabile dalle parole di Federico Di Chio, direttore marketing Mediaset: I contenuti della tv in chiaro sono imprescindibili per Sky. Un abbonato, quando accende il decoder, nel 50% dei casi va direttamente su un canale della tv free. Chi dissente, potrà affermare che non è certo uno sforzo massacrante premere un tasto del telecomando e passare da Sky al digitale terrestre. Sulle abitudini del telespettatore, però, si potrebbe aprire un discorso infinito. Tratto da: www.tvblog.it/post/1167653/sky-canali-mediaset-criptati-dal-7-settembre
Ore 23.55 - MUX TRC (A) - (B): MODIFICATO L'IDENTIFICATIVO DI BRUNO RADIO TV. UHF 34-46 Mux TRC (A) UHF 34 Mux TRC (B) Novità nelle due versioni del mux TRC, è mutato infatti l'identificativo del canale musicale legato all'emittente radiofonica RADIO BRUNO. L'emittente non è più denominata BRUNO RADIO TV ma RADIO BRUNO TV (LCN 683). ![]() ![]()
Ore 12.00 - MUX 7 GOLD PLUS (EMILIA-ROMAGNA): ELIMINATA EMILIA-ROMAGNA IN SCENA. VHF 07 - UHF 22 Mux 7 GOLD PLUS (EMILIA ROMAGNA) Spostiamoci nella sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE per aggiornare la composizione regionale del mux 7 GOLD PLUS. Rispetto alla nostra precedente rilevazione dello scorso novembre, segnaliamo che è stata eliminata EM.ROM. IN SCENA che si posizionava sulla LCN 674. Inoltre constatiamo che sono ancora presenti sulle LCN 195 e 249 gli slot di 7 GOLD IN MUSICA e DINAMICA, emittenti che da qualche mese hanno cessato le proprie trasmissioni, infatti sono a schermo nero. ![]() ![]() Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux 7 GOLD PLUS (EMILIA-ROMAGNA). ![]()
© L'ITALIA IN DIGITALE 2009 > 2015 www.litaliaindigitale.it Copyright ANDREA POMILIO - RICCARDO GAFFOGLIO |

















































































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