ARCHIVIO NEWS SICILIA NOVEMBRE 2013 30 NOVEMBRE 2013 - Sabato Ore 19.05 - MUX TVR XENON: ARRIVA RETE CHIARA, ELIMINATO TELE VITA. VHF 07 Mux TVR XENON Si amplia la copertura dell'emittente RETE CHIARA arrivata nel mux TVR XENON con la numerazione LCN 611. Inoltre è stato eliminato il canale TELE VITA che aveva la LCN 210 e stava sempre a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR XENON. ![]() ![]() Ore 14.10 - RICEZIONE DEL DTT A SCOGLITTI FRAZIONE DI VITTORIA (RAGUSA): IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. VITTORIA (RG) – A seguito di segnalazioni da parte di alcuni utenti della frazione, l’assessore al Decentramento, Salvatore Avola, ha contattato l’Ispettorato regionale del Ministero dello Sviluppo economico, per chiedere il potenziamento, in tempi rapidi, del segnale digitale terrestre. “Ci sono carenze di natura tecnica – ha dichiarato Avola – che attualmente stanno creando parecchie difficoltà, specialmente agli anziani. Non è la prima volta che mi interesso di tale vicenda. In precedenza ho compiuto un primo passo per chiedere al competente Ministero una serie di valutazioni tecniche ed una mappatura del territorio su scala regionale. Successivamente, mi sono rivolto anche al Comitato regionale per le comunicazioni, che ha preso in carico la pratica riguardante Scoglitti, per cui era lecito aspettarsi un sostanziale miglioramento della situazione. In questi giorni, finalmente, la visita di un funzionario del Ministero che, accompagnato da un tecnico di Rai Way dotato di apposita strumentazione, ha proceduto, assieme a me e ad un funzionario comunale, al controllo del segnale. I controlli del territorio, su mia indicazione, in accordo il funzionario ministeriale ed il tecnico Rai, sono stati effettuati in tre punti: centro, Riviera Camarina e Riviera Lanterna ed hanno dimostrato che il segnale ricevuto dalla strumentazione Rai, nei vari punti, era buono e le immagini speciale risultavano nitide. Cionondimeno, rilevazioni in abitazioni private mostravano un segnale scadente o, addirittura, assente. Avendo appurato la differenza tra le risultanze della strumentazione della Rai e l’insistere della scarsezza del segnale nelle abitazioni, ho chiesto al tecnico la ragione, che, secondo quanto mi è stati risposto, riguarda l'inadeguatezza tecnica di gran parte degli impianti e un cattivo direzionamento delle antenne. Inoltre il Ministero ha l’obbligo di garantire solo i principali canali nazionali e non quelli locali. Nei prossimi giorni inviterò le associazioni di categoria a stilare un vademecum per gli installatori finalizzato a individuare le pratiche migliori per la sistemazione degli impianti e degli apparecchi TV. Del resto, se Sky funziona benissimo, nonostante la vetustà vera o presunta degli impianti, non si capisce perché il servizio pubblico non debba funzionare allo stesso modo. Intendo, inoltre, chiedere l’intervento di organi istituzionali superiori o parlamentari al fine di dirimere tale questione. Vorrei, infatti, che fossero le istituzioni ad adeguarsi alle esigenze dei cittadini e non viceversa”. Tratto da: www.ondaiblea.it/2013112963852/ricezione-del-digitale-terrestre-a-scoglitti-nota-di-avola 29 NOVEMBRE 2013 - Venerdì Ore 23.50 - MUX TELESICILIA: ARRIVANO REI TV E UNA COPIA DI AZZURRA CHANNEL. UHF 53 Mux TELESICILIA E' arrivata in questo multiplex l'emittente REI TV sulla LCN 89 e con l'identificativo REI TV C89. Inoltre è stata inserita una copia del canale AZZURRA CHANNEL, già presente con la LCN 664, che occupa la posizione 74. Infine segnaliamo che, rispetto alla nostra ultima rilevazione, è stato eliminato VIDEO SICILIA 2 che aveva la LCN 629 ed è stata attivata VIDEO SICILIA con la LCN 93, al momento della nostra sintonizzazione stava trasmettendo con una pessima qualità video. Abbiamo realizzato con le immagini lo z@pping TV del mux TELESICILIA. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() 27 NOVEMBRE 2013 - Mercoledì Ore 00.35 - MUX ANTENNA SICILIA: INSERITA TELE SICILIA COLOR RETE 8 CON DUE DIFFERENTI NUMERAZIONI. UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA L'emittente catanese TeleSicliaColor Rete 8 è stata recentemente inserita nel mux ANTENNA SICILIA. Nella zona ovest della Sicilia TeleSiciliaColor Rete 8 si posiziona sulla LCN 613 mentre nella zona est dell'isola è presente sulla LCN 18. Abbiamo suddiviso, nella nostra relativa pagina, il provider ANTENNA SICILIA nelle versioni "A" e "B" dove è possibilie consultare i dettagli tecnici e le relative postazioni di emissione, insieme al nostro z@pping TV che vi permette di visualizzare gli screenshot dei canali trasmessi. ![]() ![]() 26 NOVEMBRE 2013 - Martedì Ore 20.30 - MUX NAZIONALI - MEDIASET MUX 5: CAMBIO DI FREQUENZA DA RUPE ATENEA AGRIGENTO. UHF 56 > UHF 54 (Sicilia) MEDIASET Mux 5 Questa mattina a mezzogiorno c'è stato il cambio di frequenza dall' UHF 56 all' UHF 54 del MEDIASET Mux 5 dalla postazione agrigentina di RUPE ATENEA. (RadioTv Sicilia) 20 NOVEMBRE 2013 - Mercoledì Ore 10.00 - MUX ONDA TV: ATTIVATO L'UHF 46 A MISTRETTA (ME). UHF 46 Mux ONDA TV E' stato attivato il mux ONDA TV sulla frequenza UHF 46 nella località di Mistretta (Messina) in polarizzazione orizzontale dalla postazione di CONTRADA ANTACO. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ONDA TV. 19 NOVEMBRE 2013 - Martedì Ore 23.00 - MUX NAZIONALI - MEDIASET MUX 5: CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA DA VILLASETA POGGIO GIACHE (AG). UHF 56 > UHF 54 (Sicilia) MEDIASET Mux 5 Ei Towers ha acceso l' UHF 54 di MEDIASET Mux 5 (e spento di conseguenza l' UHF 56) nella postazione di VILLASETA POGGIO GIACHE (AG). Riprendono dunque i lavori di commutazione del quinto mux MEDIASET in Sicilia, dopo lo stand by seguito allo spegnimento dell' UHF 56 e all'accensione dell' UHF 54 nelle postazioni di MONTE CAMMARATA (AG) e MONTE LAURO (SR), nello scorso mese di ottobre. Tali operazioni si sono rese necessarie a seguito di un conflitto isocanale fra questo multiplex irradiato dalle postazioni sicule e il sesto mux del provider maltese GO PLUS. Segnaliamo come, allo stato attuale, ad Agrigento sia ancora possibile ricevere il MEDIASET Mux 5 sull' UHF 56 puntando la postazione cittadina sita nel Cotone della Rupe Atenea. (RadioTv Sicilia) 15 NOVEMBRE 2013 - Venerdì Ore 10.55 - MUX 7GOLD SICILIA 88 (B): ARRIVA REI TV. UHF 39 Mux 7GOLD SICILIA 88 (B) E' stato inserito nella versione "B" del provider 7GOLD SICILIA 88, che trasmette sulla frequenza UHF 39 dalla postazione di MONTE LAURO a Buccheri (Siracusa), l'emittente di Acireale (CT) Rei TV, con la numerazione LCN 89 e l'identificativo ReiTV 1 C89. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux 7GOLD SICILIA 88 (B). 14 NOVEMBRE 2013 - Giovedì Ore 10.20 - MUX TVR XENON: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI TELE KALOS. VHF 07 Mux TVR XENON Rispetto alla nostra ultima rilevazione segnaliamo l'arrivo di TELE KALOS (LCN 681), seconda rete di TVR XENON, che trasmette sulla frequenza VHF 07 dalla postazione di MONTE SANTA VENERE a Licodia Eubea (Catania). TELE KALOS ha iniziato le trasmissioni con dei video a rotazione senza nessun logo in sovraimpressione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR XENON. 13 NOVEMBRE 2013 - Mercoledì Ore 09.05 - CALTANISSETTA: IL COMUNE VUOLE L'ANTENNA RAI. CALTANISSETTA. Il comune ha deciso di acquisire al patrimonio l'antenna Rai con annessi e connessi, che fanno parte di quello che ormai è patrimonio storico di questa città. L'argomento è stato informalmente discusso nel corso di una riunione di giunta, non c'è ancora l'atto formale della delibera anche perché il sindaco Michele Campisi è in attesa di una risposta definitiva da parte dei vertici regionali della Rai dopo la trattativa avviata dall'amministrazione comunale finalizzata appunto all'acquisizione al patrimonio del comune dell'antenna Rai e dell'intero complesso, che comprende un piccolo edificio con annessa un'area a verde, che potrebbe essere destinato a parco urbano. Nel corso di un precedente incontro dalla Rai hanno detto che l'intero complesso (antenna, più edificio ed area circostante) verrebbe a costare sui quattrocento mila euro. Attualmente, dopo la dismissioni delle funzioni di ripetitore, il costo della manutenzione del traliccio, è da definire. Sull'acquisizione del complesso Rai qualche giorno addietro è intervenuto anche l'ex assessore Michele Giarratana secondo cui Rai Way mette l'antenna in vendita; occorrono meno di 400 mila euro, ne servono 100 mila circa per metterla in sicurezza e ridare decoro all'area di circa 12.000 mq in un posto panoramico fantastico di Caltanissetta. Inoltre servono circa 10 mila euro l'anno per la manutenzione ordinaria. Escludendo per ora l'idea dell'albero di Natale. L'intero complesso è rappresentato da una porzione di area nella collina ”Sant'Anna”, all'interno della quale è collocata l'antenna Rai alta 280 metri e un piccolo edificio con area a verde. La risposta defintiva della Rai potrebbe pervenire tra qualche giorno. Alla base dell'antenna, sono presenti infrastrutture e dispositivi per la trasmissione radiofonica, che oltre ad essere perfettamente funzionanti e di valore, sono anche ricercatissimi in altre aree d'Italia. Qualche mese addietro la Sovrintendenza ai Beni Culturali, ha stabilito il proprio vincolo storico-monumentale che salvaguarda l'antenna di proprietà della Rai. Tratto da: www.gds.it/gds/edizioni-locali/caltanissetta/dettaglio/articolo 12 NOVEMBRE 2013 - Martedì Ore 19.20 - DIGITALE: COMUNE SANT'ANGELO DI BROLO (ME), EMERSA CRITICITA' DEL SEGNALE. Sant'Angelo di Brolo (me), 11 nov - Mentre la ricezione del digitale terrestre registra una molteplicità di problemi per raggiungere l’utenza, dopo le segnalazioni fatte dal Sindaco di Sant'Angelo di Brolo, una squadra di funzionari del CORECOM Sicilia, organismo del Ministero dello Sviluppo economico – Dipartimento Comunicazioni, insieme a tecnici della Rai Way si sono recati nel piccolo comune nebroideo, per effettuare accertamenti tesi alla verifica dell’entità delle lamentele segnalate dal Comune stesso. Essi sono stati ricevuti dall’Assessore Palmeri, assistito dal Responsabile del I Staff, Antonino Astone e dal dipendente Vincenzo Passalacqua. Dagli accertamenti, effettuati solo in alcuni siti segnalati, è emersa la criticità di ricezione del segnale, con la copertura che non supera il 50 per cento del territorio comunale. Tra l’altro, il Comune ha ribadito che, anche nella migliore delle ipotesi, arrivano solo i segnali di Raiuno, Raidue, Raitre e Rai News24, che subiscono continue interruzioni, mentre tutti gli altri canali della Tv di Stato sono assenti. 10 NOVEMBRE 2013 - Domenica Ore 19.00 - MUX 7GOLD SICILIA 88 (A): ARRIVANO RADIO ITALIA TV E TELE OCCIDENTE 2, VA VIA ALPA1. UHF 39 Mux 7GOLD SICILIA 88 (A) Sono stati aggiunti nella versione "A" del provider 7GOLD SICILIA 88 le emittenti RadioItaliaTV. (LCN 70), da notare il puntino alla fine dell'identificativo, e TELEOCCIDENTE2 C625 (LCN 625) che è un duplicato di TELE OCCIDENTE già presente in questo multiplex con la numerazione LCN 73. Inoltre è stato eliminato ALPA1 C117 che aveva la LCN 117. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux 7GOLD SICILIA 88 (A). ![]() Ore 16.30 - MUX TELESUD 3: REALIZZATO LO Z@PPING TV CON L'ARRIVO DI TRS TELE RADIO SCIACCA. UHF 31 Mux TELESUD 3 Abbiamo realizzato lo z@pping TV con le immagini dei canali del mux TELESUD 3, emittente con sede a Trapani, che trasmette sulla frequenza UHF 31 dai siti di Erice PIANA DELLE FORCHE (TP), Alcamo MONTE BONIFATO (TP) e CONTRADA VENTRESCA a San Vito Lo Capo (TP). Il multiplex è composto da quattro canali: Telesud Trapani (LCN 118), Telesud News (LCN 649), Televallo (LCN 291) e la new entry Tele Radio Sciacca (LCN 19), emittente del saccense già visibile in una buona parte della provincia di Trapani grazie ai siti extraprovinciali di CAPO SAN MARCO e di MONTE SAN CALOGERO, ma che dal 25 ottobre 2013 è visibile anche dalle postazioni di Erice vetta, Monte Bonifato e San Vito Lo Capo, grazie all'intesa con TELESUD 3, la quale a sua volta trasmette Telesud Trapani all'interno del mux di TRS - TELE RADIO SCIACCA sull' UHF 33. Una strategia vincente, quella di Tele Radio Sciacca, che nasce dal desiderio del suo editore di allargare la copertura dell'emittente in tutta la provincia di Trapani per arrivare a un bacino d'utenza di riferimento sempre più ampio. L'arrivo di Tele Radio Sciacca all'interno del bouquet di TELESUD 3 fa parte di un disegno ben preciso del suo editore, e segue infatti di poche settimane l'entrata dell'emittente saccense all'interno del mux STUDIO 98 irradiato dal MONTE CAMMARATA sul canale VHF 10. (by Toni - RadioTv Sicilia) Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELESUD 3. 9 NOVEMBRE 2013 - Sabato Ore 21.50 - MUX TELETNA: ATTIVATO L'UHF 57 A PALERMO E A CAPO D'ORLANDO (ME). UHF 57 Mux TELETNA Nell'elenco dei ripetitori che irradiano il mux TELETNA sulla frequenza UHF 57 aggiungiamo due nuovi siti recentemente attivati. La mattina del 6 Novembre scorso è stato acceso dalla postazione palermitana del MONTE PELLEGRINO, invece nel tardo pomeriggio del 7 Novembre è stato attivato anche l'impianto di MONTE SAN MARTINO a Capo d'Orlando in provincia di Messina. Queste nuove attivazioni migliorano ulteriormente la copertura del provider in Sicilia. Il multiplex ora è composto da 7 emittenti tv e 2 radio. Consulta la griglia dei canali con i parametri tecnici e lo z@pping TV del mux TELETNA. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A PALERMO. Ore 12.00 - MUX TRM SICILIA (A): ARRIVA JUWELO. UHF 21 Mux TRM SICILIA (A) E' stato inserito nel multiplex versione "A" del provider TRM SICILIA il canale di televendite di gioielli Juwelo, si sintonizza con la numerazione LCN 79. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TRM SICILIA (A). 5 NOVEMBRE 2013 - Martedì Ore 10.30 - LICENZIAMENTI TELECOLOR, I DIPENDENTI: "SIAMO ALLO STREMO". Il taglio all’organico, che conta in totale trentanove dipendenti, riguarderà ventinove lavoratori. I rappresentanti sindacali incontreranno i dirigenti dell'emittente tv per discutere della procedura di licenziamento avviata nei giorni scorsi. CATANIA. La spada di Damocle dei licenziamenti pende sulla testa dei lavoratori di Telecolor.Sono passati appena tredici mesi dall'ultima vertenza, che ha attivato la solidarietà al 50 per cento, oggi, ventinove dipendenti dell’emittente tv rischiano il posto di lavoro. La storia è la stessa di sempre: la riorganizzazione, gli esuberi e un ben servito comunicato via lettera. “Mi hanno cacciato un anno e mezzo fa, liquidandomi con una telefonata”, racconta Mimmo Trischitta, giornalista, montatore, drammaturgo ed ex dipendente dell’azienda. “Era un sabato, mi comunicavano che da lunedì non ero più nei turni, poi ho ricevuto una lettera”. Storie che lasciano l’amaro in bocca. Una collaborazione lunga diciassette anni troncata con una telefonata, un episodio che rischia di ripetersi. Mimmo, che all’epoca lavorava con partita iva, non ha dubbi sui nuovi annunci dell’azienda: “Si tratta di un’operazione di smantellamento che sta per completarsi, uno degli ultimi atti”. L’azienda avrebbe già palesato l’intenzione di servirsi di service esterni, un’operazione analoga a quella che ha riguardato un’altra nota emittente tv: Antenna Sicilia. Il taglio all’organico, che conta in totale trentanove dipendenti, dovrebbe riguardare ventinove lavoratori e “graziarne” dieci: sei giornalisti, un amministratore, due tecnici e un capo tecnico. Oggi pomeriggio i vertici dell’azienda incontreranno i rappresentanti sindacali per discutere della procedura di licenziamento avviata nei giorni scorsi. Il futuro dei ventinove lavoratori è quanto mai incerto. Stefano Calanna, tecnico di regia, anzi vero e proprio “factotum” dell’emittente, racconta la tribolazione che vivono quotidianamente gli ultimi sopravvissuti ai tagli che da anni interessano l’organico di Telecolor. “Eravamo più di un centinaio solo qualche anno fa” dice Calanna, che vanta circa trentasei anni di servizio e un contratto a tempo indeterminato. “Abbiamo attraversato varie fasi di sofferenza, a ogni passaggio di proprietà seguiva una ristrutturazione”. “Questo - prosegue- è l’ennesimo momento delicato, viviamo sempre con questo stato di ansia e incertezza sul nostro futuro”. Poi lapidario: “Siamo allo stremo”. Il caso Telecolor è un ulteriore tassello che va ad aggiungersi al mosaico della crisi del settore editoriale che, in provincia di Catania, continua a mietere vittime eccellenti. 2 NOVEMBRE 2013 - Sabato Ore 16.00 - GIORNALISTI LICENZIATI PER LA CRISI, TELEVISIONI SI SPENGONO DOPO IL PASSAGGIO AL DIGITALE. Tante tv, oggettivamente troppe. Perché, nella realtà, le tv locali siciliane sono più di 100. Per la precisione 118 quelle accreditate prima del passaggio, avvenuto lo scorso anno, al digitale terrestre. I giornalisti televisivi più produttivi di Sicilia si trovano a Vittoria. In tre ore e mezza di lavoro sono capaci di realizzare un´edizione del telegiornale - magari senza troppe interviste, perché non c´è il tempo materiale per andarle a fare - ma dignitosa nella forma e nei contenuti, con circa 12 servizi filmati, più la conduzione in studio. E la rassegna stampa mattutina. E l’aggiornamento del sito. Poi basta, perché da luglio i giornalisti sono in cassa integrazione. A lavorare sono rimasti solo in due. Veloci, professionali nonostante le risorse limitatissime, il direttore Elio Alfieri e la redattrice Giovanna Cascone farebbero la fortuna di ogni editore. Intanto la stanno facendo al loro, Michele Gintoli, proprietario di E20 Sicilia, una delle 78 tv locali dell´Isola inserite nella graduatoria del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) per i contributi relativi al 2012, come risulta dalla pubblicazione avvenuta sulla Gurs del 4 ottobre scorso. Il caso rappresentato da Alfieri e Cascone non è unico, anzi. Tante tv, oggettivamente troppe. Perché, nella realtà, le tv locali siciliane sono più di 100. Per la precisione 118 quelle accreditate prima del passaggio, avvenuto lo scorso anno, al digitale terrestre. Una "tempesta perfetta", come il calo degli introiti pubblicitari unito agli investimenti per la riconversione al nuovo sistema di trasmissione, le sta affossando, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro, tra diretto e indotto. Risultato? Autoproduzioni ridotte, studi desolatamente vuoti. E spesso povertà di idee, quelle idee che decretarono, invece, il boom dell´emittenza cittadina tra la fine degli anni Settanta e il decennio successivo. Certo, tutto il settore editoriale (internet escluso) soffre e la Sicilia non ne è esente. La torta pubblicitaria, in particolare, si è rimpicciolita e le risorse, da cui trarre linfa per portare avanti le imprese, sono diventate più strette. Le 78 tv locali siciliane ammesse alla graduatoria per i contributi hanno fatturato nel 2012 poco meno di 37 milioni. La prima (Antenna Sicilia) 4,8 mln; l’ultima (Canale 8 Teleficarazzi) 1.961 euro. Addirittura, in 8 hanno dichiarato un volume di affari minore a 1.000 euro al mese. Meno di un condominio. è chiaro che queste, ed altre, si reggono nel nome delle sinergie interne allo stesso gruppo o perché, inquadrate come «comunitarie», hanno minori costi del lavoro, però in nome di un alto prezzo sociale: stipendi bassi e sfruttamento. La televisione comunitaria è stata introdotta in Italia dalla legge 223/1990 (meglio conosciuta come legge Mammì) in contrapposizione alla televisione commerciale. Essa non ha fini di lucro. Le televisioni comunitarie possono trasmettere pubblicità, ma i limiti sono più stringenti rispetto alle «commerciali»: 3 minuti per ogni ora di trasmissione. Ecco spiegati certi fatturati veramente bassi. Poi succede, per esempio, che chi dichiara 6.936 euro riesce ad incassare un punteggio maggiore di chi ne ha fatturato oltre 242mila. Al punteggio totale, infatti, concorrono anche le voci legate al personale dipendente, suddiviso tra «giornalisti» (professionisti, pubblicisti e praticanti) e «altro» (tecnici e impiegati). Alla fine, 1/5 del contributo totale deciso dal ministero dello Sviluppo economico, ripartito sulla base dei fatturati regionali, è distribuito fra tutte le tv ammesse in graduatoria; i 4/5 vanno al 37% delle stesse imprese. Nel caso della Sicilia, alle prime 28 in graduatoria. L´ammontare del 2012 è ancora sconosciuto. A scorgere la lista le grandi sorprese non mancano. Diciassette imprese hanno ottenuto punteggio 0 per quanto riguarda il personale. Sì, zero. E per altre 15 lo 0 riguarda soltanto i giornalisti. Spiega il perché Ciro Di Vuolo, presidente del Corecom Sicilia: «Il punteggio pari a 0 non significa che le emittenti non hanno giornalisti ma che a quella impresa, non avendo versato i contributi ad esempio all’Inpgi (l’Istituto di previdenza dei giornalisti, ndr), è stato azzerato il punteggio relativo ai giornalisti, ovvero essendo un’emittente comunitaria da regolamento ministeriale non ha l’obbligo di personale». Dunque, in 32 tv sulle 78 prese in considerazione i giornalisti hanno magari un contratto regolare, ma senza versamento dei contributi. «Le norme in materia consentono purtroppo delle scappatoie - dichiara Alberto Cicero, segretario regionale dell’Assostampa, il sindacato dei giornalisti -. In collaborazione con Corecom e le sezioni provinciali dell’Assostampa, lo scorso anno abbiamo consegnato uno studio al Nucleo lavoro regionale dei carabinieri che ha aperto un fascicolo. Mentre attendiamo notizie sull’indagine, possiamo riferire ciò che abbiamo scoperto: molto lavoro nero, livelli contributivi bassissimi, situazioni fai da te». Il numero delle tv locali non favorisce il mercato. «Dopo il passaggio al digitale, diverse tv si sono appoggiate a quelle che hanno ottenuto la concessione - continua Cicero -. Tuttavia, anche 78 emittenti sono troppe. Rispetto ad alcune regioni del Nord, per fare un confronto, il rapporto è di 1 a 5, a svantaggio della Sicilia». Le imprese rispondono alla crisi in vari modi. Uno su tutti: tagliare i costi del personale. È successo un po’ ovunque, da Video Mediterraneo a Telecolor, da Trm ad Antenna Sicilia, tanto per citare i casi più importanti. «Tutte le imprese sono state costrette a rivedere i piani – dichiara Raimondo Minardo, amministratore del gruppo che fa capo a Video Regione, tra quelli che stanno affrontando meglio il delicato periodo – principalmente nel nome delle sinergie e del blocco del turn over. Noi, per esempio, stiamo attuando sinergie con altri operatori a livello nazionale e trasmettiamo in altre regioni per attingere ad un mercato pubblicitario che non sia solo regionale. Ci siamo reinventati, anche se dobbiamo registrare l’assenza di rapporti di collaborazione con altre emittenti della zona. Eppure, in questo momento le sinergie sarebbero importanti». Anche a livello nazionale i risparmi sono necessari. Per fare fronte a un calo del 2% degli abbonati e di un parallelo aumento dei costi del 7%, Sky ha varato nei giorni scorsi un piano di austerità per 100 milioni di euro. Un colosso come SportItalia ha chiuso i battenti, sostituito da tre canali denominati Sport 1, 2 e 3 che mandano in onda trasmissioni sperimentali sia sul digitale terrestre (a quanto pare solo per poco) e sul satellite. DDL AL VAGLIO DELL´ARS: AIUTI SOLO ALLE IMPRESE IN REGOLA. Finora la politica non ha risposto al grido di dolore dell’emittenza locale. La Regione siciliana è stata l’unica a non avere pensato a un sistema diretto di aiuti durante il passaggio, obbligatorio e oneroso, al digitale terrestre. Nelle ultime settimane si registra il via libera in commissione di in disegno di legge sull’editoria (stampa, tv, radio eccetera) con un fondo di soli 400mila euro. Meno della metà del milione, già insufficiente al fabbisogno di un intero settore in debito d’ossigeno, promesso in origine dal proponente, Lino Leanza di Articolo 4. Secondo il testo che andrà al vaglio dell’Ars, le tipologie degli interventi previsti sono: contributi in conto interessi e prestazioni di garanzie per investimenti e contributi per il consolidamento delle passività onerose. Un emendamento modificativo dell’art. 5 del ddl ha soppresso l’agevolazione fiscale in materia di Irap per nuove assunzioni e l’intervento a sostegno delle imprese in stato di crisi, anche mediante il credito di imposta. Il punto di forza della proposta legislativa che ingloba anche i precedenti ddl 8 e 280, presentati rispettivamente dai deputati Raia e Vinciullo in materia di editoria e comunicazione, è rappresentato dal fatto che essa rifiuta ogni logica di assistenzialismo. Non prevede cioè contributi a pioggia. Gli organi di informazione locale potranno beneficiare dei circa 400 mila euro messi a disposizione dalla Regione solo in presenza di specifici requisiti: essere in regola con i pagamenti delle spettanze al personale e dei relativi oneri previdenziali ed assistenziali; di avvalersi di giornalisti iscritti all’ordine e regolarmente contrattualizzati; di non avere effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti la richiesta di accesso ai benefici. Il comma 2 dell’art. 4 del ddl (Requisiti per l’accesso ai benefici) stabilisce poi per ogni ambito ulteriori requisiti specifici per usufruire degli interventi di sostegno. Al comma 3, invece, viene specificato che sono escluse dai benefici le testate/emittenti espressione di partiti politici, sindacati, organizzazioni religiose, economiche e di tendenza, nonché quelle i cui prodotti editoriali siano diffusi contestualmente a prodotti a diffusione nazionale. |




.jpg)

























.jpg)













.jpg)






































.jpg)



