ARCHIVIO NEWS PIEMONTE SETTEMBRE 2013 27 SETTEMBRE 2013 - Venerdì Ore 21.45 - OCCHIEPPO SUPERIORE (BIELLA): A CAUSA DELLA CATTIVA RICEZIONE IL SINDACO SCRIVE ALLA RAI. Continuano i disservizi del digitale terrestre nella provincia di Biella. Dalla Valsesia alla Bessa passando per la Valle Cervo e la Valle Elvo sono sempre di più le persone che si ritrovano a fissare schermi distrurbati da quadrettini intermittenti e dialoghi a singhiozzo. E se, per alcuni canali, ci si è ormai abituati al disturbo e pazientemente si attende che il segnale torni, per le trasmissioni della Rai la situazione è decisamente diversa. Così diventa difficile accettare di pagare un canone, il cui bollettino per il 2013 ammontava a 113,50 euro, per un servizio nel quale i pixel si spezzettano impazziti fino alla comparsa dell messaggio «segnale debole o assente». Il coro delle proteste è sempre più forte: sul piede di guerra ora è il sindaco di Occhieppo Superiore, Emanuele Ramella Pralungo, che ha inviato una lettera direttamente agli uffici di viale Mazzini a Roma. «Poichè i cittadini che rappresento, da sempre pagano il canone Rai, chiedo di porre fine al disservizio - dice il primo cittadino -. Stiamo parlando di 1.500 persone alle quali non possiamo imporre di pagare se non siamo in grado di offrire una copertura. La mia richiesta è che la Rai rimborsi quanto dovuto ammettendo di non essere in grado di coprire la nostra zona. Di conseguenza basta far pagare il canone: il digitale è stato un fallimento su tutta la linea e l’azienda deve prenderne atto». Tratto da: http://lastampa.it/2013/09/27/edizioni/biella/il-digitale-non-si-vede-rivolta-contro-la-rai 26 SETTEMBRE 2013 - Giovedì Ore 19.15 - MUX CITY RADIO TV: ELIMINATO TEST TELECITY. UHF 51 Mux RADIO CITY TV E' stato rimosso il canale Test Telecity (privo di LCN) che trasmetteva le barre colore. Consulta i dettagli tecnici di tutti i 6 canali TV trasmessi dal provider CITY RADIO TV. 24 SETTEMBRE 2013 - Martedì Ore 17.15 - MUX RETE 7 (PIEMONTE): ARRIVA TELE RITMO. UHF 32 Mux RETE 7 (PIEMONTE) Fa il suo ingresso l'emittente novarese TELE RITMO che si posiziona sulla LCN 87, al momento è in onda la programmazione di VIDEONOVARA, già presente con la numerazione LCN 86. Tutti i canali trasmessi, con i relativi dettagli tecnici, potete consultarli nella nostra griglia aggiornata del mux RETE 7 (PIEMONTE). Ore 11.30 - MUX GRP TELEVISIONE: ELIMINATA TELECUPOLE PROVV. UHF 39 Mux GRP TELEVISIONE L'emittente cuneese TELECUPOLE (che in questo mux aveva assunto la denominazione di canale provvisorio) è stato eliminato dal provider GRP. Mentre effettuavamo la rilevazione abbiamo campionato l'immagine di uno spot di GRP NEWS (LCN 114). Tutti i dettagli tecnici potete consultarli nella griglia aggiornata del mux GRP TELEVISIONE. 22 SETTEMBRE 2013 - Domenica Ore 23.50 - MUX QUARTARETE: INSERITA TELECUPOLE. MUX GRP TELEVISIONE: TELECUPOLE PROVV A SCHERMO NERO. UHF 24 Mux QUARTARETE UHF 39 Mux GRP TELEVISIONE TELECUPOLE di Cavallermaggiore (Cuneo), una delle più importanti emittenti regionali del Piemonte, si aggiunge all'offerta del mux QUARTARETE. TELECUPOLE (LCN 15) è anche trasmessa dal mux GRP TELEVISIONE con l'identificativo TELECUPOLE Provv mentre effettuavamo la nostra rilevazione, il segnale ricevuto da questo provider risultava a schermo nero, pertanto nei prossimi giorni sarà eliminata e disponibile solo sulla frequenza di QUARTARETE. Abbiamo aggiornato le griglie dei canali e gli z@pping TV dei mux QUARTARETE e GRP TELEVISIONE. 10 SETTEMBRE 2013 - Martedì Ore 21.45 - IN EVIDENZA - REVISIONE GRADUATORIE DELLE EMITTENTI LOCALI DELLA LOMBARDIA E DEL PIEMONTE. A seguito del recepimento di ordini giurisdizionali e di propri errori materiali, il Ministero ha proceduto alla revisione delle graduatorie delle frequenze digitali delle regioni Lombardia e Piemonte. 2 SETTEMBRE 2013 - Lunedì Ore 16.00 - ENORMI "BUCHI" DEL DIGITALE TERRESTRE NELLA COMUNITA' MONTANA CUNEESE. Anche per la provincia di Cuneo le inchieste giornalistiche sugli enormi “buchi” del segnale digitale terrestre nelle aree montane, confermano drammaticamente quello che Uncem sosteneva nel 2009. Preoccupazioni espresse più volte in occasione di incontri con gli amministratori comunali e riportate sulla rivista PieMonti. La tv digitale terrestre ha di fatto aumentato il divario digitale tra le aree urbane e le aree rurali e montane. Già prima dello switch off vi era confusione e i primi sette canali si vedevano a singhiozzo. Le Comunità montane allora (maggio 2009) lanciavano con forza l’allarme: “I nostri territori potrebbero avere difficoltà nell’affrontare il passaggio dalla televisione analogica al digitale terrestre. Rischiamo di non vedere più la televisione per mesi, se non ci sarà una corretta informazione sulla trasformazione in corso”. Tutto vero purtroppo. In molte aree, proprio i ripetitori pagati, gestiti e presidiati dalle Comunità montane hanno garantito copertura del segnale. La Regione Piemonte era anche intervenuta stanziando risorse per l’adeguamento dei ripetitori. Negli ultimi due anni tutte le politiche per il superamento del digital divide – che riguardino internet e tv – si sono affievolite. Fino all’iniziativa del Corecom che ha lanciato nei mesi scorsi una mappatura del territorio per verificare copertura e qualità del servizio. Dalle Alpi del Mare, alle Valli di Lanzo, dalle Valli Cervo, Elvo, Mosso sino alla Val Varaita, i problemi sono gli stessi: canali Rai “cubettosi” e difficilmente sintonizzabili, decoder che impazziscono regolarmente due o tre volte a settimana, tv appena acquistate che restano spente. Uncem ha recentemente presentato in Regione un progetto per garantire innovazione e politiche “smart” anche nelle aree montane. Comunicazione e informazione ai primi punti del programma, che potrà accedere ai bandi della programmazione 2014-2020. La completa copertura del digitale terrestre è il primo passo. Il secondo è il completamento della rete a banda larga per internet ad alta velocità in tutte le vallate. Poi, è importante aprire alle nuove tecnologie, come al collegamento tra setellite e internet. Sono temi che dovranno vedere impegnate le nuove Unioni di comuni montani: ma serve la garanzia di risorse, che può venire solo da politiche nazionali (sull’Agenda digitale, ad esempio) e regionali mirate. Un buon riferimento per proseguire in questa direzione è il programma Wi-Pie che aveva portato a una notevole riduzione del divario digitale nelle vallate Deve essere rifinanziato. Le nuove Unioni montane devono poter occuparsi, con competenze dirette e risorse, dei ripetitori per la tv posti in aree che difficilmente il servizio pubblico e le imprese del settore sono in grado di raggiungere. Ultimo punto, non meno importante, il supporto per gli operatori. Il digitale terrestre (oltre ai cali di fatturati pubblicitari nella crisi generale del sistema dei media) ha compromesso molte aziende che assicuravano canali televisivi con trasmissioni e informazione locale. Allo sviluppo di web tv (come AlpChannel e OrsoTV) per unire le aree montane delle Alpi, non si può non associare una politica di sostegno per le imprese del settore radiotelevisivo, che generano posti di lavoro diretti e nell’indotto. Politiche confermate recentemente dall’assessore regionale al Lavoro e dal Consiglio regionale, ai quali Uncem Piemonte dà pieno sostegno e apporto in ulteriori progetti. Il sistema della comunicazione – non solo nelle aree montane – pur trovandosi nelle difficoltà della trasformazione tecnologica, culturale, economica e sociale in atto, se opportunamente sostenuto e capito, è in grado di rendere il Piemonte più “smart”, intelligente e connesso. Tratto da: www.cuneocronaca.it/news |


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