All' inizio del mese scorso il MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, ha ricordato agli operatori di rete locali del digitale terrestre che il termine ultimo, per esercitare la richiesta di rottamazione spontanea della frequenza, era fissato per il 31 Maggio 2020. Teniamo a specificare che non si tratta delle rottamazioni "forzate" che riguardano le frequenze dall' UHF 50 al 53 (liberazione spazio per la telefonia), in questo caso siamo di fronte ad una ulteriore opportunità dedicata ai gestori di multiplex locali che decidono di restituire al mittente (ovvero al Mise) la qualifica di provider (operatori di rete). Nel Lazio hanno deciso di rottamare, spegnendo i loro impianti, 3 provider: (cliccando sul banner degli ex provider, è possibile consultare l'elenco delle postazioni da cui operavano). ______________________________________________________________ Questa è l'ultima composizione del Mux RETEORO disattivato lo scorso Sabato 30 Maggio. L'emittente ammiraglia Rete Oro (LCN 18) è migrata in H.264 nel RAI Mux 1 (LAZIO) e nel Rai Mux 6 (LAZIO). Gli altri 3 canali non sono stati ricollocati in altri bouquet e non stanno più trasmettendo. Le relative numerazioni in questa regione risultano pertanto al momento libere. ______________________________________________________________ Questa è l'ultima composizione del Mux RETESOLE (LAZIO) disattivato lo scorso Giovedì 28 Maggio. Le altre 6 emittenti non sono state riposizionate in altri bouquet di conseguenza le numerazioni non sono al momento utilizzate. _______________________________________________________________ La capofila T9 (LCN 13) e il suo duplicato in definizione standard T9 HD, passate di mano nei mesi scorsi al gruppo laziale dell'editore Sciscione, erano già migrate nel Mux GOLD TV. Gli altri 4 canali hanno invece cessato le loro trasmissioni. Le 4 numerazioni, che erano utilizzate dai canali a marchio T9, sono passate di mano ad altre emittenti del Mux TELEVITA. |




