ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO, RESTANO DA RISOLVERE TANTE GRANE. Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) si è riunito il 19 Settembre a Zagabria ed il 9 Ottobre a Bruxelles per ridiscutere la situazione dello spettro radiotelevisivo dei Paesi dell'Unione Europea. Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l'ITALIA. A LIVELLO TELEVISIVO Per quanto riguarda le interferenze televisive, l'ITALIA continua ad avere problemi solamente con la CROAZIA sempre sulle frequenze UHF 21, 39, 41, 45 e 51. confermato che l'interferenza proviene dai ripetitori secondari, vale a dire quelli situati in territorio italiano ed in questo caso è compito dell'ITALIA risolvere il problema. A LIVELLO RADIOFONICO INTERFERENZE DAB Per le interferenze DAB, l'AGCOM prevede di poter pubblicare il nuovo piano, pienamente in linea con i diritti internazionali italiani (Ginevra 2006 + accordi di coordinamento), prima della fine del 2019, anche se il consiglio di amministrazione non è stato ancora designato e di conseguenza potrebbero esserci dei ritardi. Il piano AGCOM dovrebbe prevedere 3 blocchi DAB nazionali e 3 regionali. Quest'ultimi saranno 10 blocchi DAB per ogni area e 13 in totale per la pianificazione complessiva. Sarà disponibile in diverse regioni anche un canale TV nella banda VHF. Le trasmissioni TV sul VHF in tutta ITALIA consentiranno il passaggio completo al nuovo piano del DAB solo al momento della sua implementazione (Giugno 2022) oppure con l'attuazione del nuovo piano TV nell'area adriatica (da Dicembre 2021 a Giugno 2022). Tuttavia, si prevede che ci sarà la possibilità di spostare le trasmissioni interferenti dei blocchi 12A, 12B e 12C su quelli del nuovo piano attualmente non utilizzati per la TV. L'ITALIA è tenuta a confermare questa possibilità nella prossima riunione. L'ITALIA ha inviato a SLOVENIA e CROAZIA le caratteristiche di tutti i trasmettitori attualmente in onda ITALIA e SLOVENIA stanno attualmente discutendo della protezione del DAB sloveno dai ripetitori di MONTE PORZUS e MONTE GRAPPA, con l'obiettivo di definire nuovi progetti. L'emittente italiana ha sviluppato un nuovo progetto per MONTE PORZUS che è sotto esame da parte di ITALIA e SLOVENIA. Il Paese balcanico ha dichiarato che i livelli di segnale delle
stazioni italiane sono molto alti (da 50 a 60 dBµV/m), a causa della vicinanza dei trasmettitori come quello di MONTE PORZUS (ovvero 3-4 km dal confine). blocchi 12A, 12B e 12C, ma la SLOVENIA ritiene che il problema dell'interferenza non sarà risolto riducendo leggermente l'ERP delle postazioni di questa Regione. Considerando la possibilità di utilizzare in parte il nuovo piano, la situazione potrebbe essere risolta l'anno prossimo. confermando perciò casi di disturbo nella banda VHF III. Ci sono già numerosi ripetitori italiani attivi sulle frequenze 12A (Mux EURODAB ITALIA), Il mancato coordinamento delle stazioni DAB italiane non ha consentito l'attivazione E' estremamente importante che l'attuale situazione si risolva per permettere al paese balcanico di rilasciare le licenze per l'esercizio commerciale della radio digitale. All'ITALIA, inoltre, è stato gentilmente chiesto di trovare soluzioni per rimuovere l'interferenza attuale perché l'attesa per il nuovo piano fino a Giugno 2022 impedirebbe lo sviluppo del DAB in CROAZIA. L'ITALIA ha già inviato numerosi nuovi progetti e attende una risposta: • Per il blocco 12B (Rai) su COLLE BARBIANO, la potenza del trasmettitore è già stata ridotta di 6 dB il 28 Giugno 2019, ma sarà attuato un progetto più completo a Dicembre 2019. • Per il blocco 12C su SANTA TERESA a BARI, sarà attivato il nuovo sistema di antenne a fine settembre 2019. • Per il blocco 12A di MAIELLETTA, l'emittente ha applicato il 29 Luglio 2019 un nuovo progetto leggermente diverso da quello già inviato in CROAZIA e quindi verranno inviati i nuovi dati. Il Paese balcanico ha osservato che altri trasmettitori stanno utilizzando i
blocchi 12A, 12B e 12C e potrebbe richiedere all'ITALIA di sviluppare
nuovi progetti. A LIVELLO RADIOFONICO INTERFERENZE FM considerati prioritari da tutti i
paesi vicini, ma la discussione procede lentamente. L'ITALIA ha inviato alla SLOVENIA nuovi progetti di antenne per i ripetitori di MUGGIA (sito italiano) e CROCE BIANCA (Sito sloveno) e l'errore inviato con il primo progetto è stato corretto a causa di un problema di conversione effettuato dal software ATDI. Il nuovo progetto si basa su un approccio più realistico (20-25 dB) di discriminazione dell'antenna. L'ITALIA ha ritenuto che applicando i due nuovi modelli di antenna, i 2 ripetitori possano funzionare contemporaneamente senza ridurre le rispettive aree di servizio, ma la SLOVENIA non è soddisfatta
in quanto la propria area vicina al trasmettitore italiano non sarebbe
correttamente coperta dal proprio segnale a causa delle elevate
interferenze del ripetitore italiano. La SLOVENIA preparerà ulteriori simulazioni, in vista della prossima riunione, per confrontare la situazione esistente e i progetti proposti dall'ITALIA e ha ricordato la necessità di risoluzione dei disturbi che riguardano circa 40 frequenze considerate le più importanti. Inoltre, durante la riunione multilaterale organizzata dall'ITU (8-9 luglio, Lubiana) si è parlato di alcuni contenziosi da parte di operatori italiani contro stazioni slovene che trasmettono in conformità al Piano di Ginevra 1984. Durante l'incontro è stato discusso quale potrebbe essere la base
giuridica di tali casi legali e quale potrebbe essere il processo per
l'applicazione. L'ITALIA ha chiesto alla SLOVENIA di inviare l'elenco delle controversie per evitare di passare alla seconda fase del contenzioso. Entrambi devono risolvere la situazione bilateralmente. dannose con i dettagli delle misurazioni e ha confermato che non ci sono miglioramenti. Nella lista delle emittenti radiofoniche considerate prioritarie dai Paesi confinanti all'ITALIA rilevate 96 nuove stazioni interferenti, mentre ne sono sparite 91. Il numero totale dei disturbi è rimasto più o meno lo stesso, ma la differenza è dovutaprobabilmente a qualche cambiamento di frequenza, segno identificativo (nome) della stazione e condizioni di propagazione. Allo stato attuale non sono stati rilevati progressi nella risoluzione delle varie interferenze da parte dell'ITALIA. ed entrambi i Paesi sono stati invitati a indagare sui motivi di tale differenza. che operano sulle frequenze croate prioritarie, a partire da quelle di MONTE BIOKOVO (89.7 MHz, 98.9 MHz, 102 MHz e 107.9 MHz) e MONTE MAGGIORE (96.9 MHz, 99.3 MHz, 101 MHz, 104.7 MHz e 106.7 MHz). L'ITALIA ha iniziato le indagini a partire dagli 89,7 di BIOKOVO e ha controllato le caratteristiche effettive dei trasmettitori conformi a quelle che sono state inviate. per MONTE BIOKOVO e MONTE MAGGIORE, che devono essere
risolti come primo passo ed è stata invitata a fare le
proprie simulazioni per essere in grado di identificare se ci sono
differenze tra gli strumenti di simulazione. Senza attendere questi
risultati, all'ITALIA, invece, è stato richiesto in tutti i casi dove le simulazioni mostrano interferenze, di applicare dei nuovi progetti di antenna con riduzione di circa 20 dB in direzione
della CROAZIA. L'ITALIA ha risposto che l'attuale legge italiana non permette l'abbassamento di potenza di 20 dB, ma cercherà di fare il possibile collaborando con l'emittente/amministrazione interferita. ITALIA e MALTA hanno discusso dell'impatto dell'applicazione dei nuovi progetti italiani (vedi tabella sotto). In alcuni casi il disturbo è diventato trascurabile (92.7, 101 MHz), in altri l'interferenza è residua, mentre si è
verificata una situazione con disturbi provenienti da più trasmettitori. discussioni con il paese interessato, come richiesto dai regolamenti internazionali. Intanto, persiste da tanto tempo un'interferenza dal trasmettitore FM della possibile soluzione potrebbe essere quella di accendere sugli 88.4 MHz, anche se questo canale appartiene all'ITALIA che sta pensando di spostare l'antenna verso un sito FM esistente a Bonifacio e presto invierà i dati alla FRANCIA. COORDINAMENTO IN VISTA DEL 5G L'ITALIA ha aggiornato la propria risposta al questionario sulla banda dei 700 MHz, per informare di un aggiornamento della tabella
di marcia nazionale e del piano AGCOM e del rilascio dei diritti d'uso
per le emittenti nazionali, nonché degli sviluppi del coordinamento
delle frequenze con l'ALBANIA. L'ALBANIA ha inviato una nota all'ITALIA tra l'8 e il 13 Giugno 2019 per alcuni problemi legati al rilascio delle frequenze UHF 46 e 57. Il 16 e il 17 ottobre 2019 si è svolto un incontro a Roma tra i 2 Paesi più altri interessati in questa faccenda. che il Paese balcanico vuole concedere
licenze per il 5G, anche nella banda dei 700 MHz, nel terzo trimestre
2020 e per cercare di liberare questa porzione di banda nei tempi
previsti, ha rilasciato a luglio 2019 nuove licenze a 2 multiplex
nazionali e regionali che trasmettono negli standard DVB-T2 e codifica H.265/HEVC. La prima attivazione è avvenuta a Settembre 2019 e il titolare
della licenza deve coprire il 97% della popolazione del paese entro Novembre 2019, dunque è molto importante l'assenza di interferenze. Inoltre, l’HAKOM ha iniziato a discutere con altri operatori (in particolare Pay TV) per il passaggio alle frequenze sotto i 694 MHz.
Le attività della Pay TV dipendono molto dalla qualità della copertura e
per la fornitura del servizio e per avere utenti soddisfatti i rispettivi
canali TV devono essere liberi da qualsiasi disturbo italiano. • Il 1' Mux, previsto sulle frequenze 21, 22, 23, 43, sarà trasmesso sulla costa croata da Novembre 2019, in simulcast con i Mux DVB-T esistenti. • Il 2' Mux e gli altri operatori in funzione (ad es. Pay TV) che devono spostarsi saranno in
onda nel 2020 (Maggio) sui canali 27, 29, 34, 35, 41, in
contemporanea con gli attuali Mux DVB-T. L'ITALIA ha
indicato che potrebbe disattivare in anticipo alcuni canali della fase 1 e persino della fase 2, dal momento che alcune emittenti regionali
hanno annunciato la possibilità di accelerare lo spegnimento dei propri segnali, come emerso durante la consultazione pubblica della tabella di marcia, ma si prevede che la situazione sarà più chiara solo alla fine del 2019. In caso di conferma dello spegnimento anticipato in ITALIA, tra Aprile e Maggio 2020 sarà effettuata la liberazione dei 700 MHz in CROAZIA, altrimenti se ne riparla a Dicembre 2021 o Giugno 2022. Il Paese balcanico ha dichiarato che gli attuali Mux DVB-T saranno dismessi e che la banda dei 700 MHz sarà sgomberata, almeno nell'area adriatica, solo
quando gli attuali Mux della Pay TV che utilizzano questa porzione di banda
potranno trasferirsi sulle nuove frequenze assegnate per il DVB-T2 (ovvero dopo l'eliminazione
delle interferenze). L'ITALIA dovrebbe quindi informare la CROAZIA e il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) della possibilità o meno di rilasciare
tutti i canali croati necessari entro la fine del 2019, in modo da
permettere al Paese confinante di chiarificare la propria tabella di marcia per
la transizione che non è stata ancora resa ufficiale dopo la modifica dell'attuale progetto. Infatti è in atto una consultazione pubblica dalla durata di 1 mese. È prevista una pubblicazione entro la fine di Dicembre 2019. Il rappresentante della
Commissione è preoccupato perchè l'ITALIA potrebbecausare possibili ritardi sulle scadenze per la liberazione dei 700
MHz. Il prossimo incontro è previsto il 21 Gennaio 2020 a Roma. |
