ARCHIVIO NEWS EMILIA-ROMAGNA DAL 2015 AL 2016
Ore 15.30 - RADIO PADANIA LIBERA TORNA A SORPRESA IN SARDEGNA ED EMILIA-ROMAGNA SULLE FREQUENZE DI RADIO ZETA. L'emittente RADIO PADANIA LIBERA è tornata on air in FM in SARDEGNA ed EMILIA-ROMAGNA sulle frequenze precedentemente cedute a RADIO ZETA L'ITALIANA. lo scorso maggio alcune frequenze delle regioni citate di RADIO PADANIA LIBERA erano state cedute a RADIO ZETA L'ITALIANA, la seconda emittente del gruppo RTL 102.5. La nuova emittente di Lorenzo Suraci infatti era sprovvista di impianti e canali per migliorare la sua copertura. Da qualche giorno invece su una buona fetta di frequenze di RADIO ZETA L'ITALIANA sono tornate a sorpresa on air le trasmissioni di RADIO PADANIA LIBERA. Dal sito SARDEGNA HERTZ apprendiamo che nell'isola l'emittente del partito della LEGA NORD si è per ora reimpossessata delle seguenti frequenze:
In EMILIA-ROMAGNA invece gli impianti ceduti sono:
Lo scorso agosto ansa.it riportava questa notizia. (ANSA) - ROMA, 5 AGO - "Il ministero delle Sviluppo economico intervenga su Radio Padania: non è accettabile continuino a protrarsi situazioni illegittime a vantaggio di una radio di partito. Per questo abbiamo presentato un'altra interrogazione parlamentare". Lo annuncia il deputato M5S Riccardo Nuti. "Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa - sostiene M5S - Radio Padania Libera avrebbe nuovamente ceduto o permutato frequenze radiofoniche sarde ed emiliane con l'emittente 'Radio Zeta l'italiana'. Quest'ultima è di proprietà di Lorenzo Suraci con cui Radio Padania aveva intrattenuto questo tipo di scambi anche in passato. Scambi ritenuti poi illegittimi. Crediamo - conclude Nuti - che vadano adottate iniziative chiare per eliminare il trattamento di favore riservato alle radio comunitarie, visto il continuato uso distorsivo che ne sta facendo Radio Padania Libera". Tratto da: www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/08/05/m5s-mise-intervenga-su-radio-padania
Ore 18.30 - E'TV VENDUTA A TELECOLOR. BOLOGNA - ÈTV-Rete7 sarà venduta, passando dal gruppo Spallanzani al gruppo fondato da Pierluigi Baronio. In attesa dell’ufficialità, dovrebbe essere questo l’esito di una trattativa che dura da settimane e che poco più di un mese fa ha avuto un passaggio cruciale nell’assemblea dei soci di Mediainvest srl per la cessione del 100% della partecipazione nella società della storica emittente bolognese. Nello scorso aprile la società del gruppo Spallanzani ha venduto la frequenza 42 a Comunicare, società di Coop Alleanza 3.0 e proprietaria di Trc, concorrente della stessa Rete 7 a Bologna e Modena. I termini dell’accordo prevedevano che nelle casse di Ètv entrassero circa 1.600.000 euro in diverse tranche e che la storica emittente continuasse ad utilizzare la frequenza fino alla scadenza della concessione. Un termine ballerino, dato che secondo la UE nel 2020 tutte le assegnazioni dovranno essere rinnovate, anche se l’Italia sta cercando di posticipare al 2022. Per il momento, quindi, l’emittente sarà ancora abbinata al canale numero 10 del televisore. Sempre nelle ultime settimane il fatto che Rete 7 avesse ripreso a trasmettere il rotocalco diocesano ‘12 Porte’ aveva acceso l’idea che Intermirifica, la società della Curia bolognese con una piccola partecipazione della Cei, avesse ripreso una trattativa abortita nel 2013, quando poi partì il progetto di Nettuno Tv, non riuscendo a trovare un accordo con il gruppo Spallanzani. Pur essendo Intermirifica socia di Mediainvest, da via Altabella fanno sapere che quella esperienza deve ritenersi conclusa e che la trasmissione del rotocalco è stata una semplice richiesta di Rete 7. Tratto da: www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/etv-venduta-telecolor (Ansa.it) - "Confermiamo che la vendita al gruppo industriale di Pierluigi Baroni è gia' avvenuta. E quindi per quanto riguarda l'emittente di Bologna e' stata ceduta all'imprenditore radiotelevisivo di Cremona". Lo ha detto il direttore di E'-Tv Giovanni Mazzoni commentando nel Tg della rete le indiscrezioni di stampa sulla vendita della emittente locale bolognese al gruppo Baronio, fondato da Pierluigi Baronio, la cui sede principale e' a Cremona. "Solo alcuni dettagli operativi sono in fase di definizione e si concluderanno certamente dopo Ferragosto. Per quanto riguarda le emittenti che fanno capo al gruppo di Rtr - ha concluso - sono state cedute ad altro gruppo imprenditoriale e quindi proseguiranno la loro attivita' su Reggio Emilia e Modena".
Ore 17.30 - ROTTAMAZIONE FREQUENZE TV: MODIFICA DELLA DETERMINA PER LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. Conclusione della procedura per la presentazione delle domande volte ad ottenere le misure economiche di natura compensativa per il rilascio volontario delle frequenze televisive interferenti ai sensi del Decreto Ministeriale del 17 aprile 2015, attuativo dell’art. 6, comma 9, del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito dalla legge del 21 febbraio 2014, n. 9, come modificata dall’articolo 1, comma 147, della legge 23 dicembre 2014 n. 190 – Determina per la regione EMILIA-ROMAGNA. DETERMINA (8 agosto) - Regione EMILIA-ROMAGNA (modifica e integra la Determina 1 agosto 2016) ![]()
Ore 13.20 - ROTTAMAZIONE FREQUENZE TV: CONCLUSIONE PROCEDURA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. Conclusione della procedura per la presentazione delle domande volte ad ottenere le misure economiche di natura compensativa per il rilascio volontario delle frequenze televisive interferenti ai sensi del Decreto Ministeriale del 17 aprile 2015, attuativo dell’art. 6, comma 9, del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito dalla legge del 21 febbraio 2014, n. 9, come modificata dall’articolo 1, comma 147, della legge 23 dicembre 2014 n. 190 – Determina per la regione EMILIA-ROMAGNA. ![]()
Ore 22.40 - COOP ALLEANZA DI REGGIO EMILIA ACQUISISCE RETE 7, DIPENDENTI IN SCIOPERO. BOLOGNA - Che fine faranno i lavoratori di Rete7/ E’Tv? La domanda è d’obbligo soprattutto dopo che è diventata realtà l’indiscrezione che era nell’aria da diverse settimane: Coop Alleanza 3.0 ha acquisito il canale 42 del digitale terrestre. Il colosso cooperativo l’ha fatto attraverso la società Comunicare srl (già proprietaria di TRC) e ha fatto sapere che ha in corso “trattative” da cui potrebbe dipendere la prosecuzione dell”attività dell’azienda che andrà in liquidazione dal 31 maggio. Ieri l’amministratore delegato Giovanni Mazzoni ha rassegnato le dimissioni. I lavoratori, attaccando l’ormai ex editore Erminio Spallanzani, hanno proclamato un pacchetto di 10 giorni di sciopero, uno è già stato fatto nella giornata di ieri. Allo stesso tempo i lavoratori si appellano a Coop chiedendo che non si tramuti in realtà la prospettiva dei licenziamenti. Da anni usufruiscono degli ammortizzatori sociali e, in ultimo, dei contratti di solidarietà che potrebbero essere prorogati fino al 31 dicembre di quest’anno. L’intesa per la cessione della frequenza è avvenuta nel pomeriggio del 21 aprile a Reggio Emilia nella sede di Coop Alleanza 3.0, è stato diffuso un comunicato congiunto nel quale, tra gli altri aspetti, “le due società dichiarano di avere raggiunto un accordo importante che consentirà di valorizzare ulteriormente il principale canale di trasmissione televisiva assegnato alle tv locali in Emilia-Romagna. L’impegno di entrambe le società è di arginare la grave crisi del settore radiotelevisivo privato e salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro”. IL COMUNICATO DEI DIPENDENTI DI RETE 7 I dipendenti del gruppo Rete 7 èTv esprimono forte preoccupazione per la decisione dell’editore Spallanzani di mettere iliquidazione la società, nonostante la possibilità di un contratto di solidarietà in deroga fino al 31 dicembre. Per
sette anni i lavoratori hanno accettato ammortizzatori sociali e
decurtazioni salariali allo scopo di dare un futuro all’emittente che
continua a non pagare le retribuzioni con regolarità. L’azienda, nonostante i consistenti finanziamenti pubblici ricevuti, ha saputo solo depotenziare le produzioni, l’informazione giornalistica, il reparto commerciale, la presenza sul territorio, a differenza dei gruppi più virtuosi che stanno investendo per superare la crisi e riguadagnare mercato. Sono emersi gravi e reiterati errori gestionali della proprietà. Come la “finta” chiusura delle sedi di Modena e Reggio Emilia, annunciata ai sindacati come inevitabile per ragioni di bilancio. Quelle sedi sono state invece trasferite ad altre società del gruppo allo scopo di ricorrere a lavoro precario e irregolare. L’azienda ha aperto anche una procedura di licenziamento collettivo senza rispettare le previsioni di legge e di contratto. La proprietà è arrivata persino ad ammettere ai tavoli sindacali ed istituzionali tali irregolarità, ma non ha ritenuto in alcun modo di revocare quell’atto palesemente illegittimo. L’editore Spallanzani non può continuare ad avallare la linea dell’amministratore delegato Giovanni Mazzoni che, da anni, naviga a vista e senza alcun piano industriale, nonostante le reiterate sollecitazioni dei sindacati. Se l’intenzione della famiglia Spallanzani è quella di disimpegnarsi completamente dal settore televisivo occorre individuare una strada non traumatica, con uno sforzo vero alla ricerca di un compratore che assicuri una prospettiva industriale e che si faccia carico dei dipendenti rimasti, diminuiti da 50 a 20 in pochi anni ed ora ben al di sotto dell’organico necessario alle funzionalità minime dell’azienda. In questo senso i lavoratori si rivolgono anche a Coop Alleanza 3.0: in un comunicato stampa insieme a Rete 7 ha, infatti, appena confermato l’acquisizione del canale 42, il principale asset del gruppo. Ad oggi questo significa, di fatto, venti licenziamenti. Non crediamo sia questa l’idea di responsabilità sociale d’impresa di Coop Alleanza 3.0 che, tuttavia, ha finora rifiutato il dialogo coi sindacati sulle gravi conseguenze determinate da quella operazione. Coop Alleanza 3.0, che ha dichiarato di avere agito “per arginare la grave crisi del settore radiotelevisivo privato e salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro” accetti di aprire un tavolo negoziale con le rappresentanze sindacali per individuare soluzioni condivise. A difesa dei posti di lavoro i dipendenti di Rete 7 èTv proclamano lo stato di agitazione e affidano alle rappresentanze sindacali un pacchetto di 10 giornate di sciopero, compresa una giornata di sciopero immediato. Tratto da: www.radiocittadelcapo.it/archives/tv-coop-3-0-acquisisce-il-canale-42-i-lavoratori-rete7-in-sciopero-per-dieci-giorni
Ore 12.20 - NUOVO OBIETTIVO PER SAN MARINO RTV: ARRIVARE IN TUTTA ITALIA. Il
12 aprile si è tenuta al Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE)
Roma la riunione del tavolo tecnico per le telecomunicazioni Italia -
San Marino. Il segnale di SAN MARINO RTV potrà espandersi in tutta Italia, in radio grazie al DAB e in tv specialmente al nord. Nuova riunione il 5 luglio. In un servizio diffuso da San Marino RTV i sammarinesi hanno espresso soddisfazione per "un incontro molto positivo e concreto". Così il capodelegazione Michele Giri unendosi al Presidente di San Marino RTV Cesare Tabarrini e al direttore generale Carlo Romeo. Giri ha confermato che con l'ampliamento della rete DAB Radio San Marino potrà arrivare in tutta Italia e che il canale televisivo (già diffuso nelle regioni limitrofe e via satellite) potrà ampliarsi ad altre regioni italiane, specialmente a nord. Il 5 luglio è prevista una nuova riunione. Italradio si augura che anche il segnale delle altre emittenti italofone sia considerato per la diffusione nazionale per giungere ad un completo interscambio con i Paesi di lingua italiana. Tratto da: http://portale.italradio.org/index
Ore 19.20 - MUX LA 9: LA 9 NAZIONALE RINOMINATO DONNA ITALIA, ARRIVANO OK SHOP E UNA COPIA DI MATRIX TV ITALIA. UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO) UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO ALTO ADIGE) /UHF 35 Mux LA 9 (FRIULI VENEZIA GIULIA) UHF 21 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA / UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE) Ulteriore novità nel provider interregionale LA 9. La 9 Nazionale (LCN 169), che già trasmetteva DONNA ITALIA, è stato da qualche giorno rinominato nel giusto identificativo Donna Italia. ![]() Rinominata anche la relativa copia DONNA ITALIA, in precedenza denominata LA 9 NAZIONALE, trasmessa in PIEMONTE sulla LCN 169 (in conflitto di numerazione con il suo stesso duplicato), mentre nelle altre regioni questa è priva di numerazione automatica. ![]() ![]() Rileviamo inoltre che è stata inserita OK SHOP che in FRIULI VENEZIA GIULIA e VENETO occupa la LCN 74. Nelle versioni del mux LA 9 PIEMONTE, EMILIA-ROMAGNA e MARCHE, OK SHOP è in onda senza numerazione automatica. ![]() MATRIX TV ITALIA, che trasmette la programmazione di Amici di Medjugorie TV, ha inserito una copia identificata Matrix Tv Italia sulla LCN 824 in VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA-ROMAGNA e MARCHE mentre in PIEMONTE è senza una precisa numerazione. ![]()
Ore 12.20 - TV PARMA, SCONGIURATA LA CHIUSURA: PARTE IL RIDIMENSIONAMENTO. Tappa importante mercoledì prossimo nella sede dell'Upi per il futuro di Tv Parma. La proprietà - nelle settimane scorse- non aveva escluso la chiusura dell'emittente. Sono così iniziate le trattative e alla fine e' stata scongiurata la chiusura. Si parla tuttavia di un forte ridimensionamento che dovrebbe tradursi in un accordo per la cassa integrazione garantita o l'avvio di contratto di solidarietà al 40% per i tecnici e al 20% per i giornalisti. Risparmi sui costi che dovranno essere garantiti anche dal quotidiano: in Gazzetta si va verso 2/3 uscite volontarie senza sostituzioni. Dopo mercoledì i connotati dell'accordo tra editore e sindacati saranno più definiti. ![]()
Ore 23.00 - TELEDUCATO PARMA: SONO GIORNI DECISIVI PER LA RIPARTENZA. L'ingresso delle coop con la famiglia Allodi per il canale 12. A breve l'incontro per la ricontratualizzazione dei dipendenti. E'
atteso nei prossimi giorni l'incontro decisivo che dovrebbe sancire la
nascita della nuova compagine societaria e la ripartenza del canale 12.In particolare nell'incontro verrà discussa la posizione dei lavoratori in uscita da Teleducato Parma che attendono di essere riassunti e di conoscere i dettagli dell'accordo. Come annunciato da Repubblica Parma, è pronta a nascere una nuova società di cui faranno parte al 50% la famiglia Allodi e al 50% la nuova Coop Alleanza 3.0, soci che saranno gli editori della nuova Teleducato (da definire il nome futuro dell'emittente). Ciò che fa ben sperare i dipendenti è che le coop sono le stesse che già controllano Telereggio, Trc Modena e Trc Bologna e dunque detengono una conoscenza importante nel settore televisivo. Per quanto riguarda il canale 11, anche questo verrebbe acquisito dalle coop che diffonderebbero il loro segnale con l'intenzione futura di creare un network televisivo regionale. I guai giudiziari dell'ex editore Pierluigi Gaiti. L'Impresa Pizzarotti resterebbe invece come azionista Telemec che continuerà a operare in qualità di operatore di rete. Se tutto andrà come previsto, entro i primi giorni di marzo la nuova Teleducato sarà pronta a ripartire. Tratto da: http://parma.repubblica.it/cronaca/2016/02/10/news/teleducato_parma_sono_giorni_decisivi_per_la_ripartenza
Ore 16.50 - TELEDUCATO E TV PARMA: COSA SUCCEDE NELL'EMITTENZA TELEVISIVA LOCALE. Il 2016 anno zero dell'emittenza televisiva locale? I prossimi giorni saranno decisivi per conoscere il destino di Teleducato, che l'azienda proprietaria Telemec Srl sta cercando di vendere, mentre sul fronte Tv Parma l'editore ha annunciato un piano di ristrutturazione che non esclude a priori la possibilità di chiusura. ![]() Azienda e proprietà - aggiungono i sindacati, ricordando la loro opera di sollecitazione - hanno confermato che le trattative per la cessione dei canali hanno privilegiato quei soggetti disposti ad impegnarsi per garantire continuità produttiva, rilancio della tv e rioccupazione per almeno una parte dei dipendenti. Secondo indiscrezioni, Telemec resterebbe in vita come operatore di frequenza; la numerazione LCN 11 sarebbe ceduta alla neonata Alleanza Coop 3.0 che si installerebbe a Parma espandendo il segnale della modenese Trc nell'ottica di un piano di rafforzamento regionale e non solo. Una cessione che consentirebbe agli attuali soci di Telemec (Pier Luigi Gaiti al 70% e l'impresario edile Paolo Pizzarotti per il 30%) di abbattere il debito accumulato durante la gestione. Una sorta di rovesciamento dei fronti dopo che nel 2004, all'epoca del post Calisto Tanzi, fu l'imprenditore del settore delle costruzioni a rilanciare l'offerta di acquisto superando la concorrenza delle coop, anche allora interessate a entrare nel mondo dell'emittenza televisiva parmigiana. Per quanto riguarda la LCN 12, è qui sta un'altra interessante novità, rimarrebbe attiva la famiglia Allodi-Gaiti, pronta a dare vita a una newco pure in questo caso con l'ingresso del mondo cooperativo in qualità di ulteriore azionista. Scenari in cui il futuro dei dipendendi di Teleducato resta tutto da scrivere. Gaiti, amministratore della società proprietaria Telemec spa, è stato indagato un anno fa per truffa aggravata allo Stato e falso, poiché avrebbe presentato autocertificazioni che riportavano dati non veritieri sul l'impiego del personale e del fatturato nei bandi emessi dal ministero dello Sviluppo Economico dal 2008 al 2013 per il sostegno delle emittenti televisime locali. Nel frattempo, si è tenuto un incontro con i sindacati anche per Tv Parma.
Ed è trapelata la notizia che Segea, la società che controlla il gruppo
editoriale Gazzetta di Parma, avrebbe proposto ai dipendenti un
contratto di solidarietà (ipotesi di cui si era già parlato alla fine
dello scorso anno), che prevederebbe una riduzione dello stipendio di
circa il 40% per tutti i tecnici e del 20% per i giornalisti.Più che una trattativa, però, si sarebbe trattato di un prendere o lasciare: l'alternativa paventata dal manager Matteo Montan sarebbe infati la chiusura imminente della tv che da poco più di un anno irradia il proprio segnale pagando l'affitto delle frequenze a E' TV. Tv Parma. I sindacati riferiscono che il 3 febbraio si terrà un incontro all'Unione parmense degli industriali con l'amministratore delegato e le rappresentanze sindacali di tecnici amministrativi e giornalisti, per discutere il piano di ristrutturazione della televisione al fine di evitare la chiusura della tv ipotizzata dall'editore. Fuori provincia le cose non vanno meglio. Il gruppo Rete 7 ha infatti deciso di spegnere gli impianti dell'emittente di Modena Antenna 1. Lo stesso provvedimento, dal primo di febbraio, dovrebbe riguardare anche Teletricolore di Reggio Emilia. Entrambe le tv sono controllate dall'imprenditore reggiano Erminio Spallanzani che a Parma negli anni scorsi aveva dato vita al quotidiano L'Informazione. I dipendenti di Modena e Reggio saranno trasferiti nella redazione di Bologna, accorpati con E' TV, la televisione del gruppo. Tratto da: http://parma.repubblica.it/cronaca/2016/01/27/news/teleducato_e_tv_parma_cosa_succede_nell_emittenza_televisiva_locale
Ore 22.45 - MODENA: CHIUDE LA STORICA ANTENNA 1. La decisione comunicata dal direttore Mazzoni. Redattori e tecnico a Bologna. In vista la cessione del gruppo Rete 7. MODENA. Da ieri non è più in onda il telegiornale di Antenna 1, la storica emittente di area cattolica che trasmetteva a Modena e provincia notiziari e programmi di approfondimento sui temi locali da quasi 40 anni. La decisione, arrivata dopo quasi tre anni di riduzioni di personale e mesi di cassa integrazione, è stata comunicata ieri dal direttore dell’emittente,Giovanni Mazzoni, che è anche socio di minoranza della televisione che fa capo al Gruppo Spallanzani. Per quest’ultimo, noto a Modena per essere stato proprietario delle Fonderie per diversi anni prima di portarle alla chiusura, si prevede anche la dismissione dall’impegno editoriale per febbraio. Da
subito invece saranno sigillate porte e uffici dell’emittente di via
Virgilio. Gli ultimi due redattori e il tecnico rimasti in forza a
Modena dal 1° febbraio dovranno iniziare a lavorare a Bologna, dove ha
sede la storica emittente del capoluogo, Rete 7, che assorbirà anche i
quattro redattori di Teletricolore, emittente gemella di Reggio Emilia
che fa sempre capo alla famigliaSpallanzani. Così verrà completato il
processo di concentrazione e riduzione del personale delle tre emittenti
che negli anni scorsi, al culmine del loro successo tra gli
ascoltatori, contavano su redazioni che tutte insieme superavano le 50
unità. La caduta degli ascolti è diventata sempre più rapida mano a mano
che si riducevano gli addetti all’approfondimento di temi locali, dalle
cronache allo sport passando per cultura e spettacoli.Domani è previsto un incontro con i sindacati, a partire dall’Aser che rappresenta i giornalisti, in Regione.Verranno discussi gli ammortizzatori sociali, a cominciare da un eventuale contratto di solidarietà che la proprietà avrebbe in animo di chiedere a Bologna, dove l’assessorato competente funziona come ente delegato del Ministero del Lavoro; tempi di applicazione e modalità sono tutti da inventare. E le frequenze? Dove andrà Rete 7 con quel che resta di tre redazioni per un bacino d’utenza di tre milioni di persone? Qui si entra nel terreno dei “si dice” perchè il Gruppo Spallanzani non ha concesso molto alle comunicazioni ufficiali. La certezza sta nella disattivazione dei programmi tv di Modena e Reggio, e nella riunificazione di tutti i dipendenti a Borgo Panigale, dove ha sede Rete 7. Si parla come di una quasi certezza della cessione a un editore cremonese,Pieluigi Baronio, nato nel mondo della pubblicità e proprietario di Telecolor, emittente creata nell’84 e diffusa in Lombardia, specialista in televendite. Le garanzie per i dipendenti ? Nessuna, vista la diversità di mercato, di pubblico e di storie aziendali tra i due gruppi. Quanto poi al commercio delle frequenze bisognerà vedere che cosa accadrà per quella più importante, per cui pare che si siano fatti avanti grossi conglomerati industriali e del terziario ma sempre in Emilia Romagna. Da un lato il personale e le frequenze meno pregiate in viaggio verso una piccola emittente lombarda. Dall’altro la frequenza più chiara, con grande valore commerciale e il valore aggiunto di non avere dipendenti, con pretendenti emiliani. Come andrà a finire? «Vengono spente due importanti voci storiche dell'informazione locale - dice dal canto suo l’Aser, sindacato dei giornalisti dell’Emilia Romagna - È una decisione inaccettabile. L'azienda ha agito senza nemmeno attendere i pareri dei fiduciari di redazione previsti dall'articolo 29 del contratto di lavoro giornalistico. Proprio in questigiorni sono in corso le trattative per nuovi ammortizzatori sociali, finalizzate a tutelare tutti i posti di lavoro e gli spazi informativi. Chiederemo alla Regione un impegno concreto di tutti i soggetti coinvolti per evitare la perdita di due importanti realtà dell'informazione locale». Tratto da: http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2016/01/28/news/modena-chiude-la-storica-tv-antenna L’esito era già scritto dopo 7 anni di ammortizzatori sociali durante i quali non è mai stato presentato un piano di ristrutturazione aziendale limitandosi ad indicare esuberi di personale anche dopo una sua sensibile riduzione. Nel silenzio quasi generale della politica e delle istituzioni, a parte qualche voce isolata. Alla vigilia di un incontro in Regione (venerdì 29) in cui si dovrebbe discutere di ulteriori ammortizzatori sociali da applicare ai dipendenti di Rete 7 (giornalisti, tecnici e amministrativi) in vista di un loro passaggio all’editore cremonese Pierluigi Baronio (ma non è ufficiale), l’azienda ha comunicato la cessazione delle attività redazionali di Antenna 1-Modena (da mercoledì su quel canale sono in onda le trasmissioni di Bologna) e da lunedì 1 febbraio analoga sorte dovrebbe toccare a Teletricolore-Reggio con conseguente trasferimento di tutti i dipendenti nella sede di Bologna (si parla di “disattivazione degli impianti relativamente alla testata giornalistica”). Non è ancora chiaro però se da quella sede potrà avvenire o meno la copertura giornalistica dalle due province in questione. Ufficialmente la chiusura di Reggio e Modena avviene nell’ottica di ridurre il costo dell’affitto di banda non avvalendosi più di 2 delle 3 frequenze sul Mux del Canale 42. Ma all’orizzonte ci sarebbe una “ristrutturazione”che prevede l’uscita definitiva della famiglia Spallanzani dall’attività editoriale (annunciata da tempo), la cessione del personale (ma sotto ammortizzatore sociale) ad un soggetto terzo e la possibile vendita delle frequenze ad un soggetto quarto. Di concreto per ora c’è stata attraverso la formula della cessione di ramo d’azienda, il passaggio delle frequenze dalla società Rete 7 alla società Antenna 1, partecipata dalla prima al 100%. Il resto, che sia la fine o un nuovo inizio, resta da srivere. Tratto da: www.7per24.it/2016/01/28/fine-delle-trasmissioni
Ore 16.00 - LUTTO NEL MONDO DELLA TV: E' MORTO ANNIBALE PERSIANI, FONDATORE DI TELEROMAGNA. Tra gli anni '80 e '90, Persiani seppe porre Teleromagna come una tra le tv locali di maggior successo. Nel 2004, l'emittente fu ceduta al gruppo Pubblisole che ha raccolto il testimone. I funerali sono stati fissati per mercoledì , alle 10, nella Parrocchia di S. Maria Assunta della Pianta (Viale Tripoli, 110). Tutto nacque nella storica sede di via Zanchini 21 a Forlì con la nascita di TeleRomagnaCavo, successivamente, nel 1974 iniziarono le trasmissioni via etere. Persiani si trovò quindi ad essere tra i primi in Italia, insieme a emittenti come TeleBiella, Tele Livorno e molte altre, a fare da apripista alla vera e propria liberalizzazione sfociata nel 1976 con la famosa sentenza della Corte Costituzionale. Tra gli anni '80 e '90, Persiani seppe porre Teleromagna come una tra le tv locali di maggior successo. Nel 2004, l'emittente fu ceduta al gruppo Pubblisole che ha raccolto il testimone. "Pioniere dell'emittenza tv, dobbiamo a lui quello che siamo oggi - è il ricordo dei dipendenti di TeleRomagna -. Persiani fu tra i primi in Italia a capire il grosso potenziale della fine del monopolio della Rai. Alla famiglia Persiani va tutto il cordoglio della redazione, dei tecnici, del personale e della dirigenza". "Inventore della televisione privata in Romagna, fu pioniere del video: perdiamo un bell’esempio di coraggio", così il deputato forlivese di Scelta Civica Bruno Molea, vice presidente della commissione Cultura alla Camera, ricorda Persiani. "Lo conobbi tanti anni fa, ai tempi della nascita di Teleromagna: fui affascinato dal suo coraggio e dalla sua lungimiranza. Era dolce, mite, cordiale, mai sopra le righe, aperto al dialogo, ma fu soprattutto per la Romagna un precursore - prosegue Molea -: seppe guardare lontano aprendo la strada a una fiorente tradizione di imprenditori ed esperti di telecomunicazione. Una di quelle figure di cui la Romagna è piena: gente che, da un’idea, ha fatto la storia». Tratto da: www.forlitoday.it/cronaca/annibale-persiani-morte
Ore 23.55 - MUX LA 9: SU LA 9 NAZIONALE ARRIVA DONNA ITALIA. UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO) UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO ALTO ADIGE) /UHF 35 Mux LA 9 (FRIULI VENEZIA GIULIA) UHF 21 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA / UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE) Novità nel provider interregionale LA 9. Su La 9 Nazionale (LCN 169) è in onda da qualche giorno la programmazione con l'inedito logo DONNA ITALIA. ![]() Lo stesso avviene sulla relativa copia denominata LA 9 NAZIONALE, trasmessa in PIEMONTE sulla LCN 169 (in conflitto di numerazione con il suo stesso duplicato), mentre nelle altre regioni quest'ultima emittente è priva di numerazione automatica. ![]()
Ore 20.00 - TELEDUCATO, SINDACATI: "L'EDITORE CONFERMA LA VOLONTA' DI VENDERE O AFFITTARE LE FREQUENZE". Le organizzazioni sindacali fanno sapere che sarebbe inaccettabile privilegiare iniziative volte a fare cassa senza considerare la rioccupazione dei dipendenti e prevedono più drastiche iniziative di lotta per garantire la sopravvivenza di una importante realtà editoriale sul territorio di Parma. ![]() “A seguito di contatti telefonici, l'amministratore delegato di Telemec Srl ha confermato che sono in corso trattative per la cessione/affitto dei canali TV e che da parte dei potenziali acquirenti ci sarebbe un interessamento a farsi carico dei dipendenti. Inoltre si è convenuto di fissare un incontro da tenersi entro la fine della settimana prossima. Le organizzazioni sindacali di categoria di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e Rsu ribadiscono che sarebbe inaccettabile la decisione della proprietà di Telemec di privilegiare soluzioni finalizzate esclusivamente a far cassa e tornano a chiedere, al contrario, che la cessione, o affitto che sia, privilegi quei soggetti disposti a garantire la continuità produttiva in un'ottica di rilancio e qualificazione di un progetto editoriale strettamente legato al territorio di Parma nonché disposti a rioccupare tutti i dipendenti già in forza nel mese di ottobre a Telemec. È stata pertanto riaffermata all'amministratore delegato l'assoluta necessità di programmare quanto prima un incontro con il possibile cessionario per poter verificare e concordare le condizioni del passaggio dei dipendenti. In caso contrario saranno intraprese ulteriori e più drastiche iniziative di lotta, oltre a quelle legali già avviate, per garantire la sopravvivenza di un'importante realtà aziendale/editoriale ed i posti di lavoro a fronte di un'operazione che, rispetto agli aspetti occupazionali, lascia molti dubbi sulla sua legittimità”. Tratto da: www.parmatoday.it/cronaca/teleducato-sindacati-l-editore-conferma-la-volonta-di-vendere-affittare-le-frequenze
Ore 21.45 - GUARDASONE (PR): RUBATO RIPETITORE DI TV PARMA. Ladri di impianti televisivi ancora in azione nella nostra provincia. Dopo
il colpo di qualche giorno fa ad un ripetitore di una tv locale sul
Monte Canate, questa volta ignoti hanno colpito a Guardasone. Nel mirino dei ladri Tv Parma che in zona ha un impianto per la copertura della zona di Traversetolo. Ignoti hanno prima divelto la porta di ingresso della struttura e poi hanno portato via tutte le apparecchiature all'interno, materiale tecnico dal valore complessivo di circa 20.000 euro. Oltre al danno economico ovviamente c'è il grave inconveniente per i telespettatori della zona che non potranno vedere Tv Parma per qualche giorno, sino al completo ripristino dell'impianto. I tecnici di Tv Parma sono già al lavoro e, compatibilmente con il periodo di festa, hanno già provveduto ad ordinare i nuovi impianti per permettere la riaccensione del segnale in zona il prima possibile. Su quanto successo indagano i Carabinieri. Tratto da: www.gazzettadiparma.it/news/provincia/325621/Guardasone--rubato-ripetitore Ore 01.25 - COMUNICATO CGIL PARMA: NUOVO SCIOPERO DEI DIPENDENTI DI TELEMEC-TELEDUCATO IL 5 E IL 7 GENNAIO. Agli impegni verbali non seguono quelli formali. A due mesi dall'incontro con i rappresentanti dei soci di maggioranza della società Telemec S.r.l. (Teleducato) e con l'amministratore unico e nonostante i ripetuti solleciti scritti e i tentativi telefonici per avere un incontro, nulla è ancora dato sapere rispetto alle prospettive della società e dei suoi dipendenti. ![]() Le organizzazioni sindacali di categoria di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e Rsu aggiungono che, a fronte delle prime cessazioni dei rapporti di lavoro, è mancato un qualsiasi tipo di comunicazione da parte dell'azienda su come tentare di organizzare l'attività di produzione televisiva al punto che ad oggi è impossibile garantire le produzioni stesse così come fatto negli ultimi mesi. E lo stato di confusione organizzativa e gestionale e l'assoluto disinteresse per le condizioni di lavoro dei dipendenti è testimoniato anche dalla pessima situazione igienico – sanitaria dei locali dell'azienda. Infine, ancora nessuna certezza sui termini di pagamento delle retribuzioni del mese di dicembre e tredicesima mensilità. “I lavoratori hanno già ampiamente dimostrato la propria disponibilità e spirito di sacrificio – precisa Davide Fellini Segretario Generale Slc Cgil di Parma -, prima per tentare di salvare l'attività e poi per garantire la continuazione della stessa in attesa di una possibile cessione che garantisca loro una prospettiva occupazionale, ma alle rassicurazioni verbali non sono seguiti i fatti. Inoltre, sarebbero inaccettabili e gravissime, se confermate, le intimidazioni nei confronti dei lavoratori che legittimamente hanno impugnato i licenziamenti.” E' pertanto inevitabile la ripresa della mobilitazione a partire dallo sciopero per le intere giornate del 5 e 7 gennaio. Tratto da: www.cgilparma.it/CGILPR_Portal/CGILPR_pubblico/comunicato
In tal caso, sarà necessario risintonizzare il proprio televisore o decoder. In caso di problemi tecnici è possibile rivolgersi alla ditta Mari, telefonando al numero verde 800.911863 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30. ![]() Tale riattivazione avverrà nei giorni immediatamente successivi al 4 dicembre secondo il seguente ordine: GRUPPO 1: Felino, Sala Baganza, Langhirano, Lesignano Bagni, Traversetolo, Salsomaggiore GRUPPO 2: Corniglio, Monchio, Palanzano, Neviano degli Arduini, Varsi, Bardi, Pellegrino Parmense GRUPPO 3: Solignano, Borgo Val di Taro, Tarsogno, Tornolo, Albareto , Bedonia, Berceto, Compiano Le date di riattivazione in ciascun Comune saranno comunicate tempestivamente sulla Gazzetta di Parma e sui siti web www.gazzettadiparma.it e www.tvparma.it. Si ricorda infine che TV Parma resterà comunque visibile in streaming su tutto il territorio, tramite il sito www.tvparma.it e la app TVParma per smartphone e tablet che può essere scaricata su App Store e Google Play Tratto da: www.gazzettadiparma.it/news/parma/318744/TvParma-cambia-frequenza--risintonizza
Ore 09.40 - TV PARMA: DALL'EDITORE NUOVO PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE. Prepensionamenti, cassa integrazione e contratti di solidarietà. La proposta della proprietà ora al vaglio di lavoratori e sindacati. ![]() L'ipotesi è stata presentata nei giorni scorsi e prevede l'avvio della cassa integrazione al 50% per i tecnici, operatori e gli amministrativi della televisione e contratti di solidarietà al 20% - quindi con diminuzione dell'orario di lavoro - per i giornalisti. Fra i tecnici saranno individuati anche un paio di dipendenti da avviare al prepensionamento. Un piano che - se confermato - si abbatterà in manierà pesante sulla emittente di via Mantova: tecnici, operativi e amministrativi sarebbero in servizio la metà dei giorni lavorativi con un impatto anche non indifferente sui compensi; riduzioni orarie e di stipendio anche per i giornalisti. Per ora si tratta di un disegno annunciato dalla prioprietà a cui farà seguito nei prossimi giorni un confronto con le organizzazioni sindacali. L'intenzione dell'editore è partire col nuovo regime lavorativo da gennaio 2016. Un mese dopo, a febbraio, andranno in scadenza i contratti di solidarietà attivati a suo tempo nella redazione della Gazzetta di Parma, da valutare se si opterà per un rinnovo della solidarietà. La Gazzetta di Parma da pochi giorni ha un nuovo direttore, Michele Brambilla. La crisi del mercato pubblicitario, il calo dei lettori dei quotidiani, le nuove tecnologie stanno cambiando il settore con conseguenze che toccano grandi e piccole realtà editoriali. L'ultima in ordine di tempo a Parma è Teleducato. Tratto da: http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/11/26/news/tv_pr
VHF 05-06 Mux DI.TV (EMILIA ROMAGNA) LCN 663 - 6MIA TV - DAL 01/12/2015 UHF 34 Mux VIDEO REGIONE LCN 636 - 6MIA TV - DAL 01/12/2015 Nella regione SICILIA, grazie ad un accordo con il Gruppo Minardo, 6MIA TV sarà veicolata sul 636 del mux VIDEO REGIONE che trasmette sulla frequenza UHF 34. Ringraziamo il nostro collaboratore LANUS per la segnalazione. LCN 624 - 6MIA TV - DAL 10/12/2015 Grazie ad un accordo raggiunto in questi giorni con il gruppo A.D.N. Italia , il canale 6MIA TV, partito ufficialmente in Italia il 31 ottobre ed in continua espansione in varie regioni, sarà ufficialmente visibile in CALABRIA sulla LCN 624 del mux CALABRIA TV a partire dal 10 dicembre 2015. Nato dalle ceneri del progetto che doveva riportare il canale ReteMia , 6MIA TV pur essendo una TV nazionale, usa LCN diverse per ogni regione ed appartente all’operatore di rete ospitante in quanto non ancora in possesso di LCN unica nazionale. Tratto da: www.diariotv.it/2015/11/28/6mia-tv-dal-10-dicembre-in-tutta-la-calabria ![]()
Ore 11.05 - LA SOCIETA' TELEMEC SRL SMENTISCE: PER ORA NESSUN INTERESSE PER ACQUISTO LCN DI TELEDUCATO. La società Telemec srl smentisce categoricamente quanto apparso su alcuni giornali on-line. Per ora nessuna manifestazione d’interesse per l’acquisto di Lcn. Comunicato stampa. “Contrariamente a quanto diffuso da alcuni giornali on-line, non è giunta a Telemec alcuna manifestazione di interesse da parte dell’emittente Tv Parma circa l’acquisto di Lcn. Per ora non è stata ceduta alcuna frequenza. Telemec si riserva di tutelarsi per le vie legali rispetto alla diffusione di notizie non corrispondenti al vero”. Tratto da: www.teleducato.it/news/23431/la-societa-telemec-srl-smentisce-categoricamente-quanto-apparso-su-alcuni-giornali-on-line ![]()
Ore 14.35 - COMUNICATO STAMPA TELEMEC: CESSIONE DI AUTORIZZAZIONI DELLE LCN 11 E 12 DI TELEDUCATO. "Telemec srl cede autorizzazioni per fornitore di servizi di media audiovisivi con associati Lcn 11 e 12 per l'Emilia-Romagna. Trattative riservate previa manifestazione d'interesse entro il 4-12-2015 sulla base del valore di perizia di stima agli atti. Per informazioni: amministrazione@pec.telemec.it. Telemec precisa che garantirà l'adempimento dei contratti già in essere". Tratto da: www.teleducato.it/news/23366/comunicato-stampa-della-societa-telemec-srl
Ore 08.25 - FERRARA: CHIUDE RETE ALFA, DA 40 ANNI LA RADIO DELLA CITTA'. L'annuncio su Facebook, tra gli altri, di uno giornalisti e speaker radiofonIci, Nicola Franceschini. Alla base della decisione la crisi economica del settore dei media: frequenze cedute al gruppo LatteMiele. FERRARA -. Se ne va un pezzo di storia dei mezzi di comunicazione ferraresi. Chiude, o lo farà a breve, Retealfa, la radio della città che trasmette sulle frequenze 91.2 (Ferrara), 101.2 (provincia), 97.1 (Lidi). E trasmetteva dal lontano 1977 prendendo l’eredità dalle radio pioneristiche di fine anni ’70. ![]() In ballo ci sono infatti i diritti di radiocronaca della squadra cittadina che ha la fetta di pubblico tra le più allettanti dell’intero pacchetto Rete Alfa. Affari editoriali a parte, l’affezionato pubblico della radio cittadina dovrà presto accettare il fatto di non ascoltare più la voce di Nicola Franceschini che non era l’unico a lavorare al progetto radiofonico. Con lui c’erano anche Luciano Sabbatucci e Federico Barioni che lavoravano part-time a Effe Emme Italia. Ma la partita non è ancora chiusa anche se www.retealfa.it dava l’addio ai suoi ascoltatori con un comunicato ufficiale in internet. Dopo quasi quarant’anni di musica, soprattutto hits del momento con un occhio di riguardo al repertorio italiano, e tanti speaker più o meno noti della città che si sono avvicendati ai microfoni, pare proprio che il pubblico estense dovrà accettare il fatto che su quella frequenza Rete Alfa non c’è più. Alla base della scelta, comunque, c’è la grossa crisi economica che costringe il gruppo Telestense a scelte dolorose. La ricerca degli sponsor è diventata infatti sempre più difficile.
Tuttavia, da quello che è emerso e cioè l’intenzione di Telemec di restare attiva solo come operatore di rete ed “affittare” i canali Tv, le prospettive occupazionali per i nove dipendenti restano quanto mai incerte. Infatti, Telemec non avrebbe più la necessità di avvalersi della loro attività lavorativa. Inoltre, è stata fermamente smentita da parte dei soci di maggioranza presenti all’incontro la volontà di costituire una newco con la quale continuare l’attività di produzione televisiva e quindi di riassumere o rioccupare i dipendenti a condizioni economiche e normative diverse ed inferiori. In questo scenario non è indifferente se ci siano e chi siano i possibili “acquirenti” dei canali Tv. Al riguardo si è convenuto di definire un accordo con Telemec che dovrà prevedere l’impegno della società stessa a concedere in locazione/vendita i canali privilegiando i soggetti disposti a riconoscere garanzie occupazionali per i dipendenti e il necessario confronto con le loro rappresentanze. Per i prossimi due, tre mesi, Telemec ha assicurato di poter garantire lo svolgimento dell’attività lavorativa e l’adempimento di tutti gli obblighi retributivi nei confronti dei propri dipendenti compresi quelli che deriveranno dalla cessazione del rapporto di lavoro. Entro la fine del mese di novembre si terrà anche un incontro per verificare la congruità dei termini di cessazione dei rapporti di lavoro con le effettive esigenze di produzione al fine di continuare a garantire una produzione di qualità e dignitose condizioni di lavoro. In ragione di tutto ciò, nella speranza di riuscire a tenere viva la propria azienda e garantirsi un futuro occupazionale, i lavoratori hanno deciso di sospendere lo sciopero. Oggi, però, l’unica vera soluzione che potrebbe garantire posti di lavoro e pluralismo dell’informazione, quanto mai necessario anche nella nostra città, sarebbe quella di trovare un soggetto, eventualmente un gruppo di imprenditori, che vogliano fare informazione e Tv in generale, seriamente. Non bastano quindi le manifestazioni di solidarietà ai lavoratori, ma occorrerebbe un impegno effettivo da parte delle forze economiche, istituzioni e loro rappresentanti per avviare un nuovo progetto editoriale. Tratto da: www.giornalistitalia.it/teleducato-sospeso-lo-sciopero-ad-oltranza
Ore 21.10 - TELEDUCATO SI SPEGNE: DAL 2016 CESSAZIONE DELL'ATTIVITA' E VENDITA DEI CANALI. L'ANNUNCIO DI TELEMEC "NONOSTANTE UN'IMPORTANTE RICAPITALIZZAZIONE". NOVE DIPENDENTI LICENZIATI. “Nonostante un’importante ricapitalizzazione da parte di tutti i soci per l’immediata messa in sicurezza della società, si è reso necessario: la cessazione dell’attività di produzione di servizi di media audiovisivi di tutti i canali televisivi, compresi Teleducato Parma e Teleducato Piacenza, a partire dai primi mesi del 2016; la vendita degli stessi canali; la prosecuzione dell’attività di operatore di rete, attraverso il trasporto del segnale di altre emittenti”. Pesanti le ricadute sui dipendenti: “In considerazione della cessazione di fatto dell’attività di produzione televisiva, è al momento inevitabile l’interruzione di tutti e nove i contratti di lavoro attualmente in essere”, conclude la nota di Telemec. Tratto da: hwww.ilmattinodiparma.it/?p=160926
Ore 11.10 - MUX TELESANTERNO: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV. UHF 23-35-39 Mux TELESANTERNO Nella sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE aggiorniamo la composizione e lo z@pping del mux regionale TELESANTERNO. ![]() Segnaliamo che i tre canali OK ITALIA, che trasmettono la medesima programmazione, hanno ancora i precedenti identificativi. 147 Fire TV 170 OK ITALIA 225 TELEITALIA Ricordiamo infatti che nella gran parte degli altri mux locali della penisola i tre canali citati sono stati rinominati OK ITALIA TV1, OK ITALIA TV2 e OK ITALIA TV3. ![]() Il canale ludico Super Game TV scivola dalla LCN 186 al numero 656. ![]() Antenna Verde viceversa passa dalla LCN 656 al numero 186. ![]() Emily (LCN 602), Sporter (LCN 688), Shopping 24 (LCN 689) e World Market Show (LCN 690) sono sempre a schermo nero.
Ore 12.10 - SI E' SPENTA ERICA PRATI, PRESIDENTE DI TELE LIBERTA' DI PIACENZA. Nei giorni scorsi una lunga malattia, contro cui aveva combattuto negli ultimi mesi con il suo consueto coraggio, si è portata via Enrica Prati. ![]() Come ultimo atto di generosità ha donato le cornee. I funerali si sono tenuti in forma strettamente privata. Enrica Prati aveva ereditato l’amore per il mestiere di giornalista dal padre Marcello, crescendo tra la redazione del quotidiano di via Benedettine e gli studi di Telelibertà. Fine osservatrice di tutto quanto legato alla tecnologia, già dal 1995 aveva puntato sul web con la creazione di Libertà on Line e dando poi l’impulso decisivo per la nascita del sito www.liberta.it nel 2012. Testate giornalistiche e aziende condotte dal 2000 assieme alla madre Donatella Ronconi, ma già dagli anni 90 Enrica Prati era amministratore nelle società editrici del quotidiano Libertà e dell’emittente Telelibertà. Il ricordo di Nicoletta Bracchi, direttore del TGL di TELE LIBERTA'. Enrica, Enrica Prati, la mia amica presidente. La mia presidente amica. Lei non era solo il mio editore, la mia presidente e il mio direttore, ma anche la mia più cara amica. Ed ora che non c’è più mi manca. Moltissimo. E sono certa che mancherà a tutti perché era impossibile non volerle bene. Una presenza carismatica, garbata, delicata e allo stesso tempo determinata, leale e tenace. Un esempio di coraggio, come quello che ha dimostrato durante questi quindici mesi di malattia contro la quale ha lottato con dignità, senza paure, senza perdere il sorriso, anche con l’aiuto dell’amore infinito di sua madre Donatella Ronconi sua compagna delle esperienze più forti. Ed è alla sua cara mamma e a noi tutti che Enrica pensava ogni giorno. Se dovessi racchiudere in poche parole il suo pensiero e il suo modo di vivere direi che credeva nella libertà in senso assoluto e nella potenza del futuro. Lei era avanti. Avanti a tutti noi. Con i suoi 46 anni, tanti dei quali vissuti girando il mondo, ha imparato a volare alto. La sua spiccata intelligenza, la sua solarità la rendevano unica. Enrica era una donna aperta, senza pregiudizi, una donna ed editrice libera, con lo sguardo attento a chi le stava vicino e nello stesso tempo con una visione prospettica. Come suo padre Marcello, adorava la tecnologia, si informava, si aggiornava si confrontava con i tecnici più esperti. Enrica Prati da ormai quindici anni per Telelibertà era in prima linea, ci credeva e ha fatto di tutto per dimostrarlo. Ha affrontato le difficoltà di questo settore con l’orgoglio di chi è editore puro, di chi crede nel ruolo delle televisioni locali. Tv ma anche web. Tre anni fa ha riprogettato il sito liberta.it, ne è diventata il direttore, lei infatti era anche giornalista professionista. E il confronto con lei è stato continuo. E continuerà ad esserlo. Ciao Enrica Tratto da: www.liberta.it/2015/08/31/addio-a-enrica-pratieditoriale-liberta-in-lutto
Ore 12.40 - MUX ICARO RIMINI TV / MUX CANALE 11: ARRIVA E'TV RETE 7. UHF 43 Mux ICARO RIMINI TV UHF 43 Mux CANALE 11 Torniamo ad occuparci della sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE ed aggiorniamo la composizione dei mux ICARO RIMINI TV e CANALE 11 che, pur avendo due distinte ragioni sociali, veicolano gli stessi canali. ![]() ![]() ![]() Rispetto alla nostra precedente rilevazione dello scorso novembre, segnaliamo l'inserimento sulla LCN 10 di E'TV RETE 7. ![]() VIDEOREGIONE (LCN 12), che festeggia i 30 anni di attività, posiziona a fianco del logo di rete il numero 30°. ![]() ERREUNO TV (LCN 171) stava trasmettendo un programma celebrativo dei 30 anni dell'emittente, nella foto che abbiamo catturato si nota un video tape recorder U-MATIC insieme alle relative cassette di archivio. ![]() Rileviamo inoltre che sono rimossi i canali ICARO PA (LCN 685), ICARO STREET (LCN 686) e ICARO CULTURA (LCN 687) che erano a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV dei mux ICARO RIMINI TV e CANALE 11.
Ore 14.55 - MUX SAN MARINO RTV: ARRIVA STAR LUXE. UHF 51 Mux SAN MARINO RTV Da qualche mese il mux SAN MARINO RTV ha esteso la sua copertura anche nelle MARCHE. Il multiplex infatti è stato attivato in questa regione da 5 postazioni sulla frequenza UHF 51.
Questi 5 impianti vanno a sommarsi agli altri 7 attivi in EMILIA-ROMAGNA e all'altro sito nella Repubblica di SAN MARINO sempre sull' UHF 51.
Per quanto riguarda invece i canali del mux segnaliamo che, rispetto alla nostra ultima rilevazione dello scorso anno, è stata inserita STAR LUXE sulla LCN 88. ![]() In precedenza su tale numerazione era presente San Marino RTV 2 che attualmente non trasmette più la propria programmazione ma è un duplicato di San Marino RTV (LCN 73). Inoltre viene veicolata senza numerazione automatica e con il formato video errato in 4:3. ![]() Nel provider è stata inoltre aggiunta un'altra copia di San Marino RTV, denominata San Marino RTV 3, anch'essa senza numerazione automatica e con il formato video 4:3. Il provider del Titano veicola pertanto attualmente 6 canali TV e una radio. ![]()
Ore 23.55 - MUX TRC (A) - (B): MODIFICATO L'IDENTIFICATIVO DI BRUNO RADIO TV. UHF 34-46 Mux TRC (A) UHF 34 Mux TRC (B) Novità nelle due versioni del mux TRC, è mutato infatti l'identificativo del canale musicale legato all'emittente radiofonica RADIO BRUNO. L'emittente non è più denominata BRUNO RADIO TV ma RADIO BRUNO TV (LCN 683). ![]() ![]()
Ore 12.00 - MUX 7 GOLD PLUS (EMILIA-ROMAGNA): ELIMINATA EMILIA-ROMAGNA IN SCENA. VHF 07 - UHF 22 Mux 7 GOLD PLUS (EMILIA ROMAGNA) Spostiamoci nella sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE per aggiornare la composizione regionale del mux 7 GOLD PLUS. Rispetto alla nostra precedente rilevazione dello scorso novembre, segnaliamo che è stata eliminata EM.ROM. IN SCENA che si posizionava sulla LCN 674. Inoltre constatiamo che sono ancora presenti sulle LCN 195 e 249 gli slot di 7 GOLD IN MUSICA e DINAMICA, emittenti che da qualche mese hanno cessato le proprie trasmissioni, infatti sono a schermo nero. ![]() ![]() Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux 7 GOLD PLUS (EMILIA-ROMAGNA). ![]()
Ore 10.40 - RETE 7 IN VENDITA: TELEVISIONI SUL MERCATO. L’azionista Spallanzani vuole uscire. L’appello della Cisl agli imprenditori della regione: “Fatevi avanti, non si disperda questo patrimonio”. Il
gruppo Rete 7-È Tv è sul mercato, in vendita. Lo ha comunicato più
volte la stessa proprietà negli ultimi incontri coi rappresentanti dei
30 lavoratori impiegati in È Tv a Bologna, Teletricolore a Reggio Emilia
e Antenna 1 a Modena.Dipendenti che da tempo fanno i conti con cassa integrazione e contratti di solidarietà usati per tamponare le difficoltà della società. Erminio Spallanzani, l’imprenditore reggiano dell’acciaio che detiene la maggioranza del gruppo, ha quindi deciso di abbandonare l’attività nel ramo delle televisioni locali e sta cercando investitori interessati all’acquisto di parte o di tutta la società. Un’intenzione manifestata più volte nel corso degli ultimi mesi, ma in modo particolare nell’ultimo incontro avuto il 4 agosto scorso, durante il quale non si è nemmeno esclusa l’ipotesi di aprire una procedura di licenziamento per parte o per tutti i dipendenti. Il prossimo incontro, comunque, è previsto per inizio settembre. Qualche interessamento per l’acquisto ci sarebbe stato, secondo quanto detto dalla proprietà, ma per ora non è stata formalizzata nessuna proposta. Gli stessi sindacati non smentiscono queste voci e, anzi, si dicono molto preoccupati per come viene gestita la trattativa. “Auspichiamo che si facciano vivi imprenditori locali per investire su queste televisioni, una realtà importante per il tessuto economico regionale – spiega Stefano Gregnanin, della Fistel Cisl di Bologna – Noi di fronte a un progetto concreto siamo disposti a cercare tutte le soluzioni possibili affinché Rete 7 rimanga nel panorama televisivo”. Tratto da: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/08/20/news/etv
Ore 15.20 - RAI MUX 1 (VENETO / EMILIA-ROMAGNA): DAL 5 AGOSTO CAMBIO DI LCN PER RAI 3 EMILIA-ROMAGNA. VHF 05/09 - UHF 34 RAI Mux 1 (VENETO / EMILIA ROMAGNA) Notizia data nella giornata di ieri al TGR dell' Emilia-Romagna:
"Chi riceve il Rai 3 dell' Emilia-Romagna sul canale 123 del telecomando (LCN di Monte Venda dai Colli Euganei ), dal 5 Agosto non lo riceverà più sul 123, e rifacendo la sintonia automatica se lo ritroverà sul 101, mentre chi già lo riceve sul canale 3 da sempre, non verrà ovviamente interessato (LCN dai trasmettitori dell' Emilia-Romagna, Barbiano in primis)". Tratto da: www.associazionemarconi.com/blog ![]() ![]()
Ore 22.50 - NUOVA GRADUATORIA PER L'ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE ALLE TV LOCALI DELL'EMILIA-ROMAGNA. Il Ministero dello Sviluppo Economico rende noto che, a seguito del recepimento di pronunce giurisdizionali nonché delle osservazioni pervenute dagli operatori di rete, sono state apportate variazioni alla graduatoria di assegnazione delle frequenze televisive locali della Regione EMILIA-ROMAGNA. ![]() Nuova graduatoria TV LOCALI EMILIA-ROMAGNA
Ore 22.55 - TELESANTERNO E TELECENTRO: STIPENDI NON PAGATI, PARTE LO SCIOPERO ALLA ROVESCIA. I lavoratori di Telesanterno e Telecentro denunciano il mancato pagamento degli stipendi. ![]() ![]() E' stato infatti uno 'sciopero alla rovescia', ovvero i dipendenti si sono presentati normalmente al lavoro, ma devolvendo le retribuzioni a scopo benefico all'AIL, l'Associazione italiana contro le leucemie. Obiettivo della mobilitazione è che l'azienda rispetto degli accordi sottoscritti. Ad ora, i lavoratori hanno accettato di rateizzare le retribuzioni non corrisposte - spiegano ii sindacati - che prevede di dilazionare anche gli stipendi futuri fino al mese di settembre e sono state accettate le scadenze temporali proposte dall'azienda. "Stupisce - chiosano le OO.SS. - che a violare l'intesa sia un gruppo televisivo che vede in ruoli di responsabilità aziendale Claudio Bighinati, che è anche Presidente dei giovani industriali dell'Emilia-Romagna, e che, in quella veste, dovrebbe - per primo - sollecitare le parti datoriali al rispetto degli accordi sottoscritti." Tratto da: www.bolognatoday.it/economia/telesanterno-telecentro-e-publivideo2-stipendi-sciopero
Ore 17.00 - TELEDUCATO: STOP ALL'INTERDITTIVA, SBLOCCATE LE FREQUENZE. Il tribunale del Riesame ha parzialmente accolto l'appello della società Telemec contro l'interdittiva emessa dal gip nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato Pier Luigi Gaiti per truffa sui contributi pubblici. C'è una speranza per il futuro per Teleducato, l'emittente locale finita nella bufera a causa dell'indagine per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica a carico del patron Pier Luigi Gaiti. Il tribunale del Riesame di Parma ha parzialmente accolto l'appello della società proprietaria Telemec contro la revoca dei contributi percepiti fino al 2012. Le frequenze di
Teleducato Parma, Teleducato Piacenza e Allnews, prima vincolate su
disposizione dell'autorità giudiziaria, sono state "liberate": potranno
essere alienate o affittate. Se l'appello non fosse andato a buon
fine, per l'azienda non si prospettava che il fallimento. Adesso le
possibilità di continuare a trasmettere sembrano aprirsi.L'imprenditore Gaiti è accusato di aver presentato documenti che non rispondevano alla effettiva realtà contabile e gestionale delle tv locali per ottenere contributi pubblici. Anche Telemec, la società cui fanno capo le emittenti, è finita nel mirino degli inquirenti per le responsabilità amministrative. Lo scorso 28 aprile la società era stata colpita da una misura cautelare interdittiva emessa dal gip Paola Artusi per la revoca di quasi tre milioni di euro di contributi pubblici percepiti dal 2008 al 2013 e per l'esclusione da ogni forma di finanziamento per un anno. Il tribunale del Riesame di Parma presieduto da Pasquale Pantalone ha parzialmente accolto l'appello della società: con un decreto del 27 maggio ha annullato la revoca dei contributi già percepiti, mentre viene confermata l'esclusione di Telemec da agevolazioni, finanziamenti contributi e sussidi per la durata di un anno, con blocco dei contributi del 2013 deliberati e non ancora erogati. Le motivazioni del dispositivo saranno depositate entro 45 giorni. Con la revoca del sequestro delle frequenze, che hanno un loro valore, Teleducato può giocarsi qualche carta per il futuro. E' concreta la possibilità di vendita o affitto ad operatori interessati, altrimenti è ipotizzabile una fusione con Tv Parma. Altrimenti potrebbe entrare in campo il socio di minoranza, la società Pizzarotti, con un piano di rilancio. Tratto da: http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/05/29/news/teleducato_stop_all_interdittiva_sbloccate_le_frequenze
Novità per il canale TV ITALIA che viene veicolato da differenti provider regionali. Questa emittente passa infatti dalla LCN 163 alla posizione 164. Abbiamo aggiornato le griglie e gli z@pping TV dei multiplex censiti da L'ITALIA IN DIGITALE in cui tale emittente è presente. ![]() ![]() Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA)
Ore 20.20 - EMITTENTE LOMBARDA DISTURBA IL SEGNALE RAI NELLE PROVINCE DI PARMA E PIACENZA. (AGI) - Da qualche giorno, nella parte occidentale dell'Emilia Romagna i programmi Rai trasmessi sulla frequenza UHF 24 (Rai1, Rai2, Rai3, Rainews24) subiscono "marcate interferenze" da parte di una emittente locale che diffonde il proprio segnale dalla Lombardia. Lo segnala la Rai, riferendo che in particolare risultano fortemente interessate dalle interferenze le provincie di Parma e Piacenza da dove sono giunte numerose segnalazioni da parte degli utenti che hanno difficolta di ricezione. La Rai "ha prontamente segnalato - riferisce una nota - l'interferenza alle autorita' competenti perche' ponga in atto gli interventi atti al ripristino della corretta ricezione del segnale" del servizio pubblico. Tratto da: www.agi.it/bologna/notizie/rai_interferenze_in_province_parma_e_piacenza_interventi
Ore 10.25 - CAORSO (PC), FREQUENZE TV IN TILT, IL COMUNE: "PRONTI A SPORGERE DENUNCIA". Decine di famiglie da settimane non riescono più a ricevere i canali televisivi per l'interferenza causata dalla nuova antenna di una compagnia telefonica. "Problemi di ricezione televisiva per decine di famiglie di Caorso (Piacenza) e nessuno interviene": a segnalarlo è il Comune, pronto a procedere con lo sgombero dell'antenna responsabile delle interferenze, oltre che a sporgere denuncia alla compagnia telefonica competente per i danni d'immagine causati all'amministrazione. I disagi sono iniziati due settimane fa, quando, come previsto, all'antenna dell'acquedotto del paese è stata aggiunta l'antenna di un'altra compagnia telefonica. L'installazione ha dato il via a delle interferenze, impedendo la corretta ricezione dei canali televisivi ai residenti della zona prossima all'acquedotto, che si sono quindi rivolti al Comune. "Abbiamo messo a disposizione dei cittadini una persona che si occupasse di contattare la compagnia per risolvere il guasto - spiega il sindaco Roberta Battaglia -; hanno risposto che sarebbero intervenuti nel giro di pochi giorni, invece sono passate due settimane e la situazione è sempre la stessa. Per risolvere il problema basta mettere un apposito filtro alle antenne dei residenti; è un'operazione che la società effettua gratuitamente, ma finora nessuno si è mosso". Intanto le lamentele dei caorsani hanno continuato ad accumularsi: "Abbiamo inviato una lettera alla compagnia informandoli che, se non cambia nulla, martedì 7 aprile procederemo con lo sgombero dell'antenna - aggiunge il primo cittadino -; inoltre siamo anche intenzionati a sporgere denuncia nei loro confronti per il danno d'immagine arrecato all'amministrazione comunale, che non è responsabile dell'accaduto". Tratto da: www.piacenzasera.it/bassa/caorso-frequenze-tv-tilt-comune-pronti-sporgere-denuncia
Ore 08.20 - NUOVO AMMINISTRATORE PER TELEDUCATO. Positive novità in vista per Teleducato, emittente locale di Parma colpita prima dalla crisi economica e più di recente dalle accuse di truffa rivolte dalla magistratura inquirente al suo editore Pier Luigi Gaiti, indagato per truffa per aver fornito dati falsi per avere maggiori contributi pubblici. Gaiti
si è dimesso dalla carica di amministatore delegato della società
editrice Telemec. Al suo posto è stato nominato un commercialista:
Thomas Gardelli, nome gradito al Tribunale, che gli ha conferito
incarichi importanti come la gestione del fallimento della Magic di
Giuseppe Lina, ma gradito anche al socio di minoranza della Telemac,
l’importante imprenditore delle grandi opere Paolo Pizzarotti. Proprio Paolo Pizzarotti starebbe cercando nuovi fondi per sostenere il rilancio della televisione, che pur sotto sequestro non ha mai interrotto la normale programmazione. A Teleducato potrebbe arrivare un prestito cospicuo per pagare un po’ di arretrati e proseguire l’attività. Potrebbe però presentarsi un problema di frequenze: nel 2013, il ministero delle Telecomunicazioni ha ridistribuito gli spazi nell’etere alle televisioni locali sulla base di parametri oggetti, come il fatturato e i dipendenti. Proprio le dichiarazioni di Teleducato sui dipendenti sono alla base delle contestazioni della magistratura di Parma. La Telemac ha mantenuto le sue frequenze dichiarando che Teleducato Parma non ha alcun giornalista assunto, solo 2,58 dipendenti con inquadramento diverso a tempo indeterminato e 1,33 a tempo determinato e un fatturato medio annuo di solo 50mila euro, mentre Teleducato Piacenza ha dichiarato un fatturato di 1.936.611 euro, 7 giornalisti professionisti e l’equivalente di 1,87 pubblicisti a tempo indeterminato, 12,39 unità lavorative in altri ruoli sempre a tempo indeterminato. In base a questi parametri, Teleducato Parma venne esclusa dalla graduatoria delle emittenti autirizzate, ma fu invece confermata Teleducato Piacenza, le cui frequenze sono poi usate anche per l’emittente parmigiana. Tratto da: www.parmaquotidiano.info/2015/04/03/nuovo-amministratore-per-teleducato-pizzarotti-pensa-a-rifinanziare
Ore 12.15 - MUX LA 9: ARRIVA TELECAMPIONE. UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO) / UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO) UHF 21-28 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA) / UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE) Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo l'ingresso di Telecampione (LCN 75) nel mux LA 9. ![]() Questo provider è trasmesso in alcune regioni del nord e centro Italia, di seguito elenchiamo le versioni aggiornate e censite da L'ITALIA IN DIGITALE: ![]() Mux LA 9 (VENETO) Mux LA 9 (TRENTINO) Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA) Mux LA 9 (MARCHE)
Ore 16.10 - TRUFFA SUI CONTRIBUTI ALLE TV: SEQUESTRATE LE FREQUENZE A TELEDUCATO. Operazione della Finanza. Sequestrate frequenze a Teleducato. Indagato l'editore Gaiti per il quale era stato chiesto l'arresto. Sequestrate
dalla Guardia di Finanza le frequenze televisive delle emittenti locali
Teleducato Parma, Teleducato Piacenza e il canale Allnews per un'inchiesta sull'illegittima erogazione di contributi pubblici. ![]() Una truffa da tre milioni di euro: grazie alle carte falsificate la società scalava indebitamente la graduatoria regionale e nazionale. Il perito nominato dalla Procura, Leonardo Poggiali, ha calcolato che dal 2008 al 2013 sono stati erogati finanziamenti in più rispetto a quelli spettanti da un minimo di 678mila euro a un massimo di 790mila. Come sanzione è stata disposta la revoca di tutti i contributi statali erogati per un ammontare di 2.846.000 euro. Di questi, 2 milioni 250mila erano già stati incassati, altri 67mila erano in fase di erogazione. Per quelli dovuti per il bando 2013, invece, non si è ancora proceduto al riparto delle somme. Secondo le recenti disposizioni del decreto legislativo 231 del 2011 sulla responsabilità amministrativa delle aziende per reati previsti dal codice penale, la Procura ha contestato la responsabilità a Telemec Spa per non aver adottato modelli di organizzazione e gestione che potessero prevenire i reati commessi dall'amministratore unico, con l'aggravante di aver conseguito un profitto rilevante da fatti illeciti. Il gip Paola Artusi, su richiesta del pm Lucia Russo, lo scorso 5 marzo ha disposto il sequestro preventivo di appartamenti e terreni riconducibili all'indagato, oltre a quote societarie, liquidità, titoli di credito nelle disponibilità di Telemec fino a un importo pari a 3 milioni 48mila euro . Sequestrate anche le tre emittenti, che continueranno a trasmettere perché è stato concesso l'uso ma non potranno essere vendute o cedute fino alla fine del procedimento penale. Restrizioni anche per la società: divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, esclusione da agevolazioni e contributi e divieto di pubblicizzare propri beni e servizi. Il Nucleo di polizia tributaria della Finanza ha ricostruito i trucchi su cui si sosteneva il sistema di frode: la società dichiarava falsamente al Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi (Corecom) di impiegare la maggior parte dei dipendenti e delle risorse fatturate in una singola emittente e non nelle altre due dove effettivamente lavoravano gli altri giornalisti e impiegati. Per un'emittente non era neppure previsto l'impiego di giornalisti, che invece presentavano regolarmente e quotidianamente il telegiornale. Poi, per raggiungere il numero minimo di impiegati la società aveva persino fatto figurare come giornalista una addetta alle pulizie. Inoltre, fino alla redazione del bilancio 2012 la società non aveva predisposto la separazione contabile per le singole emittenti, mentre successivamente questa sarebbe stata "fittizia" in quanto i dati dei singoli fatturati erano in contrasto con i dati effettivi risultanti dalla contabilità. Mentre una quota fissa del contributo veniva assegnata a tutte le emittenti in graduatoria, solo alle partecipanti più meritevoli (il 37% al top della classifica) veniva destinato il contributo "premio". Ossia la fetta più grande della torta: il contributo fisso è pari a un quinto delle risorse destinate alla Regione e va diviso con tutti i partecipanti, il premio è pari ai quattro quinti e si divide solo con i primi assegnatari. A questo puntava la Telemec: collocarsi nella prima fascia della graduatoria, che prevedeva l'assegnazione del 60% del punteggio sulla base dei dipendenti impiegati e il 40% in base al fatturato delle singole emittenti. Telemec,
secondo le accuse, avrebbe attribuito arbitrariamente a Teleducato
Piacenza gran parte del fatturato a discapito di Teleducato Parma e
analogamente certificava una distribuzione del personale che comportava
maggior punteggio alla prima emittente. In questo modo Teleducato
Piacenza tra il 2008 e il 2011 si è collocata tra il secondo e il terzo
posto, per poi retrocedere al quinto nel 2012 e al settimo nel 2013
(perché nel frattempo a causa della crisi societaria nel frattempo era
scattata la solidarietà per i dipendenti con riduzione dell'orario
lavorativo). Teleducato Parma si è collocata invece tra il quindicesimo e
il 20esimo posto nei bandi contestati, percependo il solo contributo
fisso. La Procura ha stabilito che senza le alterazioni documentali
entrambe le emittenti si sarebbero collocate tra il decimo e
l'undicesimo posto per la quasi totalità dei bandi: non avrebbero quindi
conseguito il contributo premio, o lo avrebbero conseguito solo in un
caso nella fascia di minore importo. Le dichiarazioni mendaci rese all'ente regionale Corecom hanno determinato, per legge, la revoca totale dei contributi percepiti dal 2008 al 2013. Le frequenze sequestrate sono ora sottoposte a un vincolo presso il Catasto nazionale delle Frequenze dell'Agcom. Il pm Lucia Russo, titolare dell'inchiesta, aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per Gaiti per il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. Il gup Paola Artusi ha respinto la richiesta, ritenendo non vi fossero i presupposti per un arresto perché l'amministratore era ormai a conoscenza delle indagini a suo carico e tutta la documentazione contabile era già stata acquisita. La Procura ha già presentato ricorso al tribunale del Riesame. Pare infatti che anche nel 2014 Telemec abbia partecipato di nuovo al bando Corecom presentando ancora documenti falsi.
Ore 08.55 - MUX LA 9: INSERITA FIRE TV E UNA COPIA DI PRIMA FREE, IN UN PROMO RAVENNA DIVENTA RAVENNZA. UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO) UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO) / UHF 21-28 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA) UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE) ![]() Nel mux LA 9 è stata aggiunta sulla LCN 147 l'emittente FIRE TV. ![]() E' stata inoltre inserita una copia di PRIMA FREE, identificata Prima Free TV con differenti numerazioni in base alle regioni. Rileviamo inoltre che è stato rimosso il logo di Teliko ed è stato inserito quello di TELEVENETO. Sempre su PRIMA FREE abbiamo catturato le immagini di un promo che indica le numerazioni utilizzate nelle principali località. ![]() ![]() UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) PRIMA FREE e Prima Free TV in Piemonte sono veicolate senza numerazione automatica e i TV/decoder la posizionano oltre il numero 800 (non necessariamente al numero 859 come indicato dal promo). UHF 28 Mux LA 9 (VENETO) Come indica il promo PRIMA FREE in Veneto è al numero 116 mentre la copia recentemente inserita identificata Prima Free TV si posiziona al numero 91. UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO) Come indica il promo PRIMA FREE nel Trentino Alto Adige è al numero 628 mentre la copia recentemente inserita identificata Prima Free TV è priva di numerazione automatica. UHF 21-28 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA) Ravenna è stata erroneamente denominata Ravennza. Come indica il promo PRIMA FREE in Emilia-Romagna è al numero 668 mentre la copia recentemente inserita identificata Prima Free TV è priva di numerazione automatica. UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE) In base alla nostra rilevazione PRIMA FREE nelle Marche è al numero 668 mentre nel promo è indicato 637, invece la copia recentemente inserita identificata Prima Free TV è priva di numerazione automatica.
Ore 23.50 - RETTIFICA GRADUATORIA DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE IN EMILIA-ROMAGNA. Il Ministero dello Sviluppo Economico rende noto che a seguito dell’esame delle osservazioni pervenute da parte di alcuni operatori di rete della Regione Emilia Romagna nonché di pronunce della Magistratura sono state apportate variazioni alla graduatoria di assegnazione delle frequenze televisive della regione Emilia Romagna. Tratto da: www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/2031318-tv-digitale-rettifica-graduatoria-di-assegnazione-delle-frequenze-regione-emilia-romagna
Ore 10.30 - MUX TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA: ARRIVANO E'TV TELETRICOLORE E TV PARMA, INIZIATI I PROGRAMMI DI YOU TIVU. UHF 29 Mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA Torniamo ad occuparci della sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE per segnalare alcune novità del mux TELEREGGIO. Sulle LCN 10 e 17 sono state rispettivamente inserite E'TV TELETRICOLORE e Tv Parma.. Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo inoltre che su YOU TIVU (LCN 644) non è più presente il cartello con il logo dell'emittente ma è partita la regolare programmazione del canale. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA. ![]() ![]() ![]() ![]() |



Per
sette anni i lavoratori hanno accettato ammortizzatori sociali e
decurtazioni salariali allo scopo di dare un futuro all’emittente che
continua a non pagare le retribuzioni con regolarità. 
Il
12 aprile si è tenuta al Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE)
Roma la riunione del tavolo tecnico per le telecomunicazioni Italia -
San Marino. 












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E'
atteso nei prossimi giorni l'incontro decisivo che dovrebbe sancire la
nascita della nuova compagine societaria e la ripartenza del canale 12.
Da
subito invece saranno sigillate porte e uffici dell’emittente di via
Virgilio. Gli ultimi due redattori e il tecnico rimasti in forza a
Modena dal 1° febbraio dovranno iniziare a lavorare a Bologna, dove ha
sede la storica emittente del capoluogo, Rete 7, che assorbirà anche i
quattro redattori di Teletricolore, emittente gemella di Reggio Emilia
che fa sempre capo alla famigliaSpallanzani. Così verrà completato il
processo di concentrazione e riduzione del personale delle tre emittenti
che negli anni scorsi, al culmine del loro successo tra gli
ascoltatori, contavano su redazioni che tutte insieme superavano le 50
unità. La caduta degli ascolti è diventata sempre più rapida mano a mano
che si riducevano gli addetti all’approfondimento di temi locali, dalle
cronache allo sport passando per cultura e spettacoli.




























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Il
gruppo Rete 7-È Tv è sul mercato, in vendita. Lo ha comunicato più
volte la stessa proprietà negli ultimi incontri coi rappresentanti dei
30 lavoratori impiegati in È Tv a Bologna, Teletricolore a Reggio Emilia
e Antenna 1 a Modena.



















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Telemec,
secondo le accuse, avrebbe attribuito arbitrariamente a Teleducato
Piacenza gran parte del fatturato a discapito di Teleducato Parma e
analogamente certificava una distribuzione del personale che comportava
maggior punteggio alla prima emittente. In questo modo Teleducato
Piacenza tra il 2008 e il 2011 si è collocata tra il secondo e il terzo
posto, per poi retrocedere al quinto nel 2012 e al settimo nel 2013
(perché nel frattempo a causa della crisi societaria nel frattempo era
scattata la solidarietà per i dipendenti con riduzione dell'orario
lavorativo). Teleducato Parma si è collocata invece tra il quindicesimo e
il 20esimo posto nei bandi contestati, percependo il solo contributo
fisso. La Procura ha stabilito che senza le alterazioni documentali
entrambe le emittenti si sarebbero collocate tra il decimo e
l'undicesimo posto per la quasi totalità dei bandi: non avrebbero quindi
conseguito il contributo premio, o lo avrebbero conseguito solo in un
caso nella fascia di minore importo.




























































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