Giovedì 21 Maggio 2020 CROAZIA IN DIGITALE: PUBBLICATO IL PIANO NAZIONALE PER LA TRANSIZIONE AL DVB-T2. in vista della rivoluzione televisiva prevista entro il 2022. al DVB-T2 e per la contemporanea liberazione delle frequenze dei 694-790 MHz, destinate ai servizi di comunicazioni elettroniche a banda larga
senza fili. ![]() Agenzia di regolamentazione indipendente per le telecomunicazioni della Croazia. Gli obiettivi del piano nazionale sono in linea con quelli stabiliti dalla Decisione (UE) 2017/899 del La banda dei 470-790 MHz è attualmente utilizzata per il digitale terrestre e per la produzione di programmi ed eventi speciali (PMSE). Di conseguenza, per soddisfare gli obblighi previsti dal piano nazionale, è necessario determinare scadenze ben definite sia per la transizione al DVB-T2, sia per concedere l'utilizzo dei 700 MHz ai servizi wireless a banda larga. Questi servizi permettono una maggior copertura e velocità della connessione dati anche in luoghi difficili da raggiungere, come le aree rurali e gli spazi chiusi. Nonostante il rilascio dei 700 MHz, bisogna continuare a garantire un adeguato livello di servizio a lungo termine del digitale terrestre. Secondo la decisione dell'UE, la banda dei 470-694 MHz sarà riservata al digitale terrestre almeno fino al 2030 e per soddisfare questa richiesta verrà adottato il sistema di trasmissione DVB-T2, che utilizza la codifica H.265 / HEVC. Per consentire tutto ciò, sarà necessaria la disponibilità di nuove reti ed apparecchiature per la ricezione dei nuovi segnali. Il DVB-T2 permette una maggior presenza di contenuti in alta definizione e possibilità di introdurre nuovi standard come l'UHD. SCADENZE PER LA LIBERAZIONE DEI 700 MHZ Secondo la decisione UE, tutti gli Stati membri dell'Unione Europea devono consentire l'uso dei 700 MHz ai servizi elettronici a banda larga senza fili a partire dal 30 giugno 2020. Un obiettivo fondamentale da raggiungere era quello di concludere il coordinamento transfrontaliero tra gli Stati dell'Unione Europea entro il 31 dicembre 2017. Questo obbligo, invece, non vale in caso di procedure di coordinamento tra Paesi dell'UE ed extra-UE. ANALISI SULL'UTILIZZO DEI SERVIZI A BANDA LARGA SENZA FILI L'accesso alla banda larga sta diventando uno dei bisogni fondamentali del mondo odierno. Le ragioni sono dovute alla crescita del traffico mobile, all'introduzione di nuovi servizi ed ad una sempre maggior esigenza di utilizzare internet, indipendentemente dall'ora e dal luogo in cui gli utenti si trovano. L'aumento del traffico attraverso le reti mobili è per lo più condizionato dalla nascita e dallo sviluppo di smartphone e dispositivi portatili, che per garantire l'utilizzo di varie applicazioni hanno bisogno di una connessione Internet veloce. Le frequenze dei 700 MHz sono state scelte per lo sviluppo del 5G perché le caratteristiche della propagazione delle onde elettromagnetiche permettono la realizzazione di una rete di comunicazioni mobili efficiente, una maggior copertura geografica e la riduzione sia del costo dello sviluppo della rete mobile, sia dei prezzi dei servizi rivolti agli utenti. IL FUTURO TELEVISIVO DELLA CROAZIA La CROAZIA ha effettuato il coordinamento transfrontaliero per l'uso della banda dei 470-694 MHz con tutti gli Stati membri dell'Unione europea all'interno del forum SEDDIF (Forum di Implementazione del Dividendo Digitale nel Sud-est) e del gruppo adriatico-ionico anche se manca ancora l'accordo definitivo con l'ALBANIA. Con il passaggio al DVB-T2, per i canali televisivi verrà adottato a livello video lo standard H.265 / HEVC, mentre per l'audio sarà usata la codifica MPEG-4 HE-AAC. Oltre al contenuto televisivo, sarà possibile utilizzare la guida elettronica dei programmi (EPG), il televideo (Txt), l'HbbTV (interattività), i programmi radio, ecc. Sarà adottato il multiplexing statistico per un utilizzo più efficiente della banda a disposizione. Per la ricezione pubblica dei programmi televisivi gratuiti, attualmente veicolati in DVB-T, sono garantiti 3 multiplex in DVB-T2: • Mux M1 contenente i programmi dei Mux A e B, con una copertura pressoché totale della popolazione croata e la propria capacità consente la trasmissione di almeno 8 programmi TV in alta definizione (HD, con risoluzione 1080p50); • Mux M2 contenente le emittenti dell'attuale Mux D, con una copertura di almeno il 97,7% della popolazione croata e la propria capacità permette la presenza di almeno 3 canali in H.265 / HEVC; • Mux L1 contenente programmi a livello locale dell'attuale Mux D, con una copertura di oltre l'85% della popolazione. Per consentire l'ulteriore sviluppo della distribuzione di programmi televisivi e servizi correlati e principalmente per favorire la diffusione di standard più evoluti rispetto all'HD, come l'UHD (4K o 8K), saranno previste ulteriori reti nazionali in caso di bisogno. Pertanto per garantire fino al 2030 le trasmissioni della TV in chiaro (FTA) e della Pay-TV in modalità DVB-T2, la CROAZIA ha delineato le seguenti linee guida indicate in questa tabella. * a causa delle caratteristiche tecniche, durante la transizione al DVB-T2, i mux M1 e M2 possono anche trasmettere in DVB-T. Le altre reti, invece, devono utilizzare solo il DVB-T2. ** I mux M5 e M6 possono essere utilizzati come un'unica rete DVB-T per garantire la continuità delle trasmissioni del Mux D durante il passaggio al DVB-T2. OBIETTIVI DEL PIANO NAZIONALE Gli obiettivi del piano nazionale sono: - l'accensione del 5G sui 700 MHz entro il 31 dicembre 2021; - conversione delle emittenti TV in DVB-T2 e trasferimento graduale sulla banda dei 470-694 MHz; - disponibilità fino al 2030 di quest'ultima porzione di spettro radioelettrico per il digitale terrestre. Per portare a termine la missione con successo, la CROAZIA ha stilato il seguente calendario che può essere modificato in base al soddisfacimento dei criteri del piano nazionale, alla pianificazione dei Paesi vicini sull'uso dei 470-790 MHz e per cause di forza maggiore. * Eventuale adeguamento della scadenza a seconda del rispetto dei criteri per l'attuazione del piano nazionale ** Lo spettro dei 700 MHz sarà disponibile in parte della CROAZIA da aprile 2021. Sarebbe possibile concedere in anticipo, pertanto, in una parte del Paese, l'accensione dei servizi di comunicazione elettronica wireless a banda larga. Questi sono i criteri del piano nazionale: - i contenuti attualmente veicolati in DVB-T dovranno continuare ad essere gratuiti anche dopo la liberazione dei 700 MHz e per tutta la durata delle concessioni ottenute dall'Agenzia per i media elettronici (OIV); - la transizione al DVB-T2 sarà dichiarata conclusa quando il nuovo standard di trasmissione avrà raggiunto la stessa copertura degli attuali multiplex DVB-T denominati A, B e D; - disponibilità di apparecchiature capaci di ricevere un segnale digitale in DVB-T2 e con codifica H.265 / HEVC; - disponibilità dello spettro radioelettrico per il secondo dividendo digitale destinato agli operatori di reti mobili. Le licenze per l'uso dei Mux A, B e D scadono a luglio 2020, mentre quelle dei Mux C e E sono valide fino a ottobre 2021. Inoltre, considerate le diverse pianificazioni dei Paesi vicini con le relative scadenze sull'utilizzo dei 700 MHz, bisogna trovare degli accordi per l'uso di queste frequenze durante il periodo di transizione, cercando di ridurre al minimo le interferenze reciproche. MOTIVAZIONI DEL RITARDO DELL'AUTORIZZAZIONE SUI 700 MHZ La decisione UE consente di posticipare fino al 2022 l'attivazione del 5G sui 700 MHz in caso di: - problemi di coordinamento transfrontaliero irrisolti; - necessità di assicurare il passaggio tecnico di gran parte della popolazione agli standard televisivi più avanzati; - costi di trasmissione e finanziari del passaggio che superano le entrate previste dalle procedure di aggiudicazione; - cause di forza maggiore. Spetta allo Stato membro dell'Unione Europea pubblicare i motivi dell'allungamento delle scadenze e informare gli altri Paesi e la Commissione europea. (BOSNIA-ERZEGOVINA, SERBIA, MONTENEGRO, ALBANIA) e perciò possono sorgere interferenze da postazioni di Stati vicini. Inoltre le loro diverse tempistiche alla conversione dei 700 MHz complicano il coordinamento e la risoluzione dei disturbi su queste frequenze. La CROAZIA ha rispettato l'obbligo di coordinare le frequenze all'interno dell'Unione Europea firmando accordi interstatali durante la partecipazione al Forum SEDDIF e al gruppo Adriatico-Ionico. persistono diverse interferenze a causa di un uso internazionale non coordinato delle frequenze. Lo stesso problema si manifesta anche per il processo di conversione e rilascio della banda dei 700 MHz. Nel frattempo il Paese balcanico ha raggiunto l'intesa sulla spartizione delle frequenze nella banda dei 470-694 MHz con BOSNIA-ERZEGOVINA, MONTENEGRO e SERBIA. Resta da risolvere la situazione solamente con l'ALBANIA. |


