![]() ![]() LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA Da Lunedì 19 a Domenica 25 MAGGIO 2014 ![]() Aggiungilo ai tuoi siti preferiti. Contattaci alla nostra mail info@litaliaindigitale.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE. Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT? Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra nuova mail è: sportello@litaliaindigitale.it Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE. Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito. ![]() Il nostro indirizzo internet è: www.litaliaindigitale.it
Clicca sulle immagini per vederle ingrandite 25 MAGGIO 2014 - Domenica Ore 23.50 - IL TG3 E' DIVENTATO ALL DIGITAL, IN PENSIONE LE VECCHIE CASSETTE. L'ultima edizione del TG3 in formato analogico è andata in onda oggi pomeriggio su Rai 3 alle ore 14.20. Dall'edizione serale delle ore 19.00 il terzo TG della tv di Stato è andato in onda tapeless ovvero senza cassette, inoltre lo studio del centro di produzione di Saxa Rubra è stato totalmente rinnovato. Nuova sigla, nuova scenografia e telecamere remotate proiettano il TG3 nell'era digitale. ![]() ![]() Le immagini fanno riferimento alla maratona elettorale in onda dalle ore 23.00. Nel link potete rivedere l'edizione del TG3 delle ore 19.00 e l'introduzione del direttore Bianca Berlinguer che parla nel dettaglio del restyling. www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem Lo studio del TG3 a telecamere spente con l'equipe di AVID Italia che ha curato il processo tapeless. 24 MAGGIO 2014 - Sabato Ore 15.35 - MUX NAZIONALI - MUX EUROPA 7: CAMBIO DI LCN PER EASY BABY, BARRE COLORE SU FLY. Mux EUROPA 7 (DVB-T2) Cambio di numerazione LCN per il canale Easy Baby, dalla posizione 283 passa alla 238, viene così risolto il conflitto in alcune regioni con l'emittente Serenissima presente con la LCN 283 su CANALE ITALIA Mux 2. Inoltre nessuna trasmissione in onda su FLY (CN 417), sono presenti delle barre colore fisse. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux EUROPA 7 insieme alla lista LCN NAZIONALE. ![]() ![]() ![]() 23 MAGGIO 2014 - Venerdì Ore 23.45 - MUX NAZIONALI - RETE A MUX 1: ELIMINATA RADIO ITALIA SMI. UHF 32-44 RETE A Mux 1 L'emittente radiofonica R Italia SMI, priva di LCN, è stata eliminata da questo multiplex. Rimane sempre presente la versione televisiva RadioItalia TV con la LCN 70. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di RETE A Mux 1. ![]() Ore 23.20 - DA DOMENICA ARRIVA IL TG3 DIGITALE, A GIUGNO TOCCHERA' AL TG1. Presentato il nuovo tg3 digitale. A giugno toccherà al tg1. Tg3 in formato digitale, con uno studio tutto nuovo e che batte sul tempo il tg1. Tratto da: www.ilvelino.it/it/article/2014/05/23/rai-gubitosi-niente-tagli-per-innovazione-e-un-pilastro-azienda![]() In merito ai tagli di bilancio imposti dal governo, Gubitosi ha aggiunto che si faranno attente valutazioni ma la scure non dovrà abbattersi sul processo di innovazione tecnologica "che - ha rimarcato - è una delle aree fondamentali" per il futuro dell'azienda. Avanti dunque con il processo di digitalizzazione delle testate, con un lavoro basato su file e non più su supporti fisici - vale a dire, per esempio, niente più cassette per il montaggio -, una produzione interamente in alta definizione e in 16:9, l'impiego di tecnologie di ultima generazione, maggior efficacia nella gestione multicanale e multiformato. Il 2014, secondo i piani illustrati dall'azienda, prevede la digitalizzazione per il tg3, il tg1, Rainews e le sedi regionali. Nel 2015 sarà la volta di Rai Sport e Rai Parlamento. È stato il Tg2, a fine 2012, ad aprire le danze diventando la prima testata Rai all digital. Ore 20.45 - IL TEMPO: RAI COME SKY, ARRIVA LA TESSERA PREPAGATA. Sarà inviata a tutti gli abbonati in regola per sconfiggere definitivamente l’evasione. È l’uovo di Colombo per azzerare l’evasione dal canone Rai: la tessera prepagata. Una card che potrebbero presto ricevere tutti gli abbonati (beninteso quelli in regola con il versamento) e che, una volta inserita nell’apparecchio del digitale terrestre del televisore, consentirebbe l’accesso a tutte le trasmissioni Rai. Certo, la Rai non è Mediaset e nemmeno Sky e non tutti i programmi potranno essere criptati, «ma solo alcuni, come le partite o i film», spiega il senatore Maurizio Rossi, della Commissione di Vigilanza Rai. «E la card non deve essere intesa come come un sistema coercitivo, quanto piuttosto come un modo per responsabilizzare l’utente, facendogli capire che conviene essere in regola con il canone. E sarebbe certamente un sistema migliore dell’attuale, con il quale si chiede ai cittadini di pagare senza alcuna spiegazione sul perché. Ed è anche sparito, con le mie proteste, il bollino blu nei programmi, quello che avrebbe dovuto permettere di distinguere tra le trasmissioni realizzate grazie al canone e quelle finanziate invece con la pubblicità». Rossi, di Liguria Civica, che è anche l’editore della tv genovese «Primocanale», ha personalmente illustrato la proposta al viceministro all’Economia Enrico Morando e al sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli. E proprio Giacomelli, nei giorni scorsi, aveva annunciato una «rivoluzione», nel settore del canone, che cambierà radicalmente, sarà basato sui consumi e sarà a prova di evasione. E certamente la card Rai, che non pone alcun problema dal punto di vista tecnico, potrebbe rispondere a tutti questi requisiti. Per il momento solo una proposta, «ma comunque è certo che Viale Mazzini deve cambiare - spiega Rossi - perché il 6 maggio 2016 scade la convenzione Stato-Rai e non è possibile, come ipotizzano alcuni, un semplice rinnovo». Il senatore infatti ha richiesto un parere sull’argomento allo studio legale Loiodice che, nero su bianco, ha dichiarato che «entro il 6 maggio 2016 lo Stato deve stabilire, nei bandi e nei capitolati, le modalità dell’affidamento del servizio pubblico locale e nazionale». Si tratterà di una gara europea alla quale «potranno partecipare tutti i soggetti - spiega Rossi - che si deve cominciare a preparare da subito e alla quale la Rai si deve presentare pronta. Altrimenti non avrà alcuna possibilità di spuntarla nei confronti di altri concorrenti. Che - aggiunge il senatore - hanno tagliato in questi anni di crisi il 20% dei loro costi. Un taglio di 150 milioni, quello previsto dalla spending review, per la Rai rappresenta invece solo il 6% dei ricavi. Viale Mazzini potrebbe fare addirittura di più». «La Rai - prosegue Rossi - deve cominciare a vivere nella realtà. Il canone del futuro non sarà, come oggi, i costi dell’azienda divisi per il numero di coloro che devono pagare. Ma piuttosto il risultato di una serie di offerte fatte da soggetti che possono garantire la comunicazione a costi più bassi». Per il momento, invece, il consiglio di amministrazione di Viale Mazzini ha chiesto al dg Gubitosi di esplorare la vendita di quote di Rai Way, la società che gestisce gli impianti di trasmissione. Un provvedimento al quale Rossi si è detto profondamente contrario perché «non risolve i problemi... anzi». Tratto da: www.iltempo.it/economia/2014/05/22/rai-come-sky-arriva-la-tessera-prepagata Ore 14.35 - CORRIERE DELLE COMUNICAZIONI: FREQUENZE, AGCOM METTE A CONSULTAZIONE LO SCONTO SUI CANONI. Lo schema di regolamento svincola dal fatturato dell'operatore la quota per l'utilizzo e la lega al numero dei multiplex. E Rai e Mediaset andranno a pagare 13,5 milioni nel 2018 anno in cui il nuovo sistema entrerà a regime. I canoni per l’uso delle frequenze non saranno più dipendenti dal fatturato dell’operatore ma dal numero di frequenze in concessione è la novità contenuta nello schema di regolamento adottato da Agcom appena messo a consultazione pubblica. Il provvedimento stabilisce che per le tv nazionali si parta da un valore di riferimento legato alla base d’asta dello spettro attualmente i svolgimento pari a circa 30 milioni: si tratta del valore complessivo dei mux per 20 anni. Secondo i calcoli di Agcom il valore delle frequenze per singolo anno è di 2,5 milioni all’anno per ogni mux. Via via che aumentano i mux aumenterà anche la cifra base in una percentuale che va dal 5 al 20%. C’è poi uno sconto del 20% per chi usa nuove tecnologie come il Dvb-t2. Con queste nuove regole Rai e Mediaset potranno godere di ribassi per i loro cinque mux, passando dai circa 20 milioni attuali ai 13,5 stimati per il 2018, anno in cui il nuovo sistema di calcolo andrà pienamente a regime. Finora le tv nazionali dovevano pagare una somma pari all’1% del fatturato ovvero i 20 milio prima citati. Per quanto riguarda le tv locali, si parte sempre dal valore base di 30 milioni per l'uso ventennale dei mux, ma scontato fino al 70% e ridotto in misura proporzionale alla popolazione delle provincia a cui si fa riferimento rispetto al totale nazionale. Anche in questo caso sono previsti sconti per le emittenti che usano le nuove tecnologie e quattro anni per andare a regime. La consultazione avviata da Agcom durerà 30 giorni a partire da ieri: in questo lasso di tempo le parti interessate potranno far arrivare ad Agcom le prorpie osservazioni. Tratto da: www.corrierecomunicazioni.it/tlc/27735_frequenze-agcom-mette-a-consultazione-lo-sconto-sui-canoni Ore 12.30 - LOMBARDIA - MUX TELEBOARIO: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV. UHF 34 Mux TELEBOARIO Novità nella sezione LOMBARDIA IN DIGITALE, abbiamo recentemente effettuato una rilevazione ad Iseo (Brescia), inseriremo nei prossimi giorni la lista delle emittenti ricevibili in questa località, ed abbiamo potuto monitorare la prima volta i 7 canali TV che compongono il mux TELEBOARIO, eccoli di seguito. 16 - BRESCIA.TV 71 - TeleBoario 92 - Super TV 115 - Tele Pontedilegno 212 - TeleBoario Sport & News 273 - Video Brescia 623 - TeleBoario Enti & Comuni Da sito del Ministero delle Comunicazioni apprendiamo che il mux TELEBOARIO dispone di 14 impianti operanti sull' UHF 34 che abbiamo elencato come sempre nella pagina della griglia relativa all'emittente in questione, dove è possibile consultare i dettagli tecnici dei canali trasmessi e lo z@pping TV effettuato al momento della nostra rilevazione. ![]() ![]() ![]() Prima di terminare questa news, vi proponiamo dall'archivio storico del Corriere della Sera, questo articolo del 2006 (quindi pre switch-off) sulla storia di TelePontedilegno. LA TV FATTA IN CASA DEL SIGNOR ROMANO: "PONTEDILEGNO E' IL MIO REALITY SHOW". http://archiviostorico.corriere.it/2006/gennaio/22/fatta_casa_del_signor_Romano ![]() ![]() ![]() Ore 09.20 - MUX NAZIONALI - TIMB MUX 2: ACCESO L'UHF 55 IN VENETO A VICENZA. UHF 55- 60 TIMB Mux 2 La nuova frequenza UHF 55 del TIMB Mux 2 è stata accesa in Veneto dalla postazione di MONTE BERICO - VIA CIALDINI a Vicenza. UHF 55 (746,0 Mhz) / UHF 60 (786,0 Mhz)
Nella foto: ripetitori di MONTE BERICO - VIA CIALDINI a VICENZA. Ore 08.40 - TEST 4K IN FRANCIA CON I QUARTI DI FINALE DEL ROLAND GARROS SUL DIGITALE TERRESTRE. La sperimentazione delle trasmissioni a risoluzione 4K sembra procedere a gonfie vele, in Europa: a riportare la notizia di nuovi test è il quotidiano Le Figaro, che ha annunciato un'interessante iniziativa inerente l'edizione 2014 del Roland Garros. Per il torneo tennistico non si tratta di una novità: anche lo scorso anno erano stati organizzati test per le trasmissioni in 4K: la differenza, per quanto riguarda il 2014, consisterà nella diffusione del segnale tramite TNT, il digitale terrestre transalpino. Ad organizzare la sperimentazione saranno France Télévisions, la Federazione Francese di Tennis e TDF: la copertura riguarderà i quarti di finale, con il segnale trasmesso dal ripetitore installato sulla Torre Eiffel. Esattamente come per lo scorso anno, però, non sarà possibile ricevere il segnale all'interno delle abitazioni: la visione sarà consentita in alcune aree appositamente allestite, su schermi con risoluzione Ultra HD. Oltre che sul digitale terrestre, il segnale sarà veicolato anche tramite il digitale satellitare, in modo da coinvolgere tutte le tecnologie. Tratto da: www.netitaly.info/news/2014/05/test-4k-in-francia-i-quarti-di-finale-del-roland-garros-sul-digitale-terrestre Ore 00.20 - MARCO MELE - IL SOLE 24 ORE: TV LOCALI, RISCHIO DECIMAZIONE NELLE REGIONI ADRIATICHE. Rischio decimazione per le televisioni locali. È contenuto in un documento inviato dall'Agcom alle associazioni delle emittenti, che saranno ascoltate dall'Authority a partire dalla prossima settimana. ![]() Dodici canali spenti in Puglia Secondo uno schema riassuntivo pubblicato da Radio Tv News, newsletter di Confindustria Radio Tv, solo in Puglia dovrebbero essere lasciati liberi ben 12 canali, tutti utilizzati da televisioni locali e dieci a testa nelle Marche, in Molise e in Abruzzo. In tutto si tratta di 74 frequenze regionali utilizzata da più di un'ottantina di operatori. Attenzione: dallo schema dell'Agcom mancano le frequenze che già sono state liberate dalle emittenti nel recente passato, più quelle dalla banda 800 Mhz, poi assegnate con gara agli operatori telefonici per la banda larga mobile (Lte). In Puglia sono state sottratte prima nove frequenze per la banda larga e altre 12 per l'attuale revisione del Piano: ne rimangono cinque, di cui una utilizzabile con potenza ridotta per non disturbare la Rai. L'incognita della banda 700 Manca ancora, inoltre, una decisione definitiva sulle destinazione della banda 700 Mhz, che alcuni paesi confinanti, come Francia e Tunisia, hanno già interamente destinato alla banda larga mobile, con sicure interferenze per le televisioni italiane delle regioni confinanti in quella banda di frequenze. Tale situazione ha molti padri, a cominciare dalla legge Gasparri e, soprattutto, al modo con cui si sono assegnate - per vent'anni! - le frequenze durante la transizione al digitale terrestre, tra le fanfare delle Conferenze nazionali sul Digitale Terrestre, con troppi silenzi da parte delle stesse associazioni. Quelle che oggi gridano alla "catastrofe" del digitale terrestre. Le promesse di Romani Catastrofe sì, ma annunciata. Alle tv locali sono state assegnate frequenze non coordinate con i paesi confinanti, quindi non protette dalle interferenze, quando non assegnate a livello internazionale agli stessi paesi. L'Aeranti-Corallo, altra associazioni di tv e radio locali, pubblica una lettera ricevuta dall'allora ministro dello Sviluppo Paolo Romani, secondo la quale «il ministero si impegna altresì a garantire la massima protezione del segnale delle emittenti locali in caso di attivazioni (...) negli stati esteri confinanti» e «senza restrizioni e/o limitazioni rispetto alle caratteristiche tecniche» degli impianti stessi. Assicurazioni che non avevano fondamento e che certo non possono impegnare oggi il ministero. Più soldi pubblici? O rispettare la legge? Le associazioni chiedono di aumentare i 20 milioni di indennizzo (sono soldi pubblici...), perché l'indennizzo sarebbe pari a circa 250mila euro a operatore, ma l'argomento più forte , ma poco utilizzato, è piuttosto il fatto che la legge riserva un terzo delle frequenze disponibili all'emittenza locale. O la si cambia o la si rispetta. A partire dalla revisione dei Piani frequenze da parte dell'Agcom e da parte del Ministero. La transizione è stata fatta tutta e solo a vantaggio delle televisioni nazionali, che hanno avuto le frequenze coordinate, al riparo da interferenze. I nodi sono arrivati al pettine e non poteva essere altrimenti. Tratto da: www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-22/-tv-locali-rischio-decimazione-regioni-adriatiche ![]() Ore 00.10 - CAIRO (LA 7): OFFERTA DEVE PERVENIRE ENTRO IL 17 GIUGNO, IL 25 SI APRE LA BUSTA. Urbano Cairo ha i requisiti per concorrere all’asta delle frequenze digitali, dove è stato l’unico imprenditore a presentare una manifestazione d’interesse. E mentre il tempo stringe per capire se l’editore ha veramente la volontà e le risorse per accaparrarsi uno o più multiplex o reti digitali, le cui basi d’asta variano tra i 30 e i 31,6 milioni di euro, il ministero dello Sviluppo economico studia le prossime mosse. Che puntano in sostanza a chiedere alla Ue di chiudere la procedura d’infrazione aperta contro l’Italia per mancanza di pluralismo nel passaggio dalla tv analogica a quella digitale. Tuttavia, perché il Governo italiano, con il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, scriva alla Commissione Europea chiedendo la chiusura della procedura si devono verificare due condizioni: la prima è che l’asta non vada deserta (e questo si capirà entro il 17 giugno), la seconda è che l’Autorità per le comunicazioni – sempre secondo quanto si apprende – concluda la verifica, iniziata nel luglio dell’anno scorso, sulla destinazione del 40% di capacità trasmissiva del quinto multiplex di Rai e Mediaset. In pratica dal luglio dell’anno scorso Agcom si è assunta il compito di verificare come viene utilizzato e da chi il 40% della capacità trasmissiva della quinta frequenza di Rai e della quinta frequenza di Mediaset. La cessione ad altri editori di questa parte dello spettro era stata decisa dalla stessa Autorità nel marzo del 2007 sempre con l’obiettivo di aprire il mercato a nuovi soggetti. (Adnkronos) Tratto da: http://giornaleapollo.it/21663/frequenze-tv-cairo-17-giugno-per-offerta-25-si-apre-busta 22 MAGGIO 2014 - Giovedì Ore 23.55 - LOMBARDIA - MUX BERGAMO TV: ARRIVANO VIDEO NOVARA E TELERITMO. UHF 32 Mux BERGAMO TV Le emittenti piemontesi VIDEONOVARA e Teleritmo arrivano in Lombardia nel multiplex di BERGAMO TV e si posizionano rispettivamente sulla LCN 185 e 605. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux BERGAMO TV e la LISTA LCN MILANO. ![]() ![]() ![]() Ore 22.40 - MUX NAZIONALI PIEMONTE - MUX RETECAPRI: ATTIVATO L'UHF 57 DA MONTE GIAROLO (ALESSANDRIA). UHF 57 Mux RETECAPRI Il mux nazionale RETECAPRI ha attivato l' UHF 57 (polarizzazione orizzontale) dal ripetitore di MONTE GIAROLO a Montacuto in provincia di Alessandria, che serve buona parte del Piemonte occidentale. Abbiamo aggiornato la lista delle emittenti TV che si ricevono ad ALESSANDRIA, ASTI, NIZZA MONFERRATO (AT) e CASALE MONFERRATO (AL). ![]() Nella foto: ripetitori di MONTE GIAROLO - Montacuto (Alessandria) Ore 22.05 - IL SOLE 24 ORE: VA IN ONDA LA VENDITA DELLA PAY TV DEL BISCIONE, DUE I PRETENDENTI. Dopo il doppio blitz che nei giorni scorsi ha ridisegnato l'industria delle pay-tv, con la nascita di una Super-Sky da parte di Murdoch e la mega acquisizione da 70 miliardi di $ del network americano a pagamento DirectTv, il dossier Premium, che da mesi è sopra il tavolo di PierSilvio Berlusconi sembra aver subito un'accelerazione… ![]() Il più rilevante è il raggiungimento del pareggio di bilancio quest'anno. La pay-tv macina ricavi ma, come tutte le start-up, non ha prodotto finora utili. Dovrebbe svoltare appunto il 31 dicembre, e poi, dal 2017, dopo che saranno spesati investimenti, il testo indica in 55 milioni gli utili attesi. Profitti che dovrebbero addirittura raddoppiare a 102 l'anno successivo. Dopo il doppio blitz che nei giorni scorsi ha ridisegnato l'industria delle pay-tv, con la nascita di una Super-Sky da parte di Rupert Murdoch e la mega acquisizione da 70 miliardi di dollari del network americano a pagamento DirectTv, il dossier Premium, che da mesi è sopra il tavolo di PierSilvio Berlusconi (il vicepresidente con le deleghe alle attività televisive), sembra dunque aver subito un'accelerazione. Arabi e Francesi avevano firmato un memorandun of understanding ad aprile con l'impegno ad avviare una due diligence il 10 maggio. Così è stato. L'ingresso di un partner straniero in Premium ruota attorno alla creazione di un'unica piattaforma Italia Spagna delle pay tv del Biscione (Mediaset ha anche il 22% della iberica Digital+ dove potrebbe pure salire). Dal documento si apprende anche che in casa Mediaset lo scorso marzo hanno simulato la separazione (spin-off) della pay-tv, in tutti i suoi dettagli, compresi i dipendenti: 329 che verrebbero trasferiti nella newco. Ma quanto vale Mediaset Premium? Quello è il vero punto. Un recente report di Credit Suisse ha fissato in 1,1 miliardi la cifra (ma potrebbe essere più alta). Lo stessa banca ha stimato in 400 milioni le perdite cumulate. Questo potrebbe incidere sulle valutazioni? Fino a un certo punto, perché a chi compra, interessano i tassi di crescita. D'altronde tutte le pay soffrono nell'ultima riga di bilancio. La stessa Sky Deutscheland capitalizza 5,7 miliardi ma perde soldi (133 milioni a fine 2013). Sky Italia è in rosso per 48. Dal canto suo, Premium ha iniziato l'anno con 143 milioni di ricavi, praticamente stabili sul 2013. E a fine anno scorso ha totalizzato 552 milioni di fatturato, in crescita del 6% contro un mercato pubblicitario in caduta. Senza la pay, in Italia Mediaset avrebbe sofferto. Oggi, assieme alle torri di Ei Towers, è l'unico asset che genera crescita. Con la diversificazione nella tv a pagamento, nata nel 2005, a Cologno sono riusciti a trasformare quello che era un costo (lo spettro digitale terrestre) in una fonte di ricavi. E anche un beneficio per il consumatore (che grazie alla concorrenza ha visto scendere i prezzi). Di fatto con la tv tradizionale che arranca, sia come share (per colpa dello smembramento del pubblico oggi sparso tra pc e smartphone) sia come pubblicità (scesa da 9 a 6 miliardi in Italia), è la pay-tv (business basato sugli abbonati quindi più stabile) che sostiene la parte alta dei bilanci del gruppo. Dal mese prossimo, poi, nel pacchetto Premium oltre alla Champions League fino al 2017, strappata a sorpresa al nemico Sky, ci sarà anche la Serie A per i prossimi tre anni. E il calcio è la linfa della pay-tv. Tratto da: www.dagospia.com/rubrica-4/business/va-in-onda-la-vendita-della-pay-tv-del-biscione-i-due-pretendenti Ore 21.50 - TUTTO PRONTO PER IL LANCIO DI R101 TV SULLA LCN 66. Lo studio legale Amiconi di Roma ha assistito R101 nella definizione dei contratti con l’operatore di rete e per la fornitura dei contenuti e nei contratti con Publitalia 80 per la relaizzazione di R101 TV. Il prodotto televisivo R101 TV è stato coprodotto da Radio Italia insieme a Monradio, mentre la titolarità del canale resterà in capo a Monradio srl, società del gruppo Mondadori già titolare della famosa radio nazionale R101. La nuova Tv con contenuti prevalentemente musicali sarà visibile dal canale 66 del digitale terrestre. Tratto da: www.toplegal.it/news/2014/05/22/13885/amiconi-per-il-lancio-di-r101-tv Ore 20.30 - TRENTINO ALTO ADIGE - MUX RTTR: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI PEER TV SUEDTIROL. UHF 45 mux RTTR Nel mux RTTR sono partite le trasmissioni del nuovo canale Peer.tv Suedtirol, sintonizzabile con la LCN 603. La programmazione dedicata al turismo in Alto Adige è in lingua tedesca. E' stato modificato in parte l'identificativo PEER.TV Suedtirol ora scritto in minuscolo Peer.tv Suedtirol. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux RTTR. ![]() ![]() Già da alcuni giorni era on-air un cartello fisso che annunciava l'imminente inizio trasmissioni. 21 MAGGIO 2014 - Mercoledì Ore 22.15 - LOMBARDIA - MUX VIDEOBERGAMO (B): ARRIVA IMAGNA NEWS. UHF 21 Mux VIDEOBERGAMO (B) Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che è stata inserita imagna news sulla LCN 599, emittente dell'omonima vallata prealpina bergamasca. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VIDEOBERGAMO (B). ![]() ![]() Ore 11.40 - LAZIO - MUX TELEVITA: AGGIUNTA UNA QUARTA COPIA DI LA 9 CON LA LCN 232. UHF 41 Mux TELEVITA E' stato inserito con la LCN 232 un quarto duplicato del canale LA 9, pertanto ora è visibile con lo stesso identificativo LA 9 su ben quattro numerazioni LCN, 151, 169, 199 e 232. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA. Consulta anche la pagina con l'elenco delle TV A ROMA e la lista LCN ROMA. ![]() ![]() Ore 11.10 - IL VELINO: ENTRO IL 15 GIUGNO L'OFFERTA ECONOMICA DI CAIRO (LA7). Il 25 giugno seduta pubblica per l’apertura della busta del patron de La7. ![]() Una certezza è che se vorrà Cairo con circa 90 milioni (29.300.000, 29.825.000 e 31.625.000 euro rispettivamente per i lotti 1, 2 e 3) porterà tutto il cesto delle frequenze tv a casa. E magari potrà smettere di stare in “affitto” in casa Telecom. L’altra certezza è che la gara delle frequenze è arrivata troppo tardi, con un mercato pubblicitario saturo, un’audience digitale già accasata, un mercato televisivo con soli posti in piedi e pochissimi contenuti pregiati ancora in vendita. Inevitabile che l’asta andasse quasi deserta e che Sky si disinteressasse. Sull'assegnazione delle frequenze tv da parte dell’Italia è aperta dal 2005 una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea. Basterà l’interesse di Cairo per chiuderla? Subito dopo la chiusura di questa procedura il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli – a quanto apprende Il Velino - prenderà carta e penna e scriverà al commissario europeo Almunia. Una missiva per spiegare tutti gli interventi fatti sullo spettro, per aggiornarlo sull’esito della gara delle frequenze e soprattutto per sottolineare come il mercato sia cambiato in questi 10 anni lasciando spazio a nuovi player. Se tutto questo basterà a chiudere la procedura d’infrazione è presto per dirlo. A proposito di Giacomelli, interventi in vista per le tv locali per liberare lo spettro ed eliminare interferenze. Sembra che il sottosegretario abbia in mente una profonda riforma dell'emittenza locale. Ore 10.50 - CHIUSURA FREQUENZE CHE INTERFERISCONO CON L'ESTERO, MAURIZIO GIUNCO: "TV LOCALI DECIMATE, INDENNIZZI IRRISORI". L’AGCom ha avviato le procedure di consultazione per la modifica del Piano Nazionale Assegnazione Frequenze dei soggetti interessati, tra cui Confindustria Radio Televisioni che sarà audita la prossima settimana, in applicazione di quanto stabilito dal D.L. N.145/2013, c.d. “decreto destinazione Italia” convertito con modifiche dalla L. n. 9/2014. I provvedimenti sopracitati prevedono l’esclusione dalla pianificazione per il servizio televisivo digitale terrestre di quelle frequenze (comprese quelle definite “EU Pilot” – oggetto cioè di problematiche già segnalate a livello europeo) utilizzate dai paesi confinanti, assegnate ad operatori di rete italiani e oggetto di situazioni interferenziali accertate dal Ministero dello sviluppo economico alla data del 23/12/2013. La liberazione di dette frequenze dovrà avvenire entro il 31/12/2014. Oltre tale data, in caso di inadempimento, è prevista la disattivazione coattiva degli impianti e il volontario rilascio delle frequenze comporterà l’attribuzione di contributi economici di natura compensativa per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro. Secondo la documentazione fornita dall’AGCom a Confindustria Radio Televisioni, le TV locali dovranno liberare 74 frequenze regionali attualmente utilizzate da circa 80/100 operatori di rete locali, secondo la seguente tabella. ![]() ![]() La gestione del passaggio al digitale terrestre è stato disastroso. Le tv locali sono state costrette a convertire le proprie reti dall’analogico al digitale effettuando investimenti molto importanti in un momento di forte crisi economica. Molte aziende si sono dovute indebitare col sistema bancario pur di ottemperare agli obblighi previsti. A distanza di poco tempo le stesse emittenti sono state chiamate a dismettere i canali della banda 800 Mhz a fronte di un indennizzo che non ha nemmeno coperto i costi del passaggio al digitale. E’ proprio questo uno dei punti cruciali. L’indennizzo di 20 milioni di euro previsto è decisamente insufficiente. Ipotizzando 80 soggetti interessati alla liberazione delle 74 frequenze, l’indennizzo riconosciuto sarebbe pari a 250 mila euro per operatore. Ciò a fronte di investimenti effettuati sul DTT che vanno da 1,5 a 5 mln di euro per azienda! Un grande affare, non ci sono dubbi. “Così come spesso è accaduto in passato, tutto viene scaricato sull’anello debole del comparto, cioè le televisioni Locali” ha ricordato Maurizio Giunco, Presidente dell’Associazione Tv Locali. Senza contare che alle emittenti televisive locali sono state assegnate - attraverso dei bandi cervellotici e farraginosi che hanno escluso dalle assegnazioni molte delle aziende maggiormente strutturate - frequenze non coordinate e scadenti. “Ora sarà assestato un nuovo colpo, forse decisivo, all’attività di molte imprese. Peraltro, da indiscrezioni raccolte – continua Giunco - la liberazione delle frequenze potrebbe avvenire attraverso la riesumazione delle stesse graduatorie utilizzate nei passati bandi, graduatorie sulle quali pendono contestazioni di fronte alla magistratura amministrativa”. Questo ulteriore provvedimento è inaccettabile per il presidente dell’Associazione Tv Locali che aggiunge: “non si può continuare in questo modo. Le istituzioni dovrebbero garantire regole certe e non discriminatorie, altrimenti si finirà per compromettere la stessa continuità aziendale”. In effetti, l’esempio della Puglia (ma anche del Veneto) è emblematico. Delle 26 frequenze disponibili ad inizio del processo di digitalizzazione, 9 sono state sottratte dalla banda 800 Mhz, 12 saranno spente dall’attuale revisione. Ne rimangono 5 (anzi 4,5 perchè il ch. 24 dovrà essere utilizzato al 50% a protezione del mux Rai). E manca ancora la banda 700 Mhz. “La razionalizzazione e l’ottimizzazione delle risorse frequenziali del comparto – chiosa Giunco - è necessaria, ma deve consentire alle aziende che dovranno liberare quelle interferenti quantomeno di poter rientrare degli investimenti effettuati, procedendo con strumenti non coercitivi e con una visione complessiva di sistema. Per questo l’Associazione TV Locali chiede con forza al Governo che venga rivisto l’importo di venti milioni di euro dell’indennizzo attualmente previsto al fine di incentivare la dismissione volontaria delle frequenze ”. “L’Associazione Tv Locali - conclude Giunco - al fine di mettere un freno alla lenta ma inesorabile cancellazione programmata del comparto televisivo locale auspica infine che il sottosegretario Giacomelli si faccia promotore di una profonda riforma del settore televisivo locale che salvaguardi le imprese radicate sul territorio che svolgono un effettivo ruolo informativo, patrimonio imprescindibile del sistema informativo del paese. Ore 10.00 - CORRIERE DELLE COMUNICAZIONI: AGCOM DA' L'OK A INTEGRAZIONE TIMEDIA CON RETE A. Secondo Radiocor, l'Autorità ha autorizzato il trasferimento del 100% di Rete A a Telecom Italia Media Broadcasting. È l'ultimo passaggio formale per la creazione del primo operatore di rete indipendente in Italia. Il closing previsto entro fine mese. ![]() Il closing è previsto entro la fine di maggio. Lo scorso 9 aprile Telecom Italia Media e L’Espresso hanno raggiunto l'accordo per creare il primo operatore di rete indipendente in Italia unendo le infrastrutture di trasmissione del segnale televisivo di TiMedia (3 multiplex digitali) e di Rete A (titolare di 2 mux). Il nuovo gruppo sviluppa un fatturato di circa 100 milioni di euro. In base all'intesa raggiunta, sarà TiMedia a indicare la maggioranza dei consiglieri incluso l’amministratore delegato: a questo proposito l'intenzione è quella di confermare l'attuale guida operativa di TimB, Paolo Ballerani. Al gruppo L'Espresso spetterà invece la proposta sul presidente della nuova realtà. La riserva sul nome, secondo quanto si apprende, verrà sciolta dal gruppo editoriale entro la fine di questa settimana. Tratto da: www.corrierecomunicazioni.it/tlc/27679_mux-agcom-da-l-ok-a-integrazione-timedia-con-rete-a 20 MAGGIO 2014 - Martedì Ore 21.45 - SPAGNA - SPAGNA IN DIGITALE (5°PUNTATA) - LE TV A VALENCIA, MUX MPE 2: INSERITO LO Z@PPING TV. Quinta puntata dello speciale SPAGNA IN DIGITALE, oggi ci occupiamo del mux MPE 2 inserendo il relativo z@pping TV. ![]() LE TV A VALENCIA UHF 40 Mux MPE 2 Vediamo in dettaglio i canali trasportati dal Mux MPE 2 trasmesso sull' UHF 40. Esso veicola 4 emittenti TV (una in HD e le altre sono in SD). MTV Paramount Channel Boing Telecinco HD MTV è la versione spagnola dell'omonima multinazionale televisiva. Attualmente MTV non è più presente sul digitale terrestre. ![]() Paramount Channel è un'emittente televisiva degli omonimi studios cinematografici e del gruppo Vocento. La programmazione è composta da film del magazzino Paramount. Gli ascolti nei primi mesi del 2014 si sono attestati nelle 24 ore sull' 1,7 %. ![]() Boing
è la versione spagnola del canale presente anche in Italia. Il
magazzino dei programmi è fornito da Turner Broadcastong System società
della Time Warner, la programmazione è simile a quella italiana. Gli ascolti di Boing nei primi mesi del 2014 nelle 24 ore sono stati dell' 1,6%. ![]() Telecinco HD è la versione in alta definizione della tv generalista Telecinco del gruppo Mediaset Espana. Gli ascolti di Telecinco nei primi mesi del 2014 nelle 24 ore sono stati dell' 14,8 %. ![]() Consulta la griglia dei canali con i relativi dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux MPE 2 insieme alla lista delle TV A VALENCIA. Nelle prossime puntate dello speciale SPAGNA IN DIGITALE continueremo ad analizzare la composizione degli altri provider nazionali e locali. © L'ITALIA IN DIGITALE 2009 > 2014www.litaliaindigitale.it ![]() A cura di Andrea Pomilio & Riccardo Gaffoglio Ore 11.45 - MUX NAZIONALI SICILIA - POSTAZIONE MONTE ERICE (TRAPANI): NUOVO SISTEMA RADIANTE DEL RIPETITORE DI TIMB. ![]() Nel 2006 l’impianto era stato danneggiato e il provider era diffuso con una potenza limitata. Ora, dopo gli opportuni adempimenti burocratici, la struttura è stata rinforzata e prolungata, ed è attivo il nuovo sistema radiante che ha migliorato la copertura di TIMB nell’area di servizio di questa postazione. Inoltre è stata montata una nuova cortina di pannelli al posto dei quattro laterali che rimangono come impianto di riserva. Ringraziamo Roberto per la segnalazione. Ore 10.15 - LAZIO - MUX TELE IN: SL 48 TRE TRASMETTE TUTTO L'EVANGELO AL POSTO DI PAROLE DI VITA. VHF 10 - UHF 45 Mux TELE IN Il canale SL 48 TRE (LCN 624) non trasmette più Parole di vita ma è in onda tutto l'evangelo, seconda emittente del gruppo religioso. Inoltre segnaliamo che da alcune settimane è tornato a trasmettere TELE IN MUSIC (LCN 691) che per diversi giorni era stato a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE IN. ![]() ![]() ![]() 19 MAGGIO 2014 - Lunedì Ore 22.25 - SICILIA - MUX TELEVITA SICILIA: MODIFICATO IL LOGO DI INBLU SU TELEVITA. UHF 31 Mux TELEVITA SICILIA Sul canale TELEVITA (LCN 210) l'emittente religiosa affiliata InBlu ha modificato leggermente il proprio logo di stazione, i cerchi che erano blu ora sono diventati color arcobaleno. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA SICILIA. ![]() Ore 21.55 - MUX NAZIONALI - TIMB MUX 2: ACCESO L'UHF 55 IN VENETO AD AGUGLIANA (VICENZA) ** con errata corrige. UHF 55- 60 TIMB Mux 2 La nuova frequenza UHF 55 del TIMB Mux 2 è stata accesa in Veneto dalla postazione di AGUGLIANA a Montebello Vicentino, in provincia di Vicenza. ** Per un errore era stato segnalato invece in Piemonte l'impianto di MORTERA - VIA SACRA SAN MICHELE ad Avigliana (Vicenza) che non è stato interessato all'attivazione dell' UHF 55. UHF 55 (746,0 Mhz) / UHF 60 (786,0 Mhz)
Ore 16.00 - MUX INTERREGIONALI - MUX LA 9: ARRIVANO RETE ITALIA E MEDJUGORJE ITALIA TV, ELIMINATI ABC, OK TV, TELEFANTO E LA 12. UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO) / UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO) UHF 21-28 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA) / UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE) Aggiorniamo la composizione del mux LA 9, nelle cinque versioni diversificate del Piemonte, Veneto, Trentino, Emilia-Romagna e Marche, segnalando che nei giorni scorsi sono stati aggiunti i canali RETE ITALIA sulla LCN 131 e Medjugorje Italia Tv sulla LCN 232. Inoltre sono stati eliminati ABC che occupava la LCN 33, come noto questa emittente è ora veicolata esclusivamente dal TIMB Mux 1, OkTv che si posizionava sulla LCN 170, TeleFanto che aveva la LCN 237, e La 12 che nelle cinque regioni occupava LCN diverse. Infine LA NAZIONALE, che trasmette La 8 e che si posizionava sulla LCN 232, è ora priva di numerazione automatica. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux LA 9 (PIEMONTE), LA 9 (VENETO), LA 9 (TRENTINO), LA 9 (EMILIA-ROMAGNA) e LA 9 (MARCHE). ![]() ![]() ![]() ![]() Ore 09.00 - LOMBARDIA - MUX SAN PAOLO TELEVISION: ELIMINATI RETEBRESCIA E NORD ITALIA TV. UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che è stata eliminata ReteBrescia che occupava la LCN 72 e che da tempo era a schermo nero. La tv bresciana nell'area di Milano è ora disponibile nel mux SOL REGINA PO (B) trasmesso sull' UHF 58. Eliminata anche NORDITALIA TV che si posizionava sulla LCN 194 e trasmetteva la programmazione di GALAXY TV. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SAN PAOLO TELEVISION. Consulta anche la lista LCN MILANO. ![]()
© L'ITALIA IN DIGITALE 2009 > 2014 www.litaliaindigitale.it Copyright ANDREA POMILIO - RICCARDO GAFFOGLIO |








































































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È l’uovo di Colombo per azzerare l’evasione dal canone Rai: la tessera prepagata. 



























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