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Clicca sulle immagini per vederle ingrandite ![]() 01 MAGGIO 2011 - Domenica Ore 13.10 - BEATIFICAZIONE PAPA GIOVANNI PAOLO II: IMMAGINI E VIDEO SUI CANALI IN HD. Oggi si è svolta a Piazza San Pietro in Vaticano la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II e quindi vi facciamo vedere video e immagini della cerimonia trasmessa su tre canali in alta definizione del digitale terrestre. E' andata in onda su Rai HD, nel mux 4 della RAI sul canale 40, su CTV HD, nel mux del Vaticano solo per la zona di Roma sul canale 45, e su Canale 5 HD, nel mux MEDIASET 6 sul canale 58, ma purtroppo su quest'ultima è andata in onda nel formato 4:3. Era visibile anche in streaming sul sito intenet di CTV con in basso a sinistra il nuovo logo del Centro Televisivo Vaticano. N.B.: Le immagini e i video possono non sembrare in HD in quanto sono stati convertiti per essere pubblicati su questo sito. I video sono stati registrati anche con i banner delle emittenti e una volta passati su YouTube risultano però visibili con il formato sbagliato. 30 APRILE 2011 - Sabato Ore 22.35 - TELEMAX IN DIGITALE SUL CANALE 27 A PESCARA. Ch.27 mux TELEMAX: Oggi vi proponiamo alcune immagini dell'emittente televisiva di Lanciano, in provincia di Chieti, TeleMax, che trasmette in digitale, 24 ore su 24, sul canale 27 da San Silvestro a Pescara, ed occupa la posizione LCN 11, il mux è composto da un solo canale. Invece l'altra frequenza, il canale 51 dalla Majella, continua a trasmettere sempre e solo in analogico. Ha anche attivo un sito internet all'indirizzo: http://www.tgmax.it/index.html Ore 22.10 - MUX TVR VOXSON: FATIMA TV, RIAPPARSE LE IMMAGINI. Ch.63 mux TVR VOXSON: Dopo essere stato qualche giorno a schermo nero, sono riapparse miracolasamente le trasmissioni del canale Fatima TV, senza numerazione LCN. Ore 20.25 - MUX TELECAMPIONE: AGGIUNTA UNA COPIA DI TLC 2. Ch.66 (Roma) - Ch.62 (Piemonte-Lombardia) mux TELECAMPIONE: E' stato aggiunto un duplicato del canale TLC 2, senza numerazione LCN. Ore 00.50 - MUX TIMB 4: RINVIATE LE NUOVE ACCENSIONI SUL CANALE 55. Ch.55 mux TIMB 4: Sono state rinviate le nuove accensioni del mux 4 di TIMB in alta definizione sul canale 55. Dovevano essere attivate in questo fine settimana in Lombardia e Campania, sono state accese per qualche minuto da Valcava per Milano e a Salerno, ma erano solo dei test, poi sono state spente e il tutto rinviato a data da destinarsi, non per colpa di Timb, ma solo per motivi burocratici. Qualcuno ci avrà messo lo zampino di mezzo? Davano fastidio a chi? Mah... chissà !!! 29 APRILE 2011 - Venerdì Ore 23.20 - MUX ROMA UNO: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI CONTROCORRENTE TV SU ROMAUNO 6. Ch.31 mux ROMA UNO: Sono iniziate le trasmissioni della nuova emittente CONTROCORRENTE TV, che va in onda sul canale ROMAUNO 6, con LCN 648. Sono in onda entrambi i loghi ed è presente un suo duplicato su ROMAUNO 5, con LCN 647. Trasmette dei videoclip come potete vedere dalle immagini e da un video che vi alleghiamo. E' anche attivo il suo sito internet all'indirizzo http://www.controcorrentetv.it 28 APRILE 2011 - Giovedì Ore 22.00 - MUX TVR VOXSON: FATIMA TV A SCHERMO NERO. Ch.63 mux TVR VOXSON: Questa sera Il canale Fatima TV, senza numerazione LCN, non sta trasmettendo, è in onda solo uno schermo nero con il logo e la scritta "Test Channel". 27 APRILE 2011 - Mercoledì Ore 19.00 - MUX TELEMARE: LE IMMAGINI DEL CANALE IN DIGITALE. Ch.26 mux TV SEI: suoi impianti sparsi nella regione Abruzzo. Vi facciamo vedere le immagini dell'unico canale presente nel mux, appunto Telemare, che occupa la posizione LCN 9. Abbiamo monitorato e sintonizzato il canale 61 dalla postazione di San Silvestro a Pescara, l'impianto d'antenna con cui abbiamo fatto la rilevazione non era in buone condizioni, il segnale arrivava basso ma non squadrettava. Ecco alcuni screenshots. Ore 18.30 - MUX CANALE 10, CH.06 VHF: ELIMINATO CONTO TV 1. Ch.06 mux CANALE 10: Il canale pay CONTO TV 1, senza numerazione LCN, è stato eliminato. Ore 14.20 - MUX TV SEI, CANALE 26 A PESCARA: LE IMMAGINI E LO ZA@PPING DEI CANALI. Ch.26 mux TV SEI: (Teramo) TV SEI , che trasmette 24 ore 24 in digitale dalla postazione di San Silvestro a Pescara sul canale 26. Le tv sintonizzabili nel mux sono quattro, TVSEI NEWS, con LCN 12, TVSEI SPORT, con LCN 13, TVSEI ON AIR, con LCN 14, e NOSTRADAMUS, in onda senza logo con LCN 910, stessa numerazione nel decoder di Sky, in quanto questa emittente pescarese trasmette anche via satellite. Ecco alcune immagini e lo Z@pping TV del mux: Ore 11.40 - AGGIORNAMENTI RADIOFONICI DALL'ABRUZZO. Alcune novità nel campo delle frequenze radio ricevibili in alcune zone della regione Abruzzo. A L'Aquila sui 93.8 Mhz dalla postazione di Tornimparte (AQ) non si sintonizza più RADIO PLANET ma adesso si ascolta RADIO STUDIO 5. Dalla postazione di Pietracorniale a Bussi (PE) è stata accesa sui 93.7, come vi avevamo annunciato venerdì scorso, l'emittente radiofonica della Lega Nord, RADIO PADANIA LIBERA, ma la sua ricezione è molto pessima, a mala pena si riesce a sintonizzare, solo con la ricerca manuale, con quella automatica la frequenza viene saltata, l'audio è totalmente distorto, è mono e senza informazioni RDS, risultato.... inascoltabile. L'audio dei 102.250 Mhz dalla Majella (CH) di RAI GR PARLAMENTO risulta molto basso, con un audio a livello normale sembra come se fosse muto, per ascoltarlo bisogna mettere ad alto volume, e cambiando la sintonia sull'altra sua frequenza a San Silvestro Pescara, sui 102.050 Mhz, si nota notevolmente il dislivello audio. I 92.4 Mhz da San Giovanni Teatino (CH) di RADIO PLANET risultano spenti, cosi come risultano off ormai da molto tempo i 99.3 Mhz di RADIO DELTA 1 e i 99.7 Mhz di RADIO MARIA, entrambe da Silvi Alta (Te), postazione ormai dismessa e le frequenze risultano libere, così come i 107.5 mhz si RADIO TERAMO IN da San Giovanni Teatino (Ch). RADIO MATER dalla Majella non si ascolta più sui 101.4 Mhz ma si è spostata sui 101.550 Mhz. I 103.5 Mhz da San Giovanni Teatino (CH) di RADIO MARGHERITA e i 103.7 Mhz dalla Majella di RADIO LUCE ABRUZZO rislutano entrambe senza informazioni RDS. Abbiamo aggiornato la lista delle RADIO A L'AQUILA e delle RADIO A PESCARA. 26 APRILE 2011 - Martedì Ore 22.30 - TELEROMADUE CON IL LOGO DI TELEROMATRE. Ch.10 mux TELEROMADUE: che a sua volta continua a trasmettere senza. Ore 22.15 - IL CAOS DELLE FREQUENZE ITALIANE. In Italia le frequenze sono un caos, che sta rallentando l’innovazione e lo sviluppo della banda larga. La querelle sulla banda 800 MHz, cioè sulle frequenze tv e sull’ormai famosa asta da 2,4 miliardi di euro, è solo la punta dell’iceberg di un problema generalizzato. Ecco un quadro delle questioni più spinose. Dividendo digitale: 800 MHz Abbiamo seguito la vicenda sul blog Banda Stretta, passo dopo passo. In sintesi: il governo ha deciso che metterà all’asta i canali 61-69 delle frequenze 800 MHz, per assegnarle a operatori banda larga, togliendole solo dalle tivù locali. Mossa inaudita in Europa. E’ un rischio perché le tivù locali non ci stanno e già assicurano che andranno al Tar del Lazio. Il governo si è chiuso anche alla proposta delle tivù di raddoppiare il loro indennizzo. Significa che forse l’asta sarà rinviata- il governo contava di farla entro settembre- oppure porterà meno soldi allo Stato, poiché gli operatori mobili vorranno pagare di meno le frequenze se queste sono ancora contese. Comunque vada sarà un danno allo sviluppo della banda larga mobile, che ha bisogno di quelle frequenze per aumentare la velocità reale disponibile agli utenti. Frequenze “Gsm”: 900 e 1800 MHz L’Europa ha deciso questa settimana che la banda larga potrà usare anche frequenze 900 e 1.800 MHz, finora destinate al solo Gsm. Ne derivano vantaggi per gli operatori e per gli utenti. Fare Umts/Hspa anche su 800 e 900 MHz, invece che solo su banda 2100, significa migliorare la copertura (soprattutto indoor) e aumentare le risorse disponibili per i navigatori mobili. Da noi c’è però il nodo 3 Italia. Non ha frequenze Gsm e quindi si troverebbe molto svantaggiato. Le istituzioni dovranno trovare una soluzione per non metterne a rischio la sopravvivenza. E’ possibile che riusciranno a trovare qualche frequenza aggiuntiva solo per 3 Italia, ma finché non arriveranno alla soluzione anche questo possibile vantaggio per gli utenti dovrà attendere. Frequenze 2.6 GHz I Paesi nordici e la Germania hanno già assegnato le frequenze 2.6 GHz a operatori banda larga. Servono soprattutto per creare piccole celle e quindi migliorare copertura e qualità banda larga in ambienti circoscritti. L’Italia è pecora nera d’Europa anche in questo caso: non ha ancora tolto i 2.6 GHz alla Difesa (sebbene gli organismi internazionali già da tempo hanno li hanno assegnato alla banda larga). La situazione probabilmente si risolverà nel giro di pochi mesi, con un accordo tra ministeri. Resta notevole che l’innovazione venga rallentata da una bega tutta interna all’esecutivo. Tanto più che la Difesa ormai non usa da tempo quelle frequenze. Frequenze 1.400 MHz A livello internazionali sono destinate alla radio digitale, ma di fatto sono inutilizzate in Italia. In teoria potrebbero andare alla banda larga, ma i radiofonici se le tengono strette, pronte a cederle solo a caro prezzo. Frequenze intorno ai 400 MHz Ora in Italia è destinata a usi molto particolari, “reti private wireless”. Di fatto è sotto utilizzata. Anche questa potrebbe andare alla banda larga: ipotesi che comincia a essere discussa in ambito di organismi internazionali (come l’Itu). Una mossa già fatta, quest’anno, dall’Authority tlc del Brasile. Frequenze intorno ai 60 MHz Sono molto basse e quindi potrebbero coprire a tappeto l’Italia con poche antenne. Ma ora sono in mano alla Difesa. Nel resto del mondo sono destinate alla radio digitale. Il bilancio complessivo è che «in Italia servirebbe ridefinire in toto il piano nazionale delle frequenze, per sostenere davvero l’innovazione», spiega Antonio Sassano, padre dell’attuale piano fissato da Agcom e docente a La Sapienza. «Finché non viene fatto, se ne avvantaggeranno solo quelli che si sono già accaparrati le frequenze negli anni passati: le tivù, la Difesa, le radio». E’ che l’Italia non è meritocratica nemmeno nei confronti delle tecnologie: quelle più giovani e più utili sono frenate dalle vecchie, che non vogliono cedere spazio. Tratto da: http://daily.wired.it/news/media/2011/04/25/il-caos-delle-frequenze-italiane.html ____________________________________________________________________________________________________________________________ TORNA IN TESTA ALLA PAGINA |














































































