
Domenica 11 gennaio 2026
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA
A cura di Salvatore Cambria
Pubblicato l’ 11/01/2026 alle ore 18:10
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
SPAGNA IN DIGITALE: LEGGERMENTE MODIFICATI I LOGHI DEI CANALI DELLA RTVE
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla Spagna.
Dallo scorso mercoledì 7 gennaio le emittenti pubbliche della RTVE,
acronimo di Radio y Televisión Española (in italiano Radio e Televisione Spagnola)
hanno ingrandito i rispettivi loghi ed eliminato lo sfondo colorato che li circondava.
hanno ingrandito i rispettivi loghi ed eliminato lo sfondo colorato che li circondava.
Nelle varie versioni del Mux RGE 1 sono stati coinvolti da questa modifica
tdp HD, acronimo di teledeporte, 24h HD, La 1 HD e La 2 HD,
tutti trasmessi in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080.
A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.








Nel Mux RGE 2 sono stati interessati da questa variazione Clan HD,
veicolato anch’esso in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080,
e La 1 UHD, trasmessa in 4K HEVC con la risoluzione 3840×2160.
A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.




La 1 UHD è visibile, sempre in 4K HEVC con la risoluzione video 3840×2160
A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.


Qui di seguito pubblichiamo integralmente il seguente comunicato tradotto in lingua italiana:
RTVE rinnova la sua immagine in occasione del 70° anniversario della televisione spagnolaadio e delle tv locali
La Corporation e i suoi canali televisivi lanceranno mercoledì un’immagine aggiornata in tutti gli elementi visivi e grafici.
Si rafforzano i valori attuali dell’identità del marchio, puntando sulla televisione per tutti, quella che vuoi tu e quella che ti vuole
RTVE ha lanciato un’immagine aggiornata mercoledì 7 gennaio,
in concomitanza con l’inizio delle celebrazioni per il 70° anniversario di Televisión Española (TVE).
L’essenza dell’identità attuale viene mantenuta, ma è stata rinnovata all’inizio del 2026 in tutti gli elementi visivi e grafici:
tipografia, continuità, chiusure promozionali, grafica, ecc.
Il cambiamento mira a rafforzare i valori della RTVE Corporation come gruppo pluralista, leader, attuale
e con una vocazione al servizio attraverso l’impegno nella riorganizzazione degli elementi esistenti.
I loghi della rete vengono aggiornati senza alcun rebranding.
L’immagine attuale viene rafforzata identificando e mettendo in risalto gli elementi esistenti nell’identità consolidata della RTVE.
Questo “restyling” dell’immagine ON AIR, curato dal Dipartimento Immagine di TVE,
integra nuovi elementi complementari sullo schermo per migliorare la continuità
ed adattarsi alle nuove esigenze, senza trascurare il claim aziendale ed i colori, quest’ultimi più in evidenza che mai.
In breve, RTVE sta “entrando” nel suo prodotto per rafforzare i valori attuali della sua identità,
puntando su una televisione per tutti, quella che vuoi e quella che ti vuole.

SPAGNA IN DIGITALE - MUX RGE 1 (CATALOGNA):
LA PROGRAMMAZIONE DI LA 2 CATALOGNA SU LA 2 HD
in alcune fasce orarie La 2 HD si sgancia dal palinsesto nazionale
per trasmettere la programmazione locale di La 2 Catalogna
e per l’occasione il logo formato dal numero 2 viene affiancato dalla scritta Cat.

RADIO DAB (SPAGNA) - MUX RNE MALLORCA: CENSITA LA COMPOSIZIONE
Occupiamoci ora della radio digitale.
Restiamo in Spagna, dove abbiamo realizzato la pagina del Mux RNE MALLORCA,
subentrato al posto del Mux MF1 TEST che è stato dismesso.
Qui di seguito abbiamo elencato la griglia dei canali e la postazione con la relativa frequenza attiva.
| SPAGNA | ||
| Canale 9D (208,064 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Comunità |
| Monti Alfabia | Bunyola (Maiorca) | Baleari |
Postazione dei MONTI ALFABIA - Bunyola (Baleari)
ADDIO AL COLLEGA ALESSANDRO TIBERTI, VOCE E VOLTO DI RAI SPORT
Il cordoglio dell’azienda per la scomparsa del giornalista da oltre 30 anni colonna della testata sportiva del servizio pubblico
La scomparsa di Alessandro Tiberti, volto e voce di Rai Sport per oltre 30 anni, è per tutta la Rai motivo di profonda tristezza,
per la perdita di un giornalista di grandi capacità professionali e spessore umano.
Anche per questo la Rai – che si stringe affettuosamente ai suoi familiari in questo momento di dolore –
lo vuole ricordare con affetto e riconoscenza, come esempio di giornalismo al quale continuare a fare riferimento.

S'È SPENTA RAFFAELLA BRAGAZZI, VOCE STORICA DI "OK, IL PREZZO È GIUSTO!"
L’annuncio via social da Iva Zanicchi, conduttrice del gioco andato in onda su tutte le reti Mediaset:
“Un ricordo affettuoso e una preghiera per lei”
Raffaella Bragazzi, storica voce di Ok, il prezzo è giusto!, è morta all’età di 66 anni.
A darne notizia via social è stata Iva Zanicchi, conduttrice del gioco andato in onda prima su Italia Uno,
quindi su Rete 4 e poi Canale 5. La sua voce, dal 1983 al 1999, annunciava i premi in palio.
“Ho appreso con dolore della scomparsa di Raffaella, la voce storica di ‘Ok, il prezzo è giusto!’.
Un ricordo affettuoso e una preghiera per lei. Ciao Raffaella”.
Diversi i commenti d’affetto e di dispiacere sotto il post di Zanicchi.
Chi era
La speaker era nata a La Spezia il 30 giugno 1959.
Dopo il suo debutto su Telemontecarlo e Radio Montecarlo, dal 1983 al 1999 diventò presenza fissa della popolare trasmissione.
La sua voce, durante il programma televisivo andato in onda fino al 2001, ha accompagnato i concorrenti
e gli spettatori nella descrizione degli oggetti per circa quindici anni, a partire dalla prima edizione,
fino a quando venne sostituita da Matteo Zanotti. Non sono ancora note le cause della sua scomparsa.

PROBLEMATICHE INTERFERENZIALI CON I PAESI ESTERI CONFINANTI:
LO STATO ITALIANO DEVE TUTELARE LA PROPRIA EMITTENZA RADIOFONICA PRIVATA FM
Come noto, la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’ Italia
per il mancato rispetto del codice europeo delle comunicazioni elettroniche (direttiva UE 2018/1972)
e della direttiva quadro (direttiva 2002/21/CE) ritenendo che il nostro Paese non abbia adottato misure amministrative sufficienti
per eliminare le interferenze dannose asseritamente causate dalle emittenti radiofoniche FM italiane
negli Stati membri della UE nella banda di frequenza FM (87,5 – 108,0 Mhz).
Secondo la Commissione UE le interferenze si estenderebbero in particolare al territorio croato, sloveno, francese (Corsica) e maltese.
L’ Italia deve dare risposta nei prossimi giorni alla lettera di costituzione in mora ricevuta lo scorso novembre.
Se la risposta non venisse ritenuta soddisfacente, la Commissione UE indicherà, con un parere motivato,
le ragioni per cui l’ Italia risulterebbe inadempiente e fisserà un nuovo termine per conformarsi.
In caso di ulteriore mancato adeguamento, l’ Italia potrebbe essere deferita alla Corte di Giustizia Europea.
Laddove quest’ultima accerti l’inadempimento e l’ Italia continui a non adeguarsi,
la Commissione UE potrebbe avviare una seconda procedura chiedendo alla Corte di Giustizia UE
l’irrogazione di sanzioni finanziarie a carico dello Stato italiano
(che possono consistere in una somma forfettaria e/o in una penalità giornaliera).
In tale contesto l’Ufficio di Gabinetto del MIMIT ha tenuto martedì 30 dicembre u.s. una riunione con Aeranti-Corallo,
le altre Associazioni di categoria, la RAI, l’AGCOM e la Fondazione Ugo Bordoni (FUB)
finalizzata a recepire il parere delle parti interessate rispetto ad una possibile strategia di mitigazione interferenziale verso gli stati esteri,
ovvero a raccogliere le posizioni delle parti sulle possibili azioni per dare soluzione alla problematica.
Nell’ambito di tale riunione, il MIMIT ha reso noto che l’Amministrazione sta studiando più soluzioni per ridurre e eliminare le interferenze.
È stato, inoltre, evidenziato che eventuali interventi di rottamazione volontaria
(ipotizzati dal MIMIT negli scorsi mesi a fronte, peraltro, di modesti indennizzi)
non sarebbero una soluzione sufficiente a dare soluzione alla problematica.
A seguito di tale riunione del 30 dicembre u.s. Aeranti-Corallo unitamente a Confindustria Radio Tv,
Associazione Radio Frt di Confindustria Radio Tv e ai consorzi delle radio nazionali
(che complessivamente rappresentano la quasi totalità dell’emittenza privata locale e nazionale italiana)
ha inoltrato al MIMIT la richiesta di conoscere (con dati aggregati e anonimizzati):
a) il numero di impianti FM coinvolti nelle situazioni interferenziali in oggetto
(suddivisi tra situazioni interferenziali lamentate rispettivamente da Slovenia, Croazia, Francia e Malta);
b) la dislocazione geografica (siti di emissione) di tali impianti;
c) il numero di situazioni interferenziali che potrebbero trovare soluzione attraverso procedure di compatibilizzazione;
d) se, con riferimento ad ognuno dei citati impianti, sia stata posta in essere dal MIMIT una specifica analisi legale
circa la legittimità delle doglianze dello Stato estero confinante.
In mancanza di tali informazioni (che il MIMIT ad oggi non ha reso note) risulta, infatti,
estremamente difficile effettuare una valutazione dettagliata della problematica.
La situazione che si sta delineando costituisce motivo di grande preoccupazione per il settore
in quanto non è certamente ipotizzabile la chiusura o la drastica riduzione delle coperture di centinaia di impianti radiofonici
(il MIMIT nell’incontro del 30 dicembre u.s. ha fatto riferimento a circa 2000 impianti coinvolti nella problematica,
anche se le situazioni interferenziali lamentate dagli stati esteri confinanti sembrerebbero essere un numero decisamente inferiore).
Aeranti-Corallo ritiene che, al contrario, lo Stato Italiano debba tutelare tutti gli impianti di radiodiffusione sonora operanti
in virtù di concessioni ministeriali rilasciate in base alle disposizioni di legge vigenti nel nostro Paese,
con le caratteristiche tecniche-operative regolarmente assentite.
È evidente, infatti, la responsabilità dello Stato Italiano sulla problematica,
considerato anche che a fronte delle concessioni rilasciate sta riscuotendo annualmente,
da oltre trenta anni i relativi canoni e le relative tasse di concessione governativa.
In tale contesto Aeranti-Corallo ritiene che debba essere avviato un tavolo presso il MIMIT
al fine di affrontare gli aspetti tecnici della problematica e che, in ogni caso,
vada disattesa qualsiasi ipotesi di intervento legislativo e/o regolamentare finalizzata alla disattivazione di impianti FM
e alla introduzione di una pianificazione FM (sostitutiva dell’attuale assetto radioelettrico).
Il Comitato Esecutivo di Aeranti-Corallo sta frattanto esaminando tutte le possibili iniziative associative
per la tutela del comparto radiofonico attraverso una ampia sensibilizzazione del mondo politico e istituzionale.
PIEMONTE: RECORD DI VISITATORI AL MUSEO RADIO E TV RAI DI TORINO
Il Museo della Radio e della Televisione Rai di Torino – sempre aperto dal 26 dicembre al 6 gennaio –
ha fatto registrare un nuovo record di visitatori, con 26 mila 700 presenze
e un incremento del 38 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024.
In media, ogni giorno, sono stati oltre 2 mila 200 i visitatori che hanno fatto un viaggio nel mondo della comunicazione Rai,
tra passato, presente e futuro, e hanno potuto “giocare” con microfoni e telecamere.
Il picco di presenze – 3 mila 253 – è stato registrato sabato 3 gennaio.
Per quanto riguarda il bilancio complessivo del 2025, il Museo Rai è stato visitato da circa 258 mila persone,
Per quanto riguarda il bilancio complessivo del 2025, il Museo Rai è stato visitato da circa 258 mila persone,
con un incremento del 20 per cento rispetto al 2024.

VENETO: LA PRIMA TRASMISSIONE RADIO
DA SOTT' ACQUA A -12 METRI CON FRANCESCA TOFFANIN
La conduttrice, già Miss Veneto, ha potuto collegarsi con lo studio grazie a una maschera granfacciale con comunicatore integrato
Quando a metà degli anni Settanta cominciammo a trasmettere, ancora imberbi, sulle prime radio private della Sicilia orientale,
niente ci avrebbe fatto pensare che un giorno, chissà, le trasmissioni sarebbero dovute arrivare da sott’acqua.
È vero che le radio “pirata” si chiamarono così proprio perché nacquero a bordo di un’imbarcazione
(Radio Caroline e, se non ne conoscete la storia, andate a ripescare il bellissimo film “I Love Radio Rock” che ne racconta la storia vera).
Anni dopo, alla nostra passione per le radio, si è aggiunta anche quella per il mare e per la scoperta dei fondali.
E ancora una volta, in principio, mai avremmo pensato di potere comunicare
grazie all’ausilio di maschere “granfacciali” collegate tra loro e con l’esterno.
Tutto quello che prima poteva apparire come utopia da romantici sognatori, oggi è realtà.
Si è tenuta infatti, lunedì, la prima trasmissione radio subacquea.
A presentarla è stata Francesca Toffanin, speaker di Radio Wow che si è immersa con maschera,
pinne e bombola in Y-40 The Deep Joy, la piscina con acqua termale più profonda del mondo.
In collegamento con lei dallo studio il dj Stefano Mattara, che ha aperto in questa maniera insolita il loro show quotidiano
comunicando con la presentatrice attraverso la maschera granfacciale Ocean Reef con il comunicatore integrato,
connesso all’emittente radio senza alcun cavo, per mezzo di un’antenna galleggiante sulla superficie dell’acqua.
La messa in onda subacquea ha consentito a tutti i radioascoltatori di vivere live l’emozione della coinvolgente performer in un ambiente insolito,
circondata dall’acqua termale a 32/34°C che riempie i 4.300 metri cubi della struttura unica al mondo.
La vocalist, già modella e Miss Veneto 2020, è potuta scendere con l’istruttrice di subacquea di Y-40 Giada Scarpa fino ai -12 metri,
la massima profondità per chi non ha ancora conseguito un brevetto.
Si è divertita in sicurezza nei grandi spazi della struttura e intorno al ponte sommerso a -5 metri da dove la osservavano alcuni spettatori incuriositi,
tra cui il dj Marco Cavax.
Giocando sulle piattaforme a diverse profondità, Toffanin si è anche imbattuta sull’allestimento natalizio della grande slitta immersa
e trainata dalle renne a portare i regali, finché il team Deep Altitudes coordinato da Matt Evans riprendeva la scena.

SLOVENIA: L' AKOS HA CREATO UN NUOVO PORTALE ONLINE PER LA PROMOZIONE DELLA RADIO DIGITALE
L’ Agenzia per le reti e i servizi di comunicazione della Repubblica di Slovenia informa il pubblico di aver creato un nuovo portale web dab.si,
dove vengono raccolte tutte le informazioni sulla radio digitale nella Repubblica di Slovenia.
Per promuovere ulteriormente lo sviluppo della piattaforma radiofonica digitale,
l’agenzia pubblicherà su questo nuovo sito web tutte le informazioni chiave sulle reti, i bandi di gara in corso, i programmi,
nonché istruzioni pratiche per la ricezione di programmi radiofonici digitali ed altri eventi di attualità.
La prima rete DAB è stata istituita nel 2016. Oggi, 59 programmi vengono trasmessi attraverso questa piattaforma.
Il numero di questi programmi aumenterà presto, poiché è scaduto di recente il termine per la presentazione delle domande
Il bando non è ancora stato chiuso, ma sono state ricevute 20 offerte tempestive, 14 per la copertura nazionale e 6 per l’area di Lubiana.
Il DAB è una tecnologia di trasmissione radiofonica digitale che consente la diffusione di più programmi radiofonici su un’unica frequenza.
La trasmissione digitale offre vantaggi per gli ascoltatori, in quanto garantisce una ricezione di alta qualità senza interferenze,
una gamma più ampia di programmi radiofonici e la visualizzazione di informazioni testuali e visive di accompagnamento.
L’agenzia aggiunge che la radio digitale non sostituisce la trasmissione FM. Si tratta di una nuova piattaforma con capacità aggiuntive e nuovi servizi.
Per ricevere la radio digitale DAB, è necessario un ricevitore che supporti il DAB oltre alla radio FM, e sono disponibili ricevitori da tavolo, portatili e per auto.
Secondo l’Electronic Communications Act, un ricevitore DAB deve essere installato anche nelle nuove auto.
Per maggiori informazioni sulla radio digitale, visita il portale web dab.si.

AGGIORNAMENTI SU RADIO RADICALE
Radio Radicale, dopo 30 anni è saltato il finanziamento in Legge di Bilancio
Per la prima volta, da 30 anni, nella manovra di Bilancio di fine anno non sono stati inseriti i fondi per il finanziamento di Radio Radicale.
I fondi, 10 milioni di euro circa l’anno, venivano erogati per le trasmissioni, da parte della radio, delle sedute parlamentari e di altri eventi istituzionali.
Nei giorni precedenti al Natale 2025 il Comitato di redazione della radio ha incontrato il Segretario del partito
ed Editore della radio Maurizio Turco, che ha assicurato: nessun problema per la convenzione.
Anche il sottosegretario all’Editoria Barachini si è impegnato, in via informale, per il finanziamento in Legge di Bilancio o nel Decreto “Milleproroghe”.
I fondi sarebbero dovuti ammontare a 8 milioni per la convenzione sulle sedute parlamentari e gli eventi,
2 milioni per la digitalizzazione dell’immenso archivio della radio (sedute, processi, congressi politici),
più i 3,7 milioni relativi alla legge dell’editoria, già decisi.
Stipendi e tredicesime
Il clima nella radio dunque era buono, anche perché a fine dicembre sono stati pagati puntualmente stipendi e tredicesime,
negli ultimi dieci anni sempre in ritardo, a causa di “problemi con le banche”.
Poi, però, Radio Radicale non è stata menzionata né in Legge di Bilancio, nè in “Milleproroghe”
e ora la preoccupazione per il futuro della storica emittente –
dove si incontravano/scontravano in conversazione Marco Pannella e il Direttore Massimo Bordin – sale.
La convenzione tra Radio Radicale e lo Stato italiano è attiva dal 1994.
Ha avuto fasi altalenanti, con modifiche della cifra e suspense fino all’ultimo minuto utile.
La crisi più grave si registrò nel 2019 – governo Conte I formato da Lega e Cinque Stelle –
per la decisione del sottosegretario all’editoria Vito Crimi di non rinnovare il finanziamento.
Con tempestosi rush finali poi la convenzione è sempre scattata.
Diciotto redattori
Tra il 1990 e il 2019, la radio ha ricevuto circa 300 milioni di euro in finanziamenti pubblici, inclusi quelli per l’editoria di partito.
I redattori, Direzione inclusa, sono attualmente 18. Dalla morte di Bordin, sei anni fa, sono andati via in dieci, non sostituiti.
Il bilancio del 2024 si è chiuso con un attivo di quasi 600mila euro,
grazie soprattutto al conferimento degli immobili a una nuova società (valore 1 milione 345mila euro).
Le entrate della radio provengono quasi interamente dallo Stato.
Alla guida della radio c’è Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale, erede di quello di Pannella,
dopo la scissione dei Radicali Italiani, poi +Europa, oggi rappresentata in Parlamento da Riccardo Magi.
Voci di vendita
Nella scorsa estate c’era stato un contrasto fra Turco e la redazione,
dopo la cancellazione della programmazione serale in diretta per il mese di agosto,
provvedimento che ha fatto temere il ridimensionamento delle attività.
C’erano state anche voci di vendita della radio, con interessamenti del deputato leghista Angelucci,
proprietario di Giornale, Libero, Tempo e poi da parte della famiglia Berlusconi. Voci definite da Turco “fantascienza”.
Nel 1997 il governo Prodi (centrosinistra) rifiutò di rinnovare la convenzione con Radio Radicale,
ma Norberto Bobbio, Carlo Bo, tutti i senatori a vita e otto presidenti emeriti della Corte costituzionale chiesero al governo
di considerare decaduta la disposizione della legge Mammì che imponeva la realizzazione della rete radiofonica Rai per il Parlamento,
di prorogare per altri 3 anni la convenzione con Radio Radicale, e di affidare la convenzione in occasione del rinnovo successivo con una gara.
Costi maggiori
Secondo un dossier dei radicali, i costi necessari per la realizzazione di Gr Parlamento erano notevolmente maggiori di quelli
per la convenzione con Radio Radicale.
Nel luglio 1998 venne approvata la legge “Trasmissione radiofonica dei lavori parlamentari e agevolazioni per l’editoria”:
confermava “lo strumento della convenzione da stipulare a seguito di gara”,
nelle more rinnovava la convenzione con Radio Radicale per un ulteriore triennio,
manteneva l’obbligo per la Rai di trasmettere le sedute parlamentari tramite Gr Parlamento,
impedendole però di ampliare la rete radiofonica fino all’entrata in vigore della legge di riforma generale del sistema delle comunicazioni.
Il Parlamento risulta inadempiente rispetto a tale legge
e non è più stato rispettato il principio dell’assegnazione del servizio pubblico in ambito radiotelevisivo attraverso una gara.
Radio Radicale, Meloni si impegna per finanziare due milioni su dieci
All’inizio della conferenza stampa di inizio anno la Presidente del Consiglio Meloni –
sollecitata dal Presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli – ha parlato di Radio Radicale.
Ma il messaggio non è del tutto rassicurante per i 18 giornalisti della radio.
Quest’anno, per la prima volta da trent’anni,
in Finanziaria non ci sono i finanziamenti assegnati dallo Stato alla radio per la copertura delle attività parlamentari.
“Il Governo – ha detto Meloni – intende presentare un emendamento al decreto Milleproroghe per garantire a Radio Radicale
il contributo straordinario destinato alla digitalizzazione dell’archivio storico della testata. Un contributo che si somma a quello ordinario”.
Parole abbastanza chiare, che necessitano di una spiegazione.
Il “contributo ordinario” sono i 3,8 milioni che la legge sull’editoria ha già attribuito alla radio.
Per l’archivio erano previsti altri due milioni, sui quali ora il governo afferma di impegnarsi.
Resta tuttavia fuori il grosso del finanziamento, otto milioni per la trasmissione delle sedute d’aula e delle commissioni parlamentari.
Da Palazzo Chigi fanno sapere che la questione è stata segnalata al ministero delle Imprese e del Made in Italy e che si attende risposta.

GRECIA: ABBATTUTA ILLEGALMENTE L' ANTENNA PER ONDE MEDIE DELLA ERT A CHANIA, NELL' ISOLA DI CRETA
Antenna ERT caduta a Suda – Indagini sulle cause
L’antenna per onde medie della ERT è caduta a Suda! L’incidente è avvenuto durante la notte.
Sul posto erano presenti vicesindaco rappresentanti della ERT e la polizia.
Il vicesindaco Michalis Tsoupakis ha dichiarato che è in corso un’indagine sulle cause della caduta dell’antenna.
“Stamattina sono stato informato, sono passato e ho visto che l’antenna di Souda era caduta.
Ho avvisato immediatamente l’ERT che ha messo al corrente la Polizia,
gli esperti controlleranno e vedranno come è caduta l’antenna”, ha detto con tono caratteristico.
Da parte sua, l’ex sindaco di Suda, Yiannis Perakis, ha osservato che le cause del crollo saranno accertate dall’ispezione delle autorità.
Ha affermato che “l’antenna non era stata sottoposta a manutenzione per molti anni”,
suggerendo al contempo di effettuare un’ispezione degli argini recentemente realizzati intorno all’antenna,
poiché “gli argini potrebbero aver creato problemi di stabilità”.
Per quanto riguarda la controversia legale, il signor Perakis osserva che, quando ha assunto l’incarico di sindaco,
il Comune aveva assegnato la questione ad avvocati.
All’epoca, il Comune di Suda ha presentato ricorso contro la sentenza del Tribunale di Primo Grado del 2003,
affermando in più punti che l’usufrutto non era valido. Il signor Perakis osserva che ERT non ha mai avuto contratti
e che il ricorso del Comune di Chania contro la sentenza del Tribunale di Primo Grado sarà discusso nel dicembre 2026.
Fino a ieri sera, dopo l’installazione di un nuovo trasmettitore, la stazione trasmetteva su onde medie.
Chania: Caduta l’antenna del trasmettitore ERT Mesaion – L’annuncio dell’azienda
La caduta dell’antenna a onde medie ERT, situata su un terreno di proprietà dell’emittente pubblica, a Suda, ha causato danni materiali limitati.
La caduta è stata rilevata da un’ispezione effettuata dai servizi ERT di Chania in collaborazione con le autorità locali.
L’autopsia ha rivelato che ignoti hanno utilizzato degli utensili per tagliare i supporti del sistema di antenne, alto più di 100 metri,
che sono crollati senza, fortunatamente, causare altri gravi danni alle strutture.
Secondo il relativo annuncio, “l’antenna di trasmissione a onde medie di ERT Chania copre l’area più ampia di Creta,
nonché parte del Dodecaneso, delle Cicladi e del Peloponneso meridionale.
Inoltre, fa parte della pianificazione strategica delle esigenze nazionali di emergenza, predisposta dall’emittente pubblica.
Non appena il sabotaggio è diventato noto, il CEO di ERT Konstantinos Papavassiliou ha intentato una causa contro ignoti
per aver commesso atti criminali, che hanno causato l’interruzione del regolare funzionamento dell’azienda.
Si segnala che le azioni necessarie per riparare i danni sono già iniziate.
ERT chiarisce in ogni modo che non verrà in alcun modo menomata dal suo obbligo di fornire i propri servizi ai cittadini greci,
utilizzando le sue attrezzature tecnologiche su tutto il territorio.
Risponderà immediatamente a qualsiasi azione illecita attraverso vie legali.
IL CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE DI WARNER BROS. DISCOVERY
HA BOCCIATO DI NUOVO L' OFFERTA D' ACQUISTO OSTILE DI PARAMOUNT
Mercoledì, per la seconda volta, il consiglio d’amministrazione (cda) di Warner Bros. Discovery ha raccomandato agli azionisti
di rifiutare l’offerta d’acquisto ostile con cui Paramount Skydance ha cercato di infilarsi nell’acquisizione
che il gruppo aveva già concordato con Netflix. Era già successo a dicembre.
Il consiglio ha ribadito che l’offerta di Netflix, da 83 miliardi di dollari, è migliore di quella di Paramount,
di cui ha messo in dubbio la credibilità.
Nella lettera inviata agli azionisti, il cda ha scritto che l’offerta di Paramount ha «un livello eccezionalmente alto di indebitamento»
e l’ha definita una rischiosa operazione di leveraged buyout, come vengono chiamati in gergo tecnico gli acquisti fatti
usando anche denaro preso in prestito, e non solo quello già posseduto dagli acquirenti.
Ora Paramount Skydance dovrà decidere se aumentare la propria offerta
o continuare a persuadere gli azionisti di Warner Bros. Discovery che la sua proposta sia migliore di quella di Netflix.
Un’offerta viene definita “ostile” quando qualcuno – come in questo caso – tenta di acquisire il controllo di un’azienda
contro la volontà del suo consiglio di amministrazione.
Paramount Skydance aveva offerto agli azionisti 108 miliardi di dollari, pari a 30 dollari per azione contro i 27,75 di Netflix.
L’offerta inizialmente era sostenuta anche dalla società d’investimento Affinity Partners,
del genero del presidente Donald Trump Jared Kushner, che però a dicembre si era ritirato dall’operazione.
Per rassicurare gli azionisti Larry Ellison, il padre dell’amministratore delegato di Paramount David Ellison,
si è impegnato a garantire l’operazione personalmente per più di 40 miliardi di dollari.


ASCOLTARE LA RADIO FA BENE: ECCO PERCHÉ!
Ascoltare la radio è un buon esercizio mentale: migliora sia l’apprendimento che la memoria.
Lo rivela un nuovo studio che analizza il modo in cui il cervello distingue ed elabora i suoni.
“Le persone che suonano uno strumento o ascoltano molti programmi radiofonici sono leggermente più sensibili,
nel cogliere le sfumature del parlato” afferma Mikko Sams, professore presso l’Università tecnologica di Helsinki.
I musicisti, ad esempio, sono più sensibili nel cogliere le sfumature emotive del linguaggio parlato
e hanno più facilità nell’apprendere le lingue straniere, spiega il ricercatore finlandese.
La radio è più esigente della televisione: pretende dall’ascoltatore molto di più.
“Ascoltarla radio richiede una concentrazione elevatissima.
E più ci si concentra, più si finisce per imparare” conclude lo studioso.
RETI 5G CONDIVISE, SVOLTA PER I PICCOLI COMUNI E LE ZONE RURALI: INTESA TRA FASTWEB+VODAFONE E TIM
Fastweb+Vodafone e TIM siglano un accordo per condividere le reti 5G:
15.500 nuovi siti entro il 2028 per portare il 5G nei piccoli comuni italiani
Fastweb + Vodafone e TIM hanno siglato un accordo preliminare per condividere lo sviluppo delle reti 5G
tramite un modello di RAN (Radio Access Network) sharing, annunciato nelle scorse ore.
L’intesa mira ad accelerare la copertura 5G nei comuni italiani con meno di 35.000 abitanti,
estendendo il 5G standalone ad aree a bassa densità per migliorare l’inclusione digitale.
Oltre 15mila siti da realizzare entro il 2028
Ogni operatore (Fastweb+Vodafone e TIM) svilupperà la rete in 10 regioni italiane,
realizzando complessivamente circa 15.500 siti entro fine 2028,
condividendo poi l’infrastruttura reciproca per evitare duplicazioni.
Questo modello garantisce piena autonomia commerciale e indipendenza tecnologica,
riducendo costi, impatto ambientale e liberando risorse per ulteriori investimenti.
L’accordo è propedeutico a un contratto definitivo atteso entro il secondo trimestre del 2026,
ma richiede l’approvazione di MIMIT, AGCM (Antitrust) e AGCOM.
I benefici previsti in sintesi
Copertura 5G più rapida e sostenibile in zone rurali o poco servite.
Risparmi stimati fino a 250-300 milioni di euro per operatore in 10 anni.
Supporto alla trasformazione digitale italiana, in linea con gli obiettivi UE.
Vantaggi per consumatori e imprese
L’accordo promette vantaggi economici indiretti per consumatori e imprese attraverso una copertura 5G più estesa
e servizi digitali migliorati, senza impatti diretti sui prezzi tariffari.
I risparmi infrastrutturali per gli operatori potrebbero favorire innovazione e qualità del servizio,
beneficiando famiglie e aziende nelle aree rurali.
Per i consumatori nello specifico: migliore inclusione digitale con 5G ad alte prestazioni in oltre 5.000 comuni sotto i 35.000 abitanti,
estendendo connettività veloce per streaming, smart home e telemedicina;
qualità del servizio potenziata in zone periferiche, riducendo il divario urbano-rurale senza aumenti di costi per gli utenti.
Per le imprese nel dettaglio: accesso a reti 5G standalone per applicazioni IoT, automazione industriale e cloud avanzati,
sostenendo competitività e trasformazione digitale.
Inoltre, efficienza energetica e costi operativi inferiori per business locali grazie a infrastrutture condivise e sostenibili.
FAQ
Cos’è il RAN sharing nel 5G?
Il RAN sharing è un modello di condivisione dell’infrastruttura di accesso radio del 5G tra operatori,
che consente di ridurre costi, tempi di realizzazione e impatto ambientale mantenendo autonomia commerciale.
Perché Fastweb+Vodafone e TIM hanno stretto questo accordo?
L’accordo serve ad accelerare la diffusione del 5G standalone nei comuni più piccoli e nelle aree rurali,
evitando duplicazioni di rete e rendendo gli investimenti più sostenibili.
Quali comuni beneficeranno del nuovo accordo sul 5G?
Il piano riguarda oltre 5.000 comuni italiani con meno di 35.000 abitanti,
spesso caratterizzati da copertura limitata o infrastrutture meno avanzate.
Quando saranno attivi i nuovi siti 5G?
Gli operatori prevedono di realizzare circa 15.500 nuovi siti entro la fine del 2028.
Il contratto definitivo è atteso entro il secondo trimestre del 2026.
L’accordo avrà effetti sui prezzi delle offerte mobili?
No, l’intesa non prevede aumenti tariffari per i consumatori.
I benefici saranno indiretti, grazie a una migliore qualità del servizio e a una copertura più estesa.
Quali vantaggi offre il 5G alle imprese nei piccoli comuni?
Le imprese potranno sfruttare il 5G standalone per applicazioni IoT, automazione industriale,
cloud avanzato e servizi digitali ad alte prestazioni, migliorando competitività ed efficienza.
L’accordo deve essere approvato dalle autorità?
Sì, l’intesa preliminare è soggetta all’approvazione del MIMIT, dell’AGCM (Antitrust) e dell’AGCOM prima di diventare definitiva.
SAMSUNG AL CES 2026: TRA SCHERMI TRASPARENTI, TV ENORMI E IA OVUNQUE
Samsung al CES 2026 punta tutto sull’intelligenza artificiale, ma stupisce anche con effetti speciali
Dopo un 2025 in cui l’abbiamo vista in tutte le salse, con chatbot, creazione di immagini e gli “agenti”,
nel 2026 il trend sembra essere quello dell’IA deve integrata nel mondo reale, su prodotti che la usano per qualcosa di concreto e utile.
Samsung lancia al CES una gamma di prodotti completa che fa proprio questo,
e che unisce le ultime novità con i prodotti già anticipati per presentare la nuova strategia.
Lavatrice, frigorifero, TV e persino il robot lavapavimenti: tutti, in un modo o nell’altro,
permettono di trasformare domande naturali e richieste in qualcosa che ha effetto pratico nel mondo reale.
La TV, ad esempio, usa l’IA per processare audio e video, così si può mutare il commento durante una partita
o eliminare il rumore di fondo dei tifosi allo stadio.
E il robot lava/aspira? Basta usare il comando vocale per chiedergli in modo naturale cosa fare,
e lui procederà a farlo riconoscendo la zona della casa dove lo vogliamo mandare.
Micro RGB, proiettori smart e TV con IA generativa
Il salotto è lo spazio centrale nell’esposizione di Samsung, esposizione che quest’anno si “separa” dalle classiche location del CES
spostandosi al Wynn con un evento e uno spazio espositivo dedicato.
Qui trova posto la nuova gamma Micro RGB, con pannelli micro LED da 55 fino a 115 pollici,
ma c’è anche il gigantesco top di gamma da 130″ con una cornice metallica dotata di speaker integrati.
In parallelo arriva Eclipsa Audio, un sistema di audio spaziale che promette un effetto tridimensionale senza bisogno di soundbar o diffusori esterni.
Accanto ai maxi-schermi c’è il nuovo The Freestyle+, proiettore portatile con AI OptiScreen:
corregge automaticamente le distorsioni quando si proietta su superfici irregolari, mette a fuoco in tempo reale
e raddoppia la luminosità rispetto al modello precedente, con un altoparlante a 360 gradi integrato.
Lo abbiamo provato proiettando sia su una tenda ondulata, sia verso l’angolo di un muro:
in pochi secondi, l’IA a bordo adatta l’immagine con risultati sorprendenti.
Interessante anche l’integrazione con Google Foto: i TV Samsung diventano album potenziati dall’intelligenza artificiale generativa
che è in grado di trasformare le foto in storie animate, con funzioni di creazione contenuti basate sui modelli di Google.
Il monitor 3D senza occhiali e gli schermi trasparenti
Il CES 2026 segna anche un ritorno: il 3D. In passato ci sono stati vari tentativi, tutti commercialmente falliti.
Ora, però, con la gamma Samsung Odyssey arriva il 3D senza occhiali.
Lo abbiamo provato per pochissimi minuti, ma la prima impressione è che, questa volta,
la tecnologia 3D sia in grado di svolgere effettivamente il suo lavoro e farlo senza occhiali e in alta risoluzione.
Odyssey 3D G90XH è un monitor da 32 pollici 6K che visualizza contenuti tridimensionali senza occhiali
sfruttando il tracciamento oculare per regolare profondità e prospettiva in tempo reale.
Dal 3D si passa poi al display trasparente, più limitato nelle applicazioni
ma perfetto per chi vuole arredare con la tecnologia sfruttando l’effetto “wow”.
Gli elettrodomestici sono sempre più intelligenti
La casa diventa un ambiente intelligente in ogni stanza.
Bespoke AI Laundry Combo, una lavasciuga, utilizza un sistema che riconosce i tessuti e adatta il programma di lavaggio.
Interessante poi, a livello tecnologico, l’uso dello scambiatore di calore per ridurre i tempi di asciugatura.
Per la pulizia, il Jet Bot Steam Ultra utilizza un processore Qualcomm Dragonwing per riconoscere oggetti,
superfici e persino i liquidi versati sul pavimento.
La gamma è ricca di prodotti e modelli, e molti li scopriremo in dettaglio nel corso dell’anno,
ma va dalla cantina smart con Gemini (legge le etichette dei vini e consiglia gli abbinamenti) al frigorifero che sa cosa c’è al suo interno.
Vision AI, Bixby e risparmio energetico automatico
Vision AI Companion è la concretizzazione dell’IA. Si tratta di una piattaforma che utilizza diversi agenti IA,
ognuno creato per fare al meglio uno scopo definito, e che coordina i vari dispositivi aggiungendo i modelli linguistici (LLM),
l’interazione con Bixby e altre funzioni tra cui l’IA generativa.
Importante anche AI Energy Mode, un misuratore già integrato in diversi elettrodomestici
che usa l’IA per analizzare le abitudini di utilizzo e le condizioni ambientali,
e in base a queste letture va ad agire sul dispositivo (un frigorifero, un’asciugatrice e via dicendo)
per gestirne i parametri di funzionamento e ridurre fino al 30% i consumi.
Samsung non presenta quindi solo nuovi prodotti, ma una vera architettura domestica basata sull’intelligenza artificiale.
La casa non è più un insieme di oggetti connessi, ma un sistema che osserva, impara e reagisce.
Ed è questo il vero messaggio che parte da Las Vegas: l’IA non è più una funzione da attivare o qualcosa con cui chattare,
ma entra ufficialmente in ogni stanza della casa per gestirla secondo i nostri bisogni e desideri.
SMART TV SOTTO ACCUSA IN TEXAS: STOP AL SOFTWARE CHE "SPIA" GLI UTENTI
“I giorni in cui le Big Tech invadevano e spiavano le case degli americani sono finiti”.
Così il procuratore del Texas, Ken Paxton, annuncia la vittoria contro le smart tv.
Paxton ha fatto causa a cinque aziende produttrici, accusando il loro software, l’ACR, di lesione di privacy.
Il tribunale di Stato gli ha dato ragione, pronunciando al momento due ordinanze restrittive temporanee
nei confronti di Samsung e Hisense, società cinese.
ACR sta per Automatic Content Recognition, ed è una funzione base integrata nel sistema delle smart tv,
ovvero quelle televisioni che hanno accesso ad Internet.
Questo software registra le preferenze dei telespettatori, poiché vede e sente ciò che stai guardando,
e ti consiglia di conseguenza prodotti che possano interessarti.
“Le aziende non hanno alcun diritto di registrare illegalmente i dispositivi degli americani all’interno delle case” ha affermato il procuratore.
“Questa condotta è invasiva, ingannevole e illegale. Il diritto fondamentale alla privacy sarà tutelato in Texas
perché possedere un televisore non significa cedere le proprie informazioni personali alle Big Tech o ad avversari stranieri”.
Difatti l’ACR, pur essendoci la possibilità di disabilitarlo dalle impostazioni della tv, non è un sistema citato dai venditori.
Spesso la televisione non chiede neanche il consenso all’utente e difficilmente si è a conoscenza del suo reale impatto.
L’ordinanza ottenuta in Texas ha dunque fermato provvisoriamente la sorveglianza,
fino al 9 gennaio quando ci sarà l’udienza e verranno esaminate le prove.
Le altre aziende sotto accusa dal procuratore Paxton sono Sony, LG, e la TCL Technology Group Corporation.
Non è detto che nelle prossime settimane anche queste società vengano colpite dall’ingiunzione.