Domenica 4 gennaio 2026

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 04/01/2026 alle ore 21:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

HBBTV - MUX DFREE: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI 90 IS GOOD SU FASCINO TV 157 HD

Iniziamo dall’HbbTV, la TV tramite connessione ad internet.
Da pochi giorni, sintonizzandosi sulla commerciale Fascino tv 157 HD, veicolata nel Mux DFREE
in alta definizione con la risoluzione video 960×1080 e sulla LCN 157 identificata FASCINO TV,
e premendo il tasto giallo del telecomando, è possibile seguire la programmazione di 90 IS GOOD,
emittente, con sede a Vicenza, dedicata ai videoclip musicali degli anni ’90.

SPAGNA: SQUIRREL 2 AL POSTO DI PARAMOUNT NETWORK NEL MUX MPE 1

Occupiamoci ora del digitale terrestre.
Come già anticipato lo scorso 2 novembre, è giunta al capolinea l’avventura della versione iberica di PARAMOUNT NETWORK.
Al suo posto ha esordito, in concomitanza con l’arrivo del 2026, l’inedita Squirrel dos,
come preannunciato rispettivamente lo scorso 14 dicembre e 21 dicembre.
La nuova emittente cinematografica trasmette nel Mux MPE 1, con l’identificativo SQUIRREL2,
priva di LCN ed in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (PUGLIA): ARRIVA RADIO MITOLOGY 70-80

Per quanto riguarda la radio digitale, segnaliamo l’ingresso della fiorentina MITOLOGY 70-80 nel Mux MEDIA DAB (PUGLIA).
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI
PUGLIA
Canale 5B (176,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Strada Statale 17FoggiaFG
Contrada TerrisiParabitaLE
Monte TrazzonaraMartina FrancaTA

SICILIA: GIORNALISMO SICILIANO IN LUTTO, È MORTO CORRADO MAIORCA

Una figura importante nell’informazione siciliana, tanti i messaggi di cordoglio alla famiglia
 
Lutto nel giornalismo siciliano: è morto a Siracusa all’età di 65 anni Corrado Maiorca.
La sua carriera come giornalista era iniziata molto giovane, all’età di 16 anni:
è stato uno dei giornalisti di spicco del Giornale di Sicilia
ricoprendo la carica di vice caporedattore di molte redazioni siciliane del GdS.
Ha anche collaborato con testate giornalistiche nazionali importanti come Il Corriere della Sera, Il Giorno, Il Corriere dello Sport.
 
Morto Corrado Maiorca: “Il giornalismo la sua grande passione”
Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa del giornalista:
“La morte improvvisa di Corrado Maiorca vena di tristezza una giornata dedicata all’allegria e ai buoni propositi –
ha affermato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
“Il mondo dell’informazione siracusana perde un giornalista che si era avvicinato alla professione quando era molto giovane
e che si è sempre dedicato al lavoro con passione e tentando di portare idee nuove.
Porgo le mie condoglianze alla famiglia e, in particolare, alla moglie Lucia Basso”.
“Una notizia che sconvolge tutti, arrivata all’improvviso”, scrive in una nota Assostampa Siracusa ricordando la figura di Corrado Maiorca.
“Il giornalismo la sua grande passione. Tra le sue collaborazioni, quelle con “Il Corriere della Sera”, “Il Giorno”, “Il Corriere dello Sport”.
È stato uno dei giornalisti di punta del Giornale di Sicilia, occupandosi, da vicecaporedattore, anche del coordinamento delle redazioni siciliane del GDS.
È stato l’inventore di quello che, in via Lincoln, veniva chiamato “metodo Maiorca”:
incentivare l’informazione dalle province per fare sentire il Giornale di Sicilia sempre più vicino alla gente e ai lettori.
In via Tevere, la sede della redazione siracusana del Giornale di Sicilia, si sono formati numerosi giornalisti.
Un abbraccio forte a Lucia e al figlio Gabriele. Ciao Corrado”.
 
Lutto nel giornalismo siciliano, “scomparsa di Corrado Maiorca grave perdita per tutta l’informazione siciliana”
“Il nuovo anno comincia male, con la scomparsa di un amico, di un serio professionista,
che tante volte mi ha fatto riflettere con le sue lucide analisi – scrive su Facebook l’amico e collega Salvo Sorbello -.
Una grave perdita per tutta l’informazione siciliana. Esprimo le più affettuose condoglianze ai familiari”.
“Per me e per il mondo del giornalismo siracusano e siciliano il 2026 inizia con un tristissima notizia,
l’improvvisa morte di Corrado Maiorca, collega, amico, per me e la mia famiglia un punto di riferimento –
ricorda su Facebook un altro collega, Salvatore Di Salvo.
In questo momento il mio pensiero ritorna indietro al 16 marzo 1993,
quando ho iniziato la collaborazione al Giornale di Sicilia, da Carlentini e Lentini.
Corrado è stato un maestro per tanti di noi, una guida, un punto di riferimento, uno che osava.
Con lui abbiamo vissuto una bellissima stagione giornalistica a Siracusa.
Il “modello Maiorca” è stato esportato dal GdS in altre provincie siciliane con alla guida da vicecaporedattore.
Con lui se ne va un pezzo di cuore. Alla cara Lucia Basso ed a Gabriele va la mia vicinanza, la mia preghiera e il mio affetto,
insieme a quello della mia famiglia. Ciao Corrado. Grazie di tutto”.
La redazione del QdS esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia Maiorca per la scomparsa del collega Corrado.
 

LEGGE DI BILANCIO 2026: APPROVATA IN VIA DEFINITIVA, SENZA ULTERIORI MODIFICHE, DALLA CAMERA. NESSUN TAGLIO AI CONTRIBUTI PER TV E RADIO LOCALI

La Camera dei Deputati, nella seduta di martedì 30 dicembre, ha approvato in via definitiva,
senza ulteriori modifiche, con 216 voti a favore, 126 contrari e 3 astenuti, il disegno di legge:
“Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”,
già approvato lo scorso 23 dicembre dal Senato della Repubblica.
Si conferma che la legge di bilancio 2026 non prevede alcun taglio delle risorse destinate ai contributi per l’emittenza televisiva e radiofonica locale.
 

AGCOM: CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA PIANIFICAZIONE
E SUCCESSIVA ASSEGNAZIONE DI ALCUNE FREQUENZE TV
IN BANDA UHF NON PIÙ DESTINATE AL MUX NAZIONALE N. 12

Con delibera n. 317/25/CONS del 17 dicembre 2025, pubblicata nel proprio sito internet,
l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato una consultazione pubblica relativa alla pianificazione
e all’eventuale assegnazione delle frequenze in banda UHF rese disponibili dalla cancellazione della Rete nazionale televisiva n. 12.
Il procedimento si inserisce nel percorso di riordino dello spettro radioelettrico avviato con la delibera 145/25/CONS,
che ha disposto la soppressione della rete nazionale n. 12 e la ridestinazione delle risorse VHF alla radiofonia digitale DAB+.
In tale contesto, l’Autorità propone la pianificazione delle seguenti reti di secondo livello:
 
Area Tecnica n. 1 (Piemonte): n. 1 rete locale di 2° livello (province di Alessandria, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli) sul CH 28;
 
Area Tecnica n. 17 (Sicilia): n. 1 rete locale di 2° livello (province di Catania e Siracusa) sul CH 29;
 
Area Tecnica n. 18 (Sardegna): n. 1 rete locale di 2° livello (province di Cagliari e Carbonia-Iglesias) sul CH 31
e n. 1 rete locale di 2° livello (province di Oristano, Medio Campidano, Olbia-Tempio e Sassari) sul CH 27.
 
Al documento di consultazione è allegato altresì uno schema di provvedimento che definisce la natura delle nuove reti locali di secondo livello;
assegna i canali pianificati nelle tabelle relative a Piemonte, Sicilia e Sardegna;
disciplina le procedure per l’eventuale assegnazione dei diritti d’uso.
Il termine della consultazione pubblica è di 45 giorni dalla pubblicazione del provvedimento nel sito web dell’Agcom
(avvenuto il 30 dicembre) e, quindi, è il 13 febbraio 2026.
A questo link il testo della delibera n. 317/25/CONS e il relativo allegato A.
 

EMILIA-ROMAGNA: NO ALL' ANTENNA 5G A SASSOLEONE (BO). PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE: "L' AMMINISTRAZIONE STA ZITTA"

Il comitato manifesta il dissenso all’infrastruttura
 
Blitz davanti al municipio di Casalfiumanese per dire no al posizionamento di un’antenna 5G a Sassoleone.
Nei giorni scorsi il comitato cittadino “Per Sassoleone”, nato dopo i lavori di costruzione di un basamento in calcestruzzo
in cima al parco pubblico di via Canove nella frazione casalese per ospitare il traliccio,
ha preso parte in modo pacifico e silenzioso al consiglio comunale del paese per seguire il punto all’ordine del giorno
dedicato all’aggiornamento della mappa delle antenne telefoniche.
“Con cartelli e magliette abbiamo espresso il dissenso dei residenti di Sassoleone
sconcertati dal silenzio dell’amministrazione sul tema – hanno detto alcuni membri del comitato -.
La sindaca Beatrice Poli ha proposto un incontro ma al termine della seduta non c’è stato alcun confronto.
In aula abbiamo apprezzato gli interventi delle minoranze che hanno richiamato le leggi regionali”.
Tra tutti, l’applicazione del principio di precauzione: “Per limitare gli impianti in prossimità di aree sensibili
come scuole, strutture sanitarie e assistenziali – hanno ribadito -.
La norma del 2020, che non scavalca le leggi regionali né impedisce ai sindaci di intervenire,
sollecita gli amministratori a dotarsi di regolamenti adeguati e coerenti con le caratteristiche del territorio”.
E ancora: “Garantire il servizio non significa sacrificare la tutela della salute – hanno concluso dal comitato -.
La legge regionale impone la minimizzazione dell’esposizione elettromagnetica e richiede valutazioni tecniche preventive.
Il ruolo di un sindaco non può essere quello di una semplice mediazione, il principio di precauzione deve avere priorità assoluta”.
 

SARDEGNA: CANALI RAI OSCURATI AD AIDOMAGGIORE (OR), CITTADINI INFURIATI: «PAGHIAMO IL CANONE MA NIENTE SEGNALE»

Il problema che va avanti da qualche giorno dovrebbe essere legato a un guasto al ripetitore
 
Canali Rai oscurati da giorni a causa dell’assenza di segnale,
che in paese viene diffuso dal ripetitore installato vicino alla provinciale 26
e non direttamente dal Centro trasmittente di
PUNTA BADDE URBARA.
Alcuni residenti lamentano il prolungato disservizio, che attribuiscono alle conseguenze del maltempo
abbattutosi sul territorio alla fine della scorsa settimana.
E se già in precedenza gli utenti sprovvisti di un sistema satellitare fruivano di un servizio parziale,
dovuto all’obsolescenza e alle limitate potenza e capacità dell’impianto di trasmissione realizzato in epoca antecedente ai cambi di frequenze
e al passaggio dall’analogico al digitale, ora gli è impedito anche di accedere ai principali canali della televisione di Stato.
«Non trovo giusto pagare il canone come qualunque altro cittadino italiano e vedere solo le prime tre reti nazionali e poche altre.
In più, ci ritroviamo da giorni nell’impossibilità di ricevere il segnale che permetteva la visione di quei pochi canali», protesta Renato Atzori,
ex sindaco del paese e amministratore di lungo corso, che riferisce: «Trattandosi di un servizio pubblico che comporta un esborso per i cittadini
ho segnalato il caso alla guardia di finanza e anche ai carabinieri, ma hanno risposto che la questione non è di loro competenza».
Del problema si occuperà nelle prossime ore l’amministrazione comunale.
«Non abbiamo ricevuto segnalazioni, ma ho verificato e il disservizio sussiste,
perciò inoltreremo una nota alla sede regionale della Rai perché venga accertata la natura del guasto e si intervenga quanto prima»,
assicura il sindaco Antonello Virdis, che rivela:
«L’acquisto, l’installazione e la manutenzione di un’antenna satellitare e del decoder hanno un costo
che non tutti vogliono o possono sostenere dal momento che pagano il canone come ogni altro cittadino italiano
ma non hanno accesso alla stessa offerta televisiva».
 

SICILIA: LA CRISI DI TELESUD; MASSIMO MARINO PIGNORA 100 MILA EURO ALLA SUA EX TV

La crisi di Telesud entra ormai in una fase apertamente giudiziaria.
L’ex presidente ed editore Massimo Marino ha ottenuto pignoramenti per circa 100 mila euro tra conti correnti,
crediti presso terzi e attrezzature dell’emittente, a fronte – scrive – dell’inadempienza degli accordi raggiunti
davanti al Giudice del Lavoro dopo il suo licenziamento.
Nel suo post Marino racconta l’atto materiale del pignoramento: telecamere, luci, computer, arredi.
«Una tv viva e vegeta fino al 2024, oggi in stato comatoso», scrive,
mentre ironizza amaramente sulla contrapposizione evocata dall’attuale proprietà tra bad company e good company.
In pratica con il pignoramento viene colpito il cuore pulsante dell’ex televisione (oggi è solo in streaming).
Il contenzioso tra Marino e Valerio Antonini è il cuore della vicenda.
Antonini aveva accusato il precedente editore di avergli ceduto una società gravata da debiti e di gravi irregolarità gestionali;
Marino replica che tutti i debiti, compresi quelli erariali, erano noti, inseriti nella due diligence e già oggetto di piani di rientro,
e che il vero problema è stata la gestione del “nuovo corso”.
In mezzo c’è una causa di lavoro, una proposta di conciliazione ritenuta pesante per l’azienda e – secondo Marino – non rispettata,
da cui discende il pignoramento.
Sul piano industriale, Antonini ha annunciato la possibile liquidazione di Telesud 3 Srl e la nascita di una nuova società “pulita”,
mentre i giornalisti denunciano stipendi arretrati, tredicesima non pagata, comportamenti antisindacali e censure interne.
Ordine dei giornalisti, Assostampa e partiti politici sono intervenuti parlando di un caso che riguarda non solo un’azienda,
ma la libertà dell’informazione locale.
Il pignoramento segna così uno spartiacque: non più solo uno scontro mediatico e personale,
ma una resa dei conti giudiziaria che rischia di trascinare definitivamente a fondo una delle emittenti storiche della provincia di Trapani.
 

MUX DAB+ RAI: ESTENSIONE RADIO DAB+

Investiamo con Rai per la radio digitale
 
Stiamo ampliando la copertura della radio DAB+ che consentirà una migliore ricezione e qualità audio sul territorio
e lungo le principali vie di comunicazione italiane.
 
Il progetto in numeri
 
Maggio 2025: 62 impianti, copertura ≈ 56%
 
Fine 2025: 179 impianti, copertura > 70%
 
Fine 2026: 275 impianti, copertura > 85%
 

NORD AFRICA: FIRMA DI UN ACCORDO DI GEMELLAGGIO E COOPERAZIONE TRA LA RADIO TUNISINA E LA RADIO ALGERINA

Lo scorso 19 dicembre la Radio Tunisina e la Radio Algerina hanno firmato un accordo di gemellaggio e cooperazione
volto a raggiungere l’integrazione ed a elevare gli standard.
La competitività dei media pubblici nei 2 paesi fratelli si basa sui forti legami storici e culturali che li uniscono.
I 2 Paesi condividono il desiderio comune di sviluppare i media audio ed il loro ruolo nel preservare la memoria e rafforzare l’identità comune.
Tra gli aspetti più importanti dell’accordo concluso tra le 2 parti ci sono:
 
focus sullo scambio di esperienze nel campo della transizione dalla trasmissione analogica a quella digitale (DAB+);
 
collaborazione nello sviluppo di piattaforme di streaming online, applicazioni intelligenti e tecnologie podcast;
 
collaborazione nel campo dell’intelligenza artificiale per l’elaborazione del parlato
e sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale per la gestione dei contenuti;
 
valorizzazione dell’archivio audio attraverso la creazione di un progetto congiunto per la digitalizzazione dell’archivio audio storico
e lo scambio di competenze tecniche in materia di conservazione e restauro; 
 
progetti congiunti e scambio di media: implementazione di progetti quali il Maghreb Digital Project e il Shared Memory Project,
oltre allo scambio di programmi e produzioni radiofoniche;
 
formazione e trasferimento delle conoscenze: organizzazione di corsi di formazione congiunti annuali
e scambio di ingegneri e tecnici per il trasferimento delle conoscenze tecniche.
 
Il presente accordo è stato firmato tra la Radio Tunisina e la Radio Algerina
nell’ambito della 23a sessione dell’Alto Commissariato misto tunisino-algerino tenutasi in Tunisia.
 

HBBTV E TV LOCALI: L' AGCOM HA PUBBLICATO LE CONCLUSIONI DELL' INDAGINE CONOSCITIVA

Lo scorso 19 dicembre l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato la delibera n. 292/25/CONS,
che sancisce la chiusura dell’indagine conoscitiva dedicata all’utilizzo dello standard HbbTV 
(Hybrid Broadcast Broadband TV) sulla piattaforma digitale terrestre.
Questo standard tecnologico agisce come un vero e proprio ponte tra la diffusione tradizionale (DVB-T) e i servizi interattivi via IP,
offrendo ai broadcaster, nazionali e locali, l’opportunità di potenziare l’offerta audiovisiva con contenuti personalizzati e nuovi modelli di business.
Nel corso del procedimento, Aeranti-Corallo ha partecipato attivamente, sia attraverso l’invio di contributi scritti sia tramite audizioni dedicate,
con l’obiettivo di rappresentare le istanze delle emittenti locali.
L’associazione ha sottolineato con forza l’importanza di una regolamentazione che, pur abbracciando l’innovazione,
sia in grado di preservare le riserve di legge previste per l’emittenza locale e di tutelare il mercato pubblicitario territoriale da possibili pratiche elusive.
 
Conclusioni
Le principali conclusioni dell’indagine evidenziano, tra l’altro, come l’HbbTV rappresenti una risorsa anche per la radio e la televisione locale,
permettendo di entrare nel mercato cosiddetto Over The Top (OTT) senza dover affrontare gli ingenti costi
legati allo sviluppo di applicazioni native per ogni singolo sistema operativo proprietario.
Per gli operatori radiofonici, lo standard apre scenari inediti grazie alla visual radio,
consentendo di trasmettere flussi lineari in alta qualità audio e video direttamente sui televisori connessi
e di arricchire l’offerta con canali tematici o contenuti branded.
Anche le televisioni locali traggono vantaggi significativi, potendo offrire on-demand i propri notiziari territoriali e rubriche informative specifiche,
garantendo così una fruizione flessibile.
L’indagine ha, inoltre, evidenziato come l’uso del Logical Channel Number (LCN) favorisca la reperibilità di questi contenuti di interesse generale,
semplificando l’accesso per l’utente finale.
 
Criticità
L’Autorità, al contempo, ha ravvisato la necessità di intervenire sul piano regolamentare per gestire alcune criticità,
in particolare legate alla modalità “jump”, che consente il passaggio automatico dall’ambiente broadcast a quello IP.
Se non opportunamente segnalato, tale automatismo può generare una mancanza di trasparenza per l’utente,
oltre al rischio di un disallineamento rispetto al piano di numerazione LCN
qualora venga utilizzato per trasmettere palinsesti non autorizzati o privi di una chiara responsabilità editoriale.
Aeranti-Corallo aveva anche espresso l’importanza di tutelare il mercato pubblicitario locale,
richiamando l’articolo 5 del TUSMA per evitare che la tecnologia IP diventi uno strumento
per eludere l’obbligo di diffondere il medesimo contenuto su tutto il territorio autorizzato.
Agcom ha annunciato l’intenzione di aggiornare tre regolamenti fondamentali:
il Regolamento DTT (353/11/CONS), il Piano LCN (116/21/CONS) e la disciplina sui titoli abilitativi (295/23/CONS).
L’obiettivo finale è promuovere un ecosistema dove l’innovazione proceda di pari passo con la trasparenza e il pluralismo,
garantendo condizioni eque per tutti gli attori coinvolti.
La delibera e il relativo allegato sono disponibili al seguente link: www.agcom.it/provvedimenti/delibera-292-25-cons