
Sabato 6 dicembre 2025
I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE 2025: LA SICILIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 06/12/2025 alle ore 23:15
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A cura di Mauro Roffi

Partiamo subito con l’esame dei dati del primo semestre 2025 di Audiradio in Sicilia,
perché di cose da dire ce ne sono davvero tante e anche ‘intriganti’,
giacché la radiofonia isolana sforna novità in continuazione e per certi versi non cessa di stupire.
Un unico avvertimento preliminare: non mi addentrerò in questo caso nell’esame della situazione radiofonica nelle varie parti della Sicilia,
perché alcuni mesi fa ho già pubblicato una lunga serie di articoli su questo tema e ad essi rimando chi sia interessato a questo argomento.
D’altra parte, come vedremo, la graduatoria Audiradio quest’anno è già di per sé abbastanza attendibile
in merito alle principali emittenti dell’isola e sempre più ricca di spunti e indicazioni.
Vediamo allora per prima cosa quanto sono ascoltate in Sicilia le emittenti nazionali iscritte.
Rtl 102.5 è ancora prima assoluta nell’isola con un buon 745
ma viene quasi raggiunta da una Radio Italia in gran forma, che si attesta, vicinissima, a 739.
Un po’ distanziata, stavolta, è la terza stazione per ascolti in Sicilia, la romana Rds con 596.
La distanza fra queste tre emittenti al vertice e le altre ‘grandi Radio nazionali’ è evidente.
La prima di questa seconda fila (con ascolti buoni ma lontani da quelli al vertice) è Radio 105, con un 411 di decisa ripresa in Sicilia,
seguita da Radio Deejay con 367 (un dato a sua volta migliore di quello del 2024).
È poi la volta di Radio Kiss Kiss, che si piazza a un comunque gratificante 336.
Solo al settimo posto fra le nazionali è dunque la pubblica Rai Radio 1, che rientra in classifica senza troppa gloria, a un pur dignitoso 235.
Si perde invece un po’ nelle posizioni successive Radio 2, che ottiene 174.
La seconda emittente pubblica è infatti preceduta da una tonica m2o a 192 e anche da Virgin Radio a quota 183.
Su posizioni analoghe alle sue è invece R101 con 172.
Tocca successivamente a Radio Capital con 159.
Si riprende un po’ Radio Monte Carlo a 125
e abbandona l’ultimo posto fra le nazionali in Sicilia (ed è già qualcosa, da queste parti) Radio 24, ugualmente a 125.
La graduatoria prosegue con Radiofreccia a 121 e con Radio Zeta a 115,
ma è, un po’ malinconicamente, la pubblica Radio 3 a chiudere la fila a 80.
Manca Rai Isoradio, in effetti, ma diciamo che l’ascolto ottenuto in questo semestre in Sicilia è, più che ‘simbolico’,
un po’ inquietante (e senza paragoni con altre regioni), ovvero appena 8, un dato quasi ‘incredibile’ per una nazionale in tutta l’isola.
Vediamo ora le emittenti delle altre regioni e i circuiti presenti in classifica in Sicilia.
La prima della lista, in buon progresso a 23, merita già una segnalazione particolare:
si tratta di Radio Fantastica, iscritta in Piemonte ma in Sicilia forte di una ‘eccellente versione’ del tutto autonoma
creata dal Gruppo RMB (di cui avremo modo di parlare diffusamente) e ben nota anche ai telespettatori siciliani,
per via della presenza per un lungo periodo sulla collegata stazione catanese Sestarete.
La milanese Giornale Radio cresce bene a sua volta fino a 62.
Davvero esaltante, poi, il risultato di Radio Italia Anni 60 con 113, mentre Radio Lattemiele arriva a sua volta a 55.
I due circuiti, fra l’altro, in Sicilia hanno dato vita a periodici nuovi accordi con stazioni locali, alternandosi su diverse frequenze.
Si prosegue con la ‘lombarda’ Radio News del gruppo Notaris a 37, con la collegata calabrese Italia News 24 anch’essa ‘in salute’ a 23.
Radio Subasio raddoppia e più, arrivando a 42, grazie anche alla presenza in Fm almeno a Catania e Palermo,
e un discreto ascolto lo ottiene stavolta anche Radio Norba, che si piazza a 19, con un bell’aiuto dalla collegata Radio Norba Music a 7.
Da segnalare anche alcuni non molto comprensibili ascolti per la romana Dimensione Suono Soft, a 4.
Ma chi fa la voce davvero grossa è invece Radio Sportiva (qui curata dal Gruppo RMB), che lievita ulteriormente, arrivando fino a 142,
mentre Radio Cuore (iscritta solo in Toscana nel 2023, pur con 21 in Sicilia) è stata sì iscritta ancora in Toscana ma di nuovo autonomamente,
come nel 2024, anche in Sicilia, in virtù dell’inserimento fra le Radio ancora del Gruppo RMB.
Si assottiglia il drappello delle Radio calabresi inserite in graduatoria anche in Sicilia:
il gruppo Cristofaro non è più presente con Radio Azzurra e Radio Balla Balla,
mentre il gruppo ADN-Notaris, oltre a Italia News 24, vede Radio Ricordi a 12.
Ma eccoci finalmente alle Radio siciliane iscritte in graduatoria, che – incredibile ma vero – crescono ancora,
arrivando nientemeno che a 29, rispetto alle 26 di TER 2024 e alle 21 del 2023.
Fra l’altro, ci sono due ‘defezioni’ rispetto allo scorso anno:
si tratta di Rvs – Radio Voce della Speranza (che non si è iscritta nel 2025 in nessuna regione, contrariamente al 2024)
e di Radio Time 90, la seconda rete della palermitana Radio Time, stazione che merita un discorso particolare, che faremo fra poco.
Se la matematica non è un’opinione (e non lo è), visto che si scenderebbe da 26 a 24, servono cinque nuove iscritte (dopo le ben nove del 2024!)
per arrivare alla cifra record del 2025 di 29 emittenti.
E ci sono, naturalmente.
Si tratta della palermitana Radio Musica Italiana (iscritta però semplicemente come Musica Italiana), che merita un discorso tutto particolare e specifico,
delle trapanesi Radio Itaca (che rientra dopo un anno in graduatoria) e Radio 102 del Gruppo Conforti,
della catanese Radio Delfino e della palermitana Radio Retrò.
E va tenuto presente che anche nel 2024 il gruppo catanese di Radio Amore ha iscritto solo ‘la capogruppo’ (Radio Amore, appunto)
e non anche alcune delle ‘varianti’ (emittenti) del marchio stesso.
Il discorso da fare è dunque molto complesso, per quanto assai interessante, ed è meglio allora partire senza indugi.
Gli ascolti più alti, di gran lunga, li fa ovviamente la palermitana Margherita,
che – prima nota molto significativa – si era iscritta fino al 2024 come Radio Margherita Musica Italiana,
mentre nel 2025 ha cambiato denominazione in Radio Margherita, la tua Radio preferita (slogan sempre usato in onda, va detto).
La scelta non è certo casuale e va probabilmente ricollegata alla presenza in Audiradio (con ottimi ascolti!)
della nuova emittente palermitana (già segnalata) Musica Italiana, come a distinguere bene le due stazioni, si direbbe.
Radio Margherita (gruppo di Giuseppe Orobello e dei figli) è un’emittente assai importante anche a livello nazionale
ma che in Sicilia la fa, più o meno, da padrona: con il suo format italiano e un po’ vintage ottiene infatti nell’isola nel semestre un sempre più significativo
e rilevante 442, ovvero più dell’ascolto di Radio 105 in Sicilia, piazzandosi altresì al quarto posto assoluto per audience in questa regione.
Questa cifra (442) costituisce anche quasi la metà del fantastico dato complessivo nazionale della stessa Radio Margherita,
che lievita molto in questo semestre, fino a un fantasmagorico 907.
Ma non è finita, perché c’è altresì Radio Margherita Giovane, che cresce questa volta fino a ben 39
e c’è anche l’altro marchio forte del gruppo Orobello, Radio Arcobaleno, anche se stavolta un po’ ‘meno brillante’ degli altri:
si piazza infatti a 34 in Sicilia, che, con l’1 ottenuto in Calabria, lo classifica in totale a quota 35.
Ma c’è poi l’ultimo rilevantissimo ‘capitolo’ del discorso, con il processo di crescita ormai esponenziale di Canzoni Napoletane,
il marchio inaugurato nel recentissimo 2024 (all’incirca) dal gruppo Orobello,
che peraltro solo adesso comincia ad avere qualche frequenza Fm di rilievo in Sicilia.
Nonostante questo, gli ascolti già nel 2024 erano ‘impressionanti’, favoriti soprattutto da un nome semplice e di immediata comprensione
per il pubblico interessato (il metodo CATI, conservato anche da Audiradio,
si presta al meglio per iniziative di questo tipo, come prova l’audience di diverse emittenti iscritte).
Nel 2025 il tutto promette di ‘decollare’ ancor di più. Canzoni Napoletane infatti arriva nel primo semestre a qualcosa come 78 in Sicilia
e soprattutto si piazza a un quasi ‘incredibile’ 252 a livello nazionale (nonostante le assai scarse frequenze Fm),
in virtù soprattutto (e comprensibilmente) degli ascolti ottenuti in Campania, quasi pari a quelli della Sicilia.
Vedremo adesso gli sviluppi.
Cosa c’è, dunque, di più importante di un nome ‘indovinato’ per un’emittente?
Nulla o quasi, verrebbe da dire, e il discorso viene confermato in pieno dall’altro clamoroso caso già segnalato
e che si evidenzia come la novità più significativa di Audiradio del 1° semestre 2025 in Sicilia, ovvero la ‘questione Musica Italiana’.
Radio Musica Italiana è un’emittente nata più o meno quest’anno a Palermo.
È già presente in Fm e il successo in questo primo semestre 2025 è di un’estrema rilevanza, tanto più che l’emittente è stata iscritta ad Audiradio,
come già segnalato, appunto solo come Musica Italiana (senza ‘Radio’), scelta vincente che sembra aver favorito anche Canzoni Napoletane.
A dare il via all’operazione è stato soprattutto Salvo Giordano, che in zona era già noto come editore della rilevante e ‘vincente’ Primaradio (di Partinico),
con la collaborazione del noto Antonio Di Luccio di Salerno.
“Radio Musica Italiana – scrivono in una nota Giordano e Di Luccio – è la voce autentica della nostra cultura musicale.
La nostra missione è promuovere e valorizzare le eccellenze della musica italiana, spaziando dalle hit del momento ai grandi classici
che hanno fatto la storia, senza dimenticare il supporto agli artisti emergenti e alle tradizioni locali.
Con passione e dedizione portiamo il meglio della musica italiana nel cuore di chi ci ascolta,
ovunque si trovi nel mondo, per celebrare insieme il patrimonio musicale che ci rende unici”.
Non solo Sicilia e non solo Italia, quindi, tanto che – ha raccontato Palermo Today già a marzo – è stata avviata l’esportazione dell’emittente
prima a Madrid e poi a Valencia, in Spagna, in Dab.
Al di là di questo, Radio Musica Italiana è stata allestita con molta cura e la risposta del pubblico è stata, a dir poco, entusiasta, stando ad Audiradio:
nel primo semestre 2025 e alla prima iscrizione l’emittente ha ottenuto qualcosa come 116, un dato ‘impressionante’.
Visto che siamo in tema, come vanno invece le altre emittenti del ‘gruppo Primaradio’ di Giordano?
Nulla di esaltante, in questo caso (a dimostrazione che Musica Italiana è proprio ‘un’altra cosa’, si direbbe):
Primaradio è stata iscritta stavolta come Primaradio Sicilia e, nonostante sia una bella struttura, ha ottenuto di nuovo solo 7 ed è anche ‘in rosso’.
Ma c’è anche l’altra nuova (e nuova iscritta ad Audiradio) Radio Retrò, dello stesso gruppo, emittente ‘revival’ dunque,
che però non sembra ingranare, almeno per ora: nessun ascolto rilevato e stazione ‘colorata in rosso’.
Ma vediamo adesso tutte le altre emittenti in graduatoria.
Per prima prendiamo in considerazione, dati gli ottimi ascolti, Rgs Radio Giornale di Sicilia,
che praticamente raddoppia la già considerevole audience precedente, attestandosi nel semestre a quota 166.
Qui continua un po’ a pesare la situazione economicamente un po’ ‘complicata’ che vive l’intero grande gruppo palermitano Tgs – Rgs – Il Giornale di Sicilia,
che poi è anche, data l’evoluzione della proprietà, quello messinese di Gazzetta del Sud – Rtp – Antenna dello Stretto – Stretto Tv.
Sono così state decisamente valorizzate, per economizzare un po’, le sinergie di gruppo.
In ogni caso, a Rgs questo è anche tempo di festeggiamenti, data la ricorrenza (il 2 dicembre scorso) del venticinquesimo anno di attività,
celebrata con un’intera ‘giornata speciale’ di trasmissioni.
«Rgs – ha detto il direttore Marco Romano nell’occasione – è un po’ il cucciolo della grande famiglia di via Lincoln.
E, come tale, il più coccolato e viziato. Ma è anche ormai un adulto che cammina con le proprie gambe alla conquista del suo spazio,
sempre più preponderante nel panorama radiofonico siciliano, come testimoniano i dati di ascolto.
Una Radio capace di mixare al meglio informazione e musica, intrattenimento e approfondimento,
di accompagnare le giornate dei siciliani durante l’intero arco delle 24 ore.
Con la ciliegina che da quest’anno è rappresentata dal fatto di essere la Radio ufficiale del Palermo calcio».
«Questi venticinque anni sono volati via – ha commentato da parte sua Marina Turco, responsabile delle news di Tgs e Rgs – .
L’avventura della Radio ha coinvolto la redazione al lavoro sui Gr regionali, sui format all’insegna del contatto stretto con il pubblico
e con il piglio della denuncia sui disservizi nelle città e nella pubblica amministrazione.
Rgs ha inaugurato uno stile che non era ancora diffuso fra le emittenti private».
Non così lontana da Rgs per ascolti c’è poi Radio Juke Box, del gruppo di Lamezia Terme ADN – Notaris, iscritta autonomamente in Sicilia
rispetto alla ‘versione calabrese’ (e a quella piemontese), con un assai rispettabile 123, anche qui circa il doppio dello scorso anno.
Su ascolti ancor migliori rispetto a Jukebox si piazza però la catanese R.S.C. Radio Studio Centrale, che sale a 143, con un ottimo incremento sul 2024.
Ma a fare davvero boom è l’altra stazione etnea Studio 90 Italia solo musica italiana, che si piazza ancor più su, a 157 ascolti,
più che triplicando quelli dello scorso anno, e arriva poi a 167 con i 10 della Calabria.
Di queste due valide emittenti abbiamo già parlato in altre occasioni.
Basterà ricordare che Radio Studio Centrale, antenna decisamente professionale, è in onda da alcuni decenni e dichiara di essere “una Radio ‘smart’,
veloce nei contenuti, sempre attenta al territorio, con all’attivo una squadra di professionisti del settore”.
Da maggio 2024 è poi attiva una frequenza su Palermo e provincia.
Studio 90 Italia è a sua volta diffusa anche su Palermo ed è stata fondata nel 1990; in onda ci sono successi italiani di vario genere.
Un ‘salto di qualità’ sembra essere stato fatto con il passaggio della proprietà, qualche tempo fa,
al gruppo pubblicitario catanese Traguardi Media, guidato dall’editore Fabio Nocito.
Restando nella Sicilia orientale, non va certo dimenticato il gruppo di Radio Amore, stavolta in versione siciliana,
con base principale a Pedara, vicino Catania, unica iscritta del gruppo anche nel 2025.
Il dato ottenuto nel primo semestre è un buon 53 (quasi il doppio del 2024).
Va ricordato appunto che non sono più ‘certificati’ in proprio gli ascolti di alcune ‘varianti’ della capogruppo,
come Radio Amore Nostalgia (I Migliori Anni) o Radio Amore Dance, mentre la proprietà è sempre della appassionatissima famiglia Scuderi.
Caratteristica principale di questa Radio Amore è infatti quella di aver scelto di affiancare all’ammiraglia Radio Amore
una serie di emittenti con marchio ‘comune’ ma per tutti i gusti, in modo da rivolgersi a diversi tipi di pubblico, ciascuna con una propria frequenza Fm.
In onda ci sono dunque, oltre a quelle già citate, anche Radio Amore Blu e Radio Amore Italia
e fra le ‘varianti digitali’ c’è persino Radio Amore Classica (proprio musica classica).
Resta da dire che Radio Amore è un marchio diffuso anche in altre regioni del Sud (soprattutto in Campania, come abbiamo visto) ma in Sicilia,
accanto al gruppo catanese, c’è anche quello di Radio Amore Messina (di Patti, per la precisione) di Antonio Cortorillo.
Il gruppo di Patti non è però rilevato autonomamente.
Passiamo a questo punto all’attivissimo e pluricitato Gruppo RMB – Radio Mongibello Belpasso,
guidato da Giuseppe Russo, con sede proprio a Belpasso, sempre nel Catanese.
Si tratta di una società importante, che non si occupa solo da tempo della valorizzazione e ridiffusione in Sicilia di formati nazionali o ex formati nazionali (Fantastica e Cuore, come abbiamo visto, ma soprattutto Radio Sportiva) ma anche del proprio marchio televisivo Sestarete, noto e apprezzato nell’isola.
La chiave è sempre multimediale e non può dunque sorprendere che Sestarete ora sia anche una Radio, che ha preso il posto di Etna Radio,
a creare un forte marchio unico fra i due mezzi. Sestarete Radio-Tv, tuttavia, in questo semestre di Audiradio non va oltre 8 ed è anche ‘in giallo’.
Ma non è finita qui, perché RMB ha acquisito anche il glorioso marchio Radio CL 1, protagonista per tanti anni soprattutto nella provincia di Caltanissetta.
Dal 1° gennaio 2024 la gestione di CL 1 è stata appunto ceduta a RMB, che con ogni probabilità ha intenzione di farle riprendere quota,
anche se, evidentemente, siamo ancora all’inizio dei lavori.
Nel semestre CL 1 arriva infatti ancora solo a 6 ed è ‘in giallo’, mentre, nello stesso raggruppamento RMB,
si fa invece sempre luce Radio Cuore, iscritta autonomamente in Sicilia come dicevamo prima, a 49.
Ma non è finita ancora, perché da alcuni mesi RMB è sbarcata anche a Palermo, acquisendo la gloriosa Radio Time, che nel primo semestre 2025
è a quota 61 (molto più del 2024); non è invece stata confermata l’iscrizione alle rilevazioni della collegata Radio Time 90.
Una dettagliatissima ricostruzione pubblicata da Palermo Today nel settembre scorso ha spiegato cosa sia successo a Radio Time,
qualche tempo dopo la prematura scomparsa dell’editore Lello Sanfilippo:
“Per chi vive in Sicilia occidentale, Radio Time non è solo una stazione radiofonica: è una colonna sonora.
Voci familiari, musica che attraversa le generazioni, appuntamenti fissi che accompagnano le giornate da quasi quarant’anni.
Poi, all’improvviso,… il timore concreto che tutto potesse spegnersi per sempre.
«La crisi non è una condanna», afferma Aurelio Bentivegna, avvocato e fondatore di Fine Debiti,
il brand di professionisti specializzati e strategici che hanno coordinato l’intervento di salvataggio – .
In Radio Time c’erano persone, valori, una storia che meritava di essere difesa. Non si trattava solo di numeri:
c’era un’identità da proteggere e una voce da non far sparire…
Poi, l’arrivo di alcune manifestazioni di interesse ha cambiato le carte in tavola ed ha accelerato la fase negoziale della cessione di azienda.
Abbiamo scelto di sospendere la procedura per concentrarci su una trattativa riservata, risultata particolarmente interessante.
Una cessione di quote rapida, che ha permesso di evitare il fallimento, salvare posti di lavoro e dare nuova linfa al brand»”.
A fianco di Bentivegna è entrato in scena Vittorio Provenza, ex socio storico di Radio Time,
che ha lavorato con Fatima Sanfilippo, erede di parte delle quote dell’emittente.
Il nuovo acquirente è dunque proprio Giuseppe Russo di RMB, che ha dichiarato:
«Questa Radio ha potenzialità enormi: stiamo lavorando su un’evoluzione tecnologica, su nuovi palinsesti e su una diffusione regionale,
anche su DAB e piattaforme digitali. Vogliamo riportarla al centro della vita dei siciliani».
Con tutte queste novità rischia quasi di passare per ‘vecchia’ una situazione che è stata invece il ‘caso radiofonico’ di Palermo nel 2024:
il formidabile successo della riedizione della storica Radio Palermo Lido, o meglio di R.P.L.
(la sigla sembra contare molto, forse per ‘l’affinità’ con un’altra molto nota…).
R.P.L. conferma nel primo semestre il suo eccellente debutto dello scorso anno, arrivando a un gratificante 61.
Ricordiamo che promotore principale dell’‘operazione Radio Palermo Lido’ è stato il noto e ormai incontenibile (Vinc)Enzo Sangrigoli
di Radio Flash Adrano, conosciuto anche per la presenza assidua e da protagonista al Festival di Sanremo e in almeno una delle sue sale stampa.
Ed è sicuramente per questo che Sangrigoli ha anche promosso in Liguria Radio Città dei Fiori (per qualche mese Radio Ariston),
dopo aver realizzato pure Radio Mediterranea a Malta.
Vediamo adesso soprattutto la situazione in altre città dell’isola.
Cominciamo con Messina, dove opera Antenna dello Stretto (già citata nell’ambito del gruppo Rgs – Giornale di Sicilia ecc.),
che ottiene stavolta un dato per lei formidabile, vale a dire ben 39.
Un’altra emittente di questa provincia presente in graduatoria è la bella Radio Doc di Capo d’Orlando, con editore Mauro Giuffrè.
Doc ha in effetti ‘i numeri’ a livello professionale per cercare di mettersi in luce, almeno nella sua zona, avvalendosi anche di Radio Doc Tv.
Per ora però deve accontentarsi di un ascolto modesto, ovvero 3, ed è anche ‘in rosso’.
Chi invece sembra più lanciata è Radio Taormina, con sede nell’omonima celeberrima località,
voluta dal noto Maurizio Gugliotta, che arriva a un bel 15, anche se resta ‘in giallo’.
In questo caso importante e anzi determinante è il legame con l’omonima emittente televisiva Radio Taormina Tv,
assieme a una dimensione multimediale complessiva e a una linea all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.
A Catania restano da citare due emittenti.
La prima è Bella Radio (nota anche per la sua Tv), che cresce fino a 30, anche se resta ‘in giallo’.
Bella Radio è specializzata nella musica neomelodica e in quella napoletana in genere.
Ma Bella Radio e Bella Tv fanno altresì parte di un gruppo ancor più ampio,
che comprende anche Radio Antenna Uno (con tanto di Tv) e Antenna Uno Notizie.
La seconda è la neo-iscritta Radio Delfino, un marchio assai noto nella città etnea, che esordisce con un 38 davvero buono.
Della lunga storia di Delfino abbiamo scritto in altre occasioni; quella attuale è una nuova gestione che riesce a difendersi in un settore affollato
come quello radiofonico catanese, anche in virtù degli eventi live organizzati sulla musica degli anni ‘80.
A Palermo, invece, chiudiamo la rassegna delle emittenti presenti in Audiradio con Radio Battikuore,
che questa volta raggiunge un discreto (rispetto al passato) 8, anche se è ‘in giallo’.
Il particolare nome dell’emittente si ispira ai brani trasmessi, ovvero alla ‘musica che emoziona’.
Ma veniamo a Siracusa, dove troviamo un altro nome importante della radiofonia isolana, ovvero Fm Italia,
che questa volta si prende una soddisfazione, piazzandosi a un assai gratificante 41, circa il triplo del 2024.
Meno brillante, invece, è la collegata Fm Classic (musica revival), che non va oltre 6 ed è ‘in giallo’.
Fm Italia riesce ad essere la rappresentante per eccellenza del suo territorio e, nonostante l’identità ovviamente commerciale,
non disdegna i programmi giornalistici e le trasmissioni di approfondimento sui problemi e l’identità della città aretusea e della sua provincia.
Chi invece sia interessato alla provincia di Agrigento ha come punto di riferimento Radio Vela,
che in questo semestre però segna un po’ il passo, si ferma a 13 ed è anche segnalata ‘in giallo’.
Vela (con sede a Villaseta e buona diffusione nell’isola) resta comunque una Radio professionale,
intraprendente sul piano commerciale e imprenditoriale, ben organizzata e con legittime ambizioni di crescita.
Sebastiano La Mantia è il fondatore ed editore, Riccardo Gaz(iano) lo speaker di punta, premiato anche di recente.
Ma non possiamo certo chiudere senza occuparci della provincia di Trapani,
che dal punto di vista radiofonico (e anche televisivo) è vivace e anche prolifica.
Qui si mette in luce da tempo nelle rilevazioni Rmc 101, che è l’acronimo di Radio Marsala Centrale, dalla città in cui ha la sede principale l’emittente.
Nel semestre Rmc si piazza stavolta a un discreto 11, anche se è ‘in giallo’.
Partner dei grandi avvenimenti culturali e musicali della provincia di Trapani, Rmc 101, in onda dal lontanissimo 1976, catalizza sul proprio marchio, sull’intrattenimento, sulla musica, sui programmi culturali e sull’informazione l’interesse di diverse fasce d’età.
Il suo gruppo edita anche TP24, sito che è una fonte di primo livello per ciò che riguarda le notizie di questa ‘problematica’ provincia.
E per ultime citiamo le due nuove iscritte ad Audiradio sempre in provincia di Trapani, che appartengono al Gruppo Conforti,
protagonista nella Sicilia più occidentale e molto noto in zona sul piano editoriale e soprattutto proprio nell’ambito radiofonico,
un po’ come il citato Gruppo RMB dall’altra parte dell’isola.
La prima new entry del 2025 non è poi così tale, essendo stata già iscritta nel recente passato:
si tratta di Radio Itaca che, come nel 2023, si piazza a 4 ed è ‘in giallo’.
Meglio fa Radio 102, effettiva novità nelle rilevazioni; si tratta della’talk radio’ del Gruppo Conforti
e la formula deve piacere, se la quota raggiunta è 17, anche se anche 102 è ‘in giallo’.
Con tante emittenti iscritte ad Audiradio, ci sarà ancora molto da dire su ‘tutto il resto’ della radiofonia siciliana?
La risposta è sicuramente sì, come abbiamo già visto nei mesi scorsi, e come l’altissimo numero di stazioni esistenti dovrebbe pur suggerire.
Non è invece proprio così, naturalmente, per Audiradio, che alla voce Altra Radio segnala ‘solo’ un 116 non corrispondente,
a mio parere, alla ricchezza e varietà di questo complesso ma sempre affascinante settore in tutta l’isola.