Lunedì 1 dicembre 2025

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE 2025: LA CALABRIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato l’ 01/12/2025 alle ore 22:20

Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE

A cura di Mauro Roffi

Ci avviciniamo alla fine di questa lunga serie di articoli di approfondimento sugli ascolti delle Radio (nazionali e locali) 

nelle varie regioni italiane secondo l’indagine Audiradio del primo semestre 2025 (Giorno Medio)

Questa volta tocca alla Calabria, regione che presenta vari elementi di interesse e non poche emittenti di rilievo.

 

Partiamo, come d’abitudine, dagli ascolti delle Radio nazionali in questa regione.

 

L’emittente più ascoltata in Calabria è di nuovo Rtl 102.5 con 259, un po’ sotto la scorsa indagine TER 2024. 

In ogni caso si può anche ritenere che il fatto che il ‘grande capo’ di Rtl Lorenzo Suraci sia calabrese 

(e abbia anche puntato in varie occasioni sulla sua regione) qualcosa possa contare.

La seconda emittente nazionale per audience è invece stavolta Radio Italia, in bella e forte ascesa, a 226, 

mentre passa al terzo posto la romana Rds, che segue da vicino Radio Italia a 221. 

Quarta è altresì Radio Kiss Kiss con un buon 201.

Queste quattro emittenti nazionali sono ‘al top’ in senso assoluto in Calabria, 

mentre le emittenti con sede in regione (e anche fuori regione) hanno invece un’audience generalmente minore.

 

Anche le altre nazionali sono comunque un po’ lontane.

Per prima c’è Radio Deejay, che è a 117, ma è immediatamente seguita da una Radio 105 che risale un po’ ma di poco e si piazza a 116. 

Eccoci poi, finalmente, a una Radio pubblica, Rai Radio 1, che viene ‘quotata’ a 88, una cifra decorosa 

ma lontana da ambizioni di primato (in Calabria come in molte altre regioni, peraltro). 

Sembra significativo anche che Radio 1 sia seguita a poca distanza da m2o a 80 e poi da Virgin Radio a 73 e da R101 a 65. 

Solo a questo punto troviamo la seconda stazione ‘di Stato’, Rai Radio 2, che è a 60. 

Anche Radio 2 è a sua volta seguita da vicino da una privata, che stavolta è Radio Capital di Gedi a 56.

Si passa a un blocco di emittenti con ascolti ancor più modesti con Radiofreccia a 38, Radio Monte Carlo a 36 e la pubblica Radio 3 a 30. 

Le ultime della fila sono qui una Radio 24 decisamente ‘poco a suo agio’ in Calabria (e al Sud in generale), che non va oltre 23, e Radio Zeta a 19. 

Ma chiude davvero la graduatoria delle nazionali Rai Isoradio a 13.

 

Veniamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.

 

La serie si apre con la lombarda Giornale Radio, che fa un gran bel passo avanti a 31, 

mentre un risultato ancora migliore lo consegue Radio Italia Anni 60, che arriva stavolta a un molto gratificante 66. 

Non è da meno Radio Lattemiele, che aumenta anch’essa molto il risultato del 2024 in Calabria e si attesta a 62. 

Resta invece un po’ indietro in questa regione, rispetto a questi due arrembanti circuiti, Radio Sportiva, che non va oltre 47.

Qualche ascolto ce l’ha anche Radio Subasio a 15, anche se la Calabria resta un po’ ‘fuori portata’ per lei 

e lo stesso discorso, in fondo, vale anche per la più vicina Radionorba, che a sua volta ha 13 in questo semestre.

 

Fra le stazioni di regioni un po’ più vicine, ecco poi la brillante campana Romantica Radio, che questa volta però è solo a 4, 

mentre Radio Potenza Centrale è a 5. 

Sempre in Basilicata, la nuova iscritta Radio Laser si limita qui a un asterisco.

Ci sono poi le siciliane. 

La catanese Radio Studio Centrale stavolta ha solo un asterisco, fa meglio Studio 90 Italia, che sale a 10. 

Ma soprattutto eclatante è il risultato delle emittenti del gruppo Radio Margherita: 

la palermitana Radio Margherita, appunto, cresce ancora fino a 47, 

ma di rilievo ancora una volta è il risultato della collegata Canzoni Napoletane, che raggiunge il traguardo di 23. 

Fa poi la sua comparsa, pur ‘simbolica’, anche l’altra stazione collegata Radio Arcobaleno, a 1.

 

Abbiamo lasciato per ultima, volutamente, la ‘lombarda’ Radio News, che in Calabria ottiene un buon risultato a 31 

(più del doppio dello scorso anno), mentre il totale Italia – lo ricordiamo – è di ben 331. 

Radio News è per l’appunto iscritta in Lombardia ma si sa che il proprietario è il calabrese Annibale Notaris (base centrale a Lamezia Terme), 

di cui dovremo parlare parecchio fra poco.

 

E sono invece 14 le emittenti calabresi iscritte nel 2025 ad Audiradio.

 

Siamo più o meno sui livelli consueti, ma ci sono stati alcuni avvicendamenti. 

In particolare esce dalla rilevazione Radio Cosenza Nord e non ci sono più due emittenti del gruppo lametino del già citato Notaris, 

ovvero Radio Italianissima e Hit 24; quest’ultima è stata l’idea più recente del ‘patron’ ma non sembra aver avuto il successo auspicato.

In compenso ecco due nuovi arrivi in Audiradio: la catanzarese Radio Ciak e la cosentina Jonica Radio.

 

Partiamo con un elemento particolare della situazione: una delle emittenti locali iscritte in Calabria, 

sempre nell’ambito del ‘gruppo Notaris’ (ADN Italia), è Italia News 24

dalla denominazione non certo molto diversa rispetto alla ‘collega lombarda’ Radio News. 

Anche i risultati, infatti, sono relativamente simili: Italia News 24 tuttavia ottiene in Calabria nel 2024 ben 56 (molto più del 2024) 

ma si fa forte soprattutto di un considerevole 416 (più di Radio News e tanto di più del 2024) nel ‘totale Italia’.

Qui sembrano contare però soprattutto le ‘denominazioni indovinate’ di queste due emittenti, che al di fuori della Calabria non hanno diffusioni 

in Fm considerevoli (Radio News un po’ di più, va detto) ma hanno nomi che, appunto, vengono facilmente ‘memorizzati’ dal pubblico.

 

Ma quali sono le altre 13 emittenti locali iscritte in Calabria?

 

Diverse appartengono sempre al gruppo di Annibale Notaris di Lamezia, che così, con Italia News 24, ne ha iscritte quattro in tutto in questa regione.

Fra queste, la più seguita (e la più ascoltata fra le calabresi) torna ad essere la brillante Radio Jukebox

che nel primo semestre 2025 fa boom in Calabria (e non solo) arrivando a ben 145 e a 159 in totale grazie soprattutto a Lombardia e Lazio. 

Il format è noto da anni e a suo tempo era stata tentata anche ‘l’esportazione’ in varie altre regioni italiane: 

l’operazione alla fine è riuscita più che altro in Piemonte, dove, come abbiamo visto, 

Jukebox è infatti rilevata autonomamente rispetto alla Calabria, con buoni riscontri. 

Ma nel 2025 Juke Box è iscritta in proprio anche in Sicilia e in questa chiave l’audience ottenuta in Calabria è ancor più rilevante.

Molto seguita nell’ambito del gruppo Notaris è anche Radio Ricordi (un nome ‘che è tutto un programma’, verrebbe da dire), 

che arriva a ben 105 e in totale ottiene poi 132, grazie ad altri ascolti ottenuti in Piemonte, Sicilia e Lazio.

Per rimanere nell’ambito di ADN Italia, non va certo trascurata la quarta emittente iscritta, che è sempre Radio Enne Lamezia

l’antenna ‘originaria’ del ‘patron Annibale’, che questa volta si piazza a un buon 29.

Ricordiamo che il gruppo del pluricitato Annibale Notaris, con la sua ADN Italia (e qualche altro ‘marchio collaterale’), 

è protagonista nel settore radiofonico calabrese ma lo è ancor di più in quello televisivo. 

Accanto alle Radio ci sono infatti appunto le tante Tv locali calabresi all’attivo, 

con in più la ‘piattaforma complessiva’ ADN Play e altro ancora, anche a livello nazionale.

Notaris è altresì attivissimo sul piano della gestione delle reti di diffusione, con i suoi vari mux televisivi in Calabria (e anche in Sicilia) 

e con un’attività estesa anche al campo radiofonico per ciò che riguarda il Dab+. 

C’è poi, ovviamente, anche il ‘versante radiotelevisivo’, con varie ‘Radio in Tv’ e così via.

 

Ma vediamo chi sono le altre stazioni rilevate in Calabria e quali sono i rispettivi ascolti.

Per prime citiamo quelle di un altro gruppo che è pienamente calabrese: 

si tratta delle emittenti che fanno riferimento a Franco Cristofaro, operatore radiofonico 

(all’inizio ripeteva grandi emittenti di altre regioni e i circuiti in Calabria) di Belvedere Marittimo (costa tirrenica cosentina) in attività da una vita. 

A lui sono riconducibili tre stazioni iscritte ad Audiradio, questa volta solo in Calabria e non più (come nel 2024) anche in Campania: 

si tratta della ben nota Radio Azzurra, di Radio Balla Balla e di Radio Movida.

Per Radio Azzurra ricordiamo che l’idea sembrava essere quella di fare un’emittente calabrese che fosse anche capofila 

di un ‘gruppo di Radio Azzurre’ (per così dire) diffuso in varie città del Sud, un progetto che però non sembra aver fatto molti passi avanti in questi anni. 

Forse per questo è stata annullata quest’anno l’iscrizione alle indagini d’ascolto in Campania (anche se il nome in quella regione era leggermente diverso) 

e ci si è concentrati (anche nella diffusione) sulla Calabria, con una nuova impronta maggiormente basata 

sull’informazione locale (con la denominazione Radio Azzurra News). 

Gli ascolti nel semestre sono comunque decisamente migliori di quelli dello scorso anno e si arriva a 28.

Quanto a Radio Balla Balla (basata sul liscio) è a sua volta in ripresa e si piazza a 19, stavolta sotto Radio Azzurra, 

anche se poi Balla Balla arriva a ben 36 in totale, grazie alle regioni vicine ma soprattutto alla Campania 

(dove quest’anno tuttavia non è stata iscritta a parte, come detto): in quest’ultima area (e non solo qui) è stata conservata tuttavia 

una buona diffusione in Fm, dato il riscontrato gradimento della programmazione.

La terza emittente di questo gruppo è, come detto, Radio Movida (una denominazione abbastanza ‘chiara’), 

che però nel semestre non va oltre 6 ed è ‘in rosso’, mentre la programmazione anche qui si occupa maggiormente (rispetto al passato) di news. 

Va però tenuto conto del fatto che siamo in presenza di una ‘doppia sede’ e quasi di una ‘doppia veste’, per via della presenza di una Radio Movida 

diversa da quella ‘centrale’, con base stavolta non a Belvedere Marittimo ma a Crotone, dove questa ‘seconda emittente’ è ben radicata.

Anche Radio Movida, dunque, considerando anche la diffusione in altre regioni del Sud, 

voleva probabilmente essere a sua volta un ‘marchio ombrello’ per varie iniziative con questo nome.

 

Ma ora vediamo più da vicino le ulteriori sette emittenti presenti in graduatoria in Calabria.

Chi esordisce davvero ‘al meglio’ è Jonica Radio, che arriva fino a 51, un primo dato di grande rilievo. 

Jonica Radio ha sede a Terranova da Sibari (nel Cosentino) ed è ben nota anche perché ha ottenuto, prima di fatto e poi ‘a pieno titolo’, 

un canale televisivo in DTT tutto suo in Calabria nel mux regionale, conseguendo una ulteriore forte notorietà.

In Calabria in Tv, come è noto, c’è stata in questi anni una lunga serie di controverse vicende che hanno per non pochi mesi ‘rivoluzionato’ 

a più riprese soprattutto proprio il mux regionale 1 della regione e le sue numerazioni Lcn. 

Ma già da qualche tempo anche Jonica Radio Tv è tornata in onda sul suo consueto canale appunto nel mux regionale.

Jonica fa capo ad un entusiasta Attilio Parrotta, che si è persino candidato (senza successo) alle recenti Elezioni Regionali anticipate con Fratelli d’Italia.

Un’altra bella realtà della radiofonia calabrese è poi Radio CRT, anch’essa di Lamezia Terme, nel Catanzarese, 

ripartita qualche tempo fa per iniziativa dell’editore Diego Pistocchi. 

L’emittente è iscritta ad Audiradio con la denominazione Radio CRT 100% Calabria 100% Hit 

ed è arrivata nel primo semestre di quest’anno a ben 23 (più del triplo del 2024).

“In un brevissimo lasso di tempo, grazie ad un notevole lavoro di pianificazione ed all’appoggio di validi partner professionali, 

una Radio che sembrava scomparsa ha ripreso a vivere, dando al proprio pubblico un palinsesto completo di programmi e notizie live 24 ore su 24” 

– scriveva già nel 2019 crotoneinforma.it. CRT è poi un network “dalle mille componenti, che ha la particolarità di ‘declinare’ molte voci e location”. 

E così ha ormai qualche anno il tentativo di allargare anche alla non vicinissima Catania, in Sicilia, 

il raggio delle operazioni di CRT, con una ‘CRT autonoma’ nella città dell’elefantino.

Ottime notizie anche per Radio Sound, emittente storica cosentina della famiglia Pecora (Carlo Pecora), 

cui fa capo da sempre anche Antenna Bruzia ‘successi senza tempo’

Sound nel semestre fa ancora meglio di CRT e quadruplica (e più) gli ascolti del 2024, arrivando a 31.

Crotone si difende con Radio Studio 97 la Radio di Crotone di Francesco Latella, che però non va oltre 13 ed è ‘in giallo’. 

Studio 97, in specifico, si fa forte del fatto che, in una situazione complessivamente non molto ‘brillante’ delle Radio in questa provincia, 

è appunto la ‘voce’ di Crotone e del suo importante territorio e lo rappresenta, in effetti, a dovere.

Un po’ più consistenti gli ascolti di due belle emittenti di Reggio: 

Antenna Febea è a 15, mentre Radio Touring 104 ‘fa boom’ e triplica gli ascolti, arrivando a 27.

Febea e Touring sono due valide emittenti, come detto, dell’area di Reggio Calabria, con una lunga storia alle spalle e una bella struttura. 

La prima, legata al mondo cattolico, è vivace e molto attiva, anche se di recente è stata suo malgrado coinvolta in un vicenda incresciosa 

di ‘linguaggio decisamente troppo libero’ (specie per una stazione cattolica) nell’ambito di un programma sportivo.

Touring (che ha sede a Gallico, per la precisione) ha invece dalla sua un vantaggio in più, che è quello della forte presenza in Televisione 

nel mux regionale, con una buona emittente collegata (Video Touring), ormai decisamente consolidata.

Note meno liete, per ora, per l’altra neo-iscritta, che è Radio Ciak di Catanzaro, ferma a un quasi ‘simbolico’ 1 e anche ‘in rosso’. 

Ciak, nata anni fa nell’ambito del gruppo Notaris, è stata poi ‘rifondata’ a Catanzaro da parte di Nino Mirante Marini, noto professionista della città, 

con l’ambizione di fare produzione radiofonica locale e riflettere realmente il territorio. 

Un’operazione che, in ogni caso, sta facendo salire l’emittente verso buoni livelli.

 

Ma veniamo adesso ad alcuni cenni sulla situazione generale delle Radio in Calabria, che Audiradio ‘condensa’, alla voce ‘Altra Radio’, 

in un 58 non esattamente ‘convincente’, come di consueto.

Si nota subito un elemento caratteristico: ci sono moltissime emittenti (a livelli record, si direbbe) nelle due province di Cosenza e di Reggio Calabria, 

meno nelle altre, per esempio in un territorio pur vasto e importante come la provincia di Crotone.

 

E partiamo allora con Cosenza.

Intanto quest’anno, come detto, non si è iscritta Radio Cosenza Nord di Giorgio De Chirico, con sede a Rende, 

una nota, valida e storica stazione della città calabrese.

Ci sono poi, fra le altre, oltre a Sound, Antenna Bruzia e Jonica Radio, Radio Arbereshe International (con sede operativa a Cantinella di Corigliano; 

è un’emittente legata da una vita alla realtà italo-albanese dell’Arberia calabrese), Radio AKR (Acheruntia) di Acri 

e la nota Radio Digiesse di Praia a Mare (voluta dalla famiglia De Rosa e rivolta anche alle località limitrofe di Basilicata e Campania), attiva anche in Tv. 

E poi non vanno dimenticate Radio Calabria di Corigliano Scalo, Radio Città Metropolis e soprattutto Rlb Radioattiva

per molto tempo diffusa anche come Radio Libera Bisignano.

Ancora in provincia di Cosenza, ecco Radio Sibari Sole, di antica tradizione, di Cassano allo Ionio, 

Radio Nord Castrovillari e la ragguardevole Radio One Scalea di Eugenio Orrico. 

Infine citiamo Kontatto Radio – Rete Pollino di Castrovillari, PRL Prima Radio Libera 101.7 di San Giovanni in Fiore (la Radio della Sila) 

e la storica ‘universitaria’ Radio Ciroma.

 

Crotone invece è abbastanza ‘scoperta’, come detto. 

Ma ci sono le citate Studio 97 e Radio Movida, oltre a Radio Antenna Jonica di Strongoli Scalo, ‘la Radio del mare e della poesia’, 

e Radio Evangelo Isola di Isola di Capo Rizzuto.

 

In provincia di Vibo Valentia qualche emittente di rilievo c’è. 

Oltre alla storica Radio Serra 98 di Serra San Bruno e alla ben nota cattolica pluri-regionale Radio Speranza

ecco infatti Radio Onda Verde di Vibo Marina di Piero Muscari, a sua volta in onda da decenni, e Radio Gabbiano Verde di Nicotera.

 

Ci sono più emittenti, invece, in provincia di Catanzaro, con l’importante area di Lamezia Terme in primo piano, come abbiamo visto.

Intanto va citata Radio Amore Catanzaro e qui c’è da dire, a scanso di equivoci, che si tratta di un’emittente locale 

che poco o nulla c’entra con le altre Radio Amore in onda con successo in Campania e in Sicilia. 

Ci sono poi le rilevanti Radio Amica Inblu e Radio Blu Italia, che fanno parte del gruppo Nova Sughereto di San Sostene – Soverato, 

noto in regione per le sue valide iniziative nel campo televisivo.

Poi ecco Rtc Radio Catanzaro (“dal 1976 sempre con te”) dell’altro ultrastorico gruppo televisivo Rtc Calabria di Giuseppe Soluri. 

E, ancora, Radio Squillace Inblu RS92 e Radio Valentina RVS di Soverato.

 

Ma veniamo alla provincia di Reggio Calabria, così piena di emittenti che il problema è solo sceglierne qualcuna da citare.

Ecco allora Radio Studio 95 di Melito Porto Salvo, la bella Radio Eco Sud di Cittanova, 

Radio M Calabria di Messignadi di Oppido Mamertina e Radio Gs (o Giesse) Channel, legata all’omonima nota Tv. 

Si prosegue con Radio Star 2000 di Siderno, con Radio Gioiosa Marina e poi con Italianaradio di Siderno.

Fra le più note e anche diffuse stazioni calabresi c’è poi, senza dubbio, Radio Studio 54 Network di Locri, 

che da molti anni punta sugli eventi che organizza, soprattutto in estate, e sui mezzi tecnologici per diffonderli in Radio e Tv.

Molto conosciuta e attiva è poi anche Radio Siderno La Cometa, emittente ‘molto giornalistica’, in onda dal 1976 

soprattutto nell’area jonica calabrese appunto di Siderno e aree limitrofe.

A Reggio è molto nota anche la storica Radio Gamma No Stop, che si occupa di problemi e vicende locali ma parecchio anche delle sorti della Reggina. 

Radio Roccella, legata a Popolare Network, è invece da molti anni ‘la Radio fuori dal coro’, 

grande organizzatrice di eventi blues a Roccella Ionica e dintorni, una stazione ‘diversa’ e di grande interesse.

Di indubbio rilievo è poi anche Radio Venere di Bovalino, nota per la sua intensa attività nei campi dell’informazione e dello sport (editore è Carlo Marando), 

in particolare con la storica e seguitissima rubrica calcistica ‘Stadio Radio’, cui collaborano varie altre emittenti radio-tv.

Infine, ecco Radio Medua di Bagnara Calabra, nata nel lontano dicembre 1976 e in onda con successo, ma poi chiusa con rimpianto. 

Ma – lieto fine – c’è stata successivamente la riapertura: 

“Dopo un lungo periodo di silenzio Radio Medua è ritornata a far sentire la sua voce per volontà dei fratelli Romeo 

e di tanti altri giovani e meno giovani, sicuri che una delle emittenti private storiche della Bagnara di ieri 

possa essere ancor oggi punto di riferimento e fonte di informazione libera”.