Domenica 21 Gennaio 2024

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

RAI, 40 ANNI DI TELEVIDEO, UN PATRIMONIO PER GUARDARE AL FUTURO

Quando internet era ancora un concetto lontano,
Televideo si è affermato come strumento all’avanguardia per accedere a notizie e aggiornamenti
 
2024, anno importante per il mondo della comunicazione: la Televisione compie 70 anni, la Radio ne fa cento e Televideo quaranta..
Era il 15 gennaio 1984 quando, per la prima volta, lo spettatore poteva consultare le notizie in tv sfogliandone le pagine con l’uso del telecomando.
Televideo, infatti, con grande anticipo rispetto a Internet, ha consentito agli utenti, in modo gratuito, di essere interattivi,
offrendo un servizio sempre disponibile, da affiancare all’offerta della Tv generalista.
Quella del servizio teletext della Rai è dunque una storia dal passato glorioso e che continua a guardare al futuro.
Per festeggiare questo evento, Rai News 24 e Rai Pubblica Utilità hanno previsto una serie di iniziative:
 
il racconto del percorso quarantennale del servizio sulla pagina 428 di Televideo;
 
la pubblicazione di materiali di repertorio e di contenuti appositamente realizzati sul sito Televideo e sui profili social;
 
la realizzazione di un contributo video dedicato in collaborazione con Rai Teche;
 
l’attivazione di un indirizzo e-mail per raccogliere testimonianze e ricordi degli utenti.
 
Cos’è Televideo
Il primo sistema di teletext era stato lanciato nel 1974 dalla televisione britannica BBC e
in Italia (dopo una fase sperimentale durata circa 2 anni) il 15 gennaio 1984,
la Rai, autorizzata da una apposita commissione dell’allora Ministero delle Poste e Telecomunicazioni,
inaugurava ufficialmente il servizio di Televideo, affiancandolo alle trasmissioni dei tre canali televisivi.
Il Televideo si presentava come un giornale da sfogliare utilizzando il telecomando e aveva lo scopo di fornire informazioni di pubblica utilità,
continuamente aggiornate, che andavano dagli orari di treni ai consigli di viaggio, dalle ricette di cucina, a mostre, spettacoli, previsioni meteo e
notizie di politica e attualità.
 
La fase sperimentale
La fase sperimentale era iniziata il 30 marzo 1981 in un’area molto ristretta del territorio italiano compresa tra il Piemonte occidentale e la vicina Valle D’Aosta. Per gestire la sperimentazione su tutto il territorio nazionale venne costituita una struttura gestita dal direttore del Centro Studi e Ricerche di Torino,
Giorgio Cingoli, con la supervisione della Direzione Nuove Tecnologie guidata da Massimo Fichera.
Da aprile a giugno del 1982 al posto del classico monoscopio la Rai trasmise le prime pagine del servizio televideo per testarne il gradimento del pubblico.
L’obiettivo era quello di analizzare la ricezione tecnica del nuovo servizio e studiare le reazioni ai contenuti proposti
ma anche alla presentazione grafica della pagina da parte del campione selezionato.
L’analisi dei colloqui, individuali e collettivi, su un campione di teleutenti costituito da 1000 famiglie di classe socioeconomica media o
superiore in possesso di un televisore in grado di ricevere le tre reti Rai, permise di capire il tipo di interesse,
le aspettative verso quel nuovo strumento che portava, per la prima volta, la telematica nelle case degli italiani.
 
I risultati della fase sperimentale
Gli utenti del campione percepivano il servizio Televideo soprattutto come uno strumento che si poteva modellare sulle esigenze personali,
perché offriva la possibilità di scegliere i contenuti, sempre disponibili, secondo i desideri individuali.
I fruitori del servizio dimostravano quindi apprezzamento per la possibilità di accedere alle informazioni con un atteggiamento attivo,
scegliendo i contenuti più utili per le proprie esigenze in tempi minimi, nella comodità del proprio ambito domestico e soprattutto quando necessario.
Quella del Televideo si propose, quindi, come un tipo di informazione diversa da quella diffusa da giornali radio e Tv,
di utilità concreta e immediata, finalizzata alla soluzione dei problemi della vita quotidiana,
specialmente riguardo alle informazioni regionali, locali, territoriali per le quali veniva richiesta molta specificità e completezza.
Delle pagine venne da subito apprezzato lo stile chiaro e sintetico.
Relativamente alle caratteristiche grafiche, il campione dava un giudizio positivo alla dimensione della scrittura (ben leggibile) ed
esprimeva la propria preferenza per alcuni caratteri tipografici e l’accostamento dei colori allo sfondo scuro.
La presenza dell’accompagnamento musicale e della luminosa “Rai” in sovraimpressione vennero considerati inadatte al servizio.
 

SPORTITALIA, PARTENZA RECORD PER LA COPPA D'AFRICA: ASCOLTI TOP NEL PRIMO FINE SETTIMANA

Partenza record per gli ascolti della Coppa d’Africa trasmessa con il segnale in diretta ed esclusiva da Sportitalia
(visibile in chiaro e gratuitamente sul canale 60 del digitale terrestre).
Dopo l’ottima performance in termini di audience della gara inaugurale tra i padroni di casa della Costa d’Avorio e la Guinea Bissau,
le sfide della seconda giornata hanno trascinato gli ascolti dell’emittente diretta da Michele Criscitiello.
I tre appuntamenti coperti in diretta lungo tutta la domenica hanno fatto registrare per Sportitalia uno share sul giorno totale dello 0,64%
con una reach di 1,7 milioni di telespettatori.
La punta più alta è stata l’ultima parte della sfida Nigeria-Guinea Equatoriale con in campo il bomber napoletano Osimhen:
dalle 16,30 alle 17 Sportitalia ha raccolto 247mila ascoltatori medi collegati con la partita con uno share dell’1,95%.
La Coppa d’Africa è un regalo che Sportitalia fa a tutti gli amanti del calcio consentendo di vivere in diretta le emozioni di un torneo
che vede ai nastri di partenza decine di calciatori provenienti dalla Serie A e da tutti i campionati top d’Europa.
La cavalcata di 52 partite sarà interamente coperta dall’emittente con la trasmissione in diretta delle sfide, commenti e
uno studio dedicato che accompagnerà il racconto fino alla finale in calendario il prossimo 11 febbraio.
In palio il titolo di campione d’Africa con la possibilità di succedere al Senegal.
L’accordo con la CAF (Conféderation Africaine de Football) prevede che Sportitalia copra l’evento garantendo la visione dei match
per i quali si è assicurata l’esclusiva della trasmissione televisiva, digital, OTT e social media.
Una copertura totale per uno degli eventi calcistici più attesi della stagione.
 

PIEMONTE: MORTO DEDE VINCI, FIGURA STORICA DI TELECITY E RADIOCITY

È mancato per un malore Dede Vinci, figura storica di Telecity,
ma soprattutto di quell’alessandrinità che tanto lui stesso difendeva con amore.
Conosciuto da tutti, era nato come dj negli anni ‘70 a Radio City, insieme a Pappo, Franco Dutto,
Massimo Citro, Giusy Lercari, Roberto Paravagna e molti altri.
Dopo un’esperienza in America, era tornato nella sua Alessandria e qui aveva aperto, insieme a Svisa Annaratone,
una delle radio che maggiormente è rimasta nel cuore di tutti, Radio West.
Un contenitore di musica per veri appassionati, con una ricerca di sonorità che era unica nel panorama anche nazionale.
Con Radio West, Dedè e Svisa avevano promosso alcuni grandi concerti importanti, come quello di Vasco Rossi e Ligabue,
quest’ultimo ancora riconoscente di quell’evento alessandrino, a distanza di tanti anni.
Era rientrato in televisione, prima come direttore della sede alessandrina dell’emittente Primantenna, poi qui a Telecity 7Gold.
Non è facile ricordarlo adesso, che il nostro cuore è gonfio di lacrime.
“Di una persona che se ne va diciamo sempre che ci mancherà. Dedè ci mancherà davvero perché con lui si parlava bene di tutto.
Mancherà il professionista, certo, ma mancherà il suo modo di fare, il suo tono di voce;
mancheranno i suoi preziosi consigli, mi mancherà sorseggiare con lui un “bicchiere. – sono le parole del Sindaco di Alessandria Giorgio Abonante –
La sua vita è stata interessante, le sue competenze nel campo televisivo e radiofonico, della comunicazione e della musica erano note,
la sua presenza scenica in TV faceva il paio con la sua capacità di mettere a suo agio l’intervistato.
È questa l’ultima cosa che gli ho detto, qualche giorno fa, per avermi coinvolto in una discussione franca, in una dialettica vera e sana,
senza sconti, nell’ultima diretta vissuta insieme.
Le condoglianze mie e della Giunta del Comune di Alessandria alla sua famiglia,
e alla famiglia delle tante alessandrine e alessandrini che gli hanno voluto bene.“
Siamo addolorati e in questo momento non ci sono parole che escono dalla penna.
 
Vogliamo solo salutarlo, come facevamo ogni giorno
Ciao Dedè 
 

CAMPANIA IN DIGITALE: REINSERITO CANALE 95 NEL MUX LOCALE 3

Scendiamo in Campania, dove è appena tornata, sulla LCN 95, l’emittente CANALE 95 identificata CAPRI EVENT nel Mux LOCALE 3.
L’emissione video risulta in MPEG-4 H.264 ed in definizione standard.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

CALABRIA IN DIGITALE: ATTIVATO LIFE ZONE CHE RIPETE TV YES SAT NEL MUX LOCALE 4

Torniamo in Calabria per segnalare che nel Mux LOCALE 4 è stata attivata, in MPEG-4 H.264 ed in definizione standard,
la programmazione di TV YES SAT sulla LCN 94 identificata LIFE ZONE.
In alcuni orari viene ripetuta la sportiva TMW RADIO, acronimo di Tutto Mercato Web.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

SPAGNA: IL GRUPPO 3 CAT HA ANTICIPATO AL 16 GENNAIO LO SPEGNIMENTO DELLA DEFINIZIONE STANDARD E DELLA MODALITÀ VIDEO MPEG-2

Il 16 gennaio, in concomitanza con il 40° anniversario delle trasmissioni regolari di TV3,
tutti i canali 3Cat trasmetteranno esclusivamente in Alta Definizione.
Il canale TV3 SD scomparirà e rimarrà il canale TV3 HD, mentre Esport 3, 3/24 e SX3/33 trasmetteranno automaticamente in HD.
 
Dalla mattina del 16 gennaio, e un mese prima della chiusura obbligatoria di tutte le trasmissioni in definizione standard (SD),
tutta l’offerta DTT 3Cat è in alta definizione (HD).
In questo modo TV3, che finora è stata disponibile in HD ma anche in SD, trasmetterà esclusivamente in alta definizione.
Pertanto il canale TV3 SD scomparirà e, se necessario, sarà necessario cercare il canale TV3 HD nell’elenco dei canali del televisore.
Per quanto riguarda gli altri canali (3/24, Esport3 e SX3/33), diventeranno automaticamente canali HD, senza bisogno di cercarli.
“Siamo orgogliosi di poter anticipare questo importantissimo cambiamento tecnologico, in coincidenza con una data decisiva e
molto importante per TV3, il 40° anniversario delle sue trasmissioni”, commenta il direttore di rete, Sigfrid Gras.
Con questo passaggio, i canali tematici di informazione, sport, bambini e contenuti culturali miglioreranno la qualità dell’immagine e del suono,
con un’esperienza televisiva completamente in HD.
 
In questo senso, Natàlia Prats, direttrice delle Infrastrutture Digitali e Tecnologiche di 3Cat, commenta:
“Il passaggio delle trasmissioni DTT da 3Cat a HD implica un aumento della qualità visiva dei nostri contenuti”. E aggiunge:
“Siamo tecnologicamente pronti e quindi, al di là di tutte le azioni tecniche che stiamo realizzando nei nostri titoli di trasmissione per effettuare il passaggio,
lo sforzo si sta concentrando soprattutto nell’informare bene e nell’accompagnare il pubblico –
affinché le loro televisioni possano effettuare correttamente questa transizione.”
Nelle settimane precedenti al blackout, il canale TV3 SD che interromperà le trasmissioni sarà identificato dalle lettere SD nel suo logo.
Verrà inoltre riportato in sovraimpressione un testo informativo che spiega la chiusura del canale TV3 SD e
la necessità di ricercare il canale TV3 HD, che sarà visibilmente identificato con la sigla HD accanto al logo.
I dispositivi più vecchi che non sono compatibili con le trasmissioni HD avranno bisogno di un decoder DTT HD
per continuare a vedere tutti i canali 3Cat in HD.
Chi ne avesse bisogno, può rivolgere i propri quesiti al Servizio Clienti 3Cat o al numero telefonico 012,
dove potranno aiutarvi a risolvere ogni dubbio legato a questa problematica.
Con l’oscuramento dei canali in formato standard (SD) martedì prossimo, 
3Cat è in anticipo rispetto alla data obbligatoria del 14 febbraio per apportare questa modifica.
Una data segnata dal Regio Decreto del Ministero degli Affari Economici e della Trasformazione Digitale, del 17 gennaio 2023,
che obbliga la diffusione dell’HD attraverso la televisione digitale terrestre (DTT) in tutta la Spagna.
La norma prevede che ogni multiplex digitale, indipendentemente dalla sua zona di copertura,
debba evolvere le proprie trasmissioni verso l’HD entro il 14 febbraio.
 

SPAGNA: IB3 IN ALTA DEFINIZIONE IN CATALOGNA DAL 16 GENNAIO

I canali 3Cat saranno disponibili in alta definizione sulle Isole a partire da febbraio
 
IB3 potrà essere visto in alta definizione in Catalogna da martedì 16 gennaio,
quando 3Cat smetterà di trasmettere in definizione standard (SD) e trasmetterà tutti i suoi canali solo in HD,
come hanno informato fonti di 3Cat a VilaWeb.
Finora sul DTT c’era la possibilità di guardare solamente le trasmissioni di TV3 in HD.
Viene così anticipata la scadenza massima stabilita dal governo spagnolo per disattivare i segnali in definizione standard,
fissata per il 14 febbraio con l’obiettivo di lasciare più spazio radio all’espansione del 5G.
 
La differenza tra definizione standard e alta definizione è il numero di pixel – punti di colore – che appaiono sullo schermo.
Maggiore è il numero di pixel, maggiore è la risoluzione e più nitida appare l’immagine.
Il formato SD è quello compreso tra 240p (352 di larghezza per 240 di altezza) e 480p (858×480);
mentre l’HD è un fork tra 720p (1280×720) e 1080p (1920×1080).
Oltre a questo c’è ancora il formato 4K o UHD, che ha una risoluzione di 2160p (3840×2160).
 
IB3 trasmette in Catalogna dal 2015 nel multiplex CCMA,
ma l’elevato numero di canali ha comportato la compressione del segnale e la qualità ne ha risentito.
Ciò ha causato la trasmissione nella gamma più bassa del formato SD,
il che è stato dannoso per l’esperienza dello spettatore, soprattutto nel caso dei televisori di grandi dimensioni.
À Punt non è mai stato incluso nella reciprocità dei canali in catalano del DTT.
 
Fonti di 3Cat spiegano inoltre che stanno lavorando con IB3 affinché il passaggio all’HD dei canali che trasmettono nelle isole –
TV3, SX3/33, 324 ed Esport 3 – avvenga contemporaneamente allo spegnimento di IB3 SD. Nelle Isole il cambiamento avverrà lunedì 12 febbraio.
 
Vale la pena notare che i canali TV3 e IB3 trasmessi al di fuori dei loro territori non sono gli stessi
che possono vedere i telespettatori delle zone d’origine, ma piuttosto l’edizione internazionale.
Ciò significa che una parte dei contenuti, soprattutto quelli di produzione esterna,
non sono veicolati al di fuori della propria area per mancanza di diritti di trasmissione.
Per continuare a guardare i canali sul digitale terrestre,
i televisori più vecchi che non supportano le trasmissioni HD avranno bisogno di un decoder compatibile.
 
Le emittenti spagnole menzionate sopra sono tutte sintonizzabili nel Mux MAUT (CATALOGNA).
Qui di seguito elenchiamo la composizione e solamente gli impianti attivi
che rientrano nella zona di coordinamento con la Sardegna in base all’ accordo UHF firmato con l’Italia nel 2017.
ALCUNE FREQUENZE E POSTAZIONI

SPAGNA
UHF 30 (546,0 MHz)
PostazioneComuneProvinciaPol.
RocacorbaGironaCatalognao
Maçanet de CabrenysMaçanet de CabrenysCatalognao
UHF 44 (658,0 MHz)
PostazioneComuneProvinciaPol.
Torre CollserolaBarcellonaCatalognao

RADIO DAB: ATTIVATI I MUX GO DAB (VENETO) E RADIO DIGITALE VENETO

Occupiamoci della radio DAB ad iniziare dal Veneto, dove sono stati accesi, entrambi sul Canale 8C,
i Mux GO DAB (VENETO) dal ripetitore di TERRANEGRA a Padova e
Il Mux GO DAB (VENETO) veicola i seguenti canali radiofonici.
FREQUENZE E POSTAZIONI

VENETO
Canale 8C (199,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
TerranegraPadovaPD
Il Mux RADIO DIGITALE VENETO ospita in totale 20 emittenti radiofoniche.
FREQUENZE E POSTAZIONI

VENETO
Canale 8C (199,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
VeronaVR

RADIO DAB: INSERITO RADIO CAFÈ NEL MUX MEDIA DAB (CAMPANIA) A

Ritorniamo in Campania per segnalare l’arrivo della padovana *RADIO CAFE’* nel Mux MEDIA DAB (CAMPANIA) A.
Il bouquet trasporta adesso le seguenti 21 emittenti radiofoniche.
FREQUENZE E POSTAZIONI

CAMPANIA
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via Cupa FontanaSomma VesuvianaNA
Monte FaitoVico EquenseNA
Canale 12D (229,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
MontevergineMercoglianoAV
NapoliNA

Postazione di MONTEVERGINE - Mercogliano (AV)

RADIO DAB: ACCESO IL MUX GO DAB (SICILIA) CON 2 VERSIONI DIFFERENTI

Scendiamo in Sicilia, dove è stato recentemente attivato il Mux GO DAB con 2 differenti configurazioni.
La prima, che abbiamo identificato versione (A), è trasmessa sul blocco 10C dal ripetitore di MONTE PELLEGRINO a Palermo,
mentre quella denominata (B) è operativa sul Canale 9B in provincia di Catania.
Il Mux GO DAB (SICILIA) A ospita in totale 18 emittenti radiofoniche.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA
Il Mux GO DAB (SICILIA) B trasporta invece i seguenti 16 canali radiofonici.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
CataniaCT

SVIZZERA: NUOVA CONCESSIONE PER 38 RADIO LOCALI E TELEVISIONI REGIONALI

Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC)
ha rilasciato 38 concessioni a radio locali e televisioni regionali per il periodo dal 2025 al 2034.
La maggior parte degli attuali titolari si è nuovamente aggiudicata la concessione per il nuovo periodo.
In una zona di copertura televisiva e in due zone di copertura radiofonica, la concessione è stata assegnata a un nuovo concorrente.
In totale sono state presentate 51 candidature.
Tutte quelle riguardanti zone di copertura senza candidati concorrenti soddisfano i requisiti della concessione,
che viene quindi rilasciata al relativo richiedente.
Le dichiarazioni dei candidati in merito ai criteri di selezione hanno un carattere di impegno volontario.
Per due radio locali commerciali, tre radio locali complementari senza scopo di lucro e sei concessioni televisive regionali sono state presentate più candidature. In queste zone, conformemente ai requisiti legali, la concessione viene rilasciata ai candidati che meglio soddisfano il mandato di programma
sulla base dei criteri di selezione comunicati nel bando di gara.
 
Radio locali commerciali
Nella zona di copertura dell’Oberland bernese, l’attuale titolare della concessione Radio BeO ha prevalso sulla concorrente Radio Blüemlisalp.
Nella zona di copertura Svizzera sud orientale – Glarona l’attuale titolare Radio Südostschweiz non è riuscita ad imporsi:
il candidato concorrente Radio ALPIN ottiene la concessione a partire dal 2025.
 
Radio locali complementari senza scopo di lucro
Radio Vostok si aggiudica la concessione nella zona di copertura di Ginevra prevalendo sull’attuale titolare della concessione Radio Cité.
Nella zona di copertura di Zurigo e Winterthur, l’emittente giovanile Radio 4TNG non riesce ad imporsi:
sono infatti le attuali emittenti concessionarie Radio LoRa e Radio Stadtfilter ad ottenere la concessione a partire dal 2025.
 
Emittenti televisive regionali
Nelle zone di copertura Ginevra (Léman bleu), Vaud – Friburgo (la télé), Berna (TeleBärn) e Svizzera orientale (TVO),
gli attuali programmi con concessione la riottengono anche a partire dal 2025.
La candidatura di TeleZüri ottiene il miglior punteggio nella zona di copertura Zurigo – Svizzera nord orientale.
Tuttavia, a causa della regola del 2+2 secondo cui una società non può detenere più di due concessioni radiofoniche o televisive,
a Tele Züri non può essere rilasciata la concessione.
Tra le altre tre candidature, quella dell’attuale titolare Tele Top è la più convincente.
Nella zona di copertura Biel/Bienne, la neocostituita emittente Canal B, che rientra tra i programmi di Canal Alpha,
attuale titolare della concessione nella zona di copertura Arco giurassiano, si è imposta su TeleBielingue.
 
L’Ufficio federale delle comunicazioni, che conduce la procedura su incarico del DATEC,
ha esaminato in due fasi le domande pervenute in base ai requisiti della LRTV.
In una prima fase sono stati esaminati i requisiti per il rilascio della concessione (criteri di qualificazione) e
in una seconda fase le informazioni sull’adempimento del mandato di prestazioni (criteri di selezione).
Contro le decisioni prese per le zone di copertura con più candidature concorrenti può essere presentato ricorso
presso il Tribunale amministrativo federale entro 30 giorni.
 
 
In allegato i seguenti link: