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2017-07 - NEWS LUGLIO 2017



Giovedì 18 Febbraio 2021


ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO:
 PERSISTONO LE INTERFERENZE TELEVISIVE E RADIOFONICHE ITALIANE.

Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) ha effettuato due riunioni via web, una il 14 Gennaio e l'altra il 10 Febbraio
per ridiscutere la situazione dello spettro radiotelevisivo dei Paesi dell'Unione Europea.

https://lh3.googleusercontent.com/1we7egrrNxX3bUE6M3LUVkGE3vkevAA1qmVQ1k_o8iItZWUUByK9S_2ye-8zdShj6mMCYK-FCAV4BomxDJ2cYm4tNo9eIErBUFWeUhyIm1xpegR7IoOdBpe6xhtuSa2PHVLS7VeNsGytqCyM-SUX--dY4NIf1osdg2Jnpjdl040ztfkQJX1qnYfEJnyZBhrxxpE7vOWlKH-yixd154RS15uR5qbGclgGHg5XQRFsCMTLvQILJXxaUg-REykvaeXAkmtgvHRo0dsGK3guoUuBRRs28JwrkZEX-47HOPCS55I2ZLhqBSQPaoaNFEF6_zdqo7U2rczz8xQQV3V4IzCEY_vok5LqscHZFKVdeBj1MJ38aQ_XdT19xFWV5h-eUbWn654WH7Fc17f3sWW_HHB8W7T8odRN05ApAIduiJtMENWmdS-iQFWQwbSq5a4OrkmWCuxl0zerHvwrKllS2nsIHVCRkpEZYJp2enV9GrlReJPWjBpKlybkN99MBVyjlfq5kEX4oHm7tt5jt33lxaFC-tANYppUqC3BYQ-PC53j_-Ld2oaWDMCON35yDpsKSPA5_RO53IpxYo-NecQh9swikRzDGoHLE_hP_RXFK9y0bM8E3nS8jhLuZpwQKZGoxaqL9tBiRcvB3LyD6UcHSb0n9x4KNzVVHMCl_cB-WI_X9j7T_u9E4nxrv9KR=w143-h150-no

Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l'ITALIA.

A LIVELLO TELEVISIVO

Per quanto riguarda le interferenze TV i problemi permangono sempre e solamente con la CROAZIA.

https://support.oiv.hr/reception/dtt.aspx

L'ITALIA ha fornito al Paese balcanico e al RSPG  il 3 novembre 2020 l'elenco dei trasmettitori che sono stati spenti.

Tuttavia l'interferenza italiana al di sotto dei 694 MHz è ancora presente, nonostante lo spegnimento di
200 trasmettitori italiani nel mese di agosto, secondo quanto riportato dall'ITALIA.

La CROAZIA ha liberato i 700 MHz entro il 12 Novembre 2020, come da programma, e ha dismesso lo standard DVB-T.
Con il lancio del DVB-T2 sono stati attivati nuovi canali al di sotto dei 694 MHz, come ad esempio l'UHF 23
nella regione D5, l'UHF 22 e 35 in D7 e l'UHF 21 in D9.

Molte famiglie croate hanno lamentato problemi di ricezione sia in ISTRIA che DALMAZIA. E' stato richiesto all'ITALIA
di spegnere i canali segnalati (21, 22, 23, 27, 28, 29, 33, 34, 35, 39, 41, 43 e 45) lungo la costa adriatica.

L'ITALIA ha spiegato che, come già previsto nella precedente riunione del “good offices”,
entrerà in vigore nei prossimi giorni uno speciale decreto per le emittenti locali che rilasceranno in anticipo i canali
Una volta entrato in vigore il Decreto, le emittenti regionali che decidono di partecipare al regime di compensazione
avranno 60 giorni di tempo per disattivare le frequenze.

Tuttavia la CROAZIA e il rappresentante della CE, hanno sottolineato che questo è un processo volontario
e pertanto non è sicuro che verrà garantito un numero sufficiente di spegnimenti.
I potenziali trasmettitori TV rimanenti saranno disattivati solo a metà del 2022.

L'ITALIA ha dichiarato di essere abbastanza ottimista sul successo del processo e si aspetta una cospicua partecipazione.

La CROAZIA ha chiesto all'ITALIA di fornire informazioni precise sui trasmettitori che verranno spenti
e i relativi canali interessati in modo da valutare l'interferenza.

A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE DAB (RADIO DIGITALE)


Per l'interferenza DAB, l'AGCOM svilupperà un piano DAB non appena sarà firmato l'accordo Adriatico, possibilmente
in estate; tutti gli altri accordi erano già stati siglati (FRANCIA, CITTA' DEL VATICANO e PRINCIPATO DI MONACO,
SVIZZERA, AUSTRIA, MALTA). L'ITALIA utilizzerà solo i diritti GE06 e le risorse aggiuntive concordate con i paesi vicini e,
nel frattempo, verranno applicate alcune soluzioni provvisorie per ridurre l'emissione verso CROAZIA e SLOVENIA.

Il gruppo Adriatico e Ionico si è riunito il 4 dicembre 2020. Entro il 21 dicembre 2020, i paesi interessati hanno scambiato
alcuni dati essenziali con l'obiettivo di effettuare una condivisione automatica dei blocchi in fascia III.
Una matrice di compatibilità e proposta di nuovo piano è sotto sviluppo. Il prossimo incontro online dovrebbe avvenire a
breve, ma la firma finale è più probabile per l’estate, visto anche gli effetti domino da analizzare individualmente nei paesi.

Il nuovo progetto di MONTE PORZUS in provincia di Udine, fornito dall'ITALIA è stato convalidato
e accettato dai 2 Paesi balcanici e l'emittente italiana l'ha già messo in atto sul blocco 7C.

Inoltre, a causa di interferenze provenienti dall'UMBRIA, il 17 novembre 2020 l'ITALIA ha chiesto il permesso a CROAZIA 
e SLOVENIA di sostituire la frequenza 10A con il blocco 10D in 4 trasmettitori umbri.
I 2 Paesi balcanici hanno accettato la proposta e l'emittente italiana attiverà il blocco 10D a breve.

La SLOVENIA ha registrato disturbi sul canale 12C con livelli di interferenza superiori ai 70 dBuV/m,
in base alle segnalazioni inoltrate all'ITALIA a novembre.

Anche la CROAZIA ha segnalato lo stesso livello di interferenze dannose sui blocchi 10A, 12A, 12B, 12C e 12D e questo
è un grosso problema in vista dell'accensione del DAB commerciale prevista per maggio/giugno 2021.

Come fatto per i casi di MONTE PORZUS ed UMBRIA,
l'Italia dovrà studiare soluzioni per ridurre le emissioni verso i 2 Paesi balcanici.

INTERFERENZE FM

L'ITALIA ha riferito che:

- sono ancora in corso le discussioni con la FRANCIA per il caso di Bonifacio (CORSICA).

- ha studiato la possibile riduzione di potenza dei trasmettitori FM in direzione di MALTA. I risultati delle misurazioni
maltesi sono in fase di analisi e l'ITALIA vorrebbe avere anche alcune misurazioni nel periodo invernale per capire
l'impatto stagionale.

- non ci sono stati molti progressi in terra adriatica.
Per quanto riguarda il caso giudiziario in cui un'emittente televisiva italiana si è lamentata di subìre interferenze
dalla SLOVENIA su un canale sloveno 88,6 MHz (GE-84), il Paese balcanico ha ufficialmente confermato che vorrebbe
trovare qualsiasi soluzione conforme agli accordi internazionali.

Nè la SLOVENIA, nè la CROAZIA hanno registrato progressi per i casi FM prioritari. La situazione è ancora in stallo
per il ripetitore di MONTE BIOKOVO sugli 89,7 MHz e nessuna interferenza è stata ancora eliminata nonostante
durante gli incontri precedenti sia stato stabilito che i due trasmettitori co-canali FM
(l'abruzzese Play Capital e la partenopea Radio Kiss Kiss)
devono essere spostati su un’altra frequenza o spenti.

Il rappresentante della CE ha ricordato agli Stati membri di rispettare gli accordi internazionali, che includono
GE84 e le normative radio, mentre la SLOVENIA ha sottolineato che i regolamenti radio dell'ITU stabiliscono che
qualsiasi frequenza riportata nel registro principale deve essere presa in considerazione e protetta.

CROAZIA e SLOVENIA hanno chiesto all'ITALIA se i diritti di GE84 saranno rispettati dopo lo sviluppo del
piano VHF DAB, ma non è stata garantita alcuna certezza .

È stato sottolineato che è necessario definire un percorso chiaro per risolvere
questo problema di lunga durata, rilevando il rischio di azioni legali.
Sulla base della discussione precedente e sull'esempio della banda VHF,
l'incontro ha considerato l'insieme delle possibili azioni:

• l'ITALIA deve includere nella propria legge interna, analogamente alla banda VHF, che l'AGCOM definisca
un piano per la banda FM esclusivamente basato sui diritti internazionali italiani;

CROAZIA, SLOVENIA e ITALIA devono negoziare un nuovo accordo nella banda FM garantendo un accesso
equo e l’ottimizzazione della capacità per ogni paese;

• il Piano comporterà il passaggio di alcune emittenti FM alla piattaforma DAB

L'Italia indagherà su questa possibile via da seguire e riferirà al prossimo incontro del RSPG.

Con MALTA non si sono verificati progressi.

La FRANCIA ha affermato che la proposta dell'ITALIA era quella di sostituire l'antenna
esistente con 3 antenne della stessa tipologia dall’Hotel Genovese a Bonifacio (CORSICA),
accettando lo spostamento di frequenza dagli 88,3 agli 88,4 MHz.
La FRANCIA ha qualche dubbio sulla fattibilità di questo progetto dal punto di vista
amministrativo, dal momento che la location si trova in una zona storica e altre emittenti
hanno dovuto traslocare da questo sito. La situazione sarà valutata dall'editore (gruppo NRJ).
La FRANCIA aveva suggerito di effettuare una misurazione congiunta sugli 88.4 MHz da
MONTE CORBU (nuova localizzazione del sito) per valutare la copertura in Corsica e il livello di
sforamento in SARDEGNA.
L'ITALIA ha rifiutato la proposta ad ottobre 2020 e dunque le amministrazioni francesi stanno
aspettando la risposta del gruppo NRJ su quali potrebbero essere i prossimi passi per le due opzioni.
L'ITALIA vuole sapere come si evolverà la situazione.

COORDINAMENTO IN VISTA DEL 5G

L'ITALIA ha comunicato che il processo di spegnimento nella banda dei 700 MHz per quanto riguarda
i canali UHF 50-53 prosegue in modo soddisfacente nelle Regioni settentrionali.

Il 17 novembre 2020, il MISE ha pubblicato la roadmap relativa allo spegnimento delle frequenze
UHF 50-53 nelle province siciliane di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani
La dismissione dev'essere effettuata tra l'1 e il 30 giugno 2021 e la procedura è stata concordata con MALTA.

La liberazione dei 700 MHz sarà eseguita entro il 31 dicembre 2021 in FRIULI VENEZIA GIULIA, VENETO,
EMILIA-ROMAGNA ed entro aprile 2022 nelle regioni MARCHE, ABRUZZO, MOLISE e PUGLIA.

La CROAZIA ha sottolineato che, con i canali UHF 50 e 52 ancora attivi in ITALIA così come gli altri della
banda dei 700 MHz, il livello di intensità del campo interferente è compreso tra 60 e 80 dBuV/m.
Per questo motivo, c'è preoccupazione per l'interferenza nella banda uplink dei 700 MHz, soprattutto
quando gli Operatori di telefonia mobile inizieranno la diffusione dopo che le autorizzazioni saranno
concesse a giugno 2021.

Per ridurre questi disturbi l'ITALIA potrebbe:

• diminuire la potenza del trasmettitore, ad esempio quella delle rimanenti postazioni regionali;

• effettuare dei cambi di frequenza, in particolare i canali dal 54 al 60 presentano un rischio
inferiore di interferenza alle reti mobili dei 700 MHz (gap centrale e banda downlink)

Per quanto riguarda i disturbi ai danni dei mux croati, il RSPG ha deciso che l'ITALIA dovrà far
sapere se il processo di compensazione consentirà lo spegnimento di tutti i trasmettitori interferenti
e, in caso contrario, dovrà proporre soluzioni alternative per risolvere le interferenze.

Per quanto riguarda i disturbi sulla banda dei 700 MHz, l'ITALIA dovrà elaborare un piano per
spostare su altre frequenze i ripetitori che utilizzano i canali UHF 50-53.

Il prossimo incontro è previsto telematicamente il 6 Maggio.

Tratto da: http://rspgspectrum.eu