Da Lunedì 29 LUGLIO a Domenica 04 AGOSTO 2013












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 4 AGOSTO 2013 - Domenica 

Ore 23.40 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: MODIFICATO IL LOGO DI CANALE 21.
UHF 46 Mux GOLD TV
E' stato modificato il logo dell'emittente napoletana Canale 21, arrivato da alcuni giorni sulla numerazione LCN 10 a Roma e nel Lazio al posto di Super 3. E' stata tolta la scritta Napoli, molto probabilmente per dare un'impronta più interregionale al canale. Ma al momento di inserire questa news abbiamo notato che durante la pausa pubblicitaria è stato reinserito il logo con la scritta napoli CANALE 21, come da immagini che vi alleghiamo, poi tolto alla ripresa della programmazione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux GOLD TV.




Ore 22.00 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STUDIO 1: ARRIVA TELEITALIA, VA VIA ITALIA TV.
UHF 31 Mux STUDIO 1
E' stato inserito in questo mux il canale TELEITALIA con la numerazione LCN 225, ed è stato eliminato ITALIA TV che aveva la LCN 179. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux STUDIO 1.






 3 AGOSTO 2013 - Sabato 

Ore 18.35 -  LAZIO  - GRADOLI (VITERBO): SPOSTATO IL RIPETITORE RAI CHE DETURPAVA IL CENTRO STORICO.
Dopo decenni di battaglie e varie peripezie, il ripetitore è stato smantellato restituendo a tutta la Pergola l'antico splendore.
E' finalmente scomparsa l'antenna Rai che deturpava il centro storico gradolese. Installata più di trent'anni fa, faceva "brutta" mostra di sé in fondo a via Cavour (meglio conosciuta come la Pergola) e molte delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni hanno cercato di spostarla altrove, ma senza successo. Ebbene, la giunta Buzi c'è riuscita e così qualche giorno fa il ripetitore di RaiWay è stato smantellato e "trasferito" in località San Vittore, a oltre 300 metri di distanza dall'ultima casa del paese.
"Sono state inoltre adottate tutte le misure di sicurezza del caso, ottenute le autorizzazioni dagli enti competenti e soprattutto - dice soddisfatto il sindaco – il Comune non ha speso per l'intervento effettuato nei giorni scorsi neanche un soldo, ha pensato a tutto la Rai. L'antenna quindi non è sparita, ma ha traslocato in un altro terreno privato, più nascosto, consentendo il recupero dell'impatto ambientale panoramico della Rupe.











 2 AGOSTO 2013 - Venerdì 

Ore 23.30 - UN PIANO AGCOM ORIENTATO AL FUTURO CHE PREMIA I PIU' FORTI.
L'Agcom, quantomeno, è stata tempestiva. Ha adeguato il Piano delle frequenze televisive con una visione prospettica sulle nuove modalità di valorizzazione e di utilizzo dell'etere. Le frequenze a disposizione della televisione diminuiranno così come il numero delle reti nazionali ma la capacità trasmissiva aumenterà progressivamente, grazie all'introduzione del nuovo standard Dvb-t2, i cui televisori sono già a disposizione nella grande distribuzione. Ci sarà, quindi, spazio per tutti. Almeno in teoria.
Lo Stato, da parte sua, avrà a disposizione quattro canali su cui organizzare un'asta al miglior offerente, la seconda, per la banda larga mobile. Il Piano, inoltre, risolve i problemi d'interferenza, interni ed internazionali, che affliggono tuttora soprattutto la Rai ma anche Mediaset, soprattutto in Sicilia.
Tutto bene, allora? Non proprio, anche se va riconosciuto all'Agcom e al suo presidente Angelo Cardani di aver avuto il coraggio di rivedere un Regolamento per la gara delle frequenze (quello con sei multiplex all'asta) che avrebbe peggiorato la visione del digitale e reso quasi impossibile la revisione del Piano. Certo, sarebbe stato meglio prima raggiungere il coordinamento con gli stati confinanti e poi fare la gara e il Piano ma la responsabilità è di chi ha voluto rilasciare tutte le frequenze assegnabili durante la transizione al digitale, senza tener conto delle compatibilità internazionali e delle interferenze tra regioni confinanti.
Il vero quesito sulla revisione del Piano non è tecnica ma riguarda l'assetto del sistema televisivo italiano nell'era del digitale e dei contenuti multipiattaforma. Si rafforza la posizione dei maggiori operatori, quelli che hanno cinque reti digitali anzitutto ma non solo loro, rispetto agli altri, alle piccole tv nazionali e alle tv locali. Si si pensa davvero di aumentare il pluralismo mettendo a gara tre multiplex – di cui due in banda VHF, che hanno problemi di ricezione da parte di diverse antenne in alcune città? I vincitori, sempre che l'asta non vada deserta – altrimenti andrà abbassato il prezzo – dopo aver pagato quanto dovuto allo Stato dovranno prima costruire la rete e poi acquistare diritti sui contenuti o cercare di noleggiare le frequenze ad altri operatori. Difficile pensare a nuove tv generaliste o a canali di news competitivi con i grandi operatori. Difficile pensare, ad esempio, che Sky scenda in gara per una rete in VHF.
E' un Piano tecnicamente non attaccabile, ma che risente e riproduce, forse inevitabilmente, forse no, le disparità di un sistema la cui transizione al digitale è stata governata per riprodurre la "disparità analogica".

Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-08-02/piano-agcom-orientato-futuro

Ore 23.15 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: LA NAPOLETANA CANALE 21 ARRIVA SULLA LCN 10.
UHF 46 Mux GOLD TV
La posizione LCN 10 lasciata libera da Super 3 ora viene occupata dall'emittente napoletana Canale 21, che in questo multiplex cambia numerazione, dalla 188 passa appunto sul 10. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettali tecnici, e lo z@pping TV del mux GOLD TV.






Ore 22.45 -  LAZIO  - MUX TELEPACE (LAZIO): CAMBIO DI LCN PER SUPER 3, PASSA DAL 10 AL 118.
UHF 27 Mux TELEPACE (LAZIO)
Cambio di numerazione per il canale Super 3, che dalla posizione 10 passa alla LCN 118, in conflitto con l'emittente TO2 del mux TELEDONNA, attivo da Monte Cavo a Rocca di Papa (Roma) sulla frequenza VHF 05. Ricordiamo che la romana Super 3 ha cessato definitivamente le sue trasmissioni all'inizio del mese di Luglio, ma rimane attivo solo lo slot a schermo nero, ed ora libera la prestigiosa numerazione LCN 10. Da segnalare che il canale TIVU 4, sintonizzabile con la LCN 605, è sempre a schermo nero con il logo in sovraimpressione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux TELEPACE (LAZIO).






Ore 14.05 -  LAZIO  - MUX TELEVITA LAZIO: ARRIVA OK TV, DUPLICATO DI ITALIA +, VA VIA FATIMA TV DALLA LCN 217.
UHF 41 Mux TELEVITA LAZIO
E' stato aggiunto nel mux TELEVITA LAZIO il canale OK TV, con la numerazione LCN 170. Era stato eliminato dal mux GOLD TV, come vi avevamo comunicato con la precedente news di oggi delle ore 9.05, ma in questo multiplex sta trasmettendo senza logo ed è un duplicato di ITALIA + (LCN 132), che a sua volta è in onda senza il proprio logo. Inoltre è stata eliminata una copia del canale religioso Fatima Tv, quella che aveva la numerazione LCN 217. Ora su Fatima Tv, rimasto solo con la LCN 636, non è più in onda il ticker in sovraimpressione cha annunciava il cambio di LCN dal mese di Agosto. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TELEVITA LAZIO.









Ore 13.00 C'ERA UNA TVOLTA    PIEMONTE  - ANNO 1975: E' NATA TELESUPERGA (CHE DIRA' IL MINISTERO?).
Da Stampa Sera del 2/5/1975.
Nel maggio del 1975 Stampa Sera annuncia la nascita di Telesuperga che a differenza di TeleTorino trasmette via etere e non via cavo. Il ripetitore è sito nei pressi dell' Hotel Eremo, poco lontano da quello della RAI. Trasmette sull'UHF 50 e tra i padri fondatori c'è anche Carlo Vetrugno, che successivamente farà carriera in altre emittenti come Euro TV, Odeon TV (gestione Tanzi), Italia 7 (gestione Publitalia), per poi passare a Mediaset. Il costo del ripetitore, si legge nell'articolo, è stato di 20 milioni di lire e la potenza dichiarata è di 20 Watt (!). Nel monoscopio dell'emittente è rappresentata la Basilica di Superga. I Programmi sono acquistati da TeleTorino che nel 1975 è ancora trasmessa via cavo, con tutti i limiti di diffusione del caso. Insomma, Telesuperga è stato il cavallo di Troia di TeleTorino, per testare le eventuali reazioni del Ministero che, in caso di chiusura forzata degli impianti di trasmissione o di denunce per Telesuperga, non avrebbe in alcun modo leso il buon nome di TeleTorino.

R.G.

E' NATA TELESUPERGA (CHE DIRA' IL MINISTERO?)



Ore 09.55 -  LAZIO  - MUX RETE ORO: ARRIVA RETE ORO HD, PROVE TECNICHE PER CITTA' FUTURA TV, VA VIA RETE ORO SEI.
UHF 51 Mux RETE ORO
E' stato inserito in questo mux Il canale RETE ORO HD con la numerazione LCN 518. Non trasmette in alta definizione ma è solo una copia in standard definition (SD) di RETE ORO (LCN 18). Iniziate le trasmissioni dell'emittente CITTA' FUTURA TV, sintonizzabile con la LCN 641. Non sono più in onda i cartelli con l'audio di RADIO CITTA' FUTURA (LCN 977), ma è partita una programmazione televisiva musicale sperimentale in quanto in basso a sinistra è presente la scritta prove tecniche. Infine è stato eliminato RETE ORO SEI, aveva la numerazione LCN 668, non aveva una propria programmazione ma trasmetteva solo un cartello di CITTA' FUTURA TV con l'audio di RADIO CITTA' FUTURA. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux RETE ORO.








Ore 09.05 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: ARRIVA ABC, VA VIA OK TV.
UHF 46 Mux GOLD TV
E' stata inserita in questo mux l'emittente ABC con la LCN 33. E' in conflitto di numerazione con l'altra copia già presente nel mux IES TV, che trasmette sulla frequenza UHF 53. Abbiamo notato che in alcune ore della giornata trasmettono programmazioni diverse, infatti al momento della nostra rilevazione, poco prima delle ore 8.00 di questa mattina, entrambe stavano trasmettendo lo stesso programma dal titolo oltre musica, poi allo scoccare delle 8.00 in punto questa nuova versione sul mux GOLD TV ha interrotto il programma in corso e ha iniziato ha trasmettere le televendite, con il logo di ABC un pò più grande. Queste telepromozioni sono le stesse che venivano mandate in onda sul canale OK TV, che aveva la numerazione LCN 170, e che, in occasione dell'inserimento di ABC, è stato eliminato da questo multiplex. Vi alleghiamo le immagini delle diverse programmazioni presenti nei due mux, su quello di  GOLD TV è in formato video 4.3, in quello di IES TV è in 16:9. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux GOLD TV.



UHF 46 Mux GOLD TV









UHF 53 Mux IES TV








 1 AGOSTO 2013 - Giovedì 

Ore 21.25 -  IN EVIDENZA  - I PASSAGGI SALIENTI DEL RIORDINO  DEL PIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER LE RETI NAZIONALI.
Estrapoliamo i punti salienti della recente riunione sul riordino del Piano di assegnazione delle frequenze, con le richieste dei Broadcaster nazionali e locali insieme alla relativa delibera. Potete leggere il documento integrale nel link in calce.

DELIBERA REVISIONE PIANO ASSEGNAZIONE FREQUENZE

LIBERAZIONE ENTRO IL 2016 DELLE FREQUENZE UHF 57-60.
Considerato inoltre che nella motivazione della delibera n. 277/13/CONS è stata prevista la liberazione graduale dei canali 57-60, entro il 2016, secondo le priorità di pianificazione stabilite dall’Autorità e la pianificazione e riassegnazione dei rimanenti canali della banda 700 MHz entro il 2020, e che tali frequenze non sono disponibili per nuove assegnazioni.

RAI, TV PRIVATE E ASSOCIAZIONI DI EMITTENTI ASCOLTATE LO SCORSO GIUGNO.
Considerato che sono state sentite la concessionaria pubblica (Rai - Radiotelevisione italiana spa), le associazioni di emittenti (AERANTI CORALLO, CONNA, CNT, CRTL, DGTVi, FRT, REA e RNA) nonché le emittenti nazionali che ne hanno fatto richiesta (ReteA, 3lettronica, TIMB, Centro Europa 7 e Prima TV) e che le relative audizioni si sono svolte nei giorni 11, 12, 13, 14 e 17 giugno 2013 e, inoltre, che a tali audizioni non si è presentata l’associazione CONNA, mentre DGTVi ha fatto presente che la suddetta associazione, avendo portato a compimento la propria missione,è, di fatto, non più operativa.

I PUNTI RIBADITI DA RAI, CREARE LA RETE PER IL MUX 5 IN HD.
Considerato che nell’ambito delle consultazioni sono stati evidenziati dai partecipanti gli aspetti di seguito riportati:
La società RAI ha sintetizzato le propria posizione nei punti che seguono:
− l’esigenza di disporre di frequenze coordinate internazionalmente;
− le necessità derivanti dagli obblighi di copertura che gravano su tutti i multiplex RAI, e in particolare sul multiplex n° 1 di servizio pubblico;
− l’assegnazione a RAI, nelle aree adiacenti alle aree di servizio del multiplex n° 1, delle frequenze necessarie a garantire la protezione del servizio regionale;
− la necessità, connessa alla minimizzazione dei disagi per l’utenza e al contenimento degli investimenti, di garantire la stabilità nel tempo del nuovo quadro di pianificazione;
− l’esigenza di garantire una copertura nazionale, e quindi risorse adeguate, anche al multiplex n° 5 che costituisce uno degli assetti fondamentali del servizio pubblico, particolarmente per ciò riguarda l’offerta di contenuti in HD.
La RAI evidenzia il ruolo fondamentale che deve essere svolto dal Ministero dello Sviluppo Economico in tema di protezione dalle interferenze al fine di scongiurare possibili interruzioni del servizio pubblico. Sottolinea inoltre come alla base delle posizioni espresse ci siano tre concetti cardine:
1) stabilità delle assegnazioni, a prescindere dai futuri eventuali refarming della banda 700 MHz, per tenere conto degli sforzi di razionalizzazione che RAI sta compiendo.
2) copertura e continuità di servizio, con particolare riferimento all’utilizzo dei canali 5 e 9 per il multiplex n° 1.
3) gestione condivisa dei tempi per le riconfigurazioni e il rilascio delle frequenze, al fine di tenere conto dei tempi tecnici necessari all’espletamento delle procedure di gara a evidenza pubblica cui RAI è vincolata per l’acquisizione delle nuove apparecchiature.


LE RICHIESTE DELL'EMITTENZA LOCALE.
E’ stato evidenziato, da alcuni soggetti rappresentativi dell’emittenza locale, come il processo in atto sia tutto teso a risolvere problematiche delle reti nazionali e della concessionaria Rai, lasciando in disparte le significative problematiche che affliggono le reti locali.
Le stesse ritengono invece che non sia opportuno procedere ad una revisione della pianificazione delle reti nazionali prima che siano risolti tutti i contenziosi in essere tra emittenti locali e tra locali e nazionali. E’ stata ravvisata l’opportunità di utilizzare le risorse che si sono rese disponibili dal nuovo assetto delle reti previste per la gara, per riequilibrare la situazione a favore delle emittenti locali, alle quali si sostiene non sia stata riconosciuta di fatto la riserva di legge di un terzo delle risorse, dal momento che molte delle frequenze destinate alle locali sono non coordinate. In proposito, è stato segnalato che la situazione si presenta particolarmente pesante sul versante Adriatico, ed ancor più in Puglia. Mentre, con la proposta in discussione le risorse coordinate vengono destinate esclusivamente alla Rai.
Da parte di un’associazione di operatori locali, rilevando che la revisione della pianificazione nazionale è stata sostanzialmente attuata con la delibera n. 277/13/CONS, è stato fortemente contestato tale provvedimento, contro il quale è stato già presentato ricorso, sotto un duplice profilo:
1) illegittimità per carenza dei presupposti necessari, laddove in assenza di decisioni comunitarie ovvero di atti regolamentari interni di modifica del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze si è deciso non pianificare più per il servizio televisivo alcuni canali della parte alta della banda dei 700 MHz;
2) mancato rispetto della riserva di un terzo delle risorse per le reti locali, che avrebbero dovuto beneficiare delle risorse risultanti da almeno uno dei tre mux nazionali non più posti in gara.


LA TV SVIZZERA RECLAMA L'UTILIZZO DELL'UHF 57, IN ALUNE AREE RETECAPRI UTILIZZERA' L'UHF 54 o 38.
E’ stata richiamata la necessità di sostituire il canale UHF 57, soggetto ad interferenze provenienti dall’estero; in particolare nella pianura padana si lamentano interferenze provenienti dalla Svizzera, la quale ha avuto assegnato dalla Conferenza di Ginevra del 2006 il medesimo canale nell’area del Ticino. Pertanto è stata chiesta la sostituzione con il canale UHF 54, evidenziando, peraltro, che lo stesso canale 54 risulta provvisoriamente utilizzato da altra rete (RETE A n.d.r.) in sostituzione del canale UHF 33, per il quale si provvederà a proporre il coordinamento con la Croazia, in tutta l’area del Nord-Est fino alle Marche settentrionali; pertanto il suo utilizzo in Lombardia potrebbe risultare compromesso. E’ stato ipotizzato, per tale motivo di poter utilizzare il canale UHF 38 (anziché il 54) in sostituzione del canale UHF 57 da attuarsi entro la fine del 2015.

LE INTERFERENZE CON MALTA.
E’ stato osservato che l’ipotesi in consultazione non prevede interventi per la risoluzione delle interferenze con Malta sul canale UHF 38 (dove è presente il mux 3 del provider GO PLUS, per approfondire consulta la sezione del nostro sito MALTA IN DIGITALE n.d.r.).
Si ritiene che, analogamente a quanto previsto per il canale UHF 56, si debba provvedere alla sostituzione nel Sud della Sicilia del canale UHF 38 con altro canale e si propone in proposito l’impiego del canale UHF 24, non più utilizzato per le reti da porre in gara.
In proposito è stata inoltre richiesta la creazione di una zona cuscinetto a protezione delle utilizzazioni in Sicilia, utilizzando la parte della Calabria dell’area tecnica 15 dove si manterrebbero le attuali assegnazioni, evitando conflittualità con l’assegnazione delle medesime frequenze alle reti locali operanti nel Nord della Calabria.
Per quanto riguarda la prevista sostituzione del canale 56 con il canale UHF 54 per la definitiva soluzione delle relative interferenze arrecate a Malta, si ritiene che tale sostituzione debba riguardare l’intero territorio della Sicilia, senza tuttavia spingersi, al momento e salvo revisione, fino alla Calabria meridionale che è inclusa nella medesima area tecnica in modo da conseguire un’agevole compatibilità con l’impiego del medesimo canale nell’area tecnica adiacente. Si sottolinea, inoltre, come detta sostituzione debba aver luogo nel più breve tempo possibile, per mantenere fede agli impegni assunti in sede comunitaria.


LE RISORSE DA DESTINARE AL DAB.
E’ stata espressa preoccupazione per l’ulteriore contrazione delle risorse destinate al DAB, con il venir meno del canale 6 VHF, ora previsto per una delle reti in gara. Nel sottolineare che il servizio si trova in un momento critico di crescita ed avrebbe bisogno di ulteriore impulso prevedendo la pianificazione di altre aree del territorio nazionale, si auspica che si possa trovare adeguato sbocco nella disponibilità del canale VHF 13, attualmente gestito dal Ministero della difesa.

LE INTERFERENZE DELL'UHF 37 (MUX LA 3) CON L'ESTERO.

Nel richiamare l’attenzione sulla propria legittimazione, sancita da sentenze, ad esercire una rete DVB-T, laddove la pianificazione di cui alla delibera n.300/10/CONS prevedeva una rete DVB-H, un operatore ha rivendicato una completa parità di trattamento nei confronti di tutte le altre reti, in termini di copertura, e la disponibilità di risorse frequenziali idonee a servire aree che, allo stato, sono soggette a limitazioni critiche per ragioni legate alla compatibilità internazionale; in particolare per superare le criticità nei confronti della Francia che riguardano l’area della Toscana, la rete che utilizza il canale UHF 37 dovrebbe poter disporre, nella stessa area, di un altro canale.

EUROPA 7 E LA DIFFUSIONE DEI DECODER T2.
Un operatore si è dichiarato estremamente favorevole a poter sviluppare la propria rete per quanto possibile in tecnica SFN, utilizzando frequenze UHF estese su macro regioni, in aggiunta al canale 8 VHF per le aree in cui le antenne riceventi sono in tale banda, ed il canale 10  VHF solo in quelle limitate e localizzate situazioni in cui l’uso del canale 8 VHF fosse interdetto da ragioni di compatibilità internazionale. Lo stesso operatore, ha auspicato che venga incoraggiato al massimo l’uso dello standard DVB-T2 con codifica H264, dal momento che l’incremento della capacità conseguibile consente di fronteggiare la riduzione della banda disponibile per la radiodiffusione. Ha segnalato inoltre che molte delle grandi aziende vendono ormai solo ricevitori con decoder T2 integrati.  l’Autorità, conferma quanto già enunciato nella relazione tecnica allegata alla delibera n. 300/10/CONS e cioè che il completamento della copertura del canale 8 VHF con il canale 10 VHF non possa che essere alternativo all’accordo procedimentale sottoscritto tra il Ministero dello sviluppo economico e l’operatore; pertanto, l’assegnazione, in determinate aree, del canale 10 VHF alla rete potrà avvenire valutando area per area la situazione in relazione alle frequenze UHF già assegnate nelle aree tecniche attraverso l’accordo procedimentale e successive modificazioni.

LE INCOPATIBILITA' TRA RAI NELLE MARCHE E RETE A IN UMBRIA.
E’ stato fatto presente che, in attesa di esito positivo del coordinamento internazionale del canale UHF 33, esiste la necessità di tutelare da interferenze il canale UHF 54 attualmente assegnato in sostituzione del canale UHF 33, in alcuni siti trasmissivi del Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. E’ stata segnalata inoltre l’esistenza di gravi interferenze attualmente causate al canale UHF 32 della stessa rete in Umbria da parte del medesimo canale irradiato dalla Rai dal sito di Monte Nerone. Poiché si ritiene che tali utilizzi siano sostanzialmente incompatibili, è stato proposto di valutare l’ipotesi di assegnare alla Rai nella Marche il canale UHF 24, rivedendo conseguentemente tutta la distribuzione dei canali del Mux 1 Rai sul versante adriatico. Si segnala che la questione deve essere in primo luogo affrontata nell’ambito della verifica del rispetto dei vincoli ai quali sono sottoposte le frequenze UHF del Mux 1 della Rai nelle regioni confinanti. Pertanto appare prematuro definire qui eventuali soluzioni alternative.

LE NUOVE FREQUENZE DEL MUX 1 RAI IN ALCUNE REGIONI.
L’Autorità, con la delibera n. 277/13/CONS, nel rivedere le procedure di gara per l’assegnazione delle frequenze disponibili in banda televisiva, ha previsto, tra l’altro, di utilizzare alcune delle frequenze del digital dividend per pervenire ad un consolidamento della rete del Mux 1 RAI, con riferimento ad un livello di protezione dalle interferenze adeguato a garantire alla Rai di poter raggiungere la copertura prevista dal Contratto di servizio pubblico. Nel corso del procedimento per la revisione del Piano, è stata individuato uno schema di utilizzo delle frequenze UHF per il Mux 1 che è stato sottoposto ai soggetti sentiti. Alla luce delle osservazioni acquisite, si ritiene che l’obiettivo posto possa essere raggiunto in modo soddisfacente, individuando risorse adeguatamente protette in ogni regione.


Sostanzialmente, la nuova struttura prevede la realizzazione della rete regionale sul versante adriatico utilizzando in modo molto efficiente due soli canali (UHF 24 e UHF 32), che vengono riservati in modo esclusivo e con l’impiego in aree limitate di un canale VHF (da individuare tra i canali VHF 5 e VHF 9) per realizzare alcuni disaccoppiamenti territoriali altrimenti impossibili. La riserva di canali in via esclusiva consente altresì un certo margine di flessibilità nella configurazione, al fine di soddisfare ai vincoli imposti dalla legge alla Concessionaria pubblica. Nelle rimanenti aree del territorio, come anzi detto,la protezione del Mux1, ed al tempo stesso la limitazione delle emissioni del Mux1, laddove necessario, è implementata, come per tutte le altre reti pianificate, attraverso l’individuazione dei vincoli da soddisfare nei punti di verifica, vincoli che, in taluni casi, in dipendenza della particolare situazione orografica locale, possono concretizzarsi nell’impossibilità di utilizzo di determinati canali in determinate Province. A titolo informativo, nella tabella seguente sono riportate indicazioni circa i canali che possono trovare limitazioni significative per assicurare la protezione del Mux 1 di servizio pubblico nelle Regioni adiacenti.


Allo stato attuale, sono ancora in corso le attività finalizzate al consolidamento delle soluzioni di dettaglio sopra indicate al fine di definire il piano di transizione, con le relative tempistiche, per il raggiungimento della situazione a regime. Ciò alla luce delle necessità, evidenziate dalla Rai di modificare la rete di servizio pubblico senza pervenire ad interruzione delle trasmissioni e rispettando le procedure ad evidenza pubblica cui è obbligata la Società per acquisire i beni ed i servizi necessari per implementare il Mux 1 con le risorse a regime. Tali attività peraltro includono anche la definizione del percorso di implementazione del Mux 5 della Rai, che come indicato dalla delibera n. 277/13/CONS sarà costituito dai canali VHF 5 e 9 che sono attualmente utilizzati per il Mux 1, ai sensi della delibera n. 300/10/CONS. In ogni caso lo schema di assegnazione delle risorse sopra riportate potrà essere modificato alla luce degli esiti delle negoziazioni internazionali con i Paesi limitrofi. Con riferimento infine al livello di copertura del Mux 5, nella predetta configurazione, si evidenzia che lo stesso provvede ad copertura potenziale dell’ordine dell’ 80% del territorio, valutata con le medesime metodiche e strumenti utilizzati dall’Autorità nei recenti provvedimenti di pianificazione.

TIMB RICHIEDE IL PASSAGGIO DEL MUX DALL'UHF 60 ALL'UHF 55.
Con riferimento a quanto evidenziato da un soggetto (TIMB n.d.r.) in merito alla sostituzione del canale UHF 60 con L'UHF 55, si ritiene che tale processo debba svolgersi con progressività su tutto il territorio nazionale, iniziando tuttavia dal territorio del sud della Sicilia, al fine di eliminare nel più breve tempo possibile le interferenze nocive verso Malta. La sostituzione completa del canale UHF 60 con L'UHF 55 consentirà di ripristinare, per il relativo multiplex, il grado di copertura inizialmente previsto per tale rete, analogo a quello di tutte le altre reti nazionali, ora compromesso dalle interferenze causate dai sistemi mobili LTE in via di dispiegamento. In ordine a tale aspetto, appaiono del tutto infondate le pretese di ristoro degli oneri per la sostituzione del'UHF 60. In via del tutto generale si osserva che la transizione alla tecnologia digitale ha richiesto un processo lungo ed articolato, di fatto non ancora concluso, tanto che il presente procedimento è volto ad apportare ulteriori modifiche alla pianificazione. Modifiche tutte che si sono via via rese necessarie sia per seguire l’evoluzione dell’attività di coordinamento internazionale sia per rispondere ad eventi esogeni, quale quello, di notevole impatto, della destinazione ai servizi mobili della banda 800 Mhz.

L'UTILIZZO DELLA BANDA VHF NEL LAZIO.

Considerato che nel corso dell’incontro di coordinamento bilaterale tenutosi a Parigi nei giorni 24 e 25 giugno 2013, focalizzato primariamente sulle tematica della banda III VHF, è stato convenuto, tra l’altro, di accedere alla richiesta dell’Amministrazione francese di impiegare il canale 11 VHF su tutto il Lazio, anziché limitarlo nella parte nord fino alla provincia di Viterbo, per migliorare la compatibilità con le utilizzazioni in Corsica (canale 7 VHF); ciò comporta una modesta variazione di uno dei Multiplex da mettere a gara (quello composto dai canali 11 VHF e 7 VHF) previsti dalla delibera n. 277/13/CONS, variazione che può essere adottata con il presente procedimento. Inoltre, nella stessa sede è stato evidenziato come l’utilizzo del canale 28 UHF nel Lazio deve essere soggetto al coordinamento con le future utilizzazioni che l’Amministrazione Francese intende attivare.

LE DELIBERE.
1. Il Ministero dello sviluppo economico adegua al presente provvedimento i diritti d’uso delle frequenze già rilasciati, entro 30 giorni dalla sua pubblicazione sul sito web dell’Autorità;
2. Il provvedimento con il quale è attribuito il diritto di uso delle frequenze deve contenere, per la frequenza medesima, l’insieme dei vincoli radioelettrici che devono essere rispettati dall’operatore, insieme rappresentato dai punti di verifica territoriali con i relativi valori dell’intensità di campo elettrico cumulativo che non possono essere superati dalle reti realizzate da ciascun operatore. Il provvedimento reca il divieto esplicito, ai sensi dell’art. 98 del Codice, di attivazione di impianti che non rispettino i vincoli radioelettrici imposti.
3. Entro 30 giorni dalla relativa modifica dei diritti d’uso da parte del Ministero dello sviluppo economico ai sensi del presente provvedimento, il canale UHF 56 è sostituito dal canale UHF 54 nell’area tecnica 15, secondo le condizioni indicate in premessa.
4. Entro 30 giorni dalla relativa modifica dei diritti d’uso da parte del Ministero dello sviluppo economico ai sensi del presente provvedimento, il canale 60 è sostituito dal canale 55 nell’area tecnica 15. La completa sostituzione del canale 60 con il canale 55 sull’intero territorio nazionale è completata entro e non oltre il 30 giugno 2015; tale migrazione può procedere, in via prioritaria, dalle aree inizialmente interessate dal dispiegamento sul territorio dei sistemi trasmissivi per le reti mobili di quarta generazione, nella banda degli 800 MHz, in modo da ridurre al minimo le interferenze alla ricezione del Multiplex in oggetto.
5. La rete del Mux 1 di servizio pubblico della Rai si conforma alla situazione di regime prevista dal presente provvedimento entro il 31 dicembre 2016, attuando una progressiva liberazione dei canali non previsti dalla pianificazione a regime, a partire dai canali previsti per le reti poste a gara e pianificati con la delibera n. 277/13/CONS. Per attuare la liberazione in tempi rapidi di questi ultimi canali in talune aree, possono essere resi disponibili, per l’utilizzazione in via transitoria nelle medesime aree, ulteriori canali concordati tra l’Autorità ed il Ministero dello sviluppo economico.
6. L’Autorità si riserva di apportare le modifiche necessarie alla pianificazione delle reti nazionali in dipendenza degli sviluppi del coordinamento internazionale, di modifiche legislative, della razionalizzazione nell’uso delle risorse in sede nazionale nonché per risolvere eventuali incompatibilità che emergessero nell’implementazione della pianificazione.
7. In caso di controversie in merito all’applicazione del presente provvedimento l’Autorità, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 11, della legge n. 249 del 1997, dall’art. 23 del Codice delle comunicazioni elettroniche e dall’articolo 42, comma 14, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, si pronuncia secondo le procedure di cui al regolamento approvato con la delibera n. 352/08/CONS.
8. Sono abrogate le disposizioni della delibera n. 300/10/CONS non compatibili con il presente provvedimento.

Ore 20.00 -  IN EVIDENZA  - ACCORDO TRA MISE, AGCOM E RAI SU RIPIANIFICAZIONE FREQUENZE.
E’ stato firmato presso il Ministero dello Sviluppo economico l'accordo procedimentale tra Ministero, Agcom e Rai che regola il percorso di completamento della rete di piano del servizio pubblico radiotelevisivo c.d. “regionalizzato”. La ripianificazione delle frequenze consentirà alla RAI di consolidare la performance di diffusione del segnale della rete, riducendone le interferenze che, a partire dallo switch off, hanno creato problemi di cattiva ricezione sul territorio. La qualità della rete della televisione digitale terrestre dedicata al servizio pubblico è condizione rilevante per il perseguimento degli obiettivi di servizio universale e di interesse generale identificati nel contratto di servizio della Rai. L’accordo inoltre ha lo scopo di ottimizzare l’uso delle frequenze e promuovere reti digitali innovative ed efficienti della Rai, attraverso il comune impegno dell’azienda e delle Istituzioni in questa direzione.
Per l’Agcom, l’accordo procedimentale si inserisce nell’ambito dell’attività più generale di pianificazione delle frequenze destinate alla televisione digitale terrestre e integra quanto già stabilito nei giorni scorsi con la decisione di approvazione del nuovo Piano Nazionale delle Frequenze (delibera 451/13/CONS). Il Piano porta a compimento un percorso intrapreso nel mese di ottobre dello scorso anno verso la razionalizzazione e riorganizzazione dello spettro radioelettrico destinato alla televisione digitale terrestre in ambito nazionale, condizione necessaria per un’efficace ed efficiente diffusione dei programmi e di conseguenza condizione imprescindibile per la realizzazione della concorrenza nel mercato dei contenuti radiotelevisivi. Il piano, oltre a pianificare le frequenze delle reti televisive (tra cui i multiplex oggetto della futura asta), avvia il percorso di gestione delle frequenze della banda 700 MHz, per tenere conto dell’interfaccia con il sistema LTE (radiomobile di ultima generazione) e dell’evoluzione del quadro normativo internazionale.


DELIBERA REVISIONE PIANO ASSEGNAZIONE FREQUENZE
Allegato 1 alla delibera 451/13/CONS: Allegato 1 alla delibera 451/13/CONS

Allegato 2 alla delibera 451/13/CONS: Allegato 2 alla delibera 451/13/CONS

Ore 19.00 - SU MEDIASET PREMIUM ARRIVERANNO I DUE CANALI EUROSPORT.
Ansa.it - Mediaset e il gruppo Eurosport hanno concluso oggi un accordo per la distribuzione nel bouquet della pay tv Mediaset Premium dei canali Eurosport ed Eurosport 2. Si tratta di un allargamento strategico dell'offerta della pay tv di Mediaset che per la prima volta si apre ai grandi eventi dei principali sport oltre il calcio e si rivolge anche a un nuovo pubblico di appassionati.
I due canali Eurosport - sottolinea una nota di Cologno Monzese - costituiscono infatti il network sportivo leader in Europa e trasmettono in diretta e in lingua italiana tutti i principali eventi sportivi nazionali e internazionali delle discipline piu' prestigiose: i migliori tornei di tennis, le grandi corse a tappe e le classiche di ciclismo, gli sport invernali, gli sport motoristici, l'atletica, il nuoto, senza dimenticare gli sport a squadre come il basket, la pallamano e l'hockey e numerosi altri sport emergenti.
Eurosport ed Eurosport 2 saranno visibili in SD senza costi aggiuntivi nell'offerta Premium dall'autunno 2013 e affiancheranno l'altra nuova proposta sportiva della pay tv Mediaset, il canale Fox Sports che trasmettera' in diretta dal 17 agosto su Premium tutte le partite dei principali campionati di calcio d'Europa: Premier League e Fa Cup inglesi, Liga spagnola e Ligue 1 francese.




Ore 13.00 -  MUX NAZIONALI  - MUX DFREE: ARRIVA FOX SPORTS.
UHF 38-50 Mux DFREE
Pochi minuti fa è stato inserito il nuovo canale Fox Sports, con la numerazione LCN 382, del gruppo 21 ST CENTURY FOX. L'emittente è codificata e fa parte dell'offerta di Mediaset Premium; al momento è in onda un cartello, le trasmissioni inizieranno il prossimo sabato 17 agosto. Fox Sports è anche presente come canale pay nel bouquet satellitare di sky Italia in versione alta definizione sulla numerazione 205, in onda c'è un promo a loop con il logo HD. Fox Sports sul digitale terrestre avrà una differente programmazione a livello pubblicitario, ovvero gli spot inseriti saranno diversi da quelli trasmessi via satellite da Sky. Analizzando l'epg notiamo che è presente la scritta Fox Sports Plus, ma su questo non siamo in grado di fornirvi ulteriori informazioni. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux DFREE.







Da LaStampa.it inseriamo l'articolo a firma di Daniele Cavalla sulla presentazione di Fox Sports avvenuta proprio ieri.

Cristiano Ronaldo e Lionel Messi giocano quest’anno sia su Sky che su Mediaset Premium. Si chiama Fox Sports la principale novità sportiva della stagione: è un canale che propone calcio ventiquattro ore su ventiquattro e vanta la curiosa caratteristica di essere trasmesso, nonostante faccia parte della «famiglia» di canali di Rupert Murdoch, non soltanto su Sky ma anche sul digitale terrestre, sui concorrenti di Mediaset Premium. L'operazione 'Fox Sports' è costata ben 23 milioni di euro a Murdoch per l'acquisto dei diritti sulle quattro manifestazioni, ma circa la metà della cifra è già stata recuperata con la cessione a Mediaset.
La novità assoluta è Fabio Capello, attuale commissario tecnico della Russia: l'acquisto dell'allenatore è stato ufficializzato durante la conferenza stampa di presentazione dei canali. Ogni settimana andranno in onda almeno 21 partite live, comprese alcuni match della nazionale inglese. Tra le voci di spicco presenti in telecronaca ci saranno quelle di Hernan Crespo e Pierluigi Casiraghi. Il direttore Fabio Guadagnini si è mostrato soddisfatto per la scelta: "Hernan e Gigi sono una garanzia Ma l'intera squadra dei giornalisti sarà giovane e competente".Su Sky la rete debutta la sera di venerdì 9 agosto sul canale 205 con Montpellier-Paris Saint Germain, su Mediaset Premium l’esordio è fissato per il 17 agosto sul numero 382. Per gli abbonati di entrambi non sono previsti pagamenti ulteriori. Il cartellone, ancora in divenire al punto che non sono escluse nuove acquisizioni tipo l’Eredevisie olandese già trasmessa da Fox Sports in altre nazioni, presenta in esclusiva la Premier League inglese, la F.A cup britannica, la Liga spagnola e la Ligue 1 francese. Si prevedono per il momento 21 partite in diretta a settimana, su Sky alcune andranno in onda in contemporanea e l’abbonato potrà scegliere cosa vedere attraverso il tasto verde del telecomando. Sono otto gli altri telecronisti: Giulia Mizzoni, Leo Di Bello, Nicola Roggero, Emanuele Corazzi, Paolo Ciarravano, Daniele Caiola, Marco Frisoli e Christian Giordano. Fra gli opinionisti, Hernan Crespo e Pierluigi Casiraghi. Nel primo weekend su Fox Sports, visibile soltanto agli abbonati Sky, andranno in onda sabato 10 alle 21 Bordeaux-Monaco e domenica 11 alle 15 la Fa, Community Shield da Wembley con Wigan e Manchester United in campo. La programmazione giornaliera, comprendente anche programmi e magazine rigorosamente sul mondo del calcio, comincerà il 17 agosto.



Ore 11.45 -  MALTA   SICILIA  - SPECIALE MALTA IN DIGITALE: I CANALI IN CHIARO DEL MUX 9 DI GO PLUS.
UHF 66 Mux GO PLUS Mux 9
Seconda puntata dello SPECIALE MALTA IN DIGITALE, oggi inseriamo la composizione dei canali dell'unico multiplex diffuso in chiaro dal locale provider GO PLUS. Come abbiamo scritto nella prima puntata, oltre ai segnali TV che possono essere ricevuti dall'Italia (consulta la lista delle TV A MALTA), l'unico operatore maltese che ha impianti locali sull'isola è GO PLUS. Trasmette 9 multiplex di cui 8 sono criptati e solo uno è free to air. Si tratta del mux 9 trasmesso sull' UHF 66 dove sono presenti 7 canali TV ed occupano le numerazioni LCN dalla 101 alla 107.

SPECIALE MALTA IN DIGITALE

          


LA TV DIGITALE TERRESTRE A MALTA






GO PLUS Mux 9






101 - TVM
102 - NET
103 - ONE
104 - TVM 2
105 - Smash
106 - Favourite
107 - Calypso Music TV








Per conoscere più da vicino il mondo dell'emittenza TV nell'isola maltese di seguito inseriamo alcuni dettagli dei canali.

TVM
   
(LCN 101)  http://tvm.com.mt
TVM 2 (LCN 104)
Television Malta (TVM) è la rete televisiva nazionale di Malta, gestita dalla Public Broadcasting Services Ltd (PBS) di proprietà dello stato e fondata il 29 settembre 1962. TVM trasmette notiziari, programmi sportivi e di intrattenimento, fiction e programmi orientati ai ragazzi ed ai bambini. La maggior parte dei programmi trasmessi da TVM sono prodotti al di fuori della PBS. È finanziata tramite sovvenzioni statali e dalle inserzioni pubblicitarie.
La seconda rete (TVM 2) è anch'essa generalista, iniziò le proprie trasmissioni l'8 marzo 2012 sulle frequenze della rete televisiva educativa maltese Channel 22. Ha un'impronta culturale, la sua programmazione è composta da documentari sulla storia e sulle personalità di spicco, sull'architettura e sulla cultura maltese accostati a documentari stranieri ed educativi come autoproduzioni dedicate alla lingua e alla letteratura maltese. Sono trasmessi anche veri e propri corsi di lingua inglese, francese, italiana, tedesca e spagnola ed eventi sportivi locali.
TVM dall'ottobre 2013 dovrebbe anche iniziare a trasmettere un canale in HD.



NET (LCN 102)  www.nettv.com.mt
NET è un canale televisivo di proprietà del partito Nazionalista di Malta. Ha iniziato a trasmettere dal 1998. Il canale è rinomato per la qualità dei programmi trasmessi ed è sempre in prima linea per gli eventi di rilievo del paese. Trasmette in esclusiva per l'isola le gare della Formula 1, la notte degli Oscar ed altri importanti eventi. Negli anni passati NET ha trasmesso la cerimonia di adesione di Malta all'Unione europea, le visite di Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI e il c-CHOGM a Malta, così come i World Music Awards. Nel palinsesto sono presenti anche i TG, rubriche teatrali, attualità, informazione, sport, intrattenimento, quiz e programmi dedicati ai bambini e adolescenti.



ONE (LCN 103)  www.one.com.mt
ONE è una televisione maltese di proprietà del partito Laburista.







Samsh (LCN 105)  www.smash.com.mt
Smash (nota anche come Smash TV) è una stazione televisiva maltese nata nel novembre del 1994. Si contraddistingue dalla altre emittenti perchè non è influenzata da nessun partito politico.






Favourite (LCN 106)
Favourite è' un'emittente maltese generalista. Il palinsesto è composto da programmi di intrattenimento e rubriche musicali.







Calypso Music TV (LCN 107)  www.calypsomusictv.com
Calypso Music TV è un'emittente maltese dedicata ad un pubblico giovane. E' stata ufficialmente inaugurata il 10 maggio 2009.
Sono numerosi i programmi musicali con videoclip pop, rock, jazz e sono trasmessi programmi come la storia e l'evoluzione della musica rock e pop. Tra i programmi di produzione locale c'è l'angolo dedicato a musicisti, autori, cantanti e band isolani. VISIONE RETRO è un altro programma di produzione locale originale, in cui agli ospiti viene offerta l'opportunità di discutere e analizzare i programmi tv di un'epoca passata.





Consulta la griglia dei canali con i parametri tecnici e lo z@pping TV del mux maltese GO PLUX Mux 9 e la lista delle TV A MALTA.

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SPECIALE - Seconda puntata - 1°Agosto 2013
A cura di Andrew Fabri (Malta), Andrea Pomilio,
Riccardo Gaffoglio &
Lanus by Radio TV Sicilia


GO PLUX Mux 9 - Z@pping TV



 31 LUGLIO 2013 - Mercoledì 

Ore 11.50 -  PUGLIA  - SAN MARCO IN LAMIS (FOGGIA): LA CORRENTE DEL RIPETITORE LA PAGAVA IL COMUNE, OSCURATE LE RETI MEDIASET.
Da qualche giorno, a San Marco in Lamis, i canali della rete Mediaset non sono più visibili a causa di un problema, non prettamente tecnico, che ha dell’incredibile. L’Amministrazione Comunale, infatti, ha provveduto all’interruzione della fornitura di energia elettrica con cui venivano alimentati, impropriamente, gli apparati di trasmissione delle reti televisive del Cavaliere.
Sullo stesso contatore, inoltre, vi era collegato anche il trasmettitore del digitale terrestre della tv locale TrAcli, che ha subito la stessa sorte. In pratica, hanno fatto sapere da Palazzo Badiale, Mediaset e TrAcli in tutti questi anni hanno diffuso il loro segnale del tutto gratuitamente, utilizzando un allaccio intestato al Comune, con il beneplacito delle precedenti amministrazioni: “Prima di procedere al distacco – chiariscono da Piazza Municipio - abbiamo invitato più volte gli interessati a volturare l’utenza, senza però ricevere alcun riscontro in merito. Da qui la decisione drastica di interrompere la fornitura, del tutto impropria, a carico dei contribuenti sammarchesi”. Il problema, hanno poi spiegato, dovrebbe persistere ancora per pochi giorni, visto che proprio nella giornata odierna un tecnico Mediaset si sarebbe recato in Comune per provvedere alla regolarizzazione del contratto.
Ma i casi appena elencanti non sarebbero gli unici. Ad usufruire a sbafo dell’energia elettrica pagata dal Comune, ci sarebbero difatti anche alcuni privati cittadini che hanno pensato bene di alimentare l’illuminazione del proprio giardino allacciandosi agli impianti della pubblica illuminazione. Altri, ancora, sarebbero stati beccati con le mani nel sacco mentre collegavano, sempre abusivamente e alla rete comunale, utensili da giardino o attrezzature varie ad alto consumo di potenza.
“Si è messo fine a tale disgustosa pratica solo grazie ad un’attenta azione di prevenzione e controllo, cosa che - evidentemente - non è stata fatta negli anni passati” concludono gongolando da Palazzo Badiale.
Tratto da: http://www.sanmarcoinlamis.eu/notizie/citta-e-dintorni/8005-digitale-terrestre-a-san-marco-in-lamis-ecco-perche-mediaset-e-stata-qoscurataq


Ore 01.30 -  MUX INTERREGIONALI   EMILIA-ROMAGNA  - STARTUP COMMUNICATION (MUX STUDIO NORD - TELEMONDO): ATTIVATE LE POSTAZIONI DI SERRAMAZZONI E COSTAFERRATA.
UHF 45 Mux STUDIO NORD - TELEMONDO
Il gruppo televisivo StartUp Communication ci informa che il loro provider STUDIO NORD - TELEMONDO ha esteso la copertura in alcune zone dell' Emilia-Romagna. Il multiplex, oltre alle postazioni bolognesi di Colle Barbiano e Castelmaggiore, è stato recentemente attivato sull' UHF 45 anche dall'impianto modenese di Monfestino - Serramazzoni che garantisce la copertura di gran parte delle province di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia e Modena. Nuova attivazione anche dalla postazione di Costaferrata (Reggio Emilia) che copre parte dell'Appennino reggiano e zone limitrofe della provincia. Abbiamo aggiornato la lista delle emittenti TV che si ricevono a MODENA e REGGIO EMILIA. Consulta anche la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux STUDIO NORD - TELEMONDO. Ringraziamo StartUp Communication per questa comunicazione.



Postazione TV Serramazzoni - Monfestino (Modena)



 30 LUGLIO 2013 - Martedì 

Ore 23.55 -  PIEMONTE  - IL NUBIFRAGIO DI IERI A TORINO SILENZIA RADIO GRP.
La violenza del nubifragio che ieri mattina ha mandato in tilt Torino, ha silenziato per sette ore Radio GRP. La radio storica piemontese si è fermata, per la prima volta dopo trent'anni di attività, a causa del crollo dell'edificio di fianco. Per fortuna nessun ferito.
Innumerevoli, invece, le telefonate di ascoltatori stupiti dell'improvviso black-out.

Tratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/piemonte/2013/07/29/Nubifragio-Torino-silenzia-Radio-Grp



Ore 16.05 - ASTA PER LE FREQUENZE AD INIZIO 2014.
ROMA (Reuters) - La gara per l'assegnazione delle frequenze televisive frutto del cosiddetto dividendo digitale non potrà essere avviata prima dell'inizio del 2014.
Lo ha detto il vice-ministro per lo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, durante un'audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato.
Tenuto conto che, dal momento della condivisione del bando e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dovrà trascorrere almeno un mese per la presentazione delle domande di partecipazione, "almeno un altro per la verifica delle stesse, più un altro ancora per l'avvio effettivo della gara, è molto probabile che le operazioni finiscano per chiudersi all'inizio del 2014, salvo sorprese", ha detto Catricalà.
L'ex presidente dell'Antitrust ha ricordato che l'11 giugno scorso ha "inviato ai competenti commissari Joaquim Almunia (concorrenza) e Neelie Kroes (audiovisivo) gli schemi di bando e di disciplinare predisposti in base al regolamento dell'Autorità. Si tratta di un impegno, quello di far conoscere preventivamente alla Commissione europea tutti i provvedimenti alla gara di assegnazione delle frequenze, preso nel 2009 dal Governo italiano nell'ambito della procedura d'infrazione ancora aperta".
Al momento, ha aggiunto il vice-ministro, "non vi è stato ancora alcun contatto da parte degli uffici di Bruxelles, ma è prassi costante che gli atti di una certa complessità vengano esaminati da diverse strutture, compreso il Servizio giuridico. Certamente, finché non avremo un preventivo assenso dalla Commissione non potremo procedere ed è molto probabile che della questione se ne debba riparlare dopo la pausa estiva".

Tratto da:
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews

Ore 15.30 -  MARCHE  - RECANATI: COMITATO TVRS CANALE 11, 'FREQUENZE A RISCHIO'.
Proprio nel giorno in cui ai sindacati e alla Regione Marche la Società Beta Spa, editrice dell’Emittente televisiva Tvrs, ribadiva la ferma determinazione a cessare l’attività di produzione, mettendo la parola fine ai programmi realizzati dalle professionalità interne, sia giornalistiche che tecniche, a Roma veniva presentata l’interrogazione parlamentare di Francesco Verducci, e sottoscritta anche dai senatori Amati, Fabbri, Morgoni e Puglisi, in cui il senatore fermano domanda ai ministri dello Sviluppo Economico e del Lavoro se la drastica scelta aziendale non debba determinare la revoca dell’autorizzazione a trasmettere sui canali 11 e 111.
In considerazione del fatto che la stessa Beta Spa avrebbe ammesso che la decisione di cessare l’attività deriva essenzialmente da difficoltà di rapporti con il personale e non economici, come invece viene riportato nel documento di dichiarazione di avvio della mobilità per ventuno dipendenti, Verducci e i suoi colleghi senatori tengono ad evidenziare come l’Azienda avesse “previsto lo spacchettamento dei canali 11 e 111 in due società”.
Una divisione, quella in due reparti, che aveva già destato i sospetti dell’Assemblea Legislativa delle Marche. Tanto che il 4 giugno scorso è stata approvata all’unanimità una risoluzione volta ad “accertare i veri motivi di una decisione che non trova riscontri economici in ambito nazionale”. E di “ipotesi ben diverse dalle paventate difficoltà economiche” si parla anche nell’interrogazione presentata da Verducci, il quale evidenzia come sia stato disatteso, da parte dell’Azienda, il Piano industriale di cui si era dotata essa stessa, e che era stato accolto favorevolmente dalle rappresentanze sindacali.

L’interrogazione, inoltre, contiene il richiamo ai “cospicui contributi statali e regionali” (2 milioni e mezzo di euro negli ultimi quattro anni) che Tvrs ha ottenuto proprio grazie al numero dei dipendenti, in particolare dei giornalisti. Se nonostante questa grave violazione di un patto con lo Stato sancito dalla legge, l’Emittente dovesse restare in diritto di mantenere la concessione delle frequenze trasmettendo unicamente televendite, repliche di vecchi programmi e rubriche dedicate a territori che nulla c’entrano con le Marche (come sta avvenendo in questi giorni), la battaglia si annuncia serrata e condotta su più fronti.
Da Comitato Tvrs Canale 11

Tratto da: http://www.viveremacerata.it/index

Ore 09.50 -  SICILIA  - MUX TELETNA: ATTIVATO L'UHF 57 AD ALTOFONTE (PALERMO).
UHF 57 Mux TELETNA
E' stata attivata la nuova versione del mux TELETNA, quello con 6 canali tv e 2 radio, sull' UHF 57 dalla postazione di Cozzo di Castro ad Altofonte (Palermo), con copertura di parte della città e della provincia di Palermo. Consulta la griglia dei canali del mux TELETNA. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A PALERMO.



 29 LUGLIO 2013 - Lunedì 

Ore 18.40 - I CANALI DI SPORTITALIA AL GRUPPO ROMANO LT MULTIMEDIA.
I canali televisivi di Sportitalia finiscono nelle mani del gruppo romano Lt Multimedia, editore dei canali Leonardo, Marcopolo e Nuvolari sia sul digitale terrestre sia sulla piattaforma Sky. Lo apprende Radiocor da fonti finanziarie.
Questa mattina si è tenuta l'asta per aggiudicare gli asset televisivi della ex Interactive Group, fallita a dicembre con il nome di Maroncelli 9. Il curatore fallimentare Vito Potenza al termine di un'asta al rilancio ha aggiudicato gli asset di produzione televisiva alla Lt Multimedia che quindi diventa titolare soprattutto dei tre canali, 60-61-62, attualmente occupati da Sportitalia.

Il marchio Sportitalia non è stato tuttavia oggetto di vendita in quanto non appartiene alla società oggetto della procedura.

Gli asset tv di Maroncelli 9 sono confluiti nel gruppo Edb che impiega circa 50 dipendenti. Lt Multimedia, ex Sitcom, è un editore romano guidato dall'a.d. Valter La Tona, attivo sia nel settore televisivo (con i canali Nuvolari, Arturo, Alice, Marcopolo e Alice) sia nei magazine con i mensili Marcopolo, Case&Stili e Alice Cucina.

Tratto da: http://televisione.ilbloggatore.com/2013-07-29/i-canali-di-sportitalia-al-gruppo-romano-lt-multimedia-radiocor


Ore 11.45 -  MARCHE  - PUBBLICATO L'ELENCO DELLE TV A FERMO, MACERATA, URBINO, FABRIANO E FANO.
Grazie alla vostra sempre più diretta collaborazione integriamo il nostro database della sezione MARCHE IN DIGITALE con l'elenco delle emittenti TV che si ricevono in alcune importanti località marchigiane. Per la lista di Fabriano ringraziamo Giorgio, che ha dovuto attendere qualche tempo per vedere pubblicata la sua lista, stessa cosa è successa a Marco per le sue liste di Macerata e Fermo, mentre per le lista delle TV che si ricevono a Urbino e Fano il ringraziamento va ad un altro lettore che si chiama sempre Giorgio.
Consulta l'elenco aggiornato delle emittenti tv che si ricevono nelle città marchigiane di FERMO, MACERATA, URBINO (PU), FABRIANO (AN) e FANO (PU).




LE TV A URBINO (PU) / LE TV A FABRIANO (AN)


LE TV A FANO (PU)


Ore 10.00 -  LAZIO  - MUX TELEPACE (LAZIO): INTERROTTA LA PROGRAMMAZIONE DI TIVU 4.
UHF 27 Mux TELEPACE (LAZIO)
Da alcuni giorni il canale TIVU 4, sintonizzabile con la numerazione LCN 605, non sta trasmettendo più la sua programmazione, è presente solo il logo sullo schermo nero.
Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEPACE (LAZIO).




Ore 09.30 - C'ERA UNA TVOLTA: EVOLUZIONE DELLA RIPRESA TELEVISIVA IN RAI DAL 1950 AD OGGI.
Per chi come noi è cresciuto con la TV in bianco e nero e piano piano l’ha vista crescere, da uno, due e poi tre canali nazionali, dapprima in bianco e nero che successivamente diventarono a colori, passando per la stereofonia ed il digitale, ecco un documento intercettato sul sito della RAI firmato Antonio Lari sull’evolversi delle modalità di ripresa e di registrazione della televisione pubblica italiana dai sui esordi ufficiali negli anni '50 ad oggi.


EVOLUZIONE DELLA RIPRESA TELEVISIVA IN RAI DAL 1950 AD OGGI





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