Da Lunedì 28 OTTOBRE a Domenica 3 NOVEMBRE 2013












Aggiungilo ai tuoi siti preferiti.




COLLABORA CON "L'ITALIA IN DIGITALE"
Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona?
Contattaci alla nostra mail
info@litaliaindigitale.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE.

Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT?
Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale?
La nostra nuova mail è: sportello@litaliaindigitale.it
Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE.
Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito.


















Il nostro nuovo indirizzo internet è:
www.litaliaindigitale.it














Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 3 NOVEMBRE 2013 - Domenica 

Ore 22.35 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 2: BARRE COLORE SU ANTENNA 2+1.
UHF 39 Mux ANTENNA 2
Il canale Antenna 2 (LCN 657) non è più una copia di Antenna 2 SHOPPING (LCN 656) ma ora trasmette delle barre colore. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ANTENNA 2.




Ore 09.35 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: ELIMINATO IL DOPPIO LOGO SU TELEMAX 2.
UHF 51 Mux TELEMAX
Il canale TELEMAX 2 (LCN 285) ora trasmette solo con il proprio logo, è stato eliminato quello di TeleMax. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mutiplex TELEMAX.






Ore 06.50 -  ABRUZZO  - MUX TVR VOXSON (ABRUZZO): SCHERMATA FISSA DI RETESOLE SU TVR VOXSON.
UHF 34 Mux TVR VOXSON (ABRUZZO)

Nell'unico canale, TVR VOXSON senza numerazione LCN, sintonizzabile nel multiplex in versione abruzzese, o meglio in versione marsicana, di TVR VOXSON, essendo visibile solo ad Avezzano e dintorni sulla frequenza UHF 34, è in onda una schermata fissa con il logo dell'emittente umbra RETESOLE con in sovraimpressione una scritta Canale criptato generato dal decoder 7BOX di EUROPA 7. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR VOXSON (ABRUZZO).





 2 NOVEMBRE 2013 - Sabato 

Ore 17.00 -  PIEMONTE  - RADIO ALBA CONQUISTA TORINO, CAMBI DI FREQUENZA PER RMC E VIRGIN RADIO.
L'emittente cuneese RADIO ALBA si aggiudica una frequenza al colle della Maddalena per servire Torino città e provincia. Da qualche giorno infatti l'emittente albese è presente in portante muta (al momento è attiva solo l'infomazione RDS) sull' FM 90.9 Mhz precedentemente occupata da VIRGIN RADIO. Quest'ultima è stata trasferita sui 94.7 Mhz, sempre dal colle della Maddalena, ex RMC - RADIO MONTE CARLO (frequenza doppione della radio monegasca) che a sua volta resta fruibile solo sui 105.5 Mhz (colle della Maddalena). Abbiamo aggiornato la lista delle RADIO A TORINO.
Ore 16.00 -  SICILIA  - GIORNALISTI LICENZIATI PER LA CRISI, TELEVISIONI SI SPENGONO DOPO IL PASSAGGIO AL DIGITALE.
Tante tv, oggettivamente troppe. Perché, nella realtà, le tv locali siciliane sono più di 100. Per la precisione 118 quelle accreditate prima del passaggio, avvenuto lo scorso anno, al digitale terrestre.
I giornalisti televisivi più produttivi di Sicilia si trovano a Vittoria. In tre ore e mezza di lavoro sono capaci di realizzare un´edizione del telegiornale - magari senza troppe interviste, perché non c´è il tempo materiale per andarle a fare - ma dignitosa nella forma e nei contenuti, con circa 12 servizi filmati, più la conduzione in studio. E la rassegna stampa mattutina. E l’aggiornamento del sito. Poi basta, perché da luglio i giornalisti sono in cassa integrazione. A lavorare sono rimasti solo in due. Veloci, professionali nonostante le risorse limitatissime, il direttore Elio Alfieri e la redattrice Giovanna Cascone farebbero la fortuna di ogni editore. Intanto la stanno facendo al loro, Michele Gintoli, proprietario di E20 Sicilia, una delle 78 tv locali dell´Isola inserite nella graduatoria del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) per i contributi relativi al 2012, come risulta dalla pubblicazione avvenuta sulla Gurs del 4 ottobre scorso. Il caso rappresentato da Alfieri e Cascone non è unico, anzi.
Tante tv, oggettivamente troppe. Perché, nella realtà, le tv locali siciliane sono più di 100. Per la precisione 118 quelle accreditate prima del passaggio, avvenuto lo scorso anno, al digitale terrestre. Una "tempesta perfetta", come il calo degli introiti pubblicitari unito agli investimenti per la riconversione al nuovo sistema di trasmissione, le sta affossando, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro, tra diretto e indotto. Risultato? Autoproduzioni ridotte, studi desolatamente vuoti. E spesso povertà di idee, quelle idee che decretarono, invece, il boom dell´emittenza cittadina tra la fine degli anni Settanta e il decennio successivo.
Certo, tutto il settore editoriale (internet escluso) soffre e la Sicilia non ne è esente. La torta pubblicitaria, in particolare, si è rimpicciolita e le risorse, da cui trarre linfa per portare avanti le imprese, sono diventate più strette. Le 78 tv locali siciliane ammesse alla graduatoria per i contributi hanno fatturato nel 2012 poco meno di 37 milioni. La prima (Antenna Sicilia) 4,8 mln; l’ultima (Canale 8 Teleficarazzi) 1.961 euro. Addirittura, in 8 hanno dichiarato un volume di affari minore a 1.000 euro al mese. Meno di un condominio. è chiaro che queste, ed altre, si reggono nel nome delle sinergie interne allo stesso gruppo o perché, inquadrate come «comunitarie», hanno minori costi del lavoro, però in nome di un alto prezzo sociale: stipendi bassi e sfruttamento. La televisione comunitaria è stata introdotta in Italia dalla legge 223/1990 (meglio conosciuta come legge Mammì) in contrapposizione alla televisione commerciale. Essa non ha fini di lucro. Le televisioni comunitarie possono trasmettere pubblicità, ma i limiti sono più stringenti rispetto alle «commerciali»: 3 minuti per ogni ora di trasmissione. Ecco spiegati certi fatturati veramente bassi.
Poi succede, per esempio, che chi dichiara 6.936 euro riesce ad incassare un punteggio maggiore di chi ne ha fatturato oltre 242mila. Al punteggio totale, infatti, concorrono anche le voci legate al personale dipendente, suddiviso tra «giornalisti» (professionisti, pubblicisti e praticanti) e «altro» (tecnici e impiegati). Alla fine, 1/5 del contributo totale deciso dal ministero dello Sviluppo economico, ripartito sulla base dei fatturati regionali, è distribuito fra tutte le tv ammesse in graduatoria; i 4/5 vanno al 37% delle stesse imprese. Nel caso della Sicilia, alle prime 28 in graduatoria. L´ammontare del 2012 è ancora sconosciuto.
A scorgere la lista le grandi sorprese non mancano. Diciassette imprese hanno ottenuto punteggio 0 per quanto riguarda il personale. Sì, zero. E per altre 15 lo 0 riguarda soltanto i giornalisti. Spiega il perché Ciro Di Vuolo, presidente del Corecom Sicilia: «Il punteggio pari a 0 non significa che le emittenti non hanno giornalisti ma che a quella impresa, non avendo versato i contributi ad esempio all’Inpgi (l’Istituto di previdenza dei giornalisti, ndr), è stato azzerato il punteggio relativo ai giornalisti, ovvero essendo un’emittente comunitaria da regolamento ministeriale non ha l’obbligo di personale». Dunque, in 32 tv sulle 78 prese in considerazione i giornalisti hanno magari un contratto regolare, ma senza versamento dei contributi.
«Le norme in materia consentono purtroppo delle scappatoie - dichiara Alberto Cicero, segretario regionale dell’Assostampa, il sindacato dei giornalisti -. In collaborazione con Corecom e le sezioni provinciali dell’Assostampa, lo scorso anno abbiamo consegnato uno studio al Nucleo lavoro regionale dei carabinieri che ha aperto un fascicolo. Mentre attendiamo notizie sull’indagine, possiamo riferire ciò che abbiamo scoperto: molto lavoro nero, livelli contributivi bassissimi, situazioni fai da te». Il numero delle tv locali non favorisce il mercato. «Dopo il passaggio al digitale, diverse tv si sono appoggiate a quelle che hanno ottenuto la concessione - continua Cicero -. Tuttavia, anche 78 emittenti sono troppe. Rispetto ad alcune regioni del Nord, per fare un confronto, il rapporto è di 1 a 5, a svantaggio della Sicilia».
Le imprese rispondono alla crisi in vari modi. Uno su tutti: tagliare i costi del personale. È successo un po’ ovunque, da Video Mediterraneo a Telecolor, da Trm ad Antenna Sicilia, tanto per citare i casi più importanti. «Tutte le imprese sono state costrette a rivedere i piani – dichiara Raimondo Minardo, amministratore del gruppo che fa capo a Video Regione, tra quelli che stanno affrontando meglio il delicato periodo – principalmente nel nome delle sinergie e del blocco del turn over. Noi, per esempio, stiamo attuando sinergie con altri operatori a livello nazionale e trasmettiamo in altre regioni per attingere ad un mercato pubblicitario che non sia solo regionale. Ci siamo reinventati, anche se dobbiamo registrare l’assenza di rapporti di collaborazione con altre emittenti della zona. Eppure, in questo momento le sinergie sarebbero importanti».
Anche a livello nazionale i risparmi sono necessari. Per fare fronte a un calo del 2% degli abbonati e di un parallelo aumento dei costi del 7%, Sky ha varato nei giorni scorsi un piano di austerità per 100 milioni di euro. Un colosso come SportItalia ha chiuso i battenti, sostituito da tre canali denominati Sport 1, 2 e 3 che mandano in onda trasmissioni sperimentali sia sul digitale terrestre (a quanto pare solo per poco) e sul satellite.
DDL AL VAGLIO DELL´ARS: AIUTI SOLO ALLE IMPRESE IN REGOLA.
Finora la politica non ha risposto al grido di dolore dell’emittenza locale. La Regione siciliana è stata l’unica a non avere pensato a un sistema diretto di aiuti durante il passaggio, obbligatorio e oneroso, al digitale terrestre.
Nelle ultime settimane si registra il via libera in commissione di in disegno di legge sull’editoria (stampa, tv, radio eccetera) con un fondo di soli 400mila euro. Meno della metà del milione, già insufficiente al fabbisogno di un intero settore in debito d’ossigeno, promesso in origine dal proponente, Lino Leanza di Articolo 4.
Secondo il testo che andrà al vaglio dell’Ars, le tipologie degli interventi previsti sono: contributi in conto interessi e prestazioni di garanzie per investimenti e contributi per il consolidamento delle passività onerose. Un emendamento modificativo dell’art. 5 del ddl ha soppresso l’agevolazione fiscale in materia di Irap per nuove assunzioni e l’intervento a sostegno delle imprese in stato di crisi, anche mediante il credito di imposta.
Il punto di forza della proposta legislativa che ingloba anche i precedenti ddl 8 e 280, presentati rispettivamente dai deputati Raia e Vinciullo in materia di editoria e comunicazione, è rappresentato dal fatto che essa rifiuta ogni logica di assistenzialismo.
Non prevede cioè contributi a pioggia.
Gli organi di informazione locale potranno beneficiare dei circa 400 mila euro messi a disposizione dalla Regione solo in presenza di specifici requisiti: essere in regola con i pagamenti delle spettanze al personale e dei relativi oneri previdenziali ed assistenziali; di avvalersi di giornalisti iscritti all’ordine e regolarmente contrattualizzati; di non avere effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti la richiesta di accesso ai benefici. Il comma 2 dell’art. 4 del ddl (Requisiti per l’accesso ai benefici) stabilisce poi per ogni ambito ulteriori requisiti specifici per usufruire degli interventi di sostegno. Al comma 3, invece, viene specificato che sono escluse dai benefici le testate/emittenti espressione di partiti politici, sindacati, organizzazioni religiose, economiche e di tendenza, nonché quelle i cui prodotti editoriali siano diffusi contestualmente a prodotti a diffusione nazionale.


 1 NOVEMBRE 2013 - Venerdì 

Ore 20.10 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI TELEMAX 2.
UHF 51 Mux TELEMAX
Il canale TELEMAX 2 (LCN 285) non è più una copia di TeleMax (LCN 12) ma ora trasmette una propria programmazione con un nuovo logo di stazione, anche se in onda è sempre presente anche quello di di TeleMax, come da immagini che vi alleghiamo qui sotto, ringraziamo Samuele di Chieti per avercele inviate. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mutiplex TELEMAX.





Ore 14.40 - RAI PUBBLICITA’: LORENZA LEI NUOVO PRESIDENTE, MIGLIORANO I CONTI NEL TERZO TRIMESTRE.
Giro di poltrone ai vertici di Rai Pubblicità. Nella seduta di ieri, il Consiglio di Amministrazione di Viale Mazzini ha designato Lorenza Lei Presidente della consociata, in sostituzione al Direttore Generale Rai Luigi Gubitosi, che occupava l’incarico fino a quel momento. Fabrizio Piscopo, attuale Direttore Generale di Rai Pubblicità, è stato invece nominato Amministratore Delegato della stessa, mentre il ruolo di Direttore Generale è stato assegnato a Luciano Flussi. Valerio Fiorespino ha assunto l’incarico di Direttore delle Risorse Umane. Le nomine diventeranno operative da lunedì prossimo.

Terzo trimestre Rai: ecco il bilancio ecomonico.
Al riguardo, circolavano indiscrezioni ormai da giorni, in particolare sull’assegnazione del ruolo di Presidente di Rai Pubblicità a Lorenza Lei, già DG del servizio pubblico. Il CdA di ieri è stata anche l’occasione per prendere atto dei risultati economico finanziari al 30 settembre 2013. Stando ai dati divulgati, nel terzo trimestre 2013 è stato registrato un risultato positivo per 700mila euro. Il conto economico nei primi nove mesi, ha riportato una perdita di 2,5 milioni di euro, con un miglioramento di 182 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando la perdita era di 184,5 milioni di euro.
Il risultato – hanno fatto sapere da Viale Mazzini - è stato raggiunto “grazie alle politiche di efficientamento dei costi esterni per beni e servizi e grazie al contenimento del costo del personale legato all’operazione di incentivazione agli esodi avviata all’inizio dell’anno, i cui impatti iniziano ad essere evidenti già dal terzo trimestre“. A fronteggiare la riduzione dei ricavi pubblicitari, imputata ad una contrazione del mercato, hanno contribuito la già citata riduzione dei costi ma anche l‘assenza dei grandi eventi sportivi.
Nonostante la situazione non certo rosea del mercato, la raccolta pubblicitaria ha dato segni di recupero nel mese di settembre ed ottobre. In un comunicato, Viale Mazzini conferma, alla luce dei risultati fin qui conseguiti, “l’obiettivo di un ritorno all’utile operativo per l’anno in corso, come previsto dal piano industriale“.



Ore 12.25 -  EMILIA-ROMAGNA  - RADIO ITALIA SOLO MUSICA ITALIANA: NUOVA FREQUENZA PER BOLOGNA.
Da ieri a Bologna Radio Italia SMI la si può ascoltare anche sulla nuova frequenza in FM 95.00 Mhz, che si aggiunge alla 100.60 Mhz.
Per conoscere tutte le altre frequenze di Radio Italia, potete cliccare qui.




Ore 12.25 - A RAI NEWS 24 NON SANNO COSA ANDRA' IN ONDA OGGI.
Il nuovo slogan di Rai News 24 è "Non sappiamo cosa andrà in onda oggi" ed è una frase azzeccatissima per la all news targata Rai e fa immediatamente pensare al lavoro continuo di tecnici e giornalisti che rimodellano e creano la programmazione istante dopo istante per restare dietro al flusso costante di notizie che arrivano in redazione. Sono presenti nelle principali città italiane numerose affissioni con questo slogan, anche alcuni mezzi ATM di Milano sono "brandizzati" Rai News 24.



Ore 10.10 -  MUX NAZIONALI  - MUX LA 3: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI EUROSPORT E EUROSPORT 2.
UHF 22-37 Mux LA 3
Lo scorso 29 ottobre erano stati inseriti gli slot di Eurosport e Eurosport 2 con le numerazioni LCN 384 e 385. In video era presente il cartello che annunciava la partenza della programmazione "DA NOVEMBRE". Questa mattina il cartello è stato rimosso ed è iniziata la regolare programmazione dei due canali sportivi. Ricordiamo che queste due emittenti sono visibili solo con un abbonamento Mediaset Premium. Per le immagini ringraziamo Salvatore di Palermo. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux LA 3.







Ore 01.30 -  ULTIM'ORA  -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: ELIMINATI I TRE CANALI DI SPORTITALIA, ARRIVANO I CANALI SPORT DELLA LT MULTIMEDIA.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Da mezzanotte il marchio di SPORTITALIA non compare più sulle numerazioni del digitale terrestre. Sono terminati i programmi di Sportitalia (LCN 60), Sportitalia 2 (LCN 61) e Sportitalia 24 (LCN 62). Al loro posto, come era stato ampiamente annunciato, sono stati inseriti I tre nuovi canali sportivi del GRUPPO LT MULTIMEDIA di Roma SPORT UNO (LCN 60), SPORT DUE (LCN 61) e SPORT TRE (LCN 62). Sotto i rispettivi loghi di stazione, posizionati in alto a destra, è inserita la scritta PROGRAMMI TEST. Inoltre da segnalare, come si può notare dalle immagini che vi alleghiamo qui sotto, che è presente ancora l' EPG, la guida elettronica dei programmi, di Sportitalia.




SPORT UNO (LCN 60)
Sarà un'emittente dedicata al calcio.











SPORT DUE (LCN 61)
Avrà una programmazione dedicata agli sport olimpici.










SPORT TRE (LCN 62)
Avrà una programmazione incentrata sul mondo dei motori.









Su sky invece questi canali non sono più attivi. Alla numerazione 225 di Sportitalia e 226 di Sportitalia2 è presente un messaggio generato dallo SkyBox che recita:
" Dal 1 novembre il canale Sportitalia ha cessato le sue trasmissioni. Continua a seguire i grandi eventi sportivi e i programmi di approfondimento in onda sui canali Sky Sport".



Dal sito della LT MULTIMEDIA:
www.ltmultimedia.tv
Nuovo accordo editoriale
31 ottobre 2013
LT TELEVISIONI srl (Gruppo LT MULTIMEDIA) comunica di avere siglato un accordo di partnership editoriale e commerciale con SITCOM MEDIA srl (Gruppo Sitcom), la Società che ha rilevato da EDB MEDIA srl il ramo d’'azienda relativo ai canali 60, 61, 62 del digitale terrestre, per la trasmissione sul digitale terrestre dei tre nuovi canali del GRUPPO LT MULTIMEDIA: SPORT UNO, SPORT DUE e SPORT TRE.
L'’accordo, nel suo complesso, permette il completamento del nuovo progetto editoriale della LT TELEVISIONI srl e, attraverso un accordo per la produzione di format e programmi originali dedicati allo sport e non solo, permette di finanziare il piano di ristrutturazione industriale avviato dalla EDB Media srl e della EDB Service srl, finalizzato a salvaguardare la continuità delle attività di produzione e l’occupazione.

Il progetto di riorganizzazione è stato affidato ad
Orienta Partners, società specializzata in ristrutturazioni aziendali.

Per poter visualizzare il corretto identificativo dei tre nuovi canali occorre una nuova risintonizzazione dei vostri ricevitori. Consulta la griglia aggiornata e lo z@pping TV del TIMB Mux 2.

TIMB Mux 2 - Z@pping TV



 31 OTTOBRE 2013 - Giovedì 

Ore 23.10 - TELEMARKET: POSTICIPATA LA CHIUSURA.
E' stata rinviata la chiusura del canale Telemarket (LCN 124) che doveva terminare le trasmissioni nella giornata di oggi. Ora è prevista per il prossimo 31 dicembre, infatti in onda in sovraimpressione c'è la scritta fissa 62 GIORNI ALLA CHIUSURA.




La sede di TeleMarket a Roncadelle (Brescia).


Ore 21.00 - LTE: ASTA CHIUSA IN FINLANDIA.
Dopo un anno di rilanci, TeliaSonera, Dna e Elisa si sono aggiudicate le frequenze a 800 Mhz messe a gara da Helsinki, che ha incassato una somma di poco superiore rispetto al target prefissato.
Si è chiusa l’asta per l’assegnazione delle frequenze a 800 Mhz in Finlandia. Nelle casse dello stato sono finiti 108 milioni di euro, poco di più rispetto al target minimo fissato dal Governo. La procedura di gara è andata per le lunghe, visto che è stata avviata un anno fa.
Gli operatori Dna, Elisa e TeliaSonera si sono aggiudicati due lotti ciascuno dei sei blocchi a 800 Mhz messi in vendita. Le licenze assegnate hanno durata ventennale, a partire dal primo gennaio del 2014. Gli operatori hanno due anni di tempo per il lancio operativo del servizio.
Il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Pia Viitanen si è detta dispiaciuta del fatto che “la procedura dell’asta sia stata così lunga”.

“La lezione ci servirà nel momento in cui metteremo a punto la riforma della legge sulle comunicazioni elettroniche, il Codice dell’informazione dei servizi della società d’informazione e delle comunicazioni per evitare che ci siano ritardi del genere”, ha detto il ministro Viitanen, commentandole lungaggini dell'iter di gara messi a punto da Ficora, l'Agcom di Helsinki.
TeliaSonera ha fatto sapere che la sua divisione finlandese, Sonera, si è aggiudicata 2x10 Mhz di spettro per un esborso di 41,2 milioni di euro, compresi I costi amministrativi dell’asta. Sonera gestisce già una rete 4G in Finlandia, sulle frequenze dei 1800 Mhz e 2,6 Ghz. “Le nuove frequenze a 800 Mhz garantiranno un concreto miglioramento della copertura 4G – si legge in una nota di Telia Sonera – la domanda dei nostri clienti per servizi mobili di connettività sta crescendo, e le nuove frequenze forniranno più capacità e maggiori possibilità per migliorare la copertura indoor dei network”.

Dna ha sborsato 33,57 milioni di euro per la licenza sulle frequenze 800 Mhz che si è aggiudicata, mentre Elisa ha annunciato di aver speso 33,3 milioni di euro per le sue frequenze.

Non più tardi dello scorso 23 ottobre si è chiusa la procedura di gara in Austria, che ha portato nelle casse di Vienna 2 miliardi di euro dall’asta delle frequenze 800, 900 e 1,800 MHz.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2013/10/31/Rete_Mobile/TeliaSonera_Dna_Elisa_Lte_Finlandia_4G_Pia_Viitanen_220912.html

Ore 19.25 -  PIEMONTE  - TORINO, IL GRATTACIELO RAI PRESTO SI SVUOTERA': ALLE PORTE IL TRASLOCO IN VIA CAVALLI.
«Torino e il Piemonte sono certamente esempi virtuosi per l’audiovisivo, e non solo per quanto riguarda la Rai». Sono parole del direttore generale di Viale Mazzini, Luigi Gubitosi, pronunciate durante l’audizione in commissione di Vigilanza Rai. E ha aggiunto: «Ci stiamo muovendo verso una nuova sede torinese».

In foto La futura sede della Rai nell’ex palazzo Telecom

Il trasloco
Al di là dell’iniezione di autostima (alla città di Filmcommission e del Tff che dalle immagini sa sempre tirare fuori una storia) provocata dalle parole del dg Rai un’altra cosa è certa: il trasloco degli uffici del grattacielo Rai di via Cernaia è alle porte. La conferma arriva dal direttore generale torinese Pietro Grignani: «Con l’anno nuovo trasferiremo gli uffici di quella torre (dalla sezione abbonamenti Tv alla direzione Ict, ndr, ci lavorano 450 dipendenti e 250 consulenti) in via Cavalli, in affitto, nell’ex palazzo Telecom». Quel che farà la Rai della sua torre, una volta bonificata dall’amianto, non è ancora noto, ma intanto c’è chi sostiene che lo stabile occupato oggi dal Centro Ricerche di corso Giambone verrà dismesso. Anche i dipendenti di quella sede si trasferiranno in via Cavalli. Un’altra ipotesi su cui il Comune si è detto disponibile per un’eventuale trattativa con la Rai è un insediamento in via Pio VII, vicino a via Giordano Bruno, ma al momento non c’è alcuna conferma da parte di Rai. Più quotata invece l’ipotesi che si venda corso Giambone e magari pure la torre davanti a Porta Susa per ottenere i fondi necessari a rilevare il complesso di via Cavalli.
Al di là del risiko degli spostamenti degli uffici, il direttore Grignani ha molto apprezzato il giudizio di Gubitosi. «D’altronde è una fase di grande fermento per la Rai di Torino - ha commentato ieri - e a chi mi chiede se per caso si tratti di un ritorno ai fulgori del passato, quando le prime trasmissioni nacquero in via Verdi, io rispondo che semmai è un ritorno al futuro, perché qui stanno nascendo sempre più programmi».

Le reazioni

Come ha sottolineato anche il deputato Pd Giorgio Merlo: «Le parole del direttore Gubitosi incoraggiano a fare del servizio pubblico radiotelevisivo a Torino e in Piemonte un perno essenziale nella strategia di investimento aziendale. Dal settore giornalistico a quello della produzione multisettoriale». Si allinea anche l’assessore regionale alla Cultura Michele Coppola: «l Centro di produzione Rai di Torino infatti deve essere una risorsa per la Rai, grazie alle professionalità e alle competenze delle persone che lì lavorano e che in questi anni hanno svolto una importante attività».
Tratto da: www.lastampa.it/2013/10/31/cronaca/il-grattacielo-rai-presto-si-svuoter-alle-porte-il-trasloco-in-via-cavalli

Ore 18.50 -  ABRUZZO  - MUX TIMB: ATTIVATO GAP FILLER A FRANCAVILLA A MARE (CHIETI).
Da ieri sera sono stati attivati a Francavilla a Mare (Chieti) i gap filler dei tre mux TIMB dalla locale sede della Telecom Italia per servire le zone in ombra della collina di San Silvestro (Pescara).











Ore 18.05 - LE ASTE DELLE FREQUENZE SONO DELLE ESTORSIONI ?
Il Ceo di Telekom Austria ha tuonato contro i prezzi "esagerati" all'asta 4G che ha fatto incassare allo Stato oltre 2 miliardi. Ma in tutto il mondo lo spettro viene venduto a caro prezzo. Colpa del regolatore o del mercato?
Le aste frequenze sono estorsioni? Se lo chiede l’autorevole sito Policy Tracker citando il Ceo di T-Mobile Austria Andreas Bierwith: “La gara per le frequenze 4G è stata una vera e propria estorsione”: gli operatori mobili austriaci hanno appena sborsato oltre 2 miliardi per lo spettro di cui hanno bisogno.
Del resto, in altre parti del mondo come a Taiwan, sei operatori hanno pagato oltre 4 miliardi di dollari per 270 megahertz nelle bande 700, 900 e 1800. Chunhwa Telecom ha pagato quasi un miliardo di dollari per un singolo blocco di 2x15 Mhz nei 1800 Mhz. In totale il governo incasserà tre volte il prezzo base.
In Lettonia il regolatore ha appena annunciato i risultati dell’asta del dividendo digitale di due settimane fa. Il regolatore ha invitato a comparare l’incasso di 4,7 miliardi con quello della vicina Lituania che ha incassato “appena” 2,3 miliardi.
Si tratta di risultati che rilanciano un’annosa questione: gli operatori sono costretti a pagare cifre spropositate perché lo chiede il mercato della domanda o perché i governi lucrano sullo spettro radio per far cassa? Nel recente convegno romano sulle frequenze gli operatori Tlc hanno chiesto "garanzie" in questo senso.
Il presidente della “Agcom” di Taiwan ha detto che sono state le offerte partite da non-operatori ad aver fatto lievitare i prezzi, mentre il regolatore austriaco ha spiegato gli alti prezzi con “uso efficiente delle frequenze”.
Gli operatori accusano i regolatori, e viceversa. Il nuovo pacchetto Tlc della Ue propone aste “sincronizzate” per mantenere un prezzo standard: un punto d’arrivo quanto mai complicato da raggiungere.


Ore 13.00 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: RITORNA TVR VOXSON.
UHF 23 Mux ATV7
E' stata nuovamente inserita in questo multiplex l'emittente romana TVR Voxson, si sintonizza con la numerazione LCN 606. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ATV7.






Ore 12.30 -  MUX INTERREGIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: TELETUTTO DIVENTA _ "UNDERSCORE".
UHF 59 CANALE ITALIA Mux 2 (A) - VENETO
UHF 59 CANALE ITALIA Mux 2 (B) - FRIULI VENEZIA GIULIA
UHF 22-53 CANALE ITALIA Mux 2 (C) - ABRUZZO / LAZIO / UMBRIA

Il canale Teletutto (LNC 96 in Veneto, LCN 283 in Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Lazio e Umbria) cambia nominativo, anzi ora è senza nome, infatti è stato rinominato solo con un "underscore" _ ed è in onda senza nessun logo. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV delle tre differenti composizioni regionali di CANALE ITALIA Mux 2.





Ore 10.35 -  LOMBARDIA  - RAI MUX 1 (LOMBARDIA): PROBLEMI TECNICI PER RAI 3.
VHF 05-09 / UHF 23 RAI Mux 1 (LOMBARDIA)
Questa mattina verso le ore 8.30, mentre effettuavamo l'abituale controllo qualità dei canali su Milano, abbiamo rilevato continui errori nella ricezione di Rai 3 TGR Lombardia (LCN 3). Come potete vedere dalle immagini in basso, in video erano presenti continui ed evidenti sganci, nonostante l'ottima ricezione di livello e qualità. Nessuna anomalia da riscontrare per gli altri canali veicolati dal primo e più importante provider statale: Rai 1 (LCN 1), Rai 2 (LCN 2), Rai News (LCN 48) e le tre radio erano regolarmente in onda. Dopo le ore 9.05 circa, la ricezione di Rai 3 è tornata regolarmente fruibile. Tale anomalia l'abbiamo monitorata sia sull' UHF 23 di monte Penice sia sul VHF 09 di corso Sempione.







RAI Mux 1 ‎‎(LOMBARDIA)‎‎ - Z@pping TV



 30 OTTOBRE 2013 - Mercoledì 

Ore 17.00 - FREQUENZE TV: CATRICALA', NON E' IL MOMENTO MIGLIORE PER L'ASTA.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 30 ott - L'asta delle frequenze Tv? "Se ne parla. Abbiamo inviato il bando a Bruxelles e stiamo aspettando che si esprimano la direzione della Concorrenza e delle Tlc". Cosi' il vice ministro dello Sviluppo economico, Antonio Catricala', relativamente all'asta per la vendita delle frequenze tv all'89esima Giornata mondiale del risparmio. "Comunque non c'e' fretta - ha aggiunto- Catricala' - visto che non mi sembra ora il momento migliore per vendere le frequenze".
Tratto da: www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio

Roma (Adnkronos) - "Siamo in commissione europea e abbiamo mandato il bando, ora aspettiamo che si esprimano in due diverse direzioni, su concorrenza e comunicazione, ma non c'è tutta questa fretta per fare l'asta perché non so se sia il momento migliore per vendere frequenze che valgono molto mentre i soldi scarseggiano". Lo ha detto il viceministro allo Sviluppo con delega alle Telecomunicazioni, Antonio Catricalà, rispondendo ai giornalisti che chiedevano aggiornamenti sull'asta delle frequenze all'ingresso dell'89esima giornata mondiale del risparmio.
Tratto da: www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Tlc-Catricala-non-so-se-e-momento-migliore-per-asta-frequenze

Ore 13.35 - CHIUDE SPORTITALIA, ARRIVA LT SPORT (CON IMMAGINI).
Giornalisti in sciopero e palinsesto azzerato con due giorni d'anticipo sulla scadenza del 1° novembre. Chiude Sportitalia, emittente dedicata al calcio e allo sport che dal febbraio del 2004 trasmetteva sul digitale terrestre e sulla piattaforma satellitare di Sky. Una delle poche eccezioni 'free' in un panorama in cui gli eventi in diretta sono sempre più a pagamento e sempre meno a disposizione di tutti. Chiude causa difficoltà economiche e perché le frequenze del digitale terrestre su cui trasmetteva (canali 60, 61 e 62) sono state acquistate in estate da LtMultimedia, pronta a subentrare con un proprio palinsesto e tre nuovi canali dedicati a calcio, sport olimpici e motori che si chiameranno LtSport 1, LtSport 2 e LtSport 3.
Avverrà da subito sulla piattaforma Sky e tra qualche tempo su quella del digitale terrestre che interessa maggiormente la platea degli appassionati di sport che in questi anni hanno imparato ad apprezzare l'offerta di Sportitalia, in grado garantire visibilità a discipline e campionati che via via venivano abbandonati da Sky. Il caso più recente e clamoroso sono stati i diritti della Ligue1 e dell'Eurolega di basket che fino alla scorsa primavera rendevano il palinsesto dell'emittente assolutamente godibile.
Per i telespettatori del satellitare cambia poco. L'operazione-Fox da parte di Murdoch ha riportato in onda tutti i principali campionati stranieri e i diritti del basket europeo sono anch'essi tornati nell'orbita Sky. Tra qualche settimana sarà più chiaro il destino delle immagini del campionato Primavera (altra esclusiva Sportitalia) che potrebbero essere confermati nella programmazione dei nuovi canali, così come alcune rubriche dedicate alla serie A e alla serie B.
Non tutto, però, sarà uguale perché la chiusura di Sportitalia e il passaggio al nuovo editore (già proprietario di Alice, Arturo, Leonardo, Marcopolo e Nuvolari) rischia di portare a un taglio dei 35 giornalisti che sin qui hanno reso possibile il miracolo di Sportitalia e che oggi non hanno alcuna certezza sul proprio futuro. Gli ultimi mesi sono stati un'agonia tra difficoltà tecniche, contenzioni economici sui diritti tv, offerta produttiva in calo e incertezze su pagamenti e futuro. Anche per questo la chiusura delle trasmissioni avviene in pratica con due giorni d'anticipo sulla scadenza del 1° novembre: i giornalisti hanno deciso infatti una serrata per chiedere garanzie.
Tratto da:
http://sport.panorama.it/altri-sport/Sportitalia-chiude-LtSport-Tarek_Ben_Ammar

Se ne parlava in estate ma ora è ufficiale: dall'1 novembre Sportitalia non sarà sul digitale, giornalisti in sciopero
L'emittente in onda sul digitale terrestre Sportitalia chiude. E' questo il crudo verdetto della situazione economica di una delle tante televisioni che stanno cedendo sotto il peso di un crisi cospicua del mercato delle sponsorizzazioni. Fa riflettere il fatto che dalla sua nascita sul digitale terrestre, il 6 febbraio 2004, ad oggi Sportitalia abbia ottenuto una crescita importante in quanto ad ascolti e prodotto, attendendo pazientemente il passaggio al digitale terrestre obbligatorio per tutta l'Italia e riscuotendo nelle ultime due stagione un grandissimo seguito grazie alle profonde differenze di impostazione giornalistica della testata rispetto a tutti i colossi dell'informazione sportiva (Sport Mediaset e Sky in primis). Durante l'estate il pezzo forte della casa, "Speciale Calciomercato", era uno dei pochi programmi ad essere quotidiano, gratuito e costantemente aggiornato.

A guidare il gruppo, formato da tre canali, il 60, il 61 e il 62, è stato negli ultimi anni Michele Criscitiello giovane giornalista di Avellino che ha provato a rendere la redazione il più possible social spingendo soprattutto sull'interazione tra giornalisti e pubblico e creando un sistema integrato tra web, twitter, canale televisivo e serate milanesi.
Il problema pare risieda, come spiega la Gazzetta dello Sport, in difficoltà con le agenzie di pubblicità: Lt Multimedia, che ha rilevato le frequenze del digitale terrestre non può più trasmettere su questa piattaforma e al momento sta girando solo sul satellite. I tre nuovi canali della società romana si chiameranno Sport Lt 1, Sport Lt 2 e Sport Lt 3 e si dedicheranno a calcio, sport olimpici e motori e potrebbero rilevare parte del gruppo di Sportitalia. La concessionaria di pubblicità di Sportitalia, la Prs di Alfredo Bernardini de Pace, e quella di Lt Multimedia di Valter La Tona stanno avendo alcune controversie che dovranno cercare di risolvere.
Al momento il canale è ancora visibile sul digitale qualcuno parla che le trasmissioni saranno presto sospese (a partire dall'1 novembre) e si parla anche di un possibile sciopero dei giornalisti presenti in redazione.
Questi sono momenti delicati e tristi dell'informazione italiana che ancora una volta si conferma un settore duro e tortuoso. Un pensiero e un grande in bocca al lupo va a tutta la redazione giornalistica, ai tecnici e ai dipendenti dell'emittente che hanno svolto il loro lavoro in maniera professionale. La morte di Sportitalia è una perdita per lo sport italiano e non solo.

Tratto da: http://paytv.supermoney.eu/news/2013/10/chiude-sportitalia-dal-2004-in-onda-sul-digitale-per-raccontare-tutto-lo-sport

Sportitalia cesserà le trasmissioni a partire dal 1°Novembre ma nelle giornate di domani e giovedì i canali del gruppo manderanno in onda delle repliche in seguito allo sciopero del personale che lavora all’emittente. Domani mattina e giovedì mattina ci sarà un presidio dei lavoratori davanti alla sede e agli studi di Via Tazzoli a Milano. I lavoratori lamentano, tra le altre cose, l’assenza di comunicazioni in merito al loro futuro professionale da parte della nuova proprietà.
I nuovi canali LT Sport saranno gli eredi di Sportitalia?
Articolo delle 13 del 29 ottobre 2013 – Chi ci capisce è bravo! Alle voci non confermate di un imminente chiusura di Sportitalia, si affianca la notizia ufficiale relativa alla nascita di un nuovo progetto editoriale relativo al mondo dello sport di Valter La Tona – già proprietario di Alice, Arturo, Leonardo, Nuvolari e Marco Polo – che a fine luglio ha acquisito anche le società Edb Media ed Edb Service che riuniscono il personale giornalistico, tecnico e amministrativo di Sportitalia.
Il punto è che il marchio Sportitalia è ancora di proprietà di Tarek Ben Ammar e che lo stesso La Tona ha dichiarato ad Italia Oggi di non essere più proprietario delle due società acquisite tre mesi fa. A ciò si aggiunga che proprio in questi giorni sono partite sui canali 44, 45 e 46 della piattaforma Tivusat le trasmissioni sperimentali di LT Sport 1, 2 e 3 (visibili però anche sulla piattaforma Sky) i nuovi canali che fanno capo a La Tona e che – nelle intenzioni dell’editore – dovrebbero dar vita entro fine anno al nuovo progetto editoriale di cui vi parlavamo sopra. Saranno gli eredi di Sportitalia?
In particolare, Sport LT 1 sarà interamente dedicato al mondo del calcio, Sport LT 2 si proporrà come il canale dello sport italiano con grande spazio agli sport olimpici e, più in generale, a tutte le discipline dello sport (anche d’ambiente) e dell’avventura mentre Sport LT 3 dovrebbe essere l’erede di Nuvolari: un canale interamente dedicato alle competizioni e all’agonismo sportivo legato ai motori.

Tratto da:
www.davidemaggio.it/tag/lt-sport
 

Ecco alcune immagini dei tre canali SPORT UNO, SPORT DUE, SPORT TRE, già attivi con delle trasmissioni sperimentali via satellite.
E' possibile sintonizzarli con un decoder DVB-S2 dal satellite HOT BIRD 13°Est, sulla frequenza 12.476 Mhz, Polarizzazione orizzontale, Symbol rate 29900, FEC 5/6.
Ringraziamo Sandro Erre per avercele inviate.




Ore 12.15 -  VENETO  - MUX TVA VICENZA: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 43 Mux TVA VICENZA
Nella sezione VENETO IN DIGITALE inseriamo la composizione e lo z@pping TV del provider TVA VICENZA che veicola 6 canali TV.
Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del provider TVA VICENZA.


  10 - TvA Vicenza
171 - TvA SPORT
295 - TvA NEWS
645 - Terra Veneta
647 - TvA +1
653 - TELECHIARA














Mux TVA VICENZA - Z@pping TV


Ore 09.15 -  LAZIO  - MUX IES TV: IES CINEMA MINERVA DIVENTA IES CINEMA.
UHF 53 Mux IES TV
L'emittente di soli film del gruppo Garofalo, proprietaria del provider IES TV, cambia l'identificativo e il marchio di stazione eliminando la dicitura Minerva, pertanto IES Cinema Minerva ora si sintonizza sulla posizione LCN 215 con il nominativo Ies Cinema. E' stato modificato il logo eliminando anche la scritta ALF e la numerazione LCN, ora è a colori e trasparente, la parola cinema risulta poco leggibile. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux IES TV.







 29 OTTOBRE 2013 - Martedi' 

Ore 21.20 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 1: ELIMINATO QVC PROVVISORIO.
UHF 47-56 TIMB Mux 1
E' stato eliminato il canale QVC provvisorio, era senza numerazione LCN e in onda c'era un cartello fisso che avvisava del cambio di frequenza. Ricordiamo che le trasmissioni di QVC (LCN 32) sono visibili nel MEDIASET Mux 2. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 1.



Ore 18.50 -  SICILIA  - MUX AGRIGENTO TV: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI AGTV MUSIC SPORT.
UHF 43 Mux AGRIGENTO TV
Sono cominciate le trasmissioni di Agrigento Tv Music Sport con la numerazione LCN 120 all'interno del mux AGRIGENTO TV.
AGRIGENTO TV è operatore di rete che irradia sulla frequenza UHF 43 dai siti agrigentini di: Monte Cammarata, Villaseta, Rupe Atenea, Canicattì Bastianella, Monte Malvizzo Favara/Naro e Realmonte. Dall'8 maggio 2013 l'emittente ammiraglia del bouquet Agrigento TV (LCN 96) è entrata nel mux TELESICILIA sull' UHF 53 ed è dunque visibile sui siti palermitani di Monte Pellegrino a Palermo e Cozzo di Castro ad Altofonte (PA).
Ricordiamo che il multiplex
AGRIGENTO TV. è composto dai seguenti 7 canali: AGTV Polis (LCN 86), Agrigento TV (LCN 96), AGTV Junior (LCN 111), AGTV Vetrine (LCN 119), AGTV Music Sport (LCN 120), TELESICILIA (LCN 195) e AG TV 24 (LCN 634). (RadioTv Sicilia)
Consulta la griglia dei canali del mux AGRIGENTO TV.



Ore 17.35 -  MUX NAZIONALI  - MUX LA 3: ARRIVANO EUROSPORT E EUROSPORT 2.
UHF 22-37 Mux LA 3
Questa mattina nel mux LA 3 sono arrivate le due emittenti sportive che faranno parte dell'offerta pay di Mediaset Premium, Eurosport con la numerazione LCN 384 e Eurosport 2 con la LCN 385. Sono già criptate con codifca Nagravision, in onda c'è un cartello e le loro trasmissioni inizieranno nel mese di novembre. Da segnalare che per inserire questi due nuovi canali è stato abbassato il bit-rate dei tre canali generalisti MEDIASET in alta definizione, Rete 4HD (LCN 504), Canale5 HD (LCN 505) e Italia1 HD (LCN 506). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux LA 3.







Mux LA 3 - Z@pping TV


Ore 07.30 - FREQUENZE: NASCE IL PROGETTO DI UN'AGENZIA NAZIONALE.
Il futuro organismo si inserirebbe nel quadro della riorganizzazione del ministero dello Sviluppo avviato da Zanonato: previsto l'accorpamento di Comunicazioni, Energia e Impresa in un unico Dipartimento sulle politiche industriali
L'armonizzazione e la gestione dello spettro per un uso efficiente delle risorse è ormai un obiettivo condiviso da tutti; gli scenari futuri nel campo delle telecomunicazioni non lasciano spazio a dubbi; di conseguenza è opportuno avviare una riflessione su come riformare gli assetti istituzionali che ci hanno portato all’attuale situazione.
Al recente The1000x Antonio Sassano ha affermato che mentre “l'Europa ha lanciato il Radio Spectrum Policy Programme l'Italia è in ritardo”, e che “l'Italia deve partecipare più attivamente alle riunioni dei gruppi tecnici internazionali”. Mario Frullone ha sostenuto che “il Mise deve fare Impact Assessment dello Spettro per conoscerne valore, per non ripetere gli errori del passato”: anche questa opinione è largamente condivisa.
Proprio in queste settimane il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha avviato le procedure di riorganizzazione del Dicastero di via Veneto, che prevedono la riduzione del numero dei Dipartimenti da quattro a due; il nuovo disegno prevede il mantenimento del Dipartimento Sviluppo e Coesione Economica (Dps), mentre gli altri tre Dipartimenti attuali (Comunicazioni, Energia e Impresa) verrebbero accorpati in un unico Dipartimento sulle politiche industriali.
Inoltre già da alcuni mesi, dopo la quiescenza dell'Ing. Francesco Troisi, la Direzione Generale per la Pianificazione e la Gestione delle Spettro Radioelettrico è vacante.
In questo quadro nasce la proposta di istituire adesso l'Agenzia Nazionale delle Frequenze, con la missione di pianificare, gestire, assegnare e controllare l'utilizzo dello spettro radioelettrico; in pratica l'Agenzia potrebbe assorbire tutte le funzioni della DGPGSR e anche la competenza ora di Agcom relativa alla pianificazione; l'attuale modello di governance “bicefala” (Agcom pianifica, il Ministero assegna) è ampiamente criticato in dottrina.
Per inciso sarebbe invece opportuno che Agcom acquisisse dal ministero la competenza al rilascio delle autorizzazioni ai fornitori di servizio di media audiovisivi nel digitale terrestre, dal momento che ha già la competenza per il rilascio delle autorizzazioni sulle altre piattaforme (Satellite, Web).
Sempre al The1000x Fabio Colasanti ha chiarito come “quella sullo spettro non è più una discussione da tecnici, ma un dibattito per la politica e i consumatori”. Paolo Gentiloni ha ribadito che “serve una strategia italiana 2020 sullo spettro”
L'istituzione dell'Agenzia Nazionale delle Frequenze, inserita nel quadro dell'attuale riorganizzazione in atto al Ministero dello Sviluppo Economico, rappresenterebbe un punto di svolta dopo anni di relativa confusione ed un momento di necessario chiarimento degli assetti e delle competenze delle diverse realtà istituzionali coinvolte. Certamente l’A.N.F. potrà diventare un punto di riferimento per tutti gli operatori del settore delle telecomunicazioni e garantire una forte presenza dell'Italia nelle istituzioni internazionali.
Inoltre l'ANF nascerebbe senza alcun aggravio di costi per la finanza pubblica: alcune stime preliminari effettuate prefigurano in prospettiva un certo risparmio economico.
Il dibattito sulla soppressione del Dipartimento delle Comunicazioni dovrebbe quantomeno considerare questa opportunità: dovendo comunque il Governo decretare sulla riorganizzazione del MISE sarebbe un peccato sprecare l'ennesima occasione per adeguarci ai migliori standard europei anche sotto il profilo istituzionale: il modello dell'A.N.F.R. adottato in Francia ne rappresenta un buon esempio.

Tratto da: www.corrierecomunicazioni.it/tlc/23955_frequenze-nasce-il-progetto-di-un-agenzia-nazionale


 28 OTTOBRE 2013 - Lunedì 

Ore 22.15 -  LAZIO  - MUX TVR VOXSON (LAZIO): ARRIVA TELEMOLISE, RIPRISTINATE LE NUMERAZIONI LCN.
UHF 21-31 Mux TVR VOXSON (LAZIO)
Il canale TELESIRIO (LAZIO), a cui è stata ripristinata la LCN 749, è stato rinominato in TELESIRIO - TELEMOLISE, in quanto da oggi in alcune ore della giornata viene trasmessa l'emittente di Campobasso TELEMOLISE. Infatti questa sera alle 19.40 è stata interrotta la programmazione di TELESIRIO ed è andato in onda il TG Molise, il telegiornale di TELEMOLISE. E' stato attivato il flag per il formato video 16:9 ma entrambe le emittentI vanno in onda con le immagini deformate. Da segnalare inoltre che su TELESIRIO va in onda ripetutamente un ticker In cui si annuncia che è stato ripristinato il servizio teletext Sirotext ed è necessario risintonizzare il proprio decoder, anche se in questo multiplex il teletext non è presente. A tal proposito vi alleghiamo alcune immagini e un breve video, infatti questa notizia è andata in onda anche nel TG di TELESIRIO MARSICA FLASH. Infine è tornata le numerazione LCN 72 a TVR Vosxon, e la LCN 213 ad AB Channel. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR VOXSON (LAZIO).








TELESIRIO - Risintonizzazione Siriotext






Mux TVR VOXSON (LAZIO) - Z@pping TV


Ore 19.20 -  BASILICATA  - DIGITALE TERRESTRE A TURSI (MATERA): PROBLEMA PUBBLICO.
Sabato 26 ottobre si è tenuto un incontro pubblico per discutere le problematiche relative al digitale terrestre, organizzato dal costituente Comitato MuoviAmo Tursi. Hanno partecipato come ospiti: Nino D’Andrea, Presidente dell’associazione di consumatori Adoc; Ercole Trerotola, Presidente Co.Re.Com. Basilicata; Domenico Malvasi, in rappresentanza della categoria Antennisti della Confartigianato di Matera. Alla serata si sono aggiunti l’Assessore del Comune di Scanzano Angelo Lunati con deleghe al Bilancio, Scuola, Cultura, Commercio, Politiche Sociali, in rappresentanza dell’intero Consiglio comunale della cittadina jonica e il Prof. Giuliano Savi, docente universitario in pensione di diritto delle comunicazioni e consulente giuridico per numerosi enti pubblici. Assente Rai Way, che nonostante l’invito ufficiale, ha preferito evitare la platea tursitana consapevole delle proprie inequivocabili responsabilità.
La serata, egregiamente diretta da Mario Cuccarese, è iniziata con la schietta e concisa presentazione del Comitato MuoviAmo Tursi fatta da Isabella Buccolieri.
A seguire il Presidente D’Andrea, che dopo una breve introduzione all’attività dell’associazione dei consumatori, ha spiegato ai presenti quali sono e saranno le principali problematiche relative al digitale terrestre. L’Adoc, già nel giugno 2013, interessò il Co.Re.Com. di Basilicata dei disagi che i cittadini vivevano a Tursi. Da allora, ancora nulla è cambiato, nonostante le numerose e vuote rassicurazioni di Rai Way. D’Andrea ha anche esposto alcune possibile azioni che i cittadini possono già da ora concretizzare per non pagare più il canone Rai. Nei prossimi giorni, dedicheremo un articolo soltanto a queste raccomandazioni.
Successivamente, il Presidente Trerotola ha ripercorso l’iter che ha portato l’intera Basilicata a subire il disservizio televisivo. “Con il digitale terrestre, invece del miglioramento promesso, c’è stata una riduzione del servizio.” Riassumendo la comunicazione che aveva ricevuto dall’ingegnere responsabile di Rai Way di Basilicata, Trerotola ha informato i cittadini che nonostante il problema sia la mancanza di investimenti da parte della società, essa ritiene che la causa principale della mancata ricezione del segnale sia la bassa qualità degli apparecchi ricettivi di proprietà dei cittadini (antenne, televisori e decoder). Il Presidente del Co.Re.Com. ha anche portato l’esempio di altre regioni italiane che hanno lo stesso problema: Calabria, Campania, ma soprattutto la Liguria, la peggio servita di tutta Italia.
Il Prof. Savi, dopo una premessa tecnica sulla normativa, ha affermato che prima di ogni decisione popolare ed istituzionale, bisogna sincerarsi della qualità del segnale. L’Ispettorato territoriale del Ministero dello sviluppo economico è tenuto a questo controllo. Successivamente, la Rai dovrà essere obbligata a garantire il servizio minimo previsto dalla normativa. Se così non sarà, si potrebbe realizzare da parte di Rai un grave pregiudizio ai danni dei cittadini.
Il tecnico Malvasi, dopo aver distinto gli istallatori e antennisti qualificati rispetto a quelli non qualificati, che si improvvisano tali ma che non hanno né gli strumenti né la preparazione per poter risolvere i problemi dei cittadini, ha indicato alla platea come unica alternativa possibile la tecnologia Tv-Sat, che tramite l’antenna parabolica schiva la difficoltà.
Più di 70 i cittadini del pubblico, numerosi i loro interventi, sia a testimoniare i disagi vissuti quotidianamente sia a proporre soluzioni.
A concludere, l’intervento dell’Assessore Lunati, che ha spiegato l’azione futura dell’Amministrazione comunale di Scanzano: prima una delibera di Consiglio comunale per chiedere a Rai Way i necessari investimenti risolutori e poi il coinvolgimento di tutti i sindaci del Metapontino per fare fronte comune ed alzare il livello di attenzione Comune per Comune.
Si ringraziano ancora gli ospiti per aver contribuito e i cittadini che hanno partecipato.
Tratto da:
http://tursienostra.altervista.org/2013/10/28/digitale-terrestre-problema-pubblico

Ore 18.45 - MORTO IL GIUDICE CASALBORE, OSCURO' LE RETI FININVEST.
ANSA.it - TORINO - Nei giorni scorsi è scomparso il giudice Giuseppe Casalbore, nel 1984, da pretore, aveva oscurato le tv di Berlusconi e aveva multato Gianni e Umberto Agnelli per delle irregolarita' nell'importazione di automobili. Da giudice di tribunale condanno' (in primo grado) i dirigenti della Juve per doping e seppe gestire la monumentale complessita' del maxi processo Eternit. Giuseppe Casalbore, uno dei magistrati piu' conosciuti e stimati nel panorama giudiziario torinese, dove era arrivato nel 1976, e' morto la scorsa notte, a 63 anni, dopo aver lottato per mesi contro una malattia terribile.
Casalbore e' stato il giudice di alcuni dei casi piu' importanti e delicati degli ultimi trent'anni. Processi da prima pagina che gestiva con una severita' e con un piglio che incutevano un vero e proprio timore negli avvocati e nei pubblici ministeri. Nelle sue udienze non si poteva bisbigliare, non si poteva sfogliare il giornale e guai se squillava un telefonino: le sue sfuriate erano proverbiali. Una volta interruppe un avvocato con una battuta di spirito, e quando i presenti si misero a ridere (avvocato compreso) si acciglio' e disse "basta, non siamo a teatro". Ma dietro l'aria burbera si nascondeva un giudice apprezzatissimo dagli addetti ai lavori per il rigore e lo scrupolo con cui valutava le prove e le testimonianze, e per la serieta' con cui tirava le sue conclusioni. "Aveva il sacro fuoco di essere giusto - commenta il procuratore Raffaele Guariniello - anche a costo di scontentare gli uni o gli altri".
Gli ultimi incarichi, prima di arrendersi all'incedere della malattia, li ha ricoperti in agosto alla sezione feriale, presiedendo, fra l'altro, il tribunale del riesame che si occupo' dei ricorsi della famiglia Ligresti per il caso Fonsai.


Ore 10.40 -  MARCHE  - MUX TV CENTRO MARCHE: NUOVA CONFIGURAZIONE DEI CANALI, RITORNA TVCM 5.
UHF 41 Mux TV CENTRO MARCHE
Da alcuni giorni è stata modificata la composizione dei canali del mux TV CENTRO MARCHE. E' stato eliminato TV Centro Marche +1 dalla numerazione LCN 110, ora occupato da TVCM 2, in precedenza stava sulla LCN 210, che trasmette con il logo di TV Centro Marche. Anche gli altri canali scalano di posizione, TVCM 3 arriva dalla LCN 601 alla 210, TVCM 4 passa dalla LCN 602 alla 601, infine sulla LCN 602 è tornato il canale TVCM 5. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TV CENTRO MARCHE. Ringraziamo  Roberto e Sandro Erre per la segnalazione e per l'invio delle immagini.








Mux TV CENTRO MARCHE - Z@pping TV










© L'ITALIA IN DIGITALE 2009 > 2013
www.litaliaindigitale.it