Da Lunedì 28 GENNAIO a Domenica 03 FEBBRAIO 2013



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 03 FEBBRAIO 2013 - Domenica 

Ore 23.35 -  LOMBARDIA  - MUX CANALE 11: REINTRODOTTO IL PRECEDENTE LOGO DI TELEMONZABRIANZA 11.
VHF 10
Mux CANALE 11
Dopo l'introduzione di un nuovo logo, da qualche giorno è in onda sul video di TeleMonzaBrianza 11 (LCN 636) l'identificativo che veniva precedentemente utilizzato dall'emittente. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux CANALE 11.




Ore 22.45 -  LOMBARDIA  - MUX TELECOLOR: ITALIA + SU LCN 132, ELIMINATA GALAXY TV.
UHF 51 Mux TELECOLOR
E' stata aggiunta la numerazione LCN 132 a Italia +. GOLD TV ITALIA (LCN 128) è ora identificabile in epg come Gold TV, mentre è stata eliminata Galaxy Tv (LCN 194) che trasmetteva la programmazione di Studio Italia. Sull' LCN 199 è stata inserita una copia di TeleColor, denominata Telecolor 199. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELECOLOR.





Ore 20.25 -  PUGLIA  - VICO DEL GARGANO (FOGGIA): FURTO DI IMPIANTI TV SUL MONTE TABOR, EMITTENTI OSCURATE.
Ammontano a migliaia di euro i danni subiti dalle emittenti Teleregione, Tele Blu ed Antenna Sud a seguito del furto della strumentazione che era custodita nei locali situati in località Monte Tabor, a Vico del Gargano. Portata via l'intera strumentazione (ponti di ricezione e di trasmissione) oscurando, di fatto, le trasmissioni su gran parte del Gargano Nord. Il furto è stato scoperto dai tecnici che hanno constatato che la porta metallica della postazione era stata divelta e la strumentazione sparita.
Trasmissioni naturalmente sospese; per il momento non si conoscono i tempi per la loro ripresa.Le indagini sono svolte dai carabinieri della locale Compagnia. Le emittenti già alle prese con problemi di diffusione del segnale ora si devono ulteriormente danneggiate da bande di vandali in azione.

Tratto da: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia

Ore 06.25 - APPLE TRATTA CON HBO PER APPLE TV.
Le trattative per portare contenuti degni di nota sulla prossima importante revisione di Apple TV (e non quella farlocca in arrivo a breve) proseguono senza sosta in quei di Cupertino, ma i tempi tecnici e la diffidenza del produttori si sta rivelando lo scoglio più duro da affrontare. Anche in queste ore, infatti, Apple starebbe corteggiando la piattaforma di streaming online della HBO.
HBO Go consiste in un servizio in streaming che consente agli utenti di godersi i film, le serie TV e gli spettacoli della HBO direttamente sui propri tablet, smartphone, console, computer e diverse altre piattaforme grazie alle tecnologie di streaming online. Ne parlava stamane Bloomberg:

"Apple è in trattative per iniziare a portare l’applicazione HBO Go di Time Warner Inc. su Apple TV entro metà 2013, secondo due persone vicine a tali piani.
Gli iscritti ai servizi via cavo e satellitare che già possiedono un abbonamento HBO saranno in grado di guardare più di 600 ore di film e show televisivi su Apple TV. Così hanno affermato le fonti, chiedendo di restare anonime poiché le negoziazioni in corso sono private."

L’aggiunta di HBO al bouquet di servizi di Apple TV si affiancherebbe a quelli già esistenti, vale a dire Netflix e Hulu Plus, e aiuterebbe di sicuro la mela nelle vendite del suo set top box, proprio in un momento in cui la pressione da parte degli omologhi concorrenti come Roku e la Xbox di Microsoft si fa sentire.
Sono mesi, se non anni, che questo tipo di contatti proseguono senza portare ad un nulla di fatto, né nel campo televisivo né in quello musicale, per la radio in stile Pandora su iTunes. Tim Cook, dal canto suo, ha già spiegato che la TV rappresenta “un’area di intenso interesse” per Apple, ed è per questo che tanta ritrosia -c’è da scommettere- prima o poi verrà sconfitta.

Tratto da:
http://www.melablog.it/post/54821/apple-tratta-con-hbo-per-apple-tv


 02 FEBBRAIO 2013 - Sabato 

Ore 20.35 -  LAZIO  - SPENTO IL MUX ITR SORA, TORNA VISIBILE TELEROMA 56.
UHF 34-35 Mux ITR SORA (LAZIO)
UHF 35 Mux TELEROMA 56
E' stato spento il mux ITR SORA (LAZIO) sull' UHF 35 dalla postazione di Vermicino a Frascati (Roma), pertanto ora è tornato sintonizzabile con ottimo segnale nella capitale il multiplex di TELEROMA 56, che irradia dalla vetta di Monte Cavo a Rocca di Papa (Roma).


Ore 20.25 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: AIR SENZA PROVE TECNICHE, IN ARRIVO IL CINEMA SU FIRE.
UHF 27-43 TIVUITALIA Mux 1 / UHF 22-27-28 TIVUITALIA Mux 2
UHF 34 TIVUITALIA Mux 3 (LAZIO)
E' stata tolta la scritta PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE dal canale Air (LCN 138), nel Lazio con identificativo Tivuitalia test 3. Invece su Fire (LCN 138), nel Lazio con identificativo Tivuitalia test 2, la stessa scritta è stata inserita più piccola in basso a sinistra e sono in onda spesso dei promo che annunciano la prossima partenza di una programmazione di film. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV di TIVUITALIA Mux 1, TIVUITALIA mux 2 e TIVUITALIA Mux 3 (LAZIO).




Ore 19.25 -  SICILIA  - MUX VIDEO REGIONE: ARRIVA ITALIA +.
UHF 34 Mux VIDEO REGIONE
E' stato inserito nel mux VIDEO REGIONE il nuovo canale ITALIA +, con la numerazione LCN 132.








Ore 18.55 - TELEVENDITE: I TEDESCHI DI HSE 24 RILANCIANO SUL MERCATO ITALIANO.
Il teleshopping tedesco della Hse24 rilancia sull'Italia. Dal primo marzo il gruppo partirà con sei ore di diretta dagli studi romani di Euroscena, sulla via Salaria. «Il business dello shopping tv vuole la diretta - sottolinea Nicola Gasperini, amministratore delegato di Hse24 Italia: permette di reagire alla risposta del pubblico a un determinato prodotto e dà più strumenti per interagire ed essere vicini al consumatore». È il nuovo sbarco di Hse in Italia, dopo quello del 2000 chiusosi, dopo la crisi del gruppo Kirch, con la vendita a Mediaset e la nascita di Mediashopping. Maggior azionista del gruppo è il fondo americano Providence Equity Partners. Hse24 spa è stata fondata nell'ottobre 2010 e ha iniziato l'attività nel giugno 2011 trasmettendo tre ore dagli studi di Monaco di Baviera sul digitale terrestre, Sky e TivùSat.
Gasperini: acquistiamo i prodotti che vendiamo.
«Acquistiamo i prodotti che vendiamo - continua Gasperini - e li consegniamo nel giro di 24-48 ore. Il rapporto fiduciario con i nostri 200mila clienti è un passo avanti rispetto al passato. Per l'80% sono donne con età media di 52 anni. Circa il 15% acquista tramite il web: sono un pubblico più giovane, per metà maschile». Su Hse24 vanno in onda due Tg imperniati sui problemi dei consumatori e il rotocalco 7/24 Europa.
HSE intende lanciare sempre più marchi e prodotti italiani, «di piccole e medie aziende, di cui in genere chiediamo l'esclusiva, almeno per una linea di prodotto. Il rapporto tra qualità e prezzo è favorito dall'assenza di spese per il marketing» spiega Gasperini. Cosmetici e moda sono in prima fila tra le categorie commerciali: tra i primi vi sono i prodotti di bellezza Judith Williams che, «a dispetto di un testimonial tedesco, sono realizzati da un'azienda del Friuli e venduti sui nostri canali in Germania e in Russia. Un'azienda di Torino confeziona in esclusiva per noi con il marchio Envie e così via. Nel 2011 vendevamo 1.800 prodotti diversi. Nel 2013 contiamo di arrivare a 2.300». Negli ultimi tre mesi il personale di HSE Italia è raddoppiato a 77 dipendenti diretti, «di cui il 50% donne e la metà sotto i 35 anni», cui aggiungere un centinaio di persone del call center situato nel Tecnopolo Tiburtino, più quelli della logistica a Santa Palomba (Pomezia).
Il mercato delle televendite è in crescita
.
Nei quattro principali mercati europei, secondo una ricerca GoldMedia, il mercato delle televendite crescerà dai 3,8 miliardi di euro del 2011 ai 5,3 del 2017, con una crescita annua del 5,8%. Il mercato italiano vale 490 milioni di euro nel 2012 e avrà, in Europa, il maggior tasso di crescita della spesa procapite sino al 2017, raggiungendo i 905 milioni di euro. «L'arrivo di concorrenza qualificata fa bene a un mercato con grandi potenzialità di sviluppo - commenta Paolo Penati, amministratore delegato di QVC Italia. Il comparto acquisisce riconoscibilità rispetto a un passato dove nelle televendite hanno agito personaggi anche da cronaca giudiziaria. Non è il momento di preoccuparsi della concorrenza: se ne avvantaggiano i consumatori e l'economia stessa».

Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-30/televendite-tedeschi-hse24-rilanciano

Ore 18.45 -  LOMBARDIA  - RAI: “TECA APERTA” ANCHE A MILANO.
Nostalgia del commissario Maigret o di Rischiatutto? Curiosità per i grandi varietà del passato o per le pagine di storia raccontate da Tg, Giornali Radio e programmi di approfondimento della Rai? Andare a “lezione” dal maestro Manzi o rivedere i grandi sceneggiati del passato e i “mitici” Studi della Fiera? Per farlo, a Milano, basta un click, nella nuova Teca Aperta, creata dalla direzione Teche Rai con la collaborazione del Centro di Produzione Tv di Milano in corso Sempione 27. Un nuovo servizio gratuito e aperto al pubblico che mette a disposizione di cittadini, professionisti del settore, docenti, studenti, enti e istituzioni l’accesso al grande Catalogo Multimediale della Rai; una “banca” della memoria in cui rivedere e riascoltare quanto realizzato dalla Rai nella sua storia: milioni di documenti e oltre tre milioni di ore di programmi radiofonici e televisivi, insieme a trentacinquemila fotografie, ottantamila copioni, oltre duemila manifesti storici, l’intera raccolta del Radiocorriere dal 1925 al 1995 e il contenuto completo degli archivi storici testuali di documentazione dei programmi. Tutto materiale che è visibile esclusivamente presso la Teca Aperta e non attraverso il web pubblico.
Gli orari del servizio – con le postazioni multimediali per l’accesso al Catalogo - sono dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 17.00 e il venerdì dalle 9.30 alle 16.00, per appuntamento chiamando il numero 02-31993549 o scrivendo all’indirizzo mail milano.teca.aperta@rai.it.
“A Milano – dice Barbara Scaramucci, direttore di Teche Rai - questo accesso alla consultazione del catalogo Teche era possibile finora presso la Mediateca di Santa Teresa, ma la città e la realtà lombarda non potevano fare a meno di una struttura di teca aperta nella storica sede Rai di Corso Sempione. Siamo molto contenti di aver raggiunto questo risultato grazie ai colleghi del centro di produzione e ai nostri operatori del settore teche. Siamo certi che per gli atenei lombardi, per le scuole e per le strutture culturali pubbliche e private questo servizio diventerà prezioso. Per la cessione dei materiali ci si dovrà rivolgere ai nostri uffici e c’è la possibilità di fare tutta la procedura on line attraverso il sito www.teche.rai.it. Un modo per fare davvero, come deve fare la Rai, servizio pubblico.”
“Per la Rai di Milano – aggiunge Renzo Canciani, responsabile del Centro di Produzione Tv – è un’occasione ulteriore per avvicinarsi e comunicare con la città, mettendo a disposizione un patrimonio straordinario come la stessa storia della Rai che proprio nel capoluogo lombardo ha mosso i suoi primi passi”.
L’apertura della Teca di corso Sempione arricchisce, così, l’offerta delle Teche per i cittadini milanesi e lombardi, aggiungendosi al “Corner Rai” già presente alla Mediateca di Santa Teresa – Biblioteca Braidense e garantendo gli stessi servizi delle Biblioteche Rai di Roma e Torino, e delle teche aperte presenti in tutte le sedi regionali della Rai.

Tratto da: http://www.ufficiostampa.rai.it/comunicati_aziendali/20130128/rai___teca_aperta__anche_a_milano

Ore 16.25 -  LAZIO  - MUX TELE IN: SU TELEROMAUNO E' ARRIVATA LA NUOVA TV DELLA CAPITALE, ROMA 24.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
Sul canale TeleRomaUno, con la numerazione LCN 271, dallo scorso mese di gennaio è partita la progammazione di una nuova tv della capitale Roma 24, in onda in alcune fasce orarie. Qui sotto, oltre alcune immagini, potete leggere i dettagli per conoscere meglio l'emittente, riportiamo ciò che è scritto sul sito www.roma24tv.com. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e con lo z@pping TV del mux TELE IN.


Benvenuti su Roma 24, la TV dove il pubblico è protagonista.
Roma 24 TV è un progetto nato dall’incontro e dalla collaborazione tra l’editore di Tele Roma Uno, Francesco Picconi e Alex L’Abbate, conduttore radiofonico e televisivo. A partire dal 10 dicembre 2012 in forma sperimentale, e poi definitivamente dal 7 gennaio 2013, sul canale 271 del digitale terrestre Lazio oltre alla normale programmazione generalista di Tele Roma Uno, i telespettatori possono fruire i programmi e le produzioni di questa nuova iniziativa.
Roma 24 vuole essere un canale televisivo tematico la cui programmazione è dedicata ad un pubblico compreso tra i 30 e i 50 anni (focus 35-45), che fa dell’informazione e dell’approfondimento gli assi portanti dell’intero palinsesto.
Roma 24 si propone di essere una TV crossmediale. Oltre alla tradizionale diffusione attraverso il canale televisivo 271 sul digitale terrestre, Roma 24 raggiunge i suoi telespettatori mediante i media alternativi. Con youtube, lo streaming e le app per smatphones e tablet pc, i programmi di Roma 24 TV possono essere visti in diretta e on demand in ogni parte del globo e in mobilità.
Roma 24 è una tv social. Non è un caso che il claim scelto è “la TV dove il pubblico è protagonista”. Infatti, con i devices di uso comune, come webcams, videocamere amatoriali, semplici fotocamere ma anche i già citati smartphones e tablet pc, tutti i telespettatori di Roma 24 possono diventare direttamente anche reporter stessi della tv, girando video, riprendendo fatti e notizie, e inviandoli in tempo reale alla redazione che li seleziona, li monta e li ottimizza per la messa in onda. Il pubblico, dunque, non subisce più passivamente la programmazione televisiva, ma concorre a farla, condividendo esperienze e momenti di cui è stato direttamente partecipe.
Roma 24 ha l’obiettivo di essere una TV territoriale. La vecchia nomenclatura ci aveva abituato a termini come “tv locale”, quasi con accezione negativa o dispregiativa. Roma 24 invece guarda al territorio facendone il suo punto di forza, costruendo una programmazione che si riferisce direttamente all’area metropolitana di Roma e del Lazio, raccontandone la quotidianità, svelandone i retroscena e dando voce a tutte le comunità che vi convivono.


Roma 24 è una TV nella TV. Ogni giorno sul canale 271 del digitale terrestre Lazio, ovvero il canale di TeleRomaUno, vanno in onda i programmi di Roma 24, un concentrato di informazione, intrattenimento e approfondimento.
Così allo scoccare delle 15 di ogni giorno, la programmazione di TeleRomaUno si interrompe e di colpo si accende… una tv nella tv… e appare Roma 24.


Dal Lunedi al Venerdì
00.00 – 15.00 Programmazione TeleRomaUno

15.00 Focus 24. Il volto ufficiale del nostro canale vi darà un assaggio di ciò che guarderete nelle ore seguenti.
15.05 Roma 24 Live News. Tutte le notizie in diretta.
15.25 Roma Meteo 24. Che tempo farà domani? Le previsioni del tempo di Roma 24.
15.28 L’Agenda. Tutti gli appuntamenti assolutamente da non perdere.
15.30 Roma Inside. In 30 minuti un’intervista che scava nel cuore della quotidianità e del territorio.
16.00 Focus 24 Short. Il volto ufficiale della rete torna a darci un anticipo dei programmi.
16.05 Il Cuore in Goal. Il calcio e il mondo dello sport, visto dalle donne.
16.30 Music Box. Il contenitore musicale di Roma 24 condito di notizie e curiosità.

Alle 17.00 riprende la programmazione di TeleRomaUno. Se durante il giorno siete al lavoro, a scuola, all’università e avete perso i nostri programmi, non disperatevi perché alle 22 è di nuovo il momento dei programmi di Roma 24 con tutte le repliche dei programmi del giorno.

17 – 22.00 Programmazione TeleRomaUno

22.00 Replica Focus 24. Il volto ufficiale del nostro canale vi darà un assaggio di ciò che guarderete nelle ore seguenti.
22.05 Replica Roma 24 Live News. Tutte le notizie in diretta.
22.25 Replica Roma Meteo 24. Che tempo farà domani? Le previsioni del tempo di Roma 24.
22.28 Replica L’Agenda. Tutti gli appuntamenti assolutamente da non perdere.
22.30 Replica Roma Inside. In 30 minuti un’intervista che scava nel cuore della quotidianità e del territorio.
23.00 Replica Focus 24 Short. Il volto ufficiale della rete torna a darci un anticipo dei programmi.
23.05 Replica Il Cuore in Goal. Il calcio e il mondo dello sport, visto dalle donne.
23.30 Replica Music Box. Il contenitore musicale di Roma 24 condito di notizie e curiosità.





Ore 13.20 -  ABRUZZO  - MUX TV ATRI: ARRIVA TV ATRI 6.
UHF 53 Mux TV ATRI
Alcune novità nel mux TV ATRI: sul canale TV ATRI RELIGION, con LCN 660 e con l'identificativo scritto senza la lettera E finale, è stato inserito il logo di TV ATRI 6; su TV ATRI SPORT (LCN 295) ora c'è la schermata di un DVD fluttuante, non c'è più la programmazione con il logo di HELCAP TV che è passata su TV ATRI CULTURA (LCN 659), che in precedenza stava a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux TV ATRI.



Ore 12.20 -  LOMBARDIA  - RADIO POPOLARE: TRE NUOVI DIRETTORI EDITORIALI.
MILANO – “Marina Petrillo, Massimo Bacchetta e Raffaele Liguori sono i nuovi direttori di Radio Popolare”. A darne notizia è la stessa emittente radiofonica, fondata nel 1975 dall’omonima Cooperativa, spiegando che “la nomina della direzione editoriale, proposta nelle scorse settimane dalla cooperativa Radio Popolare (azionista di riferimento della società editrice), è arrivata dopo il voto di gradimento da parte dei lavoratori”.
Radio Popolare, “che negli ultimi dieci mesi è stata guidata da una ‘reggenza’, – spiega l’emittente in una nota – per la prima volta nella sua storia ha deciso di affidarsi a una direzione editoriale composta da tre persone: una scelta dettata dall’esigenza di rispondere alle tante sfide che la radio avrà davanti nei prossimi mesi”.
Petrillo, Bacchetta e Liguori si presenteranno agli ascoltatori e agli abbonati della radio nel corso del “Microfono aperto” di domani, sabato 2 febbraio, dalle 9.30 alle 10.30.
CHI SONO I NUOVI DIRETTORI EDITORIALI DI RADIO POPOLARE.
Marina Petrillo è redattrice di Radio Popolare dal 1989, attualmente conduce Alaska, quotidiano su blog, digitale e nuovi media. Per la sua copertura su Twitter delle rivolte arabe, il quotidiano ingleseThe Independent l’ha inserita fra gli 8 tweep più influenti del 2011 per le world news. E’ autrice di due libri: I muri di Belfast, sul processo di pace in Irlanda del Nord, e Nativo Americano, sul percorso politico di Bruce Springsteen.
Massimo Bacchetta, 47 anni, giornalista. Lavora a Radio Popolare dal 1995, occupandosi in particolare di politica e interni. E’ stato caposervizio, responsabile di trasmissioni di approfondimento, conduttore di trasmissioni di informazione, dirette, microfoni aperti.
Raffaele Liguori, 49 anni, giornalista, è laureato in economia all’università Bocconi. A Radio Popolare da vent’anni, dove è stato caposervizio e caporedattore. Già consigliere d’amministrazione e vicepresidente di Errepi, nel corso degli anni si è occupato di economia, Europa e politica.

Tratto da:
http://www.giornalisticalabria.it/2013/02/01/radio-popolare-3-nuovi-direttori-editoriali

Ore 11.45 -  LOMBARDIA  - MUX SAN PAOLO TELEVISION (EX LA 6): ELIMINATE 8 FM TV E VERGOGNA TV.
UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION (Ex LA 6)
Prima di tutto segnaliamo che questo multiplex cambia denominazione, da mux LA 6 a mux SAN PAOLO TELEVISION. Sono stati eliminati i canali 8 FM TV (LCN 617) e VERGOGNA TV (LCN 694). In calce inseriamo una mail che ci era giunta dall'ufficio tecnico di Rete 55 che ci avvisava della rimozione da questo multiplex di questi due canali.
"Vi segnalo che questa sera (giovedì 31/01/2013) dalle ore 23 circa, i canali

- 8 FM TV
- VERGOGNA TV
verranno tolti dagli impianti di alta frequenza (ex mux La6, UHF 21 - 32).
Resteranno in onda 24/24 sui rispettivi streaming:
ottofm.tv
vergogna.tv

E in alcune fasce orarie su La6 (LCN 86) trasmessa dal mux RETE 55 (UHF 42).
Nel rigraziarvi come sempre per l'ottimo servizio che fornite, resto a disposizione per qualsiasi informazione in merito.
ufficio tecnico Rete 55 srl
."
Ringraziamo RETE 55 per la segnalazione. Infine rileviamo che Aitv (LCN 188), Malpensa Tv (LCN 197), Aitv news 24 (LCN 611), ROSMINI TV (LCN 627), Aitv sport (LCN 659) e Travel tv medjugorie2 (LCN 693) sono tutte a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux
SAN PAOLO TELEVISION.

Mux SAN PAOLO TELEVISION - Z@pping TV


Ore 01.45 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: ELIMINATO IL CANALE TEST.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
Il canale TEST, che aveva la LCN 138, è stato eliminato. Ora non c'è più il conflitto di numerazione con il canale AIR sintonizzabile nel mux TIVUITALIA.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI.


Ore 00.45 -  SICILIA  - MUX TVA: ARRIVA VIDEO SICILIA.
UHF 46 Mux TVA
E' stato inserito nel mux di TVA il canale trapanese Video Sicilia, con la numerazione LCN 93.










 01 FEBBRAIO 2013 - Venerdì 

Ore 22.35 -  PUGLIA  - TELENORBA: IN ONDA UN PROMO VINTAGE.
Su TG NORBA 24 abbiamo visto in onda un promo di TELENORBA anni 80 realizzato in pellicola; nella sequenza viene rappresentata un'area priva di industrie, attività produttive e abitazioni. Poi lo speaker recita che questo accade perchè come veicolo commerciale non si utilizza TeleNorba. Successivamente l'area diventa industrializzata e crescono le abitazioni. Non abbiamo trovato l'intero spot su Youtube, vi mostriamo pertanto solo alcune immagini che abbiamo scattato durante la messa in onda di questo spot amarcord.



Ore 22.15 -  LAZIO  - ITR SORA VINCE IL RICORSO AL TAR E RIACCENDE SULL' UHF 35, MA DISTURBA TELEROMA 56.
UHF 34-35 Mux ITR SORA (LAZIO)
L'emittente ITR di Sora (Frosinone), dopo il ricorso presentato al Tar del Lazio, ha ottenuto la sospensiva delle graduatorie delle emittenti locali del Lazio ed ha riacesso i suoi impianti sulla frequenza UHF 35, tra cui quello dalla postazione di Vermicino (Roma). Sulla stessa frequenza trasmette il mux di TELEROMA 56 dalla postazione di Monte Cavo ed ora entrambe in molte zone della capitale si interferiscono e non sono ricevibili. Abbiamo ricevuto parecchie segnalazioni dei nostri lettori che non riescono a vedere più TELEROMA 56, anche dalla nostra postazione di controllo abbiamo notato un notevole abbassamento di segnale dell'emittente romana.

UHF 35 Mux TELEROMA 56
Sulla bacheca di Facebook TELEROMA 56 (LCN 15) ha inserito un avviso che potete vedere qui sotto, dove sono spiegati i motivi delle difficoltà di ricezione del proprio multiplex.



Ore 13.15 -  LAZIO  - MUX TELEVITA: ARRIVANO ITALIA +, ITALIAMIA E TELE LUNA.
UHF 41 Mux TELEVITA
Nel mux TELEVITA sono stati aggiunti altri tre canali: il nuovo ITALIA +, con la numerazione LCN 132 che appare scritta sotto il logo che ricorda quello della vecchia pay tv TELE+ (qui sotto vi alleghiamo entrambi i loghi); Italiamia, con LCN 187, che è sintonizzabile anche nel mux GOLD TV (UHF 46); Tele Luna, con LCN 680, che non trasmette, è a schemo nero. Da segnalare che il canale religioso Fatima 217 (LCN 217) ha leggermente modificato il proprio logo, ora la scritta della numerazione LCN 217 appare più leggibile (qui sotto potete vedere la differenza tra i due loghi) ed ora trasmette nel corretto formato panoramico 16:9. Inoltre nel momento di questa nostra rilevazione E'TV Emilia Romagna (LCN 672) stava trasmettendo l'emittente satellitare Pianeta, mentre Teleregione Color (LCN 673) era a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA.












Ore 11.00 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: ARRIVANO ITALIA 156 E LA PROGRAMMAZIONE DI ORLER TV, VA VIA CANALE ITALIA 2.
UHF 28-30-39-42-45-46-53 CANALE ITALIA Mux 1
E' stato aggiunto il canale ITALIA 156, con la numerazione LCN 156 e un suo duplicato con LCN 282, quest'ultima posizione era precedentemente occupata da CANALE ITALIA 2 che è stato eliminato. Ricordiamo che Italia 156 era già sintonizzabile con la LCN 156 nel secondo mux interregionale CANALE ITALIA Mux 2. Inoltre su ITALIA 142 (LCN 142) è in onda la programmazione di ORLER TV, ma senza logo che è coperto da una tendina sotto quello di ITALIA 142, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo qui sotto. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di CANALE ITALIA Mux 1.






Ore 10.00 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: ARRIVANO AIR E FIRE, VA VIA ORLER TV.
UHF 27-43 TIVUITALIA Mux 1 / UHF 22-27-28 TIVUITALIA Mux 2
UHF 34 TIVUITALIA Mux 3 (LAZIO)
Sono arrivati due nuovi canali del gruppo DIGITMEDIA: Air con LCN 138 (in conflitto con il canale TEST del mux RETECAPRI) e Fire con LCN 147. Trasmettono entrambi con la scritta in sovraimpressione PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE. Adesso i due multiplex TIVUITALIA Mux 1 e TIVUITALIA mux 2 sono stati unificati e presentano la stessa composizione, è ancora differente la versione romana TIVUITALIA Mux 3 (LAZIO), dove il canale Air è denominato Tivuitalia test 3, e Fire si sintonizza come Tivuitalia test 2. Inoltre è stato eliminato OrlerTV, aveva la numerazione LCN 132, e al suo posto è stato inserito il canale dati, a schemo nero e senza LCN, Tivuitalia test 1. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV di TIVUITALIA Mux 1, TIVUITALIA mux 2 e TIVUITALIA Mux 3 (LAZIO).







 31 GENNAIO 2013 - Giovedì 

Ore 21.30 -  LAZIO  - MUX TELE IN: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI CANALE 31.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
Sono iniziate le trasmissioni della nuova emittente Canale 31, visibile sulla numerazione LCN 97 e sulla 597 con Canale 31 HD, non in alta definizione ma in versione SD. Al momento abbiamo notato che trasmette solo televendite. Non ci è stato possibile visualizzare le immagini con il software che utilizziamo abitualmente per realizzare le nostre rilevazioni, infatti il valore del PID PCR, che di solito è uguale al PID video, su questo canale risulta invece identico al PID audio. Pertanto abbiamo scattato le immagini che vedete qui sotto, sintonizzando Canale 31 da una tv con decoder incorporato. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping TV del mux TELE IN.





Ore 20.10 - LTE (4G): COME ATTIVARLO E QUANTO COSTA.
Con iOS 6.1, arriva ufficialmente anche nel nostro paese il supporto all’LTE, con le sue velocità massime teoriche di 100 Megabit per secondo in download e 50 Mbps in upload. Tre dei nostri quattro gestori mobili nazionali hanno già dato inizio alla sperimentazione in vari città del paese, pur se con opzioni e prezzi molto eterogenei. Facciamo quindi il punto della situazione.

Partiamo da Vodafone, che è stata la prima a lanciare le reti di nuova generazione. Se è questo il vostro operatore, allora sappiate che per navigare ad alta velocità dovrete prima sostituire la vostra SIM con una 4G; l’operazione è gratuita, e può essere portata a termine in qualunque negozio convenzionato. Occhio perché qualche centro Vodafone One “non informato” potrebbe chiedervi un esborso di 8 Euro: a quel punto, tirate fuori la pagina delle FAQ relative all’assistenza clienti e sbugiardateli. La navigazione in LTE è gratuita fino al 31 marzo ed è presente in otto città italiane (Bari, Genova, Napoli, Torino, Padova, Palermo, Roma e Milano ma diventeranno 20 entro un paio di mesi); poi costerà 10 Euro al mese da sommare al piano tariffario esistente.
Tim ha già approntato la rete LTE in 21 città (Ancona, Brindisi, Catanzaro, Forlì, Genova, Padova, Palermo, Taranto e Trento, Torino, Milano, Roma, Napoli e altre) e 9 località turistiche (tipo Cortina d’Ampezzo e Courmayeur) ma ancora non ha formulato una proposta economica per iPad e iPad mini. Nei prossimi giorni se ne dovrebbe sapere di più.
Infine, resta 3 Italia, visto che Wind neppure partecipa alla corsa. In questo caso la copertura è molto inferiore, e per il momento riguarda nominalmente solo Acuto, Milano e Roma; la differenza sta nel fatto che, in linea teorica, queste città sono coperte per intero all’interno di GRA e tangenziali. Per evitare addebiti indesiderati, tuttavia, i clienti voce dovranno prima chiamare il numero 408 540 e seguire le istruzioni della guida; ciò permetterà loro di attivare -entro il 16 febbraio- un’opzione che dà diritto alla navigazione gratuita su LTE fino al 31 marzo. Per i piani dati, basta una visitina nell’area Self Care su tre.it, mentre per quelli business occorre addirittura un fax all’800 179800.
Occhio perché il “traffico dati effettuato in copertura LTE segue la tariffazione dati standard ed eroderà le eventuali soglie dati previste dal tuo piano tariffario.” Senza contare che l’opzione LTE non e’ compatibile con i piani tariffari a tempo (Tre.Time Large, Tre.Time Medium, Tre.Time Small, Web 60, Super Web Time) e con l’Opzione Naviga 3. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la pagina dedicata all’inziativa.

Tratto da: http://www.melablog.it/post/54653/lte-come-attivarlo-e-quanto-costa-in-italia

Ore 17.15 - MEDIASET STUDIA UNA "MINI CESSIONE".
ROMA (MF-DJ) – Un blind trust per gestire il patrimonio da 4 miliardi di euro e poi la vendita di una quota cospicua, anche se di minoranza, di Mediaset. Silvio Berlusconi si appresta ad annunciare il colpo a sorpresa a chiusura della campagna elettorale.
E’ quanto si legge su Repubblica che spiega che la mossa servirebbe a fare piazza pulita delle accuse che da sempre la sinistra agita contro il Cavaliere e sarebbe allo studio da almeno qualche mese. Una mossa che avrebbe gia’ incontrato l’ostilita’ dei figli Marina e Piersilvio, ma che Berlusconi sembra intenzionato a portare fino in fondo. Affidare quindi Mediaset a un consorzio di garanti e poi venderne una fetta, probabilmente a russi e arabi.

Tratto da: http://www.primaonline.it/2013/01/31/113762/mediaset-berlusconi-studia-blind-trust-e-minicessione

Ore 13.00 -  LOMBARDIA  - MUX TELECOLOR: ARRIVA ITALIA + CON LA PROGRAMMAZIONE DI SALUTE E NATURA.
UHF 51 Mux TELECOLOR
Fa il suo ingresso in questo mux un nuovo canale denominato Italia +. Al momento non risulta essere associata una numerazione fissa LCN anche se sotto la sua denominazione, in video, è presente la scritta canale 132. Il logo di Italia + ricorda quello della pay tv Telepiù (operativa fino al 2003) e per chi se lo ricorda anche di Milano +, una denominazione che è stata in onda nel 2005-2006 al posto di Italia 8, emittente del gruppo 7 Gold Telecity. Tornando a Italia + la programmazione al momento è composta di repliche dell'emittente Salute e Natura, canale dedicato al lifestyle che ha sospeso le sue trasmissioni. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELECOLOR.



Ore 09.30 -  LOMBARDIA  - MUX TELELOMBARDIA: ARRIVANO ESPANSIONE TV E TELE PAVIA.
UHF 46 Mux TELELOMBARDIA
Novità nel mux TELELOMBARDIA, fanno il loro ingresso Espansione TV (LCN 19), Espansione TV HD che trasmette la versione SD (LCN 519) e tele PAVIA (LCN 691). Questi stessi canali sono anche presenti in ambito locale nel mux di TELECOLOR (UHF 51). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELELOMBARDIA.










 30 GENNAIO 2013 - Mercoledì 

Ore 13.05 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: TOLTA LA NUMERAZIONE LCN A RADIO CAPRI.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
E' stata eliminata la numerazione LCN 866 al canale radiofonico RadioCAPRI, che è stato anche rinominato in Radio Capri. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI.






Ore 11.00 - AGCOM AUSPICA FINE LAVORO SU ASTA FREQUENZE A BREVE.
ROMA (MF-DJ) - L'Autorita' confida di poter concludere in tempi brevi il proprio lavoro sull'asta delle frequenze e di trasmetterne quanto prima gli esiti alla Commissione europea ai fini della definitiva approvazione del provvedimento. Ottenuta la quale, le regole di gara saranno tempestivamente trasmesse al Ministero dello Sviluppo Economico cui la legge assegna il compito di effettuare l'asta.
In riferimento ad alcune notizie, apparse nei giorni scorsi sulla stampa, relative alla predisposizione delle regole per l'asta delle frequenze televisive, il presidente dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, Angelo M. Cardani sottolinea che l'Agcom sta assolvendo ai compiti che la legge le ha assegnato ponendo particolare attenzione alla risoluzione di criticita' esistenti, in un'ottica di sviluppo futuro del settore e di utilizzo efficiente delle risorse.
Il Consiglio dell'Autorita' - ricorda il presidente - ha approvato lo scorso 17 dicembre uno schema di provvedimento che e' stato tempestivamente trasmesso alla Commissione europea. In quella sede l'Agcom si e' riservata di concludere gli approfondimenti tecnici volti a migliorare la qualita' dei multiplex messi a gara, attraverso la soluzione di problemi di interferenze che sono stati segnalati nel corso della consultazione pubblica.
Gli approfondimenti, relativi alla composizione dei lotti e al numero delle frequenze da riservare all'asta, sono finalizzati - rileva Cardani - a correggere distorsioni stratificate e a raggiungere alcuni obiettivi strategici. In particolare: un miglioramento del grado di concorrenza tra operatori esistenti e soggetti nuovi entranti, in linea con quanto emerso nell'interlocuzione condotta con la Commissione, anche attraverso la soluzione delle criticita' evidenziate e il miglioramento dei lotti a gara riservati ai nuovi entranti; una piu' efficiente utilizzazione delle frequenze televisive nel rispetto del coordinamento internazionale e tenendo conto del futuro sviluppo della banda larga mobile (LTE); un miglioramento della copertura ed un consolidamento di tutte le reti di diffusione radiotelevisiva, in particolare di quella del servizio pubblico.

Tratto da: http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news


 29 GENNAIO 2013 - Martedì 

Ore 22.30 -  ABRUZZO  - ANTENNE SAN SILVESTRO A PESCARA, I CITTADINI: "BUTTEREMO GIU' GLI IMPIANTI ABUSIVI".
PESCARA. «Se gli impianti tv abusivi non saranno smantellati entro la fine di febbraio ci penseremo noi a buttarli giù».
E’ l’ultimatum lanciato dall’associazione ‘No elettrosmog’ che ha raggiunto livelli di insofferenza mai raggiunti prima. I cittadini continuano imperterriti a denunciare che le emittenti che trasmettono in tecnica digitale da San Silvestro Colle «sono abusive e stanno commettendo degli illeciti sia di carattere penale che amministrativo».

Il comitato non riesce a spiegarsi per quale motivo i soggetti che avevano ed hanno il dovere giuridico di interrompere la commissione di tali illeciti «continuano a non intervenire e a non ripristinare la legalità, nonostante le nostre tante denunce». Due le ipotesi, entrambe gravissime: «o vengono minacciati o sono collusi con i potenti proprietari».
«Le leggi dello Stato», protestano Brunella Di Luzio, Enio Salle, Candeloro Marino, Lorenzo D’Andrea e altri, «vengono sistematicamente disapplicate mettendo a rischio la nostra salute. Rai Way e le altre non hanno le autorizzazioni Ministeriali e senza di esse non si poteva andare al Comune di Pescara a chiedere l’autorizzazione ad installare gli impianti TV in tecnica digitale proprio perché non sito di Piano. Chi lo ha fatto ha commesso reato».
La Regione Abruzzo il 14 gennaio scorso rispondendo alle richieste dei cittadini ha dichiarato di non aver mai autorizzato nessun impianto di San Silvestro Colle e che le emittenti non hanno mai presentato alla Regione alcun Piano di Risanamento ai sensi della Legge 45/2004.
Ma i cittadini del Colle sono stupiti anche delle sospensive che sta concedendo il Tar: «due dei tre magistrati che hanno firmato sono gli stessi che nel 2009 confermavano il superamento dei limiti normativi e scrivevano: « risulta corretto disporre la delocalizzazione di tutte le emittenti ivi operanti». Qualcuno ci spiega il motivo dell’accoglimento della sospensiva?», tuonano i cittadini pronti ad andare in procura per denunciare una presunta «associazione a delinquere che sta portando a termine il disegno criminoso di lasciare a San Silvestro Colle non solo tutti gli impianti ivi esistenti ma favorendone anche l’installazione di altri. Noi non lo permetteremo e siamo pronti a buttare giù dai tralicci tutti gli impianti tv digitale abusivi».

Tratto da:
http://www.primadanoi.it/news/cronaca/536988/Antenne-San-Silvestro--i-cittadini

Ore 20.10 - FREQUENZE: ECCO COME CAMBIERA' L'ASTA DOPO LE MODIFICHE DELL'AGCOM.
Asta solo per i new entrant, con interventi mirati a migliorare la copertura delle frequenze e a sanare le interferenze.
La conferma del presidente Angelo Cardani, che l’Agcom sta valutando la possibilità di ridurre il numero dei multiplex da mettere all’asta, è stata come un fulmine a ciel sereno, quando si dava ormai come imminente l’arrivo del parere formale della Ue al disciplinare di gara In molti si sono chiesti, ma adesso in termini pratici cosa succederà?
Intanto non andranno più all’asta i lotti U1, U2, U3, le frequenze più pregiate, che avevano un diritto d’uso per cinque anni, in quanto la banda 700 MHz dovrà essere ripianificata, per consentirne l’uso agli operatori tlc, così come stabilito anche in sede ITU, per i servizi di banda larga mobile.
Rai, Mediaset e TI Media non potranno più partecipare alla gara, perché sono stati ritirati quei lotti ai quali potevano accedere solo i broadcaster che detenevano tre o più mux digitali. L’asta per queste frequenze si farà in un momento successivo e non sarà più riservata all’attività televisiva.
L’Autorità lavora adesso a una gara che considera solo i multiplex del sottoinsieme L (lotti L1, L2, L3), di qualità inferiore e non in grado di trasmettere in tutte le regioni, destinati alla sola TV per 20 anni. Asta riservata ai soli operatori nuovi entranti o piccoli (ossia che detengono un solo mux), come Sky Italia o Discovery Channel.
Ma la scelta di Cardani ha un suo perché. L’Autorità intende, infatti, lavorare al miglioramento di queste frequenze e risolvere i problemi delle interferenze. L’Agcom, ha spiegato ieri il presidente in una nota, “sta assolvendo ai compiti che la legge le ha assegnato, ponendo particolare attenzione alla risoluzione di criticità esistenti, in un’ottica di sviluppo futuro del settore e di utilizzo efficiente delle risorse”. “Il consiglio dell’Autorità - ricorda il presidente - ha approvato lo scorso 17 dicembre uno schema di provvedimento che è stato tempestivamente trasmesso alla Commissione europea. In quella sede l’Agcom si è riservata di concludere gli approfondimenti tecnici volti a migliorare la qualità dei multiplex messi a gara, attraverso la soluzione di problemi di interferenze che sono stati segnalati nel corso della consultazione pubblica”.
“Gli approfondimenti, relativi alla composizione dei lotti e al numero delle frequenze da riservare all’asta, sono finalizzati - rileva Cardani - a correggere distorsioni stratificate e a raggiungere alcuni obiettivi strategici”. In particolare, spiega l’Authority, gli approfondimenti sono finalizzati a un “miglioramento del grado di concorrenza tra operatori esistenti e soggetti nuovi entranti, in linea con quanto emerso nell’interlocuzione condotta con la Commissione, anche attraverso la soluzione delle criticità evidenziate e il miglioramento dei lotti a gara riservati ai nuovi entranti; a una più efficiente utilizzazione delle frequenze televisive nel rispetto del coordinamento internazionale e tenendo conto del futuro sviluppo della banda larga mobile (Lte); a un miglioramento della copertura ed un consolidamento di tutte le reti di diffusione radiotelevisiva, in particolare di quella del servizio pubblico”.
“L’Autorità - conclude il Presidente - confida di poter chiudere in tempi brevi il proprio lavoro e di trasmetterne quanto prima gli esiti alla Commissione europea ai fini della definitiva approvazione del provvedimento. Ottenuta la quale, le regole di gara saranno tempestivamente trasmesse al ministero dello Sviluppo economico cui la legge assegna il compito di effettuare l’asta”.

Tratto da:
http://www.key4biz.it/News/2013/01/29/TV_digitale/asta_rai_ti_media_mediaset_frequenze_agcom_interferenze_beauty_contest_digitale_terrestre

Ore 16.00 -  ABRUZZO  - ALFEDENA (L'AQUILA): INSTALLATI I NUOVI RIPETITORI.
Dopo avere ottenuto le autorizzazioni alla emissione delle frequenze dei segnali digitali da parte del Ministero sono stati installati i nuovi trasmettitori. Il sistema è in fase sperimentale in attesa di verifiche da parte degli organi competenti della compatibilità e del rispetto delle prescrizioni inerenti in particolar modo alla potenza erogabile. Si invitano pertanto i cittadini interessati a effettuare le nuove sintonizzazioni, raccomandando inoltre di verificare la buona funzionalità dei propri impianti. Certi di aver dimostrato l’effettivo impegno dell’amministrazione alla risoluzione del problema si raccomanda di segnalare agli uffici comunali eventuali nuove problematiche al fine di ottimizzare il servizio.
Tratto da: http://www.comune.alfedena.aq.it

Ore 15.35 -  MUX NAZIONALI  - MUX DFREE: ELIMINATI I QUATTRO CANALI PROVVISORI.
UHF 50-53 Mux DFREE
I quattro canali Studio Universal - PROVVISORIO, Joi PROVVISORIO, Mya PROVVISORIO, e BBC Knowledge - PROVVISORIO, privi di LCN, sono state eliminati. Trasmettevano un cartello del cambio frequenza in quanto ora la loro programmazione va in onda solo sul MEDIASET Mux 5. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux DFREE.


Ore 15.00 - ASTA FREQUENZE TV: FUORI RAI, MEDIASET E TELECOM.
Cambia l’asta delle frequenze tv e, come anticipato da MF-Milano Finanza, restano fuori i big della televisione generalista: Rai, Mediaset e Telecom Italia. L’Agcom ha concluso il primo giro di consultazioni per redigere ex novo il bando di gara per la vendita dei mutiplex digitali (il governo Berlusconi aveva stabilito l’assegnazione gratuita delle frequenze 61-69 MegaHertz, l’esecutivo Monti ha deciso di venderle al miglior offerente).
Cosa cambia rispetto alla prima bozza dell’Autorità per le comunicazioni? I lotti messi all’asta non sono più di cinque multiplex ma solo di tre piattaforme di canali: verranno vendute solo le frequenze che coprono oltre il 90% del territorio e che danno luogo ad una concessione ventennale e non quinquennale. La decisione di Marcello Cardani e colleghi tira fuori tutti i network preesistenti sulla piattaforma televisiva digitale (appunto Rai, Mediaset e Telecom Italia) e permetterà solo ai nuovi entranti, Sky e Discovery Channel in primis, di partecipare all’asta.
Il governo si attendeva un miliardo di euro da questa asta ma è lecito ridurre di almeno la metà l’incasso previsto. Gli altri due multiplex che inizialmente erano stati messi all’asta andranno invece agli operatori telefonici e quindi in questo caso rientrerà in gioco Telecom Italia. Il Consiglio dell'Autorità, ha poi ricordato il presidente Cardani in una nota, ha approvato lo scorso 17 dicembre uno schema di provvedimento che è stato tempestivamente trasmesso alla Commissione europea. In quella sede l'Agcom si è riservata di concludere gli approfondimenti tecnici volti a migliorare la qualità dei multiplex messi a gara attraverso la soluzione di problemi di interferenze che sono stati segnalati nel corso della consultazione pubblica. L’Agcom punta al "miglioramento del grado di concorrenza tra operatori esistenti e soggetti nuovi entranti, in linea con quanto emerso nell'interlocuzione condotta con la Commissione, anche attraverso la soluzione delle criticità evidenziate e il miglioramento dei lotti a gara riservati ai nuovi entranti": una conferma che ai nuovi entranti saranno alla fine riservati i tre multiplex.

Tratto da: http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news


 28 GENNAIO 2013 - Lunedì 

Ore 23.45 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: ARRIVA TVSEI COMEDY, VA VIA AB CHANNEL.
UHF 43 Mux TV SEI
E' stata eliminata l'emittente AB CHANNEL(TVSEI), che aveva la numerazione LCN 634, e al suo posto è arrivato un nuovo canale 6 IN ABRUZZO, che trasmette una programmazione con il logo di TVSEI COMEDY. Non è attivo il flag per commutare nel formato in 16:9 e le immagini appaiono deformate. Vi ricordiamo che la tv con sede ad Atri (TE) AB Channel ora trasmette nel mux ATV7 con la numerazione LCN 195. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux TV SEI.




Ore 22.45 -  ABRUZZO  - MUX TV ATRI: ARRIVANO CINQUE NUOVI CANALI.
UHF 53 Mux TV ATRI
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux TV ATRI, con sede nell'omonima cittadina in provincia di Teramo, che si è arricchita con nuovi canali. Oltre l'emittente principale che ora è denominata TV ATRI NOTIZIE, con la numerazione LCN 73, e che trasmette dei video clip musicali con il solo logo di TV ATRI ma con la scritta PROVE TECNICHE, sono arrivati altri cinque canali: TV ATRI TRADIZ. (LCN 185), in onda senza logo una programmazione di intrattenimento: TV ATRI SPORT (LCN 295), trasmette programmi con il logo di TV HELCAP; TV ATRI STORICO (LCN 685), anche qui una programmazione di intrattenimento senza logo; TV ATRI CULTURA (LCN 659), non trasmette, è a schermo nero: TV ATRI RELIGIONE (LCN 660), terzo canale senza logo e con una programmazione di intrattenimento. Ringraziamo Nicolantonio di Chieti che ci ha fornito le immagini che vi alleghiamo qui sotto, è riuscito a sintonizzare questo multiplex nella zona alta della città teatina sull' UHF 53 ricevuto con un buon segnale con antenna puntata verso il teramano, molto probabilmente è stato potenziato il ripetitore che irradia dall'unica postazione attiva di Contrada San Martino ad Atri (Teramo). L'emittente attende l'autorizzazione per accendere anche un secondo impianto da Colle Izzone a Teramo. Per i dettagli consulta la pagina con la griglia dei canali del mux TV ATRI.








Ore 21.50 -  VENETO  - NULLA E' STATO FATTO PER L'EDITORIA CATTOLICA VENETA.
Il sindacato dei giornalisti richiama l’attenzione dei vescovi su “Telechiara”, “La Difesa del Popolo“ e “Gente Veneta.
Gli stati di crisi dell’emittente televisiva “Telechiara” e dei settimanali “La Difesa del Popolo“ e “Gente Veneta” sono stati al centro del messaggio indirizzato dal segretario del Sindacato Giornalisti del Veneto, Daniele Carlon, ai vescovi di Venezia e Padova, in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Al vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, e al patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, il segretario del sindacato dei giornalisti veneti ha lanciato un appello per una riflessione sulla grave crisi del settore che si abbatte anche sui colleghi che lavorano negli organismi che dipendono dalle due diocesi.
Carlon ha ricordato il contratto di solidarietà firmato al periodico “Gente Veneta”, lo stato di crisi dichiarato a “La Difesa del Popolo” e soprattutto il pesante ridimensionamento deciso per i dipendenti di Telechiara che porterà al licenziamento di nove dipendenti (tra cui quattro giornalisti). Con i dipendenti di Telechiara che saranno licenziati, sei mesi fa, i vescovi della Conferenza episcopale triveneta si erano impegnati moralmente a cercare un ricollocamento. “Purtroppo, ad oggi – denuncia Carlon – devo registrare che per questi colleghi l’unica prospettiva è quella della disoccupazione”.
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato, incontrando gli otto giornalisti e operatori di Telechiara “esodati” a seguito della cessione di quote a TvA Vicenza avviata dalla Conferenza Episcopale Triveneta, ha detto che “di fronte alla sfida imposta dal passaggio al digitale terrestre e alle ricorrenti crisi delle imprese televisive del Veneto urge, da parte della Regione, un progetto strategico di medio-lungo termine per sostenere l’identità, la pluralità e la professionalità delle emittenti televisive regionali, a salvaguardia dei diritti dei cittadini, della democrazia e della completezza dell’informazione”.
Nel corso dell’incontro, presenti anche i consiglieri regionali padovani Stefano Peraro (Udc), Antonino Pipitone (Idv) e Arianna Lazzarini (Lega) e il vicepresidente del Corecom veneto, Silvio Scanagatta, i dipendenti di Telechiara hanno manifestato preoccupazione e allarme non solo per il futuro degli otto “esodati”, attualmente garantiti unicamente da 180 giorni di cassa integrazione in deroga, ma per il futuro della tv padovana e le prospettive dell’intero panorama dell’emittenza locale, segnato da ricorrenti situazioni di crisi, con pesanti riflessi occupazionali e il rischio di concentrazioni editoriali.
Gli operatori di Telechiara hanno proposto all’assemblea legislativa del Veneto di impostare “un incisivo piano di azione per l’emittenza locale” volto ad “accompagnare e ricollocare quanti vengono estromessi dai processi di ristrutturazione aziendale pur avendo maturato professionalità significative ma difficilmente recuperabili in questo grave momento di crisi”, suggerendo che il Corecom assegni i contributi statali per le emittenti secondo criteri che valorizzino i programmi informativi, culturali, sociali e politici realizzati nel territorio regionale.
Quanto alla crisi occupazionale, il piano di azione regionale – secondo la proposta dei dipendenti di Telechiara – potrebbe prevedere per tecnici e giornalisti estromessi dai processi di ristrutturazione “canali di accesso privilegiato al sistema informativo della pubblica amministrazione” e forme di sostegno a iniziative di autoimprenditoria, in forma autonoma o associata, per attività di comunicazione “alternative e innovative”.
Nel corso dell’incontro, Peraro ha dato voce alla preoccupazione e al rammarico per il venir meno di una storica e peculiare “voce” nel panorama televisivo veneto e ha auspicato che con il bilancio di previsione 2013 la Regione riesca a razionalizzare le voci di spesa dedicate ai giovani e alla nuova imprenditoria recuperando così risorse a favore dei precari e dei fuoriusciti del mondo dell’informazione, in ragione della particolare utilità del loro servizio pubblico.
Dal canto suo, Antonino Pipitone ha stigmatizzato la condotta degli editori di Telechiara, che di fronte a una situazione di difficoltà – ha sottolineato – non hanno esitato a scaricare il peso della crisi sui dipendenti e sullo loro famiglie, e ha confermato pieno sostegno a un progetto regionale strategico a favore dell’editoria e dell’emittenza.
Un progetto che vedrà anche l’apporto del Corecom – ha promesso il vicepresidente Scanagatta – nonostante l’organo di garanzia regionale per le comunicazioni non possa cambiare di propria iniziativa i criteri governativi di assegnazione dei contributi all’emittenza (peraltro destinati ad azzerarsi nell’immediato futuro).
“Il Veneto, come dimostra la recente indagine condotta dal Corecom regionale – ha sottolineato il sociologo padovano – è una delle aree del Paese che contano il maggior numero di emittenti locali e dove l’informazione locale gode di buona audience. Tutto ciò rappresenta un patrimonio da valorizzare e da qualificare ulteriormente con progetti di formazione e aggiornamento per i professionisti dell’informazione, per rendere il sistema televisivo regionale ancor più competitivo”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/01/27/nulla-e-stato-fatto-per-l%E2%80%99editoria-cattolica-veneta

Ore 18.20 - FREQUENZE, RIVOLUZIONE AGCOM: DUE ASTE AL POSTO DI UNA.
L'authority conferma le grandi manovre che puntano a sanare "distorsioni stratificate". Subito una gara con licenze ventennali alle Tv, poi quella riservata alle Tlc. Più copertura per le reti Rai. Il presidente Cardani: "Ora la parola all'Europa".
"Risoluzione di criticità esistenti" e "sviluppo futuro del settore e di utilizzo efficiente delle risorse": con una nota Agcom conferma le grandi manovre sul radiospettro anticipate da la Repubblica e spiega gli obiettivi della svolta che ha deciso di imprimere al turbolento panorama delle frequenze italiano. Mettendo ordine nel far west dell'etere italiano e riequilibrando il caos accumulato in particolare nel passaggio al digitale terrestre. Il risultato immediato sarà la modifica delle operazioni di gara: che a questo punto si sdoppiano. Una prima gara con tre multiplex "reimpacchettati" e destinati alle Tv, una seconda con frequenze destinate alle Tlc per la realizzazione di Lte.
"In riferimento ad alcune notizie - scrive l'authority - apparse nei giorni scorsi sulla stampa, relative alla predisposizione delle regole per l’asta delle frequenze televisive, il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, sottolinea che l’Agcom sta assolvendo ai compiti che la legge le ha assegnato ponendo particolare attenzione alla risoluzione di criticità esistenti, in un’ottica di sviluppo futuro del settore e di utilizzo efficiente delle risorse".
Cardani ricorda l'iter che ha portato al nuovo scenario: lo schema di provvedimento approvato da Agcom il 17 dicembre è stato trasmesso alla Commissione Ue riservandosi "di concludere gli approfondimenti tecnici volti a migliorare la qualità dei multiplex messi a gara, attraverso la soluzione di problemi di interferenze che sono stati segnalati nel corso della consultazione pubblica".
Gli "approfondimenti" riguarderanno la composizione dei lotti e il numero delle frequenze da riservare all’asta: e servono, spiega Agcom, a correggere "distorsioni stratificate" e a raggiungere alcuni obiettivi strategici. In particolare "un miglioramento del grado di concorrenza tra operatori esistenti e soggetti nuovi entranti", una più efficiente "utilizzazione delle frequenze televisive nel rispetto del coordinamento internazionale e tenendo conto del futuro sviluppo della banda larga mobile" e un miglioramento della copertura "del servizio pubblico".
A questo punto l’Autorità – conclude il Presidente – confida di poter concludere in tempi brevi il proprio lavoro e di trasmetterne quanto prima gli esiti alla Commissione europea ai fini della definitiva approvazione del provvedimento. Ottenuta la quale, le regole di gara saranno tempestivamente trasmesse al ministero dello Sviluppo Economico cui la legge assegna il compito di effettuare l’asta.
Agcom dimezzerà le reti da mettere a gara da sei a tre. Buona parte delle frequenze sottratte all’asta risolveranno una serie di criticità nate nel passaggio dalle trasmissioni analogiche al digitale terrestre. Si tratta di problemi che riguardano il segnale Rai, “l’invasione” dei programmi italiani in paesi stranieri nonché le interferenze tra il segnale tv e i cellulari.
La programmazione di Mediaset e Telecom Italia che viaggia sulle frequenze 56 e 60 per raggiungere i telespettatori in Sicilia arriva dove non dovrebbe ovvero a Malta. Contestazioni ad Agcom sono arrivate anche dalla Croazia e dalla stessa Francia, per le interferenze italiane sui televisori della Corsica.
C’è poi un’altra questione al vaglio dell’autorità. Telecom Italia Media, editore de La 7, occupa la frequenza numero 60. Subito dopo - lungo la frequenza 61 - Wind è già pronta a lanciare i servizi dei telefonini di generazione Lte. La possibilità di interferenza reciproca tra tv e nuovi cellulari è altissima. Tutti problemi - interferenze con stati esteri sul segnale tv e tra tv e cellulari - cui Agcom punta a trovare una soluzione riservando una parte delle frequenze originariamente destinate alla gara.
Anche le tre reti che saranno battute all'asta (quelle nella parte più bassa dello spettro, a licenza ventennale) verranno "riviste": oggi infatti arrivano solo al 70, all’82 e al 90% degli italiani. Prima della vendita, la copertura sarà perfezionata con un nuovo "rimpacchettamento" aggiungendo frequenze di massimo pregio, tutte entro il numero 49.
Altre frequenze di buona qualità come la 54 e la 55 - sottratte all’asta - serviranno a risolvere i problemi di Rai, Mediaset o Telecom Italia Media. Le frequenze dal 57 al 60 saranno riservate infine alle telecomunicazioni, per evitare che i nuovi cellulari finiscano con l’invadere gli spazi della televisione. Il piano di lavoro dell’Agcom ha ricevuto un primo informale via libera della Commissione europea.

Tratto da:
http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/19275_frequenze-rivoluzione-agcom-due-aste-al-posto-di-una

Ore 15.30 - ASTA FREQUENZE TV: RIDUZIONE DEI MULTIPLEX PER RISOLVERE LE INTERFERENZE.
L'Agcom, secondo indiscrezioni riportate da Repubblica, avrebbe ridotto da 6 a 3 i multiplex del digitale terrestre messi all'asta.
Le frequenze sottratte alla gara serviranno per risolvere alcuni problemi d'interferenze, quelle tra Tv e ripetitori LTE, e quelli denunciati da Francia, Croazia e Malta che vedono i loro canali ‘invasi’ da programmi italiani di Rai, Mediaset e TI Media.
Le tre frequenze che andranno all’asta oggi sono incomplete e “zoppe” perché arrivano solo al 70, all’82 e al 90% degli italiani. Prima della vendita, tempo poche settimane, la copertura sarà perfezionata, aggiungendo frequenze di massimo pregio. Frequenze che sono tutte entro il canale 49 UHF, come una pianificazione virtuosa impone. Altre frequenze di buona qualità come il 54 UHF e il 55 UHF – sottratte all’asta – serviranno a risolvere i problemi dei broadcaster italiani.
Le frequenze dal 57 al 60 UHF saranno riservate, infine, alle telecomunicazioni, per evitare che gli smartphone finiscano con l’invadere gli spazi della televisione.
Il nuovo piano di lavoro dell’Agcom ha ricevuto un primo informale via libera della Commissione Ue, quello formale, secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Agcom Angelo Cardani, dovrebbe arrivare questa settimana.
Qualche giorno fa, riguardo al problema delle interferenze, il presidente dell’Autorità ha detto che bisogna procedere a una “revisione complessiva del piano delle frequenze, che andranno ‘pulite’, perché siano più appetibili sul mercato”. Pesa, ovviamente, anche la delicata questione delle interferenze LTE. TI Media occupa la frequenza numero 60 UHF. In seguito al cambio di destinazione d’uso della banda 800 MHz, il multiplex risulta troppo vicino alla frequenza 61 UHF che Wind è in procinto di utilizzare per i servizi dei telefonini 4G. La possibilità d’interferenza reciproca tra tv e nuovi cellulari è altissima, come dimostrato già in Francia.
Gli interventi necessari per sanare le interferenze saranno gestiti da un fondo, costituito dalle telco assegnatarie delle frequenze a 800 MHz e amministrato privatamente dagli operatori interessati, in conformità alle previsioni del regolamento del Ministero dello Sviluppo economico.

La Fondazione Ugo Bordoni (FUB), che sta studiando il problema per conto del MiSE, ha stimato che saranno circa 700 mila le abitazioni a essere coinvolte dai problemi di interferenze.

Per questo motivo il MiSE in collaborazione con la FUB ha aperto uno sportello online (
HELP Interferenze) per garantire assistenza ai cittadini che non ricevono correttamente i segnali televisivi a causa delle trasmissioni LTE. Ma per avere informazioni definitive su come installare i filtri anti-interferenze sulle antenne, bisognerà attendere il Regolamento collegato al Decreto Crescita per avere le disposizioni definitive”, come ha riferito a Key4biz una fonte del MiSE.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2013/01/28/TV_digitale/Frequenze_multiplex_agcom_interferenze_lte_4g_angelo_cardani_215266.html

Ore 11.55 -  ABRUZZO  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV AD ATRI (TERAMO).
Nella sezione regionale ABRUZZO IN DIGITALE abbiamo realizzato la nuova lista delle tv ricevibili nella località di ATRI in provincia di Teramo.
Consulta la nuova pagina delle
TV AD ATRI (TE).



Ore 10.20 -  LOMBARDIA  - CARO CANONE: I VARESINI DIVORZIANO DALLA RAI.
VARESE - «Nella nostra provincia sono 30 le persone che, nel 2012, hanno disdetto il canone Rai». La conferma arriva da Francesco De Lorenzo, Federconsumatori Varese. Nel 2011 erano state dieci. Se il numero di utenti che ha abbandonato il servizio è triplicato in un anno è colpa di un diffuso malcontento, legato da una parte ai problemi di ricezione causati dal digitale terrestre, dall'altra all'aumento del canone Rai che quest'anno sarà di 113,50 euro (un 1.50 euro in più rispetto allo scorso anno). Una volta, inoltre, il canone Rai era l'unica spesa che doveva affrontare chi era in possesso di un televisore. In tempi recenti, invece, sui telespettatori si sono abbattute numerose spese a fronte di un servizio non sempre all'altezza delle aspettative.
Nel 2011 la stangata di (almeno) 110 euro per adeguarsi al digitale tra acquisto del decoder e supporto di un antennista. Poi i problemi relativi al segnale che salta in caso di maltempo. Senza contare un po' di delusione: perché è vero che l'offerta di canali è aumentata, ma è anche vero che le nuove reti spesso sono contenitori in cui vengono trasmessi vecchi programmi.
Nel 2013 potrebbero arrivare nuove spese per chi è in possesso di un apparecchio televisivo, questa volta in concomitanza con l'introduzione della Long Term Evolution (Lte). Secondo alcuni antennisti, la tecnologia di quarta generazione per la banda larga mobile potrebbe interferire con le frequenze del digitale terrestre.
«Oggi i canali del digitale terrestre arrivano a 69, ma già dai primi mesi dell'anno saranno ridotti a 60 per lasciare spazio a internet di quarta generazione - spiegano - Il fenomeno andrà a interessare specialmente le città, dove gli impianti sono tanti. L'utente dovrà dunque "filtrare" le frequenze con un filtro che dovrà essere installato da un antennista e il cui costo potrà oscillare dai dieci euro in su». Chi vuole recedere dal canone Rai deve fare un versamento con vaglia postale di 5,16 euro allAgenzia delle Entrate e cedere tutti gli apparecchi detenuti. La disdetta dell'abbonamento denunciata entro il 31 dicembre dispensa dal pagamento del canone dal 1 gennaio dell'anno successivo mentre la disdetta entro il 30 giugno dispensa dal pagamento del canone dal primo luglio.

Tratto da: http://www.laprovinciadivarese.it/stories/gallarate%20e%20malpensa/346694_digitale_flop_e_caro-canone_e_i_varesini_divorziano_dalla_rai