Da Lunedì 26 AGOSTO a Domenica 01 SETTEMBRE 2013












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 IN EVIDENZA 
TIMB MUX 2: CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA DA UHF 60 A UHF 55 DAL 3 SETTEMBRE.
UHF 60 > UHF 55 (Sicilia) TIMB Mux 2
Cambia la frequenza di trasmissione del TIMB Mux 2 nella regione Sicilia. Su indicazione dell'Agcom l'attuale UHF 60 (Mhz 786,0) sarà sostituito dall' UHF 55 (Mhz 746,0), mentre le postazioni di emissione resteranno sempre le stesse. Per gli utenti siciliani occorrerà effettuare una risintonizzazione del ricevitore (TV o decoder) per continuare a vedere le emittenti trasmesse dal TIMB Mux 2. Questo cambio di frequenza e' stato necessario per evitare le interferenze con un multiplex del provider GO PLUS dello stato di Malta, che opera nell'isola con il suo ottavo mux proprio sulla frequenza UHF 60.

Update> ECCO LE DATE (CON ESCLUSIVA RADIO TV SICILIA).
Sono terminate le operazioni preventive sugli apparati per il cambio di frequenza. Di seguito nel dettaglio ecco le date e le aree coinvolte:

A partire da martedì 3 settembre 2013 avrà avvio il processo di cambio frequenza, dall' UHF 60 all' UHF 55, del TIMB Mux 2 che ospita i seguenti canali:
LCN - Emittente
  36 - RTL 102.5 TV
  47 - Super!
  60 - Sportitalia
  61 -
Sportitalia 2
  62
- Sportitalia 24
145 - Padre Pio TV
221 - Arturo
230 - iLIKE.TV

736 - RTL 102.5

Per quanto riguarda gli impianti e le aree geografiche coinvolte, il programma sarà il seguente:
nella prima settimana, ovvero dal 3 all'8 Settembre, le provincie interessate saranno quelle di Palermo, Catania, Siracusa, Agrigento e Trapani;
nella settimana successiva (dal 9 al 15 Settembre), oltre al completamento dei lavori nelle provincie sopra citate, saranno avviate le attività nelle provincie di Messina, Enna, Caltanissetta e Ragusa;
infine, dal 16 Settembre in poi, saranno sottoposti a trasformazione i restanti impianti cosiddetti a bassa potenza che garantiscono il completamento della copertura in piccole aree di servizio.

Si segnala ai gentili telespettatori che potrebbe essere necessario risintonizzare i propri TV e decoder (solo qualora questi non procedano automaticamente) per continuare a seguire i canali ospitati sul TIMB Mux 2.

ESCLUSIVA RADIO TV SICILIA
LE DATE DELLE SEI PRINCIPALI POSTAZIONI SICULE
Cambio
dall' UHF 60 all' UHF 55 del TIMB Mux 2
Martedì 3: Monte Pellegrino (Palermo).
Mercoledì 4: Monte Erice (Trapani), Bonifato (Trapani).
Giovedì 5: Monte Cammarata (Agrigento).
Venerdì 6: Monte Lauro (Siracusa).
Sabato 7: Monte Poro (Vibo Valentia).

P.S.: contemporaneamente inizieranno i lavori di conversione in tutti gli altri siti della Sicilia.
(C) Toni Radiotvsicilia



Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 1 SETTEMBRE 2013 - Domenica 

Ore 23.10 -  VENETO  - MUX 7 GOLD PLUS (VENETO): INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 22 Mux 7 GOLD PLUS (VENETO)
Nella sezione VENETO IN DIGITALE inseriamo la composizione con la relativa griglia dei canali e lo z@pping TV del mux 7 GOLD PLUS (VENETO) che trasmette sulla frequenza UHF 22.
Sono presenti 8 TV e 3 canali dati:


  65 - ACQUA
  72 - CANALE 68 VENETO
  77 - CANALE 77
  92 - 7 GOLD PLUS
246 - UTELIT TV
(trasmette ROMIT TV)
249 - DINAMICA
285 - CANALE 77 +1
613 - 7 GOLD HD
(trasmette 7 GOLD SD)
- Svc 104 (schermo nero)
- Svc 110
(schermo nero)
- Svc 111
(schermo nero)



Dallo scorso mese di giugno, ha ripreso la sua attività CANALE 68 VENETO (LCN 72), che alla fine dello scorso anno aveva cessato le sue trasmissioni; di seguito vi alleghiamo due news: la prima del dicembre 2012, dove si parlava della chiusura dell'emittente , la seconda dello scorso giugno, descrive la rinascita di CANALE 68.

Da IL GIORNALE DI VICENZA del 1/12/2012
Canale 68 chiude: ieri sera ultimo Tg: «Solo promesse».
CORNEDO. L'emittente fondata dalla famiglia Barbieri nel 1980. Giovedì prossimo saranno oscurati i palinsesti. Ha formato giornalisti che poi si sono affermati. Ieri sera è andata in onda l'ultima edizione del telegiornale dell'emittente televisiva Canale 68 Veneto. Il regista e i tecnici erano affaccendati come fosse in apparenza una puntata di routine, invece per i protagonisti di questa cavalcata giornalistica lunga parecchi lustri era l'ultima fatica e l'emozione palpabile si leggeva sul loro volto. «Oggi si chiude una storia lunga 30 anni - è stata la notizia di apertura del notiziario in diretta che è stato replicato fino a questa mattina -. Un debutto, contrassegnato da pagine memorabili, come le riprese, nel maggio 1980 dell'ultima corsa del treno Vicenza-Recoaro e quella ancora più esaltante per una tivù all'esordio, l'annuncio tra le prime in Italia, della liberazione di Carlo Celadon, rapito dall'anonima sequestri, il 6 maggio 1990. Anche la prima edizione del 2 marzo del telegiornale è coincisa con le riprese dei primi lavori del traforo Valdagno-Schio». Un telegiornale che con il passare degli anni è diventato un punto di riferimento per l'informazione locale. «Una palestra per numerosi cronisti, diventati affermati professionisti, e tecnici poi passati ad altre testate - afferma con orgoglio Luca Barbieri, amministratore unico e direttore tecnico di Canale 68 -. È stato un cammino fatto anche di trasmissioni settimanali, come "Il nonno racconta", che vedeva protagonisti Ugo Nizzero e Margherita Guiotto, oppure "Medicina preventiva" con Gianni Prebianca e Dante Sermasi». Claudio Barbieri, il padre di Luca, è stato l'artefice. «L'idea di una tivù privata a servizio del Vicentino con base a Cornedo è scaturita da alcuni installatori di antenne della valle dell'Agno - afferma -.

www.ilgiornaledivicenza.it/stories/1728_news/438811_canale_68_chiude_ieri_sera_ultimo_tg_solo_promesse

Da VICENZAPIU' del 22/6/2013
Riprende l'attività di Canale 68 Veneto.
Luca Barbieri, legale rappresentante di Canale 68 Veneto, annuncia ufficialmente la ripresa dei programmi di CANALE 68 VENETO. In queste ore abbiamo raggiunto l'accordo con il gruppo Telepadova -7 Gold per la visibilità del nostro segnale sull'LCN 72, per vederlo basta aggiornare il decoder o il tv. Mancano alcune zone periferiche del vicentino che in poco tempo andremo a coprire ma già ora siamo visibili in tutto il Veneto, ovvero Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Verona, Rovigo e Belluno. La gestione dell'attività televisiva è rimasta alla famiglia Barbieri, il fondatore Claudio che con il figlio Luca si appresta a continuare ad essere un punto di riferimento per tutti i veneti. Il futuro, non facile per la grave situazione economica che anche le emittenti televisive stanno vivendo, prevede dunque un ritorno al passato con un marchio storico di oltre 30 anni che vuole ancora essere uno fra i più seguiti a livello locale/regionale. Un ringraziamento va a tutte quelle centinaia di persone che in questi
mesi ci hanno contattato per comunicarci il loro dispiacere nel non poter più seguire i nostri programmi e in particolare il notiziario diventato per tanti anni un punto di riferimento quotidiano.
www.vicenzapiu.com/leggi/riprende-lattivita-di-canale-68-veneto-dopo-lanticipazione-di-vicenzapiu-ora-e-ufficiale


Infine, tornando a parlare del provider in questione, sulla LCN 613 7 GOLD HD trasmette la programmazione di 7 GOLD in standard definition (SD). Consulta la griglia dei canali e sfoglia la gallery delle immagini del mux 7 GOLD PLUS (VENETO) attraverso lo z@pping TV.






Mux 7 GOLD PLUS ‎(VENETO)‎ - Z@pping TV


Ore 16.25 -  ABRUZZO  - MUX TV ATRI: PROVE TECNICHE A CAUSA DI INTERFERENZE.
UHF 53 Mux TV ATRI
Nel mux TV ATRI il canale TV ATRI NOTIZIE (LCN 73) è in onda con una scritta fissa che recita: "Causa interferenze permangono le prove tecniche, Estensione rete". Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che il logo di TV ATRI NOTIZIE è ora generato da una titolatrice, mentre i canali TV ATRI TRADIZ. (LCN 185), TV ATRI SPORT (LCN 295), TV ATRI STORICO (LCN 658) e TV ATRI CULTURA (LCN 659) sono tutti privi di logo. TV ATRI RELIGION (LCN 660) che trasmette con un nuovo logo di TV ATRI 6. Mentre effettuavamo la rilevazione su TV ATRI TRADIZ. (LCN 185) era presente il freeze di un'immagine squadrettata, mentre su TV ATRI STORICO (LCN 658) era in onda la schermata di un DVD.









Mux TV ATRI - Z@pping TV


Ore 00.45 -  LOMBARDIA  - INSERITA LA LISTA DELLE TV SINTONIZZABILI A BERGAMO.
Nei giorni scorsi abbiamo effettuato una rilevazione delle emittenti televisive che si ricevono nella città di Bergamo. Nella lista abbiamo incluso i multiplex che arrivano con una discreta intensità, potete visionare le composizioni e gli z@pping TV con le immagini sia dei mux nazionali che dei mux locali. Consulta la lista delle TV A BERGAMO.





 31 AGOSTO 2013 - Sabato 

Ore 23.10 - IL GOVERNO EGIZIANO ORDINA LA CHIUSURA DI AL JAZEERA.
La filiale all-news della nota emittente del Qatar è accusata di essere il megafono dei Fratelli Musulmani.
IL CAIRO (Egitto) – Il governo egiziano ad interim ha chiesto alle autorità competenti di procedere con la chiusura della tv “al-Jazeera Misr”, filiale egiziana all-news della nota emittente del Qatar, accusata di essere megafono dei Fratelli Musulmani. Lo scrive il sito del quotidiano “al-Masry al-Youm”, secondo il quale i responsabili dei dicasteri per gli Investimenti, la Comunicazione e l’Informazione hanno diramato un comunicato in cui giustificano la chiusura della tv qatariota con “la mancanza della licenza per operare nel Paese, nonché con l’assenza di un valido codice deontologico”.
Insomma, un venerdì teso al Cairo, dove la coalizione dei partiti islamici che sostengono il presidente deposto Mohamed Morsi hanno annunciato una grande manifestazione per chiedere il suo reintegro e il ritorno della legittimità.
Il ministero egiziano degli Interni ha annunciato che la polizia è pronta a far fronte a ogni violazione della legge commessa dai manifestanti, a costo di sparare proiettili veri.
Il portavoce del ministero, Hany Abdel Latif, ha spiegato ieri che gli agenti reagiranno a eventuali violazioni della legge e assalti a sedi governative o commissariati. Nel rispetto della legge, ha precisato, saranno usate pallottole vere contro i manifestanti che dovessero rappresentare un pericolo per l’ordine pubblico.
Intanto, le autorità hanno rafforzato la loro stretta sui Fratelli Musulmani, arrestando ieri Mohamed el-Beltagy, alto dirigente del gruppo nei cui confronti era stato spiccato un mandato d’arresto nelle scorse settimane. Solo un giorno prima, Beltagy aveva diffuso un video tramite al-Jazeera in cui incitava i sostenitori della Fratellanza a scendere in piazza oggi.
Insieme a Beltagy, le forze di sicurezza egiziane hanno arrestato a Giza altri dirigenti della Fratellanza Musulmana, tra i quali l’ex ministro del Lavoro, Khaled al-Azhari.
Anche nei confronti al-Jazeera, tv accusata di essere il megafono della Fratellanza, sono arrivati provvedimenti restrittivi. Il governo ha, infatti, chiesto alle autorità competenti di procedere con la chiusura di “al-Jazeera Misr”, filiale egiziana all-news dell’emittente del Qatar, accusata di essere megafono dei Fratelli Musulmani.
Quattro giornalisti del canale inglese di al-Jazeera, inoltre, sono stati arrestati al Cairo, come ha annunciato ieri la stessa emittente, spiegando che il corrispondente Wayne Hay, il cameraman Adil Bradlow e i producer Russ Finn e Baher Mohammed sono stati arrestati martedì scorso. (Adnkronos/Aki)

Tratto da:
www.giornalisticalabria.it/2013/08/30/il-governo-egiziano-ordina-la-chiusura-di-%E2%80%9Cal-jazeera

Ore 21.05 - A DETROIT 93 ANNI FA IL PRIMO RADIOGIORNALE AL MONDO.
Il 31 agosto del 1920, su iniziativa della famiglia Scripps del “Detroit News”, dall’emittente che oggi è la “Wwj’s 950”.
Viene trasmesso a Detroit, nel Michigan, il 31 agosto del 1920, quello che viene considerato il primo radiogiornale al mondo. Trasmesso da quella che oggi è l’emittente Wwj’s 950, è passato ovviamente alla storia non tanto per i titoli di testa di quel giorno, quanto per aver radicalmente cambiato, fino all’arrivo della televisione e di internet anni e anni dopo, quello che era il modo di fruire l’informazione.
L’idea del giornale radio venne alla famiglia Scripps che aveva fondato, anni prima,“The Detroit News”, uno dei più importanti giornali della città.
Proprio nel 1920, gli Stripps decisero di autorizzare il giornale ad avviare quest’iniziativa per evitare che altre compagnie li destituissero dalla loro posizione dominante nel mercato dell’informazione.
Quello che mancava agli Scripps, però, nonostante avessero avuto l’idea per primi, era il modo in cui realizzarlo. Per questo assunsero un minorenne che spiegasse loro come far funzionare il progetto: Michael DeLisle Lyons ottenne il permesso del governo americano per farsi intitolare la stazione a suo nome, nonostante dietro ci fosse la famiglia Stripps con il “Detroit News”.
Questo permetteva agli Stripps di uscire indenni nel caso in cui l’idea della radio fosse fallita. Le trasmissioni iniziarono il 20 agosto di quello stesso anno, e per 10 giorni vennero mandate in onda solo canzoni che, come scrisse lo stesso “Detroit News”, “venivano ascoltate solo da ascoltatori casuali”.
Dopo 10 giorni di trasmissione della stazione 8MK quasi senza audience, il 31 agosto, in vista dell’election day, gli Stripps decisero che i risultati delle elezioni sarebbero stati dati via radio.
Il giorno dopo, il 1 settembre 1920, si leggeva ovunque che “il risultato delle elezioni, inviate del «Detroit News» tramite radio, è stato un momento di pieno di romanticismo e di certo passerà alla storia come una delle maggiori conquiste dell’uomo”.
Una previsione che ad oggi confermiamo senza alcun dubbio. La radio degli Stripps è stata poi acquistata dalla Cbs che tutt’oggi la trasmette. (Asca)

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/08/31/a-detroit-93-anni-fa-il-primo-radiogiornale-al-mondo


La storica sede del “Detroit News”

Ore 20.55 - ESORDIO FLOP PER "AL JAZEERA AMERICA".
Debutto con appena 27mila telespettatori per il programma “America Tonight” contro i circa 3 milioni di Fox News.
WASHINGTON (Usa) – E’ con un vero e proprio flop che il canale al-Jazeera America ha esordito sugli schermi degli Stati Uniti. Lanciato ufficialmente 10 giorni fa, il canale americano della tv qatariota è stato accolto con grande freddezza dai telespettatori, in base ai dati sugli ascolti forniti dall’azienda di ricerche di marcato Nielsen.
Lunedì scorso, il programma di prima serata, “America Tonight”, ha avuto appena 27mila telespettatori. Il programma rivale trasmesso da FoxNews, “The O’Reilly Factor”, ne ha avuti invece 2,97 milioni. (Adnkronos/Aki).



Ore 08.00 C'ERA UNA TVOLTA    PIEMONTE  - ANNO 1976: ASTI AVRA' LA SUA TV.
Da La Stampa 5/6/1976
Anche Asti nel suo piccolo ha contribuito a lasciare una traccia nella storia dell'emittenza locale. Nel giugno del 1976 il quotidiano torinese scrive dell'imminente partenza di un'emittente televisiva anche ad Asti. Nella piccola provincia piemontese sono già attive tre radio libere, una di esse è Radio Monferrato, nata da poco. Proprio gli stessi titolari lanciano l'idea di ampliare al piccolo schermo, sulla scia della nascita dei canali TV del periodo, le loro attività. C'è indecisione sul nome da dare alla neonata emittente: TeleMonferrato o TeleAsti? Poco lontano a Casale Monferrato è già stato depositato un progetto di TeleMonferrato, pertanto il nome ricadrà sulla seconda scelta TeleAsti e le trasmissioni non saranno via cavo ma via etere "...basterà girare leggermente la manopola del secondo canale per incrociare la lunghezza d'onda della nuova emittente".
R.G.


1976 : ASTI AVRA' LA SUA TV



Ore 06.35 -  PIEMONTE   VENETO   TRENTINO   EMILIA-ROMAGNA   MARCHE  - MUX LA 9: RINOMINATA LA COPIA DI ORLER CHANNEL.
UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO) / UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO)
UHF 21-28 Mux LA 9 (EMILIA ROMAGNA) / UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE)
E' stata rinominata da OrlerTv a Orler Channel la copia dell'emittente commerciale veneta che occupa in Piemonte l' LCN 668, in Veneto l' LCN 655, in Emilia-Romagna e nelle Marche l' LCN 622, mentre in Trentino Alto Adige non ha una numerazione assegnata. Resta invariata la denominazione di ORLER CHANNEL sull' LCN 168 (numerazione unica in tutte le versioni regionali). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux LA 9 (PIEMONTE), LA 9 (VENETO) LA 9 (TRENTINO) LA 9 (EMILIA-ROMAGNA) e LA 9 (MARCHE).








 30 AGOSTO 2013 - Venerdì 

Ore 22.25 -  MOLISE  - TELEMOLISE MUX 1: TELEMOLISE, TELEMOLISE DUE E TG MOLISE IN 16:9. ARRIVA TELEMOLISE STORIA.
UHF 45 TELEMOLISE
Mux 1
Rispetto alla nostra precedente rilevazione, alcuni canali del primo mux dell'emittente TELEMOLISE di Campobasso sono passati in 16:9. Il formato panoramico è stato attivato su TELEMOLISE (LCN 11), TELEMOLISE DUE (LCN 12) e su TG Molise (LCN 111). I programmi ancora in 4:3 vengono mandati in onda allargati, mentre quelli nativi (al momento solo il TG, prima e unica produzione di TELEMOLISE ad andare in onda in 16:9) rispettano il formato. Di conseguenza TG Molise è l'unica emittente del mux che utilizza il corretto formato 16:9 nativo, visto che trasmette solo il telegiornale. Anche TeleMax (LCN 16) è in 16:9 ma con flag errato, mentre l'altra copia di TeleMax con la numerazione LCN 699 non è più a schermo nero ma è un duplicato dell'emittente lancianese. In questo multiplex è inoltre arrivato un nuovo canale: TELEMOLISE STORIA, con la LCN 606, al momento trasmette Telemolise Sport, presente anche con la LCN 112. Infine TELEMOLISE +1, che è una copia di TELEMOLISE (LCN 11), passa dalla LCN 606 alla 605, precedentemente occupata da POLEIS che è stato eliminato. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i parametri tecnici, e lo z@pping TV di TELEMOLISE Mux 1.










TELEMOLISE Mux 1 - Z@pping TV



 29 AGOSTO 2013 - Giovedì 

Ore 13.35 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7 (DVB-T2): IN ONDA IL CARTELLO DELLA SERIE B, MA LE PARTITE NON CI SONO.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7 (DVB-T2)
Le partite di SERIE B stagione 2013/2014 sono iniziate lo scorso venerdì con l'incontro Reggina-Bari. Il campionato cadetto quest'anno è visibile in diretta su sky e Mediaset Premium (quest'ultima trasmette anticipi, posticipi e diretta Premium), ma non si sono viste sull'emittente romana EUROPA 7, attiva in modalità DVB-T2 (evoluzione del DVB-T), che lo scorso anno aveva stretto un contratto proprio con la Lega Calcio per la trasmissione in diretta di tutte le partite, eppure in onda sono ancora presenti i 9 canali denominati proprio SERIE B TV. Il relativo cartello con il logo a tutto schermo SERIE B è presente solo sull' LCN 418 mentre gli altri canali dal 419 al 426 sono a schermo nero. Prima dell'estate si era parlato del consolidato (e rinnovato) accordo tra SERIE B e la tv dell'editore abruzzese Di Stefano, di certo c'è che il campionato di SERIE B è cominciato ma su EUROPA 7 i match della prima giornata non si sono visti. Ricordiamo che ora nel mux EUROPA 7 trasmettono solo due canali, FLY con la numerazione LCN 417 e SENTIMENTAL in alta definizione con la LCN 429. L'altro canale di cinema CLASSIC (LCN 431) da tempo non trasmette più, è a schermo nero. Inoltre sono presenti due canali test a schermo nero TEST 4 (LCN 427) e TEST 5 (LCN 428) e un canale dati KAONMEDIA OTA, senza LCN, per gli aggiornamenti software del 7 BOX, il decoder ufficiale in DVB-T2 di EUROPA 7. Consulta la la griglia dei canali con i parametri tecnici e lo z@pping TV del mux EUROPA 7 (DVB-T2).












Mux EUROPA 7 (DVB-T2) - Z@pping TV


Ore 12.10 -  ABRUZZO   CAMPANIA  - MUX TIMB: NUOVE ATTIVAZIONI IN ABRUZZO E CAMPANIA.
Nei giorni scorsi sono stati attivati in Abruzzo e in Campania due nuovi impianti dei tre mux TIMB. I siti coinvolti sono i ripetitori di Rocca di Cambio (L'Aquila) che fa servizio anche nel comune di Rocca di Mezzo e nelle aree adiacenti, e da Giffoni Valle Piana (Salerno) per l'omonima località e zone limitrofe. I tre mux
TIMB operano sulle seguenti frequenze:



UHF 47 TIMB MUX 1
UHF 48 TIMB MUX 3
UHF 60 TIMB MUX 2


Panorama di Rocca di Cambio (AQ) e di Giffoni Valle Piana (SA)


Ore 11.40 -  TOSCANA  - MASSAROSA (LUCCA): I CANALI TV NON SI VEDONO, IL SINDACO SCRIVE ALLA RAI.
Il primo cittadino protesta con l’emittente: negato un servizio ai cittadini che pagano il canone.
In molte zone del territorio comunale di Massarosa il segnale tv non arriva bene. E così
il sindaco Franco Mungai si è armato di “carta e penna” e ha scritto alla Rai. La missiva è stata anche inoltrata al Ministero dello Sviluppo Economico, alla senatrice Manuela Granaiola, al senatore Andrea Marcucci e all'onorevole Raffaella Mariani. «Continuano a pervenire - spiega Mungai - lamentele e formali segnalazioni da parte dei cittadini in merito a ripetuti e frequenti disservizi nella ricezione del digitale terrestre, problematica che interessa, a quanto riferito e segnalato, varie zone del territorio comunale. Si evidenzia in particolare che ad ogni accenno di maltempo, anche minimo, scompare il segnale di molti canali del digitale terrestre in special modo le reti della Rai. Continuano inoltre a non essere visibili, su parti del territorio comunale, numerosi canali tematici RAI ( Rai 4, Rai 5, Rai Sport. Si tratta di una situazione di grave disservizio: i cittadini sono privati in parte di un servizio pubblico per il quale pagano, come dovuto, il canone».
Tratto da: http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2013/08/28/news/i-canali-tv-non-si-vedono-il-sindaco-scrive-alla-rai-1.7643473

Panorama e palazzo municipale di Massarosa (Lucca)



Ore 10.55 -  SICILIA  - MUX STUDIO 98: ARRIVA TELE RADIO SCIACCA.
VHF 10 - UHF 35 Mux STUDIO 98
TRS Tele Radio Sciacca, l'emittente saccense operante con un suo multiplex sulla frequenza UHF 33 da Capo San Marco, Kronio Monte San Calogero, Villaseta e Sambuca di Sicilia, entra con la numerazione LCN 19 all'interno dei mux della rete STUDIO 98, irradiante sull' UHF 35 da Villaseta, Rupe Atenea, Racalmuto e Canicattì Bastianella, e sul VHF 10 dal sito di Monte Cammarata. Consulta la griglia dei canali del mux STUDIO 98 con la nuova composizione di 5 emittenti TV.






Ore 09.30 - RADIO MARIA VINCE LA CAUSA CON RADIO MATER.
Dopo vent’anni di avvocati, carte bollate e tentativi di conciliazione la Corte d’appello del Tribunale di Milano ha scritto la parola fine su quella che può considerarsi «la guerra santa» dell’etere. Una battaglia durata vent’anni che ha visto contrapposte le due più importanti radio cattoliche italiane: Radio Maria e Radio Mater. Assai terreno e poco spirituale il motivo della lunga disputa: un immobile, villa Vaccari di Arcellasco in provincia di Como, dimora settecentesca da dove, a partire dal 1994, Radio Mater diffonde il suo segnale. I giudici hanno stabilito che la villa contesa è di proprietà di Radio Maria e il 12 settembre è il termine ultimo entro il quale l’abusiva Radio Mater dovrà abbandonarla. Quel giorno scatterà la confisca e il bene sarà restituito ai proprietari. Sono ore tumultuose per i tanti fedeli, in tutti i sensi, ascoltatori delle due radio (circa 1,5 milioni al giorno quelli di Radio Maria secondo l’ultima rilevazione RadioMonitor, 700 mila quelli di Radio Mater) perché la questione di villa Vaccari, e della sua Cappellina che contiene una Madonna benedetta sia da Giovanni Paolo II sia da Benedetto XVI, vero e proprio luogo di culto per tutto il Nord Italia, è solo il pretesto per quello che è anche un conflitto teologico in fm.
Protagonisti, naturalmente, due preti: Livio Fanzaga, 72 anni, direttore di Radio Maria, e don Mario Galbiati, 83 anni, anima di Radio Mater. Una volta amici ora non nemici ma con visioni diverse, sia religiose sia radiofoniche.
Don Mario è stato, nel 1983, il fondatore di Radio Maria nata come radio parrocchiale di Erba (Co) e oggi potentissima stazione che, grazie a più di 850 ripetitori, si ascolta in ogni angolo d’Italia. Un palinsesto fatto di messe, rosari, telefonate, notizie. Nel 1993, il «golpe»: padre Livio, all’epoca braccio destro di don Mario, estromette il collega più anziano dalla gestione della radio. Motivo? Divergenze editoriali. Don Mario voleva condurre una stazione di aiuto spirituale ai bisognosi; padre Livio punta invece a un assetto manageriale, da network privato coinvolgendo un imprenditore varesino, Emanuele Ferrario. I due creano una società privata, la World Family of Radio Maria presieduta da Ferrario, che gestisce i generosi contributi degli ascoltatori, i finanziamenti pubblici e le offerte del 5 per mille che la radio riceve dalle dichiarazioni dei redditi.
Allontanato da Radio Maria, nel 1993, don Mario dà vita a Radio Mater, la radio «ribelle», che appunto si installa a villa Vaccari acquistata da don Galbiati quando dirigeva Radio Maria.
Stesso palinsesto, ma approccio diverso. In particolare su un tema che divide i fedeli, la Madonna di Medjugorje: se Radio Maria ne propaga il culto 24 ore su 24, Radio Mater si attiene alla posizione della Chiesa che sulle presunte apparizioni mariane in Bosnia non si è ancora espressa in attesa che la commissione presieduta dal cardinale Ruini completi gli studi sulla questione. «Un passo indietro e prudenza è quanto mi chiese l’allora mio cardinale Carlo Maria Martini» ricorda don Mario. E se a Radio Mater c’è poco spazio per Medjugorje, ci si dà anima e frequenze al culto della Madonna di Lourdes. Un dualismo che ha allontanato le due emittenti, tant’è che oggi Radio Mater è la radio ufficiale della Diocesi di Milano, mentre Radio Maria è vicina a Comunione e Liberazione.
Argomenti che padre Livio Fanzaga, in questi giorni a Medjugorje, non vuole toccare: «Non rilascio dichiarazioni, non mi interessa parlarne» dice il prete esperto di comunicazione ma nel frangente poco comunicatore. E don Mario? La prende con filosofia cristiana: «Non abbiamo soldi per ricorrere in Cassazione e ci atteniamo alla sentenza. Ma una cosa è certa: continueremo a esistere anche dopo il 12 settembre».



 28 AGOSTO 2013 - Mercoledì 

Ore 10.50 -  LAZIO  - MUX CANALE 10 LAZIO: RITORNA ALBUM, RINOMINATA MARIA VISION.
UHF 42 Mux CANALE 10 LAZIO
E' stato reinserito nel mux dell'emittente ostiense CANALE 10 il canale ALBUM, che era stato eliminato lo scorso mese di luglio, ma al momento non trasmette, è a schermo nero ed è privo di numerazione LCN. Inoltre è stato modificato l'identificativo del canale religioso Maria Vision (LCN 670) con l'aggiunto di un + tra le due parole, ora è nominato MARIA + VISION. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i parametri tecnici, e lo z@pping TV del mux CANALE 10 LAZIO.







Mux CANALE 10 LAZIO - Z@pping TV



 27 AGOSTO 2013 - Martedì 

Ore 23.55 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: ARRIVA ILIKE.TV AL POSTO DI GARDENIA.
UHF 60 TIMB Mux 2
Dal pomeriggio di oggi non è più in onda la programmazione di Gardenia (LCN 230), al suo posto è arrivata l'emittente iLIKE.TV, che è sintonizzabile con la stessa numerazione LCN 230. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2.





Ore 19.30 -  LAZIO  - NUBIFRAGIO A ROMA: DANNI ALLA SEDE DI ROMAUNO.
Un pino alto circa 20 metri è caduto intorno alle 14.30 sulla villa che ospita gli studi televisivi di Roma Uno, in via Groenlandia all'Eur. La caduta dell'albero ha causato danni a tre muri perimetrali e alle due parabole di ricezione e di trasmissione satellitare. Sono state tante le chiamate arrivate al 118, ma i soccorsi sono difficili dalle condizioni delle strade allagate.


Ore 17.40 - IL DIGITALE NON E' UGUALE PER TUTTI.
Da Nord a Sud molte zone ancora senza segnale e ora le proteste degli utenti arrivano in tribunale.
A Marina di Ravenna hanno stretto i denti per tutta l’estate. Poi, dopo la prima giornata di campionato trascorsa senza aver visto i gol in tv, è esplosa la rabbia. Teramo per tre mesi ha rinunciato al rito del Tg1 delle 20: il gran caldo aveva fatto «impazzire» le frequenze. Due istantanee dall’Italia digitale, che a un anno dalla transizione - l’ultimo segnale analogico è stato spento dodici mesi fa in Sicilia - ancora si dimena fra schermi neri, immagini che ballano, canali fantasma. La collera per la tv che non c’è fa passare in secondo piano tutti i vantaggi: immagini più nitide, audio migliore, un ampliamento dell’offerta che ormai attrae un quarto degli ascolti totali.
Mentre negli Stati Uniti Sony e Viacom lanciano la pay-tv via Internet, da noi decine di migliaia di telespettatori si sfogano su Facebook e organizzano offensive in tribunale. Il primo verdetto, nato da una class action contro la Rai, è atteso nei prossimi giorni. «Il passaggio al digitale - spiega il ricercatore Matteo Bayre - ha causato un abbassamento della potenza del segnale e una minor copertura delle zone montane e di frontiera. In molti casi il segnale tv “digitalizzato” non ha più potuto raggiungere molte località che sfruttavano ripetitori di fortuna, non autorizzati dalla tv di Stato e dalle emittenti nazionali».

Se prima, in ogni caso, i canali vedevano, adesso l’asticella si alzata: o il segnale arriva perfettamente o lo schermo televisivo resta nero. Colpa dell’orografia del Paese, certo, ma pure di una transizione costosa - almeno 400 milioni di euro - e un po’ lacunosa, gestita in fretta e a tappe forzate.

«I problemi sono ancora aperti in molte aree d’Italia» denuncia Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, l’associazione degli spettatori. A Pino Torinese li hanno risolti dopo due anni, il Biellese resta martoriato. Le interferenze coi segnali esteri avvolgono in una nuvola di pixel molte aree di Gorizia e Trieste. E nelle grandi città non va meglio.
Dagli uffici romani del Codacons Mauro Antonelli racconta la via crucis dei telespettatori: il segnale troppo debole per garantire la ricezione su più televisori all’interno della stessa casa, gli apparecchi da rottamare, le difficoltà nel memorizzare i canali nell’ordine voluto. «E per i cittadini di quei comuni che non hanno potuto usufruire del complicato finanziamento statale, o che non hanno potuto auto-finanziare il proprio piccolo switch-off, ancora oggi l’unica alternativa per continuare a vedere la tv è stata quella di installare parabola e decoder per la piattaforma alternativa Tivù Sat» prosegue Bayre. Costo medio: 150 euro.

Per un paio d’anni è stato un crescendo di proteste: ora, spiegano dal Ministero dello Sviluppo, la maggior parte dei disagi è in via di soluzione. «Molti problemi dipendono non da carenza di copertura di segnale - spiegano i tecnici - ma dalle condizioni degli impianti riceventi di antenna, obsoleti, privi di manutenzione o realizzati in modo artigianale. Lo sforzo è stato immenso, e gli episodi di disservizio, a fronte di una operazione imponente, sono stati limitati».

L’Agcom, che si occupa delle frequenze, parla di «difficoltà fisiologiche» e ha appena varato un importante piano insieme a Rai e Ministero, già partito, che dovrebbe razionalizzare il sistema. Una boccata d’ossigeno, soprattutto per Viale Mazzini, che ha l’obbligo di coprire tutta la Penisola.
Dopo l’accensione di un faro da parte di Bruxelles, sono state limate anche le difficoltà causate dai segnali in arrivo dagli altri Paesi del Mediterraneo. Ma l’ostacolo è dietro l’angolo: dal 2015 sarà obbligatorio aggiornare i decoder alla nuova generazione DVB-T2, il cosiddetto digitale di seconda generazione, che consentirà di aumentare il numero dei canali, migliorare la qualità e permettere la ricezione in mobilità. In Val d’Aosta la sperimentazione è già iniziata. La nuova tecnologia è già diventata vecchia?

Tratto da: http://www.lastampa.it/2013/08/27/societa/tv-un-anno-dopo-il-digitale-non-uguale-per-tutti

Ore 10.45 -  LOMBARDIA  - MUX PIU' BLU LOMBARDIA (A): ARRIVA SUPER TV, MA SI SPEGNE IL DECODER IN ONDA.
UHF 25-43 Mux PIU' BLU LOMBARDIA (A)
Fa il suo ingresso nel mux PIU' BLU LOMBARDIA (A) l'emittente bresciana SUPER TV che aggiunge in epg la scritta MI, pertanto l'identificativo completo è SUPERTV MI e si posiziona sull' LCN 92. Da ieri il mux PIU' BLU LOMBARDIA è stato sdoppiato con due differenti composizioni: sull' UHF 25 e UHF 43 è on air la versione "A" con SUPER TV, mentre la versione "B" in onda sull' UHF 55 trasmette i medesimi canali ma senza SUPER TV. Mentre effettuavamo questa rilevazione, ieri sera qualche minuto prima di mezzanotte, abbiamo rilevato su SUPER TV il conto alla rovescia di un decoder che indicava lo spegnimento automatico dello stesso. Infatti al termine del conteggio il segnale è andato a nero per molto tempo. Dopo le ore 2.00 di notte abbiamo effettuato un nuovo controllo rilevando questa volta la regolare presenza del segnale audio/video. Ricordiamo inoltre che SUPER TV nell'area di Milano è anche sintonizzabile nei mux SOLREGINA PO e TELE 7 LAGHI sempre sull' LCN 92 utilizzando rispettivamente gli identificativi SUPERTV CR e SUPERTV VA. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV con le composizioni dei mux PIU' BLU LOMBARDIA (A) e PIU' BLU LOMBARDIA (B).









Mux PIU' BLU LOMBARDIA ‎(A)‎ - Z@pping TV


Mux PIU' BLU LOMBARDIA ‎(B)‎ - Z@pping TV


Ore 00.25 -  TOSCANA  - MUX TOSCANA TV: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 35 Mux TOSCANA TV
Nei giorni scorsi abbiamo effettuato una rilevazione dei canali trasportati dal mux TOSCANA TV, di seguito vi elenchiamo le 8 TV, le 2 radio e i 4 canali dati:



   18 - TOSCANA TV
  65 - ACQUA
  72 - 72 Antenna 5
  77 - 7 GOLD TVR Teleitalia
194 - TOSCANA TV NEWS & SPORT 24
246 - UTELIT TV
618 - SEETEN TV (alterna anche il logo TOSCANA TV)
682 - SIENA TV
- Svc 102
- Svc 107
- Svc 111
- Svc 112

701 - Lady Radio
707 - RETE TOSCANA CLASSICA





Segnaliamo che 72 Antenna 5 (LCN 72) trasmette adiacente al proprio logo la scritta HD 622, questo vale solo per chi riceve il mux completo di ANTENNA 5. Per i dettagli tecnici consultate la griglia dei canali, mentre per visualizzare gli screenshot dei canali trasmessi consulta lo z@pping TV del mux TOSCANA TV.





Mux TOSCANA TV - Z@pping TV



 26 AGOSTO 2013 - Lunedì 

Ore 19.40 -  TRENTINO  - TERRA TRENTINA TV: CONTENUTO HOT SULLA TV DELLA PROVINCIA.
Una playmate nuda ed in sovraimpressione un numero per "fare incontri". E' quanto apparso, in orario notturno, sulla tv del digitale terrestre finanziata dalla Provincia. La consigliera Franca Penasa interroga la Giunta.

Ore 23,45 di un giovedì d'agosto. Sul canale 601 del digitale terrestre appare uno spot pubblicitario con le immagini di una donna svestita ed un numero telefonico da chiamare che assicura "il modo più semplice ed economico per fare incontri". Nell'angolo dello schermo in alto a destra appare il coniglietto celebre logo di una nota rivista per adulti americana. Il quadro così descritto lascia ben pochi dubbi: tutto fa pensare ad una pubblicità di linea telefonica erotica come ce ne sono tante in orario notturno nelle tv locali.
Lo spot non è però sfuggito alla consigliera provinciale Franca Penasa che insospettita, ha depositato un'interrogazione in Consiglio provinciale. La trasmissione oggetto dello scandalo, sul canale di RTTR, Terra Trentina appunto, è infati sovvenzionato dalla Provincia ed è la versione televisiva del periodico dell'Assessorato all'Agricoltura, Foreste e Turismo. Si parla di tecniche agricole, economia rurale, e si danno informazioni sul meteo e sul traffico. A fare da cornice alla "coniglietta" in questione c'erano, a fianco, la colonna di Meteotrentino che annunciava il bel tempo, ed i basso quella di Viaggiare in Trentino con la scritta "traffico regolare".
Di irregolare in effetti non sembra esserci nulla: pubblicità di telefoni erotici e donne svestite si vedono in tv quotidianamente una volta superata la cosiddetta "fascia oraria protetta" ciò non toglie che un ente pubblico che gestisce una trasmissione televisiva potrebbe certo evitare di mandare in ond contenuti così poco edificanti. Le domande poste quindi al Presidente della Provincia da parte della consigliera Peasa sono le seguenti: quali sono i contratti in essere con l’emittente del canale Terra Trentina per servizi di comunicazione di pubblica utilità, con quali atti sono stati assunti detti impegni negli ultimi 5 anni e per quali importi? E' previsto che i servizi di pubblica utilità siano accompagnati da messaggi hard come risulta dagli allegati fotografici (vedi la foto qui sotto)? Cosa intende fare la giunta rispetto all’accaduto che ha causato sicuramente al Trentino in generale un immagine del tutto disdicevole?“
Tratto da: www.trentotoday.it/cronaca/playboy-terra-trentina-interrogazione



Mux RTTR - Z@pping TV




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