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      a Domenica 01 DICEMBRE 2013
















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NEWS DA LUNEDI' 04 A DOMENICA 10 NOVEMBRE 2013














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BUON NATALE da L'ITALIA IN DIGITALE



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 1 DICEMBRE 2013 - Domenica 

Ore 22.55 -  SICILIA  - MUX TELEONE (B): ARRIVA MED 1.
UHF 59 Mux TELEONE (B)
https://lh4.googleusercontent.com/-nCBJ4EVilj4/UpuhrCmIOUI/AAAAAAAEPfk/GbGkxBBiPLQ/s1600/MED%25201%252052.jpg
Da alcuni giorni è stata inserita in questo multiplex l'emittente MED1 del GRUPPO PUBBLIMED con la numerazione LCN 14. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEONE (B).


https://lh6.googleusercontent.com/-duMV64l0djo/UpuihZXlovI/AAAAAAAEPgw/CtmqZlfV7XA/s1600/00%2520B%2520%25282%2529.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-fSpH8YxdfTo/Upuifa15TmI/AAAAAAAEPk0/Ou_3csejUKI/s1600/14%2520A.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-0loAFoacSaI/Upuigembf5I/AAAAAAAEPk8/qenjYVxZ2BI/s1600/14%2520B.jpg


 30 NOVEMBRE 2013 - Sabato 

Ore 22.10 -  MARCHE  - IL DIGITALE TERRESTRE NON SI VEDE NEL MACERATESE: INCONTRO IN REGIONE.
L’assessore alle reti ICT e McCloud, Paola Giorgi, ha organizzato un incontro tra gli amministratori dei Comuni di Pievebovigliana, Pievetorina, Camerino e della Comunità Montana di Camerino e i responsabili per le Marche della Rai e Rai Way sulle problematiche di ricezione del digitale terrestre. L’incontro, tenuto nei giorni scorsi in Regione, è frutto del tour che l’Assessore sta svolgendo in molte zone della Regione per informare cittadini e amministratori dell’iniziativa di strutturazione telematica attraverso la banda larga che la Regione Marche ha avviato per superare il digital divide: durante uno di questi incontri è emersa la problematica. «E’ importantissimo agire per superare ogni elemento di divisione di possibilità di comunicazione e connessione tra i cittadini della Regione: le problematiche legate al digitale terrestre sono facilmente superabili grazie all’impegno e alla fattiva collaborazione di tutti gli attori in campo e infatti il dialogo tra amministratori e responsabili di Rai Way si è rivelato molto costruttivo» ha detto Giorgi.
I dirigenti di Rai Marche e i tecnici di Rai Way hanno assicurato la loro disponibilità ad avviare una serie di azioni, per una rapida soluzione delle difficoltà di ricezione dei canali del MUX1 (Rai1, Rai2, Rai3, Rai News24) che si riscontrano in alcune frazioni dei tre Comuni in seguito al passaggio al digitale terrestre. Infatti tuttora in questi territori sono segnalati dalla cittadinanza fenomeni di connessione intermittente e di precaria ricezione di alcuni canali della specifica programmazione RAI. Gli impegni di copertura minima del territorio cui Rai deve attenersi sono il raggiungimento del 98% della popolazione relativamente ai canali MUX1 (Rai1, Rai2, Rai3, Rai News24), raggiungimento del 40% della popolazione per i MUX 2-3-4 e relativa offerta consistente in 10 flussi di programmazione aggiuntiva) che probabilmente verrà innalzato dopo la rinegoziazione dell’accordo di servizio e tali livelli minimi di copertura sono attualmente rispettati da Rai .
A fronte della situazione descritta, gli amministratori si sono impegnati a consegnare una lista dettagliata delle località ove si manifesta con continuità la mancanza del servizio RAI-MUX 1; una volta in possesso della documentazione, e nel brevissimo termine, saranno effettuate dai tecnici specializzati di Ray Way verifiche nelle località interessate dalle difficoltà di ricezione per pervenire ad una rapida soluzione. Nell’incontro si è anche discusso degli “antennisti” autorizzati ad effettuare lavori richiesti dai cittadini, l’Assessore ha chiesto un aggiornamento dell’elenco da poter inviare ai Comuni interessati per mettere a conoscenza i cittadini dei nominativi dei tecnici specializzati.
Tratto da: www.cronachemaceratesi.it/2013/11/30/il-digitale-terrestre-non-si-vede-incontro-in-regione

Ore 19.05 -  SICILIA  - MUX TVR XENON: ARRIVA RETE CHIARA, ELIMINATO TELE VITA.
VHF 07 Mux TVR XENON
https://lh4.googleusercontent.com/-38VzARLt4e4/UpodXrPXRRI/AAAAAAAEPR0/PlUB2DwAF14/s1600/RETECHIARA%252052.jpg
Si amplia la copertura dell'emittente RETE CHIARA arrivata nel mux TVR XENON con la numerazione LCN 611. Inoltre è stato eliminato il canale TELE VITA che aveva la LCN 210 e stava sempre a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR XENON.



https://lh3.googleusercontent.com/-GzS9MY2oPoA/Upoc2Ggcu6I/AAAAAAAEPa8/uheqWAAPIkk/s1600/00%2520B%2520%25282%2529.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-Ky2NrdAM6WY/Upoj4hlcIAI/AAAAAAAEPc0/oG2p1HDZZHk/s1600/RETECHIARA%2520133.png
https://lh5.googleusercontent.com/-2rZ7bGp9cgo/Upoc0x0n6FI/AAAAAAAEPbE/hxhPVq7tkNo/s1600/611%2520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/--iDnJ54PmYE/Upoc3LIks7I/AAAAAAAEPbM/MhM3u2W1oWc/s1600/611%2520B.jpg

Ore 14.10 -  SICILIA  - RICEZIONE DEL DTT A SCOGLITTI FRAZIONE DI VITTORIA (RAGUSA): IL PUNTO DELLA SITUAZIONE.
http://www.turicampo.it/wp-content/uploads/2008/07/scoglitti-porto_03.jpg
VITTORIA (RG) – A seguito di segnalazioni da parte di alcuni utenti della frazione, l’assessore al Decentramento, Salvatore Avola, ha contattato l’Ispettorato regionale del Ministero dello Sviluppo economico, per chiedere il potenziamento, in tempi rapidi, del segnale digitale terrestre.
“Ci sono carenze di natura tecnica – ha dichiarato Avola – che attualmente stanno creando parecchie difficoltà, specialmente agli anziani.
Non è la prima volta che mi interesso di tale vicenda. In precedenza ho compiuto un primo passo per chiedere al competente Ministero una serie di valutazioni tecniche ed una mappatura del territorio su scala regionale. Successivamente, mi sono rivolto anche al Comitato regionale per le comunicazioni, che ha preso in carico la pratica riguardante Scoglitti, per cui era lecito aspettarsi un sostanziale miglioramento della situazione. In questi giorni, finalmente, la visita di un funzionario del Ministero che, accompagnato da un tecnico di Rai Way dotato di apposita strumentazione, ha proceduto, assieme a me e ad un funzionario comunale, al controllo del segnale.
I controlli del territorio, su mia indicazione, in accordo il funzionario ministeriale ed il tecnico Rai, sono stati effettuati in tre punti: centro, Riviera Camarina e Riviera Lanterna ed hanno dimostrato che il segnale ricevuto dalla strumentazione Rai, nei vari punti, era buono e le immagini speciale risultavano nitide. Cionondimeno, rilevazioni in abitazioni private mostravano un segnale scadente o, addirittura, assente.
Avendo appurato la differenza tra le risultanze della strumentazione della Rai e l’insistere della scarsezza del segnale nelle abitazioni, ho chiesto al tecnico la ragione, che, secondo quanto mi è stati risposto, riguarda l'inadeguatezza tecnica di gran parte degli impianti e un cattivo direzionamento delle antenne. Inoltre il Ministero ha l’obbligo di garantire solo i principali canali nazionali e non quelli locali. Nei prossimi giorni inviterò le associazioni di categoria a stilare un vademecum per gli installatori finalizzato a individuare le pratiche migliori per la sistemazione degli impianti e degli apparecchi TV. Del resto, se Sky funziona benissimo, nonostante la vetustà vera o presunta degli impianti, non si capisce perché il servizio pubblico non debba funzionare allo stesso modo. Intendo, inoltre, chiedere l’intervento di organi istituzionali superiori o parlamentari al fine di dirimere tale questione. Vorrei, infatti, che fossero le istituzioni ad adeguarsi alle esigenze dei cittadini e non viceversa”.

Tratto da:
www.ondaiblea.it/2013112963852/ricezione-del-digitale-terrestre-a-scoglitti-nota-di-avola

Ore 12.50 -  CALABRIA  - PACCHETTI INTEGRATI DI AGEVOLAZIONI E SVILUPPO TECNOLOGICO PER LE EMITTENTI TELEVISIVE CALABRESI.
L’Assessorato alle Attività Produttive ed il relativo Dipartimento comunicano che il Dirigente Generale Pasquale Monea ha firmato il decreto di approvazione della graduatoria definitiva riguardo il bando pubblico “PIA – Pacchetti Integrati di Agevolazioni” PMI calabresi titolari di emittenti televisive locali per il rafforzamento tecnologico e organizzativo e la transizione al sistema digitale terrestre.
La graduatoria definitiva – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comprende 11 imprese ritenute ammesse a contributo, per una cifra totale di oltre 2 milioni di euro a fronte di un totale dei programmi di investimento elaborati dalle aziende di oltre 4,5 milioni di euro.
Nel decreto, che sarà pubblicato sul BURC e sul portale tematico “Calabria Sviluppo” viene preso atto dell’attività svolta dalla Commissione di valutazione e dalla Commissione interna per la verifica di ammissibilità e, inoltre, vengono approvati gli elenchi delle imprese ammissibili e non ammissibili alla valutazione del PSA.
“E’ una risposta importante per un settore fondamentale – ha affermato l’Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena – e si conclude un iter avviato da tempo che consentirà alle imprese calabresi di porre in essere gli interventi necessari per l’adeguamento alla tecnologia del digitale terrestre e potenziare la diffusione su tutto il territorio regionale. Sin dal suo insediamento il Presidente Scopelliti ha posto l’attenzione sulle problematiche di questo comparto e, sulla scorta di quanto già posto in essere dalle altre regioni italiane, il Governatore della Calabria ha chiesto ai tecnici di avviare un percorso in grado di supportare le realtà televisive. Oggi si concretizza un intervento molto atteso che permetterà alle emittenti calabresi di adeguarsi alla normativa vigente e migliorare i propri servizi in favore dei cittadini. Per me è un motivo di grande soddisfazione aver dato un’accelerazione a questo iter – ha concluso l’Assessore Arena – e ottenere, in un periodo di grande crisi, un risultato soddisfacente”.

Tratto da: www.cmnews.it/notizie/calabria/88484-regione-attivita-produttive-rafforzamento-tecnologico-sistema-digitale-terrestre-delle-pmi-televisive-calabresi

Ore 12.10 - CRISI SPAGNA: CHIUDE CANAL 9 RTTV DI VALENCIA, SGOMBERO FORZATO DEI LAVORATORI.
Un tribunale di Paterna (Valencia) ha ordinato lo sgombero immediato dei lavoratori dalle installazioni di Canal 9, la televisione pubblica valenziana Rtvv, come misura cautelare sollecitata dalla commissione di liquidazione dell'emittente televisiva, nominata dal governo regionale.
La chiusura della tv, dopo 24 anni di attività, era stata ratificata ieri dalla maggioranza del PP nel Parlamento valenziano, dopo che il Tar aveva annullato nelle scorse settimane i mille licenziamenti dei 1.670 lavoratori in organico, previsti dal piano di ristrutturazione.
"Qui giace Rtvv, maltrattata, sfruttata, manipolata e assassinata dal Partido Popular. 9/11/1989-27/11/2013": con questa immagine dell'annuncio funebre sullo sfondo, l'emittente continua a trasmettere in diretta, dopo essere stata occupata nella notte dai lavoratori. Mentre la radio regionale ha interrotto da questa mattina le trasmissioni.
Nell'accogliere la richiesta della Procura, il Tribunale ha sollecitato un'evacuazione pacifica della sede di Rtvv, prima di un intervento della polizia per notificare ed eseguire il provvedimento giudiziario. Dalla notte scorsa, centinaia di impiegati e cittadini contrari alla chiusura continuano a presidiare l'ingresso dell'emittente.
Le trasmissioni della radiotelevisione pubblica valenciana Rtvv sono state interrotte, con la sospensione del segnale alle ore 12.19, mentre il personale sgomberato dalle installazioni e i cittadini concentrati davanti alla sede invocavano le dimissioni del presidente della giunta regionale, Alberto Fabra (PP). Lo sgombero è stato seguito in diretta dai media spagnoli.
Quanto sta succedendo in queste ore in Spagna ricorda la chiusura della televisione pubblica greca Ert nel giugno scorso.

Tratto da: www.huffingtonpost.it/2013/11/29/crisi-spagna-tv-pubblica


http://estaticos01.cache.el-mundo.net/elmundo/imagenes/2010/08/16/valencia/1281947971_0.jpg
https://pbs.twimg.com/media/BaPLxFqIUAAUrmx.jpg

http://actualidad.orange.es/UpImages/2231/canaledificio_240a724c4546e8bed9dd90451_s.jpg
http://www.vertele.com/files/2012/01/Canal-Nou-Sede-300.jpg


Le immagini in calce sono relative ad una rilevazione che L'ITALIA IN DIGITALE ha effettuato in Spagna la scorsa estate. Dal 2014 infatti daremo il via alla nuova sezione SPAGNA IN DIGITALE.

Canal 9 l'abbiamo sintonizzato in digitale terrestre proprio nella zona di Valencia, in standard definition sulla frequenza UHF 57, mentre la versione in alta definizione Canal 9 HD sulle frequenze UHF 29 e UHF 63.



https://lh3.googleusercontent.com/-ZyvHLHsaEtU/UpnCJHfdkAI/AAAAAAAEPME/cwv9lRCrSe4/s1600/Canal%25209%2520-%252004%2520luglio%2520-%252018.47.41.png
https://lh4.googleusercontent.com/-wfQ0AauCMhA/UpnCJMQqy6I/AAAAAAAEPL8/8aopQP3ynnA/s1600/Canal%25209%2520-%252004%2520luglio%2520-%252018.47.36.png

https://lh6.googleusercontent.com/-cZbThWU_4bE/UpnCKFJIWzI/AAAAAAAEPMU/YwRLp7A-NZQ/s1600/Canal%25209%2520HD%2520-%252002%2520luglio%2520-%252019.43.10.png
https://lh4.googleusercontent.com/-njHdwnhn-6Y/UpnCJxzn9TI/AAAAAAAEPMI/3em0JiyYLx8/s1600/Canal%25209%2520HD%2520-%252002%2520luglio%2520-%252019.43.05.png

https://lh4.googleusercontent.com/-UhxchG67IaQ/UpnCKtQAnjI/AAAAAAAEPMg/x7ux47noG9o/s1600/Canal%25209%2520HD%2520-%252006%2520luglio%2520-%252021.15.35.png
https://lh4.googleusercontent.com/-qsI7jKqZFe4/UpnCLO96uEI/AAAAAAAEPMk/D6t1Mi9YDlg/s1600/Canal%25209%2520HD%2520-%252006%2520luglio%2520-%252021.15.40.png


 29 NOVEMBRE 2013 - Venerdì 

Ore 23.50 -  SICILIA  - MUX TELESICILIA: ARRIVANO REI TV E UNA COPIA DI AZZURRA CHANNEL.
UHF 53 Mux TELESICILIA
https://lh4.googleusercontent.com/-5TmupSYKrQ8/UpkPYAImPHI/AAAAAAAEO-U/X2_P_Ul_8Zc/s1600/REI%2520TV%252052.jpg
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E' arrivata in questo multiplex l'emittente REI TV sulla LCN 89 e con l'identificativo RET TV C89. Inoltre è stata inserita una copia del canale AZZURRA CHANNEL, già presente con la LCN 664, che occupa la posizione 74. Infine segnaliamo che, rispetto alla nostra ultima rilevazione, è stato eliminato VIDEO SICILIA 2 che aveva la LCN 629 ed è stata attivata VIDEO SICILIA con la LCN 93, al momento della nostra sintonizzazione stava trasmettendo con una pessima qualità video. Abbiamo realizzato con le immagini lo z@pping TV del mux TELESICILIA.
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Mux TELESICILIA - Z@pping TV


Ore 22.00 -  SARDEGNA  - SARDEGNA UNO: TG "SCOPPIETTANTE" DAVANTI AL MERCATO.
Stamane a Cagliari giornalisti e operatori hanno allestito un Tg “live” in strada per raccontare la loro vertenza.
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CAGLIARI – “I lavoratori di Sardegna Uno offrono un telegiornale scoppiettante proprio qui davanti al mercato. Venite ad ascoltare le notizie anche perché qui a fare la spesa non possiamo più venire, visto che non ci pagano”. E’ uno degli appelli lanciati dai dipendenti dell’emittente televisiva – fino allo scorso luglio di proprietà del presidente di Banca di credito sardo-Gruppo Intesa, l’imprenditore turistico Giorgio Mazzella – che da mesi non ricevono lo stipendio.
Stamane a Cagliari, davanti al mercato di San Benedetto, giornalisti, tecnici e operatori hanno allestito un Tg “live” in strada per raccontare la loro vertenza.
Accomodato tra le auto del parcheggio e spesso interrotto da automobilisti che facevano manovra e dai clienti del mercato che chiedevano spiegazioni, il giornalista-scrittore Gianni Zanata ha iniziato a leggere le notizie in scaletta proprio come tutti i giorni nello studio di registrazione dell’emittente in crisi. Dietro di lui il logo della televisione, riprodotto su un cartellone sorretto dai colleghi. 
L’edizione straordinaria del “telegiornale” è stata dedicata interamente alla storia della crisi di Sardegna Uno, con tanto di “ospiti in studio”, inviati e approfondimenti di carattere ironico e sarcastico.
Decisamente colorata la “pausa pubblicitaria” prevista tra la prima e la seconda edizione del tg, quando i lavoratori armati di megafono hanno fatto irruzione tra i banchi del mercato promettendo notizie fresche e invitando tutti ad ascoltare il “Tg in diretta” che stava per “andare in onda” davanti alla struttura.
Dopo i primi attimi di stupore, non sono mancate le manifestazioni di solidarietà: “Sardegna Uno, numeri uno”, “Viva Sardegna uno” e “Bravi, fatevi valere” hanno urlato alcuni commercianti.
Lo scorso luglio Mazzella – dopo due anni di contratto di solidarietà dei dipendenti – ha venduto l’emittente a una cordata di tre imprenditori: Sandro Crisponi, già dipendente e ora amministratore delegato di Sardegna Uno Tv, Luigi Ferretti e Mario Tasca, già direttore della tg. Una compagnie societaria che, per sua stessa ammissione – riferiscono i rappresentanti sindacali – non è in grado di offrire alcuna garanzia finanziaria. (Agi)

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/28/sardegna-uno-tv-tg-%E2%80%9Cscoppiettante%E2%80%9D-davanti-al-mercato

Ore 20.15 -  LAZIO  - MUX TVR VOXSON (LAZIO): VA VIA TELEREGIONE, RITORNA AB CHANNEL.
UHF 21-31 Mux TVR VOXSON (LAZIO)
https://lh3.googleusercontent.com/-IHPty0crZQ4/UStYvJDPDUI/AAAAAAACeqA/Jul1ylQmSfI/s1600/AB%2520CHANNEL%252052.jpg
Dopo una breve apparizione di Teleregione ritorna sulla numerazione  LCN 213 l'emittente abruzzese AB Channel. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR VOXSON (LAZIO).


https://lh3.googleusercontent.com/-LOCoQG5_9QA/UpaG_v6S3CI/AAAAAAAEOas/Yu8r80jnTgM/s1600/TVR%2520VOXSON.png
https://lh3.googleusercontent.com/-rLJCkWOW5HM/UpjmsbvNo4I/AAAAAAAEO34/trBqZ12-YHM/s1600/00%2520B%2520%25287%2529.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-HvRM2ykpGrc/UpaG99OLZsI/AAAAAAAEOaY/1twJ2uQRBJ0/s1600/AB%2520Channel.png
https://lh4.googleusercontent.com/-jMbDT2eNXdI/Upjj9DYbdlI/AAAAAAAEOxo/m6ITk3tjyAQ/s1600/213%2520A%2520%25284%2529.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-OOXRKlm5cKw/Upjla6MI9kI/AAAAAAAEO00/S612JMWhhDo/s1600/213%2520B%2520%25285%2529.jpg

Ore 18.40 - AUSTRIA: TMOBILE E 3 ALLA GUERRA, ASTA 4G DA RIFARE.
La protesta dei due operatori contro i prezzi "esorbitanti" e il format della gara. Il regolatore: "Modalità già utilizzata in altri Paesi".
Le filiali austriache di T-Mobile e 3 partono all’attacco della recente gara per l’assegnazione delle frequenze 4G indetta in Austria, a cui hanno entrambi partecipato insieme a Telekom Austria (che si è aggiudicata la fetta più grossa) e che ha fruttato in tutto al governo proventi per 2,01 miliardi di euro.
I due operatori di telefonia mobile hanno presentato protesta formale in relazione al “format” della gara, sostenendo che ha portato alla richiesta di cifre eccessive per lo spettro disponibile, e hanno perciò chiesto di rifare la gara.
Organizzata ad ottobre dall’ente regolatore austriaco, Tkk, l’asta ha portato all’assegnazione di 9 frequenze a T-Mobile per 654 milioni di euro e 5 a Hutchinson (3-Austria) per 330 milioni, mentre Telekom Austria si è aggiudicata 14 frequenze su 28 per un corrispettivo di 1,03 miliardi di euro. Cifre che hanno superato le aspettative e che fanno del mercato austriaco (8 milioni e mezzo di abitanti) il più caro in Europa quanto a prezzo pagato pro capite.
In ogni caso, già subito dopo la conclusione dell’asta, T-Mobile e 3 hanno contestato la somma richiesta. T-Mobile ha sottolineato che l’“esorbitante” prezzo inciderà negativamente sulla capacità degli operatori di espandere la propria rete, mentre il ceo di 3, Jan Trionow, ha detto che la sua company è uscita dall’asta “con un occhio nero”, sebbene con “minor danni finanziari” degli altri due partecipanti. Per il momento Telekom Austria non ha diffuso alcun annuncio pubblico sull’argomento.
Il regolatore ha difeso le procedure utilizzate, sottolineando che il “format” era stato usato in precedenza in Austria e in altri Paesi europei. Ha ammesso che dal processo sono scaturiti “prezzi d’asta molto elevati” se confrontati con le aste Lte di altri Stati in Europa. In effetti il prezzo medio di Mhz pro-capite ha raggiunto 0,85 euro nella gara austriaca: più degli 0,76 euro della Germania e degli 0,72 della Francia “usciti” da recenti vendite, mentre in Irlanda l’allocazione di identiche bande di frequenza sono state acquistate per 0,60 euro per Mhz a testa.

Tratto da: www.corrierecomunicazioni.it/tlc/24569_frequenze-t-mobile-e-3-alla-guerra-austria-asta-da-rifare

Ore 08.45 - LA BANDA DIMENTICATA E L'ASTA DELLE FREQUENZE, RICORDATE "LA STANGATA" ?
ROMA – Vincenzo Vita per Il Manifesto del 27 novembre ha scritto questo articolo dal titolo “La banda dimenticata”:
http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp-content/themes/blitz_theme_2012/img/opinionisti/vincenzo-vita-opinioni.jpg
Uno tra i più brillanti film della commedia nordamericana anni settanta – «La Stangata» di George Roy Hill con Paul Newman e Robert Redford, con la famosa colonna sonora di Bacharach – in cui si descrive con sagacia l’esprit della truffa, fa pensare all’italica gara delle frequenze televisive. Truffa o non truffa si vedrà, certo una colossale presa in giro.
Dopo polemiche astiose la vicenda sembra finita nel dimenticatoio. E dire che, in epoca di crisi economica e di affannosa ricerca di proventi nella legge di stabilità, una seria asta delle bande di trasmissione avrebbe dato una boccata d’ossigeno finanziaria, oltre che un po’ di pluralismo antitrust. Si potevano reperire opportunità per evitare qualche taglio. Nell’agosto del 2011, dopo il varo del terribile decreto dei tagli di Tremonti, si rilanciò la proposta di istruire una gara onerosa per la parte dello spettro costituito dalle frequenze televisive digitali da assegnare a nuovi operatori. Un’asta vera e propria, con notevole successo, era stata peraltro espletata nelle telecomunicazioni, dotate di maggior forza in termini assoluti, ma non toccate direttamente dal conflitto di interessi come il mon
do del video. E qui chi tocca prende la scossa. E chissà se con la decadenza di Berlusconi verrà a decadere anche il «timore di Dio» che anima da almeno trent’anni la politica italiana quando si occupa (o non si occupa) dell’argomento.
La gara onerosa poteva dare qualche fastidio alla concentrazione politico-mediatica al potere? Certo, al punto che persino il buon senso viene meno. Se l’asta si fosse tenuta – come suggerito tra l’altro da una minoranza illuminata in seno all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – al momento del passaggio dal sistema analogico a quello numerico nel 2009 molto sarebbe cambiato. E la potenzialità della «rivoluzione» digitale avrebbe aumentato diritti e libertà, non la quantità aritmetica dei canali lasciandoli nell’orbita del duopolio-monopolio Rai-Mediaset. Non andò così e forse furono bruciati quattro miliardi di euro, quanto incassato dall’asta gemella per le comunicazioni mobili «Lte». Il caso fu riaperto e il governo Monti abrogò il cosiddetto «beauty contest» (dizione graziosa per dire cessione gratuita), l’Agcom mise mano al regolamento attuativo, l’incartamento venne spedito a Bruxelles da cui erano partite da tempo procedure di infrazione. Poi il silenzio, il vuoto pneumatico.
Governo e Agcom sembrano appagati dagli annunci, la gara per i nuovi multiplex è una chimera. O una metafora della situazione abnorme di un’Italia predata dall’occupazione privata di uno dei fondamentali beni comuni. Perché nessuno risponde su di un tema sensibile e certo delicato? Il campo televisivo era e rimane un far-west, in cui leggi e regole sembrano valere solo per i soggetti deboli. Come le emittenti locali, ormai prossime alla chiusura. Nel disinteresse e nell’assenza di strategia. E che fine ha fatto la «spectrum review» che doveva mettere qualche ordine nell’universo tecnologico cruciale per qualsiasi sviluppo? Malgrado tutto – e dirlo ora sembra paradossale – il berlusconismo vive e vegeta, sopravvive al suo stesso fondatore. Anzi, forse l’impero televisivo è il vero «salvacondotto» per il Re Media.
Eppure, la vecchia talpa scava e ci dice che si potrebbe fare come è stato deciso dalla bella legge Argentina, che attribuiva una porzione delle risorse tecniche al mondo della scuola e dell’università, al non profit, ai soggetti del bene comune. Chi può e chi deve batta un colpo. Si eviti un’altra stangata. E il silenzio non è d’oro.

Tratto da: www.blitzquotidiano.it/opinioni/vincenzo-vita-opinioni/la-banda-dimenticata-asta-frequenze-tv-la-stangata


 28 NOVEMBRE 2013 - Giovedì 

Ore 23.00 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STARTUP COMMUNICATION: INSERITO IL LOGO DI TELEMONDO.
UHF 34-35-45 Mux START UP COMMUNICATION
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Sul canale nominato TeleMondo (LCN 275), che trasmetteva la sua programmazione senza nessun logo, è stato recentemente inserito un inedito marchietto posizionato in basso a destra dello schermo. Il nuovo logo di TeleMondo è un restyling di quello precedentemente utilizzato negli anni 90 dalla tv toscana. Approfittiamo di questa occasione per riproporvi la storia di TeleMondo, attraverso le pagine del sito Storia Radio TV del prof. Massimo Emanuelli.

A sinistra il logo attuale, a destra quello anni '90

L’emittente nasce con la denominazione di Telemondo 2000 nel 1977 a Torrita di Siena per iniziativa di alcuni imprenditori locali, antennisti e tecnici, la casa editrice è la So.Co.Pat. Telemondo 2000 irradia i suoi programmi dal canale uhf 42. Il primo palinsesto dell'emittente propone un tg locale (TM 2000 GIORNALE), gli incontri di calcio del Siena, la rubrica TELEMONDO SPORT, film e telefilm. All'inizio del 1981 l'emittente aderisce al circuito Tva, consorzio di emittenti del centro e del sud Italia, nel 1986 aderisce a Pan Tv, per poi riprendere la propria autonomia. Fino al 1989 l'emittente trasmette a livello locale con alterne fortune. Nel 1989 Telemondo 2000 viene presa in gestione da Paolo Tambini (proveniente dalla direzione di una rete nazionale) e da Roberto Artigiani (imprenditore televisivo già editore di altre importanti tv), l’emittente perde la sigla 2000 e si trasforma semplicemente in Telemondo, amplia il proprio bacino di utenza a tutta la Toscana, alla Liguria e a parte della Lombardia con programmi nuovi, diventando una delle più importanti tv della Toscana. Vengono quindi rilevate Odeon tv di Genova e Telereporter. di Iesi. Nel 1990 l’emittente apre, prima in Italia, alla pay-tv, Italian Network, ma proprio per questo è contrastata e bersagliata fino alla chiusura tecnica dell’iniziativa. Nell’ottobre 1993 Tombini, Artigiani e un gruppetto di imprenditori rilevano il 50% del pacchetto azionario. Telemondo si espande al Lazio, all’Umbria e alla Marche, nel novembre 1994 viene rilevato il restante 50%. Nel nuovo millennio l’emittente si trasferisce da Bientina a Calcinaia (vicino a Pontedera) nella zona del lago di Varrucco, dove gli editori Paolo Tambini e Roberto Artigiani diversificano l’attività imprenditoriale grazie alla costruzione di un complesso turistico. Oggi Telemondo è vista attraverso numerosissimi ripetitori, ha un bacino di 14.000 contatti, nel campo della cartomanzia opera col marchio Telemagia, mai avuto incidenti con le televendite, precisano dall’emittente. Il palinsesto attuale propone film, telefilm, televendite, tre edizioni di un tg locale, una rubrica sulla squadra di volley dell’Arezzo, Vivere oggi, rubrica sportiva di basket, il talk-show Scrigno di Telemondo, la rubrica A come amore. Nell'ottobre 2009 TeleMondo ha spostato la propria sede da Bientina a Lucca e trasmette unitamente al marchio Tvs Lucca la programmazione di Fare Tv. Ad oggi Telemondo infatti non trasmette più niente di proprio. In pratica è stata smantellata con la cessione di molti dei suoi canali (in totale 44) a Mediaset e La7 e funziona da server. Nel novembre 2011 l'emittente viene rilevata dalla Sediv, editrice di Rete Sain Vincent, E21, Studionord, Emporio Tv e Jbtv.
Continua a leggere qui

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Infine una considerazione: in rete abbiamo repetito dal sito e-venturi.com che raccoglie gli scatti di emittenti del passato, uno screenshot di TeleMondo che per un periodo (1984) ha ripetuto la programmazione di TMC TeleMonteCarlo.

www.e-venturi.com/sm/toscana-marzo

http://www.e-venturi.com/sm/wp-content/uploads/2010/10/2_fi_324_telemondo_2000_640x480_wm.jpg

Tornando all'attuale, abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux interregionale START UP COMMUNICATION.


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Mux START UP COMMUNICATION - Z@pping TV


Ore 21.30 - MEDIASET VEDE CONSOLIDARE GLI ASCOLTI DELLE RETI GENERALISTE, PAOLINI: "NESSUN INGRESSO DI NUOVI COMPETITOR ESTERI".
MILANO (Reuters) - Mediaset si aspetta un consolidamento degli ascolti delle tv generaliste e di quelle tematiche dopo il forte sviluppo del digitale terrestre dal 2009 ad oggi, che ha in gran parte compensato l'erosione degli ascolti dei principali canali nazionali.
Lo ha detto Marco Paolini, direttore marketing strategico del gruppo, che giudica anche improbabile l'ingresso nel mercato televisivo italiano di nuovi operatori dall'estero.
Nel 2009 - data di inizio dello switch-off dall'analogico al digitale e della conseguente proliferazione dei canali tematici - le Tv generaliste nazionali coprivano l'81% degli ascolti; oggi sono scese al 62%. Il 38% di "altro" è composto per l'8% dalle Tv locali, per il 7,5% da Sky e per il 22% circa dalle Tv nazionali tematiche gratuite presenti sul digitale terrestre (nel 2009 valevano il 2,3% degli ascolti).
"Mi aspetto nei prossimi anni un consolidamento di questa situazione, quanto meno per quanto riguarda la Tv lineare", ha detto Paolini nel corso di un incontro con la stampa sui sei anni di vita di Iris, rete gratuita del Biscione dedicata al cinema. "Abbastanza lontano appare, al momento, lo scenario di un ingresso di un grande operatore dall'estero nel digitale terrestre, free o pay", ha proseguito parlando di "quasi un eccesso di offerta di banda rispetto alla domanda".
Lo sviluppo dei canali tematici ha compensato l'erosione di audience dei canali generalisti di Mediaset, che così negli ultimi anni ha registrato solo un modesto calo degli ascolti complessivi per minuto medio (in sostanza il numero dei contatti pubblicitari) da 2,4 a 2,3 milioni. Oggi le sue Tv generaliste sono viste da 33,7 milioni di persone nelle 24 ore, cui vanno aggiunti quasi 3 milioni di spettatori (l'8% in più) per le tematiche. Da notare, comunque, che Rai 1 o Canale 5 da soli fanno più di 26 milioni di ascolti ciascuno contro i 32 milioni di tutte le tematiche free messe assieme.
"Le Tv tematiche raggiungono un pubblico nuovo che non è intercettato dalle Tv generaliste e questo ci ha permesso di mantenere il numero di ascolti complessivi", ha spiegato Paolini.
Quanto alla nuova frontiera della Tv non-lineare - su cui Mediaset è già attiva con Premium Play e lo sarà presto con l'offerta on demand Infinity - secondo il manager ci sarà uno sviluppo più lento di quanto non avvenuto con il digitale terrestre per via di una serie di barriere di ingresso: quella tecnologica legata soprattutto all'accesso ad una banda sufficientemente larga; quella economica perchè si tratterà sempre, invitabilmente, di offerte a pagamento; quella psicologica da "ansia da eccesso di scelta", che potrebbe scoraggiare una larga fetta di pubblico.

Tratto da:
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews

MILANO, 28 Nov (FPS) - Fino a pochi anni fa non esistevano, oggi valgono il 22% circa degli ascolti: sono i canali tematici free del digitale terrestre, che nell'ultimo anno hanno fatto registrare un +4,7% di share. Una crescita che però "dopo l'euforia della novità si sta riducendo" secondo Marco Paolini, direttore marketing strategico Mediaset che oggi ha fatto il punto sul panorama digitale insieme al direttore di Iris Giuseppe Feyles, in occasione dei sei anni del canale tematico Mediaset dedicato al cinema.
Oggi gli ascolti tv si dividono in un 62% di fedeli alle generaliste e un 38% distribuito sui Dtt nazionali, le locali (8,1%) e Sky (7,4%). Se quindi da un lato "le dtt nazionali sono il motore della modifica dello scenario Tv lineare" è anche vero che "la tv generalista e, in particolare, le due ammiraglie - spiega Paolini - rimangono il principale polo d'attrazione degli ascolti". Per quanto riguarda Mediaset, gli ascolti delle tematiche crescono (dal 5.6% del 2012 al 6.3% del 2013) perchè aumenta l'offerta, recentemente ampliata dal lancio di Top Crime, rete che inaspettatamente raccoglie i maggiori consensi nel pubblico femminile.
Se in generale "paga più essere verticali per genere che per target" la tv tematica firmata Mediaset permette in termini commerciali "di raggiungere il pubblico non raggiunto dalla generalista, con un incremento dell'8%, offrendo un ascolto complementare e profilato, e di non perdere - sottolinea Paolini - complessivamente contatti pubblicitari". In questo scenario, Iris dalla nascita a oggi ha registrato "una crescita di ascolti costante - afferma il direttore Feyles - tanto da essere la prima tematica e l'ottava nazionale nel prime time con l'1,7% e da avere uno share complessivo dell'1,4%".
Un risultato raggiunto focalizzandosi sul cinema: se alla nascita la rete ospitava anche teatro e classica, oggi è concentrata sulle pellicole: "questo scenario caotico ci ha insegnato che l'identità è la chiave per resistere: facciamo una cosa sola e la facciamo - prosegue Feyles - fino in fondo". Così il palinsesto si articola in cicli e rassegne, grazie ai quali non si registrano differenze di ascolti notevoli tra film datati e recenti: "l'importante - considera Feyles - è come vengono proposti". Tra i progetti futuri firmati Iris, rete seguita soprattutto da un pubblico maschile e maturo (1,9%), uno sguardo sulla nuova cinematografia asiatica.


Ore 01.20 -  LAZIO  - MUX TVR VOXSON (LAZIO): VA VIA AB CHANNEL, ARRIVA TELEREGIONE.
UHF 21-31 Mux TVR VOXSON (LAZIO)
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Nel multiplex laziale di TVR VOXSON è stata eliminata l'emittente abruzzese AB Channel dalla numerazione LCN 213, nella stessa posizione è subentrata Teleregione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR VOXSON (LAZIO).


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 27 NOVEMBRE 2013 - Mercoledì 

Ore 21.50 -  PIEMONTE  - TORINO: UN GRATTACIELO OSCURA IL DIGITALE TERRESTRE.
Il geometra in pensione Rinaldo Bazzoni ha dovuto dire addio al suo canale preferito, Rai Storia. Elena Cervino è alle prese con le lamentele della figlia, studentessa ventenne, che deve rinunciare a Mtv, Cielo e Real Time. Il signor Giuseppe Vasco non può più tifare con «La domenica sportiva». Hanno spostato l’antenna condominiale da una parte all’altra del tetto. È stato inutile: i canali continuano a saltare. La situazione delle palazzine negli interni di corso Vittorio 192 è comune a centinaia di appartamenti del quartiere, dove da mesi vedere la tv è un’impresa.
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Il «cono»
A generare le interferenze, secondo antennisti, residenti e anche secondo la Rai, è il parallelepipedo d’acciaio di Renzo Piano. Il grattacielo, giunto all’altezza massima di 166 metri e pochi centimetri, crea un cono d’ombra sui palazzi, anche a diversi isolati di distanza, oscurando le frequenze che arrivano dalla collina (non ci sono problemi per i canali satellitari). Un effetto collaterale a cui forse non aveva pensato nemmeno il comitato battutosi contro il grattacielo (il cono d’ombra di cui parlava si riferiva al sole, non alle antenne).

Gli scatti continui

«La tv va a scatti, saltano di continuo la Rai e La7 e i canali del digitale terrestre» spiega il giovane residente Davide Albanese. Il cono d’ombra alle spalle del grattacielo tocca le zone di corso Racconigi, corso Francia, via Cialdini. Bisogna spesso risintonizzare i canali. Non solo: «Si vedono le immagini a puzzle o strisce, le figure sono deformate, il sonoro salta. Eppure il canone lo paghiamo: alcuni cittadini hanno fatto una petizione di protesta».

Intesa San Paolo riconosce il problema: «Siamo disponibili a ospitare un ripetitore sul grattacielo. La Rai ha fatto un sopralluogo». Il timore dei residenti è che la situazione non si sblocchi fino alla fine dei lavori, prevista in primavera. Vogliono una soluzione immediata, magari provvisoria. Secondo la Rai per l’arrivo dei ripetitori dovrebbero bastare poche settimane: «Non ci aspettavamo questi effetti sui canali».
I rimedi

Adriano Grassotti, amministratore di alcuni stabili: «Non è bastato spostare l’antenna, quasi mille euro di spesa». L’antennista Salvatore La Spina conferma che il problema è diffuso. Ha fatto dodici preventivi, ma molti non se la sentono di spendere una cifra simile. «In alcune palazzine abbiamo migliorato la situazione orientando le antenne non più verso la collina ma verso Lanzo: i canali del digitale di cinema e sport, però, continuano a non vedersi». A volte bisogna mettere un filtro per i singoli canali, altre volte bisogna ottimizzare i livelli del segnale. «Il digitale ha una soglia di qualità al di sotto della quale i canali saltano: il cono d’ombra ha reso instabile il segnale con continue turbolenze».

Tratto da:
http://ecodallecitta.it/notizie

Ore 19.35 -  PUGLIA  - CANOSA DI PUGLIA, PROBLEMI DEL DIGITALE TERRESTRE: ARRIVA RAIWAY A VERIFICARE IL SEGNALE.
http://www.cittadellolio.it/photo/eventi/640x480/canosa_di_puglia_intera.jpg
CANOSA DI PUGLIA- Dalle parole si passa ai fatti. Tutti i problemi legati al digitale terrestre potranno essere risolti a partire da venerdì 29 novembre. Infatti, dalle 9.00 alle 13.00, un automezzo tecnologicamente avanzato di RAI WAY percorrerà il territorio cittadino per verificare i livelli di ricezione del segnale digitale terrestre della RAI, soprattutto in quelle zone di Canosa, dove sin dai tempi dello “swicth-off”, col passaggio dall’analogico al digitale terrestre, si sono registrate alcune criticità nella visione dei canali televisivi.
“Sintetizzando un percorso- evidenzia l’assessore al Contenzioso, Giovanni Quinto- siamo passati dalla protesta alla proposta. Devo ringraziare pubblicamente la struttura tecnica RAI della sede regionale della Puglia, guidata dall’ing. Matteo Tibberio che in un clima di grande collaborazione ha autorizzato sia alcune verifiche sugli impianti, ma ha anche richiesto alla sede centrale di Rai Way di Saxa Rubra l’impiego di questo automezzo tecnologicamente avanzato per eseguire dei controlli più precisi nel nostro territorio comunale. La proposta di scambio di informazioni tecniche fra i responsabili RAI e i nostri tecnici locali contribuirà ancora di più a rendere più forte la ricezione dei canali RAI. L’invito alla popolazione è quello di continuare a segnalare dalle 8,00 alle 23,00 di ogni giorno le propria criticità sia al numero verde RAI 800.111 che ai propri tecnici di fiducia che parteciperanno all’incontro tecnico di giovedì”.

Tratto da:
http://bat.ilquotidianoitaliano.it/dalla-provincia/2013/11/news/canosa-di-puglia-problemi-digitale-terrestre-arriva-rai-way-a-verificare-il-segnale

Ore 17.00 -  ABRUZZO  - GUASTO ENEL PER NEVICATA SULLA MAJELLA: SPENTI PARECCHI MULTIPLEX. * (CON UPDATE).
Ci segnalano che a causa del maltempo si è verificata un'avaria all'impianto dell'energia elettrica della postazione abruzzese del RIFUGIO POMILIO sul MONTE MAJELLA. La strada risulta impraticabile per le intense nevicate e quindi non è al momento possibile riparare il guasto. Pertanto da lunedì scorso sono spenti i seguenti multiplex:

Update venerdì 29/11/2013 ore 09.50: nella giornata di ieri il guasto alla rete elettrica è stato riparato e tutti i mux sono tornati attivi.

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Ore 13.20 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: DIGITMEDIA, PER ACCEDERE A TUTTO IL BOUQUET RISINTONIZZA IL TUO DECODER (MA 4 CANALI NON SONO ANCORA PRESENTI).
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UHF 32-57 Mux RETECAPRI
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Sulla programmazione dei due canali DIGITMEDIA, CHANNEL 24 (LCN 130) e RETE ITALIA (LCN 131), tornati da ieri on air nel mux RETECAPRI, è in onda fisso in sovraimpressione il seguente messaggio: "Stai vedendo uno dei canali dell'offerta Digitmedia. Per accedere a tutto il bouquet risintonizza il tutto decoder." Sono presenti anche i loghi e le numerazioni LCN dei sei canali, anche di quelle quattro emittenti che al momento non sono ancora sintonizzabili sul digitale terrestre, ovvero: AIR (LCN 138), Fire (LCN 147), WIND (LCN 166), EARTH (LCN 247).


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https://lh3.googleusercontent.com/-oXtAW45Mn9M/UpXflQBsCRI/AAAAAAAEOPI/CyYtKPBJM4Q/s1600/130%2520A.png
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Ore 12.40 -  MUX INTERREGIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: ARRIVA ITALIA 53.
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UHF 59 CANALE ITALIA Mux 2 (A) - VENETO
UHF 59 CANALE ITALIA Mux 2 (B) - FRIULI VENEZIA GIULIA
UHF 22-53 CANALE ITALIA Mux 2 (C) - ABRUZZO / LAZIO / UMBRIA

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E' stato inserito in questo secondo multiplex interregionale di CANALE ITALIA l'emittente Italia 53 con la numerazione LCN 53. Questo canale è già sintonizzabile con la stessa LCN nel primo multiplex nazionale CANALE ITALIA Mux 1. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV delle tre differenti composizioni regionali di CANALE ITALIA Mux 2.



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Ore 00.35 -  SICILIA  - MUX ANTENNA SICILIA: INSERITA TELE SICILIA COLOR RETE 8 CON DUE DIFFERENTI NUMERAZIONI.
UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA
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L'emittente catanese TeleSicliaColor Rete 8 è stata recentemente inserita nel mux ANTENNA SICILIA. Nella zona ovest della Sicilia TeleSiciliaColor Rete 8 si posiziona sulla LCN 613 mentre nella zona est dell'isola è presente sulla LCN 18. Abbiamo suddiviso, nella nostra relativa pagina, il provider ANTENNA SICILIA nelle versioni "A" e "B" dove è possibilie consultare i dettagli tecnici e le relative postazioni di emissione, insieme al nostro z@pping TV che vi permette di visualizzare gli screenshot dei canali trasmessi.
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 26 NOVEMBRE 2013 - Martedì 

Ore 23.05 -  ABRUZZO  - MUX TVQ (ABRUZZO): GENIO TV TRASMETTE TVQ.
UHF 28 Mux TVQ (ABRUZZO)
Nella nostra precedente rilevazione di questo multiplex segnalavamo che Genio TV (TVQ provider), che occupa le LCN 292 e 651, non stava più trasmettendo, in onda c'erano disturbi video con effetto neve analogico. Invece dalla nostra più recente sintonizzazione constatiamo che su questi canali viene ritrasmessa la programmazione di TVQ (LCN 19), pertanto i seguenti canali trasmettono tutti la medesima programmazione:
  19 - TVQ
172 - TVQ News
292 - Genio TV (TVQ provider)
649 - TVQ Rosa
650 - TVQ Music
651 - Genio TV (TVQ provider).

Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux TVQ (ABRUZZO).

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Mux TVQ ‎(ABRUZZO)‎ - Z@pping TV


Ore 21.50 -  CALABRIA  - RETE KALABRIA: GIORNALISTI LICENZIATI PER AVER "OSATO" SCIOPERARE.
VIBO VALENTIA – I giornalisti di Rete Kalabria sono stati licenziati in tronco per aver “osato” rivendicare il pagamento delle otto mensilità non corrisposte ed aver rifiutato la “proposta” dell’editore, Pubbliemme srl, che pretendeva il quasi totale azzeramento del debito in cambio di una non precisata regolarizzazione delle posizioni ed il rispetto del contratto nazionale di lavoro giornalistico, da farsi, comunque, non contestualmente alla rinuncia delle spettanze arretrate.
http://www.giornalisticalabria.it/wp-content/uploads/2013/10/Rete-Kalabria.jpg
“Una proposta indecente – denuncia Carlo Parisi, vicesegretario nazionale della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria – aggravata dai metodi usati dal Gruppo Pubbliemme che, dopo aver acquisito, nel settembre scorso, l’emittente televisiva di Vibo Valentia, non solo non ha provveduto a pagare le mensilità correnti, aggravando le difficoltà economiche dei cinque redattori, ma pretendeva di ‘risolvere’ tutto a proprio modo, ma soprattutto ‘tenendo lontano il sindacato’ dalla propria azienda”.
“Condizioni”, naturalmente, respinte al mittente dai cinque giornalisti (il direttore Mimmo Famularo e i redattori Alessio Bompasso, Loredana Colloca, Cristina Iannuzzi e Tonino Fortuna) che, anzi, il 18 novembre scorso, alla presenza del vicesegretario Fnsi, Carlo Parisi, si sono riuniti in assemblea eleggendo Cristina Iannuzzi fiduciario di redazione, proclamando lo stato di agitazione immediato ed affidando alla rappresentanza sindacale un pacchetto di dieci giornate di sciopero da utilizzare nel caso in cui la società editrice Pubbliemme srl, presieduta da Domenico Maduli, non avesse provveduto a corrispondere, entro 48 ore, le ultime due mensilità e non si fosse impegnata a saldare, entro dieci giorni, tutte le spettanze arretrate ed a regolarizzare le posizioni di tutti i giornalisti.
Trascorso, inutilmente, il termine fissato dall’assemblea, sono state proclamate ed effettuale le prime tre giornate di sciopero annunciate dal fiduciario di redazione 
in apertura del telegiornale.
“Nello scusarsi con i telespettatori, per questo disagio”, Cristina Iannuzzi, delegata dall’Assemblea di redazione di “Rete Kalabria”, ha infatti sottolineato che “la decisione di scioperare è finalizzata alla tutela della dignità umana e professionale dei giornalisti e, a garanzia degli utenti, al rispetto della libertà di stampa e della qualità dell’informazione, condizioni essenziali per non essere costretti a subire l’umiliazione di dover lavorare in condizioni di sfruttamento e ricatto”.
Venerdì scorso, con una lettera sottoscritta da Carlo Parisi e Cristina Iannuzzi, l’Assemblea di redazione di Rete Kalabria e il Sindacato Giornalisti della Calabria si erano rivolti al Prefetto di Vibo Valentia per chiedere il suo “autorevole intervento per l’urgente convocazione, presso l’Ufficio Territoriale del Governo, di un tavolo di confronto, alla presenza di tutte le parti in causa, per discutere della vertenza in corso tra i 5 giornalisti dell’emittente televisiva e la società editrice Pubbliemme srl”. Richiesta prontamente accolta dal prefetto Giovanni Bruno, che ieri sera aveva convocato le parti per venerdì prossimo, alle ore 11, al Palazzo del Governo.
Oggi, invece, in spregio ai più elementari diritti, ma soprattutto al buonsenso, ai giornalisti è stata recapitata dall’editore la seguente lettera: “Con la presente le comunico ufficialmente l’intenzione di risolvere il rapporto di lavoro, intercorrente con il sottoscritto, in termini immediati e per giusta causa ai sensi dell’art. 2119 del codice civile. Tale decisione in quanto a causa del suo comportamento lesivo e denigratorio della mia immagine professionale ed imprenditoriale, nonostante la mia disponibilità a definire bonariamente la questione per come anche dal sottoscritto dichiarato con il comunicato stampa del 22/11/2013 si è interrotto il rapporto fiduciario in essere in maniera tale da non consentire la prosecuzione del rapporto neanche in termini provvisori. Il licenziamento ha effetto immediato, la invito pertanto a ritirare i suoi effetti personali”.
Nel richiamato comunicato l’editore informava i giornalisti che “ad alcuni lavoratori e precisamente più della metà sono stati già elargiti degli acconti sulla maggiore somma”. Inutile dire, però, che a nessuno dei cinque giornalisti è stato mai corrisposto un solo centesimo.
Ai cinque giornalisti oggi, inoltre, è stato impedito di mandare in onda il telegiornale ed al rifiuto di lasciare la redazione, gli stessi giornalisti hanno chiesto l’intervento della Polizia di Stato, che ha verbalizzato la vicenda. In redazione sono arrivati anche i Carabinieri. Contestualmente il prefetto Domenico Bruno ha convocato immediatamente i giornalisti a Palazzo del Governo.
A questo punto, dunque, la vertenza assume risvolti giudiziari che contengono aspetti che vanno ben oltre l’impugnazione dei licenziamenti, già all’attenzione dell’avv. Mariagrazia Mammì dell’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria.
La vergognosa vicenda, oltre a registrare l’intervento del segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, che ha assicurato la copertura del sindacato nazionale, ha scatenato l’indignata reazione dell’intera regione, facendo registrare una valanga di solidarietà ai cinque giornalisti in lotta, da parte del mondo politico, sindacale, ecclesiastico, dal mondo dell’associazionismo, ma soprattutto dei singoli cittadini che hanno sempre creduto e vogliono continuare a credere in un’informazione libera da ricatti e condizionamenti di ogni tipo.
“I cinque giornalisti di Rete Kalabria – sottolinea con forza Carlo Parisi – si sono resi protagonisti di quello scatto di dignità in difesa della professione che ogni giornalista, che intende definirsi tale, dovrebbe fare proprio, a garanzia della qualità dell’informazione, del rispetto dei lettori e della libertà di stampa. Uno scatto di dignità che assume una rilevanza ancora maggiore considerato il contesto sociale di una regione nella quale, ostentando ricchezza, c’è ancora chi pensa di poter gestire, con protervia e arroganza, la vita e il destino degli uomini liberi”.
Clicca per consultare "La lettera di licenziamento".

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/26/rete-kalabria-giornalisti-licenziati-per-aver-%E2%80%9Cosato%E2%80%9D-scioperare

Ore 20.30 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - MEDIASET MUX 5: CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA DA RUPE ATENEA AGRIGENTO.
UHF 56 > UHF 54 (Sicilia) MEDIASET Mux 5
Questa mattina a mezzogiorno c'è stato il cambio di frequenza dall' UHF 56 all' UHF 54 del MEDIASET Mux 5 dalla postazione agrigentina di RUPE ATENEA.
 (RadioTv Sicilia)



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Ore 12.45 -  MUX NAZIONALI   LOMBARDIA  - MUX RETECAPRI: RITORNANO CHANNEL 24 E RETE ITALIA, ALCUNI CANALI A SCHERMO NERO. (CON UPDATE ORE  15.10).
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UHF 32-57 Mux RETECAPRI
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Ritornano on air due canali del gruppo DIGITMEDIA, questa volta sono arrivati nel mux RETECAPRI le emittenti CHANNEL 24 (LCN 130) e RETE ITALIA (LCN 131). Inoltre tre canali risultano a schermo nero, Retecapri2 (LCN 120), Capri Casinò (LCN 149) e CAPRI GOURMET (LCN 247). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI.
UPDATE ORE 15.10: i nostri lettori ci segnalano che da qualche giorno il mux RETECAPRI è stato attivato anche dalla postazione del COLLE VEDETTA a BRESCIA sull' UHF 57 in polarizzazione orizzontale. Abbiamo aggiornato la lista delle emittenti TV che si ricevono a BRESCIA.
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 25 NOVEMBRE 2013 - Lunedì 

Ore 22.30 - DALLA TV A INTERNET: YAHOO RECLUTA STAR DEL PICCOLO SCHERMO (TRADIZIONALE).
New York (TMNews) - La star della televisione americana Katie Couric sarà il nuovo "volto" di Yahoo News. Lo ha annunciato oggi l'amministratore delegato dell'azienda di internet, Marissa Mayer. "Katie
Couric si è unita a Yahoo come presentatrice internazionale" e sarà "il volto di Yahoo News" a partire da una data ancora non precisata di inizio 2014, ha precisato Mayer su un blog ufficiale. Couric, 56 anni, collaborerà allo sviluppo della copertura di Yahoo dell'attualità in diretta con una squadra di corrispondenti e realizzerà interviste per il sito di informazione del gruppo internet. Dal suo arrivo alla guida di Yahoo, nell'estate 2012, Mayer sta cercando di rilanciare l'azienda, acquistando diverse start-up, reclutando "talenti", modernizzando alcuni servizi centrali del gruppo e affermando di volersi concentrare sui servizi mobili, sui video e sui contenuti personalizzati. A questo scopo ha già reclutato diversi giornalisti, compresi Matt Bai e David Pogue del New York Times.(fonte Afp)

Tratto da: www.bresciaoggi.it/stories/ultima_ora/597699_yahoo_recluta_star_della_tv_usa_sar_il_volto_di_yahoo_news

Nella foto: Katie Couric

Ore 20.40 -  ABRUZZO  - MUX TELE A (ABRUZZO): ARTE OGGI TV TRASMETTE TELE A.
UHF 41 Mux TELE A (ABRUZZO)
Abbiamo recentemente monitorato la versione abruzzese del provider napoletano TELE A, rispetto alla precedente rilevazione segnaliamo che Tele A (LCN 80) ha eliminato dal proprio logo di stazione la scritta SKY 901. Ci avevate segnalato che Tele A+ (LCN 212) aveva trasmesso la sua programmazione con un logo (o meglio una scritta) generata da una titolatrice, abbiamo potuto constatare che è stato reintrodotto l'abituale logo di stazione. Inoltre Tele A Arte Oggi TV (LCN 690) non manda in onda la propria programmazione ma quella di di TELE A (LCN 80). Infine Tele A - LA FIERA DI GIO (LCN 689) in alcune ore della giornata trasmette l'emittente Italiamia. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE A (ABRUZZO).

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Mux TELE A ‎‎‎‎‎(ABRUZZO)‎‎‎‎‎ - Z@pping TV


Ore 18.05 -  PUGLIA  - MONTE SANT'ANGELO (FOGGIA): IL COMUNE SCRIVE AL MINISTRO ZANONATO SULL'ASSENZA DEL DTT.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/46/Monte_Sant%27Angelo2.JPG/800px-Monte_Sant%27Angelo2.JPG
“L’Amministrazione Comunale, più volte, ha provveduto a mettere a conoscenza dell’inconveniente sia la RAI e le maggiori emittenti televisive nazionali sia il Ministero da Lei guidato, dal quale hanno fatto sapere che l’onere della risoluzione del problema spetta alle Aziende. Ad oggi, comunque, nulla è cambiato” – si legge nella lettera che l’Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo ha indirizzato al Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e al Presidente del Co.Re.Com Puglia, Felice Blasi. “Chiediamo un Suo autorevole intervento perché qualcuno si impegni a rimuovere i disagi descritti e per capire quali siano le decisioni assunte dalle Aziende e i tempi entro i quali il problema verrà risolto”.
Ecco il testo integrale della lettera.
«Pregiatissimo Sig. Ministro, veniamo a rappresentarLe il disagio che vivono i cittadini di Monte Sant’Angelo (Fg) che, a seguito del passaggio dal sistema di trasmissione analogico a quello digitale terrestre, pur avendo interpellato tecnici specializzati per la sostituzione o la sistemazione delle antenne, lamentano l’assenza totale dei segnali RAI, Mediaset, LA7 nonché di quasi tutte le emittenti radiotelevisive locali, disagi che spesso si tramutano in contestazioni scritte o verbali rivolte a noi amministratori locali.
Le sollecitazioni, acchè venga trovata una soluzione, sono insistenti soprattutto perché ci avviciniamo a fine anno, quando le campagne pubblicitarie invitano a rinnovare il pagamento del canone televisivo, che, ricordiamolo, è un’imposta per chi detiene apparecchi per la ricezione di segnali radio-televisivi.
Seppur rassicurati sulla possibilità che il problema possa rientrare quanto prima, gli stessi minacciano di non corrispondere ulteriormente il canone, adducendo quale motivazione che, se è vero che il canone è dovuto anche per il solo possesso, è pur vero, però, che il possesso ha la finalità di utilizzare lo stesso apparecchio certamente non per farne un oggetto di arredo o di utilizzo diverso rispetto a quello per il quale è stato costruito e successivamente acquistato.
L’Amministrazione Comunale, più volte, ha provveduto a mettere a conoscenza dell’inconveniente sia la RAI e le maggiori emittenti televisive nazionali sia il Ministero da Lei guidato, dal quale hanno fatto sapere che l’onere della risoluzione del problema spetta alle Aziende di cui sopra; ad oggi, comunque, nulla è cambiato.
Con la presente si chiede un Suo autorevole intervento perché qualcuno si impegni a rimuovere i disagi descritti e per capire quali siano le decisioni assunte dalle Aziende e i tempi entro i quali il problema verrà risolto. Certi del Suo interessamento la ringraziamo fin da ora per quanto sicuramente farà».

Tratto da:
www.statoquotidiano.it/25/11/2013/monte-assenza-segnale-digitale-terrestre-comune-scrive-a-zanonato

Ore 17.15 - STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE: LA RAI IN ONDA CON UN APPOSITO LOGO E UNA PROGRAMMAZIONE SPECIALE.
I tre principali canali generalisti di Stato, Rai 1, Rai 2 e Rai 3, da questa mattina stanno trasmettendo la loro programmazione con un apposito logo che rappresenta la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

"Più del 70% delle donne nel mondo - ha detto il segretario Onu Ban Ki-moon - ha subito violenza almeno una volta nella vita”. E nel nostro Paese solo nel 2013 sono 128 le vittime di femminicidio
Oggi, 25 novembre, è la Giornata mondiale Onu contro la violenza sulle donne. Diverse le iniziative in programma nel mondo e in Italia, a partire da Roma dove il Campidoglio si tingerà di rosso, colore simbolo della giornata. “Più del 70% delle donne nel mondo - ha ricordato ieri il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon - ha subito violenza almeno una volta nella vita”. E nel nostro Paese solo nel 2013 sono 128 le vittime di femminicidio.
“Bisogna educare i nostri figli al rispetto, al rispetto di genere” ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini. Non solo un dovere sociale ma anche un “investimento”, secondo quanto riportato dalla Boldrini la violenza sulle donne costa infatti ogni anno “17 miliardi di euro” tra spese sanitarie, legali, ricadute sociali, lavorative eccetera.
E oggi Roma si tingerà di rosso, sarà rossa la piazza del Campidoglio, con una miriade di fili che, simbolicamente, creeranno una rete tra la società civile, le operatrici e gli operatori, le istituzioni e i movimenti. Già dalla mattina tre postazioni saranno posizionate a Largo Argentina (dalle 12 alle 15), in piazza del Campidoglio (dalle 17 alle 19) e allo Stadio Olimpico davanti alla Tribuna Monte Mario dove si giocherà la partita Roma Cagliari (dalle 18 alle 22). In questi tre punti si potrà aderire alla campagna e animare la community sul sito www.noino.org. Adesione che sottoscriveranno il sindaco Ignazio Marino e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti alle 13.30 nella postazione di Largo Argentina.
Roma Capitale infatti, in collaborazione con la Regione Lazio, ha voluto dare un segnale di mobilitazione aderendo alla campagna di noino.org. Campagna che invita gli uomini ad assumersi le proprie responsabilità rispetto alle varie forme di violenza: costringere, punire, terrorizzare, controllare, uccidere. Una campagna alla quale partecipano gli uomini - i testimonial sono uomini famosi che esprimono la loro ribellione – prendendo la parola per dire no alla violenza maschile sulle donne.
Il momento centrale di oggi sarà alle 17.00 in una Piazza del Campidoglio colorata di rosso, alla presenza del sindaco di Roma Marino, dell'assessore alle Pari Opportunità Alessandra Cattoi, dei componenti di Giunta, consiglieri e consigliere dell'assemblea Capitolina e presidenti di Municipi. Tutti insieme per esprimere il collettivo rifiuto alla violenza di genere e la vicinanza a tutte le vittime. Grazie al contributo di Enel Sole - la societa del gruppo Enel che si occupa di illuminazione pubblica e artistica - il Palazzo Senatorio sarà illuminato di rosso con proiezioni che raffigureranno una mano e la scritta "Stop violence against women" ("Basta alla violenza sulle donne). La scalinata del Campidoglio sarà punteggiata da centinaia di scarpe rosse portate dalle donne della Cgil in memoria di tutte quelle donne che, purtroppo, non indossano più quelle scarpe. I fili rossi che, su iniziativa di Affabulazione in collaborazione con Punto D, legheranno la piazza, saranno il punto di appoggio dove ognuno, se vorrà, potrà attaccare una riflessione, una frase, un ricordo.
Iniziative sono in programma non solo a Roma. In Lombardia, ad esempio, si insedierà oggi il Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donna previsto dalla Legge regionale n.11/2012, ma mai entrato operativamente in funzione. Il Tavolo sarà formato da 24 soggetti, 12 dei quali rappresenteranno le Istituzioni (sistema sanitario, Questura, Tribunale Enti territoriali, istituti scolastico regionale) e gli altri 12 il sistema associativo. Tra le iniziative della giornata, alle 16,30, presso l'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, in piazza Città di Lombardia, si svolgerà un talk show condotto da Simona Ventura con la partecipazione di Antonella Boralevi.

Tratto da:
www.ufficiostampa.rai.it/comunicati_aziendali/20131122/la_rai_per_la_giornata_contro_la_violenza_sulle_donne


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Ore 00.35 - DIRITTI TV, SI MUOVE L'ANTITRUST: A RISCHIO LE LICENZE NAZIONALI.
BRUXELLES - L’obiettivo è il Mercato unico con una maggiore liberalizzazione dei diritti televisivi nei 28 Paesi dell’Ue, soprattutto per le partite di calcio, altri eventi sportivi, film e programmi musicali. La Commissione europea intende eliminare le restrizioni nazionali, generatrici di eccessivi costi e di esclusioni per centinaia di milioni di telespettatori europei. I servizi di quattro commissari, lo spagnolo Joaquín Almunia (Concorrenza), il francese Michel Barnier (Mercato interno), la olandese Neelie Kroes (Agenda digitale) e la cipriota Androulla Vassiliou (Cultura), stanno operando in questo senso, cercando di superare le resistenze di grandi operatori privati del settore. Il quotidiano Financial Times ha attribuito notevole peso, nello sviluppo di questa iniziativa, anche agli sviluppi di una indagine dell’Antitrust di Almunia sul rispetto della normativa Ue nelle limitazioni nazionali delle pay-tv sui diritti per partite di calcio e film. Le eventuali sanzioni possono arrivare al 10% del fatturato.
http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2013/11/24/Economia/Foto%20Economia%20-%20Trattate/CAL13F2_2560592F1_27-005-kYsB-U430001145305296clE-398x174@Corriere-Web-Sezioni.jpg?v=20131124140308
Il punto di partenza è stata la vittoria nel 2011 alla Corte europea di giustizia della britannica Karen Murphy, che aveva contestato una multa comminata perché nel suo pub faceva vedere partite di calcio utilizzando una scheda greca (molto meno costosa di quella locale della multinazionale Sky). La sentenza Murphy promette di rivelarsi per la liberalizzazione dei diritti televisivi in Europa simile a quanto provocato nei trasferimenti dei calciatori dal giudizio a favore del belga Jean Marc Bosman. Già è diventato possibile acquistare una card per ricevere programmi satellitari in qualsiasi Paese membro. Ulteriori miglioramenti per i consumatori sono in corso di valutazione.
Almunia ha fatto sapere al Corriere , tramite il suo portavoce Antoine Colombani, che dopo il verdetto degli euro-giudici nel 2011 «la Commissione ha condotto una investigazione di ricerca dei fatti per esaminare se gli accordi di licenza per i contenuti di premium pay-tv contenessero clausole di totale restrizione territoriale in grado di restringere la concorrenza, intralciare il completamento del Mercato unico e impedire ai consumatori l’accesso transnazionale ai contenuti sportivi e ai film». Nessun commento è stato espresso da Almunia sul procedimento in corso. Anche perché l’obiettivo della attuale Commissione europea, che si avvicina al termine del suo mandato, è di tentare prioritariamente il «percorso veloce» degli accordi con le imprese del settore. A questo proposito è in fase avanzata il programma «Licenze per l’Europa», guidato da Barnier, Kroes e Vassiliou, che punta a sviluppare proprio il Mercato unico dell’industria audiovisiva. Tra i primi obiettivi c’è arrivare gradualmente alla «portabilità» dei programmi tv per i cittadini europei che si spostano nei 28 Paesi membri. In assenza di risultati adeguati, la Commissione chiederebbe l’introduzione di regole inderogabili.
Queste iniziative di Bruxelles potrebbero risolvere alle comunità italiane all’estero l’antico problema dell’impossibilità di vedere le partite di calcio della nazionale azzurra trasmesse dalla Rai, che vengono criptate oltreconfine per un problema di costi e di limitazioni dei diritti fuori dall’Italia. L’eurodeputato Enzo Rivellini del Ppe ha sollecitato l’intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per convincere i vertici della tv di Stato a trovare una soluzione in vista dei prossimi mondiali di calcio in Brasile.
Tratto da:
www.corriere.it/economia/13_novembre_24/decoder-bruxelles-da-ragione-barista-inglese