Da Lunedì 23 a Domenica 29 SETTEMBRE 2013












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 29 SETTEMBRE 2013 - Domenica 

Ore 22.10 -  ABRUZZO  - SPECIALE PROPAGAZIONE: LA TV DELLA BOSNIA HERZEGOVINA RICEVUTA IN ANALOGICO A CHIETI.
Il nostro collaboratore Nicolantonio ha effettuato nei giorni scorsi un test di ricezione in analogico a Chieti in Abruzzo. Sulla frequenza VHF 11 (217,3 Mhz) ha ricevuto il primo canale tv della Bosnia Herzegovina BHT 1, che è stata captata con un segnale mediocre. Ringraziamo Nicolantonio a cui non sfugge mai nessun segnale, analogico o digitale che sia.
Oliviero di otgtv.it ci comunica che questa emissione proviene dal sito di Vlasic in Bosnia Herzegovina.







Foto: postazione VLASIC - Bosnia Herzegovina



Ore 15.00 -  LAZIO  - MUX TELE IN: MODIFICATO IL LOGO DI TELE TIBUR E PROBLEMI TECNICI VARI.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
E' stato leggermente modificato il logo di Tele Tibur (LCN 119) in onda su TeleRomaDue (LCN 89), a sua volta duplicato su SL48GEO (LCN 685), SL48R&N (LCN 686) e Sl48CITY (LCN 687). Qui sotto potete vedere la differenza con il logo precedente, posto a destra. Inoltre ci sono problemi tecnici sull'emissione dei canali TeleRomaUno (LCN 271) e TELE IN INFO (LCN 285), le messe in onda sono bloccate in quanto ci sono in onda delle schermate video fisse, come in allegato con le immagini qui in calce, mentre su SL 48 DUE (LCN 273) che trametteva SL 48, ora c'è in onda una schermata di un decoder con assenza di segnale. Da parecchi giorni continuano ad essere a schermo nero, ma solo con il proprio logo in onda, le emittenti TELE IN (LCN 93) e TELE IN +PLUS (LCN 626). Infine è sempre priva di LCN l'emittente SL48TRE, che trasmette la religiosa Parole di Vita, che manda in sovraimpressione un ticker con le numerazioni in cui si sintonizza nelle varie regioni italiane, nel Lazio segnala appunto la LCN 624, che è stata proprio tolta da questo canale alcuni giorni fa. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE IN.

















Ore 11.40 -  LOMBARDIA  - MUX SOL REGINA PO: ARRIVA RADIO PONTE.
UHF 25-28-32-39 Mux SOL REGINA PO

Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che fa il suo ingresso, priva di LCN, l'emittente radiofonica Radio Ponte. Contestualmente non risulta più disponibile il canale radio denominato Lombardia. I parametri tecnici aggiornati del mux SOL REGINA PO potete consultarli nella relativa griglia, insieme alla gallery delle immagini dei canali trasmessi che abbiamo recentemente campionato.





Ore 01.00 -  ABRUZZO  - MUX TRSP (ABRUZZO) / MUX RTVA / MUX RETE AZZURRA / MUX FINSERT: NUOVO LOGO PER TELE 9.
L'emittente TELE 9 della FINSERTMEDIA, con sede a Sambuceto di San Giovanni Teatino (Chieti), inserisce in onda un nuovo logo.
Il canale è presente con sei numerazioni LCN in quattro multiplex abruzzesi che vi elenchiamo di seguito.




UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO)
LCN   74 - TELE 9
LCN 186 - TELE 9 canale 2  (Trasmette TELE 9)
LCN 296 - Tele 9 Canale 3  (Schermo nero)





UHF 33 Mux RTVA
LCN 296 - TELE 9 CANALE 3 (Schermo nero con strisce)
LCN 662 - TELE 9 CANALE 5 (Trasmette TELE 9)





UHF 39 Mux RETE AZZURRA
LCN 663 - TELE 9 CANALE 6 (Schermata decoder)





UHF 59 Mux FINSERT
LCN 661 - TELE 9 canale 4 (Schermata decoder)






 28 SETTEMBRE 2013 - Sabato 

Ore 10.10 -  ABRUZZO   MARCHE  - MUX TV SEI / MUX TV CENTRO MARCHE: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI SUPER J.
UHF 43 Mux TV SEI
UHF 39-41 Mux TV CENTRO MARCHE
Sono iniziate le trasmissioni del nuovo canale abruzzese Super J, del gruppo Editoriale Vibrata con sede a Sant'Omero (Teramo). E' visibile in Abruzzo nel mux TV SEI con la numerazione LCN 634 al posto del canale SEI IN ABRUZZO, ed è arrivata anche nelle Marche nel mux TV CENTRO MARCHE con la LCN 603 in sostituzione di TVCM 5 che in precedenza era a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di due multiplex TV SEI e TV CENTRO MARCHE.







 27 SETTEMBRE 2013 - Venerdì 

Ore 21.45 -  PIEMONTE  - OCCHIEPPO SUPERIORE (BIELLA): A CAUSA DELLA CATTIVA RICEZIONE IL SINDACO SCRIVE ALLA RAI.
Continuano i disservizi del digitale terrestre nella provincia di Biella. Dalla Valsesia alla Bessa passando per la Valle Cervo e la Valle Elvo sono sempre di più le persone che si ritrovano a fissare schermi distrurbati da quadrettini intermittenti e dialoghi a singhiozzo.
E se, per alcuni canali, ci si è ormai abituati al disturbo e pazientemente si attende che il segnale torni, per le trasmissioni della Rai la situazione è decisamente diversa. Così diventa difficile accettare di pagare un canone, il cui bollettino per il 2013 ammontava a 113,50 euro, per un servizio nel quale i pixel si spezzettano impazziti fino alla comparsa dell messaggio «segnale debole o assente».

Il coro delle proteste è sempre più forte: sul piede di guerra ora è il sindaco di Occhieppo Superiore, Emanuele Ramella Pralungo, che ha inviato una lettera direttamente agli uffici di viale Mazzini a Roma. «Poichè i cittadini che rappresento, da sempre pagano il canone Rai, chiedo di porre fine al disservizio - dice il primo cittadino -. Stiamo parlando di 1.500 persone alle quali non possiamo imporre di pagare se non siamo in grado di offrire una copertura. La mia richiesta è che la Rai rimborsi quanto dovuto ammettendo di non essere in grado di coprire la nostra zona. Di conseguenza basta far pagare il canone: il digitale è stato un fallimento su tutta la linea e l’azienda deve prenderne atto».

Tratto da:
http://lastampa.it/2013/09/27/edizioni/biella/il-digitale-non-si-vede-rivolta-contro-la-rai

Ore 12.10 -  EMILIA-ROMAGNA  - A RIMINI PERSISTONO I PROBLEMI DI RICEZIONE DELLA TV DIGITALE TERRESTRE.
Rimini Sull’annoso problema del digitale terrestre e delle sue bizze che ancora impediscono a tanti riminesi di vedere i canali Rai si intravvede finalmente una via d’uscita. Dopo aver risolto nelle settimane scorse i problemi di copertura del segnale, l’azienda di Stato ha infatti garantito ieri, nel corso dell’incontro avuto con il Corecom regionale e le Province emiliano-romagnole (Rimini infatti in questa odissea è in buona compagnia) che a breve tutti i cittadini coinvolti potranno finalmente tornare a godere della decina di reti pubbliche oscurate da tempo. Ma che cos’è che impedisce a questi cittadini di vedere già da ora questi canali? “Potremmo riassumere tutto con una sola parola - spiega l’assessore provinciale al Servizio Informativo Galasso - burocrazia, il solito grande male italiano. La questione infatti è che le antenne di molti riminesi continuano a essere puntate nella direzione sbagliata. E’ necessaria insomma allora una loro risintonizzazione. Ma per farlo occorre che la Rai indichi come procedere, cioè verso quale ripetitore girare l’antenna. Perché finora non lo ha fatto? Perché prima deve attendere che l’Agcom, l’autorità per le comunicazioni, dia il via libera ufficiale al nuovo assetto tecnico che si è venuto a creare con gli interventi che l’azienda pubblica ha appunto effettuato per risolvere i problemi di copertura del segnale. Via libera ufficiale, che come spesso capita in Italia si sta facendo attendere”.L’Agcom infatti avrebbe dovuto già esprimersi settimane fa, dato che la Rai ha ultimato gli interventi a luglio. La speranza è che ora questa attesa sia finalmente vicina alla conclusione: “Nell’incontro di ieri - precisa Galasso - ci sono state date garanzie in tal senso. Si è parlato di un lasso di tempo breve, per cui ragionevolmente entro metà ottobre i riminesi dovrebbe finalmente poter tornare a vedere la Rai. Appena arriverà la certificazione dell’Agcom infatti Viale Mazzini avvierà subito una campagna di informazione in modo che così i cittadini sappiano finalmente come muoversi con le antenne”. La Provincia, che abbandona almeno per il momento il progetto di avviare un’azione legale contro la Rai, non starà comunque nel frattempo con le mani in mano: “Eserciteremo un’azione di costante pressione - assicura l’assessore - presso l’Agcom e la stessa Rai, affinchè questa volta non ci siano sorprese e il problema possa essere definitivamente risolto”. Comunque vadano le cose - e si spera naturalmente bene - il comportamento tenuto dall’azienda di Stato in questi mesi rimane per la Provincia “censurabile. E come potrebbe essere diversamente visto che quella del digitale è diventata una vera e propria telenovela”.

Tratto da: www.nqnews.it/news/148846/Digitale__un_giallo_senza_fine

Ore 09.25 -  TOSCANA  - BETTI: "RETE VERSILIA, AZIONATO POPOLARE E ISTITUZIONI INSIEME PER RILEVARE LE FREQUENZE".
Oltre 500 firme raccolte dai sette dipendenti di Rete Versilia licenziati ieri dall'editore Roberto Monciatti. Stamani i lavoratori hanno organizzato, insieme ai sindacati, un presidio, distribuendo volantini con su scritto "La Versilia licenzia Monciatti" ed hanno raccolto firme a loro supporto. Tra i firmatari, presenti al presidio, il sindaco di Viareggio Leonardo Betti, con i colleghi di Pietrasanta e Camaiore, Domenico Lombardi e Alessandro Del Dotto, mentre il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, ha inviato un comunicata di vicinanza ai lavoratori. C'erano però rappresentanti di tutti i Comuni della Versilia: l'assessore Stefano Natali per Massarosa e l'assessore Emanuele Tommasi di Forte dei Marmi, e il vice presidente del consiglio provinciale, David Marcucci.
"Sono soddisfatto - ha detto il sindaco di Viareggio - che la mia proposta di rilevare le frequenze televisive con una società a capitale pubblico privato, anche di azionariato popolare e con tutti i Comuni della Versilia, abbia incontrato così tanto favore: la speranza è che si riesca a salvare una apprezzata voce di informazione locale". L'editore Roberto Monciatti, presidente anche della Misericordia a cui fa capo l'emittente ha fatto sapere di essere intenzionato ad accogliere donazioni a fondo perduto, ma di non voler a vendere l'emittente. Al presidio erano presenti anche le telecamere di Report che sta preparando un servizio sulla Misericordia e su Reteversilia. Domani dalle 10 alle 13 altra manifestazione dei dipendenti licenziati, davanti alla sede della Misericordia di Viareggio, dove proprio domani mattina è prevista la riunione del consiglio.
"Vogliamo esprimere un caloroso ringraziamento - commentano i lavoratori di Rete Versilia insieme ai sindacati Slc-Cgil e FISTel-Cisl - a tutti quelli che hanno partecipato al presidio: dai cittadini ai molti rappresentanti delle istituzioni locali, portando la loro solidarietà, la loro voglia di dare una mano per risolvere il problema occupazionale e salvare una yelevisione così amata da un pericoloso quanto accelerato declino. La mobilitazione andrà avanti – domani mattina saremo davanti la misericordia per un'iniziativa flash, in occasione del Consiglio della Misericordia - così come il lavoro che di concerto abbiamo iniziato con la Provincia di Lucca e il Comune di Viareggio, in primis, perché i licenziamenti siano ritirati e si inizi quel confronto serio che da tempo stiamo chiedendo, per salvare la televisione e l'occupazione che essa può garantire".
"Le dichiarazioni da parte di Monciatti riguardo l'intenzione di non vendere mai la televisione, non hanno alcun merito, vista la situazione attuale e, man mano che passano i giorni, tale disponibilità riteniamo che sarà sempre meno nelle sue mani".

Tratto da:
www.luccaindiretta.it/versilia/item/15816-betti-rete-versilia-azionato-popolare-e-istituzioni-insieme-per-rilevare-le-frequenze

Ore 09.00 - AERANTI-CORALLO CHIEDE UN INDENNIZZO PER LE FREQUENZE DISMESSE O INTERFERITE.
A seguito della transizione alle trasmissioni televisive digitali terrestri – recita il comunicato di Aeranti-Corallo- molte imprese televisive locali hanno dovuto dismettere in tutto o in parte le relative reti di trasmissione. Sono, inoltre, numerose le tv locali che hanno ricevuto l’assegnazione di frequenze oggetto di situazioni interferenziali con altre emittenti italiane o estere.
Tutto ciò ha generato un ampio contenzioso, attualmente pendente avanti la Magistratura amministrativa.
Al riguardo, l’Avv. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, ha evidenziato l’esigenza “che il Governo e il Parlamento, per quanto di rispettiva competenza, valutino di prevedere, nella prossima legge di stabilità per il 2014, forme di indennizzo per le imprese televisive locali che, a seguito del passaggio al digitale abbiano subito un azzeramento o un ridimensionamento della propria copertura radioelettrica originaria”.“Si tratterebbe – ha concluso Rossignoli – di una misura doverosa a favore di soggetti che hanno dovuto cessare o ridimensionare la propria attività dopo decenni di trasmissioni”.
Tratto da: http://www.primaonline.it/2013/09/26/172063/aeranti-corallo-chiede-un-indennizzo-al-governo-per-le-frequenze-dismesse-o-interferite


 26 SETTEMBRE 2013 - Giovedì 

Ore 22.00 - BEPPE GRILLO FA I CONTI IN TASCA ALLA RAI.
Dal Blog di Beppe Grillo.

Il bilancio della RAI è di 283 pagine. Meritano un'attenta lettura. C'è scritto tutto e, allo stesso tempo, non c'è scritto nulla. Qualcosa però trapela. In primis una reputazione a prova di bomba dell'ente radiotelevisivo. Nella "Relazione sulla gestione" a pagina 6 è riportato che "L'indice sintetico di Corporate Reputation" si attesta su un valore pari a 6,7 punti su una scala di valutazione 1-10, un valore positivo e leggermente superiore alla media delle rilevazioni precedenti" (ndr: l'Italia è 70esima per la libertà di informazione). Si legge in seguito che "I ricavi ammontano a 2.625 milioni di euro riflettendo una riduzione di 199,3 milioni di euro interamente attribuibile a una caduta dei ricavi pubblicitari". L'analisi prosegue a pagina 8 "La RAI registra dunque nel 2012 una perdita di 245,7 milioni di euro. Per i predetti fenomeni, il risultato 2012 risulta in netto peggioramento rispetto al consuntivo dell'esercizio precedente che chiudeva con un utile di 39,3 milioni". Un bilancio soave come un sonetto del Petrarca. Ascoltate il suono delle parole "riflettendo una riduzione", "predetti fenomeni", è come dire che la RAI ha un buco mostruoso, ma lieve come una farfalla, dolce come il miele. Il lettore che si appassiona al bilancio (questo tipo di lettore esiste, i bilanci talvolta sono meglio dei romanzi di avventura) cercherà nel mattone che si trova davanti delle indicazioni sul futuro della RAI. Nell'indice rintraccerà "Area editoriale web" e avrà un moto di rassicurazione. Non tutto quindi è perduto. Al web è però dedicata una sola pagina, la 47. Lungimiranti. La descrizione delle prime tre reti RAI mette di buon umore. "Rai1 affronta una sfida difficile: consolidare la propria autorevolezza (?) come editore di Servizio Pubblico e intanto sperimentare nuovi prodotti e linguaggi". Ammirevole la sfida per l'autorevolezza. "Rai2 si presenta come il più digitale dei canali RAI.
Un canale rivolto a un pubblico esigente e attivo che lo segue per scelta e non per abitudine, un pubblico che sa muoversi tra le varie piattaforme ma apprezza una proposta innovativa (?) e al tempo stesso riconoscibile". Rai2, la sera, al posto delle cene eleganti. Rai3 condotta con imparzialità da Bianca Berlinguer è per gente colta "Rai3 è un canale di Servizio Pubblico per conoscere la realtà del nostro Paese, approfondirne i temi, discutere le diverse opinioni (?), inquadrarle nel contesto internazionale. Un luogo di divulgazione culturale e scientifica, di intrattenimento colto". A pagina 59 si trova la "Sintesi economico-patrimoniale finanziaria". I ricavi provengono dal da canone, 1.747,8 milioni, e dalla pubblicità, 674,9 mil., più altre voci, 202,8 mil. In un anno i ricavi da canone sono aumentati di 39,4 mil. e la pubblicità ha perso 209 mil. Tutta colpa della pubblicità, quindi, la perdita? Vediamo. In un anno di recessione "Il personale in organico al 31 dicembre 2012 risulta composto da 10.476 unità, con un incremento di 280 unità rispetto al 31 dicembre 2011". In controtendenza rispetto al mercato che pullula di disoccupati. Nel personale sono presenti 579 dirigenti e assimilati, uno ogni 18 dipendenti. La RAI dispone di 1.373 giornalisti. Uno squadrone. Con queste risorse la RAI dovrebbe produrre di tutto e di più al suo interno, invece molti suoi professionisti sono sotto utilizzati o ridotti a passacarte. Con 10.476 persone puoi spaccare il mondo. Invece, invece... A pagina 92 è riportato il "Conto Economico e i Costi della Produzione". Un'azienda che incassa 2.683,991 milioni, con un organico di 10.476 dipendenti per un costo 922 mil., spende "per consumi di beni e servizi esterni" 1.612,6 milioni. Il 60% dei ricavi. E' una follia gestionale. A chi sono destinati questi soldi? E perchè non vengono utilizzate professionalità interne al posto di costosi e osceni format esterni? Nel bilancio mancano i nomi delle società che incassano 1.612,6 milioni di euro da una società pubblica. I cittadini hanno il diritto di conoscerli, la Tarantola, Gubitosi e il corredo del consiglio di amministrazione hanno il dovere di comunicarli. Montiamo a cavallo. Ripeto: montiamo a cavallo.
Tratto da: www.beppegrillo.it/2013/09/il_bilancio_umoristico_della_rai

Ore 19.15 -  PIEMONTE  - MUX CITY RADIO TV: ELIMINATO TEST TELECITY.
UHF 51 Mux RADIO CITY TV
E' stato rimosso il canale Test Telecity (privo di LCN) che trasmetteva le barre colore. Consulta i dettagli tecnici di tutti i 6 canali TV trasmessi dal provider CITY RADIO TV.



Ore 10.00 -  CALABRIA  - RADIO TELESPAZIO SPA VERSO IL BARATRO DEL FALLIMENTO.
CATANZARO – Dopo oltre sei anni di bagarre giudiziaria – a seguito di decine di licenziamenti illegittimi e reintegre mai effettuate, nonostante ben due gradi di giudizio – è forse giunta al capolinea la triste storia di RadioTeleSpazio Spa.
Il Collegio della Sezione Fallimentare del Tribunale di Catanzaro (giudici Rizzo, Damiani e Gioia) ha mandato in decisione la richiesta di concordato fallimentare avanzata dall’azienda a cui tutti i principali creditori – difesi dagli avvocati Giuseppe Corea e Crescenzio Santuori – hanno proposto legittima opposizione, sulla base di oggettiva insufficienza di tempi e garanzie del supposto concordato.
Nella più recente udienza in cui il Collegio ha convocato per un libero interrogatorio l’amministratore delegato di Telespazio, Tony Boemi (jr), l’azienda – difesa dagli avvocati Raffaele e Francesco Mirigliani, quest’ultimo anche consigliere e vicepresidente della stessa società – ha invece delegato un consigliere (Muraca) a chiarire i dubbi e le incongruenze emersi dalla relazione del commissario giudiziale, in cui si evidenziano ammanchi e debiti reali tre volte maggiori della somma pur alta indicata dall’azienda.
Dal canto suo, il pubblico ministero, senza mezzi termini, ha confermato al Collegio che quanto emerso nel corso dell’interrogatorio non ha superato le discrasie riscontrate nella relazione.
Il fascicolo passa, quindi, contestualmente anche alla Procura della Repubblica per ogni più opportuna determinazione in merito. Per RadioTeleSpazio Spa si avvicina il baratro del fallimento e si annunciano azioni di responsabilità da parte di chi non riesce a darsi pace nel vedere un’azienda che, in poco tempo, oltre a cancellare decine di posti di lavoro, ha distrutto in poco tempo un trentennale patrimonio culturale ed editoriale di primo piano per l’intera regione.

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/09/25/radio-telespazio-spa-verso-il-baratro-del-fallimento


 25 SETTEMBRE 2013 - Mercoledì 

Ore 23.40 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - TIMB MUX 2: TERMINATE LE OPERAZIONI DEL CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Oggi sono terminati i lavori dei tecnici di TIMB che hanno effettuato il cambio di frequenza del TIMB Mux 2, dall' UHF 60 all' UHF 55, dalle ultime due postazioni siciliane:


PUNTA RAISI (Palermo)
GIBILMANNA - Cefalù (Palermo)

Nella maggiore isola italiana pertanto le trasmissioni dei canali del TIMB Mux 2, irradiate dai ripetitori del digitale terrestre, sono sintonizzabili solo sulla frequenza UHF 55.

Ore 22.35 -  MUX NAZIONALI   ABRUZZO  - RETE A MUX 1 / MUX 2: NUOVA ATTIVAZIONE DA MONTE PALLANO (CHIETI).
UHF 44 RETE A Mux 1
UHF 42 RETE A Mux 2
Il provider RETE A aumenta la sua copertura in Abruzzo, infatti oggi sono stati attivati i due multiplex dalla postazione di MONTE PALLANO in località Bomba in provincia di Chieti, con copertura della bassa provincia chietina. Le due frequenze attivate sono l' UHF 44 per il mux 1 e l' UHF 42 per il mux 2. Ringraziamo per la segnalazione Daniele di Villa Santa Maria (Chieti).  Abbiamo aggiornato la lista delle TV AD ATESSA (Chieti).



Foto: impianti monte Pallano - Bomba (Chieti)


Ore 20.25 -  EMILIA-ROMAGNA  - GRUPPO GAZZETTA DI PARMA (TV PARMA): EDITORE CHIEDE LO STATO DI CRISI.
Come per molte altre testate locali e nazionali, pesa il calo delle vendite e della raccolta pubblicitaria. Prepensionamenti per giornalisti. Il direttore Molossi: inizialmente solo cassa integrazione straordinaria o solidarietà.
L'amministratore delegato del gruppo Gazzetta di Parma, Matteo Montan, ha presentato nei giorni scorsi il nuovo piano industriale che prevede la richiesta di stato di crisi al Governo. Una strategia che anche altre testate, nazionali e locali, hanno percorso in questi anni di crisi economica, calo delle vendite e della pubblicità.
Da quanto trapela, nell'arco dei prossimi due anni nel quotidiano andranno in prepensionamento nove giornalisti, a Tv Parma tre tecnici e alla radio (già ridotta all'osso) altri due. In previsone anche cassa integrazione straordinaria o solidarietà. Il gruppo ha chiuso il bilancio 2012 con un passivo di 1,5 milioni di euro dopo i 360mila euro di rosso del 2011.
Particolarmente pesante il calo della raccolta pubblicitaria nella televisione dove, per risparmiare sui costi, i giornalisti non copriranno più le domeniche per cui per la prima volta dopo 10 anni non andrà più in onda il notiziario nel giorno festivo. ll vicedirettore di Tv Parma Francesco Silva andrà in pensione e non è ancora chiaro se verrà sostituito. In compenso è in arrivo un addetto alla raccolta pubblicitaria che si dedicherà solo all'emittente.
Altra misura: i poligrafici del quotidiano verrebbero spostati nella redazione giornalistica. Secondo quanto riportato oggi dal settimanale La Voce di Parma tra i giornalisti del quotidiano coinvolti dai provvedimenti - per età e anzianità di servizio - ci sarebbero il direttore Giuliano Molossi, Vanni Buttasi, Luigi Alfieri, Massimo Sperindè e Andrea Ponticelli.

Da parte sua il direttore Molossi ci informa: "Mi preme smentire nel modo più categorico sia il fatto che nei prossimi due anni andranno in prepensionamento nove giornalisti della Gazzetta di Parma, e a maggior ragione l’esistenza nel Piano di una lista nominativa di prepensionati. Come formalmente comunicato alla Redazione nei giorni scorsi, l’Azienda in attuazione del Piano di riorganizzazione intende innanzitutto ricorrere agli ammortizzatori sociali ad oggi applicabili, quali cassa integrazione straordinaria o solidarietà e a pensionamenti e prepensionamenti solo nel momento in cui questi diventassero disponibili".
Il piano è stato presentato in questi giorni ai dipendenti e sono in corso gli incontri con le rappresentanze sindacali.

Tratto da: http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/09/25/news/gruppo_gazzetta_di_parma_editore_chiede_lo_stato_di_crisi

Ore 16.45 -  ULTIM'ORA  -  MUX NAZIONALI   ABRUZZO  - MEDIASET MUX 3: ATTIVATO L'UHF 58 CON UN CANALE TEST. * (CON UPDATE ORE 19.55).
UHF 58 MEDIASET Mux 3
Da oggi pomeriggio risulta attivo nella zona di Pescara-Chieti un nuovo MEDIASET Mux 3 sulla frequenza UHF 58 in modalità DVB-T. Il multiplex contiene due canali, uno denominato Test che trasmette le barre colore, e l'altro Servizio 32 a schermo nero. Il nome della rete visualizzato nelle info risulta essere appunto Mediaset3, come da immagine allegata. Il nostro collaboratore Nicolantonio ci comunica che probabilmente il sito di emissione sarebbe Pescara San Silvestro.




UPDATE ORE 19.55:
Ci segnalano che molto probabilmente il segnale di questo nuovo MEDIASET Mux 3, in test sulla frequenza UHF 58, sembra provenire dalla postazione del Rifugio Pomilio sul Monte Majella, in località Rapino (Chieti). Il multiplex è composto da 11 canali, di cui 9 dati e due con pid video e audio, oltre a Test ci sono le barre colore anche su Servizio 32. Vi alleghiamo la lista dei canali e abbiamo realizzato la griglia e lo z@pping TV del test MEDIASET Mux 3.
Ringraziamo i nostri collaboratori Nicolantonio e Samuele di Chieti e Sandro Erre di Altidona (Fermo).




MEDIASET Mux 3 - Z@pping TV


Ore 12.05 - TV LOCALI: CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE RESIDUE DISPONIBILI.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha individuato dei criteri trasparenti e non discriminatori per assegnare le frequenze residue e disponibili, intendendo per frequenze residue quelle pianificate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’emittenza televisiva locale e non assegnate tramite diritto d’uso ad alcun soggetto in un determinato bacino e per frequenze disponibili quelle non pianificate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ma temporaneamente libere ed utilizzabili su base non interferenziale, previo esclusivo consenso formale della stessa Autorità.
I soggetti interessati, inclusi quelli che hanno presentato precedente istanza di estensione o variazione della frequenza oggetto del diritto d’uso senza conseguire, alla data del presente atto, il provvedimento finale da parte della DGSCER (Direzione Generale Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione), anche relativamente alle suddette istanze, potranno presentare domanda di assegnazione esclusivamente per una specifica frequenza residua al:
Ministero dello Sviluppo Economico
Dipartimento per le Comunicazioni
Direzione Generale Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione
Divisione III - Viale America, 201 - 00144 Roma

nonché altra copia alla Direzione Generale Pianificazione e Gestione dello Spettro Radioelettrico – Divisione V, entro 30 giorni dalla pubblicazione sul sito del Ministero di una tabella contenente le frequenze residue, suddivise per regioni e province.

Ore 01.10 -  LAZIO  - MUX TELE IN: RITORNA IL LOGO TELE TIBUR E ULTERIORI NOVITA'.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
Ancora novità nel mux TELE IN dopo l'arrivo dei nuovi 5 canali SL48. Segnaliamo il ritorno dopo alcuni mesi del logo Tele Tibur che è stato inserito in sovraimpressione in basso a destra su TeleRomaDue (LCN 89), che ora trasmette con due loghi di stazione. TeleRomaDue-Tele Tibur viene duplicato anche su Tele Tibur (LCN 119), SL48GEO (LCN 685), SL48R&N (LCN 686) e Sl48CITY (LCN 687). La nuova SL 48 DUE (LCN 273) non è più a schermo nero ma trasmette la programmazione del canale SL 48. Inoltre SL48TRE, che trasmette Parole di vita, è ora priva di numerazione, è stata tolta la LCN 624. Infine sono stati risolti i problemi tecnici del canale TELE IN FASHION (LCN 693) che ritorna perfettamente visibile. Abbiamo nuovamente aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE IN.












 24 SETTEMBRE 2013 - Martedì 

Ore 23.15 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - TIMB MUX 2: LE LOCALITA' SICILIANE INTERESSATE OGGI AL CAMBIO FREQUENZA.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Oggi il cambio di frequenza del TIMB Mux 2, dall' UHF 60 all' UHF 55, ha interessato queste postazioni siciliane:


SANTA MARGHERITA di BELICE (Agrigento)
CASTIGLIONE di SICILIA (Catania)
NICOSIA (Enna)
LIMINA (Messina)

Ore 19.50 -  LAZIO  - MUX ROMA UNO: ELIMINATA TS 2000.
UHF 31 Mux ROMA UNO
E' stata eliminata l'emittente viterbese TS 2000, che aveva la numerazione LCN 172. Ora non c'è più il confiltto di posizione con Teleambiente Abruzzo, sintonizzabile nel mux TELEDONNA. Abbiamo aggiornato la griglia canali e lo z@pping TV del mux ROMA UNO.






Ore 18.35 -  SICILIA  - MUX TELEACRAS: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 31 Mux TELEACRAS
Aggiorniamo la composizione del multiplex agrigentino TELEACRAS segnalando il cambio di identificativo del canale che si sintonizza con la numerazione LCN 621, da Teleacras 2+1 diventa Teleacras+1. Abbiamo realizzato lo z@pping TV con le immagini dei tre canali che potete consultare nella pagina dedicata al mux TELEACRAS







Mux TELEACRAS - Z@pping TV


Ore 17.15 -  PIEMONTE  - MUX RETE 7 (PIEMONTE): ARRIVA TELE RITMO.
UHF 32 Mux RETE 7 (PIEMONTE)
Fa il suo ingresso l'emittente novarese TELE RITMO che si posiziona sulla LCN 87, al momento è in onda la programmazione di VIDEONOVARA, già presente con la numerazione LCN 86. Tutti i canali trasmessi, con i relativi dettagli tecnici, potete consultarli nella nostra griglia aggiornata del mux RETE 7 (PIEMONTE).






Ore 15.10 -  TOSCANA  - RETEVERSILIA LICENZIA 7 DIPENDENTI.
VIAREGGIO. Licenziati sette lavoratori di Reteversilia. Stamani lettere per Gabriele Altamura, Patrick Poini, Claudio Romani, Lara Lazzeri, Andrea Montaresi.
Si inasprisce sempre più il rapporto tra l’editore e i lavoratori della emittente televisiva ReteVersilia. Dopo la settimana di sciopero a seguito di quattro mensilità non pagate, arriva per quasi tutti i lavoratori della tv la lettera di licenziamento. Che pare arriverà anche per Amine Boufarane e Vincenzo Calvanese.
In atto invece un incontro tra l’editore e altri lavoratori, Daniele Catola, Jacopo Mencucini e Federico Conti, assieme alla segretaria di redazione Claudia Di Colo.
Tensione altissima in via Cavallotti con i lavoratori che hanno inscenato una protesta in strada. A breve incontreranno anche il sindaco Leonardo Betti.

Tratto da:
http://www.versiliatoday.it/2013/09/24/reteversilia-licenziati-sette-lavoratori

Reteversilia licenzia sette dipendenti. E davanti alla sede di via Cavallotti, dove questa mattina sono state consegnate le lettere, scatta la protesta di giornalisti e tecnici cacciati dalla tv della Misericordia. Tra i vari slogan le invocazioni alla Guardia di finanza – che avrebbe aperto un’inchiesta sull’associazione di volontariato – e al programma Rai Report che in questi giorni era a Viareggio per un servizio.
Tratto da: www.viareggiok.it/rete-versilia-licenzia-7-dipendenti

Alta tensione in via Cavallotti a Viareggio, dove questa mattina ben cinque dipendenti di Rete Versilia, Gabriele Altemura, Patrick Poini, Claudio Romani, e la coppia di giornalisti convolati a nozze appena un mese fa Andrea Montaresi e Lara Lazzeri, si sono visti recapitare, brevi manu, altrettante letttere di licenziamento in tronco.
Una vertenza, quella tra i lavoratori - non pagati da cinque mesi e in sciopero da diversi giorni - e la dirigenza della nota emittente di patron Roberto Monciatti che si è inasprita, con la messa in ferie forzate e, oggi, con il licenziamento per motivi di riorganizzazione dell'azienda.
"Siamo spiacenti comunicarle - si legge nella lettera - che la scrivente società in ragione della gravissima crisi finanziaria, di liquidità e di bilancio, di cui ormai si dibatte da tempo, è costretta ad avviare un profondo riassetto organizzativo avente lo scopo primario e strutturale di ridurre gli ormai sempre maggiori costi aziendali sostenuti per il personale". Un provvedimento, ad effetto immediato, questo, che era nell'aria, forse, ma che ha colto di sorpresa i dipendenti vista la vertenza in corso e i tentativi, mediati, oltre che dal sindacato, anche da Assostampa, di arrivare ad una soluzione.
Altre due lettere analoghe pare siano in arrivo anche per due operatori, Amine Boufarane e Vincenzo Calvanese, mentre l'altro operatore, Daniele Catola, e i due giornalisti Federico Conti e Iacopo Mencuccini, assieme alla segretaria di redazione Claudia Di Colo, che dovranno incontrarsi domani con l'editore, dovrebbero rimanere nell'organico assieme a Massimo Mazzolini, che in questo caso assumerebbe il ruolo di direttore di testata.
"Adiremo tutte le vie legali possibili - afferma Gabriele Altemura, a nome di tutti i colleghi -, compresa la denuncia per comportamento anti sindacale nei confronti di Massimo Mazzolini che nei giorni di sciopero ha letto il telegiornale".
Il tempo di parlare con i colleghi delle testate giornalistiche viareggine, dalla Gazzetta alla Nazione, dall'Ansa al Tirreno, e i cinque colleghi licenziati, assieme a quelli ancora nell'organico di Rete Versilia, sono andati in comune, a parlare con il sindaco Leonardo Betti, che li ha ricevuti alla presenza dei consiglieri comunali Andrea Strambi, Isaliana Lazzarini e Chiara Bozzoli, in rappresentanza dei tre gruppi di maggioranza in Consiglio. Il primo cittadino ha manifestato la propria solidarietà ai lavoratori e la propria preoccupazione per la situazione dell’informazione televisiva locale e dell’occupazione, oltre che per quella generale della Misericordia di Viareggio, le cui cooperative sociali e di servizio sono indietro coi pagamenti degli stipendi ai dipendenti da ben otto mesi. Betti ha inoltre annunciato di aver inviato l’allegata lettera, indirizzata al Vescovo di Lucca, al Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia ed al Presidente delle Misericordie della Toscana, con in copia i vertici della Misericordia di Viareggio, chiedendo loro un interessamento alla vicenda. Nella lettera, tra l’altro, si parla di “tredici tra dipendenti e collaboratori che sono senza stipendio da mesi e molti dei quali da stamani si trovano senza lavoro; di una voce libera nell’informazione locale che va mantenuta; di un piano di rilancio dell’emittente che deve essere steso; di diritti fondamentali dei lavoratori – come quello allo sciopero - che devono essere in ogni caso garantiti; di proposte di imprenditori locali, pronti a rilevare le quote della società ed a rilanciare Rete Versilia, rimaste inascoltate.”. Il Sindaco si è infine impegnato coi lavoratori per capire quali strade percorrere al fine di salvare l’emittente e il dato occupazionale ed in tal senso ha annunciato che chiederà a breve una convocazione di una riunione ad hoc dei Sindaci dell’Unione dei Comuni".
"Gli avvenimenti odierni che hanno colpito i lavoratori di Rete Versilia sono solo la punta di un iceberg prevedibile nella sua grandezza, triste nella sua realtà. I lavoratori licenziati ad nutum sono ragazzi, uomini e ragazze con volti noti e meno noti, parte della nostra quotidianità, professionisti nel loro mestiere, con valige di sogni, progetti e famiglie da mantenere". E' la presidente del consiglio comunale avvocatessa Chiara Romanini che parla: "L'avevo già detto dopo la riunione tenuta in Provincia e lo ribadisco oggi: la gestione dell'emittente si manifesta ancora una volta alla deriva e pericolosa per il futuro non solo dell'emittente stessa ma di una struttura intera, la Misericordia, che appartiene alla memoria della nostra città. Poche parole per confermare la solidarietà che non si limita ai cinque lavoratori licenziati ma va a tutti i lavoratori che non vedono tutelati i propri diritti e che, purtroppo, sono nell'ombra a lavorare nei diversi rami in cui la Misericordia si estrinseca (cameraman, tecnici, operatori). Sparare sull'attuale gestione sarebbe come nascondersi dietro un dito: a non funzionare in via Cavallotti è una struttura intera che va ripresa per mano ed accompagnata verso un futuro più roseo. Mi auguro che le Amministrazioni di tutta la Versilia vogliano prendersi a cuore questa importante realtà facendo ogni passo necessario non solo a fianco dei lavoratori ma anche per ridare nuovo smalto all'Arciconfraternita da troppi anni lasciata a se stessa!".

I primi ad esprimere, via e-mail, la loro solidarietà sono stati i militanti del collettivo politico Caracol. Poi, a seguire, il consigliere comunale avvocatoMassimiliano Baldini del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago: Pieno sostegno e piena solidarietà ai lavoratori di Reteversilia oggi licenziati. Siamo sinceramente preoccupati per quanto sta accadendo a Reteversilia. Una situazione che mette a repentaglio, ingiustamente, sia il prezioso patrimonio di esperienze acquisito dall'emittente in questi anni che i posti di lavoro di chi lavora alla televisione. Ci pare che vi sia una situazione intestardita ed incancrenita da troppo tempo che sta facendo prevalere una filosofia del tipo muoia Sansone e tutti i Filistei. E' necessario che le Istituzioni e tutti coloro che hanno la possibilità di compiere opera di mediazione fra le parti si mettano all'opera per evitare il peggio".
"Apprendiamo con dispiacere dei sette licenziamenti avvenuti - senza preavviso - ad altrettanti dipendenti dell’emittente viareggina Rete Versilia, da mesi impegnati in una dura vertenza sindacale volta alla salvaguardia dei posti di lavoro e alla sopravvivenza dell’emittente stessa", le parole sono quelle di Antonio Cima, capogruppo consiliare del PdL:" In un momento di crisi economica e occupazionale senza precedenti che colpisce quotidianamente ogni settore della nostra economia, anche a Viareggio e in Versilia, la notizia di un licenziamento in blocco come quello della tv versiliese non può che colpire.Nell’esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori di Rete Versilia licenziati e ai dipendenti confermati ma ancora alle prese con un futuro incerto, auspichiamo un percorso condiviso tra l’azienda, i sindacati, i lavoratori e tutte le istituzioni pubbliche coinvolte affinché si trovi una soluzione adeguata alla tutela dei posti di lavoro e dell’informazione locale".
"E' Monciatti che deve essere licenziato - tuona la consigliera comunale di Viareggio tornerà bellissima, Rossella Martina: "I giornalisti di ReteVersilia Gabriele Altemura, Patrick Poini, Claudio Romani, Andrea Montaresi e Lara Lazzeri sono stati licenziati da Roberto Monciatti dopo i cinque giorni di sciopero attuati per protestare contro la mancata corresponsione dello stipendio da quattro mesi e contro la gestione ormai sconnessa della della rete. L'ennesima riprova, se necessario, che Roberto Monciatti non può più guidare la televisione e a nostro avviso nemmeno la Misericordia. E' Monciatti che dovrebbe essere licenziato per poter ridare serenità e prospettive di futuro a ReteVersilia ma anche alla storica confraternita ridotta a non poter più svoltugere i servizi di un tempo a causa della sciagurata gestione degli ultimi anni. Come consigliere di "Viareggio tornerà bellissima" sto già raccogliendo le firma per un consiglio comunale straordinario sui gravissimi fatti che stanno coinvolgendo ReteVersilia e la Misericordia di Viareggio".
"La crisi di Rete Versilia si aggrava e a farne le spese sono sette dipendenti che sono stati licenziati senza misericordia alcuna dal padre padrone della Misericordia, il discusso, Roberto Monciattti - scrivono in una nota i Dadaviruz: " Ai lavoratori licenziati va la nostra sincera solidarietà. La gestione dell'emittente, come del resto di molte altre attività, del signor Monciatti è avvenuta in modo poco trasparente. La stessa guardia di finanza sta svolgendo delle indagini. E' mai possibile, ci chiediamo, che la Misericordia proprietaria di enormi patrimoni frutto di eredità o donazioni non abbia mai saputo pensare al sociale ma solo ai profitti? Adesso però si è arrivati persino a licenziare dei lavoratori che da mesi lavoravano senza ricevere lo stipendio. Questa è l'ennesima vicenda indecente che avviene in questa città in decadenza. Da parte nostra invitiamo a non sintonizzarsi su quel canale per boicottare le panzane che racconta Monsignor Monciatti".
"La Federazione della Sinistra di Camaiore e il suo gruppo consiliare, esprimono piena solidarietà ai dipendenti di Rete Versilia, colpiti dalla minaccia della perdita del posto di lavoro". Recita il breve comunicato:" Nel sostenere l'importanza del servizio d'informazione che gli operatori dell'emittente hanno sempre assicurato, il partito e i membri del Consiglio sopracitati si rendono disponibili a intervenire affinché il provvedimento di licenziamento dei dipendenti del palinsesto venga immediatamente ritirato e si apra contestualmente un tavolo di confronto finalizzato a garantire occupazione e informazione".
"Mi giunge in questo momento la notizia del licenziamento di quasi tutti i dipendenti di Rete Versilia, notizia che mi lascia basito e amareggiato". E' il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, che parla:" Tra loro, le persone che hanno scioperato negli ultimi giorni per la mancanza di stipendio da 4 mesi. Giovedì mattina andrò a Viareggio, insieme agli altri Sindaci della Versilia, per un presidio che contesta questa decisione, priva a mio avviso di logica e di rispetto per i diritti di quei ragazzi, che hanno continuato a lavorare per garantire un servizio a tutti noi. Questo è il punto più basso di una crisi che sembra senza fine, per un’emittente dal potenziale immenso ma purtroppo spesso inespresso, e che adesso rischia, senza un cambiamento drastico e necessario, di peggiorare ancora”.
“Un atto gravissimo sia per il metodo, sia per i tempi anche in virtù del fatto che si era comunque aperto un confronto tra enti, proprietà e sindacati”. Non usano mezzi termini gli assessori provinciali Francesco Bambini (vertenze sindacali) e Mario Regoli (politiche del lavoro) i quali, appresa la notizia dei 7 licenziamenti a Rete Versilia, non nascondono la loro preoccupazione e stigmatizzano il comportamento dell’azienda che controlla l’emittente televisiva. “Dopo il confronto a Palazzo Ducale dei giorni scorsi – dichiarano – abbiamo convocato un nuovo incontro per il 3 ottobre in Provincia, a Lucca, per fare il punto della situazione e verificare i piani dell’azienda per uscire dalla crisi. Pur consapevoli che si trattava, e si tratta, di un contesto difficile, ora apprendiamo che sono state consegnate 7 lettere di licenziamento ad altrettanti dipendenti di Rete Versilia”. Poi aggiungono: “Nei giorni scorsi da parte della proprietà sono state avanzate polemiche rispetto alle iniziative assunte dalle istituzioni rispetto a casi simili. Parole del tutto fuori luogo, mentre sul fronte della proprietà dobbiamo riscontrare un comportamento grave che mette tutti i soggetti di fronte a decisioni già assunte”. Gli amministratori della Provincia di Lucca, infine, si dicono “preoccupati per le recenti dichiarazioni da parte della proprietà secondo cui Rete Versilia verserebbe in forti difficoltà finanziarie” affermando che “serve un piano mirato di rilancio – concludono - per garantire la prosecuzione dell’attività di informazione televisiva ed, eventualmente, l’ingresso di nuovi capitali finanziari nella società. Ci auguriamo che oltre ai sindacati confederali, anche l’Associazione Stampa Toscana, il sindacato dei giornalisti, metta in campo le proprie forze”.
"Mi giunge notizia che i dipendenti di Rete Versilia siano stati improvvisamente tutti licenziati in tronco , motivando tale atto con la grave crisi economica e avvalendosi della facoltà di farlo avendo l'azienda meno di 15 lavoratori. La notizia colpisce per più motivi - questo il commento della senatrice del Pd Manuela Granaiola che aggiunge: " Il primo è che essendo in corso una dura vertenza sulle sorti della rete stessa, si tratta di un atto unilaterale tanto improvviso quanto inqualificabile e provocatorio. Il secondo è che Rete Versilia è fortemente radicata nel tessuto della comunicazione versiliese e ritengo che, per quanto complesso, si dovesse percorrere ogni strada per trovare una soluzione diversa, tesa cioè a garantire la sopravvivenza dell'emittente ed i relativi livelli occupazionali. Il terzo motivo riguarda il legame che sussiste tra la rete ed una storica associazione di volontariato cittadino come la Misericordia; in particolare, considerato proprio tale legame, non sarebbe male che l'associazione, dal livello locale a quello nazionale – attraverso i propri organi collegiali di direzione - si esprimesse chiaramente sul futuro di “Rete Versilia” e sulla drastica scelta del licenziamento in tronco di tutto il personale".
"Ci siamo scrive Armando Mancini - alla fine, come sempre, sono i lavoratori a essere puniti per aver osato lavorare in condizioni di precarietà e supersfruttamento come se fosse stata una decisione loro, dipendente dalla loro "libera" volontà e non da contratti ingiusti, di fame, di sfruttamento, vantaggiosi solo per i cosiddetti "datori di lavoro". Contratti tutt'ora in vigore e tutt'ora liberi di fare"vittime" tra i giovani e non giovani, tutt'ora liberi di illudere e scippare futuro, liberi di offrire lavoro precario con il costante ricatto del licenziamento, del fallimento. Una condizione disumana che accomuna lavoratori dell'industria, dell'artigianato, dei servizi, del settore pubblico e privato. Dopo aver dato molto alla cittadinanza e con tanti sacrifici Reteversilia chiude e sbatte sulla strada una decina di persone che hanno dato tanti anni e tanta professionalità per ottenere in cambio tanta precarietà e infine il licenziamento. "I rubinetti di Dio", delle varie lobby ecclesiastiche, stanno chiudendo i finanziamenti a pioggia finora "caduti" dal cielo nello spazio del Monciatti, non buttano più. Reteversilia è stata un importante servizio di informazione e approfondimento è necessaria un riflessione e una assunzione di responsabilità da parte del pubblico, in particolare del C.A.V.e far si che, se non si trovano "imprenditori"seri e non i soliti "prenditori", che da soli siano in grado di rilanciare Reteversilia, sia il pubblico, insieme a quei privati che vorranno starci, a rilanciare l'emittente su basi nuove e più stabili e a riassumere in pianta stabile tutti i dipendenti attualmente licenziati".
“Solidarietà e sostegno ai giornalisti di rete Versilia licenziati, in maniera vergognosa, dal presidente Roberto Monciatti- scrive il sindaco Franco Mungai. Ho avuto modo come Sindaco di conoscere molti di questi giornalisti. Sono professionisti a cui va la mia stima e quella dell’Amministrazione, che hanno svolto il loro lavoro con passione e professionalità. Averli tenuti per mesi e mesi sul filo del rasoio, nell’incertezza più assoluta sul loro futuro e soprattutto rimandando il pagamento dei loro stipendi, è un atteggiamento vergognoso. E’ Monciati che dovrebbe farsi da parte , lasciando a persone capaci e oneste intellettualmente il compito di portare avanti una televisione così ben radicata sul territorio e divenuta punto di riferimento per l’intera Versilia".
Le modalità con cui Monciatti ha condotto la presidenza della Misericordia e dell’emittente, per conservare la quale ha perfino introdotto una modifica allo Statuto che gli consente di restare, di fatto, in carica praticamente a vita, sono estremamente discutibili e non certamente aperte ad un futuro e ad un confronto democratico e civile.
Il comune di Massarosa- conclude – manifesta la sua disponibilità a partecipare ad un tavolo per la soluzione di questa questione che investe tutta la comunità versiliese, ribadendo ancora una volta l’indignazione per un comportamento antisindacale ed incivile”.
"L’Fc Esperia Viareggio - scrive il presidente - esprime la massima solidarietà ai lavoratori di rete Versilia che dopo molti disagi oggi sono stati licenziati. La nostra società ha sempre collaborato con i giornalisti e gli operatori della tv locale che hanno dimostrato attaccamento alla squadra della città e lavorato con noi con professionalità ed entusiasmo".
Intanto sulla vicenda di Reteversilia e della Misericordia ha messo gli occhi anche la Guardia di Finanza che, da quanto trapelato, avrebbe compiuto accertamenti nei giorni scorsi e venerdi' arriveranno da Firenze i vertici regionali delle Misericordie: i dipendenti delle cooperative che lavorano per la Misericordia da otto mesi non ricevono lo stipendio.
Solidarietà ai dipendenti di Rete Versilia anche da parte dell'autrice di queste poche righe, che conosce, e stima, profondamente, tutti i colleghi della tv viareggina, e in particolare a Gabriele Altemura, con il quale, negli anni, ha condiviso numerose "avventure" giornalistiche di cronaca nera.

Tratto da: www.lagazzettadiviareggio.it/cronaca/2013/09/rete-versilia-in-cinque-licenziati-in-tronco

Ore 13.10 - A FELTRINELLI IL 100% DI LA EFFE, RILEVATO IL 30% DA LA7.
http://www.digital-sat.it/files-admin/Simone/laeffe.jpg
Effe 2005 Gruppo Feltrinelli Spa, holding del gruppo editoriale, annuncia in una nota che «in esecuzione degli accordi con La 7 srl finalizzati nello scorso mese di maggio e conseguenti al cambio di controllo in capo alla stessa La 7, ha rilevato la quota del 30% da essa detenuta in Effe Tv srl, società cui fa capo laeffe, il progetto televisivo del Gruppo Feltrinelli in onda sul canale 50 del digitale terrestre. Effe TV srl è quindi oggi interamente detenuta dal Gruppo Feltrinelli». «Effe TV srl prosegue nel suo percorso di rafforzamento di una proposta televisiva innovativa, attraverso una selezione di reportage, documentari, film inediti e accessibili a tutti. L’ambito dell’informazione e dell’approfondimento si è potenziato ulteriormente, grazie alla partnership editoriale con il Gruppo l’Espresso e al ruolo di Gad Lerner, in qualità di Presidente del comitato editoriale e curatore dell’informazione. La direzione dei contenuti e la comunicazione sono affidate a Riccardo Chiattelli. Alla guida di Effe TV srl Gianluca Paladini, Amministratore delegato», conclude la nota.

Tratto da: www.online-news.it/2013/09/24/tv-a-feltrinelli-il-100-di-effe-tv-rilevato-il-30-di-la7

Ore 12.55 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 2: ATTIVATO L'UHF 39 A L'AQUILA.
UHF 39 Mux ANTENNA 2
L'avezzanese ANTENNA 2 è arrivata con il suo multiplex anche nel capoluogo abruzzese, infatti da ieri è stata attivata la frequenza UHF39 dalla postazione di Monte Luco a L'Aquila. Il mux è composto da 6 canali di cui Antenna 2 STORY (LCN 294) e Antenna 2 SHOPPING (LCN 656) sono sempre a schermo nero. Consulta la griglia dei canali con i parametri tecnici e lo z@pping TV del mux ANTENNA 2. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A L'AQUILA.




Mux ANTENNA 2 - Z@pping TV


Ore 12.25 -  CAMPANIA  - PARTE DA NAPOLI LA TV 3D GRATUITA E SENZA CANONI: IN ONDA SU TELECAPRI E TELECAPRINEWS.
TeleCapri ha trasmesso per sei mesi, ogni giorno, “prove tecniche di tramissione 3D”, visibili a tre dimensioni solamente sui televisori 3D, utilizzando occhiali attivi o passivi, con risultati sorprendenti. Dal 20 settembre 2013 sono iniziate su TeleCapri e su TCN-TeleCapriNews le prove tecniche 3D anaglifiche, visibili a tre dimensioni su tutti i televisori; queste prove continueranno fino al giorno dell’inaugurazione ufficiale. Per la prima volta i telespettatori possono vedere, gratuitamente, sul proprio televisore programmi tridimensionali. Le prove tecniche consentono di migliorare ed ottimizzare gli impianti e di far conoscere ai telespettatori le modalità ed abituarli ad una buona visione, e vengono trasmesse su TeleCapri (LCN 76) alle ore 8.50 e TCN-TeleCapriNews (LCN 74) alle ore 14,30 -16,30 - 21,30. Per vedere i programmi 3D, è necessario usare occhiali newanaglifici (una nuova versione dei vecchi occhiali bicolore, progettati in Italia, prodotti altrove), al costo di 0.90 €. Gli occhiali sono distribuiti nei negozi autorizzati e presso il coordinatore regionale Mariano De Filippo GBC,via Foria, 75, Tel. 081 450388. Presso lo stesso coordinatore possono rivolgersi gli esercenti commerciali, di Napoli e della Campania, che desiderassero collaborare alla diffusione del 3D distribuendo, gli occhiali newanaglifi, per la visione tridimensionale.

Tratto da: www.telecaprisport.it


Ore 11.30 -  PIEMONTE  - MUX GRP TELEVISIONE: ELIMINATA TELECUPOLE PROVV.
UHF 39 Mux GRP TELEVISIONE
L'emittente cuneese TELECUPOLE (che in questo mux aveva assunto la denominazione di canale provvisorio) è stato eliminato dal provider GRP. Mentre effettuavamo la rilevazione abbiamo campionato l'immagine di uno spot di GRP NEWS (LCN 114). Tutti i dettagli tecnici potete consultarli nella griglia aggiornata del mux GRP TELEVISIONE.




Ore 11.10 -  LAZIO  - MUX TELE IN: ARRIVANO CINQUE NUOVI CANALI TARGATI SL48.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
Nel mux TELE IN sono stati inseriti cinque nuovi canali del gruppo SL48. Sono SL48DUE (LCN 273) a schermo nero, SL48TRE (LCN 624) che trasmette la religiosa Parole di vita, mentre le altre tre, SL48GEO (LCN 685), SL48R&N (LCN 686) e SL48CITY (LCN 687), ripetono la programmazione di TeleRomaDue (LCN 89). Ricordiamo che l'emittente principale SL 48 (LCN 91) è trasmessa nel mux ROMAUNO sulla frequenza UHF 31. Inoltre Tele Tibur (LCN 119) che non trasmette più Parole di vita ora è un duplicato di TeleRomaDue. Sono a schermo nero ma solo con il proprio logo in onda le emittenti TELE IN (LCN 93) e TELE IN +PLUS (LCN 626). Infine da segnalare che proseguono i problemi tecnici per TELE IN FASHION (LCN 693) che rendono impossibile la la visione del canale. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali con i parametri tecnici e lo z@pping TV del mux TELE IN.



















Mux TELE IN - Z@pping TV


Ore 00.55 - INTERATTIVA IN BANCAROTTA: ARRESTATI ANDREA AMBROGETTI E LA MOGLIE (L'EDITRICE DI ABC).
Ai domiciliari, Andrea Ambrogetti, attuale direttore delle relazioni istituzionali di Mediaset, nonché direttore e presidente di Dgtvi, Associazione nazionale per lo sviluppo della Tv digitale terrestre. In carcere è finita la moglie Ilaria Sbressa, nota anche per i finanziamenti ricevuti dalla Popolare di Milano di Massimo Ponzellini
MILANO - Una bancarotta da tre milioni di euro che porta alla luce una rete di «soggetti spregiudicati che hanno utilizzato qualsiasi mezzo fraudolento, come false scritture contabili, per ottenere denaro tra l'altro pubblico, avvalendosi di amicizie e raccomandazioni varie da dirigenti bancari e ministeriali». Con queste pesanti accuse il gip Natalia Imarisio ha firmato un ordinanza di arresto per la bancarotta della società di telecomunicazioni Interattiva. Ai domiciliari è finito tra gli altri Andrea Ambrogetti, attuale direttore delle relazioni istituzionali di Mediaset, nonchè direttore e presidente di Dgtvi, Associazione nazionale per lo sviluppo della Tv digitale terrestre. In carcere è finita invece la moglie Ilaria Sbressa, mentre gli arresti domiciliari sono scattati per sua sorella Alessandra Sbressa, i commercialisti Massimo Cassano e Cristina Potena, l'avvocato Marco Cecilia.
Ai sei indagati, il pm Bruna Albertini contesta i reati di bancarotta, turbativa d’asta e tentata truffa. Il gruppo aveva infatti ottenuto un finanziamento per diversi milioni dal Ministero per l’istruzione per un progetto didattico. Per l’accusa, Ambrogetti avrebbe agito «quale amministratore di fatto e coadiutore della moglie, nonché utilizzatore per scopi personali delle risorse finanziarie della società». Il nome di Ilaria Sbressa, compare anche nell’inchiesta sui finanziamenti facili della Bpm durante la gestione di Massimo Ponzellini. Le intercettazioni di quest’altra inchiesta milanese rivelano come, tramite il braccio destro di Ponzellini, Antonio Cannalire, la Sbressa cercava di incassare un finanziamento da 500mila euro per la sua tv Abc, poi chiusa. Ai destini del canale digitale, rivelano le carte dell’indagine, si interessava anche l’allora ministro delle telecomunicazioni, Paolo Romani. Ilaria Sbressa, scrive ancora il gip Imarisio, ha predisposto grazie alla collaborazione degli altri indagati, «falsi bilanci di esercizio ovvero relazioni sullo stato patrimoniale delle società inveritiere e, ancora, le necessarie strategie per ottenere quel grosso finanziamento pubblico dal Miur, gran parte a fondo perduto, i finanziamenti presso le banche e la fideiussione richiesta a garanzia».

Tratto da: www.repubblica.it/economia/finanza/2013/09/23/news/interattiva_in_bacarotta_arrestato_manager_mediaset

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - MILANO - Per il Gip "importanti risultano le esigenze cautelari", spiegando che gli indagati sono "soggetti spregiudicati che hanno utilizzato qualsiasi mezzo fraudolento per ottenere denaro - tra l'altro pubblico - e che attraverso il denaro stesso hanno cercato di alterare la realta'". Inoltre, il giudice Imarisio precisa che sono stati "falsificate scritture" e si e' appunto usata "una ragnatela di amicizie e raccomandazioni varie". A sostenere questa tesi, il giudice continua dicendo che "a ulteriore conferma del disvalore delle condotte e della spregiudicatezza degli indagati, si aggiunga come dalle intercettazioni emerga chiaramente che il finanziamento Miur, una volta ottenuto, sarebbe stato destinato a pagare debiti pregressi della societa' e ad assecondare il desiderio di Ilaria di trasferirsi all'estero". E il pericolo di fuga e' proprio uno dei motivi per cui il giudice ha disposto le misure cautelari a carico degli indagati, oltre che il rischio di reiterazione del reato" .
Il nome di Ilaria Sbressa era gia' emerso tra le carte dell'inchiesta della procura di Milano su alcuni finanziamenti concessi dalla Banca Popolare di Milano, quando a guidarla c'era Massimo Ponzellini. La societa' Interattiva, dichiarata fallita nel 2012 e di cui la Sbressa era amministratore, era tra i proprietari indirettamente del canale televisivo Abc. In una intercettazione telefonica citata in una ordinanza del tribunale di Milano nell'inchiesta sulla Bpm, e' riportata la conversazione tra Paolo Romani, gia' ex ministro, e Antonio Cannalire, che era il braccio destro di Ponzellini. Romani si interessa di un finanziamento da 500mila euro nei confronti di Ilaria Sbressa per il canale Abc. Il gip del tribunale di Milano Cristina Di Censo nell'ordinanza aveva scritto anche che "l'imprenditrice Sbressa, mirando a ottenere un finanziamento di 500mila euro dalla Bpm, si e' rivolta direttamente a Cannalire, il quale a sua volta ha ricevuto una sollecitazione dell'allora ministro Paolo Romani ("che gli avrebbe fatto pelo e contropelo per il fatto che la pratica di finanziamento della Sbressa era bloccata da un mese")".

Tratto da:
www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio


 23 SETTEMBRE 2013 - Lunedì 

Ore 21.50 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - TIMB MUX 2: LE POSTAZIONI SICILIANE CHE OGGI HANNO EFFETTUATO IL CAMBIO FREQUENZA.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Anche questa settimana continuano i lavori dei tecnici di TIMB per effettuare il cambio di frequenza del TIMB Mux 2, dall' UHF 60 all' UHF 55, nelle diverse postazioni minori siciliane.
Nella giornata odierna sono stati interessati gli impianti di:


CONTRADA BASTIANELLA - Canicattì (Agrigento)
BELMONTE MEZZAGNO (Palermo)
TORRETTA - Carini (Palermo)
MONDELLO (Palermo)
TERRASINI (Palermo)
CONTRADA PRATO - Ragusa
MONTE ARCIBESSI - Chiaramonte Gulfi (Ragusa)
CONTRADA CROCEFIE - Ispica (Ragusa)
MONSERRATO - Modica (Ragusa)
SCICLI (Ragusa)



Ore 12.50 -  TOSCANA  - MUX TOSCANA TV: ARRIVA RETE 79.
UHF 35 Mux TOSCANA TV
RETE 79 (LCN 79) continua ad ampliare la propria copertura, infatti, dopo essere stata recentemente inserita in due provider della Liguria, da qualche giorno è disponibile anche nel mux TOSCANA TV dell'omonima regione. RETE 79 trasmette la programmazione dell'emittente satellitare JUWELO TV. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TOSCANA TV.





Ore 12.00 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: INIZIATA LA PROGRAMMAZIONE UFFICIALE DI KA-BOOM.
VHF 10 / UHF 22-27-28-43-51-59 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Questa mattina alle ore 7.00 sono iniziate le trasmissioni ufficiali del canale di cartoni animati Ka-Boom (LCN 139). Il logo di stazione cambia colore a seconda della diversa fascia oraria di programmazione.





















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