Da Lunedì 22 a Domenica 28 APRILE 2013



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 28 APRILE 2013 - Domenica 

Ore 20.30 -  ABRUZZO  - MUX TELE A (ABRUZZO): TELEUNIVERSO CORREGGE IL FORMATO VIDEO DA 16:9 A 4:3.
UHF 41 Mux TELE A (ABRUZZO)
L'emittente laziale Teleuniverso (LCN 89), attivato ieri erroneamente in 16:9 nel mux TELE A (ABRUZZO), ora trasmette nel corretto formato 4:3.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE A (ABRUZZO).



Ore 18.35 -  ABRUZZO  - SAN SILVESTRO PESCARA: VIA LE ANTENNE O STOP AL GIRO D'ITALIA.
Il comitato «No elettrosmog» rilancia prima ancora di vedere le carte: oggi la «Marcia della legalità» e il 10 maggio «un tappeto umano composto di genitori, ragazzi e bimbi stesi lungo il percorso» del Giro d’Italia. Oggi in mattinata l’ufficializzazione del secondo atto della protesta contro i ripetitori di San Silvestro, con una conferenza stampa alla quale sono state espressamente invitati i giornalisti di Rai ed emittenti private «qualora “autonomi” e non vincolati dalle proprietà societarie». L’associazione ha rilanciato ieri l’invito a partecipare alla manifestazione «i parlamentari abruzzesi, nazionali e regionali, i consiglieri provinciali e, comunali e di quartiere, nonché tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori della nostra costituzione che ha posto il diritto alla salute dei cittadini bene primario rispetto a tutti gli altri diritti».Assist già raccolto dal gruppo del Pd in consiglio comunale che aderisce alla marcia odierna « dopo l'ennesimo tentativo di Agcom di reinserire il sito di San Silvestro nel Piano nazionale delle frequenze. La proposta di Agcom datata 11 aprile è una proposta destituita di ogni fondamento perché il Comune di Pescara, competente per territorio, già si è espresso con una proposta di delibera di Consiglio Comunale proprio del Pd per escludere San Silvestro dai siti di Piano». Il capogruppo Antonio Bloasioli: «Ci aspettiamo che la Regione, nel termine previsto, voglia ribadire all'Agcom la propria contrarietà facendosi portavoce di una precisa volontà adottata dal Comune di Pescara con un atto tipico. Ci auguriamo che soprattutto ciò avvenga nel più breve tempo possibile, altrimenti saremo costretti ad organizzare iniziative ulteriori perché ciò avvenga». Un impegno che viene ribadito oggi al fianco delle famiglie che avevano già preannunciato le modalità della protesta, con uno smantellamento simbolico dei ripetitori e un altro simbolico incatenamento assieme ai bambini. «Ci auguriamo - prosegue Blasioli - che possano prendere parte altri cittadini pescaresi perché l'emergenza di San Silvestro non sia sentita limitata solo alla collina, ma sia sentita propria da parte di tutti». I silenzi imbarazzati di altre istituzioni, dei partiti e dei parlamentari, con l’eccezione del Movimento 5 stelle, lascia riflettere ancor di più sul problema dell’inquinamento elettromagnetico, sui timori dei residenti e sul diritto alla salute. La vicenda è annosa, più volte affrontata e mai risolta. Le alternative sembravano convergere verso uno studio futuribile della piattaforma off shore, da posizionare al largo, ma glij alti costi e una serie di circostanze hanno fatto naufragare il progetto. La delocalizzazione si è arenata di fronte allo stato di fatto e il Tribunale amministrativo ha dato ragione a raffica alle emittenti che avevano inoltrato ricorso per la sospensiva dei provvedimenti varati dal sindaco Luigi Albore Mascia. E mentre pende ancora il giudizio di merito, i residenti esasperati si sono coalizzati in associazione all’indomani del reinserimento del sito di San Silvestro nel nel Piano nazionale delle frequenze, passato in sordina, come è facilmente arguibile.Domani intanto in Comune, a mezzogiorno, la Commissione sanità presieduta da Vincenzo Berghella illustrerà le risoluzioni riguardo lo sfratto dalle antenne da San Silvestro.
Tratto da: http://www.iltempo.it/abruzzo/2013/04/28/via-le-antenne-o-stop-al-giro-d-italia



Ore 15.10 -  PIEMONTE  - MUX RETE 7 (PIEMONTE): CAMBIO DI DENOMINAZIONE PER AZZURRAVIDEONORD.
UHF 32 Mux RETE 7 (PIEMONTE)
AzzurraVideonord (LCN 72) cambia denominazione e abbandona la ripetizione di Azzurra TV; l'identificativo è ora Videonord ed in video è presente il solo logo di quest'ultima in basso a sinistra. Ricordiamo che nelle provincie di Torino, Cuneo ed Asti, Azzurra TV è disponibile nel mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE (UHF 35).
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux
RETE 7 (PIEMONTE).




Ore 11.40 -  PUGLIA  - NORD BARESE E DIGITALE TERRESTRE ANCORA "ZONE D'OMBRA".
Riprendono i problemi legati alla cattiva ricezione del digitale terrestre. Problemi che si registrano in molti comuni della Bat a Canosa di Puglia, Minervino e Spinazzola e altri comuni della provincia di Foggia. Nuove lamentele dei cittadini perché negli ultimi giorni il segnale è stato davvero pessimo e i principali canali Rai e Mediaset si vedono oramai a singhiozzo.
CANOSA - A Canosa ci sono segnalazioni che riguardano la cattiva ricezione dei canali tematici della Rai e di La7. La ricezione di questi canali è altalenante, il segnale sparisce per giorni interi, poi ritorna e va peggio in alcune zone della cittadina, soprattutto in quelle centrali. La questione è nota. Da quando il 24 maggio 2012 nella Provincia di Barletta Andria Trani è stata avviata la rivoluzione del DTT (digital terrestrial television) ed è stato dato il via libera al cosiddetto swicth-off sono iniziati i disservizi. Segnale che va e che viene, i canali Rai, Mediaset e le tv locali che si visualizzano a giorni alterni o in determinate fasce orarie, ricezione a singhiozzo. Eppure a tutti era stato assicurato: per ricevere il segnale digitale basta dotarsi di un decoder o di un apparecchio che lo abbia incorporato. Poi sono seguite altre rassicurazioni: è solo questione di tempo, occorre aspettare la «messa a regime» del sistema, occorre dotarsi di antenna doppia per ricevere il segnale, occorre posizionare bene l’antenna. E ancora: è questione di onde elettromagnetiche e di temperature. Insomma a distanza di tempo la questione digitale terrestre rimane ancora irrisolta. Come riferito dalla Gazzetta il problema della persistenza della pessima ricezione del digitale terrestre interessa anche Minervino e Spinazzola, in particolare alcune zone delle due cittadine.
MINERVINO - A Minervino, ad esempio, la situazione è pessima nella parte più alta della cittadina, quella vicina al Faro, ma problemi si segnalano anche nel centro storico. Come si ricorderà anche il sindaco Rino Superbo che ha preso davvero a cuore la questione, si è fatto portavoce al Corecom, in diversi incontri istituzionali, ha scritto lettere alla Rai, ha sollecitato tecnici ed istituzioni. I tecnici sono venuti a Minervino a monitorare la situazione, ma, a quanto pare, la soluzione è ancora lontana. Anzi ritorna a distanza di mesi. Il segnale continua a fare i capricci e ad essere “assente” o altalenante per giorni interi. La situazione peggiora di sera. E non si vedono spiragli. I cittadini dovranno rassegnarsi. Dovranno trovare un’alter nativa alla Tv. Almeno sino a quando la vicenda «digitale terrestre» non troverà una soluzione definitiva, i cittadini di Minervino continueranno a non poter guardare una partita o un talk-show. Legg
ere un libro, ascoltare un cd, guardarsi un dvd ed uscire di più potrebbero essere un’idea da sfruttare. I disagi della popolazione della Bat continuano mentre si attende una soluzione.
Tratto da: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA

Ore 11.00 - DIGITALE TERRESTRE: NEL 2015 PREVISTI 18 MILIONI DI DECODER DVB-T2.
Secondo ABI Research nel 2015 è attesa la diffusione di un totale di 18 milioni di set-top-boxdotati del nuovo standard per la tv digitale terrestre (DVB-T2), in vista dei prossimi Switch-off della tv digitale. Entro la fine del 2012 sia il Nord America sial’Europa occidentale hanno effettuato il fatidico passaggio al Dtt (che in Italia ha causato una vagonata di problemi e disagi ai telespettatori). Il prossimo step della transizione, previsto per il 2015 dall’ITU, dovrebbe coinvolgere un certo numero di paesi in Europa orientale e Africa Medio Oriente. E alcuni paesi di queste regioni stanno effettuando il passaggio tv direttamente col nuovo standard DVB-T2, evitando i disagi noti e le incertezze dei mercati, e migrando verso una tecnologia più recente.«Se le scadenze dei passaggi al Dtt verranno rispettate, ci aspettiamo la diffusione di oltre 18 milioni di decoder DVB-T2», ha commentato l’analista di ABI Research, Michael Inouye. «Ci sono altri fattori potenziali che potrebbero aumentare la domanda di decoder DVB-T2, come ad esempio la riallocazione dello spettro per la banda larga mobile in Europa occidentale, ma questo probabilmente non sarà un fattore determinante fino al 2018».Nella maggior parte dei paesi che hanno fatto già la transizione si è adottata un’unica e prevalente tecnologia del digitale terrestre (di solito DVB-T). Invece nei paesi in cui è attualmente presente o è previsto lo Switch-off analogico in un lungo arco di tempo (tra il 2015 e il 2020), il sentiero digitale è meno coerente e abbraccia più tecnologie DTT. Per agevolare la transizione al digitale, molti operatori pay-tv hanno abbassato i prezzi dei decoder free-to-airper guadagnare abbonati. Ad esempio, nell’Africa sub-sahariana sia Startimes sia GoTV (un servizio di Naspers, di proprietà di MultiChoice) hanno lanciato le proprie piattaforme pay in digitale utilizzando uno sconto di 25$ sui set-top-box free-to-air.Il direttore esecutivo Sam Rosen ha aggiunto: «i televisori integrati hanno certamente un ruolo importante nel processo di digitalizzazione, ma i set-top-box, per necessità, rimangono ancora il driver utilizzato per soddisfare pienamente gli obiettivi previsti per gli Switch-off. Il lavoro proattivo delle agenzie governative, sotto forma di sovvenzioni e di informazione ed educazione dei consumatori, sono componenti vitali di un passaggio di successo, e il migliore veicolo per la digitalizzazione è l’abbassamento dei costi dei decoder. Dopo il 2015 ci aspettiamo che diminuisca la domanda di set-top box digitali terrestri, ma lo slittamento di alcuni Switch-off potrebbe spostare le prospettive».
Fonte:
broadbandtvnews.com


Ore 10.55 -  PIEMONTE  - MUX TELECUPOLE (PIEMONTE): PROBLEMI AUDIO/VIDEO PER PALCO TV.
UHF 23-42 Mux TELECUPOLE (PIEMONTE)
Sintonizzando il canale PALCO (LCN 693) nel mux TELECUPOLE (PIEMONTE) rileviamo frequenti sganci audio/video, come potete vedere dalle immagini in basso. Il canale Hi end Channel Sestarete2 (LCN 71) è ora nominato Sestarete2 hi end c. Nei giorni scorsi è stata riattivata l'emissione di questo multiplex dal sito di Val Vallero ad Incisa Scapaccino (Asti) sull' UHF 23; tale impianto serve le località di Nizza Monferrato, Castelnuovo Belbo, Incisa Scapaccino e comuni limitrofi.







Ore 10.05 - COMUNICAZIONE E DIGITALE, MINISTERI MARGINALI: SI FARA' L'ASTA DELLE FREQUENZE ?
Fatto il governo Letta-Alfano, si può cercare con la lanterna qualche dichiarazione sulla Cultura, il Digitale, la Comunicazione. Buio pesto. Su politiche e strategie che negli altri paesi europei sono priorità. Per qualsiasi governo di qualsiasi colore.
In Italia sono cose per specialisti e i relativi ministeri sono dicasteri di secondo piano. Le comunicazioni sono diventate addirittura un Dicastero dello Sviluppo. L'Audiovisivo in quanto tale non ha un referente unico nazionale, perchè la tv è in gran parte competenza delle Comunicazioni e il cinema delle Attività Culturali, a loro volta componente (secondaria) dei Beni Culturali.
Detto questo, uno dei primi compiti che incombe su Flavio Zanonato, neo-ministro dello Sviluppo, riguarda l'asta sulle frequenze tv. L'Agcom ha approvato la nuova versione del Regolamento (ben pochi hanno detto che con la prima versione si andava a una ricezione del digitale ancor più disastrosa di quella attuale...) e ora il Ministero deve approvare Disciplinare e Bando per i tre multiplex messi a gara (non entro qui ancora sulla composizione dei multiplex ma se ne riparlerà presto).
Il Pdl e Mediaset non hanno risparmiato le critiche rispetto alla decisione del governo Monti di annullare il beauty contest messo in piedi da Paolo Romani, ministro dello Sviluppo del governo Berlusconi. All'ultima assemblea dei soci Mediaset, il presidente Fedele Confalonieri ha detto che difficilmente si faranno quattrini con l'asta.
E forse avrà ragione: bisogna capire se il Pdl, ora al governo e non solo in maggioranza, come con l'esecutivo Monti, si opporrà alla gara, magari rinviandola, oppure la farà svolgere, sicuro del suo insuccesso per le casse dello Stato.
Attenzione, perchè la procedura d'infrazione aperta da Bruxelles per la legge 66/2011 e per la Gasparri sarà chiusa solo se la gara andrà in porto. Altrimenti bisognerà trovare un'altra mediazione con Bruxelles (e fare finta che anche questa aumenti il pluralismo e la concorrenza senza adeguate norme antitrust). Queste ultime difficilmente appariranno all'orizzonte del nuovo governo, così come il conflitto d'interesse, che sulle comunicazioni pesa lievemente.
Vedremo cosa farà il nuovo Ministro che, per siglare il nuovo contratto di servizio con la Rai, dovrà attendere il parere della nuova vigilanza (chi ne sarà presidente?). Qualcuno potrebbe suggerirgli che in Europa il servizio pubblico dev'essere ricevibile su tutte le piattaforme e non solo su quella dov'è azionista di controllo insieme a Mediaset (TivùSat, per non far nomi) nel caso di quella satellitare, come avviene in Italia.

Tratto da: http://marcomele.blog.ilsole24ore.com/2013/04/comunicazione-e-digitale-ministeri-marginali-si-far%C3%A0-lasta-sulle-frequenze

Ore 01.50 -  LOMBARDIA  - MUX TELEPACE (LOMBARDIA): ARRIVA TBN ITALIA.
UHF 39 Mux TELEPACE (LOMBARDIA)
E' stato inserito in questo mux il canale religioso TBN ITALIA (LCN 212). L'emittente varesina è trasmessa in Lombardia anche dal mux SAN PAOLO TELEVISION (UHF 21 - 32) con l'identificativo TBNE ITALIA sempre sull' LCN 212. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELEPACE (LOMBARDIA).





Ore 00.05 -  PIEMONTE  - MUX TELESUBALPINA: ELIMINATA TELENOVA NEWS, RITORNA TELENOVA 2.
UHF 59 Mux TELESUBALPINA
TELENOVA 2 (LCN 662) non trasmette più la programmazione con il logo TELENOVA NEWS ma inserisce nuovamente in sovraimpressione il marchio TELENOVA 2. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELESUBALPINA.






 27 APRILE 2013 - Sabato 

Ore 22.55 -  PIEMONTE  - MUX QUARTARETE: ELIMINATA TELESTUDIO.
UHF 24 Mux QUARTARETE
Telestudio (LCN 17) è stata rimossa da questo multiplex regionale. L'emittente restringe di parecchio la sua diffusione, infatti è ora disponibile con la medesima LCN solo nel mux QUINTARETE (UHF 29) che copre le provincie di Torino, Cuneo e in parte quella di Asti. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux QUARTARETE.


Ore 20.25 -  PIEMONTE  - MUX STUDIO NORD TV (PIEMONTE): ELIMINATA ITALIA CHANNEL.
UHF 34 Mux STUDIO NORD TV (PIEMONTE)
L'emittente ITALIA CHANNEL (LCN 228) è stata rimossa dal mux STUDIO NORD TV (PIEMONTE); abbiamo aggiornato la relativa griglia dei canali e lo z@pping TV.



Ore 19.50 -  ABRUZZO  - MUX TELE A (ABRUZZO): ARRIVA LA CIOCIARA TELEUNIVERSO.
UHF 41 Mux TELE A (ABRUZZO)
L'emittente della Ciociaria Teleuniverso, precisamente di Aquino in provincia di Frosinone, espande il proprio segnale anche in tutto l'Abruzzo. Infatti oggi è stata inserita nel mux napoletano, in versione abruzzese, TELE A (ABRUZZO). Si sintonizza con la numerazione LCN 89 ed è trasmesso nell'errato formato video 16:9. Ringraziamo per le segnalazioni Nicolantonio di Chieti e Claudio, alias Cus2k, di Giulianova (Teramo) che ci ha inviato le immagini che vi alleghiamo qui sotto. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TELE A (ABRUZZO).







 26 APRILE 2013 - Venerdì 

Ore 22.20 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEDUCATO: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 23-34 Mux TELEDUCATO
Nella sezione EMILIA ROMAGNA IN DIGITALE aggiorniamo la composizione del mux TELEDUCATO, provider che ospita 20 emittenti televisive e un' emittente radio. Per la precisione molti canali sono delle copie, vediamoli nel dettaglio.




11 - Teleducato Piacenza
La medesima programmazione è in onda anche su:
171 - Teleducato Piacenza News
293 - Teleducato Piacenza Sport
637 - Teleducato Piacenza Economia
638 - Teleducato Piacenza Salute
639 - Teleducato Piacenza Classica



12 - Teleducato Parma
La medesima programmazione è in onda anche su:
172 - Teleducato Parma News
294 - Teleducato Parma Sport
640 - Teleducato Parma Economia
641 - Teleducato Parma Salute
642 - Teleducato Parma Classica



87 - ALL NEWS
La medesima programmazione è in onda anche su
610 - ALL NEWS CIVICA
676 - ALL NEWS MEETING
677 - ALL NEWS TURISMO
678 - ALL NEWS EDUCATION



Sono disponibili anche i seguenti canali che invece hanno una loro programmazione autonoma.
90 - DI.TV
197 - TD SHOPPING
683 - DI.TV RADIO BRUNO
- Radio City (senza LCN)


Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e realizzato lo z@pping tv dei canali trasmessi dal mux TELEDUCATO.

Mux TELEDUCATO - Z@pping TV


Ore 18.15 -  LAZIO  - MUX CANALE 10: CAMBIO DI LCN PER YOUNG TV.
UHF 42 Mux CANALE 10
Come aveva annunciato con un ticker in sovraimpressione la nuova emittente YOUNG TV cambia la numerazione LCN. Dalla posizione 519 è passata alla 643. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux CANALE 10.





Ore 16.55 -  MOLISE  - MUX TLT MOLISE: ARRIVA TELEFOGGIA.
UHF 31-43 Mux TLT MOLISE

E' arrivato in questo multiplex un nuovo canale,
si tratta dell'emittente pugliese TELEFOGGIA, con la LCN 614. E' subentrato a TLT Molise 5, che con la stessa numerazione era un duplicato di TLT Molise (LCN 14). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TLT MOLISE.





Ore 09.00 -  UMBRIA  - PUBBLICATA LA LISTA DELLE TV A PIEGARO (PERUGIA).
Aggiorniamo la sezione regionale UMBRIA IN DIGITALE pubblicando la lista delle emittenti tv che si ricevono nella località di Piegaro in provincia di Perugia. Potete consultare le composizioni di tutti i mux nazionali e locali sintonizzabili. Ringraziamo Paolo per la collaborazione. Consulta la lista delle TV A PIEGARO (PG).


LE TV A PIEGARO (PG)



 25 APRILE 2013 - Giovedì 

Ore 22.30  -  SICILIA  - MUX TFN - TELE FUTURA NISSA: ARRIVA UN NUOVO CANALE 'TU@TV', REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 51 Mux TFN - TELE FUTURA NISSA
Arriva un nuovo canale nel mux dell'emittente di Caltanissetta
TFN - TELE FUTURA NISSA, che trasmette sulla frequenza UHF 51. Si tratta di TUA@TV con la numerazione LCN 625, non trasmette ancora e sono presenti in onda delle barre colorate. Il multiplex è composto anche da un altro canale, TFN con la LCN 298. Abbiamo realizzato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TFN - TELE FUTURA NISSA.





Ore 21.40 -  TOSCANA  - IL DIGITALE TERRESTRE CONTINUA A FAR BIZZE A PIOMBINO: TV AL BUIO A SALIVOLI.
Gli installatori d’impianti: «Un problema di sincronizzazione dei segnali provenienti da vari ripetitori di Rai e La7».
PIOMBINO. Digitale, ancora tante difficoltà. Diciassette mesi infatti non sono bastati affinché il nuovo sistema di trasmissione televisivo trovasse anche sul nostro territorio - e in alcune aree in maniera decisamente particolare - una dimensione di stabilità.
E così, se in molte case l’offerta dei canali, anche di quelli principali, stenta a essere completa, non mancano quelle situazioni in cui, se ci sono, le reti vanno e vengono, talvolta “squadrettando”, talvolta lasciando gli spettatori, così su due piedi, improvvisamente “al buio”.
La zona d’eccellenza dei guai del digitale continua a essere, a Piombino, il quartiere Salivoli.
Salivoli dove gran parte dei problemi del digitale terrestre erano dovuti, almeno nel primo periodo della sua attivazione, dalle difficoltà di funzionamento sul ripetitore installato al Falcone.
«Quel ripetitore – spiegano dal negozio Tele.Sat dei fratelli Tagliaferri – dapprima era utilizzato per la visione di un certo numero di canali: adesso invece trasmette solamente i primi tre canali della Rai, mentre per le altre reti le antenne si agganciano ai ripetitori della Tolla e a quelli del Monte Argentario».
Proprio la confluenza di segnali diversi da parte dellla Rai sarebbe dunque la causa dei problemi che hanno disturbato non poco la visione dei telespettatori nelle ultime settimane.
«Il segnale offerto dalla Rai – spiegano infatti da un altro negozio di antenne, Crisat – arriva infatti da diverse postazioni, non ultima anche quella dell’Elba. Quei segnali dovrebbero essere tutti in sincrono, ma invece qualche volta capita che non lo siano e allora, in termini tecnici, si rileva la presenza di echi, appunto la causa diretta dei disturbi della visione».
La soluzione, a quel punto, qual è? Intervenire innanzitutto con gli strumenti adeguati per rilevare la presenza di questi echi, e, di conseguenza, affidarsi sempre ad antennisti professionisti.
Le strade da seguire dipendono dalle tipologie dell’impianto: in alcuni casi è possibile intervenire direttamente sull’antenna preesistente, oppure cambiarla, oppure, talvolta, aggiungere una seconda antenna.
«In tutta Italia – spiegano alla Crisat – il sistema Fsm, che è quello che è a capo del digitale terrestre, funziona bene. I programmi sono sulle stesse frequenze ovunque, ed è questa la ragione della creazione di quel sincrono che può essere alle radici di disagi degli utenti».
Non tutti gli impianti però, dicono ancora i tecnici Crisat, sono stati rivisti, anche se i controlli, coprendo man mano tutta la zona, porteranno nel tempo alla risoluzione dei problemi sull’intero territorio.
«Noi siamo sempre molto solerti quando si tratta di avvertire i tecnici Rai delle difficoltà che ci sono nella nostra area – sottolineano da Tele.Sat – e lo stesso facciamo con La7, altro canale che ha avuto diversi problemi di ricezione in tutta Piombino».
Insomma, una rete di interventi che col tempo dovrebbe risolvere quasi completamente i problemi che hanno caratterizzato il primo anno e mezzo di vita dal digitale terrestre a Piombino.
«Certo, piano piano le cose ci metteranno definitivamente a posto - concludono da Tele.Sat - Quello che possiamo fare al momento è cercare di potenziale il segnale dove è debole. È stato fatto anche con quei pochi impianti centralizzati rimasti, e anche in questo caso il piazzamento di un’altra antenna si è sempre rivelato risolutivo».

Tratto da:
http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2013/04/24/news/il-digitale-terrestre-continua-a-far-bizze-tv-al-buio-a-salivoli

Ore 21.00 - MEDIASET: NESSUNA INTENZIONE DI CEDERE PREMIUM.
Adnkronos.it - Mediaset non ha "la minima intenzione di cedere Mediaset Premium". Con una nota il gruppo di Cologno Monzese smentisce un servizio pubblicato oggi, su "La Repubblica" dal titolo: "La pay Premium finisce sul mercato ma Murdoch dice no al salvataggio". Un servizio, scrive Mediaset che "e' destituito di ogni fondamento".
"Mediaset Premium -si legge nella nota- nel primo trimestre 2013 ha generato ricavi in crescita del 10,2% rispetto al primo trimestre del 2012, in totale controtendenza rispetto all'andamento del mercato.Mediaset Premium gia' nel 2010 ha superato il break-even. E nel 2013, dopo due anni di crisi economica, Premium riuscira' comunque a portare un contributo positivo ai risultati aziendali producendo un utile".
"Mediaset -sottolinea il gruppo- non ha la minima intenzione di cedere Mediaset Premium. Semmai alcuni operatori esteri hanno espresso interesse per un'eventuale partnership. Tutte queste notizie sono state comunicate il 24 aprile all'assemblea degli azionisti Mediaset. Stupisce che 'Repubblica' le abbia del tutto ignorate".


Ore 16.35 -  MUX NAZIONALI  - RETE A MUX 2: NUOVA PROGRAMMAZIONE DI M2O TV CON DOPPIO LOGO.
UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2
Dopo le trasmissioni test da ieri alle ore 15 circa è iniziata la nuova programmazione del canale musicale m2o Tv, con la numerazione LCN 158. Il logo ora risulta animato e in alto a destra se ne alternano due, quella con la scritta m2o RADIO che cambia con quella con m2o TV. Inoltre i promo in onda sul canale non riportano più la scritta Coming Soon e sui video musicali va in sovraimpressione la grafica con l'artista e il titolo della canzone. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di RETE A Mux 2.






Ore 12.55 -  LOMBARDIA  - MUX TELENOVA LOMBARDIA: ELIMINATA TELENOVA NEWS, RITORNA TELENOVA 2.
UHF 59 Mux TELENOVA LOMBARDIA
Telenova2 (LCN 664) non trasmette più la programmazione con il logo Telenova News ma inserisce nuovamente in sovraimpressione il marchio Telenova2. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELENOVA LOMBARDIA.





Ore 12.25 -  MUX INTERREGIONALI   MARCHE  - MUX STUDIO NORD - TELEMONDO: ATTIVATO L'UHF 34 NELLE MARCHE.
UHF 34-35-45 Mux STUDIO NORD - TELEMONDO
Il mux interregionale STUDIO NORD - TELEMONDO ha attivato, da alcuni giorni, una nuova frequenza nella regione Marche, l' UHF 34 dalla postazione di Contrada Montesecco a Grottammare (Ascoli Piceno). Da segnalare che ora il mux è composto da 8 canali, è stato eliminato ITALIA CHANNEL, che aveva la numerazione LCN 228. Pertanto abbiamo aggiornato la lista delle TV A SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP). Consulta la griglia canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux STUDIO NORD - TELEMONDO.

Mux STUDIO NORD TELEMONDO - Z@pping TV


Ore 10.10 -  LOMBARDIA  - MUX RETE 55 (LOMBARDIA): MODIFICATA LA NUMERAZIONE DI AMICI ANIMALI & NATURA, ELIMINATO CANALE ARTE.
UHF 42 Mux RETE 55 (LOMBARDIA)
Amici Animali & Natura, la nuova emittente da poco presente nel mux di RETE 55 (LOMBARDIA), abbandona la LCN 295 e si sposta sulla numero 182; è sempre in onda il loop del promo che invece annuncia l'utilizzo del numero 248 in tutta Italia. Al momento nella posizione 248, sempre in questo mux, troviamo Salute TV, che trasmette in contemporanea lo stesso promo. Inoltre è stata eliminata Aitv (LCN 188), che trasmetteva CANALE ARTE. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux RETE 55 (LOMBARDIA).



Ore 00.35 - MEDIASET: IN TRIMESTRE RICAVI PREMIUM +10%, STABILI ABBONATI.
ANSA - COLOGNO MOZESE (MILANO) - Nel primo trimestre di quest’anno Mediaset Premium, la pay tv del Biscione, ha mantenuto stabile il numero degli abbonati intorno ai due milioni e ha incremento del 10,2% i ricavi rispetto allo stesso periodo del 2012. E’ quanto emerge dall’assemblea di Mediaset. All’offerta Play on demand aderiscono circa 40-50 mila nuove famiglie al mese, per un totale che oggi è a 1,2 milioni ed “entro Natale lanceremo una iniziativa senza uguali in Italia, una vasta offerta - spiega il presidente Fedele Confalonieri - di contenuti visibili on line su pc, tablet e apparecchi di nuova generazione”. Nel comparto Internet “oggi siamo il primo operatore italiano per video visti on line, circa 1 milione al giorno, tutti i giorni”, aggiunge Confalonieri.

Tratto da: http://www.primaonline.it/2013/04/24/117051/mediaset-in-trimestre-ricavi-premium-10-stabili-abbonati


 24 APRILE 2013 - Mercoledì 

Ore 22.00 - RAI, APPROVATO IL BILANCIO 2012: PERSI 244,6 MILIONI.
I
l Consiglio di Amministrazione Rai riunito ieri in Viale Mazzini e presieduto da Anna Maria Tarantola ha approvato il bilancio 2012 del Gruppo.
La Rai si conferma, anche nel 2012, leader indiscusso nel mercato televisivo generalista e specializzato con il 39,8% di share complessivo nelle 24 ore e con il 41,3% nella fascia di prima serata.
I risultati consolidati del Gruppo nel 2012, pur in presenza dei positivi effetti indotti da azioni intraprese sul fronte della riduzione delle principali voci di costo aziendali, hanno inevitabilmente risentito del contesto economico in netto deterioramento rispetto all’anno precedente.
I ricavi del Gruppo ammontano a 2.786,5 milioni di Euro, riflettendo una riduzione di 211,8 milioni di Euro, interamente attribuibile a una caduta dei ricavi pubblicitari.
Sul versante dei costi operativi, i costi esterni ammontano a 1.284,8 milioni di Euro, in aumento di 34 milioni di euro rispetto al 2011; neutralizzando l’onere dei grandi eventi sportivi che caratterizzano gli anni pari, i costi sono stati in realtà ridotti per 109 milioni di euro, principalmente per effetto di azioni volte al contenimento dei costi. Il costo del lavoro è pari a 1.015,3 milioni, sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente.
Sul risultato incidono, infine, oneri straordinari per 50,9 milioni di Euro principalmente connessi agli accantonamenti per incentivazioni all’esodo mirate alla riduzione dei costi di struttura attraverso pensionamenti anticipati di dipendenti, appartenenti a tutte le categorie professionali.
In relazione ai predetti fenomeni il Gruppo Rai registra, dunque, nel 2012 una perdita di 244,6 milioni di Euro rispetto ai 4 milioni di attivo del 2011.
La posizione finanziaria netta del Gruppo Rai al 31 dicembre 2012 risulta negativa per 366,2 milioni di Euro, con un peggioramento di 93,8 milioni di Euro. Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2012 ammonta a 290,9 milioni di Euro.
Il Bilancio 2012 è stato approvato con sei voti a favore e 2 astenuti, i consiglieri Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/24/rai-approvato-il-bilancio-2012-persi-2446-milioni

Ore 21.30 - AERANTI-CORALLO: "MOLTE TV LOCALI CONTRO L'AGCOM".
Il presidente Rossignoli: “Impugneranno il provvedimento sul nuovo piano di numerazione automatica dei canali”.
“Moltissime imprese televisive locali hanno preannunciato che impugneranno il provvedimento” dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni sul nuovo piano di numerazione automatica dei canali davanti al Tar del Lazio, “per chiederne l’annullamento”.
A dirlo è Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, che ha organizzato nei giorni scorsi due incontri con le imprese televisive locali associate, rispettivamente a Roma e a Bologna.
“Aeranti-Corallo – sottolinea Rossignoli in una nota – giudica molto negativamente il provvedimento dell’Agcom, fortemente penalizzante per le imprese televisive locali in quanto lo riduce drasticamente la quantità delle numerazioni posizionate nel primo e nel secondo arco e offre, quindi, una minore visibilità sulla televisione alle emittenti locali. Inoltre l’attribuzione delle numerazioni 10, 97, 98 e 99 subordinata alla partecipazione ad accordi di syndication per la trasmissione di programmi in contemporanea penalizza, in particolare, proprio le emittenti facenti parte delle syndication, che, a differenza delle altre tv locali, non otterranno una numerazione utilizzabile incondizionatamente. Tali emittenti – ha continuato Rossignoli – in caso di cessazione del rapporto di syndication, perderebbero il diritto alla numerazione”.
La questione verrà approfondita nell’ambito del RadioTv Forum 2013 di Aeranti-Corallo, in programma a Roma il 28 e 29 maggio.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/24/aeranti-corallo

Ore 16.00 - MEDIASET, CONFALONIERI: "DA ASTA FREQUENZE INCASSERANNO POCO O NIENTE".
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Cologno Monzese - Dall'asta delle frequenze "prenderanno poco o niente, se prenderanno". Drastico il giudizio di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, sulla gara per tre frequenze televisive che dovrebbe essere avviata dal governo nelle prossime settimane. Mediaset, cosi' come Rai, non potra' prendervi parte in quanto non rientra nei requisiti fissati dal regolamento della gara indetta dopo la cancellazione del beauty contest inizialmente previsto per assegnare le frequenze. Dopo la sospensione del beauty contest, ha detto COnfalonieri, "non aver fatto chiarezza ha portato a svalutare tutto".
Tratto da: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio

Ore 11.50 - SASSANO SU ASTA FREQUENZE: "ORA ITALIA PIU' CREDIBILE NELLA UE".
L'esperto: il regolamento approvato da Agcom consente di riservare nuove risorse alla larga banda mobile come chiede l’Europa e di intraprendere una seria strada di coordinamento internazionale mettendo fine al Far West dell’etere italiano.
"Il via libera dell’Agcom al regolamento dell’asta frequenze Tv (ex beauty contest, ndr) è molto positivo per l’Italia, nell’ottica della razionalizzazione e valorizzazione dello spettro radio del nostro paese. La transizione allo scenario all-digital è stata una tappa fondamentale; ma ora dobbiamo tornare nell’Europa delle frequenze». La pensa così Antonio Sassano, fra i massimi esperti di spettro radio in Italia, professore di Ricerca Operativa all’Università La Sapienza di Roma, che aggiunge: “L’annullamento del beauty contest ci consente di utilizzare le frequenze che si liberano per offrire ai nostri vicini una definitiva soluzione dei problemi di interferenza che il nostro ‘far west’ ha creato negli ultimi 20 anni. Un coordinamento bilaterale mai avviato, che migliorerebbe la qualità di tutte le reti italiane e, in particolare, di quelle destinate al dividendo digitale”.
Professore, quali sono gli aspetti più importanti del regolamento approvato dall’Agcom?
Il via libera mette ordine allo spettro e in prospettiva apre all’uso di alcune frequenze Uhf a 700 Mhz (canali 57-60, pari a un tesoretto di 30 Mhz, ndr) per la banda larga mobile a partire dal 2016, quando potranno andare all’asta in ottica di “supplemental downlink” per l’Lte. L’attuale piano frequenze dovrà tener conto del fatto che nel 2020 la banda 700 Mhz sarà destinata alle telco e che per la Tv ci saranno a disposizione soltanto i canali bassi dal 21 al 48 a livello internazionale.
E per quanto riguarda le frequenze destinate all’asta Tv?
Ci tengo a sottolineare che le frequenze VHF (canali 5-11 ndr) messe all’asta per le Tv sono tecnicamente di ottima qualità, anche gli Usa le stanno usando per liberare l’UHF e destinarlo al broadband mobile: le frequenze VHF sono destinate alla Tv anche oltre il 2020; consentono di usare meno trasmettitori per coprire una popolazione maggiore; hanno il vantaggio di funzionare quasi ovunque con le antenne di ricezione televisiva Rai presenti sui tetti. Un vantaggio non da poco, basti pensare che il VHF è stata la banda sulla quale gli italiani hanno sempre ricevuto Rai 1. Due dei tre multiplex nazionali messi all’asta per i nuovi entranti utilizzano canali in banda VHF: uno utilizza il canale 11 a nord e il 7 a sud mentre l’altro utilizza il 6 ovunque tranne che in Friuli.
Qualcuno osserva che in alcune zone del paese mancano le antenne per ricevere i canali VHF.
È davvero difficile verificarlo, io vedo che le frequenze VHF sono utilizzate ovunque, anche dalla Rai e anche a Napoli e Bari dove, in teoria, non ci dovrebbero essere antenne riceventi. In realtà, il valore di una frequenza non dipende dalla disponibilità di antenne riceventi o di decoder. È come dire che le frequenze Lte o WiMax valgono meno perché ci sono pochi ricevitori basati su quelle tecnologie.
Dopo il via libera all’asta Tv, quali sono adesso le priorità del nostro paese in materia di spettro?
Sono due: da un lato, va definitivamente sistemato il coordinamento internazionale per sanare il contenzioso interferenziale con i paesi vicini. La Francia, Malta, Croazia e Slovenia debbono poter tornare ad utilizzare le proprie frequenze senza subire l’interferenza delle emittenti italiane. Altro obiettivo strategico fondamentale è la partecipazione dell’Italia agli intensi lavori preparatori della conferenza Mondiale del 2015 in sede Itu, l’agenzia internazionale che pianifica le politiche future sullo spettro. È in quella sede che si discute l’adattamento del Piano Tv di Ginevra del 2006 al nuovo scenario di convivenza tra Tv e Lte, è lì che si decide quale canalizzazione adotterà l’Europa per la banda larga mobile: quella dell’Estremo Oriente propugnata dai Paesi del Golfo, del Nord-Africa e dell’America Latina o una diversa? È in quella sede che l’Italia dovrebbe cercare alleanze per la sua strategia di liberazione rapida ed immediato utilizzo dei canali 57-60. E invece, a quei tavoli, l’Italia è praticamente assente.
Ma quali vantaggi si aspetta da una ripresa delle attività di coordinamento internazionale?
La nuova strategia dell’Agcom ci offre la possibilità di riacquistare la nostra perduta credibilità internazionale. Ora nessuno si fida di noi. Se, invece, riusciremo a convincere tutti che facciamo sul serio e che il nostro obiettivo è quello di un “equitable access” alle risorse frequenziali, allora sarà possibile utilizzare al meglio risorse sulle quali nessuno, ora, è disposto a dare via libera all’“inaffidabile” Italia.
Ad esempio?
Potremmo utilizzare meglio le risorse al confine con la Svizzera o nel Nord-Est o in Puglia, cercando accordi con Albania e Grecia. Questo potrebbe comportare anche un miglioramente generale della qualità del servizio in Italia e, ad esempio, un aumento della copertura dei multiplex VHF destinati alla gara. Il recupero di risorse in casa nostra si potrà fare soltanto se l’Italia rientrerà a pieno titolo tra i Paesi in grado di raggiungere e mantenere nel tempo accordi di coordinamento con i paesi vicini.
Le attività di coordinamento internazionale e di partecipazione ai lavori dell’Itu potrebbero rallentare le procedure per la messa all’asta dei tre multiplex di dividendo?
Assolutamente no. Anche se va dato immediatamente un segnale di una inversione di marcia. L’Agcom ha preso un chiaro impegno a definire una “roadmap” chiara di razionalizzazione interna e armonizzazione internazionale dell’uso dello spettro. Questa “roadmap” deve essere immediatamente presentata alle amministrazioni confinanti e con loro condivisa. Non dobbiamo dare la sensazione di voler procedere in fretta e unilateralmente, come abbiamo sempre fatto. Bisogna anche tornare ai tavoli Itu con un chiaro progetto di sviluppo dell’uso dello spettro e avviare subito i coordinamenti bilaterali con l’obiettivo di modificare profondamente il Piano del 2010 e armonizzarlo quanto prima con le amministrazioni confinanti. La sua attuazione completa potrà essere poi fissata per il 2020, quando il Dvbt2 moltiplicherà la capacità trasmissiva disponibile. Il coordinamento internazionale è un’attività lunga, che va avviata e che non si chiuderà certo prima dell’asta Tv. Ma gli obiettivi che il nostro paese vuole raggiungere devono essere chiari da subito, sia agli operatori nazionali che alle amministrazioni estere.
Questo riguarda anche la valorizzazione dei 700 Mhz per il “supplemental downlink” nel mobile?
Assolutamente sì. Attualmente il canale 58 è libero su tutto il territorio nazionale e il canale 55, anch’esso libero, potrebbe essere utilizzato per liberare il canale 60. I canali 57 e 59 sono invece utilizzati da importanti emittenti nazionali e locali mentre il canale 59 è stato temporaneamente utilizzato per garantire la copertura nazionale di uno dei tre multiplex messi a gara. Soltanto grazie al coordinamento internazionale sarà possibile normalizzare i nostri rapporti con Francia, Croazia e Slovenia e coordinare canali attualmente poco o nulla utilizzati dai nostri vicini. Solo così potranno essere recuparate risorse e liberare, entro il 2016, i canali 57 e 59 da destinare al “supplemental downlink”.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/20948_sassano-asta-frequenze-ora-italia-piu-credibile-nella-ue


 23 APRILE 2013 - Martedì 

Ore 22.35 -  SICILIA  - MUX TVR XENON: ARRIVA TELE EUBEA, REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
VHF 07 Mux TVR XENON
Abbiamo realizzato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR XENON, emittente di Caltagirone, in provincia di Catania. Da segnalare che è arrivato un nuovo canale, TELE EUBEA con la numerazione LCN 686. Al momento non trasmette, c'è una schermata nera con un disturbo video, così come è presente su TELE VITA, con LCN 210. La programmazione di entrambe le emittenti dovrebbero essere attivate in settimana. L'unico canale di questo multiplex regolarmente in onda è TVR XENON, con LCN 289. Consulta la pagina con la composizione del mux TVR XENON.







Ore 22.00 - GARA FREQUENZE, AERANTI CORALLO: GARANZIE PER LE TV LOCALI.
Appello del coordinatore Marco Rossignoli: "Chiediamo certezze sul mantenimento del terzo delle frequenze alle tv locali, e sulla continuità di esercizio per quanto riguarda il canale 59 Uhf".
Preoccupazione di Aeranti-Corallo dopo il via libera lo scorso 11 aprile del Consiglio dell’Agcom alle regole di gara per l’assegnazione delle frequenze tv (ex beauty contest), che con la diminuzione dei lotti che saranno messi a gara - ridotti da 6 a 3 - di fatto riconfigura il piano delle frequenze televisive non più su 25, ma su 22 reti televisive nazionali. Aeranti-Corallo, che rappresenta circa mille imprese radio e tv locali, chiede che "una parte delle frequenze resesi disponibili venga riutilizzata per risolvere i problemi dell’emittenza locale". Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, esprime preoccupazione circa le nuove scelte adottate. "In particolare - sottolinea Rossignoli - occorrono garanzie per il mantenimento del terzo delle frequenze da parte delle tv locali e per la continuità di esercizio da parte delle imprese televisive locali attualmente operanti sul canale 59 Uhf".
"Le regole di gara approvate dal Consiglio dell’Agcom prevedono che i lotti in gara non siano più sei, come originariamente previsto, ma che diventino tre, tutti relativi a frequenze inferiori ai 700 MHz. La precedente delibera prevedeva tre lotti “L” (sotto ai 700 MHz), e precisamente: L1 (ch. 6 e 7 Vhf); L2 (ch 25 Uhf); L3 (ch 23, 24 e 28 Uhf), con diritti di uso ventennali e tre lotti “U” (banda 700 MHz), e precisamente: U1 (ch 54 Uhf); U2 (ch 55 Uhf) e U3 (ch 58 Uhf), con diritti di uso quinquennali - si legge nella nota di Aeranti-Corallo - La nuova delibera 277/13/Cons espunge le frequenze dei lotti “U”, riconfigurando il piano delle frequenze televisive non più su 25, ma su 22 reti televisive nazionali. Inoltre, vengono ridefinite le frequenze relative ai tre lotti messi a gara, che risultano, pertanto così formati: L1 (ch 6 Vhf e 23 Uhf); L2 (ch 7 e 11 Vhf); L3 (ch 25 e 59 Uhf. L’assegnatario avrà diritto ad un canale sostitutivo del 59 nel 2016)".
"Le frequenze non più a gara, si legge nelle considerazioni iniziali della delibera, serviranno, tra l’altro, alla risoluzione delle specifiche problematiche interferenziali lamentate da vari operatori e saranno destinate al miglioramento del sistema televisivo, all'efficientamento della rete di servizio pubblico della Rai (attraverso l’utilizzo delle frequenze dell’ex lotto L3 e cioè dei ch 23, 24 e 28 Uhf), alla liberazione graduale dei canali 57-60 entro il 2016 e secondo le priorità di pianificazione stabilite dall'Autorità e alla pianificazione e riassegnazione dei rimanenti canali della banda 700 MHz entro il 2020 - prosegue la nota di Aeranti-Corallo - inoltre, l’esclusione delle suddette frequenze dalla gara permetterà l’individuazione di una road map del refarming della banda 700 con il duplice obiettivo di consentire in tempi più ravvicinati di bandire la gara dei servizi Lte sulla porzione di banda superiore (canali da 57 a 60) e di dare certezze di utilizzo ai canali inferiori (canali da 49 a 56) che potranno essere utilizzati per la televisione per un periodo più lungo".

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/20951_gara-frequenze-aeranti-corallo-garanzie-per-le-tv-locali

Ore 18.45 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELESANTERNO: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 23-35-39 Mux TELESANTERNO
Continuiamo grazie alla vostra collaborazione, ad aggiornare la composizione dei mux locali dell' Emilia-Romagna. Oggi rivediamo la composizione del mux TELESANTERNO che trasmette, in base alla zona di riferimento, con 3 differenti frequenze (le postazioni principali potete consultarle visualizzando la nostra griglia dei canali). Vediamo di seguito i canali trasmessi:


Questi i nostri commenti: Telecentro E.R. (LCN 19) trasmette come sempre, in alcune fasce orarie, la programmazione di ODEON, mentre su Top calcio 24 (LCN 111) abbiamo notato un logo sensibilmente differente a quello che visualizziamo in Lombardia o in Piemonte. Comuni alla Ribalta (LCN 186), mentre effettuavemo la nostra rilevazione, non stava trasmettendo la programmazione dell'emittente pugliese TG NORBA 24, infine segnaliamo che il canale TV Service 1003 (LCN 274) è a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELESANTERNO.



Mux TELESANTERNO - Z@pping TV


Ore 14.55 -  ABRUZZO  - MUX TRSP (ABRUZZO): INIZIA A TRASMETTERE RETE AZZURRA, VA VIA TELE 9 CANALE 3.
UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO)
Non presenta più le barre colorate ma ha iniziato a trasmettere l'emittente Rete Azzzurra, con la LCN 87. Ricordiamo che la programmazione di questa emittente già era in onda nel mux RTVA, che irradia dalla postazione di San Silvestro a Pescara sull' UHF 33, sempre con la stessa numerazione. Inoltre è stato eliminato Tele 9 Canale 3 (LCN 296) che aveva le barre colorate. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux TRSP (ABRUZZO).




Ore 11.10 - TURNI FANTASMA IN RAI: IL PM SENTE GUBITOSI.
ROMA – L’inchiesta della procura di Roma sul caso dei presunti pagamenti fatti dalla Rai ad alcuni giornalisti del Tg1 per turni notturni, giornate festive e straordinari mai svolti è destinata a sortire i primi effetti. A breve, secondo quanto si è appreso, potrebbero esserci le prime iscrizioni nel registro degli indagati.
La questione, tra l’altro, è stata al centro di un’audizione del direttore generale della Rai Luigi Gubitosi davanti al pm Luca Palamara, titolare degli accertamenti. Il manager è stato sentito come testimone nei giorni scorsi e nel corso del colloquio sono stati approfonditi gli aspetti della vicenda.
Al vaglio degli inquirenti c’é la documentazione relativa ai turni di lavoro dei quali si fa riferimento nella dettagliata denuncia anonima arrivata a piazzale Clodio.
Secondo l’anonimo le irregolarità si sarebbero verificate in gran parte quando a dirigere la testata giornalistica era Alberto Maccari e, in parte minore, durante la gestione di Augusto Minzolini. Il reato che dovrebbe essere contestato agli indagati è quello di truffa. (Ansa)

Tratto: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/22/turni-fantasma-in-rai-il-pm-sente-gubitosi

Ore 10.50 -  TOSCANA  - CAMERAMAN DI TELETRURIA TRAVOLTO DA UN CICLISTA.
CHIASSA SUPERIORE (Arezzo) – Una volata che poteva finire in tragedia, quella del ciclista Fabio Tommassini, 23 anni a settembre, nella corsa di ieri a Chiassa Superiore, alle porte di Arezzo. Appena tagliato il traguardo, il giovane velocista pesarese, arrivato secondo nella gara, non è riuscito a schivare il giornalista e cameraman di Teletruria, Carlo Casi, e gli è piombato addosso a tutta velocità.
Sono, quindi, finiti a terra entrambi, sia Casi che Tommassini, soccorsi e portati in ospedale. Il giornalista di Teletruria è rimasto ferito seriamente – nell’impatto con il velocista e la sua bici, la telecamera gli è rimbalzata contro il viso – e non se l’è cavata troppo bene neppure Tommassini: “E’ piuttosto acciaccato – dice il padre – e resta in osservazione”.

Tratto: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/22/paura-ad-arezzo-cameraman-travolto-da-un-ciclista/

Ciclista e cameraman a terra dopo l’impatto (Foto La Nazione Arezzo)


 22 APRILE 2013 - Lunedì 

Ore 19.50 - ASCOLTI TV SKY: NUOVO RECORD PER UN GP LIVE, CON 1,1 MLN PER DIRETTA DAL BAHRAIN.
CANALI DEDICATI ALLA F1 HANNO RACCOLTO 2,9 MLN DI SPETTATORI UNICI.
Adnkronos.it - Nuovo record per la Formula 1 su Sky: il Gran Premio di Bahrain, trasmesso ieri in diretta esclusiva dalle 14 su Sky Sport F1 HD e sui canali del mosaico interattivo, e' stato seguito in media da 1.130.703 spettatori complessivi (in crescita del 40% rispetto al GP della Malesia 2013, del 25 marzo scorso, in diretta esclusiva su Sky ), con una share del 5,70% e 2.118.157 spettatori unici. Si tratta del miglior risultato assoluto per un GP in diretta su Sky, che supera il precedente primato della scorsa settimana in occasione del Gran Premio di Cina. Inoltre, ieri, nell'intera giornata, i canali dedicati alla Formula 1 hanno raccolto nel complesso 2.872.484 spettatori unici.
Nella giornata di ieri, 11.697.845 spettatori unici hanno complessivamente seguito i canali della piattaforma Sky. Nell'intera giornata, i canali della piattaforma Sky hanno raccolto uno share medio del 10,7% (14,6% se si considera il target commerciale 15-54 anni). In prime time, tra le 21 e le 23, l'audience media dei canali Sky e' stata di 3.162.153 spettatori con il 10,7% di share (13,6% se si considera il target commerciale 15-54 anni).
Tra le 9 e mezzogiorno, lo share dei canali della piattaforma Sky e' stato dell'8,9%, mentre tra le 15 e le 18, e' stato del 14,8% (19% se si considera il target commerciale 15-54 anni). Nella fascia preserale, tra le 18 e le 21, i canali Sky hanno registrato uno share dell'8,5%, mentre in seconda serata, tra le 23 e le due di notte, lo share raccolto dai canali della piattaforma Sky e' stato del 9,8% (12,9% se si considera il target commerciale 15-54 anni). Sui i canali Cinema, il film "Biancaneve", trasmesso dalle 19.15 su Sky Cinema 1/+1 HD, e' stato seguito complessivamente 173.790 spettatori medi, mentre il film "Sette anime", dalle 21.10 circa sugli stessi canali, ha raccolto davanti alla tv 107.064 spettatori medi complessivi.
Per l'Intrattenimento, da segnalare due episodi della settima stagione di "Csi New York", su Fox Crime HD/+1/+2: l'undicesimo, dalle 21, ha ottenuto nel complesso 114.519 spettatori medi, mentre il dodicesimo, dalle 21.55 circa, ha raccolto davanti alla tv 150.886 spettatori medi complessivi. Sugli stessi canali, dalle 17.30 circa, il tredicesimo episodio della nona stagione di "Ncis" e' stato visto in media da 117.099 spettatori complessivi.
Tra le proposte di "mondi e culture", l'appuntamento con "Il vero Codice di Leonardo", dalle 21 su History HD/+1, ha avuto un se'guito di 52.917 spettatori medi complessivi. Nell'intera giornata, le news di Sky TG24 e Sky Meteo24 hanno raccolto 3.534.628 spettatori unici. In particolare l'edizione delle 12 ha raccolto 268.899 spettatori medi. Per quanto riguarda gli ascolti differiti nei sette giorni, il film "Biancaneve", in onda su Sky Cinema HD, ha raccolto un'audience media complessiva di 936.390 spettatori, di cui 322.077 in ascolto differito, pari al 34,4% dell'ascolto medio totale.


Ore 15.40 - IL SATELLITE, LA VIA PIU' VELOCE PER USCIRE DAL 'GLITCH' DELLA TV DIGITALE TERRESTRE.
Qual è il futuro della Televisione? Come cambia la distribuzione televisiva nell’era della scarsità delle frequenze? Come assicurare un servizio TV capace di offrire significative Experiences? Come coniugare TV e immagine HD superando i limiti del digitale terrestre? Quali i nuovi modi del consumo televisivo? Ma innanzitutto, come guardare con occhi nuovi il domani di un mezzo che in passato ha rappresentato il focolare elettronico domestico e che in futuro vorrebbe rimanere al centro del consumo dei contenuti digitali?
Questi i temi principali aperti dall’intervista a Luca Balestrieri, Presidente di TivùSat, su cui abbiamo invitato a confrontarsi addetti ai lavori ed esperti del settore.
Quelle righe molto colorate che arricchiscono l’offerta televisiva di un indesiderato mistero, un rebus che accompagnato a un audio problematico, rende difficile il consumo di televisione ed innervosisce i tanti telespettatori e le molte telespettatrici che lontane dall’essere amanti del design o di astratte pitture, non riescono a trovare in quei colori spunti creativi, ma motivi di arrabbiature. Il Glitch tiene lontani i pubblici da quel che vorrebbero vedere e ne limita il campo d’azione a un certo numero di canali, per fortuna diversi da zona a zona.

Si è trattato con tutta evidenza di un caso di sottovalutazione dei problemi dovuti al nostro sistema televisivo, ricco di emittenti locali e disarmonie nazionali, aggravato dall’orografia del nostro territorio, ricco di monti e valli difficili da coprire con i ripetitori. Da sempre su Dolomiti, zone alpine e appenniniche si ricorre al satellite per poter seguire la programmazione televisiva.

Sin dai primi vagiti del digitale terrestre abbiamo sostenuto in tanti convegni e seminari, che la distribuzione del segnale televisivo in modalità digitale terrestre era da considerarsi una tecnologia transitoria. La durata di una transitorietà è però variabile, molto dipendente da decisioni politiche e industriali e dal desiderio e dalla possibilità di investire in progetti nuovi. In linea di massima il modo più razionale di distribuire televisione è attraverso la rete Internet in banda larga, ma anche in questo caso il territorio italiano non agevola tale soluzione se non per aree limitate e urbanizzate. La Telecom ideò il progetto Socrate, brillante acronimo di Sviluppo Ottico Coassiale Rete Accesso TElecom, come ricorda Wilipedia, un progetto del 1995 troppo in fretta scartato, che avrebbe portato l’Italia ad essere almeno alla pari della Germania che dopo aver cablato in rame negli anni ’80, iniziava giusto nel 1995 la cablatura del Paese con la fibra. Ancora prima, nel 1975, fu il Governo italiano che tramite un’improvvida legge di riforma, bloccò lo sviluppo della televisione via cavo. La lettura di quel Titolo II della legge n.103 del 1975 è ancora particolarmente istruttiva per rilevare con quanta determinazione si volle frenare lo sviluppo economico e mediale del nostro Paese:

Titolo II
DEGLI IMPIANTI DI DIFFUSIONE SONORA E TELEVISIVA VIA CAVO
Art. 24
L'installazione e l'esercizio delle reti e degli impianti di diffusione sonora e/o televisiva monocanali via cavo e la distribuzione, attraverso di essi, di programmi sono ammessi relativamente al territorio di un singolo comune o relativamente ad aree geografiche, definite preventivamente dalla regione, comprendenti più comuni contigui aventi complessivamente una popolazione non superiore a 150.000 abitanti. Per ogni singola rete di diffusione è stabilita, in base a criteri preventivamente determinati con legge regionale, un'area nella quale sussiste l'obbligo di allacciamento degli utenti che ne facciano richiesta sino al raggiungimento del 30 per cento del massimo delle utenze consentite. Ciascuna rete può servire non più di 40 mila utenze e può essere utilizzata per diffondere programmi solo di un unico titolare delle autorizzazioni …
Fatto presente il passato guardiamo al futuro. La soluzione oggi più armonica è quella che vede agire in sintonia satellite e Iptv. Quest’ultima è però praticamente inesistente in quanto televisione di flusso, sta caratterizzando la propria offerta sul solo intrattenimento, prevalentemente cinematografico, in modalità video on demand. Auditel registra un quasi zero sull’utilizzo di questa tecnologia per seguire l’offerta televisiva. Tra i canali che consentono la diffusione dei loro dati d’ascolto ripartiti a seconda della piattaforma di emissione, soltanto Cielo, ha un valore diverso da zero sulla visione dei propri programmi attraverso decoder Iptv, il valore è 416. Auditel stima in 273.840 le persone connesse alla tv attraverso l’Iptv. Le persone che nel mese di marzo hanno seguito la programmazione televisiva attraverso la televisione satellitare sono invece, secondo Auditel, 15.358.916. I possessori di decoder satellitare sono qualcosa in più: 12.530.283 sono abbonati Sky Italia e 5.649.948 sono possessori di decoder per la ricezione FTA (Free To Air) via satellite; all’interno di questi vi sono i possessori di decoder TivùSat. La crescita di questo sistema di diffusione sarà prevedibilmente quella più sostanziosa e quella che consentirà più delle altre lo sviluppo in economia del sistema.
Un sistema orientato a migliorare la qualità tecnica dell’offerta ricorrendo all’alta definizione. Per distribuire in alta definizione la tecnologia terrestre necessita tuttavia di un’occupazione di banda/frequenza maggiore di quanto non sia necessario per la definizione “normale”. Ma la definizione “normale” è già quella composta da 1800p, la distribuzione via digitale terrestre implicherà dunque una drastica riduzione delle emittenti che trasmettono oggi. Riduzione che oltre che spinta dalla crisi economica e dalla riduzione degli investimenti pubblicitari, rischia di essere legata anche alle tecniche LTE via via che saranno che utilizzate dagli operatori telefonici per le loro trasmissioni.

La via più breve e veloce per uscire dall’impasse è quindi quella della televisione via satellite, la quale garantisce alta definizione e copertura completa del territorio a prezzi più contenuti. Lo scenario sul quale si giocheranno le partite dell’intrattenimento e dell’informazione passa poi dalla molteplicità dei device e dal loro utilizzo. Oggi i Social Media vengono utilizzati a contorno e commento degli eventi trasmessi in televisione e le reti generaliste, che rimangono le più consumate, hanno ritrovato una loro centralità nel consumo di Informazione ed Intrattenimento, proprio grazie agli utilizzatori di Facebook e Twitter che commentano quel che vedono in tv, i pubblici degli early adopter i primi ad aver abbandonato la televisione, si lasciano oggi dettare l’agenda dalle reti televisive in grado di seguire gli eventi, ma anche di contribuire a crearli, e che i commenti siano salaci e le critiche feroci, nulla toglie alla riconquistata centralità della tv.

Le famiglie, in tutte le componenti il nucleo familiare, nonne incluse, pretendono la semplicità della ricezione e la qualità della trasmissione, sono indifferenti al modo con il quale arriva il segnale, come quando si telefona e non ha rilevanza se si sta parlando utilizzando etere, cavi sottomarini o satelliti di trasmissione. La semplicità e la qualità dell’altra definizione se garantiti dal satellite consentono anche una miglior ricezione per tablet e smartphone liberando frequenze e intemperanze del digitale terrestre.

Tratto: http://www.key4biz.it/News/2013/04/22/TV_digitale/digitale_terrestre_frequenze_satellite_Iptv_francesco_siliato_Glitch

Ore 12.45 -  MOLISE  - DIGITALE TERRESTRE A TERMOLI: UN ANNO DOPO PEGGIO CHE MAI, E' ANCORA CAOS.
TERMOLI - La tivù digitale terrestre si vede male. In alcune zone di Termoli malissimo. In altre determinati canali non si vedono affatto. Buio pesto dal piccolo schermo. Il segnale fa i capricci, quei fastidiosi odiatissimi pixel si soprappongono all’immagine sul più bello della trasmissione, spezzettandola e mandando in tilt, insieme alla visione d’insieme, l’umore del telespettatore di turno. A RioVivo Mediaset è un’utopia. In centro Telemolise tocca solo a pochi fortunati. A Porticone il pacchetto Rai fa i capricci. A ogni zona la sua “rogna”, e anche laddove la geografia offre una maggiore garanzia (magari non ci sono palazzi davanti, né colline, né ostacoli di sorta, e quindi il segnale arriva intatto) ecco che scattano altri problemi: se non è l’antenna è l’impianto, se non è l’impianto è il cavetto.
Come il cavetto? «Eh già pure quello può creare problemi» conferma Luca D’Achille, antennista termolese, che ammette di aver avuto a che fare negli ultimi mesi con una casistica impressionante di emergenze dovute al fatto che il cavetto «confezionato, quello in dotazione con le televisioni che tantissimi cittadini hanno comprato ex novo, non possiede un quantitativo di rame sufficiente a garantire il passaggio del segnale fino al piccolo schermo». Risultato? Bisogna dotarsi di un nuovo cavetto, farselo fare dai rivenditori specializzati.

Non che questo basti a eliminare le criticità, intendiamoci. Perché a un anno esatto dal passaggio al digitale terrestre (era maggio 2012) il livello di soddisfazione degli utenti bassomolisani continua a essere in caduta libera. Da Termoli a Guglionesi, da Montecilfone a Petacciato arrivando nel cratere sismico, la zona colpita dal terremoto del 2002 che è la più scoperta e la più malmessa: è tutto un fiorire di proteste, delusione, rabbia e senso di abbandono. E sì, perché se nelle settimane immediatamente successive allo switch off, tra schermi neri e immagini pixelate, le istituzioni e gli stessi sindaci, le associazioni di consumatori e i rappresentanti politici, avevano promesso fuoco e fiamme pur di garantire il diritto dei molisani a vedere la nuova tv, adesso le petizioni avviate con gran clamore mediatico sono un ricordo sbiadito, e i telespettatori continuano a fare i conti con i interferenze e risintonizzazioni, vuoti e trasmissioni che si interrompono di colpo. E soprattutto, a spendere soldi nel tentativo – che non sempre va a buon fine – di rimediare.

A cominciare dalle antenne. Che, anche quando sono nuove, non è detto che vadano bene. «Ne esistono molti tipi – spiega Luca D’Achille, che ormai in materia è ferratissimo – e alcune sono troppo potenti. Anche quello può essere un problema, perché un’antenna troppo potente lavora al contrario e annulla i segnali».
Così molti si ritrovano beffati: dopo aver sborsato denaro per fare l’impianto nuovo, si ritrovano a fronteggiare ancora schermi neri e canali impossibili. «Le problematiche possono essere davvero tante, dall’impianto che se è vecchio può dare problemi al cavetto tv con poco rame all’interno, che si spezza o è Poi c’è, specialmente a Termoli e nel suo hinterland, un problema di zone, di ostacoli: «palazzi, colline, eccetera impediscono una buona ricezione… purtroppo a volte è così, ed è inutile illudere l’utente».

Luca D’Achille sostiene che per risolvere in maniera definitiva il nodo del digitale terrestre, una spina che sembra essersi conficcata in maniera cronica nel fianco dei telespettatori, bisogna dotarsi di un centralino ultima generazione pensato proprio per poter permettere alla televisione di stabilizzarsi su canali che l’utente di turno desidera guardare. Si chiama Cluster 10 e ne esistono di vari modelli, ma il costo è elevato, specie di questi tempi: si va dai 250 euro in su.
«Se proprio, malgrado i lavori, la nuova antenna e il nuovo impianto, ci sono ancora problemi – continua l’antennista – io consiglio di mettere il centralino programmabile. Sapendo però che in futuro potranno esserci altri problemi ancora…». Il riferimento è alla tecnologia 4G, attualmente in fase di sperimentazione in Italia, che nei prossimi mesi dovrebbe arrivare stabilmente anche dalle nostre parti. Il 4G è un nuovo standard di comunicazione che consente lo scambio di dati ad alta velocità perché nominalmente arriva a 100 mega byte al secondo contro gli attuali 8 mega byte.

Una svolta per il traffico della telefonia mobile, che però andrà ad accavallarsi col segnale del digitale terrestre, e che rischierà di mandare in tilt un’altra volta le sofferte risintonizzazioni finora portate avanti. Le nuove reti mobili del 4G infatti causano interferenze, tanto che è nato pure uno sportello online del ministero al quale ci si può rivolgere per chiedere l’intervento gratuito del tecnico il quale deve installare un filtro che separi i due segnali. Lo sportello però può essere utilizzato solo da chi risulta in regola con il canone. Tutti gli altri, per ora, dovranno risolvere a loro spese.
Come? Chiamando un tecnico a montare un filtro sull’antenna condominiale per isolare il segnale proveniente dai nuovi ripetitori 4G ed evitare le interferenze. La situazione minaccia di diventare ancora più complicata di quello è già. Secondo studi accreditati entro l’estate 2013 potrebbero essere circa un milione di famiglie a dover fare i conti con immagini disturbate, rischiando di perdere del tutto il segnale tv. Tanto vale aspettare e prepararsi al peggio.

Tratto:
http://www.primonumero.it/attualita/primopiano

Ore 10.25 -  CALABRIA  - L'ITALIA IN DIGITALE E DIARIO TV CALABRIA: PUBBLICATA LA LISTA DELLE TV A TAURIANOVA (RC).
L'ITALIA IN DIGITALE inizia da oggi a collaborare con DIARIO TV, sito leader del digitale terrestre in CALABRIA. Nei prossimi giorni popoleremo la sezione CALABRIA IN DIGITALE con la composizione dei multiplex locali e le liste delle emittenti tv che si ricevono nelle principali località di questa regione. Iniziamo pertanto questa collaborazione pubblicando l'elenco delle emittenti tv che si ricevono a TAURIANOVA (Reggio Calabria).




Realizzata in collaborazione con:
DIARIO TV CALABRIA


LE TV A TAURIANOVA (RC)


Ore 09.05 -  LAZIO  - MUX 7 GOLD LAZIO: SCHERMO NERO PER 7 GOLD.
UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO
Da alcuni giorni il canale 7 Gold (LCN 77), sintonizzabile nel mux 7 GOLD LAZIO, non sta trasmettendo, è a schermo nero.



UPDATE ore 15.00: è stata ripristinata l'emissione di 7 Gold (LCN 77).