Da Lunedì 21 a Domenica 27 OTTOBRE 2013












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 27 OTTOBRE 2013 - Domenica 

Ore 22.35 - CARLO VICHI E LA DURA VITA DI UN IMPRENDITORE CONTRO.
Ho avuto la fortuna di incontrare Carlo Vichi pochi giorni fa, grintosissimo come sempre, a dispetto dei suoi 90 anni e delle tante battaglie sulle spalle. Per i pochissimi che non lo sapessero o non avessero mai posseduto un televisore Mivar, Vichi è stato il fondatore (1945) della più grande industria italiana produttrice di apparecchi televisivi, ora in quel di Abbiategrasso, la Mivar appunto, che in questi giorni chiude definitivamente i battenti. Una storia che vale la pena raccontare, anche se priva di lieto fine, perché è esemplare di quali siano le condizioni in cui nel nostro paese si fa impresa. Perché ci si ricordi che in Italia ci sono i Riva, i De Benedetti, i Colaninno, gli Agnelli, i Tronchetti Provera, ma ci sono anche – grazie a Dio! – i Carlo Vichi e molti altri imprenditori dalla schiena dritta che non pagano tangenti, non fanno affari strani, non cercano di affermarsi intrecciando rapporti e hanno vita durissima.
La sua è una storia di imprenditore-contro. Storia di grandissimo successo, di straordinaria personalità, ma «in direzione ostinata e contraria» sempre, altro che le canzoni di Fabrizio de André. Contro le banche, alle quali non ha mai chiesto un quattrino, al punto che il signor Vichi non conosce assegni e carte di credito, solo contanti. Contro i confindustriali, che non ha mai sopportato e dei quali ha cessato ben presto di far parte. Contro i politici, che odia con tutte le sue forze al punto da travestirsi da fascista (che non è!) pur di gridare il suo disgusto. Contro i sindacati, che sopratutto negli anni caldi, ovviamente non hanno reso la vita facile a un tipo così spigoloso. Perfino contro i parenti e i figli, che, come nel caso dei discendenti svedesi del fondatore di Ikea, hanno dovuto guadagnarsi la pagnotta da soli.
La Mivar era Carlo Vichi e Carlo Vichi era la Mivar. La Mivar era un’azienda con un’impronta inusuale di capitalismo italiano, come lo immaginava il suo fondatore: più povero, più semplice, ma con idee forti. I suoi televisori erano interamente prodotti ad Abbiategrasso, niente assemblaggio. Non erano tecnologicamente i più avanzati, non erano nemmeno i più belli, ma costavano meno, erano di ottima qualità, affidabili e per questo amatissimi dai consumatori. Vichi non ha mai speso una sola lira di pubblicità e con il marketing ha rapporti del tipo i gatti con l’acqua. Ciononostante alla fine degli anni Ottanta produceva quasi 400 mila televisori e nel 2000 arrivò a detenere quasi il 35% del mercato nazionale con oltre 350 miliardi di lire di fatturato. La sua cifra innovativa stava nel processo produttivo, assolutamente originale e redditizio.
Carlo Vichi non è un pazzo di successo (nonostante i rovesci, non c’è dubbio che il saldo contabile della sua vita sia ampiamente attivo, per sè e per i suoi successori). È solo un imprenditore che per imporsi, senza sottostare alle regole collusive del capitalismo italiano, per poter mettere in pratica le sue idee imprenditoriali (legittimamente), ha dovuto andare contro tutti, al punto che l’opposizione da episodica e tattica, è divenuta radicale e strategica, da abito si è trasformata in pelle, è assunta a mezzo per sopravvivere, per non soccombere, a deformazione innaturale e indotta dal distorsivo ambiente delle imprese italiane. Vichi era un puro. Un semplice che ha dovuto perdere rapidamente la sua purezza, la sua semplicità per non scomparire.
Ora è finita, quello che non ha distrutto l’Italia, l’ha distrutto il mercato globale, dove lui non poteva più resistere con i bassissimi costi di produzioni di coreani e cinesi. Ad Abbiategrasso la fabbrica chiuderà, ma di lui resterà molto. Di sicuro resterà il suo «mausoleo», la grande modernissima fabbrica per oltre 1000 operai, pensata negli anni ’90, completata nel 2000, pagata di tasca sua senza nemmeno un centesimo di mutuo e mai inaugurata. E che lui ha sempre tenuto in funzione, in ordine, come se dovesse iniziare la produzione ogni prossimo giorno, continuando a pagare centinaia di migliaia di euro di Imu e tasse varie.
Carlo Vichi vorrà morire nella sua fabbrica, al suo tavolo, in mezzo agli operai. Lui non ha mai avuto un ufficio da Ceo. È sempre stato il «padrone», ma in mezzo ai suoi operai; uno di loro, anche se di grado superiore. Vecchio e nuovo hanno cercato di fondersi in una battaglia che ha combattuto con onore, ma forse non ha vinto. Il peso delle scassate e corrotte consuetudini imprenditoriali di questo strano paese resteranno per sempre la cicatrice delle sue rughe intorno ai suoi occhi azzurri.

Tratto da: www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/17/carlo-vichi-la-mivar-e-la-dura-vita-di-un-imprenditore-contro

Una recente intervista di Carlo Vichi a Porta a Porta Rai 1. Per il video ringraziamo Francesco di Vasto (CH).


Ore 20.25 -  SICILIA  - MUX TRS - TELE RADIO SCIACCA: ARRIVA TELESUD TRAPANI.
UHF 33 Mux TRS - TELE RADIO SCIACCA
E' arrivata l'emittente Telesud Trapani con la LCN 118 all'interno del bouquet TRS - TELE RADIO SCIACCA che trasmette sulla frequenza UHF 33 nella rete irradiata da quattro postazioni: Capo San Marco, Monte Kronio-San Calogero, Sambuca/Santa Margherita e Villaseta Poggio Giache.
Telesud Trapani
è la quarta emittente trapanese visibile da una postazione agrigentina, e si va ad aggiungere a Video Sicilia (LCN 93) irradiata dal mux TVA - TELE VIDEO AGRIGENTO sull' UHF 46 e ad ALPA1, Siciliauno e Siciliauno Polis attualmente irradiate solo su Villaseta all'interno del mux 7GOLD SICILIA 88 (B) sull' UHF 39.
In particolare si segnala come Telesud Trapani sia la seconda emittente trapanese (la prima è Video Sicilia LCN 93) irradiata da quelle postazioni agrigentine che fanno servizio in parte della provincia di Trapani (Capo San Marco e Kronio principalmente, ma anche Sambuca di Sicilia/Santa Margherita) nella storia dell'emittenza locale. (RadioTv Sicilia)
Inoltre è stata eiminata da questo multiplex, rispetto alla nostra precedente rilevazione, l'emittente Tele Occidente, che aveva la numerazione LCN 118. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TRS - TELE RADIO SCIACCA.





Ore 18.10 - RADIO RAI, IL COMITATO DI REDAZIONE: "PERSO IL PRIMATO NELLA FASCIA MATTUTINA".
E’ la prima volta nella storia dei rilevamenti. Lettera aperta del comitato di redazione: “E’ giunto il momento di voltare pagina”.
ROMA – Gentile Presidente, Gentile Direttore Generale, Gentili Consiglieri, abbiamo deciso di scrivere questa inusuale lettera aperta perché la tendenza al ridimensionamento dei nostri ascolti ci preoccupa molto.
Per la prima volta nella storia dei rilevamenti, nel primo semestre 2013 perdiamo addirittura il primato nella fascia 6.00-9.00.
I dati, progressivi e costanti, sono peraltro coerenti con il calo degli introiti pubblicitari, altra spia d’allarme. A questo declino – secondo noi non ineluttabile – noi vorremmo rispondere con una nuova sfida: arrivare al 2016 con una Radio che diventi agenzia di notizie, fonte di inchieste, laboratorio crossmediale.
Il mercato radiofonico cresce e consente nuovi investimenti. Bisogna allora ritrovare la centralità del progetto radiofonico che ci appare offuscata, non soltanto dalle difficoltà economiche delle quali ci rendiamo perfettamente conto. Ecco il perché di questa lettera: vogliamo parlare del nostro futuro.
Per parlare del nostro futuro dobbiamo necessariamente partire dal nostro passato. Il Giornale Radio Rai è nato nel 1994 non per l’impossibilità di continuare ad offrire tre prodotti, GR1,GR2,GR3, ma per l’esigenza di superare la concorrenza interna e trasferirla nei confronti dei network privati. A gestire questo piano sono state chiamate, ai suoi inizi, grandi firme del giornalismo italiano: rappresentavano garanzia di autorevolezza e concorrenzialità nel rispetto del pluralismo.
Oggi, mentre la concorrenza privata si fa più aggressiva e il mondo dell’informazione è alle prese con la rivoluzione della Rete e dei nuovi modi di fruizione delle notizie, nella Palazzina G2 di Saxa, invece, una redazione demotivata e mal gestita si affanna per realizzare un prodotto informativo vecchio, ripetitivo, talvolta autoreferenziale, improntato ad un malinteso senso dell’equilibrio informativo che sconfina nella noiosa “ufficialità”. Un prodotto nel quale, soprattutto, sembra mancare il Paese reale.
Il modello All News di Radio 1 non può sempre essere leader di ascolti. Ma è una garanzia di Servizio Pubblico, se si avesse la determinazione di puntare sull’attualità nazionale e internazionale. Per questo da tempo auspichiamo un progetto innovativo che sappia interessare le nuove generazioni, rispondere alle esigenze di informazione del mondo del lavoro e dell’intera società, guardare oltre i confini di un insopportabile provincialismo italiano, fare approfondimento, aggiornare il “sound” di Canale.
Ripensare cioè il Palinsesto, anche in modo sinergico con quelli di Radio 2 e Radio 3. L’ambizione è di riacquistare identità e autorevolezza per la Testata e quel “senso di appartenenza”, che ci appare annebbiato. E vorremmo anche discutere dei meccanismi produttivi e dei linguaggi, cosa che non facciamo da troppo tempo, dell’utilizzo delle opportunità offerte dal digitale terrestre, della necessità di tornare a investire in aggiornamento tecnologico e formazione professionale.
In modo non retorico vogliamo dire che abbiamo bisogno di un forte sostegno da parte dell’Azienda. Non potremo parlare di All News con pochi inviati, di informazione moderna e vivace con pc vetusti, con un sistema editoriale e di montaggio audio obsoleto, senza macchine o taxi per andare a raccontare il Paese, senza metodi di trasmissione digitale anche in esterna (mini Ipad) e privi, nelle situazioni cruciali, del prezioso lavoro dei colleghi tecnici.
Noi comprendiamo appieno le esigenze di bilancio e lo abbiamo dimostrato con la nostra responsabilità dopo il recente accordo sull’organico non ancora del tutto attuato. Ma permangono molte “line” incomplete da anni. Infine: potremmo riuscire anche a fare la migliore Radio del mondo ma scoprire che in certe zone è del tutto assente. Il miglioramento della ricezione del segnale previsto dal Piano Industriale è per noi importantissimo.
Siamo convinti che la centralità del modello televisivo abbia penalizzato a lungo la duttilità dello strumento radiofonico in Azienda, la possibilità di farne un mezzo avanzato per raggiungere fasce generazionali e sociali con le quali la Rai non appare in sintonia. Per invertire la tendenza occorre coraggio, conoscenza dello specifico radiofonico, autorevolezza e superamento di logori equilibri.
E’ giunto il momento di voltare pagina. I giornalisti del Giornale Radio Rai sono pronti a fare la loro parte, come sempre con scrupolo professionale e orgoglio di Testata. Cordialità.
Il Comitato di Redazione del Giornale Radio
(Mario Vitanza, Riccardo Cristiano, Massimo Giraldi, Sandro Marini, Luigi Massi)


Ore 18.10 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: ELIMINATA TVR VOXSON.
UHF 23 Mux ATV7
Poco dopo l'arrivo nel provider abruzzese ATV7 l'emittente romana TVR Voxson è stata già eliminata, e pertanto non si sintonizza più sulla LCN 606. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ATV7.


Ore 17.15 -  CROAZIA   ABRUZZO  - L'ITALIA IN DIGITALE PRESENTA: CROAZIA IN DIGITALE (PRIMA PARTE).
Nicolantonio, il nostro collaboratore abruzzese di Chieti alta, ha catturato le immagini aggiornate di alcuni mux croati della HRT Hrvatska Radio Televizija (Radio Televisione Croazia) che ha potuto ricevere con un discreto segnale. Sempre dall'Abruzzo, dal monte Majella, la scorsa estate abbiamo potuto sintonizzare altri multiplex del medesimo provider croato, pertanto da oggi prende il via ufficialmente la nuova sezione CROAZIA IN DIGITALE, che si aggiunge alle altre pagine dedicate alle emittenti straniere di AFRICA IN DIGITALEFRANCIA IN DIGITALE e MALTA IN DIGITALE, mentre sono in corso di lavorazione anche SPAGNA IN DIGITALE e SVIZZERA ITALIANA IN DIGITALE.



Ma torniamo alla nuova sezione CROAZIA IN DIGITALE, da dove è possibile visualizzare le composizioni e gli z@pping TV di quattro multiplex del provider HRT.


La Radiotelevisione croata (in croato Hrvatska radiotelevizija, HRT) è l'ente pubblico radiotelevisivo croato. Manda in onda alcuni canali radiofonici e televisivi, attraverso trasmettitori posti sul territorio nazionale (i quali coprono anche le zone della Bosnia ed Erzegovina a maggioranza croata, e parte delle regioni adriatiche italiane) e satelliti.
La Radiotelevisione Croata è suddivisa in tre unità: Radio croata (Hrvatski radio), Televisione croata (Hrvatska televizija) e Produzione musicale (Glazbena proizvodnja).
E' l'erede diretta di Radio Stazione Zagabria (Radio stanica Zagreb), che iniziò le proprie trasmissioni il 15 maggio 1926. Nei primi quattordici anni della sua esistenza, Radio Stazione Zagabria fu posseduta da una compagnia privata, Radio Zagabria, poi nazionalizzata il 1º maggio 1940. Negli anni dello Stato indipendente di Croazia, la stazione radiofonica assunse il nome Hrvatski krugoval. Dopo la Seconda guerra mondiale iniziò ad operare come stazione radiofonica di proprietà dello stato. Radio Zagabria fu il primo ente pubblico di trasmissione dell'Europa sud-orientale. Alla fine del primo anno di trasmissione, Radio Zagabria aveva poco più di quattromila abbonati. Nel trentesimo anniversario di Radio Zagabria, il 15 maggio 1956, il trasmettitore di Sljeme mandò in onda il primo programma televisivo, che era la trasmissione differita del segnale di Rai 1, mentre il 7 settembre fu trasmessa in diretta l'apertura della Fiera di Zagabria. Nei due anni successivi, questa fu l'unica emittente televisiva nell'area dell'Europa sud-orientale. Il 1º gennaio 1993, HRT fu ammessa a pieno titolo come membro dell'European Broadcasting Union. HRT riscuote il canone (la cui quota dipende dallo stipendio annuo medio croato, su cui si calcola l'1,5%; esso è dilazionato mensilmente) e trasmette spot.

Centro di produzione della Radiotelevisione croata Prisavlje, Zagabria.


Mappa delle divisione territoriale dei mux e dei centri trasmittenti della HRT.
(Cliccare sulla foto per poter navigare nella cartina e conoscere tutti i dettagli dei multiplex)


Ora vediamo in dettaglio le composizioni e le immagini dei canali dei 5 mux croati che abbiamo sintonizzato in Abruzzo.

HRT D8 MUX A > UHF 33
HRT D7 MUX B > UHF 59
HRT D8 MUX B > UHF 53
HRT D7 MUX D > UHF 31
HRT D8 MUX D > UHF 34



UHF 33 HRT D8 Mux A
Questo multiplex è composto da quattro canali:
le due emittenti principali nazionali HTV1 e HTV2, a cui si aggiungono RTL TV e Nova TV.






 - HTV1
 - HTV2
 - RTL TV
 - NOVA TV














HTV1 - www.hrt.hr
HRT1 o Prvi program è il primo canale televisivo della HRT. È anche chiamato HTV1 (Hrvatska televizija, prvi program).






HTV2 - www.hrt.hr
HRT2 o Drugi program è il secondo canale televisivo, caratterizzato oggi da programmi sportivi (con particolare riferimento alle nazionali) e di intrattenimento. Fino a febbraio 2011 una piccola parte delle ore notturne prevedeva la chiusura delle trasmissioni con l'inno e il monoscopio. È anche chiamato HTV2 (Hrvatska televizija, drugi program).





RTL TV - www.rtl.hr
RTL Televizija è un'emittente commerciale croata con copertura nazionale, ha iniziato a trasmettere il 30 aprile 2004. Il 74% è di proprietà del gruppo lussemburghese RTL.
E'stata lanciata come la seconda rete televisiva commerciale con concessione nazionale in Croazia, la prima, come è stata Nova TV.
RTL Group è una società di intrattenimento leader in Europa, e ha partecipazioni in 54 tv e 29 stazioni radio in 10 Paesi. Il gruppo di media lussemburghesi gestisce canali TV e stazioni radio in Germania, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Spagna, Ungheria, Croazia, India, e Russia.

E' uno dei principali produttori al mondo di contenuti televisivi quali quiz, soap opera (in particolare attraverso la sua partecipata londinese FremantleMedia) e talent show tra cui X Factor, Pop Idol, Good Times, Bad Times,Ok il prezzo è giusto, Family Feud, e The Bill.
RTL originariamente stava per Radio Télévision Lussemburgo (in francese) o Radio Televisione Luxemburg (in tedesco).



NOVA TV - http://novatv.dnevnik.hr
Nova TV è una rete televisiva commerciale croata lanciata nel novembre del 2000. E 'stata la prima rete televisiva commerciale con concessione nazionale in questo paese e dal 2004 è interamente di proprietà della Central European Media Enterprises. Nova TV è stata la prima rete croata a trasmettere reality show come Survivor e Temptation Island. Poco dopo hanno iniziato a produrre in proprio i talent show Story Supernova, e Pop Idol (Hrvatski Idolo). Attualmente, il palinsesto è composto da cartoni animati e programmi per bambini al mattino, al pomeriggio ci sono telenovelas latino-americane, sitcom straniere e soap opera, mentre la sera sono trasmessi film, serie TV, reality show o sit-com autoprodotte.


Per ulteriori dettagli di questo multiplex consulta la pagina con la griglia dei canali e la z@pping TV del HRT D8 Mux A.

HRT D8 Mux A - Z@pping TV


Sull' UHF 23 è operativo il multiplex HRT D8 Mux C in modalità DVB-T2 che al momento non siamo riusciti a sintonizzare con sufficiente segnale, inoltre tutti i canali trasmessi dai provider croati sono sintonizzabili sul digitale terrestre senza numerazione fissa LCN.

Termina qui la prima parte dello speciale CROAZIA IN DIGITALE, nei prossimi giorni inseriremo i dettagli e le relative descrizioni dei canali trasportati dagli altri mux che abbiamo sintonizzato in Abruzzo a Chieti alta e sul monte Majella. Tali multiplex li abbiamo ricevuti dalle postazioni di Sveti Juer sul Monte Biokovo a 1.762 m s.l.m. nei pressi della città di Makarska e di Celevac vicino la città di Gracac. Qui sotto potete vedere un'ampia gallery di immagini dell'impianto del Monte Biokovo.










Per maggiori informazioni sull'emittenza televisiva della Croazia vai al sito:
www.oiv.hr/broadcasting/tables/dtv_channel_hr

Consulta la nuova sezione CROAZIA IN DIGITALE.

 SPECIALE - Prima parte
 A cura di Andrea Pomilio & Riccardo Gaffoglio
 in collaborazione con Nicolantonio di Chieti

 © L'ITALIA IN DIGITALE - Ottobre 2013


Ore 13.05 -  SICILIA  - PALERMO: MORTO IL GIORNALISTA RAI GIANCARLO LICATA.
È morto la notte scorsa, a Palermo, il giornalista della Rai Giancarlo Licata. Responsabile del settimanale Mediterraneo e per 18 anni di Rai Med, aveva 60 anni. È deceduto dopo una lunga malattia. Entrato in Rai nel 1986 dopo otto anni era stato nominato capo della redazione Siciliana, incarico che ha lasciato nel 2001 per assumere la responsabilità di Rai Med, il primo canale pubblico occidentale a trasmettere nella lingua nazionale e in quella araba. Per 18 anni è stato il responsabile italiano della coproduzione italo-francese «Mediterraneo», arrivata quest'anno al 22 ciclo. Proprio negli anni più difficili della sua vita ha realizzato il documentario «1367 La tela strappata», andato in onda su Rai3 e Rai Storia a vent'anni dalla strage di via D'Amelio, presentato fuori concorso al Prix Italia di Torino, alla Casa del Cinema Roma, alla Gran Guardia di Verona e in molte piazze siciliane. È stato l'autore di due libri: una pièce teatrale finalista al Premio Riccione e «Una rondine fa primavera» un saggio sugli ultimi trent'anni di Storia politica e criminale di Palermo. Lo scorso anno Licata era stato insignito da Giorgio Napolitano del titolo di Commendatore dell'ordine al merito della Repubblica Italiana.



 26 OTTOBRE 2013 - Sabato 

Ore 23.05 -  LOMBARDIA  - MUX PIU' BLU LOMBARDIA: ARRIVA NORD ITALIA TV.
UHF 43 Mux PIU' BLU LOMBARDIA (A)
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che fa il suo ingresso sulla LCN 194 NORD ITALIA TV che trasmette la programmazione di GALAXY TV TLC 3, contestualmente è stata rimossa la LCN 65 a TeleMilano PiùBlu Lombardia. Quindi al momento in questo multiplex sono 12 i canali senza numerazione LCN. L'immagine che abbiamo catturato di NORD ITALIA TV con la scritta CI SCUSIAMO PER L'INTERRUZIONE fa parte di una telepromozione e non di una effettiva interruzione della programmazione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux PIU' BLU LOMBARDIA (A).






Ore 11.40 -  LOMBARDIA  - MUX SAN PAOLO TELEVISION: ELIMINATA TELEITALIA.
UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che è stata eliminata TELEITALIA (LCN 225). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SAN PAOLO TELEVISION.





 25 OTTOBRE 2013 - Venerdì 

Ore 23.00 -  TOSCANA  - RETE VERSILIA: NUOVA VIOLAZIONE DI NORME E CONTRATTI.
Le hanno accertate gli ispettori del lavoro. Indignazione dell’Assostampa Toscana: “Sono, da troppo tempo, sistematiche”.
Non sono finite le violazioni dei contratti e delle norme del lavoro a Rete Versilia. Dopo i licenziamenti in tronco, che il sindacato dei giornalisti ha già definito una delle più brutte pagine nella storia della televisione toscana, arriva ora la notizia delle violazioni accertate dagli ispettori del lavoro, mentre appare sempre più inaccettabile che, dopo lo smantellamento di fatto della redazione giornalistica, una parte significativa delle mansioni siano state affidate a un giornalista pensionato.
L’Associazione Stampa Toscana, sindacato unitario dei giornalisti toscani, deve ancora una volta manifestare il suo stupore e la sua indignazione per le sistematiche violazioni di cui, ormai da troppo tempo a questa parte, si sta rendendo responsabile la proprietà di questa emittente.
Il sindacato dei giornalisti mentre assicura la massima vigilanza anche per il futuro ripete ancora una volta il suo giudizio di assoluta inadeguatezza sugli attuali assetti societari e lavorerà per costruire nuove prospettive per i lavoratori dell’informazione e per il diritto all’informazione di qualità in questo territorio. Questo anche contribuendo ad indirizzare nel modo più corretto le risorse che la legge regionale sull’informazione metterà a disposizione.

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/10/24/rete-versilia-nuove-violazioni-di-norme-e-contratti

Ore 22.50 -  MUX NAZIONALI   - RAI MUX 4 / RAI MUX 5: INSERITE LE SCRITTE HD SUI LOGHI DEI TRE CANALI RAI.
UHF 25-40-41 RAI Mux 4
VHF 11 RAI Mux 5
Da ieri i due canali Rai generalisti in alta definizione, veicolati dal RAI Mux 5, Rai 2 HD (LCN 502) e Rai 3 HD (LCN 503) aggiungono a fianco del proprio logo di stazione la scritta HD, come documentano le immagini scattate da Salvatore di Palermo che ringraziamo. Di seguito potete vedere la lista delle postazioni che veicolano questo provider sulla frequenza VHF 11.

Regione
Postazione
Comune
Provincia
Polarizzazione
ABRUZZO
MONTE LUCO
L'Aquila
AQ
Mista
CALABRIAMONTE TIRIOLO
Tiriolo
CZ
Verticale
MOLISESANTA MARIA DEL MONTE  (Off) CercemaggioreCBVerticale
PUGLIA
VIA DALMAZIABariBAVerticale
SICILIA
MONTE PELLEGRINOPalermoPAOrizzontale

A causa di un'interferenza con altri impianti Rai è stato necessario procedere con la disattivazione del sito molisano di Cercemaggiore (Campobasso).







Anche il canale Rai HD (LCN 501), presente nel RAI Mux 4, aggiunge la scritta HD fissa a destra del logo di stazione in ogni programma, anche quando vengono trasmessi contenuti non HD nativo. Su questo canale in alcune occasioni (visto che il RAI Mux 5 non ha ancora una copertura nazionale) vengono veicolati, oltre quelli di Rai 1, anche alcuni programmi in alta definizione di Rai 2 e Rai 3.




Per completezza di informazione i 3 canali Rai generalisti in HD sono anche trasmessi via satellite su Eutelsat 13°est, e sono visibili solo tramite Tivusat. Di seguito vi elenchiamo le numerazioni LCN e la relativa frequenza per sintonizzarla.
  • 101 - Rai 1 HD (frequenza 11765, pol. V, SR.27500 Fec 2/3)
  • 102 - Rai 2 HD (frequenza 11662, pol. V, SR.27500 Fec 3/4)
  • 103 - Rai 3 HD (frequenza 11662, pol. V, SR.27500 Fec 3/4)

Ore 12.45 - RAI EXPO, GUBITOSI CONFERMA: "COORDINAMENTO SARA' A ROMA, A MILANO SEDE DISTACCATA".
Salvini e Maroni avevano lamentato anche un generico e progressivo smantellamento della sede Rai di Milano, a vantaggio di quella romana.
Nel corso dell’audizione in Commissione di Vigilanza, Luigi Gubitosi ha precisato che “non c’è alcuna intenzione di chiudere la sede milanese della Rai” e ha detto che “anzi, l’intenzione è quella di rafforzarla proprio in vista dell’Expo del 2015, evento per il quale c’è la massima attenzione”. Il dg della Rai poi ha precisato che gli accordi tra Expo 2015 Spa e Rai non prevedono alcun canale dedicato all’Esposizione, ma una piattaforma multimediale che coinvolgerà tv, radio, web e social media. In questo senso Gubitosi ha ribadito che la struttura avrà il suo coordinamento a Roma, per motivi funzionali, mentre sarà attiva una sede distaccata a Milano, dove un ruolo importante sarà rivestito dalla testata giornalistica regionale.
UPDATE 25 ottobre - La polemica sulla piattaforma RaiExpo non è chiusa. Infatti, nelle scorse ore è intervenuto anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia:
Il primo segnale di attenzione che chiediamo alla Rai é inevitabilmente quello di ripensare alla scelta di Roma come sede della piattaforma Rai-Expo e di collocarla a Milano.
Sulla sua pagina Facebook il sindaco ha aggiunto:
Risulta, infatti, difficilmente comprensibile che una struttura che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’Esposizione Universale di Milano non abbia la sua sede centrale e operativa nella città sede dell’evento. Oltretutto rispetto alle ipotesi iniziali bisogna considerare che non si è voluto fare un canale dedicato esclusivamente ad Expo ed è anche tramontata la possibilità che il Centro di Produzione Rai sia realizzato nell’area di Rho-Pero.
Il caso peraltro è apertissimo perché della sede distaccata a Milano promessa da Gubitosi in Vigilanza Rai non c’è traccia nella risposta all’interrogazione parlamentare presentata da Vinicio Peluffo del Pd. C’è solo una generica allusione a “locali già individuati” a Milano.

Tratto da:
www.tvblog.it/post/421643/raiexpo-anche-pisapia-protesta-la-sede-della-piattaforma-deve-essere-a-milano

Ore 06.45 - LI-FI: CONNETTERSI AL WEB CON UNA LAMPADINA A LED.
Una lampadina a LED da un watt basterà per connettere 4 computer, utilizzando la luce come vettore invece delle frequenze radio usate dal Wi-Fi.
Connettersi a internet grazie a una lampadina a LED da un watt, bypassando completamente le frequenze radio. E’ questo il futuro della connettività? Ci scommette un team di ricercatori cinesi che ha testato un metodo più economico e potremmo dire rivoluzionario per collegarsi a internet.
Stando alla scoperta del professor Chi Nan dell’Università di Shanghai Fudan, una lampadina a LED da un watt potrebbe bastare per connettere 4 computer, utilizzando la luce come vettore invece delle frequenze radio usate dal Wi-Fi. Da qui Li-Fi o light fidelity, il nome della tecnologia.
Grazie al Li-Fi, una lampadina con microchip integrato potrà produrre velocità di trasmissione da 150 megabits al secondo. Una velocità maggiore delle connessioni a banda larga attualmente usate in Cina.

Il termine Li-Fi è stato coniato nel 2011 dal Prof. Harald Haas dell’Università di Edimburgo, che aveva dimostrato come una lampada a LED dotata di tecnologia di elaborazione del segnale era in grado di trasmettere un video ad alta definizione a un computer. Della tecnologia sviluppata da Haas - nota anche come visible light communications (VLC) – non è però circolato nessun video, nessuna prova concreta delle sue capacità reali, insomma.

Così è anche per il sistema messo a punto dal team guidato da Chi, che comprende anche lo Shanghai Institute of Technical Physics
Ma l’attesa, in questo caso, sta per finire: dieci prototipi della tecnologia, che promette maggiore efficienza e risparmi sui costi delle connessioni, saranno infatti in mostra alla China International Industry Fair che partirà il 5 novembre a Shanghai.
La Cina, con circa 600 milioni di connessioni, è il maggiore mercato internet mondiale. La diffusione del Li-Fi potrebbe andare di pari passo con la rottamazione delle vecchie lampadine a incandescenza, rendendo pressochè ubique le possibilità di connessione. “Dove c’è una lampadina LED, ci sarebbe un segnale internet. Spegni la luce e non c’è segnale”, ha spiegato Chi, sottolineando il grande risparmio economico che deriverebbe dall’uso della tecnologia, che permetterebbe di abbattere i costi legati al raffreddamento delle base station mobili.

Senza contare i vantaggi dal punto di vista della sicurezza: la luce non può penetrare i muri come le onde radio e sarebbe quindi quasi impossibile per gli hacker intrufolarsi nelle reti.

Tratto da: www.key4biz.it/News/2013/10/24/Tecnologie/Una_lampadina_a_LED_da_un_watt_bastera_per_connettere_4_computer


 24 OTTOBRE 2013 - Giovedì 

Ore 22.05 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: ARRIVA TVR VOXSON.
UHF 23 Mux ATV7
Fa ritorno nel mux del provider abruzzese ATV7 l'emittente romana TVR Voxson, arrivata con la numerazione LCN 606. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ATV7.







Ore 16.25 - PITRUZZELLA: RENDERE DISPONIBILI FREQUENZE OGGI SOTTRATTE AL MERCATO.
Possibile utilizzare spettro riservato a uso pubblico (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma.
In materia di frequenze occorre "rendere disponibili le porzioni di spettro oggi sottratte al mercato". Lo ha detto il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella intervenendo al convegno 'Economia dello spettro e innovazione regolamentare'. Pitruzzella ha ricordato sul tema la segnalazione fatta dall'Antitrust in relazione alla legge della concorrenza 2013. In quella occasione "segnalammo l'opportunita' di mettere a gara la banda elle", ovvero la banda destinata originariamente alla radio digitale: "Ribadiamo - ha aggiunto - la nostra proposta". Il presidente dell'Antitrust ha poi sottolineato che "in Europa c'e' una larga porzione di spettro sotto utilizzata o inutilizzata". Allo steso tempo "c'e' stato il grido di allarme della Kroes sullo spectrum crunch in Europa. La domanda di capacita' di banda rischia di non essere soddisfatta la potenziale offerta". In questo scenario secondo Pitruzzella e' "necessaria una policy che punti a incrementare la banda fissa e mobile". Secondo il numero uno dell'Antitrust "un meccanismo interessante e' la condivisione dello spettro inutilizzato tra l'attuale e il potenziale utilizzatore. Si potrebbero definire diritti d'uso condizionati". Sempre allo scopo di evitare lo spectrum crunch "si potrebbe anche riflettere sulla rilevante capacita' di spettro riservata a usi pubblici che potrebbe essere rimodulata a uso del mercato, anche recuperando risorse significative per il bilancio pubblico".

Tratto da: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia

Ore 15.00 - SU ROMIT TV RITORNA IN SOVRAIMPRESSIONE LA NUMERAZIONE LCN.
LCN 246 - ROMIT.TV
E' stata ripristinata in sovraimpressione sotto il logo la scritta CH 246 che indica la numerazione LCN del canale italo-rumeno ROMIT TV. Ricordiamo che ROMIT.TV, sintonizzabile con la LCN 246 in molte regioni italiane tramite diversi mux locali, ritrasmette il canale nazionale della Romania ANTENA 3.




Ore 13.55 -  PUGLIA  - RADIONORBA TELEVISION SBARCA SUL SATELLITE.
(AGI) Radionorba Television, in virtu’ di un accordo raggiunto con Sky Italia, da domani, 25 ottobre, sara’ visibile al canale 730 della piattaforma Sky, ma “free to air” ovvero gratuitamente non solo agli abbonati Sky ma anche a tutti coloro che abbiano accesso al satellite ed a tutti coloro che all’estero ricevono il segnale satellitare dall’Italia. Sara’ possibile quindi seguire Radionorba Tv in tutta Italia per oltre 18 milioni di persone, oltre che in digitale terrestre al canale 19 (in Puglia e Basilicata) Questo potenziamento, spiega Marco Montrone, presidente di Radionorba, rappresenta un ulteriore investimento nel processo di rafforzamento del brand Radionorba, che con le audience radiofoniche e quelle di Radionorba Television (gia’ al quinto posto in Italia nella graduatoria delle tv musicali) sfonda giornalmente il tetto di oltre 1milione di ascoltatori.

Altra importante novita’ per Radionorba e Radionorba TV e’ la partnership con TG Com 24 che riguarda la messa in onda in diretta contemporanea radio/tv delle breaking news della all news di Mediaset, nelle fasce del driving time e cioe’ alle 8.00, alle 9.00, alle 18.00 e alle 19.00.(AGI) “Questa partnership – continua Montrone – e’ in linea e completa la promessa editoriale di
Radionorba, che si propone come una “All Life”; un super media (radio+tv+web) in cui in ogni singola ora del giorno siamo in grado di offrire non solo la musica migliore, ma anche l’ intrattenimento qualificato dei nostri conduttori, l’informazione territoriale, diretta da Maurizio Angelillo, con nove edizioni di gr locali e, sempre in diretta e sempre aggiornate, le news nazionali ed internazionali di una delle migliori redazioni giornalistiche italiane, quella del TgCom24.
Lo sbarco sul satellite e la partnership con TG Com 24, rappresentano – conclude Montrone – un completamento della nostra offerta editoriale, a conferma del fatto che continuiamo ad investire sui contenuti e sulla distribuzione”. “Siamo in costante evoluzione ed a meta’ dei nostri progetti” – spiega lo station manager di Radionorba, Alan Palmieri: “Procediamo verso la convergenza dei mezzi generando un percorso nuovo che attraverso la radio, la tv ed il web ci consenta di condividere con chi ci segue, una esperienza unica, efficace e coerente sul versante editoriale,giornalistico,artistico e commerciale”. Una Radio da sentire, da vedere e da vivere insieme.

Tratto da: www.primaonline.it/2013/10/24/173664/radionorba-television-sbarca-su-sky-da-domani-visibile-su-satellite-e-digitale-terrestre

Ore 00.20 -  CAMPANIA  - UN SEMINARIO A SALERNO SUI PROBLEMI DEL DIGITALE TERRESTRE E LA COMPATIBILITA' CON IL 4G.
Dopo i problemi riscontrati con lo switch off, cioè lo spegnimento dei vecchi trasmettitori televisivi analogici e l'accensione di quelli digitali, i telespettatori italiani, da qualche mese, sono alle prese con una nuova grana. In alcune zone della penisola e, quindi, anche in Campania ed in provincia di Salerno, dallo scorso gennaio la ricezione dei programmi tv, sia nazionali che locali, a volte, disturbata se non impossibile. Alla base del problema, che interesserebbe, secondo le stime, a livello nazionale circa 700 mila antenne della TV digitale terrestre, l'avvio dei nuovi servizi telefonici Lte, o di quarta generazione, il cosIddetto 4G.
I disturbi alla TV digitale terrestre, infatti, sono dovuti alle interferenze tra i segnali LTE e quelli televisivi. Le potenziali difficoltà nella ricezione dei segnali della TV dipendono dalla graduale accensione da parte degli operatori di telefonia mobile delle stazioni radio base LTE, che trasmettono in banda 800 MHz (le trasmissioni LTE in banda 1800 MHz e 2600 MHz non creano interferenze alla TV). La tecnologia LTE è alla base dei sistemi di telefonia mobile di quarta generazione, che consentono la connessione internet ultraveloce per smartphone e tablet, sempre più diffusi. "E' un problema concreto - spiega Enzo Fiorillo, neo presidente provinciale della Cna Unione Installatori Impiantisti di Salerno. I disagi potrebbero andare anche oltre le prime stime. Se dovessero essere confermati gli scenari più pessimistici, infatti, il 3 o 4 % dei televisori italiani potrebbero avere disturbi di ricezione. I gestori telefonici saranno tenuti a mettere in atto ogni contromisura tecnica utile a ridurre il fenomeno, ma ciò probabilmente non sarà sufficiente. Vista la vasta tipologia di impianti TV e di situazioni locali, si verificheranno casi che andranno comunque valutati impianto per impianto, e dove gli installatori dovranno scegliere quali contromisure tecniche adottare. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare un seminario di aggiornamento professionale, coinvolgendo due grandi attori di questo settore, la Fracarro, uno dei massimi produttori, ed il Centro di Ricerche Rai di Torino".
Per oggi pomeriggio, 24 ottobre, quindi, la Cna, grazie anche al sostegno della Camera di Commercio di Salerno metterà di fronte i massimi esperti del settore, facendoli confrontare con chi quotidianamente,ossia gli installatori di impianti di antenna, sono impegnati a risolvere problematiche legate al digitale terrestre televisivo ed i nuovi servizi telefonici di quarta generazione. Il seminario inizierà alle 17 nei saloni dell'ente camerale, in via Allende a Salerno. "Lte, un'opportunità per soli professionisti", il titolo scelto per l'appuntamento formativo che per le sue caratteristiche ha riscontrato l'attenzione del coordinatore nazionale della CNA Impianti d'antenne che sarà presente all' appuntamento tracciandone le conclusioni in un intervento che dà il titolo all'intero seminario.
Il programma prevede i saluti istituzionali, alle 17, proprio di Enzo Fiorillo, presidente provinciale Cna Unione Installazione e Impianti. A seguire, alle 17 e 45, Alberto Zanellati, Coordinatore nazionale Cna Servizi d'Antenna, spiegherà nei dettagli il tema oggetto del Seminario mentre toccherà all'ingegnere Assunta De Vita del Centro Ricerche RAI di Torino affrontare la delicata questione degli "Effetti dell'LTE sulla ricezione della TV digitale terrestre". Un argomento di particolare attualità che sarà discusso alle 18.30. Chiusura affidata, infine, a Simone Bagatin, product Manager dei prodotti TV e Business Development Support presso Fracarro radioindustrie, già responsabile Formazione TV SAT, che si occuperà alle 19.15 di "Long Term Evoluzione - LTE/4G; Soluzioni per il filtraggio del segnale LTE; Distribuzione in fibra ottica; Centrali di testa professionali. Anche in questo caso l'intervento si preannuncia interessante visto che le interferenze create dai segnali Lte vanno superate proprio con l'installazione di particolari apparecchi, detti filtri per la quale servono precise verifiche da parte di professionisti del settore, come appunto gli installatori, per valutare le singole necessità, caso per caso con possibili interventi sull'intero impianto.

Tratto da: www.salernonotizie.it/notizia


 23 OTTOBRE 2013 - Mercoledì 

Ore 16.15 - 4G: CHIUSA L'ASTA DELLE FREQUENZE IN AUSTRIA.
L’incasso è andato oltre ogni aspettativa, dicono gli analisti, ma si attesta al di sotto degli incassi degli altri paesi europei: nel regno unito l’asta si è chiusa a 2,7 miliardi di euro, in Italia a 3,95, in Francia a 3,5 e in Olanda a 3,8 miliardi.
Poco più di 2 miliardi di euro. Tanto ha incassato il governo austriaco dall’asta delle frequenze 800, 900 e 1,800 MHz.
Gli unici partecipanti all’asta, Telekom Austria, T-Mobile Austria e 3 Austria, hanno speso, rispettivamente, 1,030 miliardi, 654 milioni e 330 milioni di euro.
La Commissione austriaca per le telecomunicazioni (TKK) ha messo all’asta in totale sei blocchi di spettro nella banda 800 Mhz, sette in quella 900 Mhz e 15 in quella 1,800 MHz.
Tutte le licenze sono tecnologicamente neutrali e potranno essere usate per servizi Gsm, Umts e LTE. Quelle nella banda 800 MHz sono valide fino al 31 dicembre 2029 e sono vincolate da obblighi di copertura specifici, con l’obiettivo di portare la banda larga mobile anche nelle aree rurali del paese. Le altre licenze hanno validità fino al 31 dicembre 2034. L’assegnazione sarà completata nel mese di novembre.
L’incasso del governo austriaco è andato oltre ogni aspettativa, dicono gli analisti, ma si attesta al di sotto dei livelli dell’asta britannica, che si è fermata a 2,7 miliardi di euro, ben al di sotto dei 3,5 miliardi di sterline attesi.
Al contrario, invece, in Repubblica Ceca, l’asta è stata bloccata per eccesso di rialzo nel momento in cui i rilanci hanno toccato quota 20 miliardi di corone (780 milioni di euro) rispetto alla base d’asta di 7,4 miliardi.
In Italia, il Governo ha incassato 3,9 miliardi. In Francia l’asta si è chiusa a quota 3,5 miliardi di euro e in Olanda a 3,8 miliardi di euro.
Tratto da: www.key4biz.it/News/2013/10/23/Rete_Mobile/asta_4g_austria_Telekom_Austria_TMobile_Austria_3_Austria

Ore 15.55 -  LAZIO  - RADIO VATICANA ITALIA, EUROPE E WORLD DISPONIBILI IN DAB E DAB+.
Avvisiamo i nostri ascoltatori che da domenica prossima, 27 ottobre, vi saranno alcuni cambiamenti sulle frequenze in FM della Radio Vaticana:
- sulla frequenza di 105 FM per Roma e Provincia continuerà ad essere trasmessa la programmazione abituale in lingua italiana, e i Radiogiornali in lingua inglese e francese.
- sulle frequenze di 93.3 FM e di 103.8 FM per Roma, sarà possibile seguire i canali internazionali della Radio Vaticana nelle principali lingue europee, e i programmi per l’Africa e l’Asia.
Dunque, dal 27 ottobre, solo sulla frequenza di 93.3, i Radiogiornali delle ore 14.00 e delle ore 23.00, lasceranno il posto ai programmi della Radio Vaticana in diverse lingue, mentre quelli delle 8.00 e delle 21.00 continueranno ad essere trasmessi su questa frequenza.
Inoltre, i tre canali FM si potranno ascoltare anche in digitale sul DAB e DAB+, denominati rispettivamente:
RVaticana Italia – RVaticana Europe – RVaticana World

Ricordiamo che le tre radio sono ascoltabili anche in digitale terrestre tramite il mux CTV, che trasmette solo nella zona di Roma sulla frequenza UHF 45.



Ore 13.00 -  VENETO  - VENETO IN DIGITALE: REALIZZATA LA LISTA DELLE TV RICEVIBILI A BELLUNO.
Implementiamo la sezione regionale VENETO IN DIGITALE con l'inserimento nel nostro database della lista delle emittenti TV che si ricevono nella città di Belluno. Potete conoscere tutti i mux nazionali e locali sintonizzabili e, nel dettaglio di ogni multiplex, visualizzare la griglia con la composizione canali, con le numerazioni LCN, le postazioni trasmittenti e le immagini di tutte le emittenti con il nostro esclusivo z@pping TV. Vi invitiamo pertanto a consultare la lista delle TV a BELLUNO.






LE TV A BELLUNO



 22 OTTOBRE 2013 - Martedì 

Ore 21.15 -  SICILIA  - MUX 7GOLD SICILIA 99: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 31 Mux 7GOLD SICILIA 99
Abbiamo aggiornato la composizione e realizzato lo z@pping TV con le immagini dei canali del mux 7 GOLD SICILIA 99 che trasmette sulla frequenza UHF 31 e che contiene 10 emittenti TV e 1 Radio, qui sotto vi alleghiamo l'elenco completo. Particolarità di questo multiplex è che In tutti gli identificativi è scritta anche la numerazione LCN. Da segnalare che su Gold 88 C78 (LCN 78) è in onda in sovraimpressione, in alto a sinistra, anche il logo di telerent. Doppio marchio di stazione anche per Shop Time.Tv C616 (LCN 616), è presente in basso a destra anche il logo di TV MARKET. Infine doppia copia per l'emittente Siciliauno, sintonizzabile sulla LCN 219 (Siciliauno C219) e sulla LCN 674, quest'ultima posizione denominata SiciliaunoPolis 674. Consulta la pagina della griglia dei canali, con le postazioni trasmittenti e lo z@pping TV del mux 7 GOLD SICILIA 99.


  64 - Supertennis C64
  65 - ACQUA C65
  77 - 7Gold C77
  78 - Gold 88 C78
  89 - ReiTV 1 C89
219 - Siciliauno C219
246 - UTELIT TV C246
616 - Shop Time.Tv C616
640 - Canale77 C640
674 - SiciliaunoPolis 674

888 - Gold 88 Radio C888












Mux 7 GOLD SICILIA 99 - Z@pping TV


Ore 17.35 -  BASILICATA  - DIGITALE, TREROTOLA (CORECOM BASILICATA): RIDURRE I DISAGI AI CITTADINI.
Per il Presidente del Corecom di Basilicata “è necessario che la Regione e il Ministero della Comunicazione e dello Sviluppo Economico si impegnino a sostenere la fase di transizione anche da un punto di vista economico”.
“Con la Rai e con le emittenti private locali presenti sul territorio bisogna compiere un percorso comune per ridurre al massimo i disagi agli utenti e per consentire la corretta ricezione del digitale terrestre”. E’ quanto afferma il Presidente del Corecom di Basilicata, Ercole Trerotola che interverrà al convegno sul tema” Digitale terrestre e isolamento digitale. Prospettive e rimedi”, che si terrà a Tursi il 26 ottobre nell’Aula Magna dell’ITCG.
“Ci sono difficoltà economiche per investimenti, anche pesanti, ai quali sono costrette le televisioni e, purtroppo, sul fronte della copertura del segnale c’è ancora molto da fare. Si stanno studiando opportune soluzioni quali la realizzazione di nuove infrastrutture – dice il Presidente del Corecom - ma è urgente anche mettere ordine nel mercato televisivo e in quello radiofonico e della carta stampata”.

“All’inizio si pensava di poter perfezionare il tutto entro pochi mesi dallo switch-off e il grosso del lavoro è stato fatto, ma non è ancora finito. Il Corecom Basilicata riceve numerose segnalazioni per problemi di ricezione del servizio di televisione, di banda larga e di telefonia mobile e, inoltre, bisogna fare i conti con la mancanza di risorse a sostegno dell’emittenza televisiva privata. E’ necessario, quindi, che la Regione e il Ministero della Comunicazione e dello Sviluppo Economico si impegnino a sostenere questa fase di transizione anche da un punto di vista economico. E’ urgente risolvere le situazioni critiche che necessitano di assistenza– conclude il Presidente del Corecom – al fine di evitare malfunzionamenti di ripetitori nazionali e locali, allo scopo di rendere efficiente ed efficace questo nuovo ‘modello di televisione’ che scaturisce da un passaggio tanto rivoluzionario quanto delicato per tutto il sistema della comunicazione".

Tratto da:
www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet

Ore 11.20 -  LOMBARDIA  - MUX VIDEOBERGAMO: SCOMPARE DEFINITIVAMENTE VIDEOBERGAMO.
UHF 29 Mux VIDEOBERGAMO (A)
UHF 21 Mux VIDEOBERGAMO (B)
Scompare definitivamente l'identificativo VIDEOBERGAMO nelle versioni A e B all'interno del relativo provider. La posizione LCN 85 dell'ex VIDEOBERGAMO è ora occupata da RN1TV (Radio Number One TV). Mentre effettuavamo la rilevazione BERGAMO TV (LCN 17) stava trasmettendo un programma in diretta dagli studi di Radio Alta. Abbiamo aggiornato la composizione dei canali e lo z@pping TV dei multiplex VIDEOBERGAMO (A) e VIDEOBERGAMO (B).










 21 OTTOBRE 2013 - Lunedì 

Ore 19.50 -  PIEMONTE  - MUX VIDEONOVARA: ARRIVANO RETE 7 E PIEMONTE +.
VHF 05 / UHF43-51 Mux VIDEONOVARA
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che nel mux VIDEONOVARA i canali TV trasmessi sono attualmente 6. Sono stati aggiunti RETE 7 e PIEMONTE + ripettivamente sulle LCN 12 e 110. Da qualche giorno, come ci avete più volte segnalato, TELE REGIONE (LCN 293) trasmette la sua programmazione con degli evidenti disturbi video. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VIDEONOVARA.










Mux VIDEONOVARA - Z@pping TV


Ore 18.15 -  PIEMONTE  - MUX RETE BIELLA TV: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 43 Mux RETE BIELLA TV
Nella lista delle emittenti TV che si ricevono a BIELLA abbiamo inserito la griglia e lo z@pping del provider RETE BIELLA TV che contiene un solo canale, la stessa ReteBiellaTv posizionata sulla LCN 91. Consulta la griglia con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux RETE BIELLA TV.




Ore 17.55 -  PIEMONTE  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV CHE SI RICEVONO A BIELLA.
Novità nella sezione PIEMONTE IN DIGITALE: da oggi è possibile visualizzare l'elenco dei multiplex TV che abbiamo recentemente sintonizzato a Biella. Per conoscere i canali trasmessi e le rispettive numerazioni basta cliccare sul link relativo alla frequenza di ogni provider inserito. Consulta la lista delle TV A BIELLA.





Ore 15.10 - LA RUMENA ROMIT TV ELIMINA LA SCRITTA CH.246.
LCN 246 - ROMIT.TV
L'emittente televisiva italo-rumena ROMIT.TV, sintonizzabile con la numerazione LCN 246 in molte regioni italiane tramite diversi mux locali, da alcuni giorni ha eliminato la scritta ch.246 che appariva in sovraimpressione sotto il logo.



Ore 13.05 -  PIEMONTE   LOMBARDIA  - MUX VCO AZZURRA TV: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 39-41 Mux VCO RETE AZZURRA
Nella lista delle emittenti TV che si ricevono a NOVARA inseriamo sulla frequenza UHF 39 la composizione del provider VCO AZZURRA TV, acronimo di VERBANO CUSIO OSSOLA, che contiene 5 canali TV.

  19 - VCO Azzurra TV
185 - VIDEO NOVARA
188 - VCO Azzurra TV
610 - LEM
658 - Sportivamente












VCO Azzurra TV occupa due posizioni LCN, la 19 e la 188. Infatti, visto che questo provider irradia in una porzione di territorio a cavallo tra Piemonte e Lombardia, vengono utilizzate le rispettive numerazioni assegnate all'emittente in queste due regioni. Consulta la griglia dei canali e i parametri tecnici del provider VCO AZZURRA TV.





Mux VCO AZZURRA TV - Z@pping TV









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