Da Lunedì 21 a Domenica 27 GENNAIO 2013



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 27 GENNAIO 2013 - Domenica 

Ore 22.35 -  LAZIO  - MUX TELE IN: ARRIVA MEDJUGORJE TV ITALIA, RITORNA TELE TIBUR.
VHF 10 Mux TELE IN
E' arrivata la nuova emittente religiosa Medjugorje Italia TV, è sintonizzabile con la numerazione LCN 622 con identificativo TeleRomaTre, in precedenza questo canale trasmetteva la programmazione di TeleRomaDue. Inoltre ritorna il logo dell'emittente di Tivoli Tele Tibur, non con la sua programmazione ma con quella che andava in onda precedentemente su TeleRomaDue, solamente video clip musicali. Questa nuova Tele Tibur oltre nella sua numerazione LCN 119 è on air, come duplicato, anche su TeleRomaDue (LCN 89), su Canale 31 (LCN 97) e su Canale 31 HD (LCN 597), ovviamente solo in SD e non in alta definizione, e su tutti e quattro i canali appare solamente il logo di Tele Tibur, prima invece c'era solo quello di TeleRomaDue. Da segnalare infine che TELE IN INFO (LCN 285) trasmette ora con il giusto logo, prima c'era quello con scritto TELE IN INFORMAZIONE, qui sotto potete notare la differenza dei due loghi. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali e con lo z@pping TV del mux TELE IN.








Ore 21.20 -  PIEMONTE  - BIELLA: RISOLTO IL PROBLEMA DELLE FREQUENZE TV.
Tutto risolto, o quasi. Le squadre di tecnici inviate dalla Rai e dal ministero delle Comunicazioni hanno ultimato la loro missione nel Biellese.
Ora bisognerà solo aspettare la fisiologia dei tempi burocratici per riavere indietro un teleschermo perfetto. L'obiettivo dei sopralluoghi, durati un paio di giorni, era risolvere il pasticcio scoppiato con la riassegnazione delle frequenze televisive alla fine dell'anno scorso. L'operazione ha accavallato troppi segnali in uno spazio ridotto. E per i biellesi da tempo è impossibile vedere la Rai: sul canale piemontese, il 22, il segnale del servizio pubblico è «sporcato» dalla presenza delle onde su cui viaggia Telelibertà. Così i biellesi sono costretti a utilizzare quello lombardo, il 23, dove il traffico è doppio lo stesso visto che lì si appoggia anche Telecupole.
Dura così da mesi. E nel frattempo sono fioccati esposti, denunce e ricorsi da parte di interessati e danneggiati. Ora i tecnici hanno scoperto che risolvere la questione non è poi così impossibile. Già in questi giorni le frequenze del canale 22 stanno cominciando a essere liberate. Quindi i biellesi che avevano predisposto il proprio impianto per ricevere il segnale dal ripetitore locale potranno vedere in pace la Rai e il Tgr di Raitre dalla frequenza «giusta».

Tratto da: http://edizioni.lastampa.it/biella/articolo

Ore 08.05 - LA CNN SI AFFIDA ALLO SPORT PER USCIRE DALLA CRISI.
WASHINGTON (Usa) – La Cnn tenta la carta dello sport per cercare di uscire dalla crisi. Il nuovo presidente della rete di Ted Turner, Jeff Zucker, ha deciso di creare un nuovo spazio informativo nel week end dedicato interamente alle notizie sportive. Una svolta per il primo all news channel, in preda però da tempo a una grave crisi di ascolti.
Il nuovo programma andrà in onda entro l’anno. Per condurlo Zucker ha assunto Rachel Nichols, una reporter molto nota della Espn, la prima rete sport d’America, che in passato ha lavorato anche per il Washington Post. (Ansa)

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/01/25/la-cnn-si-affida-allo-sport-per-uscire-dalla-crisi


Ore 07.40 -  MARCHE  - MUX VERA TV: RITORNA IL LOGO DI CRISHOP.
UHF 35 Mux VERA TV
Il canale Crishop, con la numerazione LCN 187, torna a trasmettere con il proprio logo, non è più in onda quello di TVP ITALIA.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VERA TV.






 26 GENNAIO 2013 - Sabato 

Ore 21.20 -  PIEMONTE  - TELECUPOLE VINCE IL RICORSO AL TAR DEL LAZIO SULL'ASSEGNAZIONE DI UNA NUOVA FREQUENZA.
Telecupole vince il ricorso al Tar del Lazio che conferma il diritto dell’emittente a vedersi assegnata una nuova frequenza in sostituzione del canale 23 che nel dicembre scorso era stato spento per un problema di “sovrapposizioni di frequenze” con il servizio pubblico. Le difficoltà sono nate a fine anno quando il Ministero dello Sviluppo Economico ha assegnato a Telecupole, in Piemonte, il canale 23 in sostituzione del 66. La Rai, in Lombardia, trasmette dal canale 23. Telecupole trasmette dall’alessandrino (Monte Giarolo), la Rai dal Monte Penice. La vicinanza delle due antenne aveva provocato un’interferenza e il successivo oscuramento. I canali rai non erano più visibili nelle zone dell’alto milanese, Telecupole nell’area vicina alla Lombardia e nelle province di Asti e di Alessandria. L’emittente con sede a Cavallermaggiore aveva preventivamente segnalato il problema al Ministero che però ha obbligato Telecupole a rispettare l’assegnazione, ma dopo pochi giorni alcuni funzionari dell'ispettorato del Piemonte, accompagnati da personale della Polizia Postali, hanno provveduto a disattivare il canale 23.
Così è partito il ricorso al Tar del Lazio che ora ha ordinato l’immediata assegnazione a Telecupole di nuove frequenze libere e idonee a rispettare il bacino di utenza precedente. “Ora notificheremo immediatamente tale ordinanza al ministero dello Sviluppo Economico e ne chiederemo l’ottemperanza per vederci assegnato, in tempi brevi, un nuovo canale- specifica l’editore di Telecupole Pietro Maria Toselli- Vorrei anche sottolineare che, appena sorto il problema sul canale 23, ci siamo subito adoperati per garantire comunque al nostro pubblico la ricezione di Telecupole su tutto il Piemonte. Così abbiamo provveduto ad “affittare” canali da altre emittenti".

Tratto da: http://www.targatocn.it/2013/01/26/sommario/cuneo-e-valli/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/telecupole-vince-il-ricorso-al-tar-del-lazio-sulla-frequenza-del-canale-23

Ore 20.05 -  ABRUZZO  - MUX TVQ (ABRUZZO): INIZIATE LE TRASMISSIONI DI GENIO TV, VA VIA TVQ SPORT.
UHF 28 Mux TVQ (ABRUZZO)
Sono iniziate le trasmissioni di Genio TV, che ora non è più un duplicato di TVQ (LCN 19), ma trasmette una propria programmazione con la scritta in sovraimpressione PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE e con il proprio logo. Inoltre raddoppia la sua presenza, oltre che con la numerazione LCN 651 e l'identificativo Genio TV (TVQ provider) ora arriva con lo stesso nominativo anche nella posizione 292, precedentemente occupata da TVQ Sport, che era solo una copia di TVQ. Su Genio TV ogni tanto lanciano un promo in cui specificano che è sintonizzabile solo nella LCN 292 e non la 651, quindi molto probabilmente abbandoneranno questa ultima posizione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TVQ (ABRUZZO).






 25 GENNAIO 2013 - Venerdì 

Ore 19.55 -  MARCHE  - MUX VERA TV: ARRIVA VERA ANCONA TV, VA VIA LEPIDO GAMES, SCAMBI DI LCN.
UHF 35 Mux VERA TV
Rispetto alla nostra ultima rilevazione segnaliamo che è arrivato il nuovo canale Vera Ancona Tv, che ha preso il posto di Lepido Games con la numerazione LCN 640. Inoltre ci sono stati scambi di LCN, Vera News, che trasmette ora con il logo di Vera News 24, dalla numerazione LCN 187 passa alla 638 e viceversa dalla 638 alla 187 passa CRISHOP, che trasmette TVP ITALIA. Si sono invertite la posizione LCN anche Vera Sport che dalla 286 passa alla 639 e E.20.Tv che dalla 639 arriva alla 286. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VERA TV. Ringraziamo Sandro Erre di Altidona (Fermo) per averci fornito le nuove immagini.


Mux VERA TV - Z@pping TV


Ore 19.05 -  VENETO  - DIGITALE TERRESTRE: LA MAPPA PADOVANA DEI PROBLEMI DI RICEZIONE.
Suddivise per cap, sono le zone del capoluogo e dei comuni della cintura urbana da cui gli studenti dell'Ipsia Galilei di Castelfranco Veneto, autori di uno studio in materia, hanno ricevuto le maggiori segnalazioni di problemi.

Padova centro, Vigodarzere, Cadoneghe, Albignasego, sono questi alcuni dei comuni e le zone da cui i padovani hanno inviato agli studenti dell'Ipsia Galilei di Castelfranco Veneto, autori di un approfondito studio in materia, le maggiori segnalazioni di problemi legati alla ricezione del segnale tv del digitale terrestre.
I "DISTURBI" DEI PADOVANI. Si tratta di telespettatori che, dopo aver visto un servizio in una rete televisiva locale che presentava la ricerca svolta dagli studenti delle classi 4° e 5°, coordinati dal professor Daniele Pauletto, hanno deciso di alzare la cornetta del telefono per lamentare anche le proprie - purtroppo però molto condivise - difficoltà con il sistema di ricezione dei canali tv. "A chiamare sono stati principalmente anziani e adulti - riferisce il professor Pauletto - La maggior parte abitava in condominio, dove aumentano le probabilità di disturbo del segnale, che può essere rimediato con dei filtri ad hoc. Alcuni lamentavano di non riuscire più a vedere nulla sullo schermo. Gli abbiamo spiegato che bastava risintonizzare i canali e le operazioni da fare, risolvendo loro il problema. Altri invece lamentavano l'effetto mosaico, ovvero vedevano il canale ma con immagini sgranate, o congelate. Infine c'era chi non riusciva più a vedere solo qualche canale specifico. Va poi detto che su Padova i gestori di telefonia mobile stanno avviando la nuova tecnolgia 4G che consente di migliorare esponenzialmente la velocità di navigazione in internet con smartphone o tablet ma che crea interferenze col segnale del digitale terrestre".
LA MAPPATURA PER CAP. A partire dalle segnalazioni ricevute, gli studenti hanno elaborato una mappa (nella foto del riquadro a lato) che identifica per codice di avviamento postale le aree di residenza dei padovani che hanno chiamato. Lo stesso cap utilizzato anche dal ministero dello Sviluppo economico nel portale web creato ad hoc per gestire problemi nella ricezione del segnale. Basta che l'utente inserisca il proprio cap e, nel caso in cui l'area venga riconosciuta come ambito di problema, viene attivato un servizio gratuito a domicilio per cercare di risolverlo.

Tratto da: http://www.padovaoggi.it/cronaca/digitale-terrestre-mappa-padovana-problemi-ricezione-segnale

Ore 09.40 -  CALABRIA  - CASSA INTEGRAZIONE PER I 13 DIPENDENTI DI TELEREGGIO.
REGGIO CALABRIA – Cassa integrazione a zero ore per i tredici dipendenti dell’emittente televisiva “Telereggio” che, il 21 novembre scorso, è stata costretta a sospendere le trasmissioni a causa di un violento incendio che ha seriamente danneggiato, oltre agli impianti e alle attrezzature, le strutture portanti dell’edificio di via Demetrio Tripepi 72, rendendolo inagibile.
Nonostante gli sforzi compiuti dagli editori Caterina Bova Cassone e Vanni Perazzo, per un’immediata ripresa delle trasmissioni, i danni subiti, anche a causa del conseguente azzeramento degli introiti pubblicitari, hanno messo in seria difficoltà l’azienda che è, comunque, impegnata nella ricerca di una nuova sede.
Fermamente intenzionata, infatti, a proseguire l’attività ed evitare il licenziamento dei tredici dipendenti (2 giornalisti e 11 tra impiegati, tecnici e operatori), Telereggio ha fatto ricorso alla cassa integrazione, impegnandosi a richiamare in servizio tutto il personale nel caso in cui dovesse risolvere positivamente l’attuale momento di crisi e/o nel caso in cui dovesse ricevere nuove e temporanee commesse.
A conclusione dell’esame congiunto per la componente giornalistica assunta con contratto Fnsi-Aeranti Corallo, l’azienda rappresentata dall’amministratore unico Caterina Bova e il Sindacato Giornalisti della Calabria rappresentato dal segretario Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi, dal vicesegretario regionale Pino Toscano e dall’avv. Mariagrazia Mammì dell’Ufficio Legale, hanno sottoscritto l’accordo per la concessione della cassa integrazione guadagni in deroga per un anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/01/24/cassa-integrazione-per-i-13-dipendenti-di-telereggio

Ore 09.20 - CAIRO E CLESSIDRA VOGLIONO 'LA7' AL 7.
Da "il Giornale" - C'è una condizione vincolante per entrambi i contendenti per «La7», la tv di Telecom Italia. Sia il fondo Clessidra (senza Equinox in fase di ritiro), intenzionato ad acquisire tutta la società e, dunque, anche le frequenze e la rete di tlc di Ti Media, sia Cairo Communication, che punta solo al canale televisivo, vogliono che «La7» conservi il prezioso tasto numero 7 del telecomando. Il problema è che la numerazione automatica dei canali è in fase di consultazione pubblica da parte dell'Agcom e, dunque, per Telecom è difficile poter rispettare un impegno che, in realtà, non dipende direttamente dalla sua volontà. In ogni caso, negli ultimi giorni, a prendere piede tra le due offerte pare sia quella di Cairo, che in realtà non paga nulla; anzi, si fa dare pure 100 milioni, ma lascia a Telecom delle frequenze preziose.



 24 GENNAIO 2013 - Giovedì 

Ore 18.25 - MENTANA: IL FUTURO DE LA7 SI GIOCA SULL'ATTUALITA'.
ANSA.it - ROMA - "Qualunque sia il futuro societario de La7, sia che vada in mano al nostro concessionario pubblicitario Cairo o al fondo Clessidra o, meno probabilmente, ad altri, la vera prospettiva per tenere la rete in linea di galleggiamento, e anche di piu', per fare una bella crociera, e' averla tutta improntata all'attualita', declinata in tutti gli ingredienti, news, approfondimento, talk". Lo ha detto il direttore del TgLa7 Enrico Mentana, a margine della presentazione a Roma del libro 'Telecenerentola - da Telemontecarlo a La7. La sfida avventurosa della Tv antiduopolio', scritto da Stefano Buccafusca, caporedattore del TgLa7 all'Ufficio centrale.
Per Mentana, La7 "oggi e' come Istanbul, che e' stata Bisanzio e Costantinopoli, ha avuto splendori e miserie con abitanti oggi completamente diversi". Secondo il direttore del TgLa7 "l'obiettivo della rete e' stato sempre la sopravvivenza tra due transatlantici, Rai e Mediaset, cui si e' aggiunto l'arrivo di Sky, vero terzo polo con il digitale terrestre. La7 e' quell'altrove in cui si cerca di sperimentare quello che le corazzate non riescono a fare". Mentana ha chiarito che la questione e' "semplicemente economica. Si deve dare un'attenzione cosi' larga all'attualita' perche' l'informazione e' l'unico ingrediente praticamente gratuito, come era lo sport all'inizio di Telemontecarlo, ma oggi non lo e' piu' per le questioni dei diritti". In una prospettiva di sopravvivenza bisogna "essere bravi ad usare gli ingredienti della cucina povera - ha aggiunto -. Dobbiamo cercare di fare il meglio con quello che abbiamo. Dobbiamo ingegnarci per fare cose appetitose e interessanti con ingredienti come l'attualita' e l'intrattenimento intelligente". Per Mentana "il principe azzurro di questa cenerentola e' l'attualita' vera, affrontare i grandi temi. Quando abbiamo visto i dati di ascolto della puntata di Santoro con Berlusconi abbiamo anche sgomberato il terreno dall'idea che La7 fosse legata a piccoli numeri. Quando fai tanto si vede subito, si hanno i risultati".
Il direttore del TgLa7 si e' anche soffermato sulla difficolta' di ricambio nel settore: "In questo Paese ci sono troppi giornalisti, come ci sono troppi di altre categorie. Io sono arrivato il 2 luglio 2010 al TgLa7 e in assemblea l'eta' media era tra i 45 e i 50 anni e c'erano 80 giornalisti. I posti che ci sono in tutte le redazioni delle testate di giornali e reti sono occupati ed e' praticamente impossibile assumere. E' un problema dal quale non mi tiro fuori neanche io, che quando sono diventato direttore del Tg5 avevo 36 anni e adesso ne ho 58. Oggi l'informazione scritta e televisiva ha un numero di operatori amplissimo ma sempre meno acquirenti. Speriamo che alternative possano venire dalla rete".
Buccafusca, parlando del libro (edito da Centro di Documentazione Giornalistica) in cui ripercorre la storia della rete in cui e' entrato nel 1986, ha spiegato che per lui La7 e' "la telecenerentola degli anni 2000, La tv che affronta la sfida del duopolio Rai-Mediaset con coraggio e determinazione. Guardiamo alla sua storia per far si' che non soffra come nel passato". Tra gli altri intervenuti oggi il giornalista Andrea Melodia e il docente universitario Giampiero Gamaleri.


Ore 18.15 -  VENETO  - TELEVISIONE: RUFFATO, URGE PROGETTO STRATEGICO PER VENETO.
ANSA.it - VENEZIA - "Di fronte alla sfida imposta dal passaggio al digitale terrestre e alle ricorrenti crisi delle imprese televisive del Veneto urge, da parte della Regione, un progetto strategico di medio-lungo termine per sostenere l' identita', la pluralita' e la professionalita' delle emittenti televisive regionali, a salvaguardia dei diritti dei cittadini, della democrazia e della completezza dell'informazione". Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato, incontrando gli 8 giornalisti e operatori di Telechiara 'esodati' a seguito della cessione di quote a TvA Vicenza avviata dalla Conferenza episcopale Triveneta.
Nel corso dell'incontro, presenti anche i consiglieri regionali padovani Stefano Peraro (Udc), Antonino Pipitone (IdV) e Arianna Lazzarini (Lega) e il vicepresidente Corecom veneto Silvio Scanagatta, i dipendenti di Telechiara hanno manifestato preoccupazione e allarme non solo per il futuro degli 8 'esodati', attualmente garantiti unicamente da 180 giorni di cassa integrazione in deroga, ma per il futuro della tv padovana e le prospettive dell'intero panorama dell'emittenza locale, segnato da ricorrenti situazioni di crisi, con pesanti riflessi occupazionali e il rischio di concentrazioni editoriali. Gli operatori di Telechiara hanno proposto all'assemblea legislativa del Veneto di impostare "un incisivo piano di azione per l' emittenza locale" volto ad "accompagnare e ricollocare quanti vengono estromessi dai processi di ristrutturazione aziendale pur avendo maturato professionalita' significative ma difficilmente recuperabili in questo grave momento di crisi", suggerendo che il Corecom assegni i contributi statali per le emittenti secondo criteri che valorizzino i programmi informativi, culturali, sociali e politici realizzati nel territorio regionale. Quanto alla crisi occupazionale, il piano di azione regionale - secondo la proposta dei dipendenti di Telechiara - potrebbe prevedere per tecnici e giornalisti estromessi dai processi di ristrutturazione "canali di accesso privilegiato al sistema informativo della pubblica amministrazione" e forme di sostegno a iniziative di autoimprenditoria, in forma autonoma o associata, per attivita' di comunicazione "alternative e innovative".
Nel corso dell'incontro Peraro ha dato voce alla preoccupazione e al rammarico per il venir meno di una storica e peculiare "voce" nel panorama televisivo veneto e ha auspicato che con il bilancio di previsione 2013 la Regione riesca a razionalizzare le voci di spesa dedicate ai giovani e alla nuova imprenditoria recuperando cosi' risorse a favore dei precari e dei fuoriusciti del mondo dell'informazione, in ragione della particolare utilita' del loro servizio pubblico. Pipitone ha stigmatizzato la condotta degli editori di Telechiara, che di fronte a una situazione di difficolta', ha sottolineato, "non hanno esitato a scaricare il peso della crisi sui dipendenti e sullo loro famiglie, e ha confermato pieno sostegno a un progetto regionale strategico a favore dell'editoria e dell'emittenza". "Un progetto che vedra' anche l'apporto del Corecom - ha detto Scanagatta - nonostante l'organo di garanzia regionale per le comunicazioni non possa cambiare di propria iniziativa i criteri governativi di assegnazione dei contributi all'emittenza (peraltro destinati ad azzerarsi nell'immediato futuro).


Ore 09.25 -  LOMBARDIA  - RAI IN VALLE: OCCHIO ALLE FREQUENZE A TACENO E DINTORNI.
RAI Mux 1 - LOMBARDIA
Per un adeguamento delle frequenze la RAI deve effettuare delle modifiche ai segnali provenienti dal ripetitore di Narro. Dal 21 gennaio è in funzione il nuovo ripetitore a Narro sul canale 23 in UHF, comprendente i soliti canali Rai1, Rai2, Rai3, e RaiNews.
Pertanto a partire da tale data è possibile sintonizzare la nuova frequenza. Deve essere rifatta la sintonizzazione dei tv/decoder in maniera di prendere il nuovo canale/frequenza. La vecchia frequenza E9 in VHF a giorni verrà disattivata. Quindi, chi tra qualche giorno non vedrà più i canali RAI, dovrà effettuare una nuova ricerca su tv/decoder, chi invece vuole sintonizzare già la nuova frequenza non rimarrà senza quando ci sarà lo spegnimento della vecchia.

Il cambio riguarda SOLO gli utenti che ricevono dal ripetitore di Narro (Taceno e paesi limitrofi). Questo aggiornamento NON richiede nessuna modifica sull'impianto antenna dei singoli utenti, serve solo sintonizzare il tv/decoder.

Tratto da:
http://www.valsassinanews.com


 23 GENNAIO 2013 - Mercoledì 

Ore 22.55 -  LOMBARDIA  - MUX TELECOLOR: TORNA RADIO PADANIA LIBERA.
UHF 51 Mux TELECOLOR
E' stata nuovamente inserita in questo mux l'emittente radiofonica Radio Padania Libera, priva della numerazione LCN. In EPG l'emittente viene visualizzata senza la "a" finale di Padania. Infine ricordiamo che SALUTE E NATURA, emittente del gruppo Primarete Lombardia di Cremona, dopo il cambio di frequenza avvenuto lo scorso dicembre, ha cessato le sue trasmissioni. Lo ribadiamo ancora una volta perchè stiamo ricevendo numerose mail di telespettatori che lamentano la scomparsa del canale. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELECOLOR.





Ore 19.35 - RMC 2 DIVENTA MC 2.
Da alcuni giorni l'emittente radiofonica RMC 2 ha cambiato nome, abbandonando la R di Radio, diventando MC 2 Monte Carlo 2. le immagini che vi alleghiamo le abbiamo scattate ascoltando la frequenza FM 96.200 Mhz che trasmette dalla postazione di Via Turati a Milano. Inoltre trasmette anche sui: 92.7 Mhz a Montecarlo, Principato di Monaco; 99.0 Mhz a Venezia; 106.600 Mhz a Portofino (Genova); 89.800 Mhz a Capri (Napoli); 87.900 Mhz a Cortina d'Ampezzo (Belluno); 101.600 Mhz a Saint Tropez (Francia); in digitale a Roma e provincia in DAB+; e via satellite su Hot Bird 13°Est frequenza 11.541 Mhz, symbol rate 22000, polarizzazione verticale.






Ore 15.45 -  LOMBARDIA  - MUX TELENOVA: TELENOVA CINQUESTELLE IN ONDA SU TELENOVA 4.
UHF 59 Mux TELENOVA
Telenova Story è un programma in onda su Telenova4 (LCN 663) dove vengono riproposte partite del campionato degli anni 90. Nelle immagini che abbiamo catturato, era presente in onda anche il logo utilizzato da TeleNova negli anni 90 quando era affiliata al circuito televisivo nazionale Cinquestelle e l'abituale logo con il cavallo alato Pegaso, simbolo del gruppo editoriale, era sostituito dalla corona con le stelle.


Ore 12.25 -  LOMBARDIA  - MUX RETE 55 (LOMBARDIA): INSERITA LA NUMERAZIONE LCN A RETE 55 BRESCIA.
UHF 42 Mux RETE 55 (LOMBARDIA)
E' stata inserita la numerazione LCN al nuovo canale RETE 55 BRESCIA, la posizione assegnata è la numero 295.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux RETE 55 (LOMBARDIA).



Ore 09.15 -  VENETO  - TREVISO UNO NON PAGA 200 MILA EURO E ANTENNA 3 NORD EST SPEGNE LA TV CONCORRENTE, MA SI TRATTA CON UN'ALTRA TV.
I Panto oscurano l'emittente di Bruno Zago dopo una serie di versamenti mancati. In ballo i 14 posti di lavoro dei dipendenti.
TREVISO - Si annuncia una battaglia legale tra le due televisioni locali della Marca, "Treviso Uno" e "Antenna 3". Motivo del contendere il canale 642 del digitale, di proprietà della seconda e dato in affitto alla prima. Il gruppo T-Vision, che controlla Antenna Tre, ha presentato un'ingiunzione di pagamento per circa 200mila euro di canoni arretrati e, dal 19 novembre scorso, ha «spento» il segnale.
Una decisione contestata dai vertici della tivù legata al re della carta Bruno Zago, titolare del gruppo Pro Gest (riunisce cartiere, ondulatori e packaging): «Il contratto stabiliva il saldo alla fine dei tre anni di durata - conferma l'amministratore delegato Benedetta Zago, figlia del patron - Loro pretendevano gli arretrati dopo un anno. Potevano dare la disdetta del contratto, invece, hanno fatto la cosa peggiore: ci hanno lasciato al buio da un giorno all'altro».

Treviso Uno sarebbe pronta anche ad avviare un'azione legale per danni. Antonio Barcella, amministrato delegato di Antenna 3, però, dà un'interpretazione ben diversa: «Il contratto prevede il saldo finale, è vero - spiega - ma solo in alternativa al pagamento delle fatture via via che vengono emesse.

Sta a noi scegliere quale possibilità, con ovvio preavviso, e così abbiamo fatto. È tutto nero su bianco». Il manager sottolinea di aver incontrato di persona la stessa Zago e di aver poi inviato vari solleciti, via mail e raccomandata, e che, anche tramite il proprietario Thomas Panto, era stato proposto un piano di rientro dilazionato. «Non avendo mai ottenuto risposta, abbiamo presentato un decreto ingiuntivo: e il giudice, ritenendo evidentemente ci fossero i presupposti, l'ha accolto - ribadisce Barcella -. Ricordo che sia il canale, sia l'autorizzazione ministeriale sono nella disponibilità di Antenna 3. Treviso Uno ha semplicemente affittato il palinsesto. D'altronde, se dopo 9 mesi uno non paga la bolletta del telefono, è ovvio che la Telecom sospende il servizio».
Il saldo unico, secondo il dirigente, sarebbe stato legato ad un diritto d'opzione a favore del gruppo di Panto per convertire l'importo in una partecipazione nella nuova televisione. Opzione che Antenna 3 ha deciso di non esercitare. Spettatori interessati i 14 dipendenti (giornalisti, tecnici ed impiegati) di Treviso Uno, che potranno beneficiare di sei mesi di cassa integrazione straordinaria in deroga fino a giugno. Benedetta Zago smentisce comunque che la vicenda segni la fine dell'avventura di Treviso Uno: «Se avessimo voluto chiudere, l'avremmo già fatto. Invece, abbiamo rinnovato tutti i contratti di lavoro in scadenza - spiega -. Non intendiamo, però, affrettare una ripartenza: faremo con cura tutte le valutazioni necessarie, anche di possibili partnership, per evitare di ritrovarci nella medesima situazione tra qualche mese».

Tratto da: http://www.gazzettino.it/province/nordest/treviso_uno_non_paga_200mila_euro_e_antenna_3_spegne_la_tv_concorrente
http://www.trevisotoday.it/cronaca/trattative-ritorno-in-onda-treviso-uno

Ore 09.00 -  MUX NAZIONALI  - TIVUITALIA MUX 2: AGGIUNTI DUE CANALI TEST.
UHF 22-27-28 TIVUITALIA Mux 2
Sono stati aggiunti in questo secondo mux di TIVUITALIA due canali dati a schermo nero Tivuitalia test 7 e Tivuitalia test 8, entrambi senza numerazione LCN. Ora questo multiplex è uguale a TIVUITALIA Mux 1, dopo che da quest'ultimo alcuni giorni fa era stato eliminato il canale Wedding TV. Pertanto in tutta Italia hanno la stessa composizione, rimane differente solo quello sintonizzabile nella regione Lazio, il TIVUITALIA Mux 3 (LAZIO), con l'emittente TBNE ITALIA, identificato come Teletevere TBNItalia senza LCN, al posto di Tivuitalia test 8. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di TIVUITALIA mux 2.

TIVUITALIA Mux 2 - Z@pping TV


Ore 08.35 - RSI - TELEVISIONE SVIZZERA: KO IL SERVIZIO DI RILEVAZIONE DEI DATI DI ASCOLTO.
Dal 1° gennaio non si hanno più notizie sui dati riguardanti l’audience dei programmi della SSR. Il responsabile dello sviluppo aziendale, Roberto Pomari, non nasconde la situazione di disagio.
BERNA - Dal 1° gennaio gli ascolti televisivi vengono calcolati con un nuovo metodo. I primi risultati dovevano essere pubblicati il 9 gennaio, ma fino ad oggi di dati sull'audience neppure l'ombra. La società incaricata della misurazione è la Mediapulse, che ha installato in duemila economie domestiche il sistema che per ora non funziona.

E' passata ormai una dozzina di giorni e alla Rsi, come ha scritto su Twitter il giornalista televisivo Reto Ceschi, "siamo al buio". "Lavorare in TV senza conoscere gli indici d'ascolto. Non eravamo più abituati ma si può (e si deve). Da tre settimane siamo al buio..."
Per saperne di più ci siamo rivolti a Roberto Pomari, responsabile dello sviluppo aziendale della Rsi.
Pomari, il problema è stato risolto?

“Non abbiamo ancora ricevuto delle indicazioni sulla durata del malfunzionamento. Si aspettava per oggi (ieri, ndr) la possibilità di ricevere dei dati, ma il tutto è ancora in fase di verifica”.
Come si vive senza indici d'ascolto?

“Si vive (ride). E' vero che per noi la situazione è di disagio. Ci manca uno degli indicatori di performance più importanti, che ci guida in quella che è la valutazione dei risultati. E' una società esterna che ci fornisce la soluzione ed è inutile ribadire che le pressioni sono fortissime, anche perché non ci siamo solo noi, ma anche degli editori privati, ossia aziende che hanno adottato questo sistema. Non dobbiamo dimenticare gli inserzionisti, le cui attività dipendono dagli indici d'ascolto. Non possiamo fare nulla. Non si può rimettere in funzione il vecchio sistema perché dismesso. Non c'è altra via che aspettare fiduciosi la soluzione del problema”.
Per vendere pubblicità vi basate sui vecchi dati?

“Sui dati ricorrenti. Visto che l'acquisitore e la concessionaria è la Publisuisse, io non sono in grado di dire quali siano le strategie che essa abbia messo in atto. Il disagio esiste, anche perché ad andare ad acquisire clientela in questa situazione non è facilissimo”.
C'è la possibilità di un indennizzo?

“Non lo so. Tutto passa dalla direzione generale della SSR. Noi della Rsi facciamo parte del gruppo e a noi viene comunicato lo stato di avanzamento di quelli che sono i lavori di verifica che ad oggi non sono giunti a buon fine. I problemi sono stati individuati. Le soluzioni devono ancora arrivare”.
Per quanto riguarda il normale funzionamento dell'azienda e della programmazione del palinsesto vi sono dei contraccolpi?

“Il palinsesto è un lavoro di pianificazione a medio-lungo termine e questa situazione non sta creando particolari problemi. L'unico disagio è quello di non avere ancora ad oggi una data garantita e vincolante. Ci hanno detto che stanno lavorando giorno e notte. Non ci resta che attendere”.
Da quanto emerge l'importanza di questo strumento non è fondamentale per stabilire quelli che sono i palinsesti della Rsi nel corso dell'anno. Il programma culturale che non fa audience non viene sostituito con un telefilm americano?

"Prima di tutto va detta una cosa: noi abbiamo un mandato di programma e non possiamo agire con le logiche di un'azienda o di una televisione commerciale. Gli indici d'ascolto sono degli indicatori di riferimento importanti, ma non sono gli unici utili a determinare il successo o meno di un programma. Evidentemente servizio pubblico non vuol dire un servizio senza pubblico. Per noi è importante avere un riscontro, ma non è l'unico strumento. E' come se sul cruscotto dell’automobile si avessero tutti gli indicatori funzionanti ad eccezion fatta del contachilometri. A questo punto una maggiore prudenza nel circolare sarebbe d’obbligo”.

Tratto da: http://www.tio.ch/News/Ticino/717663/RSI-senza-dati-sull-audience-E-come-avere-un-auto-senza-contachilometri

Ore 00.50 - UNA NUOVA AGENDA PER LE TV (DA REPUBBLICA.IT).
LE FREQUENZE ANDRANNO ALLE TELECOM E L’ASTA È ANACRONISTICA. BISOGNA RIDISEGNARE IL SETTORE GUARDANDO AL WEB E CREARE UN VERO DISTRETTO ITALIANO DELL’AUDIOVISIVO.
La fine della legislatura coincide con una macroscopica crisi del sistema televisivo italiano, che non è solo difficoltà di bilancio dei principali gruppi; ma è anche necessità di riallineare il prodotto ai bisogni di cultura, informazione e identità della società italiana. La necessità di ripensare lo sviluppo dell’audiovisivo italiano, sul piano industriale, tecnologico ed editoriale, s’impone perciò come problema dell’immediato futuro. Stupisce non trovarlo nelle “agende” di questa campagna elettorale. Eppure, nell’arco temporale della legislatura 2013-2018 si affolleranno nodi strutturali, che richiederanno una visione d’insieme da parte del legislatore, delle autorità regolamentari e delle stesse imprese. Proviamo ad elencarne alcuni. 1.Nel medio periodo, ci sarà un ulteriore trasferimento di frequenze dalla televisione alla telefonia mobile. Questo è razionale, dal punto di vista del sistema- paese, perché si valorizza una risorsa scarsa. Le televisioni, legittimamente, cercheranno di opporsi a questa prospettiva, ma il trend di lungo periodo è ormai chiaro. Di necessità, l’attuale pianificazione delle frequenze dovrà essere largamente rivista, per tener conto della riduzione delle risorse a disposizione. Il tema della razionalizzazione e riorganizzazione del sistema televisivo sarà perciò inevitabile. L’uso inefficiente di una risorsa scarsa non sarà più possibile; e per primo si porrà il problema della razionalizzazione e del consolidamento dell’emittenza locale. Soprattutto, si dovrà pensare ad un sistema distributivo meno arcaico e più europeo, fondato sul mix tra reti terrestri, satellite e banda larga. Forse è questa la strada per venire a capo di una questione che da tempo si trascina e che potrebbe essere dirompente per qualsiasi governo: la procedura d’infrazione avviata a suo tempo dall’Unione europea per difetto di pluralismo e tuttora pendente in attesa che l’asta per le frequenze del “dividend” – dai tempi ormai più che incerti - favorisca l’ingresso di nuovi soggetti. Se oggi infatti, in un quadro di non-crescita dell’economia e di contrazione dei fatturati del sistema televisivo è improbabile l’arrivo di nuovi soggetti (e i problemi di vendita de La 7 lo dimostrano), un futuro contesto di rinnovato sviluppo del settore, di mutato mix delle reti distributive e di razionalizzazione dell’etere potrebbe aprire davvero la strada a maggiore concorrenza. Un nuovo governo, che con decisione impostasse una politica di sviluppo del settore audiovisivo e avviasse un’ordinata transizione al futuro assetto delle frequenze, potrebbe concordare con l’Unione Europea la chiusura della procedura d’infrazione. 2. Lo sviluppo ha bisogno di regole. Nei prossimi cinque anni, la tecnologia e la globalizzazione incideranno a fondo sulla filiera industriale dell’audiovisivo, con l’irruzione sempre più pesante dei player globali. Al legislatore e alle autorità regolamentari si porrà il compito di varare una normativa in grado di governare questi sconvolgimenti, preservando la capacità produttiva del sistema audiovisivo italiano (ma il tema è europeo, naturalmente). I temi peraltro sono noti: revisione del diritto d’autore per adattarlo al contesto multimediale; sostegno ai sistemi tecnologici aperti e pro-competitivi; e – non ultimo per importanza – regime fiscale per soggetti come Google, in modo da non consentire distorsione della concorrenza. 3.Ma le regole non bastano. Occorre un vero e proprio sistema nazionale dell’innovazione per l’audiovisivo. Il modello è quello dei distretti industriali, che va declinato in termini di “distretto Italia”. È questa la chiave per una politica industriale dal basso, fondata in primo luogo sulla capacità delle imprese di creare (anche in modo cooperativo, in una logica di sussidiarietà) un ambiente favorevole alla concorrenza, all’innovazione e allo sviluppo: reti di formazione professionale, strumenti specializzati di venture capital e altri canali di finanziamento per le start up, creazione di standard tecnici che garantiscano un eco-sistema tecnologico aperto. In tempi di spending review e di scarsità di risorse pubbliche e private, la logica del distretto fa camminare la politica industriale principalmente sulle gambe delle aziende senza incidere sulle risorse pubbliche, e la dimensione cooperativa riduce i costi per le imprese e abbassa la soglia d’ingresso per le start up. 4. La “logica di distretto” serve anche per far fronte ad una criticità divenuta negli ultimi anni estremamente seria. È infatti urgente colmare il gap tra export e importazioni di audiovisivo, perché in un quadro di mercato interno stagnante (tanto sul lato della pubblicità quanto su quello degli introiti da pay), il deficit della bilancia commerciale dell’audiovisivo fa venir meno risorse essenziali, è un fattore di debolezza strutturale dell’industria italiana che ne frena gli investimenti e l’innovazione. Per altro, da un punto di vista più generale, se si varasse una strategia di sistema- paese per promuovere l’esportazione di audiovisivo si avrebbe una ricaduta positiva anche in termini di promozione della cultura e dell’immagine dell’Italia. 5. Tutti questi elementi hanno senso e coerenza se al centro del progetto viene collocato il prodotto: ossia la capacità del sistema audiovisivo di generare immaginario, cultura e identità. La tenuta e la crescita dell’industria audiovisiva passa per la capacità di realizzare un prodotto che sia competitivo perché in grado di interpretare e dare voce allo specifico bisogno di informazione, di immaginario, di conoscenze e di identità della società italiana. Oggi il paese è culturalmente più ricco, più articolato e più vitale della sua industria audiovisiva. Colmare questo gap significa rimettere in moto energie intellettuali e produttive, preservare e anzi sviluppare l’accumulo di professionalità e competenze, stimolare la nascita di nuove avventure editoriali e rimotivare le macchine produttive esistenti: un nuovo slancio che deve nascere dall’interno dell’industria culturale, sulla base di condizioni di competitività internazionale e di ambiente interno favorevole all’innovazione, la cui creazione richiede il complesso di strategie e di politiche prima accennate. In questa “ripartenza” un ruolo determinante è naturalmente quello del servizio pubblico: e la riforma della Rai non potrà che essere ai primi posti nell’agenda dei prossimi anni, dopo una legislatura che, sotto questo profilo, è stata un’occasione perduta.

Tratto da: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/01/21/news/una_nuova_agenda_per_le_tv_pi_tecnologie_e_export_nel_futuro

Ore 00.45 - MONSIGNOR VIGANO' DIRETTORE DEL CENTRO TELEVISIVO VATICANO.
Ad Angelo Scelzo, invece, la nomina di vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede per gli accrediti giornalistici.
CITTA’ DEL VATICANO – Benedetto XVI ha nominato oggi direttore del Centro televisivo vaticano (Ctv) e segretario del Consiglio d’amministrazione dello stesso Ctv mons. Dario Edoardo Viganò, del clero dell’arcidiocesi di Milano, docente all’Istituto pastorale “Redemptor hominis” della Pontificia Università Lateranense.
Il Santo Padre ha nominato anche vice direttore della Sala Stampa della Santa Sede per gli accrediti giornalistici Angelo Scelzo, finora sottosegretario del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali. (Agensir)

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/01/22/mons-vigano-direttore-del-centro-televisivo-vaticano


 22 GENNAIO 2013 - Martedì 

Ore 16.00 -  LOMBARDIA  - MUX RETE 55 (LOMBARDIA): ARRIVA RETE 55 BRESCIA.
UHF 42 Mux RETE 55 (LOMBARDIA)
E' stato recentemente inserito il canale RETE 55 BRESCIA privo di numerazione LCN. Al momento trasmette la programmazione di LOTTO FACILE (LCN 182). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux RETE 55 (LOMBARDIA).



Ore 15.40 -  LOMBARDIA  - MUX PIU' BLU LOMBARDIA: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 25-43-55 Mux PIU' BLU LOMBARDIA
Aggiorniamo, rispetto la nostra precedente rilevazione, la griglia dei canali e i relativi dati tecnici del mux PIU' BLU LOMBARDIA. Attraverso lo z@pping TV potrete come sempre visualizzare i canali trasmessi e le relative (numerose) copie inserite.




Mux PIU' BLU LOMBARDIA - Z@pping TV


Ore 13.15 -  LOMBARDIA  - MUX VIDEOSTAR: ARRIVA VIDEOBRESCIA.
UHF 24-32-54 Mux VIDEOSTAR
E' stata inserita in questo mux VideoBrescia, che integra nel logo la scritta della sua numerazione la 273, questa emittente fa parte del gruppo editoriale Agostino Rabizzi di Super TV (LCN 92). Mentre effettuavamo la rilevazione TBNE (LCN 212) e CasaMia Tv (LCN 271) erano a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VIDEOSTAR.




Mux VIDEOSTAR - Z@pping TV


Ore 01.55 -  LOMBARDIA  - MUX TELELOMBARDIA: RIMOSSA LA NUMERAZIONE LCN 252 DI TG NORBA 24.
UHF 64 Mux TELELOMBARDIA
TG NORBA 24 è ora disponibile solo sull' LCN 180, l'altra copia che si sintonizzava sull' LCN 252 è ora priva di numerazione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELELOMBARDIA.




 21 GENNAIO 2013 - Lunedì 

Ore 23.55 -  LOMBARDIA  - MUX TELE 7 LAGHI: ARRIVA L'ABRUZZESE TRSP.
UHF 34 Mux TELE 7 LAGHI
Rispetto la nostra precedente rilevazione segnaliamo su PREALPI TV (LCN 686), che era a schermo nero, la ripetizione h24 dell'emittente TRSP, Tele Radio San Pietro, della parrocchia di Vasto (Chieti). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELE 7 LAGHI.




Ore 22.40 -  LAZIO  - MUX TELEVITA: ARRIVA FATIMA 217.
UHF 41 Mux TELEVITA
E' stato inserito nel mux TELEVITA il canale religioso Fatima 217, con la numerazione LCN 217. Ha preso il posto di Lazio Tv Shop che è stata eliminata. E' stato cambiato il logo dell'emittente, con programmazione dedicata alla Madonna di Fatima, con l'aggiunta del numero dell' LCN 217 al posto di TV, infatti Fatima TV con il vecchio logo, qui sotto potete vedere la differenza, fino a qualche giorno fa era sintonizzabile nel mux TVR VOXSON, sostituito nella precedente LCN 213 da ATV7. Da segnalare che non è attivo il flag per il 16:9 e le immagini appaiono deformate nel formato 4:3. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA.