Da Lunedì 18 a Domenica 24 NOVEMBRE 2013












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NEWS DA LUNEDI' 04 A DOMENICA 10 NOVEMBRE 2013














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 24 NOVEMBRE 2013 - Domenica 

Ore 22.20 -  ABRUZZO  - MUX TRSP (ABRUZZO): ELIMINATA TELE 9 CANALE 3, AGORA' MUSIC TV SU AGORA' TV.
UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO)
https://lh3.googleusercontent.com/-AiltNhTbK-s/UpJitYQLZcI/AAAAAAAELyg/eKu0ywVxZOE/s1600/AGORA%2520MUSIC%2520TV%252052.jpg
Rispetto alla nostra precedente rilevazione del provider vastese TRSP (versione Abruzzo) segnaliamo che è stato eliminato dalla LCN 296 Tele 9 Canale 3, che era a schermo nero. Inoltre al momento della cattura delle immagini dei canali abbiamo notato che l'emittente AGORA' TV (LCN 119) non stava trasmettendo con l'abituale logo di stazione ma con quello inedito di AGORA' MUSIC TV. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TRSP (ABRUZZO).
https://lh3.googleusercontent.com/-XQ_jI3iYukw/UpJg9P-wP4I/AAAAAAAELlc/W4vCkekLPrE/s1600/TRSP.png
https://lh5.googleusercontent.com/-8tqv4NNbmX4/UpJkp8dbNYI/AAAAAAAEL3o/-iAPC4ZyvEM/s1600/00%2520B%2520%25285%2529.jpg

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Mux TRSP ‎‎‎(ABRUZZO)‎‎‎ - Z@pping TV


Ore 20.50 -  CALABRIA  - RETE KALABRIA IN SCIOPERO.
http://www.storiaradiotv.it/RETE%20KALABRIA.jpg
VIBO VALENTIA – I giornalisti di “Rete Kalabria” stanno attuando, dalle 14 di sabato scorso alle 14 di lunedì 25 novembre, le prime tre delle dieci giornate di sciopero proclamato per rivendicare il pagamento degli stipendi correnti e arretrati e l’adeguamento e la regolarizzazione delle posizioni contrattuali all’interno della redazione dell’emittente televisiva vibonese.
L’edizione del telegiornale di oggi è andata, infatti, in onda in forma ridotta, senza servizi audio e video, in esecuzione della decisione dell’Assemblea dei giornalisti che, lunedì scorso, si è riunita all’Hotel 501 di Vibo Valentia, alla presenza del vicesegretario nazionale Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, decidendo all’unanimità di proclamare lo stato di agitazione da subito ed un pacchetto di dieci giorni di sciopero, che non sarebbe stato messo in atto nel caso in cui la società editrice “Pubbliemme srl”, presieduta da Domenico Maduli, avesse provveduto a corrispondere, entro 48 ore, le ultime due mensilità e si fosse impegnata a saldare, entro dieci giorni, tutte le spettanze arretrate ed a regolarizzare le posizioni dei cinque giornalisti in servizio.
In apertura del telegiornale, “nello scusarsi con i telespettatori, per questo disagio”, il fiduciario di redazione Cristina Iannuzzi, delegata dall’Assemblea di redazione di “Rete Kalabria”, ha sottolineato che “la decisione di scioperare è finalizzata alla tutela della dignità umana e professionale dei giornalisti e, a garanzia degli utenti, al rispetto della libertà di stampa e della qualità dell’informazione, condizioni essenziali per non essere costretti a subire l’umiliazione di dover lavorare in condizioni di sfruttamento e ricatto”.
Nel pomeriggio di oggi, in una lettera sottoscritta da Carlo Parisi e Cristina Iannuzzi, l’Assemblea di redazione di Rete Kalabria e il Sindacato Giornalisti della Calabria si sono rivolti al Prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno, per chiedere il suo “autorevole intervento per l’urgente convocazione, presso l’Ufficio Territoriale del Governo, di un tavolo di confronto, alla presenza di tutte le parti in causa, per discutere della vertenza in corso tra i 5 giornalisti (il direttore Mimmo Famularo e i redattori Alessio Bompasso, Loredana Colloca, Cristina Iannuzzi e Tonino Fortuna) dell’emittente televisiva e la società editrice Pubbliemme srl”.
La richiesta è dettata dalla drammatica situazione che si protrae da quasi un anno e che vede i giornalisti dell’emittente non percepire lo stipendio da otto mesi. Nonostante le reiterate promesse, infatti, il Gruppo Pubbliemme, che ha acquisito l’emittente televisiva di Vibo Valentia nel settembre scorso, non ha neppure provveduto a saldare le mensilità correnti.
Situazione, questa, che ha ulteriormente aggravato le difficoltà economiche dei giornalisti di “Rete Kalabria” che non riescono più a fronteggiare le inderogabili necessità familiari.
I giornalisti, seriamente provati da una situazione non più procrastinabile, sottolineano che, nonostante gli immani sacrifici e lo spirito di abnegazione, l’azienda non è riuscita finora a rasserenare gli animi, anzi ha finito per esasperarli.
Trascorso inutilmente il termine fissato, l’Assemblea dei giornalisti ha proclamato le prime tre giornate di sciopero, comunicando all’editore che l’iniziativa di lotta sarà sospesa soltanto in presenza di risposte concrete alle rivendicazioni contenute nel verbale dell’assemblea di lunedì 18 novembre.
Alla luce di questi e molti altri argomenti dei quali la redazione vorrebbe rendere partecipe direttamente il Prefetto, i giornalisti di “Rete Kalabria” gli hanno, quindi, chiesto udienza, con connotazione di massima urgenza, alla presenza dei rappresentanti della Fnsi-Sindacato Giornalisti della Calabria.

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/22/rete-kalabria-da-oggi-i-primi-3-giorni-di-sciopero


 23 NOVEMBRE 2013 - Sabato 

Ore 22.15 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: RINOMINATO ORLER CHANNEL.
UHF 51 Mux TELEMAX
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Nel mux frentano TELEMAX è stata eliminata la denominazione LA9 sostituita dal nome del canale trasmesso ORLER CHANNEL, sintonizzabile con la numerazione LCN 168. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mutiplex TELEMAX.


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https://lh6.googleusercontent.com/-8zKSWLSKltA/UpECQFIUeNI/AAAAAAAELcs/8nmEShDpCyw/s1600/168%2520B%2520%25282%2529.jpg

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Mux TELEMAX - Z@pping TV


Ore 19.30 -  ABRUZZO  - MUX ATV7: ELIMINATA ILIKE TV, TORNA TELEREGIONE.
UHF 23 Mux ATV7
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Novità nella sezione ABRUZZO IN DIGITALE, sulla LCN 684 non è più presente iLIKE.TV, al suo posto sulla medesima numerazione è stata reinserita l'emittente toscana TELEREGIONE che torna ad essere presente nel provider
ATV7. Ricordiamo che iLIKE.TV è visibile con la LCN 230 tramite il TIMB Mux 2 sintonizzabile sulla frequenza UHF 60. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ATV7.

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Mux ATV7 - Z@pping TV


Ore 09.50 -  MOLISE  - "GLI UOMINI PASSANO, TELEMOLISE RESTA".
https://lh3.googleusercontent.com/-XPo3MahaIho/T_lLa0tqZbI/AAAAAAABt30/cNhDwT4RZaQ/s1600/TELEMOLISE%252060.jpg
Nel TG di TELEMOLISE di ieri sera è andato in onda un lungo servizio dal titolo "GLI UOMINI PASSANO, TELEMOLISE RESTA" che ripercorre la storia dell'emittente molisana, raccontando anche le difficoltà che si attraversano senza poter contare sull'erogazione dei contributi statali.



https://lh3.googleusercontent.com/-OoFwXk32AIE/UpBpV9nTXaI/AAAAAAAELD8/EKOVKeb_5Es/s1600/TELEMOLISE%2520-%252023%2520novembre%2520-%252001.49.59.png
https://lh5.googleusercontent.com/-OaFnAGvpUmw/UpBpV2sddHI/AAAAAAAELD4/ufmrxuabmk8/s1600/TELEMOLISE%2520-%252023%2520novembre%2520-%252001.36.59.png

https://lh3.googleusercontent.com/-WgEcDVq4plk/UpBpVIo-3-I/AAAAAAAELDs/rhujq0Ozits/s1600/TELEMOLISE%2520-%252023%2520novembre%2520-%252001.31.01.png
https://lh5.googleusercontent.com/-lPSgt4bCeHY/UpBpVAXobAI/AAAAAAAELDk/uFlI1lYnPbY/s1600/TELEMOLISE%2520-%252023%2520novembre%2520-%252001.34.26.png


 22 NOVEMBRE 2013 - Venerdì 

Ore 23.40 - ITU TV: IL 55% DELLE FAMIGLIE RICEVE IN DIGITALE.
Secondo l'Itu oltre il 55% delle famiglie riceve il segnale in digitale contro il 30% del 2008. Cresce il successo della tv su Internet e dell'Iptv, ma anche del digitale terrestre, a scapito del cavo tradizionale e del satellite.
Più della metà di tutti i televisori del mondo (1,4 miliardi) riceve il segnale digitale: lo conferma lo studio "Measuring the Information society 2013" dell'Itu presentato in occasione dello Un World Televion Day. Oltre il 55% delle famiglie che possiedono un televisore riceve il segnale digitale contro appena il 30% nel 2008.
I dati dell'Itu indicano che, a livello globale, la pietra miliare del 50% delle tv in digitale è stata superata già nel 2012. Nel mondo industrializzato le famiglie con la tv con segnale digitale sono l'81%, ma il digital switchover procede a passo spedito anche nei Paesi in via di sviluppo, dove il numero di case che riceve la tv digitale è quasi triplicato dal 2008 alla fine del 2012, raggiungendo il 42%.
Secondo l'Itu, inoltre, il numero di abbonamenti alla pay-tv nel mondo è cresciuto del 32% nei quattro anni considerati, superando la tv gratuita già nel 2011. A fine 2012 si contava un totale di 728 milioni di abbonamenti alla pay-tv, il che vuol dire che il 53% di tutte le case con un televisore ha un abbonamento alla tv a pagamento.
Il report osserva anche che le tradizionali piattaforme televisive multicanale, come quelle del cavo e del satellite Dth (direct-to-home) soffrono in misura crescente la concorrenza dei fornitori di servizi di IpTv e anche dei canali della tv digitale terrestre.
Allo stesso tempo, diventa sempre più seguita la tv trasmessa su Internet, in particolare attraverso gli over-the-top (Ott) come YouTube, Netflix e la cinese PPLive che forniscono contenuti audio-video; cresce anche il successo delle emittenti tradizionali che hanno cominciato a offrire l'online streaming o il downloading di contenuti televisivi e video.
Il costante declino delle tecnologie della tv analogica è controbilanciato dalla forte crescita delle tecnologie digitali. Gli abbonamenti al cavo digitale sono più che raddoppiati tra il 2008 e il 2012 e così il numero di abitazioni che riceve il Dtt. La tecnologia con la più alta crescita relativa è la IpTv, i cui abbonamenti totali sono aumentati di quattro volte, pur se rappresentano ancora solo il 5% nel 2012 dello share totale nelle famiglie con una tv.
“Le nuove tecnologie stanno creando una grande varietà di nuove piattaforme per lo scambio di contenuti e ciò rende la televisione accessibile da un maggior numero di device diversi”, commenta Hamadoun I. Touré, segretario generale dell'Itu. “Questo è molto importante nei Paesi in via di sviluppo".
“La digital tv continua ad evolvere in una piattaforma ad alto valore per la fornitura di servizi di ogni genere, compresi programmi educativi e formazione", sottolinea Brahima Sanou, direttore del Telecommunication Development Bureau dell'Itu. “Ora che la televisione è accessibile da un'ampia gamma di device digitali, rappresenta un'importante elemento della nostra iniziativa Smart Sustainable Development e del nostro programma M-powering Development nei quali cerchiamo di far leva sulle Ict per migliorare la qualità della vita delle persone in tutto il mondo".

Tratto da: www.corrierecomunicazioni.it/tlc/24483_itu-tv-il-55-delle-famiglie-riceve-in-digitale

Ore 20.10 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: ELIMINATO CAPRI GOURMET.
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UHF 32-57 Mux RETECAPRI
Dopo una settimana dal suo arrivo il canale Capri Gourmet (LCN 55) è stato eliminato. Nella posizione LCN 55 ora rimane sintonizzato solo VERO CAPRI presente nel TIMB Mux 3. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI.

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Ore 18.55 - TELECOM: AZZOLA (SLC CGIL), PRONTA A COMPRARE FREQUENZE SE FUSIONE WIND-H3G.
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Patuano a sindacati: "Disponibili a facilitare operazione" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma - Telecom Italia "e' pronta a comprare le frequenze" che si libereranno sul mercato in caso in cui si realizzi la fusione tra H3G e Wind, di cui si parla in questi giorni. Lo ha riferito, secondo quanto spiega il segretario nazionale della Slc-Cgil Michele Azzola, l'amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, ai sindacati. "Patuano - prosegue Azzola - ci ha detto che Telecom e' disponibile a essere un soggetto facilitatore della fusione" e questo, secondo il sindacalista, "e' un fatto molto positivo. La riduzione da quattro a tre degli operatori mobili sul mercato, di cui si parla da giorni, e' abbastanza scontata. E i rumor sulla fusione Wind-H3G sono molto credibili". Ieri, in audizione al Senato, l'ad di Telecom ha confermato che della fusione tra H3G e Wind "se ne parla, forse i mercati finanziari sono piu' chiacchieroni di altri, per cui se ne parla". Infine Patuano ha chiarito che le frequenze sono "sempre le benvenute".

Tratto da: www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio

Ore 12.20 -  EMILIA-ROMAGNA  - RETE 7 (E' TV): CESSIONE DI RAMO DI AZIENDA POCO CHIARO.
Lavoratori e sindacato dei giornalisti preoccupati per i progetti annunciati dalle tivù di Modena e Reggio Emilia.
BOLOGNA – L’assemblea dei giornalisti del Gruppo Rete 7, riunitasi alla presenza del presidente della Federazione nazionale della stampa, Giovanni Rossi, e della presidente dell’Associazione stampa dell’Emilia-Romagna, Serena Bersani, esprime preoccupazione per i progetti aziendali di cessione di ramo d’azienda annunciati dall’amministratore delegato ai lavoratori delle tivù di Modena e Reggio Emilia.
A giudizio del sindacato il progetto appare non ancora chiaro soprattutto per quanto riguarda la tutela occupazionale e per il mantenimento del ruolo di rilievo di Rete 7 nel panorama dell’informazione televisiva regionale.
Per questo motivo le rappresentanze sindacali dei giornalisti si attiveranno per l’avvio del necessario confronto tra le parti nella sede istituzionale della Regione per il completo rispetto delle normative di legge e contrattuali.

Tratto da:  www.giornalisticalabria.it/2013/11/20/rete-7-cessione-di-ramo-d%E2%80%99azienda-poco-chiara


 21 NOVEMBRE 2013 - Giovedì 

Ore 19.40 -  LOMBARDIA  - MUX SAN PAOLO TELEVISION: ARRIVA RETE 182, MEDJUGORIE IDENTIFICATO COME CANALE LOMBARDIA.
UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
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Di seguito riassumiamo le novità che hanno recentemente riguardato il mux SAN PAOLO TELEVISION. Sulla LCN 182 debutta Rete 182 introducendo anche un proprio inedito logo di stazione che a nostro parere potrebbe ricordare per forma e colori utilizzati, quelli di STUDIO 1 e CREMONA 1, canali presenti in altri multiplex. Rete 182 trasmette anche con il logo Teletime posizionato in basso a sinistra.

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Sulla LCN 627 non è più presente Teletime, al suo posto si sintonizza Canale Lombardia che trasmette la programmazione di Medjugorje Italia TV. Quest'ultima pertanto abbandona l' LCN 693, utilizzata in precedenza. Infine Aitv Sport, duplicato di Malpensa TV (LCN 197), libera la LCN 659 e trasmette priva di numerazione automatica insieme a La 4 Italia. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SAN PAOLO TELEVISION.


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Ore 16.05 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 3: TORNA VERO CAPRI CON LA LCN 55.
UHF 26-42-48 TIMB Mux 3
L'emittente VERO, che da alcuni giorni era senza LCN, è stata nuovamente rinominata VERO CAPRI ed è tornata nella posizione LCN 55. Ritorna quindi anche il conflitto di numerazione con Capri Gourmet del mux RETECAPRI. Rimane invece solo l'identificativo VERO sullo stesso canale sintonizzabile sulla LCN 137. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 3.


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Ore 13.40 -  PIEMONTE  - GRP TELEVISIONE: UNA MARATONA PER IL GUINNES WORLD RECORD.
Inizia mercoledì 11 dicembre alle 7 di mattina l'impresa di Stefano Venneri che dagli studi di GRP Televisione a Torino tenterà di battere il Guinness World Record per la trasmissione televisiva più lunga del mondo. 70 ore di diretta fino alle 10 di sabato 14 dicembre. Una lunga maratona di raccolta fondi a favore di Forma Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita Onlus, per conquistare il riconoscimento a livello mondiale ed entrare nel Guinness Word Record. Oltre 200 ospiti in studio e le telecamere sempre accese 24 ore su 24. Una grande festa che riconosce l'importante ruolo delle televisioni locali anche in tempi di crisi e che darà spazio a tante realtà del nostro Piemonte. Tutto il record sarà ampliamente documentato sui social network e tutti i fan Facebook e i follower Twitter di GRP Televisione saranno invitati a partecipare come pubblico in studio.
L'intero evento è dedicato alla raccolta fondi per il progetto “Istruzioni per la vita” di Forma Onlus, la Fondazione Ospedale infantile Regina Margherita che dal 2005 ad oggi ha raccolto oltre 2 milioni di euro per finanziare attività formative specialistiche, acquisti di attrezzature scientifiche di eccellenza e tanti progetti a favore della salute dei più piccoli e della loro serenità. “Istruzioni per la Vita” porterà al Regina Margherita dei sofisticati manichini tecnologici per simulare delicati interventi pediatrici e farà dell'ospedale di piazza Polonia uno dei pochi centri italiani all'avanguardia in questa metodologia.

L'attuale record per la “più lunga maratona talk show televisivo” è di 62 ore e 12 minuti ed è stato stabilito dal nepalese Rabi Lamichhane su News 24TV a Kathmandu dall'11 al 14 aprile 2013.

Video di YouTube


Ore 13.25 -  LOMBARDIA  - MUX TELECOLOR: ELIMINATA OK TV, INSERITA UNA COPIA DI ITALIA +.
UHF 51 Mux TELECOLOR
E' stata eliminata Ok Tv (LCN 170). Al suo posto, nella medesima numerazione, è stata inserita una copia di ITALIA   + già presente sulla LCN 132 ed identificata Italia +.Tale emittente, che da tempo trasmetteva la sua programmazione senza alcun logo di stazione in video, reintroduce il proprio marchio on air, sullo stesso viene indicata anche la numerazione nazionale del CANALE 132. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELECOLOR.


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Ore 11.30 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STARTUP COMMUNICATION: SU TV DONNA ARRIVA VIDEO SHOP.
UHF 34-35-45 Mux START UP COMMUNICATION
Parziale riconfigurazione dei canali del mux interregionale START UP COMMUNICATION: su TeleMondo (LCN 275) non è più in onda la programmazione di VIDEO SHOP, attualmente viene trasmessa una programmazione senza logo. Su TV DONNA test (LCN 278) invece è stato eliminato il monoscopio e viene trasmessa la programmazione di VIDEOSHOP. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux START UP COMMUNICATION.


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Ore 10.35 -  MARCHE  - MUX TVRS: LE MARCHE NEL PALLONE SU GALASSIA.
UHF 43 Mux TVRS
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Aggiorniamo nuovamente il mux TVRS in quanto ci hanno segnalato che sul canale Galassia, senza numerazione LCN, non è più presente il monoscopio di Radio Galassia ma adesso è on air un cartello fisso con scritto le MARCHE nel PALLONE. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVRS.


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Ore 10.00 -  CALABRIA  - RETE KALABRIA : GLI STIPENDI SONO IN ARRETRATO DI 8 MESI, ELETTA LA RAPPRESENTANZA SINDACALE.
Da 8 mesi senza stipendio, i redattori dell’emittente entrano in stato di agitazione e minacciano il blocco dell’informazione
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VIBO VALENTIA – “Non è tutto oro quello che luccica. A Rete Kalabria i giornalisti non ricevono lo stipendio da otto mesi e, nonostante le reiterate promesse, il Gruppo Pubbliemme, che ha acquisito l’emittente televisiva di Vibo Valentia nel settembre scorso, non ha neppure provveduto a saldare le mensilità correnti”.
Carlo Parisi, vicesegretario nazionale della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, denuncia la drammatica situazione in cui versano i cinque giornalisti dell’emittente vibonese che, nonostante il passaggio di proprietà, non hanno visto modificare la loro situazione creditoria nei confronti dell’azienda che, anzi, risulta aggravata dalla mancata corresponsione delle due ultime mensilità.
Dopo l’elezione di Cristina Iannuzzi a fiduciario di redazione, avvenuta lunedì scorso all’Hotel “501” di Vibo Valentia, l’Assemblea di redazione ha esaminato la situazione in oltre due ore di serrato dibattito, alla presenza di Carlo Parisi e dell’avv. Mariagrazia Mammì dell’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria, per fare il punto della situazione a quasi un mese di distanza dall’assemblea del 21 ottobre scorso e dall’incontro con i consiglieri d’amministrazione della Pubbliemme srl, Francesco Brogna e Maria Grazia Falduto, delegati dal presidente Domenico Maduli.
Nel corso dell’assemblea, presenti il fiduciario Cristina Iannuzzi, il direttore Mimmo Famularo ed i redattori Alessio Bompasso, Nunzia Loredana Colloca e Antonino Fortuna, è stata ribadita la pesante situazione debitoria pregressa che il nuovo editore si era impegnato ad azzerare procedendo, contestualmente, all’adeguamento e alla regolarizzazione delle posizioni contrattuali e, soprattutto, al pagamento della mensilità corrente.
Situazione, questa, che ha ulteriormente aggravato le difficoltà economiche dei giornalisti di “Rete Kalabria” che non riescono più a fronteggiare le inderogabili necessità familiari.
 I giornalisti, seriamente provati da una situazione non più procrastinabile, sottolineano che, nonostante gli immani sacrifici e lo spirito di abnegazione, l’azienda non è riuscita finora a rasserenare gli animi, anzi ha finito per esasperarli.
L’Assemblea dei giornalisti, pertanto, ha deciso all’unanimità di proclamare da subito lo stato di agitazione affidando al fiduciario di redazione un pacchetto di dieci giorni di sciopero da utilizzare nel caso in cui, entro 48 ore dalla notifica del verbale, non verranno corrisposte le ultime due mensilità (settembre e ottobre 2013) ed entro dieci giorni non si procederà all’azzeramento della situazione debitoria, all’adeguamento e alla regolarizzazione delle posizioni contrattuali.
Il vicesegretario della Fnsi, Carlo Parisi, ribadendo il “pieno sostegno sindacale e legale del sindacato dei giornalisti al fiduciario di redazione ed ai colleghi impegnati in questa drammatica vertenza, invita l’editore Domenico Maduli a provvedere immediatamente al pagamento delle spettanze correnti ed a definire in tempi brevissimi tutti gli aspetti relativi al saldo delle spettanze arretrate ed alla regolarizzazione di tutte le posizioni contrattuali”.
“In assenza di concrete risposte della Pubbliemme, – sottolineano, infatti, Carlo Parisi ed il fiduciario di redazione, Cristina Iannuzzi – causa il precipitare della situazione economica che attanaglia i giornalisti, saremo costretti a mettere in atto la deliberata protesta che prevede, appunto, la proclamazione delle prime dieci giornate di sciopero, le cui date e modalità di attuazione saranno rese note in tempi brevi”.
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Cristina Iannuzzi fiduciario di redazione dell’emittente televisiva regionale della Pubbliemme di Vibo Valentia
VIBO VALENTIA – E’ la giornalista Cristina Iannuzzi, 36 anni, la prima rappresentante sindacale dell’emittente televisiva “Rete Kalabria” di Vibo Valentia.
L’Assemblea dei giornalisti, riunitasi ieri sera all’Hotel 501 del capoluogo vibonese, l’ha eletta Fiduciario di Redazione con il voto di tutti i cinque redattori in servizio nell’emittente diretta da Mimmo Famularo, acquisita nei mesi scorsi dal Gruppo Pubbliemme, azienda leader nella raccolta pubblicitaria nel settore delle affissioni.
Imperia Cristina Iannuzzi, 36 anni, lavora nell’emittente televisiva vibonese da quindici anni ed è consigliere regionale del Sindacato Giornalisti della Calabria.
All’Assemblea, convocata dal segretario regionale del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi, hanno partecipato tutti i cinque giornalisti in servizio a “Rete Kalabria”: dal direttore Domenico Famularo ai redattori Alessio Bompasso, Nunzia Loredana Colloca, Antonino Fortuna e Imperia Cristina Iannuzzi.
Nell’aprire i lavori, Carlo Parisi ha sottolineato l’importanza dell’elezione della rappresentanza sindacale all’interno di “Rete Kalabria” per mantenere il collegamento con l’Associazione Regionale di Stampa e vigilare sull’applicazione e il rispetto del contratto nazionale di lavoro giornalistico e sull’osservanza delle norme di legislazione sociale.
Un messaggio di vive congratulazioni all’Assemblea dei giornalisti di “Rete Kalabria” è stato inviato dal presidente dell’Ordine della Calabria, Giuseppe Soluri, che ha assicurato la piena collaborazione e la massima vigilanza sugli aspetti etici e deontologici della professione.
Conclusa la parte elettiva dell’Assemblea, i lavori sono proseguiti, alla presenza dell’avv. Mariagrazia Mammì dell’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria, con l’esame della situazione sindacale, che ha impegnato i giornalisti in un lungo e serrato dibattito i cui esiti saranno resi noti nelle prossime ore.

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/20/rete-kalabria-i-giornalisti-proclamano-10-giorni-di-sciopero
www.giornalisticalabria.it/2013/11/19/eletta-la-rappresentanza-sindacale-di-rete-kalabria



 20 NOVEMBRE 2013 - Mercoledì 

Ore 23.50 -  LAZIO  - CHE FINE FARANNO ECORADIO E I SUOI CINQUE GIORNALISTI ?
L’editore ha incassato oltre 21 milioni in 7 anni, ma annuncia di voler “cessare l’attuale progetto editoriale”.
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ROMA – Quale potrà essere il futuro Ecoradio dopo l’annuncio da parte dell’editore di “cessare l’attuale progetto editoriale” che occupa, dopo varie riduzioni di personale, 5 giornalisti (compreso l’editore che è anche il direttore della testata) e altri 4 lavoratori?.
E’ quello che stanno cercando di capire le organizzazioni sindacali dei giornalisti dopo due incontri con Ecomedia Spa, editrice della testata radiofonica.
Secondo i sindacati “bisogna assicurare un ammortizzatore sociale ai lavoratori e verificare se vi sia la possibilità, se pur in forma ridotta, di prosecuzione del progetto editoriale”.
Ecomedia spa, si legge in una nota congiunta dell’Associazione Stampa Romana e della Slc-Cgil del Lazio, ha incassato dallo Stato, sotto forma di finanziamento pubblico in base alle legge 250/90 , più di 21 milioni di euro in sette anni.
“Un bel gruzzolo per una radio che ha un bacino di trasmissione limitato a Roma, Napoli e Caserta, che applica le modeste cifre di stipendio previste dal contratto Aeranti-Corallo e che dovrebbe svolgere fondamentalmente un ruolo di servizio pubblico in base alla legge”, proseguono i sindacati profilando la possibilità oltre che di un danno anche di una beffa: “che Ecomedia spa riceva anche il finanziamento per il 2013, che verrebbe erogato a fine 2014, cioè mentre la radio diffonde musica registrata e i lavoratori sono rimasti per strada .I sindacati hanno chiesto di proseguire il confronto “alla ricerca di una soluzione meno traumatica per i lavoratori” ma Ecomedia “si è trincerata dietro un incomprensibile rifiuto” incassando la decisione dei sindacati di mettere in atto “tutte le azioni anche legali possibili, per impedire che si faccia scempio dei diritti dei lavoratori”. (Adnkronos)

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/20/che-fine-faranno-ecoradio-e-i-suoi-5-giornalisti

Ore 16.25 -  MARCHE  - MUX TVRS: PARTITA LA PROGRAMMAZIONE DI YOUTVRS.
UHF 43 Mux TVRS
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Dal alcuni giorni sul canale YouTVRS (LCN 675) non è più presente il cartello fisso con il logo di Radio Cuore ma sono iniziate le trasmissioni con l'inserimento del nuovo logo di YouTVRS. Inoltre su Galassia, senza numerazione LCN, è sempre presente il monoscopio di Radio Galassia. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVRS.


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Ore 15.25 -  MUX NAZIONALI   ABRUZZO  - MUX TIVUITALIA: ATTIVATO L'UHF 27 DAL RIFUGIO POMILIO SULLA MAJELLA.
UHF 27 Mux TIVUITALIA
Il mux TIVUITALIA amplia la sua copertura sulla costa adriatica dall'importante postazione del MONTE MAJELLA, infatti trasferisce il suo impianto, che trasmette sulla frequenza UHF 27,  dalla più bassa postazione in località Mirastelle a quota 1.600 mt s.l.m a quella più alta del Rifugio Pomilio a 1.980 mt s.l.m., da dove già irradiano tutte le altre emittenti televisive. Ora il suo segnale riesce a coprire una più ampia fascia di territorio che va dal sud delle Marche fino a nord della Puglia. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV dei mux TIVUITALIA.




A sinistra la precedente postazione in località Mirastelle, a destra quella del Rifugio Pomilio sul Monte Majella.

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Mux TIVUITALIA - Z@pping TV


Ore 12.15 - (LA GAZZETTA DELLO SPORT) CASO EX SPORTITALIA, I GIORNALISTI: "IL FUTURO RESTA ANCORA INCERTO".
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Il caso dell'ex Sportitalia sta montando, i giornalisti e i tecnici vedono il loro futuro troppo nebuloso. Sportitalia, ricordiamo, era nata nel 2004 e si vedeva sia sul digitale terrestre che sul satellite. Il marchio era del produttore Tarak Ben Ammar, la proprietà di Bruno Bogarelli attraverso le società Edb Media, che faceva capo ai giornalisti, e Edb Service, rivolta ai tecnici. Dopo un lungo periodo di crisi, Edb Media e Edb Service sono state rilevate dal gruppo romano Lt Televisioni all'asta fallimentare, così il 31 ottobre Sportitalia ha interrotto le sue trasmissioni e dal 1° novembre Lt Televisioni ha lanciato Sport Uno, Sport Due e Sport Tre sui canali 60, 61 e 62 del digitale terrestre e 44, 45 e 46 sulla piattaforma TivùSat. Programmazione soft, tutta da inventare, con l'idea di dedicare Sport Uno al calcio, Sport Due agli sport per la famiglia e Sport Tre agli sport estremi.
Ma dopo questo terremoto è sempre più incalzante il problema dell'occupazione dei 35 giornalisti e circa 50 tecnici, che lavoravano nella sede di Milano, chiusa all'improvviso. Alcuni giornalisti si sono trasferiti a Roma, ma quasi tutti sono in ferie forzate e non hanno ancora ricevuto lo stipendio di ottobre. E poi che cosa succederà? "La situazione è difficile - dice la sindacalista Cgil-Slc Mimma Agnusdei - perché le aziende Edb Media e Edb Service sono due scatole vuote con dentro debiti e lavoratori. Si parla di un piano industriale - continua -, ma Orienta Partners, la società incaricata della ristrutturazione da Lt, per ora non ci rassicura, non sembra che i lavoratori siano una priorità. Noi vorremmo crederci che si lavora attorno a un piano, ma sui canali vediamo filmati senza le voci dei giornalisti milanesi". Nel frattempo ad alcuni giornalisti è stato proposto di trasferirsi a Roma... "Sì - conclude - la tendenza è proporre l'assunzione a Roma, ma non si capisce bene il contratto, il corrispettivo, non mantengono le stesse condizioni di tempo indeterminato. E' tutto nebuloso".

Per Lt Televisioni parla Valeria Ciardiello, neo direttore di Sport Uno: "Il primo input è stato quello di contattare i giornalisti dell'ex Sportitalia. Chiaro che il progetto deve essere sostenibile. Domenica sera è andata in onda la Serie B con giornalisti della ex Sportitalia, poi ripartiremo con Serie A e Lega Pro. Penso che ci voglia flessibilità, mi piacerebbe incontrare le persone e organizzarci. Vorrei che questa bufera si placasse".

Tratto da: http://sonsofapollo.blogspot.it/2013/11/caso-ex-sportitalia-i-giornalisti

Ore 11.15 -  LAZIO  - MUX TELEVITA: REINSERITO IL LOGO DI ITALIA +.
UHF 41 Mux TELEVITA
Dopo parecchie settimane ritorna in onda in sovraimpressione il logo di ITALIA + (LCN 132). Non è stato reintrodotto invece quello di OK TV (LCN 170) che continua ad essere un duplicato della stessa ITALIA +, sotto il proprio marchio di stazione è presente anche la scritta della numerazione LCN CANALE 132. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali con i parametri tecnici e lo z@pping TV del mux TELEVITA.


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Ore 10.00 -  SICILIA  - MUX ONDA TV: ATTIVATO L'UHF 46 A MISTRETTA (ME).
UHF 46 Mux ONDA TV
E' stato attivato il mux ONDA TV sulla frequenza UHF 46 nella località di Mistretta (Messina) in polarizzazione orizzontale dalla postazione di CONTRADA ANTACO. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ONDA TV.


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Mux ONDA TV - Z@pping TV


Ore 00.20 -  MUX NAZIONALI   LOMBARDIA  - MEDIASET MUX 3 (TEST): RIATTIVATA LA TRASMISSIONE IN MODALITA' DVB-T2 SU PARTE DELLA LOMBARDIA.
UHF 38 MEDIASET Mux 3 (TEST)
Il flusso dell' UHF 38 dalle postazioni di Valcava Prato - Caprino Bergamasco (BG) e via Silva a Milano, è nuovamente sintonizzabile in modalità DVB-T2 con i test del canale Diver (unica emittente sintonizzabile, priva di LCN). In onda è presente il consueto loop di riprese subacquee. Consulta la griglia e lo z@pping TV del MEDIASET Mux 3.





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 19 NOVEMBRE 2013 - Martedì 

Ore 23.55 -  ABRUZZO  - CALCIO SULMONA-ANCONA: NEGATO L'ACCESSO ALLA SALA STAMPA AD UN GIORNALISTA DI ONDA TV.
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Il direttore di Onda Tv Verlingeri allontanato dai dirigenti della squadra abruzzese. L’Odg Abruzzo: “Paura del confronto”.
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L’AQUILA – “Gestire l’ingresso in sala stampa in maniera privatistica applicando, arbitrariamente, il criterio dell’esclusione per chi rivolge critiche alle scelte della dirigenza, oltre ad essere puerile, è anche sintomo di paura del confronto delle idee”. E’ il commento dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo su quanto accaduto ieri al termine della partita di serie D Sulmona-Ancona.
I dirigenti del Sulmona Calcio hanno, infatti, impedito al direttore dell’emittente Onda Tv, Domenico Verlingeri, di accedere alla sala stampa per realizzare le consuete interviste post-partita.
“L’Ordine – spiega una nota dell’Odg Abruzzo – condanna la grave decisione che ha impedito ad un organo di informazione di esercitare il diritto di cronaca. La vicenda, inoltre, presenta aspetti oscuri poiché al collega non è stata fornita alcuna spiegazione da parte dei dirigenti che hanno impedito il suo ingresso in sala stampa. Gli è stato solo riferito che si trattava di una decisione del presidente Maurizio Scelli il quale, subito dopo, però, ha smentito la circostanza dichiarandosi dispiaciuto e chiedendo scusa per quanto era avvenuto”.
“Al di là dello stato confusionario in cui versa la società sportiva – commenta, infine, l’Ordine - sta di fatto che è stato impedito a un giornalista di svolgere il proprio lavoro e quindi un diritto al servizio dei cittadini”.

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/18/sulmona-ancona-sala-stampa-vietata-ad-un-giornalista

Ore 23.35 -  LOMBARDIA  - MUX VIDEOSTAR (A): RIATTIVATO L'UHF 24 NELLA ZONA DI MILANO.
UHF 24 Mux VIDEOSTAR (A)
Nelle ultime ore stiamo rilevando un discreto segnale sull' UHF 24 del mux VIDEOSTAR (A) nell'area di Milano. Continuano pertanto i test dell'emittente di Treviglio (BG) su questa frequenza. Ricordiamo che nella zona di Milano il mux VIDEOSTAR (B) è regolarmente operativo sull' UHF 54 dal sito di La Ruota - Almenno San Bartolomeo (BG). Consulta le griglie dei canali e gli z@pping TV dei mux VIDEOSTAR (A) e VIDEOSTAR (B) e la lista delle emittenti TV che si ricevono a MILANO.



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Ore 23.00 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - MEDIASET MUX 5: CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA DA VILLASETA POGGIO GIACHE (AG).
UHF 56 > UHF 54 (Sicilia) MEDIASET Mux 5
Ei Towers ha acceso l' UHF 54 di MEDIASET Mux 5 (e spento di conseguenza l' UHF 56) nella postazione di VILLASETA POGGIO GIACHE (AG).
Riprendono dunque i lavori di commutazione del quinto mux
MEDIASET in Sicilia, dopo lo stand by seguito allo spegnimento dell' UHF 56 e all'accensione dell' UHF 54 nelle postazioni di MONTE CAMMARATA (AG) e MONTE LAURO (SR), nello scorso mese di ottobre. Tali operazioni si sono rese necessarie a seguito di un conflitto isocanale fra questo multiplex irradiato dalle postazioni sicule e il sesto mux del provider maltese GO PLUS. Segnaliamo come, allo stato attuale, ad Agrigento sia ancora possibile ricevere il MEDIASET Mux 5 sull' UHF 56 puntando la postazione cittadina sita nel Cotone della Rupe Atenea. (RadioTv Sicilia)



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Ore 21.55 -  SARDEGNA  - SARDEGNA 1: EMERGENZA MALTEMPO, NIENTE SCIOPERO.
Lo hanno deciso giornalisti, tecnici e amministrativi di fronte alla calamità che sta flagellando l’isola: “Pensiamo ai soccorsi”.
CAGLIARI – I lavoratori di Sardegna Uno (riuniti in assemblea permanente dallo scorso 3 ottobre a fronte di spettanze arretrate, mancato versamento del tfr, e in solidarietà da due anni, ndr) hanno deciso di revocare lo sciopero (sarebbe stata la sesta giornata, ndr) proclamato dai sindacati per domani, 20 novembre 2013, in considerazione dell’emergenza provocata dal maltempo in Sardegna.
Giornalisti, tecnici e amministrativi ritengono opportuna una pausa di riflessione per consentire alle istituzioni di dedicare ogni energia alle operazioni di soccorso per le popolazioni colpite dagli eventi calamitosi. L’incontro delle rappresentanze sindacali con il Prefetto di Cagliari è pertanto rinviato ad altra data.
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI RSU E CDR, SLC-CGIL, ASSOSTAMPA, UILCOM-UIL
Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/11/19/sardegna-uno-sciopero-revocato-per-l%E2%80%99emergenza-maltempo

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Ore 20.10 - TIVUSAT DA RECORD: SMART CARD A QUOTA 2 MILIONI.
Tappa storica nel percorso di TivùSat: la piattaforma satellitare ha raggiunto il traguardo di 2 milioni di smart card attivate a poco più di 4 anni dal lancio. Tenuto conto degli utenti che possiedono più di una smart card, le famiglie con decoder TivùSat sono 1 milione 680mila.
Si conferma dunque il trend in continua crescita, considerato che a marzo scorso la prima piattaforma satellitare gratuita italiana per la televisione digitale satellitare aveva raggiunto 1 milione 800mila card attive, pari ad oltre un milione e mezzo di famiglie,
A oggi le regioni dove la piattaforma satellitare gratuita registra i migliori risultati sono la Calabria, con il 14% delle famiglie, la Liguria e il Molise (13%), la Valle d’Aosta (12%), la Basilicata (11%) e la Sicilia (10%).
Su TivùSat, presieduta da Luca Balestrieri (nella foto), sono attualmente visibili 63 canali televisivi e 38 radiofonici: tra questi tutti i canali Rai, le reti Mediaset, La7, Real Time e DMax (Discovery), Cielo (Sky Italia), Deejay tv (L’Espresso), TV2000, i canali del gruppo Class, Qvc e Home Shopping Europe, le più importanti emittenti internazionali (tra queste Bbc, Euronews, France 24, TV5 Monde, Deutsche Welle, Tve Internacional, Bloomberg, Al Jazeera, Cctv News, Nhk).
“È un importante traguardo - si legge in un comunicato di TivùSat a commento del raggiunto traguardo di 2 milioni di smart card - che conferma la piattaforma satellitare gratuita come una realtà consolidata del mercato televisivo italiano. E’ stata data una risposta ad un bisogno reale degli utenti, consentendo alla televisione gratuita di arrivare anche nelle aree geograficamente più difficili, offrendo a tutti gli spettatori una ulteriore possibilità di scelta. TivùSat è lo strumento di una cooperazione tecnica volta a favorire la competizione e il buon funzionamento del mercato. Con questi risultati – continua la società - TivùSat si conferma uno strumento di cooperazione tecnica tra imprese che favorisce lo sviluppo del mercato e la concorrenza. Il favore incontrato presso gli utenti dimostra che è stata data una risposta valida ad un bisogno dei consumatori, che hanno oggi una più ampia scelta di fruizione della televisione gratuita”.
Il suo obiettivo è "crescere ancora: per numero di utenti, per canali disponibili, per qualità e quantità
di servizi garantiti agli editori ed ai consumatori; e lo farà - prosegue il comunicato - confermando la propria scelta di un sistema tecnologicamente aperto e di servizi offerti a tutti in base ad un rigoroso criterio di trasparenza e di non discriminazione, nonché l’impegno coerente a favore del mercato e del pluralismo".
TivùSat è stata creata da Tivù S.r.l., società italiana partecipata da Rai Radiotelevisione Italiana, Mediaset, Telecom Italia Media, Frt e Aeranti-Corallo.
Per ricevere l’offerta TivùSat servono: un’antenna parabolica, un ricevitore certificato tivùsat (decoder tivùsat oppure iDTV + CAM o Decoder CI + CAM ) e la smartcard di tivùsat inclusa nella confezione del decoder o della CAM . tivùsat non garantisce il corretto funzionamento delle smartcard all’interno di apparati non certificati tivùsat e quindi, in tal caso, il suo utilizzo avviene sotto la diretta responsabilità dell’utente. La parabola deve essere puntata sulla posizione orbitale 13° Est dei satelliti Hot Bird di Eutelsat.
Tratto da: www.corrierecomunicazioni.it/sat-economy/24370_tivusat-da-record-smart-card-a-quota-2-milioni

Ore 12.50 -  MARCHE  - MUX TV CENTRO MARCHE: DOPPIO LOGO PER TVCM 2.
UHF 41 Mux TV CENTRO MARCHE
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Doppio logo in onda sul canale TVCM 2 (LCN 110). Oltre a quello di TV Centro Marche (LCN 10), già presente in sovraimpressione in basso a sinistra, è stato reintrodotto il proprio marchio di stazione, posizionato in basso a destra. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TV CENTRO MARCHE.



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 18 NOVEMBRE 2013 - Lunedì 

Ore 23.55 - RAI, QUINQUENNIO NERO: SCIVOLA AL TERZO POSTO. SKY REALIZZA IL 5% IN PIU' DI RICAVI CON IL 65% IN MENO DI DIPENDENTI.
MILANO - La Rai regala poche gioie e molti dolori alle casse dello Stato: tra il 2008 e il 2012 il gruppo televisivo pubblico ha accumulato 408 milioni di euro di perdite, distribuito zero dividendi al Tesoro (l'ultima cedola risale al 2004) e visto esplodere il debito finanziario (da 12 a 377 milioni). Un risultato, emerge da un'analisi dell'ufficio studi di Mediobanca, raggiunto nonostante 8,3 miliardi di euro incassati dai contribuenti sotto forma di canone, con una crescita del 7,9% tra 2008 (1.603 milioni) e 2012 (1.729 milioni), in gran parte frutto dell'aumento della tassa da 106 a 112 euro.
Il consueto aumento dei ricavi da canone non ha però impedito alla Rai, già distanziata da Mediaset, di scivolare lo scorso anno in terza posizione per fatturato, sorpassata anche da Sky Italia: colpa del crollo degli introiti pubblicitari della tv pubblica (-37,3% dal 2008 e -22,8% lo scorso anno) a fronte di un aumento dell'8,1% degli abbonamenti della pay-per-view di Rupert Murdoch, che ha registrato anche un balzo del 32,3% della pubblicità (+11,1% nel 2012). Ma Mediobanca mette sale anche sulle ferite del costo del lavoro della Rai. Nel 2012 Sky è riuscita a fare il 5% in più di ricavi della concorrente pubblica (2.813 contro 2.677 milioni) con il 65% dei dipendenti in meno (4.005 contro 11.596). Mentre Mediaset ha fatturato il 37,5% in più (3.683 milioni) con poco più della metà dei dipendenti.
A ciò si aggiunga una produttività del lavoro per dipendente della Rai più bassa (76 mila euro) sia rispetto a Sky Italia (103 mila euro) che a Mediaset (105 mila). Così, mentre la Rai scontava il suo lustro nero, Mediaset conseguiva 1.021 milioni di utili e Sky Italia 802 milioni, distribuendo rispettivamente 1.193 milioni e 630 milioni di euro di dividendi ai soci. Peggio della Rai faceva solo Ti Media, il gruppo controllato da Telecom di cui faceva parte La7 prima di essere ceduta a Urbano Cairo, che tra il 2008 e il 2012 accumulava 546 milioni di perdite. Nel 2012 i colpi della crisi hanno però colpito un pò tutti. I ricavi aggregati dei quattro maggiori operatori televisivi italiani sono scesi del 7,4% a 9,4 miliardi, come risultante del calo del fatturato di Mediaset (-12,5%), La7 (-10,8%), Rai (-7,6%) e della sostanziale tenuta di Sky (+0,3%).
Un risultato che va letto anche alla luce dei dati sulle fonti dei ricavi: alla caduta della raccolta pubblicitaria (-16%) ha fatto da contraltare la tenuta delle tv a pagamento (+0,2%), mentre la Rai ha limitato i danni ancora una volta ricorrendo ai soldi dei contribuenti (+2,4% ricavi da canone).

Tratto da: www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/rai_sky_rapporto_mediobanca/notizie

Ore 21.30 - SVIZZERA: A TUTTA MUSICA CON LA RADIO SULL'AUTOSTRADA.
Una nuova frequenza radiofonica permetterà di recepire le radio anche nelle gallerie autostradali
Niente più interruzioni radio nelle gallerie autostradali sull'A2. A partire dalla fine di novembre un nuovo equipaggiamento radiofonico permetterà infatti di ascoltare ininterrottamente le frequenze di emittenti pubbliche e private, tra cui Radio3iii, Rete Uno, Rete Tre, Radio Fiume Ticino e SRF1.
Il progetto, durato ben 10 anni e finanziato dalla confederazione per quasi un milione e mezzo di franchi, consentirà anche alla polizia cantonale di comunicare importanti informazioni sulla viabilità agli automobilisti, con lo scopo di aumentare la sicurezza sulle strade.

Tratto da:
www.ticinonews.ch/ticino/183981/a-tutta-musica-sull-autostrada






Ore 18.40 - FACCIAMOCI 4 RISATE: "LE FREQUENZE DEL DIGITALE TERRESTRE PER IL CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE".
A volte si mettono in giro leggende metropolitane come le scie chimiche. Adesso la nuova leggenda è che le frequenze liberate saranno utilizzate per il controllo della popolazione. Buona lettura, senza farvi suggestionare.
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Come è noto, con le scie chimiche è anche distribuita la cosiddetta "polvere intelligente", in inglese smart dust: in particolar modo, la giornalista indipendente Carolyn Williams Palit ha dedicato approfonditi studi a questo argomento, come la Dottoressa Hildegarde Staninger. Ora, numerose persone si chiedono per quale motivo si sia deciso di introdurre il digitale terrestre per la trasmissione dei segnali televisivi, in sostituzione del sistema analogico. Molti ritengono che tale "innovazione" sia collegata ad interessi di tipo economico. Ciò non è del tutto errato, ma la vera ragione del digitale terrestre è un'altra: è necessario per i militari liberare le frequenze analogiche affinché esse siano adoperate per gli scopi più disparati e quasi sempre sinistri. Infatti i nanosensori diffusi con le chemtrails funzionano occupando una parte delle frequenze destinate originariamente al segnale cosiddetto analogico. Essi sono impiegati sui campi di battaglia, per le previsioni meteorologiche, ma soprattutto per il controllo della popolazione.
Il WiFi lavora su diverse frequenze a seconda della tipologia (serie 802.11) tra i 2,4 gigahertz (802.11bgn) e 5,2/5,4/5,8 gigahertz (802.11a ed altri standard). Non a caso, la banda UHF, che è l'acronimo di Ultra High Frequency, indica i segnali a radiofrequenza trasmessi nella banda che va da 300 MHz a 3,0 GHz. Come si vede, la frequenza impegnata dalle apparecchiature WiFi è inclusa nel range dei segnali televisivi in fase di dismissione.
Invisibili e pressoché indistruttibili, queste nanostrutture possono localizzare le persone, registrandone parametri come la temperatura corporea e sono assimiliabili ai microchips inseriti sottopelle ai cani. Naturalmente di questa pericolosa tecnologia vengono decantati i presunti vantaggi (il controllo della salute dei pazienti, la razionalizzazione degli inventari, la possibilità di rintracciare le persone scomparse...), sottacendo che assistiamo ad una nano-invasione con milioni di microscopiche strutture che rischiano di penetrare dappertutto, negli ambienti naturali ed artificiali, nell'acqua, negli alimenti, come negli stessi organismi... se non sono già penetrati in ogni dove.
Si comprende dunque la frenesia attorno al digitale terrestre, magnificato come sistema per ricevere centinaia di canali che trasmettono mirabolanti programmi: in realtà il DTV è parte di uno scellerato piano volto al controllo elettronico del pianeta. La banda analogica è uno dei "corridoi" su cui transitano i segnali emessi e ricevuti dalla smartdust il cui funzionamento è comparabile a quello dei R.F.I.D.
"I R.F.I.D. sono Dispositivi di identificazione di radio frequenze (Radio frequency identification devices). Un R.F.I.D. è un microchip con una micro-antenna incorporata. Il microchip contiene informazioni immagazzinate che possono essere trasmesse ad un lettore (scanner) e quindi ad un computer. Un R.F.I.D. può essere passivo, semi-passivo o attivo.
Quelli attivi sono dotati di batteria. In questo modo il dispositivo invia il segnale al lettore. Tali congegni possono ricevere ed archiviare dati ed essere letti ad una distanza maggiore rispetto a quelli passivi. Le batterie attuali nei dispositivi R.F.I.D. durano anche oltre cento anni. La banda “ultralarga” (Ultrawideband U.W.B.) rende il tag (etichetta–lettore) ricevibile in amplissime aree. I lettori possono trasmettere ai computers sia via telefono sia per mezzo della Rete. Si usano anche i satelliti. Qualunque cosa disponga di un tag (etichetta) R.F.I.D. può essere rintracciato da un lettore o da un computer.
I dispositivi R.F.I.D. semi passivi hanno una fonte interna di energia che permette loro di monitorare le condizioni ambientali, ma hanno bisogno energia R.F. dal lettore per rispondere.
I dispositivi R.F.I.D. passivi non hanno un dispositivo di alimentazione, ma impiegano un segnale inviato da uno scanner che fornisce energia al circuito del microchip affinché trasmetta le informazioni immagazzinate. Sono adatti solo per monitorare aree non molto estese.
L'aumento nell’uso dei microprocessori R.F.I.D. richiede una maggiore quota della banda U.B.F. Come conseguenza, per esempio, il governo degli Stati Uniti nel 2009 ha bloccato l’uso dello spettro U.B.F. della frequenza V.H.F. con il passaggio al digitale: la frequenza analogica U.B.F. è destinata ai microprocessori, quindi i militari non intendono sovraccaricare questa banda con segnali televisivi." (C. Bassi, Nuove tecnologie e digitale terrestre, 2010)
Come volevasi dimostrare.

Tratto da: http://laveritacirenderaliberi.blogspot.it/2013/11/scie-chimiche-nanosensori-e-digitale

Ore 15.20 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 3: VERO CAPRI DIVENTA VERO, ELIMINATA LA LCN 55.
UHF 26-42-48 TIMB Mux 3
Il canale VERO CAPRI è stato rinominato VERO, il logo in onda è ancora quello di VERO CAPRI. E' stata tolta la numerazione LCN al canale che si sintonizzava nella posizione 55, rimane invariata la LCN 137 nell'altra copia. Pertanto ora non c'è più il conflitto di LCN con il canale Capri Gourmet del mux RETECAPRI. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 3.


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NEWS DA LUNEDI' 04 A DOMENICA 10 NOVEMBRE 2013






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