Da Lunedì 18 a Domenica 25 FEBBRAIO 2013



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 24 FEBBRAIO 2013 - Domenica 

Ore 21.45 -  LAZIO  - MUX CANALE 10: TORNANO SINTONIZZABILI STANDBY TV E LE TRE RADIO.
UHF 42 mux CANALE 10
Sono stati ripristinati gli identificativi del canale tv musicale StandBy TV (LCN 890), e delle tre emittenti radiofoniche Radio Stand By (LCN 891), LaRockaforte (LCN 892) e Salsa4te (LCN 893). Pertanto ritornano ad essere sintonizzabili regolarmente, dopo che ieri avevano perso il loro identificativo e non apparivano più durante la risintonizzazione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux CANALE 10.


Ore 21.30 -  ABRUZZO  - MUX VERA TV (ABRUZZO): ATTIVATO SULL' UHF 34 DA MONTE LUCO A L'AQUILA.
UHF 34 Mux VERA TV (ABRUZZO)
Il mux VERA TV (ABRUZZO) arriva anche nel capoluogo abruzzese, infatti è stato attivato dalla postazione di Monte Luco a L'Aquila sull' UHF 34. Per conoscere la composizione del multiplex potete consultare la pagina con la griglia dei canali del mux VERA TV (ABRUZZO). Abbiamo anche aggiornato la lista delle TV A L'AQUILA.

Ore 13.20 -  LAZIO  - MUX ROMA UNO: RITORNANO ON AIR SOLORADIO, RADIO ROMA E RADIO GARI.
UHF 31 Mux ROMA UNO
Sono state aggiunte le tre emittenti radiofoniche Soloradio, con LCN 887, Radio Roma, con LCN 888, e Radio Gari, con LCN 889. Le prime due era già apparse in questo multiplex ma dopo pochi giorni erano state eliminate, ora ritornano on air. Abbiamo aggiornato la griglia canali e lo z@pping TV del mux ROMA UNO.






Ore 10.35 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 1: IL RITORNO DI RAI NEWS 24.
RAI Mux 1
UHF 25 RAI Mux 6
Rai News si rinnova e torna ad essere Rai News 24. Da questa mattina alle ore 07.00 è partita la nuova Rai News 24 (LCN 48) con un nuovo studio, nuova grafica e un nuovo logo. L'identificativo del canale al momento rimane sempre Rai News. Vi mostriamo, qui sotto in allegato, anche le immagini dei preparativi della nuova redazione e dei nuovi studi, ringraziamo Andrea Lombardo per avercele inviate. Ricordiamo che Rai News è sintonizzabile, sempre con la numerazione LCN 48, oltre che su RAI Mux 1 anche nel RAI Mux 6 (LAZIO), attivo sull' UHF 25 dalla postazione di Monte Mario a Roma.







 23 FEBBRAIO 2013 - Sabato 

Ore 21.45 -  ABRUZZO  - MUX FINSERT: ATTIVATO SULL' UHF 59 A CASTELLALTO (TERAMO).
UHF 59 Mux FINSERT
E' stato attivato un nuovo multiplex dalla postazione di Castellalto, in provincia di Teramo, sulla frequenza UHF 59. E' il mux FINSERT che al momento contiene un solo canale TELE 9 canale 4, con la numerazione LCN 661 ed è a schermo nero. Consulta la pagina con la griglia canali del mux FINSERT. Abbiamo aggiornato inoltre la lista delle TV A TERAMO.

Ore 18.30 -  ABRUZZO  - MUX ONDA TV: ARRIVA IL TG DI ONDA TV L'AQUILA.
UHF 59 Mux ONDA TV
Alcune novità del mux sulmonese ONDA TV. Il canale ONDA TV L'AQUILA (LCN 291) sta ampliando il proprio palinsesto, ora viene trasmesso un TG aquilano con sottotitolo Ondatvlaquila; ONDA TV PLUS (LCN 647) non è più a schermo nero, ha ripreso a trasmettere replicando i programmi di ONDA TV (LCN 18); infine ONDA TV SPORT (LCN 646) e ONDA TV SHOPPING (LCN 648) restano ancora a schermo nero. Consulta la griglia dei canali del mux sulmonese ONDA TV.

Ore 15.55 -  LAZIO  - MUX CANALE 10: RADIO DANCE MUSIC DIVENTA TV.
UHF 42 mux CANALE 10
Radio Dance Music non si sintonizza più nella lista della radio ma è passata in quella delle tv in quanto si sta trasformando in televisione. Infatti è ora attivo il video in cui scorrono schemate fisse con il logo e con l'audio dell'emittente radiofonica. Al momento Radio Dance Music, versione televisiva, è priva di numerazione LCN. Sul proprio sito internet già sta trasmettendo come tv con un proprio logo, DANCE MUSIC TV, www.radiodancemusic.com/it/news/dancemusictelevision, molto probabilmente la programmazione verrà attivata al più presto anche su questo slot. Ci sono problemi tecnici per altri canali di questo multiplex, StandBy TV (LCN 890), e le tre radio Radio Stand By (LCN 891), LaRockaforte (LCN 892) e Salsa4te (LCN 893) hanno perso il loro identificativo, vengono sintonizzati con un nome di default, nel nostro caso li abbiamo in lista con questi nominativi TV Service 3, Radio Service 1, Radio Service 2 e Radio Service 4, ma molti modelli di tv o decoder non li sintonizzano più, come se fossero canali nascosti. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux CANALE 10.













Ore 12.25 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: PROBLEMI TECNICI PER ALCUNI CANALI A SCHERMO NERO.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
Questa mattina problemi tecnici per alcuni canali del mux RETECAPRI. Sono a schermo nero DINAMICA (LCN 120), Vero Lady (VERO CAPRI +1 - LCN 144), Odeon 24 (LCN 177), e i tre canali per adulti, Nitegate 1 (LCN 401), Nitegate 2 (LCN 402) e Nitegate Vetrina (LCN 403). Inoltre sul canale RadioCapriTelevisiON (LCN 66) c'è un' immagine fissa squadrettata con la scritta No Transport Stream. Infine non trasmette nemmeno Radio Capri, l'emittente è muta. Gli altri quattro canali del multiplex sono in onda con la loro programmazione, anche DINAMICA sta trasmettendo regolarmente sull'altra numerazione LCN 249, sintonizzabile nei mux locali legati all'emittente 7 GOLD.




Ore 11.10 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 2 / RAI MUX 3: PROBLEMI TECNICI, TUTTI I CANALI SENZA NUMERAZIONE LCN.
UHF 30-49 RAI Mux 2
UHF 26-43 RAI mux 3
Problemi tecnici questa mattina per RAI Mux 2 e RAI Mux 3, non sono presenti le numerazione LCN su tutti i canali di entrambi i multiplex. Non effettuate risintonizzazioni altrimenti questi canali li trovereste memorizzati tutti in fondo alla lista e non alle abituali posizioni.

Update ore 17.45:
Tutte le numerazioni LCN sono state riattivate, ora i canali si sintonizzano nelle solite posizioni.






 22 FEBBRAIO 2013 - Venerdì 

Ore 19.25 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: NON VEDI PIU' DINAMICA? RISINTONIZZA.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
Non vedi più DINAMICA con la numerazione LCN 120, quella del mux RETECAPRI? E' a schermo nero? Niente paura, non è stato eliminato. Infatti da alcuni istanti è stato modificato solo il codice SID del canale, l'identificativo del servizio. Dal SID 6 è passato a SID 120. Molti tv o decoder effettuano in automatico l'aggiornamento, ma se non lo vedi più effettua, tramite menu, una nuova risintonizzazione automatica dei canali o solo della frequenza, UHF 57 (762,0 Mhz), in Sicilia UHF 32 (562,0 MHZ).







Ore 17.00 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: ELIMINATO IL MESSAGGIO, FIRE NON E' PIU' PROVVISORIO.
VH 10 / UHF 22-27-28-43 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
E' stato eliminato il messaggio in sovraimpressione sul canale Fire (LCN 147 - Tivuitalia test 6 nel Lazio) che invitava alla risintonizzazione in quanto questo era un CANALE PROVVISORIO. Ma effettivamente provvisorio non lo è mai stato. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV dei mux TIVUITALIATIVUITALIA (LAZIO).





 20 FEBBRAIO 2013 - Mercoledì 

Ore 16.15 -  LAZIO  - MUX RETE ORO: VA VIA ROMIT TV, ARRIVA ITALIAN TELEVISION.
UHF 51 Mux RETE ORO
Ci sono alcune novità nel mux della romana RETE ORO, ve le elenchiamo qui di seguito.
Per maggiori dettagli potete consultate anche la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE ORO.

Il canale RETE ORE SERVIZI (LCN 666) non trasmette più la programmazione dell'emittente rumena Romit Tv ma ora è in onda un proprio palinsesto, l'identificativo è cambiato da RETE ORO SERVIZI Romit Tv a RETE ORO SERVIZI. Al momento Romit Tv, presente in altre regioni con la LCN 246, non è più visibile nel Lazio.


Programmazione rinnovata per RETE ORO NEWS (LCN 210), in alcune ore della giornata trasmette i programmi di una nuova emittente ITALIAN TELEVISION, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo qui sotto, prima  era in onda un logo in alto a destra e in seguito è stato modificato con un altro, stile bandiera italiana, posto in basso a destra, per metà coperto da quello di RETE ORO NEWS.

Da segnalare inoltre che RETE ORO SEI - CITTA' FUTURA TV (LCN 668) trasmette l'audio dell'emittente radiofonica romana RADIO CITTA' FUTURA, mentre in video scorrono immagini e info sulla programmazione con un nuovo logo di CITTA' FUTURA TV, le immagini in onda però appaiono deformate e schiacciate in quanto trasmette in formato 16:9 delle immagini in 4:3 letter box che sono già convertite in 16:9.

Infine ricordiamo che l'emittente TELEITALIA CENTRO SERENA, con identificativo T.I. C.SERENA (LCN 171), in alcune ore della giornata non trasmette con il logo di TELEITALIA 41 ma con quello di TVR 2 AUTOVOX. Cosa che è sempre avvenuta anche quando TELEITALIA aveva un proprio mux, poi rottamato.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux
RETE ORO.











Ore 09.35 - NUOVO LOGO PER STUDIO ITALIA.
L'emittente di televendite STUDIO ITALIA, sintonizzabile nei mux locali di alcune regioni con la numerazione LCN 225, ha cambiato il proprio logo, ora è simile a quello di
ITALIA TV (LCN 179), altro canale che fa parte dello stesso gruppo editoriale. Qui sotto potete vedere le differenza anche con il precedente logo, quello al centro. In onda sotto il logo c'è sempre fisso in sovraimpressione la scritta SHOP IN TV.


Questo l'elenco dei mux locali in alcune delle regioni in cui è presente STUDIO ITALIA (LCN 225):


PIEMONTE: UHF 32 Mux RETE 7 (PIEMONTE)



LOMBARDIA: UHF 51 Mux TELECOLOR



LIGURIA: UHF 53 Mux SESTARETE (LIGURIA)



EMILIA-ROMAGNA: UHF 42 Mux E' TV RETE 7



TOSCANA: UHF 41 Mux RTV 38



LAZIO: UHF 46 Mux GOLD TV



Ore 00.10 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 10: ERRATA CORRIGE, DINAMICA E' SULLA NUMERAZIONE LCN 130.
UHF 46 Mux ANTENNA 10:
Correggiamo la notizia, che vi abbiamo dato lo scorso 20 febbraio, dell'arrivo di DINAMICA nel mux di ANTENNA 10. Non è stata attivata con la LCN 249 ma è visibile sulla posizione 130, in quanto aveva preso il posto di CHANNEL24 che usava quella numerazione. Pertanto ora è in conflitto la stessa Channel24 presente nel mux TIVUITALIA. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux ANTENNA 10.



 21 FEBBRAIO 2013 - Giovedì 

Ore 18.35 -  LAZIO  - MUX TELEVITA: ARRIVA EURONEWS PUGLIA.
UHF 41 Mux TELEVITA
Un'altra emittente pugliese arriva nel mux TELEVITA, è Euronews Puglia, sintonizzabile con la numerazione LCN 178, riportato scritto in video sotto il logo. Inoltre rispetto alla nostra ultima segnalazione dello scorso 12 febbraio non sono più a schermo nero Napoli Tivu' (LCN 80)  e ITALIA + (LCN 132). Da segnalare che la partenopea Napoli Tivu' durante la programmazione di una serie tv inserirsce il logo NTV Telefilm quasi sotto il proprio in basso a destra, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA.






Ore 17.45 - PASSERA: PER ASTA FREQUENZE TV ATTESO OK UE.
(ANSA) - ROMA - ''Il nostro lavoro e' da tempo completato, ora aspettiamo con ansia il via libera di Bruxelles per farla partire''. Cosi' il ministro delle Attivita' produttive, Corrado Passera, ha risposto sull'iter per l'asta delle frequenze per la tv digitale. ''Il nostro lavoro, come quello dell'Autorita' per le Comunicazioni, e' stato fatto. Aspettiamo solo una risposta da Bruxelles'' ha ribadito.
Tratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/02/21/Tv-Passera-frequenze-atteso-ok-Ue

Frequenze, Corrado Passera: ‘Il nostro lavoro è stato completato’, ma senza OK della Ue niente asta. "Attendiamo con ansia il via libera di Bruxelles", ha ribadito il Ministro.
Torna a parlare dell’asta delle frequenze per il digitale terrestre il Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, che ha dichiarato: “Il nostro lavoro è da tempo completato, ora aspettiamo con ansia il via libera di Bruxelles per farla partire”.
Riguardo all’iter dell’asta, il cui disciplinare è stato inviato dall’Agcom alla Commissione europea, Passera ha puntualizzato: “Il nostro lavoro, come quello dell’Autorità per le Comunicazioni, è stato fatto”. Si attende adesso il via libera dagli uffici Ue, dopo di che la gara sarà bandita dal MiSE.
Recentemente, il Commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, intervenendo sul dossier aveva ricordato che il governo Monti “ha cambiato il sistema di distribuzione delle frequenze Tv e noi stiamo esaminando le condizioni" attraverso cui verranno ora assegnate, secondo lo schema predisposto dall’Agcom.

“Questa lunga discussione” sulle aste, aveva aggiunto Almunia “non è ancora finita, continuiamo a lavorare”.
Il Commissario Ue era così intervenuto sull’ultima nota del presidente dell’Autorità, Angelo Cardani, in merito alla gara per l’assegnazione dei multiplex.

Al momento si sta valutando, infatti, la riduzione da 6 a 3 del numero dei mux da mettere all’asta.
Viene, così, rinviata a un secondo momento quella per i lotti U1, U2, U3, le frequenze più pregiate, che avevano un diritto d’uso per cinque anni, in quanto la banda 700 MHz dovrà essere ripianificata, per consentirne l’uso agli operatori tlc, così come stabilito anche in sede ITU, per i servizi di banda larga mobile.

L’Autorità intende, infatti, lavorare al miglioramento di queste frequenze e risolvere i problemi delle interferenze. L’Agcom, ha spiegato il presidente, “sta assolvendo ai compiti che la legge le ha assegnato, ponendo particolare attenzione alla risoluzione di criticità esistenti, in un’ottica di sviluppo futuro del settore e di utilizzo efficiente delle risorse”.

“Il consiglio dell’Autorità – ha precisato il presidente - ha approvato lo scorso 17 dicembre uno schema di provvedimento che è stato tempestivamente trasmesso alla Commissione europea. In quella sede l’Agcom si è riservata di concludere gli approfondimenti tecnici volti a migliorare la qualità dei multiplex messi a gara, attraverso la soluzione di problemi di interferenze che sono stati segnalati nel corso della consultazione pubblica”.

Tratto da:
http://www.key4biz.it/News/2013/02/21/TV_digitale/Frequenze_digitale_terrestre_multiplex_corrado_passera

Ore 11.45 -  PUGLIA  - PROVINCIA DI BARI: REALIZZATE LE LISTE DELLE TV A MONOPOLI E A POLIGNANO A MARE.
Nella sezione regionale PUGLIA IN DIGITALE abbiamo realizzato, grazie alla collaborazione di Daniele di Polignano a Mare (BA), le pagine con l'elenco dei mux sintonizzabili in due località della provincia di Bari. Nelle nuove liste delle TV A MONOPOLI (BA) e delle TV A POLIGNANO A MARE (BA) potete consultare le composizioni e lo z@pping TV di tutti i mux nazionali e dei multiplex delle tv locali pugliesi.



Ore 09.30 - ASTA LTE NEL REGNO UNITO: FLOP DI INCASSI.
Chiusa la gara per l'assegnazione dello spettro 4G. Nelle casse dello Stato 2,34 miliardi di sterline. Il Tesoro puntava su 3,5 miliardi. EE, 3Uk, BT, O2 e Vodafone i vincitori.

L’asta per l’assegnazione delle frequenze Lte nel Regno Unito si è chiusa portando nelle casse dello Stato 2,34 miliardi di sterline, più di un miliardo in meno di quanto previsto dal governo e un decimo rispetto ai 22 miliardi di sterline sborsati nel 2000 per l’asta Umts.
La lista dei vincitori non presenta sorprese e comprende Everything Everywhere (EE, joint venture fra T-Mobile e Orange); Hutchison 3G Uk; Niche Spectrum Ventures, filiale di BT; Telefonica (O2) e Vodafone. I quattro operatori mobili del paese si sono aggiudicati le risorse spettrali, lo stesso vale per BT, l’operatore fisso che si è aggiudicato frequenze a 2,6 Ghz per potenziare la sua offerta fissa e mobile, ma che non ha intenzione di realizzare una rete mobile nazionale in proprio.
“La gara nel Regno Unito si è chiusa con un buon esito, e consentirà di diffondere la banda larga mobile in modo più capillare, con sostanziali benefici per i consumatori e il business nel paese”, ha detto il Ceo dell’Ofcom Ed Richards.
Vodafone è stato il “big spender” in fase di asta mettendo sul piatto 790,76 milioni di sterline, acquisendo porzioni di spettro sia sugli 800 Mhz sia sui 2,6 Ghz.

Everything Everywhere ha investito 588,88 milioni di sterline per nuove frequenze a 800 Mhz e 2,6 Ghz, mentre Telefonica, casa madre di O2, ha acquisito un blocco a 800 Mhz che prevede obblighi di copertura indoor del 98% della popolazione e del 99% outdoor entro il 2017.
3 Uk si è assicurata nuove bande a 800 Mhz per 225 milioni di sterline, che si aggiungono alle frequenze a 1800 Mhz acquisite lo scorso mese di agosto da EE utile per l’Lte.
BT ha sborsato 186,48 milioni di sterline per lo spettro a 2,6 Ghz.
Ofcom prevede che il lancio dell’Lte arriverà prima dell’estate. Chiusa l’asta, gli assegnatari delle frequenze dovranno passare ora attraverso la fase di assegnazione per definire dove le bade a 800 Mhz e 2,6 Ghz saranno allocate. Il procedimento avverrà a breve e potrebbe far lievitare il prezzo pagato per le frequenze.
“Questa porzione di spettro servirà da complemento per la nostra strategia di fornitura di una serie di servizi a banda larga fisa e mobile”, ha detto il Ceo di BT Ian Livingston. “Al di là di tutto il can can sollevato nel Regno Unito dall’asta 4G, di sicuro c’è che al ministero del Tesoro non stapperanno lo champagne – dice Matthew Howett, telecoms regulation analyst di Ovum - L’asta ha portato nelle casse dell’Ofcom 1,2 miliardi di sterline in meno rispetto alle più rosee aspettative del cancelliere dello scacchiere George Osborne. Per gli operatori sarà stato un sollievo il fatto che la spesa per le frequenze Lte sia pari ad una frazione minima rispetto ai 22,5 miliardi sborsati nell’asta 3G del 2000. Di certo per gli operatori il fatto di non aver dovuto pagare miliardi in più è positivo, perché il roll out delle reti è un costo pesante. E’ vero che la copertura 3G nel paese è piuttosto scarsa e che questo in parte dipende proprio dalla carenza di fondi a disposizione degli operatori dopo il maxi esborso per le frequenze nel 2000. Ma questa volta le cose dovrebbero andare diversamente, soprattutto grazie alla maggior copertura garantita dalla banda a 800 Mhz, in grado di servire distanze più ampie e di penetrare all’interno degli edifici".
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/19750_asta-lte-uk-flop-di-incassi.htm

Ore 08.55 - RETE ITALIA - AB CHANNEL: RITORNERA' CON UN'ALTRA LCN.
RETE ITALIA - AB CHANNEL

Sulla pagina Facebook dell'emittente RETE ITALIA, quella precedente all'arrivo della nuova RETE ITALIA delle DIGITMEDIA, che trasmetteva la programmazione del canale abruzzese AB CHANNEL sulla LCN 131, è apparso un messaggio, che vi alleghiamo qui sotto, in cui comunicano che RETE ITALIA, di proprietà di Marino Spada Comunication, è in attesa di una nuova LCN, quindi dovrebbe tornare in onda. Esisteranno poi due RETE ITALIA? Ricordiamo che AB CHANNEL è visibile via satellite su sky alla posizione 835 (Hot Bird 13°Est - frequenza 11.137 Mhz - polarità orizzontale - SR 27500) e in Abruzzo nel mux regionale di ATV7, con la numerazione LCN 195.




 20 FEBBRAIO 2013 - Mercoledì 

Ore 23.55 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: FIRE DIVENTA PROVVISORIO.
VH 10 / UHF 22-27-28-43 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Sul canale Fire (LCN 147 - Tivuitalia test 6 nel Lazio) è apparso un messaggio in sovraimpressione, stile Mediaset, che invita alla risintonizzazione in quanto si sta vedendo il CANALE PROVVISORIO. Ma il canale non provvisorio non esiste, nemmeno su un' altra numerazione LCN, se si legge quel messaggio vuol dire che la reinstallazione della lista canali è stata effettuata. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV dei mux TIVUITALIATIVUITALIA (LAZIO).



Ore 20.15 - RAI: 14 CANALI DIGITALI SONO TROPPI E FANNO POCHI ASCOLTI.
Quattordici canali digitali per la Rai sono troppi. Manca un progetto editoriale. Non c'e una strategia unitaria ne' in termini di target ne'di offerta. E' su questo punto che si e' impantanato il piano industriale di Luigi Gubitosi, che continua a prendere tempo e rinvia tutto a dopo le elezioni politiche. Gli advisor della Mc Kinsey , stressati a più riprese dal direttore generale, non sanno più che pesci prendere ma sono consapevoli che il momento della verità si avvicina.
La Rai e' l'azienda che nel digitale ha investito di più ma non riesce a rendere redditizi i suoi canali. Eppure, facendo zapping tra le reti, a voler tagliare ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta: due canali per bambini, due sportivi, una programmazione d'archivio, come Rai storia, che ha una rete tutta sua ma che dovrebbe invece alimentare altri palinsesti. E un canale come Rai Scuola, che fa lo zero per cento di share ma che viene indicato dal dg e dalla presidente Tarantola come un modello televisivo da seguire.
Gubitosi dice di voler rivoluzionare la Rai ma sconta la mancanza di esperienza nel settore radiotelevisivo e di fatto continua ad applicare le logiche della vecchia tv lineare monopiattaforma ad uno scenario in continua evoluzione. La digitalizzazione del Tg2 sembra più un'operazione di facciata. Di fatto, sul piano del prodotto, per il telespettatore non e' finora cambiato nulla. Molto, invece, e' cambiato per la redazione con enormi difficoltà per grafici, archivio immagini e un' organizzazione del lavoro obsoleta.
Rai Net doveva essere il volano del cambiamento , nel segno della multimedialita' ma viaggia con il motore grippato. Nonostante le assicurazioni del direttore generale, il personale promesso non e' mai arrivato, gli investimenti si sono persi per la strada e la macchina produttiva e' schiacciata dalle richieste di tutta l'azienda, che restano a muffire nei cassetti.
Sul totale dell'offerta web, per numero di pagine visitate , la Rai vale un sesto di Mediaset ma evidentemente per Gubitosi non e' ancora abbastanza. Tanto da fargli scegliere come "pilota " dell'offerta commerciale Rai nell' e-book uno dei più grossi flop tv del 2012: "Lezioni dalla crisi" di Giuliano Amato , il " nostro conduttore ideale"- lo aveva definito Gubitosi- con share di poco superiore all' uno per cento. La corsa in libreria e' già partita.

Tratto da:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/incubo-digitale-il-piano-di-gubitosi-si-impantana-nei-14-canali-di-viale-mazzini


Ore 18.40 - GAFFE DELLA GIORNALISTA, CAMBIA CONSONANTE AL "PIRELLONE".
http://video.corriere.it/candidati-corsa-il-pisellone

Ore 17.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: RIPRISTINATA LA SCRITTA CAPRI NEL LOGO DI VERO +1.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
Da alcuni giorni è stata reinserita la scritta CAPRI nel logo del canale VERO +1 (LCN 144), che era stata eliminata alcune settimane fa. VERO CAPRI +1 è sintonizzabile ancora con l'identificativo Vero Lady. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI.




Ore 16.40 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 3: RIPRISTINATA LA SCRITTA CAPRI NEL LOGO DI VERO.
UHF 48-42-57 TIMB Mux 3
Da alcuni giorni è stata reinserita la scritta CAPRI nel logo del canale VERO (LCN 55), che era stata eliminata alcune settimane fa. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 3.





Ore 15.40 - TECNOLOGIA: CHIUDE 2012 A -4,7%, SI SALVA TELEFONIA. 
ANSA.it - ROMA - In Italia la tecnologia al consumo ha chiuso l'anno in negativo con un -4,7% rispetto al 2011 e con un fatturato di poco superiore ai 5,3 miliardi di euro. L'unica conferma positiva arriva dalla telefonia che ha registrato un +16,1% con un fatturato che supera 1,2 miliardi, mentre il Natale appena passato ha segnato il successo dei tablet Android a basso costo. Sono queste alcune delle indicazioni contenute nel rapporto di Gfk Retail and Technology Italia per l'ultimo trimestre 2012.
"Il cambiamento piu' evidente e' stato all'interno della tecnologia in mobilita' che ha visto spostare la maggioranza degli acquisti su prodotti con piattaforma Android - spiega il rapporto -. A dicembre e' avvenuto il sorpasso della domanda delle tavolette multimediali rispetto ai piu' tradizionali notebook e netbook. In particolare il Natale 2012 e' stato caratterizzato dal successo delle tavolette Android wi-fi a basso costo. Significativo anche il successo dei nuovi e-reader che per la prima volta in Italia sono stati venduti anche da catene di librerie".
Nel mercato della telefonia, invece, cresce il segmento degli smartphone e aumentano le vendite dei modelli con sistema Nfc (Near Field Communication), una tecnologia funzionale agli acquisti via cellulare. Negli ultimi mesi del 2012 e' peggiorata anche l'Elettronica di consumo (-21,8%) con le performance di Tv e Set-Top-Box, dispositivi che aggiungono funzionalita' all'apparecchio tv, che hanno risentito del passaggio al digitale terrestre di alcune regioni.


Ore 15.25 - LCN: RETECAPRI RIVENDICA IL DIRITTO ALLA POSIZIONE NEL PRIMO ARCO DI NUMERAZIONE SUL TELECOMANDO.
Pesa molto la spada di Damocle che pende sul telecomando. Come noto, il TAR prima e il Consiglio di Stato poi, hanno annullato la delibera Agcom 366/10/CONS che regolamentava la numerazione dei canali (LCN). Tra le motivazioni ben argomentate da parte dei supremi giudici amministrativi l’illegittima assegnazione a MTV e DeeJayTV delle posizioni 8 e 9 poiché riservate a emittenti a carattere generalista, mentre nel caso in questione si è di fronte a due tv tematiche musicali. Per altro, la riserva doveva contemplare anche la storicità dell’emittente, vale a dire l’esistenza in ordine di avvio delle trasmissioni a partire dall’analogico. Da quasi tre anni, invece, l’attuale posizionamento ha gravemente discriminato le emittenti in possesso del diritto di ottenere l’8 e il 9 LCN, generando danni sia di immagine che economici (calo di ascolti). In primis ReteCapri, tv nazionale generalista storica che trasmette dal 1982, finita ingiustamente alla posizione n. 20 riservata alla prima ed unica esclusa dal primo arco di numerazione. Nel frattempo, entro fine marzo, cioè fino allo spirare dei 180 giorni partiti il 4 ottobre 2012, l’Agcom dovrà approvare definitivamente il nuovo provvedimento (delibera Agcom n. 442/12/CONS), ma i tempi sono drammaticamente lunghi perchè il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni entro 60 giorni dovrà, poi, emanare apposito regolamento, e succesivamente ci saranno altri 30 giorni per formulare le domande da parte degli operatori. “Con il famigerato vecchio schema drasticamente annullato dalle recenti sentenze del Consiglio di Stato in una battaglia durata oltre un anno – sostiene Costantino Federico editore di ReteCapri - la nostra emittente è stata pesantemente discriminata a favore del solito duopolio Rai-Mediaset a cui si sono aggiunte Telecom e l’Espresso di De Benedetti. Ora ci auguriamo che con la nuova regolamentazione si metta a posto la questione, nel rispetto della normativa vigente in materia che tutela concorrenza e pluralismo, anche se al momento nulla è stato fatto per inibire le attuali illegitteme posizioni, considerati i tempi lunghi per i definitivi posizionamenti in base a quella che sarà la nuova normativa. In caso di esito negativo – conclude Federico - non escludiamo di ricorrere nuovamente alla giustizia amministrativa e, se necessario, anche a quella comunitaria”.

Tratto da: http://www.telecaprisport.it

Ore 14.00 -  SICILIA  - TRUFFA PER FREQUENZE DIGITALI: OTTO EMITTENTI SICILIANE INDAGATE.
(AGI) - Palermo - Denunciati dalla Guardia di finanza alla Procura della Repubblica di Ragusa i responsabili di 8 emittenti televisive locali che pur non avendo i requisiti per partecipare al bando del ministero dello Sviluppo economico per le frequenze del digitale terrestre sono riuscite a piazzarsi nella graduatoria in posizione utile per l’assegnazione. Le emittenti, consorziatesi tra loro mediante sottoscrizione di un patto d’intesa, secondo l’accusa hanno presentato dichiarazioni e attestazioni non veritiere per indurre in errore il ministero e l’attribuzione di un punteggio utile a ottenere le frequenze televisive del digitale terrestre per la Sicilia, rilasciate il 12 giugno del 2012. Si ipotizzano i reati di truffa aggravata ai danni del ministero dello Sviluppo economico e di falsita’ ideologica commessa da privati in atto pubblico. Gli atti sono stati inviati al Dipartimento per le Comunicazioni del ministero, per il rifacimento della graduatoria. In corso ulteriori accertamenti e verifiche sui contributi della legge 488 erogati alle stesse emittenti televisive oggetto dell’indagine.

Tratto da: http://www.primaonline.it/2013/02/20/114646/tv-truffa-per-frequenze-digitali-8-emittenti-siciliane-indagate

Ore 11.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: LA PROGRAMMAZIONE DI CHANNEL 24 IN ONDA SU RETE ITALIA.
VHF 10 / UHF 22-27-28-43 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Il canale Rete Italia (LCN 131) ha tolto in sovraimpressione il messaggio per la risintonizzazione dei canali DIGITMEDIA e sta trasmettendo in simulcast la programmazione di Channel 24 (LCN 130 - Tivuitalia test 1 nel Lazio). Abbiamo aggiornato lo z@pping TV dei mux TIVUITALIATIVUITALIA (LAZIO).




Ore 09.50 - RASSEGNA STAMPA. COSA DICONO I GIORNALI SULLA VENDITA DE LA7.
1- BASSETTI: «PROPORREMO MENTANA PRESIDENTE»

Osvaldo De Paolini per "Il Messaggero"
Alleato, quotista, partner di Clessidra, uomo vicino a Mediaset, amico di Berlusconi: in queste settimane si sono sprecate le definizioni di Marco Bassetti, che invece è semplicemente l'advisor di Clessidra per il progetto TiMedia-La7 e probabilmente il manager che si occuperà di riportare equilibro nei conti della tv qualora il fondo di Claudio Sposito dovesse risultare vincitore della gara.
Bassetti, quanto è vicino a Mediaset il manager Bassetti?
«Vedo che in Italia il vizio di fare gli esami del sangue è ancora radicato. Le risponderò in questo modo: la trasmissione di Fabio Fazio, che tanto successo ha avuto e ha tuttora, è targata Endemol, la società olandese che ho guidato per molti anni. Chieda a Fazio quante volte sono intervenuto sulla sua linea editoriale. Oppure lo chieda a Roberto Saviano, che con Fazio ha fatto un eccellente lavoro».
Che cosa pensa dell'intervento in extremis di Della Valle?
«Che non è un modo corretto di proporsi. Stimo molto Della Valle, come imprenditore ha fatto molte cose belle. E ammetto di essere attratto dai suoi prodotti: in questo momento indosso un paio di comode scarpe Tod's. Quindi sono tutt'altro che prevenuto nei suoi confronti, ma l'uscita di sabato non mi ha convinto».
Dica la verità, vi ha un po' rotto le uova nel paniere.
«Ma no, lui è libero di partecipare a tutte le gare che vuole, ma in modo regolare. Senta, il processo di assegnazione di La7 dura dall'aprile 2012. Si è partiti con 50 sollecitazioni inviate da Telecom ad altrettante istituzioni potenzialmente interessate. Le manifestazioni sono state non meno di venti, quattro le proposte finali, due le vincolanti. Nel frattempo sono state poste da Telecom ben tre dead line, compresa l'ultima di lunedì 18. Adesso si sveglia Della Valle?»
Meglio tardi che mai.
«No, così non vale. Quando i processi di gara si fanno tanto lunghi è fatale che i contenuti delle proposte finiscano sui giornali. Così chi arriva ultimo e fuori tempo massimo, senza peraltro sostenere i costi onerosi tipici di queste operazioni, si avvale di un vantaggio competitivo che non merita».
Questo vuol dire che Clessidra non sarebbe disposta ad accogliere in cordata Della Valle?
«Al contrario. Credo che Sposito non avrebbe remore a stringere accordi con Della Valle. Anche se quell'affermazione sulla cordata delle «persone che vogliono bene al nostro Paese» contenuta nella sua nota non ci è affatto piaciuta. Devo pensare che per Della Valle noi siamo persone che vogliono male al nostro Paese».
Perché, secondo lei, il gruppo editoriale che fa capo a Carlo De Benedetti è tanto aggressivo sulla possibilità che La7 esca dal perimetro di Telecom?
«Non ne ho idea. Mi sembra però paradossale che Telecom e le sue controllate vengano trattate quasi fossero ancora una pertinenza a controllo pubblico».
Forse c'è preoccupazione per l'indipendenza di un mezzo d'informazione che si è conquistato uno spazio non modesto nelle vicende del nostro Paese.
«Premesso che chiunque guidi La7 sarebbe folle a voler cambiare un orientamento editoriale che è la ragione stessa del successo della tv, invito tutti a riflettere su una indipendenza che è costretta a poggiare sull'obolo annuale di un principe generoso».
Che cosa vuole dire?
«Che a mio avviso è davvero indipendente l'azienda giornalistica che vanta un conto economico in equilibrio. Sia chiaro, Telecom ha fatto un eccellente lavoro nel trasformare La7 nell'oggetto di culto che è diventata. Ma i giornalisti non possono pensare di andare avanti con costi tanto squilibrati».
Quindi ci vogliono tagli. Anche di teste coronate?
«Per carità. Sarebbe una follia rinunciare a Enrico Mentana o a Gad Lerner. La televisione è fatta di facce e le facce che contano sono proprio quelle dei grandi conduttori. Al punto che io penso che Clessidra non avrebbe alcun problema a nominare Mentana, se lo volesse, presidente de La7 anche con l'assunzione di responsabilità ampie. E non sarebbe un regalo, mi creda, perchè se lo merita».
Allora a quali tagli pensa?
«Il fatto che abbiamo intenzione di immettere fino a 120 milioni nelle casse di TiMedia vuol dire che abbiamo anzitutto la volontà di investire. I tagli ci saranno, ma più che sugli uomini cadranno sui costi, peraltro approfittando del fatto che La7 è la tv italiana più vicina al modello che tanto successo sta riscuotendo in Europa».
Vale a dire?
«Gran parte dei programmi sono prodotti in outsourcing e ciò offre margini d'intervento molto elevati. Inoltre punteremo forte sul web, un segmento che nell'articolazione di TiMedia possiede grandi potenzialità di sviluppo».
Avrete anche bisogno di massa critica per proporvi a un mercato pubblicitario in forte crisi e che dispone di un'offerta tra le più ampie. E' vero che avete già ipotizzato un'alleanza con Discovery Channel?
«E' prematuro parlare di alleanze. Con Discovery non abbiamo avviato alcun discorso. Tuttavia io credo che l'alleanza con Discovery potrebbe non essere una cattiva idea, vista la complementarietà delle due emittenti».

2- "NIENTE TV BERLUSCONIANA TENGO TUTTI I GIORNALISTI DA MENTANA A SANTORO"
Paolo Brusorio per "La Stampa"
Urbano Cairo, ha già stappato lo champagne delle grandi occasioni?
«Aspettiamo. Il più è fatto, ma non ho ancora firmato. Dobbiamo limare alcuni dettagli per arrivare in porto il più velocemente possibile».
Quale sarà lo scoglio più difficile?
«La7 ha perso 100 milioni di euro all'anno per 10 anni. Capisce anche lei che la prima operazione sarà rientrare delle perdite, ma senza per questo venire meno agli obiettivi della rete».
Come farà a a tagliare i costi senza far cadere qualche testa importante?
«É presto per dirlo. Il momento non è favorevole, ma se io e il mio gruppo ci siamo imbarcati in questa operazione è perchè abbiamo le idee chiare. Non sarà una passeggiata di salute, né un giro d'onore».
La7 ha i connotati piuttosto precisi nel panorama televisivo, ha intenzione di modificarli se non addirittura cambiarli?
«La linea editoriale non è affatto in discussione. Non è un problema e non è neanche oggetto del contratto. Non do via i giocatori migliori, quelli che creano ascolto, che ci danno visibilità sul mercato. Di loro non si muoverà nessuno, anzi dovremo fare il massimo per valorizzarli».
Ha già sentito Enrico Mentana? Lo coinvolgerà nella linea editoriale?
«Lo conosco da dieci anni, con lui ho un buonissimo rapporto. Anzi nel 2005 gli proposi di diventare il direttore del quotidiano popolare che avevo in mente, un progetto che non andò in porto anche perché lui decise di rimanere in tv».
Quindi Mentana for ever?
«Non solo lui. ma anche Santoro, la Gruber, Formigli. Professionisti validissimi che non ho alcuna intenzione di cambiare. Non sono un editore televisivo, almeno non ancora. Ma certe cose mi sono già molto chiare».
Cairo è cresciuto alla scuola di Berlusconi, ergo La7 rischia l'attrazione fatale: è un rischio plausibile?
«Non credo proprio. Anzi. Io da Berlusconi sono stato licenziato nel 1995, da allora l'ho sempre avuto come avversario. Nella pubblicità e nell'editoria, sfilando quote di mercato a Publitalia e Mondadori, e nel calcio. Ecco qui, siamo ancora distanti, ma siamo sulla buona strada per fare meglio anche in questo campo».
Per immaginare La7 di Urbano Cairo da dove si deve cominciare?
«Così com'è è già una buona rete di qualità, preserveremo assolutamente il valore delle news e dell'approfondimento. Non sarà certo lì che andremo a tagliare i costi».
E allora dove?
«Troppo presto per dirlo. Prima devo firmare il contratto».
Secondo lei perché Telecom Italia Media ha scelto la sua offerta?
«Non tocca a me rispondere. Diciamo che noi, prendendo La7, gli portiamo via la parte problematica, quella che perde. Lasciando a loro la piattaforma multiplex, quella per la trasmissione del segnale digitale, destinata ad avere più valore in futuro».
La7 e la politica: teme qualche ingerenza?
«Dal punto di vista della linea editoriale è già tutto molto chiaro, non cambieremo. A me interessa risanare i conti e creare profitto. Non c'è alcun motivo per modificare quello che funziona».

3- MENTANA: LA VERA SFIDA? L'INDIPENDENZA DA MEDIASET
Massimo Sideri per il "Corriere della Sera"
La trattativa per la cessione del canale La7, tradizionalmente terzo rispetto a Rai e Mediaset, pone un problema di natura politica? Per il direttore del Tg La7, Enrico Mentana, «l'ipotesi dell'arrivo di Cairo è sempre stata ben presente in questi mesi anche perché è sempre titolare del contratto pubblicitario che lo vincola fortissimamente al futuro del canale. È vero che è molto vantaggioso per lui. Ma, a parte questo, per lui La7 è non solo preziosa ma a questo punto anche determinante perché è il principale asset sotto forma di raccolta pubblicitaria della Cairo communication».
Nessuno stupore, dunque, ma esiste un caso Cairo-La7?
«Con tutto quello che si può dire di Cairo, e cioè che fu vicinissimo a Berlusconi, uno dei suoi più diretti collaboratori, è anche vero che in questo momento è formalmente uno dei pochi editori puri che esiste in Italia. In altre parole prima di fargli l'esame del sangue politico consideriamo che ha formalmente un pedigree editoriale».
Gli editori non puri stanno dimostrando la propria debolezza, soprattutto in questo contesto di mercato. Ma le elezioni sono alla porta...
«Ora qui entriamo nella questione politicamente sensibile: vorrà tenere La7 al riparo da orbite di influenza e da ruoli satellitari nei confronti di Mediaset? Saprà essere scomodo non sono mantenendo la linea di indipendenza (a questo rispondo facilmente di sì perché non avrebbe senso stravolgerla) ma soprattutto rendendola solida economicamente? Ora tutti sono capaci di fare i Monti in una situazione squilibrata. Ma non è certo quello che ci si aspetta da Cairo».
Bisognerebbe investire?
«Se si vuole evitare di fare de La7 una Grecia della nostra Europa televisiva non c'è bisogno di diete del cavallo ma, da subito, di finanziare la crescita. E questa la si può ottenere in molti modi: avendo idee chiare su che tipo di televisione si vuole fare, anche dismettendo ciò che non è rilevante. Nei mesi elettorali è facile vedere La7 solo come una all news in chiaro. Però poi finisce la campagna elettorale e bisogna stare sul mercato».
Insomma, a conti fatti Cairo potrebbe essere la persona giusta?
«Può essere una persona giusta, di tutti quelli che potevano comprare La7 è l'unico che forse doveva comprarla. Io mi sono abituato nella vita a non allarmarmi prima del tempo e senza adeguati motivi di preoccupazione. Cairo se vuole e se sa può essere un buon editore per La7 così come se non vuole può renderla vassalla in meno di un anno. Io darò totale credito all'inizio di questa fase alla sua gestione ma è chiaro che se le cose dovessero dimostrare che quest'indipendenza non c'è sono accreditato di essere abbastanza svelto a capire...».
Si è parlato di un suo coinvolgimento. Sarebbe disposto a entrare nel capitale?
«Innanzitutto me lo devono offrire. Sono disposto a tutto quello che, a fronte di una garanzia sulla linea editoriale, assicuri un mio impegno serio. A fronte di una ragionevole difesa dell'occupazione dei dipendenti, se necessario posso anche ricevere azioni al posto dello stipendio. Non è un problema: avendo guadagnato nella vita il mio problema non è arricchirmi ma fare le cose bene».

Tratto da: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/cuc-sette-te-durissimo-attacco-a-della-valle-di-marco-bassetti-endemol-clessidra

Ore 09.40 - VERO TV SENZA PIU' DIRETTE. I DIVI ANNI 80 MOLLANO.
Vero Tv è diventata una delle mie recenti passioni autodistruttive, perché mi sembra uno dei termometri più interessanti della situazione televisiva attuale. In un momento di tale crisi, vedere una piccola rete digitale accendersi in diretta per cinque ore pomeridiane, seppur dal lunedì al venerdì, mi è sembrato sin dal principio una follia. Non a caso le ore sono diventate 4 da qualche settimana, con la cancellazione del blocco Storie ad appannaggio di un’altra ora di telenovela a costo zero.
Pensando, comunque, al continuo proliferare di ex meteore e prezzemolini nel canale, sia alla conduzione che come ospiti fissi, mi son chiesto fino a che punto la produzione riuscisse a mantenere una macchina così affollata. Ci si è lasciati prendere troppo la mano?
E’ come se Vero Tv sia nata da un fragile equivoco di fondo: la voglia dei tele-dimenticati di ri-esserci a tutti i costi, convinti che il pubblico li rimpiangesse. Così ci si è imbucato chiunque abbia visto negarsi un gettone o un programma dalla generalista: opinionisti un po’ cialtroni, ex-starlette e lolite ormai sfiorite, divi degli anni ‘80, reduci da reality.
A metterci la firma editoriale, un monumento della televisione relegato alla terza serata del sabato Rai e, probabilmente, nostalgico dei trenini di Buona Domenica: Maurizio Costanzo.
Ora, non a caso, cominciano a rincorrersi le prime clamorose indiscrezioni sul forte ridimensionamento del progetto, di cui i dati auditel recentemente trapelati hanno evidenziato una contraddizione clamorosa: le dirette fanno molto meno dell’1%, le telenovele datate lo superano ampiamente.
A farne luce è il sempre informato Franco Bagnasco, che sul suo blog scrive:
“Il tam tam degli addetti lavori rimanda indiscrezioni sulla pessima aria che tira a Vero Tv, l’emittente a vocazione commerciale di proprietà della Guido Veneziani Editore diventata negli ultimi mesi un piccolo fenomeno trash cult.
Durante una riunione con i contorni da psicodramma tenutasi venerdì scorso, Corrado Tedeschi, a corto di pagamenti, avrebbe già ufficializzato il suo addio alla nave che affonda, mentre Margherita Zanatta si avvia a farsi carico da sola di quattro ore di diretta. Il tutto in un palinsesto pieno di cloni, che non ha mai brillato per originalità.
Pare che l’obiettivo dell’editore sia quello di abbandonare via via tutto ciò che è live, in studio, per potenziare telenovelas e tutti i contenuti preconfezionati che garantiscono maggiore resa e costo inferiore. Sino a marzo dovrebbe essere registrato il più possibile, per poi smantellare lo studio. Nell’occhio del ciclone il capoprogetto, Riccardo Pasini, che deve gestire il disastro. E anche se maestranze e artisti vengono rassicurati a proposito di una ripartenza a settembre con nuove credenziali, sono in molti a credere che questa sia l’anticamera della chiusura della rete.
Resta da sistemare Alba Parietti, e pare che Marisa Laurito cerchi da giorni (invano) di contattare telefonicamente Guido Veneziani”.

In effetti, ieri, la Zanatta ha preso stoicamente in mano le redini di tutti i segmenti in diretta (Attualità, Chiacchiere talk e Chiacchiere intervista), mostrando sì buona volontà ma anche un po’ di inadeguatezza a parlare di crisi economica.
Oggi, invece, si sono passate la palla Laura Freddi e la Parietti, quest’ultima stranamente rimasta al timone della nave che affonda. Già da alcuni mesi, invece, non c’è più traccia di Marco Columbro, che avrà avuto un briciolo di amor proprio (ma già conduceva con insofferenza), e di Zuzzurro e Gaspare, da non rimpiangere vista la pessima puntata da loro condotta sui web porno, con ospiti Gabriele Paolini e Luca Tassinari.
Non resta che capire se Maria Teresa Ruta, Marisa Laurito e Corrado Tedeschi, forti di una grande professionalità e un curriculum di tutto rispetto, se la siano data veramente a gambe. Anche se a spingerli, evidentemente, non sarà stata la pochezza dei contenuti (visto quanto hanno resistito), ma l’assenza di stipendio: devono pagare il mutuo anche loro.
A TvBlog, intanto, sono arrivate altre voci, per cui il canale starebbe rinunciando del tutto non solo alla diretta, ma anche alle rubriche factual preregistrate (che pure alla lunga potevano essere proficue).
Nei prossimi mesi Vero Tv dovrebbe riempirsi di soap e fiction, mentre si parla effettivamente di un rilancio del canale da settembre. Ma siamo sicuri che qualcuno si prenderà la briga di far ripartire tutto?
Per ora Costanzo, nel suo editoriale odierno, si scaglia contro Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi per la loro presenza fissa dalla D’Urso.
“Sarà stata sempre colpa della televisione, che spesso è molto insistente. Vorrei che scoprissero l’intimità, che è una gran bella cosa”.
Chissà se anche il giornalista coi baffi rimarrà a dirigere, senza troppe pretese (in termini di bonifici).

Tratto da:
http://www.tvblog.it/post/173157/vero-tv-senza-piu-diretta-resistono-fino-allultimo-zanatta-freddi-e-parietti


Ore 01.15 - ARRIVA DINAMICA CON LCN 249 AL POSTO DI CHANNEL 24.
Nei mux locali presenti in diverse regioni italiane che fanno capo a 7 GOLD, o ne sono consociate, è arrivato il nuovo canale DINAMICA, con la numerazione LCN 249
, già presente nel mux nazionale di RETECAPRI alla posizione LCN 120. E' stato eliminato CHANNEL24 (LCN 130) che dalla giornata di ieri era a schermo nero. Ricordiamo però che CHANNEL 24 risulta operativa nel mux di TIVUITALIA sempre sull' LCN 130.

Questo l'elenco dei mux locali nelle regioni in cui ci hanno segnalato l'arrivo di DINAMICA (LCN 249):


PIEMONTE: UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE)



LOMBARDIA: UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA)



FRIULI VENEZIA GIULIA: UHF 46 Mux 7 GOLD PLUS



TOSCANA: UHF 45 Mux TVR TELEITALIA


UMBRIA: UHF 44 Mux UMBRIA TV


LAZIO: UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO



ABRUZZO: UHF 46 Mux ANTENNA 10


CAMPANIA: UHF 29 Mux JULIE TV


SICILIA: UHF 33 Mux TELESTAMPA SUD - 7 GOLD






 19 FEBBRAIO 2013 - Martedì 

Ore 19.55 -  LOMBARDIA  - BERGAMO TV NON SI VEDE ANCORA? PROVATE CON TRE PICCOLI ACCORGIMENTI.
Avete ancora qualche problema nella ricezione del canale di Bergamo Tv? In attesa che tutto si sistemi - la nostra emittente televisiva sta ultimando una serie di interventi perchè si torni alla normalità dopo che il governo ha modificato d'imperio le frequenze per passarne di nuove agli operatori telefonici per attivare la linea telefonica «4G» - ecco qualche piccolo accorgimento che potrebbe risolvere il problema.
Il primo è ancora quello di ripetere la sintonizzazione automatica partendo dal tasto «menù» sul telecomando. Se il problema si risolve, tutto è bene quel che finisce bene, se invece sul canale 17 non si vede ancora nulla, attendete ancora un attimo prima di disperare e provate a dare un'occhiata dal canale 850 in poi, perchè a volte può accadere che il televisore ricollochi la nuova frequenza appunto in una di quelle posizioni.
Se queste due operazioni non sono valse a nulla, eccone una terza, provando questa volta a cercare i nuovi canali di Bergamo Tv non più automaticamente ma manualmente. Il tasto con cui iniziare l'operazione è sempre il tasto «menù» del nostro telecomando, ma va scelta un'operazione diversa da quella di prima (sintonizzazione manuale appunto e non più quella automatica).
I canali da ricercare manualmente sono il 29 oppure il 32 oppure ancora il 39, a seconda di dove abitate. Con un po' di buon volonta e di attenzione, l'operazione è possibile.
Se anche dopo la ricerca manuale, Bergamo Tv non si vede ancora pazientate ancora fino all'inizio della prossima settimana e ripetete il tutto. E se anche allora lo schermo rimarrà bianco (o nero), allora dovrete proprio chiamare l'antennista.
Ma non preoccupatevi, perchè per agevolare i propri utenti, Bergamo Tv ha raggiunto un accordo proprio con gli antennisti. Una collaborazione, la prima in Italia, che coinvolge l'Associazione Artigiani e un tv locale.
«Si tratta di una collaborazione al fine di pianificare interventi a un prezzo calmierato – spiega Floriano Amidoni, vicecapoarea impiantistica dell'Associazione artigiani -. Questo progetto sarà ora presentato anche all'Unione Consumatori. Questo è molto importante e rafforza l'obiettivo: sostenere il lavoro, serio e professionale, degli antennisti, venendo incontro alle difficoltà economiche dei cittadini». E se ormai oltre il 90 per cento del territorio riceve il segnale senza difficoltà, in qualche caso puo' essere necessario interevenire per «completare i grandi impianti – continua Amidoni –, molti dei quali condomini con impianti canalizzati».
«E poi c'è il passaggio più importante e delicato: il rapporto umano, entrando nelle case di chi ha più difficoltà, in particolare aiutando le persone anziane, che hanno bisogno di un sostegno anche nella semplice risintonizzazione manuale» spiega Amidoni. Piccoli tasselli di un lavoro importante per offrire un servizio che per molti bergamaschi è un piacevole e familiare accompagnamento quotidiano.
«Risolvere il problema dei condomini è semplice – informa Claudio Azzola, amministratore condominiale di Bergamo e storico consulente condominiale per la trasmissione "Incontri" di Max Pavan -. Basta evidenziare il problema all'amministratore del condominio. Si tratta di una manutenzione ordinaria e non serve alcuna riunione o autorizzazione straordinaria. Compito dell'amministratore è infatti quello di provvedere a mantenere in funzione e in efficienza gli impianti dei condomini. In questo caso, poi, si tratta di un servizio di facile e rapida risoluzione – continua Azzola -: il condomino segnala la mancanza di segnale, l'amministratore si affida a un antennista e risolve un problema che riguarda tutti i condomini».
Poi delle precisazioni importanti: «In molti ci hanno chiesto perché abbiamo deciso di cambiare frequenza – spiega Sergio Villa, direttore di rete di Bergamo Tv -. Ci tengo a sottolinearlo: le frequenze sono state sostituite, a noi e ad altre tv locali, secondo una normativa governativa e vendute alla telefonia per consentire l'attivazione del 4G. La banda sulla quale Bergamo Tv operava storicamente, quindi, la utilizzeranno gli operatori telefonici che ne hanno diritto dal 1° gennaio scorso».
E così dal 17 dicembre la frequenza che per oltre 30 anni era associata a Bg Tv è cambiata : «E a chi ci chiede ancora perché non abbiamo comunicato prima la nuova frequenza – continua Villa -, la risposta è ancora più semplice: il 17 c'è stato lo swich-off, ma abbiamo conosciuto le nuove frequenze solo il 15, due giorni prima».
La collaborazione siglata con gli antennisti permette ai cittadini o agli amministratori condominiali di contattare il Gruppo antennisti dell'Associazione Artigiani allo 035/274355 (orari di ufficio) per conoscere l'elenco degli antennisti abilitati, per richiedere una consulenza, un preventivo di spesa a seconda dei problemi individuati, con prezzi calmierati.
Un gruppo preparato, quello al lavoro, che sta stilando proprio in queste settimane un codice etico con cui lavorare al meglio, con la perfetta conoscenza anche del decreto ministeriale approvato lo scorso 22 gennaio sulle «Regole tecniche relative agli impianti condominiali centralizzati da antenna riceventi del servizio di radiodiffusione». «Le regole cambiano e il nostro lavoro si evolve – conclude Amidoni -. Il consiglio è di affidarsi a personale aggiornato sul rinnovamento digitale per l'avvento delle nuove tecnologie».
L'intervento dell'antennista può risultare utile non solo per la risintonizzazione delle frequenze. Questo perché i progressi tecnologici a volte interferiscono con altri già rodati, come il caso della nuova tecnologia 4G (LTE) che verrà utilizzata dalle compagnie telefoniche e permettere anche ai cellulari di connettersi in maniera superveloce a internet. Questa tecnologia, infatti, utilizza le frequenze televisive a 800 MHz che interferiscono con la televisione, impedendo in alcuni casi la visione dei canali trasmessi.
L'unico modo per poter risolvere gli eventuali problemi di ricezione è installare dei filtri anti-interferenze sulle antenne. Sulla gratuità dell'applicazione dei filtri anti-interferenze è in atto un dibattito che in queste ultime settimane sta coinvolgendo anche Adiconsum: l'associazione che tutela i consumatori ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico, che coordina il tavolo tecnico, di intervenire garantendo l'applicazione gratuita dei filtri a tutti i cittadini che segnaleranno le interferenze,indipendentemente dal canone televisivo Rai.

Tratto da:  http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/352660_bergamo_tv

Ore 19.10 -  ABRUZZO  - PESCARA, ANTENNE SAN SILVESTRO: DEPOSITATI I RICORSI AL CONSIGLIO DI STATO.
PESCARA - Il comune si rivolge al Consiglio di Stato contro le sospensive allo spegnimento delle antenne di San Silvestro. Presentate oggi le prime quattro notifiche. Sono scattate questa mattina, come annunciato, le prime notifiche per il ricorso dinanzi al Consiglio di Stato, proponendo un appello cautelare, delle prime 4 ordinanze di sospensiva delle determine di disattivazione delle antenne di San Silvestro decise dal Tar: gli atti riguardano le emittenti Rete 8, Elettronica Industriale Reti Televisive, ossia il gruppo Mediaset, quindi Radio Speranza e TeleAbruzzo Regionale
Mantenuta la parola data, il sindaco Albore Mascia ora attende il ritorno delle notifiche che poi l'ufficio legale del comune di Pescara provvederà a depositare ed entro 15 giorni verrà fissata l’udienza. In prossimità della scadenza dei relativi 60 giorni, verranno notificati gli altri appelli cautelari, chiedendo , in sostanza, la sospensione delle sospensive del Tar, oppostati anche la verifica effettuata dallaGuardia di Finanza che ha accertato che 59 emittenti con base a San Silvestro non sono a tutt’oggi provviste dell’autorizzazione comunale necessaria per trasmettere dal colle.

Tratto da: http://www.cityrumors.it/pescara/cronaca/pescara-san-silvestro-depositati-i-ricorsi-al-consiglio-di-stato


Ore 18.40 - RADIO: I DATI DI ASCOLTO 2012 DI EURISKO PER RADIO MONITOR.
Eurisko ha pubblicato i dati di ascolto radiofonico 2012 dell’indagine Radiomonitor effettuata dalle radio nazionali edal la quasi totalità delle radio locali.
Nessuna novità eclatante considerato che il dato parziale delle prime 90.000 interviste su 120.000 era già stato pubblicato in ottobre.
La pubblicazione dei dati genera sempre molte polemiche per la controversa attendibilità, secondo alcune radio, dell’indagine stessa che premia la notorietà del marchio dell’emittente piuttosto che l’ascolto effettivo, ma comunque è il dato su cui il mercato pubblicitario nazionale effettua la propria pianificazione.
Da notare a livello nazionale il crollo delle emittenti Rai, mentre in Campania Radio Marte, la radio ufficiale del Calcio Napoli, precede le tre emittenti del gruppo Kiss, nell’ordine Radio Ibiza, KissKiss Italia e KissKissNapoli.

Ecco le prime dieci emittenti in Italia per gli ascolti nel giorno medio
1. RTL 102,500 6.698.000
2. Radio Deejay 5.231.000
3. Radio 105 4.911.000
4. RDS 4.727.000
5. Radio Italia 4.420.000
6. Rai Radio 1 4.399.000
7. Rai Radio 2 3.076.000
8. Virgin Radio 2.322.000
9. Radio 101 2.102.000
10. Radio 24 1.867.000


In Campania le prime 10 Radio regionali e locali per ascolti del 2012 , esclusi network nazionali e syndication sono le seguenti:
1. Radio Marte 451.000
2. Radio Ibiza 449.000
3. KissKiss Italia 433.000
4. KissKiss Napoli 415.000
5. Radio Subasio 227.000
6. Radio Margherita 106.000
7. CRC targato Italia 64.000
8. Radio Amore 51.000
9.Radio Punto Zero 45.000
10. Radio Norba 43.000


I prossimi dati di ascolto saranno disponibili a giugno e riguarderanno la prima tranche di interviste del 2013.
Tratto da: http://www.radiocrc.com/spettacolo/radio-i-dati-di-ascolto-2012-di-eurisko-per-radio-monitor

Ore 17.45 -  LOMBARDIA  - MUX SOLREGINA PO: ARRIVA SUPER TV.
UHF 28 Mux SOLREGINA PO

Rispetto la nostra precedente rilevazione segnaliamo l'arrivo in questo mux dell'emittente bresciana SUPER TV, identificata in epg come SUPERTV CR (LCN 92). SolReginaPO è ora priva di LCN (occupava la 112) ed è a schermo nero, mentre è stata eliminata R.Alfa Castelgoffredo ed è stata inserita un'inedita radio nominata Lombardia priva di LCN. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux SOLREGINA PO.





Ore 14.05 - RAI: RITORNANO CAROSELLO E L'INTERVALLO.
La notizia ha già fatto il ‘giro d’Italia’: Carosello torna in onda a partire da marzo alle 21.00, per aprire il prime time come ‘ai bei tempi’, accompagnato nel pomeriggio da un altro storico appuntamento del palinsesto dell’Ammiraglia Rai, l’Intervallo, che però arriverà solo ad aprile. Carosello e Intervallo, due momenti cult dell’offerta della Tv di Stato che tornano in onda in una versione riveduta e corretta e con una finalità ben precisa, far cassa. Nessun intento nostalgico o vintage, piuttosto la ricerca di nuove formule di promozione da offrire agli investitori pubblicitari per recuperare introiti e magari approfittare dello slancio conquistato con Sanremo 2013 che - a detta del DG Rai Gubitosi - ha raggiunto il pareggio tra costi e ricavi. Di questi tempi, e in generale per la Rai, un vero evento.
Ma in cosa consiste questo ritorno di Carosello e Intervallo?
Carosello rinasce, di fatto, come serialità interstiziale, con segmenti di 210 secondi in cui raccogliere una fascia pregiata di spot. 3′30” di spot (tre da 1′ e uno da 30” mediamente) per introdurre il prime time e ottimizzare l’attesa del programma di punta di RaiUno. Gli spot di Carosello ‘2013′ ricorderanno, nelle intenzioni dei ‘promotori’, il clima dei ‘vecchi caroselli’, quelli di Jo Condor e Gringo o di Papalla e Carmencita per intenderci: dovranno avere insomma un scrittura e una struttura diversa da quella dei soliti promo che ‘giustifichi’, insomma, una ‘legittimazione’ editoriale.
Dal canto suo Intervallo, ribattezzato ‘Intervallo 2.0‘ (il ‘2.0′ è un’aggiunta ormai imprescindibile per connotare la contemporaneità), si trasforma in un ‘viaggio’ nelle aziende italiane, assumendo una ‘valenza narrativa’ del tutto diversa da quella del passato. Non ci sono ‘cartoline’ dai luoghi meno noti dello Stivale o aneddoti storici, frasi celebri, nozioni curiose, se non legate alla promozione del ‘territorio’ sotto forma di promozione aziendale. Idea interessante, se dovesse essere ottimizzata per la promozione di piccole e medie realtà, il celebre ‘tessuto della piccola e media impresa’ su cui si regge l’Italia.
La ’scossa’ promessa dal direttore Giancarlo Leone alla ’sua’ RaiUno, dunque, passa anche per la ristrutturazione di spazi pubblicitari, senza però ‘traumatizzare’ troppo il pubblico ‘tradizionale’ della Rete. Se è vero che il Festival di Fazio ha abbassato di botto l’età media degli ascoltatori di una decina di anni è anche vero che lo ‘zoccolo’ duro resta nelle mani degli ‘Over’: far tornare in onda ‘Carosello’ richiama i tempi felici della gioventù e del boom economico. Un motivo in più per fermarsi con interesse davanti alla tv pr la gioia degli investitori e di Mamma Rai.
Occhio, però: già una volta si è tentato il ritorno di Carosello, con pessimi risultati. Era il 1997 e l’esperimento fallì. Non basta evocare ‘Carosello’ per avere ’successo’, bisogna poterlo riempire di ‘contenuti’ all’altezza: pubblicitari, tocca a voi.

Tratto da:
http://www.tvblog.it/post/172883/raiuno-rilancia-carosello-e-intervallo-per-raccogliere-pubblicita


Ore 11.50 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: SU RETE ITALIA PARTE LA PROGRAMMAZIONE CON IL MESSAGGIO DI RISINTONIZZAZIONE.
VHF 10 / UHF 22-27-28-43 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Il rinnovato canale Rete Italia, LCN 131, sintonizzabile nel mux TIVUITALIA, ha iniziato la programmazione ma è sempre presente in sovraimpressione, e a tutto schermo, il messaggio di risintonizzazione per poter ricevere i quattro canali DIGITMEDIA. Inoltre è stato rimpicciolito il logo del cartello fisso sullo schermo di Brava (LCN 233), identificativo Tivuitalia test 6 nel mux TIVUITALIA (LAZIO).


https://lh4.googleusercontent.com/-mkGgU_so5Fk/USNVHNVgmfI/AAAAAAACcaI/pZooQceNrk4/s144/233%2520A%2520%25283%2529.jpg

Ore 11.20 -  LAZIO  - MUX 7 GOLD LAZIO: SCHERMO NERO PER CHANNEL 24.
UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO
L'emittente CHANNEL24, presente nel mux 7 GOLD LAZIO con la numerazione LCN 130, non sta trasmettendo più, è a schermo nero. Ricordiamo che CHANNEL 24 è ora visibile esclusivamente nel mux TIVUITALIA (LAZIO) con l'identificativo Tivuitalia test 1 e sempre con la LCN 130. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux 7 GOLD LAZIO.


Ore 10.25 - LA7: TRATTATIVA ESCLUSIVA CON CAIRO, NO A CESSIONE FREQUENZE.
Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia - riunitosi sotto la presidenza di Franco Bernabè - ha approvato una trattativa in esclusiva con Cairo Communication per la cessione dell'intera partecipazione in La7 Srl.
Il cda "esaminate le offerte pervenute in esito al processo di dismissione delle attività Media, ha approvato l’avvio di una fase di negoziazione in esclusiva con Cairo Communication per la cessione dell’intera partecipazione in La7 Srl con l’esclusione della quota di Mtv Italia (51%) detenuta dalla stessa La7", si legge in una nota dell'azienda. "La decisione è stata comunicata al Presidente di Telecom Italia Media, società che controlla l’emittente televisiva, per le determinazioni di competenza".
L'offerta di Clessidra è stata scartata in quanto la proposta per l'acquisizione integrale di tv e frequenze non teneva nel debito conto il valore delle frequenze, che quindi l'azienda ha deciso di tenere per sé optando per l'offerta di Cairo che invece riguarda esclusivamente la tv.
Dopo la vendita dunque a Ti Media resteranno in pancia i multiplex, valutati intorno ai 300-350 milioni di euro.
Riguardo all'offerta in extremis di Della Valle - che ha fatto balzare di oltre il 10% il titolo in borsa di Ti Media - il cda ha deciso di non tenerne conto.
La decisione di dare a Urbano Cairo l'esclusiva sulla vendita de La7 "è stata presa a maggioranza e non all'unanimità", ha precisato lasciando la sede di Telecom il consigliere Tarak Ben Ammar. "Il messaggio che abbiamo voluto dare è che abbiamo preso una decisione prima delle elezioni nel solo interesse dell'azienda", ha aggiunto. "Le aziende quotate in Borsa hanno migliaia di investitori stranieri e devono gestire gli interessi di tutti gli investitori e non soltanto quelli italiani e politici".
E sull'offerta di Della Valle il consigliere ha detto che "se Cairo non compra e comunque se Della Valle vuole si mette d'accordo con Cairo". L'imprenditore ha specificato che per chiudere la trattativa con Cairo "sono stati dati tempi molto rapidi" e che "ci sarà una dote" riferendosi all'ipotesi di vendor loan (finanziamento del venditore). L'offerta che il direttore finanziario Piergiorgio Peluso ha illustrato era migliorativa rispetto alla precedente che, secondo indiscrezioni, prevedeva l'acquisto de La7 (escluso il 51% di Mtv Italia) senza debiti e con un vendor loan di 90 milioni di euro.
Urbano Cairo - ha detto a caldo all'Ansa l'imprenditore - "avrà due settimane di tempo per definire l'acquisto de La7". "Ora è importante mettersi velocemente al lavoro per dare slancio alla rete che ha dei punti di forza notevoli ma anche costi notevoli. Bisogna trovare un equilibrio".
Il Consiglio di Telecom Italia Media- anch'esso riunitori oggi, sotto la presidenza di Severino Salvemini- sarà riconvocato in esito alle negoziazioni per la definitiva approvazione dell’operazione. "Il Consiglio - si legge in una nota - ha altresì deliberato di dare mandato al Presidente di convocare l’Assemblea Ordinaria degli azionisti della Società in unica convocazione il giorno 5 aprile 2013, in Rozzano (Milano), per deliberare in merito al Bilancio al 31 dicembre 2012, alla Relazione sulla remunerazione, alle determinazioni conseguenti alla cessazione di quattro amministratori nel corso del 2012, alla nomina del Collegio Sindacale per scadenza del relativo mandato e all’aggiornamento delle condizioni economiche dell’incarico di revisione legale per il periodo 2012-2018".
Da parte sua il patron di Tod's ha commentato che l'obiettivo era "tentare di costruire un modello nuovo di società di media che coinvolgesse un gruppo di investitori italiani, professionisti che lavorano attualmente a La7 e altri che sarebbero arrivati, per cercare di sviluppare ancora con più determinazione un polo televisivo coerente con i principi di salvaguardia dell'indipendenza dell'informazione. Ci auguriamo - ha aggiunto - che questo avvenga comunque, il Paese ne ha sicuramente bisogno".
Intanto, Moody's ha deciso di assegnare il giudizio di (P)Ba2 ai titoli ibridi presentati da Telecom Italia, che hanno scadenza nel 2073, prima ancora della collocazione. L'outlook è negativo. "Il rating riflette la natura ibrida dello strumento - hanno spiegato gli esperti al Sole 24Ore Radiocor - ovvero la durata di 60 anni, il fatto che consente a Telecom di differire i coupon e il fatto stesso che i coupon non possono aumentare per i primi dieci anni e dopo solamente di 100 basis point".
Pur apprezzando la diversificazione geografica della compagnia e la politica di riduzione del debito gli analisti di Moody's accendono i riflettori sull'andamento debole del mercato della telefonia in Italia, che esercita una inevitabile pressione sui margini dell'azienda di Tlc. "Moody's ritiene che il rischio finanziario di Telecom sia aumentato" e il maggiore rischio, secondo gli esperti non è controbilanciato dal taglio dei dividendi né dal lancio degli strumenti ibridi per 3 miliardi nei prossimi 18-24 mesi. La performance dell'ebitda preoccupa Moody's cosi' come la decisione del management di non rivedere al ribasso il target sul debito.
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/media/19725_la7-trattativa-esclusiva-con-cairo-no-a-cessione-frequenze

Ore 00.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: VA VIA AB CHANNEL DA RETE ITALIA, IN ONDA UN CARTELLO DI RISINTONIZZAZIONE CON UN NUOVO LOGO.
UHF 22-27-28-43 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Il canale Rete Italia, con la numerazione LCN 131, non trasmette più la programmazione dell'emittente abruzzese AB CHANNEL, ma ora è in onda un cartello che invita alla risintonizzazione per poter ricevere i quattro canali del gruppo DIGITMEDIA. E' stato inserito anche un nuovo logo in alto a destra con sotto la scritta DIGITMEDIA. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV dei mux TIVUITALIATIVUITALIA (LAZIO). Segnaliamo che AB CHANNEL continua le sue trasmissioni sul canale satellitare (Hot Bird 13°Est - frequenza 11.137 Mhz - polarità orizzontale - SR 27500) e in Abruzzo nel mux regionale di ATV7, con la numerazione LCN 195.




 18 FEBBRAIO 2013 - Lunedì 

Ore 22.40 - TELECOM: TRATTATIVA IN ESCLUSIVA CON CAIRO PER LA7.
Ansa.it - Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha esaminato le offerte e "ha approvato l'avvio di una fase di negoziazione in esclusiva con Cairo Communication per la cessione dell'intera partecipazione in La7 Srl con l'esclusione della quota di MTV Italia (51%) detenuta dalla stessa La7".
La decisione, precisa una nota al termine del cda, e' stata comunicata al presidente di Telecom Italia Media, societa' che controlla l'emittente televisiva, "per le determinazioni di competenza".

"Il messaggio che abbiamo voluto dare e' che la politica non entra nel cda di Telecom". Cosi' Tarak Ben Ammar, consigliere di Telecom, ha commentato la decisione del cda di avviare una trattativa in esclusiva con Cairo. 'Il messaggio e' che abbiamo preso una decisione prima delle elezioni nel solo interesse dell'azienda" ha aggiunto.
"Prendiamo atto della decisione del CdA di Telecom" Cosi', in una nota, l'imprenditore Diego Della Valle che aveva manifestato il suo interesse per La7, al termine del board di Telecom che ha accordato l'esclusiva per l'acquisto della rete a Cairo Communication. "Volevamo tentare di costruire un modello nuovo di societa' di media", ha aggiunto.
Della Valle, spiega nella nota al termine del Cda, aveva intenzione di dare vita a una nuova societa' "che coinvolgesse un gruppo di investitori italiani, professionisti che lavorano attualmente a La7 ed altri che sarebbero arrivati, per cercare di sviluppare ancora con piu' determinazione un polo televisivo coerente con i principi di salvaguardia dell'indipendenza dell'informazione".
Dopo la concessione dell'esclusiva a Cairo Communication, "ci auguriamo che questo avvenga comunque, il Paese ne ha sicuramente bisogno", conclude Della Valle.


Ore 12.55 -  MARCHE  - MUX VERA TV (MARCHE): RITORNA TVP ITALIA AL POSTO DI CRISHOP.
UHF 35 Mux VERA TV (MARCHE)
Da qualche giorno il canale Crishop, con LCN 187, è stato eliminato e al suo posto, sempre con la numerazione 187, è stata reinserita l'emittente Tvp Italia.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux VERA TV (MARCHE). Consulta anche la griglia dei canali della versione abruzzese VERA TV (ABRUZZO).





Ore 10.50 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STUDIO 1: ARRIVA STUDIO NORDITALIA.
UHF 31 Mux STUDIO 1
Il canale di televendite STUDIO STORE, che trasmette in video anche con la scritta TELEVENETO, scivola in avanti sul telecomando passando dalla posizione 178 alla numero 622. Sulla LCN 178 fa il suo ingresso STUDIO NORDITALIA che al momento ritrasmette la programmazione di STUDIO STORE nell'errato formato 16:9. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux STUDIO 1.





Ore 10.10 - L'OFFERTA DI ASTRA A MEDIASET E RAI: VIA DAL TERRESTRE E TUTTO SUL SATELLITE.
E’ UNA TENDENZA EUROPEA: IN GERMANIA RTL HA APPENA RESTITUITO TUTTE LE SUE FREQUENZE SUL DIGITALE TERRESTRE PER POTER FARE L’ALTA DEFINIZIONE. DI FATTO L’HD HA CAMBIATO IL MERCATO, AL PUNTO CHE È AL CENTRO DI UNA NUOVA PAY- TV “LOW COST”.
«Abbiamo avviato dei contatti con Rai e Mediaset per sondare la loro disponibilità all’ipotesi di portare i canali della tv in chiaro sul satellite. Tutti, in prospettiva. Ma magari, per cominciare, i nuovi canali Hd: la High Definition. L’alta definizione sul digitale terrestre non rende come potrebbe e solo il satellite saprebbe svilupparne a pieno le potenzialità ». E’ per questo che Ferdinand Kayser dieci giorni fa è venuto in Italia. Kayser è chief commercial officer di Ses, la lussemburghese Societeè Europeenne des Satellites, ma fino al 2011 era stato presidente e ceo di Ses Astra, ossia la subholding che gestiva gli asset europei mentre le operazioni in America e Africa erano affidate alla “cugina” Ses World Sky. Poco più di un anno fa la riorganizzazione del gruppo ha portato a unificare la gestione di tutti i mercati e le due sub holding si sono fuse direttamente in Ses. I satelliti della famiglia Astra sono presenti soprattutto sui mercati dell’Europa settentrionale e orientale: sui loro transponder viaggiano i segnali di B-SkyB in Gran Bretagna, di Canal Plus in Francia, di tutte le tv tedesche. E’ uno dei tre big mondiali del settore satelliti assieme a Eutelsat (che opera in Italia tramite i satelliti Hot Bird, e porta i segnali di Sky, delle reti in chiaro di Rai e Mediaset e di diverse emittenti locali) e Intelsat. Ora Astra cerca di espandersi verso sud. E non è la prima volta. Già due anni fa provò a convincere Mediaset
a traslocare sui suoi satelliti la sua pay tv Premium ma non se ne fece nulla. Ora torna a riaffacciarsi con convinzione sul Mediterraneo forte dei nuovi sviluppi sul mercato tv europeo. Sviluppi importanti che si stanno verificando soprattutto in Germania. E’ infatti di un paio di settimane fa la notizia che il network Rtl, che fa capo al gruppo Bertelsmann ossia al primo gruppo tv europeo, presente in 10 paesi, ha deciso di uscire dal digitale terrestre tedesco. Restituirà le frequenze e passerà interamente sul satellite entro il 2014. E potrebbe presto essere seguito dal gruppo ProSieben. Certo, la Germania è un caso particolare. La tv è per quasi il 50% via cavo (e una buona metà di questa quota è cavo analogico, quindi in via di sostituzione). Un altro 35% è appannaggio del satellite mentre il digitale terrestre ha una quota di mercato molto bassa: appena il 6%. E i canali sono pochi: siamo molto lontani dai 250 canali, tra nazionali e locali, che affollano l’etere italiano. Questo determina che per aumentare l’offerta, soprattutto per passare all’alta definizione, il network di ripetitori e torri del terrestre devono essere fortemente potenziati. Mentre il satellite offre più potenzialità di sviluppo (molti più canali) e a costi ridotti in un rapporto di 30 a uno. In Italia questo nuovo “switch off” sarebbe più complicato e, vista l’esistenza di ben tre sistemi di torri (RaiWay, Elettronica Industriale di Mediaset e la Timb di Telecom Italia), i risparmi sarebbero minori. «Ma stiamo comunque parlando di costi di gestione che sono un settimo di quanto i network oggi spendono per le loro piattaforme di trasmissione terrestri », calcola Kayser. Il punto di forza dell’offerta che Kayser è venuto a spiegare ai broadcaster italiani è però soprattutto nell’alta definizione. «Il mercato tv europeo è entrato in una fase di consolidamento - spiega - La pay difficilmente crescerà molto in termini di nuovi abbonati paganti, ma deve comunque investire in nuovi canali e in sempre nuovi contenuti. E, come dimostra il caso di Sky anche in Italia, punteranno molto sulla qualità di immagine, quindi sull’Hd. I canali free-to-air, in chiaro, dovranno adeguarsi presto a questi nuovi standard qualitativi di immagine. E’ quello che sta accadendo in tutto il nord Europa. E invece in Italia c’è ritardo su questo punto. E noi siamo convinti che la ragione principale di questo ritardo è nella tecnologia del digitale terrestre, che non la consente in modo soddisfacente. Oramai in Europa tutte le grandi tv sono pronte a produrre in Hd e i canali Hd si moltiplicano ». E’ in effetti un’evoluzione che va di pari passo con lo sviluppo del mercato dei terminali tv: gli schermi si ingrandiscono, non si stanno rimpicciolendo. L’apparecchio tv sta riconquistando una seconda giovinezza e una nuova centralità nelle case degli utenti, tanto che anche per Internet la nuova sfida è di portare i suoi contenuti online ai livelli qualitativi necessari a performance di tipo televisivo. E l’intera filiera economica, dall’industria alle catene di vendita dell’elettronica di consumo, ci spera come opportunità per superare le secche di questi anni di crisi. Lo switch off terrestre-satellite sta anche cambiando i parametri delle offerte commerciali. In Germania per esempio è nata una nuova forma di pay tv “low cost”. Spiega Kayser: «E’ la nostra offerta Hd Plus. I canali in Hd sono crittati: per vederli gli utenti devono pagare un abbonamento. Ma è un costo ridotto, 50 euro l’anno. E soprattutto, i primi 12 mesi sono gratuiti ». Partita poco più di un anno fa, Hd Plus dichiara già un milione di abbonati e la previsione è di chiudere il 2013 a quota 3 milioni: «Man mano che i dodici mesi gratuiti arrivano a scadenza. Ma le nuove adesioni sono in crescita costante», spiega Kayser. Certo convincere Mediaset e Rai non sarà facile, anche se tra pochi anni dovranno liberare ulteriori frequenze e hanno investimenti consistenti da ammortizzare. Ma se decidessero, in prospettiva, la richiesta di canali sarebbe elevata. E c’è un solo satellite Astra che oggi può essere visto senza costringere gli italiani a mettere una seconda parabola: quello che orbita in posizione 19.2. «Lì c’è ancora spazio - spiega Kayser - ma soprattutto lanceremo quattro nuovi satelliti entro quest’anno e altri due entro il 2015».
Tratto da:
http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/02/18/news/lofferta_di_astra_a_mediaset_e_rai_via_dal_terrestre_e_tutto_sul_satellite

Ore 09.55 -  LAZIO  - MUX TVR VOXSON: SU ATV7 IN ONDA IL LOGO DI SERIE B TV.
UHF 21 Mux TVR VOXSON
VHF 08 Mux EUROPA 7
Alcuni minuti fa abbiamo notato che sul canale ATV7 (LCN 213), sintonizzabile nel mux TVR VOXSON, era presente in alto a destra il logo di SERIE B TV con sotto la scritta replica durante una televendita. Poco dopo sono apparse delle barre colorate, in seguito è stata ripristinata la programmazione, prima senza nessun logo, infine è stato reinserito solo quello di ATV7. Molto probabilmente si è trattato di un inconveniente tecnico dovuto a lavori in corso, visto che il mux EUROPA 7 in DVB-T2 su cui trasmette SERIE B TV, che fa parte della stessa famiglia di TVR VOXSON, da ieri nella zona di Roma, dalla postazione di Pratarena a Montecompatri (Roma) sul VHF 08, risulta spento, senza nessun segnale.