Da Lunedì 15 a Domenica 21 APRILE 2013



COLLABORA CON "L'ITALIA IN DIGITALE"
Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona?
Contattaci alla nostra mail
italiaindigitale@libero.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE.



Vuoi condividere le tue impressioni sul digitale terrestre? Ti interessa divulgare le informazioni in tuo possesso per aiutare chi è in difficoltà nella ricezione del DTT?
Vuoi lanciare un messaggio visibile agli utenti de l'Italia in digitale? La nostra mail è: italiaindigitale@libero.it.
Pubblicheremo le vostre mail nello spazio SPORTELLO TV DIGIT@LE.
Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito.








Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 21 APRILE 2013 - Domenica 

Ore 20.25 -  TOSCANA  - MIGLIORA LA COPERTURA DI TSD TELE SAN DOMENICO.
Grazie ai lavori di miglioramento realizzati sulla nostra rete è possibile seguire TSD in tutta la Valtiberina. I telespettatori interessati a vedere i nostri programmi devono rifare la sintonia dei canali sul proprio decoder.
Per chi invece ha un televisore di ultima generazione con il decoder incorporato l’aggiornamento è automatico ogni 24 ore.
Il Mux di TSD è composto da 3 canali: TSD in onda sul canale 85, TSD Format sul canale 217 e TSD +1 sul canale 631, dove è possibile rivedere i programmi del canale 85 con un’ora di differita. TSD è l’emittente televisiva della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro che si rivolge anche alle diocesi limitrofe di Città di Castello, Fiesole, Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino. Nata nel 1980 come televisione della parrocchia di San Domenico ad Arezzo, è oggi affidata alla Fondazione TSD Comunicazioni che è stata costituita nel 1998 per lo sviluppo delle attività di comunicazione della Chiesa locale. In Toscana rappresenta l’emittente con il più alto livello di continuità negli ascolti coprendo un bacino d’utenza potenziale di circa 400mila spettatori.

Tratto da: http://www.tsdtv.it/digitale-terrestre

Ore 09.25 -  SICILIA  - PUBBLICATE LE LISTE DELLE EMITTENTI TV CHE SI RICEVONO AD ENNA E A SIRACUSA.
Nella sezione SICILIA IN DIGITALE abbiamo inserito le liste delle emittenti tv che si ricevono in altri due capoluoghi di provincia, ad ENNA e a SIRACUSA. Grazie alla collaborazione di Radio TV Sicilia potete consultare tutti i mux ricevibili nelle due città, le frequenze, le postazioni da cui trasmettono, e le composizioni con i dettagli tecnici di tutti i canali nazionali e locali. Vai alle liste delle TV AD ENNA e delle TV A SIRACUSA.




Realizzate in collaborazione con:
Radio TV Sicilia


LE TV AD ENNA / LE TV A SIRACUSA


Ore 08.05 - ASCOLTI GENERALISTE MARZO 2013: RAI1 LEADER INCONTRASTATA, CANALE 5 CALA IN PRESERALE.
Anche senza il dato monstre del Festival di Sanremo e nonostante i risultati dell’intrattenimento non eccezionali, anche per il mese di marzo (03/03-30/03) Rai1 si conferma, seppur in calo, rete leader nelle 24 ore con il 19.38% e surclassa di nuovo Canale5, che invece rimane pressocchè stabile rispetto al mese precedente e si deve accontentare del 15.62%. Stessa situazione per quanto riguarda la prima serata, in cui la prima rete pubblica arriva al 20.01% (-3 punti percentuali rispetto a febbraio) e distacca l’ammiraglia di Cologno con più di 4 punti di share (15.69%).
Ed è ancora Rai1 ad ottenere la meglio in tutte le fasce orarie. Il miglior risultato ovviamente la mattina dalle 7 alle 9 in cui aggancia il 23.12% di share, ma supera la soglia del 20% anche dalle 9 alle 12 (21.30%) e dalle 18 alle 20.30 (21.80%) grazie agli ottimi risultati de L’Eredità di Carlo Conti, che consegna al TG1 un ampio bacino di spettatori. Senza Avanti un altro di Paolo Bonolis, unico game che è riuscito a fronteggiare l’armata di Rai1, Canale5 si deve accontentare in preserale del 17,49%, mentre ottiene il miglior risultato dalle 7 alle 9 (17.99%) con il TG5. Scarsi invece i risultati dalle 9 alle 12 (12.61%) in cui l’accoppiata Mattino Cinque-Forum non sembra in grado di tenere testa a Uno Mattina, e in seconda serata, dove si ferma al 12.61%.
PRIME TIME – Per quanto riguarda le altre reti, Rai2 torna a respirare e aggancia il 7.79% in prima serata, dopo il risultato pessimo di febbraio, e ha la meglio su Italia1 che ottiene il 7.18%. Ma è ancora Rai3 la portabandiera di viale Mazzini grazie all’ottimo 8.93% collezionato in prime time, +1% rispetto a febbraio. Leggera risalita di Rete4, al 5.56%, ma La7 prende le distanze e arriva al 5.90%. MTV è allo 0.51%.
TOTALE GIORNATA – Anche nelle 24 ore Rai2 risale la china e arriva al 7.02%, ma Rai3 si conferma ancora terza rete con l’8.25%. Non se la passa bene Italia1, che si deve accontentare del 6.58%, mentre Rete4 cresce rispetto al mese precedente al 5.30%. Bene La7 al 4.41%, mentre MTV ottiene lo 0.53%.

Tratto da: http://www.davidemaggio.it/archives/74091/ascolti-generaliste-marzo-2013


 20 APRILE 2013 - Sabato 

Ore 10.00 - QVC ASSUME, ESPLODE LO SHOPPING IN TV.
In tv c’è la crisi. Il settore degli investimenti pubblicitari ha subìto una forte flessione negli ultimi anni tanto che, pochi giorni fa, la Rai ha annunciato di rispolverare Carosello, con il quale cercherà di attirare nuovi investimenti pubblicitari. La situazione, però, non è uguale per tutti.
QVC, il canale del digitale terrestre che si occupa di vendita e promozione di prodotti in commercio, sembra godere di ottima salute con le sue 17 ore di diretta quotidiana, 7 giorni su 7. E’ riuscita, in poco tempo, ad accaparrarsi la classifica degli acquisti delle sussidiarie mondiali, raggiungendo le cime più impensate.
L’approdo al digitale terrestre, dopo la partenza nel gennaio del 2010, ha portato bene alle casse della rete e alla vendita dei prodotti, con un fatturato di 64 milioni di euro nel 2012. Come riporta il settimanale Panorama, la crisi che non investe nemmeno il mercato del lavoro di QVC, a giudicare dall’exploit di dipendenti avuto negli ultimi tempi: è passata dai 5 dipendenti agli oltre 550 che, attualmente, lavorano per l’azienda.
La rete, nonostante il momento di crisi generalizzata, ha saputo sfruttare al meglio l’occasione del digitale terrestre, puntando sui ‘nuovi’ potenziali clienti: circa 25 milioni di telespettatori italiani. Dati positivi che, già dai prossimi mesi, permetterebbero anche l’assunzione di altre 200 persone, per l’attività nel territorio italiano.

Tratto da:
http://www.davidemaggio.it/archives/73934/qvc-assume


 19 APRILE 2013 - Venerdì 

Ore 23.55 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX E' TV RETE 7 (A): AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 42 Mux E'TV RETE 7 (A)
Dopo la riassegnazione delle frequenze dello scorso dicembre il mux E' TV RETE 7 (in base alle notizie che abbiamo raccolto grazie alla vostra collaborazione) ha scisso in tre versioni i propri multiplex, diversificando in alcune province i canali trasmessi e le relative numerazioni automatiche. Nelle nostre liste delle emittenti TV che si ricevono in EMILIA-ROMAGNA abbiamo catalogato con le lettere A, B e C le tre differenti versioni. Nel dettaglio: la composizione della versione "A" (sempre in base alle nostre fonti) si estenderebbe nelle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena; la versione "B" avrebbe una differente numerazione e composizione e coprirebbe Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena; mentre Rimini avrebbe un' ulteriore configurazione "C".
Se non ci siamo persi qualcosa per strada, iniziamo a mostrarvi la composizione del mux E' TV RETE 7 (A).


Il mux è composto da 11 TV e 2 radio; mentre effettuavamo la rilevazione GOLDTVITALIA (LCN 128) non stava trasmettendo nessun segnale, mentre ITALIA CHANNEL (LCN 228) stava ripetendo il TG dell'emittente siciliana MEDITERRANEO SAT.
Consulta tutti i canali trasmessi dal mux
E' TV RETE 7 (A) attraverso la nostra griglia dei canali e lo z@pping TV.



Mux E' TV RETE 7 (A) - Z@pping TV


Ore 20.30 -  LAZIO  - MUX RETESOLE (LAZIO): INTERROTTA LA PROGRAMMAZIONE DI ROMIT TV.
UHF 21-24-27 Mux RETESOLE (LAZIO)
E' momentaneamente interrotta la programmazione di ROMIT.TV, sintonizzabile con la numerazione LCN 246 nel mux RETESOLE (LAZIO). Da questa mattina era a schermo nero, ora è apparsa questa schermata fissa, che potete vedere qui sotto in allegato.



Ore 15.05 -  LOMBARDIA  - MUX VIDEOSTAR: SPENTO IL SEGNALE DELL' UHF 24.
UHF 24-32 Mux VIDEOSTAR
Da alcuni giorni è stato spento il segnale dell' UHF 24 dalle postazioni di Valcava Passo a Torre de' Busi (Lecco) e di Monte Penice a Menconico (Pavia) del mux VIDEOSTAR (A).



Ore 12.50 - WI-FI CON LE ANTENNE RAI? TECNICAMENTE POSSIBILE, MA FORTEMENTE IMPROBABILE.
Dopo un articolo che ha fatto discutere, abbiamo chiesto a un esperto: «La Rai dovrebbe diventare un operatore telefonico».
MILANO - L'idea di diffondere il segnale wi-fi tramite i 2200 ponti di Rai Way che punteggiano il nostro Paese ha scatenato il putiferio. Tra commenti inferociti ed altri di plauso torniamo sull'argomento con la guida di un esperto, il professor Marco Mellia del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino.
SI PUÒ FARE - La prima domanda è facile: si può fare? «Dare il Wi-Fi direttamente dalle antenne della Rai no», risponde Mellia, «ma usare l'infrastruttura della Rai per creare uno speciale backbone per distribuire il segnale poi diffuso localmente tramite wi-fi è possibile». In pratica i ponti di Rai Way fungerebbero da diffusori del segnale. Serve poi uno speciale modem per riceverlo e ridiffonderlo tramite wi-fi localmente tramite una antenna aggiuntiva.
Antenne Rai L'OPERATORE RAI - Ci sono però dei problemi, primo tra tutti le bande. «Ci sono bande per le radio, altre delle televisioni, altre per i servizi cellulari», dice Mellia. «Tecnicamente quindi si può fare ma ci sono altri vincoli come l'allocazione delle frequenze, oltre ad aspetti legali e di concorrenza che non vanno sottovalutati». Gli operatori telefonici infatti pagano (e tanto) per le bande che usano per diffondere i loro servizi e una intromissione della Rai all'interno di questo sistema la trasformerebbe in un operatore telefonico concorrente.

BROADCAST - Altro problema: «La struttura Rai è prevista per segnali TV broadcast, ovvero può trasmettere un segnale a tutte le stazioni (le tv), ma non è adatta a ricevere segnali (dalle tv). Internet invece è bidirezionale, i dati vanno verso la Rete e tornano dalla Rete, ovvero serve un canale di uplink», puntualizza Mellia. In compenso ci sono delle soluzioni: «Si possono usare altre tecnologie per trasmettere i dati dalle stazioni locali come si fa con i satelliti, dove il canale di uplink può essere la linea telefonica oppure il telefonino 3G». Il professore prosegue: «Teoricamente anche adesso il sistema digitale terrestre permette di trasportare dati e di offrire internet attraverso l'antenna tv, ma il problema è sempre il canale di ritorno, quella è la parte critica». Per integrare la rete quindi si potrebbe ricorrere «all'Hyperlan, al Wi-Max e all'LTE» ma, come detto, in questo caso la Rai «diventerebbe un operatore telefonico e non ci si inventa esperti di TLC da un giorno all'altro, senza contare i vincoli legislativi».
WI-FI LIMITATO - Da ultimo c'è la portata limitata del wi-fi «che non va oltre i 50-100 metri nello standard commerciale», nota Mellia. Infatti, come si diceva anche nell'articolo, sarebbero i comuni, i privati o gli esercenti a doversi dotare di antenne wi-fi per coprire il territorio ma con spese abbastanza elevate. Servirebbe una stazione ogni 50 metri lungo ogni via.
ESPERIMENTI PRIVATI - In Italia però esistono delle piccole realtà di reti alternative che sfruttano tecnologie come Hiperlan,WiMax o i satelliti per dare connettività alle zone non coperte dall'ADSL Un esempio è Eolo di Ngi che, si legge sul sito «porta Internet a banda larga fino a 400 Mb/s anche dove l'ADSL non arriva». A casa viene installata un'antenna che comunica con una BTS, ovvero una speciale stazione radio base, e viene collegata via cavo Ethernet a un access point che poi diffonde il segnale Wi-Fi. C'è però una limitazione: è «indispensabile che dal tetto di casa vi sia visibilità ottica senza ostacoli (alberi, altre case/palazzi) verso almeno una BTS EOLO», ovvero una delle loro antenne. Secondo dati Agcom, a dicembre 2012 gli utenti WiMax dei principali operatori erano 190mila, escluso Ngi di cui si stimano altri 150mila, e la crescita mensile è di circa 20-30mila clienti. Insomma si può fare ma anche no.

Tratto da: http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/13_aprile_19/wi-fi-antenne-rai

Ore 11.40 -  SICILIA  - MUX 7 GOLD SICILIA 77: REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 33 Mux 7 GOLD SICILIA 77
Abbiamo realizzato lo z@pping TV con le immagini dei canali trasmessi nel mux 7 GOLD SICILIA 77, che irradia sulla frequenza UHF 33. Il multiplex è composto da otto canali tv e una radio, alcuni hanno dopo l'identificativo il numero della posizione LCN preceduta dalla lettera C (Canale). Rispetto ai mux di 7 GOLD nelle altre regioni d'Italia, in questo è presente l'emittente Gold 88 C78, con la LCN 78, che oltre ad avere in onda il logo GOLD 88 ha anche quello di TELERENT, è sintonizzabile anche la versione radiofonica Gold 88 Radio con la LCN 888. Consulta la pagina con la griglia canali, i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux 7 GOLD SICILIA 77.



Mux 7 GOLD SICILIA 77 - Z@pping TV


Ore 02.00 -  LAZIO  - MUX CANALE 10: ARRIVA UN NUOVO CANALE, YOUNG TV.
UHF 42 Mux CANALE 10
E' arrivato un nuovo canale nel mux CANALE 10. Si tratta di YOUNG TV, è stata inserita con la numerazione LCN 519 al posto di Canale 10 HD, che stava a schermo nero. Come potete vedere dalle immagini e da un breve video che vi alleghiamo, in onda sta passando un ticker che comunica che in giornata si sposterà dalla numerazione LCN 519 alla posizione 643. Pertanto occorre risintonizzare i vostri tv e decoder. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux CANALE 10.







Ore 00.35 - ROMIT TV: INIZIATE LE TRASMISSIONI AUTOPRODOTTE IN DIRETTA.
246 - ROMIT.TV (UTELIT TV il popolo dei consumatori)
L'emittente rumena ROMIT TV, sintonizzabile in tutta Italia con la numerazione LCN 246, non ripete solo il canale nazionale rumeno PRO TV, ma in alcune ore della giornata ha iniziato a trasmettere delle autoproduzioni in diretta. Nella serata di ieri, verso le 20.50, è andato in onda un programma in diretta da studio dal titolo " AVOCATUL COMUNITATII". E' stato preceduto dalla pubblicità di alcune aziende rumene in Italia e da alcune immagini di paesaggi della Romania. Vi alleghiamo alcuni scatti che abbiamo realizzato durante la nostra rilevazione. 










 18 APRILE 2013 - Giovedì 

Ore 23.50 -  SICILIA  - MUX MEDITERRANEO 1: MEDITERRANO NEWS DIVENTA MEDITERRANO INFORMAZIONE, REALIZZATO LO Z@PPING TV.
UHF 46 Mux MEDITERRANEO 1
Novità nel mux 1 dell'emittente di Ragusa MEDITERRANO. L'emittente Mediterraneo News, con la numerazione LCN 694, cambia nome e diventa Mediterrano Informazione. Abbiamo realizzato, oltre la griglia dei canali, anche lo z@pping TV con le immagini di tutte le emittenti trasmesse, 7 canali tv e 2 radio, nel mux MEDITERRANO 1.








Mux MEDITERRANEO 1 - Z@pping TV


Ore 22.20 -  SICILIA  - MUX 7 GOLD SICILIA 77: POTENZIATO IL SEGNALE DA MONTE LAURO (SR).
UHF 33 Mux 7 GOLD SICILIA 77
UHF 39 Mux 7 GOLD SICILIA 88 (EST)
Ci comunicano che è stato potenziato il segnale del mux 7 GOLD SICILIA 77 sulla frequenza UHF 33 dalla postazione di Monte Lauro a Buccheri, in provincia di Siracusa. Questo pomeriggio è stato attivato in polarità circolare e pertanto torna a totale regime anche il segnale del mux 7 GOLD SICILIA 88 (EST) sull' UHF 39, dalla stessa postazione. Entrambi ora sono ricevibili con ottimo livello e qualità. Ringraziamo per la segnalazione e le foto Lanus e Maurizio.


Ore 20.35 -  LAZIO  - MUX RETESOLE (LAZIO): ARRIVA ROMIT TV.
UHF 21-24-27 Mux RETESOLE (LAZIO)
E' tornata ad essere visibile a Roma e nel Lazio la prima emittente rumena in Italia ROMIT TV. Infatti da pochi minuti è stata attivata nel mux RETESOLE (LAZIO) con l'identificativo ROMIT.TV e con la numerazione LCN 246. Ricordiamo che questa emittente rumena trasmette in tutta Italia grazie all'Intesa con UTELIT CONSUM, l'associazione consumatori nazionale, sotto il logo di ROMIT TV infatti è presente la scritta UTELIT TV il popolo dei consumatori. In alcune ore della giornata trasmette il canale nazionale rumeno PRO TV, ma ogni tanto il segnale sgancia e appaiono delle barre colorate che potete vedere in allegato.
Qui di seguito delle informazioni dell'emittente tratte dal sito www.utelit.it
.

Utelit Consum l’associazione di consumatori nazionale che conta oltre 35.000 iscritti sul territorio nazionale è lieta di annunciare che il Ministero dello Sviluppo economico, con proprio provvedimento, ha rilasciato all’associazione una concessione televisiva nazionale che la rende fornitrice di contenuti mediatici alla pari di Rai e Mediaset . A sua volta Utelit Consum ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Romit Tv, la prima rete nazionale in lingua romena, visibile in tutta Italia sul canale 264 del digitale terrestre. Romit Tv è presente nell’intero territorio nazionale, insieme a Il Popolo dei consumatori che è il marchio di Utelit Consum che appare nelle trasmissioni televisive, con una programmazione in italiano e in romeno realizzata anche in collaborazione con la televisione di Stato romena. . Romit Tv è un’associazione no-profit, senza orientamento politico, il cui responsabile è Emanuele Latagliata. Il suo scopo è consentire la libertà di espressione e di comunicazione della comunità romena in Italia, che contribuisce al 5% del prodotto interno lordo del Paese, e far conoscere la realtà dell’immigrazione romena troppo spesso ridotta a stereotipi negativi. Nell’ambito della programmazione di Romit Tv, Utelit Consum disporrà ogni giorno di tre ore da dedicare all’informazione e alla cultura, nonché alla salvaguardia dei consumatori romeni in Italia. Per questa ragione sta lavorando per realizzare, nella sede di Martina Franca, una redazione giornalistica che si occuperà dell’intero Mezzogiorno, così come è previsto dal protocollo d’intesa. L’obiettivo è rendere la programmazione de Il Popolo dei consumatori, attraverso i contenuti prodotti dalla redazione giornalistica di Martina Franca, un punto di riferimento per gli oltre un milione di romeni che vivono a sud di Roma. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato, che comincia a concretizzare un progetto ambizioso e originale» dichiara Rocco Monaco, presidente di Utelit Consum. «Riteniamo che questa finestra aperta sulla realtà romena nel Mezzogiorno servirà non soltanto a favorire l’integrazione della comunità romena, ma anche a rivalutare maggiormente quei valori umani dei meridionali che spesso passano in secondo piano rispetto a mentalità che esaltano l’efficienza, senza però accompagnarla alle nostre tradizionali attitudini di solidarietà».

Inoltre da segnalare nel mux
RETESOLE (LAZIO) che, rispetto alla nostra ultima news di questo multiplex, sono tornati regolarmente in onda le emittenti napoletane Tele A+ (LCN 79) e Tele A (LCN 189), che sono state alcuni giorni a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux RETESOLE (LAZIO).







Ore 19.40 - EUTELSAT: 8,2 MILIONI DI FAMIGLIE ITALIANE RICEVONO LA TELEVISIONE VIA SATELLITE.
Lo Studio, presentato oggi a Roma, conferma che HOT BIRD è la prima scelta fra le posizioni satellitari per i telespettatori italiani.
Eutelsat Communications ha presentato oggi a Roma i primi risultati della sua nuova indagine sulle modalità di ricezione TV e le tendenze rispetto alla sua copertura globale, attraverso una presentazione del panorama televisivo italiano. Mediante lo Studio, realizzato in collaborazione con Ipsos, Eutelsat ha annunciato che 8 milioni di famiglie sono equipaggiate con un'antenna Direct-to-Home (DTH) puntata sui suoi satelliti. Per i satelliti HOT BIRD, che rappresentano il riferimento di lunga data per la ricezione multi-canale in tutta Italia, si contano 7,3 milioni di abitazioni con una crescita, durante l’ultimo biennio, di circa 200.000 famiglie. Le restanti 700.000 abitazioni guardano la TV via satellite attraverso altre posizioni orbitali Eutelsat, capitanate da EUTELSAT 16A, EUTELSAT 9A e EUTELSAT 7 Ovest A. Più di nove famiglie su dieci equipaggiate per la ricezione satellitare in Italia sono servite da un satellite Eutelsat.
La posizione di Eutelsat HOT BIRD, già sede di 378 canali televisivi italiani, si è consolidata come la piattaforma di riferimento esclusiva per la ricezione in chiaro e dei canali a pagamento, e sta diventando lo strumento privilegiato per la rapida espansione del mercato HDTV. La piattaforma Pay-TV di Sky Italia ha una base di abbonati di 4,8 milioni di abitazioni nella posizione HOT BIRD, e sta guidando l’affermazione dell’ HDTV: tre abbonati su quattro ricevono oltre 50 canali in HD. Un totale di 2,4 milioni di abitazioni ricevono canali in chiaro - dei quali 1,5 milioni sono attrezzati per la ricezione DTH di TivùSat, la piattaforma satellitare per il Digitale Terrestre - registrando una crescita di 200.000 famiglie dallo switch-off in Italia della rete televisiva analogica terrestre a luglio 2012.
Nel complesso, l’universo TV satellitare in Italia continua a espandersi ed è la seconda opzione per la ricezione multi-canale. Su una base nazionale di 24,7 milioni di abitazioni dotate di TV, una su tre ha optato per la ricezione satellitare di canali in chiaro o a pagamento. Sedici milioni di case guardano la TV tramite la rete terrestre mentre solo 250.000 case, in zone altamente urbane, sono abbonate all’IPTV.

Jean-François Leprince-Ringuet, Direttore Commerciale di Eutelsat, ha commentato i dati: "La nuova performance del satellite nel corso degli ultimi due anni, riflette il nostro impegno per gli investimenti a lungo termine necessari per alimentare la crescita del broadcasting digitale e il passaggio a una più alta qualità in HD, 3D e, per il futuro, 4K. Il nostro Studio rivela che il satellite è una infrastruttura digitale leader nel vivace panorama dei media in Italia e che la flotta satellitare Eutelsat, i nostri investimenti e i nostri modelli di partnership, continuano a consentire alle emittenti di ottimizzare la loro portata in tutta Italia, soddisfacendo le aspettative dei consumatori in termini di scelta di contenuti e qualità".

Lo Studio sulla Ricezione TV, realizzato in collaborazione con Ipsos (“TV Reception Barometer”, nella versione internazionale) è una vasta analisi internazionale sulle modalità di ricezione TV e le loro tendenze. La ricerca di mercato in Italia è stata condotta da settembre 2012 a novembre 2012 tramite interviste face-to-face a domicilio.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2013/04/18/TV_digitale/Eutelsat_satellite_paytv_alta_definizione_sky_italia_tivusat

Ore 13.15 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA: REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 29 Mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA
Grazie alla collaborazione dall'amico Salvatore di Piacenza, riceviamo la composizione del mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA, pertanto integriamo le liste delle emittenti tv che si ricevono a MODENA, PARMA, PIACENZA, REGGIO EMILIA, FIDENZA (PR) e FIORENZUOLA (PC) con i dettagli di questo provider che trasmette sull' UHF 29. Sono trasmessi 5 canali TV e una radio:

14 - TELE REGGIO
99 - TELEROMAGNA PLUS
174 - TELE REGGIO +1
644 - YOU TIVU
645 - RECS
- RADIOREGGIO


Da notare che YOU TIVU (LCN 644) è in onda con il cartello che vedete nelle immagini, RECS (LCN 645) è in onda senza logo e RADIOREGGIO è priva di numerazione LCN. Consulta la griglia dei canali, i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA.



Mux TELEREGGIO EMILIA-ROMAGNA - Z@pping TV


Ore 09.45 -  LOMBARDIA  - MUX SAN PAOLO TELEVISION: INSERITO UN CANALE TEST.
UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
E' stato recentemente inserito nel mux SAN PAOLO TELEVISION lo slot di un canale test, nominato TEST169, privo di numerazione automatica. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SAN PAOLO TELEVISION.








Ore 00.35 - RADIO E  TV LOCALI: INCONTRO TRA FNSI E AERANTI-CORALLO.
ROMA – Si è svolto ieri a Roma, nella sede della Fnsi, un incontro tra gli organismi dirigenti di Aeranti-Corallo e gli organismi dirigenti della Federazione nazionale della Stampa.
La delegazione di Aeranti-Corallo era guidata dal presidente Marco Rossignoli e da Luigi Bardelli, quella della Fnsi dal segretario Franco Siddi e da Guido Besana.
Nel corso dell’incontro è stato avviato un confronto tra l’associazione e il sindacato sulle problematiche del settore dell’emittenza radiofonica e televisiva locale; sulle problematiche applicative del Contratto collettivo di lavoro stipulato tra Aeranti-Corallo e Fnsi che regolamenta il lavoro giornalistico nell’emittenza locale; sulle modalità applicative degli ammortizzatori sociali per le imprese radiofoniche e televisive locali; sul tema dei contributi pubblici al settore.
Le due rappresentanze hanno deciso, di comune accordo, di istituire un tavolo di confronto e, nelle prossime settimane, le delegazioni torneranno ad incontrarsi nell’ottica di avviare un percorso comune sui temi oggetto dell’odierno incontro.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/17/radio-e-tv-locali-incontro-tra-fnsi-e-aeranti-corallo



 17 APRILE 2013 - Mercoledì 

Ore 13.30 - NEWS CORPORATION: 21ST CENTURY FOX NUOVO NOME PER L’AZIENDA INDIPENDENTE DEDICATA A MEDIA E INTRATTENIMENTO.
NEW YORK – Oggi News Corporation (NASDAQ:NWS, NWSA; ASX: NWS, NWSLV) ha annunciato che l’azienda indipendente dedicata a media e intrattenimento che nasce dalla divisione dei diversi business si chiamerà 21st Century Fox. Il nome che sarà operativo con la divisione si rifà al patrimonio creativo dell’azienda, ma si riferisce nel contempo anche al suo futuro e all’innovazione che caratterizza l’insieme delle sue aziende. 21st Century Fox sostituisce il nome Fox Group che era stato annunciato in precedenza.
Rivolgendosi ogni giorno ad un pubblico di più di un miliardo di persone in 100 lingue diverse, 21st Century Fox sarà la casa madre di una serie di reti e aziende televisive e via cavo tra cui FOX, FX, FXX, FS1, Fox News Channel, Fox Businness Network, Fox Sports, Fox Sports Network, National Geographic Channels, Fox Pan American Sports, MundoFox e STAR; studi cinematografici di Twentieth Century Fox Film; studi di produzione televisiva Twentieth Century Fox Television e Shine Group.
L’azienda offrirà contenuti premium a milioni di abbonati per mezzo dei suoi servizi di pay-TV con sede in Europa e Asia, di cui fanno parte Sky Deutschland, Sky Italia e la sue partecipazioni azionarie in BSkyB e Tata Sky.
Rupert Murdoch, che sarà Chairman e CEO della nascente 21st Century Fox, ha commentato il nuovo nome dell’azienda con queste parole:
“Negli anni abbiamo costruito un portfolio mondiale di aziende che hanno sempre sfidato i luoghi comuni e hanno avuto successo dove altri avevano fallito perché crediamo fermamente nelle grandi idee, nel potere dell’immaginazione e nel desiderio di emozionare e conquistare gli spettatori con storie ed esperienze durature. 21st Century Fox è un nome che affonda le sue radici nell’enorme patrimonio creativo dei nostri studio cinematografici, ma allo stesso tempo fa riferimento all’innovazione e al dinamismo che caratterizzano tutte le nostre aziende di media e intrattenimento e che continueranno a guidarci anche in futuro.”
Chase Carey, futuro presidente e COO dell’azienda, ha commentato, “riuniti nella nuova azienda 21st Century Fox avremo quella dimensione globale e quello slancio creativo che ci permetteranno di avere un vantaggio competitivo in più di 50 paesi. Crediamo che il nome 21st Century Fox colga perfettamente la forza della nostra storia e le enormi opportunità che offriremo ai nostri clienti, aziende e investitori nei prossimi anni.”
Divisione di News Corporation.
Il 28 Giugno 2012 News Corporation ha annunciato la sua intenzione di dividere le proprie operazioni in due aziende separate e indipendenti, una delle quali comprenderà tutte le aziende di media e intrattenimento a livello mondiale e l’altra le testate, i servizi di informazione e i servizi integrati di marketing, i servizi di vendita immobiliare digitale, le case editrici, la formazione digitale, la programmazione sportiva e la distribuzione della pay-TV in Australia. Il completamento della divisione sarà subordinato oltre che all’approvazione finale del Board of Directors e all’approvazione da parte degli azionisti di alcuni emendamenti al Company Restated Certificate of Incorporation (atto Costitutivo), anche alla ricezione delle approvazioni a livello normativo, alle opinioni dei consulenti fiscali e alle decisioni favorevoli da parte di alcune giurisdizioni fiscali relative alla natura esentasse della transazione per l’azienda e gli azionisti, ad ulteriori processi di due diligence, all’esecuzione di alcuni accordi relativi alla distribuzione, e all’operatività di alcuni aspetti amministrativi con il SEC (Securities and Exchange Commission). Non può esserci alcuna certezza rispetto al fatto che la divisione dell’azienda avvenga secondo i termini descritti precedentemente.

Ore 11.15 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELELIBERTA': AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 22 Mux TELELIBERTA'
Nella pagina EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE aggiorniamo la composizione del mux di TELELIBERTA', provider piacentino che ospita 8 emittenti televisive. Fino allo scorso dicembre questo mux era trasmesso anche a Milano dalla postazione di corso Sempione, successivamente a quella data, l' impianto è stato disattivato, restano invariate le altre postazioni, le principali le potete consultare nella nostra griglia dei canali. Rispetto alla nostra precedente rilevazione, segnaliamo l'arrivo (avvenuto mesi or sono) di CREMONA1 che occupa la posizione LCN 211. Questo canale è realizzato dal gruppo televisivo STUDIO 1, da notare infatti la somiglianza dei loghi di queste due emittenti. I restanti canali non hanno avuto modifiche di identificativo e numerazione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e realizzato uno z@pping TV con nuove immagini del mux TELELIBERTA'.




Mux TELELIBERTA' - Z@pping TV


Ore 11.00 - NUMERAZIONE LCN: DISCRIMINAZIONE MIRATA E PALESE PER RETECAPRI.
Dopo l’enorme putiferio scatenatosi all’indomani della clamorosa approvazione da parte del Consiglio dell’AGCOM della delibera n. 237/13/COMS (recante il nuovo Piano di numerazione automatica dei canali - c.d. LCN), una tempesta originata dalla evidente costatazione che non vi è stata alcuna modifica sostanziale del vecchio schema (delibera n. 366/10/CONS) con piena elusione delle pronunce del Consiglio di Stato, si attendono ora le mosse del MISE-Com, a cui spetta la pubblicazione dei bandi per la richiesta delle numerazioni.
In questa fase ReteCapri ha già invitato il Ministero a prendere atto della situazione imbarazzante che si è creata, poiché l’Agcom, non solo non ha recepito alcuna delle indicazioni precise e mirate da parte dei supremi giudici, ma ha addirittura dichiarato espressamente il contrario, cioè di aver ottemperato. Un pericoloso imbarazzo che rischia di creare una spaccatura di carattere istituzionale se il MISE-Com non pone un paletto e invita l’Agcom a rivedere la delibera.
Costantino Federico, audito la settimana scorsa presso l’Agcom, ha direttamente fatto presente i punti chiave che, eludendo il Consiglio di Stato, hanno palesemente e miratamente discriminato la ultraventennale emittente:
1) MTV (posizione n. 8) e DeeJay Tv (posizione n.9) notoriamente da tutti riconosciute come emittenti tematiche (comprese le sentenze del Consiglio di Stato), solo con il passaggio al digitale terrestre si sono travestite, con patetici trucchi, da emittenti semigeneraliste. L’editore di MTV ha, inoltre, proprio in questi giorni dichiarato di voler procedere a incrementare e potenziare il carattere più generalista (quindi con ammissione tacita di non esserlo). Su questo l’Agcom non ha fatto alcun riferimento limitandosi a ristrutturare l’indagine di mercato sulle preferenze del pubblico, attestando solamente che la maggior parte degli utenti non ha modificato sostanzialmente la propria “agenda setting” della numerazione stabilita con la precedente delibera ( e non sul periodo antecedente lo switch off).
2) E’ stato riconfermato con il “nuovo” piano LCN il famoso “fanalino di coda” rappresentato dalla posizione n. 20, (posizione attribuita a ReteCapri, come l’unica rimanente delle tv generaliste nazionali ex analogiche). Una sola tv, quindi, con pari diritto delle altre, viene miratamente penalizzata e spostata all’arco successivo con comprovato danno di ascolti, oltre che di immagine.
3) Piuttosto, quindi, che aver compreso nel primo arco anche la posizione n. 10 per completare l’elenco di tutte le tv ex analogiche nazionali generaliste, si è deciso di assegnarla alle tv locali, ma consorziate con copertura pluriregionale! Una sorta di esproprio alle nazionali per destinarle non in bacino puramente locale ma, cmq, extraregionale. Un controsenso vero e proprio che però di fatto riconosce al n. 10 LCN la dignità di canale nazionale sia pure come circuito o syndication. In questa triste vicenda di discriminazioni, favoritismi, attribuzioni tanto mirate quanto singolari di frequenze, canali e numerazioni LCN occorre individuare e stabilire le responsabilità. E’ chiaro che il dito si punta sull’Agcom e sul MISE-Com, ma non bisogna dimenticare la Fondazione Ugo Bordoni nelle cui cucine sotterranee sono state preparate e cucinate le polpette avvelenate che hanno provocato le devastanti distorsioni del sistema televisivo in Italia. Onore e rispetto ai dirigenti e funzionari del Ministero in primo luogo, ma anche di Agcom e della stessa Fondazione Ugo Bordoni, ma è ai piani alti e cioè a quelli dove comanda la politica che bisogna guardare per scoprire responsabilità che potrebbero integrare perfino profili di carattere penale. ReteCapri, dunque, nel ribadire la netta contrarietà al nuovo provvedimento, ha già dato mandato ai propri legali per la predisposizione del ricorso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, oltre che nuovamente al TAR e, in sede comunitaria, alla Commissione Europea.

Tratto da: http://www.telecaprisport.it/leggi1

Ore 00.30 - CAROSELLO IN ONDA SU RAI 1 DAL 6 MAGGIO IN PRIME TIME.
Lunedì 6 maggio alle 21.10 su Rai 1 torna Carosello: 3 minuti e mezzo (per tre spot da un minuto e uno da ‘mezzo’ o tre da 70”) a disposizione degli investitori pubblicitari che possono così contare su una fascia di altissimo pregio che segna il passaggio tra l’access prime time e la prima serata. Fuor da sentimentalismi e nostalgie, Carosello 2013 (o se preferite Reloaded, come denominato da Mamma Rai che non ha rivali nel rendere oscure cose semplicissime) serve ovviamente a far cassa, a ottimizzare i listini e a ingolosire le aziende insieme a Intervallo 2.0., di cui al momento si son perse le tracce.
Messo a disposizione il ‘contenitore’ di 210” bisognerà dunque riempirlo: lo si farà con mini-storie da un minuto circa (mentre i formati tradizionali degli spot si aggirano sui 15”/30”). Così Lorenza Lei, AD di Sipra - ex DG della Rai - ha spiegato la filosofia del nuovo Carosello e degli extended spot, che dovranno essere il frutto della contaminazione tra marketing e intrattenimento:
Carosello Reloaded vuole rappresentare per il mercato pubblicitario una nuova e più evoluta forma di comunicazione nell’era del digitale multischermo, multipiattaforma; il Branded Entertainment, una intersezione tra advertising ed entertainment, tra pubblicità e contenuto editoriale.
Tante parole roboanti per spiegare un ritorno alla formula narrativa dei vecchi ‘caroselli’ appunto, scritti e interpretati da grandi personaggi del teatro, del varietà e del cinema italiano anni ‘50 e ‘60. Una formula che in fondo è già tornata, modernizzata, con la pubblicità serializzata tra ‘telefonate che allungano la vita’ e ‘caffè paradisiaci’, che hanno riportato lo spot/clip edonistico anni ‘80 alle forme più rassicuranti del racconto leggero e popolare.
Ma Carosello Reloaded vuole fare ‘di tutto, di più’: non sarà solo “multischermo e multipiattaforma” ma anche “cross-mediale” perché invaderà web e smartphone grazie a
un’app interattiva multimediale per smart devices. Grazie alla tecnologia “second screen”, il progetto Carosello dà la possibilità alle aziende di creare un filo diretto con il consumatore
dice Fabrizio Piscopo, dg Sipra. In pratica viene lanciata anche un’app per ricevere informazioni “multimediali e interattive” (bah) su quel che sta andando in onda (immaginiamo i prodotti pubblicizzati) e per commentare sui social quanto trasmesso e dare agli spot una potenzialità ‘virale’. Ma vediamo cosa si legge nel comunicato stampa:
Inoltre la Direzione Strategie Tecnologiche Rai con il Centro Ricerche avvierà la sperimentazione della prima applicazione di “Realtà Aumentata” al mondo della pubblicità. Durante la trasmissione degli spot del nuovo Carosello, un avanzato sistema tecnologico ed una semplice “app” caricata sul proprio smartphone o tablet, consentiranno di fruire di contenuti di approfondimento, multimediali ed interattivi, collegati a quanto sta andando in onda sullo schermo televisivo.
Basta che non si tratti di QR Code o di clip YouTube da condividere con gli amici. Anche se, per quanto si stia puntando al ringiovanimento del target di Rai 1, saremmo propensi a credere che la maggior parte del pubblico delle 21.10 non sia molto pratico di app. Ovviamente molto dipende dall’offerta di prime time, dal giorno della settimana… In ogni caso ne riparleremo a Carosello partito.
Insomma non vorremmo tanta sbandierata ‘modernità’ fosse tanto fumo e niente più, un modo per ‘confondere’ più che convincere. Il mercato pubblicitario, però, non si fa ‘confondere’ facilmente: parlano i numeri più degli anglismi.
Il rischio in un’operazione del genere è quello di riutilizzare un ‘marchio’ estremamente connotato nell’immaginario collettivo italiano come Carosello, che crea immediatamente altissime attese da parte del pubblico, soprattutto over, che ricorda la Brillantina Linetti, Giò Condor, Carmencita e tutta la straordinaria galleria di personaggi che rappresentava all’epoca un vero e proprio varietà da access prime time. Non a caso un precedente esperimento di ritorno di Carosello, anno 1997, non andò a buon fine. Eppure nel lancio e nella presentazione del progetto si insiste sull’eredità raccolta da Carosello Reloaded tanto da confezionare uno versione rinnovata anche della storica sigla e annunciare una versione rinnovata di Giò Condor e Il Gigante Buono.

L’esperimento è ambizioso: Sipra (prossimamente Rai Pubblicità) ci crede molto anche se per ora si tratta di un esperimento in onda fino al 28 luglio 2013. Basta non dimenticarsi che la semplicità è sempre la carta vincente.

Tratto da: http://www.tvblog.it/post/222887/carosello-su-rai-1-in-versione-reloaded-dal-6-maggio-2013-tre-minuti-in-prime-time


 16 APRILE 2013 - Martedì 

Ore 23.55 -  CALABRIA  - ESPERIA TV LICENZIA IN TRONCO IL FIDUCIARIO APPENA ELETTO.
Carlo Parisi (Fnsi): “Il caso di Rossana Caccavo suscita pesanti interrogativi e tocca delicati aspetti etici e deontologici”.
CROTONE – Non è tutto oro quello che luccica. Non c’è proverbio più azzeccato per definire “Esperia TV” di Crotone. Appena una settimana dopo l’elezione della rappresentanza sindacale, la giornalista Rossana Caccavo, fiduciario di redazione dell’emittente televisiva crotonese nata il 6 febbraio 2012, è stata licenziata in tronco “con effetto immediato” dall’amministratore unico, Fabiola Marrelli, nipote del presidente del Gruppo, Massimo Marrelli, e del vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Antonella Stasi.
Dieci righe, consegnate a mano alla giornalista, con cui la Marrelli ha comunicato ieri il “licenziamento per giustificato motivo” asserendo che “le difficili condizioni economiche che attraversa anche il nostro gruppo imprenditoriale non ci consentono di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Dovendo, comunque, garantire una presenza estesa territorialmente – scrive ancora la Marrelli – al momento la redazione sovradimensionata è quella di Crotone”, dove operano due giornalisti, di cui uno con funzioni di direttore responsabile. Quindi, la comunicazione che “il rapporto cesserà con effetto immediato in data 15/04/2013” ed il perentorio invito a “prendere accordi con il nostro ufficio per il ritiro delle sue spettanze e dei documenti di lavoro”.
Immediata la reazione del Sindacato Giornalisti della Calabria. Il segretario Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi, nell’annunciare l’impugnazione del provvedimento, sottolinea che “l’Ufficio Legale è già a lavoro, con gli avvocati Mariagrazia Mammì e Cristina Pepe, su un’interessante mole di materiale che va ben oltre le discutibili argomentazioni poste alla base di un licenziamento che suscita pesanti interrogativi e tocca delicati aspetti etici e deontologici della professione giornalistica”.
“Appena una settimana fa, – ricorda Carlo Parisi – incontrando l’amministratore Fabiola Marrelli, le avevo confermato il positivo giudizio espresso dal Sindacato Giornalisti della Calabria in materia di applicazione del contratto di lavoro giornalistico Fnsi-Aeranti-Corallo, auspicando il mantenimento delle relazioni sindacali in un clima si serena e reciproca collaborazione”.
“Nella circostanza – ricorda Carlo Parisi – nessun cenno ad eventuali licenziamenti era stato fatto dalla stessa, né dal direttore Salvatore Audia, il quale anzi aveva dichiarato che l’assemblea giungeva “a coronamento di un percorso operativo che vede editore e redazione tutta impegnati a fare di Esperia TV una azienda in cui riconoscimento dei diritti e qualità professionale siano pre-condizione di ogni azione lavorativa”.
Invece, sette giorni dopo, senza alcuna consultazione sindacale, il licenziamento in tronco – guarda caso – del fiduciario di Redazione eletto a stragrande maggioranza con il consenso di 5 redattori su 7.
“Alla luce dei fatti, – sottolinea Carlo Parisi – ma soprattutto dei documenti di cui sono venuto a conoscenza dopo l’assemblea – non ultime le dimissioni della giornalista Raffaella Salamina – sono costretto a rivedere la mia posizione, esprimendo la più assoluta solidarietà a tutti i colleghi con la schiena dritta dell’emittente, confermando che il Sindacato Giornalisti della Calabria attiverà immediatamente tutti gli strumenti finalizzati alla tutela dei diritti e dell’autonomia dei giornalisti”.
“L’8 aprile scorso ad Esperia TV – aggiunge Carlo Parisi – ho approfittato dell’assemblea per fare il punto sullo stato dell’arte della professione giornalistica che, se da un lato si ritrova inevitabilmente a fare i conti con la crisi economica che continua a riflettersi negativamente sul mondo dell’editoria, dall’altro impone tolleranza zero in materia di deroghe ai principi etici e deontologici”.
“Oggi – conclude Parisi – non solo confermo quanto detto, ma assicuro che il Sindacato Giornalisti della Calabria vigilerà scrupolosamente sull’emittente che, naturalmente, al di là degli aspetti legali del licenziamento, che saranno trattati nelle opportune sedi, nella redazione centrale di Crotone dovrà limitarsi ad utilizzare i soli due giornalisti (compreso il direttore) rimasti in organico, considerato che gli altri tre sono corrispondenti da Lamezia Terme, Reggio Calabria e Vibo Valentia”.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/16/esperia-tv-licenzia-in-tronco-il-fiduciario-appena-eletto

Ore 22.10 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: RIPRISTINATA LA NUMERAZIONE LCN 177 DI ODEON 24.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
Nel corso del pomeriggio è stata ripristinata la corretta numerazione LCN del canale Odeon 24, è tornata a memorizzarsi nella posizione 177. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI.




Ore 21.30 - IL 5G SOSTITUIRA' LA LINEA FISSA.
Il regolatore britannico studia il regolamento per liberare nuove frequenze. Il ceo Steve Unger: "Dobbiamo soddisfare la domanda degli utenti".
L'Ofcom, l'ente britannico che regola il mercato delle telecomunicazioni, ha avviato gli studi e le consultazioni per liberare nuove frequenze da destinare alla telefonia mobile. Oltremanica è dunque in arrivo la rete superveloce 5G. Lo sviluppo rapidissimo della tecnologia mobile, con smartphone e tablet sempre più performanti, ha modificato le abitudini degli utenti, ormai avvezzi alla fruizione di contenuti in mobilità ad alta definizione (video, giochi, tv). Ecco perché la rete 4G, che verrà completata entro l'anno, potrebbe presto non essere più sufficiente.

Una delle condizioni necessarie per avviare i lavori è l'ulteriore riduzione delle tariffe attualmente imposte dall'ex monopolista British Telecom, ancora proprietaria delle infrastrutture. L'intenzione di Ofcom è ridurre al minimo il rischio di conflitti tra i diversi operatori sui costi delle frequenze, poiché i dissidi sono stati la principale causa del ritardo nel completamento della rete 4G.
L'Authority sta muovendosi con largo anticipo, in modo da aver spazio di manovra sia sul fronte tecnologico che “diplomatico”. Intervistato in merito dal Financial Times, Steve Unger, chief technology officer di Ofcom, è stato molto chiaro: “Ci sono tre modi per soddisfare la domanda di un maggior traffico dati: più spettro, migliore uso dello spettro e più antenne. Dobbiamo progredire in modo uniforme su tutti e tre i fronti, per essere pronti all'aumento di traffico di circa l'80% atteso per il 2030”.
Secondo il quadro dipinto da Unger, il 5G sarà la rete perfetta: “Crediamo che col 5G la rete avrà una solidità mai vista: non si perderà il segnale, né la connessione dati sarà lenta, il tutto contemporaneamente. Sarà così affidabile che sostituirà la linea fissa”.
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/20805_ofcom-spinge-sul-5g-in-uk-via-alla-consultazione-pubblica

Ore 16.10 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX LA 9 (EMILIA-ROMAGNA): ARRIVA 'CH10'.

UHF 21-32 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA)
Fa il suo ingresso in questo mux una copia del canale 10, con l'identificativo Ch 10 e con la numerazione LCN 123. Questa emittente è già presente con la denominazione 10 sull' LCN 219. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA).





Ore 15.15 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: ELIMINATA LA NUMERAZIONE LCN A ODEON 24... ED ALTRE SEGNALAZIONI.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
E' stata eliminata da qualche giorno la numerazione LCN al canale Odeon 24, non si memorizza più nella posizione 177 ma dopo gli 800. Rispetto alle nostre ultime rilevazioni c'è da segnalare che Neko TV (LCN 45) ha leggermente rimpicciolito il proprio logo in onda e RadioCapriTelevisiON (LCN 66) ora trasmette nel corretto formato 4:3 e non più in 16:9 con le immagini dei video musicali deformate. Infine una curiosità, su Vero Lady, che trasmette VERO CAPRI +1, durante le telenovele è fisso in sovraimpressione, in alto a sinistra, il titolo del programma successivo. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI.










Ore 12.50 -  PIEMONTE  - MUX STUDIO NORD TV (PIEMONTE): TORNANO I CARTELLI DI RISINTONIZZAZIONE DEI CANALI.
UHF 34 Mux STUDIO NORD TV (PIEMONTE)


Le emittenti RETE CANAVESE, E21 TELETORINO, TELEGRANDA, RETE ST-VINCENT, tutte prive di LCN, rispetto alla nostra precedente rilevazione, non hanno più in onda la schermata nera, ma il cartello fisso che invita alla risintonizzazione. Ricordiamo che questi canali eliminati sono attivi solo nella parte occidentale del Piemonte sull' UHF 23 del mux TELEGRANDA. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux STUDIO NORD TV (PIEMONTE).





Ore 11.30 -  ABRUZZO   LAZIO  - MUX TELESIRIO / MUX ATV7 / MUX TVR VOXSON: INIZIATI GLI INTERVENTI TECNICI SU TELESIRIO.
UHF 43 Mux TELESIRIO

LCN 16 - TELESIRIO


UHF 23 Mux ATV7
LCN 16 - TELESIRIO (Abruzzo)


UHF 21 Mux TVR VOXSON
LCN 749 - TELESIRIO


Come annunciato dal ticker in onda, questa mattina alle ore 11.00 sono iniziati gli interventi tecnici sul segnale dell'emittente TELESIRIO. Le trasmissioni sono state interrotte e sono apparse delle varie schermate di un caricamento, vi alleghiamo qui sotto le immagini, in seguito è tornata in onda la programmazione, dapprima senza logo, dopo quest'ultimo è stato reinserito. Tuttora sono in corso i lavori sul segnale in quanto ci sono spesso sganci e interruzioni con nero.





Ore 11.00 -  PIEMONTE  - MUX PRIMANTENNA (PIEMONTE): CAMBIO DI NUMERAZIONE PER PRIMANTENNA FAMILY.
UHF 21 Mux PRIMANTENNA (PIEMONTE)
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che Primantenna Family abbandona la posizione 295 e si sintonizza ora sull' LCN 291. Mentre campionavamo le immagini (ieri notte intorno alle ore 1.00) Primantenna Family era a schermo nero, in seguito sono tornate in onda regolarmente le trasmissioni. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux PRIMANTENNA (PIEMONTE).





Ore 10.20 -  LAZIO  - MUX TELEPACE (LAZIO): SUPER 3 INSERITA SUL 10, RISOLTI I PROBLEMI CON L'AUDIO.
UHF 27 Mux TELEPACE (LAZIO)
Questa mattina sono stati risolti gli inconvenienti tecnici per l'emittente SUPER 3. E' stata inserita la numerazione LCN, ora torna a memorizzarsi nella posizione 10 e non ci sono più problemi con l'audio. L'identificativo è cambiato da Super3 a SUPER 3. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TELEPACE (LAZIO).




Ore 10.00 - ASTA FREQUENZE: SI PARTE DA 100 MILIONI DI EURO.
MILANO (MF-DJ) - Meno della metà: la base d'asta per la gara sulle frequenze del digitale terrestre è di poco meno di 100 milioni di euro, non di 240 milioni, cifra che era circolata subito dopo l'approvazione del provvedimento da parte dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Il testo del regolamento, scrive Italia Oggi, contiene infatti una sorpresa per quanto riguarda il prezzo di partenza dei tre lotti di frequenze, che fatti i calcoli oscilla fra i 30 e i 36 milioni ciascuno contro gli 80 ipotizzati in precedenza. Lo stesso presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani in un'intervista a Repubblica venerdì aveva bollato come "plausibile" l'ipotesi prospettatagli di una base d'asta di "4 milioni annui per rete in vendita, per i 20 anni di durata della concessione", 240 milioni in totale appunto.

Tratto da:
http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio

Ore 09.50 -  SICILIA  - MUX TELEONE (EST): ARRIVA RADIO RELAX 3.
UHF 59 Mux TELEONE (EST)
Da alcuni giorni è stata inserita in questo multiplex l'emittente radiofonica RADIO RELAX 3, con la numerazione LCN 888. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEONE (EST).




Ore 01.30 -  LAZIO  - MUX TELE IN: RITORNANO TELEROMADUE E MEDJUGORJE ITALIA TV.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
Sul canale TeleRomaDue (LCN 89) è tornata la regolare programmazione di video musicali, non è più in onda l'emittente piemontese People TV. Ritornano anche le trasmissioni del canale religioso Medjugorie Italia TV su TeleRomaTre (LCN 622), che non è più a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE IN.






Ore 01.00 -  TRENTINO  - RADIO DIGITALE: DA TRENTO A BOLZANO VERSO IL RESTO D'ITALIA.
Dalla prossima settimana il progetto Pilota trentino dell’introduzione del broadcasting digitale DAB+ si estenderà anche alla provincia di Bolzano
La radio digitale affiancherà la radio analogica

Non ci sarà uno switch off come nel caso della televisione, ma un passaggio accompagnato dalle frequenze in FM alla nuova tecnologia DAB+ (Digital Audio Broadcasting). I ricevitori in commercio hanno e avranno così la capacità di cambiare automaticamente dalle frequenze digitali a quelle analogiche. Se ne è parlato questo pomeriggio presso il Palacongressi di Riva del Garda in occasione del convegno “The digital radio experience: case studies on going digital” organizzato dal World DMB in collaborazione con la società di sistema Trentino Network e Club DAB Italia.
Il passaggio al digitale inizia dal Trentino
Il processo di diffusione del digitale è iniziato da qualche mese a livello nazionale con un progetto pilota in Trentino e, a seguito del rilascio dei diritti d’uso da parte dell’AGCOM ai consorzi, si estenderà anche nel resto di Italia. A partire dal nord di Italia con la presenza di reti digitali diffuse create direttamente dai consorzi come Club DAB Italia, RAI e da consorzi di radio locali.
In Trentino sono al momento attivi su frequenze digitali diversi programmi, sia di radio locali che nazionali, e nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altri ancora. In tutto, infatti, sono disponibili dall’AGCOM 8 frequenze digitali nelle quali è possibile trasmettere molteplici canali radio.
“Il primo passaggio, che si può realizzare dalla prossima settimana, per ampliare il progetto pilota – ha esordito Vincenzo Lobianco, Direttore, Spectrum e pianificazione di rete, AGCOM - è quello di estenderlo a Bolzano, provincia limitrofa a Trento e che vanta una certa esperienza in campo radio digitale”. A Bolzano, infatti, già il 10% della popolazione, quindi circa 20.000 famiglie, ascoltano la radio in digitale. Dal Trentino Alto Adige, poi, si proseguirà estendendo l’assegnazione delle frequenze anche alle altre province italiane.
Per facilitare la diffusione del digitale si è pensato di impiegare l’eurochip, vale a dire un microprocessore integrato capace di ricevere sia in analogico e sia in digitale. Un microprocessore che si potrà trovare all’interno di smart phone, i-pad, i-pod, e quindi non solo in ricevitori classici, di un certo livello.
Il modello trentino verrà quindi replicato all’interno delle altre province italiane. La scelta di partire da Trento è stata ispirata – come ha riportato l’amministratore delegato di Trentino Network, Alessandro Zorer, anche dal fatto che è una provincia avanzata in campo di nuove tecnologie, dove c’è una cultura digitale molto estesa: “L’opportunità del digitale verrà molto probabilmente accolta dal territorio con favore e potrà servire da trampolino di lancio per l’espandersi di questa esperienza verso il resto d’Italia”.
“Per il passaggio alle altre regioni l’Italia – ha assicurato Vincenzo Lobianco – è stata divisa in diverse aree tecniche, in bacini di trasmissione, presso i quali si procederà con l’attivazione del digitale”. L’Italia sembra comunque essere sulla buona strada. A livello europeo lo standard DAB+ si sta diffondendo rapidamente; quest’anno sono stati venduti 17 milioni di radio DAB+ in Inghilterra, in Norvegia un milione e in Danimarca due milioni e questo perché assicura diversi vantaggi: “Il DAB+ - ha spiegato Jorn Jensen, Presidente, WorldDMB – oltre ad un’alta qualità sonora consente di scegliere la stazione digitando il nome della stessa e non il numero della frequenza, si possono ricevere diverse informazioni dallo schermo della radio, come il titolo della canzone. Inoltre ora il DAB+ si sta diffondendo sulle automobili grazie a semplici dispositivi ibridi e all’avanguardia”.
Il resto d'Europa
In Germania il primo agosto del 2011 sono stati attivati i servizi radiofonici digitali: “Al momento – ha riportato Michael Reichert dell’ARD - abbiamo due reti, una rete multiplex con 13 programmi attivi, una rete pubblica che arriva all’84% della popolazione e una copertura complessiva che raggiunge il 90% della popolazione tedesca”.
Nel caso della Norvegia, invece, lo switch-off è previsto per il 2017: “Prima della fine del 2014 – ha assicurato Gunnar Garfors di NRK – gli standard DAB e DAB + verranno diffusi su circa il 95% del paese”.
Infine, guardando il Regno Unito si può trovare un semplice modello da imitare: “La copertura radio digitale - ha concluso Laurence Harrison, Direttore di Technology & Market Development, Digital Radio UK - è attualmente del 94% per l’emittente nazionale BBC, dell’85% per le stazioni commerciali nazionali e del 66% per i Digital Audio Broadcaster locali. I progressi della radio digitale all’interno delle automobili inoltre continuano; da gennaio 2013 la BMW ha introdotto la radio digitale di serie”. Nel Regno Unito il governo britannico deciderà entro la fine del 2013 se effettuare la migrazione completa al digitale.
Tratto da: http://www.datamanager.it/news/radio-digitale-da-trento-bolzano-verso-il-resto-ditalia


 15 APRILE 2013 - Lunedì 

Ore 23.40 -  ABRUZZO   LAZIO  - MUX TELESIRIO / MUX ATV7 / MUX TVR VOXSON: DOMANI ALLE 11.00 SI SPEGNE IL SEGNALE DI TELESIRIO PER INTERVENTI TECNICI.
UHF 43 Mux TELESIRIO

LCN 16 - TELESIRIO


UHF 23 Mux ATV7
LCN 16 - TELESIRIO (Abruzzo)


UHF 21 Mux TVR VOXSON
LCN 749 - TELESIRIO


Sull'emittente avezzanese TELESIRIO, sintonizzabile nella Marsica nel proprio mux TELESIRIO e in tutto l'Abruzzo nel mux ATV7 con la numerazione LCN 16, e a Roma e nel Lazio nel mux TVR VOXSON con la LCN 749, passa continuamente un ticker che avvisa che domani 16 Aprile alle ore 11.00 circa sarà spento il segnale in entrambe le regioni per permettere interventi tecnici. Vi alleghiamo un breve video del messaggio in onda.



Ore 20.30 -  LAZIO  - MUX TELEPACE (LAZIO): RITORNA IN ONDA A ROMA L'EMITTENTE SUPER 3.
UHF 27 Mux TELEPACE (LAZIO)
Ritorna a trasmettere a Roma e provincia l'emittente televisiva Super3, è stata inserita da pochi minuti nel mux TELEPACE (LAZIO) sulla frequenza UHF 27. Al momento è priva di numerazione LCN, non si memorizza sul 10 ma dopo le posizioni 800, ci sono anche problemi con l'audio, su alcuni decoder e tv risulta muta, il tutto verrà sistemato nella giornata di domani. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEPACE (LAZIO).




Ore 19.50 - TV: LE SFIDE DELL'INDUSTRIA NEL PASSAGGIO DA BROADCASTING A INTERNET UNICAST E WIRELESS.
Qual è il futuro della Televisione? Come cambia la distribuzione televisiva nell’era della scarsità delle frequenze? Come assicurare un servizio TV capace di offrire significative Experiences? Come coniugare TV e immagine HD superando i limiti del digitale terrestre? Quali i nuovi modi del consumo televisivo? Ma innanzitutto, come guardare con occhi nuovi il domani di un mezzo che in passato ha rappresentato il focolare elettronico domestico e che in futuro vorrebbe rimanere al centro del consumo dei contenuti digitali?
Questi i temi principali aperti dall’intervista a Luca Balestrieri, Presidente di TivùSat, su cui abbiamo invitato a confrontarsi addetti ai lavori ed esperti del settore. Ad essa è seguito il contributo di Augusto Preta (ITMedia Consulting).

Piero De Chiara, dopo essere stato un protagonista del passaggio al digitale terrestre è oggi il responsabile editoriale di CuboVision di Telecom Italia.
K4B. Cubovision ha sostituito l’IPTV nella strategia Telecom Italia. Nei giorni scorsi Mediaset ha annunciato l’avvio di un servizio tipo Netflix, quindi in concorrenza con Cubovision. Temete la concorrenza dei broadcaster?

De Chiara. La principale differenza con la IPTV non è tecnologica ma di offerta editoriale. La IPTV era prevalentemente l’offerta di singoli film On Demand. Cubovision ha tre dimensioni: il free con la catch up dei broadcaster e le migliori web tv; il classico Video On Demand pay per view; e soprattutto un’offerta in abbonamento a un catalogo sempre rinnovato di migliaia di film, telefilm, documentari e programmi per ragazzi. Il Formato Netflix appunto, che sta rivoluzionando l’industria televisiva americana ed europea. Con un solo abbonamento è un’offerta disponibile su tutti i terminali fissi e mobili: TV connesse, STB, pc, tablet, smartphone.

Come dimostrano gli altri paesi è un mercato potenzialmente enorme e oggi il problema non è spartirselo, ma costruirlo. In questa fase l’ingresso di nuovi concorrenti può aiutare a far conoscere al telespettatore italiano il vantaggio delle offerte non lineari rispetto allo zapping.
A tendere alcuni generi quali i film o i documentari diventeranno prevalentemente non lineari e questo avrà un grande impatto sull’uso della rete e delle frequenze.
K4B. La televisione usa le frequenze, che diventano sempre più rare e destinate ad altri servizi, innanzitutto quelli evoluti a banda ultralarga di telefonia mobile. La tv deve forse ripensare in modo diverso alla sua diffusione-distribuzione. Sembra un argomento alquanto sottovalutato…

De Chiara. Un uso efficiente delle frequenze ricoprirà lo stesso ruolo economico e sociale ricoperto dai diritti d’uso delle acque e delle foreste nei secoli scorsi. Parte delle differenze competitive tra i differenti paesi origina da lì.

L’Italia sembra in ritardo e in difficoltà, ma dieci anni fa stava peggio e in molti prevedevano che non sarebbe neanche riuscita completare la digitalizzazione nei tempi dettati dalla UE.
Per rimanere nel gruppo oggi non basta continuare a mettere pezze per limitare ritardi e disservizi, ma sarebbe meglio individuare un percorso che ci metta all’avanguardia nel passaggio da broadcasting a internet unicast e wireless.
K4B. Secondo autorevoli analisti internazionali, il digitale terrestre rappresenta una fase di transizione generata dalla necessità di dare le frequenze della TV alla telefonia mobile, mentre il futuro della TV sarà su protocollo IP. E alcuni indicano la TV come Killer Application per lo sviluppo della fibra ottica. Condivide queste valutazioni e quale sarà il ruolo del satellite?

De Chiara. A tendere non ha senso economico utilizzare broadcasting la banda UHF per televisioni che hanno uno share inferiore all’1%, per le quali è molto più efficiente essere distribuite via satellite o addirittura unicasting in caso di share molto bassi o dispersi.

Se si considerano decisioni nazionali azzeccate quali la SFN e i nuovi standard in arrivo quali DVBT2, è lecito immaginare che al broadcasting bastino pochi Mux e che quasi tutta la banda UHF possa essere utilizzata per internet mobile, peraltro per usi prevalentemente televisivi.
Per essere più ambizioni: è doveroso porsi l’obiettivo che questo avvenga in Italia prima che negli altri paesi europei e che avvenga in tempo utile per rifertilizzare l’industria del mobile e l’industria della produzione televisiva, due comparti industriali nei quali avevamo e in parte abbiamo ancora numerose carte di eccellenza.
Il punto di partenza è noto e la normativa è controversa. Ma se si produce ricchezza aggiuntiva esiste un percorso win win che ripartisce le nuove opportunità di sviluppo tra i principali comparti interessati, con beneficio anche dei nuovi entranti, degli inserzionisti e dei telespettatori
K4B. Non c’è il rischio che se avvantaggino solo gli Over The Top? C’è chi sostiene che di fronte alla presenza, per molti versi “rapace”, degli OTT, tutti i competitori televisivi (ma anche gli editori della carta stampata che fanno informazione) dovrebbero coalizzarsi per difendere il prodotto e il proprio pubblico. Come valuta questo approccio?

De Chiara. In una situazione in cui Apple ha il 70% del mercato VOD e Google il 70% dell’advertising internet, le Telco hanno un problema analogo a quello degli Editori televisivi e di carta stampata. I nuovi necessari investimenti nella rete così come quelli in nuovi prodotti editoriali rischiano di non essere ripagati da ricavi che defluiscono altrove.

Non mi convince l’idea di una coalizione tra imprese nazionali, difensiva e protezionista. E’ invece possibile costruire nuove iniziative consortili che sfidino gli OTT con la forza di un sistema paese.
K4B. Ad esempio?

De Chiara. Una soluzione comune per l’encoding, protezione, Guida programmi, certificazione, sotto l’egida delle Autorità nazionali, ridurrebbe i costi, accelererebbe la connessione dei televisori, aumenterebbe la penetrazione dell’ADSL e costituirebbe la base per nuove iniziative, anche consortili. Si pensi ad esempio al valore della catch up di tutti i broadcaster, disponibile anche per quel 40% di famiglie non ancora interessate a internet.

Si pensi al valore di un VOD su tutti i televisori che sostituisca, in più e in meglio, i lettori DVD che erano entrati nel 70% delle case italiane.
K4B. Riuscirà la nostra classe politica, genericamente intesa a guardare in modo nuovo la TV. A guardarla proiettata nel futuro, evitando di usare le lenti del passato?

De Chiara. La politica italiana vive un passaggio difficile; nessuno ha la forza di imporre una politica industriale e da coalizioni precarie non emergerà una linea forte, tantomeno sulla industria televisiva che è stata uno degli argomenti divisivi.
A questo punto il primo passo spetta alle imprese, con l’aiuto delle Autorità. Altri governi europei hanno chiesto e ottenuto indennizzi da Google sotto minaccia di nuove normative severe. Non è una soluzione strutturale, ma almeno loro un Governo ce l’hanno e qualcosa hanno ottenuto.
In Italia il Governo non c’è e il prossimo sarà deboluccio. Ma se le imprese ricominciano a parlarsi non solo per difendersi, ma per sviluppare nuove iniziative, la politica correrà a sedersi al tavolo e farà la sua parte.

Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2013/04/15/Tecnologie/tv_piero_de_chiara_cubovision_telecom_italia

Ore 19.15 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 1: INSERITO IL LOGO DI ENTERTAINMENT FACT.
UHF 47-56 TIMB Mux 1
Oggi è stato inserito il logo del canale Entertainment Fact (LCN 234). E' posizionato in alto a destra. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 1.








Ore 12.05 -  LOMBARDIA  - MUX TELENOVA LOMBARDIA: ARRIVA SUPERGAME, ELIMINATO L'IDENTIFICATIVO DI SPORT ACTION.
UHF 59 Mux TELENOVA LOMBARDIA
Come abbiamo scritto poco fa nella precedente news, Super Game TV (LCN 186) è stato rimosso dal mux TELELOMBARDIA (UHF 46), per approdare nel mux TELENOVA LOMBARDIA (UHF 59). Il canale si sintonizza con l'identificativo Supergame e mantiene la medesima posizione LCN 186. Telenova3 (LCN 195) nell'identificativo rimuove la dicitura Sport Action, che rimane presente in video. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELENOVA LOMBARDIA.






Mux TELENOVA LOMBARDIA - Z@pping TV


Ore 11.40 -  LOMBARDIA  - MUX TELELOMBARDIA: ELIMINATO SUPER GAME TV, ANCORA PROBLEMI SU TELEPAVIA.
UHF 46 Mux TELELOMBARDIA
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che Super Game TV (LCN 186) è stato rimosso dal mux TELELOMBARDIA. Per ritrovare questo canale occorre effettuare una risintonizzazione del ricevitore, infatti è ora disponibile sul mux TELENOVA LOMBARDIA (UHF 59). Per ulteriori dettagi vi rimandiamo alla prossima news. Sintonizzando il canale telePAVIA (LCN 691) abbiamo notato frequenti sganci audio/video che avevamo già notato lo scorso 12 aprile (vedi news relativa). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELELOMBARDIA.




Ore 11.10 IN EVIDENZA  -  MUX NAZIONALI  -  FRIULI   VENETO   EMILIA-ROMAGNA   MARCHE  - RETE A MUX 2: CAMBIO DI FREQUENZA NELLE REGIONI DELL'ALTO ADRIATICO.
UHF 33 RETE A Mux 2
Tra il 17 ed il 24 aprile è in programma la modifica della frequenza di trasmissione di RETE A Mux 2 in alcune province delle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche.
Dall' attuale UHF 33 passerà alla nuova UHF 54. Pertanto per continuare a seguire le emittenti del multiplex è necessario, in queste zone interessate, effettuare una nuova ricerca automatica dei canali.

Questi gli impianti coinvolti (Fonte OTG TV):
FRIULI VENEZIA GIULIA (5 postazioni): Col Gajardin, Monte San Michele, Muggia, Monte Belvedere, Monte Porzus.
VENETO (1 postazione): Monte Madonna.
EMILIA-ROMAGNA (4 postazioni): Monte Grande di Calderaro, Bertinoro Monte Maggio, Montescudo, Monte Pincio.
MARCHE (8+2
postazioni): Forte Montagnolo, Arcevia, Fabriano, Jesi, Fossombrone, Monte San Paolo, Pesaro Colle della Salute (Santa Veneranda), Urbino Monte di San Cipriano. Verrebbero attivati appena possibile (sempre sul 54) anche Novilara e Ancona via Panoramica.

RETE A Mux 2 - Z@pping TV


Ore 09.25 -  PIEMONTE  - MUX LA 9 (PIEMONTE): ARRIVA 'CH 10'.
UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE)
Fa il suo ingresso in questo mux una copia del canale 10, con l'identificativo Ch 10 e con la numerazione LCN 123. Questa emittente è già presente con la denominazione 10 sull' LCN 197. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux LA 9 (PIEMONTE).





Ore 09.00 - SANDRO PARENZO (TELELOMBARDIA) SCIOGLIE IL LEGAME CON SANTORO.
A comprare è stata l'Editoriale Il Fatto, che sale così al 22,6% mentre le quote restanti sono nelle mani di Santoro (25,1%) che fa maggioranza alla moglie Sanja Podgaiskj (25,1%) e dell'Associazione Servizio Pubblico con il 2% circa.
Sandro Parenzo scioglie il legame azionario con Michele Santoro. Nei giorni scorsi, infatti, nello studio del notaio Antonio Caruso a Roma è avvenuto il passaggio della quota del 5% circa che la Videa Cde, presieduta dallo stesso Parenzo e controllata da Mediapason, holding dell'editore di Telelombardia, deteneva in Zerostudio's, società fondata e gestita dal conduttore e producer televisivo.
A comprare è stata l'Editoriale Il Fatto, che pubblica l'omonimo quotidiano diretto da Antonio Padellaro che sale così al 22,6% mentre le quote restanti sono nelle mani di Santoro (25,1%) che fa maggioranza assieme alla partecipazione analoga della moglie Sanja Podgaiskj (25,1%) e dell'Associazione Servizio Pubblico con il 2% circa.
L'editore di Telelombardia, che nel consiglio d'amministrazione di Zerostudio's è rappresentato da Angela Canevari (amministratore delegato di Videa Cde), ha venduto la sua quota del valore nominale di 10 mila euro a Padellaro & C. per 100 mila euro, tanto quanto l'aveva pagata al momento dell'ingresso nell'azionariato attraverso un aumento di capitale perfezionatosi nel 2011 in coincidenza con l'avvio di Servizio Pubblico, la trasmissione condotta da Santoro, sulla piattaforma Sky, su Cielo e, appunto, su Telelombardia.
Costituita nel 2010 per svolgere l'attività di produzione cinematografica, video e programmi tv, la Zerostudio's oggi vede come presidente e amministratore delegato Cinzia Monteverdi che è anche amministratore delegato (e socio) dell'Editoriale Il Fatto: la società di Padellaro & C. è entrata nell'azionariato di Santoro, assieme a Parenzo, nel corso della ricapitalizzazione del 2011, esercizio nel quale Zerostudio's ha fatturato circa 1,7 milioni chiudendo con una perdita di 203 mila euro.

Tratto da: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/brutto-segno-dopo-le-voci-di-un-incerto-esito-del-rinnovo-del-contratto

Ore 08.45 -  LAZIO  - MUX 7 GOLD LAZIO: BARRE COLORATE SU 7 GOLD. * (CON UPDATE).
 
UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO
Questa mattina non è in onda la consueta programmazione dell'emittente 7 Gold (LCN 77), sintonizzabile nel mux 7 GOLD LAZIO, ma sono presenti delle barre colorate.



UPDATE ore 10.35: ripristinata da alcuni minuti la programmazione di 7 Gold (LCN 77).