Da Lunedì 08 a Domenica 14 APRILE 2013



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 14 APRILE 2013 - Domenica 

Ore 20.30 - WIFI IN TUTTA ITALIA ATTRAVERSO LE ANTENNE DI RAIWAY.
Il progetto del giornalista del Tg1 Leonardo Metalli su un documento del 2006 stilato dagli ingegneri di Ray Way.
MILANO - La Rai è onnipresente sul territorio italiano. Invia il segnale televisivo praticamente ovunque e da lì è nata un'idea: diffondere attraverso quelle stesse antenne il segnale wi-fi. A promuovere l'iniziativa è Leonardo Metalli, redattore del TG1 che il 5 aprile l'ha postata sul forum del Movimento 5 Stelle.
NATA DAL BLOG DI GRILLO - «L'idea è nata dopo l'uscita di Grillo di vendere i due canali Rai», spiega Metalli a Corriere.it. «Gli ingegneri di Rai Way - la società che possiede la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo - tempo fa avevano studiato la possibilità di trasformare i 2200 ponti di trasmissione che punteggiano tutto il Paese per distribuire non solo il segnale televisivo ma anche il wi-fi. Cosa peraltro che già stiamo facendo dando i ripetitori in uso alla Polizia e alle compagnie telefoniche private come Telecom e Vodafone».
IL DOCUMENTO DI RAI WAY - Corriere.it è riuscito ad entrare in possesso di quel documento riservato, datato 2006, in cui si rileva come la diffusione della banda non sia solo fattibile ma «si potrebbero raggiungere alcune aree del nostro Paese dove la conformazione orografica del territorio e/o la scarsa densita abitativa rendono economicamente proibitive soluzioni wired». Nelle zone a scarsa concorrenza «favorirebbe la concorrenza e consentirebbe l’incremento di offerta dei servizi offerti dalla banda larga» mentre per la Pubblica Amministrazione contribuirebbe a «collegare le diverse sedi locali tra di loro con l’utilizzo di reti intranet e la Pubblica Amministrazione stessa con il cittadino attraverso internet».
NON SI SOSTITUISCE ALLE TLC - La proposta di Metalli non è di sostituire la Rai alle compagnie telefoniche ma di offrire «un segnale base, con una banda limitata, per le applicazioni più leggere» mentre «per le applicazioni più pesanti in termini di traffico dati si ricorrerebbe comunque alle compagnie telefoniche tradizionali».
SI PAGA CON IL CANONE - Il tutto sarebbe pagato tramite il canone, senza aggiungere costi, il cui pagamento risulterebbe anche «meno indigesto». «L'azienda beneficerebbe di un abbonamento che interessa tutti e godrebbe di un'operazione simpatia», afferma Metalli. «Aumenteranno gli abbonati e pagheranno con maggiore felicità visto che chi non vede Rai comunque avrebbe la connettività».
IL RUOLO DEI COMUNI - Ma cosa manca per attivare questo ipotetico sistema? Ad un primo sguardo il giornalista del TG1 prevede la necessità di un'accordo con l'ANCI, l'associazione italiana dei comuni italiani, «affinché i comuni installino degli hot spot per potenziare il segnale. La parte più costosa a livello effettivo l'abbiamo già pagata realizzando le strutture che ripetono i segnali». Strutture che fanno gola visto che nel lontano 2001 il gruppo texano Crown Castle, secondo operatore mondiale del settore, aveva tentato di acquistare il 49% di RaiWay per sviluppare assieme il business della Tv digitale, terrestre e, guarda caso, delle telecomunicazioni.
L'ITALIA HA BISOGNO DELLA RETE - Insomma, l'idea di Metalli sembra non fare una grinza ma per avere maggiori delucidazioni ci siamo rivolti a Filippo Renga, coordinatore dell'Osservatorio Mobile del Politecnico di Milano. «Tecnicamente si può fare e ben venga se una struttura del genere possa abilitare la banda larga», esordisce l'ingegnere. «Porterebbe benefici al sistema Paese come accaduto in passato con il telefono e tanto più che la struttura sarebbe pubblica».
CAPIRE CHI PAGA - Certo, ci sono anche delle problematiche. «Prima di tutto si dovrebbe capire chi paga quella banda», afferma Renga. «Offrire connettività è come come costruire strade o fornire energia. Ha costi più bassi delle infrastrutture fisiche ma comunque ha dei costi. Però lo stato potrebbe farsene carico come accade per le autostrade tedesche. Non basta mettere delle antennine perché il sistema funzioni e comunque anche quelle vanno pagate».
MISURARE I COSTI - Seconda problematica: la gestione. «Le antenne sono una risorsa di proprietà della Rai e vanno pagate, la Rai non è un fornitore di connettività», osserva Renga. E dal punto di vista tecnico «gli sforzi da sostenere vanno commisurati al beneficio. Bisogna capire se vale la pena drenare risorse da altre applicazioni più performanti per trasformare le antenne».
MAGGIORE COMPETIZIONE - Terzo punto, già riscontrato nel documento di Rai Way, è la competitività. «Un sistema del genere, se offerto a costo zero, porterebbe una forte spinta competitiva nel settore», afferma Renga. «Nei Paesi in cui viene offerto gratuitamente il wi-fi non sostituisce la necessità di una banda in casa, semplicemente dà una pressione competitiva. E se non sono i costi ad abbassarsi allora è la qualità a migliorare». La chiusura poi non lascia dubbi: «La disponibilità di maggiore banda in Italia è solo che positivo».

Tratto da: http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/13_aprile_14/ray-way-antenne-wi-fi-italia

Ore 16.25 - WIND: ACCORDO CON HUAWEI E SIRTI PER LA REALIZZAZIONE DELLA RETE LTE.
Con la collaborazione di Huawei e Sirti, anche Wind si appresta a realizzare la rete di telefonia mobile LTE di quarta generazione (Long Term Evolution).
Previsti investimenti per 1 miliardo di euro.
Wind si appresta a realizzare la rete di telefonia mobile LTE di quarta generazione (Long Term Evolution) avvalendosi del know-how e di Huawei (tecnologie 4G) e Sirti (costruzione, manutenzione ed evoluzione della rete). A detta della società la nuova struttura di rete garantirà una copertura capillare per la fornitura dei nuovi servizi di connettività 4G sull’intero territorio nazionale.
“Wind investirà 1 miliardo di euro”, ha dichiarato Maximo Ibarra, Amministratore Delegato della società. “Questo ulteriore e considerevole investimento segue quello per l’acquisto delle frequenze LTE e, più in generale, il potenziamento delle performance della rete mobile di Wind. A tali scelte, continua Ibarra, si aggiunge quella, operata lo scorso ottobre, di evitare la cessione di 1700 dipendenti che gestiscono proprio le attività della rete, da noi considerate tra i principali asset strategici”.
Nel frattempo all'orizzonte si profila una nuova asta per le frequenze sulla banda 700 Mhz che l'Agcom ha destinato al mobile. La novità interessa i possessori di iPad di terza generazione: questi potrebbero in teoria sfruttare le frequenze in questione.

Tratto da:
http://www.macitynet.it/articolo/Wind-accordo-con-Huawei-e-Sirti-per-la-realizzazione-della-rete-LTE

Ore 15.45 -  MUX NAZIONALI   SARDEGNA  - MUX DFREE: CAMBIO DI FREQUENZA IN SARDEGNA.
UHF 38-53 Mux DFREE
Da Lunedì 15 Aprile 2013 il mux DFREE cambia frequenza, passando dall'attuale UHF 53 (730 MHz) all' UHF 38 (610 MHz). Tale modifica si è resa necessaria in quanto l' UHF 53 risulta utilizzato anche in Francia e quindi nella vicina Corsica. Il cambio di frequenza inizierà da lunedì 15 Aprile per la provincia di Carbonia-Iglesias, a seguire martedì sarà la volta del cagliaritano. I lavori si concluderanno su tutta l'isola in circa 7 giorni lavorativi. In caso di mancata ricezione dei canali sopra elencati è quindi consigliabile eseguire una nuova sintonia del ricevitore.
Tratto da: www.sardegnahertz.it

Ore 13.20 -  SICILIA  - MUX TELEONE (EST): INIZIATE LE TRASMISSIONI DI TOURING TV.
UHF 59 Mux TELEONE (EST)
Sono iniziate le trasmissioni del nuovo canale TOURING TV, con la numerazione LCN 625.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux
TELEONE (EST).




Ore 12.55 - GUBITOSI: "FINITA L'ERA DEI TAGLI, LA RAI INVESTE".
ROMA – L’equilibrio economico arriverà “già alla fine del 2014” e “finita l’era dei tagli, la Rai investe”. Lo annuncia in una intervista ad “Il Messaggero” il direttore generale della tv pubblica, Luigi Gubitosi, spiegando che le uscite di 600 persone saranno completate “nei tempi fissati (fino ad oggi abbiamo ricevuto 400 adesioni” e in questi giorni si sta lavorando ad altri accordi)” e che “gli esodi ci consentiranno un nuovo ciclo di assunzioni soprattutto di giovani” e “aiuteranno ad abbassare l’età media della Rai, piuttosto elevata”.
“In 24 mesi - spiega Gubitosi – saremo in grado di assorbire la perdita di 250 milioni prevista nel bilancio 2012”. Per mettere a punto il piano industriale “abbiamo studiato per sei mesi ogni angolo della Rai, scoprendo centri di eccellenza poco noti e inefficienze macroscopiche” ed è sulla base di questo studio “una analisi mai effettuata in Rai, che si basano le 300 pagine del piano 2013-2015 approvato due giorni fa dal cda”.
Nelle assunzioni, precisa, salvo alcuni casi, “visti i livelli di professionalità non c’é bisogno di cercare all’esterno”. Nemmeno le “stelle” de La7: “Sono tutti ottimi professionisti. Ma – chiarisce il dg – non abbiamo alcuna discussione con loro. Né pensiamo di averne”.
Gubitosi si dice soddisfatto per l’andamento del Tg1, Tg2 e Rainews e sottolinea che “lo sviluppo delle news, oltre a quello delle fiction e al rilancio delle produzioni interne, sono tre punti fermi del piano industriale che si combinano con l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dell’intera azienda”. (Ansa).

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/13/gubitosi-%E2%80%9Cfinita-l%E2%80%99era-dei-tagli-la-rai-investe

Ore 12.45 -  PIEMONTE  - MUX SESTA RETE (PIEMONTE): MODIFICATE LE LCN IN CONFLITTO, RIATTIVATO L'IMPIANTO DI ASTI.
UHF 46
Mux SESTA RETE (PIEMONTE)
Lo scorso 4 aprile avevamo aggiornato la composizione di questo multiplex piemontese, rilevando al suo interno alcuni conflitti di LCN. Abbiamo provveduto recentemente ad effettuare una nuova sintonizzazione e questi conflitti sono stati eliminati. Vediamo nel dettaglio, rispetto al nostro precedente aggiornamento, quali sono state le modifiche ai canali trasmessi da questo provider. Andando per ordine di numerazione automatica, TELETIME (LCN 99) aggiunge in alto a destra il numero della propria LCN, il 99 appunto; lo stesso accade per la sua copia nominata TT sulla LCN 687, anch'essa infatti presenta ora il numero 99 in video. Il nuovo canale Amici Animali & Natura (è in onda un promo a loop) passa dalla numero 681 alla numero 182. Cambia numerazione anche La 4 Italia che passa dalla posizione 295 alla numero 635, AATV2 passa dalla LCN 648 alla 636, mentre risulta sempre a schermo nero DI.TV Space TV (LCN 683). Ora vi elenchiamo i canali con identificativi differenti, ma che trasmettono tutti la medesima programmazione senza logo in onda.

96 - Aitv Suisse
213 - 6 Rete1 Regione
286 - Aitv Sport
295 - AITV
605 - Vetrina Italia
648 - Telealtoveneto2
648 - AA2TV
649 - Sesta Rete4
681 - Travel Tv Medjugorje 2


Come detto, su questi 9 canali la programmazione è la stessa, sono solo differenti le posizioni LCN e le varie denominazioni. Recentemente è stato riattivato l'impianto di Azzano d'Asti che serve la città di Asti e le zone limitrofe. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping tv del mux SESTA RETE (PIEMONTE).


Mux SESTA RETE (PIEMONTE) - Z@pping TV


Ore 11.30 -  LAZIO  - MUX TELE IN: PEOPLE TV SU TELEROMADUE.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
Il canale TeleRomaDue (LCN 89) non sta trasmettendo la consueta programmazione di video musicali ma sta ripetendo quella dell'emittente piemontese People TV. Da segnalare che TeleRomaTre (LCN 622) è sempre a schermo nero. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e con lo z@pping TV del mux TELE IN.








Ore 00.50 -  PIEMONTE  - MUX VIDEOGRUPPO PIEMONTE: LE IMMAGINI DI 4X4 CHANNEL SU TOP CALCIO E TELELOMBARDIA.
UHF 35 Mux VIDEOGRUPPO
Abbiamo campionato alcune immagini del mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE attraverso il nostro abituale software, dopo la segnalazione dell'amico Luigi che ci segnalava la presenza della scritta CHANNEL 4X4 al di sopra del logo di Top Calcio 24 (LCN 94). Al momento della nostra prima rilevazione (avvenuta l'altra notte) la versione piemontese di Top Calcio 24 stava ritrasmettendo la programmazione di TeleLombardia con tanto di logo in basso a destra, mentre in alto a sinistra era presente quello di CHANNEL 4X4. Contemporaneamente nella versione lombarda della tv calcistica, era in onda una partita della Liga Spagnola, come documentano le nostre immagini in basso. Pertanto quando sono in onda le partite del massimo campionato Iberico, in Piemonte Top Calcio 24 diventa il "ripetitore" di TeleLombardia. Ricordiamo che in Piemonte i match spagnoli sono in onda su VideogruppoPiemonte (LCN 18). Nella giornata di ieri, all'atto della nostra seconda rilevazione, risulta tornata in onda l'abituale trasmissione di Top Calcio 24 con questo inedito logo CHANNEL 4X4. Rileviamo inoltre che l'emittente pugliese TGNORBA24 (LCN 180) non ha attivo il flag del 16.9. Infine concludiamo con due immagini che riguardano TORINOW (LCN 199) mentre manda in onda un promo di Top Calcio 24. Abbiamo aggiornato lo z@pping tv del mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE.











 13 APRILE 2013 - Sabato 

Ore 15.00 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 2 / RAI MUX 3: I CANALI DEI DUE MULTIPLEX SONO SENZA NUMERAZIONE LCN.
UHF 30-49 RAI Mux 2
UHF 26-43 RAI mux 3
Come già è accaduto un paio di volte nel corso del fine settimana anche da questa mattina tutti i canali di RAI Mux 2 e RAI Mux 3 stanno trasmettono senza numerazione LCN. Molti utenti, i cui decoder e tv effettuano le scansioni automatiche, si ritrovano le emittenti di questi due multiplex posizionati in altre numerazioni o dopo gli 800. Per chi non ha notato cambiamenti consigliamo di non effettuare una nuova ricerca automatica dei canali. Ci auguriamo che la Rai risolva al più presto questo inconveniente tecnico.

UPDATE: nel corso del pomeriggio il problema tecnico è stato risolto, sono state ripristinate le corrette numerazione LCN di tutti i canali dei due multiplex.




Ore 12.05 -  LAZIO  - MUX RETESOLE (LAZIO): SCHERMO NERO PER TELE A E TELE A+.
UHF 21-24-27 Mux RETESOLE (LAZIO)
Schermo nero questa mattina per Tele A+ (LCN 79) e Tele A (LCN 189) arrivati da alcuni giorni nel mux RETESOLE (LAZIO).




Ore 11.30 - ASTA FREQUENZE: COMMISSIONE UE ESPRIME DUBBI SU QUALITA' LOTTI.
BRUXELLES (Reuters) - La commissione europea esprime perplessità sulla qualità dei lotti di frequenze per il digitale terrestre che il governo italiano si appresta a mettere in asta, dopo che ieri sera l'Agcom ha dato il via libera definitivo al regolamento per la vendita.
Lo si legge in un comunicato del portavoce del commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia.
Nella nota si dice che l'"Agcom ha consultato la commissione sulla bozza di regolamento e che la commissione ha fatto numerosi commenti e espresso preoccupazioni, fra le altre cose, per la qualità dei lotti messi in asta".
Dopo aver ricordato che Bruxelles non ha ancora visto il testo approvato ieri sera, la Commissione scrive che "è una propria costante posizione quella secondo cui le regole debbano offrire una genuina opportunità a nuovi entranti e alle piccole emittenti affinché possano efficacemente entrare e/o espandere la piattaforma digitale terrestre in Italia, assicurando anche un efficiente uso dello spettro".

Tratto da:
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews

Ore 10.20 -  LAZIO  - MUX TELEVITA (LAZIO): PROBLEMI TECNICI PER ALCUNI CANALI.
UHF 41 Mux TELEVITA (LAZIO)
Alcuni canali non stanno trasmettendo nel mux TELEVITA (LAZIO), vediamo in dettaglio: dalla giornata di ieri su Napoli Tivu' (LCN 80) è presente una schermata fissa di una televendita; sono a schermo nero le tre emittenti Euronews Puglia (LCN 178), Fatima TV (LCN 636) e Teleregione Color (LCN 673). E' tornata invece a trasmette Italiamia (LCN 187) che nei giorni scorsi stava a schermo nero.





Ore 00.15 - SEI DOMANDE SULL'AGCOM E LA GARA PER LE FREQUENZE TV.
1) Questa gara si fa soprattutto, se non solo, per far chiudere la procedura d'infrazione aperta contro l'Italia nel 2006. Aperta perchè garantiva agli operatori dominanti analogici la protezione dalla concorrenza, non permettendo l'accesso al mercato digitale a chi non aveva giù in uso le frequenze (caso Europa 7). Come da punto 2) è estremamente improbabile che, al termine della gara, possono riternersi aumentate e la concorrenza e il pluralismo. Perchè ai nuovi entranti sono lasciati i "resti" del banchetto di spartizione delle frequenze, le meno performanti. Mentre gli operatori dominanti le hanno avuto gratis in assegnazione (quelle digitali: quella convertite dall'analogico non sono mai state assegnate..). E i nuovi entranti dovranno pure pagarli con un gara al rialzo. Sempre che qualcuni vi partecipi... Ma in quest'ultimo caso, la procedura sarà chiusa dalla Ue o no?
2) La valutazione principale su quanto deciso dall'Agcom, fermo restando che il testo precedente (ma come hanno fatto ad approvarlo?) avrebbe portato ad una situazione di "ingovernabilità" totale del sistema televisivo digitale terrestre - e che quindi diverse modifiche erano realiste e imprescindibili, riguarda la reale ricezione dei tre multiplex il cui diritto d'uso è messo in gara per venti anni.
Nel punto 97 delle delibera tale copertura nazionale diviene "nominale". In realtà i canali in banda VHF messi in gara trasmettono su frequenze che non sono ricevibili in grandi città come Torino e Bari e in milioni di abitazioni in tutta Italia. La copertura equivalente richiesta a suo tempo dalla Corte Costituzionale non può essere "teorica" o "nominale", ma solo effettiva altrimenti non vi è neanche la possibilità di fare concorrenza, fermo restando che occorrono misure antitrust contro la concentrazione di risorse e diritti di trasmissione.
Due dei tre lotti non sono di serie A, ma di serie C non per interferenze o per la configurazione di rete (anzi, la teoria è perfetta) ma perchè non si capisce chi si andrà a mettere una nuova antenna sul tetto in tempi di integrazione Tv-Internet e di un futuro della tv sulla banda larga. E chi farà un'offerta per tali reti. Che potrebbero tornare allo Stato...Non è un caso se Europa 7, oltra a un canale VHF ha avuto dei cerotti in banda UHF, magari inutilizzabili causa interferenze delle regioni confinanti...
3) La legge approvata sotto il Governo Monti imponeva di assicurare <la separazione verticale tra fornitori di programmi e operatori di rete e l'obbligo degli operatori di rete di consentire l'accesso a fornitori di programmi a condizioni eque e non discriminatorie...>. (articolo 3.quinquies, comma 2, lettere a,b, c della legge 44 del 26 aprile 2012).
Dov'è finita quest'assicurazione nel Regolamento approvato dal consiglio dell'Agcom? I gruppi televisivi nazionali restano verticalmente integrati, operatori di rete e fornitori di contenuti allo stesso tempo.

4) Caso TIMedia: com'è possibile impedire a chi ha tre reti digitali di competere per una quarta rete quando lo si permette a chi ha due reti (gruppo Espresso-Repubblica) e quando si vuole fissare un cap a cinque reti DVB-T per tutti? E' una scelta vergognosa, che equipara al duopolio -oh, scusate, non c'è più.. - un operatore che ha audience media inferiore, seppure in crescita, a una singola rete del duopolio (Santoro a parte). Incredibile che la commissione Ue non l'abbia sottolineato.

5) Caso Sky: non solo potrà competere solo per una rete tutta in VHF, escluso il Friuli ma non potrà fare pay tv per tre anni. Più disincentivi di così...Eppure Sky non ha robuste prospettive di crescita sul satellite, ma può entrare sul terrestre in partnership con un operatore esistente, senza partecipare ad una gara...a perdere.
6) Entro il 2016 bisognerà liberare i canali dal 57 al 60. Entro il 2020 quelli dal 50 al 56, che nel frattempo non saranno assegnati, secondo l'Agcom. Sul canale 59 trasmettono le tv locali e non sarà agevole spostarle nelle frequenze più basse. Nel 2020 dovrà essere operativo un nuovo Piano delle frequenze digitali che permetta di trasmettere a tutte le tv dal canale 49 (o 48) della banda UHF in giù. Lo standard DVB-T2 aiuterà nell'impresa moltiplicando la capacità trasmissiva e la qualità e la robustezza del segnale. Sempre che qualcuno non l'ammazzi nella culla per attendere quello successivo...

Tratto da:
http://marcomele.blog.ilsole24ore.com/2013/04/sei-domande-sullagcom-e-la-gara-per-le-frequenze-tv


 12 APRILE 2013 - Venerdì 

Ore 13.20 -  LIGURIA  - VALLECROSIA (IM): IN FUNZIONE IL RIPETITORE PER RICEVERE IL DIGITALE TERRESTRE IN VIA GARIBBE.
VALLECROSIA (Imperia) - “Inviamo un ringraziamento al responsabile dell’ufficio del Comune – scrive il Comitato - che ha seguito l’iter di tutti i lavori eseguiti per tale scopo, va inoltre un ringraziamento alla scorsa Amministrazione che aveva deliberato il provvedimento”.
Il Comitato dei Cittadini del quartiere di Via Garibbe a Vallecrosia conferma che, finalmente da circa una settimana, è funzionante il ripetitore per la ricezione TV digitale.
“Inviamo un ringraziamento al responsabile dell’ufficio del Comune – scrive il Comitato - che ha seguito l’iter di tutti i lavori eseguiti per tale scopo, va inoltre un ringraziamento alla scorsa Amministrazione che aveva deliberato il provvedimento”.

Tratto da: http://www.sanremonews.it/2013/04/12/leggi-notizia/argomenti/ventimiglia-vallecrosia-bordighera/articolo/vallecrosia-in-funzione-il-ripetitore



Ore 11.00 - ASTA FREQUENZE, PASSERA: SARA' QUESTO GOVERNO A COMPLETARE OPERAZIONE.
ROMA (Reuters) - Il ministro dello sviluppo Corrado Passera ha detto oggi che il dicastero si attiverà immediatamente per definire in 30-40 giorni il bando di gara per l'asta delle frequenze televisive del digitale terrestre e che non intende lasciare questo dossier al prossimo governo.
"Metteremo immediatemente in moto il bando per poter completare l'operazione", ha risposto Passera a Radio Anch'io alla domanda se intende lasciare al prossimo governo il completamento di questo dossier.
"Noi da oggi lavoreremo a questo progetto. Ci vogliono tecnicamente 30/40 giorni per il bando e il regolamento. Sicuramente non passeremo la palla avanti", ha aggiunto.
Ieri l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha approvato il provvedimento definitivo sulle regole per l'asta delle frequenze televisive del digitale terrestre, spiegando che andranno a gara tre multiplex, quelli con le frequenze più pregiate, per nuovi entranti e operatori minori, escludendo Rai, Mediaset e Telecom Italia Media.
Il regolamento è Stato in parte modificato per tutelare il pluralismo, dopo essere passato al vaglio della commissione europea.
Il provvedimento è ora nella competenza del ministero dello Sviluppo economico al quale spetta il compito di approvare il bando di gara e di gestire la procedura.

Tratto da:
http://it.reuters.com/article/topNews

Ore 10.40 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: RIPRISTINATE LE LCN DI STUDIO ITALIA E TV7 TRIVENETA NETWORK.
UHF 46 Mux GOLD TV
Dopo la nostra segnalazione di ieri sono state reinserite le numerazioni LCN a STUDIO ITALIA, che torna a memorizzarsi sul 225, e a TV7 Triveneta Net, che ritorna sul  642. Rimane senza LCN ed a schermo nero il fantomatico canale C. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux GOLD TV.





Ore 01.25 -  LOMBARDIA  - MUX TELELOMBARDIA: PROBLEMI TECNICI PER TELEPAVIA, IN ONDA LE IMMAGINI DI TELE STUDIO TRE.
UHF 46 Mux TELELOMBARDIA
Nella tarda serata di ieri abbiamo rilevato alcuni sganci audio/video su tele PAVIA (LCN 691), come potete vedere dagli allegati qui in basso. Mentre stavamo campionando le immagini era in onda un video di TELE STUDIO TRE, un' emittente televisiva che ha cessato le trasmissioni nel 1999. In questo articolo de LA PROVINCIA PAVESE potete leggere in breve la storia di questa emittente, nata con il nome di TELELOMELLINA (sul finire dell'articolo si fa riferimento al 1997 per la data di inizio attività di TELELOMELLINA, si tratta evidentemente di un errore). http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2006/09/29/PV2PO_PV204



Ore 01.10 -  SICILIA  - ADDIO AL GIORNALISTA FRANCO CUCINOTTA DI RTP MESSINA.
Cronista di Rtp di Messina aveva cominciato al “Soldo” e a “l’Ora” e collaborava con l’Agi da 21 anni.
MESSINA – Giornalismo siciliano in lutto per la morte del giornalista Franco Cucinotta, 53 anni. Cronista di Rtp, la Radio Televisione Peloritana di Messina, era anche collaboratore di diverse testate, tra cui l’Agenzia Giornalistica Italia per la quale scriveva da 21 anni.
“Un collega giornalista, un amico di tutti noi – ricordano i colleghi di Rtp e Gazzetta del Sud – dipendente di questa azienda dalla seconda metà degli anni ’80. Ha lottato a lungo con una malattia che lentamente lo ha portato via prima dal lavoro, nel settembre scorso, e poi da questa terra e dagli affetti della moglie Marinella alla quale tutti noi della grande famiglia di Rtp e Gazzetta del Sud ci stringiamo”.
“Un apprezzato e puntuale cronista di nera e giudiziaria – ricordano – è stato Franco Cucinotta, sempre in prima linea agli inizi della sua attività, giovanissimo collaboratore del Soldo e dell’Ora di Palermo prima di essere assunto alla Rtp”.
Per l’emittente messinese ha seguito il primo grande maxi processo alle cosche messinesi che si è celebrato nell’aula bunker del carcere di Gazzi. “Franco – ricordano – era sempre lì ad ascoltare le deposizioni, senza perdere una battuta. Ma anche degli altri grandi processi e degli omicidi di mafia Franco Cucinotta ha raccontato minuziosamente tutti i dettagli e, anche rischiando, senza fare sconti a nessuno”.
“Il suo coraggio – concludono Rtp e Gazzetta de Sud – è stato da esempio per tanti altri colleghi che hanno avuto la fortuna di lavorare vicino a lui. Un carattere forte il suo. Da questo ha ricavato la forza di portarsi dietro per mesi, con grande dignità, il peso della malattia alla quale fino alla scorsa estate ha provato a ribattere colpo su colpo. Ha persino ripreso a lavorare a giugno e lo ha fatto sapendo probabilmente alla fine alla quale sarebbe andato incontro. Non voleva darla vinta alla morte. Fino ad oggi pomeriggio”.
L’Agi, dal canto suo, unendosi al cordoglio della famiglia, lo ricorda, infatti, come un collega “affidabile e puntuale”, che “ha raccontato la sua città, testimoniando senza sensazionalismi una Messina dai mille volti e fatti di rilevanza spesso nazionale, con l’equilibrio, il disincanto e la maturità dell’uomo e del giornalista di valore”.
Affranto dal dolore, infine, il segretario provinciale dell’Assostampa Messina, Giuseppe Gulletta, consigliere generale dell’Inpgi, che, particolarmente in quest’ultimo periodo, gli era stato accanto per fargli riconoscere la pensione di invalidità.
Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/10/addio-al-giornalista-franco-cucinotta

Ore 01.00 -  PIEMONTE  - MUX VIDEOGRUPPO PIEMONTE: CHANNEL 4X4 SU TOP CALCIO 24.
UHF 35 Mux VIDEOGRUPPO
L'amico Luigi di Torino ci segnala che sopra il logo di Top Calcio 24 (LCN 94) da ieri è presente la scritta CHANNEL 4X4. Al momento non siamo a conoscenza di ulteriori notizie. In Lombardia e nelle altre regioni italiane in cui è trasmesso Top Calcio 24 la scritta CHANNEL 4X4 non è presente.



Ore 00.15 - MEDIASET: NESSUNA INTENZIONE DI VENDERE PREMIUM.
MILANO (Reuters) - Mediaset smentisce le indiscrezioni stampa sulla cessione di Mediaset Premium, sottolineando che nel primo trimestre i canali a pagamento hanno registrato una crescita di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo del 2012.
E' quanto si legge in una nota della società, che fa riferimento alle indiscrezioni apparse su alcune agenzie stampa relative a un articolo dell'Espresso in uscita domani.
"Mediaset precisa di non aver alcuna intenzione di cedere un asset strategico come 'Mediaset Premium' che oltretutto sta registrando risultati positivi, in controtendenza rispetto all'andamento generale dei consumi", si legge nel comunicato.
Il titolo ha chiuso in rialzo dell'8,42% in Borsa a 1,789 euro, dopo aver accelerato nell'ultima mezz'ora di negoziazioni.

Tratto da: http://it.reuters.com/article

Ore 00.05 -  LOMBARDIA  - MUX SOLREGINA PO: TELE STELLA CAMBIA LCN, LOMBARDIA TV SHOPPING CAMBIA NOME.
UHF 28-32-39 Mux SOLREGINA PO

Da qualche giorno Tele Stella ha abbandonato la numerazione 115 e si sintonizza ora sulla numero 602. La programmazione è composta per la maggior parte della giornata dalla ritrasmissione dell'emittente Padre Pio TV. LombardiaTvShopping (LCN 603) cambia nome e di conseguenza anche il proprio logo, la nuova denominazione è Lombardia 1 Tv. Mentre Romania.Tv (LCN 697) trasmette alternando due loghi, il primo con la scritta Romania TV, il secondo con la dicitura Ro TV ITALIA. Infine rileviamo che SolRegina PO (sempre priva di LCN) è tuttora a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux SOLREGINA PO.












 11 APRILE 2013 - Giovedì 

Ore 23.00 - ASTA FREQUENZE TV: LE OPINIONI SUL NEO REGOLAMENTO, FUORI RAI, MEDIASET E TELECOM. SKY PUO' PARTECIPARE.
Signori, si cambia. L'Agcom ridisegna la gara delle frequenze riservata agli operatori di rete televisiva nazionale. La modifica di maggior portata, per le casse dello Stato, in prospettiva, è l'esclusione dei canali 54, 55 e 58 della banda Uhf dalla gara nata dopo l'annullamento del beauty contest da parte del governo Monti.
Una scelta di buon senso: chi avrebbe partecipato a una gara per gestire una rete per soli cinque anni, come previsto nella prima versione del Regolamento?
Queste frequenze restano a disposizione dello «sviluppo futuro» della Lte, ovvero della banda larga mobile. Se però, si fa la banda larga sul canale 58, bisogna farla anche sui canali 57, 59 e 60 della stessa banda. Sul 59 oggi ci sono le tv locali, sul 60 TIMedia, che non ha voluto cedere i suoi tre mux al fondo Clessidra. Ci vorrà una ristrutturazione che consenta a tali operatori di trovare altre frequenze. L'intenzione dell'Agcom, realistica, è di riservare alla banda larga mobile, nel medio periodo, i canali dal 57 al 60, lasciando all'uso televisivo quelli dal 56 in giù.
Questo comporta che Rai, Mediaset e TIMedia saranno escluse dalla gara, perchè chi aveva da tre reti in su non poteva concorrere ai mux con licenza ventennale. Decisione che appare ingiusta verso TIMedia, già penalizzata dalla perdita di una rete. Il gruppo Repubblica-Espresso, con due reti, potrà concorrere a due dei tre mux ventennali, Sky Italia ad uno solo, con una norma "ad aziendam".

Chiusa finale: l'Agcom intende mantenere il tetto di cinque multiplex ad operatore «anche al di fuori della gara». Ma togliendo dalla gara i tre canali 54,55 e 58 i mux nazionali si riducono da 25 a 22, salvo riassegnazioni future. Cinque è più del 20% dei mux (se esistesse un tetto sul numero delle reti e non sui programmi, come, invece, prescrive la legge Gasparri): non è proprio una camicia di forza, il tetto dell'Agcom.

Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-11/libera-asta-frequenze

Ore 20.35 IN EVIDENZA  - AGCOM: VIA LIBERA ALLE REGOLE PER L'ASTA DELLE FREQUENZE TV.
COMUNICATO STAMPA AGCOM
- Via libera alle regole per l’asta delle frequenze tv.
- A gara tre multiplex per nuovi entranti e operatori minori.
- Aumento delle concorrenza, utilizzo efficiente delle risorse e attenzione allo sviluppo futuro dei nuovi servizi di tlc.
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, relatori Maurizio Decina e Antonio Martusciello, ha approvato oggi all’unanimità il provvedimento definitivo sulle regole per l’asta delle frequenze televisive del digitale terrestre.
Il provvedimento verrà ora trasmesso al ministero dello Sviluppo economico al quale la legge n. 44 del 2012 affida il compito di approvare il bando di gara e di gestire la procedura.
Il provvedimento approvato oggi introduce una serie di modifiche rispetto allo schema approvato il 14 novembre 2012, sottoposto a consultazione pubblica tra i soggetti interessati e oggetto di una continua, approfondita interlocuzione con la Commissione europea. All’asta andranno frequenze che compongono tre reti televisive digitali terrestri nazionali con un diritto d’uso ventennale.
Per rispondere all’obiettivo di garantire un maggior grado di concorrenza e pluralismo nella diffusione dei contenuti, come richiesto anche dalla Commissione europea, il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex) e per due lotti agli operatori già in possesso di due multiplex; limita ad un solo multiplex la partecipazione degli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento; esclude dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex.
In un’ottica di gestione efficiente dello spettro e di sviluppo futuro dei servizi destinati all’LTE, è stato deciso di escludere dalla gara le frequenze dei lotti U di durata quinquennale previsti nel primo schema di provvedimento.
Attraverso questo provvedimento l’Autorità ha individuato un percorso che dovrebbe portare a un riordino complessivo e di pianificazione delle risorse frequenziali nazionali assegnate alla televisione digitale terrestre e di risolvere così alcune criticità in un orizzonte di breve-medio periodo.
L’Autorità, nell’ambito dei propri poteri e fino al mutare delle attuali condizioni tecnologiche e di mercato, assicurerà il rispetto del cap di 5 multiplex che ogni operatore può detenere anche al di fuori della gara.
CLICCA PER CONSULTARE IL COMUNICATO

Ore 17.40 - BERLUSCONI - MURDOCH OVVERO MEDIASET - SKY: TORNA IL SERENO NEI RAPPORTI TRA I DUE COLOSSI.
(MF-DJ) - "Cinque anni di grande freddo" tra Berlusconi e Murdoch e "ora il disgelo. Il 4 marzo scorso Silvio Berlusconi ha invitato ad Arcore Rupert Murdoch. Un pranzo faccia a faccia per riprendere i contatti dopo un lungo periodo di tensioni. E per porre le basi di un disarmo tra Mediaset e Sky in una fase molto difficile del mercato televisivo. Che si abbina a una crisi politica dagli sbocchi ancora imprevedibili".
Secondo quanto anticipa "l'Espresso" in edicola da domani, all'incontro di Arcore, organizzato e gestito con la massima riservatezza, e' seguita il 18 marzo una riunione piu' operativa cui hanno preso parte Pier Silvio Berlusconi, figlio di Silvio e vicepresidente di Mediaset, James Murdoch, figlio di Rupert e presidente di Sky, e Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky.
All'origine del riavvicinamento c'e' la comune preoccupazione per l'andamento del settore: il calo della raccolta pubblicitaria, la concorrenza di nuovi strumenti e in particolare di Internet. Mediaset, poi, deve fare i conti con la performance poco lusinghiera di Mediaset Premium, la pay-tv sul digitale terrestre nata per togliere spazio a Sky e trasformatasi in un pozzo di perdite.
"Silvio Berlusconi avrebbe addirittura sondato la disponibilita' di Murdoch a rilevare Premium, sentendosi obiettare che bisognerebbe superare l'ostacolo Antitrust". E non sarebbe facile. Ma i due gruppi hanno tanti modi per collaborare. Da pochi mesi, per esempio, Mediaset ha di nuovo concesso a Sky la possibilita' di fare pubblicita' sulle sue reti. In cambio ha ottenuto i diritti per trasmettere in chiaro alcune partite di calcio della Champions League. Piu' recentemente Sky non ha mosso obiezioni alla decisione dell'Autorita' delle Comunicazioni di non modificare l'assegnazione dei numeri sul telecomando del digitale terrestre che la penalizza.
L'amicizia tra Berlusconi e Murdoch e' di lunga data. La Newscorp (societa' proprietaria di Dowjones & Co. che insieme a Class E. controlla questa agenzia, ndr) dell'imprenditore australiano e' stata a un passo dall'acquisizione di una quota di Mediaset nel 1998 quando l'allora premier inglese Tony Blair intervenne su Romano Prodi per favorire l'operazione. La rottura risale al novembre 2008 quando, gia' in piena recessione, il governo guidato da Silvio Berlusconi decise di raddoppiare l'Iva sulle pay-tv portandola al 20%. Lo scontro fu durissimo e si trasferi' sul piano politico. Murdoch accuso' Berlusconi di fare i propri interessi e il leader del Pdl replico' sostenendo che i giornali e le tv del gruppo Newscorp venivano utilizzati per una campagna contro l'Italia. Poi ci fu lo "scippo" di Fiorello da parte di Sky che a sua volta porto' Publitalia in tribunale per il rifiuto di ospitare la sua pubblicita' sui canali Mediaset. Ma il tempo guarisce le ferite. E grazie al lavoro delle diplomazie interne i contatti sono stati ristabiliti. Cosi', pochi giorni dopo le elezioni del 27 febbraio, Berlusconi e' tornato a stringere la mano a Murdoch. Che, il 7 marzo, tre giorni dopo aver visto Berlusconi, ha sorpreso tutti con un tweet sulle virtu' di Matteo Renzi, "giovane e brillante italiano, sindaco di Firenze"

Tratto da: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio

Ore 12.30 -  SICILIA  - MUX TELEONE (EST): INIZIATI I TEST DI TOURING TV.
UHF 59 Mux TELEONE (EST)
Il canale TOURING TV (LCN 625), con sede a Paternò (Catania), ha iniziato dei test, infatti non sono più presenti le barre colorate ma ora in onda c'è un monoscopio con le scritte dell'identificativo e della numerazione LCN dell'emittente. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEONE (EST).





Ore 10.50 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: VA VIA 'ABC' E ARRIVA 'C', TOLTE ALCUNE LCN.
UHF 46 Mux GOLD TV
E' stata eliminata l'emittente ABC, che aveva la numerazione LCN 33, al suo posto è subentrato un nuovo canale denominato C, a schermo nero e senza LCN. Inoltre eliminate le LCN a STUDIO ITALIA, che non si posiziona più sul 225, e a TV7 Triveneta Net, non più sul 642, entrambe ora vengono memorizzate dopo gli 800. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux GOLD TV.






Ore 10.05 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STUDIO 1: RESTYLING DEL LOGO DI STUDIO STORE.
UHF 31 Mux STUDIO 1
Torniamo ad occuparci del mux interregionale di STUDIO 1. Il canale STUDIO STORE (LCN 622) ha effettuato un restyling del logo, come potete vedere dalle immagini in basso. Rileviamo che QTV (LCN 176), mentre scattavamo le immagini, stava nuovamente trasmettendo la programmazione dell'emittente barese ANTICHITA' CHIOSSONE. Infine abbiamo catturato delle foto di RETE 79 (LCN 79) dove è possibile vedere, per mezzo della telecamera dall'alto, il piccolo studio utilizzato da Juwelo TV, emittente che viene ritrasmessa per la maggior parte della giornata. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux STUDIO 1.





Ore 01.10 -  LAZIO  - MUX TELE IN: ARRIVA LA RELIGIOSA 'PAROLE DI VITA'.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
E' arrivato un nuovo canale nel mux TELE IN. Si tratta della religiosa Parole di Vita, subentrato a Tele Tibur con la mumerazione LCN 119, l'identificativo rimane al momento sempre Tele Tibur. In alcune fasce orarie trasmette l'altra emittente religiosa TBNE, dalle immagini che vi alleghiamo potete vedere i loghi delle due emittenti sovrapposti. Inoltre in questo multiplex segnaliamo che TeleRomaTre (LCN 622), che trasmetteva Medjugorje Italia TV, è a schermo nero. Abbiamo aggiornato la pagina con la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e con lo z@pping TV del mux TELE IN.







Ore 00.35 - LA NUOVA TV DI FELTRINELLI TRASMETTERA' IL FILM DEDICATO A BEPPE GRILLO.
Diretto e prodotto da Francesco Raganato, sbarcherà anche sulla nuova tv di Feltrinelli, sul digitale terrestre e a maggio in Dvd.
Francesco Raganato ha poco più di trent’anni, ha diretto, prodotto e distribuito in proprio il primo e finora unico film sul fenomeno Beppe Grillo, Tsunami tour, proiettato in alcune sale d’Italia, solo nella giornata di ieri.

Dopo di che, sbarcherà sulla nuova tv di Feltrinelli, sul digitale terrestre, e a maggio uscirà in dvd. Un’ora e mezza per raccontare come il leader dei 5Stelle è riuscito a conquistare gli italiani. Raganato ha filmato tutte le fasi della campagna elettorale, seguendo il camper del comico genovese fin dalla prima uscita a Pistoia. E, alla fine, Grillo, impietosito, o incuriosito dalla sua costanza, gli ha concesso forse l’unica intervista rilasciata davanti a una telecamera italiana.
Grillo parla sdraiato sul letto del camper e racconta, a modo suo, la sua strategia: «Piazze e rete, tutto qui. La rete va connessa ai marciapiedi, alle piazze delle città dei paesi. Io sono un facilitatore, dico le stesse cose da vent’anni. Solo adesso i politici se ne stanno accorgendo, ma è tardi. Gli italiani sono incavolatissimi e io mi limito a dare voce alla loro rabbia e al loro malessere». E che rabbia e che malessere covano tra le migliaia che, sempre più disperati, seguono il comico con un’adesione che, a pochi giorni dalle elezioni politiche, diventa totale. «Sono disoccupato, Beppe, aiutami», grida uno. E lui arriva fino alle transenne, parla con lui, gli assicura che «tutto cambierà». A fine campagna, Beppe è diventato un faro, un santone, l’unico «che può fare piazza pulita di tutti questi che ci hanno ridotto così». La rabbia è uguale dappertutto. Dalla Sicilia, alla Sardegna dei disoccupati, all’Ilva di Taranto, fino al ricco Nord Est. Anzi, a Treviso, le urla si moltiplicano. Ma anche le risate, il bisogno di affetto. E lui sta al gioco. «Ho voglia di abbracciarvi tutti e di guardarvi negli occhi- si accalora- perché ormai i vostri occhi hanno una luce nuova».

E proprio a Treviso, durante una riunione con gli imprenditori, inferociti più che mai, appare l’inafferrabile Casaleggio, completo grigio, capello appena lavato, aria affabile. Solo due volte Raganato riesce a immortalarlo nel suo film. A Siena, durante l’assemblea degli azionisti del Monte Paschi e a Treviso. E quando entra in scena il guru, Grillo pare subirne il carisma. Ma lui dà poca confidenza. Appare e, in un attimo scompare, si volatilizza. «Dove è Casaleggio?», chiede il comico, dopo il confronto con gli industriali trevigiani. «E’ giàandato via», lo informano i suoi. E lui, smarrito: «Ma non ci siamo neanche salutati..».

Il camper attraversa tutta l’Italia. E, piazza dopo piazza, di fronte alle folle che aumentano, che lo riempiono di regali, salumi, radicchio, dolci, biscotti, vino, e lo invocano, Grillo appare commosso, ma anche stupefatto. «Non sarà un po’ troppo?», si chiede nella debordante piazza San Giovanni. E’ un attimo, ma rivela che anche a lui tanto successo mette un po’ paura.

Tratto da: http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/tsunami_tour_grillo_film_5stele


 10 APRILE 2013 - Mercoledì 

Ore 22.35 -  LAZIO  - MUX RETESOLE (LAZIO): ARRIVANO TELE A E TELE A+.
UHF 24 Mux RETESOLE (LAZIO)
Ritornano ad essere visibili nella capitale le due emittenti napoletane che avevano rottamato la propria frequenza nel Lazio. Nel mux RETESOLE (LAZIO) sono state aggiunte questa sera Tele A+, con la numerazione LCN 79, e Tele A, con la LCN 189. Inoltre è stata rinominata con il giusto identificativo RETESOLE 2 (LCN 218), non viene più sintonizzato come SPORT CHANNEL 24, emittente romana di news sportive che ha cessato le trasmissioni da più di un mese. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux RETESOLE (LAZIO).








Ore 19.15 -  LAZIO  - MUX TVR VOXSON: ARRIVA L'AVEZZANESE TELESIRIO, VA VIA TELEREGIONE 3.
UHF 21 Mux TVR VOXSON
L'emittente TELESIRIO, con sede ad Avezzano (L'Aquila), dopo aver esteso il suo segnale in tutto l'Abruzzo, arriva anche a Roma e nel Lazio. Infatti pochi momenti fa è stata attivata nel mux TVR VOXSON con la numerazione LCN 749, ha preso il posto di Teleregione 3, che trasmetteva la toscana TELEREGIONE, non più visibile in questo mux. Oltre le immagini del canale e a quelle del SIRIOTEXT, televideo che trasmette la tv marsicana, vi alleghiamo anche un breve video in quanto in sovraimpressione scorre un ticker che comunica che ci sono disturbi sul canale poichè è in corso di attivazione il collegamento su Roma e nel Lazio sul canale 749, infatti il segnale ogni tanto sgancia e va a nero. Inoltre in questo multiplex è stata ripristinata la numerazione LCN al canale TVR Voxson, che dopo alcuni giorni torna a memorizzarsi nella posizione 72. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TVR VOXSON.






TELESIRIO - Ticker attivazione LCN 749 a Roma e nel Lazio


Ore 17.15 - FREQUENZE TV: DOMANI CONSIGLIO AGCOM VALUTA REGOLAMENTO ASTA.
ROMA - (Reuters) - L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) domani esaminerà il regolamento per l'asta delle frequenze, frutto del dividendo digitale, dopo che la bozza è stata sottoposta al vaglio di Bruxelles.
E' quanto si legge nell'ordine del giorno di convocazione della riunione dal quale risulta che, fra le altre cose, il consiglio discuterà il "provvedimento finale relativo alle procedure di gara in materia di frequenze televisive".
Il testo mandato a Bruxelles limitava la partecipazione all'asta per le frequenze più pregiate solo ad operatori nuovi entranti.

Tratto da:
http://it.reuters.com/article/itEuroRpt

Ore 13.30 -  CALABRIA  - ELETTA LA RAPPRESENTANZA SINDACALE DI ESPERIA TV.
CROTONE – Eletta la rappresentanza sindacale dei giornalisti di “Esperia TV”, l’emittente televisiva nata il 6 febbraio dello scorso anno su iniziativa del Gruppo Marrelli.
L’Assemblea dei giornalisti, riunitasi ieri nella sede di via Enrico Fermi, a Crotone, ha eletto Rossana Caccavo fiduciario di redazione al termine di oltre due ore e mezza di interessante dibattito sui temi della professione, dei diritti e della qualità dell’informazione.
All’Assemblea, convocata dal segretario regionale del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi, hanno partecipato tutti (sette) i giornalisti dipendenti con contratto di lavoro giornalistico Fnsi-Aeranti-Corallo: dal direttore Salvatore Audia ai redattori Angela Bentivoglio, Rossana Caccavo, Antonietta Marazziti, Fortunato Antonio Morelli, Pasquale Motta e Raffaella Salamina.
Nell’aprire i lavori, Carlo Parisi ha espresso apprezzamenti nei confronti dell’emittente crotonese “che applica regolarmente i contratti di lavoro, paga puntualmente stipendi e contributi e consente ai giornalisti di lavorare in un ambiente sano e confortevole, oltre che al passo con le più moderne tecnologie”.
Il vicesegretario della Fnsi ha approfittato dell’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della professione giornalistica che, se da un lato si ritrova inevitabilmente a fare i conti con la crisi economica che continua a riflettersi negativamente sul mondo dell’editoria, dall’altro impone tolleranza zero in materia di deroghe ai principi etici e deontologici. Argomenti, questi, sui quali sono intervenuti Raffaella Salamina e Pasquale Motta, evidenziando la necessità di “un momento di riflessione importante” per la categoria che, per essere credibile nei confronti dei cittadini, deve, appunto,“tenere la schiena dritta” puntando sull’informazione di qualità.
Il direttore Salvatore Audia, dal canto suo, ha sottolineato che “questa assemblea giunge a coronamento di un percorso operativo che vede editore e redazione tutta impegnati a fare di Esperia TV una azienda in cui riconoscimento dei diritti e qualità professionale siano pre-condizione di ogni azione lavorativa”.
Conclusa l’assemblea, il segretario Carlo Parisi ha incontrato l’amministratore delegato di “Esperia TV”, Fabiola Marrelli, alla quale ha confermato il positivo giudizio espresso dal Sindacato Giornalisti della Calabria in materia di applicazione del contratto di lavoro giornalistico, auspicando il mantenimento delle relazioni sindacali in un clima si serena e reciproca collaborazione.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/09/eletta-la-rappresentanza-sindacale-di-esperia-tv

Ore 12.40 -  PIEMONTE   LOMBARDIA   LIGURIA  - MUX SESTA RETE (PIEMONTE / LIGURIA) - MUX RETE 55 (LOMBARDIA): IL PROMO DI "AMICI ANIMALI".
UHF 46
Mux SESTA RETE (PIEMONTE)
UHF 53 Mux SESTA RETE (LIGURIA)
UHF 42 Mux RETE 55 (LOMBARDIA)
Da qualche giorno nel mux di SESTARETE in Piemonte (sulla LCN 681) e Liguria (sulla LCN 192) e nel mux di RETE 55 in Lombardia (sulla LCN 295) sta andando in onda il promo di un nuovo canale, si tratta di AMICI ANIMALI. Abbiamo caricato il video su YouTube, ve lo alleghiamo qui sotto. In base a quanto si legge nel promo, il canale dovrebbe occupare l' LCN 248 ed essere a diffusione nazionale.



AMICI ANIMALI PROMO


Ore 07.50 - TI MEDIA VEDE USCITA DA MTV: FREQUENZE VERO CORE BUSINESS.
Dopo l'accordo di cessione di La7 a Cairo, TI Media intende ora concentrarsi sulla partecipazione in Mtv in modo da valorizzarla al massimo e poi venderla, per focalizzarsi sul suo vero core business che sono le frequenze contenute nei suoi tre multiplex.
Lo ha detto il presidente Severino Salvemini rispondendo in assemblea agli azionisti.

"E' abbastanza ovvio che in un percorso prospettico non ci sia un interesse particolare a restare nel business televisivo, che tra l'altro è condiviso al 50% con altri soci. Stiamo cercando di valorizzare al massimo Mtv per poi concentrarci sulla parte infrastrutturale", ha detto Salvemini agli azionisti.

TI Media ha il 51% di Mtv, il resto è in mano a Viacom, con cui ha avviato un piano di rilancio della rete musicale destinata a diventare sempre più una Tv generalista.

"Nei prossimi anni vediamo prospettive interessanti (per le frequenze)", anche se è un settore condizionato da regole dettate dall'esterno, ha proseguito il manager. "Pensiamo che sia un progetto più coerente con il core business della capogruppo (Telecom) e legato a una gestione aziendale che la società riesce a fare meglio del business televisivo".

Tratto da: http://news.yahoo.com/ti-media-vede-uscita

Ore 07.35 - CARDANI: GARA FREQUENZE IN VIA DI DEFINIZIONE.
La gara per le frequenze dell'ex beauty contest "è in via di definizione dopo una lunga e defaticante interlocuzione con Bruxelles". Lo ha detto il presidente dell'Autorità di garanzia per le comunicazioni, Marcello Cardani, intervenuto a un convegno sul tema "Televisione e mercati rilevanti".
L'autorità è in attesa della risposta da Bruxelles cui ha inviato tutta la documentazione dello schema di provvedimento per il disciplinare d'asta.
Per Cardani la risposta "arriverà prestissimo. Sono fiducioso".

Tratto da: http://www.ilmondo.it/economia/2013-04-09/tv-cardani-gara-frequenze-via-definizione


 9 APRILE 2013 - Martedì 

Ore 21.55 -  LOMBARDIA  - MUX TELECOLOR: ARRIVA 10, ELIMINATO IL CARTELLO DI TELE PAVIA.
UHF 51 Mux TELECOLOR
Nel mux di TELECOLOR è stato inserito un nuovo canale, si tratta di 10, emittente televisiva del gruppo Romi Osti, con la numerazione LCN 296. E' inoltre stato eliminato il cartello di TelePAVIA Provvisorio (privo di LCN) che invitava alla risintonizzazione. Vi ricordiamo che l'emittente pavese è ora diffusa dal mux di TELELOMBARDIA sull' UHF 46. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELECOLOR.



Ore 20.15 - MEDIASET (NIERI): RIVEDERE REGOLE PER PLURALISMO POLITICO E ANTITRUST.
I limiti antitrust e le norme a tutela del pluralismo politico per il settore dei media devono essere rivisti a seguito della diffusione del digitale terrestre, che ha moltiplicato i canali tv, e dell'editoria su internet. Lo ha detto Gina Nieri, consigliere di amministrazione di Mediaset, intervenendo nel corso di un convegno su Televisione e mercati rilevanti.
"Con l'affermazione di internet e del digitale terrestre non si può più distinguere fra Tv in chiaro o a pagamento, o fra Tv e internet. Non si possono lasciare alla televisione tutti i vincoli della legislazione sulla difesa del pluralismo politico, della tutela dei minori e dei diritti di proprietà intellettuale mentre altri mezzi possono muoversi senza regole: ad un parlamentare del Movimento 5 stelle sono bastati 50 click per farsi eleggere", ha detto provocatoriamente la manager del gruppo che fa capo al leader del Pdl, Silvio Berlusconi, da sempre avverso alla par-condicio.
Nieri ha sollecitato interventi europei per proteggere le aziende del settore dalla concorrenza globale dei cosiddetti over-the-top: Google, Facebook che impiegano reti e produzioni altrui per guadagnare riducendo i ricavi degli operatori tradizionali.
"Google raccoglie un miliardo di pubblicità, non ha limiti, non paga le tasse in Europa e non è obbligata al rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, come dobbiamo fare noi. L'Europa non può stare a guardare", ha detto ancora Nieri.

Tratto da:
http://it.reuters.com/article/italianNews

Ore 13.05 - TELECOMANDO: DOPO LE CRITICHE LE TV LOCALI PASSANO AI FATTI, RICORSO AL TAR CONTRO IL NUOVO PIANO LCN.
Nel mirino dell’associazione Aeranti-Corallo anche gli accordi di syndication.
Continua la protesta di Aeranti-Corallo, associazione che rappresenta le Tv locali, sulla delibera 237/13/CONS con cui l’Agcom ha predisposto il nuovo piano di numerazione automatica della Tv digitale terrestre, in chiaro e a pagamento.
Le nuove disposizioni verranno pubblicate nei prossimi giorni in Gazzetta ufficiale. Come già evidenziato da subito, il giudizio di Aeranti-Corallo su tale provvedimento è assolutamente negativo. Secondo l’associazione, le numerazioni riservate alle tv locali nel primo (10-19 e 97-99) e nel secondo arco (110-119 e 197-199) di numerazione sono solo 13 (per arco), contro le precedenti 39 (per arco). “Vengono così perse – continua Aeranti-Corallo - le numerazioni 71-96 e 171-196, con la conseguenza che il settore avrà una minore presenza nelle numerazioni più importanti e, quindi, una minore visibilità sulla televisione”.
Aeranti-Corallo ritiene, inoltre, molto penalizzante l’attribuzione delle numerazioni 10, 97, 98 e 99 subordinata alla partecipazione ad accordi di syndication per la trasmissione di programmi in contemporanea. “La scelta operata dall’Agcom penalizza, in particolare, proprio le emittenti facenti parte delle syndication, che, a differenza delle altre emittenti locali, non otterranno una numerazione utilizzabile incondizionatamente. Tali emittenti, infatti, in caso di cessazione del rapporto di syndication, perderebbero il diritto alla numerazione, che spetterebbe alle emittenti subentranti nel rapporto stesso. Tutto ciò comporta anche un’evidente svalorizzazione dell’avviamento aziendale delle emittenti facenti parte delle syndication”.

Per l’associazione, è inoltre inaccettabile la scelta di non prevedere (come invece faceva il prece-dente regolamento) l’attribuzione di specifiche numerazioni per le emittenti locali con copertura pluriregionale che, utilizzando un’unica rete, hanno evidenti difficoltà tecniche nel differenziare le numerazioni tra le diverse aree servite.
Aerati-Corallo ha, pertanto, ribadito che avvierà un contenzioso giudiziale avanti il Tar Lazio. Le problematiche relative al nuovo piano di numerazione Lcn verranno affrontate da Aeranti-Corallo nel corso di due riunioni, riservate alle imprese associate, che si terranno nei prossimi giorni a Roma e a Bologna.
La nuova ordinazione dei canali è stata predisposta dall’Autorità, presieduta da Angelo Cardani, sulla base dell’esito della consultazione pubblica avviata lo scorso 4 ottobre e di un’indagine di mercato sulle abitudini e preferenze degli utenti svolta dall’Istituto Piepoli nel mese di gennaio.

L’Agcom ha spiegato che, in merito ai nuovi criteri per l’assegnazione dei numeri LCN alle emittenti locali, ha individuato i seguenti indicatori: qualità della programmazione, valutata in base ai piani editoriali degli ultimi cinque anni e al numero di dipendenti impiegati in modo continuativo;preferenze degli utenti e radicamento sul territorio, valutati in base agli indici di ascolto, allastoricità e al grado di copertura del canale.

Tratto da:
http://www.key4biz.it/News/2013/04/09/TV_digitale/Agcom_telecomando_lcn_digitale_terrestre_aeranticorallo_tar_lazio_angelo_cardani_agcom_tv_locali

Ore 10.55 -  SICILIA  - ADDIO A MARIANNA BARTOCCELLI, SICILIANA DI TALENTO. AVEVA DIRETTO TELE ISOLE.
Giornalista e scrittrice, è morta a Roma all’età di 64 anni. Ha diretto Mediterraneo, Oggi Sicilia e Teleisole.
PALERMO – Dopo una lunga malattia, Marianna Bartoccelli, 64 anni, giornalista e scrittrice siciliana di talento, si è spenta a Roma dove viveva da tempo.
Nata in campagna, tra Villarosa e Enna, nel feudo di famiglia, ironica, caparbia, generosa, la Bartoccelli si definiva, ed era fondamentalmente, una donna libera.
Giovanissima, tra le file di Lotta Continua avvia la sua storia politico-giornalistica e il suo impegno per i diritti di uomini e donne che vogliono cambiare costumi e storia, prosegue con le lotte dei Verdi e delle Donne, diventa consigliere comunale dei Verdi a Palermo durante la Primavera siciliana.
E’ stata anche tra le promotrici del Coordinamento nazionale delle donne giornaliste all’inizio degli anni Ottanta, oltre ad aver partecipato a diversi momenti dell’attività sindacale nazionale dei giornalisti nel corso della sua carriera.
Parallelamente intensifica la sua attività di scrittura per quotidiani e settimanali sui temi della società e giustizia. Con la Clamore srl realizza documenti, convegni, video e film sulle stragi Falcone e Borsellino.
E’ stata anche direttrice del quotidiano palermitano “Mediterraneo” per poi passare alla guida di “Oggi Sicilia”. Penna doc delle inchieste giudiziarie siciliane e nazionali si trasferisce a Roma nella redazione de Il Giornale dove ha seguito, da inviata, tutti i processi di mafia e dove è stata anche fiduciaria di redazione. Ha collaborato con Il Giornale di Sicilia, Il Foglio e il Riformista.
Durante la malattia ha intensificato i suoi interessi sull’industrializzazione della Sicilia dedicandosi alla scrittura di libri: la sua ultima pubblicazione, “L’avvocato dei misteri” (Castelvecchi editore), dedicata alla figura dell’avvocato Guarrasi, ha riscosso notevole successo ed interesse, quattro anni fa con “Nuvola Rossa” (Flaccovio), aveva centrato tutti i temi della Sicilia che sfida il suo futuro e nell’ultimo anno per la Camera di Commercio di Caltanissetta ha curato e dato alle stampe il volume “Caltanissetta non è più sola”.
Ha inoltre vissuto per 3 anni nelle isole Eolie dirigendo la tv locale “Teleisole”. Accanto a lei, negli ultimi 15 anni, il suo compagno di vita Massimo Bordin, ex direttore ed oggi editorialista di Radio Radicale. Lascia un figlio, Federico Barraco. (Ansa)

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/04/08/addio-a-marianna-bartoccelli-siciliana-di-talento

Sul sito di TeleIsole, i colleghi ricordano Marianna Bartoccelli.
http://www.teleisole.it/wordpress


Ore 06.35 - INTERFERENZE TV - LTE: NEL REGNO UNITO I DISTURBI SONO INFERIORI ALLE ATTESE.
Nel Regno Unito le interferenze del segnale Lte a 800 Mhz alla ricezione del digitale terrestre televisivo sono inferiori del previsto. E’ quanto emerge dai risultati dei primi test effettuati sul campo nella regione del West Midland, che hanno coinvolto 22mila abitazioni nel Regno Unito, informate preventivamente nella sperimentazione. In caso di interferenza, i cittadini avrebbero dovuto chiamare at800, la joint venture costituita appositamente dagli operatori e promossa dall'Ofcom, che si sono accaparrati le freqeunze a 800 Mhz, che dispone di un fodno di 180 milioni di sterline, per risolvere il problema interferenze. Lo scrive il sito Mobile Today.

Alla joint venture partecipano gli operatori aggiudicatari delle freqeunze Lte a 800 Mhz, vale a dire Vodafone, Everything Everywhere, O2 e 3Uk.
Secondo le stime preliminari, su 22mila abitazioni coinvolte nel test almeno 120 avrebbero dovuto segnalare disturbi al segnale televisivo, ma secondo Mobile News appena 15 abitazioni hanno avuto problemi di ricezione del segnale tv riconducibili all’Lte. C’è da dire che dopo l’accensione dei ripetitori Lte, le chiamate a at800 nell’area coinvolta nella sperimentazione sono state più di cento, con relativa visita degli antennisti e degli ingegneri dell'Ofcom e degli operatori.
Le poche interferenze riconducibili all’Lte a 800 Mhz sono state riscontrate negli amplificatori degli apparati di ricezione di condomini o installazioni domestiche, con amplificatore connesso all’antenna tv. Per risolvere il disturbo di ricezione è sufficiente montare un filtro nell’antenna.
Il Ceo di at800 Simon Beresford-Wylie ha detto a Mobile News che "si è trattato di un test molto utile, anche se su scala ridotta. Adesso miglioreremo il nostro modello di previsione e studieremo l’approccio che usiamo per risolvere i problemi riscontrati. Nuove valutazioni saranno fatte ad aprile e maggio, quando i ripetitori saranno accesi per effettuare test in aree urbane più vaste". Una seconda fase di test sarà poi condotta al momento del lancio commerciale dell’Lte a 800 Mhz, allo scopo di coprire il maggior numero possibile di abitazioni.
Il servizio anti interferenze Lte-Tv nel Regno Unito è partito il 18 marzo. La società che gestirà le segnalazioni e gli interventi per mitigare i disturbi al segnale di ricezione del digitale terrestre si chiama at800, è dotata di un fondo di 180 milioni di sterline a carico delle telco. Previsto anche un sito internet dedicato e un numero verde ad hoc al quale segnalare possibili disturbi legati all'accensione dei ripetitori di telefonia mobile a 800 Mhz.
L’Ofcom stima in 900mila il numero di abitazioni che rischiano di subire dei disturbi al segnale televisivo nei prossimi mesi, quando i ripetitori a 800 Mhz saranno gradualmente accesi.
La task force voluta dal Governo, battezzata Digital Mobile Spectrum Limited (Dmls), è un gruppo non profit finanziato dagli operatori mobili, costituito a ottobre per prevenire il problema interferenze nel Regno Unito. E’ operativo dal 20 marzo, quando ha acquistato più di 2 milioni di filtri anti-interferenze, finanziati con un fondo di 180 milioni di sterline, pari a 225 milioni di euro, messo a disposizione dagli operatori. Venti milioni di sterline saranno destinati al sostegno di anziani e disabili, mentre per le abitazioni che resteranno prive di segnale, circa un migliaio, saranno disponibili 10mila sterline.
Tratto da: www.corrierecomunicazioni.it/tlc/20634_interferenze-lte-tv-uk-disturbi-inferiori-alle-attese

Ore 06.00 - DIGITALE TERRESTRE: SI AL CELL ID IN OGNI IMPIANTO.
La Dgpgsr del ministero chiede alle emittenti televisive l’inserimento dell’identificativo univoco (cell-id) di ogni trasmettitore nel proprio tps.
Nei giorni scorsi, la Dgpgsr del Ministero dello Sviluppo economico ha segnalato che nella gestione di situazioni interferenziali , gli Ispettorati territoriali stanno avendo difficoltà all’individuazione certa dei trasmettitori oggetto di misura, in quanto, in uno stesso punto, possono arrivare più segnali provenienti da trasmettitori diversi (ma con gli stessi contenuti, stante l’impiego della tecnica di trasmissione Sfn). Per tale ragione, la Dgpgsr ha chiesto che le emittenti televisive inseriscano nel proprio TPS (cioè nel Transmission Parameters Signalling) un codice univoco per ogni singolo trasmettitore (il c.d. “Cell-ID).
Tale identificativo dovrà essere lo stesso assegnato all’impianto come ID RNF (Registro nazionale delle frequenze) o, in mancanza di tale dato, potrà essere scelto provvisoriamente dall’operatore di rete. Se, da un lato, l’identificazione di tutti gli impianti potrà facilitare il lavoro di misura da parte degli Ispettorati territoriali, per verificare eventuali situazioni interferenziali e eventuali attivazioni illegittime, dall’altro lato l’inserimento del Cell-ID nel TPS di ciascun operatore potrebbe comportare, nei casi peggiori, un leggero degrado, con una perdita di 1 o 2 dB del MER.

Tratto da:
http://www.broadcast.it/index.php/2012-12-08-15-36-52/trasmissione/1072-digitale-terrestre-si-al-cell-id-in-ogni-impianto



 8 APRILE 2013 - Lunedì 

Ore 22.25 -  LOMBARDIA  - MUX TELE 7 LAGHI: ARRIVA LA BRESCIANA SUPER TV.
UHF 34 Mux TELE 7 LAGHI
Il multiplex di TELE 7 LAGHI si arricchisce di un nuovo canale, si tratta dell'emittente bresciana SUPER TV che occupa la posizione LCN 92; l'identificativo del canale è SUPERTV VA. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE 7 LAGHI.





Ore 19.35 -  SICILIA  - MUX TELEONE (EST): REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI LO Z@PPING TV.
UHF 59 Mux TELEONE (EST)
Abbiamo realizzato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux dell'emittente palermitana TELEONE nella versione sintonizzabile nella parte est della Sicilia. Il multiplex è composto da 10 emittenti TV e 1 radio, da segnalare che l'unica che non trasmette è TOURING TV (LCN 625), sono presenti in onda delle barre colorate. Potete vedere l'esatta composizione, i dettagli tecnici, i loghi e le immagini di tutti i canali consultando la pagina dedicata e lo z@pping TV del mux TELEONE (EST). Si ringrazia Radio TV Sicilia.



Mux TELEONE (EST) - Z@pping TV


Ore 16.30 -  LOMBARDIA  - MUX TELESTAR (LOMBARDIA): 7 NEWS SUI PROGRAMMI DI 7 GOLD MUSICA, AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI.
UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA)
Telecity MI (LCN 196), che abitualmente emette la programmazione con il logo 7 GOLD MUSICA, l'altra notte ha trasmesso con la scritta in video 7 NEWS, questo evidentemente a causa di un' errata programmazione del software che gestisce i loghi, visto che erano in onda i consueti programmi musicali proprio di 7 GOLD MUSICA. Approfittiamo anche per aggiornare la composizione di questo multiplex, rileviamo infatti che Telecity_2 (LCN 272), che in precedenza trasmetteva la programmazione di 7 GOLD MUSICA, è diventata la copia di Telecity 2 (LCN 667), inoltre è stato inserito sull 'LCN 635 Telecity__2, anch'essa copia di Telecity 2 (LCN 667). Infine Telecity_MI (LCN 666), che trasmetteva 7 GOLD MUSICA, è ora nominato Telestar_Canale_77 ed è un'ulteriore copia di Telestar Canale 77 (LCN 77). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELESTAR (LOMBARDIA).



Mux TELESTAR (LOMBARDIA) - Z@pping TV


Ore 15.25 - LE SPINE SPAGNOLE DI MEDIASET: PUBBLICITA' GIU' E FREQUENZE A RISCHIO.
Il fronte spagnolo non porta buone per Mediaset. Nonostante i risultati del bilancio 2012 che evidenziano numeri migliori rispetto all’Italia (ricavi in calo solo del 12% e un utile netto dimezzato rispetto al 2011 ma pur sempre presente) il futuro presenta diverse incognite. Le previsioni sull’andamento della raccolta pubblicitaria non sono rosee e questo si rispecchia nei rating degli analisti finanziari che venerdì scorso hanno riconfermato il giudizio «sell» sul titolo. Ma ancora più preoccupante è il fatto che anche in Spagna si potrebbe aprire un fronte frequenze. Il governo di Madrid starebbe ipotizzando di reclamare ben nove canali di quelli attualmente utilizzati dalle tv da mettere all’asta in favore delle compagnie di telefonia mobile per la realizzazione delle reti cellulari a banda larga di quarta generazione. Secondo le prime indiscrezioni, la filiale spagnola di Mediaset potrebbe vedersi sottrarre ben due dei suoi attuali nove canali. Telecinco è il capofila, ed è anche il canale spagnolo con lo share medio giornaliero più alto e ha una sua versione in alta definizione, Telcinco Hd. Versione doppia anche per la Cuatro, canale generalista rivolto a un pubblico giovanile e acquisito da Mediaset due anni fa dal gruppo Prisa (l’editore di El Pais). Gli altri cinque sono i nuovi canali digitali tematici, tra i quali Boing, replica del canale per bambini in joint venture con il gruppo Turner che Mediaset ha anche in Italia.

Tratto da: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/04/08/news/le_spine_spagnole_di_mediaset_pubblicit_gi_e_frequenze_a_rischio

Ore 13.30 -  ABRUZZO  - TRIBUNALE PESCARA: SINDACO INCOMPETENTE AD IRROGARE SANZIONI PER INQUINAMENTO DA ELETTROSMOG.
Una recente sentenza del Tribunale di Pescara ha affermato che il Sindaco è incompetente a irrogare sanzioni per il superamento dei limiti di campo elettromagnetico. Il Giudice ha ritenuto di accogliere l’opposizione all’ordinanza ingiunzione del Comune di Pescara nei confronti di un soggetto esercente l’attività di radiodiffusione sonora in quanto, così si legge nella decisione, “occorre fare riferimento ai dati emergenti dall’art. 15 l. 36/2011 (legge quadro sulla protezione alle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici) che, se al comma 5, nel caso di inosservanza delle prescrizioni (…) prevede che le sanzioni di cui al comma 4 siano applicate dalle Autorità competenti a rilasciare l’atto autorizzatorio (e quindi anche dal Comune), prevede, invece, al comma 3, che le sanzioni, in caso di superamento dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione fissati nei DD.PP.CC.MM., debbano essere irrogate dalle Autorità individuate dai decreti di cui all’art. 4, comma 2, l. 36/2001”. Conclude il Giudice affermando che “E’ pertanto da escludere che il Comune fosse, a novembre 2012, competente ad irrogare la sanzione di cui si tratta”.
Tratto da:
 http://www.aeranti.it/images/stories/teleradiofax/2013/TRFAX2013-07.pdf

Ore 11.10 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STUDIO 1: INTRODOTTO IL LOGO DI RETE 79, ARRIVA STUDIO LIVE.
UHF 31 Mux STUDIO 1
Il canale di telepromozioni RETE79 (LCN 79), che trasmette la programmazione dell'emittente satellitare Juwelo TV, ha introdotto un suo logo in video posizionato in alto a sinistra, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo. Mentre effettuavamo la nostra rilevazione, QTV (LCN 176) stava ripetendo l'emittente pugliese Antichità Chiossone. Scorrendo il mux di STUDIO 1 in ordine di LCN rileviamo inoltre che STUDIO NORDITALIA (LCN 178) ha modificato il suo identificativo, ora è nominato STUDIO LIVE (LCN 178) ed ha inserito un nuovo logo in video. Abbiamo aggiornato lo z@pping tv e la griglia canali del mux STUDIO 1.