Da Lunedì 7 a Domenica 13 OTTOBRE 2013












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 13 OTTOBRE 2013 - Domenica 

Ore 09.40 -  MARCHE  - MUX E'TV MARCHE: NUOVI IDENTIFICATIVI DI ALCUNI CANALI.

UHF 33-42-51 Mux E'TV MARCHE
Sono stati rinominati 6 dei 13 canali TV del provider E'TV MARCHE. Qui sotto potete vedere in dettaglio cosa è cambiato.


LCN
ID precedente
ID attuale
12
E’TV MARCHEE’TV Marche
112
E'TV REPLAY  
E’TV Più
211
E'TV MARCHE
E’TV Center Music TV
604
E'TV MARCHE 
Marche-ghost
605
E'TV MACERATAE’TV Macerata
606
E'TV ASCOLI PICENO
E’TV Ascoli

Nei prossimi giorni aggiornermo lo z@pping TV con le nuove immagini. Per conoscere l'esatta composizione consulta la griglia dei canali del mux E'TV MARCHE.

Ore 06.50 -  MUX INTERREGIONALI  - CANALE ITALIA MUX 2: ARRIVANO TELEREPORTER, TELETUTTO, DTV E GOLD CON DIFFERENTI LOGHI. ELIMINATA SERENISSIMA E ALCUNI DUPLICATI.
UHF 59 CANALE ITALIA Mux 2 (A) - VENETO
UHF 59 CANALE ITALIA Mux 2 (B) - FRIULI VENEZIA GIULIA
UHF 22-53 CANALE ITALIA Mux 2 (C) - ABRUZZO / LAZIO / UMBRIA

Il secondo multiplex del gruppo CANALE ITALIA che trasmette con differenti LCN nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, parte del Lazio, Abruzzo e Umbria, modifica radicalmente la propria composizione. Sono stati inseriti i canali Telereporter, Gold, Teletutto, e DTV con differenti numerazioni in base alla zona di copertura (per conoscere nel dettaglio le LCN consulta come sempre le relative griglie). La cosa che immediatamente si nota è che i loghi di queste emittenti appena inserite differiscono da quelli "originali" delle stesse. Inoltre, da un primo controllo effettuato ieri, anche la programmazione sarebbe inedita rispetto a quella di Telereporter (emittente interregionale), Gold TV (emittente laziale con copertura nazionale), Teletutto (emittente locale di Brescia) e DI.TV (emittente dell'Emilia-Romagna). Cercheremo nei prossimi giorni di reperire maggiori informazioni su tali canali.
Contestualmente sono state eliminate: Serenissima TV, il cui logo è presente in sovraimpressione in alto a sinistra sul nuovo Telereporter; Italia 133, ora la numerazione LCN 133 non è più in conflitto con l'emittente ALL Channel presente nel RETE A Mux 2; Canale Itala 2, che rimane visibile su CANALE ITALIA Mux 1; Canale Italia 3, Canale Italia 4 e alcuni duplicati che hanno ridimensionato la composizione del multiplex di circa dieci canali.
Per tutti i dettagli tecnici, la composizione aggionata e lo z@pping TV, consulta la relativa griglia di
CANALE ITALIA Mux 2.


















 12 OTTOBRE 2013 - Sabato 

Ore 11.45 -  VENETO  - MUX TELENUOVO (VENETO) A - B: INSERITE LA GRIGLIE DEI CANALI E GLI Z@PPING TV.
UHF 51 Mux TELENUOVO (VENETO) A
UHF 45 Mux TELENUOVO (VENETO) B
Nella sezione VENETO IN DIGITALE da oggi è possibile consultare la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELENUOVO (VENETO) che veicola 5 canali TV nelle versioni A e B.
La versione
A, trasmessa sull' UHF 51 nella parte orientale della regione, diffonde i seguenti canali:

  11 - Telenuovo Padova
117 - Telenuovo 117
292 - Telenuovo Verona
636 - Telenuovo Sport
638 - Telenuovo Extra













La versione B invece è trasmessa nella parte occidentale del Veneto sull' UHF 45 con questi canali:

  11 - Telenuovo Verona
117 - Telenuovo 117
292 - Telenuovo Padova
636 - Telenuovo Sport
638 - Telenuovo Extra












Nelle due composizioni Telenuovo Padova e Telenuovo Verona si avvicendano nelle loro numerazioni LCN 11 e 292 e sono in onda con lo stesso logo Telenuovo. Segnaliamo che mentre effettuavamo la rilevazione Telenuovo 117 (LCN 117) stava trasmettendo senza il logo di stazione mentre Telenuovo Sport (LCN 636) e Telenuovo Extra (LCN 638) aggiungono rispettivamente al logo di Telenuovo la scritta Sport e Extra. Consulta i parametri tecnici e gli z@pping TV dei multiplex TELENUOVO (VENETO) A e TELENUOVO (VENETO) B.










Mux TELENUOVO ‎(VENETO)‎ A - Z@pping TV


Mux TELENUOVO ‎(VENETO)‎ B - Z@pping TV



 11 OTTOBRE 2013 - Venerdì 

Ore 19.30 -  LAZIO  - MUX TVR VOXSON (LAZIO): ELIMINATA RLTV.
UHF 21-31 Mux TVR VOXSON (LAZIO)
E' stata eliminata l'emittente reatina RLTV che si sintonizzava con la numerazione LCN 677. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVR VOXSON (LAZIO).





 10 OTTOBRE 2013 - Giovedì 

Ore 23.30 -  TOSCANA  - MUX TELETRURIA: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 21 Mux TELETRURIA
Nella sezione TOSCANA IN DIGITALE e nella lista delle emittenti TV che abbiamo recentemente sintonizzato ad AREZZO è possibile visualizzare i dettagli tecnici dei 6 canali TV trasmessi nel mux aretino TELETRURIA.


  10 - Teletruria
  86 - Tele Idea
  87 - Teletruria 2 102
  92 - VALDARNO CHANNEL
174 - TEVERE TV
185 - Teletruria + 1











Consulta le principali postazioni di emissione, i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux toscano TELETRURIA.


Mux TELETRURIA - Z@pping TV


Ore 22.55 -  MUX NAZIONALI   MALTA   SICILIA  - MEDIASET MUX 5: DOPO IL CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA, BUONA RICEZIONE ANCHE NELL'ISOLA DI MALTA.
UHF 54  MEDIASET Mux 5
Anche i maltesi possono ricevere senza interferenze e difficoltà il mux MEDIASET Mux 5. Ecco uno screenshot del segnale passato dall' UHF 56 all' UHF 54 ricevuto nell'isola di Malta dal Monte Lauro, postazione nella quale la commutazione è avvenuta stamane alle prime luci dell'alba. Di conseguenza anche il locale provider maltese GO PLUS Mux 6 sull' UHF 56 non subìsce più le interferenze dall'Italia. Per la segnalazione ringraziamo Andrew Fabri di Malta e RadioTv Sicilia. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A MALTA, consulta anche lo speciale MALTA IN DIGITALE per conoscere in dettaglio i multiplex locali.


Ore 21.45 -  LOMBARDIA  - BERGAMO TV DIVENTA UN SET CINEMATOGRAFICO PER IL FILM DI PASOTTI.
Il film «Io, Arlecchino», co-prodotto da Officina della Comunicazione e RaiCinema, è arrivato anche negli studi di BergamoTv. Lunedì 7 ottobre, dalle 10 alle 16, si sono svolte le riprese in alcuni locali di via Corti perché il protagonista della storia, Giorgio Pasotti, è un conduttore televisivo con una propria trasmissione.
Le registrazioni si sono svolte nell'attuale studio che accoglie il programma pomeridiano «Incontri», ma anche in parte della redazione. Quasi 40 persone, tra componenti della troupe, comparse e attori (tra cui Lavinia Longhi), si aggiravano per i corridoi e si spostavano da una stanza all'altra della tv locale, adibite anche a nuove funzioni: la sala d'aspetto si è trasformata in sala trucco e la sala riunioni è diventata un camerino-guardaroba.
«Questa è l'ultima settimana di riprese – raccontano i produttori Elisabetta Sola e Nicola Salvi, amministratori di Officina della Comunicazione –. In tutta la Bergamasca abbiamo trovato grande disponibilità per le location: dal Teatro Sociale a Oneta e Cornello dei Tasso. Quando siamo stati in Val Brembana abbiamo effettuato riprese dall'alto con un drone che mostreranno la bellezza del territorio».
Il film è stato prodotto anche grazie ad istituzioni e industrie locali: «Hanno visto in questa occasione - continuano - una possibilità di promozione del territorio». «Bergamo è bellissima - racconta l'attore Massimo Molea, che interpreta un produttore televisivo spregiudicato - è una città ricca di storia e di fascino. Sono contento di lavorare a questo film perché ci sono attori bravissimi, la storia è bella e la sceneggiatura è ben scritta».

Tratto: www.ecodibergamo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli

Ore 21.30 -  TOSCANA  - TOSCANA IN DIGITALE: REALIZZATA LA LISTA DELLE TV AD AREZZO.
Nella sezione TOSCANA IN DIGITALE abbiamo realizzato la liste delle tv sintonizzabili nelle città di AREZZO. Potete consultare, cliccando sui nomi dei provider, le composizioni e le immagini dei canali dei multiplex nazionali e locali. Consulta la lista delle TV AD AREZZO.




Ore 15.25 -  EMILIA-ROMAGNA  - DIGITALE TERRESTRE: CONTINUA LA BATTAGLIA DI RAVENNA CONTRO LA RAI.
Dopo una sentenza a favore dell'emittenza pubblica davanti al Tar del Lazio, prosegue la class action degli abbonati ravennati che lamentano pesanti disservizi nella ricezione dei canali. Ora l'appello al Consiglio di Stato.

Continua la battaglia dei 123 abbonati ravennati contro la Rai. Nonostante il primo "gol" messo a segno dall'emittente pubblica davanti al Tar del Lazio contro la class action guidata dall'avvocato Andrea Maestri per i disservizi nella ricezione del segnale della tv digitale terrestre, il cammino continua: lo step successivo è l'appello al Consiglio di Stato contro la sentenza di primo grado.
"Sapevamo che sarebbe stata una singolar tenzone e ci sentivamo come Davide contro Golia" dice Maestri "ma da questa sentenza oggi possiamo trarre argomenti di incoraggiamento per continuare
la battaglia, per andare fino in fondo, impugnando questa sentenza di primo grado davanti al Consiglio di Stato. Stiamo raccogliendo le adesioni dei ricorrenti di primo grado e se saremo almeno la metà (60) dei 123 che hanno iniziato la battaglia, entro il 15 novembre depositeremo l’appello a Roma: anche in questo caso dovremo autotassarci e abbiamo calcolato che occorrano 50 euro a testa per sostenere le spese dell’azione collettiva.

Tratto: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/10/09/news/digitale_terrestre_continua_la_battaglia_dei_ravennati_contro_la_rai

Ore 11.15 -  LOMBARDIA  - MUX TELEPACE (LOMBARDIA): TERMINA LA PROGRAMMAZIONE DI VIDEOBERGAMO.
UHF 39 Mux TELEPACE (LOMBARDIA)
Nello slot identificato VIDEOBERGAMO.. (LCN 85) non è più presente la programmazione dell'emittente bergamasca ma viene ritrasmessa RADION1TV (RADIO NUMBERONE TV), già presente in questo provider alla posizione automatica numero 687. Ricordiamo che nei mesi scorsi è stato raggiunto un accordo tra VIDEOBERGAMO e BERGAMO TV (LCN 17) che prevede la messa in onda di un'unica programmazione, sotto il cappello della testata storica di BERGAMO TV, nell'ottica di ottenere le sinergie necessarie per la tutela delle specificità delle tv locali bergamasche. Per maggiori informazioni potete consultare il link che trovate di seguito.
www.ecodibergamo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/390682_intesa_tra_videobergamo_e_bergamo_tv_dal_30_settembre_programmazione_unica






Ore 10.05 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - MEDIASET MUX 5: CAMBIO DI FREQUENZA EFFETTUATO DA MONTE LAURO (SR).
UHF 56 > UHF 54 (Sicilia) MEDIASET Mux 5
Questa mattina, alle prime luci dell'alba, è stato effettuato il cambio frequenza del MEDIASET Mux 5 dall' UHF 56 (Mhz 754,0) all' UHF 54 (Mhz 738,0) nella postazione di MONTE LAURO nel comune di Buccheri in provincia di Siracusa. Chi riceve il segnale di MEDIASET Mux 5 da questo ripetitore deve effettuare una nuova risintonizzazione per continuare a vedere i canali dell'offerta pay di MEDIASET PREMIUM. Sugli altri impianti siciliani i lavori per modificare la frequenza di trasmissione di questo provider verranno effettuati prossimamente con un calendario ancora da stabilire. (RadioTv Sicilia)




Ore 00.55 -  LOMBARDIA  - MUX SAN PAOLO TELEVISION: TORNA LA PROGRAMMAZIONE DI MEDJUGORJE ITALIA TV.
UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
Il canale identificato come Travel Tv Medjugorie 2 (LCN 693) torna a trasmettere la regolare programmazione dell'emittente religiosa Medjugorje Italia TV. Nei mesi scorsi infatti in questo slot era operativa una copia di Malpensa TV, già presente in questo mux con la numerazione LCN 197 e con altri sei duplicati. Consulta la griglia aggiornata e lo z@pping TV del provider SAN PAOLO TELEVISION.






 9 OTTOBRE 2013 - Mercoledì 

Ore 23.20 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: SUPER J IN PROVE TECNICHE.
UHF 43 Mux TV SEI
La nuova emittente abruzzese SUPER J, che ha iniziato le trasmissioni da alcuni giorni con la numerazione LCN 634 nel multiplex del provider TV SEI al posto di SEI IN ABRUZZO, ha inserito in sovraimpressione in alto a destra la scritta PROVE TECNICHE. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TV SEI.







Ore 19.35 -  PUGLIA  - CANOSA DI PUGLIA: UN MEZZO RAI CONTROLLERA' LA RICEZIONE.
“Un mezzo della RAI attraverserà la città di Canosa per controllare la ricezione del segnale digitale e risolvere il problema della mancata visione di alcuni canali”. Sono queste le parole dell’assessore comunale Giovanni Quinto, che, nei giorni scorsi, ricoprendo ancora la delega alla “Comunicazione istituzionale”, ha preso parte, presso la sede Rai della Puglia, in via Dalmazia a Bari, ad un incontro con la struttura tecnica della Rai denominata “RAI-WAY”, programmato per cercare di risolvere i problemi di ricezione del segnale del digitale terrestre.
In un clima di grande collaborazione, l’assessore e i tecnici di Rai-Way, guidati da Matteo Tibberio, responsabile della struttura, hanno dapprima fatto una analisi delle problematiche e delle criticità e, in un secondo momento, si sono collegati con la struttura di via “Saxa Rubra” a Roma, per poter formulare un elenco di possibili soluzioni al problema.
“Stante alla situazione attuale - ha dichiarato Quinto –, forse ad alcuni tecnici-installatori canosini ignota, il segnale del digitale terrestre a Canosa potrebbe arrivare sia da un impianto dedicato già esistente, il “MUX 1 canale 32 orizzontale”, ubicato in zona “Torre dei Preti”, dove, come è noto, insistono due tralicci (uno Telecom e l’altro RAI di tipo TIMb), sia da altri due impianti a loro volta ubicati uno a Montesambuco, nei pressi di Motta Monte Corvino e l’altro a Monte Caccia, in zona Castel del Monte”.
“La situazione della ricezione del segnale del digitale terrestre potrebbe dipendere da molti fattori – ha dichiarato Matteo Tibberio di Rai-Way – fra i quali, l’assenza di manutenzione degli impianti di ricezione condominiale, quasi mai controllati, o l’assenza della strumentazione idonea a disposizione degli installatori, che a volte orientano l’antenna senza aver misurato la “Probability Location Reception” (PLR), ovvero il luogo fisico su un terrazzo dove è più forte la ricezione del segnale del digitale terrestre”.
Per risolvere il problema di ricezione e venire incontro alle esigenze della popolazione, l’assessore Quinto ha concordato con la struttura tecnica di Rai-Way l’impiego un mezzo idoneo della RAI che attraverserà la città di Canosa per ri-controllare la ricezione del segnale digitale, al fine di poter fornire ai tecnici-installatori indicazioni più precise per la ricerca del segnale e per fornire le migliori indicazioni per orientare le antenne in modo più favorevole, verso gli impianti dislocati sul territorio.
“In un secondo momento - ha aggiunto Quinto - sarà organizzata dal Comune di Canosa, in collaborazione con la Rai, una giornata di formazione-informazione destinata agli installatori della nostra città e ai cittadini interessati”.
In attesa della prossima realizzazione di questi interventi è a disposizione dei cittadini e dei tecnici-installatori un call-center utile a denunciare le diverse tipologie di problemi di ricezione e per ottenere risposte adeguate e proposte di intervento tecnico: basta contattare il numero verde 800-111555, tutti i giorni dalle 8.00 alle 23.00.
“Ringrazio e apprezzo la collaborazione offerta alla nostra città dalla struttura tecnica di Rai-Way, fiducioso che, con queste attività di controllo e formazione, si possano risolvere i problemi di ricezione più volte segnalati dai nostri concittadini”, ha concluso il primo cittadino Ernesto La Salvia.

Tratto: www.ilovecanosa.it/pic/notizie/1407-digitale-terrestre-un-mezzo-rai-controllera-la-ricezione-a-canosa

Ore 19.20 -  LAZIO  - MUX IES TV: ELIMINATA ABC.
UHF 53 Mux IES TV
E' stato eliminato da questo provider il canale ABC che aveva la LCN 33. Pertanto questa emittente rimane presente solo nel mux GOLD TV, sempre con la stessa numerazione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux IES TV.




Mux IES TV - Z@pping TV


Ore 06.55 -  LOMBARDIA  - GIORNALE DI BRESCIA - TELETUTTO: I GIORNALISTI PREOCCUPATI PER IL FUTURO.
La nuova redazione multimediale ha tagliato fuori dal progetto varato il 1° ottobre alcuni ex redattori di “Teletutto”.
BRESCIA – Dallo scorso 1° ottobre è attiva la nuova redazione multimediale che riunisce le testate del gruppo Editoriale Bresciana (Giornale di Brescia, Teletutto e Radiobresciasette), della quale fanno parte i giornalisti del Giornale di Brescia e alcuni ex redattori di Teletutto.
I giornalisti, riuniti in assemblea, accolgono questa novità come “un’occasione per adeguare l’offerta informativa alle mutate esigenze del pubblico, ma esprimono preoccupazione per il futuro degli altri redattori di Teletutto che non sono entrati a far parte di questo progetto e per i quali auspicano la ricerca di ogni possibile soluzione che possa consentire loro di proseguire il rapporto con l’azienda, nel rispetto delle loro storie professionali ed umane”.
I giornalisti del Giornale di Brescia esprimono, inoltre, “preoccupazione per il futuro. Pur consapevoli della negativa congiuntura economica del settore, si augurano, infatti, che la proprietà, che in passato ha varie volte lanciato costose (e nient’affatto remunerative) operazioni imprenditoriali estranee all’attività editoriale, a fronte di un bilancio 2012 che certifica una sostanziale solidità dell’Editoriale Bresciana, concentri ogni sforzo e risorsa in un serio piano di rilancio dell’azienda”.
“Rilancio – sottolinea l’assemblea dei redattori – teso a confermare l’assoluta centralità del Giornale di Brescia (cartaceo e on line) nel panorama informativo locale ed a sostenere la televisione del gruppo. Piano per il quale la redazione è pronta a fornire, come sempre in passato, il proprio impegno e contributo professionale”.
Tratto: www.giornalisticalabria.it/2013/10/05/giornale-di-brescia-giornalisti-preoccupati-per-il-futuro


Ore 06.30 -  CALABRIA  - PUBLIEMME ACQUISISCE RETE CALABRIA PER RILANCIARLA.
VIBO VALENTIA – Novità significativa nel mondo editoriale calabrese. Gruppo Pubbliemme, società leader nella raccolta pubblicitaria in Calabria e tra le prime nel centro-sud Italia, ha acquisito l’emittente televisiva “Rete Kalabria”, importante realtà dell’informazione regionale che trasmette al canale 19 del Digitale Terrestre.
“L’operazione – è spiegato in una nota – è stata portata a compimento grazie alla perseveranza e al coraggio del presidente del Gruppo, il quale ha voluto in ogni modo preservare l’esistenza di una realtà importantissima come quella di RK, nell’ultimo anno, vittima di una profonda crisi dal punto di vista manageriale che l’ha portata a perdere appeal e visibilità”.
Pubbliemme sottolinea che “l’acquisizione dell’emittente vibonese costituisce una garanzia per il rilancio di Rete Kalabria”. Il Gruppo, infatti, “oltre ad essere dotato di tutte le Certificazioni di Qualità sulla produzione e sull’ambiente (ISO 9001 e ISO 14001), vanta una presenza capillare su tutto il territorio regionale, collaborazioni con le maggiori agenzie pubblicitarie del panorama italiano ed europeo, premessa fondamentale per raggiungere traguardi prestigiosi”.
L’azienda è rappresentata da Domenico Maduli, presidente del Consiglio d’amministrazione e fondatore di una delle realtà maggiormente produttive tra le più significative nel panorama nazionale, partito dalla Calabria, ed orgoglioso di restare in Calabria, seppur costretto a dividersi ormai tra le diverse sedi del Gruppo sparse in Italia.
In soli 13 anni, Gruppo Pubbliemme, impresa di prima generazione, dunque, senza eredità, è riuscita infatti a garantirsi rilevanti fette di mercato nel proprio ambito, ed oggi sbarca nel settore editoriale.
“Ritengo Rete Kalabria – afferma Domenico Maduli – una realtà strategica del panorama televisivo calabrese. Non avrei potuto, dunque, permettere che la crisi travolgesse questa emittente, spegnesse per sempre il suo segnale e con esso la speranza dei dipendenti e dei collaboratori che per anni vi hanno operato e vi continuano ad operare. Una televisione che deve continuare a dare risposte importanti su tutto il territorio regionale. Pertanto, posso assicurare che RK godrà del contributo di altissime personalità dal punto di vista manageriale, artistico ed editoriale che le consentiranno di diventare attore principale nel panorama dell’informazione in Calabria. Una informazione – prosegue il presiedente di RK – che sarà dettata dalla trasparenza, dalla puntualità e soprattutto dalla qualità, il tutto accompagnerà una politica diversa per il mezzo, dove daremo voce a tutte le parti sociali della nostra regione”.
Soddisfatto anche Francesco Brogna, responsabile Relazioni Esterne di Gruppo Pubbliemme, che ha seguito in prima persona l’operazione e che si occuperà direttamente del rilancio dell’emittente.
“Punteremo a nuove tecnologie, a un rilancio della televisione in genere. Per noi acquisire Rete Kalabria significa aggiungere un altro mezzo ai già tanti mezzi detenuti dal nostro Gruppo. La ristrutturazione – ha proseguito Brogna – riguarderà sia i contenuti sia il contenitore. Attuando una serie di strategie, sono certo che conseguiremo importanti risultati già nei prossimi mesi”.
Un progetto ambizioso, insomma, quello di Pubbliemme, pienamente condiviso dalla redazione guidata dal direttore della testata giornalistica di Rete Kalabria, Mimmo Famularo. “Il presidente – afferma Famularo – ha dimostrato grande coraggio e attenzione nel portare a compimento un’operazione a dir poco complicata sfidando le enormi difficoltà di mercato di questa difficilissima fase congiunturale, allo scopo di rilanciare un’emittente da tempo in debito d’ossigeno. Pertanto a lui ed al Gruppo Pubbliemme va il nostro plauso per la determinazione con la quale hanno deciso di dare ancora voce a Rete Kalabria e, nel contempo, a un territorio che non deve soccombere nell’indifferenza”.
Tratto: www.giornalisticalabria.it/2013/10/05/pubbliemme-acquisisce-rete-kalabria-per-rilanciarla

Ore 05.50 - REPUBBLICA CECA: TG IN ONDA CON UN UOMO NUDO NEL MONITOR.
Tra risate, proteste e imbarazzo, la televisione ceca “Česká televize” è stata costretta a scusarsi per la clamorosa gaffe
PRAGA (Repubblica Ceca) – Clamorosa gaffe per “Česká televize”, la televisione nazionale della Repubblica Ceca che, nel corso del telegiornale, ha mandato in onda, su uno dei monitor alle spalle del giornalista Daniel Takac, lo spezzone di un filmato con un primo piano il pene ed i genitali di un uomo nudo.
Tra le risate della redazione, il conduttore ha tentato di scusarsi con i telespettatori, spiegando che si trattava di un documentario, ma le giustificazioni non sono state sufficienti ad arginare la valanga di proteste, telefoniche e via mail, che hanno costretto il canale televisivo a scusarsi ufficialmente riconoscendo il clamoroso errore.

Tratto: www.giornalisticalabria.it/2013/10/05/tg-in-onda-con-un-uomo-nudo-sul-monitor


Ore 05.35 -  SARDEGNA  - CRISI A SARDEGNA 1, I SINDACATI: "NON CI SONO I SOLDI PER GLI STIPENDI".
La crisi a Sardegna 1 non è finita nemmeno dopo l'addio dell'editore Giorgio Mazzella. L'emittente televisiva regionale continua a navigare in acque agitate, i lavoratori hanno deciso per l'assemblea permanente mentre i sindacati attaccano: "Azienda consegnata a chi non solo non ha le risorse necessarie per sostenere i costi di gestione, ma non è in grado di esporre alcun piano di rilancio".
CAGLIARI - In una dura nota il sindacato dei giornalisti sardi Assostampa e le segreterie di Slc-Cgil e Uilcom-Uil denunciano il perdurare della situazione di crisi a Sardegna 1.
"Cambia la proprietà ma la situazione dei lavoratori di Sardegna Uno non cambia. L'imprenditore Giorgio Mazzella, Presidente della Banca di Credito Sardo – Gruppo Banca Intesa, ha ceduto la maggioranza delle quote societarie ad un suo dipendente che, per sua stessa ammissione, non ha nemmeno i soldi per pagare gli stipendi. I lavoratori lamentano quattro mensilità arretrate.

Sui termini della cessione non è stato fornito alcun chiarimento alle organizzazioni sindacali. Giorgio Mazzella, che ha gestito per anni l'emittente portandola all'attuale situazione, l'ha consegnata nelle mani di chi, non solo non ha le risorse necessarie per sostenere i costi di gestione, ma non è in grado di esporre alcun piano di rilancio indispensabile per permettere all'emittente di uscire dalla crisi in cui versa da anni.
I lavoratori hanno deciso pertanto di riunirsi in assemblea permanente, continuando a garantire l'operatività dell'emittente, ma ponendo in atto tutte le azioni necessarie per tentare di salvare l'azienda. Le organizzazioni sindacali, nel manifestare piena solidarietà ai lavoratori in lotta e nell'assicurare loro ogni sostegno possibile, si appellano alle istituzioni perché non si lasci spegnere lentamente una voce importante per il pluralismo dell'informazione".

Tratto: www.sardegnaoggi.it/Economia_e_Lavoro/2013-10-03/23050/Crisi_a_Sardegna1_Duri_i_sindacati_Non_ci_sono_i_soldi_per_gli_stipendi


 8 OTTOBRE 2013 - Martedì 

Ore 22.35 -  LOMBARDIA  - MUX RETE 55 (LOMBARDIA): ELIMINATI TELEPACE E GALAXY TV, ARRIVA MEDJUGORIE ITALIA TV.
UHF 42 Mux RETE 55 (LOMBARDIA)
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo l'eliminazione di Telepace (LCN 187) e di Galaxy Tv che da alcuni mesi era senza numerazione automatica. Inoltre Rete 182 (LCN 182) e Amici Animali & Natura (LCN 248) sono sempre trasmessi come canali dati, pertanto risultano a schermo nero. Sulla LCN 295 è sempre presente uno slot denominato Rete 188 da verificare che risulta essere una copia di Rete 188, mentre su RETE 55 SPORT (LCN 669) è presente un breve loop di varie immagini promozionali di RETE 55. Infine nella numerazione 693 è stata inserita l'emittente religiosa Medjugorie italia TV. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE 55 (LOMBARDIA).











Mux RETE 55 ‎‎(LOMBARDIA)‎‎ - Z@pping TV


Ore 20.30 - MEDIASET INFINITY - SKY RIVER: LO STREAMING PIU' ATTESO.
Tra Natale e la prossima primavera Mediaset e Sky si contenderanno il mercato della TV digitale in streaming.
Mediaset e Sky, entro sei mesi al massimo, si contenderanno il nuovo mercato della TV digitale per tablet, Smart TV, console, smartphone e PC. Dimentichiamoci il digitale terrestre e il satellite per un momento: si parla di contenuti in pay per view o in micro abbonamento veicolati in streaming attraverso la rete Internet. Basterà disporre di una connessione decente.
Mediaset Infinity sarà protagonista di una campagna pubblicitaria natalizia senza precedenti: per altro è certo il coinvolgimento dell'agenzia pubblicitaria Leo Burnett. Infinity è avvolto ancora da mistero, ma vi sono almeno alcune certezze. La prima è che si tratta di un servizio di video on demand a pagamento sganciato dall'offerta Mediaset Premium.
Il catalogo sarà di 5000 film e serie TV, fra cui anche blockbuster appena usciti dalla programmazione delle sale. Per quanto riguarda gli abbonamenti o la pay per view non ci saranno vincoli temporali. Probabile quindi una declinazione di offerte su base mensile o per singolo prodotto. Confermata invece la compatibilità con
PC, smartphone, tablet e Xbox.
Sul fronte Sky, Tom's Hardware ha avuto conferma del fatto che la nuova piattaforma codificata come River sarà pronta per la primavera 2014. Se da una parte Mediaset sembra giocare d'anticipo, dall'altra Sky Italia può avvantaggiarsi dell'esperienza inglese.
Nel Regno Unito da luglio 2012 è attivo Now TV di BSkyB (Sky), un servizio di Internet TV che offre film e sport in qualità standard. Il pass giornaliero sportivo da 9,99 sterline consente di accedere per 24 ore a 6 canali Sky Sport, mentre quello cinematografico mensile da 8,99 sterline apre le porte a un corposo catalogo. Per l'Italia è probabile che l'offerta sarà diversa, ma c'è ancora tempo e i dettagli sono ancora in fase di studio.
In ogni caso Infinity e River sulla carta sembrano voler soddisfare le medesime esigenze: un servizio di streaming video per ogni tipo di dispositivo elettronico con supporto Wi-Fi o Ethernet, senza vincoli contrattuali restrittivi. L'offerta sarà sicuramente ampia e lo sport farà la differenza. Una qualità non HD però potrebbe essere un grave difetto, soprattutto considerando il fatto che tutti gli schermi di nuova generazione hanno livelli di risoluzione altissima. Insomma, l'esperienza utente potrebbe rivelarsi inferiore rispetto alle aspettative. Altro dettaglio non meno importante è quello della compatibilità con i vari sistemi operativi e dispositivi presenti sul mercato. Sky e Mediaset saranno in grado di fornire applicazioni stabili per l'intero universo Android? E dalle Xbox One e PS4 cosa ci sarà da aspettarsi?

Tratto: www.tomshw.it/cont/news/mediaset-infinity-contro-sky-river-lo-streaming-piu-atteso

Ore 17.20 - BORSA: TIMEDIA VOLA A +8.6% SU AVVIO INTEGRAZIONE FREQUENZE CON RETE A.
Analisti: operazione sarebbe positiva per i due partner (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano
Il matrimonio delle frequenze tv tra Telecom e L'Espresso piace agli investitori di Borsa che fanno volare il titolo TiMedia (+8,6%) anche se gli analisti giudicano positiva l'operazione soprattutto per il gruppo editoriale romano (-0,5% sul listino). Ieri sera le due societa' hanno annunciato l'accordo preliminare per valutare l'integrazione dei due multiplex (i sistemi di trasmissione delle frequenze televisive) di Rete A (L'Espresso) con i 3 multiplex di TiMedia. Questi ultimi ospitano tra gli altri i canali di La7, quasi tutti i canali di Discovery Networks-Switchover (Rela Time, D-Max, Giallo) e Sportitalia mentre Rete A ha tra i clienti Cielo e Focus: i multiplex Telecom realizzano un ebitda di circa 45 milioni, quelli di Rete A di quasi 14 milioni (tra attivita' captive e verso terzi). Secondo la maggior parte delle case di investimento, l'operazione se avesse esito positivo vedrebbe TiMedia (che non apporterebbe totalmente il suo debito di 280 milioni) quale azionista forte con il 60-70%. "Per TiMedia - scrive Mediobanca - questo deal consentirebbe di accelerare il processo di riorganizzazione consentendo forse di risolvere il tema del debito. Per L'Espresso l'operazione rappresenta l'opportunita' di cristallizzare il valore del suo business televisivo. Non e' da escludere infine un certo appeal da possibile M&A nel medio-lungo termine, poiche' la Newco potrebbe attrarre l'interesse di broadcaster internazionali intenzionati a entrare nel mercato italiano con una quota di mercato significativo". "L'operazione sarebbe positiva per Espresso permettendo il consolidamento del mercato, la valorizzazione di un asset non-core e il deconsolidamento di parte del debito" aggiunge Equita Sim sottolineando che per TiMedia gli impatti positivi deriverebbero dalle sinergie di costi (comunque contenute) e dalla possibilita' di proporre una politica di prezzi piu' favorevole. Secondo Intermonte, i cinque multiplex insieme potrebbero generare 100 milioni di ricavi e 45-46 milioni di ebitda nel 2013, quest'ultimo potrebbe salire a 50 milioni nel 2014 grazie alle sinergie.
(RADIOCOR)
Tratto: www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/commenti/dettaglio

Ore 15.50 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - MEDIASET MUX 5: CAMBIO DI FREQUENZA EFFETTUATO DA MONTE CAMMARATA (AG).
UHF 56 > UHF 54 (Sicilia) MEDIASET Mux 5
Come previsto è stato effettuato oggi il cambio frequenza del MEDIASET Mux 5 dall' UHF 56 (Mhz 754,0) all' UHF 54 (Mhz 738,0) dal primo impianto siciliano, ovvero dalla postazione di MONTE CAMMARATA, situata nel comune di Cammarata in provincia di Agrigento. Chi riceve il segnale di MEDIASET Mux 5 da questo ripetitore deve effettuare una nuova risintonizzazione per continuare a vedere i canali dell'offerta pay di MEDIASET PREMIUM. Ricordiamo che venerdì notte 11 Ottobre dalle ore 00:00 alle 06.30 il cambio di frequenza sarà effettuato nella postazione di MONTE LAURO nel comune di Buccheri in provincia di Siracusa.
(RadioTv Sicilia)





Ore 14.35 -  ULTIM'ORA  -  MUX NAZIONALI   CALABRIA  - RAI MUX 5: ATTIVATO IL VHF 11 DALLA POSTAZIONE CALABRESE DI MONTE TIRIOLO (CZ).
VHF 11 RAI Mux 5
Da questa mattina è stato attivato un altro impianto di RAI Mux 5 sulla frequenza VHF 11, questa volta è toccato alla regione Calabria con la postazione di MONTE TIRIOLO, sita nel comune di Tiriolo in provincia di Catanzaro che trasmette in polarizzazione verticale. Sono presenti i due nuovi canali in alta definizione Rai 2 HD, con la numerazione LCN 502, e Rai 3 HD, con la LCN 503. Al momento trasmettono le versioni in standard definition upscalati in HD. Questo è il quinto impianto acceso dopo quelli di Monte Pellegrino a Palermo, di Via Dalmazia a Bari, di monte Luco a l'Aquila e di Santa Maria del Monte a Cercemaggiore (CB). Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del RAI Mux 5.








RAI Mux 5 - Z@pping TV


Ore 13.20 - DA IL FATTO QUOTIDIANO: "DIRITTI TV, LA GUERRA DEL CALCIO SKY - MEDIASET".
Per capire se il potere di Berlusconi è finito bisogna guardare la Lega Calcio, dove si sta consumando uno scontro che per Mediaset vale centinaia di milioni di euro.
CHI CI GUADAGNA
Scontro tra aziende e club sul prezzo per trasmettere le partite: oggi il Biscione paga la metà di Murdoch per offrire lo stesso prodotto
Di Stefano Feltri
Per capire se il potere di Silvio Berlusconi è davvero finito non bisogna guardare solo il Senato, ma la Lega Calcio, dove si sta consumando uno scontro che per le aziende del Cavaliere vale centinaia di milioni di euro.
Da quando è scattata la riforma Melandri nel 2010, la Lega Calcio vende i diritti della Serie A in blocco. Sky e Mediaset comprano praticamente lo stesso pacchetto di partite (380 Sky, 324 per Mediaset che rinuncia ad alcuni match minori) ma la televisione di Rupert Murdoch paga per la stagione 2013/14 561 milioni di euro, la società controllata da Berlusconi soltanto 268. Motivo? Che nel mondo dei diritti tv del calcio il digitale è ancora considerata una tecnologia sperimentale. In nessun altro Paese d'Europa succede che due tv concorrenti vendano lo stesso prodotto, con una concorrenza soltanto sul prezzo (29 euro al mese per Sky, 19 Mediaset) e non sul prodotto.
LA LEGA CALCIO non tratta i diritti da sola, ma si avvale di un advisor, una società di consulenza che dovrebbe garantire il massimo incasso ai club raccolti nella Lega. Si chiama Infront, un gruppo internazionale specializzato in diritti sportivi (il capo è Philippe Blatter, figlio di Joseph, presidente della Fifa) la cui filiale italiana è guidata da uomini di matrice berlusconiana: Marco Bogarelli, che è stato nel cda di Milan Channel, il suo vice Andrea Locatelli ha lavorato otto anni in Fininvest. E Riccardo Silva, l'omologo di Bogarelli che con la Media Partners & Silva vende i diritti all'estero, è il presidente e proprietario di Milan Channel. A fine agosto, sette club di Serie A hanno scritto alla Lega una lettera indignata: il mandato che la Lega di Adriano Galliani (numero uno del Milan) aveva affidato nel 2007 a In-front scade nel 2016, ma la società di Bogarelli sta già provando a vendere i diritti anche per il triennio 2015-2018. E Juventus, Roma e Inter (più Fiorentina, Sassuolo, Sampdoria ed Hellas Verona) non hanno intenzione di accettare un'altra tornata di negoziati in cui pare esserci "una evidente carenza di progettualità per lo sviluppo a lungo termine e per il conseguente incremento dei ricavi". Anche Sky ha dichiarato guerra: il responsabile dei canali sportivi, Jacques Raynaud, ha scritto una lettera sul Corriere della Sera per chiedere la fine di un sistema di vendita da cui ha beneficiato soprattutto il diretto concorrente, cioè Mediaset.
NELLA RIUNIONE in Lega di ieri, Infront ha chiesto un rinnovo del mandato dal 2015 al 2021, tra 2015 e 2018 promette alla Lega un minimo garantito di 900 milioni di euro e nei tre anni successivi 930 milioni. Per il disturbo Bogarelli trattiene una trentina di milioni di commissione. I club ribelli si chiedono: come è possibile che la Premier League valga 3 miliardi e la Serie A meno di 1? Gli esperti di settore dicono che il valore viene dall'esclusiva: se il trionfo della Roma sull'Inter di domenica sera si può vedere sia su Sky che su Mediaset, il suo prezzo scende. Offrire gli stessi match su più piattaforme toglie attrattiva. Il gruppo di Murdoch vorrebbe quindi alcuni pacchetti in esclusiva, Mediaset si oppone. La Infront minaccia una terza soluzione traumatica che dovrebbe far rientrare le ribellioni: se non si trova un compromesso, la Lega venderà da sola le sue partite, facendo una televisione controllata direttamente dai club. Per Sky sarebbe l'apocalisse. Per Mediaset invece no, come spiega un esperto al Fatto: la Lega dovrebbe affittare frequenze tv da cui trasmettere, e Mediaset ne ha in abbondanza (più complicato per Rai e Telecom), poi servirebbe un lavoro di produzione, di cui già si occupa in parte Infront, infine serve una tecnologia che discrimini chi paga l'abbonamento e chi no. Guarda caso l'unica disponibile in Italia è quella dei decoder Nagra (c'era quella alternativa di Telecom e poi Dhalia, ma è stata abbandonata). Le partite della Lega, insomma, finirebbero comunque per passare dai decoder Mediaset Premium. E la tv berlusconiana potrebbe approfittarne per vendere anche altri prodotti, come i film.
NEGLI ALTRI PAESI la concorrenza si fa offrendo prodotti diversi, da British Telecom contro BSkyB in Gran Bretagna a Sky Deutschland contro Deutsche Telekom. In Italia i due contendenti offrono le stesse partite. E con la convergenza delle diverse piattaforme (le partite Sky si possono vedere sull'IPad) è sempre più arduo sostenere che i due mercati — satellite e digitale — siano mondi non comunicanti. A parole tutti, dal consulente Infront ai club alle televisioni, dicono di voler "massimizzare il valore", cioè portare quanti più soldi possibile nelle casse della Lega. Ma lo spezzatino sembra andare a beneficio quasi esclusivo di Mediaset, che si aggiudica la parte pregiata del calcio alla metà del prezzo di Sky. E anche di Riccardo Silva: la sua holding irlandese Media Partners & Silva, secondo l'agenzia Radiocor, ha distribuito dividendi sul 2012 per 70 milioni. Ma i ricavi per la cessione delle partite di Serie A e Serie B all'estero avrebbe determinato ricavi soltanto per 213 milioni (la Premier League inglese viene venduta per almeno 650 milioni di euro). Il modello Infront deve essere votato in Lega: i sette club ribelli possono bloccare il rinnovo del mandato alla società di Bogarelli (servono 14 voti a favore su 20). Ma circolano già sospetti sulla Sampdoria che sarebbe pronta a passare con il fronte Milan-Infront. E a quel punto l'attuale sistema verrebbe confermato fino al 2021. Per la gioia di Mediaset e del suo azionista più noto.

Da il "Fatto Quotidiano" 8 Ottobre 2013


 7 OTTOBRE 2013 - Lunedì 

Ore 22.30 - TELECOM - L'ESPRESSO: TRATTATIVE SULLE RETI DI TRASMISSIONE.
L'operazione "grazie all'integrazione di cinque 'mux' con copertura nazionale (tre derivanti da Timb e due da Rete A) su un'unica piattaforma tecnologica digitale, creerebbe l'operatore di rete indipendente leader in Italia, sotto il controllo di Telecom Italia media"
ROMA - Il Gruppo Editoriale L'Espresso comunica di aver siglato un Term Sheet non vincolante relativo a una possibile integrazione tra le attività di operatore di rete della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom ltalia Media, e ciò nell'ottica di valorizzazione degli asset di entrambi anche attraverso la realizzazione di sinergie industriali.
La stipula dell'accordo preliminare è avvenuta a seguito del Consiglio di Amministrazione della Società, che ha condiviso l'interesse a proseguire nel negoziato per la definizione di un accordo definitivo, da sottoporre a tempo debito all'approvazione consiliare.
L'operazione, grazie all'integrazione di cinque Mux con copertura nazionale (tre derivanti da TIMB e due da Rete A) su un'unica piattaforma tecnologica digitale, creerebbe l'operatore di rete indipendente leader in Italia.

Tratto: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/10/07/news/telecom-espresso_trattative_sulle_reti_di_trasmissione

Ore 22.20 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7 (DVB-T2): RIPRESE LE TRASMISSIONI DI FLY E SENTIMENTAL.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7 (DVB-T2)
Sono riprese la regolari trasmissioni dei due canali del mux EUROPA 7 in modalità DVB-T2, FLY (LCN 417) e SENTIMENTAL (LCN 418), quest'ultimo trasmette film e documentari in alta definizione. Abbiamo aggiornato la la griglia dei canali  e lo z@pping TV del mux EUROPA 7 (DVB-T2).










Ore 21.40 - DA RADIO 24: IN ITALIA L'ALTA DEFINIZIONE ARRANCA SUL DIGITALE TERRESTRE, MA CI SONO NOVITA' IN ARRIVO.
Nelle case degli italiani ci sono oltre 30 milioni di televisori in grado di ricevere trasmissioni in alta definizione ma per ora l'offerta di canali sul digitale terrestre è limitata al 501 di Rai e a 5 canali Mediaset di cui 2 a pagamento. Nei prossimi mesi verranno accesi i primi tre canali Rai (Rai1, Rai2 e Rai3) in HD ma per il digitale terrestre ben poche novità. Il resto dell'offerta italiana di programmi in alta definizione è infatti rappresentato dai 62 canali via satellite della piattaforma Sky (a pagamento) ed è proprio dal satellite che arriveranno altri canali HD come spiega a Radio24 Renato Farina, AD Eutelsat Italia: "Non mi aspetto che nasca una nuova piattaforma ma che aumenti l'offerta di canali HD si Sky e di TvSat". TvSat è una piattaforma gratuita via satellite che ripete i canali del digitale terrestre e che sta per toccare i due milioni di decoder installati. Le altre novità che riguardano il mondo tv arriveranno da internet: sono infatti pronti il servizio Infinity di Mediaset, sul mercato prima di Natale, e River (forse ancora un nome in codice) di Sky come spiega il responsabile innovazione, Massimo Bertolotti: "E' un servizio dedicato agli smart device che arriverà nel primo semestre del 2014". Un servizio cioè visibile su pc, tablet o smart tv, e in generale su tutto ciò che si può collegare ad internet. Si tratta di servizi che, sulla scia del successo di Netflix negli Stati Uniti, permettono di vedere un numero illimitato di programmi (film e altri contenuti video) a richiesta (on demand) sulla base di un abbonamento base mensile che in genere è più economico rispetto ai pacchetti attuali erogati via satellite tramite decoder (come quelli classici di Sky o Mediaset Premium). In alternativa sarà possibile acquistare eventi singoli. Sia Mediaset che Sky non hanno ancora annunciato contenuti e prezzi.
Tratto: http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/2013-10-07/italia-alta-definizione-arranca


Ore 20.15 IN EVIDENZA  -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - MEDIASET MUX 5: CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA DA MONTE CAMMARATA E MONTE LAURO.
UHF 56 > UHF 54 (Sicilia) MEDIASET Mux 5
Dopo il recente cambio di frequenza effettuato in Sicilia dal TIMB Mux 2 passato dall' UHF 60 (Mhz 786,0) all' UHF 55 (Mhz 746,0), ora è la volta di MEDIASET che ha ottenuto il via libera per effettuare lo spostamento del canale di trasmissione del Mux 5 che passerà dall' UHF 56 (Mhz 754,0) all' UHF 54 (Mhz 738,0). Questa notte da dopo mezzanotte, fino alle ore 06.30 di domattina verrà effettuato il cambio di frequenza da MONTE CAMMARATA, postazione situata nel comune di Cammarata in provincia di Agrigento, mentre venerdì notte 11 Ottobre sempre dalle 00:00 alle 06.30 le operazioni riguarderanno la postazione di MONTE LAURO, sita nel comune di Buccheri in provincia di Siracusa. Seguiranno le altre postazioni siciliane gradatamente e con un calendario ancora da stabilire. Questa operazione è stata necessaria per evitare le interferenze con un multiplex del provider GO PLUS dello stato di MALTA, che opera nell'isola con il suo sesto mux proprio sulla frequenza UHF 56. Pertanto chi riceve il segnale di MEDIASET Mux 5 da questi due impianti deve effettuare una nuova risintonizzazione per continuare a vedere i canali dell'offerta pay di MEDIASET PREMIUM.



Nelle foto: a sinistra postazione monte Cammarata (Agrigento), a destra postazione monte Lauro (Siracusa).


Ore 13.00 -  MALTA   SICILIA  - MALTA IN DIGITALE: ATTIVATO IL VHF 05 CON DUE CANALI HD.
VHF 05 Mux TV MALTA HD
Da qualche giorno nell'Isola di MALTA risulta attivo un multiplex sulla frequenza VHF 05 che veicola due canali in alta definizione TVM1 e TVM2. Entrambi sono senza numerazione LCN e sia nei due identificativi e nei due loghi in onda non appare la dicitura HD. In base alle segnalazioni che ci sono pervenute dai nostri corrispondenti nell'isola tale multiplex era già stato attivato in altre occasioni per alcuni test e con differenti canali. Questo provider è stato ricevuto anche dagli amici di Radio TV Sicilia che ci hanno fornito le immagini. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del nuovo provider maltese TVM HD, abbiamo inoltre aggiornato la lista delle emittenti TV che si ricevono a MALTA nella sezione MALTA IN DIGITALE.

MALTA IN DIGITALE

          


LA TV DIGITALE TERRESTRE A MALTA






Mux TV MALTA HD






- TVM1
- TVM2



























Mux TV MALTA HD - Z@pping TV


Ore 09.00 - I VIDEO PER LE SCUOLE (E PER LA TV DIGITALE TERRESTRE) COSTATI 39 VOLTE IN PIU': 3 INDAGATI AL MIUR.
La gara fu vinta dal consorzio «Alphabet». Oltre 5 milioni per le «pillole del sapere».
ROMA - Il capo del dipartimento Programmazione e gestione delle risorse del Miur (ministero dell’Università e Ricerca), Giovanni Biondi, l’ex direttore generale Massimo Zennaro e Antonio Giunta La Spada, direttore dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (Ansas) sono i tre funzionari pubblici indagati per il presunto abuso d’ufficio relativo all’assegnazione nel 2010 dell’appalto per le «Pillole del sapere», i controversi video di 3 minuti ognuno destinati alle scuole e comprati dal ministero dell’istruzione a un prezzo più che maggiorato.

La gara era stata vinta dal consorzio Alphabet («realizzazione e trasmissione di contenuti per la tv digitale»), il cui azionista di maggioranza col 70% del capitale è la società Interattiva di Ilaria Sbressa. Lei è la moglie del direttore delle relazioni istituzionali di Mediaset Andrea Ambrogetti, braccio destro di Fedele Confalonieri.
Sbressa e Ambrogetti sono agli arresti dal 24 settembre (lui ai domiciliari) nell’inchiesta milanese sulla bancarotta da 3 milioni della loro srl, nonché per le ipotesi di turbativa d’asta e tentata truffa allo Stato su 5,1 milioni stanziati dal ministero dell’Istruzione (all’epoca guidato da Mariastella Gelmini, che nominò Zennaro) per le «pillole». Secondo una denuncia degli stessi dipendenti della società che li ha realizzati, i filmati sono stati fatti con immagini prese dal Web, realizzati con un costo di mille euro l’uno, ma il Miur li ha pagati 39 volte tanto.
Per accertare come Alphabet abbia ottenuto i finanziamenti dal Miur, l’ex ministro Profumo aveva incaricato un perito indicatogli dal presidente del Tribunale Mario Bresciano, la cui ricostruzione è finita sul tavolo del pm Roberto Felici. Biondi, Zennaro e Giunta La Spada sono stati interrogati nei giorni scorsi in Procura. A loro è stato chiesto conto dei rapporti con la Sbressa, non indagata in questa vicenda, e sulle motivazioni della loro scelta nell’assegnazione della gara.
«Abbiamo preso le distanze dalla vicenda - riepiloga l’avvocato di Giunta La Spada, Salvatore Sciullo - spiegando che per il mio assistito si è trattato di una dei 12 mila mandati di pagamento firmati, pratiche di ordinaria amministrazione dopo la valutazione il via libera del ministero. E del resto non ci sono mai stati contatti di alcun tipo con la Sbressa».
Contestualmente, il pm sta acquisendo gli atti dell’inchiesta milanese per un raffronto sugli episodi in comune ai due fascicoli.

Tratto: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_ottobre_06/i-video-le-scuole-costati-39-volte-piu-tre-indagati-miur