Da Lunedì 07 a Domenica 13 GENNAIO 2013



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 13 GENNAIO 2013 - Domenica 

Ore 19.25 -  MOLISE  - MUX TLT MOLISE: AGGIORNATO LO Z@PPING TV DOPO L'USCITA DI TELEMAX.
UHF 31-43 Mux TLT MOLISE

Da alcuni giorni è stato eliminato il canale abruzzese TELEMAX, che aveva numerazione LCN 699, pertanto abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TLT MOLISE.


Mux TLT MOLISE - Z@pping TV



 12 GENNAIO 2013 - Sabato 

Ore 23.10 -  ABRUZZO  - TV ATRI SCRIVE A L'ITALIA IN DIGITALE: "SIAMO DISTURBATI DA CANALE ITALIA".
UHF 53 Mux TV ATRI
Il direttore dell'emittente TV ATRI, dell'omonima località in provincia di Teramo, ci scrive lamentandosi di non poter più trasmettere a causa di un'interferenza del mux CANALE ITALIA sulla loro frequenza assegnata nel teramano, l' UHF 53:
"Spett.le Italia In Digitale, ci permettiamo disturbarvi, per chiedere consigli per risolvere un grosso problema interferenziale prodotta da Canale Italia in danno di questa emittente TV ATRI, operante ad Atri, provincia di Teramo. Una emittente storica fortemente radicalizzata sul territorio provinciale operante ormai da quasi trentaottoanni.
Spiego la situazione: abbiamo partecipato ad una INTESA con Canale Italia 2 S.r.l. con sede a Rubano (PD), con Telenorba S.p.a. e Super 3. S.p.a.
La nostra, pur piccola entità, è stata determinante in graduatoria per ottenere l'uso della frequenza CH 53 UHF assegnata ormai in via definitiva. Fermo restante l'obbligo della NON sovrapposizione dei rispettivi territori, secondo precise norme Ministeriali e AGCOM , Canale Italia ha invaso la nostra provincia impedento a TV ATRI di operare correttamente in SFN nella intera provincia di Teramo. I progetti pronti e le costose apparecchiature acquistate non possono avere seguito.
Da alcune prove tecniche i nostri impianti in SFN non si sincronizzano con l'impiego del MIP INSERTER causa presenza del "terzo incomodo" con un segnale di oltre 55 db/m. Tale situazione è stata segnalata allo Ispettorato Territoriale per l'Abruzzo e Molise che a sua volta ha diffidato Canale Italia 2 ad eliminare l'interferenza, anzi, dal giorno 11 Dicembre .u.s. ore 14:30 circa, il segnale disturbante si è duplicato, parrebbe si tratti di nuovo impianto ripetitore dell'intero Mux di Canale Italia 53 che investe tutto il nostro territorio.
Il rappresentante Legale, o chi per esso, si sono ben guardati dl risolvere il problema, ad eliminare il disagio a TV ATRI che vive perennemente, dal giorno dello Switch-Off in prove tecniche.
CHIEDIAMO: nell'ambito di Cod . Italia Digitale c'è una anima buona, che possa suggerirci, dandoci consigli per una soluzione tecnica valida per arginare detta interferenza!
La nostra struttura è una Associazione Sociale e Culturale di Volontariato ONLUS, "NO PROFIT" non è in grado di affrontare oneri Legali e neppure la lungaggine di un eventuale processo.
Facciamo presente che tutti i tentativi per una soluzione bonaria, sono miseramente falliti, NON rispondono al Telefono , Nor rispondono ai messaggi Fax, non rispondono ai numeri messaggi E- mail, non rispondono ai messaggi di posta Certificata <carta@pec.it>, non hanno risposto a specifico telegramma Poste Italiane, tra l'altro molto costoso.
Grazie per l' ospitalità. Direttore "C.A.R.T.A." ONLUS con "TV ATRI" Muscianese.C.D."


Ore 01.00 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: MODIFICATO IL LOGO DI SABINIA TV SU SILVER TV.
UHF 46 Mux GOLD TV
E' stato leggermente modificato il logo di
Sabinia TV, che trasmette in alcune fasce orarie sul canale SILVER TV, con la numerazione LCN 71. E' stata eliminata la scritta TV, per non ripeterla con quella già presente nel logo di SILVER TV, rimanendo solo con SABINIA. Qui sotto potete vedere la differenza tra i due loghi.






 11 GENNAIO 2013 - Venerdì 

Ore 23.10 -  CAMPANIA  - ASSEGNAZIONE FREQUENZE TV LOCALI CAMPANIA, SENTENZA TAR DEL LAZIO: CONFERMATA SOSPENSIONE, NUOVA UDIENZA IL 17 LUGLIO 2013.
Ecco la prima sentenza del Tar del Lazio che ha confermato la sospensione delle assegnazioni delle frequenze e delle graduatorie nella regione Campania.
La nuova udienza in merito al ricorso presentato dalla società
MAGNA GRECIA MEDIA AND TELEVISION SRL - MGM nei confronti del MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI è fissata per il 17 luglio 2013.

Oggetto del ricorso: ANNULLAMENTO NOTA DGSCER PROT. 94249 DEL 07.12.12 CON LA QUALE L'AMMINISTRAZIONE HA COMUNICATO L'ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE ALLA GARA PER L'ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE NELLA REGIONE CAMPANIA CON CONSEGUENTE INVITO A DISATTIVARE TUTTI GLI IMPIANTI DI RADIODIFFUSIONE, QUALORA IN SERVIZIO, SECONDO IL PROGRAMMA DI SPEGNIMENTO (MASTER PLAN).

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%201/2012/201210986/Provvedimenti/201300032_05



Ore 22.40 -  MUX NAZIONALI  - RETE A MUX 2: LOTTOMATICA ATTIVA IL FORMATO 16:9.
UHF 27-33-42 RETE A Mux 2
Da oggi il canale Lottomatica (LCN 59) ha attivato il flag 16:9, ora trasmette nel giusto formato panoramico.




Ore 22.15 - FREQUENZE E TELECOMANDO: I DUE TEMI CALDI DI CUI DOVRA' OCCUPARSI SUBITO IL NUOVO GOVERNO.
La campagna elettorale è già entrata nel vivo, ma nessuno parla dell’ex beauty contest. Perché?
Due sono le questioni spinose riguardanti l’audiovisivo con cui dovrà fare i conti il nuovo governo, subito dopo le elezioni. L’asta per le frequenze, di cui si attende a giorni il parere ufficiale della Ue sul disciplinare di gara dell’Agcom, vista la procedura ancora pendente sull’Italia, e il nuovo schema di numerazione dei canali sul telecomando, il cosiddetto LCN, al quale sta lavorando l’Autorità di Angelo Cardani. Una volta avuto l’OK da Bruxelles, il Ministero dello Sviluppo economico potrà indire la gara. Il tutto mentre in questa campagna elettorale, già in pieno svolgimento, tutti sembrano essersi dimenticati dell’asta. Su Twitter, lunedì il Ministro Corrado Passera ha scritto: ‘Abbiamo sollecitato, l’asta si deve fare’. Certo, ma quando?
C’è già chi parla di possibile slittamento all’estate, in ogni caso quest’asta non porterà alle casse dello Stato grosse cifre.
“I miliardi arriveranno dall’LTE”, aveva detto Passera. Le frequenze saranno, infatti, riconvertite per i servizi LTE dal 2017 e, quindi, assumeranno un grande valore: allora torneranno nella disponibilità dello Stato e potranno essere rivendute.
Ogni giorno, però, l’asta incontra nuovi ostacoli, in parte ereditati dal passato, in parte sottovalutati. A complicare la questione sono le proteste di due Stati esteri, Croazia e Malta. Nel primo caso, quando il Ministero concede alla Rai delle frequenze digitali per servire le regioni adriatiche, il segnale invade il territorio croato; la Tv pubblica contesta l’inadeguatezza delle frequenze davanti al Tar, che le danno ragione.
Nel suo ricorso, Viale Mazzini chiede nuove frequenze che non interferiscano con le emittenti dei Paesi vicini, chiedendo che vengano prese da quelle da mettere all’asta. Nel secondo caso, quando Mediaset e Telecom Italia ottengono frequenze per lanciare il digitale terrestre in Sicilia, interferiscono con il segnale di Malta, che protesta in tutte le sedi italiane e internazionali; anche Mediaset e Telecom si dicono pronte a togliere il disturbo ai maltesi, ma chiedono frequenze pulite in cambio. Al Ministero non intendono accogliere le richieste: non si vuole intaccare il patrimonio di canali che deve andare all’asta.
Beppe Giulietti, deputato del gruppo misto e portavoce di Articolo21, qualche giorno fa commentava: ”Rilievi delle Autorità internazionali, ricorsi presentati o annunciati, errori contenuti nel bando di gara, ritardi accumulati dall’Agcom…. sia come sia l’asta, almeno per ora, è saltata e chi ha lavorato per la conservazione dell’esistente e la tutela del conflitto di interessi può legittimamente festeggiare. Poco interessano adesso le giustificazioni postume, piuttosto spetta ora ai candidati alla presidenza del Consiglio far sapere se e come riproporranno l’asta, risolveranno il conflitto di interessi e procederanno a liberare la Rai e le Autorità da ogni interferenza indebita”.
”Almeno su questo punto - ha concluso Giulietti - sarebbe auspicabile la più ampia convergenza tra Bersani, Monti, Ingroia, Grillo, Fini, Casini, Di Pietro e via discorrendo, senza eccezione alcuna”.
Almeno in questo, la politica dia prova d’essere adeguata a sostenere lo sviluppo del Paese, altrimenti avremo perso un’altra grande opportunità.

Tratto da:
http://www.key4biz.it/News/2013/01/11/TV_digitale/frequenze_agcom_beauty_contest_corrado_passera_agcom_Angelo_Cardani

Ore 22.05 -  EMILIA-ROMAGNA  - PARMA: RAID DEI LADRI IN TRE RIPETITORI, INTERROTTE TRASMISSIONI TV.
Colpiti gli impianti di San Genesio a Berceto, Stradirano di Langhirano e Monte Canate a Pellegrino Parmense. Sicuramente si tratta di un furto su commissione. Per Tv Parma 30mila euro di danni, oltre 50mila per Teleducato. Indaga il Nucleo investigativo dei carabinieri.
Raid in serie contro i ripetitori di emittenti tv e radio situati in zone isolate di montagna. Nella notte ladri, sicuramente professionisti specializzati, hanno rubato apparecchiature elettroniche in tre diverse località della provincia parmense: colle San Genesio a Berceto, Stradirano di Langhirano e Monte Canate a Pellegrino Parmense. Il blitz ha causato non pochi problemi alle emittenti: Teleducato risulta oscurata, mentre Tv Parma non riesce a trasmettere nella zona di Langhirano. A Stradirano sono stati colpite anche le apparecchiature di Mediaset, Videotaro, Rds e Rtl.

I ladri hanno forzato le porte dei cabinati prefabbricati, collocati in alture isolate, e hanno puntato solo apparecchiature non più grandi di un videoregistratore. Di certo sapevano bene che cosa portare via e come, questo fa pensare che si tratti quasi certamente di un furto su commissione. I malviventi erano molto ben attrezzati. A Monte Canate, dove non sono riusciti a forzare la porta, hanno praticato un buco nel muro. Hanno agito rapidamente e indisturbati. In alcuni casi gli impianti erano dotati di sistemi d'allarme che sono scattati, ma essendo collegati a Bologna solo in mattinata ci si è accorti delle incursioni.
Già verso le 9 di mattina i tecnici delle emittenti si sono recati sui luoghi per constatare i danni, insieme ai carabinieri delle stazioni locali. Tv Parma valuta che siano state sottratte apparecchiature a San Genesio e Langhirano per un valore complessivo di 30mila euro. Anche per Teleducato, che si è trovata col segnale completamente oscurato, i danni sono ingenti: oltre 50mila euro. Solo nei prossimi giorni gli impianti saranno ripristinati e le trasmissioni torneranno alla normalità.
Vista la peculiarità e l'entità del furto le indagini saranno coordinate dal Nucleo investigativo dei carabinieri. Gli accertamenti sono già scattati. Nelle aree colpite non sono presenti videocamere di sorveglianza, ma qualche residente potrebbe aver notato qualcosa di sospetto nei giorni scorsi. Inoltre, è possibile che il materiale elettronico asportato sia rintracciabile grazie a numeri di serie. Sono molte le domande a cui dare risposta. La prima fra tutte: chi ha interesse a commissionare un furto del genere?
Tratto da: http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/01/10/news/ladri_in_azione_a_monte_canate_emittenti_oscurate

Ore 11.40 - FREQUENZE TV: TORNA IN BALLO IL BEAUTY CONTEST.
Nel caos pre-asta si registra un "amarcord" dell'assegnazione gratuita di canali come panacea al far west dell'etere che sta penalizzando parte degli spettatori italiani e dei paesi confinanti.
Nel far west dell’etere di casa nostra, in questi giorni c’è chi torna a parlare con una certa nostalgia del beauty contest, il “concorso di bellezza” per l’assegnazione (gratuita) delle frequenze televisive stoppato a suo tempo dal ministro Corrado Passera. Non sembra un caso che il ritorno di fiamma torni in voga in questi giorni, in un momento delicato per la gara delle frequenze tv, ribattezzata appunto “ex beauty contest”: a Bruxelles stanno analizzando lo schema di regolamento per la gara Tv (onerosa), approvato dal Consiglio dell’Agcom lo scorso 20 dicembre.
Secondo voci raccolte dal Corriere delle Comunicazioni, in questa fase delicata di attesa dell'ok europeo allo schema di gara “una corrente di pensiero, un certo movimento di opinione” - si dice in certi ambienti - fa filtrare la richiesta che parte delle frequenze da battere all’asta, in particolare i tre multiplex del sottoinsieme U sulle frequenze a 700 Mhz con licenze quinquennali (perché successivamente destinati alla banda larga mobile), siano rimessi nella disponibilità dei maggiori brodcaster dell’attuale panorama televisivo.
In particolare, c’è chi vorrebbe tagliare la testa al toro, e rimettere questi tre multiplex nella disponibilità di Rai, Mediaset e altri player. Queste risorse spettrali aggiuntive, sostengono i fautori di un ritorno al vecchio metodo, consentirebbero in primo luogo alla Rai di risolvere il problema delle interferenze in diverse regioni italiane e verso i paesi nostri confinanti. Un problema noto da tempo, quello del mancato coordinamento con l’estero. Ma negli ultimi giorni è tutto un fiorire di proteste formali da parte di Croazia, Malta, Slovenia e Montenegro per il disturbo derivante dal segnale che arriva dall’Italia.
L'ipotesi di usare tre multiplex dell'asta frequenze per risolvere il problema porterebbe in realtà ad un’asta mutilata, con poche frequenze a gara, e difficilmente sarebbe accettabile a Bruxelles che per chiudere la procedura d'infrazione chiede l'apertura del mercato.
Dal punto di vista tecnico, inoltre, Rai e Mediaset potrebbero “facilmente” limitare le interferenze verso i paesi confinanti: basterebbe riorientare la direzione del segnale, “abbassando il tilt delle antenne dall'orizzonte verso terra”. In attesa del responso di Bruxelles, il disciplinare del bando di gara potrebbe essere messo a punto in un mese dagli uffici del Mise. Fatti salvi i tempi tecnici, e al netto delle incognite politiche, la gara si potrebbe tenere entro giugno.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/18989_frequenze-tv-torna-in-ballo-il-beauty-contest


 10 GENNAIO 2013 - Giovedì 

Ore 20.25 -  LAZIO  - MUX SUPER 3: BARRE COLORATE IN ONDA SU SUPER 3 SHOPPING.
UHF 29 Mux SUPER 3
Il canale di televendite SUPER 3 SHOPPING, con la numerazione LCN 644, non sta più trasmettendo, ci sono in onda solo delle barre colorate.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SUPER 3.



Ore 18.10 - IL PARLAMENTO VUOLE DUE CANALI TV GRATIS.

Il Parlamento vuole due canali tv. Gratis. Il paradosso è inserito in un codicillo della legge di Stabilità approvata a dicembre. "Al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati è assicurata a titolo gratuito la funzione trasmissiva al fine di garantire la trasparenza e l'accessibilità dei lavori parlamentari su tutto il territorio nazionale nel nuovo sistema universale digitale", recita in modo enigmatico la norma. E aggiunge in modo ancora più fumoso: "Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il ministro dello Sviluppo economico adotta gli opportuni provvedimenti".

Ai più è sembrato a prima vista un articolo su misura per la Rai o per Radio Radicale da sempre in prima fila nel trasmettere i lavori parlamentari. Ma, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la necessità di trovare nuovi network per trasmettere i programmi, che non vantano proprio super share, è arrivato dopo la richiesta di Viale Mazzini: 2 milioni per offrire la diffusione su due suoi canali digitali. Soldi che avrebbero dovuto pagare Montecitorio e Palazzo Madama, presenti sul satellite, ma che non ci sono.
Allora è stata individuata una soluzione all'italiana: il prossimo titolare dello Sviluppo dovrà indicare a uno dei vincitori dell'asta per le frequenze digitali la necessità-obbligo di offrire appunto due canali (degli otto disponibili per ogni multiplex) per le trasmissioni parlamentari. E' probabile che, a fronte di questo servizio pubblico, verrà proposto uno sconto sull'asta.


Tratto da:
http://sonsofapollo.blogspot.it/2013/01/il-parlamento-vuole-due-canali-tv

Ore 13.00 -  MOLISE   PUGLIA  - RIPETITORI PUGLIESI DISTURBAVANO IL DIGITALE TERRESTRE, INTERVENTO DEI CARABINIERI.
TERMOLI - Non sarà stata di pertinenza delle forze dell'ordine molisane e costiere, ma l'intervento forzoso eseguito qualche settimana fa poco più in là del confine tra Puglia e Molise in territorio dauno è servito per dare più respiro alle frequenze del digitale terrestre delle nostre emittenti regionali e dei canali nazionali che ne rimanevano ostacolati dalla diffusione di un segnale non autorizzato in quelle postazioni.
Insomma, al di là del gap a cui il Basso Molise è costretto per via della sua allocazione geografica, anche il comportamento selvaggio di emittenti pugliesi, del barese per intenderci, al limite della pirateria, incidevano negativamente sulla qualità del segnale che arrivava sulle nostre antenne.
Dopo numerosi solleciti, diramati dal ministero delle Comunicazioni e altrettante risposte disattese, si è deciso di agire in modo coattivo e sono stati messi i sigilli alle postazioni ritenute irregolari, con tanto di decreto del giudice che autorizzava lo sfondamento dei gabbiotti e il taglio dei cavi elettrici che alimentavano la trasmissione.

Tratto da:
http://www.termolionline.it/notizie/ripetitori-pirata-pugliesi-disturbavano-ildigitale-terrestre-intervento-dei-carabinieri

Ore 10.30 -  TOSCANA  - "RADIO A" APPRODA IN TV SUL DIGITALE TERRESTRE.
AULLA. Radio A sta per approdare sul piccolo schermo. Infatti, l’emittente radiofonica lunigianese, che sta conoscendo un buon successo di pubblico, è vicina all’approdo sulle frequenze del digitale terrestre, per la precisione al canale 289, grazie al sostegno di una emittente storica per la provincia di Massa Carrara, ovvero Antenna 3. Nei primi giorni di febbraio ci sarà l’esordio ufficiale di una tv che si propone di portare sugli schermi lo studio radiofonico ubicato in via Nazionale ad Aulla. Naturalmente, sarà la musica a tenere banco, ma non mancheranno gli approfondimenti sull’attualità, dei quali tante persone in Lunigiana sentono la mancanza dopo che la mitica TeleApuana è scomparsa nei meandri del digitale terrestre, evidentemente non in grado di reggere l’urto dei necessari investimenti economici che l’innovazione tecnologica rappresentata dall’avvento del digitale richiede. In questo senso, la trasmissione di punta sarà “Samarcanda – Il salotto della Lunigiana”, condotta ogni sabato mattina, dalle ore 11 alle ore 12,30 da Antonello, Marco, Paola e Stefano. Per ora, “Samarcanda – Il salotto della Lunigiana” è un programma esclusivamente radiofonico, ma presto sarà anche visibile sul piccolo schermo. Sabato prossimo, tra l’altro, si parlerà ancora della situazione del ponte crollato a Serricciolo e delle polemiche di questi giorni sulla viabilità e sul transito dei tir sulla strada provinciale di Quercia e Olivola, ma anche della querelle relativa alla spazzatura nel Comune di Licciana Nardi. Visto che si è accennato a TeleApuana, da cui Radio A raccoglierà il testimone, giova ricordare che TeleApuana nasceva a Fivizzano il 19 dicembre 1984.
In breve tempo raggiunse l'obiettivo di creare una rete di alta frequenza in grado di servire tutti i Comuni della Lunigiana. Nei primi anni '90 gli studi dell'emittente venivano trasferiti a Piano di Quercia nel Comune di Licciana Nardi, dove sono rimasti fino al 1997, quando furono ubicati a Pontremoli. Veniamo, quindi, ai giorni nostri, all’avvento del digitale, con TeleApuana che sparisce dagli schermi, mentre regge l’urto Antenna 3, che trasmette da Massa. Ora Radio A Tv è pronta alla sfida e si accinge a dare battaglia per diventare la rete televisiva leader in Lunigiana.

Tratto da: http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2013/01/08/news/radio-a-approda-in-tv-sul-digitale-terrestre


Ore 09.40 - FREQUENZE RAI: DOPPIO INGORGO, SI DEVE TORNARE "INDIETRO TUTTA".
Indietro tutta: il titolo del mitico programma di Renzo Arbore può far bene da "cappello" su quanto accade alla Rai sul fronte delle frequenze di trasmissione. A scapito non solo del servizio pubblico, ma di centinaia di migliaia di cittadini che pagano il canone.
Tanto che la Rai ha ottenuto dal Tar Lazio la sospensiva di alcune assegnazioni sulla costa adriatica dopo le proteste della Croazia. Tutto il digitale terrestre italiano è stato "costruito" e "voluto" senza aver raggiunto accordi bilaterali con i paesi confinanti. Oggi si cominciano a pagarne i prezzi.
Tutto nasce, infatti, da come si è realizzato il digitale terrestre e dalla non attuazione del Piano di assegnazione dell’Autorità per le comunicazioni, peraltro varato nel luglio 2010, quando cinque regioni erano già passate dall’analogico al digitale. La Rai, per trasmettere il suo multiplex di servizio pubblico, che comprende RaiTre regionalizzata, ha chiesto e ottenuto un canale in banda UHF. Il Far west digitale creato dall’assegnazione di tutte le frequenze disponibili in ciascuna regione - senza tener conto delle indicazioni del Piano Agcom - ha fatto sì che le reti "protette" da interferenze siano tutte quelle di Mediaset, ma solo tre di quelle Rai. Esclusa proprio quella di servizio pubblico.
La Rai ottiene per venti anni, ad esempio, l’assegnazione del canale 24 in Emilia-Romagna e in Friuli. Canale che faceva parte prima del beauty contest e ora di una delle sei reti che dovrebbero essere messe a gara secondo il Regolamento approvato dall’Agcom. Con due enormi problemi: il primo è che si vogliono assegnare a nuovi entranti e piccoli operatori reti non equivalenti a quelle dei maggiori poli tv. Nel caso in questione, perchè non si può assegnare il canale 24 nel Nord-Est. La seconda riguarda direttamente la Rai: se il canale 24 si assegnerà, secondo il Regolamento, in Lombardia (in particolare a Mantova) e nelle Marche, creerà forti interferenze con il canale 24 del servizio pubblico in Emilia-Romagna.
Non basta: la Rai ha avuto assegnati anche canali non coordinati con i paesi confinanti, quindi esposti sia alle loro proteste formali sia alle - legittime - interferenze dall’estero. Sono il canale 27 in Toscana, il 35 in Abruzzo, il 39 in Molise e il 45 in Sardegna, canale utilizzato dalla Francia in Corsica.
Non basta ancora: in Piemonte e Lombardia la Rai utilizza, rispettivamente, i canali 22 e 23, che sono utilizzati anche da emittenti locali - a regioni invertite e a Parma - con relativi ricorsi, proteste dei cittadini per la sparizione dei segnali Rai e richieste di spegnimento alla polizia postale da parte di Viale Mazzini. I canali di servizio pubblico, della Rai, insomma, si trovano a non essere coordinati con quelli delle tv locali. Le quali, a loro volta, devono far fronte non solo alla crisi di risorse e alla mancanza di contenuti, ma ai cambi di frequenze e canali richiesti dalla liberazione della banda assegnata con l’asta agli operatori telefonici mobili e alla successiva graduatoria (criticata da molte tv locali) messa a punto dal Ministero dello Sviluppo.
Ora, elezioni o meno, o si cambia tutto o la gara peggiorerà ulteriormente la visione dei canali Rai e della tv digitale per tutti i cittadini.

Tratto da:
http://marcomele.blog.ilsole24ore.com/2013/01/frequenze-rai-doppio-ingorgo-si-deve-tornare-indietro-tutta


 09 GENNAIO 2013 - Mercoledì 

Ore 13.20 -  MOLISE  - MUX TVI MOLISE: SCHERMO NERO PER MOLISE TV, AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
UHF 28 Mux TVI MOLISE

Rispetto alla nostra ultima rilevazione di questo mux segnaliamo che il canale MOLISETV (LCN 611) è a schermo nero. Come vi abbiamo già annunciato con una news del 7 gennaio scorso ora trasmette solo su TELENORBA Mux 3 (MOLISE), sempre con la numerazione LCN 611. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TVI MOLISE.


Mux TVI MOLISE - Z@pping TV



 08 GENNAIO 2013 - Martedì 

Ore 18.40 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 2: ELIMINATO ARTURO PROVVISORIO.
UHF 30-49 RAI Mux 2
E' stato eliminato il canale ARTURO PROVVISORIO che aveva la numerazione LCN 221. Ora Arturo rimane visibile solo sul TIMB Mux 2 sempre con la LCN 221.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del RAI Mux 2.



Ore 12.05 -  LAZIO  - MUX RETESOLE: SU ROMANIA TV IN ONDA IL LOGO RO TV ITALIA.
UHF 24 Mux RETESOLE
Il canale italo-rumeno Romania TV, in onda su RETESOLE (LCN 620), alterna al proprio logo in alto a destra un altro con la scritta Ro TV ITALIA. Inoltre è stato inserito in basso a sinistra anche quello di RETESOLE 3.





Ore 10.15 -  PUGLIA  - MUX ANTENNA SUD: RITORNA IN ONDA... MA E' A SCHERMO NERO PER SCIOPERO AD OLTRANZA DEI DIPENDENTI.
UHF 45 Mux ANTENNA SUD
E' stato riattivato da poco il segnale del mux ANTENNA SUD, dalla postazione di Impalata a Monopoli (Bari) sull' UHF 45, che era spento da diversi giorni. Ma come potete vedere dall'immagine che ci ha fornito il nostro lettore M. Daniele, che ringraziamo, il canale barese ANTENNA SUD (LCN 13) è a schermo nero, non sta trasmettendo, è in onda solo la grafica e il logo, a causa dello sciopero degli addetti ai lavori per il mancato pagamento degli stipendi di settembre, ottobre, novembre e dicembre. Molto probabilmente è stato ripristinato per poter permettere alle altre emittenti sintonizzabili in questo mux, BLUSTAR TV (LCN 16), TELEBLU (LCN 72), TRCB (LCN 85), e TELEONDA (LCN 90), di essere regolarmente in onda con la propria programmazione.
Dal sito dell'emittente vi riportiamo questo comunicato relativo allo sciopero dei dipendenti:

"Continua l’azione di protesta dei giornalisti di Antenna Sud che, dopo i cinque giorni di sciopero già proclamati prima di Natale, a partire da oggi hanno deciso di incrociare le braccia, con uno sciopero a oltranza, per lamentare il mancato pagamento delle mensilità (l’ultimo stipendio percepito è quello di agosto) e stigmatizzare la decisione dell’Editore, che il 31 dicembre scorso ha ufficialmente avviato le procedure di mobilità per tutto il personale dell’emittente. La redazione si scusa con i telespettatori, privati della consueta informazione quotidiana che, ne siamo certi, comprenderanno le ragioni che hanno spinto i giornalisti a fermarsi per difendere il loro futuro e il sacrosanto diritto alla retribuzione."




Ore 09.20 -  LAZIO  - MUX RETE ORO: RINOMINATO RETE ORO 5 - PROVINCIA TV.
UHF 51 Mux RETE ORO
Il canale RETE ORO 5 che da ieri trasmette l'emittente Provincia tv, con la numerazione LCN 667, è stato rinominato RETE ORO 5 - PROVINCIA TV.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE ORO.




 07 GENNAIO 2013 - Lunedì 

Ore 23.25 -  LAZIO  - MUX CANALE 10: ARRIVA CANALE 10 HD.
UHF 42 mux CANALE 10
E' stato inserito in questo multiplex un nuovo canale, Canale 10 HD, al momento non trasmette, è a schermo nero ed è priva di numerazione LCN. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux CANALE 10.



Ore 22.25 -  LOMBARDIA  - MILANO: DUE MOLOTOV CONTRO RIPETITORE TV DI TELENOVA, DANNI LIEVI.
(ANSA) - Due molotov hanno annerito un traliccio sulla cui sommita' si trova il ripetitore dell'emittente privata milanese Telenova in via Silva, a Milano. I danni, limitati, sono stati scoperti nel pomeriggio. Sul posto, per le indagini, sono intervenuti i carabinieri che stanno svolgendo accertamenti sulla natura dell'attentato e quando questo sia stato messo a segno. Non sono giunte rivendicazioni del gesto.
Le due bottiglie contenenti liquido infiammabile sono state trovate questo pomeriggio da personale addetto al traliccio al ritorno dalle ferie.
Gli attentatori sono saliti sul tetto e hanno lanciato all'interno della cosiddetta 'sala apparati' (una stanza che si trova a meta' della struttura di ferro) una delle due molotov dopo aver spaccato un vetro. La bottiglia e' esplosa e ha annerito una parete della stanza senza tuttavia danneggiare le apparecchiature, che hanno continuato a funzionare normalmente durante il periodo di assenza dei dipendenti.
L'altra, invece, e' stata trovata infranta sul tetto, forse dopo essere scivolata dalle mani degli autori. L'ultimo controllo risale al 20 dicembre, dunque devono aver agito dal giorno successivo. Difficile, al momento, individuare i responsabili, che hanno oltrepassato la recinzione e sono saliti sul tetto approfittando dell'assenza di telecamere.

Fonte: Ansa.it

Ore 20.20 -  TRENTINO  - MUX 7 GOLD TRENTINO: E' ARRIVATA RADIO ITALIA ANNI 60.
UHF 32 Mux 7 GOLD TRENTINO
Rispetto alla nostra ultima rilevazione di questo multiplex segnaliamo l'arrivo dell'emittente radiofonica Radio Italia Anni  60, senza numerazione LCN. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dati tecnici, e lo z@pping TV del mux 7 GOLD TRENTINO.







Ore 17.55 -  LAZIO  - MUX RETE ORO: SU RETE ORO 5 ARRIVA PROVINCIA TV.
UHF 51 Mux RETE ORO
Sul canale RETE ORO 5, con la numerazione LCN 667, è arrivata la programmazione dell'emittente di Civitavecchia (Roma) Provincia tv. L'identificativo è sempre RETE ORO 5, ed è presente in onda anche il suo logo. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux RETE ORO.





Ore 16.45 -  ABRUZZO  - MUX TELEMAX: RITORNA TELEMOLISE.
UHF 51 Mux TELEMAX
E' stata riattivata nel mux TELEMAX l'emittente di Campobasso TELEMOLISE, che è visibile con la numerazione LCN 96.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mutiplex TELEMAX.



Ore 15.55 -  MOLISE  - TELENORBA MUX 3 (MOLISE): NUOVA DENOMINAZIONE DEL MULTIPLEX, ARRIVANO TOP CALCIO 24 E MOLISE TV.
UHF 33 TELENORBA
Mux 3 (MOLISE)
Nuova composizione e nuova denominazione per la versione molisana del mux dell'emittente di Conversano (Bari) TELENORBA, che da TELENORBA Mux 1 (MOLISE) diventa TELENORBA Mux 3 (MOLISE). Da segnalare che sono stati eliminati i canali duplicati e la versione time-shift Telenorba 7+1, che era priva di LCN, e sono arrivati due nuovi canali, la lombarda TOP Calcio 24, con LCN 273, e l'emittente di Campobasso Molise TV, con la numerazione LCN 611. Per conoscere l'esatta composizione consulta la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TELENORBA Mux 3 (MOLISE).


TELENORBA Mux 3 ‎(MOLISE)‎ - Z@pping TV


Ore 12.00 -  LAZIO  - MUX ROMA UNO: RINOMINATA SL48.
UHF 31 Mux ROMA UNO
L'emittente pontina SL48 (LCN 91) è stata nuovamente rinominata, da SL48 MUSIC adesso viene sintonizzata con l'identificativo SL48. Abbiamo aggiornato la griglia canali e lo z@pping TV del mux ROMA UNO.




Ore 11.00 - NEI PROSSIMI MESI ARRIVA SUL DIGITALE TERRESTRE EFFE TV, L'EMITTENTE DI FELTRINELLI-LA7.
Si chiama Effe Tv. È il nuovo canale targato Feltrinelli e La7. Debutterà a fine a marzo-inizio aprile. Il ministero dello Sviluppo economico ha assegnato alla nuova realtà mediatica il numero 230 del digitale terrestre. Tuttavia i dirigenti della nuova tv sperano in un numero più basso, più facilmente raggiungibile dagli utenti. Il pareggio di bilancio è previsto fra 3 anni. Ma su quali frequenze trasmetterà Effe Tv? Intanto la vendita di Timedia, la controllata di Telecom Italia che possiede La7, Mtv e 3 multiplex nazionali va a rilento. Le perdite del gruppo impauriscono i potenziali acquirenti. Come influirà il debutto di La7 in una nuova (quindi rischiosa) avventura televisiva sulla cessione di Timedia?
Effe Tv è il prodotto di una duplice partecipazione fatta “ad hoc”. Nel cda della nuova società siederanno sia esponenti della nota casa editrice, che possiede il 70% del nuovo canale, che La7, a cui spetta il restante 30%.
Diamo ora i nomi. In quota Feltrinelli ci sono il presidente della stessa, Carlo Feltrinelli, l’ad Dario Giambelli, che sarà anche il presidente di Effe Tv, Roberto Rivellino, con il ruolo di dg, e Stefano Sardo, capo del reparto librerie. La compagine di La7 è più scarna. Per la tv di Timedia abbiamo Mauro Ghiliani, da poco nuovo ad di La7, Giovanni Stella, ex leader del settimo canale, e Quintilio Tombolini.
L’annuncio di una nuova tv creata dalla sinergia tra La7 e la Feltrinelli è avvenuto già ad ottobre. Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo editoriale aveva annunciato: «In uno scenario di crisi e di trasformazione non potevano smettere di investire sul futuro. Tra le librerie, la casa editrice e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, siamo uno dei maggiori promotori culturali del nostro Paese. E con La7 partner eccellente che conosce il mercato tv, investiremo in un progetto che va a coprire un’esigenza di mercato esiste e non è soddisfatta».
Fece eco Giovanni Stella (ex ad e dirigente di Timedia, da poco dimissionario dalla controllata di Telecom Italia): «Abbiamo deciso di affiancare il Gruppo Feltrinelli. Nascerà un prodotto tanto inedito quanto stimolante per l’intero panorama mediatico. Siamo da sempre attenti all’innovazione e alla sperimentazione di nuove forme di tv. Coniugheremo la qualità con un approccio aperto, senza dimenticare l’attenzione al servizio pubblico».
Spera bene anche l’ad di Effe Tv, Gianluca Paladini (ex presidente di Digicast Spa, una società del gruppo Rcs specializzata in sviluppo e gestione di canali tematici, come sarà anche Effe Tv): «Vogliamo fare un canale culturale e di intrattenimento che non sia noioso e si distingua dai canali generalisti. Sarà anche un modo per sfruttare i circa 3.500 eventi culturali che la Feltrinelli produce ogni anno. Ci aspettiamo che quest’iniziativa di diversificazione del business consolidi la fama della nostra insegna e porti fatturato. In 3 anni dovremmo raggiungere il pareggio». Per la nuova creatura televisiva non è escluso un approccio multipiattaforma. È lo stesso Paladini che lo ha annunciato: «Vorremmo estenderci al satellite. Con Sky, se è possibile». Il tutto, ovviamente, senza disdegnare il web e le tecnologie mobili.
Ad ogni modo l’impresa è ardua. La pubblicità, linfa vitale per ogni impresa televisiva e mediatica, scarseggia. Inoltre Effe Tv, come detto in precedenza parte da una posizione di svantaggio: il numero 230 del Lcn (posizione automatica del numero sul telecomando). Ciò vuol dire che se un utente non conosce l’esistenza del canale difficilmente potrà accedervi con il semplice zapping.
Infatti l’ad di Effe Tv, Giambelli ha sottolineato l’importanza di una posizione più “bassa”: «Ci serve un nuovo numero. Sto valutando se c’è un canale a due cifre può essere liberato perché poco usato o con impiego difforme dalla sua assegnazione».
Ma rimane il problema delle frequenze. Il canale 230 su quali frequenze si appoggia? Fa parte dei 3 mux di proprietà di Timedia, che sono in vendita, oppure si è preferito affittare il diritto d’uso delle frequenze da altri?
Ma ora lasciamo da parte questi dilemmi. E parliamo di come verrà riempito il palinsesto. La direzione dei contenuti è affidata a Riccardo Chiattelli (ex Sky). E Gad Lerner è il capo del comitato editoriale. La “missione” è chiara: proporre cultura e intrattenimento di qualità. Le stesse funzioni di un buon libro (non a caso è la tv della Feltrinelli). Ci saranno interviste a scrittori, sia noti che emergenti, musica dal vivo, concerti. Ci sarà anche uno spazio per la cucina (format di successo negli ultimi tempi).
La produzione dei suddetti contenuti avverrà “in casa”, sia di La7 che della Feltrinelli. Ma Non mancheranno acquisti fatti all’estero dai maggiori network internazionali. Ma, avendo Effe Tv un budget non illimitato, non ci saranno spese pazze. Comunque gli accordi sui contenuti dovrebbero essere perfezionati a febbraio.
Anche il target, ovvero il pubblico di riferimento, sembra già definito: si tratta della fascia d’età tra il 18 e i 40 anni, di cultura medio alta, con una leggera prevalenza femminile. Si tratta, in altre parole, dei clienti della Feltrinelli. Volendo quantificarli arriveremmo a circa 3 milioni di persone. Non si tratta di un grande numero per la pubblicità. Infatti EffeTv punterà proprio su degli sponsor “tematici”. Fatti su misura del pubblico di riferimento. Il compito di rastrellare pubblicità spetterà alla concessionario Prs Media Group. Tuttavia 3 milioni di spettatori non attirano tanti spot. Soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale.
In ogni caso c’è un dubbio che accompagna la creazione di Effe Tv. Si tratta della vendita, peraltro non ancora conclusa, di Timedia, la società che possiede La7, oltre alle frequenze e il numero su cui è veicolato il settimo canale. Se la cessione, prevista per la fine del 2012, dovesse avvenire a breve, cosa cambierà nell’assetto societario di Effe Tv? Il nuovo acquirente del settimo canale si ritroverebbe, suo malgrado, “immischiato” in una joint venture non voluta? Non si tratta di una domanda peregrina.
Inoltre la “salute” di La7 è un tassello fondamentale per la vendita di Timedia (che comprende il 51% di Mtv e 3 mux nazionali). Infatti le perdite accumulate dalla tv di Telecom Italia che rendono difficile la vendita dell’intero pacchetto. Il gruppo Timedia ha perso 53,8 milioni nei primi 9 mesi del 2012. I ricavi consolati dati sono scesi del 5,2%. E ora si attestano a 160,7 milioni (nello stesso periodo del 2011 erano a quota 169,6). Quindi come vedranno i potenziali acquirenti (i fondi Clessidra e Equinox e la Cairo Communication, concessionaria della pubblicità di Timedia), il debutto di La7 in una nuova avventura televisiva? Sarà un punto a favore o una ulteriore “palla al piede”?
E poi, se Effe Tv sarà trasmessa tramite i mux di Timedia, cosa accadrà quando e se questi saranno venduti?
E poi, in un vicino orizzonte, c’è l’asta per le frequenze del dividendo digitale (ex “beauty contest”). Saranno venduti 6 mux. Il che potrebbe anche far scendere il valore dei 3 di Timedia. È una banale legge del mercato: aumenta la disponibilità – diminuisce il prezzo.

Tratto da: http://www.editoria.tv/articolo

Ore 10.50 - RCA MOBILE TV TABLET PORTA IL DIGITALE TERRESTRE SU ANDROID.
La TV portatile è stata una prerogativa dell’hi-tech del passato, così come il bisogno di sintonizzarsi su questo o quel programma è andato via via scomparendo con la diffusione di quella cosa chiamata internet. Una funzione scomparsa dai gadget attuali ma RCA, multinazionale storica dell’industria della comunicazione via etere, la pensa diversamente e proprio in questi giorni ha deciso di lanciare ufficialmente il Mobile TV Tablet, una tavoletta da 8″ che si ibrida con una TV portatile con tanto di antenna telescopica vecchio stile
Una scelta curiosa di questi tempi, che comparirà a breve tra gli innumerevoli stand del CES, a fianco a soluzioni probabilmente molto più seducenti sul piano tecnologico. La Mobile TV Tablet DMT580D — questo il nome completo — avrà la possibilità di sintonizzarsi sulle stazioni del digitale terrestre ma solo se si manterrà una posizione stazionaria. Scordatevi quindi un uso in auto o su altri mezzi di trasporto veloci.
Oltre al lato TV il tablet offre un’esperienza Android (la versione è ignota) di livello medio-basso, con un non meglio specificato system-on-chip ARM Cortex da 1GHz, 1GB di memoria, 8MB su memoria flash e una risoluzione da 1024×768 pixel su un pannello IPS.
Le fotocamere incluse sono due ma i megapixel non sono ancora stati resi noti, mentre le altre specifiche parlano di un peso di 635g, connessione Wi-Fi, porte USB, Micro SD e HDMI. L’autonomia non è stellare ed è stimata a 4h in modalità TV, ma è adeguata nel web con 10 ore di vita. Nemmeno il prezzo sarà particolarmente competitivo, visto che con 299$ si può portare a casa tutta un’altra classe di tablet Android, anche 3G.

Tratto da:
http://www.gadgetblog.it/post/40423/rca-mobile-tv-tablet-porta-il-digitale-terrestre-su-android

Ore 10.40 - SALTA L'ASTA DELLE FREQUENZE TV: SFUMA UN AFFARE DA 1,2 MILIARDI.
Passera l'aveva promessa per fine 2012. Non se ne è fatto nulla a causa dei ritardi AgCom e dei veti esteri. Malta e Croazia diffidano il Garante per le interferenze. Il ministero: grandi reti, nessun favore.
Il sogno di Corrado Passera, che voleva chiudere la sua esperienza di ministro dello Sviluppo con l'asta delle frequenze tv, resterà probabilmente tale. Ogni giorno l'asta incontra nuovi ostacoli, in parte ereditati dal passato, in parte sottovalutati.
L'ultima "buca" coinvolge tre editori (Rai, Mediaset e Telecom), addirittura due Stati esteri, e ha già mosso i primi avvocati.
Siamo in Croazia. Nel passaggio al digitale terrestre, la Rai riceve (dal ministero) delle frequenze per servire le nostre regioni adriatiche. Ma una volta accesi i ripetitori, il segnale "invade" il territorio croato, del Montenegro e quando va male della Slovenia. Viale Mazzini non ci sta e contesta l'inadeguatezza delle frequenze davanti ai giudici del Tar, che le danno ragione. L'assegnazione di questi "binari" del segnale è sospesa, in attesa di vederci chiaro nelle successive fasi del processo.
Nel suo ricorso, la Rai fa una mossa precisa. Chiede nuove frequenze, di quelle che non interferiscano con le emittenti dei Paesi vicini. E le frequenze, dice Viale Mazzini, vanno pescate nel paniere che Passera spera ancora di mettere all'asta (in cambio di un incasso di 1,2 miliardi, stima Mediobanca).
Anche Mediaset riceve delle frequenze e Telecom Italia delle altre per lanciare il digitale terrestre in Sicilia (sui canali 38, 56, 60). Il risultato? Noiose, continue interferenze investono i canali della vicina Malta che batte i pugni in tre sedi: davanti all'Rspg (braccio tecnico della Commissione Ue a Bruxelles); all'Unione internazionale delle tlc (l'Itu); ed ora davanti al nostro Garante per le Comunicazioni (l'AgCom). Prima di scrivere le regole generali dell'asta - che metterebbe in palio sei reti nazionali - il nostro Garante ha aperto le porte a chiunque volesse dire la sua sul tema. E nella sorpresa generale hanno depositato un dettagliato dossier - carico di contestazioni - Malta appunto e la stessa Croazia.
La posizione di Mediaset e Telecom Italia? Come quella della Rai. I due gruppi tv sono disponibili a spegnere i ripetitori che tolgono il sonno ai maltesi. Chiedono però che il Garante e il governo assegnino loro frequenze migliori, coordinate sul piano internazionale, incapaci di invadere territori stranieri. Frequenze da pescare nel bouquet che il governo vorrebbe mettere all'asta prima delle Politiche di febbraio.
Il caos europeo dei ripetitori non è imputabile a Monti o al ministro Passera. E' semmai un "regalo" del governo Berlusconi. Ma la situazione, ad oggi, non è stata risolta. Al punto che alcuni membri del nostro Garante vorrebbero fermare il treno dell'asta delle frequenze - con buona pace del ministero e dei suoi impegni - e varare un nuovo "piano regolatore" per sanare l'emergenza. Se questa linea avesse la meglio, l'asta verrebbe celebrata, certo. Ma in modo più ordinato e credibile, nella nuova legislatura, con un nuovo governo.
Al ministero dello Sviluppo economico, sdrammatizzano il problema. Le richieste di Rai, Mediaset e Telecom Italia - che reclamano frequenze prive di interferenze - non saranno accolte. E' questa la promessa solenne. Soprattutto non sarà intaccato il patrimonio di canali che deve andare all'asta. Se un ripetitore a Ragusa o Caltanissetta "spara" troppo forte al punto da portare un canale televisivo fino alle coste di Malta, la sua potenza potrà sempre essere regolata verso il basso. E in ogni caso i grandi editori del Paese dispongono di così tante antenne da poter risolvere ogni questione.
Il ministero dello Sviluppo economico fa anche presente che - delle sei reti nazionali destinate all'asta - tre hanno un diritto d'uso ventennale e sono ad uso prettamente televisivo. Le tre reti non potranno raggiungere l'intera popolazione italiana. Ma questo limite è imputabile proprio al fatto che le frequenze dell'asta sono "pulite" e non produrranno altre interferenze con Stati esteri. Almeno loro...
Tratto da:
http://www.repubblica.it/economia/2013/01/07/news/frequenze_tv_salta_asta

Ore 10.20 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: ELIMINATO FOCUS SENZA LCN.
UHF 60 TIMB Mux 2
Il canale FOCUS, che era senza numerazione LCN, è stato eliminato. Adesso rimane visibile solo su RETE A Mux 1 con l' LCN 56.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2.