Da Lunedì 4 a Domenica 10 MARZO 2013



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 10 MARZO 2013 - Domenica 

Ore 23.20 -  BASILICATA  - TRM H24: PARTITA LA PROGRAMMAZIONE UFFICIALE.
Da lunedì 4 marzo la programmazione di TRM H24 – la rete all news sul canale 111 del digitale terrestre che da ottobre offre una copertura puntuale dei principali eventi e fatti della Basilicata – ha terminato la propria fase di sperimentazione Beta con l’inaugurazione della redazione e dello studio televisivo di Potenza, siti in via Centomani 11.
Il palinsesto del canale, dalle ore 8.00 del mattino fino alle 22.00, sarà dedicato a temi, problemi ed opportunità del territorio con un confronto in diretta tra esponenti istituzionali, dell’associazionismo e della società civile.
L’intera redazione sarà coinvolta nella giornata inaugurale con un vero e proprio OPEN DAY, che permetterà di affrontare tematiche di rilevante interesse per il territorio con i numerosi ospiti previsti che interverranno nelle diverse fasce orarie con continuità. Dai neo eletti deputati e senatori, al Governatore De Filippo con numerosi assessori e consiglieri regionali, dal Presidente della Provincia Lacorazza al sindaco Santarsiero con i rispettivi componenti dell’esecutivo provinciale e comunale, sono tante e significative le presenze istituzionali che hanno confermato la propria partecipazione alla lunga giornata inaugurale in diretta televisiva. Con loro, attraverso un’alternanza alla conduzione, sarà possibile affrontare le più eterogenee e rilevanti tematiche di interesse per la comunità lucana, offrendo spazio all’agenda istituzionale ed alle sue priorità, nonché agli approfondimenti in tema di sanità, attività produttive, lavoro, cultura, valorizzazione del territorio e delle sue bellezze storiche, paesaggistiche, ambientali ed enogastronomiche. Alla giornata inaugurale sono stati invitati anche tutti i sindaci della provincia di Potenza nonché i responsabili delle numerose associazioni e del mondo del volontariato che animano il tessuto cittadino e provinciale per estendere la riflessione sull’attualità e sulle prospettive del territorio nell’interesse dei cittadini. Si tratterà di una occasione importante e di massima visibilità, per sottolineare insieme a tutti coloro che interverranno anche l’importanza e la delicatezza del ruolo dell’informazione di servizio sul territorio in un momento particolare sul piano politico, economico e sociale che vivono il Paese, il Sud e la Basilicata.
La programmazione del canale TRM H24, oltre che in diretta sul digitale terrestre, sarà come sempre fruibile in modalità live streaming sul sito internet www.trmtv.it nonché dalla APP gratuita TRM disponibile per iPhone, iPad ed iPod Touch, oppure per dispositivi Android. I contenuti dell’OPEN DAY saranno inoltre veicolati sui canali social ed in particolare caricati su apposita playlist del canale www.youtube/trmh24 denominata OPEN DAY TRM H24.
Cosimo Latronico su inaugurazione studi TRM a Potenza:

“Una ‘voce’ nuova che si affaccia sul capoluogo di regione non può che essere salutata con soddisfazione”. E’ il commento dell’onorevole del Pdl, Cosimo Latronico, che in mattinata ha partecipato all’inaugurazione della redazione di Potenza della testata televisiva Trm. “In un momento di crisi, l’ampliamento di una televisione, da anni radicata nel materano, è un momento di crescita per l’intera regione. All’editore e alla redazione tutta i migliori auguri di buon lavoro per questa sfida che siamo certi arricchirà l’offerta dell’informazione, con un occhio particolare ai problemi della Basilicata”.

Tratto da: http://www.sassilive.it/cultura-e-spettacoli/terza-pagina/trm-h24-digitale-terrestre-anche-a-potenza

Ore 12.00 -  PIEMONTE  - MUX TELECUPOLE (PIEMONTE): AGGIUNTO IL LOGO DI TELECUPOLE A TERRAMIA.
UHF 23-42 Mux TELECUPOLE (PIEMONTE)
Al logo di TERRAMIA (LCN 623) presente sulla destra del teleschermo, è stato aggiunto in basso a sinistra quello di Telecupole. Come potete vedere dalle immagini, a fianco della scritta in video di TERRAMIA, è presente l'acronimo TCP (Tele Cupole Piemonte). Inoltre nel momento della nostra rilevazione abbiamo catturato un paio di immagini di uno slogan dell'emittente. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELECUPOLE (PIEMONTE).





 9 MARZO 2013 - Sabato 

Ore 10.55 -  PIEMONTE  - CUORGNE' (TORINO): DIGITALE TERRESTRE, INCONTRO TRA RAI E COMUNE SULLA DISFUNZIONE DEL SEGNALE.
Si è svolto mercoledì scorso in Comune, a Cuorgnè, un incontro tra i riferimenti di Raiwave e gli amministratori cittadini.
L'incontro fa seguito alle sollecitazioni inviate dal primo cittadino Giuseppe Pezzetto al Ministero dello Sviluppo economico, competente per le telecomunicazioni, e alla direzione Rai in merito alle disfunzioni ancora presenti sul territorio.
«È stato un incontro nel quale come amministrazione abbiamo dettagliato le più che lecite richieste raccolte dai cittadini - ha commentato il vice Sindaco Sergio Colombatto -. I tecnici ci hanno illustrato la situazione attuale in cui da un lato vi sono delle potenziali sovrapposizioni di segnale e dall'altro la dislocazione e la copertura dei diversi impianti. Nelle prossime settimane i tecnici Rai faranno delle misurazioni puntuali e poi, analizzata la situazione, si capirà se e come sia possibile agire»
.
Tratto da: http://www.localport.it/eventi/notizie

Ore 01.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: SCHERMO NERO PER BRAVA.
VHF 10 / UHF 22-27-28-43 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Il canale Brava (LCN 233) non sta più trasmettendo il cartello con il proprio logo ma al momento è a schermo nero.
 Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV dei mux TIVUITALIATIVUITALIA (LAZIO).



Ore 01.05 -  LAZIO  - MUX TELEPACE (LAZIO): RITORNA A TRASMETTERE TIVU 4 CON UNA NUOVA LCN.
UHF 27 Mux TELEPACE (LAZIO)
E' tornata a trasmettere TIVU 4, emittente che manda in onda programmi riguardanti l'Unione Europea, economia, nuove energie, lavoro, globalizzazione e problemi del terzo mondo, alcuni anche in lingua inglese. E' stata cambiata la numerazione LCN, dalla 880 ora si riposiziona alla 605. Vi ricordiamo che questo canale aveva cessato le trasmissioni più di un anno fa ed era rimasto in onda solo un monoscopio. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del multiplex TELEPACE (LAZIO).






 8 MARZO 2013 - Venerdì 

Ore 23.30 -  ABRUZZO  - MUX FINSERT: ARRIVANO TELEAMBIENTE ABRUZZO 2 E RTVA 2.
UHF 59 Mux FINSERT
Sono stati aggiunti in questo multiplex due nuovi canali, TELEAMBIENTE ABRUZZO 2, con identificativo TELEAMB.ABR.2 e numerazione LCN 199, e RTVA 2 con la LCN 210. Entrambi sono a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux mux FINSERT.


Ore 23.15 -  ABRUZZO  - MUX RTVA: VA VIA TELE 9 CANALE 2, ARRIVA TELE 9 CANALE 5.
UHF 33 Mux RTVA

E' stato aggiunto in questo mux TELE 9 CANALE 5, con la numerazione LCN 662, che trasmette la programmazione di TELE 9. E' stato eliminato invece TELE 9 CANALE 2, che aveva la LCN 186, ricordiamo che rimane sintonizzabile nel mux TRSP (ABRUZZO) sempre nella posizione 186. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux RTVA.


Ore 23.00 -  SICILIA  - MUX TVR XENON: ATTIVATO SUL VHF 07 DA LICODIA EUBEA (CATANIA).
VHF 07
Mux TVR XENON
E' stato attivato dalla postazione di Licodia Eubea (Catania) sulla frequenza VHF 07 il mux TVR XENON, emittente di Caltagirone (Catania). Il multiplex contiene quattro tv: TVR XENON (LCN 289), TELE KALOS (LCN 681) e due slot senza identificativo con le LCN 13 e 210, numerazioni assegnate rispettivamente a TRM e TELEVITA, a breve forse verranno attivate in questo mux.





Ore 19.55 -  MUX NAZIONALI  - TIMB MUX 2: INIZIATA LA PROGRAMMAZIONE DIURNA DI GARDENIA.
UHF 60 TIMB Mux 2
Da oggi nelle ore diurne non è più presente il cartello di EFFETTO NOTTE ma è iniziata la programmazione di GARDENIA, emittente sintonizzabile con la numerazione LCN 230. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del TIMB Mux 2.





Ore 15.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: IL RITORNO DI RETECAPRI 2 AL POSTO DI DINAMICA ?
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
Il canale DINAMICA, presente nel mux RETECAPRI con la numerazione LCN 120, è stato rinominato in Retecapri 2. In onda c'è sempre la programmazione dell'emittente dedicata ai motori, ma spesso in sovraimpressione passa un crawl che invita alla risintonizzazione per vedere DINAMICA alla posizione 249. Pertanto ipotizziamo che al più presto ritornerà in questo multiplex la programmazione di Retecapri 2 e DINAMICA sarà visibile solo nei mux locali legati all'emittente 7 GOLD con la LCN 249. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI. Ringraziamo Roberto dalle Marche per la segnalazione.





Ore 06.10 - DAGOSPIA ATTACCA IL DG RAI GUBITOSI: LA RADIO PARTNER DI "THE VOICE" E' RTL !
Si dice che Luigi Gubitosi sia un fan di Rtl, di cui apprezza i conduttori veloci e la programmazione leggera d'evasione. Sarà forse per questo che ha deciso di affidare alla radio di Lorenzo Suraci il ruolo di partner ufficiale di "The Voice", il nuovo talent in onda da stasera su Rai2, alla faccia dell'orgoglio e delle sinergie aziendali.
"Una scelta miope, che mortifica il lavoro di giornalisti, conduttori, tecnici e impiegati della Rai- lo attaccano l'Usigrai e il comitato di redazione di Radiouno, che lo accusano di favorire la concorrenza, in una vicenda che "appare tanto più immotivata in un momento in cui l'azienda dovrebbe essere impegnata (come sbandiera Gubitosi ai quattro venti) nel rilancio della radiofonia Rai".

Tratto da:
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/stasera-parte-the-voice-megaproduzione

the voice of italy e rtl


 7 MARZO 2013 - Giovedì 

Ore 21.50 -  SICILIA  - MUX MEDITERRANEO: ARRIVA ITALIA CHANNEL.
UHF 46 Mux MEDITERRANEO
E' stata inserita nel mux MEDITERRANEO l'emittente ITALIA CHANNEL, con la numerazione LCN 228.






Ore 21.30 - RITRASMETTERE ONLINE I PROGRAMMI TV: SI PUO' VIETARE.
Per la Corte di Giustizia dell’UE la ritrasmissione “costituisce una comunicazione al pubblico delle opere e va autorizzata”.
BRUXELLES (Belgio) – La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che le emittenti televisive possono vietare la ritrasmissione via internet dei loro programmi da parte di un’altra società. In una risposta pubblicata oggi, la Corte ha spiegato che la ritrasmissione “costituisce, a talune condizioni, una comunicazione al pubblico delle opere e deve essere in quanto tale autorizzata dal loro autore”.
Secondo la Corte Ue, “il diritto dell’Unione è volto a instaurare un livello elevato di protezione a favore degli autori di opere, consentendo loro di ottenere un adeguato compenso per l’utilizzazione di queste ultime, in particolare in occasione di una comunicazione al pubblico. A tal fine, gli autori hanno un diritto esclusivo di autorizzare o di vietare qualsiasi comunicazione al pubblico delle loro opere”.
La Corte Ue è stata consultata dai magistrati britannici in rapporto al caso della società TVCatchup Ltd (“TVC”), che offre su Internet servizi di diffusione di programmi televisivi che consentono agli utenti di ricevere “in diretta” via Internet flussi di programmi televisivi gratuiti. Varie televisioni commerciali britanniche hanno citato in giudizio la TVC per violazione dei diritti d’autore tramite la diffusione che essa realizza via Internet, e pressochè in tempo reale, dei loro programmi.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/03/07/ritrasmettere-online-i-programmi-tv-si-puo-vietare

Ore 19.55 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIMB 1: CAMBIO DI PROGRAMMAZIONE PER ENTERTAINMENT FACT.
UHF 47-56 TIMB Mux 1
E' stata modificata la programmazione provvisoria del canale Entertainment Fact, con la numerazione LCN 234, non c'è più a loop il programma KOMITIVA, ma ora ci sono in onda dei documentari di Discovery Networks, tra cui Animal Planet, senza nessun logo in sovraimpressione. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TIMB 1.



Ore 19.30 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: IDENTIFICATIVO CAMBIATO PER UTELIT TV.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
E' stato leggermente modificato l'identificativo dell'emittente con la numerazione LCN 246, da UTELIT TV PdC diventa UTELIT TV PIDC. Il canale è ancora a schermo nero, la programmazione della nuova tv rumena in Italia non è iniziata. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETECAPRI.




Ore 19.05 -  MUX NAZIONALI  - RETE A MUX 2: RADIOCAPITAL TIVU' PROVVISORIO DIVENTA RCTV E ANDRA' VIA IL 26 MARZO.
UHF 27-33-42 RETE A Mux 2
La copia provvisoria dell' emittente musicale RadioCapitalTiVù (LCN 69), che è visibile con la numerazione LCN 158, cambia identificativo, da RadioCapitalTivù Provvisorio diventa RCTV Provvisorio. Ora in sovraimpressione c'è un messaggio fisso in cui c'è scritto che questo canale verrà spento il prossimo 26 marzo e per continuare a vedere le trasmissioni bisogna sintonizzarsi solo sul canale (LCN) 69. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV di RETE A Mux 2.






Ore 00.40 - MEDIASET: PER I GIORNALISTI NIENTE PREMI 2012.
MILANO – I giornalisti delle news di Mediaset dovranno fare un po’ di sacrifici. L’azienda, scrive Italia Oggi, pur impegnandosi a non tagliare nessun posto di lavoro, chiede alla redazioni la rinuncia al premio di risultato 2012 (anno nel quale Mediaset chiuderà con perdite), e una serie di ritocchi al ribasso sul contratto integrativo (indennità di trasferta, notturna ecc).
Nulla di male, se si pensa che comunque l’integrativo Mediaset resterà pur sempre migliorativo rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. Ma nelle redazioni corre un po’ di maretta.
I giornalisti, con la nascita dell’all news TgCom 24 e il boom dell’informazione online, sono passati a produrre circa 9 mila ore di contenuti all’anno, rispetto ai 3 mila di un paio di stagioni prima. Una triplicazione del lavoro senza che il numero di risorse sia stato adeguato.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/03/05/mediaset-per-i-giornalisti-niente-premi-2012



 6 MARZO 2013 - Mercoledì 

Ore 20.20 -  LOMBARDIA  - MUX NBC - NERVIANO BROADCASTING TELEVISION: NBC TV ONE ARRIVA SULL' LCN 17 ? INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 29 Mux NBC - NERVIANO BROADCATING TELEVISION
Come abbiamo scritto nella precedente news nella sezione LOMBARDIA DIGITALE, la parrocchia di Nerviano (Milano) trasmette un suo multiplex che si chiama NBC, acronimo di Nerviano Broadcasting Television con tre canali TV e una radio. L'impianto è sito nella frazione di Sant'Ilario e copre una modesta porzione di territorio nei dintorni di Nerviano. Sull' LCN 112 è trasmesso Nbc televisiONE e, in un promo che abbiamo sintonizzato al momento della nostra rilevazione, si fa riferimento anche all'utilizzo della numerazione 17 (assegnata a Bergamo TV), attendiamo di conoscere uleteriori dettagli in merito. Sul 292 c'è Tele Nbc, mentre sul 642 è inserita Nbc Milano Tv che trasmette un rullo dove si avvisano i telespettatori che la programmazione riprenderà il più presto possibile, nel frattempo come sottofondo è presente l'audio di Radio Punto di San Vittore Olona (MI). Infine sull' LCN 885 si sintonizza l'emittente radiofonica Radio Nbc Milano. Consulta la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping tv del mux NBC - NERVIANO BROADCASTING TELEVISION.






Mux NBC NERVIANO BROADCASTING TELEVISION - Z@pping TV


Ore 19.50 -  LOMBARDIA  - PUBBLICATA LA LISTA DELLE EMITTENTI TV CHE SI RICEVONO A NERVIANO (MILANO).
Forse non tutti sanno che nel comune di Nerviano, nei pressi di Milano e a due passi da Rho, ha sede una emittente parrocchiale che trasmette un suo mux in digitale terrestre. Si tratta di NBC - NERVIANO BROADCASTING TELEVISION che irradia dalla frazione di Sant'Ilario sull' UHF 29. Pertanto implementiamo la sezione LOMBARDIA IN DIGITALE con la lista delle TV A NERVIANO (MI), dove potete consultare la composizione di tutti i mux nazionali e locali e le immagini di tutti i canali con il nostro esclusivo z@pping TV.



Ore 11.50 -  MUX NAZIONALI   LAZIO  - MUX TIVUITALIA (LAZIO): RINOMINATI TRE CANALI DIGITMEDIA E BRAVA.
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Sono stati rinominati i quattro canali che in questo mux di TIVUITALIA, versione laziale, diverso per composizione da quello nazionale, erano identificati solo con la scritta Tivuitalia test. Pertanto ora acquisiscono il giusto nominativo, in dettaglio: Tivuitalia test 1 (LCN 130) diventa Channel24, Tivuitalia test 3 (LCN 138) diventa Air, Tivuitalia test 2 (LCN 147) diventa Fire, Tivuitalia test 6 (LCN 233) diventa Brava. Da segnalare che è stato rimpicciolito il logo di Rete Italia (LCN 131), e che su Fire (LCN 147) non è più presente in sovraimpressione il messaggio con i loghi e le numerazioni LCN dei sei canali DIGITMEDIA. Infine una curiosità, oltre i sette canali che si sintonizzano normalmente in questo multiplex, ne sono presenti altri due, che si possono definire nascosti, in quanto vengono memorizzati solo con alcuni modelli di decoder, e presentano l'identificativo di Tivuitalia test 5 e Digitmedia, quest'ultimo con il SID 4 che era del vecchio canale Wedding TV, già da tempo eliminato. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TIVUITALIA (LAZIO).




Mux TIVUITALIA ‎(LAZIO)‎‎‎ - Z@pping TV


Ore 10.30 -  MUX NAZIONALI   LIGURIA  - MUX RETECAPRI: ATTIVATO L' UHF 57 DAL MONTE FASCE A GENOVA.
UHF 57 Mux RETECAPRI
Da ieri i canali del mux nazionale RETECAPRI sono visibili anche nella città di Genova, infatti il multiplex caprese è stato attivato sulla frequenza UHF 57 dalla postazione del Monte Fasce nei pressi del capoluogo ligure. Abbiamo aggiornato la lista delle TV A GENOVA. Ringraziamo Marco di Genova per la segnalazione.


Ore 10.05 -  ABRUZZO  - MUX ANTENNA 10: ARRIVANO RADIOITALIA TV E CANALE 78 SUD.
UHF 46 Mux ANTENNA 10
Sono arrivati due nuovi canali in questo multiplex: la tv musicale RadioItaliaTV, con LCN 70, in conflitto di numerazione con la sua copia in onda su RETE A Mux 2, e l'emittente CANALE 78 SUD, con LCN 633. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ANTENNA 10.








Ore 01.20 -  PIEMONTE  - PUBBLICATA LA LISTA DELLE EMITTENTI TV CHE SI RICEVONO A CASALE MONFERRATO (ALESSANDRIA).
Implementiamo ancora la sezione PIEMONTE IN DIGITALE aggiungendo la lista delle emittenti televisive che si ricevono nella località di CASALE MONFERRATO in provincia di Alessandria. Anche in questo caso, come avviene nella vicina Vercelli, la maggior parte dei segnali TV ricevuti provengono dalla postazione di Valcava (Lecco), e pure a Casale Monferrato si sintonizzano con livello e qualità molto alti. Vai alla lista delle TV A CASALE MONFERRATO (AL), dove potete consultare la composizione di tutti i mux nazionali e locali e le immagini di tutti i canali con il nostro esclusivo z@pping TV.



Ore 00.55 -  PIEMONTE  - PUBBLICATA LA LISTA DELLE EMITTENTI TV CHE SI RICEVONO A VERCELLI.
Aggiungiamo un' ulteriore lista nella sezione PIEMONTE IN DIGITALE, si tratta delle emittenti che si ricevono nel capoluogo di VERCELLI. Notate la numerosità dei segnali TV ricevuti dalla lontana postazione di Valcava (Lecco) che arrivano in zona con livello e qualità molto alti. Vai alla lista delle TV A VERCELLI, dove potete consultare la composizione di tutti i mux nazionali e locali e le immagini di tutti i canali con il nostro esclusivo z@pping TV.



Ore 00.30 -  PIEMONTE  - MUX TELERITMO: AGGIUNTI LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 21-51 Mux TELERITMO
Oggi accontentiamo gli amici che ci chiedevano di avere una visione più completa degli altri multiplex piemontesi, inseriamo infatti nella lista delle TV che si ricevono a NOVARA la composizione del mux TELERITMO. Sono disponibili 5 emittenti: TELE VCO (LCN 19), VIDEO NOVARA (LCN 86), TELE RITMO (LCN 87), VCOSAT (LCN 89), VALSESIA TV (LCN 292). Notate il logo di TELE VCO che in video aggiunge la scritta Azzurra, questo canale è presente in altri mux con altre denominazioni, vediamole nel dettaglio. Sempre sull' LCN 19 nel mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE (che non si riceve a Novara) è contenuta AzzurraVideonord, in onda ci sono i loghi di VideoNord e Azzurra TV ma non quello di VCO, mentre lo stesso canale con la medesima denominazione è presente anche nel mux RETE 7 (PIEMONTE) ma sull' LCN 72. Qui in basso riepiloghiamo il tutto con le immagini relative ad ogni mux. Consulta la nuova griglia dei canali e lo z@pping TV con i dati tecnici del mux TELERITMO.


TELE VCO
LCN 19
Mux TELERITMO





AzzurraVideonord
LCN 19 - Mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE
LCN 72 - Mux RETE 7 (PIEMONTE)





Mux TELERITMO - Z@pping TV



 5 MARZO 2013 - Martedì 

Ore 22.35 -  PIEMONTE  - MUX VIDEONOVARA: TELEBIELLA RIPETE RETE 7 PIEMONTE, INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
VHF 05 Mux VIDEONOVARA
Nella lista delle emittenti TV che si ricevono a NOVARA è possibile consultare la composizione di un multiplex che non avevamo ancora censito nelle nostre pagine. Si tratta del mux VIDEONOVARA che abbiamo sintonizzato dalla locale postazione di Pernate (Novara). E' composto da 4 canali, VIDEO NOVARA (LCN 86), TELE RITMO (LCN 87), la mitica TELEBIELLA (LCN 190) e TELE REGIONE (LCN 293). Insomma un multiplex importante perchè ospita un nome celebre dell'etere italiano: TELEBIELLA, conosciuta a livello nazionale per essere stata la prima emittente televisiva locale ad aver sfidato negli anni '70 in regime di monopolio tv, la RAI e il Ministero. TELEBIELLA, nata per merito dell'ex regista RAI Peppo Sacchi, ha successivamente aperto la strada alla nascita delle emittenti locali nel belpaese. Ma torniamo al presente, mentre stavamo monitorando la stessa TELEBIELLA, in alcune fasce orarie la programmazione era coincidente con quella di TELE RITMO ma senza il logo di quest'ultima; successivamente ha trasmesso un programma sportivo con tanto di logo della piemontese RETE 7. Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV insieme ai dati tecnici del mux VIDEONOVARA.



Mux VIDEONOVARA - Z@pping TV


Ore 21.35 -  PIEMONTE  - MUX RETE 7 (PIEMONTE): INSERITA AB CHANNEL.
UHF 32 Mux RETE 7 (PIEMONTE)
L'emittente abruzzese AB Channel fa il suo ingresso in questo multiplex sulla LCN 174. Abbiamo aggiornato la griglia canali e lo z@pping tv del mux RETE 7 (PIEMONTE).






Ore 21.20 - TELECOM ITALIA "BLINDA" LE SUE TRE FREQUENZE.
L'azienda punta sui tre multiplex per l'affitto di capacità trasmissiva. Ma in futuro il valore dello spettro potrebbe aumentare grazie al broadband mobile.
La cessione di La7 a Cairo da parte di TI Media apre nuovi scenari per il futuro di Telecom Italia che sceglie di uscire dal business della trasmissione di contenuti televisivi tradizionali e di puntare invece sui tre multiplex per i quali detiene i diritti d'uso. Multiplex che Telecom Italia ha deciso, con prudenza, di non vendere, giudicando insufficiente l’offerta del fondo Clessidra che si era fatto avanti per rilevare tutto il pacchetto in vendita (La7 più le tre frequenze) ad un prezzo complessivo di circa 350 milioni di euro, rivisto al rialzo in un secondo momento. Un valore che potrebbe lievitare alla luce delle prossime mosse di Agcom.
Oggi i broadcaster che detengono frequenze ad uso televisivo non possono convertirle automaticamente per la telefonia mobile. Ma Telecom, non accettando le avances di Clessidra, ha voluto evitare il rischio di cedere a basso prezzo frequenze che in futuro potrebbero rivelarsi molto più preziose. In futuro, le frequenze di TI Media potrebbero infatti servire per una gara Lte, con un'impennata del loro odierno valore. In questo caso sarebbe lo Stato a decidere di metterle all'asta per la telefonia mobile, in cambio di spettro sostitutivo e/o indennizzi a favore dei broadcaster.
Per ora TI Media continuerà ad usare i canali 47, 48 e 60 della banda Uhf, che fanno capo a TI Media Broadcasting, per fornire capacità trasmissiva a fornitori di contenuti televisivi. Un’attività proficua che TI Media svolge già da tempo, affittando capacità di banda a diverse emittenti, fra cui La7, La7d (che continuerà anche dopo la cessione), Mtv e ancora altre emittenti extra gruppo come Sportitalia, Mediaset Premium, Real Time, Padre Pio Tv, Vero Tv ecc. Il business di TI Media comprende anche lo sviluppo della tv via Internet, portato avanti oggi con Cubovision, la piattaforma di contenuti via Internet del gruppo Telecom.
Gran parte del valore delle frequenze di Telecom Italia (canali 47, 48 e 60) dipenderà dalle prossime mosse dell’Agcom. I canali dal 61 al 69 sono stati ceduti agli operatori mobili nell’asta Lte. I canali dal 51 al 60 sulla banda 700 Mhz potranno essere usati per la banda larga mobile a partire dal 2016, in linea con quanto auspicato dall’Agenda Digitale dell’Ue, che impone all’Italia di trovare un Ghz di banda in più per il broadband mobile entro il 2020. Un impegno, quello della progressiva valorizzazione della banda a 700 Mhz per l’Lte, recentemente confermato al Corriere delle Comunicazioni dal commissario Maurizio Décina.
La nuova strategia preannunciata dall’Agcom nella gestione dello spettro radio prevede l’eliminazione degli sprechi e la massima valorizzazione nell’uso delle frequenze. In attesa del regolamento definitivo dell’asta frequenze, con il testo dell’ex beauty contest ancora fermo a Bruxelles, si ipotizza che il regolamento dell’asta possa prevedere che “alcuni canali dal 57 al 60 (quelli sulla banda a 700 Mhz ndr) dovrebbero essere riservati ad una gara per la banda larga mobile, mentre quelli dal 51 al 60 (sempre sui 700 Mhz, ndr) sarebbero ancora riservati all’attività televisiva, almeno fino al 2020”, scrive il Sole 24 Ore.
Se sarà così, TI Media potrebbe vedersi tolto il canale 60, in cambio forse del canale 55 della banda Uhf, che però non è destinato alla telefonia mobile. A meno che lo Stato non decida di fare un’asta riservata alla telefonia mobile per la banda a 600 Mhz, i canali al di sotto del 51-59, sulla scia di quanto avviene negli Usa. Negli Usa la banda a 600 Mhz è destinata ad un’asta per l’Lte, con una previsione d’incasso di 30 miliardi di dollari, a fronte di un indennizzo complessivo di 1,5 miliardi di dollari per le tv “sfrattate", che potrebbe salire a 3 miliardi (il 10% del presunto valore dell’asta).
Il valore dei canali 47, 48 e 55, quindi, potrebbe salire e di molto, e raggiungere una media fra il prezzo incassato dalla cessione di capacità trasmissiva per usi televisivi e il 10% del valore d’asta intorno al 2020, quando questi canali potrebbero essere messi a gara per la telefonia mobile (se l’Agcom seguirà il modello degli Stati Uniti).

Tratto da:
http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/20007_telecom-italia-blinda-le-frequenze

Ore 21.05 -  PIEMONTE  - PUBBLICATA LA LISTA DELLE EMITTENTI TV CHE SI RICEVONO A NOVARA.
Integriamo il nostro database della sezione PIEMONTE IN DIGITALE inserendo la lista delle emittenti TV che si ricevono a Novara. Anche in questa zona del Piemonte orientale dominano i segnali TV ricevuti da Valcava (Lecco). Vai alla lista delle TV A NOVARA, dove potete consultare la composizione di tutti i mux nazionali e locali e le immagini di tutti i canali con il nostro esclusivo z@pping TV.



Ore 18.05 - UTELIT TV: LA PRIMA TELEVISIONE RUMENA IN ITALIA.
Sara’ Utelit Consum a difendere i diritti dei Consumatori Rumeni.

Utelit Consum l’associazione di consumatori nazionale che conta oltre 35.000 iscritti sul terriotio nazionale è lieta di annunciare che il Ministero dello Sviluppo economico, con proprio provvedimento, ha rilasciato all’associazione una concessione televisiva nazionale che la rende fornitrice di contenuti mediatici alla pari di Rai e Mediaset . A sua volta Utelit Consum ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Romit Tv, la prima rete nazionale in lingua romena, visibile in tutta Italia sul canale 264 del digitale terrestre. Romit Tv è presente nell’intero territorio nazionale, insieme a Il Popolo dei consumatori che è il marchio di Utelit Consum che appare nelle trasmissioni televisive, con una programmazione in italiano e in romeno realizzata anche in collaborazione con la televisione di Stato romena. . Romit Tv è un’associazione no-profit, senza orientamento politico, il cui responsabile è Emanuele Latagliata. Il suo scopo è consentire la libertà di espressione e di comunicazione della comunità romena in Italia, che contribuisce al 5% del prodotto interno lordo del Paese, e far conoscere la realtà dell’immigrazione romena troppo spesso ridotta a stereotipi negativi.
Nell’ambito della programmazione di Romit Tv, Utelit Consum disporrà ogni giorno di tre ore da dedicare all’informazione e alla cultura, nonché alla salvaguardia dei consumatori romeni in Italia. Per questa ragione sta lavorando per realizzare, nella sede di Martina Franca, una redazione giornalistica che si occuperà dell’intero Mezzogiorno, così come è previsto dal protocollo d’intesa. L’obiettivo è rendere la programmazione de Il Popolo dei consumatori, attraverso i contenuti prodotti dalla redazione giornalistica di Martina Franca, un punto di riferimento per gli oltre un milione di romeni che vivono a sud di Roma. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato, che comincia a concretizzare un progetto ambizioso e originale» dichiara Rocco Monaco, presidente di Utelit Consum. «Riteniamo che questa finestra aperta sulla realtà romena nel Mezzogiorno servirà non soltanto a favorire l’integrazione della comunità romena, ma anche a rivalutare maggiormente quei valori umani dei meridionali che spesso passano in secondo piano rispetto a mentalità che esaltano l’efficienza, senza però accompagnarla alle nostre tradizionali attitudini di solidarietà».
Tratto da: http://www.utelit.it/editoriale.asp?ID=195

Ore 11.40 - DEFAULT EDITORIA: LA TEMPESTA PERFETTA SU GIORNALI E TV.
È default editoria. La Rcs sembra versare in situazione ben peggiore di quanto giustifichi la mole dei 640 esuberi in Italia e dei 160 in Spagna. La Mondadori, tuttavia, non sta molto meglio. S’è salvata dalla debàcle solo perché ha avviato il piano di drastici tagli e ridimensionamento con anticipo sulla Rizzoli, chiudendo per ora solo 5 periodici contro i 10 annunciati dalla Rcs. Tra l’altro, il 28 febbraio ha lasciato Maurizio Costa l’ad Mondadori e al suo posto entra Ernesto Mauri.
Ma la situazione è in generale, per l’editoria, pressoché fallimentare.
Le ragioni del crollo
La pubblicità cala a vista d’occhio. Il trend è ormai negativo da tempo e non si vede ripresa in lontananza: -50% per la sola free press, che solo di quella vive. E tutti gli altri viaggiano intorno a un -17,6%. I periodici a -18,4%. La tv -15,3. La radio -10,2%. Quindi s’è passati da un – 13,6 del 2009 a un -17% complessivo, con la sola parentesi di un rimbalzo positivo nel 2010 con un +7,9 (tutti i dati sono Nielsen). Ma la sola Repubblica, a febbraio 2013 – cioè ieri – rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, ha chiuso il mese con un -30%. E da quel che si prevede non basterà l’intero 2014 per capire se il mercato ripartirà oppure rimarrà in questa fase di forte turbolenza. Per non parlare poi della piccola emittenza, settore dove i dati sono davvero agghiaccianti con 600 tv private in crisi, uccise dal punto di vista pubblicitario dal passaggio al digitale.
E pure le vendite di libri calano vorticosamente: -8,6% lo scorso settembre. Per non parlare dei quotidiani, che dal picco degli inizi degli anni ’90, con sei milioni di copie vendute quotidianamente, sono passati adesso nel complesso a poco più d 3 milioni e mezzo. Con testate che nel frattempo hanno chiuso i battenti o sono state drasticamente ridimensionate. Per fare un esempio, oggi Corriere, Repubblica, Stampa vendono, tutte insieme, meno di 800 mila copie. Quel che vendeva un tempo uno solo dei due principali quotidiani nei momenti d’oro (i Novanta).
«Nulla sarà come prima» dice un direttore editoriale che preferisce non rivelarsi. «E soprattutto la pubblicità non tornerà certo su giornali e carta stampata, ma trasmigrerà altrove, sui nuovi media ad esempio, non appena dimostreranno di essere un po’ più maturi e affidabili, specie sui contenuti e il volume complessivo di business».
Con questi chiari di luna, anche Urbano Cairo s’è preso proprio un bel fardello sulle spalle: quello di assumersi la gestione de La7 in una situazione congiunturale tra le più nere. Non è impresa da poco, se si considera che la tv è una slot machine di per sé e per definizione. Come ci si muove in “esterna” il denaro corre a fiotti. E non s’arresta più.
Ora, però, il costo della pubblicità sulle tv, ma anche sui giornali, s’è talmente abbassato che adesso anche clienti che non avrebbero mai potuto permettersi di reclamizzarsi sulle reti o i quotidiani nazionali hanno potuto avere accesso. La politica degli sconti è tale, che però anche la qualità della pubblicità che viene trasmessa ad esempio in tv è molto scaduta, se non degradata. Su tutte le reti, indistintamente. Non-Rai e pure Rai. Spot che un tempo si potevano vedere al massimo solo sulle tv locali. Ma pur di racimolare qualcosa la politica degli sconti non ha limiti, coinvolge tutti e imbarca chiunque.
Dunque la crisi Rizzoli, la ristrutturazione in Mondadori, i tagli al Gruppo Espresso, gli esuberi un po’ ovunque nei grandi e piccoli giornali lungo la penisola (sono 58 i giornali che nell’ultimo anno sono ricorsi allo “stato di crisi” e 1.139 i giornalisti coinvolti a vario titolo) fa si che la barca dell’editoria traballi e, soprattutto, fa temere che le ripercussioni maggiori possano riversarsi sull’Inpgi, l’Istituto di previdenza dei giornalisti, costretto a fronteggiare “stati di crisi” aziendale che sfociano ora in cassa integrazione, ora in massicci prepensionamenti quando non in disoccupazione vera e propria. Per due anni consecutivi. Oppure contratti di solidarietà. Ciò che fa schizzare in alto l’asticella degli esborsi Inpgi proprio per gli ammortizzatori sociali.
«È una tempesta perfetta – dichiara Paolo Butturini, segretario dell’Associazione stampa romana – e uno dopo l’altro stanno venendo al pettine vecchi nodi dell’editoria, nodi mai risolti. Il punto è che queste operazioni di ristrutturazione aziendale, specie nella carta stampata, stanno avvenendo in una fase di recessione in cui le risorse sono sempre più limitate, con pochi lettori disposti a comprare i giornali, pochi consumi culturali in genere. Il calo della Tv è del 10% ed è la prima volta nella storia italiana. Le risorse pubblicitarie sono bloccate. E poi c’è lo storico problema che riguarda il mercato italiano dei media, che è solo interno e non ha prospettive estere. E quel poco che era stato fatto in passato – come nel caso Rizzoli – si sta contraendo affrontando il taglio di rami più o meno secchi. Insomma, non siamo in grado di competere con il mercato internazionale» conclude Butturini.
La crisi nel mondo
Mercato internazionale che, sia detto per chiarezza, non è che vada meglio. Negli Stati Uniti il gruppo Time ha deciso di vendere ben 21 periodici, poco più del doppio di quel che si appresta a fare la Rizzoli in Italia. Si salveranno solo Fortune e Sports Illustrated insieme a Time. Dopo Newsweek, transitato sull’online, anche anche lo storico magazine Time è in crisi profonda e negli ultimi tempi ha dovuto afforntare il taglio considerevole di qualche centinaio di dipendenti. Per tutte le altre testate dismesse, la proprietà verrà ceduta alla Meredith Corporation e l’operazione dovrebbe fruttare tra i 2,4 e i 3 miliardi di dollari. Dovrebbe, se va in porto.
La parte editoriale del gruppo Time Warner ha infatti molto sofferto negli ultimi dieci anni mentre il grosso degli utili è venuto soprattutto dalla tv via cavo, anch’essa oggi in crisi di risorse e di entrate. E nel gruppo nessuna testata è stata risparmiata dalla crisi. Persino il popolarissimo People ha subito una flessione del 12% delle vendite in edicola nel secondo semestre 2012 mentre le sue entrate pubblicitarie sono calate del 6% in tutto il 2012 rispetto all’anno prima. A gennaio sono stati annunciati 480 esuberi, pari al 6%.
Ma non basta: sempre per rimanere negli States, la New York Times Company, società editrice di diversi giornali tra cui il New York Times ha annunciato mercoledì 20 febbraio la messa in vendita del Boston Globe. Oltre al giornale, saranno messe in vendita anche una serie di altre attività collegate. La società aveva già annunciato la vendita del Boston Globe quattro anni fa, anche se poi non se ne fece nulla.
In Germania lo scorso 7 dicembre ha chiuso l’edizione tedesca del britannico Financial Times. Anche se il mercato tedesco è quello che negli ultimi anni ha retto meglio ai contraccolpi della crisi della carta stampata. Ma negli ultimi mesi i casi di bancarotta e fallimento sono stati più d’uno, come nel caso del Frankfurter Rundschau. In Germania ci sono 333 quotidiani, regionali e locali inclusi, uno dei mercati più floridi.
In Italia, poi, è entrata in crisi pure la filiera della produzione della carta da giornale. Il gruppo Burgo, unica impresa in Italia a produrre carta per quotidiani e periodici, ha avviato le trattative per l’apertura della crisi aziendale per 188 dipendenti. Il fabbisogno di carta diminuisce del 7-8% l’anno ormai da alcuni anni, per l’esattezza tre, con una perdita che si aggira sul milione al mese. La Burgo ha 11 stabilimenti lungo tutta la penisola e uno in Belgio. «Il digitale sta uccidendo il settore» è la versione ufficiale dell’azienda di Mantova.
«Internet e il web crescono sì, ma non sufficientemente – dice ancora Butturini – e le risorse pubblicitarie non sono perciò adeguate sinora a sostenere occupazione e crescita. Poi c’è da considerare che nel settore complessivo negli anni c’è stato anche qualche errore prospettico che ha finito con il sovradimensionare più di una redazione, il cui ridimensionamento odierno finisce con impattare malamente sull’Inpgi». Per le casse dell’Istituto di previdenza dei giornalisti, che hanno avuto un aggravio di spesa per ammortizzatori sociali, come descritto, per il terzo anno consecutivo la sola spesa pensionistica supera le entrate: 108 milioni di euro contro 100. «È vero che il patrimonio immobiliare è forte e garantisce contro il default – dice ancora il segretario della Stampa romana – ma la tendenza alle uscite va invertita al più presto».
Il vero nodo però è come ridisegnare la categoria dei giornalisti, che al momento conta più sul lavoro autonomo che su quello dipendente: sono 20 mila gli iscritti all’Inpgi1 (gli assunti nei giornali) e 36 mila quelli all’Inpgi2 (i collaboratori, i free lance, le partite Iva).
Gli scenari sono davvero neri o da ultimi giorni di Pompei. E c’è anche chi teme che nella desolazione generale si possa fare avanti più d’uno con alle spalle forti flussi finanziari ma con la fedina penale non pulitissima per acquistare o entrare con disponibilità di capitale in imprese, testate, gruppi. Grandi e piccoli. Per riciclare. Investire. Influire.

Tratto da: http://www.reset.it/caffe-europa/default-editoria-la-tempesta-perfetta-su-giornali-e-tv

Ore 10.45 -  PIEMONTE  - ASTI: SPENTI ALCUNI IMPIANTI, AGGIORNATA LA LISTA DELLE TV.
Abbiamo eseguito di recente un sopralluogo ad Asti per aggiornare le composizioni di alcuni multiplex. Rispetto alla nostra precedente rilevazione non risulta attivo l'impianto del mux TELECUPOLE (PIEMONTE) sull' UHF 23 dalla postazione di Pian del Vairo di Castello di Annone (Asti), mentre dal sito di piazza Parrocchiale ad Azzano d'Asti non risultavano operativi l' UHF 29 del mux RETE 55 (PIEMONTE), l' UHF 35 del mux VIDEOGRUPPO PIEMONTE e l' UHF 46 del mux SESTARETE (PIEMONTE). Restano invariati i dati precedentemente inseriti. Consulta la lista delle TV AD ASTI.


Ore 10.15 -  PIEMONTE  - MUX STUDIO NORD TV (PIEMONTE): RIMOSSI RETECANAVESE, TELEGRANDA E ALTRI PROVVISORI.
UHF 34 Mux STUDIO NORD TV (PIEMONTE)
Lo scorso 14 febbraio avevamo inserito in queste pagine una news in cui chiedevamo apertamente al gruppo Pagliero, editore ed operatore di rete di questo ed altri multiplex, il motivo per cui alcuni canali avessero ancora la denominazione "PROVVISORIO" nel proprio identificativo. Nei giorni successivi la pubblicazione della news, è stata apportata una modifica ai canali diffusi che ricapitoliamo di seguito. Sono state eliminate le numerazione automatiche e tolta la scritta PROVVISORIO a RETE CANAVESE (occupava l' LCN 73), TELEGRANDA (ex LCN 74), E21 TELETORINO (ex LCN 93) e RETE ST. VINCENT (ex LCN 186) che attualmente trasmettono un cartello fisso che invita alla risintonizzazione del decoder. Ricordiamo che questo cartello di risintonizzazione può avere un effettivo riscontro nella parte occidentale del Piemonte, visto che i canali eliminati fanno ora parte del mux TELEGRANDA trasmesso sull' UHF 23 (provvederemo ad aggiornarne la composizione in una successiva news) ricevibile solo nelle provincie di Torino e Cuneo; pertanto nel resto della regione non è più possibile sintonizzare i canali eliminati in nessun mux. Rispondiamo così ai numerosi utenti che tramite Facebook e twitter ci chiedono il motivo della mancata visione in particolare di RETE CANAVESE e TELEGRANDA.
Una curiosità, l'emittente ITALIA CHANNEL (LCN 228) al momento della nostra rilevazione stava trasmettendo la programmazione dell'emittente siciliana MEDITERRANEO SAT.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux
STUDIO NORD TV (PIEMONTE).








Ore 08.35 - ITALIA +: IN ONDA TEST DI SINTONIZZAZIONE.
ITALIA +, emittente inserita in alcuni mux locali alla posizione 132, la scorsa notte ha avuto problemi con il collegamento satellitare di una televendita. Il tecnico di turno ha "smanettato" più volte sul suo ricevitore prima di riuscire a sintonizzare il segnale da ritrasmettere sul terrestre. I test sono stati fatti in onda (come testimoniano le nostre immagini) e il fatto ancor più curioso è stato che il conduttore che a tratti riappariva in video, stava commentando in diretta quanto accadeva, aggiungendo "ora si vede, ora no". Insomma una televendita in diretta effettuata all'1.45 di notte, ci riporta con la memoria ai tempi delle tv libere degli anni 70 e 80. Alla fine il parabolone è stato centrato e messo a fuoco e la televendita è potuta riprendere. Buona notte e buon lavoro.







 4 MARZO 2013 - Lunedì 

Ore 17.00 - TELECOM VENDE LA7 A URBANO CAIRO: "HO PRESO BELLA PATATA BOLLENTE".
Milano - (TMNews) - E' fatta, la Telecom ha venduto La7 ad Urbano Cairo, il quale dice di avere preso "una bella patate bollente". Con quest'unica battuta, al microfono di Radio 24, l'imprenditore ha confermato l'acquisizione dell'emittente anticipata su twitter dal giornalista Gad Lerner.
In tarda mattinata si è riunito il consiglio di amministrazione di Telecom Italia Media che è durato circa tre ore. "Il clima della riunione è stato sereno", si è limitata ad affermare Irene Bignardi, membro del board. Sul tavolo del consiglio, oltre alla decisione su La7, anche il bilancio 2012 e il piano industriale al 2015.
Anche fonti vicino al dossier hanno confermano il via libera del cda di TI Media al passaggio di La7 a Urbano Cairo. Per le 18 è fissata una conference call di Telecom Italia Media sui conti 2012 e il piano triennale.
Il cda della controllante Telecom Italia dello scorso 18 febbraio aveva deciso di avviare una fase di negoziazione in esclusiva con il patron del Torino per la cessione dell'intera partecipazione in La7 Srl, con l'esclusione della quota di Mtv Italia (51%) detenuta dalla stessa La7.

Tratto da: http://www.tmnews.it/web/sezioni

Ore 13.00 - RAI: UNA TRENTINA DI REDATTORI AVREBBERO INTASCATO INDENNITÀ NOTTURNE, FESTIVE E DI STRAORDINARI SENZA ESSERE IN UFFICIO.
I corvi tornano a volteggiare su viale Mazzini: si ripete l'antico rito aziendale delle lettere anonime. Due missive senza firma hanno raggiunto due mesi fa il presidente Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi. Una terza è stata spedita alla Procura della Repubblica di Roma sotto forma di esposto ma con un testo in tutto simile alle due lettere Rai.
Materia rovente: ipotetiche irregolarità sulla concessione delle indennità notturne, festive e di orario straordinario a un gruppo di redattori (una trentina, ma la stima è incerta) da parte di non meglio identificati vertici del Tg1, con ogni probabilità capi redattori o vicedirettori. In sostanza, alcuni redattori del principale tg della Rai avrebbero ricevuto pagamenti per turni notturni, per giornate festive o per orari straordinari mai veramente svolti.
Come ha anticipato ieri il Fatto, della vicenda si sta occupando il procuratore capo di Roma, Luigi Pignatone, che ha affidato il caso al procuratore aggiunto Francesco Caporale, da cui dipende il pool dei reati contro la pubblica amministrazione: la Rai è un'azienda pubblica, anche se di diritto privato. Qualsiasi ipotetica malversazione si tradurrebbe, appunto, in un reato contro l'amministrazione pubblica. Dalla Rai, per ora, è partito un esposto verso Palazzo di Giustizia, come assicurano fonti ufficiali della tv pubblica. Nessun passaggio di fascicoli, invece, tra viale Mazzini e piazzale Clodio.
Tutto si sarebbe svolto sotto la direzione pro tempore di Alberto Maccari (che a suo tempo inviò lettere di richiamo allo scrupoloso rispetto delle regole in materia di notturni e festivi) e in parte sotto la direzione di Augusto Minzolini. L'attuale direttore, Mario Orfeo, è stato avvisato dai vertici Rai dell'indagine interna e ha rinforzato i controlli. Fonti ufficiali Rai ieri hanno smentito che, in questa vicenda, ci sia un capitolo legato anche alle note spese. In base alle due lettere, i vertici di viale Mazzini hanno deciso un audit interno, cioè un'ispezione aziendale affidata alla struttura diretta da Marco Zuppi.
L'indagine, stando sempre a ricostruzioni informali che circolano a viale Mazzini, avrebbe registrato decine di irregolarità. Comunque non di grandi dimensioni né su cifre colossali. Ma la Procura non ha ricevuto nulla dalla Rai: almeno per ora, e finché non ci saranno richieste da parte della magistratura, viale Mazzini limiterà la questione all'ambito aziendale.
Secondo gli accordi, i giornalisti Rai non hanno cartellini né firme di ingresso: qualsiasi variazione di orario (notturno, festivo, straordinario) viene registrato su un foglio a parte rispetto a quello delle normali presenze, e controfirmato da un responsabile di turno. Secondo il «corvo» molte presenze notturne, festive o straordinarie sarebbero state fittizie o addirittura false. Impossibile conoscere i nomi dei giornalisti coinvolti: la Rai ritiene ancora aperto l'iter dell'audit interno e giudica assolutamente prematuro immaginare qualsiasi provvedimento disciplinare.
Molto preoccupato il sindacato interno dei giornalisti Rai, cioè l'Usigrai. Ieri l'esecutivo ha così commentato la vicenda: «L'Usigrai è sempre stata e sempre sarà dalla parte delle regole. Quindi se qualcuno ha commesso illeciti è giusto che venga sanzionato. Siamo i primi a chiedere chiarezza e trasparenza.
E proprio sul tema degli orari e dell'organizzazione del lavoro, chiediamo quella chiarezza da tempo. Ma non possiamo accettare che si metta in moto la macchina del fango. Se è vero che esiste una indagine, si lasci lavorare la magistratura con serenità. Non vorremmo che qualcuno avesse interesse a gettare discredito sull'intera Rai, dove quotidianamente lavorano in maniera sera e professionale, nel pieno rispetto delle regole, centinaia di colleghe e colleghi».
Tratto da:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/corvi-a-viale-mazzini-due-lettere-anonime-una-alla-procura-sulle-irregolarit-al-tg1

Ore 12.35 -  PIEMONTE  - MUX TELECUPOLE (PIEMONTE): RIMOSSA VETRINA ITALIA, ARRIVA HI END CHANNEL SESTARETE 2.
UHF 23-42 Mux TELECUPOLE (PIEMONTE)
E' stato rimosso il canale identificato come VETRINA ITALIA (ex LCN 605) che trasmetteva una programmazione senza logo. Fa il suo ingresso Hi end Channel Sestarete2, inserito sull' LCN 71. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELECUPOLE (PIEMONTE).





Ore 10.15 -  PIEMONTE  - MUX RETE 7 (PIEMONTE): ELIMINATA ABC.
UHF 32 Mux RETE 7 (PIEMONTE)
Rispetto alla nostra precedente rilevazione è stato eliminato il canale ABC che si posizionava al numero 33. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux RETE 7 (PIEMONTE).



Ore 09.45 -  MUX NAZIONALI  - MUX RETECAPRI: UTELIT TV E IL POPOLO DEI CONSUMATORI.
UHF 32-57 Mux RETECAPRI
E' stato rinominato il nuovo canale UTELIT TV, LCN 246 a schermo nero, che diventa UTELIT TV PdC. La sigla aggiunta molto probabilmente è acronimo di Popolo dei Consumatori, scritta che era presente in sovraimpressione sul canale rumeno Romit Tv, ancora in onda in Sicilia con la stessa numerazione ed eliminato nei mux locali delle altre regioni. Ci segnalano che UTELIT TV Pdc non è stato aggiunto nel mux RETECAPRI in Lombardia, Piemonte e Puglia, sicuramente verrà attivato nei prossimi giorni.