Da Lunedì 03 a Domenica 09 GIUGNO 2013











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Potete utilizzare questa mail anche per dare una risposta, consiglio o parere sulle discussioni di questo sito.
















 AVVISO: COME POTER RICEVERE TOPCRIME SUL CANALE (LCN) 39 

UHF 36 (SARDEGNA UHF 46)
MEDIASET Mux 2
Molti nostri lettori ci scrivono che non riescono a vedere TOPCrime sul canale (LCN) 39. Ecco come fare.

Per poter ricevere TOPCrime (numerazione automatica LCN 39 - frequenza di trasmissione UHF 36) si consiglia di cancellare la attuale lista canali, effettuare una nuova risintonizzazione, controllare dal menu del decoder o tv se è attiva la numerazione automatica; controllare sempre dal menu il livello di segnale sulla frequenza UHF 36 (594.0 Mhz) del mux MEDIASET 2. Inoltre controllate nell'elenco dei canali se ricevete Cartoonito posizionato al numero 46, emittente trasmessa dallo stesso provider (mux) e quindi sulla stessa frequenza. Se ricevete Cartoonito allora dovete ricevere per forza anche TOPCrime. E' possibile che in diversi modelli di tv o decoder non si vada a posizionare sul numero 39 ma in un'altra numerazione pertanto controllate tutta la lista dei canali.
Il mux
MEDIASET 2 è trasmesso in quasi tutte le postazioni dove è attivo il mux MEDIASET 4 UHF 49 (698.0 Mhz), che contiene le emittenti generaliste Rete4 (LCN 4), Canale5 (LCN 5) e Italia1 (LCN 6).
La differenza è che il mux
MEDIASET 2 (UHF 36) è trasmesso in BANDA IV UHF (21>37), mentre il mux MEDIASET 4 (UHF 49) è trasmesso in BANDA V UHF (38>69). In molte zone, in particolare nella zona di Milano, gli impianti di antenna e di conseguenza le centraline, sono predisposti per ricevere i canali "privati" in quinta banda (si trattava di una disposizione in uso ai tempi della tv analogica) pertanto la frequenza UHF 36 viene tagliata fuori. In questi giorni stiamo ricevendo da tutta Italia e in particolar modo dalla Lombardia numerosissime mail di utenti che lamentano il medesimo problema. In ultima analisi potete provare a chiedere (se siete in un condominio con impianto centralizzato) ai vostri vicini di casa se loro lo ricevono, ma se non c'è verso di vederlo dovreste chiamare un tecnico antennista specializzato che aggiorni l'impianto di antenna.
Questi i canali trasmessi insieme a TOPCrime nel mux MEDIASET 2:
27 - ClassTV MSNBC
32 - QVC
34 - Mediaset Extra
35 - Mediaset Italia Due
39 - TOPcrime
40 - Boing

46 - Cartoonito
49 - Coming Soon Television

Se prima vedevate For you sul 39 con ottimo segnale è perchè era trasmesso su un'altra frequenza (nel mux RETE A 1) e non in quella di TOPCrime (mux MEDIASET 2).
Alcuni utenti, crediamo pochissimi, potrebbero avere ancora attivi dei vecchi registratori VHS, non fate passare il cavo di antenna in questi apparecchi, poichè di solito erano tarati per essere visti appunto sulla
frequenza UHF 36 e potrebbero annullare il segnale del mux
MEDIASET 2. Aggiungiamo inoltre per gli utenti della Lombardia che se vedete BOING (LCN 40) scritto tutto maiuscolo, non è detto che riceviate anche TOPcrime, visto che BOING è trasmesso anche dal provider (mux) TELECITY (LOMBARDIA) sull' UHF 45 in quinta banda appunto.
Infine ricordiamo che in Sardegna il mux
MEDIASET 2 è trasmesso in quinta banda, sulla frequenza UHF 46 (674,0 Mhz), la medesima banda del mux MEDIASET 4 UHF 52 (722.0 Mhz).
Sulla nostra pagina Facebook è attiva la discussione degli utenti sulla
ricezione di TOPcrime.


Clicca sulle immagini per vederle ingrandite

 9 GIUGNO 2013 - Domenica 

Ore 21.40 -  TOSCANA  - DOPO IL FORUM DIGITALE DI LUCCA: L'ITALIA E' SULLA CATTIVA O SULLA BUONA STRADA?
Certo, ci si può consolare o illudere dopo la decima edizione del Forum di Lucca (auguri!).
L'Italia viaggia veloce, o così sembra. Antonio Preto, commissario Agcom, nell'aprire i lavori con una relazione interessante ma che ha sforato i tempi, sottolinea come l'Italia sia il paese europeo con il più alto tasso di crescita degli Internet user, +24% annuo e, allo stesso tempo, il decimo mercato mondiale per il consumo di video on line. In Italia il 75% delle famiglie ha un televisore in HD, ricorderà in seguito Eutelsat.
Nessuno poi, in Europa, sta scorporando la rete come sta facendo Telecom Italia, continua Preto. Fin qui tutto bene e tutti d'accordo, anche se qualcuno dovrebbe quantomeno avanzare qualche dubbio sia sul nuovo socio cinese di TI sia sul destino della parte servizi di Telecom, speriamo non destinata a finire in bocca a qualche oligopolio nazionale. Preto continua con la teoria della tv come "unico media regolato" a fronte di un Web libero e folle. "I giganti del Web non possono più stare fuori dalle analisi di mercato". La tv è regolata sulla carta: qualcuno pensa che le interruzioni di un film fatte da Mediaset siano quelle previste dalle direttive europee? La tv italiana è stata il regno o delle regole ad aziendam (le tre reti analogiche per gruppo, la prima, il Sic una delle ultime) o di quelle mai rispettate (il 20% dei programmi come tetto antitrust mai calcolato dall'Agcom) .
Certo, i colossi del Web vanno inclusi nelle analisi, ma per la relativa quota sul mercato di lingua italiana, che non è facile da certificare, anche per la loro ritrosia a fornire dati su ricavi, costi, margini relativi a ciascun paese (anche per non pagarci le tasse).
Imprendiscibile è tutelare la protezione del diritto d'autore, come farà il prossimo Regolamento dell'Agcom. Preto, però, non accenna anche alla protezione della produzione europea, minacciata dalla volontà Usa di includere audiovisivo e cultura nel prossimo trattato commerciale.
Lo fa, invece, Silvia Costa, nel panel tutto femminile, decisamente il più stimolante dell'intero Forum. "Il 25% delle sale cinematografiche continentali rischia di chiudere nel 2014 a causa di uno switch off (dalla pellicola al digitale) voluto dalle major companies di Hollywood". "Occorre tutelare il patrimonio audiovisivo europeo, per questo chiediamo l'esclusione dal negoziato con gli Stati Uniti dei servizi audiovisivi e culturali. La cultura non è una merce: ha una natura duale, un valore economico ma anche un valore per lo sviluppo e vi è un totale squilibrio tra i giganti nordamericana e le imprese europee della cultura". La posta in gioco, insomma, non sono tanto e solo i regimi di finanziamento pubblico, statali e regionali, al cinema e agli audiovisivi ma il far sottostare o meno gli OTT, Google in testa, alle regole dei singoli paesi.
Nascono e crescono, certo, nuove imprese. Yam112003, guidata da Laura Corbetta, nasce come casa di produzione e oggi gestisce su You Tube, "che non è il nemico", 60 canali, spesso associati a una marca o a un brand aziendale, un po' come agli albori delle soap televisive. "Del resto Coca-Cola ha trasformato il suo portale aziendale in un magazine" ricorda Corbetta. Così come crescono nuovi canali sul digitale terrestre come quelli di Discovery, Real Time, con la sua community di un milione e centolmila amici e DMax o come La Effe, il canale della Feltrinelli Editore. Nuovi canali che devono però fare i conti con l'elevato costo del noleggio della capacità trasmissiva dagli operatori di rete: "per un megabit occorre più di un milione di euro" spiega Andrea Castellari di Discovery Networks. Forse, ha chiesto l'autore di questo blog, separando proprietariamente operatori di rete e fornitori di contenuti, per gli editori "puri" ci sarebbe un accesso più "facile" alla risorsa trasmissiva....
Roberta Enni, vicedirettore di RaiUno, pone il problema della Rai come servizio universale, concetto da calare ormai nella Rete, assicurando neutralità e accessibilità a tutti. C'è bisogno di regole e di educazione all'uso delle piattaforme". L'analfabetismo digitale della maggioranza degli italiani è un argomento uscito con forza a Lucca, così come l'offerta del satellite come alternativa economica al digitale terrestre per gli editori, con l'impegno di arrivare presto all'Ultra Hd, sottolinea Claudia Vaccaronedi Eutelsat. Il problema è la ricezione limitata ai possessori di parabole e non localizzabile per singole regioni o territori. Secondo Eutelsat, comunque, sono otto milioni le famiglie italiane che ricevono la tv via satellite, di cui il 56% a pagamento con Sky e il 44% gratuitamente, in gran parte con l'offerta di Tivùsat.

Importante, tra l'altro, quanto sottolineato da Alberto Morello, direttore del centro ricerche Rai di Torino: "In Italia abbiamo i migliori professori universitati (e i migliori ingegnieri, ndr) ma le Università non proteggono i propri brevetti e quindi manca un loro sfruttamento industriale".
Tratto da: http://marcomele.blog.ilsole24ore.com/2013/06/dopo-il-forum-digitale-di-lucca-italia

Ore 11.40 -  LOMBARDIA  - MUX VIDEOSTAR (B): AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E INSERITO LO Z@PPING TV.
UHF 54 Mux VIDEOSTAR (B)
Aggiorniamo la composizione del mux VIDEOSTAR (B) che è trasmesso sulla frequenza UHF 54 dalla postazione di Via Pradone ad Almenno San Bartolomeo (Bergamo). Segnaliamo che  TT - Teletutto è passato dalla LCN 12 alla LCN 673, CasaMia Tv (LCN 271) è sempre a schermo nero, mentre TT - Brescia Insieme (LCN 619) ritrasmette come sempre TT - Teletutto. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali ed inserito lo z@pping TV del mux VIDEOSTAR (B).








Mux VIDEOSTAR (B) - Z@pping TV



 8 GIUGNO 2013 - Sabato 

Ore 16.45 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX E' TV RETE 7 (B): AGGIORNATA LA COMPOSIZIONE DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 42 Mux E'TV RETE 7 (B)
Recentemente abbiamo inserito nella sezione EMILIA-ROMAGNA IN DIGITALE le versioni (A) e (C) del mux E' TV RETE 7. Oggi aggiungiamo la composizione aggiornata della versione (B). Vi invitiamo a consultare la nostra griglia per visualizzare nel dettaglio le postazioni da cui questo mux è trasmesso; inoltre è disponibile anche lo z@pping TV per visualizzare tutti i canali trasmessi dal mux E' TV RETE 7 (B).


Mux E' TV RETE 7 (B) - Z@pping TV


Ore 11.35 - AUDITEL: NUOVI CANALI CRESCONO.
La frammentazione degli ascolti free è il leitmotiv della stagione televisiva 2013. Analizzando il trend delle reti in chiaro da gennaio a maggio ci sono ben dieci nuovi canali del digitale terrestre che navigano nell'intorno del 1% di share sul target commerciale in prima serata. Un fenomeno da un lato interessante, poiché crea belle alternative agli investitori, con costi degli spazi più bassi e target meglio definiti, dall'altro lato molto faticoso per gli editori, che vedono erosi gli ascolti dei grandi canali generalisti, dove la pubblicità ha tariffe più alte, e che devono raddoppiare gli sforzi per produrre contenuti con cui riempire i palinsesti delle nuove reti.
Nei primi cinque mesi dell'anno Rai 1 vince il prime time sul target individui (ovvero tutti) con il 20,12% di share, e nel segmento più anziano, over 55, con il 22,44%. A Canale 5, invece, il primato sul target commerciale 15-64 anni, con il 17,84% di share, davanti a Rai 1 con il 16,23%.
Va sottolineata la bella prova di Italia 1, che nel 2013 sta rispettando gli obiettivi fissati, lavorando molto bene sul target più giovane, e portando a casa un 8,65% di share in prime time che la colloca al terzo posto assoluto nel segmento 15-64 anni.
Rai 2 e Rai 3 hanno profili di ascolto abbastanza simili su tutti i target (individui, commerciale, maturo), mentre La7, che sta crescendo tantissimo quest'anno con un 5,55% medio in prima serata, ha certamente un successo maggiore nel pubblico più anziano, con uno share medio dell'8,19% sull'universo over 55 anni. Stessa cosa accade per Rete 4, che ha, appunto, il target maturo come suo obiettivo primario.
Sui sette canali generalisti, comunque, la battaglia è a due tra Rai 1 e Canale 5, mentre le altre cinque reti sono piuttosto vicine, con uno stabile sorpasso di La7 su Rete 4 in prima serata, evento che sarebbe stato impensabile solo un anno fa. Ma la vera grande concorrenza si è scatenata sui nuovi canali del digitale terrestre. Dove i gruppi editoriali (Rai, Mediaset, Discovery) si marcano stretti e producono nuovi brand a raffica, impedendo, così, l'affermazione netta di una rete sulle altre. Un paio di anni fa si parlava della novità di Rai 4. Tuttavia la crescita del canale diretto da Carlo Freccero è rallentata, e non sembra più schiodarsi dall'intorno dell'1% di share. Stessa cosa per Real Time. Iris e Rai Movie gareggiano sui film e su un target maschile e adulto, e appena ha iniziato a imporsi Giallo, ecco che Mediaset è passata al contrattacco con il lancio di Top Crime. Cielo (di Sky) è reduce da una stagione piuttosto deludente (visti gli sforzi di palinsesto), ed Mtv chiude ancora la classifica dei primi 20 posti.

Tratto da: http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201306071617472458&chkAgenzie=ITALIAOGGI


 7 GIUGNO 2013 - Venerdì 

Ore 23.35 -  TRENTINO  - MUX TELEPACE (TRENTINO): ARRIVA LA RELIGIOSA MARIA VISION.
UHF 42 mux TELEPACE (TRENTINO)
E' arrivato il nuovo canale religioso Maria Vision, con la numerazione LCN 644, al posto di DI.TV - Space TV (LCN 644), che stava a schermo nero da diversi mesi. Maria Vision è in onda senza alcun logo e sul proprio sito, www.mariavision.it, viene indicata una LCN differente (la 641) per la regione TRENTINO ALTO ADIGE, la partenza ufficiale è domani 8 giugno, qui sotto vi alleghiamo la locandina. Inoltre è stata eliminata anche l'emittente Telechiara, che si posizionava con la LCN 74. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TELEPACE (TRENTNO).








Mux TELEPACE ‎(TRENTINO)‎ - Z@pping TV


Ore 20.45 -  SICILIA  - MUX TELEOCCIDENTE: ARRIVA TRS - TELE RADIO SCIACCA.
UHF 33 Mux TELEOCCIDENTE
Dallo scorso 1° giugno l'emittente televisiva TRS - TELERADIO SCIACCA, con sede a Sciacca (Agrigento), ha ampliato la propria copertura nelle provincie di Palermo e Trapani. Infatti è arrivata TRS, con la numerazione LCN 19, nel mux TELEOCCIDENTE, tv di Montelepre (Palermo), che trasmette sulla frequenza UHF 33 dalle postazioni di Monte Bonifato, nel comune di Alcamo (TP), di Montagnalonga, sito nel comune di Carini (Palermo). I tecnici sono a lavoro per ampliare il segnale anche nelle provincie di Agrigento e Caltanissetta. Ricordiamo che TRS ha un già un proprio mux che trasmette nella provincia di Agrigento sempre sulla frequenza UHF 33. Potete consultare la composizione del multiplex TRS - TELERADIO SCIACCA.



Ore 13.05 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELE STUDIO MODENA 2: INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 32 Mux TELE STUDIO MODENA 2
Abbiamo realizzato la griglia con la composizione e le immagini dei canali del mux TELE STUDIO MODENA 2, che è composto da otto emittenti televisive. Il canale TSM2 (LCN 89) trasmette anche con il logo QTV (TV QUI), presente anche sull'LCN 199 ma con differente programmazione. Ricapotolando ecco di seguito i canali trasmessi:


89 - TSM2
90 - DI.TV
199 - TV QUI
612 - TELESOGNI
679 - STAR TV
680 - SPORTIVAMENTE TV
681 - MQ TV
683 - DI.TV RADIO BRUNO


Consulta tutti i canali trasmessi e lo z@pping TV del mux TELE STUDIO MODENA 2.









Mux TELE STUDIO MODENA 2 - Z@pping TV


Ore 10.55 -  TRENTINO  - MUX TELENUOVO (TRENTINO): REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 46 mux TELENUOVO (TRENTINO)
Nella sezione regionale TRENTINO ALTO ADIGE IN DIGITALE abbiamo implementato le liste delle tv ricevibili a CIVEZZANO (TV) e a SAN MICHELE ALL'ADIGE (TV) con la composizione e le immagini della versione trentina del mux TELENUOVO, emittente veneta di Verona. Il multiplex è composto da cinque canali: Telenuovo Trento (LCN 10), Telenuovo Verona (LCN 72), Telenuovo Padova (LCN 173), che mandano in onda tre diverse programmazioni con lo stesso logo; ci sono inoltre due duplicati di Telenuovo Trento (LCN 223 e 620). Consulta la grIglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux TELENUOVO (TRENTINO).










Mux TELENUOVO (TRENTINO) - Z@pping TV



 6 GIUGNO 2013 - Giovedì 

Ore 22.30 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - RETE A MUX 1 E MUX 2: NUOVE ATTIVAZIONI IN SICILIA.
UHF 44 RETE A Mux 1
UHF 42 RETE A Mux 2
Gli amici del sito Radio TV Sicilia ci informano che i due multiplex del provider nazionale RETE A (Mux 1 e Mux 2) hanno implementato la loro copertura in regione. Sono stati infatti attivati dalle postazioni di contrada Sant' Arsenio a Termini Imerese (Palermo), in quella di contrada Balate a Palma di Montechiaro (Agrigento) e in contrada Macello a Pozzallo (Ragusa). Nei mesi a venire sono previste nuove attivazioni nelle provincie di Trapani e Palermo.

RETE A Mux 1 - Z@pping TV


RETE A Mux 2 - Z@pping TV


Ore 22.00 - IL TRAMONTO DEL DUOPOLIO.
Rai e Mediaset hanno chiuso il 2012 in rosso. Tre libri appena usciti raccontano com’è cambiata la televisione italiana negli ultimi dieci anni. E come cambierà. Una rivoluzione silenziosa.
In Italia le svolte della tv sono sempre avvenute in ritardo e male: la fine de facto, con l’immane ruberia delle frequenze, del monopolio Rai, alla fine degli anni ’70; la successiva legislazione pro Fininvest del mercato e del Servizio pubblico, durante gli anni ’80; la vita a lungo stentata della pay tv, per tutti gli anni ’90, fino all’affermarsi di Sky pigliatutto; la forzosa transizione al digitale terrestre nel decennio successivo, a spese degli utenti e del bilancio Rai. Peraltro, le vicende della tv sono esemplari del destino di sottosviluppo imboccato dal nostro Paese a partire dagli anni ’70, e sfociato nel gigantesco debito pubblico che oggi occupa ogni visuale. All’essenza il meccanismo è sempre quello: lo squilibrio fra consumo e produzione. Anche, e non da ultimo, in tv la dilatazione del consumo si è accompagnata al restringimento della base produttiva, con un sistema di offerta assemblato con programmi d’acquisto, nella incapacità/disinteresse di produrne tali che possano essere acquistati fuori dai confini dei monopoli nazionali.
Un sistema povero da cui per decenni Fininvest ha spremuto giganteschi utili di monopolio protetta dal guscio del Duopolio presidiato dalla sentinella Rai. Un sistema di povertà pubblica e ricchezza privata che è ancora padrone del suo pubblico, se è vero, come suggerirebbero i dati Auditel –e leggendoli stentavamo a credere ai nostri occhi – che perfino il sopraggiungere di una vera tv a pagamento, Sky, non avrebbe granché intaccato la massa di contatti che il Duopolio è in grado di offrire agli investitori pubblicitari. Insomma, a dare retta all’Auditel, gli italiani sono talmente legati a Rai e Mediaset che per accogliere anche Sky hanno aumentato le ore che passano davanti alla tv. Sarà anche perché stiamo invecchiando, e da vecchi si sta di più in casa; sarà perché con la crisi non esci a guardare le vetrine; sarà perché Auditel, se può, una mano ai suoi fondatori gliela dà. Insomma, siamo ancora il paese dove, insieme con i limoni, fiorisce il Duopolio dell’azienda dei politici e di quella del politico.
Se non che pochi mesi fa i bilanci di Mediaset e Rai, si sono fatti rossi e le facce dei manager del Biscione sono diventate scure. Della Rai abbiamo detto: si è svenata per affastellare canali su canali nel digitale terrestre. Tanto per farci ingoiare la pillola del cambio di televisore o, come minimo, dell’acquisto del decoder. Ma il beneficiario doveva essere Mediaset che, affacciandosi al business della pay tv proprio su quel digitale terrestre imposto in tutta fretta, doveva riuscire finalmente a diversificare le fonti dei suoi ricavi, fino allora esclusivamente pubblicitari. E invece non ce l’ha fatta e da anni in quel campo perde soldi anziché guadagnarli. Sorpresa? No, nulla era più prevedibile, visto che per decenni ci si era limitati a fare soldi grazie al monopolio, senza sviluppare la dimensione della produzione (tanto i soldi si facevano lo stesso).
Ma basta che ci sia anche un solo vero concorrente, mica la Rai, e il giochetto non si può ripetere (del resto, per la stessa ragione, già Kirch, il Berlusconi tedesco, ci rimise le penne, anni fa). Perché se non disponi di produzione propria, e sei prigioniero di un solo mercato (insomma, se su scala globale non sei nessuno) la pay tv è un affare matematicamente in perdita. Ad esempio: col calcio perdi o non guadagni perché i ricavi vengono risucchiati a priori dalle esosissime squadre; e perdi anche con i film offerti alle signore dei tifosi suddetti perché, non avendone di tuoi, devi strapagarli alle major di Hollywood. Spalmando i costi di produzione sui tanti mercati in cui è presente, dall’Australia, agli Usa passando per vari paesi europei Sky ci guadagna facendo lo stesso prezzo all’utente della pay tv –intorno ai 5 euro- mentre Mediaset ne perde un abisso.
A rendere perfetta la tempesta sta lievitando Internet 2.0 che pare nata –a differenza della tv – per mirare la pubblicità a target precisi, e che dopo aver fatto piazza pulita del mondo dei piccoli annunci (su cui campavano le testate stampa) sta erodendo giorno dopo giorno gli spazi della pubblicità televisiva generalista, quella a cui il Duopolio nostrano è tuttora abbarbicato. E il web è un concorrente pervasivo, che ha dietro di sé il potenziale delle banche di dati e di prodotti di tutto il mondo. Ecco perché figli e nipoti, nativi digitali, già si procurano in rete il grosso dei loro video, fiction, musica etc. (e molti genitori e nonni stanno imparando da loro a fare altrettanto). Sicché, anche nella crisi, come ai tempi delle vacche grasse, le prospettive di Mediaset si appaiano a quelle della Rai, tanto più che il socio pubblico del Duopolio dovrà fra un paio d’anni rinnovare la Convenzione di “servizio pubblico” (che finora ha garantito soldi pubblici, a fronte di motivazioni abborracciate).
Dunque molto si muove, anche se sfogliando la guida tv tutto pare immobile. E a offrire uno sguardo e una comprensione più ampia ed eloquente di quanto consentano le cronache correnti, ecco che arrivano, (contemporaneamente, e forse non a caso data l’aria di svolta, o di catastrofe, che segna l’attuale momento del business tv in Italia) tre contributi di elevato lignaggio: Storie e culture della televisione italiana, un insieme di interventi a cura di Aldo Grasso (Oscar Mondadori); Televisione di Carlo Freccero (BollatiBoringhieri); Dall’oligopolio alla coda lunga di Francesco Siliato (Franco Angeli). Il testo di Siliato dispiega in modo assolutamente chiaro e concreto la rottura della solitudine del Duopolio generalista, con l’arrivo della Sky di Murdoch, e la successiva moltiplicazione dei canali, delle piattaforme e dei mezzi di consumo (telefoni, tablet etc). Tutto ciò che rende il “pubblico” di oggi diverso da quello di dieci anni orsono. E chiunque voglia capirne qualcosa potrà scrutare quelle pagine come corsaro con le mappe marine.
Nei contributi presentati da Grasso si alternano le considerazioni “di sistema” all’analisi dei contenuti, mentre il testo di Carlo Freccero è più centrato sulle identità dei palinsesti e delle imprese. Non c’è tema che non sia toccato. Ma qui, anche per motivazioni biografiche, vorremmo soffermarci sul tema dove più si incrociano politica e televisione, attorno a quell’oggetto misterioso detto “servizio pubblico”. Ambedue i testi dedicano alcune pagine al tornante rappresentato –dal 1987 al 1994- dalla Terza Rete di Angelo Guglielmi&C, che tuttora rappresenta un termine di paragone. Cosa ha dato sostanza a quella esperienza? Massimo Scaglioni coglie l’intreccio fra l’autonomia creativa e un’idea di “servizio pubblico” all’altezza dei tempi dell’auditel; per Carlo Freccero, che negli stessi anni l’osservava attentamente in quanto dirigente Fininvest, quella rete è stata piuttosto frutto dell’astuzia di chi, non avendo i soldi per fare dell’altro, ha spremuto all’estremo lo “specifico televisivo”, fatto di diretta e di “tv verità”, con l’aggiunta di frecceriane accorte contaminazioni sull’asse “alto-basso” dei generi e dei linguaggi. C’è del vero in quel che dice Freccero.
Ma il punto reale è quello che dice Scaglioni. Senza l’”autonomia” culturale e politica notata da Scaglioni non sarebbe stato possibile spremere “lo specifico” della tv. La mancanza di risorse sarebbe stato l’alibi per una tv “virtuosa e minore”, e non la spinta per una tv “originale”. Avremmo avuto non la Terza rete di Guglielmi ma una dimenticabilissima vicenda, un anticipo degli inutili canali di nicchia di cui la Rai, qui davvero azienda “di servizio” si è sobbarcata sotto le gestioni degli ultimi dieci anni. E se conosciamo i nostri polli, sospettiamo che sia proprio questa l’inanimata idea del “Servizio pubblico” che terrà campo nei mesi a venire (e Freccero ne vagheggia i tratti). Perché accadrà? Ovviamente perché una Rai oggetto anziché soggetto, garantisce gli equilibri e piace nei salottini perbene. E perché, a ben pensarci, la lezione di Raitre, scheggia “impazzita” delle lottizzazioni di fine anni ’80, non è affatto andata dimenticata: tant’è che l’intera classe dirigente del paese sa ormai come evitare che se ne riproducano non tanto i contenuti, quanto il dna generativo.
Tratto da:
http://www.europaquotidiano.it/2013/06/05/il-tramonto-del-duopolio

Ore 20.05 -  PIEMONTE  - MUX TELECUPOLE (PIEMONTE): EVITA RV1 DIVENTA TELECUPOLE MUSIC.
UHF 23-42-58 Mux TELECUPOLE (PIEMONTE)
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che EVITA RV1 TV (LCN 271) non è più disponibile, al suo posto fa il suo ingresso Telecupole Music che occupa la stessa LCN. In basso le immagini del nuovo logo. Come vi avevamo già riferito precedentemente PALCO (LCN 693) continua ad avere frequenti sganci video. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELECUPOLE (PIEMONTE).







 5 GIUGNO 2013 - Sabato 

Ore 23.45 -  LAZIO  - MUX RETE ORO: ARRIVA UNA NUOVA CITTA' FUTURA TV.
UHF 51 Mux RETE ORO
CITTA' FUTURA TV, che trasmetteva sul canale RETE ORO SEI (LCN 668), si distacca da quest'ultima e diventa un canale a sè, e passa sulla LCN 641. Trasmette delle immagini dei programmi radiofonici con l'audio dell'emittente RADIO CITTA' FUTURA. Il canale che era denominato RETE ORO SEI - CITTA' FUTURA (LCN 688) viene rinominato solo in RETE ORO SEI, al momento trasmette ancora le immagini e l'audio di RADIO CITTA' FUTURA, ma con una scritta fissa: "Segui Citta' Futura Tv sul canale 641". Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux RETE ORO.







Mux RETE ORO - Z@pping TV


Ore 22.40 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: ARRIVA NAPOLI CANALE 21.
UHF 46 Mux GOLD TV
E' stato inserito un nuovo canale nel mux della romana GOLD TV. E' arrivata la napoletana Canale 21, che si posiziona con la numerazione LCN 188. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici, e lo z@pping TV del mux GOLD TV.






 5 GIUGNO 2013 - Mercoledì 

Ore 20.40 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: RITORNA CLASSIC, MA A SCHERMO NERO.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7
E' stato reinserito il canale di cinema CLASSIC, con diversa numerazione LCN rispetto alla volta precedente, ora ha la 431 anzichè la 430, ma non trasmette, è a schermo nero e viene sintonizzato come un canale dati. Inoltre il canale SERIE B TV (LCN 418) non trasmette più le repliche del campionato di SERIE B ma è in onda un cartello fisso del logo. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux EUROPA 7.








Ore 20.00 -  MUX NAZIONALI  - MUX DFREE: ELIMINATI I CANALI PROVVISORI.
UHF 38-50 Mux DFREE
Sono stati eliminati i quattro canali provvisori che trasmettevano il cartello di risintonizzazione ed erano senza LCN, Premium Cinema - Provvisorio, Premium Emotion - Provvisorio, Premium Energy - Provvisorio e Premium Crime - Provvisorio. Ricordiamo che Premium Cinema (LCN 311), Premium Emotion (LCN 312), Premium Energy (LCN 313) e Premium Crime (LCN 324) ora sono sintonizzabili esclusivamente nel  MEDIASET Mux 5. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux DFREE.


Ore 19.35 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 5: ELIMINATI I CANALI PROVVISORI.
UHF 42-56 MEDIASET Mux 5
Sono stati eliminati i due canali provvisori che trasmettevano il cartello di risintonizzazione ed erano senza LCN, Premium Cinema HD - ProvvisorioPremium Calcio HD - Provvisorio. Ricordiamo che ora i due canali in alta definizione Premium Cinema HD (LCN 320) e Premium Calcio HD (LCN 381) sono sintonizzabili esclusivamente nel mux D-FREE. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del MEDIASET Mux 5.


Ore 08.55 -  UMBRIA   TOSCANA  - MUX RTV 38 (UMBRIA): INSERITA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 41 Mux RTV 38 (UMBRIA)
UHF 41 Mux RTV 38 (TOSCANA)
Nella lista delle emittenti TV che si ricevono a PERUGIA e TERNI, sull' UHF 41 inseriamo la griglia aggiornata e lo z@pping TV della versione umbra del mux RTV 38. Il mutiplex contiene otto canali tv, di cui tre dell'offerta pay per adulti HOT 1 (LCN 406), HOT 2 (LCN 407) e HOT 3 (LNC 408), e una emittente radio CONTRORADIO senza LCN. Vi ricordiamo che questo multiplex è diffuso anche in Toscana, e si differenzia da quello umbro per le diverse numerazioni LCN di tre canali, RTV38 (Toscana LCN 15, Umbria LCN 72), RTV38+1 (Toscana LCN 189, Umbria LCN 174) e 38 Shopping (Toscana LCN 613, Umbria LCN 274). Consulta pertanto le composizione aggiornate, con i dettagli tecnici, e gli z@pping TV dei mux RTV 38 (UMBRIA) e RTV 38 (TOSCANA).





Mux RTV 38 ‎(UMBRIA)‎ - Z@pping TV


Mux RTV 38 ‎(TOSCANA)‎ - Z@pping TV


Ore 06.30 -  SICILIA  - MUX RMK TV: ARRIVA MED 1, REALIZZATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 28 Mux RMK TV
Abbiamo realizzato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RMK TV, TELE RADIO MONTE KRONIO, emittente con sede a Sciacca (Agrigento), che trasmette sulla frequenza UHF 28 dalle postazioni di Capo San Marco e Monte San Calogero, siti nel comune di Sciacca (AG). Da segnalare il recente arrivo dell'emittente MED1, con la numerazione LCN 14. Il mutiplex è ora composta da quattro canali tv, ci sono inoltre TRM 13 (LCN 13), RMK (LCN115) e RMK NEWS 24H (LCN 645). Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RMK TV.
















Mux RMK TV - Z@pping TV



 4 GIUGNO 2013 - Martedì 

Ore 15.15 -  EMILIA-ROMAGNA  - A PARMA LA PARROCCHIA E' IN TV.
UHF 43 Mux DI.TV (PARMA)
Messa e appuntamenti liturgici in onda su "Giovanni Paolo TV".
Un vecchio furgone con la parabola sul tetto. E la soluzione ideale per alimentare il valore della condivisione. Condivisione attraverso la trasmissione Tv in simultanea dei momenti più significativi della vita di una diocesi, come la Messa e altri appuntamenti liturgici. Succede a Parma sulle frequenze di Giovanni Paolo Tv, che trasmette sul canale 93 del digitale terrestre in città e provincia. Ce ne parla Don Francesco Rossolini:"Siamo riusciti a realizzare il nostro sogno: la regia mobile che ci consentiva di registrare tanti eventi, finalmente ci consente di mandarli direttamente nelle case di tutti i cittadini di Parma".Condivisione significa anche lavorare assieme per imparare a realizzare le trasmissioni. Qualcuno tra i volontari di Giovanni Paolo Tv si presta alla causa per il gusto di partecipare. Altri, invece, coltivano la speranza di inventarsi un lavoro, sfruttando l'opportunità di fare le dirette tv via Satellite a basso costo e con semplicità tecnica, offerta dal servizio NewsSpotter di Eutelsat.
Tratto da:  http://www.tmnews.it/web/sezioni/video/a-parma-la-parrocchia-va-sul-satellite

Mux DI.TV ‎(PARMA)‎ - Z@pping TV


Ore 01.15 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7: CAMBIO DI MODULAZIONE, ELIMINATI SERIE B TV (LCN 150) E CLASSIC.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7
Con la fine del campionato di calcio di Serie B è stata ridotta la capacità trasmissiva del mux in DVB-T2 di EUROPA 7, infatti la modulazione è stata cambiata da 256 QAM a QPSK e il FEC da 3/5 a 3/4. Inoltre sono stati eliminati SERIE B TV (LCN 150) che trasmetteva sempre il cartello delle partite e il secondo canale di cinema CLASSIC (LCN 430). Rimane attivo il canale SERIE B TV, con la LCN 418, che sta trasmettendo, senza nessuna codifica, le repliche delle partite del campionato cadetto. Rimangono sintonizzabili anche gli altri otto canali di SERIE B TV, dal 2 al 9, con LCN dal 419 al 426, ma non trasmettono nulla, sono a schermo nero, identificabili come canali dati essendo senza nessun pid video e audio. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux EUROPA 7.







 3 GIUGNO 2013 - Lunedì 

Ore 14.25 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: ARRIVA KA-BOOM.
VHF 10 / UHF 22-27-28-43 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Da questa mattina è disponibile un nuovo canale denominato Ka-Boom che si posiziona sull' LCN 139. Al momento è presente un cartello e la scritta coming soon. Nella versione laziale del mux, diversificato, risulta come canale nascosto, senza nominativo e senza LCN, il nostro software di rilevazione lo identifica con TV Service 401, pertanto nella maggioranza di tv e decoder non viene sintonizzato. Abbiamo aggiornato le griglie dei canali, con i dettagli tecnici, e gli z@pping TV dei mux TIVUITALIATIVUITALIA (LAZIO).







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009 > 2013