Da Lunedì 2 a Domenica 8 SETTEMBRE 2013












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 IN EVIDENZA 
TIMB MUX 2: CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA DA UHF 60 A UHF 55 DAL 3 SETTEMBRE.
UHF 60 > UHF 55 (Sicilia) TIMB Mux 2
Cambia la frequenza di trasmissione del TIMB Mux 2 nella regione Sicilia. Su indicazione dell'Agcom l'attuale UHF 60 (Mhz 786,0) sarà sostituito dall' UHF 55 (Mhz 746,0), mentre le postazioni di emissione resteranno sempre le stesse. Per gli utenti siciliani occorrerà effettuare una risintonizzazione del ricevitore (TV o decoder) per continuare a vedere le emittenti trasmesse dal TIMB Mux 2. Questo cambio di frequenza e' stato necessario per evitare le interferenze con un multiplex del provider GO PLUS dello stato di Malta, che opera nell'isola con il suo ottavo mux proprio sulla frequenza UHF 60.

Update> ECCO LE DATE (CON ESCLUSIVA RADIO TV SICILIA).
Sono terminate le operazioni preventive sugli apparati per il cambio di frequenza. Di seguito nel dettaglio ecco le date e le aree coinvolte:

A partire da martedì 3 settembre 2013 avrà avvio il processo di cambio frequenza, dall' UHF 60 all' UHF 55, del TIMB Mux 2 che ospita i seguenti canali:
LCN - Emittente
  36 - RTL 102.5 TV
  47 - Super!
  60 - Sportitalia
  61 -
Sportitalia 2
  62
- Sportitalia 24
145 - Padre Pio TV
221 - Arturo
230 - iLIKE.TV

736 - RTL 102.5

Per quanto riguarda gli impianti e le aree geografiche coinvolte, il programma sarà il seguente:
nella prima settimana, ovvero dal 3 all'8 Settembre, le provincie interessate saranno quelle di Palermo, Catania, Siracusa, Agrigento e Trapani;
nella settimana successiva (dal 9 al 15 Settembre), oltre al completamento dei lavori nelle provincie sopra citate, saranno avviate le attività nelle provincie di Messina, Enna, Caltanissetta e Ragusa;
infine, dal 16 Settembre in poi, saranno sottoposti a trasformazione i restanti impianti cosiddetti a bassa potenza che garantiscono il completamento della copertura in piccole aree di servizio.

Si segnala ai gentili telespettatori che potrebbe essere necessario risintonizzare i propri TV e decoder (solo qualora questi non procedano automaticamente) per continuare a seguire i canali ospitati sul TIMB Mux 2.

ESCLUSIVA RADIO TV SICILIA
LE DATE DELLE SEI PRINCIPALI POSTAZIONI SICULE
Cambio
dall' UHF 60 all' UHF 55 del TIMB Mux 2
Martedì 3: Monte Pellegrino (Palermo).
Mercoledì 4: Monte Erice (Trapani), Bonifato (Trapani).
Giovedì 5: Monte Cammarata (Agrigento).
Venerdì 6: Monte Lauro (Siracusa).

P.S.: contemporaneamente inizieranno i lavori di conversione in tutti gli altri siti della Sicilia.
(C) Toni
Radio TV Sicilia


Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 8 SETTEMBRE 2013 - Domenica 

Ore 23.50 -  LAZIO  - MUX TELEDONNA: RITORNA A TRASMETTERE TELEAMBIENTE ABRUZZO.
VHF 05 Mux TELEDONNA
Nella precedente news del mux TELEDONNA vi avevamo segnalato che il canale Teleambiente Abruzzo (LCN 172) era a schermo nero, ora ha ripreso regolarmente a trasmettere. Ricordiamo che era stato inserito anche un duplicato della versione abruzzese denominato teleambiente, sintonizzabile senza nessuna numerazione LCN.




Ore 23.20 -  LAZIO  - MUX TELEVITA LAZIO: INSERITO IL LOGO DI TELEREPORTER.
UHF 41 Mux TELEVITA LAZIO
TELEREPORTER (LCN 88) da quando è stata recentemente inserita nel mux TELEVITA LAZIO trasmetteva senza logo. Da oggi la programmazione è regolarmente in onda con il consueto marchio di stazione.




Ore 12.40 -  TOSCANA  - MUX ANTENNA 5: AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI E LO Z@PPING TV.
UHF 21 Mux ANTENNA 5
Nella sezione TOSCANA IN DIGITALE abbiamo inserito i parametri tecnici del mux ANTENNA 5 che veicola 6 canali TV e abbiamo aggiornato lo z@pping TV con le nuove immagini delle emittenti trasmesse.

  72 - ANTENNA 5
198 - ANTENNA 5 SPORT
622 - ANTENNA 5 EXTRA HD
691 - ANTENNA 5 NEWS
692 - ANTENNA 5 SILVER (trasmette ANTENNA 5)
693 - ANTENNA 5 SOCIAL


Segnaliamo che ANTENNA 5 EXTRA HD (LCN 622) trasmette la programmazione nel formato in H264 1920 x 1088, quindi il canale è realmente in alta definizione. Inoltre, al momento della nostra rilevazione, ANTENNA 5 SILVER (LCN 692) era un duplicato di ANTENNA 5 (LCN 72). Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux toscano
ANTENNA 5.







Mux ANTENNA 5 - Z@pping TV


Ore 11.35 -  LOMBARDIA  - MUX SAN PAOLO TELEVISION: ARRIVA TOP MILANO.
UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
Fa il suo ingresso il canale Top Milano con la LCN 602 che è un'ennesima copia di Malpensa TV. In questo mux sono 8 le tv che trasmettono Malpensa TV, le elenchiamo qui sotto:


113 - Antenna 113
197 - Malpensa TV
217 - 6 Rete 1 Regione
602 - Top Milano
611 - Aitv News
617 - Vetrina Italia
659 - Aitv Sport
693 - Travel Tv Medjugorie 2

Gli altri canali trasmessi dal provider sono:

118 - Motori Tv Lombardia
129 - La 4 Italia
225 - TELEITALIA
627 - TELETIME


Mentre effettuavamo la rilevazione La 4 Italia stava trasmettendo la programmazione dell'emittente pugliese Antichità Chiossone.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux
SAN PAOLO TELEVISION.








 7 SETTEMBRE 2013 - Sabato 

Ore 19.25 -  ABRUZZO  - MUX TV SEI: ARRIVA SUPER J.
UHF 43 Mux TV SEI
Sul canale 6 IN ABRUZZO (LCN 634) non è più in onda la programmazione di 6 Comedy ma ora è presente un cartello di una nuova emittente in prove tecniche, Super J del gruppo Editoriale Vibrata. Inoltre è stato leggermente modificato il logo di TVSEI SPORT (LCN 116), affianco a sinistra sono stati aggiunti i simboli dei social network e un numero di cellulare per inviare gli sms. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TV SEI.







Ore 12.15 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STUDIO 1: NUOVO LOGO PER JUWELO TV.
UHF 31-35 Mux STUDIO 1
JUWELO TV, emittente commerciale ritrasmessa per gran parte della giornata da RETE79 (LCN 79) nel mux interregionale STUDIO 1, da qualche giorno ha un nuovo logo che potete vedere nelle immagini qui sotto.





Ore 11.30 -  LAZIO  - MUX TELEVITA LAZIO: TELEREPORTER ROMA DIVENTA TELEREPORTER.
UHF 41 Mux TELEVITA LAZIO
E' stata tolta la scritta ROMA nell'identificativo di TELEREPORTER ROMA (LCN 88), ora viene sintonizzato solo come TELEREPORTER, ma non trasmette la programmazione dell'emittente lombarda ma quella del gruppo romano GOLD TV senza nessun logo. Inoltre segnaliamo che Video Regione Sicilia (LCN 619) è a schermo nero, e sono tornate le trasmissioni di Teleregione Color (LCN 673), ultimamente trasmetteva l'altra emittente del gruppo barlettano TR NEWS. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA LAZIO.








Ore 00.30 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEROMAGNA: ARRIVA LA BRESCIANA SUPER TV.
UHF 46 Mux TELEROMAGNA
Dopo aver aggiornato recentemente la composizione del mux TELEROMAGNA, segnaliamo l'arrivo dell'emittente bresciana SUPER TV che viene identificata come SUPER TV Romagna e si posiziona sull' LCN 115. Abbiamo di conseguenza aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEROMAGNA.






 6 SETTEMBRE 2013 - Venerdì 

Ore 23.10 -  LAZIO  - MUX TELE IN: NUOVO LOGO PER TELEROMADUE, PROBLEMI TECNICI PER TELE IN FASHION.
VHF 10 / UHF 45 Mux TELE IN
Nuovo logo per il canale TeleRomaDue (LCN 89), qui sotto potete vedere la differenza con quello precedente, collocato a destra. Ci sono problemi tecnici per l'emittente TELE IN FASHION (LCN 693), vi alleghiamo alcune immagini di come è visibile in onda. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE IN.







Ore 21.55 - GUBITOSI: "INVESTIMENTI RAI SU RADIO E DIGITALE".
"Per migliorare il segnale del digitale terrestre abbiamo firmato a luglio un accordo con il Ministero per lo Sviluppo economico e con l'Agcom. Per un problema di antenne è a disposizione dell'utente un call center che interviene con l'assistenza tecnica. Nuovo accordo anche con autostrade per aumentare Isoradio". Lo ha detto Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, al videoforum di Repubblica Tv.




Ore 20.30 -  SICILIA  - MUX TRM SICILIA (A): POTENZIATO IL SEGNALE DA MONTE SAN CALOGERO A SCIACCA (AG), RITORNA IL LOGO TRM13.
UHF 21 Mux TRM SICILIA (A)
Ieri i tecnici dell'alta frequenza delegati di Pubblimed hanno provveduto al potenziamento del mux TRM SICILIA (A) sulla frequenza UHF 21, irradiata in polarizzazione orizzontale dal sito di Kronio-Monte San Calogero (Sciacca), dove la stessa TRM è proprietaria di un traliccio. Il segnale adesso arriva anche a coloro che da Castelvetrano, Partanna, Campobello, Mazara, Menfi e dintorni puntano il sito di Capo San Marco solo con un'antenna UHF in polarizzazione verticale. Ora il provider è trasmesso con livello e qualità sufficienti per essere regolarmente agganciato e non squadrettare quasi mai (ma siamo appena sopra il livello di guardia...).
Tuttavia, per essere ricevuto in maniera ottimale anche da parte di coloro che puntano Sciacca con una sola UHF verticale (come digitale "comanda") sarà necessario attendere che il mux
TRM SICILIA (B) irradiato con la medesima polarizzazione orizzontale dal Monte Cammarata sia ottimizzato in SFN con quello di San Calogero. Attualmente infatti l' UHF 21 di San Calogero e l' UHF 21 di Cammarata irradiano due differenti composizioni: quest'ultimo infatti, contiene in più il canale TELE NOVA Ragusa con la numerazione LCN 617.
In analogico la frequenza di TRM da Monte San Calogero sull' UHF 27 seppur emesso in polarizzazione orizzontale arrivava con un'ottima qualità anche a coloro che utilizzavano una sola UHF in polarizzazione verticale verso San Marco.
Ambienti di Pubblimed fanno sapere che i lavori di miglioramento dei siti sono in corso.
(C) Toni Radio TV Sicilia

Inoltre segnaliamo che da alcuni giorni è stato reinserito affianco al logo di TRM il numero 13 della numerazione LCN, che qualche settimana fa era stato eliminato pur rimanendo con l'identificativo TRM13. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TRM SICILIA (A).






Ore 19.00 - LA RAI SBAGLIO' A NON ACCETTARE I 350 MILIONI DI EURO DI SKY.
E’ una storia fatta di centinaia di milioni di euro sprecati – poco conta se per incompetenza o malafede – dal management della tv di Stato e di macroscopiche violazioni del contratto di servizio pubblico da parte della Raiquella raccontata nella sentenza con la quale, lo scorso 30 agosto, i Giudici del Consiglio di Stato hanno messo fine ad una delle più vergognose epopee consumatesi nel sistema televisivo italiano.
Ma non basta. La storia che emerge dalla Sentenza del Consiglio di Stato nella vicenda che ha visto contrapposti, per anni, Sky, Rai, Tivusat e l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, racconta anche di un Ministero delle Comunicazioni che sbaglia clamorosamente nell’interpretare il contratto di servizio pubblico da esso stesso scritto e firmato, agevolando così la commissione di un illecito da parte della tv di Stato anziché tutelare l’interesse di milioni di cittadini e racconta, soprattutto, di un’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni incapace – a pensar bene – di vigilare su una vicenda di sconvolgente linearità e di garantire il diritto di milioni di utenti ad accedere ai contenuti del servizio pubblico radiotelevisivo finanziati con i loro soldi.
Ce n’è abbastanza per riempire una delle pagine più buie della storia del Paese ma nella Sentenza è scritto molto altro e molto di più.
Tanto che vale la pena ricominciare dal principio.
Nell’estate del 2009, l’allora Direttore Generale della Rai, Mauro Masi, decide di rifiutare i 350 milioni di euro [n.d.r. 50 milioni all’anno per sette anni] che Sky avrebbe pagato a Rai per poter rendere disponibili ai propri utenti tutti i contenuti trasmessi dalla Rai ovvero sia quelli rientranti nel servizio pubblico radiotelevisivo che gli altri.
Mauro Masi, manager pubblico di lungo corso, rivendica la bontà della sua scelta dicendo che non può “svendere” – l’espressione è la sua – i contenuti della Rai a Sky e che ritiene di dover gestire la Rai secondo le regole del mercato e della concorrenza. Contestualmente – ed anzi conseguentemente – Rai inizia a codificare i propri contenuti, inclusi quelli di servizio pubblico, attraverso una tecnologia che li rende inaccessibili agli utenti Sky ed accessibili ai soli utenti della neonata Tivusat, la società costituita dalla Rai, assieme ai concorrenti Mediaset e Telecom Media.
E’ un’evidente violazione del contratto di servizio pubblico all’epoca vigente che imponeva alla Rai di cedere gratuitamente tutti i contenuti di servizio pubblico a tutte le piattaforme di modo che gli abbonati potessero accedervi senza nessun onere ulteriore rispetto al pagamento del canone.
Altroconsumo – associazione di consumatori – a questo punto segnala la vicenda all’Agcom, chiedendole di intervenire per scongiurare il rischio che milioni di cittadini si ritrovassero nell’impossibilità di fruire dei contenuti del servizio pubblico radiotelevisivo. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, tuttavia, non trova di meglio da fare che archiviare frettolosamente il procedimento senza neppure notificarne l’avvio a Sky, ritenendo tutto assolutamente regolare.
Frattanto il Ministero delle Comunicazioni, attraverso l’apposita commissione, e il Ministro delle Comunicazioni – all’epoca Paolo Romani, sodale dell’allora Premier Silvio Berlusconi – si preoccupano di sedare gli animi di chi inizia a gridare allo scandalo, confermando che è tutto regolare perché il contratto di servizio pubblico, in effetti, non obbliga la Rai a cedere gratuitamente i propri contenuti a tutti gli operatori commerciali attivi sulle diverse piattaforme ma solo ad essere presente su tutte le piattaforme, cosa che – con riferimento al satellite – la Rai avrebbe scelto di fare attraverso la sua presenza su Tivusat. Incredibile ma vero.
Il Ministero delle Comunicazioni, la sua controparte contrattuale Rai – ovvero l’appaltatore a cui ha affidato il compito democraticamente preziosissimo di gestire il sistema radiotelevisivo nazionale –, l’Autorità Garante per le Comunicazioni, organo indipendente con funzioni di vigilanza sull’adempimento del contratto di servizio pubblico radiotelevisivo e Tivusat, società nella quale, oltre a Rai, sono presenti Mediaset e Telecom, si ritrovano tutti straordinariamente d’accordo contro gli interessi dei cittadini e degli utenti che, dall’altra parte dello schermo, restano soli, privati dell’accesso ai contenuti di quel servizio pubblico radiotelevisivo per il quale pure pagano centinaia di milioni di euro in canone.
Oggi il Consiglio di Stato, nel respingere senza alcuna esitazione le impugnazioni – giuridicamente ammissibili ma eticamente inaccettabili – della Rai, di Tivusat e, soprattutto, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, mette nero su bianco quanto già all’epoca sembrava evidente. Tutti i protagonisti della vicenda hanno sbagliato, violato le regole e fatto male il loro lavoro.
La Rai perché avrebbe dovuto continuare a rendere fruibili i propri contenuti attraverso Sky – ed avrebbe quindi potuto e, forse, anzi, dovuto accettare i 350 milioni di euro che Sky le offriva [n.d.r. ma questo i Giudici non lo scrivono così esplicitamente] – e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni perché avrebbe dovuto coinvolgere immediatamente Sky nel procedimento avviato dopo la segnalazione di Altroconsumo e, soprattutto, accorgersi della clamorosa violazione del contratto di servizio pubblico in cui la Rai era incorsa.
Punto? Fine della storia? Niente affatto. Nel rigettare il ricorso di Tivusat – il monstrum di mercato del quale sono inspiegabilmente soci tutti i principali concorrenti del mercato televisivo italiano eccezion fatta per Sky – i Giudici del Consiglio di Stato, infatti, aggiungono che l’impegno contrattualmente assunto dalla RAI nei confronti del Ministero delle Comunicazioni di promuovere l’attività di tale piattaforma è, a sua volta, illegittimo perché la Rai non può investire i soldi derivatile dal canone in attività diverse da quelle di servizio pubblico e potrebbe, addirittura, configurare un illecito aiuto di Stato in aperto contrasto con la disciplina europea della materia. E’ un’ennesima brutta storia italiana nella quale, sin qui, hanno pagato solo i cittadini, lesi nel loro diritto ad accedere ai contenuti del servizio pubblico televisivo a cominciare dall’informazione.
E ora? Possibile che lo Stato, la Rai, i cittadini non possano presentare un conto salato ai tanti protagonisti – manager pubblici di grande fama, ministri e membri di Autorità indipendenti – di una così vergognosa epopea? Possibile che questo si confermi il Paese dell’impunità come sembra suggerire la storia personale del più famoso pluricondannato – ora anche in via definitiva – d’Italia che minaccia di far cadere un Governo se non ci si inventa un’eccezione per garantirgli, appunto, l’impunità?

Tratto da: www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/06/caso-rai-sky-altro-scandalo-e-non-paga-nessuno

La sentenza del Consiglio di Stato sancisce l'autogoal della RAI, che nel 2009 decise di non accettare l'offerta milionaria di Sky per le trasmissioni in chiaro.
Il Consiglio di Stato ha dato definitivamente ragione a Sky nella querelle con RAI sulle trasmissioni in chiaro del
digitale terrestre. È una vecchia storia che giunge finalmente al capitolo finale, e che ancora una volta costerà agli italiani un piccolo esborso. Nello specifico RAI, Tivù srl e AGCOM pagheranno rispettivamente 13mila, 7mila e 10mila euro a Sky. Comunque spiccioli, rispetto ai 350 milioni che la Rai ha di fatto gettato dalla finestra. Soldi che avrebbero fatto la differenza per un azienda che ha un bilancio tutt'altro che florido.
Tutto ha inizio nel luglio 2009 quando entra nel vivo la trattativa tra Sky e RAI per le trasmissioni di quest'ultima sul satellite. La TV di Murdoch offre 350 milioni di euro per sette anni. Il neo-direttore Mauro Masi, spalleggiato dal ministro delle telecomunicazioni Paolo Romani, non accetta.
Grottesco mercanteggiare, tra un broadcaster privato e un servizio pubblico. La RAI è però obbligata per legge a trasmettere in chiaro su tutte le piattaforme disponibili. L'escamotage si chiama Tivù Sat, la piattaforma satellitare gratuita italiana creata da Rai Radiotelevisione Italiana, Mediaset, Telecom Italia Media, FRT e Aeranti-Corallo. Il caso vuole che nasca proprio il 31 luglio 2009.
Ecco ottenuti più risultati: Rai non ha ceduto agli inglesi, su Sky i suoi canali sono criptati, il blocco delle televisioni dominanti mantiene il pallino del gioco in mano. L'unico inghippo è rappresentato dal decoder, incompatibile con i servizi Sky.
Di lì in poi inizia un balletto di giudizi dell'AGCOM, memorie difensive, sentenze e ricorsi del TAR. Insomma, il solito iter giudiziario che accompagna gli scontri fra titani.
Il punto chiave della decisione del Consiglio di Stato è comunque questo: la RAI non ha rispettato gli "obblighi di servizio pubblico e del contratto di servizio, tra cui le modalità di distribuzione delle smart card e la possibilità per tutti gli utenti di ricevere la programmazione pubblica gratuitamente su tutte le piattaforme distributive".
La lunghissima sentenza del Consiglio di Stato elenca ogni dettaglio di questa storia, ma in fondo torna sempre alla questione del servizio pubblico. L'AGCOM presieduta da Corrado Calabrò fece poco, anzi alla fine ritenne idonee le proposte RAI per "superare i segnalati problemi di mancata ricezione integrale del servizio pubblico".
Il Consiglio di Stato spiega anche la cosiddetta "cessione gratuita" della programmazione di servizio pubblico sarebbe dovuta valere non solo per gli utenti ma anche per le piattaforme distributive. L'AGCOM sbagliò a circoscrivere l'obbligo fraintendendo la "diversa situazione di rapporti contrattuali della RAI a monte della programmazione, e non attinenti alla fase di cessione della stessa alle diverse piattaforme distributive".
I giudici di fatto sostengono che sfruttare il valore economico della programmazione RAI sulla base di scelte imprenditoriali (improntate a criteri di economicità), "significherebbe contraddire la stessa filosofia della neutralità tecnologica e della universalità del servizio pubblico". L'uso di più piattaforme e tecnologie non può essere considerato come uno strumento di business, ma una garanzia per una migliore fornitura del servizio.
Infine l'accordo Tivusat con Telecom e Mediaset, che di fatto ha favorito attività commerciali che non hanno nulla a che fare con il servizio pubblico. Aiuto di Stato? Forse, e nella fattispecie illegittimo "in quanto non preventivamente comunicato alla Commissione Europea".
Come se non bastasse anche "una alterazione della parità di condizioni nel mercato concorrenziale televisivo a favore di alcuni operatori privati attraverso l’impiego di risorse pubbliche". Senza contare che i regolamenti vietano "espressamente alla RAI di utilizzare, direttamente o indirettamente, i ricavi derivanti dal canone per finanziare attività non inerenti al servizio pubblico televisivo".
Se è vero che "la televisione rappresenta l'inconscio a cielo aperto della nostra società", come ha detto il critico cinematografico Serge Daney, quale impulso avrà mai portato il servizio pubblico radiotelevisivo italiano guidato da Mauro Masi a rinunciare ai 350 milioni di Sky?

Tratto da: www.tomshw.it/cont/news/la-rai-sbaglio-a-non-accettare-i-350-milioni-di-sky

Ore 18.00 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - TIMB MUX 2: EFFETTUATO IL CAMBIO DI FREQUENZA DA MONTE LAURO (SR).
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Oggi alle 14.50 è stata attivata dalla postazione di MONTE LAURO, a pieno regime, la frequenza UHF 55 del TIMB Mux 2, di conseguenza spento l' UHF 60. Adesso il TIMB Mux 2 è ben ricevibile anche sull'isola di Malta, vi alleghiamo un'immagine con il livello di segnale ottimo ricevuto nello stato maltese proprio dalla postazione di Monte Lauro, ringraziamo Andrea di Malta per avercela inviata. Ricordiamo che il cambio frequenza del TIMB Mux 2 in Sicilia è dovuto appunto per eliminare l'interferenza con il multiplex maltese GO PLUS irradiato sull' UHF 60.



Ore 11.50 -  LOMBARDIA  - MUX BERGAMO TV: CAMBIO DI NUMERAZIONE PER TELETUTTO.
UHF 32 Mux BERGAMO TV
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che l'emittente bresciana TT - Teletutto che occupava l' LCN 12 ora si sintonizza sull' LCN 674. Abbiamo aggiornato la griglia e lo z@pping TV del mux BERGAMO TV.






Ore 01.05 - ALL'IFA DI BERLINO IL FUTURO DELLA TV.
BERLINO – Dopo anni di prototipi il futuro della televisione è diventato realtà. Sono stati presentati all’Ifa, il più importante salone dell’elettronica in Europa in corso in questi giorni a Berlino, i primi televisori Oled a grande polliciaggio che verranno commercializzati anche nel nostro Continente. I modelli, in tutto tre, due opera di Lg uno di Samsung, hanno tutti e tre 55 pollici di diagonale.
OLED –
La sigla Oled sta per Organic light emitting diode ovvero diodo organico a emissione di luce. Si tratta di una tecnologia che permette di realizzare schermi con la capacità di emettere luce propria. A differenza dei display a cristalli liquidi, gli schermi Oled non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati (i display a cristalli liquidi vengono illuminati da una fonte di luce esterna lampade o led), ma producono luce propria; questo permette di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e che richiedono minori quantità di energia per funzionare. Inoltre proprio il fatto che il pannello sia attivo garantisce una maggiore profondità del nero e quindi una più ampia scala cromatica. L’immagine finale è al momento quanto più vicino esista all’immagine cinematografica.

Sia i modelli di Lg uno curvo e uno tradizionale che quello di Samsung (solo curvo) mantengono gran parte delle speranze che su questo tipo di tecnologia era stata riposta fin da qualche anno fa. Contrasto straordinario, stabilità dell’immagine, chiarezza del quadro, soprattutto nelle scene più buie, ne fanno la frontiera della tv. Curiosa la scelta dei due player coreani di scegliere la forma curva per il debutto di questo nuovo tipo di schermi. Che sono sottilissimi dato che non richiedono illuminazione esterna. La curvatura richiama un po’ le forme degli schermi Imax, inoltre fa vedere come il pannello sia effettivamente pieghevole e concentra l’angolo di visione mantenendo che sta davanti sempre alla stessa distanza dallo schermo. Unico neo, oltre alla definizione, per ora (solo) Full Hd, il prezzo: 9000 euro in tutti e tre i casi. La disponibilità in Italia è prevista nel caso di Lg verso la fine dell’anno, per quanto riguarda Samsung forse anche un po’ prima.
ULTRA HD – Ma il presente (e il futuro) della tv non è solo Oled. Quanto, e soprattutto, è costituito dalle tv Ultra Hd, vale a dire con una definizione 4 volte superiore al classico Full Hd. E qui all’Ifa sono entrati in gioco oltre ai due produttori coreani anche i giapponesi Panasonic e Sony. In particolare Panasonic ha presentato un nuovo modello il WT600 da 65 pollici che è il primo ad essere dotato di una connessione 50/60p hdmi 2.oltre che di una display port 1.2a che ne garantisce il funzionamento con i futuri dispositivi 4K-compatibili (lettori, set-top box e consolle di giochi). Per gli appassionati di giochi su pc sarà così più facile collegare il computer al WT600 proprio grazie alla display port. Sony ha invece ripresentato il già straordinario modello X9 fatto vedere qualche mese fa, con la felice sorpresa di prezzi ribassati (ora 5500 euro per il 65 pollici e 4000 per il 55) oltre ad un bellissimo videoproiettore Ultra Hd dal prezzo che sfiora i 10.000 euro. In particolare Sony faceva vedere con chiarezza perché anche in assenza di contenuti Ultra Hd nativi acquistare un tv Ultra Hd può avere senso: l’upscaling dell’immagine Full Hd fatta da questo tipo di televisori la migliora di parecchio. A proposito di contenuti ho avuto modo di parlare con Kazuo Hirai, presidente e amministratore delegato di Sony che ha chiarito: “Tutti hanno bisogno di contenuti di intrattenimento, c’è un grande potenziale per fare affari. Noi come compagnia che produce anche contenuti stiamo pensando proprio a come diffondere contenuti nativi Ultra Hd. Questo mese Sony metterà in vendita negli Usa una top box con precaricati 10 film in Ultra Hd e che attraverso un collegamento ad internet potrà consentire la visione in streaming di altri film in Ultra Hd. Se l’esperimento andrà bene lo replicheremo in altri Paesi. Quanto alle trasmissioni tv in Giappone la Nhk è già in fase sperimentale. Il governo sia in Giappone che in Corea del Sud è stato coinvolto per potenziare banda larga e creare quelle infrastrutture che rendono possibili le trasmissioni in Ultra Hd”.
Tornando invece ai televisori, Lg ha presentato una gamma di tv Ultra Hd da 55 ad 84 pollici. In particolare esistono ben due modelli da 55 e 65. I prezzi variano da 3900 (per il 55) a 15.000 euro (per l’84). Più ampia ancora la gamma di Samsung da 55 a 110 pollici (da 4000 euro al costo di un monolocale in provincia). Concludendo meglio le tv Oled o quelle Ultra Hd? Ci sono pregi e difetti per tutte e due, l’ideale sarebbe mettere insieme le due tecnologie. Un prototipo di Samsung mostrava il primo tv Oled Ultra-Hd. La strada da seguire è quella.
Tratto da:
http://visionifuture.corriere.it/2013/09/05/tv-oled-e-ultra-hd-confronto-ravvicinato

Ore 00.40 -  LAZIO  - MUX TELEVITA LAZIO: ARRIVA TELEREPORTER ROMA.
UHF 41 Mux TELEVITA LAZIO
Ritorna sui teleschermi della capitale l'emittente TELEREPORTER ROMA. E' stata aggiunta con la numerazione LCN 88 ed è al momento in onda senza nessun logo. Ricordiamo che TELEREPORTER ROMA era scomparsa a Roma da quando aveva rottamato, lo scorso anno, il suo multiplex che irradiava sulla frequenza UHF 67 da Monte Cavo, rimasto attivo però solo sull' UHF 27 dalla postazione di Poggio Nibbio a Canepina (VT) con copertura della città di Viterbo e provincia. Inoltre è stato eliminato ITALIA CHANNEL (LCN 228), che rimane visibile tramite il mux TIVUITALIA (LAZIO) trasmesso sull' UHF 34. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA LAZIO.






 5 SETTEMBRE 2013 - Giovedì 

Ore 23.00 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - TIMB MUX 2: EFFETTUATO IL CAMBIO DI FREQUENZA DA MONTE CAMMARATA E DA MONTE BONIFATO.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Oggi alle ore 18.08 è stata accesa la frequenza UHF 55 nel TIMB Mux 2, al posto dell' UHF 60, dalla postazione di MONTE CAMMARATA (Agrigento). ieri sera intorno alle ore 23.00 invece c'è stato il cambio nel sito di MONTE BONIFATO ad Alcamo (Trapani). Nella giornata di domani è interessata la postazione di MONTE LAURO (Siracusa).

Foto: monte Cammarata (Agrigento)

Foto: monte Lauro (Siracusa)

Ore 19.15 -  EMILIA-ROMAGNA  - MUX TELEROMAGNA: ELIMINATA TELE 1 SPORT, INIZIA L'ATTESA DI NETTUNO TV.
UHF 46 Mux TELEROMAGNA
Nel mux TELEROMAGNA segnaliamo che è stata eliminata TELE 1 Sport che occupava l' LCN 187. Pertanto i canali attualmente diffusi da questo provider sono in totale 13, di cui 10 TV e 3 radio. Su TELEROMAGNA SPORT (LCN 192) è presente anche un inedito logo di RIMINI TV ch192. Al momento della nostra rilevazione TELEROMAGNA PLUS (LCN 99) e TELEROMAGNA INFO (LCN 667) stavano trasmettendo TELEROMAGNA (LCN 14), mentre TELEROMAGNA SHOP (LCN 606) era una copia di TELEROMAGNA MIA (LCN 193), e su TELERAVENNA 2 (LCN 665) c'era in onda la programmazione di TELEROMAGNA NEWS (LCN 74). In merito all'articolo di ieri del Resto del Carlino, da fine mese dovrebbe nascere NETTUNO TV che dovrebbe essere inserito al  posto di TELEROMAGNA sull' LCN 14 o di TELEROMAGNA PLUS sull' LCN 99. Consulta la griglia dei canali, con i parametri tecnici, e lo z@pping TV del mux TELEROMAGNA.










Mux TELEROMAGNA - Z@pping TV


Ore 10.40 -  LAZIO  - MUX TELEPACE (LAZIO): CAMBIO DI LCN PER LO SCHERMO NERO DI SUPER 3, RIPRENDE A TRASMETTERE TIVU 4.
UHF 27-29 Mux TELEPACE (LAZIO)
C'è stato un cambio di numerazione per il canale fantasma SUPER 3, è rimasto solo lo slot a schermo nero, che dalla LCN 118 passa alla 188. Questa ultima posizione del telecomando era occupata precedentemente da Canale 21, presente nel mux GOLD TV sull' UHF 46, che ora si sintonizza con la vecchia LCN 10 di Super 3. Quindi SUPER 3 era stata erronemamente messa sul 118, che appartiene a TO2 del mux TELEDONNA sul VHF 05, pertanto ora non sono più in conflitto. Inoltre in questo mux di TELEPACE (LAZIO) ritorna a trasmettere TIVU 4, con LCN 605, che da parecchie settimane era a schermo nero, con solo il logo in onda in basso a sinistra. Infine risulta muta, senza audio, il canale radiofonico RADIO MATER (LCN 834). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i dettagli tecnici e lo z@pping TV del mux TELEPACE (LAZIO).









Ore 00.30 -  LAZIO  - RADIO DAB+ A ROMA: PASSA SUL CANALE 12B, FREQUENZA ESCLUSIVA PER LA RAI.
A seguito del rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte del Ministero delle Comunicazioni, dallo scorso martedì 3 settembre le trasmissioni dei programmi radiofonici digitali RAI in DAB+, irradiate su Roma dall’impianto di Monte Mario, sono passate dal canale 12C al canale 12B, assegnato in esclusiva alla RAI.
In relazione al passaggio di frequenza si consiglia agli utenti che dovessero riscontrare problemi di ricezione di effettuare una risintonizzazione dei propri ricevitori.
Per eventuali approfondimenti sulla radio digitale è possibile consultare la sezione del sito dedicata al servizio DAB .

Fonte: www.raiway.it/index.php?lang=IT&cat=144&showINFO



 4 SETTEMBRE 2013 - Mercoledì 

Ore 22.15 -  EMILIA-ROMAGNA  - BOLOGNA: PRONTA A DECOLLARE NETTUNO TV, DODICI SOCI IN PISTA CON LA CURIA.
Bologna - Ai nastri di partenza la nuova emittente televisiva frutto di una stretta collaborazione tra diverse realtà imprenditoriali non solo bolognesi. Salvo sorprese, dovrebbe chiamarsi Nettuno Tv e nella piattaforma del digitale terrestre dovrebbe occupare o il canale 14 o il numero 99. Al momento sono 12 i futuri soci che hanno detto sì alla chiamata del vescovo emerito ausiliario di Bologna, monsignor Ernesto Vecchi, e tra questi ci sono nomi di rilievo come Maurizio Marchesini, presidente di Confindustria Emilia Romagna, Alberto Vacchi, presidente di Unindustria Bologna, Romano Volta presidente di Datalogic e Gino Cocchi, ex vicepresidente sia di Unindustria Bologna che di Bologna Fiere.
Faranno parte della compagine societaria anche Unifica, il consorzio che raccoglie circa 1200 piccole e medie imprese artigiane nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica, e Teleromagna, a cui la nuova emittente si appoggia per le frequenze televisive. Mentre per il momento il presidente del Bologna Calcio, Albano Guaraldi, darà solo il suo appoggio esterno all’operazione.
Al progetto parteciperà in modo attivo anche la Curia, attraverso il coinvolgimento di Radio Nettuno, emittente radiofonica posseduta da Intermirifica, una società la cui maggioranza delle quote è posseduta dall’Arcidiocesi. Potenziando il segnale di TeleRomagna per arrivare all’intera copertura della provincia di Bologna, l’obiettivo a breve termine di Nettuno Tv è quello di offrire numerosi spazi di informazione e di approfondimento sulle questioni cittadine, arrivando in un secondo momento ad occuparsi di tutta la regione, entrando così in maggior sinergia con la stessa TeleRomagna.
Per essere ancora più immediati nell’informazione, è previsto anche un portale che, oltre ad avere in streaming le dirette di radio e televisione, sarà aggiornato in tempo reale per buona parte della giornata. In virtù di un accordo già esistente tra Radio Nettuno e il Bologna Calcio la nuova tv potrà stramettere la differita delle partite disputare dalla formazione rossoblù.
La prossima settimana i soci si ritroveranno per costituire la nuova società. È previsto un capitale sociale complessivo di 1,5 milioni di euro da versare in tre anni con le quote che risultano essere paritarie, mentre da fine settembre per la zona di Bologna il logo di Teleromagna dovrebbe essere sostituito da quello di Nettuno Tv. Nel frattempo è già partita una sorta di collaborazione sperimentale tra l’emittente televisiva romagnola e Radio Nettuno con alcuni programmi che vengono trasmessi in diretta dagli studi di via Altabella.
Tratto da: www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2013/09/04/944527-nettuno-tv-curia

Ore 20.10 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - TIMB MUX 2: CAMBIO DI FREQUENZA EFFETTUATO DAL MONTE ERICE (TRAPANI).
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Alle ore 13.40 di oggi è stata accesa la frequenza UHF 55 dalla postazione di Piana delle Forche sulla vetta del monte Erice (Trapani) ed è stato spento di conseguenza l' UHF 60.
L'
UHF 60 rimane ancora attivo dalle altre due postazioni di Erice (TP), Sant'Anna Pizzo Argenteria e San Giovanni Casa del Clero (Denominazione Rai/Mediaset Valderice o Quartiere Spagnolo), che saranno commutati sulla nuova frequenza UHF 55 in un secondo momento.


Ore 19.55 -  SICILIA  - POSTAZIONE MONTE BONIFATO (TP): ATTIVATA LA NUOVA ANTENNA RAI.
Da questa mattina è in funzione a pieno regime la nuova antenna UHF della Rai dalla postazione di Monte Bonifato Madonna dell'Alto ad Alcamo (Trapani).





Foto antenna Rai Monte Bonifato (esclusiva Radio TV Sicilia)


Ore 10.20 -  MUX NAZIONALI   CALABRIA   SICILIA  - TIMB MUX 2: RETTIFICA ALLA NOSTRA NEWS SUL CAMBIO DI FREQUENZA IN CALABRIA.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
A causa di un'errata comunicazione che ci è pervenuta nella giornata di ieri, rettifichiamo quanto avevamo scritto in merito al cambio di frequenza in Calabria. Non c'è stato nessun dietrofront di TIMB per le due postazioni calabresi che avevamo citato. Infatti il comunicato ufficiale TIMB (sul proprio sito istituzionale e sui canali trasmessi nel TIMB Mux 2) parlava solo della Sicilia. La Calabria sarà predisposta, e i due siti indicati (Tiriolo e Contessa nel catanzarese) sono già stati configurati, ma attualmente il cambio frequenza su tale regione e sul resto d'Italia non è stato ancora autorizzato dal MISE. Pertanto ci scusiamo con i nostri lettori e con TIMB per questa errata segnalazione.

Ore 09.15 -  MUX NAZIONALI   VENETO   EMILIA-ROMAGNA  - RETE A MUX 1 / MUX 2: NUOVA ATTIVAZIONE DAL MONTE CERO (PADOVA).
UHF 32-44-46 RETE A Mux 1
UHF 27-33-42-54 RETE A Mux 2
Il provider RETE A migliora di misura la sua copertura in Veneto, infatti ci hanno da poco comunicato dell'attivazione dei due multiplex dal MONTE CERO a Baone (Padova). L'impianto sito a 400 m/slm serve una buona fetta della regione Veneto e alcune zone del ferrarese in Emilia-Romagna. Le due frequenze attivate sono l' UHF 44 per il mux 1 e l' UHF 54 per il mux 2.



Foto: monte Cero (Padova)


Ore 08.55 -  ABRUZZO  - IL COMITATO NO ELETTROSMOG: "GLI IMPIANTI DI SAN SILVESTRO RESTANO ABUSIVI".
Riceviamo dall'associazione No elettrosmog di San Silvestro Pescara e pubblichiamo.
'L’Agcom conferma che San Silvestro Colle non e’ sito pianificabile per la televisione digitale.
L’Agcom con delibera nr. 451/13 del 18 luglio 2013 ha infatti emanato il nuovo Piano nazionale di assegnazione delle frequenze (definitivo).
Nell’allegato 2 alla delibera sono riportati tutti i siti candidati ad ospitare gli impianti televisivi.
L’elenco è composto da circa 2.000 (siti) a livello nazionale.
Per l’Abruzzo l’Agcom ha confermato (individuati) i 129 (centoventinove) siti-sempre gli stessi e già noti.
Nell’art. 1 della delibera viene precisato che le reti (gli impianti) devono progettare la rete (degli impianti) utilizzando i siti di cui all’allegato 2.
Poi è previsto che gli operatori, nel rispetto del principio di equivalenza (non di uguaglianza) possono utilizzare un qualsiasi insieme di siti (quindi non uno solo), purchè compresi tra quelli assentiti dalle regioni interessate, ovvero anche altri siti - ma non San Silvetro, cancellato dal 1998 - a condizione che vengano acquisite preventivamente le necessarie autorizzazioni dalle competenti autorita’ regionali. E ora come la mettiamo con le sentenze del Tar ove dei magistrati hanno inopinatamente scritto che San Silvestro colle era stato reinserito dall’Agcom come sito idoneo nel 2013?
Gli impianti ubicati in San Silvestro colle erano e restano abusivi! Il presidente della Repubblica richiama continuamente tutti al rispetto della legge!!! Qualcuno ha anche aggiunto che siamo tutti uguali davanti alla legge! Noi precisiamo pero’ che alcuni lo sono piu’ degli altri! Leggasi Rai, Mediaset, ecc.. sino al “nostro” concittadino Pierangeli Luigi.
Sulla scorta della delibera suddetta, e di tutte le precedenti altre; cosa aspetta la Procura della Repubblica ad intervenire dopo oltre un anno dalle nostre denunce di abusivismo? Quali sono i problemi? La legge è chiarissima: l’esercizio di impianti radio-televisivi non autorizzati costituisce reato. Le emittenti hanno dichiarato pubblicamente, compreso nel giudizio al tar, di essere autorizzati! se non è vero, non hanno commesso altri reati? perseguibili d’ufficio? Abbiamo il diritto di vedere queste benedette autorizzazioni? Qualcuno le ha viste? Un avviso per tutti coloro che devono applicare e far rispettare le leggi: state lontano dai nostri figli!
I nostri figli hanno il sacrosanto diritto di avere il diritto alla salute, bene primario, secondo la nostra costituzione, e non essere “condannati” a vivere da cavie umane sotto una cappa elettromagnetica sprigionata da ripetitori (abusivi) che messi insieme hanno potenze “equivalenti” a circa 10.000 (diecimila) ripetitori per telefonia mobile, per colpa di inerzie od omissioni di chi ha il dovere di intervenire per far cessare l’illegalità flagrante.''
Tratto da:
www.abruzzo24ore.tv/news/Il-comitato-No-elettrosmog-Gli-impianti-di-San-Silvestro-restano-abusivi

Ore 08.35 -  MUX NAZIONALI   SICILIA  - TIMB MUX 2: E' OPERATIVO L'UHF 55 DA MONTE PELLEGRINO.
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Radio TV Sicilia ci comunica che ieri sera alle ore 23.05 dalla postazione di Monte Pellegrino (Palermo) è stato effettuato il cambio di frequenza dall' UHF 60 all' UHF 55 del TIMB Mux 2. Oggi i tecnici di TIMB continueranno le operazioni di modifica della frequenza di trasmissione del mux 2 dalle postazioni di MONTE ERICE (Trapani) e di MONTE BONIFATO (Trapani).

Foto: monte Erice (Trapani)


Foto: monte Bonifato (Trapani)



 3 SETTEMBRE 2013 - Martedì 

Ore 16.15 -  LAZIO  - MUX TELEDONNA: ARRIVA UNA TERZA COPIA DI TELEAMBIENTE.
VHF 05 Mux TELEDONNA
Teleambiente (LCN 78), dopo essere arrivato con il duplicato TeleAmbiente anche nella posizione 10, ex LCN di Super 3, inserisce una terza copia denominata tutta in minuscolo, teleambiente, senza LCN, che trasmette con il logo di Teleambiente Abruzzo la stessa programmazione di Teleambiente, però anticipata di circa un minuto e mezzo. Invece l'altra copia di Teleambiente Abruzzo, con la LCN 172, ora risulta a schermo nero. Ricordiamo che TeleAmbiente con la LCN 10 è sempre in conflitto di numerazione con la napoletana Canale 21, diffusa dal mux GOLD TV sull' UHF 46, mentre Super 3 è rimasta a schermo nero con la LCN 118 nel mux TELEPACE (LAZIO) sull' UHF 27, in conflitto con TO2 presente in questo multiplex di TELEDONNA. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali, con i parametri tecnici, e lo z@pping TV del mux TELEDONNA.






Ore 12.30 -  LAZIO  - MUX ROMA UNO: ARRIVA TS 2000. * (CON UPDATE ORE 15.10).
UHF 31 Mux ROMA UNO
E' stato aggiunto nel mux ROMA UNO il canale TS 2000, con la LCN 172, in conflitto di numerazione con Teleambiente Abruzzo, sintonizzabile nel mux TELEDONNA. Su TS 2000 non viene mandata in onda la programmazione dell'emittente di Viterbo, Tele Sabina 2000, ma al momento è solo un duplicato di Europa TV, visibile con la LCN 96. Nel momento della nostra rilevazione Europa TV stava ritrasmettendo la versione satellitare dell'emittente milanese TELENOVA. Inoltre è stato eliminato GTV InterMotori (LCN 629), che era una copia di Europa TV. Ricordiamo che nonostante la quantità di canali presenti in questo multiplex, ben 32 TV, solo 10 effettivamente trasmettono, gli altri 22 sono solo copie per mantenere occupata la posizione LCN. Inoltre i nostri lettori ci continuano a segnalare che è spenta da parecchi giorni la frequenza UHF 31 di ROMA UNO dalla postazione di Monte Mario a Roma, la visione dell'emittente romana risulta quindi impossibile in alcune zone della capitale non in ottica con Monte Cavo, il guasto dovrebbe essere riparato a giorni. Abbiamo aggiornato la griglia canali, con i parametri tecnici, e lo z@pping TV del mux ROMA UNO.







UPDATE ore 15.10:
MUX ROMA UNO: PARTITA LA PROGRAMMAZIONE DI TS 2000.

Alle ore 13.00 circa è partita la programmazione di TS 2000, Tele Sabina 2000 (LCN 172). Va in onda anche su Europa TV (LCN 96) e sui tre duplicati, Telecentrolazio (LCN 116), Europa TV HD (LCN 596) che trasmette in standard definition (SD), ed Europa TV 6 (LCN 698). Molto probabilmente Europa TV e TS 2000 si divideranno lo spazio per le loro programmazioni sullo stesso canale, come succede tra Canalezero (LCN 112) e Telepontina (LCN 115). Infatti mentre stiamo scrivendo questo aggiornamento dopo le ore 15.00 circa, è tornata la programmazione di Europa TV.







Ore 11.00 -  CALABRIA  - MUX VIDEO CALABRIA: ARRIVA ESPERIA TV.
UHF 28 Mux VIDEO CALABRIA
Dopo un esilio da molti teleschermi calabresi, durato molti mesi, è tornata da qualche tempo, l’emittente di Crotone Esperia TV (LCN 18). Dopo le vicissitudini del mux INFOSPAZIO / 7 GOLD (CALABRIA) che ne hanno ristretto la copertura a poche aree delle Calabria dove il mux è attivo seppur ad intermittenza, l’emittente risolve in un colpo solo i suoi problemi grazie anche all’altra crotonese VIDEO CALABRIA (UHF 28), che da alcuni giorni la ospita nel proprio mux, con una copertura pressochè totale della regione. Esperia TV è stata rimossa insieme a Ten (LCN10) dal mux 7 GOLD (CALABRIA) (UHF 31) gestito da Infospazio. Per poter seguire i programmi di Esperia TV bisogna effettuare una sintonizzazione manuale della frequenza UHF 28 oppure reinstallare completamente la lista canali del TV – Decoder. Da notare come grazie ai tecnici di VIDEO CALABRIA l’emittente venga finalmente trasmessa nel formato corretto 16:9 e con eccellente qualità audio-video. I parametri di trasmissione sono i seguenti : 720x576i 16:9 bitrate 2,44Mbit , Audio Stereo 48Khz 192Kbit). Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux VIDEO CALABRIA.


Ore 09.30 -  CALABRIA  - TV LOCALI: A LUGLIO CALABRIA TV FA IL PIENO DI ASCOLTI.
Come di consueto anche se un po in ritardo visto il periodo di “ferie”, passiamo a commentare i dati auditel divisi per fasce orarie sulla media mensile dei giorni.
Come possiamo vedere per il mese di luglio , prende la testa della classifica sui contatti medi l’emittente CalabriaTv , scalzando dal primo posto VideoCalabria.
1 – Calabria TV 64.900 (+5162) / a.m. 594 (-251)
2 – Video Calabria 59.614 (-15694) / 395 ( -377)
3 – Telespazio Tv 39.470 (-8061) / 386 (+82)
4 – TeleEuropa 33.853 (+6010) / 345 (+41)
5 – RTI 27.061 (-8233) / 145 (-23)
6 – Calabria News 24 10.087 (+244) / 153 (+57)
7 – Telemia 8.037 (-2596) / 142 (-111)

  • Calabria TV (LCN15) conferma la cospicua crescita del mese precedente che la porta in vetta alla classifica come emittente più seguita nel mese di luglio , confermando quindi gli spettatori che la seguono fin dai tempi dell’analogico (pre-switch off) .Il maggior aumento di ascolti lo si può notare nella fascia mattutina in cui Calabria Tv la fa da padrona ormai da molti mesi . Infatti possiamo notare che nella fascia che va dalle 07 alle 09 con contatti di 12.948 telespettatori ed ascolti medi di 2008. Inoltre strappa alla concorrente oltre al primato generale anche quello delle fasce 18.00/20.30 con 4.249 telespettatori (am 4248) e 22.30/02.00 con 17.628 (am 954) ; da registrare inoltre come nella fascia 20.30-22.30 registra il miglior ascolto medio .
  • VideoCalabria (LCN18) , seppur presentando un vistoso calo in termini di contatti ed ascolti medi riesce comunque a tenere il primato nelle fasce 12-15 , 15-18 , 20.30 -22.30 , anche grazie a programmi (come il Battiti Live nel prime time) che gli consentono di contenere i danni . Quale sarà la reazione di VideoCalabria per invertire la tendenza e tornare a prendersi il primo posto? Giocherà qualche asso che teneva nascosta nella manica . Noi di DiarioTv crediamo di si , anche se visto il periodo estivo la reazione sarà per il mese di Settembre.
  • Telespazio Tv (LCN11), terza nella classifica dei contatti , seppur con un leggero calo in termini numerici , riesce ugualmente a conservare i suoi affezionati telespettatori aumentando gli ascolti medi . Vince inoltre nella fascia 09-12 con 7277 contatti e 1146 ascolti medi.
  • Riprende il quarto posto Ten , che grazie ad un aumento di contatti ed ascolti medi , riesce ad ottenere discreti risultati , specie nella fascia 12-15 dove risulta seconda dietro VideoCalabria con 8072 contatti e 498 ascolti medi , a conferma della buona fattura dei programmi in questa fascia oraria.
  • Quinto posto per RTI (LCN12) che non riesce a confermare l’aumento ottenuto nel mese scorso e perde sia in contatti che ascolti medi ,pur registrando buoni risultati in alcune fasce orarie in termini di ascolti medi.
  • Balza al sesto posto Calabria News 24 (LCN 87 – Studio3) con aumenti contenuti ma costanti , ed il primo posto negli ascolti medi nella fascia 15-18 (584).
  • Infine settima Telemia (LCN85) , che seppur con i dati molto promettenti di Giugno , non riesce a confermarsi registrando qualche calo , specie nella fascia 09-12 dove ottiene un doppio 0. Buoni risultati in termini di ascolti medi nella fascia 22.30-02 (402).

Vorrei fare una piccola considerazione; tranne nel caso di TelespazioTv , Ten e CalabriaNews24 con contenuti aumenti in termini di ascolto medio , tutte le altre emittenti hanno subito invece una diminuzione di questo valore , segno che in estate si segue la Tv per meno tempo , magari preferendo uscire . Curioso anche il fatto di come le emittenti che risiedono in località turistiche (VideoCalabria ed RTI a Crotone , Telemia a Roccella Ionica) siano quelle più danneggiate .
Non ci resta che attendere adesso i dati di questo mese per vedere se il trend estivo di luglio verrà confermato e per vedere magari qualche altra emittente sotto il controllo auditel.
Ecco in dettaglio i dati delle fasce orarie per il mese di luglio.



07:00-09:00 09:00-12:00 12:00-15:00 15:00-18:00 18:00-20:30 20:30-22:30 22:30 – 02:00
8VideoCalabria
A.M.
7628
379
7093
530
8997
776
10048
284
3765
130
15814
702
9910
443
Calabria News 24 875
11
1553
302
2053
168
3828
584
438
32
1763
109
1589
36
CalabriaTV 12.984
2008
5650
800
5214
107
9644
233
4248
173
15782
954
17628
954
RTI 2313
149
2166
23
5833
338
4835
275
1957
58
7913
419
3738
63
Telemia 203
5
0
0
2637
179
2226
233
889
203
1461
118
2202
402
TeleSpazioTV 7415
1129
7277
1146
3713
142
1840
32
5619
143
11037
524
8457
419
Ten 3025
305
1643
34
8072
498
4618
288
1146
61
7868
326
8401
21

Tratto da: www.diariotv.it/2013/08/24/auditel-luglio-boom-di-calabria-tv

Ore 00.35 -  TOSCANA  - RETE VERSILIA: UN’ALTRA GIORNATA DI SCIOPERO.
Giovedì i lavoratori di rete Versilia hanno informato la proprietà dell’apertura dello stato di agitazione sindacale a causa delle «mancate retribuzioni delle ultime tre mensilità e della continua latitanza della direzione, a presentare un piano aziendale per uscire dalle difficoltà, come richiesto da tempo dai sindacati». In tv avrebbe dovuto essere letto un comunicato sindacale contenente le motivazioni dello stato di agitazione all’interno dei tg di sabato e successive repliche nella giornata di ieri.
«Il presidente – si legge nella nota diffusa dai sindacati – ha tagliato il “pezzo” nelle successive repliche dei Tg in registrato. Il tg delle 20.25 dove vengono raccolti tutti i più importanti servizi è stato addirittura rimosso. E domenica ha censurato completamente i Tg, non mandandoli in onda! La Fistel-Cisl , la Slc Cgil di Lucca, la Rsa e i lavoratori, ritengono intollerabili e gravissimi i comportamenti messi in atto e dichiarano un’ulteriore giornata di sciopero per oggi, e l’eventuale denuncia per condotta antisindacale, nei confronti del presidente di Rete Versilia.

Tratto da:
www.viareggiok.it/rete-versilia-unaltra-giornata-di-sciopero

Ore 00.15 -  MARCHE  - TVRS: LICENZIAMENTI "PREVENTIVI" PER LA CRISI CHE NON C'E'.
RECANATI (Macerata) – Dal 1° settembre per 21 dipendenti di Tvrs, la storica emittente televisiva marchigiana, da oltre quattro mesi nella bufera per l’annunciata chiusura senza ragioni tangibili ed evidenti, è cessato il rapporto di lavoro cedendo il posto al dramma della disoccupazione.
Mercoledì scorso, infatti, giornalisti e tecnici hanno ricevuto la lettera di licenziamento quale epilogo di una vicenda al centro di roventi polemiche da parte dei sindacati – con in testa il Sindacato dei giornalisti marchigiani guidato da Roberto Mencarini -, dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. Tutti desiderosi di vederci chiaro sulla sorte dei 21 dipendenti di un’azienda i cui conti non sembra siano mai stati in rosso, anzi il bilancio risulta addirittura in attivo.
Fallite le trattative, nella sede della Regione Marche, l’editrice “Beta spa” non si è limitata a mettere in mobilità i 21 lavoratori, ma si è presentata alla conferenza stampa indetta dai sindacati con il proprio rappresentante legale Gabriele Betti, che ricopre anche l’incarico di direttore dell’emittente televisiva.
Singolare la giustificazione di Betti, secondo il quale il provvedimento è stato dettato dalla “necessità di scongiurare il tracollo dell’azienda, come avvenuto nelle emittenti pugliesi”. Quindi ha aggiunto che “è stato deciso di cessare l’attività di produzione di programmi e contenuti editoriali, nella prospettiva di riprendere l’attività nei prossimi anni, con più canali”.
Intanto, secondo Betti, Tvrs potrebbe “trasmettere videocassette e registrazioni di chiunque ci sottoporrà programmi già confezionati”. Giustificazioni e ipotesi immediatamente respinte al mittente dai sindacati, presenti con il segretario aggiunto del Sigim, Piergiorgio Severini, il segretario provinciale della Cgil, Aldo Benfatto, e l’avv. Mauro Buontempi, legale dei giornalisti licenziati.
I sindacati hanno contestato alla Beta spa che “Tvrs dopo aver incassato dallo Stato, negli ultimi cinque anni, contributi per due milioni e 480.000 euro, continuerà a produrre utili senza avere dipendenti. Un precedente assoluto in Italia”.
Quindi Sindacato dei giornalisti e Cgil hanno annunciato battaglia contro l’eventuale assegnazione da parte del Ministero delle Comunicazioni, a Tvrs del canale 11 “per trasmettere pubblicità e fare televendite dopo aver messo sulla strada 21 famiglie”. E l’appuntamento è dietro l’angolo: il 12 settembre.
Una vicenda incredibile, insomma, che Severini ha riassunto in una “crisi finanziaria solo preventivata, che ha dato vita a licenziamenti preventivi”. Tesi eloquentemente confermata dallo stesso amministratore delegato Betti, che ha candidamente ammesso che “il bilancio 2012 risulta in pareggio grazie ad un contributo dello Stato di 600mila euro, ma questo introito non si ripeterà nel 2013. Tanto è vero che quest’anno l’emittente prevede una perdita di 400mila euro”.

Tratto da:
www.giornalisticalabria.it/2013/08/31/tvrs-licenziamenti


 2 SETTEMBRE 2013 - Lunedì 

Ore 23.40 - GIORNALISTA DI FOX SI ADDORMENTA IN DIRETTA TV.
Simpatico siparietto a “Fox & Friends”, il programma in onda su “Fox News Channel”, con Tucker Carlson protagonista.

NEW YORK (Usa) – Simpatico siparietto a “Fox & Friends”, il programma in onda su “Fox News Channel” della “News Corporation” di Rupert Murdoch, il canale televisivo all news più visto in assoluto negli Stati Uniti.
Uno dei tre conduttori, il giornalista Tucker Carlson, si è addormentato in diretta poco dopo il lancio di un servizio. Tornate la linea in studio, le telecamere hanno, infatti, sorpreso il famoso giornalista appisolato sul divanetto, tra le risate divertite dei due colleghi.
“In 50 anni di storia di questo programma, credo non sia mai successo”, ha commentato il conduttore Mike Jerrick.
Tucker Swanson McNear Carlson, 44 anni, è commentatore politico di Fox News, co-fondatore e redattore capo di “The Daily Caller”. Ha iniziato la sua carriera nella redazione politica si un quotidiano locale, prima di fare il reporter all’Arkansas Democrat-Gazette newspaper di Little Rock, ed al “The Weekly Standard”.

Inviato in tutto il mondo, ha scritto per New York, Reader Digest, Esquire, The Weekly Standard, The New Republic, The New York Times Magazine e The Daily Beast .
Dopo un’importante esperienza alla Cnn, nel maggio 2009 è approdato alla Fox News. Dal marzo scorso è co-conduttore di Fox & Friends, con Alisyn Camerota e Clayton Morris, al posto di Dave Briggs, passato alla Nbc Sports Network.

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2013/09/01/giornalista-si-addormenta-in-diretta-televisiva


Ore 23.10 -  MUX NAZIONALI   CALABRIA   SICILIA  - TIMB MUX 2: DA DOMATTINA IL CAMBIO DI FREQUENZA IN SICILIA, COINVOLTE ANCHE DUE POSTAZIONI CALABRESI.
UHF 60>55 TIMB Mux 2
Tra qualche ora inizieranno le operazioni di modifica alle frequenze degli impianti di trasmissione del TIMB Mux 2 in Sicilia, che in questa regione trasmetterà sulla nuova frequenza UHF 55, abbandonando l' UHF 60 a causa di incompatibilità con un provider dello stato di Malta. Domattina i lavori interesseranno anche le postazioni calabresi di Tiriolo (Catanzaro) e Contessa (Catanzaro) mentre in serata sarà la volta di Monte Pellegrino (Palermo).
Anteprima Radio TV Sicilia © Lanus & Toni


Ore 19.55 -  MUX NAZIONALI  - MUX EUROPA 7 (DVB-T2): ELIMINATI I NOVE SERIE B TV, RITORNANO TRE CANALI DI CINEMA... MA A SCHERMO NERO.
VHF 08 - UHF 27/46/59 Mux EUROPA 7 (DVB-T2)
Dopo la nostra news della scorsa settimana in cui vi comunicavamo che i canali SERIE B TV del provider EUROPA 7 (attivo solo in modalità DVB-T2) non avevano trasmesso la prima giornata del campionato cadetto, queste 9 TV sono state eliminate dal multiplex nel pomeriggio di oggi. Inoltre sono tornati i tre canali di cinema HORROR (LCN 420), ACTION (LCN 421) e FAMILY (LCN 422), ma al momento non trasmettono, sono a schermo nero e si sintonizzano come canale dati, solo HORROR ha la portante video e audio. SENTIMENTAL, l'unico canale di film che trasmette, passa dalla LCN 429 alla 418, mentre CLASSIC, sempre a schermo nero, dalla LCN 431 arriva alla 419. Inoltre sono stati inseriti, sempre tutti a nero come canale dati, PPV MOVIE 1 (LCN 423), PPV MOVIE2 (LCN 424), PPV MOVIE3 (LCN 425) e altri tre canali di test: TEST 1 (LCN 426), TEST 2 (LCN 427), TEST 3 (LCN 428). Erano già presenti TEST 4, che dalla 427 passa alla LCN 429, e TEST 5, che dalla 428 arriva alla 430. Consulta la la griglia dei canali con i parametri tecnici e lo z@pping TV del mux EUROPA 7 (DVB-T2).




Mux EUROPA 7 (DVB-T2) - Z@pping TV


Ore 16.45 - DIGITALE TERRESTRE "INVISIBILE": CLASS ACTION CONTRO LA RAI.
A Ravenna azione collettiva per i disservizi del sistema di trasmissione che continua a registrare problemi in Italia. Viale Mazzini ribatte: "Molti utenti non hanno antenne adeguate e non vedono"
Davide contro Golia. Così si è definito Andrea Maestri, l'avvocato che ha promosso la class action di 123 abbonati Rai di Ravenna contro la tv pubblica. Motivo del contendere: il segnale del digitale terrestre, adottato ormai da tre anni in Emilia Romagna, arriva disturbato o non arriva affatto. Disagi che, a dire il vero, continuano in vaste zone d'Italia, dalla Val D'Aosta alla Sicilia, a un anno dal completamento dello switch off, tant'è che l'esasperazione dei teleutenti ha portato alla prima class action italiana di questo genere, promossa appunto dall'associazione dei consumatori Cittadinanzattiva Emilia Romagna. Il caso è stato portato davanti al Tar del Lazio il 18 luglio, ma ancora si aspetta la sentenza.
"Mi sento un po' come Davide contro Golia - dice Maestri - perché la Rai e la sua controllata Raiway (la società che possiede e gestisce la rete) si sono costituite in giudizio schierando fior fiore di avvocati. Nel pool di quattro legali della tv di Stato c'è anche Giuseppe De Vergottini, professore emerito di diritto costituzionale dell'università di Bologna, con il quale mi sono laureato io stesso col massimo dei voti, nonché uno dei trenta saggi nominati dal premier Enrico Letta per lavorare alle riforme". Non solo, De Vergottini fa anche parte del team di otto giuristi che ha stilato i sei pareri che puntano a sancire l'incostituzionalità della legge Severino, ovvero della norma che potrebbe scrivere la parola fine alla carriera parlamentare di Silvio Berlusconi.
La Rai schiera anche un altro nome illustre, Carlo Mirabile, che oltre a essere un esperto nel settore degli appalti pubblici, tra le varie cariche ha ricoperto quella di vicepresidente di Lottomatica Sistemi e di consigliere giuridico dell'amministratore delegato di Poste Italiane. Una potenza di fuoco giuridica che farebbe impallidire qualunque controparte. Così come farà impallidire anche la parcella del "dream team" di consulenti legali Rai, ben superiore a quella di Maestri: "Noi abbiamo chiesto 10 euro a ogni sottoscrittore della class action e il rimborso delle spese di bollo". Ma chi dovrà pagare il conto della Rai? I contribuenti, ergo gli abbonati della televisione pubblica. Gli stessi che stanno portando avanti la class action, gli stessi che continuano a pagare un canone per il quale non ricevono il servizio (l'azione collettiva punta alla restituzione dei versamenti degli ultimi tre anni) ma che intanto retribuisce indirettamente chi è dall'altra parte della barricata da dove chiama in causa anche il Ministero dello Sviluppo Economico.
La Rai, per adesso, ha risposto alla diffida inviata da Maestri (come da prassi) sottolineando che il canone di abbonamento "ha natura di prestazione tributaria fondata sulla legge, e non costituisce quindi un corrispettivo per la prestazione di un servizio" e che il digitale terrestre non funziona per l'inadeguatezza "dei sistemi di ricezione dei singoli cittadini anche per difetto di puntamento delle antenne". Come dire, insomma, che se la tv non si vede o si vede male, la colpa è di chi la guarda. Intanto gli abbonati ravennati attendono il verdetto del Tar: "Sono un po' preoccupato perché in effetti io sono solo un piccolo avvocato - ammette Maestri - ma è anche vero che siamo in tanti a far valere le nostre ragioni". E Davide è passato alla storia.

Tratto da: www.repubblica.it/cronaca/2013/09/01/news/tv_digitale_prima_class_action_contro_la_rai_un_dream_team_di_legali_duella_con_gli_abbonati

Ore 16.35 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIVUITALIA: KA-BOOM, DAL 23 SETTEMBRE SUL CANALE 139... MA E' GIA' SUL 139.
VHF 10 / UHF 22-27-28-43-51-59 Mux TIVUITALIA
UHF 34 Mux TIVUITALIA (LAZIO)
Da qualche ora su Ka-Boom (LCN 139) è presente una scritta fissa che recita: "DAL 23 SETTEMBRE SUL CANALE 139". Eppure Ka-Boom occupa già questa posizione automatica sul telecomando, probabilmente tale scritta è stata inserita per promuovere l'inizio ufficiale della programmazione di questa TV che trasmette principalmente anime e manga.





Ore 16.00 -  PIEMONTE  - ENORMI "BUCHI" DEL DIGITALE TERRESTRE NELLA COMUNITA' MONTANA CUNEESE.
Anche per la provincia di Cuneo le inchieste giornalistiche sugli enormi “buchi” del segnale digitale terrestre nelle aree montane, confermano drammaticamente quello che Uncem sosteneva nel 2009.
Preoccupazioni espresse più volte in occasione di incontri con gli amministratori comunali e riportate sulla rivista PieMonti.
La tv digitale terrestre ha di fatto aumentato il divario digitale tra le aree urbane e le aree rurali e montane. Già prima dello switch off vi era confusione e i primi sette canali si vedevano a singhiozzo. Le Comunità montane allora (maggio 2009) lanciavano con forza l’allarme: “I nostri territori potrebbero avere difficoltà nell’affrontare il passaggio dalla televisione analogica al digitale terrestre. Rischiamo di non vedere più la televisione per mesi, se non ci sarà una corretta informazione sulla trasformazione in corso”. Tutto vero purtroppo. In molte aree, proprio i ripetitori pagati, gestiti e presidiati dalle Comunità montane hanno garantito copertura del segnale. La Regione Piemonte era anche intervenuta stanziando risorse per l’adeguamento dei ripetitori. Negli ultimi due anni tutte le politiche per il superamento del digital divide – che riguardino internet e tv – si sono affievolite. Fino all’iniziativa del Corecom che ha lanciato nei mesi scorsi una mappatura del territorio per verificare copertura e qualità del servizio. Dalle Alpi del Mare, alle Valli di Lanzo, dalle Valli Cervo, Elvo, Mosso sino alla Val Varaita, i problemi sono gli stessi: canali Rai “cubettosi” e difficilmente sintonizzabili, decoder che impazziscono regolarmente due o tre volte a settimana, tv appena acquistate che restano spente.
Uncem ha recentemente presentato in Regione un progetto per garantire innovazione e politiche “smart” anche nelle aree montane. Comunicazione e informazione ai primi punti del programma, che potrà accedere ai bandi della programmazione 2014-2020. La completa copertura del digitale terrestre è il primo passo. Il secondo è il completamento della rete a banda larga per internet ad alta velocità in tutte le vallate. Poi, è importante aprire alle nuove tecnologie, come al collegamento tra setellite e internet. Sono temi che dovranno vedere impegnate le nuove Unioni di comuni montani: ma serve la garanzia di risorse, che può venire solo da politiche nazionali (sull’Agenda digitale, ad esempio) e regionali mirate. Un buon riferimento per proseguire in questa direzione è il programma Wi-Pie che aveva portato a una notevole riduzione del divario digitale nelle vallate Deve essere rifinanziato. Le nuove Unioni montane devono poter occuparsi, con competenze dirette e risorse, dei ripetitori per la tv posti in aree che difficilmente il servizio pubblico e le imprese del settore sono in grado di raggiungere. Ultimo punto, non meno importante, il supporto per gli operatori. Il digitale terrestre (oltre ai cali di fatturati pubblicitari nella crisi generale del sistema dei media) ha compromesso molte aziende che assicuravano canali televisivi con trasmissioni e informazione locale. Allo sviluppo di web tv (come AlpChannel e OrsoTV) per unire le aree montane delle Alpi, non si può non associare una politica di sostegno per le imprese del settore radiotelevisivo, che generano posti di lavoro diretti e nell’indotto. Politiche confermate recentemente dall’assessore regionale al Lavoro e dal Consiglio regionale, ai quali Uncem Piemonte dà pieno sostegno e apporto in ulteriori progetti.
Il sistema della comunicazione – non solo nelle aree montane – pur trovandosi nelle difficoltà della trasformazione tecnologica, culturale, economica e sociale in atto, se opportunamente sostenuto e capito, è in grado di rendere il Piemonte più “smart”, intelligente e connesso.
Tratto da:
  www.cuneocronaca.it/news

Ore 09.40 -  LOMBARDIA  - INSERITA LA LISTA DELLE TV SINTONIZZABILI A BRESCIA.
Dopo aver censito le emittenti TV che abbiamo ricevuto a BERGAMO ci siamo spostati a BRESCIA, dove abbiamo effettuato una rilevazione dei multiplex locali e nazionali. Nei prossimi giorni, integreremo la lista con gli z@pping TV completi dei provider locali. Consulta nella sezione LOMBARDIA IN DIGITALE la lista delle TV A BRESCIA.








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