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Martedì 17 Gennaio 2017


SKY ANNUNCIA 200 ESUBERI, IN 300 TRASFERITI DA ROMA A MILANO.


Tratto da Repubblica.it

Il piano è stato spiegato dall'ad Zappia ai sindacati: prevede che si sposti dalla Capitale anche la redazione di SkyTg24.
L'azienda a Cgil, Cisl e Uil: pronti a dialogare, supporto economico ai dipendenti inviati in Lombardia.
Domani l'assemblea dei giornalisti. Anzaldi (Pd): governo convochi la pay-tv, ricavi e abbonamenti sono in crescita.

di ALDO FONTANAROSA

ROMA - Nell'incontro di oggi con i sindacati, l'ad di Sky Andrea Zappia annuncia un piano lacrime e sangue. L'azienda decide 120 esuberi nella sede di Roma (dove saranno ridimensionati i settori di Facility Management e Finance), altri 80 a Milano (questi ultimi delle aree Finance e Controllo Qualità).
Saranno trasferiti inoltre 300 dipendenti dalla Capitale a Milano, inclusi i giornalisti di Sky Tg 24 (con l'eccezione della redazione politica e di quella Centro Sud).
Via da Roma anche parte della Information Technology e gran parte del settore commerciale.
Trasferiti da Cagliari a Milano infine dieci dipendenti che lavorano a Cagliari nella Control Room.

Per giustificare questa drastica ristrutturazione Zappia - che in una lettera ai dipendenti sottolinea le colpe della politica italiana - chiama in causa l'operazione Vivendi-Mediaset.
Alleanza che minaccia di rendere molto più competitivo il concorrente Premium. Altra spina nel fianco di Sky sono Netflix ed Amazon, con la loro offerta a pagamento low cost. In questo scenario Zappia considera pericolose per gli asset aziendali e per la competitività le "duplicazioni di attività, ruolo e funzioni".

L'azienda, comunque, ha proposto un confronto ai sindacati per gestire il processo, "così da avere il minor impatto sociale possibile". Sono previste "ricollocazioni professionali incentivate ed accompagnate, supporto economico e logistico per il personale oggetto di trasferimento". Secondo Zappia, "l'adozione di tale piano non impatterà significativamente sui numeri complessivi del personale impiegato in Sky Italia".
I sindacati Cgil, Cisl e Uil incontreranno i dipendenti di Sky al più tardi nel pomeriggio del 24 gennaio.
 I cronisti di Sky Tg 24 terranno - domani alle 15:30 - un'assemblea che è stata convocata dal Comitato di redazione (in attesa di un incontro con la direttrice Varetto).

In una nota, la Cgil di Roma e del Lazio scrive: "Questo è l'ennesimo colpo inferto all'occupazione romana, in un processo di depauperamento di professionalità che sembra inarrestabile.
La decisione di Sky non è legata a una reale condizione di crisi, ma alla precisa volontà aziendale di abbandonare la Capitale. E chiama in causa anche le forze politiche della città (a partire dall'amministrazione comunale) che sembrano quasi assuefatte a questo declino, impegnate come sono in dibattiti surreali".

"E' opportuno che il ministro dello Sviluppo economico valuti di convocare i vertici di Sky e di chiedere chiarimenti sullo stato di salute del gruppo - dice il deputato del Pd Michele Anzaldi - alla luce anche del fatto che negli ultimi mesi l'azienda ha pubblicamente detto di aver aumentato nel 2016 sia i ricavi che il numero degli abbonamenti".
"Gli ultimi dati del Garante per le Comunicazioni (l'AgCom) del 12 gennaio confermano che Sky è il principale gruppo televisivo italiano, detenendo la quota maggiore dei ricavi pari al 15,1% del Sic (Sistema integrato delle comunicazioni) e a quasi 3 miliardi di euro. Mediaset è seconda e la Rai terza. Sky Italia dovrebbe quindi dare in piena trasparenza spiegazioni se all'improvviso comunica ai sindacati un piano di riorganizzazione così incisivo da prevedere 200 esuberi e 300 trasferimenti, peraltro nel silenzio delle istituzioni cittadine, in particolare a Roma, la realtà più colpita".
Tratto da: www.repubblica.it/economia/finanza/2017/01/17/news/sky_annuncia_200_esuberi_in_300_trasferiti_da_roma_a_milano


L' AD ANDREA ZAPPIA ATTACCA LA POLITICA:
"IN ITALIA UN QUADRO DI REGOLE OBSOLETO
DISINCENTIVA GLI INVESTIMENTI".

https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/01/17/190032537-df7d6735-01bf-4825-8fa2-dc4bd3546c40.jpg

Il manager della pay-tv si rivolge ai dipendenti: cambiano i concorrenti e i comportamenti dei nostri clienti.
Ecco la lettera di Andrea ZAPPIA ai dipendenti di Sky, dopo l'annuncio di 200 esuberi e 300 trasferimenti da Roma a Milano.
"Cari colleghi, in Sky siamo orgogliosi di avere sempre interpretato, in tutti questi anni, un ruolo primario nella crescita economica e culturale dell’Italia, ruolo che intendiamo mantenere anche nei prossimi anni in un settore che si presenta ogni giorno sempre più complesso e impegnativo.
Dal 2003 ad oggi Sky Italia ha investito in Italia circa 20 miliardi di euro in contenuti e tecnologie, generando oltre 32 miliardi di euro di impatto positivo sull’economia italiana
.

Il mercato italiano peraltro è spesso stato caratterizzato da molte criticità, a partire da un quadro di regole obsoleto e spesso disincentivante per chi - come noi – ha la necessità di investire in un quadro di certezze e stabilità per favorire il nostro sviluppo.
Inoltre viviamo in un contesto globale in rapida evoluzione, al quale dobbiamo continuare a rispondere con flessibilità e senza esitazioni, perseguendo la nostra strategia di diversificazione. Il cambiamento e l’innovazione richiedono molte risorse, che possono essere generate solo da un’azienda sempre focalizzata sui propri obiettivi e con un efficiente assetto industriale.
La trasformazione, tecnologica e organizzativa, è elemento necessario alla nostra crescita in un mondo già molto cambiato e che ancora cambierà intorno a noi: dagli assetti industriali dei nostri principali concorrenti, ai comportamenti dei nostri clienti, stimolati dall’uso di nuove tecnologie, sino ad arrivare alla nostra azienda, che è oggi parte di un Gruppo internazionale che ambisce ad essere sempre più integrato a livello europeo.
Pertanto, come abbiamo avuto modo oggi di esporre ai principali rappresentanti delle Organizzazioni e Rappresentanze sindacali, con l’obiettivo di rendere Sky più efficiente, è stato predisposto accuratamente un piano organizzativo per eliminare le attività obsolete e ridurre la frammentazione geografica delle attività e le conseguenti duplicazioni, concentrando gli investimenti in infrastrutture tecnologiche presso l’Hub di Milano Santa Giulia, punto di riferimento europeo per molte attività del gruppo, sul fronte dei contenuti e delle infrastrutture tecnologiche.
Il lungo ciclo di investimenti che ha interessato sin dalla nascita di Sky Italia la sede di Roma, facendo in particolare di Sky TG24 un punto di riferimento per gli italiani, oggi richiederebbe una ulteriore incisiva ripartenza. Considerati gli ingenti investimenti che l’Azienda ha già realizzato a Milano, oggi polo tecnologico all’avanguardia a livello internazionale e su cui il Gruppo ha deciso di puntare anche per i prossimi anni, appare chiaro che non è più sostenibile mantenere la nostra presenza a Roma nelle dimensioni attuali.
Il piano di trasformazione, che verrà illustrato con maggior dettaglio alle parti sociali nei prossimi giorni, prevede una serie di cambiamenti organizzativi che coinvolgono, in misura diversa, tutte le Sedi di Sky (in allegato potrete trovare la sintesi dei principali cambiamenti per raggiungere gli obiettivi descritti).
Abbiamo riflettuto e lavorato molto prima di arrivare a questa difficile decisione, ritenendola oramai vitale per cogliere le sfide che il contesto ci impone e per generare le risorse indispensabili per i nostri investimenti in innovazione, oltre che per sostenere l’introduzione e la diffusione a tutti i livelli delle nuove competenze indispensabili per competere nello scenario attuale.
Siamo consapevoli che questo piano di riorganizzazione comporterà una significativa ricaduta su alcuni colleghi, in particolare per quel che concerne le attività e l’organico ad oggi basati a Roma. Sky, quindi, intende avviare da subito un aperto e trasparente dialogo con le Organizzazioni e Rappresentanze sindacali per garantire, ove possibile, il miglior risultato per i lavoratori in termini di continuità occupazionale.
E’ nostra intenzione affrontare e possibilmente condividere con i rappresentanti dei lavoratori le scelte più corrette nella gestione degli esuberi e a supporto degli eventuali trasferimenti da proporre alle persone coinvolte. A tale scopo Sky è pronta a mettere a disposizione numerose azioni per mitigare gli impatti del piano di riorganizzazione sulle persone, incluse concrete opportunità di ricollocazione professionale.
La riuscita di questo piano sarà anche un importante elemento per le future decisioni di investimento da parte del Gruppo, che ci osserva non solo rispetto alla nostra capacità di raggiungere i nostri obiettivi di business, ma anche dal punto di vista della attrattività complessiva del nostro “sistema Paese” e della capacità di adattamento alle esigenze imposte dal nostro business.
La nostra credibilità ci ha già portato ad ottenere in Italia la creazione di centri di competenza a servizio della struttura internazionale: le attività di Broadcasting e IT per Sky Germania, gli hub europei per Sky Arte e per le Produzioni Originali. La capacità di gestione del nostro piano di riorganizzazione sarà un elemento fondamentale per poter concretizzare nuove opportunità.
Nel frattempo, ci auguriamo che il senso di responsabilità di tutti ci porti a mantenere la giusta concentrazione sulla continuità delle attività per i nostri clienti dai quali dipende il futuro di tutti noi".
Tratto da: www.repubblica.it/economia/2017/01/17/news/zappia_attacca_la_politica_in_italia_quadro_di_regole_obsoleto_disincentiva_gli_investimenti


SINDACATI DICONO NO ALLA CHIUSURA DELLA SEDE DI ROMA.


"Oggi Sky ha ufficializzato la decisione di trasferire 300 lavoratori da Roma a Milano, dichiarando poi ulteriori 150 esuberi. È l'ennesimo colpo inferto all'occupazione romana, in un processo di depauperamento di professionalità che sembra inarrestabile". Così, in un comunicato, Cgil e Slc di Roma e del Lazio.
"Tale decisione non è legata a una reale condizione di crisi ma, a nostro avviso, alla precisa volontà aziendale di abbandonare Roma. E chiama in causa anche le forze politiche della città (a partire dall'amministrazione comunale) che sembrano quasi assuefatte al declino, impegnate come sono in dibattiti surreali e irrimediabilmente distanti dalla realtà. Nelle ultime settimane, la capitale ha subìto profonde ferite sul piano occupazionale, che rischiano di lasciare strascichi pesantissimi sul piano della tenuta sociale. Occorre arginare questa deriva. Nelle prossime ore ci attiveremo per coinvolgere la giunta e tutte le forze politiche capitoline per contrastare la decisione di Sky e salvare così un patrimonio di professionalità preziose per Roma", conclude la nota.
Tratto da:  www.rassegna.it/articoli/cgil-sky-no-a-chiusura-sede-di-roma