LA TV DIGITALE TERRESTRE



IN FRIULI VENEZIA GIULIA
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Questo è un sito di informazione sui canali televisivi del digitale terrestre e sulle radio ricevibili nella regione FRIULI VENEZIA GIULIA.
Contiene notizie, tabelle, dati, liste di tutti i canali e di tutte le frequenze ... e molto di più.
Le pagine sono solo a scopo informativo e vengono realizzate solo per passione e senza
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Il sito è realizzato in esclusiva da ANDREA POMILIO e RICCARDO GAFFOGLIO.
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SPORTELLO TV DIGIT@LE

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IL DIGITALE TERRESTRE NEL FIULI VENEZIA GIULIA
FREQUENZE TV CON COMPOSIZIONE MUX E Z@PPING DEI CANALI DI:





LCN NAZIONALE

ORDINE NUMERICO AUTOMATICO DELLE EMITTENTI

 
PER LE NOTIZIE CHE RIGUARDANO I MUX NAZIONALI CONSULTATE LA RELATIVA PAGINA.

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GIUGNO 2017

Giovedì 8 Giugno 2017


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PER LE NOTIZIE DEI MESI PRECEDENTI CONSULTA L'ARCHIVIO NEWS FRIULI VENEZIA GIULIA

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17 MARZO 2016
Giovedì

FRIULI VENEZIA GIULIA IN DIGITALE

Ore 23.00 - ROTTAMAZIONE FREQUENZE TV: CONCLUSIONE PROCEDURA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA.

Conclusione della procedura per la presentazione delle domande volte ad ottenere le misure economiche di natura compensativa per il rilascio volontario delle frequenze televisive interferenti ai sensi del Decreto Ministeriale del 17 aprile 2015, attuativo dell’art. 6, comma 9, del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito dalla legge del 21 febbraio 2014, n. 9, come modificata dall’articolo 1, comma 147, della legge23 dicembre 2014 n. 190 – Determina per la REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA.





29 FEBBRAIO 2016
Lunedì


Ore 19.20 - MUX LA 9: LA 9 NAZIONALE RINOMINATO DONNA ITALIA, ARRIVANO OK SHOP E UNA COPIA DI MATRIX TV ITALIA.

https://lh4.googleusercontent.com/-9ThNQ1zT1wQ/U3hfkr7lp0I/AAAAAAAFrPQ/RfFdneduM_U/s1600/LA%25209%2520B%252060.jpg
UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO)
UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO ALTO ADIGE) /UHF 35 Mux LA 9 (FRIULI VENEZIA GIULIA)
UHF 21 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA / UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE)

https://lh3.googleusercontent.com/-Ci7dLXoD-rI/Vp7OzcrmnqI/AAAAAAAI6vY/V1bcmqClAdE/s52-Ic42/DONNA%252520ITALIA%25252052.jpg
Ulteriore novità nel provider interregionale LA 9. La 9 Nazionale (LCN 169), che già trasmetteva DONNA ITALIA, è stato da qualche giorno rinominato nel giusto identificativo Donna Italia.



https://lh3.googleusercontent.com/-10wWt2Jth-Y/VscL2lEzs9I/AAAAAAAJAOo/TEaq341tjFk/s864-Ic42/169%252520C.png
https://lh3.googleusercontent.com/-IIHGcicyAjo/VscL0SLmqzI/AAAAAAAJAOo/JtAESNqyxas/s864-Ic42/169%252520D.png

Rinominata anche la relativa copia DONNA ITALIA, in precedenza denominata LA 9 NAZIONALE, trasmessa in PIEMONTE sulla LCN 169 (in conflitto di numerazione con il suo stesso duplicato), mentre nelle altre regioni questa è priva di numerazione automatica.

https://lh3.googleusercontent.com/-Uqz5lTcJsx0/VscL1ff90GI/AAAAAAAJAOo/gtsjncjoGJs/s864-Ic42/169%252520A.png
https://lh3.googleusercontent.com/-PQRyTrqjJbI/VscL13xMrXI/AAAAAAAJAOo/RB72L6Zr8YA/s864-Ic42/169%252520B.png

https://lh3.googleusercontent.com/-KsHe3mkM1c0/VtLZtHuCGoI/AAAAAAAJDP8/b_n5eiSZ5Lg/s864-Ic42/NO%25252005%252520A.png
https://lh3.googleusercontent.com/-YiBweALKdsU/VtLZt8wzbII/AAAAAAAJDQA/lnj9NBO8To4/s864-Ic42/NO%25252005%252520B.png

Rileviamo inoltre che è stata inserita OK SHOP che in FRIULI VENEZIA GIULIA e VENETO occupa la LCN 74. Nelle versioni del mux LA 9 PIEMONTE, EMILIA-ROMAGNA e MARCHE, OK SHOP è in onda senza numerazione automatica.



https://lh3.googleusercontent.com/-pwG0v80J_qs/VtDUAv0pazI/AAAAAAAJDEM/JMwOpz4ER8o/s133-Ic42/OK%2525252520SHOP.png
https://lh3.googleusercontent.com/-VCpmU8z7NjU/VtRVZeKjUSI/AAAAAAAJDpw/FHzoZiI0r5s/s864-Ic42/74%252520A.png
https://lh3.googleusercontent.com/--sBH8pdiG2M/VtRVZzRUJPI/AAAAAAAJDpw/adhCDDM_rxc/s864-Ic42/74%252520B.png

https://lh3.googleusercontent.com/-H_0bVv0b778/VtRVeUgjC2I/AAAAAAAJDqM/GMOKKtPI2DI/s864-Ic42/NO%25252007%252520A%252520%2525282%252529.png
https://lh3.googleusercontent.com/-c9cWhpIi020/VtRVeoo-dsI/AAAAAAAJDqM/J-mvI6-_Gj4/s864-Ic42/NO%25252007%252520B%252520%2525282%252529.png

MATRIX TV ITALIA, che trasmette la programmazione di Amici di Medjugorie TV, ha inserito una copia identificata Matrix Tv Italia sulla LCN 824 in VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA-ROMAGNA e MARCHE mentre in PIEMONTE è senza una precisa numerazione.



https://lh3.googleusercontent.com/-7oHED5JYha4/VtRVrBia_RI/AAAAAAAJDqM/3c_ik_t6hAE/s864-Ic42/824%252520A.png
https://lh3.googleusercontent.com/-GFaIcm2avbk/VtRVrnH9IvI/AAAAAAAJDqM/N--yebleFu0/s864-Ic42/824%252520B.png

https://lh3.googleusercontent.com/-RthNQrxEV0E/VtRVmXRZ8YI/AAAAAAAJDqM/YNZ39xWHMmY/s864-Ic42/NO%25252006%252520A%252520%2525282%252529.png
https://lh3.googleusercontent.com/-3g_nWABGXeU/VtRVnM1jlMI/AAAAAAAJDqM/0ZdSUoMB8Do/s864-Ic42/NO%25252006%252520B%252520%2525282%252529.png
https://lh3.googleusercontent.com/-GSO1lAosVvs/VtLTs7jwuAI/AAAAAAAJDPY/-y87qoAGFzg/s720-Ic42/00%252520B%252520%2525284%252529.png
https://lh3.googleusercontent.com/-ewAtmNjNg4o/VtRXKCs9xTI/AAAAAAAJDrU/MnbEPbqkBiM/s720-Ic42/00%252520B%252520%2525286%252529.png

https://lh3.googleusercontent.com/-94uHR3KVbVw/VtN1iJcQYRI/AAAAAAAJDhE/EFLn_Z26kY4/s720-Ic42/00%252520B%252520%2525285%252529.png
https://lh3.googleusercontent.com/-eCvoYAeGa2g/VtDTKTY1-dI/AAAAAAAJDDk/lIAHm3eAGuI/s720-Ic42/00%252520B%252520%2525282%252529.png

https://lh3.googleusercontent.com/-nJ1dSSJ8u9c/VtDTOBS_qII/AAAAAAAJDDk/iR-cGNi0ntU/s720-Ic42/00%252520B%252520%2525283%252529.png


13 FEBBRAIO 2016
Sabato

Ore 10.35 - SEQUALS (PN): APPELLO PER POTENZIARE IL SEGNALE TV.
SEQUALS (PN) - La giunta comunale di Sequals ha approvato un ordine del giorno proposto da Uncem, l’Unione dei Comuni montani, per chiedere un potenziamento delle infrastrutture per la trasmissione del segnale tv in particolare nelle aree montane e più interne del Paese, attivando un tavolo interministeriale relativo alle strategie per la risoluzione del divario digitale, secondo quanto previsto dall’Agenda digitale nazionale, e per impegnare la Rai nel rafforzamento e nell’ampliamento dell’informazione locale e regionale.
Rai Way è la società italiana proprietaria delle infrastrutture e degli impianti per la trasmissione e diffusione televisiva e radiofonica della Rai ed è presente capillarmente su tutto il territorio nazionale disponendo di una sede centrale a Roma, 23 sedi territoriali e oltre 2.300 siti dislocati sul territorio italiano. La legge di stabilità prevede che l’imposta sul possesso della tv, comunemente chiamata canone Rai, per la spesa annua di 100 euro, venga inserita sulla bolletta elettrica con rata unica, esclusivamente per la prima casa.
Uncem, a livello nazionale con le sue delegazioni regionali, ha svolto negli ultimi anni numerose azioni a difesa degli utenti residenti nelle zone montane che sono le più penalizzate, al fine di assicurare loro parità di trattamenti e di servizi rispetto a chi risiede nelle aree urbane. Molti enti territoriali – in primis le Comunità montane e le Unioni montane – in diverse Regioni italiane, negli ultimi dieci anni, hanno acquistato e gestiscono direttamente – con notevoli costi – impianti di diverse dimensioni e potenza per assicurare la trasmissione del segnale televisivo anche nelle valli più interne e nelle zone d’ombra non raggiunte dal segnale delle torri gestite da Rai Way.
«Numerosi sindaci e amministratori di Comuni italiani hanno segnalato, dopo l’introduzione del digitale terrestre, le costanti e crescenti difficoltà di accesso al servizio televisivo da parte di singoli e famiglie residenti nelle zone montane, in particolare nei borghi più difficilmente raggiungibili delle aree interne – chiarisce il sindaco di Sequals, Lucia D’Andrea – e anche se non è questo il nostro caso, considerato che non sono arrivate dai miei cittadini particolari segnalazioni in merito, credo proprio che, se da un lato sia necessario ridurre l’evasione dell’imposta, che sarà notevolmente limitata grazie al nuovo sistema di pagamento, dall’altro debba allo stesso tempo essere assicurato un adeguato servizio agli utenti consentendo la ricezione di tutti i canali, in particolare quelli del servizio pubblico».
Da qui la richiesta di un impegno al governo e al Parlamento per avviare un completo monitoraggio su tutto il territorio italiano relativo alla ricezione del segnale televisivo e, ovviamente,a Rai Way di potenziare le infrastrutture per la trasmissione del segnale tv in particolare nelle aree montane e più interne del Paese.
L’ordine del giorno approvato dalla giunta sarà inviato ai parlamentari eletti nel collegio di riferimento di Sequals.

Tratto da: http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2016/02/06/news/segnale-tv-appello-per-potenziarlo


21 GENNAIO 2016
Giovedì


Ore 23.55 - MUX LA 9: SU LA 9 NAZIONALE ARRIVA DONNA ITALIA.

https://lh4.googleusercontent.com/-9ThNQ1zT1wQ/U3hfkr7lp0I/AAAAAAAFrPQ/RfFdneduM_U/s1600/LA%25209%2520B%252060.jpg
UHF 29-51 Mux LA 9 (PIEMONTE) / UHF 28 Mux LA 9 (VENETO)
UHF 43 Mux LA 9 (TRENTINO ALTO ADIGE) /UHF 35 Mux LA 9 (FRIULI VENEZIA GIULIA)
UHF 21 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA / UHF 28 Mux LA 9 (MARCHE)

https://lh3.googleusercontent.com/-Ci7dLXoD-rI/Vp7OzcrmnqI/AAAAAAAI6vY/V1bcmqClAdE/s52-Ic42/DONNA%252520ITALIA%25252052.jpg

Novità nel provider interregionale LA 9. Su La 9 Nazionale (LCN 169) è in onda da qualche giorno la programmazione con l'inedito logo DONNA ITALIA.


https://lh3.googleusercontent.com/-XESWr-IHe_Y/VqDiY5Sv3nI/AAAAAAAI7cI/0Z-SoTTp88g/s824-Ic42/P169%252520C.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-9s6KJpwwQmA/VqDiZ4VfLSI/AAAAAAAI7cU/LqHypjpYxJA/s824-Ic42/P169%252520D.jpg

Lo stesso avviene sulla relativa copia denominata LA 9 NAZIONALE, trasmessa in PIEMONTE sulla LCN 169 (in conflitto di numerazione con il suo stesso duplicato), mentre nelle altre regioni quest'ultima emittente è priva di numerazione automatica.

https://lh3.googleusercontent.com/-hwGFC3fM-YA/VqDiWwccfjI/AAAAAAAI7b4/JHEeMxWBG_0/s824-Ic42/P169%252520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-gi5pAoaqC_0/VqDih7J6qfI/AAAAAAAI7c0/lvAEIomG10k/s824-Ic42/VNO%25252002%252520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-NV6TakHuwZ4/VqDiVfxVPXI/AAAAAAAI7bw/4AhK8jit3_4/s720-Ic42/00%252520B%252520PIE.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-upOp73Cfgns/VqDialIhS9I/AAAAAAAI7ck/vGB931FatxM/s720-Ic42/00%252520B%252520VEN.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-5tHusc-zg2s/VqDkJlaSsDI/AAAAAAAI7e8/XorBA-52S10/s720-Ic42/00%252520B%252520TRE.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-6nEl-Lp38tQ/VqDk7DhADeI/AAAAAAAI7gk/AzoHFTijgyk/s720-Ic42/00%252520B%252520FRI.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-rKUXFWQjpyU/VqDndOBL1OI/AAAAAAAI7lo/4Rq8LUcRLLQ/s720-Ic42/00%252520B%252520EMI.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-J6sQcbqlj0g/VqDniSuezXI/AAAAAAAI7nI/2Lwdbj9oi8U/s720-Ic42/00%252520B%252520MAR.jpg


4 MAGGIO 2015
Lunedì

Ore 22.00 - UDINE TODAY: CRISI EDITORIA, RISCHIO CHIUSURA PER FREE TV.
Rischio chiusura emittente Free, un'altra voce lascia il Friuli Venezia Giulia.
Dopo il recente addio al free press "Il Quotidiano Fvg", si prospetta nel settore un'altra preoccupante cessazione, quella del giovane canale locale di proprietà della trevigiana TVision. Honsell: "Grave per la città se si perde pluralismo informazione".“
Dopo la chiusura definitiva del free press "Il Quotidiano Fvg", un'altra voce in Friuli Venezia Giulia potrebbe a breve venire a mancare. Dopo quasi 4 mesi di mancati stipendi, infatti, parte dei giornalisti e dei tecnici di Free, canale di proprietà di Thomas Panto, controllata dalla trevigiana TVision, ha deciso di astenersi volontariamente dal lavoro. E proprio ieri, al primo giorno di braccia incrociate, Free è scomparsa dalla sua solita posizione, il 17, sostituita dalle trasmissioni di Antenna Tre Nord Est e spostata in bassa risoluzione sul 272. “Non si tratta di uno sciopero - ha spiegato il consulente del lavoro Simone Tutino che assiste quattro di loro sulle pagine de Il Piccolo -, ma di astensione dal lavoro, perché i lavoratori non hanno nemmeno le risorse per effettuare gli spostamenti da casa al luogo di lavoro.
A peggiorare le sorti del canale, stando alle voci, la mancata acquisizione di Free da parte del canale della famiglia Pozzo, Udinese Channel, “Ad indurci all'astensione dal lavoro- spiega il consulente Tutino- è stato anche il fatto che l'azienda in questi giorni ha richiesto ai suoi giornalisti la sottoscrizione di un accordo in sede sindacale per sollevare Antenna Tre NordEst da ogni eventuale inadempimento commesso negli anni e/o da responsabilità per illeciti. Noi abbiamo detto che avremmo firmato questo atto solo quando ci fosse stato un passaggio alla nuova società, ma ciò non si è verificato, così abbiamo deciso di procedere”.
Sul tema è intervenuta anche l'Associazione della Stampa del Fvg che preoccupata, ma sempre più rassegnata, denuncia: "Un'altra voce tace nel Fvg". Più speranzosa, invece, l'opinione e l'auspicio del sindaco di Udine, Furio Honsell: “Che la città di Udine rischi di impoverirsi di una voce giornalistica diventata negli anni sempre più importante come quella dell'emittente Free, è un fatto molto grave che andrebbe evitato. La libertà di stampa e il pluralismo dell’informazione – prosegue Honsell – sono due dei pilastri su cui si fonda la democrazia. Spero che la proprietà di Free e Antenna Tre trovi una soluzione che possa far ripartire la normale programmazione dei servizi giornalisti, così come riesca a tutelare e garantire i diritti dei lavoratori. Nel caso in cui Udine dovesse perdere un'altra voce, questo rappresenterebbe un effettivo impoverimento per tutta comunità e per tutti i cittadini di acquisire una dimensione critica. Sia come sindaco e come cittadino – conclude – sono quindi a fianco dei giornalisti e degli operatori che in questi anni hanno prestato servizio con grande professionalità”.
Ma non tutto è ancora perduto. Quella dei giornalisti, sottolinea il consulente del lavoro Simone Tutino, non è una dichiarazione di guerra all'azienda: “Siamo disponibili in qualsiasi momento a sederci a un tavolo di trattativa, per sanare le posizioni e per riprendere il lavoro. Ma se nulla dovesse accadere i lavoratori dovranno licenziarsi per giusta causa, anche al fine di poter accedere alle liste di disoccupazione con tutte le tutele previste dalla legge”. Ma l'azienda di Panto, per bocca del suo amministratore delegato, Antonio Barcella, al momento si è limitata a sminuire la gravità della situazione. Sulle pagine del Messaggero Veneto, l'amministratore delegato ieri ha affermato di non sapere nulla riguardo l'astensione dei suoi dipendenti e la sostituzione del canale, ma ha parlato di alcune prove tecniche in quanto il ramo Friuli è in fase riorganizzativa. Prove che, stranamente, continuano tuttora.“
Tratto da: www.udinetoday.it/cronaca/rischio-chiusura-free-tv-antenna-tre-nord-est-thomas-panto


11 MARZO 2015
Mercoledì

Ore 10.30 - UDINE: SEGNALE RAI, FINALMENTE VERSO LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI?
Tavolo tecnico alla sede Rai di Udine, dove la settimana prossima verrà riposizionata l'antenna.
L'assessore Torrenti: «Un'esigenza che la Regione avverte come una priorità in quanto è un diritto dell'utenza poter fruire appieno del servizio».
Dovrebbero potersi concludere martedì prossimo i lavori al sistema radiante del Centro di trasmissione Rai di Udine - in viale Palmanova - , con lo spostamento in una posizione più alta rispetto a quella attuale delle antenne di trasmissione.
L'intervento, come oggi è emerso nel corso di una riunione straordinaria del "tavolo" Rai-Regione svoltosi nella sede Rai Fvg di Trieste, dovrebbe portare alla copertura del segnale della televisione pubblica alla condizione che si registrava al momento dello switch-off, cioè al passaggio dall'analogico al digitale nel dicembre 2010.

All'odierna riunione hanno partecipato l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, il vicepresidente del Consiglio regionale Igor Gabrovec, il responsabile della sede regionale della Rai Guido Corso, il presidente del Corecom Fvg Giovanni Marzini, il responsabile regionale Rai Way Nevio Merlino, i sindaci di Cavasso Nuovo, Emanuele Zanon, di Maniago, Andrea Carli, e di Montereale Valcellina, Pieromano Anselmi, mentre in videoconferenza da Roma sono intervenuti il direttore Struttura digitale terrestre Rai, Luca Balestrieri, Daniele Rascio della medesima Struttura ed i responsabili Rai Way Carmen Botti e Michele Frosi.
Anche dopo la conclusione di questo intervento tecnico sull'antenna nel capoluogo friulano (la data di martedì potrebbe essere influenzata da eventuali condizioni di maltempo) la Rai comunque continuerà ad offrire ai sindaci della Pedemontana e dell'area montana pordenonese (nei giorni scorsi diversi Comuni avevano inviato una petizione proprio in merito alle criticità di ricezione del segnale) la propria assistenza, anche puntuale, per fornire adeguati e specifici chiarimenti tecnici per la soluzione di eventuali problematiche di ricezione.
«Un'esigenza che la Regione avverte come una priorità - ha osservato l'assessore Torrenti - in quanto è un diritto dell'utenza poter fruire appieno del servizio». Resta sempre attivo, è stato quindi ricordato, l'indirizzo di posta elettronica tvdigitalefriuli@rai.it per segnalare qualsiasi disservizio e per richiedere un'eventuale assistenza tecnica.
Segnale Rai Udine: verso soluzione problemi con antenna riposizionata
.
Rai Way ha peraltro rimarcato ancora una volta che nella maggior parte dei casi è sufficiente riposizionare l'antenna orientata verso il centro trasmittente di Udine in polarizzazione verticale. Eventuali impianti realizzati con più antenne dovranno necessariamente tener conto della presenza del segnale Rai da più direzioni, richiedendo una necessaria separazione per evitare l'insorgenza di conflitti o interferenze. Si consiglia quindi il ricorso ad antennisti professionalmente qualificati per ottenere risultati adeguati. In particolare, nelle aree che presentino maggiori difficoltà nella ricezione del segnale, si consiglia di adottare la soluzione del passaggio dal digitale terrestre al satellitare. Anche in questo caso il lavoro deve essere eseguito da parte di antennisti professionalmente qualificati. Tale soluzione potrebbe presentare un costo inferiore rispetto alla realizzazione di un impianto d'antenna per il digitale.

Tratto da: www.udinetoday.it/cronaca/posizionamento-antenna-rai-sede-udine-risolvere-problemi-segnale


29 GENNAIO 2015
Giovedì

Ore 11.10 - FREE TV (ANTENNA 3 NORD EST): CHIUDE LA SEDE DI TRIESTE, I DIPENDENTI TRASFERITI AD UDINE.
Free, l’emittente televisiva regionale del gruppo di Antenna Tre Nord Est, ha deciso di chiudere le sedi di Belluno e Trieste.
Nessun esubero però. In un ottica di risparmio, ridimensionamento e spending review interna, l’editore Thomas Panto, coadiuvato dall’amministratore delegato Antonio Barcella, ha dunque deciso di privarsi di due delle più piccole sedi satelliti che fanno parte del loro network. A farne le spese in regione sarà il capoluogo regionale che non sarà più monitorata direttamente dalla sede di Trieste ma da quella di Udine.
I 2 dipendenti triestini rimasti verranno infatti trasferiti nella sede di Udine, più precisamente in quella di Campoformido presso gli studi di Free-Fvg Sport Channel allestiti da Davide Micalich. Ricordiamo che gran parte dei giornalisti e degli operatori di Antenna Tre si trovano in cassa in deroga o stanno usufruendo di contratti di solidarietà e che a giorni scadrà il termine ultimo per la presentazione delle offerte per l’acquisizione dei due stabilimenti di San Biagio di Callalta (TV) dove opera la Panto Finestre Srl e la sede centrale dell’emittente televisiva Antenna Tre Nord Est. L’operazione è stata disposta dal curatore che segue il fallimento della vecchia Panto spa.

Tratto da: www.udinetoday.it/cronaca/free-tv-antenna-tre-nord-est-dipendenti-trieste-trasferiti-udine


25 GENNAIO 2015
Domenica

Ore 08.40 - UDINE, IL CORECOM BACCHETTA LA RAI: "AVREBBE POTUTO FARE DI PIU' ".
«La Rai avrebbe potuto fare di più per evitare i disagi ai cittadini dopo il cambio di frequenza».
A tirare le orecchie al servizio pubblico radiotelevisivo è stato il presidente del Corecom Fvg, Giovanni Marzini, parlando ieri in via Sabbadini, a Udine, a margine del report sull’attività 2014 del Comitato regionale per le comunicazioni del Friuli Venezia Giulia.
Un comitato che ha funzioni di consulenza e gestione in materia di comunicazione oltre a un potere di controllo e vigilanza a tutela del cittadino.
Alla fine del 2013 la Regione ha rinnovato la struttura del Corecom, «riorganizzando anche l’inquadramento funzionale all’interno del consiglio regionale per riportare l’autorità di garanzia al centro dei temi sul tavolo – spiega il presidente del consiglio regionale, Franco Iacop –. Dopo un anno di lavoro, con moderata soddisfazione presentiamo un’attività che ha consentito di recuperare e svolgere la funzione istituzionale del Corecom, attività delegata dall’Agcom. Non nascondo che il consiglio regionale è contrapposto proprio all’Agcom in un contenzioso che vede al centro della discussione le relazioni fra l’Agcom e il sistema dei Corecom regionali. Puntiamo a rivedere e definire la delega delle funzioni per migliorare il servizio ai cittadini».
Ma a proposito di emittenti, c’è un altro problema incipiente. Probabilmente a febbraio si terrà l’asta per la riassegnazione di alcune frequenze regionali e alcune televisioni private rischiano di scomparire.
«Alla fine ci sarà spazio per tutti – assicura Marzini –, ma noi saremo a fianco delle emittenti per garantire il diritto alla pluralità dei cittadini».
Intanto un primo risultato il Corecom l’ha già portato a casa con l’istituzione del tavolo regionale periodico fra l’amministrazione rappresentata dall’assessore Gianni Torrenti e la Rai. Il “core business” del Corecom – come la definisce lo stesso Marzini – è l’assistenza all’utente.
«La conciliazione a favore dell’utenza è una delle nostre attività principali che a livello italiano nel 2014 è riuscita a restituire ai cittadini oltre 25 milioni di euro, circa 500 mila nel solo Friuli Venezia Giulia – chiosa Marzini –. Abbiamo un ruolo di conciliatore per venire incontro alle utenze nelle controversie, molte soprattutto nel campo della telefonia mobile ma anche in quella fissa. Un ruolo intensificato con l’apertura del nuovo sportello di Udine che si trova in via Ippolito Nievo».

Tratto da: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/01/24/news/il-corecom-bacchetta-la-rai-troppi-disagi-con-le-frequenze

https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/archivionewssettimana/news2015/news19-25gen2015/CORECOM%20FVG%20800.png


 6 APRILE 2014 - Domenica 

Ore 16.10 - UDINE: ANTENNA RAI MENO POTENTE, POSSIBILI DISAGI PER I TELESPETTATORI DEL SERVIZIO PUBBLICO.
UDINE. Disagi in vista per gli utenti Rai. A partire dal 16 aprile, infatti, i cittadini potrebbero non ricevere correttamente i programmi dell’emittente pubblica. Questo a causa di una variazione del sistema di distribuzione del segnale televisivo resasi necessaria per evitare problemi di interferenze, anche molto pesanti, che si erano verificati in precedenza nei confronti dell’Emilia Romagna.
In sostanza, la maxi-antenna di viale Palmanova è diventata meno potente a favore invece di un aumento di importanza del centro trasmittente di Pordenone-Castaldia. Per questo motivo in alcuni casi sarà necessario richiedere l’intervento di un antennista per la ricezione corretta.
«Erano state cercate possibili soluzioni alternative – spiega Nevio Merlino, responsabile per il Fvg di Rai Way (che si occupa della distribuzione del segnale radiofonico e televisivo della Rai in Italia) –, ma tutte senza esito. Così siamo stati costretti ad agire sugli impianti di diffusione: quello di Udine è stato limitato verso sud in maniera tale che il segnale non possa arrivare in Emilia Romagna. Una carenza compensata con il potenziamento di Pordenone-Castaldia. Queste modifiche – prosegue il dirigente – erano già state avviate in forma sperimentale dalla fine di ottobre, con un buon risultato, sui canali generalisti Rai (Mux 1), vale a dire per esempio Rai 1, Rai 2 Rai 3, RaiNews e Rai 3 bis. Dopo questa fase, ora si completa il quadro con il trasferimento di tutti gli altri canali tematici Rai (Rai 4, Rai Yo-yo, Rai Sport, eccetera). Tutta la rete – precisa ancora Merlino – è stata perfezionata su dati teorici perchè non ne avevamo in possesso di pratici».
Da mercoledì 16, dunque, «l’utenza potrebbe trovare difficoltà nella ricezione corretta dei programmi in seguito a questa alterazione di equilibrio – sottolinea Merlino – e si può rivelare necessario chiedere l’intervento di personale qualificato».
Prima, infatti, l’utenza per ricevere l’intero segnale (canali Rai e privati) doveva direzionare un’antenna verso Udine e una verso Piancavallo, ma questo creava interferenze «perchè in quest’ultimo caso era necessario inserire dei filtri. Con questo nuovo sistema – chiarisce il responsabile – si semplifica la ricezione domestica: basta una sola antenna per ricevere programmi Rai e canali privati, a patto però che chi abbia un’antenna diretta verso Pordenone-Castaldia si faccia togliere i filtri precedentemente inseriti. Chi riceve invece i privati da Porzus-Pedrosa potrebbe (ma non è detto) semplicemente orientare l’antenna, senza intervenire su altri apparati o amplificatori».
Il canale 25, presso il quale vienne irradiato Mux 1, «sarà mantenuto il più possibile, almeno fino a settembre». Difficile prevedere con esattezza quali disagi per gli utenti porti con sè l’intera operazione. Di certo c’è che, dopo questi lavori, «avremo un segnale con una qualità decisamente superiore a quella attuale. E potremo garantire la copertura in alcune zone, come la fascia costiera (Lignano e Grado), dove il digitale terrestre finora era un po’ debole».
Va detto, infine, che la perdita di potenza della maxi-antenna di viale Palmanova contribuirà a ridurre i campi elettromagnetici in zona. All’inizio degli anni Sessanta, quando fu realizzato il ripetitore, l’area circostante era aperta campagna mentre ora è molto popolata e già in alcune occasioni i tecnici dell’Arpa avevano registrato uno sforamento dei limiti relativi all’inquinamento elettromagnetico.

Tratto da: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2014/04/05/news/maxi-antenna-rai-meno-potente-disagi-per-gli-utenti-

http://static.panoramio.com/photos/large/81909674.jpg


 22 DICEMBRE 2013 - Domenica 

Ore 17.40 -  MUX NAZIONALI  - MUX TIMB: NUOVA ATTIVAZIONE A TOLMEZZO (UDINE).
UHF 47 TIMB Mux 1
UHF 60 TIMB Mux 2
UHF 48 TIMB Mux 3

L'ufficio tecnico di TIMB (Telecom Italia Media Broadcasting) ci informa che da una decina di giorni sono stati accesi i tre mux di TIMB dalla postazione di MONTE STRABUT a Tolmezzo (Udine) con servizio nei comuni di Arta Terme, Bordano, Cavazzo Carnico, Cercivento, Latisana, Preone, Socchieve, Tolmezzo, Verzegnis, Zuglio.



MONTE STRABUT - Tolmezzo (Udine)



http://escursionismo.caitolmezzo.it/files/2013/04/M.-Strbut.jpg


 21 DICEMBRE 2013 - Sabato 

Ore 09.20 -  IN EVIDENZA  - IMPORTANTE COMUNICAZIONE DI RAIWAY PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA.
Ecco il comunicato ufficiale rilasciata dalla sede principale di Trieste dal responsabile regionale di RaiWay, si ringrazia Stefano per avercelo inviato.

http://www.stebo.it/traffico_ftp/ELECTRONIC%20SERVICE%20IWEB/RAI%20Gennaio.pdf


 13 LUGLIO 2013 - Sabato 

Ore 11.40 - CHIUDE LA REDAZIONE DEL FRIULI DI TV7 TRIVENETA.
TRIESTE – L’Assostampa Fvg denuncia la chiusura della redazione regionale dell’emittente Tv7 Triveneta ed è al fianco dei tre giornalisti licenziati.
La situazione: agenzia stampa Ansa staccata, ferie forzate per tutti e lettera di licenziamento a far data dal 30 settembre. Chiude la redazione di Tv7 Triveneta FVG, la televisione del gruppo Triveneta che fa capo alla famiglia padovana di Ermanno Chasen.
L’esperienza di un telegiornale tutto dedicato al Friuli Venezia Giulia, iniziata nel settembre del 2011, termina a meno di due anni dal suo avvio.
Tre i giornalisti che perdono il posto di lavoro: la direzione della società Teleprogrammi (gruppo Triveneta), dove i tre giornalisti erano assunti, ha comunicato con lettera datata 3 luglio il licenziamento e la contemporanea messa in ferie fino a esaurimento delle stesse. A Padova, sede del gruppo, in settembre, 10 tecnici – dopo un periodo di cassa integrazione – saranno lasciati a casa.
Nella sede padovana, tuttavia, sono stati allestiti nuovi studi e si parla di nuovi investimenti con espansione in Lombardia e Trentino Alto Adige.
L’informazione dal Friuli Venezia Giulia era inserita nel tg Nordest delle 13.30 (diretta) e aveva una sua edizione regionale alle 19.45 con repliche su altri canali del gruppo a orari diversi.
Il gruppo Triveneta aveva acquistato alcuni anni fa l’ex Canale55, a Pordenone, rilevandone gli uffici (non disdetti per l’affitto fino a questo momento) e le attrezzature. Dal settembre 2011 erano partiti i lavori di sistemazione degli studi, lasciati a metà dopo un paio di mesi, ed era stato potenziato il sistema di collegamento Fvg-Padova per consentire i collegamenti in diretta.
Il programma redazionale non è mai stato realizzato e prevedeva un canale all-news con tg in diretta, trasmissioni settimanali di vario genere e talk-show. Da tempo non erano più presenti due giornalisti staccati dalla sede centrale di Padova, che erano stati mandati a rimpolpare la scarsa redazione, consentendo la copertura di Trieste e Udine.
Nessuna possibilità di reintegro, al momento, è stata data ai tre giornalisti licenziati. Il gruppo Triveneta – anche grazie alla presenza dei tre giornalisti in Friuli Venezia Giulia che fanno punteggio in graduatoria ministeriale – ha goduto di cospicui contributi pubblici e risulta terzo nell’attuale graduatoria per la concessione dei contributi statali anche per il 2012. In questi giorni, nonostante sul video sia rimasta la scritta “Friuli Venezia Giulia”, il tg manda in onda notizie dal Veneto; sono stati trasmessi anche servizi dal Friuli Venezia Giulia realizzati da persone esterne al gruppo.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2013/07/12/chiude-tv7-triveneta-licenziati-3-giornalisti


 5 LUGLIO 2013 - Venerdì 

Ore 12.00 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 1 - FRIULI VENEZIA GIULIA: CAMBIO DI FREQUENZA PROVVISORIO A PORDENONE ED UDINE.
UHF 25 RAI Mux 1
Dalla giornata di ieri per permettere importanti interventi tecnici è stata cambiata nella regione Friuli Venezia Giulia la frequenza di trasmissione di RAI Mux 1 - FRIULI VENEZIA GIULIA dalle postazioni di Castaldia ad Aviano (PD) per la zona di Pordenone e di Viale Palmanova ad Udine.
Da entrambi i ripetitori ora il
RAI Mux 1 - FRIULI VENEZIA GIULIA viene irradiato sulla frequenza UHF 25 (506,0 Mhz), in precedenza occupato in queste zone dal RAI Mux 4.
Viene spenta momentaneamente la frequenza UHF 24
(498,0 Mhz) che disturbava la ricezione sulla costa romagnola del RAI Mux 1 - EMILIA ROMAGNA.
Pertanto da questa nuova frequenza
UHF 25 tutti i canali sono stati rinominati con il suffisso PROVVISORIO, visto che al termine dei lavori tecnici verrà ripristinato l' UHF 24.
Al momento chi abita nelle zone di ricezione di queste due postazioni ha bisogno di effettuare una nuova risintonizzazione per continuare a vedere i canali principali della Rai, altrimenti nelle posizioni LCN 1, 2, 3 e 48 apparirà solo uno schermo nero. Quando verrà ripristinato l'
UHF 24, non sappiamo la data precisa, sarà necessaria una nuova ricerca canali tramite menu dei decoder e tv.
Vi elenchiamo la lista canali con la nuova denominazione dei canali PROVVISORI, vi ricordiamo che nel mux RAI Mux 1 - FRIULI VENEZIA GIULIA è presente anche Rai 3 Bis con LCN 103 e RADIO TSA (senza LCN) che trasmettono programmi in lingua slovena. Puoi consultare anche la pagina con le griglie, i loghi e i dettagli tecnici delle due diverse composizioni di RAI Mux 1 - FRIULI VENEZIA GIULIA.

Aggiornamento: Ci segnalano che l' UHF 24 dalla postazione di Castaldia ad Aviano (PD) è già stato riacceso con la normale configurazione di RAI Mux 1 - FRIULI VENEZIA GIULIA, ma con una diversa irradazione che copre più la pianura Friulana e interferisce meno sulla costa dell' Emilia-Romagna.

    1 - Rai 1 PROVVISORIO
    2 - Rai 2 PROVVISORIO
    3 - Rai 3 TGR Friuli Venezia Giulia PROVVISORIO
  48 - Rai News PROVVISORIO
103 - Rai 3 Bis PROVVISORIO


- Rai Radio1 PROVVISORIO
- Rai Radio2 PROVVISORIO

- Rai Radio3 PROVVISORIO
- Radio TSA PROVVISORIO




Postazione RAI - Viale Palmanova UDINE


Postazione RAI - Castaldia AVIANO (PORDENONE)












 14 GIUGNO 2013 - Venerdì 

Ore 15.00 - A FINE GIUGNO GLI INTERVENTI SUGLI IMPIANTI DEL FRIULI CHE INTERFERISCONO IN ROMAGNA.
C'è la Confederation Cup e non gli Europei, la cui mancata visione fece arrabbiare parecchi un anno fa, ma comunque Bisognerà attendere l'ultima settimana di giugno perché la Rai effettui gli interventi sugli impianti friulani che stanno creando problemi alla ricezione del digitale terrestre nel territorio riminese.
Il CORECOM dell'Emilia-Romagna ha scritto all’assessore provinciale Mario Galasso per aggiornarlo sulla questione del miglioramento della qualità del segnale Rai sul digitale.
La Rai, tra il 24 e il 25 giugno, effettuerà un intervento sugli impianti friulani di Udine, Pordenone Castaldia e Trieste Belvedere, attivando una nuova configurazione di rete che in sostanza, a regime, consentirà la cessazione della diffusione del multiplex che genera i problemi di interferenza nel nostro territorio.
Nelle prossime settimane, sulla base dei primi risultati dell’intervento in Friuli, sarà convocato il tavolo tecnico insieme a Rai e Regione Emilia-Romagna.

Tratto da: http://www.newsrimini.it/news/2013/giugno/14/provincia/digitale_terrestre._a_fine_giugno_gli_interventi_su_impianti_rai_in_friuli


 15 APRILE 2013 - Lunedì 

Ore 11.10 IN EVIDENZA  - RETE A MUX 2: CAMBIO DI FREQUENZA NELLE REGIONI DELL'ALTO ADRIATICO.
UHF 33 RETE A Mux 2
Tra il 17 ed il 24 aprile è in programma la modifica della frequenza di trasmissione di RETE A Mux 2 in alcune province delle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche.
Dall' attuale UHF 33 passerà alla nuova UHF 54. Pertanto per continuare a seguire le emittenti del multiplex è necessario, in queste zone interessate, effettuare una nuova ricerca automatica dei canali.

Questi gli impianti coinvolti (Fonte OTG TV):
FRIULI VENEZIA GIULIA (5 postazioni): Col Gajardin, Monte San Michele, Muggia, Monte Belvedere, Monte Porzus.
VENETO (1 postazione): Monte Madonna.
EMILIA-ROMAGNA (4 postazioni): Monte Grande di Calderaro, Bertinoro Monte Maggio, Montescudo, Monte Pincio.
MARCHE (8+2
postazioni): Forte Montagnolo, Arcevia, Fabriano, Jesi, Fossombrone, Monte San Paolo, Pesaro Colle della Salute (Santa Veneranda), Urbino Monte di San Cipriano. Verrebbero attivati appena possibile (sempre sul 54) anche Novilara e Ancona via Panoramica.



 16 MARZO 2013 - Sabato 

Ore 20.30 - UTELIT TV IL POPOLO DEI CONSUMATORI: ARRIVA IN PIEMONTE, LOMBARDIA, FRIULI, VENETO E PUGLIA.
Il nuovo canale rumeno UTELIT TV, sparito dal mux RETECAPRI prima ancora di nascere, approda nei mux locali legate alle emittente 7 GOLD, dove in precedenza trasmetteva con il vecchio nome di Romit TV sulla stessa numerzione LCN 246. Al momento non ha una propria programmazione ma ritrasmette l'emittente nazionale rumena PRO TV INTERNATIONAL, presente anche via satellite su sky alla posizione 559. UTELIT TV non ha in onda un proprio logo ma c'è in sovraimpressione in basso a destra la scritta UTELIT TV il popolo dei consumatori. Di seguito l'elenco delle regioni e dei mux locali dove ci avete segnalato l'arrivo di UTELIT TV, molto probabilmente al più presto verrà trasmesso anche nelle restanti regioni italiane.

PIEMONTE: UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE)
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux TELESTAR (PIEMONTE).


LOMBARDIA: UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA)
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELESTAR (LOMBARDIA).


FRIULI VENEZIA GIULIA: UHF 46 Mux 7 GOLD PLUS



VENETO: UHF 22 Mux 7 GOLD PLUS
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali del mux 7 GOLD PLUS.


PUGLIA: UHF 21 Mux DELTA TV
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux del mux DELTA TV.





 20 FEBBRAIO 2013 - Mercoledì 

Ore 01.15 - ARRIVA DINAMICA CON LCN 249 AL POSTO DI CHANNEL 24.
Nei mux locali presenti in diverse regioni italiane che fanno capo a 7 GOLD, o ne sono consociate, è arrivato il nuovo canale DINAMICA, con la numerazione LCN 249
, già presente nel mux nazionale di RETECAPRI alla posizione LCN 120. E' stato eliminato CHANNEL24 (LCN 130) che dalla giornata di ieri era a schermo nero. Ricordiamo però che CHANNEL 24 risulta operativa nel mux di TIVUITALIA sempre sull' LCN 130.

Questo l'elenco dei mux locali nelle regioni in cui ci hanno segnalato l'arrivo di DINAMICA (LCN 249):


PIEMONTE: UHF 41 Mux TELESTAR (PIEMONTE)



LOMBARDIA: UHF 41 Mux TELESTAR (LOMBARDIA)



FRIULI VENEZIA GIULIA: UHF 46 Mux 7 GOLD PLUS



TOSCANA: UHF 45 Mux TVR TELEITALIA


UMBRIA: UHF 44 Mux UMBRIA TV


LAZIO: UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO



ABRUZZO: UHF 46 Mux ANTENNA 10


CAMPANIA: UHF 29 Mux JULIE TV


SICILIA: UHF 33 Mux TELESTAMPA SUD - 7 GOLD






 07 FEBBRAIO 2013 - Giovedì 

Ore 21.55 - TRIESTE: LA NUOVA TELEVISIONE DIGITALE, STATO DELL'ARTE E PROSPETTIVE FUTURE IN ITALIA E IN FRIULI VENEZIA GIULIA.
Trieste, Sala Tessitori, PIazza Oberdan 8, domani 8 febbraio dalle ore 10.00.

L’evento nasce dalla necessità di analizzare gli effetti del passaggio dall’analogico al digitale terreste sia a livello nazionale che a livello locale. A tal proposito verrà presentato al pubblico il risultato di un sondaggio condotto in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine con l’obiettivo di valutare il livello di soddisfazione degli utenti del Friuli Venezia Giulia e capire in che modo sono cambiate le modalità di fruizione del mezzo televisivo. Si parlerà, inoltre, di prospettive future, sfide e possibilità del mercato televisivo in Italia.
Interveranno: INFORMEST, APEK (Slovenia), AGCOM, CORECOM nazionali, UNIUD-LAREM, Discovery Channel e Fox International Channel Italia.
La conferenza è organizzata da INFORMEST in collaborazione con CORECOM FVG ed AGCOM nell’ambito del progetto SEE Digi.TV, cofinanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea Transnazionale South East Europe.



 21 DICEMBRE 2012 - Venerdì 

Ore 22.00 IN EVIDENZA  - RIASSEGNAZIONI FREQUENZE TV LOCALI: IL MSE RETTIFICA LE GRADUATORIE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA.
Il Ministero dello Sviluppo Economico rende noto che a seguito di esame delle osservazioni pervenute sulle graduatorie di assegnazione delle frequenze relative alle regioni Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna si è proceduto a riformulare le suddette graduatorie sulla base di errori materiali riscontrati.
Le graduatorie fanno riferimento ai bandi relativi al piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 103 del 5 settembre 2012, 5° serie speciale.


 13 DICEMBRE 2012 - Giovedì 

Ore 15.20 IN EVIDENZA  - RIASSEGNAZIONE DEI DIRITTI D'USO: GRADUATORIE DELLE FREQUENZE PER LE TV LOCALI IN FRIULI VENEZIA GIULIA.
Il Ministero dello Sviluppo Economico rende pubbliche le graduatorie previste dalla procedura di revisione del piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio e Campania - aree transitate al digitale prima dell’anno 2011 - in attuazione della delibera Agcom 265/12/CONS.


 07 DICEMBRE 2012 - Venerdì 

Ore 12.55 - FAEDIS (UDINE): RAZZIE NEI RIPETITORI TV A PORZUS E PEDROSA.
Faedis, rubati gli impianti di trasmissione per la televisione digitale e la radio. Bottino di oltre 150 mila euro, segnale oscurato per diverse emittenti private.
La rivoluzione digitale di due anni fa non avrebbe potuto esserci senza i preziosi ripetitori sopra Faedis, più precisamente a Porzus e a Pedrosa. Due località molto frequentate d’estate dagli escursionisti, meno d’inverno. Di questo, e dell’oscurità, l’altra notte hanno approfittato dei ladri molto ben preparati per saccheggiare due cambine dei ripetitori sopra il borgo di Porzus e un’altra cabina sopra la frazione di Pedrosa, a cinque-sei chilometri in linea d’aria, ma posta su un’altra montagna. Insomma, una notte di complicato lavoro per i soliti ignoti che si sono portati a casa apparecchiature per oltre 150 mila euro.
Roba per intenditori, per professionisti dell’alta tecnologia, perchè apparecchiature del genere possono essere utilizzate solo da chi vuole lanciare nell’etere onde tv o radio. Ecco perchè i carabinieri della stazione di Faedis ora stanno indagando seguendo una traccia precisa: quella del furto su commissione. I militari dell’Arma sono stati chiamati ieri mattina.
Direttamente dal Veneto, da uno dei proprietari dei terreni in cui sono state sistemate quelle antenne con tanto di prefabbricati utilizzati per ospitare le sofisticate apparecchiature in grado di irradiare il segnale del digitale terrestre in tutta la pianura da una posizione strategica. Qualcosa non andava nella ricezione del segnale di radio e tv. Allora dal Veneto è stato fatto salire sui colli sopra Faedis un tecnico.
Si pensava a un guasto provocato dal vento, dal freddo o dalla leggera nevicata. Il tecnico, tuttavia, una volta raggiunti in rapida sequenza i ripetitori di Porzus, ha capito quanto era accaduto l’altra notte: il segnale non veniva irradiato semplicemnte perchè le apparecchiature a servizio delle antenne erano state rubate. I ladri, per aprirsi la strada, hanno forzarto le porte d’ingresso e, una volta all’interno dei containers, hanno agito rapidamente, ma con precisione certosina. Prima hanno preso di mira un ripetitore, poi hanno rubato le apparecchiature dell’altro. Hanno portato via le apparecchiature del digitale terrestre caricandole su un furgone. Quindi sono scesi ad Attimis, hanno percorso i pochi chilometri che portano a Campeglio e hanno indirizzato il furgone sulla tortuosa strada che in sei km porta alla frazione di Pedrosa, nota in Friuli proprio per ospitare le apparecchiature radio e tv che dominano la pianura. Secondo i carabinieri di Faedis, che stanno completando l’elenco delle apparecchiature, i furti sono stati messi a segno nella notte. Niente testimoni ovviamente, niente telecamere di sicurezza e sistemi d’allarme.

Tratto da: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/12/07/news/razzie-nei-ripetitori-tv-a-porzus-e-pedrosa


 09 NOVEMBRE 2012 - Venerdì 

Ore 21.40 IN EVIDENZA  - RAI MUX 1 - FRIULI: I COMUNI INTERESSATI ALLA RISINTONIZZAZIONE DAL 19 AL 23 NOVEMBRE.
 
La prossima asta per l'assegnazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico di alcune frequenze per la diffusione digitale terrestre obbliga la Rai ad effettuare alcuni cambi di frequenza per il multiplex 1 (Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai News) in alcuni comuni. Tali interventi verranno effettuati nel periodo 19 NOVEMBRE - 23 NOVEMBRE 2012. Pertanto gli utenti che ricevono il multiplex 1 della Rai dagli impianti interessati dallo spostamento dovranno provvedere ad una nuova sintonia del decoder o TV con decoder integrato.


CONSULTA LE DATE E I COMUNI COINVOLTI IN FRIULI VENEZIA GIULIA



 12 SETTEMBRE 2012 - Mercoledì 

Ore 11.10 - RAI: DEFINITIVE LE FREQUENZE IN EMILIA E FRIULI.
Le frequenze del canale 24 in Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia sono state assegnate alla Rai “in via definitiva” dal ministero dello Sviluppo economico. A precisarlo è la stessa azienda in una nota, in replica ad alcuni articoli di stampa di oggi. Tali articoli, spiega Viale Mazzini, “associano la Rai al problema delle frequenze, già indicate per il beauty contest e oggetto della futura asta, occupate da emittenti locali. In particolare, si fa riferimento al canale 24 in Emilia Romagna e in Friuli Venezia Giulia. Questa frequenza è stata in realtà assegnata a Rai per il multiplex di servizio pubblico in via definitiva e non transitoria da parte del ministero dello Sviluppo economico con provvedimento datato 28 giugno 2012″. “Ipotizzare una modifica di tale frequenza - insiste la Rai - significherebbe causare ingiustificati disagi agli utenti. Rai ha per altro richiesto da tempo la rimozione delle interferenze a danno della reti del servizio pubblico in Emilia Romagna ad opera di emittenti di altre regioni, che penalizzano soprattutto la ricezione della programmazione regionale”.

Tratto da: http://www.primaonline.it/2012/09/12/109307/tv-rai-definitive-le-frequenze-in-emilia-e-friuli


 02 SETTEMBRE 2012 - Domenica 

Ore 11.30 - TELEQUATTRO: CRISI E VANE PROMESSE DI RILANCIO.
TRIESTE – L’Assostampa Friuli Venezia Giulia, presieduta da Carlo Muscatello, denuncia la situazione di forte difficoltà nella quale versa l’emittente regionale Telequattro.
Il nuovo editore, dopo i proclami di inizio anno, quando si impegnò a rilanciare subito l’emittente e a salvaguardare i posti di lavoro dei giornalisti, garantendo l’informazione anche da Udine, sta segnando il passo.
Dal primo luglio Udine non ha più una redazione: la chiusura è stata definita temporanea. Di fronte al periodo di maternità di una collega, l’editore, invece di garantire l’apertura di Udine, ha chiuso la redazione.
Della redazione di Gorizia, intanto, non si parla nemmeno. Eppure, durante le trattative di gennaio per il rilancio dell’emittente, il nuovo editore aveva promesso che sarebbe stata salvaguardata la dimensione regionale di Telequattro.
Ma le note di preoccupazione vengono anche da Trieste. Una collega si è dimessa e l’editore – nonostante la promessa di turn over – non solo non l’ha sostituita, ma ha bloccato il rinnovo dei contratti ad altri giornalisti. Promettendo anche questa volta un rilancio immediato.
Promesse che il nuovo editore aveva fatto anche davanti ai capigruppo del Consiglio comunale di Trieste, al presidente del Consiglio e al vicesindaco. Ma in questi mesi (anche se il Corecom ha correttamente garantito i fondi pubblici all’emittente; soldi che dovrebbero arrivare il prossimo mese) non tutti i contratti sono stati firmati e a un collaboratore è stato negato il rinnovo. Ciò nonostante le ampie rassicurazioni fatte alla redazione e alla rappresentante sindacale.
Ora c’è grande preoccupazione per la copertura dell’informazione: a Trieste vi sono solo due giornalisti più una collega con contratto di collaborazione saltuaria. A tre giornalisti è stato negato il rinnovo e alla rappresentante sindacale è stato detto che “sono stati messi in ferie” (senza stipendio).
Telequattro è, dunque, sempre più piccola. L’Assostampa Fvg è preoccupata – oltre che per la sopravvivenza di un’emittente storica – per i posti di lavoro che stanno drammaticamente riducendosi, a fronte di vane promesse di rilancio. E chiede anche alle forze politiche e agli enti di controllo giornalistici di monitorare la situazione.

Tratto da: http://www.giornalisticalabria.it/2012/08/31/telequattro-crisi-e-solo-vane-promesse-di-rilancio


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