FRANCIA IN DIGITALE

TV NIZZA

Mux TNT 1S

MUX TNT 3

MUX TNT 5

MUX TNT 7

MUX TNT 1B

MUX TNT 2

MUX TNT 4

MUX TNT 6

MUX TNT 8



Mux TNT 1B



- AGGIORNATO A MARTEDI' 5 LUGLIO 2016

FREQUENZE E POSTAZIONI

Modulazione: 64 QAM
Intervallo di Guardia: / - FEC: /
Bandwidth: 8 MHz
TID: 1 - ONID: 8442

UHF 39 (618,0 MHz)
FRANCIA
PostazioneComunePol.
Casa cantonieraBreglioo
Cima del boscoBreglioo
Sainte - AgnèsGorbioo
Cap MartinMentoneo
Mont AlbanNizzao
Picco dell'OrsoSaint - Raphaelo
Passaggio per il cimiteroTendao
San Dalmazzo - La ChâtaigneraieTendao
Mont VialTourrette de Chateauo

UHF 51 (714,0 MHz)
FRANCIA
PostazioneComunePol.
Col de LubairaBriga Marittimao

Canali sintonizzabili: 6
TV Free: 6
Radio: 0

LCN
Logo
Identificativo TV
Sid
V.pid
A.pid
Pmt
Pcr
Textp.
Risoluzione
Rapporto
Sito internet
Note

2

 France 2

257

120

130

110

120

0

720 x 576

16:9

www.france2.fr


3

 France 3

288

220

230

210

220

0

544 x 576

16:9

www.france3.fr


5

 France 5

260

320

330

310

320

0

720 x 576

16:9

www.france5.fr


13

 LCP

262

620

630

610

620

0

720 x 576

16:9

www.lcp.fr

In alcune ore trasmette PUBLIC SENAT

19

 France O

261

520

530

510

520

0

720 x 576

16:9

www.franceo.fr


 31

 

 Azur TV

369

720

730

710

720

0

720 x 576

16:9





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Le NEWS del mux TNT 1B



 13 GIUGNO 2013 - Giovedì 

Ore 14.40 - SPECIALE FRANCIA IN DIGITALE: I CANALI DEL MUX TNT 1B.
Mux TNT 1B
In questa seconda puntata dedicata allo SPECIALE FRANCIA IN DIGITALE, nella lista delle emittenti TV che si ricevono nella località francese di NIZZA, inseriamo le immagini, i dettagli dei relativi loghi e la composizione attuale del mux TNT 1B (Tèlèvision numèrique terrestre). Sono presenti cinque canali TV:

2 - France 2
3 - France 3
5 - France 5
13 - LCP (in alcune fasce orarie trasmette PUBLIC SENAT)
19 - France Ô





Per conoscere più da vicino il mondo dell'emittenza TV d'oltralpe di seguito inseriamo alcuni dettagli descrittivi di questi cinque canali.

France 2 (LCN 2)  www.france2.fr
France 2 (LCN 2) è la più importante emittente televisiva pubblica francese, è parte del gruppo France Télévisions, che comprende anche France 3, France 4, France 5 e France Ô. È stata creata il 21 dicembre 1963 e ha preso la sua denominazione attuale il 7 settembre 1992 con la creazione del gruppo France Télévision. Prima la sua denominazione era Antenne 2. In Italia, oltre alla ricezione "per sforamento" nelle zone di confine Antenne 2/France 2 è stata ripetuta in varie regioni a partire dal 1975, inizialmente in SECAM e successivamente, dal 1983, in PAL grazie a Telecentro Toscana. La copertura è progressivamente cresciuta fino a comprendere Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio. Tra l'ottobre del 2003 ed il gennaio del 2004 tutte le frequenze italiane sono state cedute. Il canale resta ricevibile in chiaro via satellite su Atlantic Bird 3. Il suo telegiornale delle 20 è ridiffuso da TV5 Monde disponibile sul satellite ed in pacchetti di IPTV. Dall'8 aprile 2007, il canale diventa il primo in Francia a trasmettere integralmente in 16:9 in DVB-T.


France 3 (LCN 3)  www.france3.fr
France 3 è un canale televisivo pubblico francese a struttura regionale, similarmente a Rai 3. Il canale nasce il 31 dicembre 1972, con il nome di La troisième chaîne couleur, trasmette inizialmente per 3 ore al giorno, a colori e senza interruzioni pubblicitarie. Ai suoi esordi la copertura del segnale era limitata al 26% della popolazione e comprendeva solamente la regione parigina e alcune aree del nord del paese, solamente alla fine degli anni '70 si è riusciti ad estendere la copertura a livello nazionale. A seguito della legge del 7 agosto 1974 sulla riforma del sistema radiotelevisivo il nuovo canale prese la denominazione di France Régions 3 e divenne autonomo. Questo canale aveva l'obiettivo di coordinare e sviluppare la programmazione regionale dei diversi centri radio e tv. Nei primi anni si puntò inoltre sulla programmazione regionale con grandi spazi dedicati al cinema ed ai dibattiti. Con il passare del tempo i centri regionali iniziarono a decentralizzarsi sia amministrativamente che economicamente ed acquisirono una maggiore autonomia. Negli anni '80 si succedono diverse novità come la trasmissione delle interrogazioni parlamentari a partire dall'ottobre 1981 o l'introduzione della pubblicità nella programmazione a partire dal gennaio 1983. Nello stesso anno i centri di produzione regionali iniziano a realizzare 3 ore giornaliere di programmazione regionale e nel 1986 si cominciò a mandare in onda un nuovo programma informativo chiamato 19/20, che dalle 19:00 fino alle 20:00 trasmette un telegiornale nazionale ed edizioni regionali. Nel 1986 il Governo, presieduto allora da Jacques Chirac, propose la privatizzazione di uno dei tre canali pubblici. Nella proposta originaria si proponeva la privatizzazione di France Régions 3, ma alla fine la scelta cadde su TF1. Dopo la privatizzazione di TF1 e la nascita dei nuovi operatori privati Canal+, La Cinq e TV6 (successivamente M6), i canali Antenne 2 e FR3 focalizzarono la loro programmazione nel servizio pubblico e FR3 accentuò la sua vocazione culturale cedendo parte della programmazione del sabato al canale educativo La Sept attraverso la diffusione del segnale di questa rete. A settembre del 1992 FR3 assunse la denominazione "France 3" ed insieme a France 2 è inserita nel gruppo France Télévisions.


France 5 (LCN 5)  www.france5.fr
France 5 è un canale televisivo pubblico francese a vocazione culturale ed educativa. Il canale nasce il 1º febbraio 1994 su decisione del governo di Édouard Balladur. Con il nome di La Cinquième e va ad occupare le frequenze lasciate libere da La Cinq due anni prima e in parte occupate da Arte. Il governo la definisce come « Televisione del sapere, della formazione e del lavoro ». Il 1º dicembre 1994, viene creato un gruppo d'interazione economica con La Sept-ARTE. Il 13 dicembre 1994 alle 18h, La Cinquième comincia le sue trasmissioni. Dal giorno dopo, l'emittente trasmise dalle 7 alle 19, lasciando le restanti ore ad ARTE. Nel marzo 1997, il governo Jospin impose la fusione con La Sept-ARTE. Il 10 agosto 1999, l'emittente entra nel 25% del capitale di TV5, emittente francofona internazionale. Il 27 maggio 1999, l'Assemblea Nazionale adotta il progetto di raggruppare tutti i canali pubblici in una holding. Il 2 agosto 2000, La Cinquième è integrata nel gruppo France Télévisions. Sceneggiati e lungometraggi sono abbandonati a favore di magazine e documentari. La Cinquième viene rinominata France 5 il 7 gennaio 2002 e assume un logo simile a quello degli altri canali pubblici.


LCP (LCN 13)  www.lcp.fr
LCP, ufficialmente LCP - Assemblée nationale o LCP-AN, il cui acronimo significa letteralmente "il canale parlamentare dell'Assemblea nazionale", fondata il 20 marzo 2000, è la televisione della Assemblea nazionale francese. LCP esegue una missione di servizio pubblico, l'informazione e la formazione dei cittadini alla vita pubblica, con programmi parlamentari, educativi e civici. Insegna e comunica soprattutto attraverso la vita parlamentare, ma anche la vita politica e culturale, a livello locale, nazionale e internazionale. LCP non trasmette pubblicità. Votato annualmente dall'Ufficio dell'Assemblea nazionale, il budget di LCP è investito per il 65% nei programmi di produzione e di acquisto. Una quota crescente di ogni anno viene assegnato ai costi di distribuzione della televisione digitale terrestre (25%). Infine, il 10% del bilancio complessivo della catena è destinato alle altre varie spese.




France Ô (LCN 19)  www.franceo.fr
France Ô è una rete televisiva pubblica francese con la programmazione dei dipartimenti francesi d'oltremare e le collettività della Francia metropolitana. Fa parte del gruppo France Télévisions. Precedentemente noto come RFO Sat, il canale è stato originariamente trasmesso nove ore al giorno. E 'stato ribattezzato France Ô nel 2004, al fine di mostrare meglio che era parte del gruppo France Télévisions. La "Ô" sta per Outre-mer, e l'accento indica che il canale è stato aperto a tutti gli accenti e dialetti del mondo.






 Speciale seconda puntata
 
 A cura di Andrea Pomilio & Riccardo Gaffoglio

 
 ©
L'ITALIA IN DIGITALE - Giugno 2013