NEWS 2014



                   FEBBRAIO 

    LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA

         Da Lunedì 9 a Domenica 15 MARZO 2015





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MUX NAZIONALI

RAI Mux 1 (ABRUZZO)
RAI Mux 1 (BASILICATA)
RAI Mux 1 (CALABRIA)
RAI Mux 1 (CAMPANIA)
RAI Mux 1 (EMILIA-ROMAGNA)
RAI Mux 1 (FRIULI V.G.)
RAI Mux 1 (LAZIO)
RAI Mux 1 (LIGURIA)
RAI Mux 1 (LOMBARDIA)
RAI Mux 1 (MARCHE)
RAI Mux 1 (MOLISE)
RAI Mux 1 (PIEMONTE)
RAI Mux 1 (PUGLIA)
RAI Mux 1 (SARDEGNA)
RAI Mux 1 (SICILIA)
RAI Mux 1 (TOSCANA)
RAI Mux 1 (TRENTINO)
RAI Mux 1 (UMBRIA)
RAI Mux 1 (VALLE D'AOSTA)
RAI Mux 1 (VENETO)
RAI Mux 1 (VENETO/EMILIA-ROMAGNA)
RAI Mux 2
RAI Mux 3
RAI Mux 4
RAI Mux 5
RAI Mux 5 (PIEMONTE)
RAI Mux 6 (LAZIO)

MEDIASET Mux 1
MEDIASET Mux 2
MEDIASET Mux 3
MEDIASET Mux 4
MEDIASET Mux 5
TIMB Mux 1
TIMB Mux 2
TIMB Mux 3
RETE A Mux 1
RETE A Mux 2

Mux DFREE


Mux LA 3

Mux RETECAPRI

Mux EUROPA 7

CANALE ITALIA Mux 1
CANALE ITALIA Mux 2

LCN NAZIONALE

Mux START UP
COMMUNICATION

Mux STUDIO 1

Mux LA 9 (PIEMONTE)
Mux LA 9 (VENETO)
Mux LA 9 (TRENTINO)
Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA)
Mux LA 9 (MARCHE)

FRANCIA IN DIGITALE
SVIZZERA IN DIGITALE



Le TV a ROMA Le TV a MILANO Le TV a TORINO
Le TV a PESCARA
LISTA LCN A ROMA
LE TV A MILANO
LE TV A TORINO
LE TV A PESCARA
Le RADIO a ROMA
Le RADIO a MILANO Le RADIO a TORINO Le RADIO a PESCARA

Lista LCN ROMA Lista LCN MILANO Lista LCN TORINO Lista LCN PESCARA
https://lh6.googleusercontent.com/-pbWiqyb-MWI/Uy615CQvIEI/AAAAAAAFUEg/3fje_5yah8o/s1600/MILANO%25202.jpg
LISTA LCN A PESCARA

LCN NAZIONALE



Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


15 MARZO 2015
Domenica

https://lh5.googleusercontent.com/-kWHaNiQe0Ps/U2fr__cif5I/AAAAAAAFjeY/jVHpWCL4qNo/s1600/Lazio%2520320.gif

Ore 19.00 - MUX ITR (LAZIO): UNIFICATE LE DUE VERSIONI DEL MULTIPLEX, AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI.

UHF 29-34 Mux ITR (LAZIO)
Abbiamo recentemente monitorato la composizione del mux ITR (LAZIO) ed abbiamo constatato che le due differenti versioni A e B sono ora state unificate; pertanto nella relativa griglia è possibile consultare i 10 canali TV e 3 radio, veicolati da questo provider laziale.

https://lh4.googleusercontent.com/-HODguPPDLqE/VQF6DBtaFDI/AAAAAAAHRuc/nwtxYLTGCKA/s1600/00%2520B%2520%252811%2529.jpg

Come potete vedere anche nella versione ex mux B, trasmesso sulla frequenza UHF 29 dalla postazione di via delle Cornufelle a Frascati (Roma), sono arrivati:

64

 Supertennis

124

https://lh4.googleusercontent.com/-e0VrkAVFA6I/UuP2siCilWI/AAAAAAAE0cA/CS7X89lVfxQ/s1600/Telemarket%252052.jpg

 Telemarket

125

https://lh4.googleusercontent.com/-isJbpirl5sM/UsbF_FK5X5I/AAAAAAAEncA/zNwvSNuvELY/s1600/CAGNOLA%252052.jpg

 Telemarket For You

167

https://lh4.googleusercontent.com/-m9TqfPjY3_Q/U4-PPELcMYI/AAAAAAAFxpc/Cgmg0SVbC6M/s1600/R101%2520TV%252052.jpg

 R101 TV

https://lh5.googleusercontent.com/-bW4vLnIWIEU/UV1FRHwPJ2I/AAAAAAACneY/VMHANkb99B0/s1600/play.me%252052.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-GSaXOIq0TIE/VQF5IybDVmI/AAAAAAAHRps/P1Z3uaOT-gM/s1600/Extra%2520Radio%252052.jpg
Sono stati inoltre aggiunti play.me (LCN 68) e l'emittente radiofonica Extra Radio, priva di LCN, che nella nostra precedente rilevazione dell' ex mux A non erano presenti.



https://lh5.googleusercontent.com/-34ZWr4XLf88/VQXDaFaPrhI/AAAAAAAHSoE/ECa1_VdkNog/s1600/68%2520A.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-CTxYRAsIaVo/VQXDaPi6R2I/AAAAAAAHSoA/4TgXL0Bjutk/s1600/68%2520B.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-nv9BUolvw0c/VQF6B8XS3LI/AAAAAAAHRuU/9JMn8c7YYV8/s1600/R%2520NO%252003%2520%25282%2529.jpg

Questo multiplex è ricevibile in buona parte della Capitale, anche se la potenza di emissione non eguaglia le altre frequenze attive da monte Cavo ed inoltre la postazione di Frascati è più bassa in quota rispetto al sito di Rocca Di Papa, pertanto chi riceve il mux ITR (LAZIO), insieme a quello di 7 GOLD (LAZIO), si ritrova i seguenti conflitti LCN:

LCN Logo
Emittente Tv
Provider
UHF

LogoEmittente TvProviderUHF











64


 Supertennis

MUX ITR (LAZIO)

29


 Supertennis

MUX 7 GOLD LAZIO

32

68


 play.me

MUX ITR (LAZIO)

29


 Play.me

MUX 7 GOLD LAZIO

32

124


https://lh4.googleusercontent.com/-e0VrkAVFA6I/UuP2siCilWI/AAAAAAAE0cA/CS7X89lVfxQ/s1600/Telemarket%252052.jpg

 Telemarket

MUX ITR (LAZIO)

29


https://lh4.googleusercontent.com/-e0VrkAVFA6I/UuP2siCilWI/AAAAAAAE0cA/CS7X89lVfxQ/s1600/Telemarket%252052.jpg

 Telemarket

MUX 7 GOLD LAZIO

32

125


https://lh4.googleusercontent.com/-isJbpirl5sM/UsbF_FK5X5I/AAAAAAAEncA/zNwvSNuvELY/s1600/CAGNOLA%252052.jpg

 Telemarket For You

MUX ITR (LAZIO)

29


https://lh4.googleusercontent.com/-isJbpirl5sM/UsbF_FK5X5I/AAAAAAAEncA/zNwvSNuvELY/s1600/CAGNOLA%252052.jpg

 Telemarket for you

MUX 7 GOLD LAZIO

32

167


https://lh4.googleusercontent.com/-m9TqfPjY3_Q/U4-PPELcMYI/AAAAAAAFxpc/Cgmg0SVbC6M/s1600/R101%2520TV%252052.jpg

 R101 TV

MUX ITR (LAZIO)

29


https://lh4.googleusercontent.com/-m9TqfPjY3_Q/U4-PPELcMYI/AAAAAAAFxpc/Cgmg0SVbC6M/s1600/R101%2520TV%252052.jpg

 R101 TV

MUX 7 GOLD LAZIO

32


Per la precisione l'identificativo di play.me è minuscolo nel mux ITR (LAZIO) mentre nel mux 7 GOLD (LAZIO) è scritto con la prima lettera maiuscola Play.me. Anche Telemarket For You differisce leggermente nell'identificativo dei provider: nel mux ITR è inserito come scritto precedentemente mentre nel mux 7 GOLD è sintonizzabile come Telemarket for you.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux ITR (LAZIO).
Consulta anche la lista delle TV A ROMA e l'elenco dell'ordinamento automatico dei canali sui telecomandi con la lista LCN A ROMA.


Mux ITR ‎‎‎‎‎(LAZIO)‎‎‎‎‎ - Z@pping TV


https://lh5.googleusercontent.com/-kWHaNiQe0Ps/U2fr__cif5I/AAAAAAAFjeY/jVHpWCL4qNo/s1600/Lazio%2520320.gif

Ore 11.45 - MUX TELE IN: RETE 182 - SPORTELEVISION A SCHERMO NERO.

VHF 10 - UHF 45 Mux TELE IN
https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/lazioindigitale/muxtelein/SPORT%20TELEVISION%20B%2052.png
Sportelevision (LCN 182), che nel Lazio veniva veicolata dal mux TELE IN nel canale identificato Rete 182, da un mese non è più fruibile in questa regione. Infatti dallo scorso 17 febbraio le trasmissioni sono state sospese ed erano state inserite le barre colore. Attualmente invece lo slot di Rete 182 è ora a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE IN.


https://lh6.googleusercontent.com/-ECjx72r5otU/VQS7xRHsjGI/AAAAAAAHSk8/rt_GrWBVIdE/s1600/182%2520A%2520%25284%2529.jpg


14 MARZO 2015
Sabato

https://lh5.googleusercontent.com/-kWHaNiQe0Ps/U2fr__cif5I/AAAAAAAFjeY/jVHpWCL4qNo/s1600/Lazio%2520320.gif

Ore 23.10 - MUX TVR VOXSON (LAZIO): REFUSO DI EASY BABY NELLO SLOT DI ILIKE.TV.

UHF 21-31 Mux TVR VOXSON (LAZIO)
https://lh4.googleusercontent.com/-9karUy1_60g/VQSlqZeSqNI/AAAAAAAHSfE/fubdZGGTq3w/s1600/EASY%2520BABY%252052.jpg
Nel mux
TVR VOXSON (LAZIO) è ancora presente lo slot di iLIKE.TV, emittente che ha abbandonato le trasmissioni sul digitale terrestre lo scorso 1°gennaio. Ebbene in questo slot, privo di numerazione automatica, era ancora presente una schermata nera con il logo di iLIKE.TV posto in alto a destra, ma attualmente è comparso un fermo immagine di easy baby, emittente presente attualmente sul satellite e sul canale 808 di sky.
https://lh4.googleusercontent.com/-H_8gj_-m-CM/VQSlLDJ_--I/AAAAAAAHSek/_ZXypvk4cUs/s1600/NO%252001%2520A%2520%25285%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-thQmUHhO_kg/VQSlAKrqFXI/AAAAAAAHSeU/rwH7KRX7OOw/s1600/NO%252001%2520B%2520%25284%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-LOCoQG5_9QA/UpaG_v6S3CI/AAAAAAAEOas/Yu8r80jnTgM/s1600/TVR%2520VOXSON.png
https://lh5.googleusercontent.com/-2qJ1CGCqOkI/VQSm7941HeI/AAAAAAAHSgM/foQVV0z3AdI/s1600/00%2520B%2520%252813%2529.jpg

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 19.20 - MUX SAN PAOLO TELEVISION: ARRIVA TELE ALTO VENETO, ELIMINATA MALPENSA TV.

UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
Novità nei canali veicolati dal mux SAN PAOLO TELEVISION, da qualche giorno gli 8 canali che trasmettevano MALPENSA TV stanno ritrasmettendo TELE ALTO VENETO. Nel dettaglio i canali che ora trasmettono la tv veneta sono i seguenti:


113 - Antenna 113
197 - MALPENSA TV
217 - 6Rete 1 regione
602 - Top Milano

611 - Aitv News
617 - Vetrina Italia
627 - Canale Lombardia

659 - Aitv Sport


https://lh4.googleusercontent.com/-QeT_mI-Vmho/VQNhvNjoROI/AAAAAAAHSPU/aFsLbXXELGQ/s1600/113%2520A%2520%25283%2529.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-mt9KeGvC744/VQNhwIS2OJI/AAAAAAAHSPc/YB4ywRdfz0U/s1600/113%2520B%2520%25283%2529.jpg

https://lh6.googleusercontent.com/-hTVPWVpp1Cs/VQNhw-v3nuI/AAAAAAAHSPk/RtRZ-3geuOk/s1600/197%2520A%2520%25282%2529.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-Nq04DcTeq84/VQNhyh3SNvI/AAAAAAAHSP0/EXYyyxOCJLM/s1600/217%2520A%2520%25282%2529.jpg

https://lh5.googleusercontent.com/-Di57grtEcoU/VQNh2-fehUI/AAAAAAAHSQY/KFbH0_7vUZo/s1600/611%2520A%2520%25282%2529.jpg

https://lh5.googleusercontent.com/-hpI5q4mlQvg/VQNh5GWZ0_I/AAAAAAAHSQo/UsKxRc-qZp8/s1600/617%2520A%2520%25282%2529.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-RskPbTOAInU/VQNh7AIQw0I/AAAAAAAHSQ4/x6f1UczdGVU/s1600/627%2520A%2520%25285%2529.jpg

https://lh4.googleusercontent.com/-4bVaSMXXMvA/VQNh8tHObfI/AAAAAAAHSRM/TdLeQ4qD3_E/s1600/659%2520A%2520%25283%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-L7_KcAW11No/VQNh4NUzMLI/AAAAAAAHSQg/3kig60nA1Gs/s1600/611%2520B%2520%25282%2529.jpg

Al momento pertanto esce pertanto di scena MALPENSA TV. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SAN PAOLO TELEVISION; consulta anche la lista delle TV A MILANO e la lista LCN MILANO.
https://lh4.googleusercontent.com/-f34gsq1hL0E/VQNhuX6jodI/AAAAAAAHSPM/2DhED2xc-vA/s1600/00%2520B%2520%252819%2529.jpg

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 12.50 - MUX TELE 7 LAGHI: INSERITA UNA COPIA DI RETE 7 PIEMONTE.

UHF 34 Mux TELE 7 LAGHI
https://lh6.googleusercontent.com/-QMBoqsqk0wk/UuWP21jNtOI/AAAAAAAE3BQ/_aSAQ0c8PcA/s1600/RETE%25207%252052.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-PMVzuO3fHp4/VQNkuhcG5pI/AAAAAAAHSVU/bf4MvR3ublI/s1600/PEOPLE%2520TV%252052.jpg
La tv piemontese RETE 7, già presente in Lombardia sulla LCN 293, raddoppia la sua presenza nel mux di TELE 7 LAGHI, inserendosi con una copia anche sulla LCN 252, come è successo recentemente anche nel Lazio dove RETE 7 ha raddoppiato nel mux TELEVITA aggiungendo un duplicato proprio con la LCN 252. RETE 7 è la versione satellitare che trasmette anche con il logo di People TV.


https://lh6.googleusercontent.com/-LWQleO1Tkas/VQNje9PHT6I/AAAAAAAHSSI/NDR4AwXeHHg/s1600/252%2520A.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-7ypJkdEGpf0/VQNjgIFzAeI/AAAAAAAHSSQ/YgXGWZpCCaQ/s1600/252%2520B.jpg

https://lh4.googleusercontent.com/-RDPeoyi6Y_s/VQNjiZGLQyI/AAAAAAAHSSg/60i2o42KiRE/s1600/293%2520A%2520%25282%2529.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-K6O4dkAhrFA/VQNjhUNzoDI/AAAAAAAHSSY/e7adgCZsJn8/s1600/293%2520B%2520%25282%2529.jpg

Per l'occasione ricapitoliamo la composizione di questo mux che allo stato attuale veicola 10 canali TV e 2 radio.

https://lh3.googleusercontent.com/-8tjJoZSlhSY/VQNkkVV6xvI/AAAAAAAHSU0/QBvBdMTEfts/s1600/00%2520B%2520%25282%2529.jpg

Rileviamo che TELESETTELAGHI TRE (LCN 287), TELESETTELAGHI PLUS (LCN 684) e PREALPI TV (LCN 685) sono sempre a schermo nero, mentre le radio TELERADIO ITALIA 48 e TELERADIO ITALIA 64 sono mute. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELE 7 LAGHI; consulta anche la lista delle TV A MILANO e la lista LCN MILANO.

https://lh5.googleusercontent.com/-3VKc4TERRvs/VQNn5xpy-AI/AAAAAAAHSYM/8m5DF7By3lY/s1600/287%2520A.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-sYCPBt76mqA/VQNn6aGsPVI/AAAAAAAHSYU/SgINRmfPT74/s1600/684%2520A.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-78jVpWIZqEI/UweL1xT9s0I/AAAAAAAFLZU/HwKmkzAGtx4/s1600/686%2520A%2520%25283%2529.jpg

https://lh3.googleusercontent.com/-i8Hms1mMX2c/VQNn7JcvAnI/AAAAAAAHSYc/DgJiU7dHklQ/s1600/R%2520NO%252001.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-TuKBXuGzAlI/VQNn7iuu-CI/AAAAAAAHSYk/l9PitUDkY1A/s1600/R%2520NO%252002.jpg

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 11.00 - MUX TELELOMBARDIA: WINGA TV SU TELELOMBARDIA.

UHF 46 Mux TELELOMBARDIA
https://lh5.googleusercontent.com/-fP92-Ttab3Y/Tg4LjnqU7uI/AAAAAAAAi_o/t32tncp9p9s/s1600/WINGA%252520TV%25252052.jpg
TELELOMBARDIA
tutte le sere dalle ore 23.30 trasmette la programmazione dell'emittente Winga TV a sua volta trasmessa su RETE A Mux 1 con la LCN 63. La ottima posizione sui telecomandi (LCN 10) della tv lombarda fa aumentare notevolmente la visibilità di
Winga che condivide anche gli studi televisivi di produzione che hanno sede nell' edificio di via Bellagio di TELELOMBARDIA. Questa operazione promozionale è anche pubblicizzata con alcuni spot in onda sulla stessa TELELOMBARDIA. Ricordiamo infine che quest'ultima emittente è disponibile anche sulla LCN 510 identificata TELELOMBARDIA HD.
https://lh3.googleusercontent.com/-0XaRUVGE7GY/VQPgz9DsETI/AAAAAAAHSaU/2xqWwz4ePFw/s1600/01.png
https://lh4.googleusercontent.com/-DCPp8WfVKFQ/VQPgz2r5GRI/AAAAAAAHSaQ/7RHOg2m_cPA/s1600/02.png

https://lh3.googleusercontent.com/-naK0EdXuExc/VQPgzwxMU7I/AAAAAAAHSZs/8Gx3tC8J9S4/s1600/03.png
https://lh3.googleusercontent.com/-L82Niy__aaU/VQPg0_QMjsI/AAAAAAAHSZ0/bjhnK421VrE/s1600/04.png

https://lh6.googleusercontent.com/-dniyU2JxmB8/VQPg1hSE8dI/AAAAAAAHSaY/A_RBXaECzyg/s1600/05.png
https://lh5.googleusercontent.com/-CUOxSwAqwjk/VQPg1lijiTI/AAAAAAAHSaA/fqDMgRl6_TQ/s1600/06.png

https://lh6.googleusercontent.com/-wJw-QadcQ_8/VQPg2c45KtI/AAAAAAAHSaE/djCn6jeF_FQ/s1600/07.png
https://lh5.googleusercontent.com/-IAy1M6Esnw8/VQPg2XcYrnI/AAAAAAAHSaI/MWrmyHPRXkA/s1600/TELELOMBARDIA%2520-%252010%2520marzo%2520-%252023.04.13.png


13 MARZO 2015
Venerdì

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 22.40 - MUX START UP COMMUNICATION: SPENTO L'UHF 35 DAL MONTE CALENZONE PER L'AREA DI MILANO.

UHF 34-35-45 Mux START UP COMMUNICATION
Gli 8 canali TV veicolati dal mux START UP COMMUNICATION da qualche giorno non sono più visibili in buona parte della Lombardia. Risulta spento il segnale dell' UHF 35 dal sito pavese di MONTE CALENZONE - Pizzo l'Omo in località Romagnese che fa servizio anche nell'area milanese. Consulta la lista delle TV A MILANO e la lista LCN MILANO.


https://lh5.googleusercontent.com/-r9w1uew_FgM/VJbAW6Q7Q4I/AAAAAAAG3wk/PkAb6BtVfQw/s1600/00%2520B%2520%25285%2529.jpg

NEWS 2014

Ore 20.20 - I CANALI ALICE, LEONARDO, MARCOPOLO E NUVOLARI LASCIANO IL SATELLITE E TIVU'SAT.

I canali ALICE, LEONARDO, MARCOPOLO e NUVOLARI non sono più distribuiti da satellite.
Sono visibili sul digitale terrestre, rispettivamente ai canali 221, 222, 223 e 224 e in live streaming su pc, smartphone, tablet sul sito e sulle app ITALIA SMART.
La decisione di privilegiare e consolidare la presenza sul digitale terrestre avviene un anno dopo la forzata discesa dei canali dal satellite del gennaio 2014. È stato un anno impegnativo di consolidamento ma anche di importanti risultati di ascolto. Secondo i dati Auditel, nella fascia 12-24, Alice ha registrato un incremento del 280%, Marcopolo del 495%, Leonardo del 240% e Nuvolari del 190%.

Una crescita incessante, mese dopo mese, che continua e che ha decretato la leadership assoluta di Alice nel segmento cucina e di Marcopolo nel segmento viaggi e avventura con picchi di ascolto di oltre 200.000 nel minuto medio.

Alla luce di questi dati, vista la non significativa incidenza degli ascolti raggiunti con la distribuzione satellitare (meno del 5% sull’ascolto medio giornaliero), la Società ha ritenuto opportuno concentrare i propri sforzi nel consolidare la presenza sul digitale: dalla diffusione terrestre allo streaming, fisso e mobile, alle app.

Tratto da: www.ltmultimedia.tv/eventi-notizie/lttelevisioni-digitale-terrestre


12 MARZO 2015
Giovedì

NEWS 2014

Ore 19.20 - IL FATTO QUOTIDIANO: RAI WAY, GLI APPALTI DEL DIGITALE ALL'ESAME DELL'AUTORITA' ANTICORRUZIONE.

Una delle aziende escluse dalle gare ha presentato una pesante denuncia. Per il trattamento di favore che sarebbe stato riservato ad una società della galassia Mediaset. Che nega invece qualsiasi parentela con l'azienda di Berlusconi: "Correttezza assoluta".
Tutti a occuparsi di Rai Way, in questi giorni. Non ci sono solo a Antitrust e politica studiare i rapporti tra Rai e Mediaset - che attraverso la controllata EI Towers ha lanciato un’offerta sulla società pubblica delle torri televisive – ma anche la procura di Roma e l’Autorità Anticorruzione. Il sostituto procuratore Paolo Marinaro a piazzale Clodio e il commissario Raffaele Cantone a via Minghetti sono infatti alle prese con gli appalti di Rai Way all’epoca dello switch off, il passaggio al digitale terrestre: in 7 degli 8 lotti aggiudicati nel 2011, come ha constatato già l’Avcp, l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, Rai Way ha proceduto “in modo inadeguato e incongruo alla valutazione dei requisiti di capacità tecnica dei concorrenti”, violando “il principio di parità di trattamento” e favorendo alcune società a danno di altre. E, tra le favorite di allora, ecco una società secondo la concorrenza parente stretta di quella EI Towers che oggi vuole comprarsi Rai Way: la Syes di Lissone.
http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/03/rai-way-6751.jpg
DIGITALE AL BANDO
A segnalare la vicenda ai magistrati è Gianni Zamperini, presidente di Eurotel, società brianzola specializzata nella fornitura di apparati radiotelevisivi e storica fornitrice di Rai Way. Escluso dalle gare per la fornitura di “impianti di diffusione di classe 1 e 2 per le aree tecniche soggette a switch off nell’anno 2012″, Zamperini aveva scoperto, tramite un accesso agli atti, che 7 degli 8 aggiudicatari delle commesse – valore complessivo: 50 milioni di euro – erano, secondo lui, sprovvisti dei requisiti del bando. Nel febbraio 2014 l’Avcp gli aveva dato ragione, censurando l’operato di Rai Way e segnalando il caso alla Procura di Roma “per i profili di competenza”. Ora il dossier è atterrato sul tavolo di Cantone. E rivela un interessante retroscena nell’opa di EI Towers su Rai Way, che è solo l’ultimo atto (per ora) della telenovela italiana del DDT, il digitale terrestre già segnato al suo esordio, nel 2005, dallo scandalo dei decoder forniti da Paolo Berlusconi, poi continuato con le peripezie del Beauty Contest.
VINCITORI E VINTI La deadline per il passaggio al digitale terrestre in Italia era prevista per il 4 luglio 2012. Tredici mesi prima, nel giugno 2011, Rai Way aveva bandito due gare europee per la fornitura di impianti di classe 1 e 2. Pochissimi i concorrenti viste le clausole del bando, che chiedevano la prova di aver fornito, e per giunta a mezzo di un unico contratto del valore di almeno 6 milioni, apparecchiature analoghe a quelle, molto complesse e di grosse dimensioni, oggetto di gara. Alla gara europea hanno perciò partecipato solo in cinque per quattro lotti. E chi si è aggiudicato le commesse? Ecco: tra i vincitori troviamo la Syes di Lissone, che ha conquistato ben due lotti su otto, per un importo di circa 10 milioni di euro. Ma dov’è il contratto da 6 milioni? Non c’è. La Syes, secondo quando anche l’Avcp ha accertato, si è limitata a presentare una generica “attestazione di regolare esecuzione contratto” rilasciata da un suo cliente, la società Elettronica Industriale, anch’essa di Lissone.
MAGICO BISCIONE Curioso. Perché Rai Way ha preso per buona un’ attestazione così generica, ammettendo la Syes alla gara? Ancora più curioso: quella Elettronica Industriale che “garantiva” la Syes aveva sede in via Zanella a Lissone, allo stesso indirizzo della Syes. Le due società condividevano non solo lo stesso palazzo, ma anche la stessa mensa. E Rai Way non è mai stata sfiorata da un dubbio? In effetti, questa la tesi dei denunciati di Eurotel, Syes ed Elettronica Industriale erano due società praticamente parenti. Ed entrambe farebbero parte del magico mondo del Biscione. EI è, per le televisioni di Berlusconi, quello che Rai Way è per la Rai: il braccio tecnico. Lo è diventata nel lontano 1976, quando ancora Canale 5 si chiamava Tele Milano 58. E c’era Adriano Galliani, allora, alla guida della società. E’ stato lui a garantire il decollo delle trasmissioni via etere di Berlusconi; anche quando Galliani è passato al Milan, EI è rimasta la partner tecnica, l’unica, delle reti Mediaset (prima Canale 5, poi rete 4 e Italia 1, poi Tele più, ecc.).
CONFLITTO D’INTERESSI Col passare del tempo, da EI sono poi nate altre società più rivolte al mercato, come DMT, DMT System e, attraverso l’uscita di alcuni suo dipendenti, la famosa Syes che troviamo in gara per lo switch off. Dall’ennesima ristrutturazione di questo mondo, nel 2012, è poi nata quella newco EI Towers che adesso ambisce ad acquistare il controllo di Rai Way. E che ha sede, pure lei, in via Zanella. Ricapitolando, secondo Eurotel sono evidenti le “situazioni di conflitto di interessi, notorie e palesi, tra Syes ed Elettronica Industriale”, società entrambe “parte del gruppo Mediaset” con “intrecci societari tra controllante e controllato”.
DOSSIER CANTONE Il dossier oggi sul tavolo di Raffaele Cantone e di Paolo Marinaro segnala altre aziende che, secondo Eurotel, hanno conquistato le commesse di Rai Way senza avere i requisiti per partecipare alla gara per lo switch off: Rhode & Schwarz, Telsat, Italtelec, Nec Itali. C’è persino qualcuno (è la Cte Digital Broadcast) che, non avendo la certificazione Iso 9001 richiesta dal bando, si è avvalsa della certificazione di un’altra società, specializzata questa in allarmi antifurto per automobili e abitazioni. “Nulla a che vedere con i sistemi di trasmissione digitale in gara”, denuncia l’esposto Eurotel.
TRASPARENZA ADDIO Un sistema opaco, dunque, secondo Zamperini, che oltre agli appalti già censurati dall’Avcp ne segnala altri a suo giudizio poco trasparenti: due gare del 2013, una per impianti di trasmissioni in FM e l’altra per impianti di trasmissione in Val d’Aosta, che si sarebbero concluse “con ribassi fortemente anomali e anzi impossibili per normali operatori del settori”. Episodi che dovrebbero a suo giudizio spingere l’Anticorruzione ad intervenire con urgenza, monitorando e sorvegliando “con attenzione” tutti gli appalti di Rai Way che verrebbero assegnati in situazioni caratterizzate da “ricorrenti opacità o anomalie” e “sempre mediante i medesimi funzionari“.
COSI SYES Ma cosa dicono le aziende tirate in ballo con sospetti e accuse nelle vicende degli appalti già esaminate dall’Avcp e, di nuovo, nell’esposto di Eurotel all’Anticorruzione di Cantone? Ilfattoquotidiano.it ha interpellato sia Rai Way che Syes. Per quanto riguarda la prima, la risposta dei suoi rappresentanti è stata lapidaria: “Nessun commento“. Articolata invece la presa di posizione della seconda: “Noi vinciamo gare oneste in tutto il mondo, esportiamo professionalità e tecnologia d’avanguardia”, spiega il presidente di Syes, Gianni Brenta: “Per quanto riguarda gli appalti di Rai Way, abbiamo vinto correttamente la gara perchè disponiamo di tutte le risorse interne necessarie per fornire prodotti altamente competitivi”. Quanto ai legami con Mediaset e ai conflitti di interesse denunciati dalla concorrenza, Brenta rivendica una indipendenza assoluta: “Nessun rapporto societario con Mediaset, siamo soltanto dei loro fornitori”.

Tratto da: www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/06/rai-way-gli-appalti-digitale-finiscono-allautorita-anticorruzione-cantone

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Ore 19.05 - MUX 7 GOLD LAZIO: CORRETTO IL LOGO DI 7 GOLD MUSICA SUD.

UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO
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E' stato leggermente modificato il logo dell'emittente 7 GOLD MUSICA SUD (LCN 683) veicolato dal mux 7 GOLD LAZIO, la scritta SUD è stata spostata poco più in basso e non si sovrappone più a quella di GOLD.



A sinistra il logo attuale, a destra quello precedentemente usato.

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ABRUZZO IN DIGITALE

Ore 17.45 - MUX TRSP (ABRUZZO): SU TRSP +1 ARRIVA LA PUGLIESE DELTA TV, PROBLEMI TECNICI PER ALCUNI CANALI.

UHF 29 Mux TRSP (ABRUZZO)
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Novità nel mux abruzzese di TRSP, il canale TRSP +1 (LCN 290) non trasmette più la programmazione differita di un'ora di TRSP (LCN 17) ma ora veicola l'emittente barese Delta Tv. In sovraimpressione sotto il logo di rete di Delta Tv è indicato il canale 78 ma è la posizione LCN usata nella regione Puglia dalla tv di Casamassima (BA).


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Ci sono inconvenienti tecnici per alcuni canali del multiplex, infatti Teleuniverso (LCN 89) soffre di continui squadrettamenti che ne impediscono la visione, ci sono problemi sul traferimento della tv ciociara verso la sede vastese di TRSP; AGORA' TV (LCN 119) sta trasmettendo la propria programmazione in bianco e nero e senza il logo di stazione in sovraimpressione; su FARMABRUZZO (LCN 643) non è in onda la programmazione di Tele Maia, è presente una schermata blu, ci comunicano che c'è un guasto alle attrezzature di emissione della tv teatina; infine segnaliamo che MEDIACENTRO (LCN 645) è sempre a schermo nero, oramai da parecchi mesi.

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Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TRSP (ABRUZZO).
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NEWS 2014

Ore 17.10 - LA RAI NON POTRA' PIU' OSCURARE I SUOI PROGRAMMI SU SKY.

Il Garante delle Comunicazioni ha stabilito che Rai dovrà interrompere l'oscuramento dei suoi programmi sulla piattaforma Sky.
La Rai non potrà più oscurare i suoi canali su Sky. Il Garante delle Comunicazioni ha deciso di affrontare e risolvere definitivamente una querelle che va ormai avanti da anni. Com'è risaputo la televisione pubblica non permette la visione agli abbonati satellitari Sky di eventi sportivi, trasmissioni di vario genere e film tirando in ballo i diritti dei fornitori di programmi.
Ebbene, Rai e Sky dovranno siglare un contratto della durata di almeno 12 mesi (rinnovabile) che prevede un compenso "equo e ragionevole". Entro 30 giorni l'operatore satellitare è chiamato a sottoporre una proposta "equa, proporzionata e non discriminatoria".
Forse non è l'epilogo che Sky si aspettava anche perché gli stessi contenuti Rai oggi sono ceduti gratuitamente alla piattaforma satellitare Tivùsat. Però è anche vero che quest'ultima è nata proprio per veicolare il segnale satellitare là dove il digitale terrestre non è disponibile. Sky in qualità di operatore economico, come riporta La Repubblica, deve riconoscere il pagamento dei contenuti forniti da terzi – in questo caso la TV pubblica. Anche considerando il valore dei contenuti e quello reputazionale dell'azienda.
La deliberà del Garante è stata approvata con il voto a favore del presidente Cardani (che era anche relatore) e dei commissari Nicita e Martusciello.

Tratto da: www.tomshw.it/cont/news/sky-costretta-a-pagare-per-togliere-l-oscuramento-rai-sul-satellite
http://www.tomshw.it/files/2015/03/immagini_contenuti/63038/sky-tv_t.jpg

NEWS 2014

Ore 11.00 - OPAS MEDIASET SU RAI WAY, L'ANTITRUST APRE ISTRUTTORIA: "RISCHIO MONOPOLIO".

L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di avviare un’istruttoria sulla concentrazione tra EI Towers e Rai Way. L’istruttoria dell’Autorità è relativa all’operazione di concentrazione consistente nell’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas), lanciata lo scorso 24 febbraio da EI Towers sul totale delle azioni della società Rai Way. L’istruttoria è volta ad accertare l’eventuale creazione o rafforzamento di una posizione dominante nel mercato delle infrastrutture per la radiodiffusione televisiva e sonora. In considerazione della natura «verticalmente integrata» del Gruppo Mediaset, di cui EI Towers fa parte, l’istruttoria - spiega l’Antitrust nella nota - è altresì volta a verificare i possibili effetti sulla concorrenza nei diversi mercati a valle in cui il Gruppo è presente, tra cui in particolare quelli della diffusione televisiva terrestre in tecnica digitale (broadcasting digitale) e della raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo. L’istruttoria dovrà concludersi entro 45 giorni, fatto salvo il termine previsto per il rilascio del parere da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
I rischi per la concorrenza
Rilevando Rai Way, Ei Towers «andrebbe ad eliminare l’unico concorrente nazionale» nel settore delle torri tv, diventando l’unico gruppo a disporre «di una rete infrastrutturale» per la trasmissioni televisive «nell’intero territorio nazionale», con una quota di mercato «di oltre il 70%», rileva l’Autorità per la concorrenza. Il polo che nascerebbe dalla concentrazione tra Ei Towers e Rai Way avrebbe «come clienti i due principali operatori di rete» e del «mercato della raccolta pubblicitaria» in tv. «Mediaset sarebbe potenzialmente in grado di influenzare le condizioni competitive del suo principale concorrente», afferma l’Antitrust.

Tratto da: www.corriere.it/economia/15_marzo_11/opas-rai-way-l-antitrust-apre-un-istruttoriarischio-monopolio

http://www.corriere.it/methode_image/2015/03/11/Economia/Foto%20Economia/f56601f27ba7902e0b604d56865ea017-593x443.jpg?v=20150311221829


11 MARZO 2015
Mercoledì

LOMBARDIA IN DIGITALE

Ore 23.15 - MUX TELECOLOR: INSERITA TELECAMPIONE, ELIMINATA FIRE TV.

UHF 42-51 Mux TELECOLOR
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Nella sezione LOMBARDIA IN DIGITALE aggiorniamo la composizione del mux TELECOLOR segnalando l'inserimento di Telecampione sulla LCN 75, contestualmente rileviamo che è stata eliminata FIRE TV attualmente veicolata da RETE A Mux 2 sempre sulla LCN 147.


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Telereporter (LCN 13) aggiunge al proprio logo di stazione la scritta SAT 889 HD.


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232 ITALIA, presente in questo mux sulle LCN 199, 232 e con un'altra copia priva di numerazione automatica, trasmette sempre senza logo di stazione.



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Abbiamo aggiornato lo z@pping TV e la relativa griglia del mux TELECOLOR; consulta anche la lista delle TV A MILANO e la lista LCN MILANO.

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Ore 16.10 - MUX TELEVITA: ARRIVA RETE 7, ELIMINATA TELE LUNA.

UHF 41 Mux TELEVITA
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E' stata aggiunta nel mux TELEVITA l'emittente piemontese RETE 7 con la numerazione LCN 252. Oltre che con il proprio logo di stazione, situato in basso a destra, trasmette anche con quello di People TV in alto a destra. Ricordiamo che nella regione Lazio RETE 7 è già presente nel mux TELEPACE ma su una diversa posizione LCN, la 212. Inoltre è stata eliminata Tele Luna dalla LCN 680, come vi abbiamo comunicato ieri Tele Luna è passata nel mux GOLD TV sempre con la LCN 680. Infine, durante la nostra rilevazione di questa mattina, abbiamo notato che due canali sono a schermo nero, Napoli Tivu' (LCN 80) e italia + che è priva di numerazione. ITALIA + è in onda regolarmente sulla LCN 132 veicolata da RETE A Mux 2. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELEVITA.

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FRIULI VENEZIA GIULIA IN DIGITALE

Ore 10.30 - UDINE: SEGNALE RAI, FINALMENTE VERSO LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI?

Tavolo tecnico alla sede Rai di Udine, dove la settimana prossima verrà riposizionata l'antenna.
L'assessore Torrenti: «Un'esigenza che la Regione avverte come una priorità in quanto è un diritto dell'utenza poter fruire appieno del servizio».
Dovrebbero potersi concludere martedì prossimo i lavori al sistema radiante del Centro di trasmissione Rai di Udine - in viale Palmanova - , con lo spostamento in una posizione più alta rispetto a quella attuale delle antenne di trasmissione.
L'intervento, come oggi è emerso nel corso di una riunione straordinaria del "tavolo" Rai-Regione svoltosi nella sede Rai Fvg di Trieste, dovrebbe portare alla copertura del segnale della televisione pubblica alla condizione che si registrava al momento dello switch-off, cioè al passaggio dall'analogico al digitale nel dicembre 2010.

All'odierna riunione hanno partecipato l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, il vicepresidente del Consiglio regionale Igor Gabrovec, il responsabile della sede regionale della Rai Guido Corso, il presidente del Corecom Fvg Giovanni Marzini, il responsabile regionale Rai Way Nevio Merlino, i sindaci di Cavasso Nuovo, Emanuele Zanon, di Maniago, Andrea Carli, e di Montereale Valcellina, Pieromano Anselmi, mentre in videoconferenza da Roma sono intervenuti il direttore Struttura digitale terrestre Rai, Luca Balestrieri, Daniele Rascio della medesima Struttura ed i responsabili Rai Way Carmen Botti e Michele Frosi.
Anche dopo la conclusione di questo intervento tecnico sull'antenna nel capoluogo friulano (la data di martedì potrebbe essere influenzata da eventuali condizioni di maltempo) la Rai comunque continuerà ad offrire ai sindaci della Pedemontana e dell'area montana pordenonese (nei giorni scorsi diversi Comuni avevano inviato una petizione proprio in merito alle criticità di ricezione del segnale) la propria assistenza, anche puntuale, per fornire adeguati e specifici chiarimenti tecnici per la soluzione di eventuali problematiche di ricezione.
«Un'esigenza che la Regione avverte come una priorità - ha osservato l'assessore Torrenti - in quanto è un diritto dell'utenza poter fruire appieno del servizio». Resta sempre attivo, è stato quindi ricordato, l'indirizzo di posta elettronica tvdigitalefriuli@rai.it per segnalare qualsiasi disservizio e per richiedere un'eventuale assistenza tecnica.
Segnale Rai Udine: verso soluzione problemi con antenna riposizionata
.
Rai Way ha peraltro rimarcato ancora una volta che nella maggior parte dei casi è sufficiente riposizionare l'antenna orientata verso il centro trasmittente di Udine in polarizzazione verticale. Eventuali impianti realizzati con più antenne dovranno necessariamente tener conto della presenza del segnale Rai da più direzioni, richiedendo una necessaria separazione per evitare l'insorgenza di conflitti o interferenze. Si consiglia quindi il ricorso ad antennisti professionalmente qualificati per ottenere risultati adeguati. In particolare, nelle aree che presentino maggiori difficoltà nella ricezione del segnale, si consiglia di adottare la soluzione del passaggio dal digitale terrestre al satellitare. Anche in questo caso il lavoro deve essere eseguito da parte di antennisti professionalmente qualificati. Tale soluzione potrebbe presentare un costo inferiore rispetto alla realizzazione di un impianto d'antenna per il digitale.

Tratto da: www.udinetoday.it/cronaca/posizionamento-antenna-rai-sede-udine-risolvere-problemi-segnale

NEWS 2014

Ore 10.15 - TV KOPER CAPODISTRIA: APPELLO IN DIFESA DEL SATELLITE.

La visibilità dei programmi italiani di TV Capodistria nel territorio di insediamento storico della Comunità Nazionale Italiana in Istria, Fiume e Dalmazia e, più in generale, nell'area transfrontaliera fra Slovenia, Italia e Croazia, costituisce uno dei principali strumenti non solo per l'affermazione della presenza della minoranza e la diffusione della lingua e della cultura italiana, ma è sempre stata uno dei principali fattori di veicolazione dei valori di convivenza attiva e di cooperazione in quest'area.
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La trasmissione satellitare del segnale della nostra Emittente sul satellite Hotbird 13 gradi est è diventata da qualche anno uno dei principali veicoli di diffusione dei nostri programmi; strumento fondamentale, irrinunciabile e non solo complementare, assieme al digitale terrestre e alla diffusione in streaming su internet, delle trasmissioni in lingua italiana di TV Capodistria.
Grazie all'aiuto del Governo italiano, dal 2009, le nostre trasmissioni (in via sperimentale dal 2006) godono dell'importante supporto satellitare: un mezzo che ha consentito finalmente di superare, anche se solo parzialmente, quelle barriere politiche e amministrative che hanno impedito sinora la diffusione terrestre del nostro segnale nell'area complessiva di insediamento storico della comunità. Il satellite permette infatti di ricevere indisturbatamente le nostre frequenze in numerose zone dell'Istria, di Fiume, del Quarnero e della Dalmazia non coperte dal digitale terrestre (così come in gran parte d'Europa e nel Mediterraneo).
La diffusione via satellite ha dato altresì una nuova impronta e un nuovo slancio allo sviluppo del Progetto della Televisione Transfrontaliera. Un progetto nato nel 1999 con il sostegno delle massime organizzazioni rappresentative della minoranza italiana in Slovenia e Croazia e di quella slovena in Italia. Il progetto coinvolge le redazioni di TV Koper-Capodistria e quelle della Sede Regionale Rai per il Friuli Venezia Giulia. Quotidianamente TV Capodistria trasmette anche via satellite i telegiornali della sede Rai di Trieste e tutta una serie di trasmissioni settimanali curate dalla redazione giornalistica italiana, nonché quelle prodotte congiuntamente dalle redazioni italiane e slovene di Capodistria e Trieste.
Apprendiamo che la nostra presenza sul satellite potrebbe essere posta nuovamente in discussione per motivi di ordine economico, e che si starebbero valutando delle soluzioni alternative a quella della diffusione satellitare (fra cui quella della ritrasmissione terrestre, nell'Istria croata, attraverso la collaborazione con un'emittente privata, o dell'introduzione di particolari applicazioni per la ricezione via internet). Ribadiamo con fermezza che, al momento, non vi sono plausibili ed efficaci soluzioni alternative alla diffusione satellitare delle nostre trasmissioni; mezzo che ci ha consentito finalmente di sormontare gli ostacoli, impostici sinora dalle barriere nazionali, e dal pluriennale mancato accordo fra le autorità preposte di Slovenia e Croazia, alla ricezione di TV Capodistria nell'area complessiva di insediamento storico della comunità italiana.
Il digitale terrestre, data la sua limitata diffusione (per la potenza e la collocazione dei trasmettitori, la difformità degli standard MPEG di ricezione fra i singoli Stati, ma anche a causa dei vincoli legislativi nazionali), così come la ricezione in streaming via internet, oggi costituiscono dei validi mezzi complementari di diffusione del nostro segnale, ma non possono costituire, da soli, anche se parzialmente potenziati, delle valide alternative ad un'efficace e completa visibilità dei nostri programmi. Tutti i media, e la nostra Emittente in particolare, puntano oggi a potenziare la loro offerta multimediale: il nostro impegno e la nostra speranza è dunque, nel prossimo futuro, se possibile, di rafforzare e articolare ulteriormente quest'offerta. Eliminare uno degli strumenti, quello satellitare, da noi considerato fondamentale per la nostra visibilità rischia di mettere in discussione il nostro pluriennale impegno al servizio dei connazionali e lo stesso significato della nostra esistenza. Il sostegno della trasmissione satellite di TV Capodistria dai mezzi dello Stato italiano, rappresenta per il Programma Italiano di TV Capodistria un segnale forte, tangibile ed evidente del ruolo che gli viene riconosciuto dalla Nazione Madre nello svolgimento della sua funzione informativa, di mantenimento e di diffusione della lingua e della cultura italiana su questo territorio. Tale aiuto, del quale siamo estremamente grati, va inteso anche come un importante forma di partenariato tra Slovenia e Italia nei confronti di una realtà televisiva che è espressione e al servizio della Comunità Nazionale Italiana e del territorio transfrontaliero da oltre quattro decenni. Chiediamo pertanto alle istituzioni della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia, agli Stati domiciliari e alla Nazione madre, così come alle strutture preposte della RTV slovena, di individuare le soluzioni necessarie a garantire la continuità della trasmissione satellitare dei programmi di TV Capodistria e a migliorare la visibilità e la diffusione della nostra Emittente, al fine di consentirci di svolgere indisturbatamente la nostra funzione a sostegno della presenza della cultura, della lingua e dell'identità italiana in quest’area.
Le Redazioni dei Programmi italiani di TV Capodistria
Tratto da: www.rtvslo.si/tvcapodistria/articolo/795

Sigla storica di inizio trasmissioni di TV KOPER CAPODISTRIA


PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 09.45 - ALESSANDRIA: SEGNALE RAI, I PROBLEMI DERIVANO ANCHE DALL'INTERFERENZA CON TELELIBERTA'.

Continuano un po’ il tutto il basso alessandrino i problemi di ricezione del segnale Rai.
Le segnalazioni di disservizi sono frequenti e diffuse in tutta la zona del novese e dell’ovadese. Una vicenda che è stata portata all’attenzione del Governo e della Rai dai senatori del Partito Democratico Federico Fornaro e Daniele Borioli in più occasioni, l’ultima delle quali pochi giorni fa.
"La R
ai ha prontamente risposto alla nostra interrogazione sulle problematiche di interferenza e mancata ricezione del segnale, riconoscendo l’esistenza delle problematiche denunciate dagli utenti di diverse aree della provincia di Alessandria, da ultima Gavi e la val Lemme", scrivono i senatori Federico Fornaro e Daniele Borioli.
La tv privata che “oscura” la Rai "Dai rilevamenti effettuati dal reparto Controllo di qualità di Raiway [la società che gestisce i ripetitori; ndr] è emerso, infatti, che il segnale del multiplex 1 (che diffonde Rai 1, Rai 2, Rai 3 Piemonte e Rainews) è parzialmente interferito dalle emissioni dell’emittente privata Telelibertà dal sito lombardo del Monte Penice, sin dall’atto del passaggio al digitale terrestre avvenuto a novembre 2010", dicono ancora i due parlamentari del Pd.

Test in corso, ma quando finiranno? Una situazione di criticità che la Rai ha provveduto a segnalare al ministero dello Sviluppo Economico, responsabile delle frequenze destinate alla diffusione dei servizi radiotelevisivo, chiedendo un intervento per risolvere il problema.
A oggi l’Agcom, l’authority per le teleco
municazioni, e il ministero con la collaborazione delle emittenti interessate hanno avviato una serie di test di compatibilità che sono tuttora in corso e di cui non è però possibile prevedere né la data di conclusione né gli esiti.
"Utenti penalizzati, il problema va risolto" "Una risposta tecnicamente ineccepibile – spiegano Fornaro e Borioli – Ma che non può essere considerata accettabile se vista dal punto di vista degli utenti, costretti ingiustamente a subire i disservizi per questioni conosciute e irrisolte da anni. È indispensabile che tutti gli attori del sistema (ministero, Agcom, Rai ed emittenti private) si siedano attorno a un tavolo e risolvano in tempi rapidi questa annosa questione. In questo senso ci attiveremo fin da domani», concludono i senatori Fornaro e Borioli, rispettivamente componente della commissione di Vigilanza Rai e della commissione Trasporti e Telecomunicazioni di Palazzo Madama.

Tratto da: www.alessandrianews.it/ovada/segnale-rai-problemi-derivano-anche-dall-interferenza-teleliberta

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Ore 09.30 - ALLARME FNSI SU OCCUPAZIONEA NELL'INFORMAZIONE: SIT IN A T9 A ROMA. (PROBLEMI TECNICI PER TRE CANALI DEL MUX).

A rischio piccola emittenza e giornali gestiti da cooperative.
ROMA - (askanews) - Sit in di solidarietà ieri mattina in via Sambuca Pistoiese da
vanti alla sede di T9, storica emittente locale romana.
Il presidente della Fnsi Santo Della Volpe ed il segretario Raffaele Lorusso, con il segretario di Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo, hanno lanciato l'allarme occupazione nel settore dell'informazione ed editoria in Italia, prendendo spunto e sostenendo la vertenza dei colleghi della Televisione T9, costretti a lavorare durante il periodo di preavviso dopo il licenziamento.
La società è da
dieci mesi in liquidazione. "Nonostante la violazione dell'art 30 del Ccnl - ha ricordato il fiduciario di redazione, Alessandro Tittozzi, citato in un comunicato della Fnsi - con senso di responsabilità abbiamo realizzato il nostro telegiornale, nonostante il progressivo impoverimento del settore tecnico. E abbiamo informato i nostri ascoltatori nonostante la violazione delle regole contrattuali".
La vicenda di T9 si iscrive all'interno del giornalismo italiano. La pubblicità tra il 2012 e il 2014 ha perso il 30% del fatturato. I rapporti di lavoro subordinato, nello stesso periodo, sono scesi da 18.473 a 15.936 unità, perdendo il 13,73% dei posti di lavoro. I settori che hanno subito la maggior perdita di occupazione sono stati l'emittenza radiotelevisiva locale, i periodici e gli enti pubblici. Parallelamente si è assistito ad una crescita del lavoro autonomo. "Le prossime vittime designate - ha ricordato il presidente della Fnsi Santo Della Volpe - sono 200 testate non profit o gestite da cooperative. Hanno chiuso già 30 testate storiche ed 800 giornalisti hanno perso il lavoro. In ballo ora ci sono almeno 3mila posti di lavoro tra giornalisti, grafici e poligrafici".
"Chiudendo queste testate ci sarebbero 300 milioni di copie distribuite in meno ogni anno, 500mila pagine di informazione che verrebbero a mancare, con grave danno alla conoscenza ed alla democrazia in questo Paese. Questo mondo è stato messo in crisi dal taglio dei contributi per l'editoria 2013, dimezzati retroattivamente a bilanci già chiusi, e di quelli del 2014", ha proseguito Della Volpe. "E' necessario ora l'intervento del governo che deve ripristinare questi fondi ed usare al meglio i soldi pubblici. Sarebbe paradossale che i tagli al settore si scarichino sullo Stato in termini di maggiori costi per l'attivazione di tutele e ammortizzatori sociali".
Ci sono ragioni obiettive dietro la crisi della piccola emittenza. "Gli investimenti per il passaggio al digitale terrestre - ha rimarcato Lazzaro Pappagallo, segretario di Stampa Romana - sono avvenuti nel momento del crollo della raccolta pubblicitaria. E' anche vero però che il settore sconta l'assenza di editori puri. Chi lavora sulla filiera nel Lazio ha come interesse principale l'edilizia o la raccolta dei rifiuti. La Regione sta elaborando una legge sull'informazione locale. La finanzi per stimolare comportamenti virtuosi da parte delle aziende che rispettano i contratti e crei un osservatorio per monitorare entrate e uscite nel settore".
La tutela della piccola emittenza radiotelevisiva diventa una questione centrale non solo per l'occupazione ma per la diffusione delle notizie, per lo sviluppo dell'informazione nel nostro paese. "Abbiamo sempre sottolineato la necessità di evitare contributi a pioggia - ha concluso Raffaele Lorusso, segretario della Fnsi - di evitare sprechi, di finanziare in modo improprio imprenditori che non credono nel prodotto. Chiediamo però a Governo e Parlamento senso di responsabilità. Se la piccola emittenza è strategica per l' informazione e la democrazia del paese, va sostenuta. Ci deve essere una leva pubblica, un timone pubblico per garantire e governare il settore. L'abolizione dei finanziamenti pubblici rischia di farlo scomparire per sempre".


UHF 43-44 Mux T9 (LAZIO)
Nella nostra consueta rilevazione giornaliera dei multiplex nella capitale, questa mattina abbiamo notato che ci sono problemi tecnici per 3 dei sette canali del mux T9 (LAZIO) che non stanno più trasmettendo la propria programmazione. Su T9 DONNA (CLN 297) c'è l'immagine fissa della scritta FINE di un film con un disturbo audio, su T9 SPORT (LCN 609) sono oramai da più di due mesi che c'è il cartello di un'interruzione momentanea, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo qui sotto, ma le trasmissioni non sono più riprese, nonostante l'avviso. Su T9 CASA (LCN 652) è in onda un fermo immagine di un programma, anche qui con un distubo audio.
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10 MARZO 2015
Martedì

SARDEGNA IN DIGITALE

Ore 22.15 - SARDEGNA 1: LICENZIATI E MAI PAGATI.

CAGLIARI – Assostampa sarda e Slc Cgil Cagliari, in una nota congiunta, segnalano la pesante situazione dei dipendenti licenziati da Sardegna 1 Tv, che nonostante gli annunci dell’amministratore delegato, aspettano ancora stipendi arretrati, trattamento di fine rapporto e indennità di mancato preavviso, dopo la procedura di riduzione del personale avviata il 3 febbraio 2014.
“Da allora sono passati 13 mesi”, ricordano il sindacato dei giornalisti sardi e la Slc Cgil, che rappresenta i tecnici, “l’emittente cagliaritana ha più che dimezzato il personale non ha ancora pagato un euro, ma avanti con la sua attività come se niente fosse. Nel frattempo, per quasi tutti i tecnici è terminato il periodo coperto dall’Aspi e con le nuove norme non è più previsto l’accesso alla mobilità in deroga”. (Agi)

Tratto da: www.giornalistitalia.it/sardegna-1-tv-licenziati-mai-pagati

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Ore 18.25 - MUX GOLD TV: ARRIVA LA NAPOLETANA TV LUNA, ELIMINATA STUDIO ITALIA 2.

UHF 46 Mux GOLD TV
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E' stata aggiunta con la numerazione LCN 680 l'emittente napoletana Tv Luna, identificata in epg Tele Luna. Questo canale nel Lazio era in precedenza sintonizzabile nel mux TELEVITA ed ora ha adottato un nuovo logo di stazione, qui sotto nelle immagini potete notare che nei promo in onda viene ancora inserito quello bianco azzurro usato precedentemente. Constestualmente è stata eliminata STUDIO ITALIA 2 dalla LCN 194 che trasmetteva ITALIA TV 1. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux GOLD TV insieme alle liste delle TV A ROMA e della LCN ROMA.


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A sinistra il nuovo logo di rete, a destra quello precedentemente usato.
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9 MARZO 2015
Lunedì

NEWS 2014

Ore 21.40 - RAIWAY: PER L'UNIONE EUROPEA LE TORRI TV VALGONO MOLTO PIU' DELL'OFFERTA MEDIASET.

La scalata del gruppo Berlusconi alla società statale di trasmissioni arriva mentre Bruxelles ragiona di togliere alcune frequenze alla tv per assegnarle al traffico dati. E per lo sviluppo dell'Europa digitale, l'Ue dovrà fissare nuove regole che dovranno essere adottate già a partire dal 2020, avviando una fase di transizione decennale.
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Quanto valgono le torri di Rai Way? Per Mediaset-Ei Towers 1,2 miliardi di euro. Per l’Unione europea anche di più. Così mentre a Roma Silvio Berlusconi punta dritto alle antenne della tv pubblica, a Bruxelles si delinea la nuova strategia a dieci anni per la banda UHF, i segnali di radiofrequenza che vanno dai 300 Mhz ai 3 Ghz su cui operano sia Rai Way che Ei Towers. Nel rapporto sul tema, voluto dall’ex commissario per l’Agenda Digitale, Neelie Kroes e redatto dall’ex direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) e presidente della fondazione Notre Europe, Pascal Lamy, si legge chiaramente che “per la realizzazione degli obiettivi della strategia digitale in Europa (…) la banda di 700 Mhz deve essere totalmente affidata alla trasmissione dati via telefonia mobile in tutta Europa entro il 2020 (con una tolleranza di due anni)”. Ma che cosa transita oggi sui 700 Mhz e dovrà domani cedere il passo alla trasmissione dati wireless? Lo spettro in questione è attualmente usato per trasmettere il segnale digitale terrestre della televisione i cui operatori di rete, Elettronica Industriale (Mediaset) e Rai, vendono banda alle emittenti televisive e sono i principali clienti rispettivamente di Ei Towers e Rai Way. In futuro, se convertito ad uso del traffico dati della telefonia cellulare, l’attività su quella banda sarà più redditizia di quanto non lo sia oggi. E di conseguenza il valore delle stesse torri di Rai Way e di Ei Towers salirebbe perché il business della trasmissione dati via wireless è assai più remunerativo e in crescita rispetto a quello delle frequenze televisive.
L’idea di togliere alcune frequenze alla tv per assegnarle al traffico dati raccoglie non pochi consensi a Bruxelles. Primo fra tutti quello della Kroes: “La banda UHF racchiude una grande ricchezza in termini di utilizzo, di capacità e di portata”, spiegava un comunicato del settembre scorso in cui si annunciava la decisione del commissario di effettuare “il primo inventario sulla maniera in cui gli Stati membri dell’Unione utilizzano attualmente le loro radiofrequenze e sulle sfide del futuro”. La scelta della Kroes arriva proprio sulla base del rapporto di Lamy che ha delineato lo scenario per l’UHF nei prossimi anni nel più ampio contesto della digitalizzazione del Vecchio continente. L’analisi, redatta con il contributo di un gruppo di esperti del settore fra cui il consigliere Mediaset Gina Nieri, ma anche rappresentanti della francese Tdf, della spagnola Abertis, di operatori di telefonia come Vodafone, Dt e Orange, oltre che di associazioni europee con focus sul digitale, è arrivata a queste conclusioni: “Questa banda rappresenta un’opportunità per una globale armonizzazione dello spettro nella banda mobile offrendo economie di scala e roaming per le future generazioni di tecnologia mobile (LTE e successive) – spiega il rapporto sull’UHF – Però i servizi del digitale terrestre televisivo stanno usando oggi in Europa la banda dei 700 Mhz. Perché le convenzionali reti mobili possano accedere a questa banda, il network del digitale terrestre deve lasciarla perché, allo stato attuale della tecnologia, entrambi i tipi di reti non possono esistere sulla stessa banda di frequenza. Il resto della banda UHF (470-694 Mhz) continua ad essere allocato esclusivamente al servizio di broadcasting”.
La transizione dalla tv alla telefonia per i 700 Mhz è necessaria perché è il mercato a chiederlo. Secondo il documento, se è vero che il grande schermo resta dominante in questa fase, è anche vero che la “televisione innovativa con il video on demand o catch-up tv (programmi tv su richiesta, ndr) sta crescendo pur restando al 10% del mercato televisivo”. Contemporaneamente sta crescendo anche il contenuto per Internet prodotto da società come Netflix o Youtube. In poche parole, il mondo dell’emittenza europea sta completamente cambiando volto. Contemporaneamente “il traffico mobile sta crescendo al ritmo annuo medio composto del 50% grazie alla proliferazione di smart-phone e allo sviluppo dei network 4G”, prosegue il documento evidenziando che le due piattaforme, tv e mobile, “coesisteranno a lungo”. Così, per sostenere lo sviluppo dell’Europa digitale, Bruxelles dovrà fissare nuove regole che dovranno essere adottate già a partire dal 2020, avviando una fase di transizione decennale. Il piano “20-25-30” di Lamy prevede infatti che la frequenza 700 Mhz passi alle telecomunicazioni fra cinque anni, stabilisce una revisione delle politiche comunitarie al “più tardi nel 2025” e infine stabilisce certezza normativa per il digitale terrestre fino al 2030 dando il tempo alle imprese del settore di riorganizzare le loro attività in funzione del fatto che “la banda larga mobile ha bisogno di più spazio in Europa”.
Considerata la durata almeno triennale dei piani di investimento aziendale, la tabella di marcia di Lamy è però assai stretta e ha un impatto diretto sul futuro delle telecom, delle tv e delle torri. Ma per ora si tratta solo di una proposta che potrà essere modificata in sede di discussione politica. Per questo a Bruxelles i lobbisti di società di telecomunicazione e media sono da tempo al lavoro con l’obiettivo di sensibilizzare la politica comunitaria a loro vantaggio. Il tema per ora “non è nell’agenda politica” evidenzia il rapporto sottolineando come uno dei punti critici della trasformazione della banda sarà “un efficiente processo di coordinamento sulle frequenze” fra i diversi Stati membri. Intanto però la Commissione ha deciso di mettere in consultazione il lavoro di Lamy fino al prossimo 12 aprile. Poi inizierà il vero e proprio dibattito sul futuro del tema che dovrebbe portare ad una nuova regolamentazione dell’UHF. Intanto per quella data, secondo l’attuale scaletta dell’offerta di Ei Towers su Rai Way, l’operazione che secondo Mediaset porterà alla nascita del “campione nazionale” italiano delle torri, stracarico di debiti, sarà già in fase avanzata: l’assemblea di Ei Towers avrà varato l’aumento di capitali finalizzato all’acquisto e scambio di titoli Rai Way (27 marzo) in vista di concludere la partita “entro l’estate 2015”. E, con ogni probabilità, le autorità italiane di vigilanza e gli organi giudiziari saranno ancora nel pieno delle indagini sull’operazione e gli anomali movimenti dei titolo controllato dalla Rai.

Tratto da: www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/09/rai-way-per-lunione-europea-torri-tv-valgono-dellofferta-mediaset

SICILIA IN DIGITALE

Ore 18.30 - MUX ANTENNA SICILIA (B): BARRE COLORE PER TELESICILIA COLOR RETE 8.

UHF 41 Mux ANTENNA SICILIA (B)
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Anche sul mux ANTENNA SICILIA (B) TeleSiciliaColor Rete8 (LCN 18) ha cessato la proprie trasmissioni, infatti dal 1°marzo trasmette solamente un monoscopio con delle barre colorate con scritto TELE SICILIA COLOR RETE 8 LCN 18, dovuto al fatto che l’emittente è stata messa in liquidazione e pertanto ha chiuso i battenti dopo un’esperienza televisiva durata per più di 30 anni circa. In allegato un articolo della chiusura www.resapubblica.it/cronaca/telejonica-e-rete-8-chiudono-battenti. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping Tv del mux ANTENNA SICILIA (B).
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NEWS 2014

Ore 13.15 - AUDIZIONE AERANTI-CORALLO/AGCOM: INTERFERENZE CON L'ESTERO, FREQUENZE INSUFFICIENTI PER LE TV LOCALI.

CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLO SCHEMA DI REVISIONE DEL PIANO DELLE FREQUENZE TV: L’AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO AVANTI L’AGCOM. LE FREQUENZE CHE L’AGCOM IPOTIZZA DI PIANIFICARE PER IL BEAUTY CONTEST FINALIZZATE AD ASSEGNAZIONI PER LA DIFFUSIONE DI PROGRAMMI LOCALI SONO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTI PER LE 144 TV LOCALI CHE DEVONO CESSARE LE TRASMISSIONI IL 30 APRILE P.V.
Si è svolta lo scorso martedì 3 marzo l’audizione di AERANTI-CORALLO avanti l’Agcom in esecuzione della delibera n. 44/15/CONS recante l’avvio delle procedure per la pianificazione delle frequenze attribuite a livello internazionale all’Italia e non assegnate a operatori di rete nazionali per il servizio televisivo digitale terrestre ai sensi dell’art.1, comma 147, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
Tale pianificazione è necessaria ai fini del successivo beauty contest che deve essere indetto dal Ministero dello Sviluppo economico per l’assegnazione delle relative frequenze a operatori di rete locali (o, in subordine, nazionali) che dovranno destinare l’intera capacità trasmissiva dei multiplex loro assegnati per diffondere programmi delle tv locali interessate, come le 144 tv locali che dovranno dismettere le proprie frequenze il 30 aprile p.v. a causa della problematica delle asserite interferenze con i paesi esteri confinanti.
Nel corso dell’audizione, cui sono intervenuti, per AERANTI-CORALLO, Marco Rossignoli e Fabrizio Berrini, è stato esaminato il documento di consultazione predisposto dall’Autorità. Le frequenze individuate dall’Agcom corrispondono ai canali 6, 7 e 11 Vhf (si tratta di frequenze pianificate per le reti nazionali dalla delibera n. 277/13/CONS) e ai canali 57, 58, 59 e 60 Uhf (frequenze della banda 700 Mhz che, con la medesima delibera n. 277/13/CONS erano state escluse dalla pianificazione in previsione della attribuzione, a fine 2015, di tale banda al servizio mobile terrestre con status co-primario e alla futura destinazione di detta banda ai servizi mobili terrestri).
Sull’ipotesi messa in campo dall’Agcom, AERANTI-CORALLO ha preliminarmente osservato che le risorse radioelettriche ipotizzate nel piano Agcom (si veda la tabella alla pagina successiva) non sono idonee (in termini quantitativi e qualitativi) a garantire il recupero di spazi adeguati per le 144 emittenti televisive locali che dovranno dismettere le proprie frequenze entro il prossimo 30 aprile nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia, Piemonte, Lombardia, Liguria e Toscana.
Nello specifico, AERANTI-CORALLO ha rilevato che il canale 6, originariamente pianificato dalla delibera n. 451/13/CONS e successivamente confermato sino alla delibera n. 631/13/CONS per l’intero territorio italiano, ad eccezione del Friuli Venezia Giulia, risulterebbe utilizzabile solo in Toscana, Marche, Abruzzo e, parzialmente, in Campania e Basilicata.
Il canale 7 (pianificato dalla delibera n. 300/10/CONS e rimasto tale sino alla delibera n. 631/13/CONS per l’utilizzo in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) presenta, inoltre, criticità con la pianificazione Dab-T dei Paesi confinanti; in particolare, lo stesso canale risulta pianificato in Austria, in Slovenia e in Croazia, e ciò potrebbe creare incompatibilità con eventuali assegnazioni nelle regioni italiane affacciate sul Mar Adriatico. Occorre, inoltre considerare che la delibera n. 149/14 CONS ha assegnato tale canale (insieme al canale 11) a completamento del Mux 1 della Rai in numerose regioni italiane.
Il canale 11 (che nella delibera n. 451/13/CONS era pianificato su tutto il Nord Italia, oltre a Toscana, Marche, Lazio e Sardegna e che risulta pianificato in tal modo sino alla delibera n. 631/13/CONS) risulterebbe, allo stato, utilizzabile, solo parzialmente, in Lombardia e Liguria. Tale canale risulta, inoltre, assegnato alla Rai dalla delibera n. 149/14/CONS in numerose regioni italiane a completamento del mux 1.
Il canale 57 (pianificato dalla delibera 300/10/CONS e tolto, successivamente, dalla pianificazione dalla delibera 451/13/CONS, sostituendolo con il canale 54, al fine di lasciare libero detto canale e tutti i canali della parte alta della banda 700 a fine 2015), risulta utilizzabile in Valle D’Aosta, Toscana, Liguria e Lazio e, parzialmente, in Umbria.
Il canale 58 (pianificato dalla delibera 300/10/CONS e tolto, successivamente, dalla pianificazione dalla delibera 451/13/CONS, al fine di lasciare libero detto canale e tutti i canali della parte alta della banda 700 a fine 2015), risulta utilizzabile in Lombardia, Veneto, Friuli V.G., Marche, Abruzzo, Puglia, Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna e, parzialmente, in Emilia Romagna, Umbria, Molise e Calabria.
Il canale 59 (pianificato in ambito nazionale dalla delibera 300/10/CONS, successivamente limitato, dalla delibera n. 451/13/CONS a Liguria, Toscana, Umbria, provincia di Viterbo e Sardegna) risulterebbe, dall’ipotesi di piano dell’Agcom, utilizzabile solo in Umbria.
E, ancora, il canale 60, sostituito dalla delibera n. 451/13/CONS con il canale 55 (con la motivazione, espressa nelle considerazioni iniziali di detta delibera, che “La sostituzione completa del canale 60 con il 55 consentirà di ripristinare, per il relativo multiplex, il grado di copertura inizialmente previsto per tale rete, analogo a quello di tutte le altre reti nazionali, ora compromesso dalle interferenze causate dai sistemi mobili LTE in via di dispiegamento”), risulterebbe pianificabile, nell’ipotesi di piano dell’Agcom, in Veneto, Friuli V.G., Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Liguria, Toscana e Lazio e, solo parzialmente, in Molise e Sardegna.
Su tale canale rimane, inoltre, l’incognita delle potenziali interferenze con le utilizzazioni di impianti LTE, che ne potrebbero seriamente compromettere l’utilizzazione.
AERANTI-CORALLO ha espresso, pertanto, il proprio giudizio fortemente critico sulla problematica, sottolineando il forte rischio per la continuità aziendale delle 144 imprese televisive locali che dovranno dismettere le proprie frequenze entro il 30 aprile p.v.

Tratto da: www.aeranti.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6947%3Ateleradiofax-n-52015-6-marzo-2015

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PIEMONTE IN DIGITALE

Ore 10.00 - MUX TELECITY (PIEMONTE) A - B / MUX CITY RADIO TV: I CANALI EX 7 GOLD MUSICA DIVENTANO TELECITY 1.

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Anche nei mux piemontesi di TELECITY e CITY RADIO TV i canali ex 7 GOLD MUSICA, che avevano rimosso il logo della tv musicale ed avevano introdotto solo quello di telecity, hanno ulteriormente effettuato una modifica al proprio logo di stazione introducendo ora quello di telecity 1. I canali coinvolti che hanno effettuato la modifica al logo di stazione li elenchiamo qui sotto.



UHF 45 Mux TELECITY (PIEMONTE) A - ALESSANDRIA



111 - Telecity AL

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UHF 45 Mux TELECITY (PIEMONTE) B - TORINO



111 - Telecity TO

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UHF 51 Mux CITY RADIO TV



111 - Telecity AL
172 - Telecity_AL
697 - Telecity__AL


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Segnaliamo infine che i canali ex 7 GOLD MUSICA elencati qui sopra e Telecity 7 GOLD (presente in questi mux con differenti identificativi e numerazioni) tornano a trasmettere nel formato 4:3.



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