LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA


              Da Lunedì 10
a Domenica 16 FEBBRAIO 2014

















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NEWS 2013
NEWS 2014

NEWS DA MERCOLEDI' 01 A DOMENICA 05 GENNAIO 2014













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RAI Mux 1 (VALLE D'AOSTA) RAI Mux 2
RAI Mux 1 (BASILICATA) RAI Mux 1 (SARDEGNA) RAI Mux 3
RAI Mux 1 (VENETO / EMILIA-ROMAGNA) RAI Mux 4

RAI Mux 5

RAI Mux 5 (PIEMONTE)
RAI Mux 1 (FRIULI) RAI Mux 1 (UMBRIA)
RAI Mux 6 (LAZIO)

Mux DFREE CANALE ITALIA Mux 1 Mux LA 9 (PIEMONTE)
Mux LA 3 CANALE ITALIA Mux 2 Mux LA 9 (VENETO)
Mux START UP COMMUNICATION Mux LA 9 (TRENTINO)
RETE A Mux 1 Mux EUROPA 7 (DVB-T2) Mux STUDIO 1 Mux LA 9 (EMILIA-ROMAGNA)
RETE A Mux 2 Mux TIVUITALIA Mux TELECAMPIONE Mux LA 9 (MARCHE)


 Consulta la nuova grafica della lista delle emittenti che si ricevono a ROMA, MILANO, TORINO e PESCARA 

Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 16 FEBBRAIO 2014 - Domenica 

Ore 19.15 -  MUX NAZIONALI   LOMBARDIA  - MUX EUROPA 7 (DVB-T2): CAMBIO DI FREQUENZA DA MONTE PENICE (PV).
VHF 08 - UHF 28 Mux EUROPA 7 (DVB-T2)
Ulteriori movimenti nell'etere lombardo, cambia infatti la frequenza di trasmissione dalla postazione pavese di MONTE PENICE del provider EUROPA 7. Viene disattivato il VHF 08 e attivato
l'
UHF 28 (polarizzazione orizzontale) recentemente liberato dal locale provider SOLREGINA PO, trasferitosi sull' UHF 25. Ricordiamo che il mux EUROPA 7 (che trasmette solo in modalità DVB-­T2) è sempre presente sul VHF 08 dalla postazione di VALCAVA PASSO a ­ Torre de' Busi (Lecco) in polarizzazione orizzontale, mentre l'impianto sull' UHF 28 di EUROPA 7 è censito in località CASA FACCHINI MONTE PENICE nel comune di Menconico (Pavia). Consulta la lista aggiornata delle emittenti TV che si ricevono a MILANO.
https://lh6.googleusercontent.com/-AjmSepN8DvA/Utw45UtwG-I/AAAAAAAExRA/eCl45ttAn8g/s1600/00%2520B%2520%25282%2529.jpg

Postazione MONTE PENICE - Menconico (Pavia)
https://sites.google.com/site/litaliaindigitale/news2014/news10-16feb2014/MONTE%20PENICE.PNG

Ore 18.45 -  LOMBARDIA  - MUX SOLREGINA PO: CAMBIO DI FREQUENZA DAL MONTE CALENZONE (PV).
UHF 25-32-39 Mux SOL REGINA PO

Cambio di frequenza dal MONTE CALENZONE, in località Romagnese (Pavia) per il provider SOL REGINA PO. E' stato disattivato l' UHF 28 in luogo del nuovo UHF 25 (polarizzazione orizzontale). Questa nuova frequenza in alcune zone del pavese e del milanese si scontra inevitabilmente con la medesima già in uso dal mux PIU' BLU LOMBARDIA che esercita nelle aree citate dalla postazione di VALCAVA PASSO ­ nel comune di Torre de' Busi (Lecco). Abbiamo aggiornato la lista delle emittenti TV che si ricevono a MILANO.
https://lh6.googleusercontent.com/-Mmloik9Ec5Y/Utb-t4KI2JI/AAAAAAAEv_c/wqu4aFRh_LQ/s1600/SOLREGINA%2520PO%2520133.png
https://lh4.googleusercontent.com/-dJxxKwWzDOY/UtEObVP5m-I/AAAAAAAEtk8/PLv0B6KoPM0/s1600/00%2520B%25201.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-PKiHKaT3UCY/UtEOcD9XRcI/AAAAAAAEtlE/Gei2X9_obkk/s1600/00%2520B%25202.jpg

Ore 12.50 -  PIEMONTE  - MUX SESTA RETE (PIEMONTE): ARRIVANO TELEFANTO E RETE 55, AITV AL POSTO DI TELEALTO VENETO.
UHF 46 Mux SESTA RETE (PIEMONTE)
https://lh6.googleusercontent.com/-SBxEINonK2U/UwCcamsn1mI/AAAAAAAFH5Q/DtyuS_X_0tw/s1600/TeleFanto%252052.jpg
L'emittente TeleFanto fa il suo ingresso in Piemonte nel mux SESTA RETE sulla LCN 237.



https://lh5.googleusercontent.com/-AoRHUMhVd1I/UwCcL-Ppv5I/AAAAAAAFH-I/_JppABtlAvQ/s1600/237%2520A.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-dApbchzzGRo/UwCcMy1oqBI/AAAAAAAFH-U/PDlCFd7QbNg/s1600/237%2520B.jpg


Rete 55 (LCN 634),che era presente come canale dati a schermo nero, è adesso regolarmente on air.


https://lh3.googleusercontent.com/-QbxJRgJ9Jns/UwChe6GHPLI/AAAAAAAFIAQ/wR0_tuGSgvg/s1600/634%2520A.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-cv3RpLWI0O0/UwChfxIYFrI/AAAAAAAFIAU/JOcRHI1IMCc/s1600/634%2520B.jpg


Su TELEALTOVENETO 3 (LCN 99) e su Telealtoveneto2 (LCN 648) non è più presente la programmazione dell'omonima televisione veneta ma quella di AITV.


https://lh6.googleusercontent.com/-C-lWzjorlZ8/UwCiwrBzlrI/AAAAAAAFIBs/h0_0YYD2F6Y/s1600/99%2520A.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-j4zTq3wMels/UwCixYq2BZI/AAAAAAAFIB0/tEJaRxnC6_4/s1600/99%2520B.jpg

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https://lh3.googleusercontent.com/-UikUrW_OvP4/UwCi28Cni3I/AAAAAAAFIDE/gw7soimfiTA/s1600/648%2520B%2520%25282%2529.jpg


Infine su Travel Tv Medjugorje 2 (LCN 681) torna in onda la programmazione di Medjugorje Italia Tv al posto di AITV.


https://lh5.googleusercontent.com/--Fr7DSN1kLM/UwCkhyQl_XI/AAAAAAAFIEo/9_FGyo2v5Zc/s1600/681%2520A.jpg
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Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SESTA RETE (PIEMONTE). Consulta anche la lista delle emittenti che si ricevono a TORINO.


https://lh4.googleusercontent.com/-pdJ9xsDrGY4/UwCcC5kA9zI/AAAAAAAFH3Q/Cvf9KVfBE1o/s1600/00%2520B%25201%2520%25284%2529.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-rALJFgYyTyg/UwCcCE_n9TI/AAAAAAAFH3I/lX_hG7MQWCU/s1600/00%2520B%25202%2520%25284%2529.jpg

Ore 11.10 -  PIEMONTE  - TORINO IN FM: UP-RADIO AL POSTO DI RADIO ALBA.
https://lh6.googleusercontent.com/-GRpnPltLCpo/UwCLzBQZUfI/AAAAAAAFHsg/jZagT8YTxHg/s1600/UP-RADIO%252060.png
Lo sbarco dell'emittente radiofonica RADIO ALBA a Torino è durato poco. Infatti l' FM 90.900 dalla postazione del Colle della Maddalena a Moncalieri (TO), dopo essere passata da VIRGIN RADIO a RADIO ALBA, ha passato ulteriormente il testimone all'emittente novarese UP-RADIO. La ex Puntoradio che dal dicembre 2012 è stata ribattezzata in UP-RADIO ha pertanto ulteriormente allargato la propria copertura, conquistando con questi 90.900 FM la copertura del capoluogo piemontese. Consulta la lista completa delle emittenti radiofoniche che si ascoltano a TORINO.

https://lh5.googleusercontent.com/-p135OCAVrig/UwCJkFP4vfI/AAAAAAAFHqM/DrPa8wdlYZw/s1600/UP%2520RADIO.jpg


 15 FEBBRAIO 2014 - Sabato 

Ore 22.50 -  PIEMONTE  - MUX GRP TELEVISIONE: REGOLARMENTE IN ONDA ROMANIA TV SU GRP SEI TU.
UHF 39 Mux GRP TELEVISIONE
https://lh6.googleusercontent.com/-Ro_Bnk8e5Fk/Un4gVr8BiaI/AAAAAAAEB7c/OIh3Y6iGoow/s1600/ROMANIA%2520TV%252052.jpg
Da diverso tempo su GRP SEI TU (LCN 617) avevamo notato problemi audio/video nella ritrasmissione di ROMANIA TV. Tali problemi, in base alla nostra rilevazione odierna, sembrano essere risolti, pertanto ROMANIA TV è regolarmente on air su GRP SEI TU.


https://lh4.googleusercontent.com/-3l5nqGekE_E/Uv_bynVuQxI/AAAAAAAFGoU/QwUfAz9tfkU/s1600/617%2520A%2520%25284%2529.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-BFKeaCjbiNU/Uv_bzR3_cwI/AAAAAAAFGoc/6aYxhI64W_E/s1600/617%2520B%2520%25284%2529.jpg

Ore 17.15 -  PIEMONTE  - MUX RETE 7 (PIEMONTE): RTB VIRGILIO IDENTIFICATA COME NORD ITALIA TV.
UHF 32 Mux RETE 7 (PIEMONTE)
https://lh4.googleusercontent.com/-L60ie6u3Jg4/UrQAxmcJ3SI/AAAAAAAEg0I/5nl0hzbTTaw/s1600/RTB%2520VIRGILIO%252052.jpg
Rileviamo che l'identificativo di RTB VIRGILIO (LCN 299) è stato rinominato NORD ITALIA TV. La programmazione on air è sempre quella della tv bresciana RTB VIRGILIO. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux RETE 7 (PIEMONTE). Consulta anche la lista delle emittenti TV che si ricevono a TORINO.


https://lh3.googleusercontent.com/-jHVQX_aObv8/Uv-PqzF4BgI/AAAAAAAFGXo/vkXIK4_36PY/s1600/00%2520B%25201%2520%25285%2529.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-plu0DhEwd9Q/Uu9uSb1BcjI/AAAAAAAE9PQ/2bdLd3yL0qo/s1600/00%2520B%25202%2520%25284%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-8fA2uR3UCyU/Uv-QM-ysqUI/AAAAAAAFGXg/J4BbPsFEgMU/s1600/299%2520A%2520%25283%2529.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-Xa6iNSHeZXo/Uv-QOHBG3tI/AAAAAAAFGXw/1-vhEt2q1rE/s1600/299%2520B%2520%25283%2529.jpg

Ore 11.10 - ASTA FREQUENZE: DISCIPLINARE CON RETTIFICA IN EXTREMIS, MANCAVA UNA DELIBERA AGCOM.
La gara delle frequenze (e l'eventuale, ma non certo, suo fallimento) viene lasciata in eredità al prossimo governo. Non è mancato nemmeno un inconveniente dell'ultima ora. Dopo aver atteso sei mesi il parere della commissione Ue - rimasto nei cassetti del Ministero, quasi si trattasse di un affare tra privati - il Disciplinare relativo al bando per l'assegnazione di tre diritti d'uso per frequenze televisive nazionali è stato oggetto di un avviso di rettifica.
L'incognita di fondo
Al quadro normativo e regolamentare è stata aggiunta la delibera con la quale l'Agcom, a luglio, ha rivisto il Piano di assegnazione delle frequenze e tutti e tre i lotti messi all'asta contengono il richiamo a tale delibera. Nel Lazio la frequenza che andrà in gara sarà il canale 11 Vhf e non il 7 Vhf. A parte quest'incidente di percorso, restano gli interrogativi sulla gara, la cui paternità risale al governo Monti, che abolì il beauty contest del governo Berlusconi. La gara andrà deserta? O no, visto che il prezzo di partenza è così basso? Ovvero 29,3 e 29,8 milioni per i due canali in banda Vhf e 31,6 per quello in banda Uhf. Quest'ultimo sconta il fatto che il lotto sia composto anche dal canale 59, destinato alla banda larga mobile. L'assegnatario verrà compensato con una frequenza equivalente (sarà disponibile?).
I limiti dei lotti Vhf

Per i due lotti in Vhf ci sono almeno due criticità e un punto di forza, a seconda dei punti di vista. Sulla banda Vhf la banda larga mobile non è conveniente, non si può fare. Queste frequenze, quindi, sono al riparo della restrizione di quelle riservate all'uso televisivo, visto che quelle in banda Uhf, prima o poi, saranno progressivamente destinate all'Internet veloce. Per quanto riguarda i due limiti del Vhf, il primo è che la copertura contenuta nel bando è effettiva per quanto riguarda la copertura del segnale, ma la ricezione dello stesso è perlomeno dubbia in milioni di abitazioni (a Torino, per esempio). In secondo luogo è difficile e costoso sincronizzare gli impianti sulla banda Vhf con lo standard Dvb-t (è invece possibile con il Dvb-t2).
L'ipotesi dei fondi
È possibile che alcuni fondi d'investimento siano attratti dal basso prezzo di base dell'asta (un lotto sarà assegnato anche se perverrà una sola offerta, senza rilanci). Il problema sono i costi di realizzazione della rete, che dovrà coprire in 5 anni almeno il 51% della popolazione, con almeno il 10% in ciascuna regione (e il 35% in 30 mesi). La gara, però, si fa per aumentare il pluralismo, diceva un tempo la Ue. I vincitori, infatti, non potranno veicolare sui multiplex loro assegnati i programmi di Rai e Mediaset e, in caso di una futura integrazione societaria, quelli di TIMedia-l'Espresso. Rai, Mediaset e TIMedia, del resto, sono esclusi dalla gara.
Una domanda sui diritti tv
Ci sono fornitori di contenuti, sul mercato italiano. in grado di valorizzare la capacità trasmissiva messa sul mercato dall'operatore di rete vincitore dalla gara? Il vero nodo, che nessuno affronta, è quello della concentrazione dei diritti di trasmissione (e delle risorse) nel sistema nazionale. A proposito: si può davvero credere che Mediaset offra quasi 700 milioni di euro in tre anni per i diritti della Champion's League senza avere già in tasca, o quasi, un accordo con un nuovo socio per la Newco nella quale ci saranno Mediaset Premium e la quota del 22% nella pay tv spagnola Digital Plus?
Tratto da: www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-14/asta-frequenze-disciplinare-rettifica-extremis-mancava-delibera-agcom

Ore 08.00 - DINO BOFFO RIMOSSO DALLA DIREZIONE DI TV2000.
https://lh4.googleusercontent.com/-JNSp_dFhY5U/UsrzJvgDZXI/AAAAAAAEp-I/UCwagacgek8/s1600/TV%25202000%252052%2520%25282%2529.jpg
ROMA – Dino Boffo è stato rimosso dal suo incarico alla direzione della Tv della Cei, Tv2000. Secondo quanto spiegato ai redattori della testata televisiva, con Boffo “sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia con l’editore”, mentre la decisione sarebbe anche “maturata nell’ambito del nuovo riassetto in ambito Cei voluto da papa Francesco”. (Asca)


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L’uomo di Ruini al centro dei malumori della Segreteria di Stato e in particolare del ministro degli Interni vaticano, monsignor Giovanni Angelo Becciu. Sullo sfondo la "lotta" politica interna al Vaticano e la capitolazione di Bagnasco.
http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/02/boffo_interna.jpg?adf349
Alla Tv della Cei finisce l’era di Dino Boffo. L’uomo del cardinale Camillo Ruini è stato rimosso dalla direzione di Tv2000. Da mesi erano abbastanza noti i malumori della Segreteria di Stato e in particolare del ministro degli Interni vaticano, monsignor Giovanni Angelo Becciu, verso alcuni commenti espressi da Boffo durante le dirette degli eventi che avevano come protagonista Papa Francesco. Becciu aveva messo per iscritto le sue critiche ad alcune frasi del direttore della tv della Conferenza episcopale italiana che non solo non aveva ascoltato le indicazioni della Segreteria di Stato, ma aveva svelato proprio in diretta su Tv2000 di aver ricevuto questi richiami dal Palazzo Apostolico vaticano. Irterpellato sulla rimozione Boffo risponde con un banale “no comment”, ma è ovvio che le tensioni e i malumori di questi mesi di Bergoglio con la Cei hanno acuito lo scontro con l’entourage di Papa Francesco e la tv dei vescovi italiani.
Era abbastanza evidente che con la capitolazione al vertice della Conferenza episcopale italiana del cardinale Angelo Bagnasco, in guerra aperta da mesi con il Pontefice latinoamericano, il maggiore “esponente mediatico” della Cei dovesse passare la mano. Una decisione che, da quando si apprende da ambienti interni proprio a Tv2000, sembra abbia avuto un’improvvisa accelerazione che ha trovato spiazzato lo stesso Boffo, convinto che non sarebbe stato scalzato da una poltrona che aveva conquistato a fatica dopo le dimissioni sofferte dalla direzione del quotidiano della Cei Avvenire, di cui era stato al timone per quindici anni. Era il settembre 2009 quando l’uomo di Ruini si trovò a subire la dura campagna mediatica del quotidiano della famiglia Berlusconi, Il Giornale, all’epoca diretto da Vittorio Feltri. Il “metodo Boffo”, termine coniato in quei giorni, portò il direttore del quotidiano dei vescovi italiani a offrire a Bagnasco, anche per volontà di Benedetto XVI, le sue dimissioni.
Un gesto che, alcuni mesi dopo, fu ricompensato per intercessione del segretario particolare del Papa emerito, monsignor Georg Gänswein, cui Boffo, ritiratosi in una casina di montagna si era appellato con lunghe lettere inviate in Vaticano via fax e rese pubblicate durante la vicenda Vatileaks. Del resto Boffo scrisse subito al segretario del Papa che ad armare la mano de Il Giornale contro di lui erano stati l’allora Segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone e il direttore de L’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian. “Sono venuto a conoscenza di un fondamentale retroscena e cioè che a trasmettere al dottor Feltri il documento falso sul mio conto è stato il direttore dell’Osservatore Romano, professor Giovanni Maria Vian”, scriveva Boffo a Gänswein. “Non credo – proseguiva la missiva – che il cardinale Tarcisio Bertone fosse informato fin nei dettagli sull’azione condotta da Vian, ma quest’ultimo forse poteva far conto di interpretare la mens del suo superiore: allontanato Boffo da quel ruolo, sarebbe venuto meno qualcuno che operava per la continuità tra la presidenza della Cei del cardinale Ruini e quella del cardinale Bagnasco”.
Le parole di Boffo furono duramente smentite con una nota ufficiale il nove febbraio del 2010. Ma Gänswein non fece cadere nel vuoto la richiesta e il 18 ottobre 2010, arrivò la nomina di Boffo alla direzione di Tv2000. Ora non pochi in Vaticano pensano che la prossima testa a cadere sarà quella del direttore di Avvenire Marco Tarquinio, anche lui al centro di un duro scontro con Papa Francesco che, il 4 ottobre ad Assisi, lo aveva duramente rimproverato a favor di telecamera per aver pubblicato sul quotidiano della Cei la notizia che l’allora segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata, era stato da lui “confermato” come numero due dei vescovi della Penisola, mentre invece Bergoglio si era limitato a prorogarlo senza indicare una scadenza.

Tratto da: www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/14/dino-boffo-rimosso-dalla-direzione-di-tv2000-lemittente-dei-vescovi-italiani

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Dino Boffo è stato rimosso dalla direzione di Tv2000, il network televisivo di proprietà dalla Conferenza Episcopale Italiana. Boffo non ha voluto rilasciare commenti. «Non ho nulla da dire», ha detto. Boffo, 61 anni, era direttore dell'emittente televisiva dei vescovi dal 18 ottobre 2010. In precedenza era stato direttore di Avvenire, quotidiano della Cei, dal primo gennaio 1994 al 3 settembre 2009, giorno in cui si dimise in seguito alla pubblicazione sul Giornale di Vittorio Feltri di documenti riguardanti una sua presunta condanna per molestie. Carte a proposito delle quali lo stesso Feltri ha successivamente ritrattato la veridicità della ricostruzione. Il trattamento a cui era stato sottoposto il direttore di Avvenire, in conseguenza delle critiche da lui rivolte al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha da allora preso il nome di "metodo Boffo".
Il comunicato dell'azienda
«Il Presidente della Società Rete Blu spa ha comunicato al direttore dott. Dino Boffo l'avvenuta risoluzione del suo rapporto di lavoro in qualità di Direttore di Rete di Tv2000 e Radio in blu», si legge nel comunicato diramato dalla Società Rete Blu che precisa: «L'avvicendamento di un Direttore è un fatto fisiologico all'interno di qualsiasi realtà oggi, tanto più in una fase di repentini cambiamenti nella società e nella stessa Chiesa. Al dott. Boffo va la gratitudine sincera per quanto fatto con professionalità e dedizione per lunghi anni, anche dopo la tormentata vicenda del 2009, con l'augurio di valorizzare al meglio quanto compiuto». A questo obiettivo, conclude il comunicato, «è finalizzata la nomina del nuovo Direttore, dopo l'interim affidato a monsignor Francesco Ceriotti, storico Direttore dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana».
Sorpresi i giornalisti

«I giornalisti di TV2000 e di Radio inBlu prendono atto con sorpresa della comunicazione con cui il Cda di Rete Blu spa ha informato il comitato di redazione della risoluzione del rapporto di lavoro con il Direttore di Rete Dino Boffo», si legge in una nota diffusa dall'assemblea di redazione dopo la notizia della rimozione di Boffo dalla direzione della testata. «Nel ringraziare lo storico Direttore uscente per il lavoro, l'impegno profuso in tutti questi anni e i risultati raggiunti, i giornalisti di TV2000 e di Radio inBlu - si legge ancora nel comunicato - sono certi che l'editore saprà individuare una soluzione idonea a tutelare l'intera realtà produttiva e lavorativa e a valorizzare la missione di un progetto editoriale unico nel panorama italiano».

Tratto da:
www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/14/dino-boffo-rimosso-dalla-direzione-di-tv2000-lemittente-dei-vescovi-italiani


 14 FEBBRAIO 2014 - Venerdì 

Ore 20.10 -  LOMBARDIA  - MUX TELENOVA: ELIMINATA TELEFANTO, ARRIVA LA 4 ITALIA E RITORNA TELENOVA 4.
UHF 59 Mux TELENOVA
https://lh3.googleusercontent.com/-R__OGfbW5r4/UnqrCl628vI/AAAAAAAEAfU/h9KS9zoiLSc/s1600/LA%25204%2520ITALIA%2520B%252052.jpg
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Toccata e fuga per TeleFanto che era stata inserita lo scorso 20 gennaio nel mux TELENOVA. In base alla nostra rilevazione odierna, segnaliamo infatti che TeleFanto è già stata rimossa, il canale occupava la numerazione LCN 237. Fa il suo ingresso al numero 129 LA4ITALIA, emittente del gruppo laziale GOLD TV. Sulla LCN 663 al posto di Telenova2+1, che è stata eliminata, è ora tornata Telenova4. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELENOVA. Consulta anche la lista delle TV che si ricevono a MILANO.
https://lh6.googleusercontent.com/-NKxwMAomQrc/Uv5lFt7VCgI/AAAAAAAFGEI/2IPEEmRa0XA/s1600/00%2520B%2520%25284%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-SoUantl--Rw/Uv5k5jlS08I/AAAAAAAFGDg/ZKDqKOvC2Ls/s1600/129%2520A.jpg
https://lh5.googleusercontent.com/-FF8iJwJE37g/Uv5k6UotAAI/AAAAAAAFGDo/BsUYUFVHJS4/s1600/129%2520B.jpg
https://lh4.googleusercontent.com/-A0Gj3dR_8Ic/Uv5k8gsPISI/AAAAAAAFGDw/Mh-FZ0O4_vE/s1600/663%2520A%2520%25282%2529.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/-8-YNWYsl0vU/Uv5k9u4OKJI/AAAAAAAFGD4/gXuKruC7lnM/s1600/663%2520B%2520%25282%2529.jpg


 13 FEBBRAIO 2014 - Giovedì 

Ore 19.30 -  SARDEGNA  - SARDEGNA UNO: SCIOPERO FINO A DOMENICA.
CAGLIARI – Giornalisti e tecnici si asterranno dal lavoro fino a domenica 16 febbraio, giorno delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale. L’informazione di Sardegna Uno, per la prima volta dal 1987, sarà assente per tutta la durata della campagna elettorale.
Lo scorso 16 gennaio, i lavoratori avevano infatti deciso di disertare l’apertura della manifestazioni elettorali di tutti i candidati alla Presidenza della Regione per denunciare la grave situazione finanziaria-gestionale dell’emittente e segnalare il rischio concreto della scomparsa di una voce storica dal panorama editoriale isolano.
Il tentativo del direttore Mario Tasca, con la collaborazione del giornalista Marco La Picca, di mandare in onda un telegiornale-farsa, nonostante lo sciopero dei dipendenti, è miseramente fallito. I danni causati all’immagine dell’emittente da questa decisione scellerata sono sotto gli occhi di tutti.
Nel frattempo, l’azienda ha deciso di aprire la procedura per il licenziamento di 13 dipendenti, il 50% della forza lavoro dell’emittente. Un provvedimento annunciato, l’epilogo scontato di un percorso avviato lo scorso 30 luglio con la cessione di Sardegna Uno da parte dell’editore-banchiere Giorgio Mazzella (presidente di Banca di Credito Sardo-Gruppo Intesa) a una cordata di tre imprenditori: Sandro Crisponi, Amministratore Delegato (71% delle quote), Luigi Ferretti, patron del network nazionale 7Gold (19%) e Mario Tasca (10%).
I nuovi soci, da subito, non hanno fornito nessuna garanzia finanziaria. Nessun piano di rilancio è stato presentato alle organizzazioni sindacali. In questi mesi la nuova proprietà ha adottato la tattica del rinvio: l’azionista di maggioranza ha atteso il 31 Gennaio, data di scadenza del contratto di solidarietà, per annunciare i tagli al personale. Un piano che lavoratori e sindacati contrasteranno con tutti i mezzi a disposizione.
Bene hanno fatto Associazione della Stampa Sarda, FNSI e Cgil a chiedere alla Giunta Regionale l’immediata sospensione di tutti i contributi pubblici a favore dell’emittente. Continuare a elargire risorse pubbliche a un’azienda che non paga i dipendenti da mesi, non versa i contributi al loro fondo complementare e decide di licenziare sarebbe immorale. I lavoratori di Sardegna Uno apprezzano per questo la decisione del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, di sospendere la delibera con la quale si stanziavano 268.000 euro a favore di Sardegna Uno TV per l’acquisto di filmati d’archivio da destinare alla Sardegna Digital Library. Al futuro Presidente della Giunta chiedono, invece, di mettere ordine al sistema dell’editoria attraverso una legislazione organica che cancelli i criteri di discrezionalità nell’erogazione di contributi alle aziende.
I lavoratori di Sardegna Uno ringraziano infine, tutti gli organi di informazione che in questi mesi hanno tenuto alta l’attenzione sulla loro vertenza.
La situazione dell’emittente rappresenta una vera e propria emergenza democratica che può essere contrastata solo con il sostegno di tutta la categoria.


Ore 16.00 - CONTRIBUTO DECODER, CORTE UE SU CASO MEDIASET: "SOMMA DA RESTITUIRE? DECIDA L'ITALIA".
Secondo i giudici di Strasburgo, è il tribunale italiano a dover stabilire l’esatto ammontare della cifra, che l’azienda dovrà restituire per aver goduto di aiuti illegittimi.
Deve essere il giudice nazionale, sulle base delle indicazioni fornite dalla Commissione europea, ha stabilire l'importo che Mediaset deve restituire allo Stato per avere goduto di aiuti illegittimi. Lo ha stabilito oggi la Corte di giustizia Ue per il caso che coinvolge la tv della famiglia Berlusconi per i contributi pubblici concessi nel 2004 e 2005 per l'acquisto dei decoder della Tv digitale terrestre.
Bruxelles ha, infatti, ritenuto tali aiuti non compatibili con le disposizioni europee e invitato alla restituzione.
Misura non condivisa dall'azienda di Cologno Monzese che ha impugnato dinanzi al Tribunale Ue la decisione di Bruxelles, assumendo che la stessa violasse il principio della certezza del diritto, sostenendo che il metodo di calcolo usato per definire l'ammontare degli importi dovuti non fosse né efficace, né trasparente, né adeguato.

Mediaset ha fatto ricorso anche al Tribunale civile di Roma che si è rivolto alla Corte di Giustizia Ue per avere chiarimento per chiarire se il giudice nazionale chiamato a pronunciarsi sull'importo dell'aiuto di Stato da recuperare, sia ormai vincolato, sia sotto il profilo del "se" che sotto quello del "quanto", alla decisione della Commissione del 24 gennaio 2007.
Nel 2007 la Ue, dichiarando illegittimi tali aiuti di Stato, aveva imposto all'Italia di procedere al recupero nei confronti dei beneficiari. In una successiva lettera, la Commissione stessa aveva precisato che l'importo da chiedere a Mediaset era di 4,9 milioni; il giudice aveva aggiunto gli interessi stabilendo nel 2009 che la somma, poi restituita, doveva essere pari a 5,969 milioni.

Nella sentenza pubblicata oggi, in seguito a una richiesta del giudice italiano, la Corte precisa che "qualora la Commissione, nella sua decisione, non abbia identificato i beneficiari né determinato con precisione gli importi da restituire, il giudice nazionale può dunque concludere, senza rimettere in discussione la validità della decisione né l'obbligo di restituzione degli aiuti, che l'importo da restituire è pari a zero, quando una simile conclusione derivi dai calcoli effettuati sulla base dell'insieme degli elementi rilevanti portati a sua conoscenza".

In questo caso, però, la Commissione, che non aveva indicato beneficiari e importi nella prima decisione, l'aveva fatto con una lettera successiva.

"Nella misura in cui gli elementi contenuti nelle prese di posizione della Commissione mirano a facilitare la realizzazione del compito delle autorità nazionali nell'ambito dell'esecuzione della decisione di recupero - precisa oggi la Corte - il giudice nazionale deve tenerne conto ai fini della valutazione della controversia e motivare la propria decisione alla luce dell'insieme degli atti contenuti nel fascicolo che è stato sottoposto alla sua attenzione".
Ma vediamo in dettaglio come si è sviluppata la vicenda. Con la Legge Finanziaria del 2004, l'Italia ha concesso un contributo pubblico di 150 euro a ogni utente che acquistasse o noleggiasse un apparecchio per la ricezione, in chiaro, della Tv digitale terrestre (T-DVB/C-DVB). Il limite di spesa del contributo è stato fissato a 110 milioni euro. La Legge Finanziaria del 2005 ha reiterato tale provvedimento nello stesso limite di spesa, riducendo tuttavia il contributo per ogni singolo decoder digitale a 70 euro.

Nel 2007 la Commissione Ue ha ritenuto che il contributo per l'acquisto di decoder digitali costituisse aiuto alle emittenti televisive, incompatibile con il Trattato CE, per questa ragione gli operatori sono stati chiamati a rimborsare le somme corrispondenti ai vantaggi in tal modo ottenuti.
La Commissione non ha quantificato direttamente il vantaggio ma ha fornito indicazioni sul metodo da adottare attraverso il calcolo dell'importo dei prodotti supplementari generati, grazie alla misura in esame, dai nuovi servizi digitali e dalle offerte di televisione a pagamento o di pay-per-view.

È seguita un'istruttoria all'esito della quale la stessa Commissione europea ha concordato con le valutazioni esplicite dallo Stato italiano per i beneficiari TI Media e Fastweb per i quali i profitti supplementari per gli anni 2004-2005 erano negativi e che quindi l'aiuto da recuperare fosse pari a zero. Con riguardo invece a Mediaset ha ritenuto che l'aiuto da recuperare ammontasse a 5,969 milioni.
Mediaset si è opposta all'ingiunzione e ha inoltre impugnato dinanzi al Tribunale Ue la decisione della Commissione assumendo che la stessa violasse il principio della certezza del diritto.

La Commissione ha fissato i criteri per la determinazione del quantum. Da questa emerge che, in sede di esecuzione della decisione, lo Stato italiano avrebbe potuto interpellare la Commissione sottoponendo i problemi alla sua valutazione e proponendo opportune modifiche. Da qui poi il ricorso del Tribunale di Roma presso la Corte di Giustizia Ue che oggi s'è pronunciata.

Tratto da: www.key4biz.it/News/2014/02/13/TV_digitale/decoder_digitale_terrestre_mediaset_corte_di_giustizia_ue

Ore 15.25 -  SICILIA  - MUX CANALE 33: ARRIVANO RADIO TIVU' AZZURRA E RADIO JUNIOR TIVU' E ALCUNI CAMBI DI LCN.
UHF 43 Mux CANALE 33
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Rispetto alla nostra ultima rilevazione del multiplex del provider palermitano CANALE 33 segnaliamo che sono stato aggiunti il canale Radio Junior Tivù, con la numerazione LCN 171, ma al momento non ancora trasmette, è a schermo nero, e l'emittente radiofonica RTA - Radio Tivu' Azzurra+, con la LCN 891 ma con audio muto. Dallo scorso 10 febbraio sul canale VIDEO ITALIA 1 (LCN 186) è in onda la programmazione televisiva di RTA Radio Tivu' Azzurra. Inoltre ci sono stati alcuni cambi di LCN: la seconda copia di CANALE 33 (LCN 86) passa dalla posizione 656 alla 298, il duplicato di VIDEO 2 (LCN 110) dalla LCN 657 trasloca sulla 172, mentre VIDEO ITALIA 3 dalla 619 retrocede alla LCN 174. Al momento della nostra sintonizzazione VIDEO ITALIA 3 stava trasmettendo anche con il logo di Radio Junior. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV, con nuove immagini, del mux CANALE 33.

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Mux CANALE 33 - Z@pping TV



 11 FEBBRAIO 2014 - Martedì 

Ore 23.50 -  MUX NAZIONALI  - MUX LA 3: ELIMINATA LA NUMERAZIONE LCN A CANALE 5 HD PROVVISORIO.
UHF 22-37 Mux LA 3
E' stata tolta la numerazione LCN 505 a Canale5 HD PROVVISORIO diffuso dal mux LA 3. Sarà visibile sulla LCN 505 solo Canale5 HD sintonizzato dal nuovo MEDIASET Mux 3. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del Mux LA 3.



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Ore 23.15 -  MUX NAZIONALI  - RETE A MUX 1: RINOMINATA LAEFFE.
UHF 32-44 RETE A Mux 1
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E' stato rinominato il canale LaEFFE-RTV (LCN 50), viene eliminato il suffisso RTV ed ora l'identificativo diventa solamente LaEFFE. Ricordiamo che dallo scorso 24 dicembre il marchio RTV, acronimo della vecchia Repubblica TV, era già stato tolto in sovraimpressione ed on air era rimasto solo il logo di LaEFFE. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV di RETE A Mux 1.


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Ore 16.45 -  MUX NAZIONALI  - CAMBIO DI FREQUENZA TIMB MUX 2: L'UHF 55 ATTIVATO A CAMPO DEI FIORI (VA), MONTE VERGINE (AV) E CAMALDOLI (NA).
UHF 55-60 TIMB Mux 2
Altre tre attivazioni per la nuova frequenza UHF 55 del TIMB Mux 2. Una in Lombardia da CAMPO DEI FIORI a Varese, e le altre due in Campania, a Napoli dall'impianto di CAMALDOLI e da MONTE VERGINE a Mercogliano (Avellino). Ricordiamo che da queste tre postazioni rimane attivo ancora per qualche mese l' UHF 60. Consulta la composizione del multiplex e le immagni dei canali nella pagina dedicata al  TIMB Mux 2.
RegionePostazione
Comune
Provincia
Polarizzazione
LombardiaCAMPO DEI FIORI
VareseVAVerticale
CampaniaMONTE VERGINEMercoglianoAVOrizzontale
CampaniaCAMALDOLINapoliNAVerticale

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Ore 14.25 -  MUX NAZIONALI  - MUX LA 3: CANALE 5 HD DIVENTA PROVVISORIO.
UHF 22-37 Mux LA 3
Canale5 HD, diffuso dal mux LA 3 con la numerazione LCN 505, ha assunto nell'identificativo il suffisso PROVVISORIO, diventando Canale5 HD PROVVISORIO. Ricordiamo che nei prossimi giorni Canale5 HD sarà eliminato da questo multiplex e sarà diffuso solo dal MEDIASET Mux 3. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del Mux LA 3.

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Ore 14.10 -  MUX NAZIONALI  - MEDIASET MUX 3: ATTIVATO CON CANALE 5 HD, I DUE EUROSPORT E I DUE CANALI PER IL GRANDE FRATELLO 13.
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UHF 24-29-38 MEDIASET Mux 3
Il MEDIASET Mux 3, che da circa un mese era stato convertito dal DVB-H alla modalità DVB-T, è ufficialmente operativo da oggi, infatti dalle ore 10.30 circa di stamattina è stato eliminato il canale Test con le barre colore e sono arrivati 4 TV free to air e 2 TV a pagamento. Vediamo nel dettaglio la composizione del multiplex:
sulle LCN 326 e 327 arrivano
Premium Extra 1 e Premium Extra 2 (LCN 327), al momento sono free to air ed è presente il cartello del reality show GRANDE FRATELLO, giunto alla tredicesima edizione, pertanto nei prossimi giorni i due canali entreranno a far parte dell'offerta a pagamento di MEDIASET PREMIUM. Sulle numerazioni 384 e 385 vengono inseriti i due canali sportivi a pagamento EUROSPORT e EUROSPORT 2 dell'offerta MEDIASET PREMIUM. Infine è stata inserita Canale5 HD sulla LCN 505. Il canale Servizio32, non sintonizzabile in alcuni decoder e tv, è una copia di Canale5 HD, inoltre sono sempre presenti 9 canali dati.
Al momento pertanto oltre ai due canali inediti del GRANDE FRATELLO che sono presenti solo in questo provider, i due canali Eurosport sono ancora diffusi anche dal provider LA 3, ma migliorano la copertura come in Toscana dove l' UHF 37 in alcune zone non poteva essere attivato per questioni di interferenza con la Corsica. Inoltre Canale5 HD (LCN 505) è ancora diffuso dal provider LA 3 ma assume nell'identificativo il suffisso PROVVISORIO. Con l'attivazione di questo multiplex MEDIASET raggiunge la quota di cinque mux posseduti, il massimo consentito dalla legge.
Consulta la griglia dei canali e lo z@pping TV del MEDIASET Mux 3.
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MEDIASET Mux 3 - Z@pping TV


Ore 00.20 -  EMILIA-ROMAGNA  - RETE 7 (E' TV): SOLIDARIETA' ANTICIPATA GRAZIE A PROVINCE E SINDACATI.
Anticipazione del contributo grazie all’accordo tra le amministrazioni di Reggio Emilia, Modena e Bologna, Fnsi, Aser e 3 banche.
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BOLOGNA – I lavoratori di Rete 7 spa (giornalisti, tecnici ed amministrativi) potranno beneficiare dell’anticipazione del contributo di solidarietà grazie all’accordo firmato dalle Province di Reggio nell’Emilia, Modena e Bologna, dai sindacati di categoria Fnsi, Aser, fiduciari delle redazioni ed Slc-Cgil, ed al quale hanno aderito i rappresentanti di tre istituti di credito (Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, UniCredit e Banco Popolare, già Banca di San Gimignano e S. Prospero).
L’accordo, firmato grazie all’iniziativa ed al prezioso lavoro delle tre Amministrazioni provinciali, prevede l’anticipazione del contributo di solidarietà a tutti i dipendenti di Rete 7, cui viene applicato per un anno l’ammortizzatore sociale che comporta un taglio percentuale della retribuzione.
In particolare, per i giornalisti, questo accordo assume un valore di notevole rilievo in quanto rappresenta una novità in un settore in grande difficoltà e che negli ultimi tempi ha fatto largo uso dello strumento del contratto di solidarietà per tentare di salvaguardare gli assetti occupazionali.

Tratto da: www.giornalisticalabria.it/2014/02/10/rete-7-solidarieta-anticipata-grazie-a-province-e-sindacati


 10 FEBBRAIO 2014 - Lunedì 

Ore 21.30 - ASTA FREQUENZE TV: RETECAPRI CONTESTA IL BANDO PER L’ASSEGNAZIONE.
(AGENPARL) - ReteCapri, storica emittente generalista nazionale indipendente, contesta le decisione del Ministero dello Sviluppo Economico circa la pubblicazione del bando per l’asta (ex ‘beauty contest’) per l’assegnazione dei tre multiplex nazionali in tecnica DVB-t. Secondo ReteCapri non è possibile procedere con la predisposizione dell’asta se la vicenda della numerazione dei canali sul telecomando (LCN) non arriva ad una conclusione. I partecipanti alla gara, infatti, si suppone siano operatori di rete per cui, se ottenessero uno dei tre multiplex, dovrebbero poi veicolare dei canali, cioè essere fornitori di contenuti, e per farlo devono avere bisogno anche dell’assegnazione di numerazioni LCN. Chi e come parteciperà all’asta frequenze per fornire capacità trasmissiva ai possibili nuovi entranti se i relativi editori non sanno quale sarà la numerazione LCN assegnata? Retecapri potrà partecipare alla gara ma a chi potrà offrire i servizi di capacità trasmissiva? E’ evidente che il bando e l’asta sono stati pensati per impedire l’arrivo di nuovi competitors. Essendo ancora non risolta la problematica LCN, quindi, dopo le sentenze di annullamento di Tar e Consiglio di Stato delle delibere AGCom N. 366 e (parzialmente) N. 237, è praticamente impossibile concludere per prima la pratica frequenze. Questo a meno che… non ci sia l’intenzione implicita di AGCOm e MISE di far restare tutto com’è sul telecomando per cui il problema, per così dire, non sussiste. Tutto ciò aprirebbe un nuovo capitolo di contenzioso in tutte le sedi, civili, penali e comunitaria aumentando caos e confusione definitiva con pesanti rischi causati dall’inottemperanza di Ministero e Autorità. A tal proposito la stessa ReteCapri già preannuncia la possibilità di ricorrere nelle varie sedi compresa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato cosiddetta Antitrust, sia a livello comunitario. ReteCapri, inoltre, ricorda che Tar e Consiglio di Stato hanno dichiarato illegittime le assegnazioni LCN delle posizioni 8 e 9 a MTV e DeeJayTV, emittenti di chiara matrice tematica, mentre tali numerazioni erano destinate alle tv generaliste, oltre che “storiche”, vale a dire “ex analogiche” cioè che operavano già in analogico prima dello switch off. Il tutto in chiaro danno di ReteCapri che pur rispettando i parametri di ex analogica oltre che di generalista, ha ottenuto la discriminante posizione n. 20, appositamente predisposta per le “escluse” dal primo arco (1-9). Nella nuova assegnazione, quindi, ReteCapri dovrà ottenere, secondo l’ordine stabilito dalla stessa AGCom, la posizione n. 8. Anche sul fronte delle frequenze ReteCapri ha già più volte denunciato l’ulteriore discriminazione nell’aver ottenuto, in sede delle assegnazioni in DTT, un solo multiplex pur già operante con due frequenze, rispetto a operatori che, di pari requisiti, ne hanno ottenuti 2 (il caso di ReteA-all Music), senza poi considerare l’enorme sproporzione di canali con i soliti big players che hanno ottenuto 5 multiplex (Rai-Mediaset più Telecom e L’Espresso con la fusione prossime delle rispettive frequenze), realizzando un assetto di mercato con sì tanti canali, ma controllati sempre da un duopolio. Un falso pluralismo.
Tratto da: www.agenparl.it/articoli/news/economia/20140210-frequenze-tv-retecapri-contesta-il-bando-per-l-assegnazione

Ore 21.25 - ASTA FREQUENZE TV: UNA GARA CHE POTREBBE ANDARE DESERTA.
Le televisioni locali sono già in crisi: difficile sobbarcarsi i costi dell'asta.
Il 12 aprile del 2013 l’allora ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera,
annunciava che entro 30/40 giorni ci sarebbe stata la gara per l’assegnazione di un certo numero di frequenze televisive, che se ne sarebbe occupato in prima persona e che non avrebbe lasciato questo dossier al futuro governo. È passato quasi un anno da quel giorno e venerdì scorso, è stato firmato il bando di gara. Oggi il timore di essere alla vigilia di un totale fallimento è molto alto. Dalla gara ci si aspettavano ricavi importanti per le casse dello stato e l’arrivo di operatori internazionali di peso, da Time Warner ad Al Jazera. Al momento, nulla di tutto questo è avvenuto . La base d’asta è di 30 milioni a frequenza, cui bisogna aggiungere i costi per portare il segnale a più del 50% della popolazione in 5 anni. Rai, Mediaset e La7, non possono partecipare all’asta, Sky non sembra interessata (d'altronde non si capisce cosa potrebbe indurla a proporre un’offerta televisiva gratuita, in totale contrasto con i suoi interessi di tv a pagamento).
Le televisioni locali sono alle prese con una crisi verticale, che ha portato alla cassa integrazione per il 50% dei dipendenti. Il passaggio al digitale terrestre ha moltiplicato la capacità trasmissiva e il numero di canali disponibili. Chi aveva un canale analogico, oggi ne ha 4/5 digitali. Di contro non sono aumentate le risorse, la raccolta pubblicitaria stenta a ripartire. Ci sono più canali e meno risorse economiche per produrre i contenuti. Per molti operatori locali, che hanno subito un forte taglio dei sussidi governativi, l’unica strada percorribile è quella di affittare parte della propria capacità trasmissiva. Sommando più operatori locali si può arrivare a mettere insieme un canale nazionale con una forte penetrazione geografica. Allora perché partecipare all’asta delle frequenze? Con il digitale terrestre, l’offerta di canali nazionali gratuiti ha fatto un grande balzo in avanti. Oggi c’è un’offerta molto vasta e di qualità, proposta dalla Rai, da Mediaset, da La7, da Discovery e dalla stessa Sky. Inserirsi in questo mercato per un nuovo operatore non è un’impresa facile, ma pensare di farlo dovendo sobbarcarsi i costi previsti dalla gara per le frequenze, appare quasi impossibile.


Ore 21.00 -  LAZIO  - MUX GOLD TV: NUOVO LOGO PER SILVER TV.
UHF 46 Mux GOLD TV
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https://lh4.googleusercontent.com/-oCkE5uM1C4s/Uvjg9JXLKTI/AAAAAAAFD50/_ASpOP1Ywns/s1600/SABINIA%2520TV%25202%252052.jpg
E' stato inserito un nuovo logo del canale SILVER TV, che si sintonizza con la numerazione LCN 71. Ricordiamo che SILVER TV in alcune fasce orarie trasmette la programmazione di Sabinia TV. Abbiamo aggiornato con nuove immagini lo z@pping TV del mux GOLD TV e la lista delle emittenti ricevibili nella città di ROMA.


https://lh6.googleusercontent.com/-qyvqGgNDIZ8/Uvjn6sZDheI/AAAAAAAFD6Y/xf8V-fH04KM/s1600/00%2520B%2520%25283%2529.jpg

SILVER TV (LCN 71), a sinistra il nuovo logo, a destra quello usato precedentemente.
https://lh3.googleusercontent.com/-tdJA4XEFRvo/UvjprDsGZFI/AAAAAAAFD_I/PbPZZfourpM/s1600/SILVER%2520TV%2520-%252010%2520febbraio%2520-%252015.59.30.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/-1y0nkWA-Jus/UvjpqJJx5rI/AAAAAAAFD_A/aBRJg7fdLyo/s1600/SILVER%2520TV%2520-%252010%2520febbraio%2520-%252016.00.22.jpg
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Mux GOLD TV - Z@pping TV


Ore 11.15 -  LOMBARDIA  - MUX SAN PAOLO TELEVISION: RETE BRESCIA E RTB VIRGILIO SENZA LCN, AGGIORNATA LA GRIGLIA DEI CANALI.
UHF 21-32 Mux SAN PAOLO TELEVISION
Recentemente abbiamo monitorato la composizione del provider SAN PAOLO TELEVISION, vediamo le variazioni che sono avvenute, rispetto alla nostra ultima rilevazione.
E' stato inserito come canale dati (schermo nero) Rete 182 sulla LCN 182. Alla posizione 602 viene eliminata Top Milano che trasmetteva la programmazione di Malpensa TV, nella medesima numerazione è ora presente Anime per Cristo che al momento è sintonizzabile come canale dati a schermo nero.

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ReteBrescia e RTB Virgilio sono ora senza numerazione automatica LCN, in precedenza occupavano rispettivamente le posizionI 72 e 213. Anche Canale Lombardia è ora senza LCN ed è a schermo nero, prima si sintonizzava sulla LCN 627 e trasmetteva le programmazioni di Medjugorje Italia TV e NON ABBIATE PAURA TV.
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Aitv Sport che in precedenza era senza LCN, viene ora posizionato al numero 659 e trasmette anch'essa la programmazione di Malpensa TV (LCN 197). Cambio di numerazione per Antenna 113 (che trasmette sempre Malpensa TV), passa dalla LCN 113 alla LCN 188.
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Infine è stata eliminata La 4 Italia che era presente in questo provider priva di numerazione LCN mentre risulta sintonizzabile un canale dati a schermo nero senza LCN identificato noname 5.

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Oltre alla griglia dei canali e lo z@pping TV del mux SAN PAOLO TELEVISION, abbiamo anche aggiornato la lista delle emittenti TV che si ricevono a MILANO.

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Mux SAN PAOLO TELEVISION - Z@pping TV



NEWS DA MERCOLEDI' 01 A DOMENICA 05 GENNAIO 2014


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