Da Lunedì 20 a Domenica 26 FEBBRAIO 2012


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 26 FEBBRAIO 2012 - Domenica 

Ore 23.50 -  PIEMONTE  - MUX QUARTARETE: ELIMINATI ALCUNI CANALI.
UHF 67 Mux QUARTARETE:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione, segnaliamo quanto segue: il canale 4Rete MOSAICO occupa ora l'LCN 100 (prima era sull'LCN 811) in conflitto con 100% channel QR-TM (UHF 34 STUDIO NORD Mux 2). Sono stati inoltre eliminati i canali Stock TV (LCN 612) e TerraMare TV (LCN 614), mentre la radio UNITO.IT 110 (senza LCN) è ora nominata Radio Unito.it. Nell'immagine che alleghiamo potete vedere un frame di uno spot trasmesso ieri da Quartarete, dove sono ancora compresi nel gruppo i canali Stock TV e TerraMare TV.





Ore 10.40 -  SICILIA  -  DTS  - VIDEO REGIONE: ATTIVATO IN DIGITALE IL CANALE 65 UHF DA VALVERDE (CT).
UHF 65
Mux VIDEO REGIONE:
E' stato attivato in digitale il canale 65 UHF dell'emittente di Modica (Ragusa) VIDEO REGIONE dalla postazione di Valvedere (Catania). Nel mux sono sintonizzabili tre tv e una radio.
Ecco la composizione del multiplex con le rispettive numerazioni LCN e alcune immagini dei canali.
Fonte Mendocino89.
 
18 - VIDEO REGIONE
84 - BLU TV
214 - VIDEO SCICLI
839 - RADIO MONDO CENTRALE







 25 FEBBRAIO 2012 - Sabato 

Ore 20.40 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELETUSCOLO: RITORNA IL CARTELLO DI RADIO MANA' MANA' TV.
UHF 53 Mux TELETUSCOLO:
Il canale Radio Mana' Mana' TV, con LCN 633, non è più a schermo nero ma è ritornato in onda il cartello con l'audio della radio.




Ore 10.50 - SKYGO IN ARRIVO ANCHE SU IPHONE E MAC! GRATIS PER CHI HA SKYHD E NUOVO CANALE FOX.
Anche se la notizia non riguarda il digitale terrestre, inseriamo comunque questa news che farà contenti ancora di piu' gli abbonati sky e gli appassionati di hi tech.
Tratto da: http://www.ispazio.net/304856/skygo-in-arrivo-anche-su-iphone-e-mac-gratis-per-chi-ha-skyhd-e-nuovo-canale-fox-anteprima

Grande novità da Sky, molti di voi sicuramente abbonati Sky e possessori di iPad conosceranno già il servizio SkyGO, che permette di vedere gratuitamente via internet i alcuni canali Sky come FOX, SkyUno, SkyCalcio, SkySport e tanti altri canali per un totale di 24! Oggi Sky ha mandato la comunicazione ad alcuni abbonati riguardo le novità di questo servizio! Andiamole a vedere di seguito!













Come potete leggere sono in arrivo tre fantastiche sorprese per tutti gli abbonati Sky, andiamole a vedere.

  • FOX su SkyGo: Oltre ai 24 canali in continuo aumento da oggi l’offerta disponibile su Sky Go è ancora più ricca con le nuove serie TV in anteprima su FOX.
  • Sky per ringraziare i loro clienti della loro fiducia hanno deciso che Sky Go, da marzo, sarà GRATIS per tutti i clienti abbonati Sky HD.
  • Ma la novità più interessante è che tra pochi giorni potremo utilizzare Sky Go anche su iPhone e PC/Mac per avere un servizio sempre all’avanguardia della tecnologia e portare la tua TV sempre con te.


Sul sito ufficiale di Sky ancora non viene ufficializzato ed è presente solo un countdown che rimanda al primo marzo con la voce “E’ in arrivo un regalo speciale per i nostri abbonati” e si tratterà come vi abbiamo anticipato della possibilità di avere SkyGo gratuito per tutti gli abbonati di SkyHD.

Ore 10.35 -  PIEMONTE  - MUX EDITRICE TV NETWORK: AGGIORNATO LO Z@PPING TV.
VHF 07 / UHF 23 Mux EDITRICE 21 NETWORK:
Aggiorniamo i canali diffusi da questo multiplex piemontese che, rispetto alla nostra precedente rilevazione, elimina i canali 100% CHANNEL (LCN 100) e TELEMONDO (LCN 275).
Qui sotto, con lo z@pping TV, potete vedere i canali trasmessi nel mux
EDITRICE 21 NETWORK.

Canali 07 VHF / 23 UHF - Mux EDITRICE 21 NETWORK - Z@pping TV


Ore 10.20 -  PIEMONTE  - STUDIO NORD MUX 2: ELIMINATI I TRE SPORTITALIA, ARRIVANO NUOVI CANALI.
UHF 34 STUDIO NORD Mux 2:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione, i tre canali Sportitalia, Sportitalia 2 e Sportitalia 24 (LCN 60, 61, 62) non sono più trasmessi da questo multiplex. Sono stati inseriti: 100% channel QR-TM (LCN 100), StartUp test che trasmette senza logo (LCN 200), e TELEMONDO (LCN 275) che trasmette la medesima programmazione di 100 % channel QR-TM. STUDIONORD (LCN 82), in onda con il solo logo di RETE 82, è stato rinominato RETE82 STUDIONORD. Abbiamo aggiornato lo z@pping tv e la griglia dei canali trasmessi in questo secondo multiplex di STUDIO NORD.

Canale 34 UHF - STUDIO NORD Mux 2 - Z@pping TV


Ore 09.45 - L'ETERNA LOTTA TRA SKY E MEDIASET.
Se l'ormai annosa guerra tra Sky e Mediaset si potesse descrivere con termini sportivi, potremmo dire che in sede giudiziaria per Murdoch è sempre Cappotto. Il teatro dell'ultima sfida in questione - in termini di tempo - è la sede del collegio arbitrale di Parigi, a cui l'azienda della famiglia Berlusconi si è rivolta per accusare il rivale Murdoch di aver violato gli impegni presi con l'Unione Europea al tempo della fusione tra Stream e Telepiù.
Nella disputa c'è però anche altro, una sfida nella sfida per imporre la leadership dei network. Per quanto riguarda la pay per view, infatti, le uniche due vere realtà nel mercato della nostra penisola sono rappresentate dal digitale terrestre Mediaset e dalla piattaforma satellitare Sky. La loro é una storia di corteggiamenti e sgambetti che dura da almeno 8 anni e che pare destinata ad inasprirsi ulteriormente. Ma andiamo per ordine.
Nel 2008 Sky Italia acquista dalla Rai un pacchetto comprendente i Mondiali di calcio del 2010 e del 2014, le Olimpiadi invernali di Vancouver e i Giochi Olimpici che si svolgeranno quest'anno a Londra: il tutto per la modica cifra di 130 milioni di euro. Un colpaccio per la squadra di Murdoch, che porta a casa l'esclusiva, e un affarone anche per mamma Rai, cui viene comunque concessa la possibilità di trasmettere in chiaro le 25 gare più importanti del Mondiale, comprese quelle della nazionale di calcio.
L'intesa rischia però di stritolare Mediaset che in extremis prova a convincere Sky Italia a concedere anche al Biscione l'autorizzazione per mandare in onda le partite sui canali pay del digitale terrestre. La risposta, ovvio, è un no secco e senza margini di trattativa. Un rifiuto giustificato anche e soprattutto dalla situazione di grande tensione che si respirava al tempo per alcune mosse del governo Berlusconi, mal digerite dal network satellitare del tycoon australiano: dall'aumento dell'Iva deciso dal governo Berlusconi pochi giorni prima del Natale 2009, all'ingresso di Murdoch sul digitale rallentato dall'allora ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani.
Ed allora via all'ennesima battaglia legale, con Mediaset agguerrita e pronta a rivolgersi alla corte di Parigi per chiedere che i diritti sui megaeventi sportivi fossero resi disponibili anche ad altri operatori televisivi prima dell'inizio dei Mondiali. Al tempo stesso i legali del Biscione provavano comunque a raccattare le briciole e avanzavano la richiesta di risarcimento dei danni derivanti dalla mancata trasmissione dei Campionati del Mondo di calcio nell'ambito della propria offerta a pagamento Mediaset Premium.
Ma le cose (ahiSilvio!) non sono andate nel verso sperato, e la conferma è arrivata nei giorni scorsi. Ad essere accolta è stata infatti la tesi di Sky: gli arbitri, infatti, hanno negato che i diritti di trasmettere i Mondiali possano ricadere nell'ambito applicativo degli impegni presi con l'Ue perché riguardano un evento non essenziale per la competitività di un operatore televisivo concorrente, dal momento che si svolgono in poche settimane ogni quattro anni. Quindi niente partite e, ovviamente, niente risarcimento.
L'ennesimo duro colpo per la tv di Cologno Monzese che, dopo aver legiferato indisturbata pro domo sua, una volta di fronte ad organismi giudiziari internazionali si è sempre vista rigettare i ricorsi man mano intentati contro la mega corporation di Murdoch. Le basi dell'accusa che Mediaset rivolge a Sky Italia sono sempre le stesse e risalgono al 2003, anno in cui venne siglata la fusione di Stream e Telepiù in un unico network controllato dalla Newscorp di Murdoch.
Poiché il nuovo concorrente conquistava da subito una posizione di monopolio per l’offerta satellitare e pay per view, il dipartimento per l'antitrust della Commissione Europea subordinò l’accordo a una serie di limitazioni che, di fatto, obbligavano la Newscorp ad offrire la pay tv soltanto su satellite (mentre non poteva mantenere o acquisire frequenze in digitale terrestre) e ovviamente a non partecipare a gare d'asta sui diritti di eventi sportivi mondiali, solitamente riservati al broadcasting di Stato ma dal 2005 venduti al miglior offerente.
Stando ai documenti, l’accordo e il conseguente limite al concentramento di Sky avrebbe cessato di essere valido il 31 dicembre 2011, ma nel novembre 2009 il network ha chiesto alla Commissione di essere sollevata dall'impegno relativo alla piattaforma digitale, in modo da poter partecipare alla futura gara per l'aggiudicazione di cinque nuovi multiplex, cioè le frequenze che singolarmente consentono la radiodiffusione di uno o due canali in alta definizione e dai quattro agli otto canali in definizione standard.
Nel luglio del 2010 la Commissione Europea da il via libera all'ingresso di Sky sulla piattaforma digitale e, pur vincolandola per cinque anni alle sole trasmissioni in chiaro su un unico canale, rigetta l'esposto di Mediaset secondo cui le limitazioni imposte a Sky nel 2003 erano ancora validissime. Da 4 anni infatti il satellitare non è più il regno esclusivo di Murdoch e con l'avvento di TivuSat - la piattaforma su parabola alternativa al digitale, imposta oltretutto dalla legge Gasparri - le condizioni concorrenziali sono decisamente mutate. Se esiste dunque un karma anche nella giustizia, il gruppo RTI sta sicuramente scontando le colpe del patrono.

Tratto da: http://www.altrenotizie.org/televisione/4698-leterna-lotta-tra-sky-e-mediaset


 24 FEBBRAIO 2012 - Venerdì 

Ore 17.50 -  SICILIA  -  DTS  - TRC TELE RADIO CANICATTI': ATTIVATO IN DIGITALE IL CANALE 27 UHF.
UHF 27
Mux TELE RADIO CANICATTI:
E' stato attivato alle ore 13.00 di oggi in digitale il canale 27 UHF di TELE RADIO CANICATTI'. Nel mux è presente un solo canale TRC, con LCN 95.
Fonte TLC2000
 


Ore 10.35 - BEAUTY CONTEST: SPUNTANO LE PRIME IPOTESI.
Un'asta per la concessione d'uso delle frequenze tv fino al 2017 fra le possibilità allo studio del ministero dello Sviluppo. Che dovrà però mediare con le nuove richieste dell'Europa.
Per ora si sa soltanto che sul tema frequenze Silvio Berlusconi rimane sulle proprie posizioni. Anche se, nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con Mario Monti, avrebbe garantito - secondo i boatos del Transatlantico - che "non ci saranno forzature". Ma rispetto a cosa? In realtà il fronte frequenze sta facendosi via via più bollente di fronte alle novità messe in campo dalla conferenza di Ginevra e dall'Europarlamento. Nonché dal conto alla rovescia su beauty contest, switch off, liberazione delle frequenze da parte delle emittenti locali. Una gigantesca gatta da pelare per il ministero dello Sviluppo economico guidato da Corrado Passera, messo sotto pressione da molteplici settori: premono i broadcaster, in testa Mediaset e il suo titolare Berlusconi, per chiudere prima possibile la partita del beauty contest con una rapida "consegna" dei multiplex garantiti dal precedente governo, preme l'Europa che chiede a gran voce a tutti gli Stati di rivedere le politiche per lo spettro radio in vista di un maggiore coinvolgimento degli operatori di Tlc. E premono, non ultime, le stesse Tlc italiane che aspettano di poter finalmente disporre delle porzioni di spettro acquisite a caro prezzo con l'asta Lte di settembre. Ma ancora occupate dalle tv locali (cui dovrebbero andare a risarcimento, secondo i calcoli del governo Monti, 174 milioni di euro). Una partita imbrogliatissima che il governo sta ancora studiando nel tentativo di non scontentare i vari protagonisti in campo. È in questa congiuntura che sta prendendo forma, secondo indiscrezioni, l'ipotesi elaborata dal dipartimento Comunicazioni del ministero di una gara su base onerosa delle frequenze del beauty contest per quattro anni (fino al 2017): alla scadenza del termine, sarebbe prevista una nuova transazione economica con lo Stato per la restituzione delle frequenze ormai "scadute". Ma la partita è ancora aperta e per niente scontata. Come ha spiegato Antonio Sassano, ingegnere esperto di frequenze, "non ha senso mettere a gara ora delle frequenze che, secondo l’Agenda digitale dell’Europa, le televisioni sono destinate a perdere, perché serviranno a garantire una connessione a banda larga a tutti”. La soluzione prospettata da Sassano al convegno "The Tv Universe 2012, Politics and future business" organizzato da Business International, in grado di riportare l'Italia al centro delle politiche europee dello spettro radio, prevede un "fermo macchine" di beauty contest e switch off per elaborare, entro i termini previsti da Ginevra, un nuovo Piano frequenze da coordinare con l'Itu, e una ripianificazione in grado di migliorare la copertura della Rai, aumentare le risorse per le emittenti locali, risolvere i problemi con Telecom Italia e Europa 7. E infine per creare una riserva di frequenze da mettere all'asta per operatori di rete puri oppure da tenere libere per facilitare la transizione. Mediaset in realtà sembra intenzionata a mettere al più presto le mani sui canali del beauty contest, come ha ribadito oggi al convegno romano il consigliere di amministrazione Gina Nieri. Ma c'è un'altra polveriera su cui è seduta la tv del biscione: i canali su cui si appoggerà in Sicilia una volta che sarà avvenuto lo switch off non sono stati coordinati a Ginevra e nemmeno con gli Stati confinanti: e rischiano di essere rivendicati dai Paesi africani cui i trattati internazionali li assegnano.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/media/13992_beauty-contestspuntano-le-prime-ipotesi

Ore 10.15 - ASTA FREQUENZE TELEFONIA IN SVIZZERA: CONFEDERAZIONE INCASSA QUASI UN MILIARDO.
BERNA - La vendita all'asta delle frequenze di telefonia mobile, conclusasi ieri, ha portato 996,3 milioni di franchi nelle casse della Confederazione. A spartirsi il mercato saranno ancora Swisscom, Sunrise e Orange. Lo hanno reso noto oggi la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) e l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). La somma più elevata, 482 milioni di franchi, è stata versata da dal numero due del settore in Svizzera, Sunrise. Il leader del mercato Swisscom si è da parte sua aggiudicato le frequenze richieste per un'ammontare totale di 360 milioni di franchi, mentre Orange ha stanziato 155 milioni.Accanto ai tre giganti della telefonia, anche In&Phone aveva presentato una richiesta di partecipazione all'asta. Questa società, la cui clientela è composta soltanto da aziende, è stata tuttavia esclusa in quanto non soddisfaceva i requisiti di ammissione. Aveva infatti problemi di garanzia bancaria, ha spiegato il presidente della ComCom. La procedura di attribuzione, durata 13 giorni, è una prima mondiale. La Svizzera è infatti il solo paese ad aver messo all'asta l'intero spettro delle frequenze, rinunciando a distribuirle in modo scaglionato. Gli operatori hanno così la possibilità di adattare la loro rete in modo da aumentare le proprie capacità e rispondere meglio al crescente aumento del volume dei dati trasmessi, ha spiegato Furrer. L'assegnazione delle attuali licenze GSM e UMTS, che scadranno rispettivamente a fine 2013 e fine 2016, e quella delle future licenze di quarta generazione (LTE), sarà valida fino al 2028. Le concessioni sono "tecnologicamente neutre". In pratica, gli operatori sono liberi di sfruttarle come meglio credono in funzione delle loro strategie commerciali.
Tratto da: http://www.tio.ch/Affari/Svizzera/News/670424/Asta-frequenze-telefonia-Confederazione-incassa-quasi-1-miliardo

Ore 09.30 -  LAZIO E ROMA  - LIFEGATE RADIO ROMA SI E' SPOSTATA SUL DIGITALE.
Da giovedì 23 febbraio, ore 12:00, LifeGate Radio Roma si è spostata sul digitale.

Siamo in un momento storico di rivoluzione tecnologica.
Come sempre nella nostra storia (dal bio all'informazione sostenibile; dalla scelta di una musica che ha cambiato il panorama radiofonico italiano alla creazione del magazine su iPad) LifeGate cerca di guardare avanti.
Abbiamo identificato nel mondo digitale un modello di sviluppo più rispettoso dell'ambiente per:

- contattare
- coinvolgere
- sensibilizzare sempre più persone verso la sostenibilità.
Ci dispiace lasciare le vecchie frequenze analogiche di Roma. Ma ora si potrà ascoltare la nuova LifeGate Music Roma, senza pubblicità e interruzioni, su:
  • www.lifegate.it
  • sulle nuove App Android ed Apple.
  • in FM sui 90.900, da mezzanotte alle 04:00
  • e a breve arriveremo sul digitale terrestre e sul satellite.
Per il futuro, stiamo sviluppando una piattaforma in crowdsourcing che leghi la passione per la musica con la sostenibilità in maniera ancora più forte, più social, con voi veri protagonisti. Vi terremo aggiornati.
Tratto da: http://www.lifegate.it/it/eco/network/radio/on_air/lifegate_radio_roma_si_sposta_sul_digitale

Indirizzata di corsa verso l’on line, Radio Lifegate trasmetterà su Roma in FM solo nella fascia notturna, proponendo la nuovissima emittente Web LifeGate Music Roma.
Ecco il comunicato dell'emittente lombarda:
«La convergenza verso il digitale e internet sta rivoluzionando il mondo dei contenuti: l'informazione, i film, la musica, i libri, le riviste, tutto ormai viaggia on line. LifeGate in continua evoluzione, come sempre nella sua storia, guarda avanti. Realtà innovativa nella musica e nell'informazione, ha identificato nel mondo digitale lo strumento migliore per contattare, coinvolgere, sensibilizzare sempre più persone verso la sostenibilità e si appresta ad intraprendere un nuovo e rivoluzionario percorso di innovazione.
Il modello di sviluppo digitale è anche più coerente con la mission di LifeGate di rispetto per l'ambiente, infatti in fase di trasmissione una Radio Web riduce le emissioni di CO2 del 90% rispetto a una in FM. Un cammino già iniziato nel 2011, quando LifeGate, prima in Italia, ha sostituito il proprio Magazine cartaceo in iMagazine su web e iPad.
Dalle ore 12 del 23 febbraio le frequenze analogiche romane saranno sostituite. I numerosissimi e affezionati ascoltatori della Capitale potranno seguire LifeGate Music Roma, la nuova webradio su lifegate.it a loro dedicata senza pubblicità e interruzioni, disponibile anche sui dispositivi mobili grazie alle nuove applicazioni per Apple e Android. LifeGate Music Roma si potrà ascoltare anche sui 90.90 FM dalla mezzanotte alle 4.00 del mattino. E a breve sbarcherà anche su digitale terrestre e su satellite (nelle altre ore sui 90.9 dovrebbe subentrare la rediviva Radio Manà Manà Sport; N.d.R.).
“Si tratta di un passaggio importante - spiega Marco Roveda fondatore e Presidente di LifeGate - che ha l'obiettivo di divulgare a sempre più persone il concetto della sostenibilità ambientale. La sfida non è prevedere in quanto tempo avverrà il cambiamento dello stile di vita. La sfida è far sì che accada”.
LifeGate ha in previsione il lancio di una nuova piattaforma on line che metta al centro della programmazione gli ascoltatori stessi, veri protagonisti di questa rivoluzione. Cuore del nuovo progetto saranno uno spazio web di crowdsourcing e i social network, diventati oggi un punto di riferimento per qualsiasi mezzo di comunicazione.
“Un passo difficile e audace - aggiunge Simona Roveda, direttore editoriale di LifeGate - , pensato per guardare al futuro nel rispetto dell'ambiente. La dimensione web della Radio è un punto di arrivo e non di partenza. Più moderno e di dimensione globale. Grazie al web e ai nuovi media digitali potremo raggiungere un numero di persone potenzialmente illimitato in modo più efficiente rispetto al passato”.
LifeGate Radio, dal 2001, è la colonna sonora del network LifeGate, advisor per lo sviluppo sostenibile composto da Radio, web, iMagazine e social media. Una Radio diversa, che ha saputo offrire agli ascoltatori contenuti unici e originali: musica di qualità, informazione sostenibile e una presenza pubblicitaria mai invasiva, in un mix in grado di lasciare spazio a pensieri, sensazioni ed emozioni».
Tratto da: http://www.millecanali.it/lifegate-cambia-di-nuovo-tutto


 23 FEBBRAIO 2012 - Giovedì 

Ore 23.15 -  MUX NAZIONALI  - RAI MUX 2: E' ARRIVATA LA RADIO GR PARLAMENTO.
UHF 30 (All digital) / UHF 49 (Sardegna) RAI Mux 2:
Al posto di Notturno Italiano è stata inserita la radio GR Parlamento, senza nessuna numerazione LCN.








Ore 22.40 -  UMBRIA  - DIGITALE TERRESTRE NEL TERNANO: VINTI SCRIVE AL MINISTRO.
Persistono problemi per alcuni Comuni del ternano. A tre mesi dallo switch off in Umbria, pur con un bilancio del passaggio al digitale generalmente positivo, rimangono tuttavia aperte alcune criticità nella provincia di Terni (Narni, Otricoli, Calvi dell'Umbria, Giove, Lugnano in Teverina, Penna in Teverina, Amelia). E' per questo che l'assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche immateriali Stefano Vinti ha scritto al Ministro per le Comunicazioni Corrado Passera. L'assessore sollecita il Ministro ad adottare i necessari provvedimenti affinché la ricezione del segnale televisivo del servizio pubblico Rai sia assicurato all'intero territorio regionale, a tutela di tutti i cittadini.

Ore 00.10 -  LOMBARDIA  - PIU' BLU LOMBARDIA MUX 1: ARRIVA 3 CHANNEL E CAMBIA LOGO.
VHF 10 / UHF 54-68-69 PIU' BLU LOMBARDIA Mux 1:
E' stato inserito in questo mux 3Channel che in video è denominato 3 CHANNEL TM LOMBARDIA. Non ha numerazione LCN a differenza del PIU' BLU LOMBARDIA Mux 2 (UHF 25-55) dove questo canale occupa la posizione LCN 12.








 22 FEBBRAIO 2012 - Mercoledì 

Ore 23.35 -  MARCHE  - MUX TV CENTRO MARCHE: ANCORA NOVITA', NUOVA PROGRAMMAZIONE PER TVCM 2, ELIMINATA TVCM 6.
UHF 23-41 Mux TV CENTRO MARCHE:
Ennesime variazioni in questo mux. TVCM 2 inizia una propria programmazione e passa dalla numerazione LCN 110 alla 210. Ora il canale che stava nella posizione 110 viene rinominato TV Centro Marche +1. TVCM 6 viene eliminato e gli altri tre canali vengono scalati di posizione, TVCM 3 passa dal 210 al 601, TVCM 4 dal 601 al 602 e TVCM 5 dal 602 al 603. Vi alleghiamo un'immagine con il riepilogo della lista canali sintonizzabili e le immagini dei cartelli dei tre canali che iniziano le trasmissioni dal pomeriggio. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux di TV CENTRO MARCHE. Ringraziamo Nicolantonio per averci fornito gli aggiornamenti.




Ore 22.30 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELETUSCOLO: SABINIA TV SOLO SULL' LCN 294 E ARRIVA TCL MOTORI.
UHF 53  Mux TELETUSCOLO:
Come era previsto Sabinia TV abbandona la posizione LCN 116 e ora rimane visibile solo nella numerazione 294, che è stato rinominato da Teletuscolo 1 a Sabina TV, nome errato, infatti manca la lettera i come da nome dell'emittente. Adesso nella numerazione LCN 116, denominato sempre TeleCentroLazio, è in onda la programmazione di GTV InterMotori, gia presente con LCN 629, ma con il logo coperto da quello nuovo di TCL MOTORI. Ritorna la programmazione della napoletana TELEAKERY sul canale Home TV, con LCN 632, dopo essere stato alcuni giorni a schermo nero. Inoltre Radio Mana' Mana' TV, con LCN 633, non trasmette più il cartello con l'audio della radio ma è a schermo nero. Radio Gari, con LCN 889, risulta sempre con audio muto. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del mux TELETUSCOLO. Ringraziamo Flavio per averci aggiornato sulle novità di Sabinia TV.









Ore 20.10 -  LAZIO E ROMA  - MUX 7 GOLD LAZIO: E' ARRIVATO CHANNEL 24.
UHF 32 Mux 7 GOLD LAZIO:
In questo mux è arrivato il canale Digitmedia CHANNEL-24, con LCN 130. Vi ricordiamo che sono sempre sintonizzabili altri due Channel 24, entrambi non trasmettono e hanno la  numerazione LCN 184, uno nel mux TELE A+ sul canale 21 UHF a schermo nero, e l'altro nel mux TELECAMPIONE sul canale 66 UHF da tempo in onda con un cartello fisso. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux 7 GOLD LAZIO.



Ore 12.55 -  SICILIA  - DIGITALE: "BAR GIOMBA" INTERVISTA CORECOM ED AERANTI CORALLO.
Anche per la Sicilia si avvicina la data del passaggio al Digitale Terrestre: il “Bar Giomba” ha intervistato, proprio sull’argomento, il Presidente del CoReCom Sicilia, Ciro Di Vuolo, e il responsabile relazioni esterne di Aeranti Corallo, Fabio Carera. Buona lettura!
- Anche la Sicilia, nei prossimi mesi, si avvia alla fase dello “Switch Off”: quali saranno i vantaggi per l’utenza?

Di Vuolo: Sicuramente l’offerta di canali molto più ampia, il che può essere visto sia come uno svantaggio sia come un problema, visto che avere più di cento canali, per alcuni, potrebbe non significare nulla: naturalmente, si spera che la nuova offerta sia un’offerta di qualità, con meno “cartomanzie” e televendite, ma a questo penseremo noi di CoReCom, oltre agli organi competenti preposti alla vigilanza, in quanto è chiaro che chi si aggiudica le frequenze deve garantire una programmazione adeguata e di un certo livello.
Tuttavia, non dimentichiamo l’interattività del Digitale che ci permetteranno, in un futuro prossimo, di usufruire di servizi di pubblica utilità, quali la possibilità di trovare le farmacie più vicine, o i film in uscita nelle sale. Naturalmente, sperando che i tempi e gli impegni presi dai vari organi competenti siano rispettati!
Carera: Sicuramente la migliore qualità, l’offerta più ampia e l’automatismo dato dalla cosiddetta “numerazione automatica”: naturalmente, tutto sarà vincolato agli eventuali problemi che potranno venirsi a creare relativamente allo Switch Off, sian in termini tecnici, sia in termini di mancanza di frequenze. Purtroppo, questo tipo di problema, facilmente, si verificherà…
- Se è vero che lo Switch Off offre tante novità, c’è anche il rovescio della medaglia: molte emittenti locali che non potranno accedere alla gara per l’aggiudicazione delle frequenze, potrebbero rimanere fuori dalla nuova realtà digitale. Cosa accadrà, secondo lei, in questo senso?

Di Vuolo: Accadrà che, come è ovvio, quando si hanno molte emittenti, e sottolineo che questa è un’anomalia tutta siciliana, visto che in altre regioni le TV private sono, al massimo, 50, oppure 60, mentre in Sicilia sono 120, quelle che già operano, ed operano bene, andranno avanti, mentre quelle che erano sul territorio senza dare un grande contributo all’informazione, inevitabilmente scompariranno.
Il concetto è che comunque bisogna aggregarsi, anche perché il Bando per l’assegnazione delle frequenze prevede l’intesa tra più soggetti, considerando anche il patrimonio delle emittenti stesse: naturalmente, sommando il patrimonio di più emittenti, si può arrivare a cifre adatte allo scopo, oltre, naturalmente, ad ampliare la copertura geografica, altro requisito fondamentale del Bando. E’ ovvio che, chi non lo fa, rema contro se stesso, autoescludendosi dalla gara.
Carera: Con il passaggio al Digitale e la riduzione delle frequenze dedicate alle emittenti locali, a seguito dell’asta riservata agli operatori telefonici, che ha aggiudicato le frequenze dalla 61 alla 69, sarà molto probabile che alcune realtà rimarranno escluse: non dimentichiamo, però, che la normativa prevede una “clausola di salvaguardia” tale per cui, chi ha ottenuto le frequenze, deve riservare due spazi nel proprio multiplex ai soggetti che non hanno ottenuto le frequenze. Probabilmente, in questo modo tutti avranno un loro spazio su cui trasmettere.
Il rovescio della medaglia, però, è che non ci sono tempi tecnici sicuri: anche se si partisse in tempo con la “tabella di marcia” prevista dal Ministero, le emittenti arriverebbero praticamente a ridosso dello Switch Off, se non addirittura dopo.
Se si considera che devono ancora essere emanate le frequenze e i Bandi, e se si considera che passeranno circa 35 giorni come tempo di partecipazione ai bandi stessi e, dopodiché, una volta che il Ministero avrà ricevuto la documentazione, dovrà stilare le graduatorie, facendo passare altre settimane e che, solo allora, potrà comunicare alle emittenti la propria frequenza per far si che, quest’ultime, possano cominciare ad adattarsi alla tecnica digitale, acquistando le apparecchiature e adattando le proprie antenne, e se consideriamo, altresì, che i fornitori delle apparecchiature impiegano diverse settimane per evadere gli ordini, e che le emittenti che hanno ottenuto l’accesso alle frequenze hanno dei tempi prestabiliti per comunicare il listino di frequenze che rendono disponibili per le emittenti che non si sono aggiudicate nessuna frequenza, e si aggiunge, a tutto questo, che queste frequenze devono essere pubblicate sul sito del Ministero, e le emittenti rimaste fuori devono fare richiesta, e il Ministero, a propria volta, dopo diverse settimane, deve passare ad “accoppiare” frequenze ed emittenti, si comprende che è impossibile procedere allo Switch Off entro Giugno. Ecco perché stiamo chiedendo un allungamento dei tempi.
- Parliamo, appunto, delle tempistiche: crede che la Sicilia riuscirà ad essere convertita in digitale entro Giugno, o verrà chiesta una proroga, come ventilato nelle scorse settimane?

Di Vuolo: La questione “proroga” è stata avanzata dalle Associazioni di Categoria, ma la vedo più come una provocazione: credo che la loro paura sia che i ritardi da parte del Ministero nell’emanare il piano frequenze possano creare disagi tali per cui si arrivi ad avere le frequenze all’ultimo istante, con grandi disagi per le emittenti stesse.
Non credo, tuttavia ci saranno rinvii, e le spiego perché: le casse statali pubbliche, qualora ci fosse un rinvio, si vedrebbero impossibilitate a ricevere i quasi 4 Miliardi di Euro relativi alla vendita, agli operatori telefonici, delle frequenze da 61 a 69, e lei capisce che, in questo momento di crisi, il Governo non può certo permettersi simili situazioni.
Carera: Più che una provocazione, la nostra è stata una richiesta esplicita: non è pensabile che le TV locali, per i motivi che le ho descritto poc’anzi, affrontino uno Switch Off in queste condizioni.
Sarebbe un vero disastro per l’emittenza locale, con danni gravissimi: Aeranti Corallo sta facendo il possibile per tutelare il settore, lanciando l’allarme sulle tempistiche e sensibilizzando la parte politica sui problemi che si possono venire a creare.
- Infine, parliamo dell’altro problema che potrebbe venirsi a creare, forti anche dell’esperienza maturata da parte delle altre regioni che sono già passate al sistema digitale: quello delle interferenze che, nei primi mesi, potrebbero rendere impossibile la sintonizzazione dei canali nei paesi montani. Come si sta tentando di far fronte a questa possibilità?

Di Vuolo: Questo è un problema di natura prettamente “tecnica”: dal canto nostro, possiamo sollecitare gli organi competenti, tra cui AgCom e Fondazione Bordoni, ad intervenire sugli impianti affinché l’impatto delle interferenze sia il minore possibile.
Ci aspettiamo, tuttavia, così come fermato dai tecnici, interferenze sopratutto nella zona del Messinese: tuttavia, qualora ci fosse un disagio, sarà momentaneo e non certo definitivo.
Carera: Il problema è di certo grave. L’unica soluzione è l’attenta pianificazione delle frequenze da parte del Ministero: si possono, infatti, venire a creare delle problematiche su più fronti.
Anzitutto problemi interni, con emittenti che si ritrovano ad avere la stessa frequenza, problemi su regioni confinanti, con emittenti di regioni confinanti che si ritrovano ad avere la stessa frequenza (e ciò potrebbe accadere tra Messina e Reggio Calabria, ad esempio), problemi di natura internazionale, visto che la Sicilia è un’isola e, stando in mezzo al mare, potrebbe essere soggetta a interferenze dai paesi del Nord Africa.
E’ importante, quindi, che AgCom e Ministero lavorino nel migliore dei modi, alfine di evitare simili problemi, che comunque saranno presenti. Si tratta di minimizzare i disagi con interventi mirati: non resta che attendere per vedere cosa succederà, visto che al momento è impossibile fare previsioni.
Conosco lo stato di avanzamento dei lavori al Ministero, e le posso assicurare che sono molto indietro: di certo, sarà praticamente impossibile, secondo noi, che lo Switch Off termini per Giugno.
Tratto da: http://bargiomba.altervista.org/digitale-bar-giomba-intervista-corecom-ed-aeranti-corallo/12597

Ore 08.25 - SCOTTI (RAIWAY): "CRUCIALE LA DISTANZA TRA ANTENNE".
Il responsabile dell'unità organizzativa Icsr (Innovazione, certificazione, sperimentazione radioelettriche) spiega le problematiche connesse al lancio dell'Lte: "Possibili interferenze anche quando la cella è a bassa densità di traffico. Possibili difficoltà nei programmi di prime time".
Il rischio di interferenze sul segnale televisivo Dvb (Digital video broadcasting) da parte dell’Lte non si limita al canale immediatamente adiacente, ma si estende anche a canali più lontani. Lo sostiene un gruppo di esperti del settore broadcasting, secondo cui sono due i tipi di problemi legati all’assegnazione di nuove frequenze. Il primo, riguarda le potenziali interferenze da canale adiacente, il secondo il rischio di sovraccarico del centralino televisivo o del ricevitore stesso. “Prima di installare le antenne Lte sarà pertanto necessario pianificarne la posa, prevedendo di metterle lontano quanto più possibile dalle antenne di ricezione televisiva”, dice Aldo Scotti, Responsabile in RaiWay della Unità Organizzativa ICSR (Innovazione, Certificazione, Sperimentazione Radioelettrica) Raiway aggiungendo che il rischio interferenziale è documentato a livello internazionale da diverse istituzioni, non ultimo dalla Bbc. Ma l’allarme è realistico soltanto se la risorsa spettrale è usata in modo non non conforme alle regole.
“Simulazioni e misure sperimentali hanno confermato questo rischio - aggiunge Scotti -. In assenza di tecniche di mitigazione, in condizioni sfavorevoli, gli impianti televisivi riceventi potrebbero essere affetti da disturbi fino ad una distanza di parecchie centinaia di metri dalla base station. In questi casi sarà necessario di volta in volta attuare opportune tecniche di mitigazione sia da parte degli operatori (riduzione della potenza del segnale Lte in alcune aree specifiche, adozione della cross-polarizzazione ecc.) sia da parte degli utenti finali (aggiunta di filtri, utilizzo di centralini canalizzati, spostamento di antenne, nuovi televisori, ecc)”.
D’altra parte, esperienza di interferenze da canali adiacenti si è già riscontrata in passato con il Tetra sui 450 MHz e con i Dvb-H cittadini. Questi sistemi creano una sorta di “blanket area” attorno alla stazione radio in uno spazio di circa 150 metri (il valore ovviamente dipende dalla potenza utilizzata e dal sistema radiante). Un problema limitato, quello del Tetra e del Dvb-H, grazie ad una non eccessiva diffusione delle postazioni, in particolare se confrontata con gli scenari futuri dell’Lte. La porzione di banda compresa fra 790 e 862 MHz, oggi usata per il broadcasting televisivo terrestre, sarà utilizzata in Europa in via esclusiva dai servizi di telefonia mobile Lte dal 2012. La coesistenza di segnali Dvt-T/T2 e segnali Lte in bande contigue potrebbe però comportare problemi di ricezione dei segnali televisivi in zone di prossimità della base station Lte, a causa di un’eccessiva potenza interferente che rientra nella banda passante dei dispositivi domestici esistenti.
Per consentire la coabitazione della televisione, nella banda 470 – 790 MHz, e telefonia mobile nella banda 790 - 862 MHz, l’Itu (International Telecommunication Union) ha stabilito una serie di regole stringenti per evitare il rischio interferenze, regole contenute nella Raccomandazione 1368 (attualmente alla versione 9), implicitamente riferita dall’Agcom nell’ambito delle proprie delibere. La Raccomandazione fornisce le indicazioni per la coesistenza tra Dvb ed Lte quando operano nelle rispettive bande di frequenza assegnate. È ovvio che se un operatore installa una base station in un punto qualunque, senza considerare la potenza del segnale utilizzato e la distanza dalle antenne di ricezione del segnale televisivo, allora ci potranno essere dei problemi più o meno seri. È chiaro che in tali circostanze sarà necessario ridurre i valori del segnale Lte per non interferire con le antenne di ricezione televisiva. Non bisogna però limitarsi alle base station perché un altro ordine di problemi può derivare dagli smartphone Lte, che potrebbero interferire con il televisore domestico se posizionati nelle sue vicinanze. I televisori attualmente in commercio sono progettati e costruiti per bassi livelli di compatibilità elettromagnetica e per funzionare fino a 862 MHz, quindi nella futura banda Lte. Sarà pertanto necessario dotare i televisori di filtri appositi per evitare interferenze con gli smartphone Lte. Le maggiori interferenze si hanno quando la cella Lte è a bassa densità di traffico: dunque paradossalmente le interferenze possono presentarsi nelle ore più impensabili, come il prime time televisivo. I sistemi a larga banda mobile, sottolineano esperti, hanno oggi uno spettro assegnato molto più ampio di quello destinato al broadcasting televisivo terrestre, da tre a cinque volte di più a seconda se si considera lo spettro fino a 3 GHz o fino a 6 GHz, e sembra che il 20% di questo spettro sia inutilizzato. Basti pensare a tutta la porzione di spettro assegnata al Wi-Max. La tematica è molto sentita anche negli Stati Uniti dove si parla di accaparramento per futuri utilizzi (frequency hoarding). A differenza del satellite, in ambito terrestre in Italia non vi è sufficiente capacità per ospitare la televisione in HD, il 3D e il 4K.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/13912_scotti-raiway-cruciale-la-distanza-tra-antenne

Ore 08.20 -  SICILIA  - MEDIASET: IN SICILIA UN CANALE CLANDESTINO.
Conflitto di frequenze in vista per la tv del biscione che con lo switch off siciliano utilizzerà una parte di spettro non coordinata. E che i vicini Paesi africani potrebbero richiedere per realizzare la banda larga mobile.
Programmi tv in Sicilia, banda larga mobile a 30 Mbps sulla costa settentrionale dell'Africa. È questo il panorama che potrebbe delinearsi da qui ai prossimi tre anni, quando la banda a 700Mhz - recentemente sdoganata dal Wrc-12 di Ginevra - sarà utilizzata dai Paesi africani e arabi per realizzare le reti mobili di prossima generazione. Uno scenario che potrebbe sottolineare una volta di più la distanza fra il nostro Paese e il resto, non solo dell'Europa, ma ormai del mondo. Ammesso, però, che questo possa succedere. Perché quegli stessi canali che l'Italia potrebbe utilizzare per il suo digitale terrestre sono stati assegnati, appunto, ai paesi nordafricani. Che potrebbero anche stoppare, forti anche della "certificazione" del Wrc, l'utilizzo italiano delle stesse frequenze. Con buona pace del digitale terrestre in Sicilia che, in teoria, dovrebbe procedere allo switch off a giugno. E con buona pace delle trasmissioni di Mediaset, che su uno di quei canali (il 52) fa conto per uno dei suoi multiplex. Sono stati proprio i paesi nordafricani e arabi (appartenenti alla "region 1" secondo la geografia dell'Itu, l'International Telecommunications Union), a spingere sullo World Radiocommunications Conference di Ginevra per adottare un nuovo approccio nella gestione dello spettro radio: individuando nella banda 694-790 Mhz una delle prossime "miniere" da cui prelevare frequenze per i servizi mobili già dal 2015. I Paesi africani e arabi hanno ottenuto dunque il risultato sperato: nel giro di tre anni potranno utilizzare il loro "secondo" dividendo digitale per realizzare reti mobili di nuova generazione e portare connettività mobile a vaste aree anche rurali. Peccato però che ad appena 100 chilometri di distanza, una distanza ad alto rischio interferenza, uno dei canali assegnati ai Paesi oltremare - il 52 Uhf - sia assegnato a Mediaset. Che lo detiene nonostante le diverse indicazioni della conferenza di Ginevra del 2006, e grazie anche al mancato lavoro di coordinamento con Francia e Paesi africani. Cosa risponderà il nostro Paese quando quel canale verrà rivendicato?
Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/13923_mediaset-in-siciliaun-canale-clandestino

Ore 07.00 - TI MEDIA: "CI SPETTA UNA FREQUENZA DVB-T".
Telecom Italia Media chiede che "venga sanato il danno che il gruppo ha subito nel processo di conversione delle reti da analogico a digitale" e conseguentemente chiede "l'assegnazione di una frequenza Dvb-T a copertura nazionale di elevata qualità, a prescindere dalla conclusione del beauty contest ovvero dalla ridefinizione delle regole di assegnazione del digital dividend interno". E' quanto si legge nella nota della società sui risultati preliminari 2011.
In riferimento al beauty contest, lo scorso 20 gennaio l'operatore di rete del gruppo (Timb) ha ricevuto una comunicazione ufficiale dal ministero della Sviluppo Economico che sospende per 90 giorni la procedura e riconosce, nel contempo, a Timb 60 giorni di tempo per l'invio di eventuali osservazioni al riguardo. Timb, spiega la nota, ha già risposto chiedendo appunto l'assegnazione di una frequenza Dvb-T a copertura nazionale di elevata qualità.
"Ho spedito una lettera rappresentando tutta l'azione che noi abbiamo fatto. - ha puntualizzato l'ad Giovanni Stella - Il problema non è il beauty contest ma l'assegnazione delle frequenze digitali: io ho subito un vulnus nell'assegnazione che deve essere sanato. Farò tutte le azioni in mio potere per salvaguardare questo diritto sacrosanto e sono pronto a fare tutto quello che è necessario fare, sto immaginando azioni legali e sto studiando anche altre operazioni per fare sì che le frequenze non vadano ai soliti noti e ai soliti 'amici'".
Nel 2011 la società ha registrato una perdita operativa (Ebit) di 30,7 milioni di euro, un livello inferiore rispetto al rosso di 46 milioni del 2010, mentre l'Ebit comparabile è negativo per 51,2 milioni. In calo i ricavi a 238 milioni, -7,9% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dai risultati preliminari del gruppo, che evidenziano una crescita della raccolta pubblicitaria de La7 del 32%.
Il risultato comparabile deriva enucleando l'importo di 20,5 milioni di euro riconosciuto da Telecom Italia a Telecom Italia Media a titolo di indennizzo in conseguenza della risoluzione anticipata del contratto di Competence Center.
La raccolta pubblicitaria lorda dei canali La7 si conferma anche nel primo bimestre del 2012 (+35% circa) mentre l'audience share del 2011 e stato del 3,85%, con l'operatore di rete Timb che ha raggiunto la piena occupazione della banda digitale. A proposito di Timb, in particolare, i suoi ricavi nel 2011 sono pari a 54,9 milioni e si riducono di 21,2 milioni di euro rispetto all'esercizio 2010 soprattutto per la perdita del cliente Dahlia TV, che nell'esercizio 2010 aveva acquistato banda per 25,6 milioni di euro. La perdita operativa è stata di 1,6 milioni contro un utile precedente di 10,2 milioni. Il margine operativo lordo è stato di 23 milioni e si riduce di 11,7 milioni, con la contrazione dei ricavi che è stata in parte compensata dai nuovi contratti di affitto che hanno portato alla piena occupazione della banda digitale a disposizione e dalla riduzione dei costi operativi. I ricavi di La7 per l'esercizio 2011 sono pari a 139,9 milioni e crescono del 21% rispetto all'esercizio 2010 (115,6 milioni) grazie alla maggiore raccolta pubblicitaria lorda complessiva pari a 185,7 milioni (+32,1%).
Il miglioramento della raccolta pubblicitaria “è stato trainato dall'ottima performance dell'audience share di La7 la cui media giornaliera ha raggiunto il 3,85%, con un incremento del 24,6% rispetto al 2010, dato ancor più significativo in quanto in controtendenza rispetto all'andamento del mercato televisivo - sottolinea una nota del gruppo - Sempre in contrazione il business di Mtv, i cui ricavi nell'esercizio 2011 sono pari a 73,8 milioni di euro, in riduzione del 24,5% rispetto all'anno precedente”.
L'indebitamento finanziario netto del gruppo Ti Media a fine 2011 è a 138,7 milioni di euro, in crescita di 23,2 milioni di euro rispetto a fine 2010.

Tratto da: http://www.corrierecomunicazioni.it/media/13940_ti-media-ci-spetta-una-frequenza-dvb-t

Ore 06.40 - TI MEDIA, STELLA: TRATTIAMO PER UN NUOVO CANALE DTT CON UN PARTNER.
Noi avremo 30%, siamo alle battute finale per decidere se farlo.
Telecom Italia Media è in trattative avanzate per un nuovo canale del digitale terrestre in joint venture con un partner, di cui la società controllata da Telecom Italia avrà una quota del 30%. Lo ha annunciato l'amministratore delegato, Giovanni Stella, nel corso della conference call sui risultati preliminari 2011. "Ho in negoziazione un nuovo canale del digitale terrestre, siamo alle battute conclusive per decidere se farlo - ha detto Stella - Sarà un canale in joint venture con un partner, di cui noi avremo il 30%".
Tratto da: http://economia.virgilio.it/notizie/economia/ti_media_stella_trattiamo_per_nuovo_canale_ddt_con_un_partner


 21 FEBBRAIO 2012 - Martedì 

Ore 20.15 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELEVITA: NUOVO LOGO E ARRIVA TELEVITA +1.
UHF 65 Mux TELEVITA:
E' stato cambiato il logo del canale TELEVITA, con LCN 86, qui sotto potete vedere alla sinistra quello vecchio e alla destra quello nuovo. Inoltre sul canale TELEVITA 2, con LCN 217, non trasmette più TELEVITA PLUS, ma ora c'è in onda TELEVITA +1, con la programmazione di TELEVITA differita di un'ora. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux TELEVITA.













Ore 19.00 -  TRENTINO  - MUX TVISION 2: NUOVA NUMERAZIONE LCN PER TG NORBA 24.
UHF 21 mux TVISION 2:
Da ieri il canale TG Norba 24 ha la nuova numerazione LCN 180 ed inoltre è stato aggiunto un canale duplicato con la vecchia LCN 272.





Ore 18.10 -  LOMBARDIA  - PIU' BLU LOMBARDIA MUX 1: TELE TV SULL' LCN 12.
VHF 10 / UHF 54-68-69 PIU' BLU LOMBARDIA Mux 1:
Come avevamo segnalato qualche tempo fa, questo multiplex ha diversificato i canali trasmessi. Su PIU' BLU LOMBARDIA Mux 2 (UHF 25 - 55) sono presenti i canali che vedete nell'immagine qui sotto.


Come potete vedere è presente 3Channel che occupa l' LCN 12. Ebbene, su  PIU' BLU LOMBARDIA Mux 1 (VHF 10 / UHF 54 - 68 - 69) Tele TV è stata nuovamente inserita sull' LCN 12, in conflitto con la stessa 3 Channel (UHF 25 - 55) e con Tele Tutto  (trasmessa dal mux BERGAMO TV UHF 65). Abbiamo aggiornato lo z@pping tv e la griglia dei canali trasmessi.

PIU' BLU LOMBARDIA Mux 1 - Z@pping TV


Ore 17.25 - ZANZIBAR: TV VERSO DIGITALE TERRESTRE.
(AGIAFRO) - Zanzibar - La tv pubblica di Zanzibar (ZBCtv) passera' al digitale terrestre "non appena l'Exim Bank of China dichiarera' la sua disponibilita' a concedere i fondi necessari per realizzare l'ineludibile progetto". Lo ha assicurato Omar Yussuf Mzee, responsabile del dipartimento delle Finanze della regione insulare tanzaniana, caratterizzata da ampia autonomia dal governo centrale. "Siamo a buon punto", ha detto il responsabile regionale in una dichiarazione a un'agenzia di stampa, "nei negoziati per l'erogazione del finanziamento da Exim Bank e ci auguriamo di finalizzare l'operazione al piu' presto". Nella prospettiva del passaggio al nuovo sistema di ricezione tv, ha detto Mzee, il governo ha allo studio un programma di aiuti per facilitare, soprattutto a beneficio dei meno abbienti, l'acquisto di televisori in grado di captare il segnale con il nuovo sistema".

Tratto da: http://www.agi.it/dossier-speciali/afro--notizie-dallafrica/elenco-notizie/201202211315-spe-rt10109-zanzibar_tv_verso_digitale_terrestre

Ore 13.40 - DECODER DIGITALE TERRESTRE: BOLLINO CON NUOVE ETICHETTE. E MODELLO UNICO PER RISOLVERE PROBLEMI.
In arrivo nuove etichette per classificare tutti i tipi di decoder. Non è chiaro se sostituiranno i bollini DGTVi, ma potrebbero avvicinare il decoder unico.
Sono in arrivo nuove etichette per la classificazione dei decoder per il digitale terrestre, la classificazione sarà a cura dell'Agcom e la realizzazione tecnica sarà affidata alla Fondazione Ugo Bordoni. La classificazione sarà dinamica (per seguire così l'evoluzione del mercato) e sarà possibile consultare le varie procedure direttamente sul sito dell'Autorità garante per le comunicazioni.
La nuova classificazione riguarderà i decoder integrati e quelli esterni e anche quelli che vengono assegnati in comodato d'uso con i vari abbonamenti televisivi (Sky Box e Premium On Demand, per esempio).
Queste nuove etichette conterranno alcune importanti informazioni: dalle piattaforme supportate (come digitale terrestre, satellite, IPTV), l'eventuale compatibilità con i servizi interattivi e quelli in HD, PayTV e slot Common Interface. A seconda delle caratteristiche dei modelli di decoder e delle piattaforme supportate, la classificazione prevede sei classi, al momento, che saranno definite da un tavolo tecnico, il cui obiettivo è rendere nuovamente possibile la realizzazione di un decoder unico, in grado di lavorare su più servizi e piattaforme. Ma per capire se questo arriverà, occorrerà aspettare ancora un po' di tempo. Quello che non è chiaro, è se queste nuove etichette che individueranno sei classi di apparecchi sostituiranno anche i bollini DGTVi, attualmente usati per individuare le caratteristiche dei decoder. Attualmente il sistema di classificazione basato sui bollini prevede tre diverse tipologie di decoder: il Bollino grigio individua un decoder base o zapper, che permette la ricezione dei canali in chiaro e dispone di alcune funzioni interattive. Il Bollino blu segnala un decoder che oltre alla ricezione dei canali in chiaro permette di ricevere anche i canali a pagamento (PayTV), mediante l'inserimento della smart card. Il Bollino Gold, invece, si applica a un decoder che riceve tutti i canali (in chiaro e a pagamento) e permette la ricezione di canali in HD (ma per questi serve un televisore che li supporti). Questi decoder possono inoltre collegarsi a Internet per accedere ai nuovi servizi on demand delle emittenti TV.

Tratto da: http://m.webmasterpoint.org/news/decoder-digitale-terrestre-bollini-con-nuove-etichette-e-modello-unico-per-risolvere-problemi

Ore 09.00 -  PUGLIA  - MUX TRCB: ARRIVANO TRCB+1 E STEAL CHANNEL.
VHF 10 / UHF 25-30 Mux TRCB:
Novità nel mux di TRCB, Tele Radio Città Bianca, la nota emittente di Ostuni in provincia di Brindisi. Da ieri, oltre al canale televisivo ricevibile in analogico TRCB e TRCB 2, che trasmette il meglio della programmazione dell'emittente della città bianca, sono comparsi due canali denominati TRCB+1 e Steal Channel. Entrambi i nuovi canali attualmente trasmettono un monoscopio a
barre colorate. La copertura del segnale interessa, con diversi ripetitori, le province di Brindisi, Lecce e Taranto, oltre alla zona sud della provincia di Bari.
Dal nostro collaboratore: Carlo di Brindisi.




 20 FEBBRAIO 2012 - Lunedì 

Ore 22.20 -  MARCHE  - MUX TV CENTRO MARCHE: NUOVO LOGO +1 PER TVCM 2.
UHF 23-41 Mux TV CENTRO MARCHE:
Ancora aggiornamenti per il mux di TV CENTRO MARCHE. Ufficializzata la programmazione differita di un'ora per TVCM 2, con LCN 110, con l'inserimento del "+1" a fianco del logo. Il canale TVCM 3, con LCN 210, inizia la programmazione alle ore 16.00, come potete vedere dall'immagine del cartello che vi alleghiamo. Sempre a schermo nero TVCM 4, LCN 601, insieme a TVCM 5 (LCN 602) e TVCM 6 (LCN 603).




Ore 19.45 - RADIO IN DIGITALE TERRESTRE: DOPO I PRIMI FALLIMENTI, PARTE LA SECONDA OFFENSIVA IN EUROPA DEL DAB+.
La Germania ha fatto da apripista e adesso altri Paesi europei, come Belgio, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Norvegia, stanno fortemente investendo.
Dopo l’esperienza della Germania, molti Paesi europei vorrebbero provare a lanciare quest’anno la radio su digitale terrestre. Alcuni, come la Norvegia, hanno già in programma lo spegnimento della banda FM. In Francia, il Consiglio superiore dell’audiovisivo sta cercando di riaprire il dossier. In Belgio, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Norvegia, la radio digitale terrestre sta diventando una realtà. Riuniti la scorsa settimana a Ginevra, sotto l’egida della European Broadcasting Union, gli specialisti della radio digitale erano tutti d’accordo: anche se la digitalizzazione della radio è già diventata una realtà con internet e la telefonia mobile, bisogna aspettare l’abbandono dell’analogico, che rappresenta ancora la principale fonte di ascolto, perché l’operazione venga completata.
Dopo il fallimento del primo tentativo di digitalizzazione della radio con lo standard DAB (Digital Audio Broadcasting), la seconda offensiva è stata lanciata con il DAB+.

“Lo scacco del DAB si spiega col fatto che questo standard non faceva che copiare la banda FM e i prezzi dei ricevitori erano veramente molto costosi”, ha detto Mathias Coinchon, dell’EBU.
Nel 2011, un passo significativo è stato compiuto con il lancio di una prima offerta di radio digitale terrestre in Germania, con lo standard DAB+. Oltre alle stazioni locali già esistenti in DAB, 14 nuove emittenti sono state avviate e sono disponibili a livello nazionale.
Una prima assoluta per la Germania che adesso – ha commentato Jorn Jensen, presidente del WorldDMB, organismo internazionale che opera a sostegno della radio digitale – ha le sue radio nazionali. L’iniziativa tedesca, ha aggiunto Mathias Coinchon, è stata molto positiva e ha fatto da apripista per altri Paesi, come il Belgio o i Paesi Bassi. Il Belgio ha fatto una mossa importante lo scorso anno: i tre principali editori di radio francofoni, RTBF (polo pubblico), RTL e NRJ, si sono messi d’accordo per lanciare la radio digitale terrestre. Svolta decisiva perche le tre emittenti insieme rappresentano l’80% dell’audience. Il Belgio francofono ha trovato la ricetta che manca alla Francia: la volontà dei principali media di andare verso la radio digitale, combinata al forte appoggio delle istituzioni. Tutti i Paesi che lanciano la radio digitale terrestre hanno messo insieme i due ingredienti di questa ricetta miracolosa.
Nei Paesi Bassi, dove la digitalizzazione della radio sta avvenendo sotto l’egida dell’operatore pubblico NPO, la concessione di nuove licenze FM è stata condizionata all’impegno delle emittenti private di investire nel DAB+. Il Paese vuole accelerare in vista del prossimo abbandono della radiodiffusione in FM. La decisione sarà presa nel 2016.
Per adesso, solo la Norvegia ha fissato una data precisa per lo switch-over: gennaio 2017, obiettivo ritenuto da tanti ambizioso. Anche in Danimarca e Gran Bretagna, è al vaglio la questione dell’estinzione della diffusione FM. Rischioso perché suppone che la popolazione sia dotata di ricevitori digitali, l’abbandono dell’analogico è molto vantaggiosa sul piano finanziario. La diffusione in digitale consente in effetti agli editori di diminuire significativamente i costi di trasmissione. Si possono ottenere risparmi fino all’80% rispetto all’analogico. Ma in attesa che arrivi quel giorno, bisognerà finanziare la doppia diffusione … cosa che lascia ancora reticenti gli editori francesi.
Tratto da: http://www.key4biz.it/News/2012/02/20/Radio/radio_digitale_terrestre_banda_FM_European_Broadcasting_Union_DAB

Ore 19.35 -  PIEMONTE  - PIEMONTE: CONSIGLIO E PROVINCE UNITI PER GARANTIRE SEGNALE TV.
(ASCA) - Torino - Affrontare i gravi problemi di ricezione del digitale terrestre in Piemonte e’ stato il tema centrale della riunione del consiglio di presidenza dell’unione delle Province piemontesi che si e’ svolta nella sala Marmi di Palazzo Cisterna a Torino, presieduta da Massimo Nobili (Vco). Lo comunica in una nota il consiglio regionale del Piemonte precisando che ha partecipato alla riunione anche il presidente del Corecom Piemonte Bruno Geraci, accompagnato dal commissario Ezio Ercole. ”Abbiamo deciso di sottoporre al presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo, una lettera - ha dichiarato Geraci - che dovrebbe essere sottoscritta anche dai presidenti delle Province e dal Corecom, da inviare al ministro per lo Sviluppo economico, le infrastrutture e trasporti, Corrado Passera, e ai vertici Rai per chiedere di porre fine all’emergenza che impedisce a quasi 700 mila piemontesi di accedere alle fonti tv di informazione locale”.
Tratto da: http://www.primaonline.it/2012/02/20/102178/piemonte-consiglio-e-province-uniti-per-garantire-ricezione-segnale-tv

Ore 19.30 -  SICILIA  -  DTS  - MUX SICILIA TV: IN DIGITALE IL CANALE 44 UHF A FAVARA (AG).
UHF 44
Mux SICILIA TV:
SICILIA TV emittente di Favara (Agrigento) ha convertito in digitale il canale 44 UHF dalla postazione di Monte Malvizzo (AG).
Il mux è composto dalla sola SICILIA TV.






Ore 18.45 -  LAZIO E ROMA  - RADIO MANA' MANA' SPORT CAMBIA FREQUENZA A ROMA.
Dal prossimo 23 febbraio Radio Mana' Mana' Sport arriverà sui 90.900 Mhz in FM dalla postazione di Monte Cavo al posto di Lifegate Radio. Questo il sito della radio romana che annuncia la ripresa della programmazione per giovedì: http://www.radiomanasport.it. In precedenza trasmetteva sugli 88.100 Mhz, ma aveva cessato le trasmissioni alla fine del mese di gennaio. Adesso su questa frequenza è ascoltabile un'anonima radio, sul cui RDS viene scritto solamente " FM 88.100".


Ore 18.20 - MONDIALI: RESPINTO IL RISCORSO MEDIASET, "SKY NON VIOLO' GLI IMPEGNI CON L'UE".
Il Biscione aveva chiesto al collegio arbitrale di Parigi di sanzionare l'emittente satellitare che si era rifiutata di cedere i diritti tv per trasmettere le partite sul digitale terrestre.
La parola fine sui mondiali di calcio sudafricani è arrivata quasi due anni dopo il trionfo della Spagna sotto il cielo di Johannesburg. A scriverla sono stati i giudici del collegio arbitrale di Parigi che hanno archiviato il ricorso proposto da Mediaset nei confronti di Sky per i diritti tv. Nessun indennizzo per il Biscione che nel 2010, dopo aver chiesto a Rupert Murdoch di cedergli i diritti per la trasmissione sul digitale terrestre del Mondiale, ha lasciato i suoi abbonati appassionati di calcio a bocca asciutta. Un danno commerciale per il gruppo di Cologno che, tra l'altro, riteneva illegittimo l'operato di Sky. Secondo Mediaset, infatti, la piattaforma satellitare aveva acquistato il diritto a trasmettere i mondiali in violazione degli impegni presi con l'Unione europea al tempo della fusione tra Stream e Tele+. Una tesi che i giudici hanno respinto, chiudendo la partita.

L'ennesima puntata della guerra infinita tra Sky e Mediaset risale al 2008, quando l'emittente satellitare acquistò il pacchetto pay sui Mondiali (valido anche per Brasile 2014) dalla Rai in cambio di 130 milioni e dei diritti in chiaro per le Olimpiadi invernali di Vancouver 2010 e le estive di Londra 2012. Un accordo che lasciava, inoltre, alla Rai il diritto di trasmettere in chiaro e ad alta definizione 25 partite tra cui tutte quelle dell'Italia (alla fine furono solo tre). Cologno per sostenere la crescita di Premium aveva presentato un'offerta per rilevare il diritto a trasmettere a pagamento sul digitale terrestre gli incontri. Incassando, il 23 febbraio 2010, un secco no da Sky, anche in virtù delle tensioni dell'epoca: dall'aumento dell'Iva deciso dal governo Berlusconi pochi giorni prima di Natale, all'ingresso di Murdoch sul digitale rallentato dall'allora ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani.
Il grupppo della famiglia Berlusconi si è così rivolto alla corte di Parigi chiedendo, prima, in via d'urgenza, di rendere tali diritti disponibili ad altri operatori televisivi prima dell'inizio dei Mondiali, poi domandando un risarcimento dei danni derivanti dalla mancata trasmissione dei Mondiali nell'ambito della propria offerta a pagamento Mediaset Premium.
Accogliendo la difese di Sky, gli arbitri hanno negato che i diritti di trasmettere i Mondiali ricadano nell'ambito applicativo degli Impegni presi con l'Ue perché - come precisato proprio da Bruxelles - riguardano un evento non essenziale per la competitività di un operatore televisivo concorrente. Infatti, i Mondiali si svolgono in poche settimane ogni quattro anni.

Tratto da: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/02/20/news/mondiali_respinto_il_ricordo_mediaset_sky_non_viol_gli_impegni_con_l_ue

Ore 14.55 - ARRIVANO I SUPERTELEFONINI, MA SONO ANCORA SENZA RETE.
Se il 2011 è stato l'anno del boom degli smartphone il 2012 sarà ricordato come quello di avvio in grande stile dei servizi con la tecnologia che sarà il futuro della telefonia mobile. Stiamo parlando dell'Lte, il sistema che permette di navigare a banda ultralarga dal telefonino. In realtà in Paesi come come Stati Uniti, Canada, Corea, Giappone ma anche Germania, Norvegia, Svezia e Lituania in Europa la rete ultraveloce mobile è già attiva. E in effetti sono già parecchi gli smartphone in circolazione a dotarsi della nuova tecnologia di trasmissione tanto che il modello Optimus di Lg ha già venduto oltre un milione di pezzi. Anche Samsung ha aggiornato il suo Galaxy, l'unico cellulare a far concorrenza all'iPhone di Apple, con una versione Lte. Mentre i cinesi di Huawei hanno recentemente presentato il nuovo router Wi-fi Multi-Mode, Lte, l'E589 che permette di collegare fino a 10 dispositivi contemporaneamente. E anche nuovo Ipad 3 di Apple, che dovrebbe essere presentato ai primi di marzo, «sfreccerà» sulle nuove reti Lte. Non in Italia però dato che le frequenze per Lte, che i gestori di tlc mobili hanno pagato a caro prezzo, non sono ancora a disposizione. Lo saranno, speriamo, nel 2013. E sarà una svolta epocale. Con Lte (Long Term evolution) infatti sarà possibile oltrepassare di ben 10 volte la velocità della attuale rete Umts. Il trasferimento dati è promesso a più di 100 Mbps (download) e 50 (upload). «Ovviamente in condizioni ottimali - ha spiegato Renato Lombardi direttore del centro ricerca Lte di Huawei - anche se la velocità media prevista sarà comunque alta, intorno ai 20-30 Mbps». Secondo Lombardi l'evoluzione della telefonia mobile è strettamente legata sia all'Lte sia all'uso del wi-fi che potrà favorire la copertura mobile a banda ultralarga. Purtroppo questa volte l'Italia è in ritardo ma la colpa non è dei gestori che, nonostante il momento non certo favorevole, non hanno esitato a mettere mano al portafoglio spendendo, per le frequenze Lte, oltre 4 miliardi. Peccato che quelle a 800Mhz, le più adatte per questo tipo di tecnologia sono tutt'ora occupate dalle emittenti televisive locali. La speranza è che, in tempi brevi, il governo riesca a riorganizzare lo spettro delle frequenze tv liberando quelle che servono. I gestori comunque inizieranno l'Lte usando altre frequenze come quelle a 2600Mhz ma non c'è dubbio che il servizio partirà davvero quando anche quelle 800 saranno disponibili. Per il momento Tim ha organizzato fino a mercoledì una sperimentazione a Torino presso il punto vendita in via Lagrange. Intanto, nei Paesi che già fruiscono del servizio i costi per il collegamento sono ancora piuttosto alti, intorno ai 50 euro al mese. Il più economico è quello di Telstra, operatore australiano, che propone 8Gb di traffico al mese per un controvalore di circa 30 euro. Si pensa comunque che nel 2016, quando anche le frequenze italiane saranno attive, il servizio sarà offerto intorno ai 20 euro mensili.
Tratto da: http://www.ilgiornale.it/domenica/arrivano_supetelefonini_ma_sono_ancora_senza_rete/19-02-2012/articolo-id=572954-page=0-comments=1