Da Lunedì 06 a Domenica 12 FEBBRAIO 2012


COLLABORA CON "L'ITALIA IN DIGITALE"
Sei appassionato di tv e radio e vuoi collaborare inviandoci le segnalazioni e le liste della tua zona?
Contattaci alla nostra mail
italiaindigitale@libero.it e inizia subito a condividere le tue informazioni su L'ITALIA IN DIGITALE.


    VAI ALL 'INDICE NEWS DEL 2011 

    VAI ALL 'INDICE NEWS DEL 2012 

   Vai alle NEWS dal 30 GENNAIO al 05 FEBBRAIO 2012


Clicca sulle immagini per vederle ingrandite


 12 FEBBRAIO 2012 - Domenica 

Ore 22.05 -  LAZIO E ROMA  - MUX ROMA UNO: SCHERMO NERO PER TRE CANALI.
UHF 31 mux ROMA UNO:
Sono a schermo nero da questa mattina tre canali del mux, Arte Oggi TV, con LCN 607, e PETMANIA Supernova4, con LCN 646, e ROMAUNO 5, con LCN 657.
Su quest'ultima è in onda solamente il logo.






 11 FEBBRAIO 2012 - Sabato 

Ore 21.40 - TGCOM 24: SVISTA IN ABRUZZZO (CON 3 ZETA).
Un nostro lettore, Filippo di Vicenza, ci ha inviato un'immagine di TGCOM 24 che nel ticker della ultim'ora, per un errore di battitura, mette una zeta in più su Abruzzo. Svista che e' stata subito corretta dalla redazione della rete all news di Mediaset.







Ore 15.45 -  PIEMONTE    LOMBARDIA  - MUX PRIMARETE: VA VIA STUDIO ITALIA, TORNA GOLD TV ITALIA.
UHF 61 (Lombardia) / UHF 64 (Sud Piemonte) Mux PRIMARETE:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che è stata eliminata STUDIO ITALIA, che occupava la posizione LCN 179. Quest'ultima è ora disponibile nel mux di
TELECAMPIONE con la medesima numerazione (come da nostra news dello scorso 2 febbraio pubblicata alle ore 15.55). Torna invece disponibile GOLD TV ITALIA con LCN 128.
Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux
PRIMARETE.


Ore 11.45 -  PIEMONTE    LOMBARDIA  - MUX VIDEOSTAR: OCCUPATE LE LCN 20 E 24 DA VIDEOSTAR E VIDEOSTAR 2, ARRIVA CASA MIA TV.
UHF 24 (Lombardia) / UHF 68 (Sud Piemonte) Mux VIDEOSTAR:
I canali Videostar e Videostar 2 che occupano le LCN 90 e 91, aggiungono le rispettive copie che sono state inserite alle posizioni 20 e 24, in conflitto con RETE CAPRI e Rai Movie. E' stato inserito il canale CasaMia Tv (LCN 271), la prima televisione in Italia dedicata alla Romania, 24 ore di programmazione giornaliera in lingua italiana e romena, maggiori dettagli su questo canale potete trovarli nel sito www.casamiatv.it. E' stato eliminato il canale Lombardia VIP In arrivo (LCN 271) che ritrasmetteva Videostar, eliminata anche la copia di BAZAR (LCN 115), quest'ultimo resta disponibile sull'LCN 112. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux VIDEOSTAR.






Ore 10.00 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELE A+: TORNA "A PESCA", ALCUNI CANALI A SCHERMO NERO.

UHF 21 Mux TELE A+:
Dopo parecchi giorni torna attivo questo mux dalla postazione di Monte Cavo a Roma, spento dopo la nevicata di sabato scorso. Da segnalare che è tornato il canale A PESCA, con LCN 604, al posto di TELE A+ SHOP, ma la programmazione non è possibile vederla in quanto c'è in onda sempre un'immagine fissa. Inoltre sono a schermo nero ben tre canali, Channel 24 con LCN 184, SuperGame TV con LCN 641, e TV7 Triveneta Network con LCN 642, su quest'ultima appare ogni tanto un'immagine ma sparisce un secondo dopo. Da notare la pessima qualità di Betting Channel, da sempre privo di LCN, trasmette con risoluzione 352x576 e con un bit-rate di circa 750 Kbit che lo rendono inguardabile con immagini molto compresse e spappolate.




Update ore 16.10: Tornano regolarmente in onda i canali A PESCA, con LCN 604, e TV7 Triveneta Network, con LCN 642. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux TELE A+.



Ore 00.45 -  TRENTINO    MUX NAZIONALI  - RAI MUX 1 - TRENTINO: INSERITA LA RADIO RAI S-BZ.

RAI Mux 1 - TRENTINO ALTO ADIGE:
In questo mux è stato aggiunto il canale radio Rai S-BZ, IV rete radiofonica locale della sede Rai di Bolzano, con programmi in lingua tedesca, ladina ed italiano.






 10 FEBBRAIO 2012 - Venerdì 

Ore 23.55 -  ABRUZZO  - CHIETI: VARIE ABRUZZO - MARCHE.
Da Chieti è stato possibile sintonizzare Tv Centro Marche (con l'antenna centralizzata), solo per un paio di giorni: una volta riacceso l'impianto di ATV7 sul 41 il segnale è scomparso. Con una semplice antenna interna, invece, il segnale del mux marchigiano arriva con una potenza superiore all'80% e con una ottima qualità delle immagini. E' il mux che arriva con la maggiore potenza. - Abruzzo: il mux RAI A sul can 6 da Pescara-San Silvestro, continua a dare problemi. In questo preciso momento, a volte "squadretta" e a tratti il segnale svanisce del tutto o arriva come codificato. Naturalmente la causa è da addebitarsi alla nevicata in atto. - Mancano tre mesi allo switch-off, si spera che dopo queste abbondanti nevicate si cominci a mettere mano sugli impianti, perchè fino ad oggi non ci sono state grandi novità.
Ho letto la mail n 221/2012 di un ns. lettore da Chieti-Tricalle. Sintonizza un segnale sul can 54. L'unico multiplex che ho avuto modo di sintonizzare su questa frequenza è stato quello di LUNASET (Marche) il cui impianto, probabilmente, irradiava o irradia dalla zona di Martinsicuro (anche se varie fonti riportano un canale attiguo). A proposito di questa rete, come mai trasmettono ancora? Mi sembra che non abbiano avuto l'autorizzazione nello swith-off delle Marche.
Nicolantonio da Chieti.


Ore 23.35 -  MARCHE  - NEVE: POSSIBILE OSCURAMENTO DEL CENTRO RAI SUL MONTE NERONE.
CAGLI – Il centro Rai che si trova sul monte Nerone potrebbe rischiare l’ oscuramento a causa della neve. In questi giorni di bufera, sarebbe un riferimento di informazione in meno per i residenti. Come riportato da Il Resto del Carlino, si prospetta un’autonomia di soli due giorni per quanto riguarda il combustibile che serve per alimentare i generatori di riserva, entrati in funzione a causa dei problemi che da giorni si registrano alla linea elettrica. Ci sarebbero problemi anche sul monte Petrano per il ripetitore della Telecom. Molte zone sono ancora senza telefono.

Tratto da: http://ifg.uniurb.it/ducato-notizie-informazione/neve-possibile-oscuramento-del-centro-rai-sul-monte-nerone

Ore 23.20 -  IN EVIDENZA  - TELEVISIONE: SCONGIURATO PER ORA IL CAOS TELECOMANDO.
La guerra per accaparrarsi i “posti” migliori sul telecomando di casa, i primi nove canali, trova una prima momentanea tregua. Il Consiglio di Stato ha infatti sospeso la sentenza con la quale il Tar del Lazio dava ragione Sky sulla possibilità di posizionare in via teorica Cielo, il suo canale del digitale terrestre, in pole position sul telecomando, non lontano dai Rai e Mediaset. Una decisione scontata in mancanza della quale si sarebbe rischiato il caos sulle regole relative alla numerazione automatica, il famoso Lcn (Logical channel number), stabilite dall’Agcom. La numerazione automatica è la modalità con la quale i nuovi televisori e decoder assegnano a ogni programma il numero. E’ stata inoltre fissata per il prossimo 2 marzo la camera di consiglio per la conferma o la revoca della misura cautelare definitiva e solo in seguito ci sarà la fase di merito. A quanto si apprende il decreto è stato pronunciato solo ora, e non nei giorni immediatamente successivi alla sentenza, perché l’Avvocatura di Stato si è presa un po’ di tempo per scrivere l’appello, che è stato ultimato due giorni fa (l’8 febbraio).
Tratto da: http://danielelepido.blog.ilsole24ore.com/i-bastioni-di-orione/2012/02/televisione-scongiurato-per-ora-il-caos-telecomando
SCARICA IL DUCUMENTO DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

Ore 23.05 -  PIEMONTE  - MUX RETE 7 PIEMONTE: ARRIVANO LA 4 ITALIA E AUTO TV, VANNO VIA STUDIO ITALIA E SPORT 7.
UHF 32-35 Mux RETE 7 PIEMONTE:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione, segnaliamo alcune novità: PIEMONTE + (LCN 110) trasmette nel formato 16:9, mentre GOLD TV, passa dall'LCN 92 alla 128, modificando il proprio id in GOLDTVITALIA. Abbandona questo mux anche STUDIO ITALIA (LCN 179) che si trasferisce sul mux di TELECAMPIONE con la medesima numerazione (vedi news del 2 febbraio 2012 delle ore 15.55). Sull'LCN 129 fa il suo ingresso LA4ITALIA, mentre GALAXY TV (LCN 214) e People TV- Rete7 (LCN 217) dispongono ora in EPG della guida programmi. E' stato eliminato SPORT 7 (LCN 616) che negli ultimi giorni aveva inserito sul video la propria denominazione e in alcune fasce orarie ritrasmetteva la programmazione di LIGURIA TV. Fa il suo ingresso il nuovo canale dedicato al mondo dei motori AUTOTV che come in Lombardia (vedi news di oggi delle ore 10.25) occupa l'LCN 883. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del mux RETE 7 PIEMONTE.

Canali 32/35 UHF - Mux RETE 7 PIEMONTE - Z@pping TV


Ore 16.45 -  UMBRIA  - DIGITALE TERRESTRE IN CHIARO: INCONTRO A MAGIONE (PG).
I responsabili di Ray Way e gli antennisti del territorio incontrano la popolazione per risolvere i problemi legati alla visione dei programmi di Rai regione e di altre emittenti locali.
Dare una risposta efficace ai problemi di segnale debole. Con l'introduzione del digitale terrestre si sono verificati disagi nelle zone costiere del Trasimeno. Mercoledì 15 febbraio alle 10.00, nella sede del Comune, incontro fra la cittadinanza e i responsabili di Ray Way Umbria, la società che gestisce la rete di trasmissione del segnale della televisione pubblica, e i tecnici antennisti operanti nel territorio comunale. «Al momento vi sono alcune centinaia di famiglie che da Torricella a Panicarola, passando per San Feliciano, San Savino e Sant'Arcangelo». Lo dichiarano gli assessori comunali Giacomo Chiodini e Monica Paparelli. Difficoltà nella visione dei programmi della Rai regionale, compreso il tg, e di altri canali locali. «Un disagio - spiegano ancora gli assessori - cui speriamo possa essere trovata una soluzione in tempi brevi».
Tratto da: http://www.frescodiweb.it/dettaglio_news

Ore 16.40 -  CAMPANIA  - IL SINDACO DI GUARDIA SANFRAMONDI (BN) SCRIVE ALLA RAI: "SEGNALE ASSENTE DA CIRCA IN MESE".
In una lettera aperta indirizzata alla RAI, il sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, si fa portavoce dei problemi segnalati da molti suoi concittadini che, da circa un mese, non riescono ad accedere alle reti RAI. "Il digitale terrestre - scrive Panza- avrebbe dovuto migliorare la ricezione ed aumentare il numero di canali e programmi disponibili. Purtroppo, a Guardia Sanframondi e mi risulta anche in altre località della provincia e della regione, non e’ stato cosi’. In particolare, in molte aree del nostro territorio si verificano da circa un mese problemi nella ricezione dei programmi Rai . Facendomi interprete – conclude il sindaco - delle numerose sollecitazioni e lamentele dei cittadini che vengono indirizzate anche agli uffici comunali, vi chiedo di intervenire al più presto”.
Tratto da: http://www.ntr24.tv/it/news

Ore 15.50 -  LAZIO E ROMA  - MUX CTV: INSERITO IL LOGO SU CTV HD.
UHF 45 Mux CTV:
Sul canale CTV HD, con LCN 555, che trasmette sempre in diretta le immagini da una telecamera fissa su Piazza San Pietro, è stato inserito in basso a sinistra il nuovo logo CTV con la scritta HD, e in alto al destra la scritta LIVE in giallo.



Ore 10.25 -  LOMBARDIA  - MUX ESPANSIONE TV: ARRIVA AUTO TV.
UHF 51 Mux ESPANSIONE TV:
Fa il suo ingresso con la posizione LCN 883, l'emittente AUTOTV che inizierà la sua programmazione il prossimo 14 febbraio.
A tal proposito aggiungiamo maggiori informazioni su questo canale.


Ci sono Carlo Braccini e Giorgio Bungaro, i signori della comunicazione fieristica e prodotto nel settore automotive, dietro il lancio di Auto Tv, il primo canale televisivo del digitale terrestre in chiaro interamente dedicato al mondo dell’auto. Avrà una copertura nazionale di circa l’80% del territorio dove è presente il digitale terrestre e un bacino attuale di oltre 30 milioni di utenti.
Il canale sarà disponibile anche sul web e e saranno disponibili applicazioni per vedere on demand i programmi sulle principali piattaforme tecnologiche. Per Braccini e Bungaro, fondatori e manager
del gruppo Agm comunicazione che ha tra i suoi clienti tutti i principali marchi dell’auto (Fiat, Volvo Italia, Bmw Italia, Daimler Crysler Italia, Land Rover Italia, Nissan Italia e Autogerma) non è la prima esperienza tivù. Nel 2009 hanno rilevato Moto Tv, canale 237 di Sky, venduto nel bouquet abbonamento. Adesso vanno in chiaro sul digitale con le auto. La programmazione partirà a SanValentino e il
canale si occuperà di attualità, prodotto, sport, automobili d’epoca, economia, con oltre venti trasmissioni e studi live a Milano e Roma.
Tra i titoli, Auto News, in quattro edizioni giornaliere, Classic Garage e Classic Time per gli appassionati dei veicoli storici, lo sport di Racing Time e Rally Time, le rubriche speciali di Focus Automobile e Second Hand per orientarsi nel mondo dell’usato.

Tratto da: http://www.economiaweb.it/il-14-febbraio-debutta-auto-tv




 09 FEBBRAIO 2012 - Giovedì 

Ore 22.20 -  SICILIA  -  DTS  - MUX TELEIBLEA: IN DIGITALE ANCHE A RAGUSA E MODICA (RG).
UHF 26-27-50-52 Mux TELEIBLEA:
Da oggi TELEIBLEA trasmette solo in digitale terrestre anche su Ragusa e Modica (RG).
Questa è la canalizzazione di TELEIBLEA.





Ore 21.55 -  SICILIA  -  DTS  - CONVEGNO DEL CORECOM SICILIA A PALERMO IL 13 FEBBRAIO: "LA SICILIA VERSO IL DIGITALE TERRESTRE".
Convegno del Corecom Sicilia “ La Sicilia verso il digitale terrestre ” 13 febbraio 2012 Palermo
.
Dall’undici al trenta Giugno 2012 la televisione siciliana cambia e passa al sistema di trasmissione digitale terrestre (DTT, dall’inglese Digital Terrestrial Television), tecnologia che consente una maggiore efficienza nei consumi, meno emissioni radioelettriche e possibilità di utilizzare in modo più razionale le frequenze.
Tale passaggio rappresenta un cambiamento epocale per gli utenti, le emittenti e, di conseguenza, per l’offerta televisiva. Come tutti i cambiamenti porterà qualche disagio, soprattutto all’inizio.
Oggi in Sicilia tutte le tv nazionali e solo le più importanti tv locali trasmettono in simulcasting, ovvero mantenendo contemporaneamente l’analogico e il digitale, consentendo così al telespettatore di potere scegliere il tipo di visione preferita, ma dal primo luglio, pena il sequestro delle stesse emittenti, tutti saranno costretti a spegnere definitivamente la vecchia televisione analogica.

Gli attori coinvolti in questo processo sono numerosi: le TV nazionali (pubbliche e private), le TV regionali, la Regione, le Province Regionali, i Comuni, il Ministero delle Comunicazioni, i tecnici installatori e soprattutto i cittadini.
Il Comitato Regionale per le Comunicazioni, organo di consulenza della Regione Siciliana e dell’Assemblea Regionale Siciliana, intende facilitare queste operazioni ed ha attivato diverse iniziative di coordinamento e di supporto per tutti i soggetti coinvolti. Facendo tesoro delle esperienze vissute nelle altre Regioni, durante il convegno, si verificherà lo stato dell’arte in Sicilia e si metteranno a confronto le esigenze di tutti i soggetti per trovare le risposte adeguate a tutte quelle criticità che assillano ancora gli addetti ai lavori.
Indirizzo di saluto
:
Francesco Cascio, Presidente Assemblea Regionale Siciliana
Introduce:
Ciro Di Vuolo, Presidente Corecom Sicilia
Relatori:

Roberto Napoli, Commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Marco Rossignoli, Coordinatore Aeranti – Corallo

Stefano Ciccotti, Amministratore delegato Rai Way

Maurizio Giunco, Presidente Federazione FRT

Vincenzo Lo Bianco, Dirigente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Eva Spina, Dirigente Ministero Sviluppo Economico Dipartimento Comunicazioni

Ferdinando Lucidi, Responsabile di progetto Fondazione Ugo Bordoni

Chiude i lavori:

Raffaele Lombardo, Presidente Regione Siciliana
Modera:

Alfredo Cavallaro, Componente Corecom Sicilia


Ore 20.20 -  IN EVIDENZA  - SCHEDA-FREQUENZE TV: LE OPZIONI SUL TAVOLO DEL BEAUTY CONTEST.
MILANO (Reuters) - Il 20 gennaio il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha annunciato la sospensione per 90 giorni della procedura del 'beauty contest' per l'assegnazione dei diritti d'uso di
frequenze televisive per il digitale terrestre derivanti dal cosiddetto "dividendo digitale", ossia dall'esubero di frequenze ottenute grazie al passaggio dalla tecnica analogica a quella digitale.
I partecipanti alla gara sono stati invitati a far pervenire le loro osservazioni entro sessanta giorni. Il governo ha spiegato di aver messo in discussione la modalità di assegnazione gratuita delle frequenze - "bene scarso e pubblico" secondo la definizione di Monti - assunta dal precedente esecutivo alla luce della crisi economica che sta attraversando l'Italia e dei pesanti sacrifici chiesti ai cittadini per riequilibrare i conti pubblici. Cosa farà ora il governo è tutto da capire. La strada appare stretta, principalmente per una questione di equilibri politici: il beauty contest, voluto dal governo di Silvio Berlusconi (proprietario di Mediaset ) era stato aspramente criticato dall'opposizione perchè ritenuto "un regalo" agli operatori dominanti, Biscione in primis. Oggi Pd e Pdl si trovano sullo stesso fronte a sostegno di Mario Monti, che non a caso ha recentemente parlato di "maggioranza evanescente".
Due i punti fermi che il governo non potrà ignorare: l'impegno assunto davanti ai cittadini a non concedere un bene pubblico gratuitamente e la necessità di rispettare i requisiti di pluralismo e trasparenza pretesi dall'Europa.
LE OPZIONI DEL GOVERNO
:
Il beauty contest è nato di fatto come risposta alla Commissione europea, che nel 2006 aveva aperto una procedura di infrazione contro l'Italia perchè il processo di switch-over (la transizione dall'analogico al digitale) codificato dalla legge Gasparri (2004) a suo parere non garantiva il pluralismo e favoriva invece gli operatori dominanti (incumbent). Tornati al punto zero, l'Italia deve ancora una volta rispondere alle osservazioni dell'Europa, che aveva sospeso - e non ritirato - la procedura in attesa di conoscere l'esito del beauty contest.
Una premessa necessaria, di cui anche il governo dovrà tenere conto, è che da fine dicembre è stata recepita anche in Italia la posizione europea secondo cui i diritti d'uso delle frequenze sono cedibili a meno che non siano stati originariamente ottenuti a titolo gratuito: diventa pertanto impossibile la replica di una delle norme più dibattute del beauty contest che permetteva agli operatori di vendere le frequenze dopo cinque anni. Secondo alcuni legali, anche l'assegnazione di frequenze in cambio di canoni d'uso non dovrebbe renderle cedibili in quanto la proprietà resterebbe allo Stato.
Sono sostanzialmente cinque le opzioni che il governo ha davanti, ciascuna più o meno bilanciata tra l'esigenza di recuperare risorse e rendere più variegato il panorama televisivo italiano.
1) mantenere del beauty contest l'idea di assegnare le frequenze solamente ad uso televisivo e conservare la distinzione tra nuovi e vecchi operatori, scegliendo però una procedura di asta a pagamento. In questo caso diventerebbe meno scontato l'esito dell'assegnazione delle frequenze per i broadcaster storici perchè si baserebbe unicamente sulla loro capacità di spesa.
2)fare un'asta ma senza distinzione sull'utilizzo delle frequenze (l'ultima asta riservata alle tlc offriva frequenze che in origine erano delle Tv locali, quindi in una direzione questa distinzione è già stata superata dai fatti). Parteciperebbero in questo caso anche gli operatori tlc, sempre affamati di frequenze per la banda larga, anche se hanno appena preso parte a un'asta piuttosto onerosa. Sarebbe la soluzione che garantirebbe maggiori guadagni per il Tesoro, ma rischierebbe di trascurare le richieste Ue di riequilibrare i pesi nel mercato televisivo.
3) mantenere il principio del beauty contest ma riservato solo ai nuovi soggetti: il governo rinuncerebbe a un incasso ma aprirebbe davvero il mercato, in linea con lo spirito delle osservazioni della Commissione europea. Tra tutte è considerata la più "utopica" e la meno probabile delle scelte.
4) mescolare le varie opzioni, ad esempio riservando una parte delle frequenze ai nuovi soggetti e per le restanti fare una gara a rilanci aperta a tutti. Un elemento innovativo potrebbe essere la partecipazione di operatori di rete "puri" (cioè non fornitori di contenuti) non italiani, che potrebbero contaminare un panorama domestico da molti considerato troppo asfittico.
5) Rinunciare o rinviare la gara e tenere tutte o parte delle frequenze nella disponibilità del Tesoro.
COM'ERA IL BEAUTY CONTEST
:
La gara è iniziata il 30 settembre 2011 dopo la pubblicazione del bando nella GU dell'8 luglio 2011 ed è nata, come già scritto, come risposta alla procedura di infrazione della Commissione europea.
Nel 2009 la Commissione ha sospeso la procedura di infrazione a seguito dell'adozione, da parte dell'Agcom, di un piano che stabiliva nuovi criteri per l'assegnazione delle frequenze digitali: Rai, Mediaset e Telecom dovevano lasciare ciascuna uno dei multiplex (blocchi di frequenze) ricevuti gratuitamente; questi sarebbero stati messi all'asta - insieme ad altre frequenze - prima dello switch-off (il passaggio definitivo al digitale) fissato al 31 dicembre 2012. La soluzione proposta alla fine alla Commissione è il beauty contest ("concorso di bellezza") che prevedeva l'assegnazione gratuita - sulla base di parametri economici e qualitativi - di sei multiplex per la realizzazione di reti televisive nazionali: cinque per il digitale terrestre (DVB-T) e uno per la Tv mobile (DVB-H) o per la seconda generazione del digitale terrestre (DVB-T2).
L'Ue ha mantenuto sospesa la procedura di infrazione in attesa di conoscere l'esito del beauty contest, giudicato positivamente - in linea di principio - per il fatto che non ostacolava l'ingresso di nuovi soggetti sulla base della sola capacità economica, come invece avrebbe fatto un'asta onerosa. Dei cinque multiplex per il digitale terrestre, tre (A1, A2, A3) erano riservati a operatori nuovi entranti, due (B1, B2) - secondo diversi esperti quelli di migliore qualità - erano destinati alle Tv già attive sul digitale: Rai, Mediaset e Telecom Italia Media (gruppo Telecom). Praticamente scontata l'assegnazione ai primi due (che sarebbero stati obbligati ad affittare ad altre emittenti almeno il 40% della capacità trasmissiva realizzata), a scapito di TI Media, che aveva al riguardo anche fatto ricorso.
Per le frequenze destinate ai "nuovi entranti" era riuscito a partecipare - dopo non poche difficoltà - anche Sky Italia (per il lotto A2), a condizione che trasmettesse in chiaro per almeno cinque anni, ma il 30 novembre scorso la Tv satellitare del gruppo Murdoch ha annunciato a sorpresa il suo ritiro dalla gara. Il gruppo era vincolato dall'Ue a non utilizzare il digitale terrestre per la Tv a pagamento fino a
inizio 2012; una condizione ormai decaduta.
Alla fine erano in gara:

Rai (lotti B1 e B2)
Elettronica Industriale (Mediaset) (lotti B1 e B2)
Telecom Italia Media Broadcasting (lotti B1, B2 e C1)
Europa Way (gruppo Europa7 di Francesco Di Stefano) (lotto A1)
Prima Tv (lotti A2 e A3)
Canale Italia (lotti A2 e A3)
3lettronica Industriale (gruppo Tre, che fa capo ad Hutchinson Whampoa )(lotto A2)
Erano state escluse Tivuitalia e Dbox.

In base al regolamento, le frequenze ottenute avrebbero
potuto essere cedute dopo cinque anni dall'assegnazione, con un guadagno netto per il broadcaster che le avevano ricevute gratuitamente.
Di fatto il beauty contest avrebbe sostanzialmente replicato il panorama attuale, avvantaggiando soprattutto Rai e Mediaset, che si sarebbero viste restituire i multiplex pregiati che l'AGcom aveva chiesto di cedere.
OBIEZIONI A SOSPENSIONE:
Non a caso le maggiori opposizioni alla sospensione sono giunte da Mediaset, che ha parlato di "sospensione di una situazione di legalità" e si è riservata di valutare eventuali azioni per tutelare i propri interessi. Più cauti gli altri operatori interessati, che attendono di capire quale direzione prenderà il governo. TI media ha più volte sottolineato l'auspicio di veder riparato il torto che ritiene di aver subito quando, in previsione del riassetto, le è stato riconosciuto un unico multiplo digitale a fronte dei due canali analogici detenuti.
Una delle obiezioni all'ipotesi di un'asta è che all'estero le frequenze ottenute dal passaggio al digitale sono state assegnate gratuitamente. Si configurerebbe pertanto una disparità di trattatmento all'interno di un unico mercato. Notano però gli esperti del settore che in Europa il panorama televisivo è molto diverso, con un effetto evidente in termini di (minore) concentrazione.
Innanzitutto esiste nei principali paesi europei una distinzione tra operatori di rete che gestiscono i multiplex e i produttori di contenuti che li prendono in affitto; in Italia invece chi detiene le frequenze è lo stesso che le utilizza per trasmettere i propri contenuti. In secondo luogo, in Italia le frequenze derivanti dallo switch-over sono state assegnate con maggiore generosità che all'estero, dove già in partenza il paesaggio era molto più frastagliato. Rai e Mediaset hanno ricevuto infatti per ogni canale analogico un intero multiplex (ossia 5-6 canali in digitale) e a Mediaset è stato dato anche quello relativo a Rete4, che pure trasmetteva senza concessione. In più è stato permesso - fin dal 2001 - il trading delle frequenze con cui gli operatori televisivi hanno potuto arricchire il loro portafoglio. E' questo uno dei punti principali criticati dall'Ue nella sua procedura di infrazione. Per finire, in molti paesi europei le forme di fruizione televisiva sono già da tempo molteplici, ad esempio con la Tv via cavo, mentre in Italia, con l'eccezione del satellite di Sky, tutto era sull'etere e tutto si è trasferito sul digitale terrestre.
Il risultato è che Rai e Ms si trovano con una dozzina di canali ciascuno in digitale free; in più Mediaset ha i canali pay. Difficile trovare un panorama simile nei principali paesi occidentali.
Fonte: Reuters.it

Ore 15.40 -  PIEMONTE  - STUDIO NORD MUX 2: ARRIVA RETE 82.
UHF 34 STUDIO NORD Mux 2:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo che il logo di STUDIO NORD (LCN 82), è stato sostituito da quello di RETE 82. In epg il canale è ancora nominato STUDIONORD. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv.


Canale 34 UHF - STUDIO NORD Mux 2 - Z@pping TV


Ore 12.45 -  PIEMONTE  - MUX EDITRICE TV NETWORK: ARRIVA 100% CHANNEL.
VHF 07 / UHF 23 Mux EDITRICE 21 NETWORK:
Anche in questo mux fa il suo ingresso alla posizione LCN 100 il canale 100% CHANNEL QR TELEMONDO (QR è l'abbreviazione di Quinta Rete, ragione sociale di un'emittente marchigiana che ha operato fino a qualche anno fa). La stessa programmazione è trasmessa anche sull'LCN 275 (denominazione TELEMONDO). Sull'LCN 185 continua ad operare con il logo abituale STUDIONORD PIEMONTE. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping di questo mux.

Canali 07 VHF / 23 UHF - Mux EDITRICE 21 NETWORK - Z@pping TV


Ore 12.00 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX TELECAMPIONE: NUOVO LOGO PER ODEON 24 E ODEON 24 +1.
UHF 62 (Piemonte-Lombardia) - UHF 53 (Liguria) - UHF 29 (Toscana) - UHF 43 (Umbria-Viterbo) - UHF 66 (Lazio) Mux TELECAMPIONE:
L'emittente ODEON rinnova la sua grafica e cambia i loghi dei suoi canali, Odeon 24 con LCN 177, il duplicato Odeon senza numerazione LCN, e Odeon 24 +1 anch'esso privo di LCN.






Ore 10.55 -  LAZIO E ROMA  - MUX GOLD TV: RITORNA PRIMARETE LOMBARDIA, NESSUN LOGO PER TV7 NEWS.
UHF 46 Mux GOLD TV:
Sul canale Prima Rete, con LCN 199, non viene più trasmessa l'emittente TELECOLOR, ma è tornata in onda la programmazione di PRIMARETE LOMBARDIA. Da segnalare, inoltre, che la televisione all news del triveneto TV7 NEWS, con LCN 613, trasmette oramai da parecchio tempo senza nessun logo in onda, come potete vedere dalle immagini che vi alleghiamo. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV del mux GOLD TV e la LISTA LCN ROMA.




 08 FEBBRAIO 2012 - Mercoledì 

Ore 20.30 -  LAZIO E ROMA  - MUX TELETUSCOLO: TELE CENTRO LAZIO DIVENTA SABINIA TV.
UHF 53  Mux TELETUSCOLO:
E' nata la nuova tv della provincia di Rieti e della zona della Sabina a nord di Roma, infatti Tele Centro Lazio è diventata Sabinia TV, che ora è visibile con LCN 116, vecchia numerazione di TeleCentroLazio, e anche con LCN 294 di Teletuscolo 1. Quest'ultima numerazione sarà quella definitiva per Sabinia TV, come potete vedere dal video del promo in onda, che vi alleghiamo qui sotto. Per il momento gli identificativi dei due canali rimangono quelli vecchi, TeleCentroLazio e Teletuscolo 1. Inoltre in questo mux Home TV, con LCN 632, non trasmette più l'emittente napoletana TELEAKERY, ma adesso è a schermo nero. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping TV del multiplex TELETUSCOLO.








TeleCentroLazio diventa Sabinia TV


Ore 16.45 -  MUX INTERREGIONALI  - MUX STUDIO NORD: INIZIATI I PROGRAMMI DI RETE 82 E TELEMONDO.
UHF 32 (Lombardia) / UHF 45 (Liguria) / UHF 61 (Bologna e Romagna) Mux STUDIO NORD:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo alcuni cambiamenti, vediamoli nel dettaglio. Sull'LCN 82 STUDIONORD TV rimuove il proprio logo e inserisce quello di RETE 82, anche se in epg resta la vecchia denominazione. Sull'LCN 100 fa il suo ingresso il canale 100% CHANNEL QR TELEMONDO, dove QR è l'abbreviazione di Quinta Rete, ragione sociale di un'emittente marchigiana che ha operato fino a qualche anno fa. La programmazione in onda sull'LCN 100 è la medesima in onda anche sull'LCN 275, qui in epg il canale è nominato TELEMONDO. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del multiplex STUDIO NORD, inserito nella sezione MUX INTERREGIONALI nella pagina dei MUX NAZIONALI.

Mux STUDIO NORD - Z@pping TV


Ore 16.00 -  SICILIA  -  DTS  - MUX TVR XENON: RIATTIVATO IL CANALE 38 UHF DA LICODIA EUBEA (CT).
UHF 38
(Licodia Eubea - CT) Mux TVR XENON:
Ieri alle ore 19.00 circa è stato riattivato il canale 38 UHF del mux di di TVR XENON, dalla postazione di Licodia Eubea, in provincia di Catania. Il multiplex contiene una sola emittente tv, la stessa TVR XENON, con LCN 77. In allegato un'immagine del segnale trasmesso. Si ringrazia Telecomunicazioni 2000.




Ore 15.25 - LE FREQUENZE DI RADIO PADANIA.
Secondo un documento del quale ha potuto prendere visione Affaritaliani.it, Radio Padania è stata al centro di una serie di operazioni finanziarie. Dalla Tanzania al Meridione. Anzi, l'inverso, vista la scansione temporale. La storia, stando a questo documento, partirebbe dal 2001: "Un provvedimento del Governo Berlusconi, abilmente celato all'interno della Legge Finanziaria del 2001, permetteva solo ed esclusivamente alle radio nazionali comunitarie, cioè Radio Maria e Radio Padania, di occupare in deroga alle norme vigenti nuove frequenze in ogni parte d'Italia per "completare" le loro rispettive coperture, contrariamente a quanto previsto da tutte le leggi che regolamentano il settore radiotelevisivo, dalla Mammì in poi. Nessuna emittente pubblica, privata, locale o nazionale può, infatti, da anni occupare nuove frequenze".
Il gioco non è finito. "Trascorsi 90 giorni dall'attivazione dei nuovi impianti, queste due emittenti radiofoniche diventano a tutti gli effetti “autorizzate”, proprietarie della frequenza che possono rivendere o scambiare anche da subito. L’emendamento era stato presentato dal deputato leghista Davide Caparini, fondatore di Radio Padania Libera. Da 2002 è cominciata la colonizzazione dell’etere nell’Italia centrale e meridionale “quasi esclusivamente da parte di Radio Padania, posto che Radio Maria ha un'illuminazione pressoché completa del territorio nazionale”, riferisce l’avvocato Massimo Lualdi, legnanese, esperto in diritto della radiodiffusione, consulente di circa 250 imprese operanti nel settore editoriale italiano. E tuttavia anche Radio Maria non è stata a guardare cedendo, ad esempio, due frequenze acquisite nella zona di Como ad Elemedia (gruppo L’espresso) per Radio Capital e Radio Deejay".
Il grande risiko delle frequenze è roba da far impallidere il più spregiudicato finanziere. "Almeno 200-250 le frequenze occupate dalla radio padana, che hanno fatto lievitare quantomeno il valore patrimoniale della società che gestisce l’emittente leghista, hanno spesso consentito scambi di frequenza con Radio 101, emittente radiofonica del gruppo Mondadori, controllata da Mediaset e quindi da Berlusconi. Fra i beneficiari dello scambio ci sono pure RTL, Radio Cuore Network, Radio Italia, Radio Montecarlo e Radio Dimensione Suono - si legge nel documento interno - L’acquisizione di ciascuna frequenza contempla anche l’ipotesi della vendita che rinfresca con centinaia di migliaia di euro le casse della società. A voler fare due conti una frequenza può valere mediamente dai 75 mila ai 100 mila euro ma possono valere molto di più se è strategica per l’acquirente, se non ci sono spazi come capita spesso nelle aree metropolitane o comunque ad alta densità abitativa, lì dove le grandi radio e i network vogliono esserci a tutti i costi".
Ma veniamo alle operazioni specifiche: "Nel marzo del 2008 Radio Padania acquisiva la frequenza di Bologna San Luca grazie a una “permuta” (almeno sulle carte ufficiali) con Radio 101. La radio del gruppo Mondadori aveva acquisito a sua volta la frequenza da Latte&Miele. Radio Padania aveva ceduto in cambio 11 frequenze dislocate tra Sassari, Nuoro, Cagliari, Venezia e Udine stimate 1,650 milioni di euro contro il milione e 550 mila euro attribuito alla frequenza bolognese di Radio 101. Dalla “permuta” la radio leghista ne ha guadagnato anche 100 mila euro. Analogamente è avvenuto per Reggio Emilia. A maggio del 2008 Radio Dimensione Suono cedeva una frequenza a Viano (provincia di Reggio Emilia) che consentiva a Radio Padania di coprire appunto il capoluogo emiliano in cambio di 5 frequenze occupate gratuitamente in precedenza dall’emittente leghista a Vione (Bs), Olbia, Dorgali (Nu), Gallipoli e Otranto (Le). Tutto valutato appunto (e questo corrisponde con le affermazioni di Bosetti al settimanale economico del Corsera) una cifra pari a 350 mila euro. O ancora 12 frequenze scambiate con R101 e stimate 580 milioni di euro, altre 5 cedute sempre sotto la formula della “permuta” alla radio mondadoriana in cambio di 3 frequenze. In questo caso nel conguaglio delle valutazioni la radio della Lega Nord ha incassato anche 40 mila euro in più. C’è poi la transazione con Radio Cuore 2 che ha ceduto un’unica frequenza ad Aviano in provincia di Pordenone contro le 6 di Radio Padania. Sia la frequenza ceduta da Radio Cuore che quelle cedute da Radio Padania sono state valutate 225 mila euro. Lascia pensare che la sola frequenza di Aviano, strategica quanto si voglia per la radio leghista, possa valere da sola 225 mila euro. Sullo scambio con Radio 101, che ha consentito ai leghisti di irradiare sulla città di Bologna, una segnalazione era arrivata all’Autorità Antitrust che, però, ha deciso di non avviare alcuna inchiesta non ravvisando ipotesi di concentrazione del mercato radiofonico e pubblicitario. L’eventuale irregolarità probabilmente non era questa come si evince facilmente dall’andamento dei fatti".
Radiopadania oggi non paga l'edicola, ma il suo patrimonio si sarebbe enormemente accresciuto: "Gli esempi fin qui illustrati su acquisizioni di nuove frequenze e “permute” correlate fanno comprendere concretamente come nell’ipotesi minima (200 frequenze acquisite) il patrimonio di Radio Padania, grazie a questa “marcia su Roma” dell’etere, si è accresciuto di almeno 15 milioni di euro o di 25 nella migliore (250 frequenze)".
Il documento interno è stringente: "Forse può far riflettere come il fatturato di Radio Padania che nel 2006 era di 109 mila euro nel 2007 sia schizzato a 1,5 milioni di euro e nel 2008 sia ulteriormente cresciuto a 1,88 milioni. Semplice: potenza commerciale degli agenti pubblicitari padani che hanno fatto sfracelli. Come se non bastasse con la legge finanziaria del 2005 (sempre con emendamento dell’attento Caparini) viene stanziato 1 milione di euro, replicato anche negli anni successivi, per il potenziamento e l'aggiornamento tecnologico nel settore della radiofonia. I soggetti che possono usufruire del contributo sono quelli indicati al comma 190 della Finanziaria del 2004, cioè: le "emittenti radiofoniche nazionali a carattere comunitario". Le uniche due emittenti che rispondono al requisito sono, anche in questo caso, Radio Padania Libera e Radio Maria, che si spartiscono 500 mila euro l’anno".
Poi ci sono i finanziamenti pubblici. "All’editoriale Lega Nord che edita il quotidiano La Padania sono andati solo nel 2008 poco più di 4 milioni di euro, circa 28 milioni di euro negli ultimi 6 anni. Anche Radio Radicale, si dirà, prende 4,153 milioni di euro come contributi seppure sotto forma di convenzione per registrare e trasmettere le sedute parlamentari o altri eventi di pubblico interesse. Si risponderà: almeno è un servizio di pubblica utilità invece che gli improperi leghisti propinati ai poveri indolenti terroni statalisti. Alcuni milioncini di euro li beccano anche Ecoradio (3,354 milioni) e Radio Città Futura (2,283 milioni), la prima radio ufficiale dei Verdi e la seconda attiva nella stessa orbita politica della sinistra radicale", è scritto nel documento.
Ma torniamo a Franco Abruzzo: “So personalmente – scrive Abruzzo - che l'amministratore del giornale, senatore Stefani, si è infuriato quando l'Inpgi gli ha presentato il conto (500 milioni di vecchie lire di contributi evasi). La Padania e Radio Padania, vivono di soldi pubblici, che arrivano da "Roma ladrona" perciò nei posti in cui sono utilizzati quattrini della Repubblica Italiana le leggi della Repubblica Italiana devono essere rispettate fino in fondo”.
"Se Radio Padania e Radio Maria ringraziano, centinaia di piccole emittenti radiofoniche nazionali vanno su tutte le furie e rimuginano per un sistema di fatto bloccato, pieno di adempimenti burocratici, regolamenti, controlli e multe a volontà su mille cavilli. Le denunce di questa disparità di trattamento sancita per legge sono partite, sotto varie forme e con varie intensità, dalla rete. Tra i primi a sollevarle i blog sardi El Giramundo e Sardegna Hertz che, infastidi, hanno cominciato a spulciare frequenza per frequenza la marcia sull’etere sardo di Radio Padania Libera. Ne viene fuori un’interrogazione al consiglio regionale della Sardegna, se ne accenna con varie sfumature anche nei meet-up di Beppe Grillo o su qualche altro blog".

Tratto da: http://affaritaliani.libero.it/milano/radio-padania-lo-shopping-al-sud

Ore 12.30 -  PIEMONTE    LOMBARDIA    LIGURIA  - MUX TELESTAR: ARRIVA CHANNEL 24.
UHF 41 (Piemonte - Lombardia) / UHF 51 (Liguria) Mux TELESTAR:
E' stato aggiunto in questo mux Channel-24 che va ad occupare la posizione LCN 130, come potete vedere nelle immagini che alleghiamo, viene trasmesso un telefilm e non le abituali televendite. Segnaliamo che Channel 24 è inserita anche nel mux di TELECAMPIONE (LCN 184) ma trasmette da molti mesi a questa parte una test card con il proprio
logo (vedi foto sotto).





Ore 10.25 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: ARRIVA MEDIAITALIA SHOPPING 121 AL POSTO DI ITALIA 121.
UHF 39-42-53 CANALE ITALIA Mux 1:
Al posto di ITALIA 121, con LCN 121, è arrivato un nuovo canale di televendite, MEDIAITALIA SHOPPING 121. L'identificativo porta ancora il nome di ITALIA 121.
Abbiamo aggiornato lo z@pping TV di CANALE ITALIA Mux 1.




Ore 09.30 -  CALABRIA  - CROTONE: APRE I BATTENTI "ESPERIA", LA TV CHE NON C'ERA.
CROTONE - Con la prima edizione del TG, lunedì 6 febbraio è partita ufficialmente una nuova sfida editoriale.E’ nata infatti Esperia TV, nuova emittente che trasmette in tutta la regione sul canale 87 del digitale terrestre. Ubicati a Crotone, in località Passovecchio, gli studi di Esperia TV utilizzano la tecnologia digitale, in attesa che il passaggio definito al dtt riallinei l’offerta televisiva.
Editore è la giovanissima Fabiola Marrelli, da due anni dirigente all’interno del Gruppo Marrelli, il pool di aziende che ha nell’odontoiatria il suo core business ma che da tempo ha deciso di diversificare le proprie attività. “Una nuova avventura con l’ambizione di scrivere una pagina positiva – ha dichiarato Fabiola Marrelli – d’altronde sono trent’anni che questo Gruppo produce qualità ed eccellenza. Esperia TV dovrà dimostrare la stessa capacita”.
A dirigere la rete una vecchia conoscenza dell’etere calabrese, Domenico Gareri, autore e conduttore di programmi a sfondo sociale molto apprezzati. “La vera sfida sarà quella di riportare in tv programmi educativi, mai sguaiati, austeri e nello stesso tempo capaci di raccontare una Calabria positiva – ha sottolineato il direttore generale di Esperia TV – basta con piagnistei, urla e populismo. A casa dovranno arrivare immagini e parole dal senso compiuto, poi saranno i calabresi a farsi la loro opinione”. Direttore Responsabile è Salvatore Audia. “Un onore oltre che un onere – ha detto – il tg e tutta la produzione della testata giornalistica seguiranno la filosofia del gruppo: per raggiungere gli obiettivi si suda tutti i giorni. Daremo notizie – ha concluso – con l’ambizione di fare opinione. Ma per questo vogliamo siano i telespettatori a giudicare”.
Anche il Presidente del Gruppo, Massimo Marrelli, ha deciso di commentare l’apertura dell’ultima nata in casa Marrelli. “Una decisione – ha detto Marrelli – che nasce da un sentimento: raccontare una Calabria “al positivo”, con gli occhi di chi la vive con passione, di chi tutti i giorni lavora per contribuire alla sua crescita, di chi crede nel suo elevato potenziale. Questa è la filosofia alla base del nuovo progetto imprenditoriale, che mi auguro, tutte le istituzioni del territorio calabrese, ma ancora di più la società civile ed i cittadini salutino con favore . Una scelta che fa onore non solo alla città di Crotone, sede dell’emittente, ma all’intera Regione Calabria, per una TV che vuole puntare a sani principi di legalità dell’informazione. L’augurio è che questo ulteriore impegno possa contribuire a scorgere e raccontare, con occhi adatti e capacità di narrazione per nulla ingenua, all’interno di una TV completa, una Calabria diversa, non riversa solamente sul negativo, sul patologico, o sulla cronaca nera, ma che tenta una innovazione. Quello che molti hanno ritenuto impossibile, ed invece è a portata di mano. La Calabria – ha concluso Marrelli – per crescere, per svilupparsi ha bisogno essenzialmente di gente che la ami”. Informazione, cartoon, film, documentari, autoproduzioni. Un palinsesto ricco e variegato.
Generalista, come la tv di una volta. Esperia TV, come recita un claim, è la tv che non c’era.

Tratto da: http://www.newz.it/2012/02/07/crotone-apre-i-battenti-esperia-la-tv-che-non-cera



 07 FEBBRAIO 2012 - Martedì 

Ore 23.20 -  SICILIA  -  DTS  - TRC: ATTIVATO IN ANALOGICO IL CANALE 26 UHF A RAVANUSA (AG).
UHF 27
(Ravanusa - AG) TRC:
E' stato attivato alle ore 10.00 di questa mattina il canale 27 UHF in analogico di TRC, TELE RADIO CANICATTII', dalla postazione di Contrada Cassara a Ravanusa, in provincia di Agrigento.
A breve questa frequenza sarà convertita in digitale.




Ore 23.05 -  SICILIA  -  DTS  - MUX TELEIBLEA: ATTIVATO IN DIGITALE IL CANALE 26 UHF A RAGUSA.
UHF 26 (Contrada Patro - RG) Mux TELEIBLEA:
E' stato attivato alle ore 12.00 di oggi in digitale il canale 26 UHF di TELEIBLEA dalla postazione di Contrada Patro a Ragusa. E' spento invece il canale 50 UHF della stessa emittente che già trasmetteva in digitale. Nel mux si sintonizzano questi quattro canali:

16 -Teleiblea
74 - Polis Tv
75 - Teleiblea 3
76 - Teleiblea 4



Ore 15.10 - POLONIA: NIENTE TV DIGITALE PER RADIO MARYIA.
Per chi non lo sapesse, l’emittente polacca Radio Maryja è ben peggio dell’omonima radio italiana. Accusata quotidianamente di antisemitismo, persino l’ex segretario di Wojtyla ne dovette prendere le distanze. Benedetto XVI la giudica forse un po’ diversamente, visto che cinque anni fa volle riceverne il direttore, Tadeusz Rydzyk, scandalizzando gli ebrei di mezza Europa. Oggi in Polonia c’è tuttavia un governo liberale, e un partito dichiaratamente anticlericale è la terza forza politica del paese. Risultato: come scriveva ieri Andrea Tarquini su Repubblica, il consiglio nazionale delle radio e delle tv ha negato le frequenze gratuite del digitale terrestre a TV Trwan, la versione televisiva dell’emittente. L’ha ritenuta priva di pubblica utilità, e tanto ricca di suo da potersi pagare da sola l’accesso. La conferenza episcopale polacca ha protestato, gridando alla “violazione del pluralismo” e alla “lesione grave della libertà di informazione”. Tadeusz Rydzyk ci è andato giù ancora più pesantemente: “come i comunisti, i governanti di oggi vogliono chiuderci nelle sacrestie, ricordano il Terzo Reich”. Parole simili a quelle del vescovo bulgaro, citate ieri: le chiese dell’Europa orientale non sono proprio abituate a vivere in stati che cercano di essere laici, democratici e trasparenti. Non a caso, ricorda Tarquini, Radio Maryja non ha avuto problemi nell’ultranazionalista e illiberale Ungheria, che tanti grattacapi sta creando in questi mesi all’Unione Europea.
Tratto da: http://www.uaar.it/news/2012/02/07/polonia-niente-digitale-per-radio-maryja

Ore 15.05 -  VENETO  - PORTOGRUARO: IL COMUNE CHE FA CAUSA ALLA RAI.
A Portogruaro manca il segnale della tv di Stato. E gli amministratori annunciano azioni legali. Passaggio al digitale terrestre amaro a Portogruaro, in provincia di Venezia. Il segnale della Rai è assente e molti cittadini hanno inviato le loro segnalazioni agli amministratori, o evitato di pagare la tassa sulla televisione.
MANCA IL SEGNALE - Il Comune, ora, pensa seriamente di fare causa all’azienda di Stato. Lo dice il Gazzettino in un articolo a firma di Teresa Infanti:
Digitale terreste, ora il Comune valuta l’azione legale contro la Rai. L’Amministrazione comunale di Portogruaro sta valutando, col supporto dei legali, di procedere contro la Rai per i disagi registrati nel territorio legati al passaggio al digitale terrestre. Continuano, infatti, anche in questi giorni, a giungere negli uffici comunali le segnalazioni da parte dei cittadini sui problemi di ricezione televisiva, segnalazioni che già il Comune aveva raccolto e inviato alla Regione nei mesi scorsi. A causa dei problemi di ricezione, molti cittadini, si parla di alcune migliaia, non avrebbero nemmeno rispettato la scadenza del 31 gennaio per il pagamento del canone. Il problema, ben noto anche alla Conferenza dei sindaci che in una lettera ha chiesto al ministero dello Sviluppo economico la sospensione del pagamento del canone Rai e il blocco delle “vessazioni” in atto per la riscossione coatta dell’abbonamento non pagato dalle famiglie senza tv, si sta trascinando da più di un anno, maad oggi, nonostante l’interessamento della Regione e dei parlamentari locali, non sono ancora state trovate soluzioni concrete in grado di risolverlo. «Il disagio – ha detto l’assessore comunale alla Comunicazione, Irina Drigo – ha creato e sta creando situazioni di esasperazione tra i cittadini, anche per il disinteresse manifestato dalla Rai e da altri enti. L’azione promossa contro la Rai dal Comitato nato a Portogruaro non è andata a buon fine per questioni tecnico-legali. Un ente pubblico, che è un soggetto giuridico, – ha concluso – può avere invece tutte le carte in regola per promuovere una causa e quindi stiamo valutando tutti gli aspetti perché l’azione sia ancora più incisiva».

Tratto da: http://www.giornalettismo.com/archives/197763/il-comune-che-fa-causa-alla-rai

Ore 10.20 -  LAZIO E ROMA  - MUX GOLD TV: NUOVO LOGO PER LA 4 ITALIA.
UHF 46 Mux GOLD TV:
E' stato leggermente modificato il logo del nuovo canale LA 4 ITALIA, con LCN 129. Qui sotto a sinistra potete vedere il logo vecchio, a destra quello attuale.





Ore 08.30 -  MARCHE  - REALIZZATA LA LISTA DELLE TV DI ALTIDONA (FERMO).
Nella sezione MARCHE IN DIGITALE abbiamo inserito la nuova lista delle TV AD ALTIDONA (Fermo), realizzata dal nostro nuovo collaboratore Sandro, che ringraziamo. In questa località è possibile ricevere i segnali che provengono dalle postazioni di monte Ascensione (Ascoli Piceno), ma anche dai siti abruzzesi di San Silvestro (Pescara) e della Majella (Chieti). Ad Altidona pertanto si ricevono ancora alcuni segnali analogici provenienti dal vicino Abruzzo, nella lista questi canali sono colorati di giallo e in alcune altre zone del paese è possibile ricevere anche dal Monte Conero.


 06 FEBBRAIO 2012 - Lunedì 

Ore 23.55 -  LOMBARDIA  - MUX PIU' BLU LOMBARDIA: ARRIVA TM3, MA SOLO SULL' UHF 25 E 55.
UHF 25-55 PIU' BLU LOMBARDIA Mux 2:
Rispetto alla nostra precedente rilevazione segnaliamo due novità: la prima è che arriva un nuovo canale denominato TM3 Channel (in EPG nominato 3Channel) con LCN 12,
precedentemente occupata da Tele Milano Tele TV che abbandona tale posizione. La seconda novità è che questo canale è trasmesso solo dall' UHF 25 e 55, mentre la composizione dell'altro mux (che denominiamo PIU' BLU LOMBARDIA Mux 1 trasmesso sul VHF 10 e sull' UHF 54-68-69) non lo comprende. TM3 Channel ritrasmette la programmazione di Tele Milano Tele Tv. Abbiamo aggiornato la griglia dei canali e lo z@pping tv del PIU' BLU LOMBARDIA Mux 2.

PIU' BLU LOMBARDIA Mux 2 - Z@pping TV


Ore 23.45 - FREQUENZE MAL FREQUENTATE.
Mentre da settimane si discute che fare delle frequenze televisive - dopo il blocco del beauty contest deciso dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e dopo giorni di discussioni politiche accanite sul dilemma «asta sì, asta no» - ecco emergere un fatto nuovo e sconcertante: quelle frequenze in attesa di assegnazione, tranne una, sono già state occupate. Abusivamente, si direbbe.
Tra i casi più eclatanti la Lombardia, dove i canali 25, 54 e 55 vengono utilizzati dalle emittenti Telemilano, Più Blu e Più Blu 2. Mentre a Roma i canali 23, 54 e 59 sono usati dagli «inquilini» Canale Zero, Idea Tv e Yes Tv. E a Napoli il 54 e il 59 sono occupati dalle emittenti Telecapri e Tv Capital. Infine, in diversi bacini, in Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna, il canale 24 trasporta i segnali della Rai.
A denunciare l'incredibile vicenda, che fa capire quanto lunga sia la strada per uscire dal Far West dell'etere, è Antonio Sassano, autore del primo e unico catasto delle frequenze televisive ed ex consulente dell'Autorità per le Comunicazioni Agcom. Dalla sua denuncia parte anche l'interrogazione parlamentare dell'ex ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, pd, rivolta allo stesso Passera.
L'occupazione, si rileva, non è «storia vecchia», ma anzi recentissima. Poiché nel decreto governativo del 20 gennaio scorso queste frequenze da assegnare venivano definite «indisponibili», Gentiloni chiede di sapere se e quando il ministro abbia autorizzato, dopo quella data, l'uso delle preziose porzioni di etere.
È poi interessante notare come l'unico canale non occupato, tra quelli del fu beauty contest (il meccanismo che regalava le frequenze agli operatori televisivi esistenti), sia proprio il 58, dagli esperti ritenuto il più pregiato, che l'ex ministro Paolo Romani e il suo staff avevano destinato a Mediaset sollevando un mare di polemiche.
A questo punto ci si domanda - se davvero quello spazio è stato indebitamente occupato - quando sarà liberato. E, soprattutto, da quale portafoglio sarà sostenuto il costo dello «sfratto»: dalle televisioni occupanti o dall'amministrazione pubblica, cioè dai contribuenti?
La domanda non è oziosa, perché i precedenti non tranquillizzano. In particolare l'ultimo in ordine di tempo, l'asta per le frequenze destinate agli operatori di telecomunicazioni, che come noto ha fatto entrare nelle casse dello Stato più di quattro miliardi di euro.
Anche in quel caso, i canali messi all'asta erano occupati da emittenti locali. Che, per liberarli, hanno ottenuto 175 milioni di euro a fronte di una richiesta di ben 400. Il «risarcimento», essendo stato fatto con criteri «egualitari», ha suscitato la protesta di quegli editori che avevano investito di più negli impianti.
Ad esempio Sandro Parenzo, che ha denunciato l'operazione acquistando e firmando un'intera a pagina di pubblicità sul «Corriere della Sera» del 26 gennaio e lamentato, in un'intervista successiva, che si mettono sullo stesso piano Telelombardia, che dà lavoro a 300 persone, e «le piccole televisioni dell'amico dell'assessore con due dipendenti quando va bene». La vicenda sta creando nervosismo tra i partiti che alcune settimane fa, all'insegna del «No al beauty contest», avevano dato vita a un'insolita maggioranza: Pd, Terzo Polo, Idv e Lega Nord.

Tratto da: http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/frequenze-mal-frequentate-nel-far-west-delletere-i-canali-sfitti-dopo-il-congelamento

Ore 22.40 -  VENETO  - LA LISTA LCN DEI CANALI TV A CITTADELLA (PADOVA).
Luigi di Cittadella, in provincia di Padova, ci ha inviato
la lista dei canali TV in ordine di LCN, ricevibili nelle propria cittadina, aggiornata al 05.02.2012.


Ore 21.50 - SITCOM: CAMBIA TUTTO, NASCE LT MULTIMEDIA.
Dal Gruppo Sitcom di Valter La Tona nasce il nuovo Gruppo LT, che ha acquisito il controllo delle attività editoriali e commerciali. Le strutture produttive restano invece alla Sitcom.
Come informa l'Ansa, dal Gruppo Sitcom, editore dei canali Tv Alice, Leonardo, Marcopolo, Nuvolari e Arturo sul digitale terrestre e sul satellite, nasce il nuovo Gruppo LT. La società LT Multimedia srl, ad oggi interamente controllata dalla LT Holdings srl, ha acquisito il controllo delle attività editoriali e commerciali dell'ex Gruppo Sitcom - si spiega una nota - e in particolare il 100% delle quote della Sitcom Televisioni srl, della Sitcom Editore srl e della Digital Advertising srl.
La nuova società, con sede a Roma e Milano, è guidata da Mario Bianchi (presidente), Giampaolo Sodano (vicepresidente), Carlo Gianani (amministratore delegato Area Gestione & Controllate), Corrado Azzolini (amministratore delegato Area Editoriale), Luciano La Tona (amministratore delegato Area Marketing & Commerciale). Si tratta, come si vede, di persone che in linea di massima già operavano all'interno della Sitcom.
Le strutture (risorse e capacità produttive), unitamente al centro di produzione, sono invece rimaste in capo alla Sitcom Società Italiana Comunicazione & Produzione srl (Sitcom srl), società interamente controllata dalla Sitcom Holding srl. La Sitcom srl, con sede e centro di produzione a Roma, è guidata da Valter La Tona in qualità di amministratore unico. Dal primo febbraio - conclude la nota - sono dunque presenti sul mercato due diverse realtà, autonome sia per identità e finalità industriali che per gestione.
Il Gruppo LT si avvarrà in via prioritaria, ma non in esclusiva, delle capacità produttive e dell'esperienza maturata, nel settore della produzione televisiva, da parte del Gruppo Sitcom.

Tratto da: http://www.millecanali.it/sitcom-cambia-tutto-nasce-lt-multimedia

Ore 21.45 -  VALLE D'AOSTA  - TV5 MONDE SBARCA IN VALLE D'AOSTA.
AOSTA - Siglato l’accordo con la Regione. I programmi sono visibili gratuitamente sul canale 103, dopo aver aggiornato la lista sul proprio decoder. L’offerta comprende film, documentari, informazione, sport e programmi per bambini, di produzione francofona.
France 2 sul 101, TSR sul 102 e ora TV5 Monde sul 103. Gli amanti dello zapping si saranno senz’altro accorti che da qualche giorno la lista dei canali presenti sul digitale terrestre si è allungata.
La new entry è il canale generalista con sede a Parigi che da più di venticinque anni propone nel mondo il meglio della produzione francofona, proveniente non soltanto dalla Francia, ma anche dal Belgio, dal Canada, dal Québec, dalla Svizzera e dall’Africa, grazie ad accordi con le televisioni nazionali, azionisti della rete stessa (France 2, France 3, France 4, France 5, France O’, ARTE France, RTBF, TSR, Radio-Canada e Télé-Québec).
La programmazione:
L’offerta è molto varia e comprende film, documentari, fiction, ma anche tanta informazione, magazine, sport, musica, cultura e programmi per bambini. Con una particolarità. “Tutto ciò che trasmettiamo è di produzione esclusivamente francofona – ha commentato questa mattina la direttrice di origini piemontesi, Marie-Christine Saragosse, dopo aver firmato l’accordo con il presidente della Regione, Augusto Rollandin – quindi niente serie tv o grandi blockbuster americani: il nostro scopo è di portare nelle case di tutto il mondo non solo la lingua, ma la cultura stessa della francofonia”.
La Valle d’Aosta entra nel “circuito”:
Con più di cinquanta milioni di spettatori sparsi su cinque continenti e nove segnali “localizzati” ad hoc non solo in base al fuso orario, ma anche per quanto riguarda i contenuti proposti, TV5 persegue su scala mondiale gli obiettivi del servizio pubblico. “Vogliamo divertire, informare – ha concluso Saragosse – ma anche favorire lo scambio, la diversità e la pluralità di una cultura che ha radici in diverse parti del mondo”.
Sulla stessa lunghezza anche Rollandin, secondo il quale “la televisione è attualmente il mezzo più efficace per la diffusione di una lingua e siamo convinti che TV5 ci darà una mano a diffondere la francofonia nella nostra Regione e allo stesso tempo promuovere la Valle d’Aosta nel mondo, grazie ad alcune trasmissioni riguardanti il nostro territorio che entreranno nel circuito di TV5”.
Per molti, ma non per tutti:
Chi potrà usufruire del nuovo canale? Secondo i dati forniti dalla Regione, “i comuni che attualmente ricevono il segnale e nei quali si può quindi guardare TV5Monde sono una quarantina (su 74, ndr), anche se in alcuni la copertura è ancora parziale”. Purtroppo però in alcune località, a due anni e mezzo dallo “switch off”, ci sono ancora molte difficoltà nel ricevere il segnale, e molti cittadini pur pagando il canone vedono poco o nulla.
“Insieme alla Rai stiamo lavorando per risolvere anche questi problemi – ha concluso Rollandin – speriamo di farlo il più presto possibile“.
Tratto da: http://www.aostasera.it/articoli/2012/02/06/21191/tv-5-monde-sbarca-in-valle-daosta

Ore 20.05 -  MUX NAZIONALI  - CANALE ITALIA MUX 1: TORNA CANALE ITALIA MUSICA.
UHF 39-42-53 CANALE ITALIA Mux 1:
E' tornato in questo mux CANALE ITALIA MUSICA, con LCN 160. Sono stati eliminati cinque canali duplicati: CANALE ITALIA 2, le due copie con LCN 838 e 899, CANALE ITALIA 83 con LCN 888, CANALE ITALIA 84 con LCN 893 e FRANCE 24 con LCN 893. Inoltre è stata tolta anche la radio francese RFI, che aveva LCN 793. Abbiamo aggiornato lo z@pping TV di CANALE ITALIA Mux 1.


Ore 11.00 -  ABRUZZO    MARCHE  - NEVE IN ABRUZZO E MARCHE: SEGNALATI ALTRI DISSERVIZI.
Il nostro collaboratore dell'Abruzzo, Nicolantonio di Chieti, ci segnala altri disservizi televisivi dovuti alla neve caduta abbondantemente in Abruzzo e nelle Marche:
"Qui a Chieti la situazione neve è pazzesca, 80-90 cm nelle parte alta della città; non ti dico i disagi. In questi giorni, più volte, il mux Rai A da S. Silvestro si è spento, penso causa mancanza di energia elettrica. Stessa cosa per il mux Tele A Marche sul can 21 da Ascoli Piceno-Monte Ascensione. Da ieri si sta verificando lo stesso fenomeno che ti avevo segnalato per Tele A Marche; il mux di TV Centro Marche sul can 41 si sintonizza a Chieti alta con l'antenna centralizzata, con un buon segnale, in quanto è spento ATV7 dalla Majella. Tutti i canali vengono caricati, ma di fatto si vedono solo TV Centro Marche e TVCM 2 (replica), mentre per TG Norba 24 appare la scritta segnale assente o insufficiente. Ti farò sapere se si tratta di una interferenza o se la cosa andrà avanti nei prossimi giorni."